ITRM970323A1 - Antifurto per motorscooter o altro motoveicolo, agente sulla manopola di comando del gas - Google Patents

Antifurto per motorscooter o altro motoveicolo, agente sulla manopola di comando del gas Download PDF

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ITRM970323A1
ITRM970323A1 IT97RM000323A ITRM970323A ITRM970323A1 IT RM970323 A1 ITRM970323 A1 IT RM970323A1 IT 97RM000323 A IT97RM000323 A IT 97RM000323A IT RM970323 A ITRM970323 A IT RM970323A IT RM970323 A1 ITRM970323 A1 IT RM970323A1
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IT
Italy
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tubular element
immovable
theft device
lock block
compartment
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IT97RM000323A
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Rosario Salvatore Carcarino
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Rosario Salvatore Carcarino
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Description

D E S C R I Z X O N E
annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE dal titolo:
"ANTIFURTO PER MOTORSCOOTER O ALTRO MOTOVEICOLO. AGENTE SULLA MANOPOLA DI COMANDO DEL GAS".
R IA S S U NT O
Forma oggetto del presente trovato un antifurto per motorscooter, o altro motoveicolo, agente sulla manopola di comando del gas. Questa manopola è realizzata in due parti consecutive coassiali accoppiabili amovibilmente, di cui una prima parte è un elemento tubolare amovibile (1) ricoperto esternamente da una solidale impugnatura (10), e u naseconda parte e un elemento tubòlare inamovibile (2; 200), presente nel manubrio e funzionalmente impegnato con mezzi di trasmissione flessibile del comando di alimentazione del carburante. Sono previsti mezzi (3) di innesto risolvibile fra l'elemento tubolare amovibile (1) e l'elemento tubolare inamovibile (2; 200) e un blocchetto di serratura (4) a chiusura dell'elemento tubolare inamovibile (2; 200) quando risolto l'innesto dell'elemento tubolare amovibile (1).
(figura 1).
D E S C R IZ IO N E
Il presente trovato concerne un antifurto per motorscooter o altro motoveicolo, agente sulla manopola di comando del gas, ovvero sulla manopola altrimenti detta manopola dell'acceleratore.
Finora, la manopola di comando del gas di un motorscooter o simile è stata sempre realizzata come un sol pezzo, ricoperto, in una sua porzione esterna, con un'impugnatura di gomma o simile, per una presa sicura da parte del conducente, e impegnato, in una sua porzione rivolta verso il manubrio, con mezzi di trasmissione flessibile collegati al carburatore e supportati nel manubrio da un elemento tubolare di sostegno all'estremità del quale è solitamente portata la manopola di comando del gas.
Tutti gli antifurto fino ad oggi ideati ed applicati sui motorscooter o motoveicoli in genere sono stati studiati per agire sulla possibilità di manovra e di mobilità del manubrio attorno all'asse di sterzatura o sull'alimentazione elettrica al motore. Questi tipi di antifurto si sono rivelati di assai scarsa efficacia, in quanto facilmente violabili.
Un altro tipo di antifurto in uso è quello che prevede mezzi meccanici di bloccaggio della/e ruota/e, oppure sempre del manubrio, in forma di catene o maniglioni provvisti di adeguata resistente serratura. Questo tipo di antifurto ha dimostrato maggiore resistenza alla sua effrazione o tranciatura, ma sempre vincolato ad una serratura violabile e comunque scomodo e ingombrante da portare con sè e da applicare.
Lo scopo principale del presente trovato è quello di realizzare un antifurto che comporti la rimozione di un organo essenziale e necessario per la messa in moto e il funzionamento di un motoveicolo, non agevolmente ovviabile e sostituibile con mezzi diversi, che sia facile e rapido da attivare e da disattivare e comodo nell’uso.
L'idea innovativa che sta alla base del presente trovato è quindi quello di realizzare una manopola di comando del gas di un motorscooter o simile motoveicolo in due parti separabili per realizzare un dispositivo di protezióne contro il furto agente sul comando del gas nel senso della sua rimozione e asportazione fisica dal manubrio del motoveicolo.
L'idea innovativa comprende inoltre la realizzazione di un sistema di chiusura e bloccaggio dell'accesso agli orgeni di trasmissione flessibile del comando del gas presenti nel corpo del manubrio.
Un altro scopo del presente trovato è quello di realizzare un congegno antifurto, del tipo sopra indicato per mezzo del quale sia possibile ottenere anche il bloccaggio della leva del freno funzionalmente associato al manubrio dalla stessa parte in cui si trova la suddetta manopola di comando del gas, atto a costituire un'ulteriore protezione contro il furto .
