ITPS960010A1 - Dispositivo e metodo per determinare su lenti per occhiali i riferimenti per la presa e la ritenuta della lente nel procedimento - Google Patents

Dispositivo e metodo per determinare su lenti per occhiali i riferimenti per la presa e la ritenuta della lente nel procedimento Download PDF

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DISPOSITIVO E METODO PER DETERMINARE SU LENTI PER OCCHIALI I RIFERIMENTI PER LA PRESA E LA RITENUTA DELLA LENTE NEL PROCEDIMENTO DI PROFILATURA DEL CONTORNO.
Il presente trovato concerne un dispositivo ed un metodo per determinare, su lenti per occhiali, i riferimenti per la presa e per la ritenuta della lente nel procedimento di profilatura del contorno necessario per la personalizzazione degli occhiali.
Nella preparazione degli occhiali per la correzione di difetti di rifrazione visiva è noto, in generale, profilare il contorno delle lenti in modo atto a consentire il loro adattamento geometrico al profilo della montatura, con il vincolo di soddisfare i parametri ottici personali del destinatario degli occhiali, in particolare la distanza interpupillare.
All’atto pratico, a partire da lenti da profilare aventi forma generale di calotta sferica, si procede idealmente al collocamento del centro ottico della lente nel punto corrispondente alla pupilla del destinatario dell’occhiale, dopodiché si effettua la tracciatura della forma della montatura sulla lente, ed infine si procede al'adattamento geometrico della lente mediante una molatrice che sagoma il bordo profilandola esattamente in modo complementare alla montatura.
Dal momento che in generale la distanza tra i centri geometrici delle forme della montatura, cosiddetto scartamento, non corrisponde cori la posizione e la distanza interpupillare del destinatario degli occhiali, la prima operazione da compiere per la preparazione degli occhiali consiste nello stabilire l’esatta posizione nella quale occorre collocare il centro ottico della lente rispetto al centro geometrico della forma.
T ale operazione, correntemente denominata decentramento, viene effettuata mediante dispositivi conosciuti denominati centratori. Tali dispositivi, pur nella loro ampia varietà di forme conosciute, sono tutti provvisti di un braccio dotato di un supporto mobile con attuatore di presa con aderenza come, ad esempio, una ventosa o una equivalente calotta elastica dotata di nastro biadesivo, il quale attuatore di presa è destinato ad aderire alla lente, a seconda dei casi, o sul centro ottico o sul centro geometrico della forma della montatura destinata a contenere la lente. Dopo che l’attuatore di presa è stato posizionato nel punto desiderato, la lente viene tolta dal dispositivo centratore e, mediante il supporto, viene montata sulla molatrice pronta a subire la lavorazione del bordo.
Il supporto, infatti è sagomato in modo da essere trascinato in rotazione dalla molatrice, consentendo quindi alla lente ad esso solidale di ruotare intorno ad un asse di rotazione passante per uno o per l’altro dei suoi centri caratteristici, mentre il bordo della lente interagisce con un utensile che la profila.
I dispositivi centratori conosciuti effettuano tutti il posizionamento relativo del centro ottico e del centro geometrico della forma secondo il concetto di tenere fìsso il centro geometrico della forma della montatura spostando invece il centro ottico della lente. In altre parole, dopo aver individuato la posizione del centro ottico e averne indicato sulla lente la sua posizione, ad esempio mediante una punta scrivente, il decentramento viene effettuato spostando manualmente la lente rispetto ad un riferimento fìsso del supporto sul quale era stato precedentemente localizzato il centro geometrico della forma.
Tale metodologia operativa è causa di numerosi inconvenienti. Infatti, nei convenzionali centratori che utilizzano un diffusore ottico, per controllare lo spostamenti del centro ottico, man mano che si effettua il decentramento nasce un errore di rifrazione crescente in funzione dell’entità del decentramento. Si comprende infatti che, man mano che la lente viene spostata, i raggi luminosi del diffusore, incidendo su una superficie curva subiscono una deviazione che causa una erronea interpretazione della effettiva localizzazione del centro ottico della lente. Tale errore è inoltre variabile in modo non determinabile a priori in funzione anche della diottria e delle curvature della lente, nonché dell’entità del decentramento richiesto.
