ITTO20010251A1 - Micro-otturatore ottico a controllo elettrostatico, e matrice di micro-otturatori a controllo semplificato. - Google Patents

Micro-otturatore ottico a controllo elettrostatico, e matrice di micro-otturatori a controllo semplificato. Download PDF

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Description

DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "Micro-otturatore ottico a controllo elettrostatico, e matrice di micro-otturatori a controllo semplificato" ,
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ai dispositivi micro-otturatori ottici a controllo elettrostatico, del tipo comprendente:
un substrato, costituito da una lamina di materiale trasparente,
un primo elettrodo costituito da un film di materiale conduttore trasparente applicato ad una faccia della lamina costituente il substrato,
uno strato dielettrico, pure trasparente, applicato sopra il film costituente il primo elettrodo, e
un petalo mobile comprendente un film sottile di materiale conduttore, costituente un secondo elettrodo, avente un'estremità connessa allo strato dielettrico e spostabile da una condizione di riposo avvolta a ricciolo, in cui il passaggio di luce attraverso il substrato è possibile, ad una condizione distesa sopra lo strato dielettrico, in cui il passaggio di luce è interdetto, per effetto dell'adesione elettrostatica provocata dall'applicazione di una differenza di potenziale fra il primo elettrodo ed il secondo elettrodo.
Un dispositivo micro-otturatore del tipo sopra indicato è ad esempio descritto ed illustrato nella domanda di brevetto europea EP-A-1 008 885 della stessa richiedente.
Lo scopo della presente invenzione è quello di perfezionare il dispositivo noto realizzando un micro-otturatore che abbia la possibilità di essere pilotato in modo semplice ed efficiente e che in particolare consenta un pilotaggio semplice ed efficiente di una matrice costituita da una pluralità di micro-otturatori fra loro identici.
In vista di raggiungere tale scopo, l'invenzione ha per oggetto un dispositivo micro-otturatore ottico avente le caratteristiche sopra indicate e caratterizzato inoltre dal fatto che una porzione del petalo immediatamente adiacente all'estremità di questo che è connessa allo strato dielettrico presenta una superficie rivolta verso lo strato dielettrico che è distanziata da questo, in modo tale per cui, al fine di provocare la distensione del petalo sullo strato dielettrico, è necessario applicare una differenza di potenziale fra i due elettrodi di un valore V predeterminato, superiore a quello necessario a vincere la forza elastica del petalo che richiama il petalo verso la sua condizione di riposo, mentre al fine di mantenere il petalo in tale condizione distesa è sufficiente applicare una differenza di potenziale inferiore al suddetto valore predeterminato V.
In un esempio pratico di attuazione, la superficie inferiore del petalo presenta in adiacenza alla sua estremità connessa allo strato dielettrico una conformazione a gradino, in modo tale da definire la suddetta porzione di superficie distanziata dalla superficie del dielettrico. A causa dell'esistenza di tale distanziamento, la differenza di potenziale che deve essere applicata agli elettrodi al fine di provocare la distensione del petalo non è soltanto quella necessaria per vincere la forza di richiamo elastica del petalo verso la condizione a ricciolo. Tuttavia, una volta che il petalo si è disteso sopra la superficie del dielettrico, la tensione necessaria per mantenerlo in tale condizione è sostanzialmente soltanto quella necessaria a vincere la forza di richiamo elastico.
Ad esempio, se la distensione del petalo sul dielettrico, che si traduce nella condizione di chiusura della finestra controllata dal microotturatore, viene ottenuta con l'applicazione di una tensione predeterminata V, il valore di tensione necessario per mantenere il petalo nella condizione distesa può essere di molto inferiore, ad esempio anche inferiore a V/2. Grazie a tale caratteristica, è possibile predisporre un controllo semplificato ed efficiente del micro-otturatore. Esiste infatti un valore di tensione (V) che sicuramente provoca il passaggio del micro-otturatore nella condizione di chiusura. Esiste poi un altro valore (ad esempio V/2) che sicuramente mantiene il micro-otturatore nella condizione in cui è. Infatti, se il microotturatore è nella condizione di chiusura, la tensione V/2 lo manterrà in tale condizione, essendo sufficiente per vincere la forza di richiamo elastico del petalo. Se il micro-otturatore è in condizione di apertura, ossia è avvolto a ricciolo, la tensione V/2 lo manterrà in tale condizione, in quanto non è sufficiente per provocare la distensione del petalo sopra lo strato dielettrico.
