ITRM950102A1 - Dispositivo di comando per macchina operatrice idrostatica. - Google Patents
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Abstract
Il dispositivo di comando (24) possiede, tra uno specchio di comando (5) piatto con aperture di comando (4) e una superficie antagonista (27) parallela allo specchio di comando (5), un organo di comando (16) spostabile sotto l'influsso dell'albero (8) della macchina trasversalmente all'asse di rotazione (7), equipaggiato con aperture di passaggio (42, 43, 44) per il fluido di lavoro e separante le aperture di passaggio (42, 43, 44) da un vano anulare (23), periferico, caricabile con fluido di lavoro. I lati frontali (49, 50; 51, 52) dell'organo di comando (16) stanno, sotto l'influsso di una forza di spinta (33) elastica nonchè della pressione del fluido di lavoro, da un lato, a contatto strisciante con lo specchio di comando (5) e, dall'altro lato, a contatto strisciante con la superficie antagonista (27). Sull'albero (8) della macchina è realizzato un eccentrico (12) provvisto di un canale di ricupero (14) del fluido. L'eccentrico (12) fa presa nell'organo di comando (16) ed è accoppiato con l'organo di comando (16) nella zona di perdita (15) centrale senza pressione, in modo relativamente mobile tramite un cuscinetto strisciante (46) oppure tramite un cuscinetto a rotolamento. L'organo di comando (16) può essere realizzato in modo pluripartito dietro suddivisione in un anello inter
Description
DESCRIZIONE
a cprredo di una domanda di brevetto per invenzione dal titolo: "Dispositivo di comando per macchina operatrice idrostatica"
L'invenzione concerne un dispositivo di comando per una macchina operatrice idrostatica, rever sibile, provvista di pistoni di lavoro, secondo i particolari indicati nel preambolo della rivendica zione 1.
Un tale dispositivo di comando appartiene, Per via del brevetto tedesco DE-PS 1801 541,allo stato della tecnica. Esso può essere usato in una macchina a pistoni radiali oppure in una macchina a pistoni assiali. La caratteristica di questo dispositivo di comando è data dal collegamento saldo dell'albero della macchina con un disco ad accentrico il quale sta, sia sotto la pressione del fluido di lavoro sia mediante una forza di spinta elastica, a contatto strisciante, continuo, rotante, con lo specchio di comando. Sul lato periferico del disco ad eccentrico è disposto, dietro incorporamento di un cuscinetto a rotolamento, un anello interno che scorre pure sullo specchio di comando nonché un anello esterno che cinge l'anello interno e scorre su una superficie antagonista nel coperchio dell'involucro della macchina. L'appoggio dell'anello interno
allo specchio di comando e dell'anello esterno alla superficie antagonista avviene sotto l'influsso della pressione del fluido di lavoro nonché tramite molle a tazza come mezzi di espansione incorporate tra l'anello interno e l'anello esterno
L'organo di comando formato dall'anello esterno e dall'anello interno forma, in questo modo, una separazione resistente alla compressione del vano limitato in direzione assiale dallo specchio di comando e dalla superficie antagonista in direzione radiale. In questo modo si ottengono vani separati fra loro a tenuta di pressione, da un lato, radialmente sul lato periferico dell'anello esterno e, dall'altro lato, radialmente all'interno dell'anello interno, i quali vani, durante il movimento radiale traslatorio,dipendente dall'angolo di torsione dell'albero della macchina , vengono collegati con le aperture di comando nel coperchio di comando e rispettivamente vengono separati da esse.
Mentre l'anello interno e l'anello esterno compiono, durante la rotazione dell'albero della macchina, per effetto della integrazione del cuscinetto a rotolamento, sotanzialmente solo movimenti trasla
ri ,orientati sostanzialmente solo in senso radiale, il disco ad eccentrico si trova a contatto rotante permanente con lo specchio di comando senza che questo contatto rotatorio venga sovrapposto da movimenti traslatori. Per effetto di esso, le superfici che scorrono l'una sull'altra del disco ad accentrico e dello specchio di comando sono sottoposte ad un elevato attrito e quindi ad una forte usura. A ciò è legato lo sviluppo di notevole calore di attrito in grado di essere espulso soltanto in un ambito non soddisfacente perchè la fessura di tenuta, grazie al puro contatto rotatorio del disco ad eccentrico e dello specchio di comando, viene bagnata di nuovo solo in modo cattivo.
L'impiego del noto dispositivo di comando con fluidi di lavoro aventi cattive proprietà lubrificanti è possibile, quindi, se mai, soltanto con presupposti limitati.
Partendo dai particolari descritti nel pream bolo della rivendicazione 1, l'invenzione si prefigge il compito di migliorare questo dispositivo di comando nel senso di poter impiegare senza problemi anche fluidi di lavoro con cattive proprietà lubrificanti intrinseche.
La soluzione di questo compito è data, secondo l'invenzione, dai particolari riportati nella parte caratterizzante della rivendicazione 1.