Il trovato, quale esso è caratterizzato dalle rivendicazioni che seguono, risolve il problema di fornire un antifurto per motorscooter, o altro motoveicolo, agente sulla manopola di comando del gas, che da un punto di vista generale, si caratterizza dal fatto che detta manopola è realizzata in due parti consecutive coassiali accoppiabili amovibilmente, di cui una prima parte è un elemento tubolare amovibile (preferibilmente ricoperto esternamente da una solidale impugnatura), e una seconda parte è un elemento tubolare inamovi bile, disposto nel manubrio e funzionalmente impegnato con mezzi di trasmissione flessibile del comando di alimentazione del carburante; essendo previsti mezzi di innesto risolvibile fra detto elemento tubolare amovibile e detto elemento tubolare inamovibile, ed essendo previsto un blocchetto di serratura a chiusura dell'elemento tubolare inamovibile quando risolto l'innesto del detto elemento tubolare amovibile.
Vantaggiosamente, detto elemento tubolare inamovibile risulta dotato di un’apertura passante per un braccio di aggancio di un congegno di bloccaggio della leva del freno, che si trova dalla stessa parte di detta manopola, in assetto di frenatura.
Da un punto di vista concettuale, l'antifurto sopra descritto è realizzato tagliando in due pezzi la convenzionale manopola di comando del gas, senza apportare altre modifiche alla trasmissione flessibile del comando stesso, o ad altro tipo di comando dell'accelerazione di un motoveicolo. Pertanto, l'antifurto secondo il trovato può essere fornito in kit per la modifica di motorscooter già costruiti, ovvero può essere montato ex novo su motorscooter non ancora prodotti.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del presente trovato appariranno maggiormente dalla descrizione dettagliata che segue, di una forma preferita di realizzazione illustrata a puro titolo indicativo ma non limitativo negli uniti disegni in cui:
Là figura '1 illustra in sezione longitudinale assiale, parzialimente esplosa, un elemento tubolare amovibile con mezzi di innesto risolvibile per manopola di comando del gas secondo il presente trovato;
Le figure 2, 3 e 4 illustrano sezioni trasversali ricavate secondo Te linee II-II, I-I e III-III, e, rispettivamente, IV-IV della figura 1;
La figura 5 illustra in sezione longitudinale assiale un elemento tubolare inamovibile per manopola di comando del gas secondo una prima applicazione del presente trovato;
La figura 6 illustra una sezione trasversale ricavata secondo la linea V-V della figura 5;
La figura 7 illustra in vista laterale un blocchetto di serratura a cilindro per una prima applicazione del presente trovato;
La figura 8 illustra in vista laterale esplosa un elemento tubolare inamovibile per manopola di comando del gas conformemente ad una seconda applicazione del presente trovato;
La figura 9 illustra in vista laterale un blocchetto di serratura a cilindro per una seconda applicazione del presente trovato;
Le figure 10/1, 10/2, 10/3 illustrano schematicamente in vista prospettica una manopola di comando del gas secondo il presente trovato nel suo funzionamento su un manubrio di un motorscooter;
La figura 11 illustra schematicamente in vista in pianta dall’alto, parzialmente sezionata, un elemento tubolare inamovibile dotato di blocchetto di serratura e di una prima forma di realizzazione di congegno di bloccaggio della leva del freno secondo il presente trovato;
Le figure 12 e 13 illustrano in vista in pianta dall'alto e, rispettivamente, in vista di estremità una leva di aggancio del congegno di bloccaggio della leva del freno mostrato nella figura 11;
Le figure 14 e 15 illustrano in vista laterale due particolari del congegno di bloccaggio della leva del freno mostrato nella figura 11; e
La figura 16 illustra schematicamente in vista in pianta dall'alto, parzialmente sezionata, un elemento tubolare inamovibile dotato di blocchetto di serratura e di una seconda forma di realizzazione di congegno di bloccaggio della leva del freno secondo il presente trovato;
Conformemente al presente trovato, nelle figure da 1 a 10 sono indicati con 1 un elemento tubolare amovibile e con 2 e .200, in due diverse applicazioni, un elemento tubolare inamovibile di una manopola di comando del gas costituente un antifurto secondo il presente trovato, con 3 mezzi di innesto risolvibile e con 4, 400 un blocchetto di serratura a cilindro.
Facendo riferimento alle figure 1 a 4 e 10/1, 10/2, 10/3, l'elemento tubolare amovibile 1 è preferibilmente rivestito esternamente con un'impugnatura di presa 10 (rappresentata con linea a tratti nella figura 1). Sempre con riferimento alla figura 1, l'elemento tubolare amovibile 1 ha un'estremità destra 11 rivolta verso l'esterno, e un’estremità sinistra 12 rivolta verso il manubrio 5, in cui esso è destinato a innestarsi tramite l'elemento tubolare inamovibile 2 e 200, a seconda delle differenti applicazioni, come si vedrà in seguito.
