ITPR20100065A1 - Impianto e metodo di carico e/o scarico di profilati relativamente a pendini di sostegno - Google Patents

Impianto e metodo di carico e/o scarico di profilati relativamente a pendini di sostegno Download PDF

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ITPR20100065A1
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Description

“IMPIANTO E METODO DI CARICO E/O SCARICO DI PROFILATI
RELATIVAMENTE A PENDINI DI SOSTEGNOâ€
La presente invenzione ha per oggetto un impianto e un metodo di carico e/o scarico di profilati relativamente a pendini di sostegno. Tali profilati sono destinati ad essere immersi insieme ai pendini in vasche di anodizzazione per eseguire un processo di anodizzazione dei profilati stessi.
Sono noti impianti in cui un carroponte afferra un supporto a cui sono appesi verticalmente i pendini (nel settore tecnico tale supporto à ̈ normalmente chiamato barra anodica o bilancella).
Il carroponte viene abbassato e i pendini in posizione verticale vengono affiancati orizzontalmente ad un carrello su cui sono orizzontalmente posizionati i profilati che devono essere agganciati ai pendini.
Tipicamente i profilati comprendono dei corpi a prevalente sviluppo longitudinale che vengono agganciati in modo sostanzialmente orizzontale ad almeno due pendini disposti verticalmente. Tipicamente i profilati vengono agganciati ai pendini almeno in corrispondenza delle proprie estremità.
Per agevolare l’operazione di posizionamento dei profilati sui pendini à ̈ presente un pozzetto in cui le porzioni inferiori dei pendini vengono introdotte. Infatti i pendini possono svilupparsi in altezza per 2-3 metri e il pozzetto consente ad un operatore di media altezza di riuscire a posizionare i profilati anche in corrispondenza delle porzioni superiori dei pendini.
Tale soluzione non à ̈ esente da inconvenienti. Infatti l’operatore deve trasportare i profilati dal carrello ai pendini. Tale operazione à ̈ disagevole soprattutto per i profilati che si trovano in corrispondenza del lato del carrello più distante dai pendini. Considerando che tali profilati hanno un peso che può raggiungere anche 40-50 kg à ̈ evidente che tale operazione di movimentazione à ̈ molto faticosa e richiede specifici requisiti fisici. Un problema del tutto analogo si pone nel momento in cui invece i profilati siano posti sul pendino e dopo il trattamento debbano essere collocati sul carrello vuoto. In questo contesto, il compito tecnico alla base della presente invenzione à ̈ proporre un metodo e un impianto di carico e/o scarico di profilati relativamente a pendini che superino gli inconvenienti della tecnica nota sopra citati.
In particolare, Ã ̈ scopo della presente invenzione mettere a disposizione un metodo e un impianto in grado di ridurre lo sforzo fisico richiesto ad un operatore addetto alla movimentazione dei profilati.
Ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ proporre un metodo e un impianto in grado di velocizzare le operazioni di scarico e/o carico dei profilati dai pendini.
Il compito tecnico precisato e gli scopi specificati sono sostanzialmente raggiunti da un impianto e un metodo, comprendente le caratteristiche tecniche esposte in una o più delle unite rivendicazioni.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione appariranno maggiormente chiari dalla descrizione indicativa, e pertanto non limitativa, di una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva di un impianto e un metodo di carico e/o scarico di profilati, come illustrato negli uniti disegni in cui: - la figura 1 mostra una vista prospettica di un impianto secondo la presente invenzione;
- la figura 2 mostra una vista schematica di dell’impianto di figura 1;
-la figura 3 mostra un dettaglio di figura 1;
- le figure 4 e 5 mostrano due configurazioni distinte di una porzione di impianto secondo la presente invenzione.
Nelle unite figure con il numero di riferimento 1 si à ̈ indicato un impianto di carico su e/o scarico da pendini 6 di profilati 60 destinati ad un trattamento di anodizzazione.
