ITSP960001A1 - Perfezionamento nel trasporto fluvio-marittimo atto ad ottenere elevate capacita' del carico trasportato anche in acque poco - Google Patents
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Abstract
Come alternativa alla nave fluvio-marittima tradizionale con i conseguenti suoi limiti di portata e le sue incertezze di traffico conseguenti al rapido variare dei fondali dei fiumi a corrente libera quale è il Po, l'invenzione consiste nell'adozione nei trasporti fluvio-marittimi di tre tipi di natanti interagenti tra loro costituiti da: a) chiatte aventi a poppa un vano di forme e dimensioni standardizzate; b) uno spintore marittimo la cui zona prodiera, anch'essa standardizzata, si inserisce nel vano poppiero della chiatta integrandosi ad essa e formando con essa collegamento rigido atto a resistere nella tratta in mare alle sollecitazioni dovute a moto ondoso; c) una nave-bacino esclusivamente fluviale, autopropulsa fornita di proprie casse di allagamento e stazioni di pompaggio e di dimensioni e forme tali da poter trasportare, anche alla presenza di fondali minimi del fiume, una chiatta a pieno carico portata in secco nella sua platea; chiatta che era già stata trasportata dallo spintore marittimo e da esso scollegata nel porto fluvio-marittimo e che avrebbe potuto avere immersioni incompatibili con i fondali del fiume se liberamente galleggiante.
Description
Descrizione dell'invenzione industriale dal titolo "Perfezionamento nel trasporto fluvio-marittimo atto a ottenere elevate capacità del carico trasportato anche in acque poco profonde"
Il sistema di trasporto più semplice in un percorso fluvio-marittimo è quello effettuabile da una nave tradizionale che/ per le sue caratteristiche di dimensione, di manovrabilità e di immersione è in grado di effettuare traffici sia in mare che in acque interne.
Tale nave presenta però una serie di aspetti negativi che in talune circostanze compromettono l'economicità del trasporto da essa effettuato. Tali aspetti negativi sono determinati dalle seguenti circostanze:
- durante le soste nei porti per effettuare operazioni di carico e scarico della merce nelle stive la parte più rilevante e costosa della nave costituita dal suo apparato motore rimane inattiva,, come praticamente inattiva rimane gran parte del suo equipaggio.
Pertanto le soste della nave in un porto comportano, agli effetti dell'economia del trasporto, tempi morti la cui incidenza negativa è tanto più elevata quanto più elevata è la durata di tali soste rispetto al tempo impiegato dalla nave nel suo percorso per mare e per fiume
- Oltre a tale aspetto, comune del resto a tutte le navi mercantili, esiste un aspetto particolare per la nave fluvio- mariti ima conseguente al fatto che essa può partire dal porto marittimo di caricazione con una determinata immersione e, nel tempo in cui essa effettua la sua tratta in mare, i fondali del fiume che dovrà percorrere possono diminuire, per ragioni imprevedibili di varia natura, anche in maniera sensibile. In tali casi la nave è costretta o a sbarcare parte del proprio carico oppure attendere che i fondali del fiume diventino, per effetti naturali, o con interventi di dragaggio, compatibili con le proprie immersioni, oppure partire già dal porto marittimo con carichi ridotti', circostanza questa che, oltre ad avere influenze oltremodo gravose nell'economia del trasporto, conferisce al trasporto stesso un aspetto di incertezza difficilmente accettabile da chi deve intraprendere traffici commerciali secondo i tempi e modalità preordinate.