L'elemento tubolare amovibile 1 comprende internamente, a partire dalla sua estremità 11 fino all'estremità opposta 12, un organo cilindrico di guida 13, solidale o comunque in accoppiamento forzato, una molla antagonista 14 e un manicotto di imbocco 15. Il manicotto di imbocco 15 è dotato di un risalto circonferenziale 150, che divide una porzione 151 solidale o in accoppiamento forzato con l'estremità dell'elemento tubolare amovibile 1, ed una porzione 152, destinata ad imboccarsi con accoppiamento orientato scorrevole e risolvibile nell'estremità esterna dell'elemento tubolare inamovibile 2 o 200. L'organo di guida 13, la molla 14 e il manicotto di imbocco 15 cooperano con un'asta sagomata di manovra 30, per il suo scorrimento assiale ad opera di un azionamento manuale.
L'asta sagomata di manovra 30, a sua volta, presenta, dall'estremità rivolta verso l'elemento tubolare inamovibile all'estremità opposta, un ringrosso di punta 31, uno stelo 32, un disco di battuta 33, una porzione ringrossata 34, e una testa di spinta 35.
Lo stelo 32 è cilindrico (figura 2), mentre il ringrosso di punta 31 e la porzione ringrossata 34 dell'asta sagomata di manovra 30 hanno una sezione trasversale non circolare, ad esempio preferibilmente ellittica, come mostrato nella figura 3 o diversa. Ovviamente, il ringrosso di punta 31 e la porzione ringrossata 34 dell'asta sagomata 30 possono avere sezioni differenti l'uno rispetto all'altra. La sezione non circolare permette all'asta sagomata di scorrere senza ruotare in un conforme foro longitudinale 130 dell'organo di guida 13. Lo stelo cilindrico 32 ha diametro uguale al diametro minore della sezione ellittica del ringrosso di punta 31 e della porzione ringrossata 34. Il diametro esterno del disco di battuta 33 e della testa di spinta 35 è appena inferiore al diametro interno dell'elemento tubolare amovibile 1, in maniera da consentire lo scorrimento al suo interno dell'asta sagomata 30.
L'asta sagomata di manovra 30 è inserita coassialmente all'interno dell’elemento tubolare amovibile 1, ruotata di 90° rispetto a come rappresentata nella figura 1, in maniera che la porzione ringrossata 34 scorra all'interno dell'organo di guida 13. Sullo stelo cilindrico 32 è quindi reso solidale, calettato o saldato, il disco trasversale di battuta 33. Sul disco di battuta 33 è attestata la molla 14, ad esempio elicoidale, l'altra cui estremità trova riscontro e battuta contro il manicotto di imbocco 15. Come si vedrà meglio nel seguito, con questa disposizione l'asta sagomata 30 è mobile assialmente all'interno dell'elemento tubolare amovibile 1, senza possibilità di ruotare e di fuoriuscirne. Infatti, ad opera di una spinta manuale assiale (figura 10/2) la testa di spinta 35 si sposterà verso sinistra (nella figura 1) fino a battere contro l'organo di guida 13 e, viceversa, venuta meno la spinta assiale e grazie alla forza antagonista della molla 14, l’asta sagomata 30 si sposterà verso destra fino a che il disco di battuta 33 sarà contraffacciato allo stesso organo di guida 13.
L'elemento tubolare inamovibile è presente nel manubrio, girevolmente collegato al corpo del manubrio stesso. Come accennato in precedenza, attualmente l'elemento tubolare inamovibile è presente nel manubrio, ma in un sol pezzo con la parte che ricopre l'impugnatura del comando del gas.
In una prima applicazione (figura 5), i mezzi di trasmissione flessibile del comando di alimentazione del carburante comprendono in modo noto una carrucola, esemplificata con linee a tratti e contrassegnata con 20. L'elemento tubolare inamovibile è indicato con 2 ed esso è atto a ruotare trascinando con sé detta carrucola 20 e quindi agendo sulla trasmissione flessibile.
