ITRE20090082A1 - Piede d'appoggio - Google Patents

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ITRE20090082A1
ITRE20090082A1 IT000082A ITRE20090082A ITRE20090082A1 IT RE20090082 A1 ITRE20090082 A1 IT RE20090082A1 IT 000082 A IT000082 A IT 000082A IT RE20090082 A ITRE20090082 A IT RE20090082A IT RE20090082 A1 ITRE20090082 A1 IT RE20090082A1
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IT
Italy
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driving shaft
support foot
toothed
foot according
operating screw
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IT000082A
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English (en)
Inventor
Valter Righetti
Original Assignee
Simol S P A
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    • B60VEHICLES IN GENERAL
    • B60SSERVICING, CLEANING, REPAIRING, SUPPORTING, LIFTING, OR MANOEUVRING OF VEHICLES, NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • B60S9/00Ground-engaging vehicle fittings for supporting, lifting, or manoeuvring the vehicle, wholly or in part, e.g. built-in jacks
    • B60S9/02Ground-engaging vehicle fittings for supporting, lifting, or manoeuvring the vehicle, wholly or in part, e.g. built-in jacks for only lifting or supporting
    • B60S9/04Ground-engaging vehicle fittings for supporting, lifting, or manoeuvring the vehicle, wholly or in part, e.g. built-in jacks for only lifting or supporting mechanically
    • B60S9/06Ground-engaging vehicle fittings for supporting, lifting, or manoeuvring the vehicle, wholly or in part, e.g. built-in jacks for only lifting or supporting mechanically of screw-and-nut type
    • B60S9/08Ground-engaging vehicle fittings for supporting, lifting, or manoeuvring the vehicle, wholly or in part, e.g. built-in jacks for only lifting or supporting mechanically of screw-and-nut type the screw axis being substantially vertical

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Description

DESCRIZIONE
del Brevetto Italiano per Invenzione Industriale dal titolo:
“PIEDE D’APPOGGIOâ€
La presente invenzione riguarda i piedi d’appoggio che vengono normalmente montati su rimorchi, macchine per l’edilizia, macchine agricole, veicoli industriali, carrelli da trasporto o su qualunque altro tipo di veicolo, per consentirne l’appoggio stabile a terra quando à ̈ fermo.
In particolare, la presente invenzione riguarda i piedi d’appoggio estensibili che possono assumere una configurazione accorciata, in cui la loro estremità inferiore à ̈ sollevata da terra, ed una configurazione allungata, in cui la loro estremità inferiore à ̈ appoggiata a terra.
Come à ̈ noto, i piedi d’appoggio estensibili comprendono schematicamente un pilastro telescopico che viene fissato al veicolo, ed un organo di contatto che à ̈ fissato all’estremità inferiore di detto pilastro telescopico.
L’organo di contatto à ̈ generalmente una piattaforma o una piccola ruota.
Il pilastro telescopico comprende almeno due tubi coassiali, di cui un tubo esterno ed un tubo interno che à ̈ scorrevolmente inserito nel tubo esterno.
L’organo di contatto à ̈ fissato all’estremità inferiore del tubo interno che sporge da quello esterno.
L’allungamento e l’accorciamento del pilastro telescopico sono ottenuti da una vite di manovra, la quale à ̈ inserita all’interno dei tubi coassiali.
Detta vite di manovra à ̈ assialmente vincolata al tubo esterno, ed à ̈ avvitata in una chiocciola filettata che à ̈ assialmente vincolata al tubo interno.
Grazie a questa soluzione, la rotazione della vite di manovra provoca uno scorrimento assiale del tubo interno verso l’alto o verso il basso.
Nel tipo di piedi d’appoggio cui inerisce in particolare la presente invenzione, la rotazione della vite di manovra à ̈ azionata da un albero conduttore.
Detto albero conduttore à ̈ collegato alla vite di manovra tramite un ingranaggio intermedio, e viene posto in rotazione da un motore o da una manovella manuale.
Quando il veicolo deve essere stabilizzato a terra, il pilastro telescopico viene allungato sino ad appoggiare l’organo di contatto a terra, dopo di che viene ulteriormente allungato, in modo da sollevare e sostenere almeno parte del carico.