Un aspetto particolare da tenere in considerazione nella navigazione lungo un fiume a corrente libera, quale ad esempio è il Po, sono le difficoltà che si incontrano in tale navigazione; difficoltà conseguente alla variazione continua della rotta per seguire le anse del fiume in presenza di corrente, ai numerosi ostacoli rappresentati dai bassi fondali ; e alla presenza dei piloni dei ponti. Per superare tali difficoltà occorre la presenza a bordo di personale con un addestramento e con una esperienza particolare ben diversa rispetto a quella in possesso di equipaggi ; marittimi. Pertanto sarebbe oltremodo opportuno sotto tale aspetto che il sistema di trasporto fluvio-marittimo venisse svolto da due mezzi navali separati e distinti dotati ciascuno di proprio equipaggio: uno destinato esclusivamente alla tratta marittima e l'altro alla trattailungo il fiume. Un sistema di trasporto alternativo alla nave fluvio-marittima in grado di ridurre in gran parte tutti gli aspetti negativi da essa rappresentati e precedentemente descritti è dato dal sistema costituito nelle sue linee essenziali da due o più chiatte idonee alla navigazione marittima, da uno spintore in grado di collegarsi rigidamente alle chiatte lungo il percorso in mare e da una piattaforma autopropulsa adibita, con proprio equipaggio, esclusivamente alla navigazione lungo il fiume; tale piattaforma deve essere idonea inoltre ad accogliere e portare in secco sulla sua platea una chiatta carica navigando con immersioni inferiori ai minimi fondali riscontrabili nel fiume in tutto l'arco dell'anno.
Il sistema nel suo complesso, il sistema di collegamento tra lo spintore e le chiatte e le particolari caratteristiche della piattaforma costituiscono l'oggetto della presente invenzione.
Funzionamento del sistema del trasporto fluvio-marittimo
Esso si effettua secondo le seguenti modalità:
- la chiatta partita dal porto marittimo avendo nella sua stiva un determinato carico viene trasferita a mezzo dello spintore marittimo rigidamente collegato ad essa, al porto d'incontro fluvio-marittimo. In tale porto lo spintore marittimo si distacca dalla chiatta che ha trasportato e si ricollega rigidamente ad una seconda chiatta che è pervenuta dal fiume dando inizio ad una nuova tratta per mare. Nel frattempo la prima chiatta viene traferita in corrispondenza della platea della piattaforma fluviale portata, nella circostanza, ad una immersione superiore all'immersione che ha la chiatta: successivamente la piattaforma viene fatta emergere e con la chiatta in secco poggiante sulla sua platea effettua il suo trasferimento lungo il fiume. Giunta al porto fluviale di destino la piattaforma, con l'allagamento delle proprie casse di zavorra, viene portata nuovamente ad una immersione tale da rendere galleggiante la chiatta stessa per riportarla quindi, dopo le operazioni di sbarco del carico in essa contenute, nuovamente al porto d'incontro fluviomarittimo.
Prendendo in considerazione esclusivamente un traffico via mare che utilizzi chiatte e spintore marittimi è da mettere in evidenza' che nel tempo in cui vengono effettuate operazioni di carico e scarico delle chiatte scollegate dallo spintore, lo spintore stesso può effettuare, con un lavoro continuo senza tempi morti di attesa, un traffico di spola tra porti diversi collegandosi ad altre chiatte realizzando in tal modo un'attività di trasporto analoga a quella effettuata su strada dall'autoarticolato.
Condizione essenziale perchè tale traffico di spola possa essere effettuato, è che il collegamento rigido tra spintore e le chiatte sia di tipo standardizzato come standardizzato d'altra parte è il collegamento tra motrice e rimorchio in un autoarticolato.
Per quanto riguarda il traffico effettuabile dalla piattaforma autopropulsa, questa, in relazione alle sue caratteristiche dimensionali, è in grado di accogliere sulla sua platea per trasferirli lungo il fiume qualsiasi mezzo fluvio-marittimo avente immersioni e quindi portate di carico normalmente incompatibili con i fondali del fiume effettuando in tal modo un servizio di trasporto per conto terzi che può avere aspetti economicamente validi in traffici fluviali.
Collegamento tra spintore marittimo e chiatte
Caratteristica fondamentale di tale collegamento è che deve essere di tipo rigido e struturato in modo tale da resistere a tute le sollecitazioni dovute a moto ondoso anche di forte intensità proveniente da ogni direzione. Inoltre deve essere standardizzabile in modo tale che la parte prodiera di forma standard dello spintore possa collegarsi alla parte poppiera di forma anch'essa standard di qualsiasi tipo, forma o dimensioni di chiata.
Inoltre tale collegamento deve essere semplice, reso facilmente funzionante senza l'impiego di sistemi di blocco meccanici aventi parti penetranti una nell'altra facilmente soggette a deformazioni e di difficile collegamento soprattuto alla presenza di moto ondoso anche di lieve intensità.