L’espressione pendino à ̈ ben nota in specifici settori tecnici come ad esempio quelli degli impianti di anodizzazione. In particolare con pendino si intende un supporto (tipicamente una barra) a cui sono applicati profilati in alluminio che devono essere introdotti nelle vasche di anodizzazione. Normalmente nei processi di anodizzazione un profilato in alluminio o sue leghe viene introdotto in una vasca contenente acido solforico e in cui à ̈ posto un catodo. Per permettere l’anodizzazione, una elevata corrente deve attraversare i profilati. I pendini sono in comunicazione elettrica con un polo positivo (anodo) di un raddrizzatore di corrente e sono attraversati dalla corrente che passando per l’acido solforico transita tra il catodo e l’anodo. I pendini devono garantire attraverso di essi il passaggio di elevate correnti necessarie al processo di anodizzazione. Tipicamente a due o più pendini verticali sono vincolati una pluralità di profili in alluminio o in lega di alluminio che si estendono orizzontalmente. Esemplificativamente i profilati 60 sono stati indicati con il numero di riferimento 6 nelle figure 4 e 5.
L’impianto 1 comprende un carrello 2 idoneo a sostenere i profilati 60 da applicare sui pendini 6 e/o da rimuovere dai pendini 6. Tale carrello 2 permette di posizionare una pluralità di strati di profilati 60 posti uno sopra l’altro. Come evidenziato in figura 4 tra uno strato e l’altro di profilati 60 sono posti dei distanziatori 62 (anche’essi disposti orizzontalmente come i profilati 60).
L’impianto 1 comprende una stazione 3 di ribaltamento dei pendini 6 da una posizione verticale verso una posizione orizzontale.
Il carrello 2 in una prima configurazione dell’impianto 1 si trova (essendo posizionabile) almeno in parte lungo la proiezione verticale verso il basso della stazione 3 di ribaltamento. Vantaggiosamente in tale prima configurazione la stazione 3 di ribaltamento à ̈ sostanzialmente verticale, ma potrebbe anche essere almeno in parte ribaltata verso una posizione orizzontale.
Opportunamente l’impianto 1 comprende mezzi 4 di reciproco posizionamento del carrello 2 e di detta stazione 3 di ribaltamento. I mezzi 4 di posizionamento reciproco nella prima configurazione dell’impianto 1 posizionano il carrello 2 e la stazione 3 di ribaltamento in modo che il carrello 2 si trovi almeno in parte lungo la proiezione verticale verso il basso della stazione 3 di ribaltamento.
I mezzi 4 di reciproco posizionamento in una prima configurazione della stazione 3 di carico e/o scarico permettono il posizionamento del carrello 2 e della stazione 3 di ribaltamento in modo che il carrello 2 si trovi almeno in parte lungo la proiezione verticale verso il basso della stazione 3 di ribaltamento.
In questo modo l’utente dovendo rimuovere i profilati 60 dal carrello per posizionarli sui pendini 6 sovrastanti deve semplicemente sollevarli di quel tanto che basta per consentire il collegamento senza la necessità di una movimentazione secondo una componente orizzontale. Analogamente durante la rimozione dei pendini 6 dalla stazione 3 di ribaltamento, l’utente dovrà abbassarli per porli sul carrello 2 senza doverli movimentare lungo una componente orizzontale.
I mezzi 4 di posizionamento comprendono un nastro 40 trasportatore su cui à ̈ posizionato il carrello 2. Il nastro 40 trasportatore sposta orizzontalmente il carrello 2 tra una prima posizione in cui si trova almeno in parte lungo la proiezione verticale di detta stazione 3 di ribaltamento e una seconda posizione allontanata da detta prima posizione. I mezzi 4 di posizionamento comprendono binari 41 di movimentazione che si sviluppano lungo una direzione ortogonale a quella del nastro 40 trasportatore.
I binari 41 permettono quindi di muovere il carrello 2 tra la seconda posizione e una terza posizione anch’essa allontanata dalla stazione 3 di ribaltamento.
