ITRN20000048A1 - Contenitore trasportabile manualmente su ruote. - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
annessa a domanda di breveto per INVENZIONE INDUSTRIALE dal titolo:
CONTENITORE TRASPORTABILE MANUALMENTE SU RUOTE
L’invenzione concerne un contenitore trasportabile manualmente su ruote.
I contenitori trasportabili manualmente su ruote vengono normalmente utilizzati per trasportare con facilità e senza sforzo oggeti da un luogo ad un altro.
Possono essere contenitori di attrezzi o di strumenti di lavoro, oppure contenitori di generi alimentari o altro, come cesti o sacche o simili. Più particolarmente, possono essere contenitori da viaggio, come valigie, borse, zaini, sacche. Possono anche essere borse, sacche o zaini utiizzati da studenti per il trasporto di strumenti di uso scolastico, quali libri, quaderni, cancelleria e similari.
È in generale noto l’uso, come contenitori trasportabili manualmente su ruote, di valigie o completamente rigide o dotate di almeno una porzione rìgida, equipaggiate con almeno due ruote per poter essere con facilità trascinate o spinte sul terreno in appoggio sulle ruote stesse. Tali valigie possono essere trascinate o spinte utilizzando direttamente i manici che servono per sollevarle, oppure utilizzando una maniglia aggiuntiva, eventualmente telescopicamente estraibile dalla porzione rigida.
I contenitori trasportabili manualmente su ruote sopradescritti presentano alcuni inconvenienti.
In particolare, non risulta sempre agevole e comodo trascinarli per lunghi tragitti (come può accadere nei moderni aereoporti o nelle moderne stazioni, o nel trasferimento a piedi tra due luoghi non vicini tra loro). Scopo della presente invenzione è quello di ovviare agli inconvenienti sopra lamentati, mettendo a disposizione un contenitore trasportabile manualmente su ruote, il quale permetta ad un utilizzatore di salirvi sopra e di guidarlo come se fosse un monopattino.
Un altro scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione un contenitore trasportabile manualmente su ruote il quale sia facilmente e stabilmente guidabile.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello dì mettere a disposizione un contenitore trasportabile manualmente su ruote il quale presenti le sopraddette funzioni aggiuntive senza aggravi eccessivi nell’ingombro complessivo.
Questi scopi ed altri ancora, che meglio appariranno nel corso della descrizione che segue, vengono raggiunti, in accordo con la presente invenzione da un contenitore trasportabile manualmente su ruote come descrìtto nelle allegate rìvendicazioni.
L’invenzione è esposta più in dettaglio nel seguito con l'aiuto dei disegni, che ne rappresentano una forma di realizzazione puramente esemplificativa e non limitativa.
Figure 1 , 2, 3 mostrano schematicamente un contenitore secondo la presente invenzione rispettivamente in situazione di utilizzo, in situazione di utilizzo con indicazione dei movimenti per la riduzione dell’ingombro, in situazione di ingombro ridotto.
Figure 4, 5, 6, 7 mostrano schematicamente un contenitore secondo la presente invenzione rispettivamente in situazione di utilizzo, in situazione di utilizzo con indicazione dei movimenti per la riduzione dell’ingombro, in situazione di ingombro ridotto.
Figura 8 mostra schematicamente una forma alternativa del contenitore illustrato nelle figure 4, 5, 6, 7.
Figura 9 illustra schematicamente un contenitore secondo la presente invenzione, nella parte sinistra in situazione di utilizzo con indicazione dei movimenti per la riduzione dell’ingombro e nella parte destra in situazione di ingombro ridotto, evidenziando un movimento di una ruota di guida nel passaggio tra le due situazioni.
Figura 10 illustra, in vista schematiche prospettica, il contenitore di figura 9 in situazione di ingombro ridotto.
Figure 11 e 12 illustrano schematicamente, per il contenitore illustrato nelle figure 9 e 10, la connessione tra i movimenti della pedana e della ruota di guida nel passaggio dalla situazione di utilizzo ad una situazione di parziale riduzione di ingombro.
Figura 13 illustra schematicamente una variante del contenitore di figura 9, nella parte sinistra in situazione di utilizzo con indicazione dei movimenti per la riduzione dell’ingombro e, nella parte destra, in situazione di ingombro ridotto appoggiato al terreno.
Figura 14 illustra schematicamente, in vista frontale, nella parte sinistra una situazione di utilizzo in movimento di un contenitore e nella parte destra un particolare di un contenitore in condizione di minimo ingombro.
Figura 15 illustra schematicamente, in vista frontale, due diverse situazioni di utilizzo in movimento di una variante del contenitore oggetto della presente invenzione.
Figure 16, 17, 18 mostrano rispettivamente in vista laterale, in sezione lungo la linea B-B indicata in figura 16 e in sezione lungo la linea A-A indicata in figura 16, un particolare di una articolazione della pedana al contenitore e della sua relazione con una ruota di guida, insieme con una forma realizzativa di un dispositivo di blocco del movimento della pedana.
Figure 19 e 20 mostrano due alternative della relazione tra articolazione della pedana al contenitore e ruota di guida, assieme al dispositivo di blocco di figure 16, 17, 18.
Figure 21, 22, 23, mostrano in vista laterale, rispettivamente, una configurazione di stabile apertura, una configurazione intermedia e una configurazione di stabile chiusura della pedana, e le relative configurazioni per la ruota di guida e per il dispositivo di blocco di figure 16, 17, 18.
Figure 24 e 25 mostrano una forma alternativa di realizzazione del dispositivo di blocco della pedana in situazioni analoghe, rispettivamente, a quelle di figure 19 e 20.
Figure 26, 27, 28, mostrano, in vista laterale, un dispositivo di blocco della pedana, analogo a quello illustrato nelle figure 24 e 25, rispettivamente in condizione di blocco della pedana nella configurazione di stabile apertura, in condizione di sblocco della pedana dalla configurazione di stabile apertura, nonché in una configurazione intermedia, assieme alle relative configurazioni per la ruota di guida.
Figura 29 mostra un modo per azionare il dispositivo di blocco della pedana illustrato nelle figure da 24 a 28, assieme a tre possibili posizioni della pedana e della ruota ausiliaria.
Figure 30, 31 , 32, mostrano, in una particolare forma realizzativa dell’invenzione, alcuni movimenti della ruota ausiliaria e della pedana nel caso di pedana pieghevole.
