ITPN980010A1 - Sistema di formazione di facciate continue - Google Patents
Sistema di formazione di facciate continueInfo
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Description
DESCRIZIONE DELLA DOMANDA DI BREVETTO PER INVENZIONE INDUSTRIALE DAL TITOLO :
SISTEMA DI FORMAZIONE DI FACCIATE CONTINUE
Il presente trovato ha per oggetto un particolare sistema di formazione di facciate continue che permette di effettuare l'applicazione di tutti i componenti di una facciata continua agendo essenzialmente direttamente daH'interno del relativo edificio evitando così l'esecuzione di impalcature e/o l'impiego di gru o di particolari altre macchine che invece necessitano sempre nei sistemi che fin ora vengono normalmente impiegati.
Come noto va sempre più diffondendosi in campo edilizio l'esecuzione sulla struttura edile priva di pareti perimetrali , di particolari pareti formanti relative facciate dette comunemente "facciate continue" che come pure noto sono costituite da idonee strutture telaiari formate da opportuni profilati metallici che vengono fissate alla struttura edile stessa e nelle quali vengono poi applicate in modi e con mezzi vari relative pannellature costituite da cornici pure formate da opportuni profilati metallici , contornanti e contenenti lastre di vetro semplici o doppie o lastre di altri materiali oppure anche particolari vari tipi di strutture di tamponamento termoisolanti,
Normalmente le operazioni per eseguire sia l'applicazione ed il montaggio delle strutture telaiari di supporto alle relative strutture edili sia per l'applicazione e per il montaggio nonché l'eventuale sostituzione delle pannellature che vengono su di queste applicate , vengono effettuate sempre operando dall'esterno della facciata in costruzione il che comporta ovviamente l'impiego di opportune impalcature esterne atte a consentire tali operazioni e relativi mezzi di sollevamento dei vari particolari da montare oppure l’impiego di idonee macchine quali gru e/o altri dispositivi che peraltro risultano impiegabili limitatamente solo fino a certe altezze .
Chiaramente l'impiego delle impalcature ovviamente comporta l'acquisto od il noleggio degli elementi necessari per la loro realizzazione , il trasporto degli stessi nella e dalla zona di impiego , il loro montaggio , smontaggio ed eventuali trasferimenti successivi nelle diverse zone operative nonché l'impiego di manodopera e di relativi tempi necessari per svolgere tutte le summenzionate operazioni , per cui conseguentemente ne derivano relativi notevoli costi.
L'impiego poi di gru particolari che devono ovviamente essere di notevoli dimensioni e non sono di semplice reperibilità , comporta elevatissimi costi di acquisto o più comunemente di noleggio e peraltro risulta utilizzabile limitatamente solo nel caso di edifici presentanti altezze limitate non esistendo macchine di questo tipo che possano raggiungere le altezze notevoli di certi edifici che sempre più spesso vengono costruiti .
Scopo del presente trovato è quello di ovviare agli inconvenienti e limitazioni sovraesposti e ciò è ottenuto col sistema formante oggetto del presente trovato che permette di poter effettuare l'applicazione di tutti gli elementi impiegati per la formazione di facciate continue di edifici operando sia direttamente dall'interno sia , se necessario , anche dall'esterno della struttura edile degli stessi .
Per comprendere le caratteristiche e gli eccezionali vantaggi ottenibili con tale sistema , qui di seguito , a solo titolo esemplificativo e non limitativo vengono descritti in una preferita e possibile forma realizzativa , la particolare conformazione degli elementi fondamentali atti a sviluppare tale sistema , nonché la loro disposizione ed applicazione per la realizzazione di una relativa facciata continua facendo riferimento ai disegni allegati nei quali:
- le figg. 1 e la mostrano con rispettive viste sezionate trasversalmente due possibili conformazioni di un profilato impiegabile secondo il presente trovato per la formazione essenzialmente dei montanti ed eventualmente anche dei traversi della struttura telaiare di supporto da applicare e fissare alla struttura edile - le figg. 2 e 2a mostrano con rispettive viste sezionate trasversalmente due possibili conformazioni di un profilato composito , complessivamente simile a quello illustrato nelle figg .1 e 1a che può venire preferibilmente impiegato per la formazione dei traversi della detta struttura telaiare di supporto
- le figg. 3 a , 3 b e 3 c sono viste sezionate di due possibili configurazioni di profilati impiegabili per la formazione , secondo il presente trovato , delle cornici di pannellature di vari tipi da applicare sulla struttura telaiare di supporto per completare la corrispondente facciata continua.
- la fig. 4 è una vista sezionata di un ulteriore profilato impiegabile per ottenere particolari connessioni delle pannellature ottenibili con i profilati illustrati nelle figure 3a , 3b , 3c , sulla rispettiva struttura telaiare di supporto .
- la fig. 4a è una vista sezionata di un profilato simile a quello illustrato in fig. 4 utilizzabile per permettere particolari soluzioni di fissaggio delle pannellature sulla struttura telaiare di supporto
- la fig. 5 mostra con una vista sezionata orizzontalmente e condotta trasversalmente ad una facciata continua realizzata col sistema in oggetto , un tratto della stessa in cui sono contenute , centralmente una prima pannellatura compresa fra due montanti della relativa struttura telaiare di supporto realizzati con il profilato di fig. 1 e lateralmente a questi due brevi parti di una seconda ed una terza pannellatura , ciascuna pannellatura risultando di tipo fisso ed essendo eseguita con uno dei tre diversi profilati delle fig. 3 , 3a e 3b così da illustrarne i vari possibili rispettivi impieghi nella formazione delle stesse nonché la loro applicazione e fissaggio sui montanti di una relativa struttura telaiare. - la fig. 5a è in tutto uguale alla precedente differendo da questa solo nei montanti e traversi delle relativa struttura telaiare realizzati con rispettivi profilati illustrati nelle figg. 1a e 2a.
- la fig. 6 mostra con una vista sezionata verticalmente , la parte superiore di una pannellatura di tipo mobile illustrata per chiarezza disposta in posizione aperta , nonché il relativo particolare dell'incernieramento della stessa ottenuta con l'impiego del profilato di fig. 4
- la fig. 7 mostra come in fig. 6 , con una vista sezionata verticalmente la parte inferiore della stessa pannellatura di tipo mobile disposta però in posizione chiusa con una schematica illustrazione della disposizione di una maniglia impiegabile per l'apertura e chiusura della stessa .
- la fig. 8 è una vista sezionata equivalente a quella di fig. 5 illustrante la semplicità di trasformazione della pannellatura centrale da tipo fisso a tipo mobile e viceversa .
Nelle figure sopraelencate i particolari comuni sono richiamati con gli stessi riferimenti.