Il punto principale dell'invenzione è dato dall'accorgimento di spostare soltanto in senso traslatorio radiale tutte le superfici dell'organo di comando che sono a contatto stagno strisciante con lo specchio di comando e con la superficie antagonista. Ciò è dato dal fatto che sull’albero della macchina stesso ti realizzato un eccentrico che fa presa nell'organo di comando ed è accoppiato in modo relativamente girevole con l'organo di comando. Durante la rotazione dell'albero della macchina, l'tcentrico può ruotare, in seguito, nell'organo di comando, dove questo sistema di supporto rotante si trova nella zona di perdita centrale priva di pressione del dispositivo di comando. Entrambi i lati frontali del sistema di supporto rotante vengono collegati, per la produzione di questo stato senza pressione, tramite un canale di ricupero del fluido nell'eccentrico.
Il movimento traslatorio dell'organo di comando per rotazione dell'albero delia macchina corrisponde al doppio della corsa di eccentricità. Attraverso questo movimento radiale strisciante dell'organo di comando, la fessura di tenuta sullo specchio di comando e sulla superficie antagonista viene ribagnata continuamente dal fluido di lavoro. In questo modo, nelle fessure di tenut a non si forma ogni volta soltanto un nuovo film di 1ubrificante ma, attra ve rso la nuova bagnatura, si ottiene anche un effetto r efrigerante supplementare . L attrito si riduce e, pertanto, anche l'usura.
La pressione specifica delle zone dell'organo di comando che sco rrono sul o specchio di comando e sulla superficie antagonista avviene mediante il fluido di lavoro, favorita dal a forza premente elastica , in modo che soltanto le forze prementi vengano applicate sulle superfici che scorrono l una sull'alt ra, necessarie ad ermetizzare la fessura di tenuta In questo modo si ottiene una piccola perdita in presenza di piccolo attrito e una compensazione automatica degli influssi di compressione e della temperatura. Attraverso il movimento radiale traslatorio in presenza di contemporanea liberta dell'organo di comando, in funzione degli influssi della resistenza di attrito e per potersi muovere in modo da ruotare (deviare) anche intorno allo spostamento assiale, si ottiene una insensibilità relativa alla sporcizia
Le superfici che scorrono in modo traslatorio l'una sull'altra dell'organo di comando, dello specchio di comando e della superficie antagonista possono essere formate da materiali temprati. Inol-, tre sono concepìbili rivestiment che riducono l'usura, in particolare i rivestimenti di ceramica. Inol tre è possibile che l'organo di comando stes so sia costituito da ceramica.
L'accoppiamento dell'eccentrico con l'organo di comando può avvenire secondo la rivendicazione 2 tramite un cuscinetto a strisciamento. In questo caso è concepibile che l'eccentrico realizzato a forma cilindrica scorra direttamente in un foro nell'organo di comando, adattato all'eccentrico. Però è possibile anche che l'eccentrico faccia presa in modo scorrevole in un guscio di cuscinetto inserito nell'organo di comando.
Invece di un cuscinetto a striasciamento può essere vantaggioso anche, corrispondentemente ai particolari della rivendicazione 3, accoppiare l'eccentrico e l'organo di comando per mezzo di un cuscinetto a rotolamento. Per mantenere, a questo proposito, più piccole possibile le oscillazioni di misura, un tale cuscinetto a rotolamento può essere costituito in particolare da un cuscinetto a rullini.
Una forma di esecuzione vantaggiosa dell'invenzione è data dai particolari della rivendicazione 4. Secondo dette parti particolari, l'organo di portando è realizzato a pezzo unico. La pressione specifica i drostatica dell'organo di comando sullo specchio di comando, da un lato, e sulla superficie antagonista , dall'altra, vien e applicata tramite il fluido di lavoro nonché, ad esempio, tramite una molla elicoidale di compressione, disposta coassialmen = te all'albero della macchina nel coperchio dell'i nvolucro di detta macchina che agisce sul lato posteri ore della rosetta di spinta. Il diametro della rosetta di spinta corrisponde, opportunamente, al diametro del vano anulare sul lato periferico dell'organo di comando. Nella rosetta di spinta vi possono essere anche aperture comunicanti con i collegamenti di andata e di ritorno del fluido di lavoro, tramite le quali il fluido di lavoro può essere portato, a seconda del senso di rotazione dell'albero della macchina, o tramite il vano anulare o tramite le aperture di passaggio ai vani dei pistoni di lavoro e il fluido di lavoro che ritorna dai vani dei pistoni può essere scaricato tramite le aperture di passaggio nell'organo di comando oppure tramite il vano anulare Un'altra forma di esecuzione vantaggiosa dell'invenzione è data dai particolari della rivendicazione 5. In questo caso, l'organo di comando è realizzato in due parti. Un anello interno è accoppiato in modo relativamente spostabile con l'eccentrico ed è a contatto strisciante con lo specchio di comando Un anello esterno comprendente gradatamente l'anello interno è sostenuto da una forza di espansione sul l'anello interno e, in questo modo nonché mediante la pressione del fluido di lavoro è spinto contro la superficie antagonista. Le aperture di passaggio del liquido di lavoro nell'organo di comando sono realizzate sia nell'anello interno sia nell'anello esterno. Le zone dell'anello interno e dell'anello esterno accanto alle aperture di passaggio sono rese stagne. La forza di espansioneviene prodotta, ad esempio, da una molla ondulata prevista vicino all'eccentrico tra l'anello interno e l'anello esterno, nonché da un'altra molla ondulata incorporata sul bordo periferico tra l'anello interno e l'anello esterno.