Figure 33, 34 mostrano, in vista dall’alto, un particolare di una forma realizzativa della connessione della ruota ausiliaria alla pedana, con il piano di giacitura della ruota ausiliaria rispettivamente perpendicolare e parallelo alla pedana.
Figure 35, 36 mostrano, in vista dall’alto, un particolare di una seconda forma realizzativa della connessione della ruota ausiliaria alla pedana, con il piano di giacitura della ruota ausiliaria rispettivamente perpendicolare e parallelo alla pedana.
Figura 37 mostra una sezione in un piano assiale della pedana del particolare mostrato nella figura 33.
Figure 38 e 39 mostrano due ulteriori esempi di contenitore secondo la presente invenzione.
Figure 40 e 41 mostrano una particolare forma realizzativa del contenitore della presente invenzione con parti amovibili.
Figura 42 mostra una particolare forma realizzativa di mezzi di presa per il contenitore oggetto della presente invenzione.
Figura 43 mostra una ulteriore variante del contenitore oggetto della presente invenzione.
Figura 44 mostra un modo particolare di impiego del contenitore di figura 43.
Con riferimento alle figure da 1 a 13 e alle figure da 38 a 41 , nonché 43 e 44, con 1 è indicato un contenitore trasportabile manualmente su ruote. Il contenitore 1 trasportabile manualmente su ruote prevede almeno una porzione 2 rigida comprendente almeno due ruote 21 per poter muovere il contenitore 1 con attrito volvente sul terreno.
Caratteristicamente, inoltre, il contenitore 1 comprende una pedana 3 operativamente connessa alla porzione 2 rigida e munita di almeno una ruota 4 ausiliaria. La pedana 3 è mobile da una configurazione di stabile chiusura (illustrata, ad esempio, nelle figure 3, 6-8, 9 parte destra, 10, 12, 13 parte destra, 32, 38 parte destra, 40, 43), in cui essa è raccolta al contenitore 1 per minimizzarne l'ingombro, ad una configurazione di stabile apertura (illustrata, ad esempio, nelle figure 1 , 2, 4, 5, 9 parte sinistra, 11 , 13 parte sinistra, 30, 38 parte sinistra, 39), in cui la pedana 3, angolarmente distanziata dal contenitore 1, appoggia al suolo in corrispondenza di una sua estremità 31 libera mediante la ruota 4 ausiliaria. Il contenitore 1 comprende, inoltre, almeno una ruota 5 di guida, operativamente associata a mezzi 6 di presa connessi alla porzione 2 rigida. In questo modo, quando la pedana 3 è in configurazione di stabile apertura, come esemplificativamente mostrato in figura 4, è consentito ad un utilizzatore 7 di salire sulla pedana 3 tra la porzione 2 rigida e la ruota 4 ausiliaria e di guidare il contenitore 1 come un monopattino, agendo sui mezzi 6 di presa ed in appoggio sulla ruota 5 di guida e sulla ruota 4 ausiliaria. Quando, al contrario, la pedana 3 è in posizione di stabile chiusura, il contenitore 1 toma ad essere un normale contenitore 1 trasportabile manualmente, o normalmente o su ruote, come una valigia o una sacca o uno zaino o similari, utilizzando, per esempio, i mezzi 6 di presa (o altri mezzi di presa aggiuntivi) per trascinare il contenitore o per trasportarlo.
Vantaggiosamente (come esemplificativamente mostrato nelle figure 2 e 3, 5 e 6, 10, 40 e 41) la pedana 3 può essere raccolta al contenitore 1 In una opportuna sede 22 ricavata nella porzione rigida per ridurre ulteriormente l'ingombro.
Vantaggiosamente, come mostrato nelle figure, i mezzi 6 di presa possono essere telescopici, a scomparsa almeno parziale nella porzione 2 rigida. In generale, come mostrato nelle figure, i mezzi 6 di presa possono anche comprendere un manubrio per facilitare la presa e la guida del contenitore 1 quando la pedana 3 è in configurazione di stabile apertura.
In una realizzazione della presente invenzione, la presa può essere realizzata prevedendo che, come mostrato in figura 42 parte sinistra, i mezzi 6 di presa comprendano almeno un elemento 62 a “U” rovesciata avente due steli 61 inseriti nella struttura 2 rigida. Vantaggiosamente, come mostrato sempre in figura 42 (in particolare la parte destra), l'elemento 62 a “U" rovesciata è anche divisibile in due parti 63a, 63b in corrispondenza del vertice della “U” rovesciata. Almeno la parte superiore degli steli 61 può ruotare attorno al proprio asse per allontanare le due parti 63a, 63b a formare un manubrio, essendo previsti mezzi di blocco delle due parti 63a, 63b tra loro e nella posizione allontanata.
Per facilitare la guida del contenitore 1 quando la pedana 3 è in configurazione di stabile apertura, inoltre, vantaggiosamente, almeno nella configurazione di stabile apertura, i mezzi 6 di presa e il piano di giacitura della ruota 5 di guida sono liberi di ruotare concordemente e contemporaneamente attorno ad almeno un asse 8 sostanzialmente perpendicolare alla pedana 3. In tal modo è possibile sterzare durante la marcia del contenitore 1.
I mezzi 6 di presa possono esser gli unici a ruotare rispetto alla pedana 3, oppure, vantaggiosamente, per semplificare i meccanismi necessari allo sterzo (che, in questo caso, si possono ridurre alla presenza di un semplice cuscinetto o pacco di cuscinetti), la porzione 2 rigida è solidale ai mezzi 6 di presa nella rotazione attorno all’asse 8 sostanzialmente perpendicolare alla pedana 3.
in una soluzione realizzativa della presente invenzione, mostrata nelle figure 1 , 2 e 3, le due ruote 21 della porzione 2 rigida sono entrambe ruote 5 di guida. Nel caso illustrato, poiché i mezzi 6 di presa presentano due steli 61 inseriti nella porzione 2 rigida, vantaggiosamente porzione 2 rigida e mezzi 6 di presa saranno solidali nella rotazione attorno all’asse 8 sostanzialmente perpendicolare alla pedana 3. Qualora i mezzi 6 di presa avessero un solo stelo 61 disposto centralmente alla porzione 2 rigida, potrebbe darsi la sola rotazione dei mezzi 6 di presa.