Facendo riferimento alla figure da 1 a 4a si descriveranno dapprima la particolare conformazione dei profilati fondamentali che consentono di effettuare l'esecuzione di facciate continue col sistema formante oggetto del presente trovato e successivamente facendo riferimento alle ulteriori figure da 5 ad 8 si descriverà l'impiego di tali profilati nelle loro pratica utilizzazione in alcune diverse possibili applicazioni nell'esecuzione di facciate continue .
In fig. 1 si nota come il profilato 1 utilizzato per la formazione della struttura telaiare di base da applicare alla relativa struttura edile sia costituito fondamentalmente da un elemento rettangolare composto da due pareti laterali piane 11 e 12 fra loro parallele che risultano interconnesse ad una loro estremità da una parete trasversale piana 13 e nell'opposta estremità da una parete trasversale conformata 14 pure fra loro parallele nonché ortogonali alle dette pareti laterali piane 11 e 12 . Al centro della detta parete conformata 14 è ricavato rivolto ortogonalmente verso l'interno del profilato 1 , un elemento scanalato 140 conformato sostanzialmente ad "U" essendo composto da due pareti laterali piane 141 e 142 fra loro parallele interconnesse internamente da un tratto trasversale 143 , dette pareti laterali piane 141 e 142 risultando inoltre fra loro distanziate in modo da formare una scanalatura rettangolare 144 atta a ricevere , per le ragioni di seguito esposte la parte filettata di una vite autofi Iettante impegnantesi in avvitamento nella stessa , inoltre negli angoli risultanti fra detta parete conformata 14 e le corrispondenti pareti laterali piane 11 e 12 sono ricavati , sempre rivolti verso l'interno del profilato 1 , due corpi 145 sostanzialmente a sezione rettangolare in ciascuno dei quali sono ricavate due scanalature penetranti negli stessi e precisamente , una scanalatura anteriore 146 ricavata in prossimità della rispettiva estremità laterale della parete conformata 14 tale scanalatura anteriore 146 sviluppando una conformazione sostanzialmente a "T" atta a ricevere come di seguito descritto la parte di applicazione di una relativa guarnizione (G1) ed una scanalatura laterale 147 sostanzialmente uguale alla scanalatura 144 che penetra ortogonalmente alla parete laterale 11 o 12 su cui è ricavata in prossimità della parete conformata 14, tale scanalatura laterale 147 risultando atta a ricevere la parte di applicazione di un labbro sottile GL dipartentesi ortogonalmente da un'estremità libera del corpo principale della detta guarnizione Gl nonché la parte filettata di viti autofilettanti V per il fissaggio come descritto e come rilevabile da fig. 5 degli elementi 33 di relative cornici di pannellature di tipo fisso (P1 - P2F - P3)
In fig. 2 viene invece illustrato un profilato 2 che , come detto , può preferibilmente venire utilizzato particolarmente per l'esecuzione dei traversi della detta struttura telaiare di base.
Come rilevabile da tale fig. 2 tale profilato 2 presenta la stessa configurazione esterna e lo stesso dimensionamento esterno del precedente profilato 1 per cui le parti comuni a questo sono richiamate con gli stessi riferimenti , la differenza sostanziale è costituita dal fatto che tale profilato 2 è privo per un discreto tratto di una delle pareti laterali (12) risultando così praticamente formare un profilato sostanzialmente a "C".
Dall'estremità prossimale alla parete conformata 14 della risultante apertura , si diparte ortogonalmente verso l’interno una breve aletta 15 e complanarmente ad essa , dall'interno della opposta parete laterale piana 11 si diparte un ulteriore breve aletta 16 , inoltre dalla superficie interna della parete trasversale piana 13 e dalla contrapposta superficie della breve aletta 15 si dipartono ortogonalmente due ulteriori rispettive brevi alette , 131 e 151 fra loro complanari nonché disposte discretamente distanziate dalle estremità esterne delle stesse.
Ne risulta così una conformazione definente un vano rettangolare interno nel quale , come rilevabile particolarmente dalle fig. 6 e 7 potrà venire inserito uno spezzone di profilato a "C" per il posizionamento e fissaggio , come di seguito descritto , dei traversi ottenibili con tale profilato 2 sui montanti della relativa struttura telaiare . Sui brevi tratti della parete trasversale 13 e della breve aletta 15 che risultano all'esterno delle dette brevi alette 131 e 151 , in prossimità delle rispettive estremità esterne sono ricavati infine lievi bordini 132 e 152 sporgenti fra loro complanarmente contrapposti come le dette brevi alette 131 e 151 . Il profilato 2 potrà venire impiegato nella sua forma aperta sopradescritta in applicazioni in cui la sua parte aperta non dia luogo ad inconvenienti estetici e/o funzionali , nel caso invece la sua applicazione richieda di riprodurre la conformazione chiusa de! profilato 1 , sarà possibile applicare sulla parte aperta dello stesso , un ulteriore profilato completivo 20 che praticamente ne provoca la chiusura riproducendo praticamente una corrispondente parete laterale intera 12A.
Per chiarezza nella fig. 2 cut si fa riferimento , il profilato completivo 20 è illustrato con linea intera separato dal profilato 2 mentre con linea tratteggiata ne è illustrata l'applicazione sul profilato 2 . Come chiaramente rilevabile da tale fig.
2 , il profilato completivo 20 è costituito sostanzialmente da una parete piana 21 discretamente sottile e presentante una larghezza uguale a quella della corrispondente apertura dei profilato 2 nella quale viene applicato , inoltre da una delle superfici di detta parete piana 21 nonché in prossimità dei suoi bordi laterali 21 a e 21 b si dipartono due brevi elementi conformati 22 e 23 in modo che le rispettive superfici rivolte verso l'esterno , cioè verso i rispettivi bordi laterali 21 a e 21 b possano impegnarsi contro le contrapposte superfici dei lievi bordini 132 e 152 del profilato 2 . Il dimensionamento dei detti brevi elementi conformati 22 e 23 nonché le conformazioni complementari a quelle dei detti lievi bordini 132 e 152 risultano atte a permettere di ottenere il fissaggio a scatto del profilato completivo 20 nell'apertura del profilato 2 e quindi la conseguente vantaggiosa possibilità di poterlo applicare o togliere a piacimento.
Nelle figg. 1a e 2a i rispettivi profilati 1a e 2a differiscono dai precedenti (1 e 2) solo per il fatto che le corrispondenti pareti laterali 11 e 12 risultano spostate all'esterno quanto lo spessore degli elementi conformati 33b di seguito descritti e formano in corrispondenza delle loro estremità prossimali alla parete conformata 14 , due relative cavità rettangolari 19 indicate per chiarezza con linea a tratto e punto atte praticamente a contenere corrispondenti parti di tali elementi conformati 33b così da ottenere come rilevabile da fig. 5a , una continuità planare con le superfici di essi . Ciò chiaramente evita la formazione di cornici sporgenti generate da tali elementi conformati 33b che risultando in vista , possono generare un effetto esteticamente discutibile .