Sulla base di tali considerazioni, l'invenzione riguarda anche una matrice di micro-otturatori del tipo sopra specificato, comprendente una pluralità di micro-otturatori disposti per righe e per colonne. A tale matrice sono associati i mezzi per applicare una tensione elettrica fra gli elettrodi di tutti i micro-otturatori della matrice. Detti mezzi sono atti ad inviare ad un primo elettrodo di tutti i micro-otturatori di ciascuna riga un segnale di tensione comune, e all'altro elettrodo di tutti i micro-otturatori di ciascuna colonna un segnale di tensione comune. In particolare, detti mezzi sono atti ad inviare su ciascuna colonna un segnale di tensione continua pari a V/2 fintantoché lo stato degli otturatori della colonna non debba essere modificato, e ad inviare su ciascuna colonna un segnale di tensione alternata ad onda quadra, oscillante tra i valori 0 e V, ogni volta che lo stato di almeno uno degli otturatori della colonna debba essere modificato. I suddetti mezzi sono inoltre atti ad inviare su ciascuna riga un segnale di tensione alternata ad onda quadra, oscillante fra 0 e V, ogni volta che si voglia portare almeno un micro-otturatore della riga in una condizione di apertura, e ad inviare un segnale di tensione alternata sfasato di mezzo periodo rispetto al precedente (ossia con un'oscillazione uguale ed opposta) ogni volta che si voglia portare almeno un micro-otturatore della riga in una condizione di chiusura .
Grazie alle suddette caratteristiche, è possibile controllare la matrice di micro-otturatori in modo semplificato. In pratica, la scansione dello stato dei micro-otturatori viene effettuata per colonne. Ciò significa che in ogni istante ad una determinata colonna, quella lungo la quale si vuole controllare lo stato dei micro-otturatori, si alimenta il segnale di tensione alternata 0-V, mentre alle altre colonne verrà alimentato un segnale di tensione continua V/2, così da mantenere sicuramente i micro-otturatori lungo tali restanti colonne nella condizione in cui essi sono. Fissata la colonna su cui viene effettuata la scansione mediante applicazione del segnale di tensione alternata 0-V, lo stato dei micro-otturatori disposti lungo tale colonna verrà determinato dal segnale inviato sulle righe corrispondenti. I microotturatori della colonna assegnata che si trovano su righe a cui viene inviato un segnale di tensione alternata 0-V si porteranno sicuramente in una condizione di apertura, o vi rimarranno nel caso essi fossero già in tale condizione, in quanto la differenza di potenziale applicata ai loro elettrodi sarà equivalente a 0. I micro-otturatori della colonna assegnata che si trovano invece su righe lungo le quali viene inviato un segnale di tensione alternata sfasato di mezzo periodo rispetto al precedente si porteranno certamente in una condizione di chiusura, o vi rimarranno qualora essi fossero già in tale condizione, in quanto la differenza di potenziale applicata ai loro elettrodi è equivalente a V. Effettuato così il controllo dello stato dei micro-otturatori lungo una prima colonna, il sistema prow ederà a ripetere lo stesso procedimento su una nuova colonna, che in questo caso sarà la sola lungo la quale è alimentato un segnale di tensione alternato 0-V, le colonne restanti essendo alimentate con un segnale di tensione continua V/2. Nuovamente, i microotturatori disposti lungo la colonna in scansione verranno aperti o chiusi a seconda che la riga su cui essi si trovano venga alimentata con un segnale di tensione alternata 0-V o con un segnale di tensione alternata sfasato di mezzo periodo rispetto al precedente.