Anche nel caso dei più semplici centratori meccanici, lo spostamento della lente rispetto alla forma della montatura può essere fonte di errore, giacché in questi l’operatore sposta manualmente la lente della quantità necessaria a dislocare il centro ottico rispetto al centro geometrico di forma controllando lo spostamento impresso alla lente attraverso una piastra trasparente sulla quale è riportata una griglia di riferimento. Oltre alle possibilità di errore imputabili a fenomeni di parallasse, si comprende anche che il procedimento non è esente dalla possibilità che l’operatore commetta per disattenzione errori anche piuttosto grossolani.
Un altro inconveniente dei centratori noti è rappresentato anche dall' impreciso orientamento che viene ad assumere l’asse di rotazione della lente a seguito dell'accoppiamento della ventosa sulla superficie curva della lente.
Occorre rilevare intatti che la ventosa in generale viene accoppiata alla superficie della lente con uno spostamento lungo una direzione parallela all’asse di simmetria della calotta sferica della lente ancora da profilare. Poiché in generale l’asse ottico delle lenti realmente costruite non coincide praticamente quasi mai con l’asse di simmetria della lente, nel metodo che prevede la localizzazione della ventosa sul centro ottico, la ventosa viene ad aderire alla lente su una superficie che risulta localmente asimmetrica rispetto alla direzione di movimento della ventosa. Quando la ventosa viene forzata sulla lente, l’elasticità del suo materiale costitutivo permette comunque il suo adattamento sulla superficie della lente, tuttavia, immediatamente dopo lo smontaggio della lente dal dispositivo centratore, l'elasticità della ventosa tende a raddrizzare il supporto disponendolo lungo un asse ortogonale alla porzione di superficie della lente localmente interessata dalla ventosa. Da ciò consegue che, sulla molatrice, la lente viene successivamente a ruotare intorno ad un asse che è diversamente inclinato rispetto a quello impostato sul dispositivo centratore.
Tale errore, in pratica sempre presente a causa della mancata coincidenza del centro ottico con il centro geometrico della calotta sferica, è ulteriormente accresciuto dal decentramento necessario alla personalizzazione degli occhiali ed è tanto più elevato quanto più grande è il valore di decentramento richiesto.
Un altro inconveniente dei dispositivi centratori noti è rappresentato dal fatto di fornire una indicazione meramente teorica del diametro della lente a calotta sferica necessaria per ricavare la desiderata forma della montatura: cosicché il controllo della reale possibilità geometrica di intagliare la lente, tene ido in con siderazione i parametri ottici dell’utente, viene di fatto eseguito dalla macchina molatrice. In altre parole, prima di procedere alla molatura del profilo la macchina molatrice ispeziona con un proprio sensore l intero percorso di taglio verificando che la superficie delia lente da profilare sia sufficiente per ricavare la lente da intagliare. L’esecuzione del controllo di tale percorso richiede molti secondi, e deve essere ripetuta ogni volta che l’operatore imposta nuovi parametri ottici, finché non sia raggiunta una situazione soddisfacente per poter effettivamente procedere alla profilatura del bordo. 1 tempi esecutivi inerenti tale metodologia operativa sono quindi notevolmente lunghi con evidenti conseguenze anche sul piano dei costi.
Scopo della presente invenzione è fornire un dispositivo per determinare, su lenti per occhiali, i riferimenti per la presa e la ritenuta della lente nel procedimento di profilatura del contorno, il quale sia in grado di eliminare tutti gli inconvenienti sopra descritti.