Nelle fig. 3 a , 3b e 3c vengono illustrate tre possibili conformazioni del profilato impiegabile per la formazione delle cornici di pannellature da applicare alla struttura telaiare e precisamente in fig. 3a , la conformazione di un profilato 3A utilizzabile per formare la cornice di una pannellatura di tipo cieco nonché fisso atta a contenere una sola lastra di vetro od altro materiale e nelle figg. 3b e 3c la conformazione di profilati 3B e 3C utilizzabili per formare cornici di pannellature di tipo trasparente atte a contenere rispettivamente , una soia lastra di vetro e due lastre di vetro cioè una ben nota vetrocamera , entrambe potendo inoltre risultare applicabili su detta struttura telaiare indifferentemente , in modo fisso oppure anche in modo mobile.
Come chiaramente rilevabile da tali figg. 3a , 3b e 3c i rispettivi profilati 3A , 3B e 3C presentano tutti una strutturazione caratterizzante comune e precisamente comprendono fondamentalmente una parete piana 31 dalle estremità della quale si dipartono ortogonalmente in sensi contrapposti , rispettivamente , una parete 32 pure sostanzialmente piana che nell'applicazione risulterà rivolta verso l'esterno della facciata risultando inoltre terminare nella sua estremità libera con un labbro 321 rivolto nella stessa parte della parete piana 31 ed un elemento sporgente 33 che nell’applicazione di una risultante pannellatura in una relativa apertura della struttura telaiare di supporto risulterà penetrare come chiaramente rilevabile dalle figg. 5 , 6 , 7 e 8 lungo il bordo perimetrale dell'apertura stessa permettendo l'eventuale fissaggio su rispettive parti di montanti M e/o traversi T di detta struttura telaiare di supporto . Tale elemento sporgente 33 presenterà una prima forma illustrata in fig. 3a ed una seconda forma illustrata nelle figg. 3b e 3c fra loro diverse per le ragioni che verranno di seguito esposte.
Il detto labbro 321 come noto e come pure rilevabile dalle figg. 5 , 6 , 7 e 8 ha la funzione di agganciare , nell'esecuzione di una pannellatura , il bordo perimetrale della lastra esterna in essa applicata , ben si comprende che la forma e dimensione di tale labbro 321 potranno ampiamente variare per esempio la forma arcuata illustra nelle figg. 3a , 3b e 3c potrà essere sostituita da quella ben nota ed ampiamente applicata costituita da un labbro piano inclinato internamente a 45° atto ad impegnarsi sui corrispondenti bordi bisellati di relative lastre .
Completa la parte caratterizzante di tali profilati 3A , 3B e 3C il fatto che sulla parete 32 in prossimità della parete piana 31 è ricavata una scanalatura 35 terminale internamente con una parte cilindrica allargata 351 atta a ricevere la corrispondente parte cilindrica 44 del profilato 4 la cui conformazione è chiaramente illustrata in fig.4 e la cui applicazione solo ai profilati 3A , 3B e 3C è indicata esemplificativamente con linea tratteggiata nelle rispettive figg. 3a , 3b e 3c mentre nelle figg. 6 e 7 ne viene illustrato il loro pratico impiego.
Su detta seconda parete 32 sarà inoltre ricavata almeno una ulteriore cavità 37 opportunamente conformata atta a ricevere le parti di fissaggio di idonee guarnizioni a labbro G4.
Si fa notare che i profilati provvisti di una scanalatura in tutto uguale alla soprarrichiamate scanalatura 35 e profilati uguali sostanzialmente al profilato 4 sono noti e già impiegati per particolari applicazioni , peraltro l'utilizzazione secondo il presente trovato dell'esecuzione delle scanalature 35 sui profilati 3A , 3B e 3C impiegati per la formazione sui profilati della cornice di pannellature e un relativo particolare impiego di brevi spezzoni del profilato 4 unitamente alla presenza sui profilati stessi (3A , 3B e 3C) degli elementi sporgenti 33a o 33b permette di raggiungere lo scopo fondamentale di poter vantaggiosamente effettuare il montaggio di tutti i componenti di un'intera facciata continua agendo essenzialmente solo e semplicemente dall'interno della struttura edile .
Per maggiore chiarezza si descrive in dettaglio la conformazione del relativo profilato 4 . Come rilevabile particolarmente da fig. 4 esso risulta costituito da un 'aletta centrale piana 42 dalle cui estremità si dipartono ortogonalmente in sensi contrapposti un'ala 41 di discreto spessore ed una breve aletta 43 terminante nella sua estremità libera con una parte cilindrica 44 presentante un diametro discretamente superiore al suo spessore , tale parte cilindrica 44 risultando inseribile nella parte cilindrica allargata 351 della scanalatura 35 ricavata , nei profilati 3A , 3B e 3C in cui potrà liberamente scorrere nonché ruotare discretamente nella stessa (351) essendo , come rilevabile dalle relative figure 3a , 3b e 3c , lo spessore della breve aletta 43 inferiore alla larghezza della scanalatura 35 che penetra nella successiva parte cilindrica allargata 351 .
Tale conformazione permetterà di ottenere come di seguto descritto , sia parte del fissaggio dì una pannellatura fissa (P1-P2F-P3)in genere (vadasi fig. 7) sia un vero e proprio incernieramento di una pannallatura mobile P2M (vedasi fig.
6).
in fig. 4a è illustrata infine la conformazione di un ulteriore profilato 4a simile al precedente profilato 4 essendo però sprovvisto della parte cilindrica 44 in modo che l'aletta 43 di questo viene sostituita da un’aletta piana 45 di discreta lunghezza che risulta inseribile nella scanalatura 35 penetrando solo limitatamente nella successiva parte cilindrica allargata 351. Tale profilato 4a come di seguto descritto risulterà particolarmente utilizzabile per eseguire il fissaggio dall'esterno di pannellature di tipo fisso (P1 -P2F-P3).
Si prosegue quindi la descrizione dettagliata delle due diverse conformazioni dell’elemento 33 dei profilati 3A-3B-3C.
Nella prima forma che viene chiaramente illustrata in fig. 3a l'elemento sporgente 33 del relativo profilato 3A risulta costituito da una semplice paretina piana 33a estendetesi per circa cm 2 ed in tal caso la detta prima parete piana 31 , per le ragioni di seguito esposte si estenderà oltre il punto da cui si diparte detta paretina piana 33 a , con un opportuno tratto 311 comprendente , una scanalatura 313 penetrante rivolta in senso opposto a quello della paretina piana 330 , in un relativo elemento scanalato 312.
