ITPS20110006A1 - Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica - Google Patents

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ITPS20110006A1
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Andrea Perlini
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    • AHUMAN NECESSITIES
    • A47FURNITURE; DOMESTIC ARTICLES OR APPLIANCES; COFFEE MILLS; SPICE MILLS; SUCTION CLEANERS IN GENERAL
    • A47CCHAIRS; SOFAS; BEDS
    • A47C7/00Parts, details, or accessories of chairs or stools
    • A47C7/02Seat parts
    • A47C7/021Detachable or loose seat cushions

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  • Percussion Or Vibration Massage (AREA)

Description

DESCRIZIONE
STRUTTURA DI SEDUTA ERGONOMICA TERAPEUTICA ELASTICA
RIASSUNTO
Strutura di seduta ergonomica terapeutica elastica, comprendente almeno due strati sovrapposti (7, 10, 11) di materiali differenziati per elasticità, quello superiore (7) dotato di proprietà viscoelastiche e quello inferiore (10) ad elasticità contenuta e decrescente verso il basso laddove detti strati siano una pluralità (10, 11), almeno uno di detti strati inferiori essendo sagomato di modo che il piano di seduta (2) risulti inclinato anteriormente da cinque a quindici gradi nonagesimali, preferibilmente dieci, rispetto all’orizzontale (3).
DESCRIZIONE DETTAGLIATA
Ambito della tecnica
Molteplici sono gli studi posturali riferiti alle condizioni del corpo umano in posizione seduta, in particolare laddove tale posizione sia mantenuta per un tempo reiteratamente prolungato come nell' espletamento di attività lavorativa sedentaria, nonché le conseguenti proposte di sedute ergonomiche tendenti ad eliminare o limitare gli inconvenienti che una cotale posizione, specificamente quando mantenuta per un tempo prolungato, può causare al corpo umano stesso.
Infatti nell’impiego delle usuali sedie, poltroncine e poltrone utilizzate per seduta a ridosso di tavoli e scrivanie da ufficio, il bacino dell’utilizzatore subisce una retrover sione, o posteriorità iliaca, con rettilineizzazione della fisioloica lordosi del segmento inferiore della colonna vertebrale, nonché conseguente accentuazione, per compensazio ne statica, della cifosi del segmento superiore dorsale della colonna vertebrale stessa; cioà ̈ con conseguente ben noto atteggiamento di curvatura ed insaccamento delle spalle.
Tale ipercifosi dorsale comporta una oppressione della colonna vertebrale, che sortisce limite alla dilatazione della cassa toracica, ovvero limite all’espasione polmona re ed a corretta respirazione, nonché compressione e sin anfiartrosi delle cerniere sacrococigea, lombo-scrale, dorso-lombare e cervico-dorsale; ovvero comporta per conseguen za il ben noto mal di schiena, l’indolenzimento e la limitazione della mobilità articolare.
Scopi del trovato
Scopo principale del presente trovato à ̈ pertanto, nel quadro sopra fornito, quello di provvedere una struttura di seduta, specie per utilizzazione nelle attività prolungata mente sedentarie, che contrasti la retroversione del bacino, con tutte le conseguenti negatività relative, e mantenga il quanto più possibile libera la colonna vertebrale.
Altro scopo del presente trovato à ̈ quello di conseguire una seduta la cui utilizzazione comporti vantaggi terapeutici rispetto alle conseguenze di previo prolungato uso di sedute tradizionali.
Altro scopo ancora del presente trovato à ̈ quello di conseguire un innovativo concetto di seduta idonea, oltre che a corredare sedie, poltroncine e poltrone specificamente ad essa preordinate, anche a vantaggiosamente e fattivamente integrare strutture preesistenti non predisposte a riceverla.
Ulteriore scopo del presente trovato à ̈ quello di conseguire un innovativo concetto di seduta idonea ad esser applicata anche su veicoli e mezzi di trasporto in genere, al precipuo fine di ridurre affaticamento da guida da stazione seduta prolungata.
Ulteriore altro scopo del presente trovato à ̈ quello di conseguire un innovativo concetto di seduta semplice ed efficace, sicuro nel funzionamento e di costo relativamente economico in considerazione dei risultati con esso praticamente raggiunti.