Per otenere un collegamento avente le carateristiche sopra indicate occorre che la parte poppiera della chiatta e la parte prodiera dello spintore abbiano carateristiche e siano conformati nel seguente modo:
- parte poppiera della chiatta: nella tavola I è indicata in pianta nella fìg. 1), in sezione longitudinale (sez. A-A) nella fìg. 2) e nella sezione trasversale (sez. B-B) nella fìg. 3).
Essa è costituita da un vano I) in direto contato verso poppa con il mare contornato longitudinalmente da pareti subverticali 2) adeguatamente distanziate dalle fiancate esterne della chiatta, da una parete verticale prodiera 3) e da un fondo inclinato 4) raccordato alle pareti e costituente la platea del vano.
Nella zona poppiera di detta platea sono disposti in senso trasversale due o più incavi 5) con pareti inclinate aventi la funzione di accogliere al loro interno, nella fase di collegamento spintore-chiatta, due o più strutture sporgenti 13) di forma analoga sistemate sul fondo dello spintore.
La zona di estremità poppiera del vano 1) lungo tuta la sua sezione trasversale sia sul fondo che lungo le pareti laterali è contornata da guarnizioni 6) costituite da materiale elastico adeguatamente fissate alle strutture di scafo e sporgenti in maniera tale da essere premute e rese stagne allorquando la parte prodiera dello spintore 7) viene a trovarsi nella sua posizione definitiva aH'intemo del vano 1 ) della chiatta.
- spintore: nella tavola I è indicata in piantai nella; fig. 4 e in sezione longitudinale (sez. C-C) nella fig. 5): le sue forme di scafo sono suddivise in senso della lunghezza in due zone: una zona prodiera 7) di forma standardizzata che si adatta alle forme standardizzate del vano poppiero 1) della chiatta mentre la parte poppiera 8) avrà dimensioni e forme compatibili idrodinamicamente alla potenza e alle caratteristiche delle eliche i »nstallate.
La zona di separazione tra la parte prodiera e quella poppiera dello spintore è definita da una sporgenza piana 9) che si sviluppa in corrispondenza della sua sezione trasversale e disposta sia sul fondo che lungo i fianchi; tale sporgenza, a collegamento effettuato, va a combaciare con il fondo e con i fianchi dell'estremità poppiera 10) della chiatta costituendo con esse una continuità delle forme esterne.
Altra particolarità dello spintore è che esso è fornito nella sua zona di prora di casse di zavorra 11) di elevate capacità nonché di altre casse di zavorra 12) predisposte lungo lo scafo atte a conferire allo spintore un idoneo assetto in navigazione libera.
Sul fondo dello spintore sono ricavate due strutture sporgenti 13) che penetreranno, con spintore in posizione, nelle cavità 5) previste nella platea del vano poppiero della chiatta;: tali sporgenze avranno la funzione di riscontro della raggiunta posizione definitiva e di bloccare ogni movimento longitudinale dello spintore quando questo è inserito nel vano 1) della chiatta nella sua posizione finale. Inoltre all'interno di tali sporgenze sono sistemate le griglie di aspirazione (non riportate in figura) delle pompe aspiranti l'acqua residua che si trova ancora nel vano della chiatta o quella infiltratasi in tale vano con spintore sistemato nella sua posizione definitiva di lavoro.
Collegamento tra spintore e chiatta:
Esso viene effettuato nel seguente modo.