Opportunamente, la pedana 3 si colloca, nella configurazione di stabile apertura, tra le due ruote 21, che sono anche ruote 5 di guida, per consentire condizioni di guida stabili per il contenitore 1. Inoltre, come mostrato in figura 3, in configurazione di stabile chiusura la pedana 3 si può disporre assialmente rispetto alla congiungente i centri delle due ruote 21. Tale posizione può corrispondere, per esempio, al’allineamento della pedana 3 con una schiena o un fianco del contenitore 1.
in una ulteriore realizzazione della presente invenzione, illustrata nelle figure da 4 a 8, la ruota 5 di guida è posta in corrispondenza di un primo vertice 9 di un rettangolo 10 ideale avente altezza predeterminata e base sulla congiungente i centri delle due ruote 21 della porzione 2 rìgida, l’asse di rotazione della ruota 5 di guida essendo sostanzialmente perpendicolare ad una diagonale del rettangolo 10 ideale (il rettangolo 10 ideale può essere, per esempio, individuato nell’ingombro geometrico della schiena di una valigia, di un fianco di una borsa o della parte posteriore di uno zaino). In questo caso, come mostrato nelle figure 4 e 5, quando la pedana 3 è in configurazione di stabile apertura il contenitore 1 si trova inclinato rispetto al terreno durante la marcia, la diagonale del rettangolo 10 ideale essendo sostanzialmente perpendicolare al terreno stesso. Ciò permette anche di poter eseguire curve inclinando leggermente il contenitore 1 durante la marcia.
Come illustrato in figura 8, la ruota 5 di guida può essere una ruota aggiuntiva rispetto alle due ruote 21 della porzione 2 rigida e in tal caso sarà di diametro tale sia da consentire di mantenere sollevate le due ruote 21 dal terreno durante la marcia del contenitore 1 usato similmente ad un monopattino, sla da non interferire con il corretto funzionamento delle due ruote 21 quando il contenitore 1 viene utilizzato come un contenitore normale.
Come iilustrato nelle figure da 4 a 7, vantaggiosamente, la ruota 5 di guida può, invece, coincidere con una delle due ruote 21 della porzione 2 rigida. Opportunamente, in questo caso, come chiaramente mostrato in figura 6, l’altra ruota 21 del contenitore 1 può avere asse di rotazione sostanzialmente perpendicolare all’altra diagonale del rettangolo 10 ideale.
In questa soluzione realizzativa, vantaggiosamente, come illustrato nelle figure 5 e 6, i mezzi 6 di presa sono disposti in corrispondenza di un secondo vertice 20 del rettangolo 10 ideale, e sono connessi alla porzione 2 rigida mediante almeno uno stelo 61 sostanzialmente disposto lungo la diagonale del rettangolo 10 ideale stesso. Nell’esempio illustrato i mezzi 6 di presa sono anche telescopici.
Vantaggiosamente, i mezzi 6 di presa sono conformati a manubrio e ripiegabili attorno allo stelo 61 lungo i lati del rettangolo 10 ideale concorrenti sulla diagonale di giacitura dello stelo 61 nel secondo vertice 20.
Opportunamente, la pedana 3 si colloca, nella configurazione di stabile apertura, in corrispondenza della ruota 5 di guida, per consentire condizioni di guida stabili per il contenitore 1. Inoltre, come mostrato in figura 6, in configurazione di stabile chiusura la pedana 3 si può disporre lungo la diagonale del rettangolo 10 ideale. Tale posizione può corrispondere, per esempio, all’allineamento della pedana 3 con una schiena o un fianco del contenitore 1.
In una preferita forma realizzativa dell’invenzione (mostrata in alcune sue varianti nelle figure da 9 a 15, nonché nelle figure da 38 a 41), la ruota 5 di guida è posta in corrispondenza di un piano sostanzialmente assiale alla congiungente i centri delle due ruote 21 della porzione 2 rigida.
In configurazione di stabile apertura della pedana 3 e di marcia del contenitore 1, sia la ruota di guida 5 che le due ruote 21 della porzione 2 rigida possono appoggiare sul terreno. In questo caso, anche le due ruote 21 saranno ruote di guida e la guidabilità del contenitore 1 in curva potrà essere assicurata o da! movimento solidale della porzione 2 rigida e dei mezzi 6 di presa oppure, tramite un opportuno meccanismo di sterzo, dalla rotazione concorde dei mezzi 6 di persa e di tutte le ruote di guida. In qualsiasi condizione di marcia, il contenitore 1 appoggerà, quindi, generalmente su quattro ruote.
In una preferita variante di questa soluzione (mostrata nella parte sinistra di figura 14 e, in una ulteriore variante, in figura 15), appoggiando la ruota 5 di guida sul terreno, le due ruote 21 della porzione 2 rigida sono normalmente sollevate dal terreno quando il contenitore 1 viene guidato in marcia rettilinea. In questo modo, diminuisce l'attrito sul terreno e le due ruote 21 supportano il contenitore I quando questo tende ad inclinarsi, facendolo viaggiare su tre ruote. Vantaggiosamente, in questo caso, come mostrato in figura 15, le due ruote 21 della porzione 2 rigida presentano, almeno su un lato esterno e coassialmente, almeno un segmento 23 a tronco di cono per coadiuvare il lavoro sul terreno della ruota 5 di guida quando il contenitore 1 è inclinato su un fianco o percorre un curva. La conicità consente di evitare impuntamenti quando il contenitore 1 marcia in appoggio su tre ruote.
II sollevamento delle due ruote 21 può essere ottenuto, come mostrato nella figura 13, utilizzando una ruota 5 di guida che abbia il proprio centro fisso rispetto alla porzione 2 rigida ed un diametro tale da consentire sia il sollevamento delle due ruote 21 quando la pedana 3 viene posta in configurazione di stabile apertura (si veda parte sinistra di figura 9), sia la permanenza del contenitore 1 in piedi sulle due ruote 21 e sulla ruota 5 di guida quando la pedana 3 è in configurazione di stabile chisura (si veda parte destra di figura 9). Alternativamente, ciò può, invece, essere ottenuto, come mostrato ad esempio in figura 9, mediante un opportuno movimento del centro della ruota 5 aggiuntiva rispetto alla porzione 2 rigida.
Opportunamente, la pedana 3 si colloca, nella configurazione di stabile apertura, tra le due ruote 21 , per consentire condizioni di guida stabili per il contenitore 1. Inoltre, in configurazione di stabile chiusura la pedana 3 si può disporre assialmente rispetto alta congiungente i centri delle due ruote 21. Tale posizione può corrispondere, per esempio, all'allineamento della pedana 3 con una schiena o un fianco del contenitore 1.