In accordo con l'invenzione il dispositivo comprende un diffusore portato superiormente ad un supporto sul quale la lente viene posizionata con riferimento al proprio centro ottico dopodiché viene mantenuta immobile rispetto al posizionamento iniziale, un fascio luminoso proveniente dal diffusore dopo aver attraversato la lente perviene ad uno schermo visualizzatore, collocato a valle della lente, visualizzando il contorno della lente ed il relativo centro ottico. Mezzi proiettori, contenuti all'interno del dispositivo centratore, proiettano la forma della montatura sul visualizzatore in sovrapposizione con l’immagine della lente. Mezzi attuatori comandabili da pulsanti azionabili da una tastiera consentono di spostare l’immagine della forma della'niontatura rispetto alla forma della lente, mantenuta immobile, permettendo di collocare le due immagini secondo il posizionamento relativo richiesto per il rispettivo centro ottico e centro geometrico di forma, e permettendo altresì di verificare direttamente sul visualizzatore se la lente da profilare possiede superficie adeguata alla realizzazione della forma della montatura, secondo i parametri ottici dell'utente precedentemente impostati.
Secondo Γ invenzione viene fornito inoltre un supporto con attuatore di presa in aderenza conformato in modo da essere sfericamente orientabile il quale ha il vantaggio di permettere, oltre l’adesione ottimale dell’attuatore di presa alla lente qualunque sia l'entità del decentramento e la curvatura della superficie, anche la totale eliminazione degli errori di inclinazione dell’asse dell’attuatore di presa rispetto all’asse di rotazione della macchina molatrice.
La presente invenzione è inoltre relativa ad un metodo per determinare, su lenti per occhiali, i riferimenti per la presa e la ritenuta con supporto con attuatore di presa in aderenza della lente durante la profilatura del suo contorno, e per il montaggio personalizzato della lente sulla montatura. Il metodo comprende le fasi
- proiezione su uno schermo visualizzatore della lente da profilare mantenuta immobile sul supporto fisso in una propria condizione di centratura;
- proiezione della forma della montatura sullo schermo visualizzatore in sovrapposizione della immagine della lente da profilare;
- spostamento controllato, da mezzi attuatori azionabili da tastiera, della forma della montatura rispetto all’immagine della lente da profilare e secondo i parametri ottici personali deli'utilizzatore degli occhiali;
- associazione del supporto mobile con attuatore di presa con aderenza alla lente nella detta condizione di centratura originaria sul supporto fisso.
Le ulteriori caratteristiche tecniche dell'invenzione secondo i suddetti scopi, sono chiaramente riscontrabili dal contenuto delle rivendicazioni sotto riportate ed i vantaggi della stessa risulteranno maggiormente evidenti nella descrizione dettagliata che segue.
La presente invenzione verrà ora descritta con riferimento ai disegni annessi, che ne illustrano un esempio di attuazione non limitativo in cui :
la figura I è una vista schematica di prospetto laterale, in sezione, del dispositivo centratore secondo il trovato;
- la figura 2 è una vista in pianta dall’alto del dispositivo di figura 1;
- la figura 3 è una vista di prospetto sezionata secondo un piano la cui traccia è indicata con ΙΠ-Ill in figura 2;
- la figura 4 è una vista parziale, in scala di ingrandimento, di un particolare del trovato visibile anche nelle Figure 1 e 2;
- le figure 5 A e 5B sono rispettivamente rappresentazioni prospettiche, in scala di ingrandimento, di un supporto per la lente, di cui è provvisto il dispositivo, illustrato in una vista di insieme ed in una vista esplosa;
- la figura 6 è una vista illustrante un dettaglio costruttivo del supporto di cui alle precedenti figure 4 e 5 ;
- la figura 7 è una vista prospettica di insieme di una pinza per la presa ed il posizionamento della lente sul dispositivo centratore.
Con riferimento alla figura 1, con 1 viene indicato nel suo complesso un dispositivo per determinare, su lenti 2 per occhiali, i riferimenti per la presa e la ritenuta della lente 2. nel procedimento di profilatura del suo contorno 3 e per il montaggio personalizzato della lente 2 medesima sulla montatura 4, secondo i parametri ottici personali del destinatario degli occhiali.