Come chiaramente rilevabiie dalle figg. 5 , 6 e 7 , il tratto 311 e relativa scanalatura 313 consentono , nell'esecuzione di una pannellatura cieca (P1) , di applicare sul bordo formato da tale tratto 311 , un opportuno riquadro di lamiera Chiaramente la conformazione del risultante profilato 3A risulterà idonea particolarmente per la formazione di cornici di corrispondenti pannellature (P1) di tipo cieco che devono inoltre risultare definitivamente fissate alla relativa struttura telaiare di supporto . In tal caso , sul bordo formato sulla cornice della panellatura (P1) dal detto tratto 311 , viene applicato , come sopraddetto un riquadro di lamiera R che viene fissato con opportune viti V (vedasi fig. 5 , 5a , 6 e 7) e l'intera pannellatura (P1) eseguita nel modo di seguito descritto viene fissata ai relativi montanti laterali M (vedasi fig. 5 e 5a) ed ai relativi traversi inferiore e superiore T (vedasi rispettivamente fig. 6 e fig. 7) con ulteriori viti V che inserite in fori preeseguiti sulla cornice formata dalla paretina piana 33a penetrano in avvitamento nelle relative scanalature laterali 147.
Nel vano che in tale caso risulta nella struttura telaiare di supporto , all'interno della pannellatura P1 , definito perimetralmente dai tratti delle pareti dei relativi montanti M e traversi T viene normalmente disposto tra il detto riquadro di lamiera R ed un pannello interno in idoneo materiale un opportuno strato di materiale coibente . Ovviamente tale applicazione che per semplicità e chiarezza non viene illustrata , impedisce totalmente la visione sia sul bordo formato dalle paretine piane 33a sia delle teste delle viti V impiegate per il fissaggio dello stesso nonché del riquadro di lamiera R e quindi di rilevare l'effetto antiestetico che ne risulterebbe.
Per le pannellature di tipo trasparente P2 o P3 invece la parte interna alla lastra o alle lastre di vetro rimane ovviamente aperta cosicché particolarmente nel caso di pannellature fisse l’impiego di elementi sporgenti 33 conformati come il tipo precedente (33a) lascerebbe in vista oltre che il risultante bordo sporgente anche le relative teste delle viti V di fissaggio con discutibili effetti estetici .
Per ovviare a ciò , è stato sviluppata una seconda forma di detto elemento sporgente 33 chiaramente illustrata nelle figg . 3b e 3c . Tale seconda forma consiste sostanzialmente nel sostituire alla paretina piana 33a del precedente profilato 3A un elemento conformato 33b , composto da una parte a forma di "U" la cui parete piana di fondo 331 svolge la stessa funzione della precedente paretina piana 33a . dai bordi laterali della parete piana di fondo 331 di tale elemento conformato 33b si dipartono ortogonalmente , due brevi alette laterali 332 e 333 uguali fra loro delle quali , quella (333) prossimale alla detta prima parete piana 31 , si connette nella sua estremità libera alla corrispondente estremità libera di tale prima parete piana 31 con un breve tratto 334 che prosegue peraltro verso l'interno del relativo profilato 3B o 3C con un ulteriore tratto così da formare rispettive pareti interne 36a e 36b la cui funzione verrà di seguito esposta.
Inoltre sulle superfici interne delle alette laterali 332 e 333 sono ricavati in prossimità delle rispettive estremità libere rispettivi opportuni dentini sporgenti 335 la cui funzione viene qui di seguito descritta.
La parte opposta alla detta parete piana di fondo 31 che ovviamente risulta aperta potrà venire richiusa da un ulteriore profilato 5 che viene chiaramente illustrato nelle figg. 3b e 3c , con linea marcata continua prima dell'applicazione e con linea tratteggiata nella posizione in cui risulta applicato sull’apertura dell’elemento conformato 33b.
Come chiaramente rilevabile dalle richiamate figure 3b e 3c tale profilato 5 risulta composto sostanzialmente da una piastrina , praticamente un vero e proprio nastro 51 presentante larghezza e spessore equivalente a quelli della parte aperta risultante nell'elemento conformato 33b , sopra i relativi dentini sporgenti 335 in modo che quando applicato risulta coprire l'apertura di detto elemento conformato 33b nascondendo , come chiaramente rilevabile dalle figg. 5 , 5a ed 8 le viti V impiegate per il fissaggio alla struttura telaiare di supporto (montanti M e traversi T) delle pannellature di tipo fisso (P2 F e/o P3 eseguite con i profilati 3b e 3c). Da una delle superfici di detto nastro 51 si dipartono inoltre ortogonalmente in prossimità dei suoi bordi laterali , due alette 52 provviste sulle loro superficie sterne di dentellature 53 che risultano disposte e conformate complementarmente ai detti dentini sporgenti 335 ricavati sulle alette laterali 332 e 333. Chiaramente il profilato 5 sopradescritto , potrà facilmente venire applicato sull'elemento conformato 33b sul quale si fissa per l'azione reciproca dei dentelli 53 delle sue alette 52 sui relativi dentini sporgenti 335 di questo e potrà venire però altrettanto facilmente tolto permettendo così da poter accedere al suo interno per togliere o mettere a piacimento le viti di fissaggio V il che consente il notevole vantaggio di poter trasformare , come di seguito descritto , una qualunque pannellatura trasparente di una facciata continua , da fissa a mobile e viceversa . Ovviamente l'elemento conformato 33b presenta un discreto spessore che nella formazione di relative pannellature trasparenti (P2 - P3) genera una corrispondente cornice la quale , nel caso di applicazione su una struttura telaiare di supporto eseguita con montanti M e traversi T ricavati da profilati 1 e 2 del tipo illustrato nelle figg. 1 e 2 forma come chiaramente rilevabile dalle figg. 5 , 6 , 7 ed 8 , un contorno perimetrale in vista corrispondentemente sporgente dalla superficie interna del relativo riquadro d'applicazione la cui presenza risulta esteticamente discutibile .
L'impiego al posto dei profilati 1 e 2 degli equivalenti profilati 1a e/o 2a permette invece di ottenere , come chiaramente rilevabile da fig. 5 a , una complanarità tra la superficie interna del riquadro d'applicazione e la corrispondente superficie interna della cornice formata dal detto elemento conformato 33b „ cosicché la risultante continuità superficiale così ottenuta , genera un aspetto estetico notevolmente migliore.
