ITPR20000021A1 - Apparato di inchiostrazione, in macchina per stampa rotocalco - Google Patents

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Description

D E S C R I Z I O N E
annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo: APPARATO DI INCHIOSTRAZIONE, IN MACCHINA PER STAMPA ROTOCALCO.
Forma oggetto della presente invenzione un apparato di inchiostrazione in macchina per stampa rotocalco.
Come è noto nel settore della rotocalcografia è previsto l’utilizzo di matrici cilindriche, definite cilindri rotocalco o di stampa, in cui sono realizzate incisioni che si impregnano di inchiostro per poi rilasciarlo sul materiale da stampare generando così la stampa di un colore dell’immagine.
L’intero impianto di stampa è formato da varie unità, ognuna delle quali opera con un cilindro di stampa ed un inchiostro diverso. L’immagine finale ottenuta sul materiale da stampare è quindi realizzata mediante la sovrapposizione delle immagini parziali prodotte dalle singole unità.
Ogni unità prevede un apparato di inchiostrazione che ha lo scopo di ricoprire d’inchiostro la superficie del cilindro di stampa in modo che l’inchiostro stesso penetri nelle incisioni.
Sono noti apparati di inchiostrazione provvisti di una bacinella contenente inchiostro in cui ruota il cilindro di stampa. Da parte opposta rispetto alla bacinella è presente un cilindro pressore parallelo e a contatto con il cilindro di stampa. Fra il cilindro di stampa ed il cilindro pressore è inserito il nastro di materiale da stampare.
Fra la bacinella ed il rullo pressore, secondo il senso di rotazione del cilindro di stampa, è prevista una lama, comunemente denominata racla, che raschia la superfìcie del cilindro di stampa prima che quest’ultimo venga in contatto con il materiale da stampare in modo che l’inchiostro sia contenuto solo internamente alle incisioni.
Può inoltre essere previsto un elemento diffusore che bagna d’inchiostro le porzioni del cilindro di stampa che hanno effettuato l’operazione di stampa prima che queste ultime si immergano nuovamente nella bacinella. Tale elemento diffusore ha lo scopo di evitare l’essiccazione dell’inchiostro residuo internamente alle incisioni con conseguente riduzione del volume utile delle stesse.
Spesso vi è anche la presenza di un calamaio, ossia di una bacinella secondaria la cui posizione è regolabile in funzione dei vari diametri dei cilindri di stampa, la quale è posizionata in modo tale che Finchiostro eserciti una certa pressione sul cilindro di stampa atta a migliorare il riempimento delle celle.
Può essere presente anche un rullo inchiostratore all’interno della bacinella primaria o della bacinella secondaria avente lo scopo di comprimere l’inchiostro nelle incisioni. Il rullo inchiostratore può essere in contatto con il cilindro stampa o leggermente staccato da esso.
Gli apparati di inchiostrazione di tipo noto presentano alcuni importanti inconvenienti.
In primo luogo il volume compreso fra la bacinella, il cilindro di stampa ed il cilindro pressore è completamente aperto in quanto deve potersi adattare a cilindri di stampa di diametri differenti, in funzione della lunghezza del soggetto da stampare. In tale condizione operativa la rotazione del cilindro stampa provoca spruzzi sia sulle pareti interne dell’apparato e sul cilindro stampa che verso l’estemo. Oltre agli spruzzi vengono emessi verso l’esterno vapori di solvente che interessano la regione circostante la bacinella.
In secondo luogo, come già accennato precedentemente, l’inchiostro contenuto nelle incisioni tende ad essiccare in quanto il cilindro di stampa ruota in un volume sostanzialmente aperto. Per ovviare a tale inconveniente, ed alla conseguente limitazione del volume di ricezione delle incisioni, è stato introdotto l’elemento diffusore sopra descritto che complica sia la struttura che il funzionamento degli apparati di inchiostrazione di tipo noto.
Scopo della presente invenzione è quello di eliminare i suddetti inconvenienti rendendo disponibile un apparato di inchiostrazione in cui il volume di contenimento del cilindro di stampa risulti chiuso e variabile in funzione delle dimensioni del cilindro di stampa stesso, in modo da ridurre remissione di spruzzi e di vapori di solvente, e da ridurre anche l’odore sgradevole che ne consegue.
Ulteriore scopo della presente invenzione è quello di semplificare la struttura ed il funzionamento degli apparati noti, limitando gli elementi necessari al fine di ottenere sia una forte riduzione dei tempi di cambio lavoro sia una elevata qualità di stampa.