Estratto riassuntivo del concetto di soluzione
Questi ed altri scopi ancora son tutti conseguiti con la struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica secondo il presente trovato, almeno due strati sovrapposti (7, 10, 11) di materiali differenziati per elasticità, quello superiore (7) dotato di proprietà viscoelastiche e quello inferiore (10) ad elasticità contenuta e decrescente verso il basso laddove detti strati siano una pluralità (10, 11), almeno uno di detti strati inferiori essendo sagomato di modo che il piano di seduta (2) risulti inclinato anteriormente da cinque a quindici gradi nonagesimali, preferibilmente dieci, rispetto all’orizzontale (3).
Individuazione dei disegni allegati
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica secondo il presente trovato appariranno maggiomente evidenti dalla descrizione dettagliata che segue di una sua forma di realizzazione preferita ma non esclusiva, rappresentata a solo titolo esemplificativo e non limitativo nelle numero quattro tavole di disegni allegate, nelle quali:
le Figure 1 e 3 mostrano una prima esemplificativa forma di attuazione della struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica secondo il presente trovato schematicamente illustrata in due viste prospettiche;
le Figure 2 e 4 ne mostrano schematiche sezioni longitudinali rispettivamente in vista laterale ed in vista prospettica;
la Figura 5 mostra una seconda esemplificativa forma di attuazione della struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica secondo il presente trovato schematicamente illustrata in vista prospettica;
la Figura 6 mostra una sezione longitudinale di detta seconda forma di attuazione schematicamente illustrata in una vista prospettica;
la Figura 7 mostra una terza esemplificativa forma di attuazione schematicamente illustrata in una vista laterale.
Descrizione statica dell'esempio di realizzazione
Con riferimento a tali figure, ed in particolare alla figura 1, con 1 à ̈ indicata nel suo complesso una struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica secondo il presen te trovato, comprendente un piano superiore di seduta 2 ed un piano orizzontale inferio re 3, così definito perchà ̈ destinato ad esser collocato in giacitura sostanzialmente oriz zontale ad interfacciare un supporto dedicato, od un qualsiasi supporto preesistente quali sedie, poltroncine e simili.
Il piano superiore di seduta 2 à ̈ inclinato anteriormente di dieci gradi nonagesima li rispetto al piano orizzontale inferiore 3, risultando conseguentemente il bordo anterio re 5 della seduta 1, comunque più sottile rispetto al bordo posteriore relativo 6, che, nell’esempio di realizzazione illustrato, à ̈ inclinato anteriormente di ottanta gradi nonagesimali rispetto al piano orizzontale inferiore 3.
Il piano superiore di seduta 2 à ̈ definito da uno strato superiore 7 dotato di proprietà viscoelastiche, preferibilmente costituito da schiuma di lattice naturale e/o sintetico.
Lo strato superiore viscoelastico 7 à ̈ sovrapposto, unito per esempio per incollag gio, ad uno strato inferiore 10 in materiale a contenuta elasticità convenzionale, per esempio poliuretano espanso, di consistenza e compattezza adeguati a costiuir fusto per lo strato superiore viscoelastico 7, di tal da mantener l’inclinazione del piano di seduta 2 in fase di utilizzazione.
Nelle figure 5 e 6 à ̈ illustrata un’alternativa di realizzazione della struttura di se duta ergonomica terapeutica elastica 1 secondo il presente trovato, ove lo strato superio re viscoelastico 7 à ̈ suddiviso in settori 8, a sagoma tendenzialmente piano-parallelepi poidale, tramite un reticolo di solchi paralleli 9 intersecanti si ortogonalmente.
I settori laterali 8A sono preferibilmente anatomicamente rialzati, altresì preferibilmente ivi supportati da rialzi laterali 10A del sottostante strato fusto-elastico convenzionale 10.
Nella stessa alternativa di attuazione illustrata nelle figure 5 e 6, sotto il primo strato fusto-elastico convenzionale 10 à ̈ applicato un secondo strato fusto-elastico convenzionale 11 , a consistenza e compattezza incrementata rispetto al primo strato fusto-elastico convenzionale 10, ovvero ad elasticità minore rispetto a questo.
Nella figura 7 Ã ̈ illustrata una ulteriore alternativa di realizzazione della struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica 1 secondo il presente trovato, ove la stessa struttura 1 Ã ̈ collocata sopra un ripiano orizzontale rigido 12 fissato apicalmente ad uno stelo 13 poggiante su un basamento 14 a rotelle 15 costituenti il telaio di una sedia, esempio da ufficio, indicato nel suo complesso con 16.
Nella stessa ulteriore alternativa di attuazione illustrata nella figura 7, posterior mente al ripiano orizzontale rigido 12 si diparte superiormente un braccio 17, preferibil mente limitatamente elastico in rapporto alla relativa funzione successivamente meglio descritta, supportante una sponda piana di schienale 4, incombente posteriormente sulla struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica 1 secondo il presente trovato.