In generale, qualunque sia la ruota 5 di guida e dovunque sia posizionata, vantaggiosamente, in una preferita realizzazione dell’invenzione, la mota 5 di guida è mobile da una prima configurazione estrema stabile di ritrazione e di minimo ingombro corrispondente alia configurazione di stabile chiusura della pedana 3, ad un seconda configurazione estrema stabile di appoggio e di lavoro sul terreno, corrispondente alla configurazione di stabile apertura della pedana 3. Questo tipo di movimento è rappresentato, in alcuni esempi particolari, nelle figure da 9 a 1 e in figura 14 (e, nei casi ivi esemplificativamente illustrati, è anche il movimento che consente il sollevamento dal terreno delle ruote 21 della porzione 2 rigida).
La ruota 5 di guida, in configurazione estrema stabile di ritrazione e di minimo ingombro, può essere inserita in una opportuna sede ricavata nella porzione 2 rigida, come evocato, per esempio, nella parte destra di figura 9 e nella figura 32.
In una preferita realizzazione dell’invenzione, (mostrata in alcune varianti nelle figure da 21 a 23, da 26 a 28, 28, nonché da 30 a 32), il movimento della pedana 3 dalla configurazione di stabile chiusura alla configurazione di stabile apertura comanda il movimento della ruota 5 di guida dalla prima alla seconda configurazione estrema. Un dispositivo 11 di blocco, operativamente associato alla pedana 3 e alla ruota 5 di guida, blocca contemporaneamente la pedana 3 e la ruota 5 di guida rispettivamente nella configurazione di stabile chiusura e nella prima configurazione estrema, nonché nella configurazione di stabile apertura e nella seconda configurazione estrema ed è almeno manualmente disimpegnabile per liberare la pedana 3 e la ruota 5 di guida.
Opportunamente, la pedana 3 è articolata alla porzione 2 rigida almeno per ruotare tra la configurazione di stabile chiusura e la configurazione di stabile apertura. Almeno un bilancere 51 è girevolmente impegnato alla porzione 2 rigida, sostiene ad un proprio primo estremo 52 la ruota 5 di guida, è operativamente connesso alla pedana 3 in corrispondenza di un suo secondo estremo 53 ed è guidato dal movimento della pedana 3 come da una camma, comandando il movimento della ruota 5 di guida tra la prima e la seconda configurazione estrema (questo, come mostrato nelle figure 16, 21-23, 26-29, si può ottenere mediante un accoppiamento perno-asola tra il bilancere 51 e la pedana 3 o una sua protuberanza, in questo caso un corpo 34). Il dispositivo 11 di blocco, interposto tra la pedana 3 e la porzione 2 rigida, comprende almeno un attuatore 12 dotato di una testa 13 operativa traslabile alternativamente da una prima collocazione di interferenza sul moto relativo della pedana 3 e della porzione 2 rigida ad una seconda collocazione di disinnesto rapido del dispositivo 11 di blocco. La prima collocazione corrisponde alla prima e alla seconda configurazione estrema della mota 5 di guida, la seconda collocazione corrisponde al libero movimento della pedana 3 tra la configurazione di stabile apertura e la configurazione di stabile chiusura. Il dispositivo 11 di blocco comprende, inoltre, mezzi 14 elastici di richiamo per posizionare automaticamente la testa 13 operativa nella prima collocazione in corrispondenza della prima e della seconda configurazione estrema.
In questo modo, agendo sull’attuatore 12, in opposizione all’azione dei mezzi 14 elastici di richiamo, (come mostrato con una freccia in figura 21 o in figure 26, 27, 29) è possibile disimpegnare la pedana 3 dall'interferenza della testa 13 operativa e ruotare la pedana 3 stessa (come mostrato nelle figure 22 o 28) verso la configurazione di stabile apertura, raggiunta la quale (come, ad esempio, mostrato in figura 23), l'azione dei mezzi 14 elastici di richiamo determina l'impegno stabile della pedana 3 tramite l'interferenza determinata dalla testa 13 operativa. In modo del tutto analogo è possibile ottenere il movimento contrario della pedana 3 dalla configurazione di stabile apertura alla configurazione di stabile chiusura.
Qualora la ruota 5 di guida sia connessa alla porzione 2 rigida e alla pedana 3 mediante il bilancere 51, il movimento della pedana 3 è connesso con il movimento della ruota 5 di guida tra la prima e la seconda configurazione estrema. In questo caso, la stabilizzazione della configurazione di stabile apertura e della configurazione di stabile chisura della pedana 3 (mediante la testa 13 operativa) determina la stabilizzazione delle corrispondenti prima e seconda configurazione estrema della ruota 5 di guida.
Qualora non esista un accoppiamento del movimento della pedana 3 tra la configurazione di stabile apertura e la configurazione di stabile chiusura con la ruota 5 di guida (come nei casi mostrati nelle figure19 e 20, nonché nelle corrispondenti varianti di figure 24 e 25), per esempio per l’assenza del bilancere 51, la pedana può ancora essere articolata alla porzione 2 rigida e il dispositivo 11 di blocco sopra descritto può identicamente essere utilizzato per bloccare la pedana 3 automaticamente nelle due configurazioni di stabile apertura e di stabile chiusura o per liberarla. In questo caso, la ruota 5 di guida può essere dotata di un movimento indipendente fra la prima e la seconda configurazione estrema, oppure non essere dotata di altro movimento se non di quello ad essa trasmesso eventualmente dalla connessione operativa con i mezzi 6 di presa.
Si descrivono, ora, due varianti di realizzazione del movimento di articolazione della pedana 3 alla porzione 2 rigida e del blocco/sblocco della pedana 3 stessa nella configurazione di stabile apertura e nella configurazione di stabile chiusura, le quali, come già detto, sono identicamente applicabili sia al solo movimento della pedana 3 che al movimento coordinato della pedana 3 e della ruota 5 di guida (come determinato, ad esempio, dalla presenza del bilancere 51).
In una prima variante, come illustrato nelle figure da 16 a 23, l’attuatore 12 è supportato dalla porzione 2 rigida. Un’articolazione 32 dei movimento della pedana 3 tra la configurazione di stabile chiusura e la configurazione di stabile apertura comprende un perno 33 solidale alla porzione 2 rigida ed un corpo 34 solidale alla pedana 3 e rotante attorno al perno 33. Il corpo 34 prevede almeno due sedi 35 angolarmente spaziate per l'inserimento della testa 13 operativa dell’attuatore 12 e corrispondenti alla configurazione di stabile chiusura e alla configurazione di stabile apertura.