Una terza forma di esecuzione vantaggiosa dell'invenzione è data dai particolari della rivendicazione 6. Secondo detti particolari, l'organo di comando è realizzato in tre parti. L'anello interno è accoppiato in modo relativamente mobile, con l'eccentrico mentre l'anello esterno cinge l'anello interno. L'anello interno si sostiene soltanto sullo specchio di comando, dove le aperture di passaggio sono previste esclusivamente nell'anello interno. Sul iato rivolto verso la superficie antagonista, l'anello interno possiede una scanalatura anulare in cui fa presa l'anello di spinta realizzato a manicotto.L'anel lo di spinta è attiguo alla superficie antagonista ed è distanziato dall'anello interno per me zzo di una molla ondulata. Il movimento relativo tra l'anello interno e l'anello di spinta provvede, in connessione con una guarnizione di tenuta tra l'anello interno e l'anello di spinta, a garantire anche una perfetta tenuta stagna, atta a regolare il gioco rispetto alla zona di perdita centrale priva di pressione.
Il vano di espansione tra l'anello interno e l'anello esterno è collegato tramite una valvola a due vie di volta in volta con il fluido di lavoro sotto pressione. La forza di espansione viene favorita da una molla ondulata prevista nel vano di espansione. In questo modo non soltanto le superfici di tenuta dell'anello esterno e dell'anello interno vengono tenute a contatto strisciante con lo specchio di comando e rispettivamente con la superficie antagonista ma si ottiene anche la spinta necessaria per l'ottenimento di un effetto di tenuta per separare il vano anulare periferico dalle aperture di passaggio. Inoltre si assicura che si producano solo le forze di spinta assiali, necessarie all'effetto di tenuta, tra l'anello interno e lo specchio di comando, da un lato, e rispettivamente tra l'anello esterno e la superficie antagonista , dall'altro lato, per indurre al minimo l 'attrito e l'usura.
Secondo l'invenzione, una quarta forma di esecuzione è data dai particolari della rivendicaz ione 7. In questo caso non soltanto è previsto un accoppiamento relativamente spostabi le dell'eccentrio con l'organo di comando ma nell'organo di comando stesso è prevista una mobilità relativa. In questo modo, all'organo di comando si conferisce un grado di libertà supplementare, inoltre, attraverso l'integrazione relativamente spostabile di un anello di sostegno nell'anello interno si ottiene il vantaggio che per una perfetta tenuta stagna della fessura di tenuta tra lo anello di sostegno e lo specchio di comando, da un lato, e tra l'anello di spinta e la superficie antagonista, dall'altra, si debba applicare di volta in volta soltanto la pressione esistente nelle aperture di passaggio. Se si utilizzano anche le aperture di passaggio per il trasferimento del fluido di riflus so si producono, di conseguenza, forze di spinta notevolmente minori in modo da ridurre anche l'attrito dell'anello di sostegno sullo specchio di comando e rispettivamente dell'anello di spinta sulla superficie antagonista, riducendo, in questo modo, l'usura.
La mobilità relativa dell'anello di sostegno rispetto all'anello interno può essere prodotta, corrispondentemente alla rivendicazione 8, da un cuscinetto strisciente. In questo caso, l'anello interno può essere provvisto di un foro assiale passante in cui fa presa in modo scorrevole l'anello di sostegno con un collare mediano periferico. Le aperture di passaggio possono essere costituite da fori nel collare oppure da rientranze marginali nel collare.
Però, corrispondentemente ai particolari della rivendicazione 9, è anche possibile che l'anello di sostegno e l'anello interno siano accoppiati mediante un cuscinetto a rotolamento. Il cuscinetto a rotolamento è formato, in particolare, da un cuscinetto a rulli disposto sul lato periferico dell'anello di sostegno nel segmento longitudinale mediano di esso. I rulli sono tenuti sull'anello di sostegno e rotolano sulla superficie cilindrica interna dell'anello interno. Le aperture di passaggio vengono formate, in questo caso, dal cuscinetto a rulli.
I particolari della rivendicazione 10 consentono di approntare parti di usura durévoli, facilmente sostituibili, senza dover eseguire lavori successivi sull'involucro della macchina. Il disco di usura laterale allo specchio di comando è provvisto di aperture di comando collegate con i vani dei pistoni di lavoro mentre il disco di usura disposto sull 'altro lato dell'organo di comando possiede le aperture collegate con le andate e i ritorni affinchè il fluido di lavoro possa arrivare ai vani dei pistoni e rispettivamente possa essere asportato di nuovo da detti vani. I dischi di usura sono fissati opportunamente in modo non girevole sull'involucro della macchina.