Per ridurre il momento da applicare nella seconda fase di allungamento, al fine ad esempio di ridurre la potenza del motore o alleviare la fatica dell’operatore che aziona la manovella manuale, o riuscire a sollevare un dato carico con un dato momento massimo applicabile alla manovella, à ̈ possibile utilizzare un ingranaggio intermedio atto a realizzare un rapporto di trasmissione piuttosto elevato tra l’albero conduttore e la vite di manovra.
Quanto maggiore à ̈ il rapporto di trasmissione realizzato dall’ingranaggio intermedio, tanto maggiore à ̈ tuttavia anche il numero di giri che occorre far compiere all’albero conduttore affinché il tubo interno scorra nel tubo esterno di una data quantità.
Questo fatto può rappresentare un inconveniente, in quanto comporta in particolare che la prima fase di allungamento del pilastro telescopico, ossia quella necessaria per appoggiare l’organo di contatto a terra, possa diventare una operazione estremamente lenta.
Uno scopo della presente invenzione à ̈ quello di limitare il momento da applicare all’albero conduttore nella seconda fase di allungamento del piede d’appoggio, durante la quale il carico viene sollevato, garantendo tuttavia una adeguata rapidità della prima fase di allungamento, durante la quale l’organo di contatto viene avvicinato a terra.
Ulteriore scopo dell’invenzione à ̈ quello di raggiungere il menzionato obiettivo nell’ambito di una soluzione semplice, razionale e dal costo contenuto.
Tali scopi sono raggiunti dalle caratteristiche dell’invenzione riportate nella rivendicazione indipendente 1. Le rivendicazioni dipendenti delineano aspetti preferiti e/o particolarmente vantaggiosi dell’invenzione.
In particolare, si rende disponibile un piede d’appoggio estensibile che comprende generalmente almeno due porzioni reciprocamente scorrevoli, una vite di manovra assialmente vincolata ad una prima di dette porzioni, una chiocciola assialmente vincolata ad una seconda di dette porzioni ed avvitata su detta vite di manovra, ed un albero rotante conduttore atto ad essere messo in rotazione per porre in rotazione la vite di manovra, in modo da provocare lo scorrimento reciproco di dette prima e seconda porzione.
Secondo l’invenzione, detto albero conduttore à ̈ collegato alla vite di manovra tramite un cambio di velocità meccanico.
In termini generali, detto cambio di velocità meccanico può essere del tipo che comprende:
- almeno due ingranaggi singolarmente atti a collegare l’albero conduttore e la vite di manovra, ciascuno dei quali à ̈ atto a realizzare un diverso rapporto di trasmissione, ed à ̈ atto ad assumere una configurazione attiva, in cui à ̈ in grado di trasmettere il moto tra l’albero conduttore e la vite di manovra, o una configurazione inattiva, in cui non à ̈ in grado di trasmettere il moto, e
- mezzi di comando per selettivamente mettere in configurazione attiva uno o l’altro di detti ingranaggi, o eventualmente nessuno dei due mettendo il cambio in folle.
Grazie al cambio di velocità à ̈ possibile imporre tra l’albero conduttore e la vite di manovra almeno due diversi rapporti di trasmissione.
Il rapporto di trasmissione più basso può essere utilizzato nella prima fase di allungamento del piede d’appoggio, in modo da diminuire i giri dell’albero conduttore ed il tempo necessario per portare a terra l’organo di appoggio.
Il rapporto di trasmissione più elevato può invece essere utilizzato nella seconda fase di allungamento del piede d’appoggio, in modo da rendere minimo il momento da applicare all’albero conduttore per ottenere il sollevamento del carico.
In seguito, il rapporto di trasmissione più elevato può essere utilizzato anche nella prima fase di accorciamento del piede di appoggio, durante la quale il carico che grava sul piede d’appoggio viene gradualmente abbassato, mentre il rapporto di trasmissione più basso può essere riutilizzato nella seconda fase di accorciamento del piede di appoggio, durante la quale l’organo di contatto viene fatto risalire nella posizione iniziale.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell’invenzione risulteranno evidenti dalla lettura della descrizione seguente fornita a titolo esemplificativo e non limitativo, con l’ausilio delle figure illustrate nelle tavole allegate.