Si fa rilevare che non viene peraltro descritta la conformazione delle ulteriori parti dei profilati 3A , 3B e 3C che chiaramente potranno ampiamente variare di forma, dimensione e disposizione e non costituiscono alcunché di caratterizzante .
Ultimata la descrizione dettagliata dei componenti fondamentali impiegabili per la formazione di facciate continue secondo il sistema formante oggetto del presente trovato , si passa a descriverne l'impiego .
La struttura telaiare di supporto sarà eseguita nel seguente modo .
Si tagliano da relative barre di profilato 1 (o la) , spezzoni di opportuna lunghezza verranno fissati verticalmente in modi e con mezzi vari e generalmente noti , alla struttura edile formando rispettivi montanti M nonché spezzoni eventualmente dello stesso profilato 1 (o 1a) o preferibilmente del profilato 2 (o 2a) atti a venire successivamente applicati orizzontalmente tra coppie di montanti M adiacenti per formare relativi traversi T.
Il fissaggio dei traversi T ai montanti M ovviamente potrà venire eseguito in svariati modi già noti che risultano però più o meno razionali particolarmente nel caso i profilati impiegati per formare i traversi T siano costituiti da elementi a conformazione chiusa quali i profilati illustrati nelle figure 1 e 1a.
L'impiego del profilato composito 2 oppure 2a , illustrato nelle rispettive figg. 2 e 2a permette invece di rendere più facile e razionale l'operazione di connessione delle estremità di un traverso T con esso ottenuto , alle rispettive superfici di fissaggio dei relativi montanti M , operazione che viene qui di seguito sinteticamente descritta facendo riferimento esemplificativamente all'impiego del profilato composito 2 . L’impiego del profilato 2a chiaramente risulterà avvenire nello stesso modo per cui non verrà descritto.
Si inseriscono sulle estremità del traverso T formato da un opportuno spezzone del profilato composito 2 , due pezzi 7 di un profilato conformato a "C" con le loro ali 71-72 rivolte all'interno dello stesso (vedasi figg. 6 e 7) .
Tali pezzi di profilato "C" presentando dimensioni tali da risultare come rilevabile dalle figg. 6 e 7 , perfettamente contenuti in guida dalle pareti 11 , 13 , 131 , 151 , 15 e 16 . Si dispone quindi il traverso T nella posizione d’applicazione previa interposizione fra le sue estremità provviste dei pezzi 7 ed i relativi montanti M di una guarnizione G formata da una piastra rettangolare in gomma od altro idoneo elastomero (vedasi figg. 5 , 5a ed 8) , ri producente il contorno rettangolare esterno del profilato 2.
Penetrando quindi dalla parte aperta di detto profilato composito 2 o 2a si inseriscono in fori eseguiti in precedenza sulla parete trasversale 73 di uno dei pezzi 7 e nella relativa guarnizione G opportune viti di fissaggio 74 che andranno ad impegnarsi infine nei fori pure precedentemente eseguiti sui montanti M ove , con l'ausilio di un opportuno cacciavite , verranno avvitate così da ottenere il fissaggio desiderato di un estremità del traverso T. L'operazione sarà ripetuta sull'altra estremità ottenendosi così il fissaggio complessivo del traverso T sui rispettivi montanti .
A questo punto , se necessario , sull'apertura 12A che risulterà sullo spezzone di profilato 2 formante il detto traverso T , potrà venire applicato un idoneo tratto del profilato 20 che come già descritto , si fisserà a scatto sul corrispondente tratto di profilato 2 chiudendo cosi tale apertura 12 A.
Owiamente spezzoni di profilato 1 (o 1a) e/o 2 (o 2a) verranno applicate le guarnizioni G1 (vedasi figg. 5 , 5a , 6 , 7 e 8) inserendo nelle rispettive scanalature anteriori 146 gli elementi di fissaggio del corpo principale e nelle scanalature laterali 147 gli elementi di fissaggio del suo labbro sottile GL formando cosi su ogni riquadro della struttura telaiare risultante , una relativa cornice perimetrale atta ad assicurare sulle pannellature (P1 , P2F , P2M , P3) che come di seguito descritto verranno successivamente applicate , una perfetta tenuta all’acqua ed aH'aria.
Contemporaneamente verranno eseguite le pannellature di tipo cieco e fisso P1 e le pannellature P2 e P3. Tali pannellature P1 , P2 e P3 verranno eseguite utilizzando rispettivi profilati 3A , 3B e 3C che verranno dapprima tagliati in spezzoni di opportuna lunghezza . I tagli eseguiti nelle estremità di tali spezzoni come noto ed ovvio risulteranno inclinati penetrando convergentemente con angoli di 45° dalle loro dette seconde pareti 32. Gli spezzoni così prodotti verranno quindi reciprocamente connessi alle loro estremità , con opportune squadrette S ed idonei mezzi di fissaggio non mostrati . Ovviamente prima della connessione di tali spezzoni per formare la cornice delle corrispondenti pannellature P1 , P2 , P3 , verranno inserite , previa applicazione nelle sedi formate dai labbri 321 di idonee guarnizioni perimetrali G2 , le lastre in vetro semplice L2 o doppio (vetrocamera) L3 nelle pannellature trasparenti P2 e P3 e le lastre in vetro semplice o altro opportuno materiale non trasparente (marmo o altri materiali) nelle pannellature cieche P1. Nelle pannellature trasparenti P2 e P3 verranno inoltre applicate , nelle estremità delle pareti interne 36a e 36b dei rispettivi profilati 3B e 3C, anche le guarnizioni G3 facenti tenuta sulle rispettive lastre L2 o L3 . Sulle superfici perimetrali delle pannellature P1 , P2 , P3 così ottenute , costituite dalle pareti esterne 32 dei relativi profilati 3a , 3b , 3c verranno infine applicate nelle rispettive cavità 37 , opportune guarnizioni a labbro G4 . Il tutto chiaramente avviene in modo in sé noto per cui risulta inutile in quanto ovvia , una dettagliata descrizione dei vari particolari della loro singola conformazione e disposizione nonché delle loro funzioni.
A questo punto si tagliano dal profilato 4 spezzoni di lunghezza discreta eseguendo inoltre sulla loro ala 141 almeno un foro la cui funzione verrà di seguito descritta e su ogni pannellatura P1 , P2 , P3 si applicheranno nelle scanalature 35 degli spezzoni di profilato 3A o 3B o 3C formanti le relative cornici e che nell'applicazione sulla struttura telaiare di supporto risulteranno disposti nella parte superiore , almeno due di tali spezzoni di profilato 4 inserendo le loro parti cilindriche 44 nelle corrispondenti parti cilindriche 351 delle suddette scanalature 35.