I dischi di usura possono essere costi tuiti da materiale temprato o da ceramica. Essi pos
sono essere provvisti anche di rivestimenti in materiali temprati o in ceramica.
Per quanto riguarda la sagoma reniforme delie aperture di comando sullo specchio di comando (rivendicazione 11) è vantaggioso se ogni canale di fluido che porta ai vani dei pistoni sbocca in una tale apertura di comando. La sezione trasversale dell'imboccatura delle aperture di comando è realizzata in modo che, in presenza di bassa eccentricità, si liberi tuttavia una sezione trasversale di apertura sufficientemente grande per mezzo dell'organo di comando. I bordi esterni di comando delle aperture relative sono adattate, opportunamente, al contorno e sterno dell'organo di comando e i bordi interni di comando sono adattati al contorno esterno radiale delle aperture di passaggio.
L'invenzione è Illustrata più dettagliatamente in seguito con riferimento ad esempi di esecuzione rappresentati nei disegni. In essi:
Le figure da 1 a 6 mostrano, in sezione verticale lungo la linea A-A della figura 7, di volta in volta un dispositivo di comando per una macchina operatrice idrostatica reversibile e
la figura 7 mostra una sezione trasversale lungo la rappresentazione della figura 1 lungo la linea VII-VII.
Nelle figure da 1 a 6 è indicato con 1 l'involucro di un motore idrostatico 2 a pistoni radiali, reversibile. Nell'involucro 1 del motore sono disposti più vani di pistoni non rappresentati più dettagliatamente con pistoni di lavoro che agiscono nei vani relativi. I vani dei pistoni sono collegati tramite canali di fluido 3 con aperture di comando 4 reniformi almeno in corrispondenza dell’imboccatura, le quali sono previste in uno specchio piano di comando 5 sull'incastellatura 1.
Come mostra la figura 7, negli esempi di esecuzione delle figure da 1 a 6 sono previste complessivamente cinque aperture di comando 4 disposte ad una distanza distribuita uniformemente sul lato periferico su un semicerchio 6. Ogni apertura di comando 4 possiede un bordo d'entrata 9 interno, diritto, che siestende tangenzialmente all'asse di rotazione 7 dell albero 8 del motore a pistoni radiali 2, il quale bordo d'entrata passa, tramite bordi terminali 10 a forma di arco, in due bordi d'entrata 11 esterni, disposti leggermente in modo spiovento fra loro.
Come mostrano, inoltre, le figure da 1 a 7, l'estremità 12 cilindrica dell'albero 8 del motore che sporge sopra lo specchio di comando 5 è disposta in modo da risultare spostata di una entità x eccentricamente all'asse di rotazione 7. Sia questo eccentrico 12 sia il segmento longitudinale 12 attiguo a questo, rastremato di diametro, dell'albero 8 del motore vengono attraversati da un canale di ricupero 14 del fluido che sbocca, da un lato, frontalmente all'eccentrico 12 e, dall'altro lato, radialmente al segmento rastremato 13 nel foro a gradini 15 dell'incastellatura che alloggia l'albero 8 del motore.
L'eccentrico 12 è accoppiato im modo relativamente mobile con un organo di comando 16, 16a-16e illustrato più dettagliatamente in seguito, il quale si trova in un coperchio 18 dell'involucro, accoppiato in modo svincolabile con l'incastellatura 1 tramite colonnette 17. Per la chiusura stagna tra il coper chio 18 dell'involucro e l'incastellatura 1, detto coperchio 18 impegna superiormente una sporgenza assiale 19 dell'incastellatura 1. Inoltre, a cavallo tra la sporgenza 19 e la superficie di arresto 20 ad anello circolare, radiale, per il coperchio 18 dell'involucro è previsto un anello di tenuta 21. Tra la parete 22 del coperchio 18 dell'involucro e l'organo di comando 16, 16a-16b è realizzato un vano anulare 23 caricabile con fluido di lavoro.
In una conforme forma di realizzazione dell'invenzione, i dispositivi di comando 24, 24a-24e secondo le figure da 1 a 6 presentano collegamenti 25, 26, dei quali, ad esempio, il collegamento 25 è caricato con il fluido di lavoro sotto pressione (sue cessivamente chiamato fluido compresso) mentre attraverso l'altro collegamento 26 viene allontanato il fluido di lavoro (in seguito chiamato fluido di riflusso) che ritorna dai. vani dei pistoni. Cambiando i collegamenti 25, 26 si ha una inversione del senso di rotazione del motore a pistoni radiali 2.
Nel dispositivo di comando 24 della figura 1, l'organo di comando 16 è realizzato a guisa di anello di comando a pezzo unico. L'anello di comando 16 è disposto in modo scorrevole sullo specchio di comando 5 e, dall'altro lato, è disposto in modo scorrevole su una superficie antagonista 27 che si estende parallelamente allo specchio di comando 5 ed è realizzato su una rosetta di spinta 28. In direzione del fondo 29 del coperchio 18 dell'involucro, la rosetta di spinta 28 è realizzata a gradini ed è incassata in una rientranza 30 del coperchio 18 dell'involucro realizzata opportunamente a gradini.