In una seconda applicazione (figura 8), in cui l'elemento tubolare inamovibile è indicato con 200, i mezzi di trasmissione flessibile del comando di alimentazione del carburante comprendono in modo noto un corpo cilindrico cavo 6, circondante coassialmente l'elemento tubolare inamovibile 200. L'elemento tubolare inamovibile 200 è impegnato girevolmente con il corpo cilindrico cavo 6 mediante una vite (non mostrata) passante per un foro 60 in una gola circonferenziale esterna 201 dello stesso elemento tubolare inamovibile. Il corpo cilindrico cavo 6 può essere rigidamente collegato al tubo 7 di manubrio 5 del motorscooter mediante una bussola 61 ed una vite 62, avvitata in una sede circonferenziale 63 del corpo 6, o tramite qualsiasi altro mezzo di accoppiamento. Il corpo 6 è dotato esternamente di una guida prismatica longitudinale 64. L'elemento tubolare inamovibile 200 è provvisto di una gola spiraliforme 202 per lo scorrimento di un corsoio 203. Sempre in modo noto, il corsoio 203 è solidale con l'estremità di un cavo 204 di trasmissione flessibile del comando del gas, posto nella relativa camicia 205 munita di tensionatore 206, ed è mobile nella guida longitudinale 64 del corpo cilindrico cavo 6. Vantaggiosamente, allo scopo di evitare l'effrazione, la guida longitudinale 64 e la relativa trasmissione flessibile sono protetti con una copertura 100 (figure 11, 16) fissata tramite relativa contropiastra (non rappresentata) al corpo cilindrico cavo 6 e relativa estremità di tubo 7 di manubrio.
Secondo il presente trovato, sia nella prima che nella seconda applicazione sopra accennate con riferimento alle figure 5 e 8, l'elemento tubolare inamovibile 2, 200 presenta internamente, in prossimità della sua estremità libera, prospiciente l'elemento tubolare amovibile 1, un vano cilindrico 21, 210 per il blocchetto di serratura 4 e, adiacente ad esso, una boccola di impegno 22, 222, solidale all'elemento tubolare inamovibile 2.
Nel vano 21, 210 dell'elemento tubolare inamovibile 2, 200 è ricavata una scanalatura longitudinale 23, 230 e un foro diametrale passante 24, 240.
La boccola 22, 222, come meglio mostrato nella figura 6, presenta centralmente una cavità passante 25 sagomata in un primo tratto 26 a sezione conforme a quella del ringrosso di punta 31 dell'asta sagomata 30, e in un secondo tratto 27 a sezione ottenuta combinando alla sezione del primo tratto 26 un'uguale sezione cava ruotata di un angolo determinato..(ad esempio, 90° come in figura 6). Così, i piani di simmetria delle due sezioni dei tratti di cavita risultano tra loro coincidenti od ortogonali.
Pertanto , mentre i l pri mo tratto 26 del l a cavi tà 25 è destinato a guidare il ringrosso di punta 31 dell'asta sagomata 30 in maniera passante, il successivo tratto 27 serve a definire uno spallamento di trattenuta dello stesso ringrosso di punta 31 una volta che esso ha attraversato il primo tratto 26 ed è ruotato dell'angolo determinato, per impegnarsi nell'ortogonale cavità.
Anche se sono state mostrate solo due possibili applicazioni dell'elemento tubolare inamovibile 2, 200 secondo il presente trovato, ciò non esclude che esso sia applicabile ad altre manopole di comando del gas, attualmente note o di futura progettazione. Allo stesso modo, il presente antifurto non si limita soltanto a manopole di comando del gas per alimentazione a carburazione, ma può anche essere esteso a manopole di comando per alimentazione a iniezione.
Facendo riferimento alla figura 7, è mostrato il blocchetto di serratura 4 per una prima applicazione del presente trovato. Esso è rappresentato schematicamente come una convenzionale serratura a cilindro cori relativa chiave 40, di tipo commerciale. Il blocchetto di serratura 4, comunque, può essere di tipo diverso, ad esempio quello azionato da una chiave con corpo tubolare a denti di estremità.
Il blocchetto di serratura 4 raffigurato presenta un risalto longitudinale di riscontro 41. Quando il blocchetto di serratura 4 è inserito nel vano cilindrico 21, 210 del l'el emento tubolare inamovibile 2, 200, il risalto di riscontro 41 è destinato ad essere ricevuto nella scanalatura longitudinale di guida 23, 230 dello stesso vano. Il blocchetto di serratura 4 ha un perno 42 fuoriuscente a scatto mediante la chiave 40, destinato ad essere ricevuto nel foro diametrale passante 24, 240 del vano 21, 210. Si deve notare che il bloccaggio con perno del blocchetto di serratura 4 è soltanto esemplificativo, e possono essere previsti altri mezzi e modi di bloccaggio, se si utilizza un diverso blocchetto di serratura.
Come descritto, dal punto di vista funzionale, l'asta sagomata 30 con il proprio ringrosso di punta 31 trattenuto nel secondo tratto 27 della boccola di impegno 22, 222, permette una manovra girevole della manopola 10, del solidale elemento tubolare amovibile 1 e quindi del rigidamente connesso elemento tubolare inamovibile 2, 200, consentendo con ciò l’azionamento della trasmissione flessibile del comando del gas. Il collegamento fra la boccola di impegno 22, 222 e il ringrosso di punta 31 dell'asta sagomata 30 di manovra rimane stabile per qualsiasi posizione in cui si venga a trovare la manopola 10 nella guida del motorscooter.