La stazione 3 di ribaltamento comprende un dispositivo 30 di ribaltamento comprendente primi mezzi 31 di presa idonei ad afferrare un supporto 61 destinato a sorreggere un’estremità dei pendini 6. I primi mezzi 31 di presa comprendono ganasce che bloccano detto supporto 61 (il supporto 61 à ̈ tipicamente una lunga barra rettilinea nota nel settore tecnico come barra anodica o bilancella). Tale barra à ̈ la barra a cui sono appesi i pendini 6 e i profilati 60 ad essi collegati durante il processo di anodizzazione. Quando le ganasce vengono serrate il supporto 61 diventa solidale al dispositivo 30 di ribaltamento, mentre quando vengono aperte à ̈ consentita la rimozione o il posizionamento del supporto 61.
L’impianto 1 comprende un carroponte 7 che trasla lungo guide ed à ̈ destinato alla movimentazione del supporto 61 a cui sono appesi i pendini 6. Nella soluzione costruttiva di figura 1 sono esemplificativamente illustrate una pluralità di stazioni 3 di ribaltamento affiancate. Un unico carroponte 7 alimenta tutte le stazioni 3 di ribaltamento.
L’impianto 1 comprende mezzi 5 di movimentazione verticale del dispositivo 30 di ribaltamento. I mezzi 5 di movimentazione verticale comprendono ad esempio un attuatore fluidodinamico che solleva/abbassa il dispositivo 30 di ribaltamento. Ciò à ̈ molto importante in quanto permette di abbassare/sollevare il dispositivo 30 di ribaltamento in modo da ridurre ulteriormente lo sforzo dell’operatore. Ad esempio durante la fase di carica dei profilati 60 sui pendini 6, se il carrello 2 presenta pochi strati di profilati 60 accatastati l’uno sull’altro (vedasi in figura 2 la soluzione sulla sinistra) à ̈ vantaggioso posizionare il dispositivo 30 di ribaltamento ad una altezza minore rispetto al caso in cui vi siano molti strati di profilati 60 accatastati l’uno sull’altro (vedasi in figura 2 la soluzione sulla destra).
In questo modo l’operatore dovrà sollevare manualmente i profilati 60 per una altezza minore passando dal carrello 2 al pendino 6. Inoltre se vi sono pochi strati sul carrello 2 l’operatore potrà lavorare seduto su uno sgabello mentre se vi sono molti strati potrà lavorare in piedi (vedasi esemplificativamente figura 2).
Il dispositivo 30 di ribaltamento comprende secondi mezzi 32 di presa che in combinazione dei primi mezzi 31 di presa rendono detti pendini 6 solidali al dispositivo 30 di ribaltamento. I primi mezzi 31 di presa afferrano il supporto 61 a cui sono appesi i pendini 6 mentre i secondi mezzi 32 di presa afferrano i pendini 6 in corrispondenza di quella estremità del pendino 6 maggiormente allontanata dal supporto 61. Ciò impedisce che durante il rovesciamento del dispositivo 30 di ribaltamento i pendini 6 si muovano relativamente a tale dispositivo 30 tendendo a mantenere per gravità la loro configurazione verticale.
Il dispositivo 30 di ribaltamento può ruotare attorno ad un asse 34 di rotazione sostanzialmente orizzontale che rimane parallelo ad una prima direzione 33.
Opportunamente i secondi mezzi 32 di presa comprendono: -almeno un primo braccio 331 comprendente una prima morsa 333 destinata ad afferrare il pendino;
-mezzi 335 di traslazione del primo braccio 331 lungo la prima direzione 33.
I mezzi 335 di traslazione del primo braccio 331 permettono al primo braccio 331 di muoversi lungo la prima direzione 33 almeno fino a che detto primo braccio 331 non giunge in corrispondenza di un pendino. Infatti a seconda della lunghezza dei profilati 60 i pendini 6 potrebbero trovarsi in varie posizioni lungo la prima direzione 33. La possibilità di muovere il primo braccio 331 e conseguentemente la prima morsa 333 aumenta la versatilità di impiego dell’impianto 1.
L’asse 34 di rotazione del dispositivo 30 di ribaltamento à ̈ interposto tra una retta orizzontale passante per i mezzi 335 di traslazione del primo braccio 331 e una retta orizzontale passante per la prima morsa 333.
Questo consente di equilibrare in parte i momenti generati dai pesi rispetto all’asse 34 di rotazione anche quando il dispositivo 30 di ribaltamento à ̈ orizzontale o pressoché orizzontale.