Nella zona centrale, la rosetta di spinta 28 possiede un perno centrale assiale 31, reso stagno mediante un anello di tenuta 32 periferico in direzione del fondo 29. Frontalmente al perno 31 è prevista una molla elicoidale di compressione 33 che si estende in una rientranza 34 del fondo 29, la quale si propone di spostare la rosetta di spinta 28 in direzione dell'anello di comando 16.
Nel gradino 35 disposto concentricamente intorno al perno 31 sono previsti più fori assiali 36 nella rosetta di spinta 28, i quali comunicano con una scanalatura anulare 37 nel fondo 29, la quale è collegata con il collegamento 26. Il gradino 35 è pure reso stagno tramite un anello di tenuta periferico 38 rispetto al fondo 29 del coperchio 18 dell'involucro .
Il bordo periferico 39 della rosetta di spinta 28 è provvisto di più rientranze 40 marginali, distribuite sul perimetro, le quali sboccano in una scanalatura anulare 41 del coperchio 18 dell'involucro, la quale è collegata con il collegamento 25.
L'anello di comando 16 presenta, sia sul lato frontalmente opposto allo specchio di comando 5 sia sul lato frontalmente opposto alla superficie antagonista 27, di volta in volta una scanalatura anulare 42, 43. Le due scanalature anulari 42, 43 sono collegate fra loro mediante più fori 44 distribuiti sul perimetro dell'anello di comando 16.
In questo modo, il fluido compresso giunge dal collegamento 25, tramite la scanalatura anulare 41, le rientranze 40, il vano anulare 23 e i canali 3 del fluido, ai vani dei pistoni, mentre il fluido di riflusso dai vani dei pistoni viene condotto, tramite i canali relativi 3, la scanalatura anulare 42, i fori 44, la scanalatura anulare 43, i fori assiali 36 e la scanalatura anulare 37, al collegamento 26.
L'anello di comando 16 è provvisto di un foro centrale 45 in cui è inserito un guscio di cuscinetto 46. Nel guscio 46 del cuscinetto è inserito in modo scorrevole l'eccentrico 12.
Osservando congiuntamente le figure 1 e 7, si rileva che, durante una rotazione dell'albero. 8 della macchina attraverso l'accoppiamento di detto albero 8 con l'anello di comando 16 tramite l'eccentrico 12 di recinzione relativamente mobile nell'anello di comando 16, detto anello di comando 16 esegue sostanzialmente soltanto un movimento traslatorio, orientato in senso radiale, corrispondentemente al doppio della eccentricità x . Inoltre, le fessure di tenuta 47, 48 tra lo specchio di comando 5 e le superfici di scorrimento 49, 50 a forma di anello circo lare dell'anello di comando 16, da un lato, nonché tra la superficie antagonista 27 sulla rosetta di spinta 28 e le superficie di scorrimento 51, 52 a forma di anello circolare sull'anello di comando 16, dall'altro, vengono sempre bagnate sia dal fluido compresso sia dal fluido di riflusso, vengono in questo modo raffreddate e ripetutamente lubrificate.
Il dispositivo di comando 24a della figura 2 si differenzia dal dispositivo della figura 1 sostanzialmente per il fatto che l'organo di comando 16a è disposto in un anello interno 53 accoppiato in modo relativamente mobile con l'ccentrico, sostenentesi allo specchio di comando 5 e in un anello esterno 54 che cinge a gradini l'anello interno 53, atti guo in modo scorrevole alla superficie antagonista 27 del fondo 29 del coperchio 18 dell'involucro.
L'eccentrico 12 è disposto direttamente in modo scorrevole in un foro 55 dell'anello interno 53. La disposizione a gradini mediana 56 dell'anello interno 53 è resa stagna da un anello di tenuta 57 rispetto alla disposizione a gradini 58 dell'anello esterno 54 latera1e al o specchio di comando Tra la disposizione a gradini 58 laterale allo specchio di comando dell'anello esterno 54 e la disposizione a gradini 59 dell'anello interno 53 laterale allo specchio di comando è disposta una molla ondulata 60 atta a spingere le superfici di tenuta 61, 62 a forma di anello circolare dell'anello interno 53 contro lo specchio di comando 5 e a spingere le superfici di tenuta 63, 64 a forma di anello circolare dell'anello esterno 54 contro la superficie antagonista 27, realizzata direttamente sul fondo 29 del coperchio 18 dell'involucro.
Inoltre si nota che tra la disposizione a gradini 65 dell'anello esterno laterale al coperchio e la disposizione a gradini 66 dell'anello interno 53 laterale al coperchio è incorporata una molla ondulata 67 che serve pure a spingere l'anello interno 53 contro lo specchio di comando 5 e a spingere l'anello esterno 54 contro la superficie antagonista 27. Tra la disposlzione a gradini 66 laterale al coperchio dell'anello interno 53 e la disposizione a gradini mediana 68 dell'anello esterno 54 è disposto un anello di tenuta 69.