Il disimpegno manuale del dispositivo 11 di blocco (nella fattispecie il movimento dell’attuatore 12) può essere realizzato agendo su un corrispondente comando (come una leva, un tirante, un gancio o una piccola maniglia) eventualmente afferrabile o dalla porzione 2 rigida o in corrispondenza dei mezzi 6 di presa.
La rotazione di mezzi 6 di presa e di porzione 2 rigida attorno all’asse 8 perpendicolare alla pedana 3 può, ad esempio, essere ottenuta dotando l’articolazione di un cuscinetto, come illustrato in figura 18.
In una seconda variante, come illustrato nelle figure da 24 a 29, l’attuatore 12 è supportato dalla pedana 3. L’articolazione 32 del movimento della pedana 3 tra la configurazione di stabile chiusura e la configurazione di stabile apertura comprende ancora il perno 33, solidale alla porzione 2 rigida, nonché il corpo 34 solidale alla pedana 3 e rotante attorno al perno 33. Le due sedi 35 angolarmente spaziate per l'inserimento della testa 13 operativa dell'attuatore 12 (corrispondenti alla configurazione di stabile chiusura e alla configurazione di stabile apertura) sono ora ricavate sul perno 33.
Opportunamente, l'attuatore 12 comprende un elemento 15 assiale scorrevole in guida sostanzialmente parallelo alla pedana 3 e sostanzialmente trasversale allo sviluppo della testa 13 operativa. L’elemento 15 assiale è operativamente connesso alla testa 13 operativa, e il suo arretramento in opposizione ai mezzi 14 elastici di richiamo determina, come mostrato in figure 26 e 27, il disimpegno della testa 13 operativa dal perno 33 con conseguente sblocco della pedana 3. L’avanzamento dell’elemento 15 assiale per effetto dell'azione dei mezzi elastici 14 di richiamo, al contrario, determina l'impegno della testa 13 operativa in almeno una delle due sedi 35 con conseguente blocco della pedana 3.
La suddivisione dell’attuatore 12 nell’elemento 15 assiale e e nella testa 13 operativa consente, quando l’attuatore 12 è supportato dalla pedana 3 e tramite un opportuno accoppiamento tra le due parti defl’atuatore 12, di ruotare la pedana 3 mediante un cuscinetto posto in corrispondenza della articolazione 32.
Un esempio di accoppiamento tra l’elemento 15 assiale e la testa 13 operativa è mostrato nelle figure da 24 a 29. La testa 13 operativa è scorrevole in una guida sostanzialmente trasversale alla pedana, con una corsa inferiormente limitata da un riscontro 17. Mezzi 16 elastici di contrasto tendono ad allontanare la testa 13 operativa dal perno 33 verso il riscontro 17. Tra l’elemento 15 assiale e la testa 13 operativa è realizzato un accoppiamento a piani inclinati scorrevoli l'uno sull’altro, così che un arretramento dell'elemento 15 assiale determina, per l'azione dei mezzi 16 elastici di contrasto, il disimpegno della testa 13 operativa dalle sedi 35. Quando la testa 13 operativa è a riscontro sul riscontro 17, i piani inclinati sono ancora almeno parzialmente in corrispondenza, così che, al rilascio dell’elemento 15 assiale, i mezzi 14 elastici di richiamo (che devono essere più forti dei mezzi 16 elastici di contrasto) spingono in avanti l’elemento 15 assiale, determinando il movimento della testa 13 operativa verso il perno 33 e il suo eventuale automatico inserimento in una delle sedi 35. Vantaggiosamente, l’accoppiamento tra l’elemento 15 assiale e la testa 13 operativa può essere realizzato tramite due superfici coniche, permettendo così semplicemente la rotazione dei mezzi 6 di presa e della porzione 2 rigida attorno all’asse 8 sostanzialmente perpendicolare alla pedana 3, mediante un semplice cuscinetto.
Il disimpegno manuale del dispositivo 11 di blocco (nella fattispecie il movimento dell’attuatore 12) può essere realizzato agendo su un corrispondente comando (come una leva, un tirante, un gancio o una piccola maniglia) eventualmente afferrabile in corrispondenza della pedana 3. In una preferita forma realizzativa di questa variante dell’invenzione, illustrata in figura 29, l’attuatore 12 è azionabile agendo direttamente sulla ruota 4 ausiliaria. In particolare, la ruota 4 ausiliaria è operativamente connessa all’attuatore 12 (per esempio mediante un impegno a vite sull’elemento 15 assiale) e può essere traslata parallelamente alla direzione di sviluppo della pedana 3 e in opposizione all’azione dei mezzi 14 elastici di richiamo, determinando il disimpegno del dispositivo 11 di blocco.
Opportunamente, per ridurre ulteriormente l’ingombro del contenitore 1 quando la pedana 3 è in configurazione di stabile chiusura (come mostrato nelle figure 9 e10, 29, 31, 43 e, in particolare, nelle figure 31-36), il piano di giacitura della ruota 4 ausiliaria è mobile almeno da una prima posizione stabile perpendicolare alla pedana 3 ad una seconda posizione stabile parallela alla pedana 3, per ridurre l'ingombro nella configurazione di stabile chiusura della pedana 3.
In particolare, come indicato nelle figure 33-37, la ruota 4 ausiliaria è traslabile in guida nel proprio piano di giacitura lungo una direzione parallela allo sviluppo della pedana 3. Sono previsti mezzi 18 elastici di vincolo tra la ruota 4 ausiliaria e la pedana 3 agenti lungo la direzione parallela allo sviluppo della pedana 3 per mantenere la ruota 4 ausiliaria accostata alla pedana 3. Mezzi 19 di interferenza geometrica tra la ruota 4 ausiliaria e la pedana 3 inibiscono stabilmente, ma amovibilmente, la rotazione del piano di giacitura della ruota 4 ausiliaria attorno alla direzione parallela allo sviluppo della pedana 3 quando il piano di giacitura della ruota 4 ausiliaria è nella prima o nella seconda posizione stabile. I mezzi 19 di interferenza geometrica sono disimpegnabili mantenendo traslata la ruota 4 ausiliaria in opposizione all’azione dei mezzi 18 elastici di vincolo. In questo modo, come indicato nelle figure 33 e 35 e nelle successive, corrispondenti 34 e 36, l'allontanamento della ruota 4 ausiliaria dalla pedana 3 determina il disimpegno dei mezzi 19 di interferenza con la possibilità di ruotare il piano di giacitura della ruota 4 ausiliaria. Rilasciando la ruota 4 ausiliaria dopo una opportuna rotazione del piano di giacitura, i mezzi 19 di interferenza geometrica tornano ad intervenire sotto l'azione dei mezzi 18 elastici di vincolo, bloccando la ruota 4 ausiliaria.