Suddividendo in tre parti il dispositivo 30 di ribaltamento tra i primi e i secondi mezzi 31, 32 di presa, l’asse 34 di rotazione si trova nella parte centrale.
Opportunamente i secondi mezzi 32 di presa comprendono: -almeno un secondo braccio 332 comprendente una seconda morsa 334 destinata ad afferrare un pendino distinto da quello afferrato dal primo braccio 331;
-mezzi 336 di traslazione del secondo braccio 332 lungo la prima direzione 33.
Il primo e il secondo braccio 331, 332 si sviluppano sostanzialmente in modo simmetrico rispetto ad un piano immaginario.
Il dispositivo 30 di ribaltamento può disporsi in due posizioni simmetriche rispetto ad un piano verticale. Il dispositivo 30 di ribaltamento in tali due posizioni simmetriche si sviluppa sostanzialmente in direzione orizzontale.
Questo permette di caricare/scaricare i profilati 60 simmetricamente su due lati opposti del dispositivo 30 di ribaltamento.
Vantaggiosamente il dispositivo 30 di ribaltamento può ruotare (come schematicamente indicato in figura 5 rispetto all’asse di rotazione 34) sia in un primo che in un secondo senso di rotazione, detto secondo senso di rotazione essendo opposto al primo senso di rotazione. In questo modo il dispositivo 30 di ribaltamento con una rotazione ridotta (e un minore ingombro occupato durante la rotazione) può presentare verso il basso alternativamente due lati opposti del dispositivo 30 di ribaltamento. Sui due lati opposti del dispositivo 30 di ribaltamento sono normalmente collocati i vari pendini. Il dispositivo 30 di ribaltamento comprende due arti 301 meccanici ciascuno girevolmente vincolato ad un corrispondente pilastro 302. I due arti 301 meccanici sono vincolati reciprocamente in modo rigido mediante una struttura orizzontale che si sviluppa lungo la prima direzione 33. Detta struttura orizzontale fa parte dei mezzi 335, 336 di guida del primo e del secondo braccio 331, 332. Tra i due arti 301 meccanici girevolmente vincolati ai corrispondenti pilastri 302 si trova la zona operativa in cui vengono posti i pendini 6 e i profilati 60.
Oggetto della presente invenzione à ̈ altresì un metodo di carico e/o scarico, rispetto a pendini 6 di sostegno, di profilati 60 longitudinali destinati ad un trattamento di anodizzazione. Opportunamente tale metodo à ̈ implementato mediante un impianto 1 del tipo descritto in precedenza. Tale metodo comprende le seguenti fasi: -collegare (vantaggiosamente appendere) i pendini 6 ad un supporto 61 (opportunamente tale supporto 61 à ̈ condiviso da tutti i pendini 6 e preferibilmente à ̈ la barra anodica; esso à ̈ tipicamente destinato a sorreggere un’estremità dei pendini 6);
-movimentando detto supporto 61, posizionare in una stazione 3 di ribaltamento i pendini 6 in posizione sostanzialmente verticale e detto supporto 61 (vantaggiosamente la stazione 3 di ribaltamento presenta una o più delle caratteristiche tecniche descritte in precedenza);
-ribaltare i pendini 6 (opportunamente ribaltando anche il supporto 61) muovendoli da una posizione sostanzialmente verticale verso una posizione orizzontale;
-posizionare almeno una parte del carrello 2 lungo la proiezione verticale verso il basso dei pendini 6.
A questo punto se i pendini 6 sono da caricare il metodo prevede di spostare i profilati 60 dal carrello 2 ai pendini 6 sovrastanti. Alternativamente qualora i pendini 6 siano da scaricare il metodo prevede di spostare i profilati 60 dai pendini 6 al carrello 2 sottostante.
Opportunamente la fase di posizionare almeno una parte del carrello 2 lungo la proiezione verticale verso il basso dei pendini 6 prevede di posizionare il carrello 2 e la stazione 3 di ribaltamento in modo che il carrello 2 si trovi almeno in parte lungo la proiezione verticale verso il basso della stazione 3 di ribaltamento.