- con casse di zavorra prodiera 11) vuote, lo spintore si presenta a poppa della chiatta e con l'uso delle eliche o di verricelli si dispone con la sua parte prodiera 7) all'interno del vano 1) della chiatta fino a raggiungere la paratia prodiera 3) del vano stesso; raggiunta tale posizione viene riempita con pompe predisposte nello spintore la cassa di zavorra prodiera 11) e, se del caso, le casse di zavorra 12) di assetto predisposte - con l'allagamento delle casse 11) e 12) lo spintore aumenta la propria immersione in misura tale (fig. 6) che il suo fondo 14) vada ad adagiarsi sulla platea 4) del vano 1) della chiatta e che le sporgenze 13) nel suo fondo vadano ad inserirsi negli incavi 5) sistemati in detta platea. Inoltre con la sua nuova immersione lo spintore va a premere le guarnizioni 6) di tenuta stagna sistemate nella zona poppiera del vano 1)
- raggiunta tale posizione, l'acqua residua ancora esistente nel vano 1) tra le sue pareti 2) e 3) e le fiancate della parte prodiera 7) dello spintore viene, a mezzo di pompe predisposte nello spintore (non indicate in figura) completamente esaurita; di conseguenza per effetto della tenuta stagna delle guarnizioni 6), la parte prodiera 7) dello spintore viene a rimanere all'asciutto raggiungendo in tal modo i seguenti risultati da considerare fondamentali per la funzionalità e la sicurezza del collegamento stessi. a) Con la parte prodiera 7) in secco questa viene ad essere completamente isolata dal mare e quindi non è più soggetta a sollecitazioni dovute a moto ondoso o a colpi di mare; inoltre non essendo più soggetta a spinta tale parte prodiera 7) va ulteriormente a gravare sul fondo 4) del vano 1) costituendo una ancor maggiore garanzia verticale del collegamento. b) Con la parte prodiera dello spintore in secco e la sua parte poppiera immersa, si viene a creare, per differenza di battente idrostatico e per effetto della tenuta stagna garantita dalle guarnizioni di tenuta 6), una forza con componente orizzontale di tale entità da tenere premuto lo spintore contro la parte poppiera della chiatta, condizione questa di stabilità orizzontale del collegamento.
c) Nel caso in cui la sola parte poppiera 8) dello spintore venga a trovarsi, per effetto di moto ondoso o, in via puramente ipotetica, priva di spinta, non è possibile il verificarsi la rotazione verso l'esterno dello spintore in quanto la cassa di zavorra 11) è dimensionata in capacità e posizione in modo tale che con il suo riempimento il centro di gravità dello spintore venga sempre a trovarsi al'interno del vano 1) della chiatta.
d) Nel caso in cui la parte poppiera 8) dello spintore venga a trovarsi, in via ipotetica, per effetto del moto ondoso totalmente sommersa, le forme e le dimensioni di tale parte sono progettate in modo tale che la sovraspinta che si viene così a creare non sia mai superiore al peso dello spintore ancora gravante sulla platea del vano 1) della chiatta.
e) Poiché lo spintore alla fine della manovra di collegamento alla chiata poggia sulla platea 4) del vano 1) eliminando in tal modo la possibilità di ogni movimento relativo tra chiatta e spintore, ne deriva che i sistemi di blocco meccanici (non indicati in figura) sistemati a garanzia di tale collegamento, possono essere azionati e resi funzionanti con particolare facilità soprattutto se le loro parti componenti sono sistemate in corrispondenza dei ponti di coperta della chiatta e dello spintore.
f) Tali sistemi di blocco meccanici e le strutture di scafo ad essi collegati saranno, per ulteriore sicurezza del collegamento. in numero e conformati in modo tale da mantenere bloccati lo spintore con la chiata anche nel caso in cui la parte prodiera 7) dello spintore non sia più in secco per effeto di entrata di acqua all'interno del vano 1) verificatosi per qualsiasi ragione.
g) Il collegamento precedentemente descrìto può trovare applicazione in genere in spintoli e chiate di qualsiasi tipo e dimensione; esso può essere adottato su chiatte di nuova costruzione oppure utilizzando chiate esistenti modificando adeguatamente solo la loro parte poppiera adattandole alle forme della parte prodiera dello spintore cui andranno collegate.
Piattaforma-bacino (Tavola II)
E' rappresentata in fig. 7) nella sua vista longitudinale, nella fìg. 8) nella vista in pianta, in fig. 9 nella sua sezione trasversale prodiera e in fig. 10 nella sezione al mezzo.
Essa è costituita nelle sue linee generali da una struttura continua da prora a poppa 15) con platea piana 16) e con fondo piano 17) raccordato adeguatamente verso le fiancate 18).
All'interno di tale struttura sono sistemate paratie longitudinali 19) e paratie trasversali 20) tali da suddividere il volume sottoplatea dando origine a tante casse allagatbili adibite a casse di zavorra della piattaforma.