Detti scopi sono pienamente raggiunti dall’apparato di inchiostrazione oggetto della presente invenzione, che si caratterizza per quanto contenuto nelle rivendicazioni sotto riportate ed in particolare per il fatto che la bacinella comprende una pluralità di pareti scorrevoli rispetto alla bacinella per definire una camera di inchiostrazione a volume variabile in funzione delle dimensioni del cilindro di stampa ed in particolare del diametro del cilindro di stampa.
Il livello dell’inchiostro nella camera di inchiostrazione è regolabile variando manualmente l' altezza di una valvola di deflusso (o parete fungente da diga) in modo da consentire la inchiostrazione del cilindro stampa con il rullo inchiostratore parzialmente o totalmente immerso nell’inchiostro.
Preferibilmente le pareti sono due pareti parallele all’asse longitudinale del cilindro di stampa e due serrande ortogonali all’asse longitudinale del cilindro di stampa collocate ai capi del cilindro di stampa.
Preferibilmente le pareti sono realizzate in materiale flessibile e presentano una prima estremità solidale ad un gruppo traslante disposto superiormente al cilindro di stampa ed una seconda estremità soggetta ad una forza di trazione, esercitata da un peso o da un apposito attuatore, per mantenere le pareti tese fra due estremità.
Questa ed altre caratteristiche risulteranno meglio evidenziate dalla descrizione seguente di una preferita forma di realizzazione illustrata, a puro titolo esemplificativo e non limitativo, nelle unite tavole di disegno, in cui:
- le figure 1 e 2 illustrano una vista frontale in sezione di un apparato di inchiostrazione secondo due possibili condizioni operative;
- la figura 3 illustra un particolare dell’apparato e dei mezzi di regolazione del livello dell’inchiostro;
- le figure 4, 5 e 6 illustrano un particolare delle pareti laterali e del cappellotto di chiusura.
Con riferimento alle figure, con 1 è stato complessivamente indicato un apparato di inchiostrazione utilizzato per stampare mediante rotocalco un materiale da stampare 2 in forma di nastro.
Con 3 è stato indicato un cilindro di stampa rotante attorno ad un asse longitudinale 4. La superficie laterale del cilindro di stampa 3 presenta incisioni non illustrate che riproducono l’immagine da stampare sul materiale 2.
Superiormente al cilindro di stampa 3 è previsto un gruppo traslante 5, mobile secondo una direzione di accostamento ed avvicinamento al cilindro di stampa 3. Il gruppo traslante 5 comprende un cilindro pressore 6 disposto con asse longitudinale 7 parallelo all’asse longitudinale 4 del cilindro di stampa 3. Per poter realizzare la stampa, il cilindro pressore 6 si dispone accostato e tangente al cilindro di stampa 3, mentre il nastro di materiale da stampare 2 si interpone fra il cilindro di stampa ed il cilindro pressore. Rispetto all’apparato di inchiostrazione 1, il nastro di materiale da stampare 2 si suddivide in questo modo in una porzione di ingresso 2a ed in una porzione di uscita 2b.
In figura 1) e 2) sono illustrate due possibili posizioni del gruppo traslante 5 e del cilindro pressore 6 rispetto al cilindro di stampa 3, nel caso in cui il cilindro di stampa 3 presenta diametro rispettivamente minimo e massimo.
Inferiormente al cilindro di stampa 3 è prevista una bacinella 8 (denominata anche bacinella primaria quando è presente un’eventuale bacinella secondaria) contenente inchiostro fino ad un livello 9. La parete laterale del cilindro di stampa 3 presenta una porzione 3a inferiore al livello 9, in modo da essere bagnata dall’inchiostro. Il livello 9 dell’inchiostro è variabile in funzione dell’altezza, regolabile manualmente, di una valvola di deflusso in modo da consentire di lavorare con rullo inchiostratore 10 parzialmente o totalmente immerso.
La valvola di deflusso è costituita da una diga 23 mobile, illustrata in figura 3 a tratto pieno ed in tratteggio rispettivamente nelle condizioni di livello massimo e minimo di inchiostro nella bacinella. La diga è inoltre dotata di una posizione 23a di scarico dell’inchiostro.
Con riferimento alla figura 3, in essa è illustrato un attuatore 24 costituito da un cilindro pneumatico il cui stelo agisce su una leva 26 che produce la rotazione della diga 23 attorno ad un fulcro 28.