Il dispositivo 1 comprende un supporto fisso 5 a forma anulare, tubolare, provvisto di un piano di appoggio 16 superiormente al quale la lente 2 viene disposta e posizionata in una condizione di riferimento, stabilita, a seconda della desiderata impostazione operativa, sul proprio centro ottico 6, o in alternativa, sul centro geometrico 7 di forma della montatura 4.
Al disopra del supporto fisso 5 è collocato un supporto mobile 8 con attuatore di presa con aderenza costituito in particolare da una ventosa 9, portato, a sua volta, da un braccio 17 mobile.
Il braccio 17 mobile è girevole parallelamente al piano di appoggio 16 della lente 2 intorno ad un proprio asse di rotazione 18 verticale, lungo il quale il braccio 17 mobile è altresi traslabile.
La rotazione del braccio 17 mobile avviene tra due posizioni estreme rispettivamente corrispondenti: l una ad una condizione inoperativa del braccio 17 mobile in cui quest’ultimo è angolarmente spostato rispetto alla verticale del supporto fisso 5 in modo da permettere il libero transito della lente 2 ed un agevole posizionamento della stessa sul supporto fisso 5; l’altra ad una condizione operativa del braccio 17 mobile in cui invece la ventosa 9 è allineata superiormente al riferimento impostato per il posizionamento della lente 2 sul supporto fisso 5.
La traslazione del braccio 17 mobile, lungo il proprio asse di rotazione avviene, a partire da detta condizione operativa fino ad una condizione estrema, abbassata sulla verticale, in cui la ventosa 9, pervenuta a diretto contatto con la lente 2 da profilare, viene fatta aderire a questa, mantenendosi costantemente allineata con il riferimento di centratura impostato, e viceversa.
Il braccio 17 è mobile su attivazione di relativi mezzi di movimentazione visibili in Fig.j. Detti mezzi di movimentazione comprendono in particolare un cilindro 19 internamente cavo, portante il braccio 17 mobile, il quale cilindro 19 è montato coassiale e girevole su un perno fisso 20. Il cilindro 19 è provvisto di un perno di spinta 21 con superficie frontale 22 inclinata rispetto al perno fisso 20 ed accoppiata, tramite un cuscinetto 23 con una corrispondente contrapposta superficie frontale 24 di una bussola 25 montata coassiale, anch’essa, sul perno fisso 20
La bussola 25 è posta in rotazione intorno al perno fisso 20, tramite una convenzionale trasmissione a cinghia 26 mossa da un motore 27.
Un diffusore ottico 10, portato superiormente al supporto fisso 5, cornprende una lampada 28 sovrapposta ad una lente condensatrice 29 atta a formare un fascio di luce 1 1 orientato in modo da attraversare la lente 2 da profilare.
Il fascio di luce 11 viene raccolto e deviato da idonei mezzi deviatori verso uno schermo 12 visualizzatore disposto su una parete 30 della carcassa del dispositivo I e collocato a valle della lente 2 da profilare, con riferimento al verso di avanzamento del fascio di luce 11. Lo schermo 12 visualizzatore riceve pertanto l'immagine 13 della lente 2 e, in particolare del suo centro ottico 6, visualizzandoli verso l’operatore all’esterno della carcassa del dispositivo 1.
Dalla Figura 1 si rileva che i mezzi deviatori comprendono, in particolare, un primo specchio 31 inclinato, semiriflettente, montato su un relativo supporto 32 al disotto del supporto fisso 5, ed un secondo specchio 33, riflettente, montato su un proprio supporto 34 ubicato in prossimità dello schermo 12 visualizzatore in modo da deviarvi il fàscio di luce 1 1 ricevuto dal primo specchio 31.
Posteriormente al primo specchio 31 semiriflettente, il dispositivo 1 comprende dei mezzi proiettori della forma 14 della montatura 4 sullo schermo 12 visualizzatore, atti a proiettare la detta forma 14 in sovrapposizione con
Γ immagine 13 della lente 2, come meglio mostrato in Figura 4.