Esemplificativamente, nelle figure da 33 a 36, sono illustrati mezzi 19 di interferenza geometrica realizzati mediante sagomature a denti di sega complementari sul sostegno della ruota 4 ausiliaria e sulla pedana 3. Le sagomature realizzano un impuntamento e bloccano la rotazione sotto l’azione dei mezzi 18 elastici di vincolo e sono, in particolare, simmetriche nelle figure 33 e 34 e asimmetriche nelle figure 35 e 36.
In modo del tutto equivalente, i mezzi 19 di interferenza geometrica possono essere realizzati, per esempio, producendo opportune sagomature su un elemento scorrevole 25 (indicato in figura 37 e, per esempio, utilizzato come riscontro per i mezzi 18 elastici di vincolo) nonché opportune corrispondenti controsagomature sulla guida dell'elemento scorrevole 25 all’interno della pedana.
Come accennato in tratteggio in figura 37 e come indicato in figura 29 (dove la ruota 4 ausiliaria è mostrata, in tratteggio, giacere parallelamente al piano della pedana quando la stessa è nella configurazione di stabile chiusura), in particolare e assai vantaggiosamente, la possibilità della rotazione del piano di giacitura della ruota 4 ausiliaria può essere integrata nel meccanismo per il disimpegno manuale del dispositivo 11 di blocco di figura 29, là dove questo viene azionato agendo sulla ruota 4 ausiliaria. In questo caso, infatti, l’elemento scorrevole 25 coincide con l’elemento 15 assiale o con almeno una parte dell’attuatore 12, mentre i mezzi 18 elastici di vincolo coincidono con i mezzi 14 elastici di richiamo.
In una ulteriore forma realizzativa della presente invenzione, mostrata in particolare nelle figure da 30 a 32, la pedana 3 prevede almeno un primo e un secondo segmento 36, 37 ripiegabili l’uno sull’altro per ridurre l’ingombro della pedana 3 stessa nella configurazione di stabile chiusura. Il primo e il secondo segmento 36, 37 possono essere tra loro incernierati.
Mediante opportuni accorgimenti alla portata del tecnico meccanico, il sistema utilizzato per ripiegare l’uno sull’altro il primo e il secondo segmento 36, 37 della pedana 3 possono essere integrati sia con il meccanismo utilizzato per il disimpegno del dispositivo 11 di blocco illustrato concettualmente nella figura 29, che con il meccanismo di rotazione del piano di giacitura della ruota 4 ausiliaria, che con entrambi. In figura 30, per esempio ( e nelle successive figure 31 e 32), è illustrato un esempio di tale sistema integrato con il meccanismo di rotazione del piano di giacitura della ruota 4 ausiliaria già descritto con riferimento alle figure da 33 a 37 e alla cui descrizione si rimanda per la spiegazione degli elementi. In questo caso, in particolare, i mezzi 19 di interferenza geometrica possono essere costituiti da una semplice protuberanza sagomata 26 (facente per esempio parte dell’elemento scorrevole 25) inseribile in una corrispondente sede 27 controsagomata atta ad impedire, una volta inserita, tanto le rotazioni del piano di giacitura della ruota 4 ausiliaria, quanto la rotazione relativa del primo e del secondo segmento 36 e 37. L’arretramento della protuberanza 26 sagomata libera, pertanto, contemporaneamente la rotazione tanto del piano di giacitura delia ruota 4 ausiliaria quanto del primo e del secondo segmento 36 e 37. il definitivo collocamento della pedana 3 nella configurazione di stabile chiusura e nella collocazione di stabile apertura avviene, dunque, con un solo movimento composto.
Alternativamente, la protuberanza 26 sagomata può essere un semplice perno, atto ad impedire solamente la rotazione relativa del primo e del secondo segmento 36 e 37. In quest'ultimo caso, i mezzi 19 di interferenza geometrica potranno essere realizzati nelle forme già precedentemente esemplificate con riferimento alle figure da 33 a 37. L’arretramento della protuberanza 26, pertanto, libera solamente la rotazione relativa del primo e del secondo segmento 36 e 37. La rotazione dei piano di giacitura della ruota 4 ausiliaria deve essere eseguita a parte. Il definitivo collocamento della pedana 3 nella configurazione di stabile chiusura o nella configurazione di stabile apertura a viene, in questultimo caso, in due tempi Vantaggiosamente, come mostrato nelle figure 40 e 41, la porzione 2 rigida comprende almeno una parte 24 amovibile dal contenitore 1 , detta parte 24 amovibile comprendendo almeno la pedana 3. La parte 24 amovibile, qualora comprenda anche i mezzi 6 di presa e la ruota 5 di guida, può essere autonomamente usata come monopattino.
Vantaggiosamente, inoltre, come mostrato in figura 43, il contenitore 1 prevede almeno una cinghia 30 per il trasporto a spalla. Ciò rende il contenitore 1 utilizzabile come uno zaino.
La porzione (2) rigida comprende almeno un telaio, come mostrato in figura 38 e 39, il quale, oltre che da sostegno, può servire anche per guida agli steli 61 dei mezzi 6 di presa.
La porzione 2 rigida, la pedana 3 e tutte le componenti possono essere realizzati in materiali leggeri (come leghe leggere e/o materiali plastici) per non agravare l' utilizzatore 7 di un peso aggiuntivo troppo elevato quando il contenitore 1 viene utilizzato in modo tradizionale. Tutti gli accorgimenti utilizzati per ridurre gli ingombri portano ad ottenere un contenitore 1 che presenta un ingombro complessivo paragonabile a quello di contenitori tradizionali di pari capienza. Ciò è particolarmente importante soprattutto quando il contenitore 1 è una valigia del tipo utilizzabile come “bagaglio a mano” sugli aereoplani o sui treni ad alta velocità.
L'invenzione consegue importanti vantaggi.