Le pannellature P1 , P2 , P3 così ottenute potranno quindi venire applicate nei relativi riquadri risultanti sulla struttura telaiare di supporto , nel modo che praticamente costituisce la caratteristica fondamentale del particolare sistema di formazione di facciate continue oggetto del presente trovato e che viene qui di seguito descritto .
Le pannellature P1 , P2 , P3 eseguite come sopra esposto , prima dell'applicazione sulla struttura telaiare di supporto potranno venire depositate all'esterno di questa o portate con i normali mezzi di cui sono provvisti i cantieri edili , nei rispettivi piani di applicazione risultanti nell'edificio depositandole sui rispettivi pavimenti . Nel primo caso per portarle nelle rispettive posizioni d'applicazione , le pannellature (P1 , Ρ2 , Ρ3) verranno agganciate con idonei mezzi alla fune di opportuni apparecchi quali argani , verricelli o piccole gru , posti superiormente alla rispettiva posizione di applicazione e quindi con questi sollevate fino a tale posizione ove vengono disposte con la loro parte interna rivolta verso la struttura telaiare di supporto , parallelamente nonché in prossimità di quest'ultima . Nel secondo caso invece verranno prese con un opportuno gruppo di ventose disposto orientabile sull'estremità di un braccio pure orientabile che si diparte da un idoneo carrello semovente , portate in prossimità dell'apertura nella quale devono venire applicate che in tal caso non sarà provvista del montante superiore (M) onde permettere di farle agevolmente passare all'esterno , infine portate all'esterno ove vengono orientate disponendole sempre nel modo sopra descritto. Le pannellature P1 , P2 , P3 sollevate e posizionate nel modo descritto , nel primo caso verranno quindi opportunamente agganciate con gruppi di ventose od altri idonei mezzi e tirate verso l'interno dei corrispondenti vani di applicazione , nel secondo caso invece verranno pure tirate sempre verso l'interno dei corrispondenti vani d'applicazione nei quali risulteranno inserite solo fra i rispettivi montanti (M) laterali nonché appoggiate sul traverso (T) inferiore per cui per completare l'applicazione , a questo punto verrà applicato nel modo già descritto anche il mancante traverso (T) superiore. I bordi perimetrali delle relative cornici formate dai detti elementi sporgenti 33 risulteranno cosi inseriti nei rispettivi vani di applicazione facendo tenuta sul labbro sottile GL della guarnizione G1 , il quale come chiaramente rilevabile dalle figg. 5 , 6 , 7 ed 8 , rimane interposto fra la superficie esterna di detti bordi perimetrali sporgenti (33) e le adiacenti superfici dei relativi montanti M e traversi T.
A questo punto la persona che esegue il montaggio delle pannellature P1 , P2 , P3 , restando all'interno della facciata in costruzione potrà , sporgendo le sole braccia dall'apertura risultante nella parte superiore del traverso T applicato nella parte superiore di esse , dapprima posizionare i due spezzoni di profilato 4 che come detto sono stati precedentemente applicati sullo spezzone di profilato 3A o 3b o 3C risultante nell'applicazione nella parte superiore della relativa cornice facendoli scorrere longitudinalmente nella rispettiva scanalatura 35 così da disporli simmetricamente opportunamente distanziati fra loro , quindi inserire nei fori praticati nelle loro rispettive ali 41 , idonee viti autofilettanti Vb che penetreranno in avvitamento nella scanalatura rettangolare 144 del profilato 1 (o 1a) oppure 2 (o 2a) impiegato per formare il detto traverso superiore T fissandoli così su di esso (vedasi figg. 6 e 7) .Le pannellature P1 , P2 , P3 risulteranno così fissate solo superiormente a detto traverso superiore T.
Nel caso tali pannellature P1 , P2F , P3 risultino di tipo fisso come illustrato in fig. 5 nonché come rilevabile nella parte superiore di fig. 6 e nella parte inferiore di fig. 7 ed anche nelle parti laterali di fig. 8 , verranno applicate sui rispettivi tratti degli elementi sporgenti 33 risultanti sui loro lati adiacenti ai montanti M e sul loro lato inferiore adiacente al relativo traverso inferiore T , opportune viti V che inserite in fori preeseguiti sulla parete piana 33a dei profilati del tipo 3A o sulla parete piana di fondo 331 dell'elemento conformato 33b dei profilati del tipo 3B o 3C , penetrano in avvitamento nelle scanalature laterali 147 dei rispettivi profilati 1 (o 1a) e/o 2 (o 2a) impiegati per formare i rispettivi montanti laterali M ed il traverso inferiore t provocando così il fissaggio delle corrispondenti pannellature P1 , P2F , P3 . Nel caso di pannellature di tipo fisso P2F o p3 eseguite con i rispettivi profilati 3B o 3c , sulle aperture dei corrispondenti elementi conformati 33b verranno applicati per le ragioni già esposte rispettivi spezzoni di profilati 5. Facendo infine riferimento alle figg. 6 , 7 ed 8 si può notare che su una pannellatura di tipo trasparente (sia monolastra P2 od a vetrocamera P3) , nell'esempio illustrato una pannellatura trasparente monolastra P2 , se la relativa cornice non viene fissata sui relativi montanti laterali M e sul relativo traverso inferiore T formando una pannella tura fissa che per chiarezza in fig. 5 viene indicata con il riferimento P2F , questa rimane agganciata solo sul corrispondente traverso superiore T dai due spezzoni di profilato 4 che come prima esposto sono stati fissati su di esso con le viti Vb , i quali , data la loro particolare conformazione , pure già descritta , formano praticamente rispettive cerniere che permettono così di ottenere una relativa pannellatura che può ruotare discretamente attorno alle loro parti cilindriche 44.
Si ottiene quindi non più una pannellatura fissa P2F bensì una pannellatura mobile formante una vera e propria finestra di tipo basculante che per chiarezza viene indicata nella fig. 6 , 7 e 8 col riferimento P2M la quale può ruotare superiormente (vedasi fig. 6) attorno agli elementi d'incernierameto (4) permettendo alla relativa parte inferiore di spostarsi verso l'esterno della relativa facciata . In questo caso chiaramente la pannellatura P2M verrà provvista di una opportuna maniglia MA ( vedasi figg. 7 e 8) di tipo noto e di normale reperimento sul mercato che , applicata tra il relativo traverso inferiore T ed il corrispondente spezzone del profilato (3B) risultante nella parte inferiore della sua cornice , permette di comandarla in apertura ed in chiusura.
Da quanto esposto risulta chiaramente che una qualsiasi pannellatura (P1 , P2 , P3) applicata alla struttura telaiare di supporto potrà venire facilmente trasformata da tipo fisso (P1 , P2F , P3) come illustrato in fig. 5 , a tipo mobile (P2M) come illustrato nelle figg. 6 , 7 e 8 e viceversa.