Sul lato frontalmente opposto allo specch io di comando 5, l'anello interno 53 è provvisto di una scanalatura anulare 70 che, attraverso più fori 71 distribuiti perifericamente nel gradino mediano 56 dell'anello interno 53 nonché attraverso fori 72 opportunamente disposti nel gradino mediano 68 dell'anello esterno 54, è collegata in modo da trasmettere fluido con una scanalatura anulare 73 disposta sul lato dell'anello esterno 54 frontalmente opposto alla superficie antagonista 27.
Altrimenti, il dispositivo di comando 24a della figura 2 corrisponde a quello della figura 1. Però è concepibile che, anche in caso della figura 2, l'eccentrico 12 possa far presa in un guscio 46 del cuscinetto disposto nell'anello interno 53 mentre, in caso della forma di esecuzione della figura 1, l'eccentrico 12 può far presa anche direttamente, e precisamente corrispondentemente alla rappresentazio ne della figura 2, in modo scorrevole in un foro 55 dell'anello di comando 16.
La figura 3 mostra un dispositivo di com ando 24b in cu i l 'organo di comando 16b è disposto in un anel lo interno 74 accoppiato in modorelativamente mobile con l'eccentrico 12, sos tenentesi sulo specchio di comando 5, e in un anello esterno 75 attiguo alla superficie antagonista 27, comprendente l'anello interno 74. Anche in questo caso, l'eccentrico 12 entra in modo direttamente scorrevole in un foro 76 dell'anello interno 74. Naturalmente è anche concepibile incorporare un guscio di cuscinetto 46 secondo la forma di esecuzione della figura 1
Sia l'anello interno 74 sia l'anello ester no 75 sono strutturati a due gradini, dove il gradino 77 laterale al coperchio dell'anello interno 74 con il gradino 78 dell'anello esterno 75 laterale al coperchio e il gradino 79 dell'anello interno 74 late rale allo specchio di comando sono resi stagni rispetto al gradino 80 dell'anello esterno 75 laterale allo specchio di comando mediante anelli di tenuta 81, 82.
Tra questi due anelli di tenuta 81, 82 è realizzato un vano.di espansione 83 in cui è incorpo rata una molla ondulata 84. Inoltre si vede che il vano di espansione 83 è collegabile, tramite fori 85, 86 nel gradino 79 laterale allo specchio di comando dell'anello interno 74 nonché tramite una valvola a due vie 87 incorporata nei fori 85, 86, da un lato con il vano anulare 23 che cinge l'organo di comando 16b nonché con una scanalatura anulare 88 ricavata lateralmente allo specchio di comando nell'anello interno 74.
Su l lato frontalmente opposto alla superficie antagonista 27 realizzata direttamente sul fondo 29 del coperchio 18 dell'involucro, l'anello interno 74 è provvisto di un'altra scanalatura anulare 89, collegata tramite fori 90 distribuiti sul perimetro con la scanalatura anulare 88 laterale allo specchio di comando. Nella scanalatura anulare 89 rivolta verso la superficie antagonista 27 fa presa un anello di spinta 91 quasi a forma di cappuccio, il quale è reso stagno rispetto ad un perno centrale 92 dell'anello interno 74 mediante un anello di tenuta 93. Tra il lato frontale 94 del perno 92 e il fondo 95 dell'anello di spinta 91 è disposta una molla ondulata 96. Tramite questa molla ondulata 96 nonché tramite la molla ondulata 84 nel vano di espansione 83, le superfici di tenuta 97, 98 dell'anello di spinta 91 nonché dell'anello esterno 75 vengono spinte contro la superficie antagonista 27 e le superfici di tenuta 99, 100 a forma di anello circolare dell'anello interno 74 vengono spinte contro lo specchio di comando 5.
Tramite la valvola a due vie 87, il vano di e spansione 83 è sempre collegato con il raccordo 2 5, 26 che conduce il fluido compresso
Nel caso del dispositiνo di comando 24c della figura 4, l'organo di comando 16c comprende prima un anello interno 102 che si sostiene sullo specchio di comando 5 tramite una superficie di tenuta a forma di anello circolare 101 nonché un anello esterno 104 che si sostiene tramite una superficie di tenuta 103 sulla superficie antagonista 27 sul fon do 29 del coperchio 18 dell'involucro, comprendente l'anello interno 102. Entrambi gli anelli 102 e 104 sono strutturati a due gradini. Il gradino 105 dell'anello interno 102 rivolto verso la superficie antagonista 27 è reso stagno con il gradino 106 dell'anello esterno 104 rivolto verso la superficie antagonista 27 tramite un anello di tenuta 107 e il gradino 108 rivolto verso lo specchio di comando 5 dell'anello interno 102 è reso stagno tramite un anello di tenuta 109 rispetto al gradino 110 dell'anello esterno 104 rivolto verso lo specchio di comando 5. Tra i due anelli di tenuta 107, 109 è realizzato un vano di espansione 111. Nel vano di espansione 111 è incorporata una molla ondulata 112 atta a spingere l'anello interno 102 contro lo specchio di comando 5 e a spingere l'anello esterno 104 contro la superficie antagonista 27.Il vano di espansione 111 è collegato,tramite fori 113, 114 nel gradino 108 dell'anello interno 102 nonché tramite una valvola a due vie 115 incorporata nei fori 113, 114, da un lato con il vano anulare 23 e dall'altro lato con una zona a scanalatura anulare circolare 116 tra l'anello interno 102 e un anello di sostegno 118 interno, accoppiato con l'eccentrico 12 tramite un cuscinetto a rullini 117 in modo relativamente mobile.