Alle estremità della piattaforma sono sistemate quattro torri 21) che s'innalzano sulla platea e che hanno la funzione di conferire a detta piattaforma una sufficiente stabilità di forma trasversale in ogni sua fase di attività. La platea 16) della piattaforma oltre dalle torri 21) è contornata longitudinalmente tra le torri da una mastra stagna 22) e alle estremità prodiera e poppiera da due portelloni 23) anch'essi idi tipo stagno la cui funzione è quella di impedire l'ingresso dell'acqua nella platea durante il trasferimento della piattaforma. Tali portelloni ruotanti intorno ad un asse orizzontale possono essere movimentati da proprio impianto oleodinamico. Le casse di zavorra e la platea della piattaforma possono essere svuotate da stazioni di pompaggio (non indicate in figura) e sistemate nella parte inferiore delle torri.
La piattaforma è autopropulsa a mezzo di quattro propulsori 24) e 25) disposti alle estremità della piattaforma. Per conferire ad essa elevate caratteristiche di manovrabilità i propulsori sono di tipo azimutale in grado di sviluppare la propria azione propulsiva in ogni direzione; possono essere ad elica come quelli poppieri 24) o con propulsione a getto omnidirezionale come quelli prodieri 25). I motori primi dei propulsori; (non rappresentati in figura) sono disposti nella parte inferiore delle torri 21) .
Tutte le manovre relative alla piattaforma sono accentrate in una plancia comando 26) che può essere abbassabile nel passaggio sotto i ponti.
La zona superiore 27) delle torri 21) è riservata a contenere gli alloggi e i servizi dell'equipaggio nonché i servizi per la piattaforma.
Funzionamento della piattaforma -bacino
Con l'allagamento delle casse di zavorra delimitate dalle paratie longitudinali 19) e trasversali 20) la piattaforma s'immerge fintanto che la sua platea 16) si dispone ad una immersione superiore all'immersione della chiatta 28) che viene trasferita con mezzi propri o esterni previo abbassamento dei portelloni 23). In tale fase di immersione le uniche parti della piattaforma che rimangono emerse sono le parti superiori delle torri 21).
Dopo che la chiatta 28) ha raggiunto la sua posizione definitiva vengono rialzati e portati nella loro posizione di tenuta stagna i portelloni 23). Con lo svuotamento delle casse di zavorra e dell'acqua residua che si è venuta eventualmente a trovare sulla platea 16) la chiatta 28) viene portata completamente in secco e quindi trasferita, con l'impiego dei mezzi di propulsione 24) e 25) di cui la piattaforma è dotata, al porto fluviale di destino. Qui giunti vengono riallagate le casse di zavorra fìntanto che la platea 16) si dispone ad una immersione tale da riportare la chiatta 28) liberamente galleggiante per essere trasferita all'esterno della piattaforma previo abbassamento dei portelloni 23).
Sebbene per ragioni descrittive la presente invenzione sia stata basata su quanto precedentemente esposto ed illustrato con particolare riferimento alle allegate tavole di disegni, molte modifiche e varianti possono essere apportate nella realizzazione del ritrovato: tali modifiche e varianti devono tuttavia essere basate sulle seguenti
Claims (20)
- RIVENDICAZIONI 1) Perfezionamenti nel trasporto fluvio-marittimo caratterizzati da mezzi navali atti e predisposti in modo tale da costituire una separazione del trasporto via mare da quello via fiume (o acque interne) senza effettuare il trasferimento del carico da un mezzo all'altro e garantire nel contempo il trasferimento lungo il fiume di chiatte che per il loro carico a bordo hanno immersioni incompatibili con i fondali del fiume stesso.
- 2) Perfezionamenti secondo la rivendicazione 1) caratterizzati dal fatto che tali mezzi navali sono costituiti nelle loro linee essenziali da due o più chiatte atte alla navigazione marittima, da uno spintore rigidamente collegabile alle chiatte nel percorso marittimo e da una piattaformabacino autopropulsa avente forme e dimensioni tali da poter accogliere sulla propria platea la chiatta proveniente dal mare e precedentemente collegata allo spintore marittimo e trasferirla lungo un fiume avente fondali inferiori alle immersioni della chiatta stessa.
- 3) Perfezionamento secondo le rivendicazioni 1) e 2) caratterizzato dal fatto che il collegamento tra chiatta e spintore è costituito in modo tale da formare tra spintore marittimo e chiatta un unico corpo rigido atto a resistere alle sollecitazioni dovute a moto ondoso.