Riassumendo e sintetizzando tutte le pannellature P1 , P2 , P3 saranno sempre fissate sul relativo traverso superiore T con relativi elementi d'incernieramento 4 e per ottenere pannellature di tipo fisso (P1 , P2F , P3) queste verranno fissate , come descritto , anche ai montanti laterali M ed al traverso inferiore T con viti V impegnantesi nei relativi elementi sporgenti 33 mentre per ottenere pannellature di tipo mobile (P2M) non verrà effettuato tale fissaggio . Chiaramente una pannellatura di tipo fisso (P2F , P3) potrà facilmente diventare di tipo mobile (P2M) semplicemente asportando le viti v che come descritto la fissano sulla struttura telaiare di supporto ed applicando ad essa una opportuna maniglia MA , viceversa una pannellatura di tipo mobile P2M potrà venire trasformata in tipo fisso (P2F) semplicemente applicandovi come pure già descritto , le viti di fissaggio V ed asportandone ovviamente la maniglia MA.
Tutte le operazioni di fissaggio sopradescritte avvengono operando solo dall'interno della facciata in costruzione , peraltro nel caso si debbano eseguire parti di facciate che per ragioni di continuità debbono ricoprire corrispondenti parti di edifici comprendenti già delle pareti , per cui risulta impossibile operare dall'interno , il fissaggio delle pannellature sulla relativa struttura telaiare di supporto potrà avvenire anche operando dall'esterno , In tal caso per eseguire il fissaggio dall'esterno sarà sufficiente , per esempio , applicare anche sugli spezzoni di profilato 3A , 3B o 3C risultanti su fianchi e nella parte inferiore delle cornici delle pannellature (P1 - P2 - P3) , da fissare dall'esterno , opportuni brevi spezzoni di profilato 4 in tutto uguali a quelli previsti per il fissaggio ad incernieramento applicati , come precedentemente descritto solo sullo spezzone della parte superiore delle cornici e fissarli quindi nello stesso modo sui relativi montanti laterali M e traverso inferiore T con relative viti Vb.
Più vantaggiosamente potranno venire impiegati per eseguire il fissaggio solo dall'esterno di pannellature di tipo fisso (P1 - P2 - P3) anche corrispondenti spezzoni di profilato 4a illustrato in fig.4a la cui ala 45 risulta facilmente inseribile nelle scanalature 35 penetrando lateralmente in esse. Viene così evitato il preinserìmento necessario con l'impiego di spezzoni di profilato 4 ed il successivo loro scorrimento longitudinale per disporli nella posizione desiderata. In fig. 5 viene riportata esemplificativamente la possibile applicazione di un breve spezzone del profilato 4a disposto su un iato della pannellatura Ρ1 . Ovviamente in tal caso non si procederà al fissaggio dall'interno.
Da quanto esposto e descritto risultano evidenti i notevoli vantaggi ottenibili col particolare sistema di formazione di facciate continue che forma oggetto del presente trovato , i principali dei quali vengono sinteticamente qui di seguito elencati:
- l'esecuzione del montaggio di tutte le parti costituenti una facciata continua avviene operando essenzialmente dall'interno della stessa , peraltro in particolari situazioni quali rivestimento di pareti già esistenti si potrà operare anche dall'esterno.
- si evita l'impiego di impalcature esterne con conseguenti notevolissimi risparmi (annullamento totale dei costi di acquisto o noleggio dell'impalcatura nonché di trasporto , di montaggio e smontaggio della stessa)
- notevole sicurezza operativa in quanto il personale che esegue il montaggio delia facciata continua , operando dall'esterno , risulta in condizioni più agevoli e meno pericolose
- possibilità di trasformare a piacimento in qualsiasi momento , pannellature di tipo fisso in pannellature di tipo mobile (finestrature) e viceversa.
Ben si comprende che varianti diverse potranno venire apportate ad alcune conformazioni dei profilati , delle guarnizioni e di altri elementi impiegati nel sistema di formazione di facciate continue che forma oggetto del presente trovato, senza peraltro uscire daH'ambito di quanto descritto e di seguito rivendicato con riferimento ai disegni allegati e quindi dal dominio di protezione della presente privativa industriale.
Claims (1)
- RIVENDICAZIONI 1) Sistema di formazione di facciate continue , comprendente una struttura telaiare di supporto composta da montanti (M) e traversi (T) fissabile alla struttura edile in modi e con mezzi vari in sé noti e pannellature (P1,P2,P3) formate da cornici contenenti lastre di vario genere quali lastre di vetro od altri idonei materiali che risultano applicabili a detta struttura telaiare di supporto per formare relative facciate continue , il tutto risultando in sé noto , tale sistema essendo caratterizzato dal fatto che nei riquadri d’applicazione della struttura telaiare risultanti fra due montanti laterali (M) e relativi due traversi (T), formati da idonei spezzoni di profilati rettangolari (1-2-1a-2a) sono applicate pannellature (P1 ,P2,P3) di vario genere le cui cornici sono formate da spezzoni di idonei profilati (3A,3B,3C) provvisti sulla parte risultante rivolta verso la detta struttura telaiare di supporto , di un elemento sporgente (33) atto a formare una relativa cornice sporgente che risulta inseribile all'interno dei corrispondenti riquadri d'applicazione potendo venire fissata ai corrispondenti montanti laterali (M) e traversi (T) con idonei elementi di fissaggio quali viti autofilettanti (V) che risultano applicabili operando direttamente daH'interno della facciata in costruzione , i profilati (1-2-1a-2a) impiegati per formare i montanti (M) e traversi (T) delia struttura telaiare di supporto ed i profilati (3A-3B-3C) impiegati per formare le cornici di detta pannellatura (P1-P2-P3) essendo inoltre provvisti di parti reciprocamente conformate in modo noto , atte a consentire tramite l'impiego di opportuni spezzoni di un profilato (4) di fissaggio ed incernieramento pure noto nonché di un profilato (4a) di solo fissaggio , di poter eseguire la reciproca connessione anche operando dall'esterno della facciata continua in costruzione. 