Il sistema è pertanto in grado di effettuare in modo semplice ed efficiente la scansione di tutti i micro-otturatori della matrice. Ciascun microotturatore, o ciascun gruppo di micro-otturatori, può corrispondere ad un pixel, ad esempio di un display o altro sistema di visualizzazione, che può essere così controllato in modo efficiente per generare un'immagine da visualizzare.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell'invenzione risulteranno dalla descrizione che segue con riferimento ai disegni annessi, forniti a puro titolo di esempio non limitativo, in cui:
la figura 1 è una vista prospettica schematica, in forma ampliata, di una forma preferita di attuazione di una matrice di micro-otturatori secondo l'invenzione,
la figura 2 è una vista in scala ampliata di un particolare della figura 1 indicato con la freccia II,
la figura 3 è una vista in sezione in scala ulteriormente ampliata del particolare indicato dalla freccia III nella figura 2,
la figura 4 è un diagramma che illustra il ciclo di isteresi di ciascun micro-otturatore,
la figura 5 è uno schema che illustra il principio di base sfruttato dal sistema di controllo della matrice secondo l'invenzione, e
le figure 6, 7 illustrano due tipi di segnale di tensione alimentati alla matrice di micro-otturatori secondo 1'invenzione.
Nella figura 1, il numero 1 indica nel suo insieme una matrice di micro-otturatori ottici secondo l'invenzione. La figura illustra solo una parte della matrice, che può ad esempio essere utilizzata per realizzare un display di qualsiasi tipo, ad esempio un display per un pannello strumenti di una plancia di autoveicolo, in cui ciascun pixel del display è definito da un microotturatore o da un gruppo di micro-otturatori. Come visibile nella figura 3, ciascuno dei microotturatori, indicato nel suo insieme con 2, comprende un supporto fisso includente un substrato 3 costituito da una lamina di vetro o di materiale plastico, trasparente alla luce, con spessore di qualche millimetro o centimetro. Sulla superficie del substrato 3 viene realizzato per evaporazione, o spin-coating, o serigrafia, o dipping, uno strato 4 di materiale conduttore trasparente alla luce (ad esempio ITO, cioè ossido di indio e stagno) dello spessore di qualche decina o centinaia di nanometri. Successivamente si isola lo strato conduttore 4 con uno strato 5 di isolante dielettrico o ferroelettrico trasparente alla luce, il cui spessore può variare da 0,1 micrometri a qualche decina di micrometri. Tale strato può essere ottenuto per serigrafia o spin-coating o dipping.
Il numero di riferimento 6 indica la parte mobile del dispositivo che è costituita da un film dielettrico di spessore di qualche micron, con uno strato metallizzato 6a sul suo lato rivolto verso lo strato dielettrico 5. il petalo 6 è fissato ad una estremità sullo strato dielettrico 5 del supporto fisso in modo tale che la parte metallizzata si trovi a contatto con il substrato. Il film 6 è un film elastico che nella condizione indeformata è avvolto a ricciolo come visibile nella figura 1. Le dimensioni del film possono variare a seconda del tipo di micro-otturatore richiesto. Applicando una tensione elettrica fra lo strato metallizzato 6a del petalo 6 e l'elettrodo 4 trasparente alla luce, il petalo 6 si distende sulla superficie del substrato 3, per effetto elettrostatico, impedendo il passaggio dei raggi di luce (condizione chiusa del micro-otturatore) .
Come visibile nella figura 3, la superficie metallizzata 6a del petalo 6 presenta un gradino 7 in adiacenza all'estremità 6b del petalo che è connesso al supporto fisso, in modo tale per cui la porzione 6c del petalo adiacente all'estremità 6b presenta la sua superficie metallizzata 6a rivolta verso lo strato dielettrico 5 leggermente distanziata da quest'ultimo. A causa di tale caratteristica, la tensione elettrica che deve essere applicata fra gli elettrodi 6a per ottenere l'adesione per effetto elettrostatico del petalo 6 alla superficie del dielettrico 5 ha un valore V che è maggiore di quello che sarebbe necessario per vincere semplicemente la forza di reazione elastica del petalo che tende a richiamare il petalo verso la configurazione a ricciolo. Nella figura 3, la condizione distesa della porzione 6c sopra lo strato dielettrico è illustrata con linea tratteggiata. A causa del distanziamento causato dal gradino 7, come già detto, tale condizione si ottiene applicando un valore di tensione V superiore a quello che sarebbe sufficiente per vincere la forza di reazione elastica del petalo. Per la stessa ragione, una volta