La fase di movimentare detto supporto 61 e i pendini 6 ad assi applicati avviene mediante un carro-ponte 7 che appoggia detto supporto 61 in una apposita sede della stazione 3 di ribaltamento.
La fase di posizionare almeno una parte del carrello 2 lungo la proiezione verticale verso il basso dei pendini 6 prevede di muovere il carrello 2 mediante mezzi 4 di posizionamento. In particolare tale fase prevede di muovere un nastro 40 trasportatore su cui à ̈ posizionato il carrello 2, detto nastro 40 trasportatore spostando orizzontalmente il carrello 2 tra una prima posizione in cui il carrello 2 si trova almeno in parte lungo la proiezione verticale di detta stazione 3 di ribaltamento e una seconda posizione allontanata da detta prima posizione.
Opportunamente la fase di ribaltare i pendini 6 avviene in un dispositivo 30 di ribaltamento della stazione di ribaltamento. Il metodo dopo la fase di posizionare i pendini 6 in posizione sostanzialmente verticale nella stazione 3 di ribaltamento prevede di afferrare detto supporto 61 mediante primi mezzi 31 di presa posti in detto dispositivo 30 di ribaltamento.
Il metodo prevede inoltre di movimentare (in particolare traslare verticalmente) i pendini 6 posti sul dispositivo 30 di ribaltamento.
Prima di eseguire il ribaltamento da una posizione sostanzialmente verticale verso una posizione orizzontale il metodo prevede di rendere detti pendini 6 solidali al dispositivo 30 di ribaltamento. Ciò à ̈ ottenuto mediante l’impiego di secondi mezzi 32 di presa che in combinazione dei primi mezzi 31 di presa rendono detti pendini 6 solidali al dispositivo 30 di ribaltamento. I secondi mezzi 32 di presa vincolano al dispositivo 30 di ribaltamento l’estremità dei pendini 6 allontanata rispetto al supporto 61. Tali secondi mezzi 32 di presa comprendono al proposito una prima morsa 333 posta lungo un primo braccio 331.
La fase di ribaltare i pendini 6 prevede di ruotare i pendini 6 (in particolare il dispositivo 30 di ribaltamento) attorno ad un asse 34 di rotazione. Tale asse 34 di rotazione à ̈ sostanzialmente orizzontale e opportunamente rimane parallelo ad una prima direzione 33.
Per afferrare i pendini 6, i secondi mezzi 32 di presa vantaggiosamente possono traslare lungo la prima direzione 33. Ciò consente di adattarsi alle diverse lunghezze dei profilati 60. Lungo la prima direzione 33 sono infatti posti due o più pendini 6 che sostengono una pluralità di profilati 60. I profilati 60 generalmente presentano una direzione di sviluppo preponderante e vengono collegati ai pendini 6 ponendo tale direzione di sviluppo preponderante lungo la prima direzione 33.
La rotazione del dispositivo 30 di ribaltamento avviene suddividendo la lunghezza dei pendini 6 in tre intervalli uguali, l’asse 34 di rotazione del dispositivo 30 di ribaltamento essendo contenuto nell’intervallo centrale di detti tre intervalli uguali. Sia definito un piano di riferimento immaginario passante per il supporto 61 e per detto asse di rotazione del dispositivo 30 di ribaltamento; i pendini 6 possono disporsi in entrambi i semi spazi definiti da detto piano di riferimento.
Opportunamente prima di eseguire il ribaltamento dei pendini 6 vengono azionati i secondi mezzi 32 di presa. L’invenzione consegue importanti vantaggi.
Innanzitutto permette di agevolare e ridurre la movimentazione di corpi molto ingombranti quali appunto i pendini 6. Conseguentemente essa permette di ridurre lo sforzo richiesto ad un operatore. In secondo luogo à ̈ idonea a velocizzare le operazioni di carico/scarico dei pendini 6.