La sponda piana di schienale 4 reca imbottitura 18 ed à ̈ inclinata anteriormente di ottanta gradi nonagesimali rispetto rispetto al piano orizzontale inferiore 3 della struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica 1 secondo il presente trovato, ovvero rispetto al ripiano orizzontale rigido 12 del telaio 16.
Descrizione dinamica del'esempio di realizzazione
Avendo così terminato la descrizione statica di preferiti esempi di realizzazione della struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica secondo il presente trovato, come appresso se ne passa ad operare quella dinamica, ovvero il funzionamento:
ovviamente la struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica secondo il presente trovato, sia nelle sue varianti di realizzazione cusciniformi, due delle quali sono esemplificativamente illustrate nelle figure da 1 a 6, quanto nelle sue varianti di realizzazione su telaio, una delle quali à ̈ esemplificativamente illustrata in figura 7, deve intendersi debitamente ricoperta e foderata, con qualsivoglia tela o materiale in foglio naturale o sintetico idoneo allo scopo.
Ciò posto, l’utilizzazione della seduta 1, sia essa strutturata cusciniforme su supporto preesistente, sia essa intelaiata dedicai amente, grazie all’inclinazione anteriore dì preferibilmente dieci gradi nonagesimali del piano di seduta 2 rispetto all’ orizzontale 3, impone una anteriorità iliaca o contingente anteversione del bacino dell’ utilizzatore, con necessario riscontro dei piedi al suolo per equilibrazione, che sortisce corretto mantenimento della fisiologica lordosi del segmento inferiore della colonna vertebrale e corretto mantenimento della fisiologica cifosi del segmento superiore della colonna vertebrale, scongiurando ipercifosi da compensazone statica ovvero curvatura ed insaccamento delle spalle.
La eliminazione della ipercifosi dorsale esclude oppressione della colonna vertebrale e lascia libertà alla dilatazione della cassa toracica, ovvero all’espasione polmonare e quindi a corretta respirazione.
Ulteriormente, lo strato di seduta a memoria elastica accoglie e ritiene viscoelasticamente i movimenti anatomici e spostamenti di equilibri anatomici connessi alla anteriorità iliaca o anteversione del bacino, intendendo per tali la rotazione anteriore del bacino intorno alla testa del femore, comportante un movimento dell ’articolazione sacro - iliaca in alto e in avanti ovvero, in dettaglio:
a) ascesa della spina iliaca posteriore - superiore;
b) discesa della spina iliaca antero - superiore;
c) ascesa della cresta iliaca dovuta alla verticalizzazione dell’iliaco, in particolare della parte “coxo -sacro — iliaca†sulla testa femorale;
d) discesa e arretramento del pube;
e) ascesa e arretramento dell’ ischio;
f) innalzamento ed avanzamento dell' articolazione sacro — iliaca;
g) orizzontalizzazione ed ascesa del sacro;
h) innalzamento ed avanzamento della base pelvica;
i) arretramento degli angoli infero - laterali del sacro;
l) lordotizzazione della colonna lombare e diminuzione sua proiezione verticale; m) appoggio discale lombare posteriore tramite il coccige;
n) interessamento del muscolo quadrato dei lombi e del muscolo retto anteriore a formare la coppia attiva della anteriorità iliaca.
In esito a tale cinematica articolare, quattro sono le zone anatomiche che esercitano una maggior pressione, o pressione localmente concentrata, sul piano di seduta 2:
d) il pube, nella zona anteriore mediana del piano di seduta 2, in esito a relativa discesa e arretramento;
e) l’osso ischiatico, in due simmetriche fasce laterali intermedie del piano di seduta 2, in esito ad ascesa e arretramento dell’ischio;
m) il coccige, nella zona posteriore mediana del piano di seduta 2, quale tramite di appoggio discale lombare posteriore.
Tali quattro zone di maggior pressione, o pressione localmente concentrata, vengono accolte ed “invaginate†dalla viscoelasticità dello strato superiore 7 a memoria elastica della seduta 1, sul quale le altre porzioni anatomiche interessate, glutei e quant’altro, in esito alla medesima viscoelasticità, trovano confortevole appoggio sopraelevato a pressione distribuita rispetto agli invaginamenti localizzati delle anatomie prominenti.