Innanzitutto consente di utilizzare un contenitore come se fosse un monopattino, permettendo agevoli spostamenti anche per lunghi tragitti, pur in presenza di carichi non trascurabili all’interno del contenitore stesso. Vantaggiosamente il contenitore presenta, quando è utilizzato come contenitore tradizionale, ingombri paragonabili ad un corrispondente contenitore tradizionale di pari capienza, senza eccessivi aggravi di peso.
L’invenzione così concepita è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo che la caratterizza.
Inoltre tutti i dettagli sono sostituibili da altri elementi tecnicamente equivalenti.
In pratica tutti i materiali impiegati, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi, a seconda delle esigenze.
Claims (28)
- RIVENDICAZIONI 1. Contenitore (1) trasportabile manualmente su ruote, del tipo che prevede almeno una porzione (2) rigida comprendente almeno due ruote (21) per poter muovere il contenitore (1) con attrito volvente sul terreno, caratterizzato dal fatto che: - il contenitore (1) comprende una pedana (3) operativamente connessa alla porzione (2) rigida e munita di almeno una ruota (4) ausiliaria; - la pedana (3) è mobile da una configurazione di stabile chiusura, in cui essa è raccolta al contenitore (1) per minimizzarne l’ingombro, ad una configurazione di stabile apertura, in cui la pedana (3), angolarmente distanziata dal contenitore (1), appoggia al suolo in corrispondenza di una sua estremità (31) libera mediante la ruota (4) ausiliaria; - il contenitore (1) comprende almeno una ruota (5) di guida, operativamente associata a mezzi (6) di presa connessi alla porzione (2) rigida; per consentire ad un utilizzatore (7) di salire sulla pedana (3) tra la porzione (2) rigida e la ruota (4) ausiliaria e di guidare il contenitore (1) come un monopattino, agendo sui mezzi (6) di presa ed in appoggio sulla ruota (5) di guida e sulla ruota (4) ausiliaria.
- 2. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che, almeno nella configurazione di stabile apertura, i mezzi (6) di presa e il piano di giacitura della ruota (5) di guida sono liberi di ruotare concordemente e contemporaneamente attorno ad almeno un asse (8) sostanzialmente perpendicolare alla pedana (3).
- 3. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che la porzione (2) rigida è solidale ai mezzi (6) di presa nella rotazione attorno all'asse (8) sostanzialmente perpendicolare alla pedana (3).
- 4. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 1 o 2 o 3, caratterizzato dal fatto che la ruota (5) di guida è posta in corrispondenza di un piano sostanzialmente assiale alla congiungente i centri delle due ruote (21) della porzione (2) rigida.
- 5. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che, appoggiando la ruota (5) di guida sul terreno, le due ruote (21) della porzione (2) rigida sono normalmente sollevate dal terreno quando il contenitore (1) viene guidato in marcia rettilinea.
- 6. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che le due ruote (21) della porzione (2) rigida presentano, almeno su un lato esterno e coassialmente, almeno un segmento (23) a tronco di cono per coadiuvare il lavoro sul terreno della ruota (5) di guida quando il contenitore (1) è inclinato su un fianco o percorre un curva.
- 7. Contenitore (1) secondo una qualsiasi rivendicazione da 1 a 6, caratterizzato dal fatto che le due ruote (21) della porzione (2) rigida sono ruote (5) di guida.
- 8. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 1 o 2 o 3, caratterizzato dal fatto che la ruota (5) di guida è posta in corrispondenza di un primo vertice (9) di un rettangolo (10) ideale avente altezza predeterminata e base sulla congiungente i centri delle due mote (21) della porzione (2) rìgida, l’asse di rotazione della ruota (5) di guida essendo sostanzialmente perpendicolare ad una diagonale del rettangolo (10) ideale.
- 9. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che la mota (5) di guida coincide con una delle due mote (21 ) della porzione (2) rigida.
- 10. Contenitore (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la mota (5) di guida è mobile da una prima configurazione estrema stabile di ritrazione e di minimo ingombro corrispondente alla configurazione di stabile chiusura della pedana (3), ad un seconda configurazione estrema stabile di appoggio e di lavoro sul terreno, corrispondente alla configurazione di stabile apertura della pedana (3).
- 11. Contenitore (1 ) secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che: - il movimento della pedana (3) dalla configurazione di stabile chiusura alla configurazione di stabile apertura comanda il movimento della mota (5) di guida dalla prima alla seconda configurazione estrema; - un dispositivo (11) di blocco, operativamente associato alla pedana (3) e alla mota (5) di guida, blocca contemporaneamente la pedana (3) e la ruota (5) di guida rispettivamente nella configurazione di stabile chiusura e nella prima configurazione estrema, nonché nella configurazione di stabile apertura e nella seconda configurazione estrema ed è almeno manualmente disimpegnabile per liberare la pedana (3) e la mota (5) di guida.
- 12. Contenitore (1 ) secondo la rivendicazione 11 , caratterizzato dal fatto che: - la pedana (3) è articolata alla porzione (2) rigida almeno per ruotare tra la configurazione di stabile chiusura e la configurazione di stabile apertura; - almeno un bilancere (51) è girevolmente impegnato alla porzione (2) rigida, sostiene ad un proprio primo estremo (52) la ruota (5) di guida, è operativamente connesso alla pedana (3) in corrispondenza di un suo secondo estremo (53) ed è guidato dal movimento della pedana (3) come da una camma, comandando il movimento della ruota (5) di guida tra la prima e la seconda configurazione estrema; - il dispositivo (11) di blocco, interposto tra la pedana (3) e la porzione (2) rìgida, comprende almeno un attuatore (12) dotato di una testa (13) operativa traslabile alternativamente da una prima collocazione di interferenza sul moto relativo della pedana (3) e della porzione (2) rìgida ad una seconda collocazione di disinnesto rapido del dispositivo (11) di blocco, la prima collocazione corrispondendo alla prima e alla seconda configurazione estrema della ruota (5) di guida, la seconda collocazione corrispondendo al libero movimento delia pedana (3) tra la configurazione di stabile apertura e la configurazione di stabile chiusura, il dispositivo (11) di blocco comprendendo, inoltre, mezzi (14) elastici di richiamo per posizionare automaticamente la testa (13) operativa nella prima collocazione in corrispondenza della prima e della seconda configurazione estrema.