I mezzi proiettori comprendono un display 35 montato su un supporto 36 che lo sostiene posteriormente allo specchio 31 semiriflettente, il quale display 35 è interfacciato con relativi mezzi elaboratori della forma 14 della montatura 4.
1 mezzi elaboratori della forma 14 possono essere realizzati in molti modi diversi. Ad esempio possono essere realizzati mediante una scheda elettronica 37 dedicata, interfacciata con una convenzionale macchina tracciatrice di tipo noto atta a ricostruire matematicamente la superficie di inviluppo della forma 14, sulla base delle informazioni rilevate da un idoneo tastatore che ispeziona detta forma 14. Oppure possono essere realizzati anche mediante un computer (non rappresentato) sul quale, tramite opportuno software, viene riprodotto graficamente il disegno della forma 14 della montatura 4. In tutti i casi, la forma 14 della montatura 4 visualizzata sul display 35 perviene, tramite i citati mezzi proiettori, sullo schermo 12 visualizzatore sovrapponendosi alla immagine 13 della lente 2 da profilare.
Sulla parte anteriore della carcassa del dispositivo 1 è prevista una tastiera 38 interfacciata (Figura 2) con i mezzi elaboratori della forma 14 della montatura 4 in modo atto a comandare sullo schermo 12 visualizzatore, tramite pulsanti di direzione 39, la traslazione controllata, secondo due assi ortogonali, della forma 14 della montatura 4 rispetto alla immagine 13 della lente 2.
1 pulsanti 39, la relativa tastiera 38 e i mezzi elaboratori definiscono insie- . me un esempio di realizzazione di complessivi mezzi attuatoli dello spostamento controllato della forma 14 della montatura 4.
Nell'uso del dispositivo 1, ciò consente di effettuare praticamente il decentramento della lente 2 rispetto alla forma 14 della montatura 4, con il vantaggio di non dover imprimere materialmente alcuno spostamento della lente 2 rispetto al riferimento di centratura inizialmente impostato sul supporto fisso 5 e con la possibilità di accertare inoltre se la lente 2 adottata è sufficiente per la realizzazione della forma 14 della montatura 4 scelta dal destinatario degli occhiali. Tale caratteristica si rivela particolarmente vantaggiosa sotto il profilo della precisione operativa e della riduzione dei tempi di preparazione degli occhiali, giacché rende inutile la corrispondente verifica da parte della macchina molatrice dopo che la lente 2 da profilare sia stata rimossa dal supporto fisso 5 e montata sulla macchina molatrice per la profilatura del contorno 3.
Per quanto concerne la forma di realizzazione del supporto 8 mobile che sostiene la ventosa 9 e che viene convenzionalmente associato alla macchina molatrice in corrispondenza di un intaglio 56 di trascinamento (Fig.6) facendo riferimento alle figure 5 A e 5B, si osserva che un possibile esempio di realizzazione esemplificativo e non limitativo dello supporto 8 prevede la possibilità di orientare la ventosa 9 mediante relativi mezzi di orientamento agenti secondo due linee 40 e 41 ortogonali, giacenti su una superficie sferica ideale equidistante alla superficie sferica della lente 2 da profilare.
In particolare, tali mezzi di orientamento prevedono l’interposizione di un corpo 42 di snodo tra un elemento portante 45 la ventosa 9 ed un elemento di fissaggio 46 dell’intero supporto 8 al braccio 17 mobile.
Il corpo 42 di snodo è provvisto di due guide di scorrimento 43 e 44 che si accoppiano con complementari superimi 47 e 48 di impegno portate da un lato dall'eleinento portante 45, e dall’altro dall’elemento di fissaggio 46 ell’intero supporto 8.