In tal modo ogni porzione anatomica trova riscontro adeguato alla propria durezza, infossandosi in maggior grado le più dure e/o prominentemente aggettanti ed in minor grado le più morbide e/o distribuite in piano; il tutto sul sottostante fusto costituito dagli strati inferiori ad elasticità convenzionale 10 e 11 eventualmente differenziata, che svolgono la duplice funzione di fornire una subelasticità allo strato superiore 7 a memoria elastica e provvedere un fusto di consistenza allo stesso, di modo che sia mantenuta l’inclinazione del piano di seduta 2, la quale determina quella anteriorità iliaca o contingente anteversione del bacino che innesca tutta la cinematica articolare descritta e la mantiene.
Il mantenimento di siffatta giacitura, pur fornendo saldo riscontro e stabilità di posizionamento alle anatomie coinvolte nella seduta nel loro complesso, nel contempo preserva ad esse singolarmente assenza di costrizione.
Questa assenza di costrizione presenta particolare e fondamentale valenza per il coccige, il quale, invece di risultar compresso e bloccato come nelle sedute tradizionali, permane sciolto e svincolato, di tal da consentire quei micromovimenti che su esso sortiscono le torsioni della colonna vertebrale, la qual rimane quindi libera appunto di muoversi scongiurando quella oppressione che sortisce limite alla dilatazione della cassa toracica, ovvero limite all’espasione polmonare e quindi a corretta respirazione, nonché compressione e sin anfiartrosi delle cerniere sacro-cocigea, lombo-serale, dorso-lombare e cervico-dorsale; ovvero comporta come conseguenza il ben noto mal di schiena, l’indolenzimento e la limitazione della mobilità articolare.
Queste caratteristiche possono esser esaltate concependo zone a portanza differenziata sullo strato superiore viscoelastico 7, ovvero alternative di attuazione del concetto di soluzione con zone a portanza ridotta in corrispondenza delle componenti anatomiche più dure e/o prominentemente aggettanti, per favorire infossamenti di maggior grado, e, per converso, zone a portanza superiore in corrispondenza delle componenti anatomiche più morbide e/o distribuite in piano
Un simile risultato, in altro approccio, à ̈ conseguito nell’alternativa di realizzazione illustrata nelle figure 5 e 6, ove lo strato superiore viscoelastico 7 à ̈ suddiviso in settori 8 dal reticolo di solchi 9;
Nel l’alternativa di realizzazione illustrata in figura 7 l’anteriorità iliaca o contingente anteversione del bacino à ̈ favorita dallo schienale 4, all’uopo inclinato di 80° sulla orizzontale 3, ovvero ortogonale al piano di seduta 2; infatti lo schienale 4, per il tramite della imbottitura 18 e del braccio elasico 17, impedisce che eventuali atteggiamenti di posteriorità iliaca o retroversione del bacino contingentemente assunti siano mantenuti.
Un cotale accorgimento può esser provvisto anche a corredare le realizzazioni cusciniformi per sedute presesistenti, con cuscini-schienale prominenti da collocare ad altezza adeguata e fissare alle spalliere preesistenti, per esempio con strisce-fasce velcro.
La struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica secondo il presente trovato, nelle sue varie forme di realizzazione, consegue ed esalta in massimo grado la libertà del coccige, in esito ai micromovimenti ivi ripercuotentisi in risulta ai pur limitati moti -in termini di escursione, non di quantità - degli arti superiori e del busto, che pursempre si compiono anche nelle attività sedentarie; di tal che ne sortisce nel tempo una ginnastica, la quale mantiene o ristabilisce la decompressione e scioltezza intervertebrale, con distensione della colonna; di qui la valenza terapeutica del trovato.
Siffatta valenza terapeutica si estrinseca addirittura in una riorganizzazione delle strutture anatomiche rigide e molli, in quanto le linee di forza acquisite dai tessuti in esito a posture scorrette ed alla staticità sedentaria vengono sovvertite, per ricostituire linee di forza ricalcanti la propensione del corpo umano alla dinamicità.
Questa funzione terapeutica può esser esaltata opportunamente intervenendo, in una dimensione temporale, sulla consistenza della elasticità e/o spessorizzazione degli strati sovrapposti successivamente impiegati da uno stesso utlizzatore, in una prospettiva di iniziale terapia d’attacco e successiva terapia di mantenimento.