L’invenzione così concepita à ̈ suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo che la caratterizza. Inoltre tutti i dettagli sono sostituibili da altri elementi tecnicamente equivalenti. In pratica, tutti i materiali impiegati, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi, a seconda delle esigenze.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1.Impianto di carico su e/o scarico da pendini di profilati destinati ad un trattamento di anodizzazione, detto impianto (1) comprendendo un carrello (2) idoneo a sostenere i profilati da applicare sui pendini e/o da rimuovere dai pendini; caratterizzato dal fatto di comprendere una stazione (3) di ribaltamento dei pendini da una posizione verticale verso una posizione orizzontale; detto carrello (2) almeno in una prima configurazione dell’impianto (1) essendo posizionabile almeno in parte lungo la proiezione verticale verso il basso della stazione (3) di ribaltamento. 2.Impianto secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi (4) di posizionamento reciproco del carrello (2) e di detta stazione (3) di ribaltamento, detti mezzi (4) di posizionamento reciproco nella prima configurazione dell’impianto (1) posizionando il carrello (2) e la stazione (3) di ribaltamento in modo che il carrello (2) si trovi almeno in parte lungo la proiezione verticale verso il basso della stazione (3) di ribaltamento. 3 Impianto secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che i mezzi (4) di posizionamento comprendono un nastro (40) trasportatore su cui à ̈ posizionato il carrello (2), detto nastro (40) trasportatore spostando orizzontalmente il carrello (2) tra una prima posizione in cui si trova almeno in parte lungo la proiezione verticale di detta stazione (3) di ribaltamento e una seconda posizione allontanata da detta prima posizione. 4.Impianto secondo la rivendicazione 1 o 2 o 3, caratterizzato dal fatto che la stazione (3) di ribaltamento comprende un dispositivo (30) di ribaltamento comprendente primi mezzi (31) di presa idonei ad afferrare un supporto destinato a sorreggere un’estremità dei pendini. 5. Impianto secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi (5) di movimentazione verticale del dispositivo (30) di ribaltamento. 6. Impianto secondo la rivendicazione 4 o 5, caratterizzato dal fatto che il dispositivo (30) di ribaltamento comprende secondi mezzi (32) di presa che in combinazione dei primi mezzi (31) di presa rendono detti pendini solidali al dispositivo (30) di ribaltamento. 7. Impianto secondo la rivendicazione 4 o 5 o 6, caratterizzato dal fatto che il dispositivo (30) di ribaltamento può ruotare attorno ad un asse (34) di rotazione sostanzialmente orizzontale che rimane parallelo ad una prima direzione (33). 8. Impianto secondo la rivendicazione 7 quando dipende dalla rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che i secondi mezzi (32) di presa comprendono: -almeno un primo braccio (331) comprendente una prima morsa (333) destinata ad afferrare il pendino; -mezzi (335) di traslazione del primo braccio (331) lungo la prima direzione (33). 9. Impianto secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che l’asse (34) di rotazione del dispositivo (30) di ribaltamento à ̈ interposto tra una retta orizzontale passante per i mezzi (335) di traslazione del primo braccio (331) e una retta orizzontale passante per la prima morsa (333). 10. Impianto secondo la rivendicazione 8 o 9, caratterizzato dal fatto che i secondi mezzi (32) di presa comprendono: -almeno un secondo braccio (332) comprendente una seconda morsa (334) destinata ad afferrare un pendino distinto da quello afferrato dal primo braccio (331); -mezzi (336) di traslazione del secondo braccio (332) lungo la prima direzione (33); il primo e il secondo braccio (331, 332) sviluppandosi sostanzialmente in modo simmetrico rispetto ad un piano immaginario. 11.Metodo di carico e/o scarico, rispetto a pendini di sostegno, di profilati longitudinali destinati ad un trattamento di anodizzazione comprendente le seguenti fasi: -collegare i pendini (6) ad un supporto (61); -movimentando detto supporto (61) posizionare in una stazione (3) di ribaltamento i pendini (6) in posizione sostanzialmente verticale e detto supporto (61); -ribaltare i pendini (6) nella stazione (3) di ribaltamento muovendoli da una posizione sostanzialmente verticale verso una posizione orizzontale; -posizionare almeno una parte del carrello (2) lungo la proiezione verticale verso il basso dei pendini (6).
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