Quando il conducente ferma il motorscooter e lo parcheggia, può attivare l'antifurto secondo il presente trovato, come mostrato in successione operativa nelle figure 10/1, 10/2, 10/3 e strutturalmente nelle figure 1 e 5 in relazione alle diverse modalità realizzative successivamente descritte in dettaglio. Il conducente applica una pressione manuale assiale sull’asta sagomata 30 di manovra tramite la testa di spinta 35, in modo che il suo ringrosso di punta 31 superi il tratto 27 di trattenuta della cavità 25 della boccola di impegno 22, 222. Mantenendo la pressione assiale sull'asta sagomata 30, va ruotata la manopola 10, e quindi il solidale elemento tubolare amovibile 1 e l'asta sagomata 30 di manovra dell'angolo determinato, 90° in questa forma di realizzazione, in maniera che il ringrosso di punta 31 dell’asta sagomata 30 si posizioni in corrispondenza del primo tratto 26 della cavità 25 della boccola di impegno 22, 222. A questo punto, togliendo la pressione assiale sulla testa di spinta 35, il ringrosso di punta 31 dell’asta sagomata 30 attraversa il primo tratto 26 della cavità 25, fuoriuscendo dalla boccola di impegno 22, 222. La manopola 10, insieme con l'elemento tubolare amovibile 1 e l'asta sagomata 30 di manovra ad esso vincolata può essere estratta, per essere portata con sè dal conducente, o, più comodamente, per essere riposta in uno scomparto del motorscooter protetto da serratura. Onde evitare tentativi di manomissione o di effrazione, nel vano 21, 210 dell'elemento tubolare inamovibile 2, 200 è inserito il blocchetto di serratura 4 in maniera che il suo risalto di riscontro 41 scorra all'interno della scanalatura longitudinale 23, 230 del vano 21, 210. Il blocchetto di serratura 4 è quindi bloccato facendo fuoriuscire a scatto, per mezzo della chiave 40, il perno 42 in corrispondenza del foro diametrale passante 24, 240 del vano 21, 210 dell'elemento tubolare inamovibile 2, 200.
Per disattivare l'antifurto, viene ripetuta in senso inverso l'operazione sopra descritta. Ovviamente, per primo, viene sbloccato con la chiave 40 il blocchetto di serratura 4, estratto dal vano cilindrico 21, 210 e riposto ove sia più comodo. Secondo il presente trovato, è previsto di alloggiare il blocchetto di serratura 4 nell'elemento tubolare amovibile 1. A tal fine, l'elemento tubolare amovibile 1 presenta vantaggiosamente, adiacentemente alla sua estremità esterna 11, un vano 16 di alloggiamento e scorrimento del blocchetto di serratura 4 (come visibile nella figura 10/1), delimitato internamente dall'organo cilindrico di guida 13. Nel vano 16 è ricavata una scanalatura longitudinale 160, fungente da guida per il risalto di riscontro 41 del blocchetto di serratura 4, e un foro diametrale passante 161 per il perno 42, fuoriuscente a scatto, dello stesso blocchetto di serratura. La scanalatura longitudinale 160 è più lunga della scanalatura longitudinale 23, 230 del vano 21, 210 dell'elemento tubolare inamovibile 2, 200 in quanto il vano 21, 210 funge non soltanto da alloggiamento, ma anche da sede di scorrimento per il blocchetto di serratura 4, come invece può essere conveniente. Infatti, è praticabile che, nella disattivazione dell'antifurto secondo il trovato, il blocchetto di serratura 4 sia inserito scorrevolmente nel vano 16 dell’elemento tubolare amovibile 1 perché, attraverso di esso, il conducente agisca sulla testa di spinta 35 dell’asta sagomata 30 di manovra per l’innesto, e di disinnesto, dell'elemento tubolare amovibile 1 con l’elemento tubolare inamovibile 2, 200. Avvenuto l'innesto come sopra spiegato, il blocchetto di serratura 4 viene bloccato con la chiave 40 nel vano 16 dell'elemento tubolare amovibile 1.