La figura 1 à ̈ una vista frontale sezionata nel piano verticale di un piede d’appoggio secondo l’invenzione.
La figura 2 à ̈ un dettaglio del piede d’appoggio di figura 1 in scala ingrandita.
La figura 3 à ̈ il dettaglio di figura 2 mostrato con il cambio di velocità in una diversa configurazione.
La figura 4 Ã ̈ la sezione IV-IV di figura 2.
La figura 5 Ã ̈ la sezione V-V di figura 3.
Le figure 6 e 7 sono le figure 2 e 3 relative ad una diversa forma di attuazione dell’invenzione.
Il piede d’appoggio 1 à ̈ atto ad essere montato su rimorchi, macchine per l’edilizia, macchine agricole, veicoli industriali, carrelli da trasporto o su qualunque altro tipo di veicolo, per consentirne l’appoggio stabile a terra quando à ̈ fermo.
Il piede d’appoggio 1 comprende un pilastro telescopico 2 ad asse verticale, alla cui estremità inferiore à ̈ fissata una piattaforma 3 destinata ad essere appoggiata a terra.
La piattaforma 3 può essere sostituita da qualunque altro organo di contatto, ad esempio da una ruota.
Il pilastro telescopico 2 comprende due tubi coassiali, di cui un tubo esterno 20 ed un tubo interno 21 che à ̈ scorrevolmente infilato nel tubo esterno 20.
I tubi coassiali 20 e 21 hanno entrambi sezione trasversale prismatica (v. ad esempio figg. 4 e 5), cosicché essi possono scorrere reciprocamente in direzione assiale ma risultano reciprocamente bloccati in rotazione.
Naturalmente i tubi coassiali 20 e 21 potrebbero avere sezione trasversale circolare.
La piattaforma 3 à ̈ saldata all’estremità inferiore del tubo interno 21 che sporge dal tubo esterno 20.
Il tubo esterno 20 Ã ̈ destinato ad essere fissato sul veicolo, in modo che il tubo interno 21 possa scorrere tra la posizione ritratta di figura 1, in cui la piattaforma 3 Ã ̈ sollevata da terra, ed una posizione estratta (non mostrata), in cui la piattaforma 3 Ã ̈ appoggiata a terra.
Come illustrato nelle figure 2 e 3, all’estremità superiore del tubo interno 21 à ̈ fissata una chiocciola filettata 4.
La chiocciola filettata 4 comprende una spalla superiore 40 che si appoggia sul bordo del tubo interno 21, ed una porzione inferiore 41 che si incastra all’interno del tubo stesso.
La chiocciola filettata 4 à ̈ ulteriormente fissata al tubo interno 21 mediante due perni trasversali 42, ciascuno dei quali à ̈ inserito in un rispettivo foro ricavato nella porzione inferiore 41, da cui sporge con un tratto di testa che à ̈ impegnato in un foro ricavato nel tubo interno 21.
In questo modo, la chiocciola filettata 4 risulta solidale al tubo interno 21 in senso assiale, e non può nemmeno ruotare intorno al proprio asse verticale.
Nella chiocciola filettata 4 à ̈ avvitata una vite di manovra 5 ad asse verticale, la quale à ̈ coassialmente infilata all’interno del tubo esterno 20 e del tubo interno 21.
Come illustrato nelle figure 2 e 3, l’estremità superiore della vite di manovra 5 comprende un codolo cilindrico coassiale 50, il quale sporge al di sopra della chiocciola filettata 4.
Il codolo cilindrico 50 ha un diametro inferiore rispetto alla vite di manovra 5, cosicché tra loro rimane definita una spalla di battuta 51.
Il codolo cilindrico 50 à ̈ infilato in un foro passante ricavato al centro di una piastra 6 che à ̈ saldata all’interno del tubo esterno 20.
Sul tratto del codolo cilindrico 50 compreso tra la piastra 6 e la vite di manovra 5 sono infilati un distanziale anulare 52, che à ̈ appoggiato o saldato sulla spalla di battuta 51, ed un cuscinetto reggispinta 53, che à ̈ a contatto sia col distanziale anulare 52 sia con la piastra 6.