che il petalo 6 è nella condizione distesa sopra lo strato dielettrico 5, esso può essere mantenuto aderente al petalo applicando una tensione molto inferiore al valore V necessario per provocare la chiusura del micro-otturatore, ad esempio un valore inferiore al valore V/2. Tale situazione è rappresentata nel diagramma della figura 4, che mostra il variare della trasmittanza attraverso il supporto trasparente al variare della tensione applicata fra gli elettrodi di uno specifico microotturatore. Nel diagramma della figura 4, il punto A corrisponde alla condizione di micro-otturatore aperto. In tale condizione, agli elettrodi del micro-otturatore non è applicata alcuna tensione, e il petalo 6 è avvolto a ricciolo, per cui la trasmittanza attraverso il supporto fisso trasparente è massima. A partire da tale condizione, il micro-otturatore viene chiuso portando la tensione fino ad un valore V (punto B del diagramma) . Qualora il gradino 7 non fosse previsto, la chiusura del micro-otturatore verrebbe già ottenuta in corrispondenza di un punto B<1>, ossia in corrispondenza di un valore di tensione molto minore. Invece, a causa del gradino 7, è soltanto al raggiungimento del valore di tensione V, che il micro-otturatore si chiude, per cui la trasmittanza cade di colpo a 0 (punto C del diagramma). A questo punto, anche facendo calare il valore della tensione elettrica, il petalo rimane aderente, fino al raggiungimento di un punto D corrispondente al valore di tensione necessario per vincere la forza di reazione elastica del petalo. Al di sotto di tale valore di tensione, la forza di reazione elastica del petalo prevale, per cui il petalo si riavvolge a ricciolo e la trasmittanza torna ad essere massima (punto B<1>). Il micro-otturatore percorre quindi un ciclo di isteresi che può essere sfruttato per realizzare un controllo semplificato ed efficiente della matrice. Infatti, per le ragioni sopra esposte, applicando un valore di tensione V agli elettrodi del micro-otturatore si è sicuri che il micro-otturatore si chiude, qualora il microotturatore sia precedentemente aperto, oppure che rimanga chiuso, qualora esso si trovi già in una condizione di chiusura. Invece, applicando un valore di tensione inferiore, ad esempio un valore stabilito per comodità pari a V/2, si è sicuri che il micro-otturatore rimanga nello stato in cui è, ossia che esso rimanga aperto qualora sia già aperto (in quanto la tensione V/2 non è sufficiente a chiuderlo) o rimanga chiuso qualora esso si trovi già in condizioni di chiusura, in quanto la tensione V/2 è comunque sufficiente a mantenere disteso il petalo.
Nella forma preferita di attuazione, questo viene ottenuto nel modo seguente. A titolo esemplificativo la figura 5 mostra una matrice secondo l'invenzione costituita da nove microotturatori disposti secondo tre righe ri, r2, r3 e tre colonne cl, c2, c3. La figura 5 illustra a titolo esemplif icativo una specifica condizione della matrice, in cui alcuni micro-otturatori sono in condizione chiusa (cerchi neri) ed alcuni microotturatori sono in condizione aperta (cerchi banchi).
Alla matrice secondo l'invenzione sono associati mezzi 8 (illustrati schematicamente nella figura 3) per applicare una differenza di potenziale fra i due elettrodi di ciascun micro-otturatore. I mezzi 8 sono atti a controllare in ogni istante la situazione della matrice della figura 5 effettuando una scansione ad esempio per colonne. A tal fine, essi alimentano al primo elettrodo 4 di tutti i micro-otturatori che si trovano su una stessa colonna c un segnale di tensione comune, mentre allo stesso modo inviano ai secondi elettrodi 6a di tutti i micro-otturatori che si trovano su una stessa riga r un segnale di tensione comune.
Sempre nel caso della forma specifica di attuazione secondo l'invenzione, su ciascuna colonna c viene inviato un segnale di tensione continuo pari a V/2 (V essendo il valore predeterminato di tensione illustrato nella figura 4 che è necessario per provocare la chiusura del micro-otturatore a partire dalla condizione aperta). Tale segnale di tensione continua V/2 viene inviato al primo elettrodo 4 di tutti i micro-otturatori di una stessa colonna fintantoché lo stato di tali microotturatori non debba essere modificato. Quando invece uno ο più dei micro-otturatori che si trovano su una stessa colonna debbano essere modificati di stato, il primo elettrodo 4 dei micro-otturatori che si trovano su tale colonna viene alimentato con un segnale di tensione alternata, ad onda quadra, oscillante tra i valori 0 e V, del tipo illustrato nella fig. 6.