L'anello di sostegno 118 porta, nella zona longitudinale mediana, un cuscinetto a rulli 119, i cui rulli 120 rotolano sulla superficie interna cilindrica 121 dell'anello interno 102.
Sul lato rivolto verso il fondo 29 del coperchio 18 dell'involucro, l'anello di sostegno 118 possiede un tronchetto 122 che viene impegnato superiormente da un anello di spinta 123 a cappuccio. Tra la parete 124 dell'anello di spinta 123 e il tron-Ghetto 122 è incorporato un anello di tenuta 125. Il fondo 126 dell'anello di spinta 123 è distanziato rispetto al lato frontale 127 del tronchetto 122 da una molla ondulata 128. Si vede che, attraverso le molle ondulate 121, 128, le superfici di tenuta 129, 103 dell'anello di spinta 123 e dell'anello esterno 104 vengono spinte contro la superficie antagonista 27 e le superfici di tenuta 101, 130 dell'anello ίnterno 102 e dell'anello di sostegno 118 vengono spinte contro lo specchio di comando 5.
Invece del cuscinetto a rullini 117, il dispositivo di comando 24c della figura 4 può presentare anche sistemi di supporto a strisciamento 46, 55, 76 corrisondentemente alle forme di esecuzione delle figure da 1 a 3.
La figura 5 mostra un dispositivo di comando 24d che si differenzia da quello della figura 4 soltanto per il fatto che, invece del sistema di supporto a rulli 119 tra l'anello di sostegno 118 e l'anello interno 102 è previsto un cuscinetto strisciante 131 e, invece del cuscinetto a rullini 117 tra l'eccentrico 12 e l'anello di sostegno 118, è previsto un guscio di cuscinetto 46.
La zona di scanalatura anulare 116 laterale allo specchio di comando tra l'anello di sostegno 118 e l'anello interno 102 è collegata tramite rientranze 132 marginali, distribuite uniformemente sul perimetro, nell'anello di sostegno 118 con una zona di scanalatura anulare 133, la quale è realizzata pure tra l'anello di sostegno 118 e l'anello interno 102 ma è disposta di fronte alla superficie antagonista 27. Questa zona di scanalatura anulare 133 è col legata con la scanalatura anulare 41 e detta scanalatura anulare 41 è collegata con il raccordo 26.
Il dispositivo di comando 24e della figura 5 corrisponde, in linea di principio, al disposi tivo di comando 24a della figura 5. La differenza sta soltanto nel fatto che lo specchio di comando 5 è realizzato su un disco di usura 134 incorporato tra l'organo di comando 16e e l'incastellatura 1 e la superfU ie antagonista 27 è realizzata su un disco di usura 135 incorporato tra l'organo di comando 16e e il fondo 29 del coperchio 18 dell'involucro. Entram bl i dischi di usura 134 e 135 sono fissati tramite spine 136 contro la rotazione. Inoltre si vede che anche le aperture di comando 4 sono realizzate sul disco di usura 134-11 disco di uscura 135 provvisto della superficie antagonista 27 possiede fori 137 corrispondenti ai raccordi 25, 26.
Le forme di esecuzione delle figure da 1 a 4 possono essere provviste pure di dischi di usura 13, 135
Invece dei sistemi di supporto a strisciamento 46, 131 della figura 6 si possono prevedere anche sistemi di supporto a rotolamento 117, 119 secondò la forma di esecuzione della figura 4.
Claims (11)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di comando per una macchina operatrice idrostatica (2), reversibile, provvista di pistoni di lavoro, la quale, tra uno specchio di comando (5) piano con aperture di comando (4) e una superficie antagonista (27) parallela allo spec chio di comando (5), possiede un organo di comando (16, 16a-16e) spostabile trasversalmente all'asse di rotazione (7) sotto l'influsso dell'albero (8) della macchina, equipaggiato con aperture di passaggio (42, 43, 44; 70-73; 88-90; 116, 119, 133; 116, 132, 133) per il fluido di lavoro e separante le aperture di passaggio (42, 43, 44; 70-73; 88-90; 116, 119, 133; 116, 132, 133) da un vano anulare (23) periferico, caricabile con fluido di lavoro, dove i lati frontali (49-52; 61, 64; 99, 100, 97, 98; 101, 130, 103, 129) dell'organo di comando (16, 16a-16e), sotto lo influsso di una forza di spinta elastica (33; 60, 67; 84, 96; 112, 128), favoriti dalla pressione del fluido di lavoro, è in contatto strisciante, da un lato, con lo specchio di comando (5) e, dall'altro lato, con la superficie antagonista (27), caratterizzato : dal fatto che sull'albero (8) della macchina è realizzato un eccentrico (12) provvisto di un canale di ricupero del fluido (14), l'eccentrico (17) fa presa nell'organo di comando (16,16a-16e) e nella zona di perdita centrale (15) senza pressione è accoppiato in modo relativamente mobile con l'organo di comando (16, 16a-16e).