Sul tratto del codolo cilindrico 50 che sporge al di sopra della piastra 6 à ̈ vincolata una ruota dentata 7, la quale à ̈ solidale in rotazione alla vite di manovra 5.
La ruota dentata 7, la piastra 6, il cuscinetto reggispinta 53 ed il distanziale anulare 52 sono bloccati a pacco tra la spalla di battuta 51 della vite di manovra 5 ed un anello elastico Seeger 54, o altro sistema di ritenzione, che à ̈ fissato all’estremità del codolo cilindrico 50.
In questo modo, la vite di manovra 5 à ̈ assialmente vincolata al tubo esterno 20, ed à ̈ libera di ruotare intorno al proprio asse verticale solidale con la ruota dentata 7.
La ruota dentata 7 comprende due corone dentate coniche, reciprocamente coassiali e con i denti rivolti verso l’alto, di cui una corona dentata interna 70 ed una corona dentata esterna 71.
Ciascuna corona dentata 70 e 71 ingrana con una ruota dentata conica ad asse orizzontale, rispettivamente con una prima ruota dentata 80 e con una seconda ruota dentata 81.
Il rapporto di trasmissione realizzato tra la prima ruota dentata 80 e la corona dentata interna 70 Ã ̈ maggiore rispetto al rapporto di trasmissione realizzato tra la seconda ruota dentata 81 e la corona dentata esterna 71.
Nella fattispecie, il rapporto di trasmissione tra la prima ruota dentata 80 e la corona dentata interna 70 ha un valore maggiore di 1 (uno), in quanto il diametro primitivo della ruota dentata 80 à ̈ superiore a quello della corona dentata 70, per cui esse realizzano più propriamente un rapporto di moltiplicazione tale che ad ogni giro completo della ruota dentata 80 corrisponde più di un giro completo della ruota dentata 7.
Il rapporto di trasmissione tra la seconda ruota dentata 81 e la corona dentata esterna 71 ha un valore minore di 1 (uno), in quanto il diametro primitivo della ruota dentata 81 à ̈ inferiore a quello della corona dentata 71, per cui esse realizzano più propriamente un rapporto di riduzione tale che ad ogni giro completo della ruota dentata 81 corrisponde meno di un giro completo della ruota dentata 7.
Le ruote dentate 80 e 81 sono coassialmente infilate folli su uno stesso albero rotante conduttore 8 ad asse orizzontale, il quale à ̈ inserito e sostenuto in due fori passanti reciprocamente allineati che sono ricavati nelle pareti laterali del tubo esterno 20.
Tra l’albero conduttore 8 e ciascun foro passante del tubo esterno 20 à ̈ interposta una boccola in plastica atta a ridurre gli attriti di rotazione, rispettivamente 82 e 83.
In alcune forme di attuazione le boccole in plastica 82 ed 83 possono non essere presenti.
L’albero conduttore 8 à ̈ libero di scorrere assialmente rispetto alle ruote dentate 80 e 81, le quali rimangono sempre assialmente ferme in modo da ingranare costantemente con le rispettive corone dentate 70 e 71.
In particolare, la ruota dentata 81 à ̈ assialmente bloccata tra la boccola 82 e la corona dentata 70, mentre la ruota dentata 80 à ̈ assialmente bloccata tra la corona dentata 71 e la boccola 83 con l’interposizione di un distanziale 84.
Si osservi che, poiché le ruote dentate 80 e 81 sono coassiali ma disposte da parti diametralmente opposte rispetto all’asse di rotazione della vite di manovra 5, le stesse sono atte a ruotare sempre in versi opposti.
Ciascuna ruota dentata 80 e 81 comprende inoltre uno o più denti frontali 85 che sporgono dalla faccia che à ̈ rivolta verso l’altra ruota dentata.
Sul tratto dell’albero conduttore 8 che à ̈ compreso tra le ruote dentate 80 e 81, à ̈ infilato un cursore anulare 86 i cui opposti fianchi laterali comprendono entrambi uno o più denti frontali 87 atti a cooperare con i denti frontali 85 della ruota dentata 80 o 81, in modo da realizzare un innesto che vincola in rotazione detta ruota dentata 80 o 81 al cursore anulare 86.