Continuando la descrizione dell’operazione di disattivazione dell'antifurto secondo il trovato, per poter avviare il motorscooter, dopo lo sbloccaggio e l'estrazione del blocchetto di serratura 4 dal vano 21, 210 dall'elemento tubolare inamovibile 2, 200, nello stesso vano, viene inserito l'elemento tubolare amovibile 1 attraverso il manicotto di imbocco 15 che è obbligato ad un inserimento circonferenzialmente orientato con l'elemento tubolare inamovibile 2, 200 tramite mezzi noti di guida, quali scanalature e risalti o simili, non illustrati nelle figure. A questo punto, con un dito il conducente applica una pressione assiale sull'asta sagomata 30 tramite la testa di spinta 35, direttamente o attraverso il blocchetto di serratura 4, previo inserimento dello stesso nel vano 16 dell'elemento tubolare amovibile 1. L'asta sagomata 30 viene spostata nella direzione dall'estremità esterna 11 verso l'estremità interna 12 fino a che la testa di spinta 35 verrà a sbattere con la faccia esterna dell'organo cilindrico di guida 13. In tal modo, il ringrosso di punta 31 avrà superato il primo tratto 26 della cavità 25. A questo punto, verrà ruotata la manopola 10, e quindi l'elemento tubolare amovibile 1, il che porterà, dopo il rilascio della pressione sull'asta 30, il ringrosso di punta 31 ad essere trattenuto dal secondo tratto 27 della cavità 25. In tal modo, è assicurato il collegamento stabile fra l'elemento tubolare amovibile 1 e l'elemento tubolare inamovibile 2, 200, e quindi della manopola 10 con i mezzi di trasmissione flessibile, per l'avviamento del motorscooter.
Secondo una possibile forma di realizzazione, all'antifurto di manopola di comando del gas in due parti secondo il presente trovato può essere associato un congegno di bloccaggio della leva del freno in assetto di frenatura, che aumenta l'efficacia dell'antifurto, garantendo, oltre all’interdizione dell’alimentazione di carburante, anche l'impedimento della mobilità del motorscooter. Il congegno di bloccaggio della leva del freno, contrassegnato complessivamente con 8, è rappresentato nelle figure 11 a 16 in due forme preferite di realizzazione.
Per l'applicazione del congegno di bloccaggio è prevista l'utilizzazione di un blocchetto di serratura 400 (figura 9) leggermente modificato rispetto al blocchetto di serratura 4 della figura 7. Il blocchetto di serratura 400 presenta un'aletta circonferenziale rigida 401 di bloccaggio (e una corrispondente aletta circonferenziale 402 di bilanciamento della spinta), il cui impiego verrà spiegato in seguito, ed una flangia 93 di estremità.
In una prima forma di realizzazione (figura 11), l’elemento tubolare inamovibile 2, 200 presenta un'apertura passante per una leva di aggancio 8 della leva del freno 9. Tale apertura viene mostrata, per semplicità, con riferimento al solo elemento tubolare inamovibile 200 con riferimento alla figura 8, dove è contrassegnata con 207. L'apertura passante 207 si trova in corrispondenza con un'apertura 65, praticata nel corpo cilindrico cavo 6, quando la manopola 10 è in condizione di riposo.
Le aperture passanti 65 e 207 sono attraversate, come mostrato nella figura 11 e spiegato ulteriormente in seguito, da un elemento di aggancio del congegno 8 di bloccaggio di una leva 9 del freno.
Facendo riferimento alle figure da 11 a 15, il congegno di bloccaggio 8 comprende una leva di aggancio 80 a U, montata centralmente girevole nel medesimo perno di fulcro 90 della leva 9 del freno del motorscooter. La leva di aggancio 80 è realizzata con due contrapposte piastrine a U unite, nelle rispettive estremità libere, da un terminale 85, in un braccio più lungo 81 della leva, e da un traverso 182, in un braccio più corto 82, in maniera da abbracciare la leva del freno sia dal lato superiore che dal lato inferiore della stessa. Il terminale 85, che risulta ortogonale alla leva 9 del freno, funge da riscontro, esercitando una pressione sulla stessa leva. Π traverso 182 impernia, ortogonalmente folle, un elemento a gancio, realizzato in due parti, vale a dire un perno 83 e un puntale 84. Il puntale 84 presenta un risvolto di estremità 184 inseribile nell'apertura 207, per l'impegno con l'aletta circonferenziale 401 del blocchetto di serratura 400 inserito e bloccato nel vano cilindrico 210 dell'elemento tubolare inamovibile 200.
Il perno 83 e il puntale 84 sono accoppiabili a vite in associazione registrabile per la regolazione del corretto inserimento del risvolto di estremità 184 nell'apertura 207. Inoltre, vantaggiosamente, l'elemento a gancio 83, 84 è provvisto di una sporgenza 183 per la sua manovra manuale di inserimento del risvolto di estremità 184 nell'apertura 207.
In una seconda forma di realizzazione del congegno 8 di bloccaggio della leva del freno, mostrata nella figura 16 e operativamente visibile dalle figure 10/1 e 10/3, la leva del freno 900 è modificata a presentare una sporgenza laterale 901, rivolta verso la manopola di comando del gas 1, provvista di un foro passante 902, in cui è girevolmente vincolato uno stelo 91. Lo stelo 91 porta un ortogonale elemento ad anello 92 coassialmente posizionabile all'estremità dell'elemento tubolare inamovibile 200, trattenuto dalla flangia di estremità 93 del blocchetto di serratura 400 atta a riscontrare e bloccare l'elemento ad anello 92 nell'inserimento del blocchetto di serratura stesso nel vano 210 dell'elemento tubolare inamovibile 200 (figura 10/3).