- 4) Perfezionamento secondo la rivendicazione 3) caratterizzato dal fatto che la chiatta marittima è dotata nella sua parte poppiera di un vano in diretto contatto verso poppa con il mare e contornato da pareti longitudinali subverticali adeguatamente distanziate dalle fiancate della chiatta, da una parete verticale prodiera e da un fondo inclinato e raccordato alle pareti sopra indicate e costituenti la platea del vano.
- 5) Perfezionamento secondo la rivendicazione 4) caratterizzato dal fatto che nella platea del vano sono disposti in senso trasversale due o più incavi con pareti inclinate aventi la funzione di accogliere al loro interno, nella fase di collegamento spintore-chiatta, due o più strutture sporgenti di forma analoga sistemate sul fondo dello spintore.
- 6) Perfezionamento secondo le rivendicazioni 4) caratterizzato dal fatto che la zona di estremità poppiera del vano lungo tutta la sezione trasversale sia sul fondo che lungo le pareti laterali è contornata da guarnizioni costituite da materiale elastico adeguatamente fissate alle strutture di scafo e sporgenti tanto da essere premute in modo tale da ottenere una tenuta stagna nel momento in cui la parte prodiera dello spintore viene a trovarsi nella sua posizione definitiva all'interno del vano della chiatta.
- 7) Perfezionamento secondo la rivendicazione 3) caratterizzato dal fatto che per ottenere un collegamento rigido tra spintore e chiatta, le forme di scafo dello spintore sono suddivise in senso della lunghezza in due zone: quella prodiera che si adatta alle forme del vano poppiero della chiatta mentre la parte poppiera ha dimensioni e forme compatibili idrodinamicamente alla potenza e alle caratteristiche delle eliche installate. Inoltre la zona di separazione tra la parte prodiera e quella poppiera dello spintore è definita da una sporgenza che si sviluppa in corrispondenza della sua sezione trasversale e che è disposta sia sul fondo che lungo i fianchi: tale sporgenza, a collegamento effettuato, va a combaciare con il fondo e con i fianchi dell'estremità poppiera della chiatta costituendo con esse una continuità delle forme esterne.
- 8) Perfezionamento secondo le rivendicazioni 4) e 7) caratterizzato dal fatto che le forme e le dimensioni del vano della chiatta e quelle della parte prodiera dello spintore possono essere standardizzate in modo tale da rendere possibile il collegamento di chiatte di diverso tipo e dimensione con spintori di diversa potenza e caratteristiche.
- 9) Perfezionamento secondo la rivendicazione 4) caratterizzato dal fatto che le forme e le dimensioni standardizzate del vano nella chiatta possono trovare applicazione sia in chiatte di nuova costruzione sia utilizzando chiatte esistenti modificando adeguatamente solo la loro parte poppiera e adattandole alle forme standardizzate della parte dello spintore cui andranno collegate.
- 10) Perfezionamento secondo la rivendicazione 3) caratterizzato dal fatto che lo spintore è dotato nel suo interno di idonee casse di zavorra di capacità tali che con il loro totale o parziale riempimento il fondo dello spintore vada a poggiare sulla platea del vano così da evitare anche il pur minimo movimento relativo tra spintore e chiatte e favorire in tal modo la messa in funzione di sistemi meccanici di blocco tra spintori e chiatta.
- 11) Perfezionamento secondo la rivendicazione 3) caratterizzato dal fatto che lo spintore è fornito nella sua zona di prora di casse di zavorra di capacità e forma tale che, con il loro riempimento e a collegamento effettuato, il centro di gravità dello spintore venga; sempre a trovarsi al'interno del vano della chiatta in modo che nel'ipotesi in cui la parte poppiera dello spintore venga, per effetto di moto ondoso, ad essere priva di spinta, non sia possibile il verificarsi di una rotazione verso l'esterno dello spintore stesso.
- 12) Perfezionamento caratterizzato dal fatto che sul fondo della zona prodiera dello spintore sono previste due o più strutture sporgenti di idonea forma e dimensioni tale che, a collegamento effettuato, penetrano all'interno degli incavi secondo la rivendicazione 5) costituendo riscontro della raggiunta posizione finale del collegamento e nei contempo impedire qualsiasi movimento orizzontale dello spintore.