Occorre rilevare che il supporto 8 mobile siffatto si rivela vantaggioso, ancorché il decentramento della lente 2 da profilare non sia effettuato, come appunto avviene nel trovato in descrizione, mediante spostamento della lente 2 sul supporto fisso 5. Infatti, a causa del fatto che, come è noto, le lenti 2 da profilare hen difficilmente presentano una esatta coincidenza del loro centro ottico 6 con il centro geometrico della calotta sferica secondo la quale sono conformate, il supporto 8 mobile sopra descritto consente in tutti i casi un adattamento ottimale della ventosa 9 alla lente 2.
Con riferimento alle Figure 1, 2 e 7 si rileva inoltre che il dispositivo I comprende anche una pinza 49 avente rebbi 50 articolati su perni 51 e 52 portati in proiezione verticale da un anello 53 sottostante la pinza 49, nonché disposto in appoggio sulla carcassa del dispositivo 1 in modo da circondarne il supporto fisso 5 in corrispondenza del piano di appoggio 16 della lente 2 da profilare.
I rebbi 50 sono impegnati mediante un reciproco accoppiamento di ingranamento 55 e sono provvisti di un elemento elastico 54 a molla che li richiama reciprocamente e costantemente in condizione di serraggio della pinza 49.
I rebbi 50 risultano mobili in modo da consentire l’apertura e la chiusura autocentrante della pinza 49 sulla lente 2 da profilare. In uso, quest’ultima dopo essere stata serrata tra i rebbi 50 può essere mossa sul piano di appoggio 16 del supporto fisso 5. senza contatto manuale da parte dell’operatore.
Le dimensioni dell’anello 53, notevolmente maggiori delle dimensioni della lente 2 da profilare, offrono la possibilità di amplificare il movimento della lente 2 sul supporto 5 fisso, a tutto vantaggio di un posizionamento più rapido e accurato sul centro ottico 6 o sul centro geometrico 7 che si intende assumere come centro di riferimento per la lavorazione.
In uso. il dispositivo I consente di attuare un metodo per determinare, su lenti 2 per occhiali, i riferimenti per la presa e la ritenuta, mediante supporto mobile 8 a ventosa 9 della lente 2 durante la profilatura del suo contorno 3, nonché per il montaggio personalizzato della lente 2 sulla montatura 4, comprendente le seguenti fasi : posizionamento sul supporto 5 fisso della lente 2 da profilare in attraversamento del fascio di luce 11 proveniente dal diffusore luminoso 10 e con opportuna localizzazione del proprio centro ottico 6 rispetto al supporto 5 fisso; orientamento della lente 2 mediante la movimentazione dell’anello 53; proiezione sullo schermo 12 visualizzatore della immagine 13 della lente 2 da profilare, mantenuta immobile sul supporto 5 fisso dopo il posizionamento e l’orientamento iniziale riferito al centro di riferimento adottato (centro ottico 6 o centro geometrico 7 di forma 14) ; proiezione della forma 14 della montatura 4 sullo schermo 12 visualizzatore in sovrapposizione con la immagine 13 della lente 2 da profilare; spostamento controllato da pulsanti 39 azionabili da tastiera 38, della forma 14 della montatura 4 rispetto all’immagine 13 della lente 2 da profilare, e secondo i parametri ottici personali delfutilizzatore degli occhiali; associazione del supporto mobile 8 a ventosa 9 alla lente 2 da profilare.
II trovato cosi concepito è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo. Inoltre, tutti i dettagli possono essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti.
Nella pratica sono ovviamente possibili delle modifiche e/o delle migliorie rientranti comunque nell’ambito delle seguenti rivendicazioni.