- 13. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 12, caratterizzato dal fatto che: - l’attuatore (12) è supportato dalla porzione (2) rigida; - un'articolazione (32) del movimento della pedana (3) tra la configurazione di stabile chiusura e la configurazione di stabile apertura comprende un perno (33) solidale alla porzione (2) rigida ed un corpo (34) solidale alla pedana (3) e rotante attorno al perno (33), il corpo (34) prevedendo almeno due sedi (35) angolarmente spaziate per l'inserimento della testa (13) operativa dell’attuatore (12) e corrispondenti alla configurazione di stabile chiusura e alla configurazione di stabile apertura.
- 14. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 12, caratterizzato dal fatto che: - l’attuatore (12) è supportato dalla pedana (3); - un'articolazione (32) del movimento della pedana (3) tra la configurazione di stabile chiusura e la configurazione di stabile apertura comprende un perno (33) solidale alla porzione (2) rigida ed un corpo (34) solidale alla pedana (3) e rotante attorno al perno (33), il perno (33) prevedendo almeno due sedi (35) angolarmente spaziate per l'inserimento della testa (13) operativa deli’attuatore (12) e corrispondenti alla configurazione di stabile chiusura e alla configurazione di stabile apertura.
- 15. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 14, caratterizzato dal fato che l’atuatore (12) comprende un elemento (15) assiale scorrevole in guida sostanzialmente parallelo alla pedana (3) e sostanzialmente trasversale allo sviluppo della testa (13) operativa, l’elemento (15) assiale essendo operativamente connesso alla testa (13) operativa, l'arretramento dell’elemento (15) assiale in opposizione ai mezzi (14) elastici di richiamo determinando il disimpegno della testa (13) operativa dal perno (33) con conseguente sblocco della pedana (3), l’avanzamento dell’elemento (15) assiale per effetto dell’azione dei mezzi elastici (14) di richiamo determinando l’impegno della testa (13) operativa in almeno una delle due sedi (35) con conseguente blocco della pedana (3).
- 16. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 14 o 15, caraterizzato dal fato che l’attuatore (12) è azionabile agendo direttamente sulla ruota (4) ausiliaria
- 17. Contenitore secondo una qualsiasi rivendicazione da 1 a 9, caraterizzato dal fato che: - la pedana (3) è articolata alla porzione (2) rìgida almeno per ruotare tra la configurazione di stabile chiusura e la configurazione di stabile apertura; - un dispositivo (11) di blocco, interposto tra la pedana (3) e la porzione (2) rigida, comprende almeno un attuatore (12) dotato di una testa (13) operativa traslabile alternativamente da una prima collocazione di interferenza sui moto relativo della pedana (3) e della porzione (2) rìgida ad una seconda collocazione di disinnesto rapido del dispositivo (11) di blocco, la prima collocazione corrispondendo alla prima e alla seconda configurazione estrema della ruota (5) di guida, la seconda collocazione corrispondendo al libero movimento della pedana (3) tra la configurazione di stabile apertura e la configurazione di stabile chiusura, il dispositivo (11) di blocco comprendendo, inoltre, mezzi (14) elastici di richiamo per posizionare automaticamente la testa (13) operativa nella prima collocazione in corrispondenza della prima e della seconda configurazione estrema.
- 18. Contenitore (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la pedana (3) prevede almeno un primo e un secondo segmento (36,37) ripiegabili l’uno sull’altro per ridurre l’ingombro della pedana (3) stessa nella configurazione di stabile chiusura.
- 19. Contenitore (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il piano di giacitura della ruota (4) ausiliarìa è mobile almeno da una prima posizione stabile perpendicolare alla pedana (3) ad una seconda posizione stabile parallela alla pedana (3), per ridurre l’ingombro nella configurazione di stabile chiusura della pedana (3).
- 20. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 19, caratterizzato dal fatto che: - la ruota (4) ausiliarìa è traslabile in guida nel proprio piano di giacitura lungo una direzione parallela allo sviluppo della pedana (3); - sono previsti mezzi (18) elastici di vincolo tra la ruota (4) ausiliarìa e la pedana (3) agenti lungo la direzione parallela allo sviluppo della pedana (3) per mantenere la ruota (4) ausiliaria accostata alla pedana (3); - mezzi (19) di interferenza geometrica tra la ruota (4) ausiliaria e la pedana (3) inibiscono stabilmente, ma amovibilmente, la rotazione del piano di giacitura della ruota (4) ausiliaria attorno alla direzione parallela allo sviluppo della pedana (3) quando il piano di giacitura della ruota (4) ausiliaria è nella prima o nella seconda posizione stabile; i mezzi (19) di interferenza geometrica essendo disattivabili mantenendo traslata la ruota (4) ausiliaria in opposizione all’azione dei mezzi (18) elastici di vincolo.
- 21. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 8 o 9, caratterizzato dal fatto che i mezzi (6) di presa sono disposti in corrispondenza di un secondo vertice (20) del rettangolo (10) ideale, e sono connessi alla porzione (2) rigida mediante almeno uno stelo (61) sostanzialmente disposto lungo la diagonale del rettangolo (10) ideale stesso.
- 22. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 21 , caratterizzato dal fatto che i mezzi (6) di presa sono conformati a manubrio e ripiegabili attorno allo stelo (61) lungo i lati del rettangolo (10) ideale concorrenti sulla diagonale di giacitura dello stelo (61) nel secondo vertice (20).
- 23. Contenitore (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i mezzi (6) di presa comprendono almeno un elemento (62) a “IT rovesciata avente due steli (61) inseriti nella struttura (2) rigida.
- 24. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 23, caratterizzato dal fatto che l'elemento (62) a “U" rovesciata è divisibile in due parti (63a,63b) in corrispondenza del vertice della "U" rovesciata e che almeno la parte superiore degli steli (61) può ruotare attorno al proprio asse per allontanare le due parti (63a,63b) a formare un manubrio, essendo previsti mezzi di blocco delle due parti (63a,63b) tra loro e nella posizione allontanata.
- 25. Contenitore (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i mezzi (6) di presa sono telescopici, a scomparsa almeno parziale nella porzione (2) rigida.
- 26. Contenitore (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la porzione (2) rigida comprende almeno un telaio.
- 27. Contenitore (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la porzione (2) rigida comprende almeno una parte (24) amovibile dal contenitore (1), detta parte (24) amovibile comprendendo almeno la pedana (3).
- 28. Contenitore (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di prevedere almeno una cinghia (30) per il trasporto a spalla del contenitore (1).
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