2 )Sistema secondo la rivendicazione 1 caraterizzato dal fato che deti montanti (M) e detti traversi (T) sono costituiti da un opportuno profilato (1) estruso di forma sostanzialmente rettangolare composto da due pareti laterali piane (11 e 12) fra loro parallele interconnesse alla loro estremità rispettivamente da una parete trasversale piana (13) e da una parete trasversale conformata (14) pure fra loro parallele nonché ortogonali alle precedenti (11 e 12) , al centro di detta parete trasversale conformata 14 e nelle estremità laterali della stessa in corrispondenza degli angoli risultanti con le rispetive pareti laterali (11-12) essendo ricavati longitudinalmente all'interno del profilato (1) stesso , rispettivamente : un elemento scanalato 140 e due corpi (145) tuti sostanzialmente di forma rettangolare provvisti rispettivamente , il primo (140) di una scanalatura rettangolare (144) penetrante centralmente nello stesso (140) nonché ortogonalmente alla corrispondente parete trasversale conformata (14) ed i secondi (145) , di rispetive scanalature laterali (147) sostanzialmente uguali alla scanalatura (144) del primo (140) nonché penetranti in essi ortogonalmente dalle rispettive pareti laterali (11-12) , dette scanalature (144 e 147) risultando ate a permettere , in modo in sé noto , l'inserimento lungo le stesse di viti autofi Iettanti (V-Vb) , le viti autofiletanti (Vb) inseribili nella scanalatura (144) del primo (140) risultando ate a fissare idonei elementi costituiti da brevi spezzoni di un profilato (4) impiegabile essenzialmente per l'applicazione in modo incernierato ed in sé noto , di relative pannellature mobili (P2M) o di un profilato (4a) simile al precedente (4) impiegabile per il solo fissaggio di pannellature fisse (P1-P2F-P3) e le viti autofilettanti (V) inseribili nelle scanalature (147) dei secondi (145) risultando atte a fissare solo dall'interno corrispondenti pannellature fisse (P1-P2F-P3) impegnandosi nei relativi elementi sporgenti (33) 3) Sistema secondo le rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che per l'esecuzione particolarmente di traversi (T) della detta struttura telaiare di supporto , è impiegabile un profilato composito (2) presentante una conformazione complessiva uguale al profilato (1) impiegato preferibilmente per la formazione dei montanti (M) , differendo da questo (1) solo per il fatto che una delle pareti laterali piane (12) risulta interrotta per un opportuno tratto formando un profilato sostanzialmente a "C" , l'apertura risultante potendo venire chiusa da un ulteriore profilato completivo (20) riproducente il corrispondente tratto di parete laterale piana (12) mancante , detto ulteriore profilato completivo (20) risultando costituito sostanzialmente da una parete piana larga quanto l’apertura risultante sul detto profilato composito (2) ed essendo provvisto lungo i suoi bordi laterali (21a-21b) di elementi conformati (22-23) atti ad impegnarsi su corrispondenti bordini (132-152) ricavati lungo i bordi laterali dell'apertura stessa e conformati complementarmente in modo da permetterne il fissaggio a scatto 4) Sistema secondo le rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che per la formazione dei montanti (M) e dei traversi (T) della struttura telaiare di supporto sono impiegabili preferibilmente profilati (1a - 2a) simili ai profilati (1 -2) delle rivendicazioni 2 e 3 differendo da questi (1 e 2) per il fatto che , sono provvisti negli angoli risultanti fra le estremità della parete conformata (14) e le corrispondenti estremità delle relative pareti laterali (11-12) , di cavità rettangolari (19) atte a contenere corrispondenti parti degli elementi conformati (33b) dei profilati (3B-3C) così da ottenere la complanarità di queste con le pareti laterali (11 e 12) . 5) Sistema secondo le rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che i profilati (3A,3B,3C) presentano una strutturazione caratterizzante comune comprendente fondamentalmente una prima parete piana (31) da una estremità della quale si diparte ortogonalmente una seconda parete (32) pure sostanzialmente piana che termina nella sua estremità libera con un breve labbro (321) opportunamente conformato e rivolto dalla stessa parte della detta prima parete piana (31) atto a formare in modo in sé noto la cornice di contenimento di una relativa lastra in vetro od altro materiale (L1-L2-L3) , dall'altra estremità di detta prima parete piana (31) risultando invece dipartirsi ortogonalmente , nonché in senso opposto alla detta seconda parete piana (32) , un elemento sporgente (33) atto a formare su una pannellatura (P1-P2-P3) una cornice corrispondentemente sporgente inseribile in un relativo riquadro della relativa struttura telaiare di supporto sul quale risulta inoltre fissabile dall'interno con opportune viti autofi Iettanti (V) impegnantisi nelle risultanti scanalature laterali (147) , sulla detta seconda parete piana (32) essendo inoltre ricavato in prossimità della detta prima parete piana (31) da cui si diparte , una scanalatura (35) terminante internamente con una parte cilindrica allargata (351) nella quale risulta inseribile una corrispondente parte cilindrica (44) di opportuni spezzoni di un profilato (4) atto a permettere in modo noto , il fissaggio incernierato di una relativa pannellatura (P1-P2-P3) . 6) Sistema secondo le rivendicazioni 1 e 5 caratterizzato dal fatto che detto elemento sporgente (33 in una prima forma realizzativa è costituito da una paretina piana (33a) sviluppante una larghezza atta ad impegnarsi per un opportuno breve tratto lungo la superficie interna del bordo esterno dei rispettivi montanti (M) e/o traversi (T) formanti il riquadro della struttura telaiare di supporto ne! quale viene inserita la risultante cornice sporgente di una relativa pannel!atura (P1) che risulta fissabile mediante viti autofilettanti (V) passanti in fori preeseguiti su detta paretina piana (33a) impegnantisi nelle scanalature laterali (147) dei profilati (1 o 1a - 2 o 2a) formanti detto riquadro di applicazione . 7) Sistema secondo le rivendicazioni 1 , 5 e 6 caratterizzato dal fatto che detto, elemento sporgente (33) , in una ulteriore forma realizzativa la detta paretina piana (33a) termina nella sua estremità libera con un elemento conformato (33b) sviluppante una forma ad "U" atto a contenere le teste delle viti (V) di fissaggio , la parte aperta di detto elemento conformato (33 b) risultando chiudibile con un profilato (5) formato da una piastrina di larghezza uguale a detta parte aperta , detto profilato (5) risultando impegnarsi lateralmente a scatto sulle estremità libere interne di detto elemento conformato (33b) nascondendo così le teste delle viti (V). Il tutto come sostanzialmente descritto ed illustrato per gli scopi desiderati.
Priority Applications (1)
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| ITPN980010 IT1305658B1 (it) | 1998-02-10 | 1998-02-10 | Sistema di formazione di facciate continue |
Applications Claiming Priority (1)
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| ITPN980010 IT1305658B1 (it) | 1998-02-10 | 1998-02-10 | Sistema di formazione di facciate continue |
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ID=11395334
Family Applications (1)
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| ITPN980010 IT1305658B1 (it) | 1998-02-10 | 1998-02-10 | Sistema di formazione di facciate continue |
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-
1998
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| IT1305658B1 (it) | 2001-05-15 |
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