Il trovato cosi concepito è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del medesimo concetto innovativo. Inoltre, tutti i dettagli possono essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti.
Nella pratica sono ovviamente possibili delle modifiche e/o delle migliorie rientranti comunque nell'ambito delle seguenti rivendicazioni.

Claims (16)

  1. R IV E N D IC A Z IO N I 1. Antifurto per motorscooter , o altro motoveicolo, agente sulla manopola di comando del gas, caratterizzato dal fatto che detta manopola è realizzata in due parti consecutive coassiali accoppiabili amovibilmente, di cui una prima parte è un elemento tubolare amovibile (1) ricoperto esternamente da una solidale impugnatura (10), e una seconda parte è un elemento tubolare inamovibile (2; 200), presente nel manubrio e funzionalmente impegnato con mezzi di trasmissione flessibile del comando di alimentazione del carburante; essendo previsti mezzi (3) di innesto risolvibile fra detto elemento tubolare amovibile (1) e detto elemento tubolare inamovibile (2; 200) e un blocchetto di serratura (4) a chiusura dell'elemento tubolare inamovibile (2; 200) quando risolto l'innesto del detto elemento tubolare amovibile (1).
  2. 2. Antifurto secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi (3) di innesto risolvibile comprendono, internamente a detto elemento tubolare amovibile (1), un'asta sagomata di manovra (30) costituita, a partire dall'estremità rivolta verso l'esterno, da: una testa di spinta (35) solidale ad una porzione ringrossata non circolare (34) scorrevole in un conforme foro passante (130) di un organo cilindrico di guida (13) internamente solidale a detto elemento tubolare amovibile ( 1 ) uno stelo cilindrico (32) originantesi da detta porzione ringrossata (34) e presentante in prossimità della stessa un solidale disco trasversale di battuta (33), di attestazione e spinta di una molla antagonista (14); - un ringrosso di punta (31) presentato dall'estremità di detto stelo cilindrico (32), a sezione non circolare; e dal fatto che detti mezzi (3) di innesto risolvibile comprendono, internamente a detto elemento tubolare inamovibile (2; 200), una solidale boccola di impegno (22) centralmente presentante una cavità passante (25) sagomata secondo un primo tratto (26) a sezione conforme a quella di detto ringrosso di punta (31) di detta asta (30) e destinata a guidare lo stesso in un secondo tratto (27) definente uno spallamento di trattenuta dello stesso ringrosso di punta (31), una volta attraversato detto primo tratto (26) e ruotato di un determinato angolo; essendo previsto un manicotto di imbocco (15), in una sua porzione (151) solidale internamente all'estremità di -detto elemento tubolare amovibile (1), in riscontro e battuta con detta molla antagonista (14), e in una sua porzione sporgente (152), destinato ad essere inserito con accoppiamento scorrevole orientato risolvibile nella prospiciente estremità di detto elemento tubolare inamovibile (2; 200); un vano cilindrico (21; 210) essendo ricavato tra detta boccola di impegno (22) e detta estremità prospiciente dell'elemento tubolare inamovibile (2; 200), destinato ad alloggiare detta porzione sporgente (152) del manicotto di imbocco (15) e detto blocchetto di serratura (4) a chiusura dello stesso vano, in assenza di detto elemento tubolare amovibile (1).
  3. 3. Antifurto secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detto ringrosso di punta (31) e detta porzione ringrossata (34) dell'asta sagomata (30) hanno sezione ellittica.
  4. 4. Antifurto secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detto primo tratto (26) della cavità (25) della boccola di impegno (22) ha sezione ellittica conforme alla sezione di detto ringrosso di punta (31) dell'asta (30) e detto secondo tratto (27) della stessa cavità (25) presenta una sezione sostanzialmente a croce definita da conformi sedi a sezione ellittica aventi piani di simmetria tra loro ortogonali.
  5. 5. Antifurto secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detto elemento tubolare amovibile (1) presenta internamente un vano cilindrico (16) ricavato tra detta testa di spinta (35) e un'estremità esterna (11) dell'elemento tubolare amovibile (1) e destinato ad alloggiare detto blocchetto di serratura (4) a chiusura dello stesso vano, in condizione di innesto di detto elemento tubolare amovibile (1) in detto elemento tubolare inamovibile (2; 200).