Claims (21)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo per determinare, su lenti (2) per occhiali, i riferimenti per la presa e la ritenuta della lente (2) nel procedimento di profilatura del contorno (3) e per il montaggio personalizzato della lente (2) sulla montatura (4), il quale dispositivo ( I ) comprende: un supporto fisso (S) sopra il quale la lente (2) viene posizionata in una condizione di riferimento prestabilita rispetto al proprio centro ottico (6) o al centro geometrico (7) di forma della montatura (4), un supporto mobile (8) con attuatore di presa (9) con aderenza, il quale è mobile su attivazione di relativi mezzi di movimentazione (19,20,21,22,23,25,26,27) da una condizione inoperativa ad una condizione operativa in cui il supporto mobile (8) è posto a diretto contatto con la lente (2) da profilare, mantenendosi allineato con il centro (6,7) di riferimento adottato; un diffusore ottico (10) portato superiormente al supporto fisso (5) in modo da emettere un fascio di luce (11) atto ad attraversare la lente (2) da profilare; il dispositivo (1), caratterizzandosi per il fatto di comprendere: uno schermo (12) visualizzatore, collocato a valle della lente (2) sul percorso del fascio di luce (II) e atto a ricevere l'immagine (13) della lente (2) da profilare visualizzandola sullo schermo ( 12); mezzi proiettori (35,36) della forma (14) della montatura (4) sullo schermo (12) visualizzatore in sovrapposizione con Γ immagine (13) della lente (2) da profilare; mezzi attuatori (39,15,37) dello spostamento controllato della forma (14) della montatura (4) sullo schermo (12) visualizzatore.
  2. 2. Dispositivo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di movimentazione del braccio (17) mobile comprendono un cilindro (19) internamente cavo, portante il braccio (17) mobile, il quale cilindro (19) è montato coassiale e girevole su un perno fisso (20) ed è provvisto di un perno di spinta (21 ) con superficie frontale (22) inclinata rispetto al perno risso (20) ed accoppiata con una corrispondente contrapposta superficie frontale (24) di una bussola (25) motorizzata, montata coassiale sul perno fisso (20).
  3. 3. Dispositivo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi deviatori del fascio di luce (11) comprendenti un primo specchio (31) inclinato, semiriflettente, montato su un relativo supporto (32) al disotto del supporto fisso (5), ed un secondo specchio (33), riflettente, disposto rispetto al primo specchio (31) in modo da intercettare il fascio di luce (11) ricevuto da questo deviandolo sullo schermo (12) visualizzatore,
  4. 4. Dispositivo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che i mezzi proiettori della forma (14) della montatura (4) comprendono un display (35) collocato posteriormente allo schermo (12) visualizzatore, interfacciato con mezzi elaboratori (37) della forma (14) della montatura (4).
  5. 5. Dispositivo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che i mezzi attuatori comprendono pulsanti di direzione (39) interfacciati con i mezzi di elaborazione della forma (14) della montatura (4) in modo atto a comandare sullo schermo (12) visualizzatore, la traslazione controllata della forma (14) della montatura (4) rispetto alla immagine (13) della lente (2) visualizzata da detto schermo (12) visualizzatore.
  6. 6. Dispositivo, secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere un supporto (8) mobile di presa con aderenza provvisto di mezzi di orientamento (42,43,44,47,48) operanti lungo due linee (40) e (41) ortogonali, giacenti su una superficie ideale equidistante alla superficie della lente (2) da profilare.
  7. 7. Dispositivo, secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di orientamento comprendono un corpo (42) di snodo disposto tra un elemento portante (45) la ventosa (9) ed un elemento di fissaggio (46) delfintero supporto (8) al braccio (17) mobile, detto corpo (42) di snodo essendo provvisto di due guide di scorrimento (43) e (44) che impegnano il corpo (42) di snodo da un lato all’elemento portante (45) la ventosa (9) e dall'altro dall’elemento di fissaggio (46) delfintero supporto (8).
  8. 8. Dispositivo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto di comprendere una pinza (49) avente rebbi (50) articolati su perni (51) e (52) portati in proiezione verticale da un anello (53) sottostante la pinza (49), nonché disposto in appoggio sul dispositivo ( l) in modo da circondarne il supporto fisso (5).
  9. 9. Dispositivo, secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che i rebbi (50) sono impegnati mediante un reciproco accoppiamento di ingranamento (55) e sono provvisti di un elemento elastico (54) a molla che li richiama in condizione di serraggio della pinza (49).