Un volantino di regolazione 25 azionato manualmente regola il fine corsa della leva 26 e quindi il livello dell’inchiostro nella bacinella.
La diga 23, l’attuatore 24, il volantino di regolazione 25 e la leva 26 costituiscono nel complesso mezzi per la regolazione del livello di inchiostro nella bacinella anche con macchina in movimento.
Per comprimere l’inchiostro internamente alle incisioni riportate sulla superficie laterale del cilindro di stampa 3 è previsto un rullo inchiostratore 10, solidale alla t1o0 bacinella 8 e disposto con asse longitudinale 11 parallelo all’asse longitudinale 4 del cilindro di stampa 3. 11 rullo inchiostratore 10 può essere in contatto oppure leggermente staccato rispetto al cilindro di stampa 3, ed ha lo scopo di ridurre la quantità di inchiostro che bagna la superficie laterale del cilindro di stampa e che, per effetto centrifugo, genera una notevole quantità di spruzzi.
15 L’adattamento del rullo inchiostratore 10 alle dimensioni del cilindro di stampa 3 viene vantaggiosamente realizzato mediante traslazione solidale della bacinella 8 e del rullo inchiostratore 10.
A tale scopo la bacinella 8 comprende un attuatore 12 che genera la traslazione della bacinella 8 e del rullo inchiostratore 10 rispetto al cilindro di stampa 3.
0 Nelle figure 1) e 2) sono illustrate due possibili posizioni della bacinella 8 e del rullo inchiostratore 10 in funzione di un cilindro di stampa 3 avente rispettivamente diametro minimo e massimo.
Con 13 è stato indicato un gruppo di raschiamento comprendente una lama o racla 14 che raschia la superficie laterale del cilindro di stampa 3, in modo che l'inchiostro rimanga solo all’interno delle incisioni. Tale gruppo di raschiamento 13 è interposto, secondo il senso di rotazione del cilindro di stampa 3 (ossia dalla parte di ingresso del materiale 2), fra la bacinella 8 ed il cilindro pressore 6 del gruppo traslante 5. In questo modo la porzione del gruppo di raschiamento 13 a contatto con il cilindro di stampa 3 elimina l’inchiostro in eccesso prima della stampa.
II gruppo di raschiamento 13 si muove con un moto di và e vieni parallelo all’asse longitudinale 4 del cilindro di stampa 3 per migliorare l’eliminazione dell’eccesso di inchiostro sul cilindro di stampa ed inoltre si adatta a cilindri di stampa di diametri differenti.
La bacinella 8 comprende originalmente pareti 15 parallele all’asse longitudinale 4 del cilindro di stampa 3 e scorrevoli rispetto alla bacinella stessa in modo da definire una camera di inchiostrazione 16 a volume e a geometria variabile in funzione delle dimensioni del cilindro di stampa 3.
La camera di inchiostrazione 16 si presenta quindi originalmente chiusa per il contenimento di spruzzi generati dalla rotazione del cilindro di stampa 3 e di vapori e odori di solvente.
Le pareti 15 sono vantaggiosamente realizzate in materiale flessibile, e si estendono l' una fra una prima estremità 15a’ solidale al gruppo traslante 5 disposto superiormente al cilindro di stampa 3 ed una seconda estremità 15b’, l’altra fra una prima estremità 15a solidale al gruppo di raschiamento 13, ed una seconda estremità I5b. Le seconde estremità 15b e 15b’ sono soggette ad una forza di trazione per mantenere le pareti tese fra le due estremità 15a/15a’ e 15b/15b’.
Secondo la forma di realizzazione illustrata nelle figure, la parete 15 disposta sul Iato corrispondente alla porzione di ingresso 2a del materiale da stampare 2 presenta la prima estremità 15a solidale al gruppo di raschiamento 13 interposto, secondo il senso di rotazione del cilindro di stampa 3, fra la bacinella 8 ed il cilindro pressore 6.
Inoltre la parete 15 disposta sul lato corrispondente alla porzione di uscita 2b del materiale da stampare 2 è agganciata superiormente ad una protezione longitudinale 5a solidale al gruppo traslante 5.
La forza di trazione applicata alla seconda estremità 15b, 15b’ delle pareti 15 può essere realizzata mediante pesi 17, solidali alla seconda estremità stessa così da realizzare una forza di trazione di tipo gravitazionale.