Il cursore anulare 86 à ̈ assialmente e girevolmente solidale all’albero conduttore 8 tramite una spina elastica trasversale 88, che à ̈ infilata a misura in un corrispondente foro 89 passante attraverso l’albero conduttore 8 stesso.
Come illustrato nelle figure 4 e 5, il cursore anulare 86 può scorrere avanti e indietro insieme all’albero conduttore 8, per accoppiarsi alternativamente con la ruota dentata 80 o 81.
È prevista anche la possibilità di arrestare il cursore 86 in una posizione intermedia di folle, in cui non à ̈ accoppiato né con la ruota dentata 80 né con la ruota dentata 81.
Lo spostamento dell’albero conduttore 8 e del relativo cursore anulare 86 può essere ottenuto manualmente o mediante appositi mezzi automatici di per sé noti e quindi non illustrati.
In questo modo, il cursore anulare 86 insieme alle ruote dentate 80,81 ed alla ruota dentata 7 realizza un cambio meccanico di velocità tra l’albero conduttore orizzontale 8 e la vite di manovra verticale 5.
Come illustrato in figura 1, il piede d’appoggio 1 à ̈ completato da una manovella 9 la quale à ̈ fissata ad un’estremità dell’albero conduttore 8 che sporge dal tubo esterno 20, in modo da poter essere afferrata ed azionata manualmente per provocare la rotazione dell’albero conduttore 8 stesso.
La manovella 9 può essere sostituta da qualunque altro organo di azionamento manuale o automatico, tra cui ad esempio un motore elettrico.
In generale, la rotazione dell’albero conduttore 8 si trasmette attraverso gli ingranaggi del cambio di velocità alla vite di manovra 5 che, grazie alla chiocciola filettata 4, lo trasforma in un movimento assiale del tubo interno 21 nel tubo esterno 20, e quindi in un allungamento o accorciamento del piede d’appoggio 1.
Più in particolare, quando il cursore anulare 86 à ̈ innestato con la ruota dentata 80 come illustrato in figura 3 e 5, la trasmissione del moto tra l’albero conduttore 8 e la vite di manovra 5 avviene attraverso l’ingranaggio formato dalla ruota dentata 80 e dalla corona dentata interna 70.
In questa configurazione, la ruota dentata 81 ruota folle sull’albero conduttore 8 in verso contrario rispetto alla ruota dentata 80, trascinata dalla corona dentata 71.
Il maggiore rapporto di trasmissione esistente tra la ruota dentata 80 e la corona dentata 70 consente di allungare o accorciare il piede d’appoggio con rapidità, ossia facendo compiere all’albero conduttore 8 un numero ridotto di rotazioni.
Quando il cursore anulare 86 à ̈ innestato con la ruota dentata 81 come illustrato in figura 2 e 4, la trasmissione del moto tra l’albero conduttore 8 e la vite di manovra 5 avviene attraverso l’ingranaggio formato dalla ruota dentata 81 e dalla corona dentata esterna 71.
La ruota dentata 80 ruota folle sull’albero conduttore 8 in verso contrario rispetto alla ruota dentata 81, trascinata dalla corona dentata 70.
Il minore rapporto di trasmissione esistente tra la ruota dentata 81 e la corona dentata 71 consente di allungare o accorciare il piede di appoggio 1 con minore sforzo, ovvero con un minore momento applicato all’albero conduttore 8, a parità di carico applicato sul piede di appoggio 1.
Per maggiore chiarezza, nel seguito viene descritto il normale uti lizzo del piede d’appoggio 1.
Il piede d’appoggio 1 si trova inizialmente nella configurazione di figura 1, in cui il tubo esterno 20 à ̈ fissato ad un veicolo ed il tubo interno 21 à ̈ sollevato dal terreno.
Per stabilizzare il veicolo sul terreno, il piede d’appoggio 1 viene sottoposto ad un primo allungamento, sino a portare la piattaforma 3 a contatto col terreno, e poi ad un secondo ulteriore allungamento, in modo da sollevare almeno parzialmente il carico.
Durante il primo allungamento, il piede d’appoggio 1 non à ̈ sottoposto al carico.