- 13) Perfezionamento secondo la rivendicazione 3) caratterizzato dal fatto che lo spintore è dotato nel suo interno di idonee pompe le cui griglie di aspirazione sono sistemate nelle strutture sporgenti della rivendicazione 12).
- 14) Perfezionamento secondo le rivendicazioni 12) e 13) caratterizzato dal fatto che con l'aspirazione totale dell'acqua residua esistente nel vano tra spintore e chiatta la parte prodiera dello spintore viene portata in secco e pertanto viene ad essere completamente isolata dal mare e non più soggetta a sollecitazioni dovute a moto ondoso.
- 15) Perfezionamento secondo la rivendicazione 14) caratterizzato dal fatto che con la parte prodiera dello spintore in secco e la sua parte poppiera immersa si viene a creare, per differenza di battente idrostatico, una forza orizzontale di tale entità da tenere premuto lo spintore contro la parte poppiera della chiatta, condizione questa di stabilità orizzontale di tutto il collegamento.
- 16) Perfezionamento secondo la rivendicazione 2) caratterizzato dal fatto che la piattaforma-bacino autopropulsa è costituita da una struttura continua da poppa a prora avente una platea piana, fondo piano raccordato verso le fiancate e dotata nel suo interno di paratie longitudinali e trasversali tali da formare delle casse allagabili adibite a casse di zavorra; che alle estremità della platea sono sistemate quattro torri di altezza tale che la loro parte superiore possa rimanere sempre emersa anche alla massima immersione della piattaforma-bacino; che la platea della piattaforma-bacino è contornata longitudinalmente tra le torri e trasversalmente alle estremità prodiera e poppiera di una mastra di adeguata altezza; che le mastre prodiere e poppiere sono di tipo ribaltabile fomite di guarnizioni stagne.
- 17) Perfezionamenti secondo le rivendicazioni 2) e 16) caratterizzati dal fatto che la piattaforma-bacino dopo che sono state riempite le casse di zavorra assume una immersione tale che la sua platea può accogliere una chiatta liberamente galleggiante e che con lo svuotamento di tali casse a mezzo di pompe di cui è dotata la piattaforma emerge in misura tale da mettere in secco la chiatta portata in corrispondenza della platea e così trasportarla lungo il fiume.
- 18) Perfezionamento secondo la rivendicazione 17) caratterizzato dal fatto che dopo aver portato in secco sulla sua platea la chiatta, la piattaformabacino ha una immersione inferiore a quella che aveva la chiatta liberamente galleggiante e pertanto può effettuare un percorso in acque interne anche se esse hanno fondali inferiori alle immersioni della chiatta.
- 19) Perfezionamenti secondo la rivendicazione 2) caratterizzati dal fatto che la piattaforma è resa autopropulsa e dotata di particolare manovrabilità con la sistemazione ai suoi vertici di estremità di propulsori azimutali mossi da propri motori primi e che tali propulsori possano essere ad elica o a getto oppure costituiti verso poppa da propulsori azimutali ad elica e verso prora da propulsori a getto omnidirezionale.
- 20) Perfezionamento secondo le rivendicazioni 2), 17) e 18) caratterizzato dal fatto che tutte le manovre relative ai comandi dell'impianto idraulico per immersione ed emersione della piattaforma, quelle relative ai propulsori e ai loro motori primi, nonché tutta la strumentazione per la navigazione sono accentrati in una plancia e che tale plancia è di tipo abbassabile per il passaggio sotto i ponti.
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| IT96SP000001A IT1288555B1 (it) | 1996-01-22 | 1996-01-22 | Perfezionamento nel trasporto fluvio-marittimo atto ad ottenere elevate capacita' del carico trasportato anche in acque poco |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1288555B1 (it) |
-
1996
- 1996-01-22 IT IT96SP000001A patent/IT1288555B1/it active IP Right Grant
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| IT1288555B1 (it) | 1998-09-22 |
| ITSP960001A0 (it) | 1996-01-22 |
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Legal Events
| Date | Code | Title | Description |
|---|---|---|---|
| 0001 | Granted |