Alternative di attuazione
Ovvio che in ulteriori alternative forme di attuazione pursempre rientranti nel concetto di soluzione sotteso all'esempio di realizzazione sopra illustrato e sotto rivendicato, la struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica secondo il presente trovato può esser materializzata con equivalenti tecnici e meccanici, ovvero corredata di ulteriori accorgimenti integrativi, così come tutte le conformazioni dei relativi costituenti possono esser variate in modo idoneo allo scopo;
in particolare può esser fattivamente previsto anche un rialzo posteriore dello strato di seduta e dei fusti per ulteriormente favorire l anteriorità iliaca;
la seduta può esser montata su qualsiasi supporto idoneo allo scopo;
può esser altresì originariamente o successivamente associata ai sedili delle auro vetture e dei mezzi di locomozione in genere
può esser inoltre originariamente o successivamente associata a pluralità di sedute in platee di locali di riunione e spettacolo e simili, nonché dovunque possa aver valenza la relativa utilità.
Vantaggi del trovato
Come appare evidente dalla descrizione dettagliata che precede di un preferito esempio di attuazione e dall'accenno pure sopra operato ad alcune varianti di realizzazione, la struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica secondo il presente trovato offre i vantaggi corrispondenti al conseguimento degli scopi prefissi ed altri ancora: essa integra infatti un funzionale, modulare, polivalente ed economico concetto di soluzione atto a fattivamente correggere e curare gli atteggiamenti posturali derivanti da eccesso di sedentarietà e relativi inconvenienti.
Ambito della protezione invocata
Avendo così descritto la struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica secondo il presente trovato con riferimento ad una sua preferita forma di realizzazione, sarà ovvio voler proteggere tutte le possibili forme di esecuzione con varianti di normale attuazione per gli esperti del settore, le quali non vadano a modificare il trovato senza uscire dagli scopi previsti dallo stesso; con ciò si intende, tanto nella descrizione che precede quanto nelle rivendicazioni che seguono, proteggere tutte le forme di attuazione e le varianti che rientrano nel concetto di soluzione, nello spirito e negli scopi del trovato medesimo.
LEGENDA DEI NUMERI
1 ) struttura dì seduta ergonomica terapeutica elastica nel suo complesso
2 ) piano superiore di seduta
3 ) piano orizzontale inferiore
4 ) sponda piana di schienale
5 ) bordo anteriore della struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica
6 ) bordo posteriore della struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica 7 ) strato superiore viscoelastico della struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica
8 ) settori dello strato superiore viscoelastico
8A) settori laterali rialzati dello strato superiore viscoelastico
9 ) solchi definenti i settori dello strato superiore viscoelastico
10 ) strato inferiore a contenuta elasticità convenzionale della struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica costituente fusto dello strato viscoelastico 10A) rialzi laterali dello strato inferiore a contenuta elasticità convenzionale costituenti fusto dei settori laterali rialzati dello strato superiore viscoelastico 1 ) secondo strato inferiore ad ulteriormente contenuta elasticità convenzionale 12 ) ripiano orizzontale rigido del telaio sedia interfacciante il piano orizzontale inferiore della struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica
13 ) stelo del telaio sedia
14 ) basamento del telaio sedia
15 ) rotelle del basamento del telaio sedia
16 ) telaio sedia nel suo complesso
17 ) braccio elastico di supporto della sponda piana di schienale
18 ) imbottitura della sponda piana di schienale

Claims (18)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica, caratterizzata dal fatto di comprendere almeno due strati sovrapposti (7, 10, 11) di materiali differenziati per elasticità, quello superiore (7) dotato di proprietà viscoelastiche e quello inferiore (10) ad elasticità contenuta e decrescente verso il basso laddove detti strati siano una pluralità (10, 11), almeno uno di detti strati inferiori essendo sagomato di modo che il piano di seduta (2) risulti inclinato anteriormente da cinque a quindici gradi nonagesimali, preferibilmente dieci, rispetto alla orizzontale.
  2. 2) Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica come da prima rivendicazione, caratterizzata dal fatto di comprendere: un piano superiore di seduta (2) ed un piano inferiore di appoggio (3) destinato ad esser collocato ad interagire con un supporto dedicato o preesistente di modo che il piano superiore di seduta (2) risulti inclinato anteriormente di dieci gradi nonagesimali rispetto alla orizzontale; uno strato superiore (7) dotato di proprietà viscoelastiche definente il piano superiore di seduta (2); almeno uno strato inferiore (10) dotato di contenute proprietà elastiche convenzionali e di consistenza e compattezza adeguate a costiuir fusto per detto strato superiore viscoelastico (7) al fine di mantenere l’inclinazione del piano di seduta (1) in fase di utilizzazione.