Pertanto, il cambio di velocità viene portato nella configurazione di figura 3, in modo che il maggior rapporto di trasmissione tra la ruota dentata 80 e la corona dentata 81 consenta di abbassare velocemente la piattaforma 3.
Durante il secondo allungamento, il piede d’appoggio 1 à ̈ sottoposto al carico.
Pertanto, il cambio di velocità viene spostato nella configurazione di figura 2, in modo che il minore rapporto di trasmissione tra la ruota dentata 81 e la corona dentata 71 consenta di sollevare il carico applicando all’albero conduttore 8 una copia relativamente piccola.
Si osservi che, poiché le ruote dentate 80 e 81 ruotano sempre in versi opposti, per ottenere il secondo allungamento, l’albero conduttore 8 deve essere fatto ruotare in verso opposto rispetto alla prima fase di allungamento.
Per liberare il veicolo, il piede d’appoggio 1 viene successivamente sottoposto ad un primo accorciamento, sino ad appoggiare completamente il carico sul terreno, e poi ad un secondo ulteriore accorciamento, in modo da riportare la piattaforma 3 nella posizione iniziale di figura 1.
Durante il primo accorciamento, il piede d’appoggio 1 à ̈ ancora sottoposto al carico.
Pertanto, il cambio di velocità viene lasciato nella configurazione di figura 2, in modo che il minore rapporto di trasmissione tra la ruota dentata 81 e la corona dentata 71 consenta di abbassare il carico applicando all’albero conduttore 8 una coppia relativamente piccola.
Naturalmente, per abbassare il carico sarà necessario far ruotare l’albero conduttore 8 in verso opposto rispetto alla fase precedente, dato che il cambio di velocità rimane nella stessa configurazione operativa.
Durante il secondo accorciamento, il piede d’appoggio 1 non à ̈ più sottoposto al carico.
Pertanto, il cambio di velocità viene riportato nella configurazione di figura 3, in modo che il maggior rapporto di trasmissione tra la ruota dentata 80 e la corona dentata 70 consenta di sollevare velocemente la piattaforma 3.
Nelle figure 6 e 7 viene mostrato un piede d’appoggio 1 conforme ad una seconda forma di attuazione dell’invenzione.
Questa seconda forma di attuazione à ̈ strutturalmente e funzionalmente analoga a quella precedente, da cui differisce solo per alcuni aspetti costruttivi, i più importanti dei quali vengono delineati nel seguito.
Innanzitutto, gli ingranaggi 80, 81, 70, 71 del cambio di velocità sono contenuti all’interno di un involucro separato 22 che à ̈ saldato alla sommità del tubo esterno 20.
La parete di fondo dell’involucro 22 sostituisce la piastra 6 dell’esempio precedente, e l’albero conduttore 8 à ̈ infilato all’interno di fori che sono ricavati nelle pareti laterali dell’involucro 22.
Tra l’albero conduttore 8 ed i rispettivi fori non à ̈ prevista alcuna boccola in plastica.
Pertanto, la ruota dentata 81 à ̈ direttamente appoggiata contro una parete laterale dell’involucro 22, mentre la ruota dentata 80 à ̈ appoggiata contro la parete laterale opposta con la sola interposizione di un distanziale 84.
La manovella di azionamento 9 à ̈ ricavata in corpo unico con l’albero conduttore 8.
La corona dentata esterna 71 e la corona dentata interna 70 sono realizzate in due corpi separati 7’ e 7’’, i quali sono coassialmente infilati sul tratto del codolo cilindrico 50 che sporge all’interno dell’involucro 22.
Naturalmente, la corona dentata esterna 71 e quella interna 70 potrebbero anche in questo caso essere realizzate in corpo unico come nell’esempio precedente.
La corona dentata esterna 71 e la corona dentata interna 70 sono rese solidali in rotazione al codolo cilindrico 50 mediante un’unica linguetta 55, o altro sistema di vincolo.
Il tubo interno 21 à ̈ vincolato alla chiocciola filettata 4 realizzando per deformazione plastica serie di rigonfiamenti 43 che si impegnano in rispettivi incavi ricavati nella chiocciola filettata 4, eliminando così i perni trasversali 42.