  6. 6. Antifurto secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detto vano cilindrico (21; 210) dell'elemento tubolare inamovibile (2; 200) presenta una scanalatura longitudinale di guida (23; 230) per un risalto di riscontro (41) di detto elemento di blocchetto di serratura (4) e un foro diametrale passante (24; 240) per un perno (42) fuoriuscente a scatto dallo stesso blocchetto di serratura.
  7. 7. Antifurto secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detto vano cilindrico (16) dell'elemento tubolare inamovibile (1) presenta una scanalatura longitudinale di guida (160) per un risalto di riscontro (41) di detto elemento di blocchetto di serratura (4) e un foro diametrale passante (161) per un perno (42) fuoriuscente a scatto dallo stesso blocchetto. Θ.
  8. Antifurto secondo la rivendicazione 2, caratteri zzato dal fatto che detto elemento tubolare inamovibile (2) è alloggiato girevolmente in un corpo di manubrio (5) e presenta, all'estremità opposta a detto vano cilindrico, calettata su di esso, una carrucola (20) per cavo di trasmissione flessibile del comando del gas.
  9. 9. Antifurto secondo la rivendicazione 2, caratteri zzato dal fatto che detto elemento tubolare inamovibile (200) è alloggiato coassialmente girevole in un corpo cilindrico cavo (6), rigidamente collegato ad un'estremità di tubo (7) di manubrio attraverso mezzi di accoppiamento (61, 62, 63) e dotato esternamente di una guida prismatica longitudinale (64); detto elemento tubolare inamovibile (200) essendo provvisto di una gola spiraliforme (202) per lo scorrimento di un corsoio (203) connesso all'estremità del cavo di trasmissione flessibile (204) del comando del gas e mobile in detta guida longitudinale (64) di corpo cilindrico cavo (6).
  10. 10. Antifurto secondo la rivendicazione 2, caratteri zzato dal fatto che detto elemento tubolare inamovibile (2; 200) è dotato di un congegno (8) di bloccaggio di una leva (9) del freno in assetto di frenatura.
  11. 11. Antifurto secondo la rivendicazione 10, caratteri zzato dal fatto che detto congegno di bloccaggio (8) comprende una leva di aggancio (80) a U, montata centralmente girevole nel medesimo perno di fulcro (90) della leva (9) del freno del motorscooter, abbracci ante la leva del freno sia dal lato superiore che dal lato inferiore della stessa e presentante un braccio più lungo (81) avente alla sua estremità libera un terminale (85) ortogonale alla leva (9) del freno di riscontro e pressione sulla stessa, ed un braccio più corto (82) dotato alla sua estremità di un traverso (182) imperniante, ortogonalmente folle, un elemento a gancio (83, 84), presentante un risvolto di estremità (184) inseribile in un'apertura passante (207), ricavata in detto elemento tubolare inamovibile (2; 200) per l'impegno con un'aletta circonferenziale (401) di un blocchetto di serratura (400) inserito e bloccato in detto vano cilindrico (21j 210) di elemento tubolare inamovibile (2; 200).
  12. 12. Antifurto secondo la rivendicazione 11, caratterizzato dal fatto che detto elemento a gancio (83, 84) è realizzato in due parti accoppiabili a vite in associazione registrabile per la regolazione del corretto inserimento di detto risvolto di estremità (184) in detta apertura (207).
  13. 13. Antifurto secondo la rivendicazione 11, caratterizzato dal fatto che detto elemento a gancio (83, 84) è provvisto di una sporgenza (183) per la sua manovra manuale di inserimento di detto risvolto di estremità (184) in detta apertura (207).
  14. 14. Antifurto secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che detto congegno di bloccaggio (8) comprende una leva del freno (900) presentante una sporgenza laterale (901), rivolta verso detta manopola di comando del gas (1), provvista di un foro passante (902), in cui è girevolmente vincolato uno stelo (91) portante un ortogonale elemento ad anello (92) coassialmente posizionatile all'estremità di detto elemento tubolare inamovibile (2; 200) e che comprende un blocchetto di serratura (400) presentante una flangia di estremità (93) atta a riscontrare e bloccare detto elemento ad anello (92) nell'inserimento del blocchetto di serratura stesso nel detto vano (21; 210) dell'elemento tubolare inamovibile (2; 200).
  15. 15. Antifurto secondo la rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto che detta guida longitudinale (64) e relativa trasmissione flessibile sono protetti con una copertura (100) fissata tramite relativa contropiastra a detto corpo cilindrico cavo (6) e relativa estremità di tubo (7) di manubrio.
  16. 16. Antifurto per motorscooter, o altro motoveicolo, agente sulla manopola di comando del gas secondo le rivendicazioni precedenti e secondo quanto descritto ed illustrato con riferimento alle figure degli uniti disegni e per gli accennatii scopii.
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