  3. 3) Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica come da prima o seconda rivendicazione, caratterizzata dal fatto che detto almeno uno strato inferiore (10) dotato di contenute proprietà elastiche convenzionali e di consistenza e compattezza adeguate a costiuir fusto per detto strato superiore viscoelastico (7) à ̈ costituito da una qualsiasi pluralità di strati (10, 11) ad elasticità decrescente verso il basso.
  4. 4) Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica come da rivendicazioni precedenti e ciascuna di esse, caratterizzata dal fatto che detto almeno uno strato inferiore (10) dotato di contenute proprietà elastiche convenzionali e di consistenza e compattezza adeguate a costiuir fusto per detto strato superiore viscoelastico (7) à ̈ lateralmente rialzato.
  5. 5) Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica come da rivendicazioni precedenti e ciascuna di esse, caratterizzata dal fatto che detto strato superiore viscoelastico (7) Ã ̈ suddiviso in settori (8) a sagoma tendenzialmente pianoparallelepipoidale, tramite un reticolo di solchi paralleli (9) intersecantisi.
  6. 6) Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica come da rivendicazioni precedenti e ciascuna di esse, caratterizzata dal fatto che detto strato superiore viscoelastico (7) e detti strati inferioti di fusto (10) prsesentano rialzati laterali (8A) e/o posteriori.
  7. 7) Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica come da rivendicazioni precedenti e ciascuna di esse, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi posteriori (17) supportanti uno schienale (4) inclinato anteriormente da settantacinque ad ottantacinque gradi nonagesimali, preferibilmente ottanta, rispetto alla orizzontale.
  8. 8) Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica come da rivendicazioni precedenti e ciascuna di esse, caratterizzata dal fatto che detto strato superiore viscoelastico (7) presenta zone a portanza differenziata con zone a portanza ridotta in corrispondenza delle componenti anatomiche più dure e/o prominentemente aggettanti e zone a portanza superiore in corrispondenza delle componenti anatomiche più morbide e/o distribuite in piano.
  9. 9) Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica come da rivendicazione precedente caratterizzata dal fatto che detto strato superiore viscoelastico (7) presenta zone a portanza differenziata con zone a portanza ridotta in corrispondenza del pube nella zona anteriore mediana del piano di seduta (2), dell’osso ischiatico in due simmetriche fasce laterali intermedie del piano di seduta (2) e del coccige nella zona posteriore mediana del piano di seduta (2).
  10. 10) Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica come da rivendicazioni precedenti e ciascuna di esse, caratterizzata dal fatto di essere ricoperta e foderata con qualsivoglia tela o materiale in foglio naturale o sintetico idoneo allo scopo.
  11. 11) Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica come da rivendicazioni precedenti e ciascuna di esse, caratterizzata dal fatto di esser montata su qualsiasi supporto idoneo allo scopo.
  12. 12) Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica come da rivendicazioni precedenti e ciascuna di esse, caratterizzata dal fatto di essere corredata con cuscini schienale prominenti da collocare ad altezza adeguata e fissare alle spalliere.
  13. 13) Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica come da rivendicazioni precedenti e ciascuna di esse, caratterizzata dal fatto di esser originariamente o successivamente associata ai sedili di aurovetture e di mezzi di locomozione in genere.
  14. 14) Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica come da rivendicazioni precedenti e ciascuna di esse, caratterizzata dal fatto di essere originariamente o successivamente associata a pluralità di sedute in platee e palchi di locali di riunione e spettacolo e simili nonché dovunque possa aver valenza la relativa utilità.
  15. 15) Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica come da rivendicazioni precedenti e ciascuna di esse, caratterizzata dal fatto che detto strato superiore (7) dotato dì proprietà viscoeìastiche definente il piano superiore di seduta (2) à ̈ costituito da schiuma di lattice naturale e/o sintetico.
  16. 16) Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica come da rivendicazioni precedenti e ciascuna di esse, caratterizzata dal fatto detto almeno uno strato inferiore (10, 11) dotato di contenute proprietà elastiche convenzionali à ̈ costituito da poliuretano espanso.
  17. 17) Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica come da rivendicazioni precedenti e ciascuna di esse caratterizzata dal fatto che detti mezzi posteriori ( 17) di supporto schienale (4) sono elastici.
  18. 18) Struttura di seduta ergonomica terapeutica elastica secondo le rivendicazioni precedenti e sostanzialmente come descritta ed illustrata nelle tavole di disegni allegate nonché per gli scopi specificati.
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