Ovviamente al piede d’appoggio 1, un tecnico del settore potrà apportare numerose modifiche di natura tecnico-applicativa, senza per questo uscire dall’ambito dell’invenzione come sotto rivendicata.

Claims (11)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Piede d’appoggio estensibile comprendente almeno due porzioni reciprocamente scorrevoli (20, 21), una vite di manovra (5) assialmente vincolata ad una prima (20) di dette porzioni, una chiocciola (4) assialmente vincolata ad una seconda (21) di dette porzioni ed avvitata su detta vite di manovra (5), ed un albero rotante conduttore (8) atto ad essere messo in rotazione per porre in rotazione la vite di manovra (5), in modo da provocare lo scorrimento reciproco tra dette prima e seconda porzione (20, 21), caratterizzato dal fatto che detto albero conduttore (8) à ̈ collegato alla vite di manovra (5) tramite un cambio di velocità meccanico (70, 71, 80, 81, 86).
  2. 2. Piede d’appoggio secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto cambio di velocità meccanico comprende: - almeno due ingranaggi (70, 80, 71, 81) singolarmente atti a collegare l’albero conduttore (8) e la vite di manovra (5), ciascuno dei quali à ̈ atto a realizzare un diverso rapporto di trasmissione, ed à ̈ atto ad assumere una configurazione attiva, in cui à ̈ in grado di trasmettere il moto tra l’albero conduttore (8) e la vite di manovra (5), o una configurazione inattiva in cui non à ̈ in grado di trasmettere il moto, e - mezzi di comando (86) per selettivamente mettere in configurazione attiva uno (70, 80) di detti ingranaggi, lasciando l’altro (71, 81) in configurazione inattiva, o viceversa.
  3. 3. Piede d’appoggio secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che ciascuno di detti ingranaggi comprende almeno due organi dentati che sono rispettivamente accoppiati ad una porzione della vite di manovra (5) e ad una porzione dell’albero conduttore (8), di cui un primo organo dentato (70, 71) à ̈ girevolmente solidale alla relativa porzione, ed un secondo organo dentato (80, 81) à ̈ girevolmente folle sulla relativa porzione, i mezzi di comando (86) essendo selettivamente atti a bloccare il secondo organo dentato (80, 81) di uno o dell’altro ingranaggio sulla relativa porzione.
  4. 4. Piede d’appoggio secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detti primi organi dentati (70, 71) di ciascun ingranaggio sono in un corpo unico (7).
  5. 5. Piede d’appoggio secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detti secondi organi dentati (80, 81) di entrambi gli ingranaggi sono accoppiati girevolmente folli ad una porzione dell’albero conduttore (8), e che i mezzi di comando comprendono un cursore (86) il quale à ̈ girevolmente solidale all’albero conduttore (8), ed à ̈ mobile assialmente tra una posizione in cui à ̈ innestato con il secondo organo dentato (80) di un ingranaggio, ed una diversa posizione in cui à ̈ innestato con il secondo organo dentato (81) dell’altro ingranaggio.
  6. 6. Piede d’appoggio secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detto cursore (86) à ̈ bloccato assialmente sull’albero conduttore (8), ed à ̈ atto a spostarsi insieme all’albero conduttore (8) tra dette posizioni di innesto.
  7. 7. Piede d’appoggio secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detto cursore (86) à ̈ interposto tra detti secondi organi dentati (80, 81), in modo da rivolgere verso ciascuno di essi un rispettivo fianco laterale, ognuno di detti fianchi laterali essendo provvisto di almeno un dente frontale (87) atto ad accoppiarsi con almeno un dente frontale (85) del secondo organo dentato (80, 81) ad esso affacciato, per realizzare un innesto.
  8. 8. Piede d’appoggio secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detto cursore (86) à ̈ associato a mezzi automatici per muoverlo tra dette posizioni.
  9. 9. Piede d’appoggio secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto di comprendere una manovella (9) atta ad essere azionata manualmente, per mettere l’albero conduttore (8) in rotazione.
  10. 10. Piede d’appoggio secondo la rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto che detta manovella (9) à ̈ ricavata in corpo unico con l’albero conduttore (8).
  11. 11. Piede d’appoggio secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto albero conduttore (8) può essere collegato ad un motore atto a metterlo in rotazione.
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