Secondo una possibile forma di realizzazione non illustrata, la seconda estremità delle pareti 15 può essere solidale ad un attuatore, non illustrato, per esempio di tipo pneumatico atto a esercitare la suddetta forza di trazione.
La forza di trazione a cui sono soggette le pareti 15 assicura che la parete, in particolare se realizzata in materiale flessibile, resti tesa e che quindi l’inchiostro all’interno della bacinella scivoli sulle pareti stesse verso il fondo della bacinella 8 evitando ristagni.
Le pareti 15 presentano, in una posizione intermedia fra la prima e la seconda estremità, un punto 15c di contatto con un bordo 8a della bacinella 8. Tale punto di contatto divide ogni parete 15 in una prima porzione compresa fra la prima estremità 15a/l 5a’ ed il punto di contatto 15c ed una seconda porzione compresa fra il punto di contatto I 5c e la seconda estremità 15b/15b\
La prima porzione compresa fra la prima estremità 15a/15a’ ed il punto di contatto 15c rappresenta una parete di delimitazione della camera di inchiostrazione 16 mentre la seconda porzione compresa fra il punto di contatto 15c e la seconda estremità 15b/15b’ rappresenta un esubero sporgente inferiormente ed esternamente rispetto alla bacinella 8.
La posizione del punto di contatto 15c rispetto alle due estremità 15a/15a’ e 15b/15b’ varia in funzione del diametro del cilindro di stampa 3 e quindi delle dimensioni della camera di inchiostrazione 16. Infatti, quando le prime estremità 15a/15a’ traslano per variare le dimensioni della camera di inchiostrazione 16, le pareti 15 scorrono sul bordo 8a della bacinella 8.
Al variare della posizione del punto di contatto 15c lungo le pareti 15, variano di conseguenza le dimensioni delle due porzioni in cui si suddividono le due pareti. Le figure 1 ) e 2) evidenziano lo scorrimento delle pareti 15 fra la posizione di minimo volume della camera di inchiostrazione 16 e la posizione di massimo volume della camera di inchiostrazione 16.
Per garantire la tenuta in prossimità del punto di contatto 15c pur consentendo lo scorrimento delle pareti 15 rispetto al bordo 8a, la bacinella 8 comprende vantaggiosamente mezzi di tenuta 18 operanti in corrispondenza del bordo 8a.
I mezzi di tenuta 18 comprendono un raschiatore 19 solidale al bordo 8a della bacinella 8 che definisce, sulla rispettiva parete 15, il punto di contatto 15c. Il raschiatore 19 svolge il compito di una guarnizione interposta fra la bacinella 8 e le pareti 15.
Oltre al raschiatore 19 i mezzi di tenuta 18 comprendono un elemento di contrasto 20, realizzato in forma di rullo con asse longitudinale sostanzialmente parallelo all’asse longitudinale 4 del cilindro di stampa 3.
L’elemento di contrasto 20 è disposto in prossimità del bordo 8a della bacinella 8 ed esternamente rispetto alle pareti 15 che si inseriscono di conseguenza fra il bordo 8a e l’elemento di contrasto 20.
La bacinella 8 comprende inoltre una parete laterale di tenuta 21, illustrata in maggior dettaglio nelle figure 4, 5 e 6, disposta su ciascun fianco laterale della bacinella, ossia ai capi del cilindro di stampa, scorrevole verticalmente rispetto alla bacinella stessa, per mezzo di una gola 27 della parete laterale 21 nella quale si inserisce la bacinella 8.
La parete 21 presenta un cappellotto superiore 2 la di chiusura ruotante attorno ad un asse 23 in modo da consentire la chiusura, attorno al mozzo del cilindro stampa. Il foro entro cui ruota il mozzo del cilindro di stampa è dotato di guarnizione di tenuta onde evitare trafilamenti di inchiostro lungo l’albero stesso.
I fianchi laterali ed inferiore della parete laterale 21 sono scanalati (gola 27) ed impegnati nella bacinella 8 onde consentire la traslazione verticale evitando la fuoriuscita di inchiostro. La traslazione della parete laterale 21 è resa necessaria dai diversi diametri dei cilindri stampa; la parete laterale 21, una volta che il cappellotto 2 la si chiude attorno al mozzo, è solidale al cilindro di stampa e consente di chiudere lateralmente la camera di inchiostrazione quando il cilindro di stampa o la bacinella traslano verticalmente.
Pareti laterali protettive, non illustrate, sono fissate alla racla per ridurre gli spruzzi generati dall’inchiostro che fuoriesce lateralmente dalla racla. Le pareti deviano verso il fondo della bacinella il flusso di inchiostro fuoriuscente dalla racla.