  10. 10. Dispositivo, secondo le rivendicazioni 8 o 9, caratterizzato dal fatto che i rebbi (50) risultare mobili in modo atto consentire l’apertura e la chiusura autocentrante della pinza (49) sulla lente (2) da profilare.
  11. 1 1. Dispositivo, secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che l’anello (53) presenta dimensioni notevolmente maggiori delle dimensioni della lente (2) da profilare.
  12. 12. Metodo per determinare, su lenti (2) per occhiali, i riferimenti per la presa e la ritenuta con supporto mobile (8) di presa con aderenza della lente (2) durante la profilatura del suo contorno (3), e per il montaggio personalizzato della lente (2) sulla montatura (4), nel quale metodo la lente (2) da profilare viene posizionata su un supporto (5) fisso in attraversamento di un fascio di luce (11) proveniente da un diffusore luminoso (10) e con localizzazione del proprio centro ottico (6) rispetto al supporto (5) fisso, il metodo caratterizzandosi per il fatto di comprendere le fasi di: proiezione su uno schermo (12) visualizzatore della immagine (13) della lente (2) da profilare, mantenuta immobile sul supporto (5) fisso; - proiezione della forma ( 14) delia montatura (4) sullo schermo (12) visualizzatore in sovrapposizione della immagine (13) della lente (2) da profilare; - spostamento, controllato da mezzi attuatori (39,15,37) della forma (14) della montatura (4) rispetto all'immagine (13) della lente (2) da profilare, secondo i parametri ottici personali dell'utilizzatore degli occhiali; - associazione del supporto mobile (8) di presa con aderenza alla lente (2) da profilare.
  13. 13. Supporto per fissaggio di un attuatore di presa di una lente (2) da profilare ad un braccio (17) mobile di un dispositivo per determinare i riferimenti di presa e ritenuta della lente (2) nel procedimento di profilatura del contorno della lente (2), caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di orientamento (42,43,44,47,48) dell’attuatore di presa (9) lungo due linee (40) e (41) ortogonali, giacenti su una superficie ideale equidistante alla superficie della lente (2) da profilare.
  14. 14, Supporto, secondo la rivendicazione , caratterizzato dal fatto che detti mezzi di orientamento comprendono un corpo (42) di snodo disposto tra un elemento portante (45) ed un elemento di fissaggio (46) dell’intero supporto (8) al braccio (17) mobile, detto corpo (42) di snodo essendo provvisto di due guide di scorrimento (43) e (44) che impegnano il corpo (42) di snodo da un lato all'elemento portante (45) e dall’altro dall’elemento di fissaggio (46) dell’intero supporto (8).
  15. 15. Pinza per la presa di una lente da profilare caratterizzata dal fatto di comprendere rebbi (50) articolati su perni (51) e (52) portati in proiezione verticale da un sottostante anello (53) collocabile in appoggio su un supporto fisso (5) della lente (2) da profilare.
  16. 16. Pinza, secondo la rivendicazione 15, caratterizzata dal fatto che i rebbi (50) sono impegnati mediante un reciproco accoppiamento di ingranamento (55) e ' sono provvisti di un elemento elastico (54) che li richiama in condizione di serraggio reciproco.
  17. 17. Pinza, secondo le rivendicazioni 15 o 16 , caratterizzata dal fatto che i rebbi (50) sono mobili in modo atto consentire l’apertura e la chiusura autocentrante della pinza (49) sulla lente (2) da profilare.
  18. 18. Pinza, secondo la rivendicazione 15 , caratterizzata dal fatto che l’anello (53) presenta dimensioni notevolmente maggiori delle dimensioni della lente (2) da profilare.
  19. 19. Dispositivo e metodo secondo le rivendicazioni precedenti e secondo quanto descritto ed illustrato con riferimento alle figure degli uniti disegni e per gli accennati scopi.
  20. 20. Supporto, secondo quanto descritto ed illustrato con riferimento alle figure degli uniti disegni e per gli accennati scopi.
  21. 21. Pinza, secondo quanto descritto ed illustrato con riferimento alle figure degli uniti disegni e per gli accennati scopi.
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