Inoltre, il secondo elettrodo 6a dei microotturatori che si trovano su una stessa riga viene alimentato con un segnale di tensione alternata, ad onda quadra, variabile fra 0 e V (fig. 6) ogni volta che uno o più dei micro-otturatori che si trovano sulla riga debba essere portato nella condizione aperta, mentre invece il segnale alimentato sulla riga è un segnale di tensione alternata ad onda quadra sfasato di mezzo periodo rispetto al precedente (fig. 7) quando uno o più dei microotturatori dalla riga debbano essere portati nello stato di chiusura.
Come già detto, la scansione della matrice viene effettuata per colonne. Così ad esempio, volendo iniziare a controllare lo stato dei microotturatori che si trovano sulla colonna cl, il segnale alimentato lungo tale colonna sarà un segnale di tensione alternata ad onda quadra variabile fra 0 e V (fig. 6), mentre i segnali alimentati sulle colonne c2 e c3 saranno segnali di tensione continua pari a V/2. In tale fase, volendo portare il micro-otturatore rl-cl in condizione di chiusura, come illustrato, sarà necessario alimentare sulla riga ri un segnale di tensione alternata sfasato di mezzo periodo (fig. 7), mentre sulle righe r2, r3 verrà alimentato un segnale di tensione alternata 0-V (fig. 6), così da aprire i micro-otturatori r2-cl, e r3-cl. Infatti, in corrispondenza del micro-otturatore rl-cl, l'elettrodo 4 viene alimentato con il segnale di tensione alternata 0-V (figura 6), mentre all'elettrodo 6a viene inviato un segnale uguale ed opposto (figura 7). Di conseguenza, fra i due elettrodi del micro-otturatore rl-cl si stabilisce una differenza di potenziale pari a V, per cui il micro-otturatore si chiude (qualora fosse aperto) o rimane chiuso, qualora fosse già chiuso. Invece in corrispondenza dei micro-otturatori r2-cl e r3-cl, i due elettrodi 4 e 6a vengono alimentati con lo stesso segnale di tensione alternata (figura 6), per cui la differenza di potenziale fra gli elettrodi di tali micro-otturatori è 0 ed essi quindi si aprono (qualora fossero chiusi) o rimangono aperti (qualora fossero già aperti).
Infine , durante la fase sopra descritta, 1 micro-otturatori che si trovano lungo le colonne c2 e c3 rimangono invece nella loro situazione attuale. Infatti, poiché lungo le colonne viene alimentato un segnale di tensione continua pari a V/2, la differenza di potenziale applicata agli elettrodi di ciascuno di tali micro-otturatori è pari a V/2 sia che essi si trovino su una riga alimentata col segnale di figura 6, sia che essi si trovino su una riga alimentata con il segnale di figura 7. La tensione V/2 è sufficiente per mantenere chiusi tali otturatori qualora essi siano chiusi, mentre non è sufficiente per chiuderli, qualora essi siano aperti. Pertanto, ciascuno dei micro-otturatori delle colonne c2, c3, in tale fase, rimane nella sua condizione attuale.
La scansione viene quindi effettuata lungo la colonna c2. In tale fase, il segnale alimentato lungo la colonna c2 diventa un segnale di tensione alternata ad onda quadra oscillante tra 0 e V (il segnale di figura 6), mentre lungo le colonne cl e c3 viene alimentato il segnale di tensione continua V/2. Volendo realizzare la situazione illustrata nella figura 5 per i micro-otturatori che si trovano lungo la colonna c2, le righe ri e r3 vengono alimentate ciascuna con il segnale di figura 6, e la riga r2 con il segnale di figura 7. Analogamente, durante la scansione della terza colonna c3, soltanto questa colonna viene alimentata con il segnale di figura 6, mentre le altre colonne vengono alimentate col segnale di tensione continua pari a V/2. In tale fase le righe ri e r3 vengono alimentate con il segnale di tensione alternata sfasato di mezzo periodo (figura 7), mentre la riga r2 viene alimentata con il segnale di tensione alternata ad onda quadra illustrato nella figura 6.