Il funzionamento dell’apparato 1 secondo la presente invenzione è il seguente. II passaggio dalla condizione operativa di figura 1), in cui il cilindro di stampa 3 presenta il minor diametro, alla condizione operativa illustrata in figura 2), in cui il cilindro di stampa 3 presenta il maggior diametro, avviene facendo traslare verso l’alto il gruppo traslante 5 e quindi facendo traslare verso l’alto la prima estremità 15a/15a’ delle pareti 15. In questo modo il volume della camera di inchiostrazione 16 aumenta per ricevere il cilindro di stampa di dimensioni maggiori. Il passaggio dalla condizione operativa di figura 1) a quella di figura 2) prevede inoltre che l’attuatore 12 abbassi la bacinella 8 ed il rullo inchiostratore 10.
Nel passaggio inverso, ossia da un cilindro di stampa 3 di diametro maggiore ad uno di diametro minore, il gruppo traslante 5 trasla verso il basso mentre la bacinella 8, unitamente al rullo inchiostratore 10, trasla verso l’alto.
L’apparato di inchiostrazione 1 secondo la presente invenzione consente di ottenere importanti vantaggi.
In primo luogo le pareti 15 traslabili consentono di ottenere una camera di inchiostrazione chiusa che per volume e geometria può variare in funzione delle dimensioni del cilindro di stampa 3. La presenza di un volume chiuso riduce drasticamente sia l’emissione di spruzzi sulle pareti interne e verso l’esterno sia l’emissione di vapori di solvente verso l’esterno provenienti dalla zona della bacinella 8
In secondo luogo grazie alla presenza di una camera di inchiostrazione 16 chiusa e alle turbolenze dell’inchiostro, si genera una evaporazione di solvente tale da garantire una concentrazione di vapore atta ad evitare l’essiccazione dell’inchiostro residuo rimasto nelle incisioni dopo la stampa.
E’ quindi possibile eliminare i dispositivi diffusori normalmente inseriti dopo la stampa per bagnare d’inchiostro il cilindro di stampa al fine di evitare l’essiccazione dell’inchiostro residuo nelle incisioni.
La realizzazione di una camera di inchiostrazione chiusa consente quindi di semplificare sia la struttura che il funzionamento degli apparati noti, migliorando nel contempo la qualità della stampa in quanto l’efficienza dei dispositivi diffusori noti è comunque limitata.
I dispositivi diffusori presentano anche l’inconveniente di dover essere lavati ad ogni cambio di lavoro stampa o di inchiostro ed inoltre essi aumentano la quantità di inchiostro in circolazione con evidente aggravio di costo e di emissione di vapori di solvente.
Inoltre l’apparato di inchiostrazione sopra descritto può essere utilizzato sia con cilindri di stampa tradizionali, ossia con codoli fissi o con un albero passante, sia con un sistema di cambio delle camicie in macchina che prevede un albero/mandrino porta camicia fisso in macchina su cui viene infilata lateralmente la camicia portante l'incisione.
L’apparato di inchiostrazione secondo la presente invenzione è integrabile con l’apparato di lavaggio descritto in PR99A000007 della medesima Richiedente.

Claims (20)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Apparato di inchiostrazione ( 1) in macchina per stampa rotocalco del tipo comprendente: un cilindro di stampa (3) rotante attorno ad un asse longitudinale (4); una bacinella (8) contenente inchiostro disposta inferiormente a detto cilindro di stampa (3) in modo che almeno una porzione (3a) della parete laterale del cilindro di stampa (3) sia bagnata dall’inchiostro direttamente o per interposizione di un rullo inchiostratore, caratterizzato dal fatto che detta bacinella (8) comprende una pluralità di pareti (15, 21) scorrevoli rispetto alla bacinella stessa per definire una camera di inchiostrazione (16) a volume variabile in funzione delle dimensioni ed in particolare del diametro del cilindro di stampa (3).
  2. 2. Apparato secondo la rivendicazione 1), in cui le pareti (15) sono parallele all’asse longitudinale (4) del cilindro di stampa (3).
  3. 3. Apparato secondo la rivendicazione 1 ), in cui le pareti (21 ) sono ortogonali all’asse longitudinale (4) del cilindro di stampa (3), sono posizionate ai capi del cilindro di stampa stesso e sono scorrevoli rispetto alla bacinella (8).