- 2. Dispositivo di comando secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che l'eccentrico (12) è accoppiato mediante un cuscinetto strisciante (46; 55; 76) con l'organo di comando (16, 16a-16e ).
- 3. Dispositivo di comando secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che l'eccentrico (12) è accoppiato mediante un cuscinetto a rotolamento (117) con l'organo di comando (16, I6a-16e)
- 4. Dispositivo di comando secondo una del le rivendicazioni da 1 a 3, caratterizzato dal fatto che l'organo di comando è realizzato a guisa di anello di comando (16) a pezzo unico e la superficie antagonista (27) è prevista su una rosetta di spinta (28) incorporata tra l'anello di comando (16) e l'incastellatura (1) e caricata da una forza di spinta elastica (33) in direzione dell'anello di comando (16) (Fig. 1).
- 5. Dispositivo di comando secondo una delle rivendicazioni da 1 a 3, caratterizzato dal fatto che l'organo di comando (16a) è disposto in un anello interno (53) che si sostiene sullo specchio di comando (5), accoppiato in modo relativamente mobile con l'eccentrico (12) e in un anello esterno (54) che cinge a gradini l'anello interno (53) e attiguo alla superficie antagonista (27), i quali sono sostenuti fra loro in modo relativamente mobile da una forza elastica di espansione (60, 67), dove le aperture di passaggio (70, 71, 72, 73) sono previste, da un lato, nell'anello interno (53) e, dall'altro lato, nell'anello esterno (54) (Figura 2).
- 6. Dispositivo di comando secondo una delle rivendicazioni da 1 a 3, caratterizzato dal fatto che l'organo di comando (16b) è disposto in un anello interno (74) accoppiato in modo relativamente mobile con l'eccentrico (12), sostenentesi sullo specchio di comando (5) e in un anello esterno (75) attiguo in modo scorrevole alla superficie antagonista (27), comprendente l'anello interno (74), dal fatto che tra l'anello interno (74) e l'anello esterno (75) è realizzato un vano di espansione (83) con una forza elastica di espansione (84), dal fatto che tra lo anello interno (74) e la superficie antagonista (27), dietro incorporamento di una forza elastica di espansione (96), è disposto un anello di spinta (91), dal fatto che le aperture di passaggio (88, 89, 90) sono previste nell'anello interno (74) e dal fatto che il vano di espansione (83) è collegato (Figura 3) trami me una valvola a due vie (87) integrata nell'anello ίnterno (74), da un lato, con il vano anulare (23) periferico e, dall'altro lato, con le aperture di passaggio (88-90).
- 7. Dispositivo di comando secondo una del le rivendicazioni da 1 a 3, caratterizzato dal fatto che l'organo di comando (16c-16e)presenta un anello interno (102) che si sostiene sullo specchio di comando (5) e un anello esterno (104) attiguo alla superfice antagonista (27), comprendente l'anello interno (102), dal fatto che tra l'anello interno (102) e l'anello esterno (104) è previsto un vano di espansione (111) con una forza elastica di espansione (112), dal fatto che il vano di espansione (111) è collegato, tramite una valvola a due vie (105) integrata nell'anello interno (102), da un lato con il vano anulare periferico (23) e, dall'altro lato, con le aperture di passaggio (116, 119, 133; 116, 132, 133), dal fatto che tra l'anello interno (102) e l'eccentrico (12) è incorporato un anello di sostegno (118), il quale è accoppiato sia con l'anello interno (102) sia con l'eccentrico (12) in modo relativamente mobi le e,tramite un anello di spinta (123) attiguo alla superficie antagonista (27) nonché tramite una forza di espansione (128) elastica, disposta tra l'anello di sostegno (118) e l'anello di spinta (123), è spinto contro lo specchio di comando (5), dove le aperture di passaggio (116, 119, 133; 116, 132, 133) sono realizzate (Figure 4, 5 e 6) tra l'anello interno (102) e l'anello di sostegno (118).
- 8. Dispositivo di comando secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che l'anello di sostegno (118) e l'anello interno (102) sono accoppiati (Figure 5 e 6) tramite un cuscinetto strisciante (131).
- 9. Dispositivo di comando secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che l'anello di sostegno (118) e l'anello interno (102) sono accoppiati (Figura 4) tramite un cuscinetto a rotolamento (119).
- 10. Dispositivo di comando secondo una delle rivendicazioni da 1 a 9, caratterizzato dal fatto che lo specchio di comando (5) e/o la superficie antagonista (27) sono realizzati su dischi di usura (134, 135) incorporati tra l'organo di comando (16, 16a-16e) e l'incastellatura (1) (Figura 6).
- 11. Dispositivo di comando secondo una delle rivendicazioni da 1 a 10, caratterizzato dal fatto che le aperture di comando (4) sono strutturate (Figura 7) a forma di reni.
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