In conclusione, la predisposizione del gradino 7 su ciascun micro-otturatore consente di disporre di un valore V di tensione che sicuramente provoca la chiusura del micro-otturatore, e di un valore inferiore (qui per comodità scelto pari a V/2) che sicuramente mantiene il micro-otturatore nella condizione attuale. E' così possibile realizzare controlli semplificati ed efficienti dello stato della matrice, secondo l'esempio che è stato sopra descritto .
Naturalmente, fermo restando il principio del trovato, i particolari di costrizione e le forme di attuazione potranno ampiamente deviare rispetto a quanto descritto ed illustrato a puro titolo di esempio, senza per questo uscire dall'ambito della presente invenzione.

Claims (5)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo micro-otturatore ottico a controllo elettrostatico, comprendente: un substrato (3), costituito da una lamina di materiale trasparente, un primo elettrodo (4) costituito da un film di materiale conduttore trasparente applicato ad una faccia della lamina costituente il substrato (3), uno strato dielettrico (5), pure trasparente, applicato sopra il film costituente il primo elettrodo (4), e un petalo mobile (6) comprendente un film sottile (6a) di materiale conduttore, costituente un secondo elettrodo, avente un'estremità connessa allo strato dielettrico (5) e spostabile da una condizione di riposo, in cui il passaggio di luce attraverso il substrato (3) è possibile, ad una condizione distesa sopra lo strato dielettrico, in cui il passaggio di luce è interdetto, per effetto dell'adesione elettrostatica provocata dall'applicazione di una differenza di potenziale fra il primo elettrodo (4) ed il secondo elettrodo (6a), caratterizzato dal fatto che una porzione (6c) del petalo (6) immediatamente adiacente all'estremità di questo che è connessa allo strato dielettrico (5) presenta una superficie rivolta verso lo strato dielettrico che è distanziata da questo, in modo tale per cui, al fine di provocare la distensione del petalo (6) sullo strato dielettrico (5), è necessario applicare una differenza di potenziale fra i due elettrodi (4,6a) di un valore V predeterminato, superiore a quello necessario a vincere la forza elastica del petalo che richiama il petalo verso la sua condizione di riposo, mentre al fine di mantenere il petalo in tale condizione distesa è sufficiente applicare una differenza di potenziale inferiore al suddetto valore predeterminato V.
  2. 2. Dispositivo micro-otturatore secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la superficie inferiore del petalo (6) presenta in adiacenza alla sua estremità connessa allo strato dielettrico (5) una conformazione a gradino (7), in modo tale da definire la suddetta porzione di superficie distanziata dalla superficie del dielettrico .
  3. 3. Matrice di micro-otturatori ottici, caratterizzata dal fatto che comprende una pluralità di micro-otturatori secondo la rivendicazione 1, disposti per righe (r) e per colonne (c).
  4. 4 . Matrice di micro-otturatori secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che a tale matrice sono associati mezzi per applicare una tensione elettrica fra gli elettrodi (4,6a) di tutti i micro-otturatori (2) della matrice, detti mezzi essendo atti ad inviare ad un primo elettrodo (6a) di tutti i micro-otturatori di ciascuna riga (r) un segnale di tensione comune, e all'altro elettrodo (4) di tutti i micro-otturatori di ciascuna colonna (c) un segnale di tensione comune.
  5. 5. Matrice di micro-otturatori secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che: detti mezzi di alimentazione sono atti ad inviare su ciascuna colonna (c) un segnale di tensione continua pari a V/2 fintantoché lo stato degli otturatori della colonna non debba essere modificato, e ad inviare su ciascuna colonna un segnale di tensione alternata ad onda quadra, oscillante tra i valori 0 e V, ogni volta che lo stato di almeno uno degli otturatori della colonna debba essere modificato, detti mezzi sono inoltre atti ad inviare su ciascuna riga un segnale di tensione alternata ad onda quadra, oscillante fra 0 e V, ogni volta che si voglia portare o mantenere almeno un microotturatore della riga in una condizione di apertura, e ad inviare un segnale di tensione alternata sfasato di mezzo periodo rispetto al precedente ogni volta che si voglia portare o mantenere almeno un micro-otturatore della riga in una condizione di chiusura . Il tutto sostanzialmente come descritto ed illustrato e per gli scopi specificati.
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