  4. 4. Apparato secondo la rivendicazione 1), caratterizzato dal fatto che dette pareti (15) sono realizzate in materiale flessibile.
  5. 5. Apparato secondo la rivendicazione 1), caratterizzato dal fatto che dette pareti (15) presentano una prima estremità (15a/15a’) solidale ad un gruppo mobile (5, 13) disposto superiormente al cilindro di stampa (3) ed una seconda estremità (15b/15b’) soggetta ad una forza di trazione per mantenere le pareti ( 15) tese fra le due estremità (15a/15a' 15b/b’).
  6. 6. Apparato secondo la rivendicazione 5), caratterizzato dal fatto che la seconda estremità ( 15b, 15b’) delle pareti ( 15) è solidale ad un peso ( 17) per realizzare una forza di trazione gravitazionale.
  7. 7. Apparato secondo la rivendicazione 5), caratterizzato dal fatto che la seconda estremità ( 15b, 15b’) delle pareti (15) è solidale ad un attuatore per esercitare detta forza di trazione.
  8. 8. Apparato secondo la rivendicazione 5), caratterizzato dal fatto che detto gruppo mobile (5) comprende un cilindro pressore (6) con asse longitudinale (7) parallelo all’asse longitudinale (4) del cilindro di stampa (3), disposto accostato e tangente al cilindro di stampa stesso, fra detto cilindro di stampa (3) e detto cilindro pressore (2) interponendosi un nastro di materiale da stampare (2).
  9. 9. Apparato secondo la rivendicazione 5), caratterizzato dal fatto detto gruppo mobile (13) comprende un gruppo di raschiamento avente una porzione (14) a contatto con la superficie del cilindro di stampa (3).
  10. 10. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 5) a 9), caratterizzato dal fatto che dette pareti (15) presentano, in una posizione intermedia fra detta prima e seconda estremità (15a/15a’, 15b/15b’), un punto di contatto (15c) con un bordo (8a) della bacinella (8).
  11. 11. Apparato secondo la rivendicazione 10), caratterizzato dal fatto che detta bacinella (8) comprende mezzi di tenuta ( 18) operanti in corrispondenza di detto bordo (8a) e del punto di contatto (15c) con le pareti.
  12. 12. Apparato secondo la rivendicazione 1 1), caratterizzato dal fatto che detti mezzi di tenuta (18) comprendono un raschiatore (19) solidale al bordo (8a) della bacinella (8) e definente detto punto di contatto (15c) con le pareti.
  13. 13. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni I I) o 12), caratterizzato dal fatto che detti mezzi di tenuta (18) comprendono un elemento di contrasto (20) disposto in prossimità del bordo (8a) della bacinella (8), dette pareti ( 15) inserendosi fra detto bordo (8a) e detto elemento di contrasto (20).
  14. 14. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta bacinella (8) comprende un rullo inchiostratore (10) con asse longitudinale (11) parallelo all’asse longitudinale (4) del cilindro di stampa (3).
  15. 15. Apparato secondo la rivendicazione 1) o 14), caratterizzato dal fatto che la bacinella (8) comprende un attuatore (12) per traslare la bacinella (8) ed eventualmente il rullo inchiostratore ( 10) rispetto al cilindro di stampa (3).
  16. 16. Apparato secondo la rivendicazione 5) e 15), caratterizzato dal fatto che le pareti di tenuta (21) traslano rispetto alla bacinella, solidalmente ancorate al cilindro di stampa, evitando la fuoriuscita di inchiostro.
  17. 17. Apparato secondo la rivendicazione 16), caratterizzato dal fatto che le pareti di tenuta (21) scorrono su guide ricavate da gole (27) delle pareti di tenuta (21) stesse nelle quali si inseriscono pareti di contenimento della bacinella (8).
  18. 18. Apparato secondo la rivendicazione 1), caratterizzato dal fatto che comprende mezzi (23, 24, 25, 26) per la regolazione del livello (9) di inchiostro nella bacinella (8) anche con macchina in movimento.
  19. 19. Apparato secondo la rivendicazione 18), in cui detti mezzi per la regolazione comprendono una diga (23) mobile la cui posizione è regolabile mediante un attuatore (24) che agisce su una leva (26) rotante attorno ad un fulcro (28) solidalmente alla diga (23) ed avente un fine corsa regolabile mediante un volantino di regolazione (25).
  20. 20. Macchina per stampa rotocalco, caratterizzata dal fatto che comprende almeno un apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti.
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