ITTO20070515A1 - Gruppo di ventilazione per inversione di flusso. - Google Patents

Gruppo di ventilazione per inversione di flusso. Download PDF

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ITTO20070515A1
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IT
Italy
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ventilation unit
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ventilation
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IT000515A
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Mazzariol Pietro Paolo Cella
Gianfrancesco Galanzino
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Entsorga Italia S R L
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Description

Descrizione del Brevetto per Invenzione Industriale avente per titolo "Gruppo di ventilazione per inversione di flusso",
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un gruppo di ventilazione atto a realizzare l'inversione, secondo due direzioni opposte, di un flusso gassoso.
Più precisamente, la presente invenzione si riferisce ad un gruppo di ventilazione atto a realizzare l'inversione, secondo due direzioni opposte, di un flusso gassoso generato da un ventilatore senza invertirne il senso di rotazione. In particolare, la presente invenzione si riferisce ad un gruppo di ventilazione atto a realizzare l'inversione, secondo due direzioni opposte, di un flusso gassoso applicabile ad impianti per il trattamento aerobico di rifiuti organici.
Un esempio di impianto per il trattamento aerobico di rifiuti organici è descritto in GB 1 381 848; detto impianto, che comprende un locale chiuso, dotato di una superficie di supporto ventilata sulla quale sono disposti cumuli di rifiuti, prevede l'impiego di una soffiante per aspirare o insufflare aria attraverso i cumuli. Questa soluzione risulta limitata dal punto di vista operativo, in quanto la soffiante, a meno di inversione del verso di rotazione, può funzionare solamente aspirando o insufflando aria nello stesso verso.
Un ulteriore esempio di impianto per il trattamento aerobico di rifiuti organici è quello descritto nel Brevetto Europeo n. EP 1 431 262, a nome dello stesso Richiedente.
Un impianto del tipo suddetto, alloggiato all'interno di un edificio chiuso, comprende una pavimentazione aerata, o platea, sulla quale i rifiuti organici da trattare vengono deposti in cumuli, il trattamento aerobico di detti rifiuti organici avvenendo mediante una fase di fermentazione/bio-ossidazione ottenuta con aria forzata; detto impianto comprende inoltre dei mezzi per produrre un flusso d'aria alternato in due versi opposti, attraverso detta pavimentazione e detti cumuli, detti mezzi essendo preferibilmente costituiti da ventilatori, coppie di valvole a tre vie e by-pass per invertire con continuità il flusso di aria prodotto da detti ventilatori.
Un inconveniente di quest'ultima soluzione descritta risiede nella sua complessità costruttiva e gestionale e, di conseguenza, in un dispendio di risorse non trascurabile; infatti, è richiesto l'allestimento di un circuito piuttosto articolato ed in cui ogni valvola necessita di un attuatore dedicato, ciò rendendo il sistema oltremodo oneroso. Quest'ultima soluzione è inoltre limitata operativamente poiché ciascun insieme costituito da ventilatore, valvole e by-pass può funzionare solamente o aspirando aria esausta dall'ambiente contenente i rifiuti organici per evacuarla all'esterno o aspirando aria fresca dall'esterno per insufflarla nell'ambiente contenente detti rifiuti organici.
Sono anche noti, ad esempio dal Brevetto Statunitense n. US 1,959,106, sistemi per l'inversione della direzione di un flusso gassoso senza interruzione o variazione della direzione di rotazione del ventilatore, detti sistemi funzionando grazie ad una serie di propulsori e setti separatori fissi che vengono spostati assialmente in maniera solidale mediante un unico attuatore ed il flusso gassoso potendo conseguentemente fluire secondo due direzioni opposte.
II Richiedente ha ora trovato una soluzione che consente, con un unico ventilatore ed una serie di valvole comandate da un unico attuatore, di ottenere un flusso alternato secondo due opposte direzioni ed in più, facoltativamente, di aspirare aria fresca dall'esterno.
Vantaggiosamente, con il gruppo di ventilazione per inversione di flusso secondo l'invenzione, il ventilatore funziona in continuo e senza inversione del suo verso di rotazione, mentre l'inversione del flusso avviene agendo solamente sulle valvole mediante un unico attuatore.
Inoltre, vantaggiosamente, il gruppo di ventilazione per inversione di flusso secondo l'invenzione risulta essere molto compatto e con un numero limitato di parti meccaniche in movimento, ciò contribuendo a contenere i costi di installazione e di gestione.
Il gruppo di ventilazione per inversione di flusso secondo la presente invenzione verrà ora descritto in maggior dettaglio, con riferimento alle seguenti figure fornite a titolo di esempio non limitativo, in cui:
- la FIG. 1 mostra una vista prospettica di un fianco del gruppo di ventilazione, parzialmente aperto, secondo l'invenzione;
- la FIG. 2 mostra una vista prospettica del fianco opposto del gruppo di ventilazione di FIG. 1;
- la FIG. 3 mostra una vista laterale schematica del gruppo di ventilazione secondo l'invenzione in cui sono visibili il ventilatore ed il sistema di attuazione delle valvole;
- la FIG. 4 rappresenta un dettaglio della FIG. 3, che mostra lo sfasamento a due a due delle valvole; - le FIGG. 5A e 5B mostrano il funzionamento del gruppo di ventilazione rispettivamente secondo le due viste illustrate nelle FIGG. 1 e 2, in cui si realizza l'aspirazione di aria esausta dalla platea dell'impianto di trattamento dei rifiuti organici ed il successivo scarico della stessa aria esausta;
- le FIGG. 6A e 6B mostrano il funzionamento del gruppo di ventilazione rispettivamente secondo le due viste illustrate nelle FIGG. 1 e 2, in cui si realizza l'aspirazione di aria fresca dall'ambiente esterno e 1'insufflaggio della stessa aria fresca nella platea dell'impianto di trattamento dei rifiuti organici;
- le FIGG. 7A e 7B mostrano il funzionamento del gruppo di ventilazione rispettivamente secondo le due viste illustrate nelle FIGG. 1 e 2, in cui si realizza l'aspirazione di aria esausta da un collettore proveniente dall'impianto di trattamento dei rifiuti organici e 1'insufflaggio della stessa aria esausta nella platea dell'impianto di trattamento dei rifiuti organici;
- le FIGG. 8A e 8B mostrano il funzionamento del gruppo di ventilazione rispettivamente secondo le due viste illustrate nelle FIGG. 1 e 2, in cui si realizza l'aspirazione di aria esausta dalla platea dell'impianto di trattamento dei rifiuti organici ed il successivo scarico della stessa aria esausta;
- la FIG. 9A mostra il gruppo di ventilazione secondo l'invenzione, associato ad un impianto di trattamento dei rifiuti organici, che aspira dalla platea dell'impianto stesso;
- la FIG. 9B mostra il gruppo di ventilazione secondo l'invenzione, associato ad un impianto di trattamento dei rifiuti organici, che insuffla nella platea dell'impianto stesso;
- la FIG. 10 è una rappresentazione schematica del gruppo di ventilazione secondo l'invenzione, in cui sono evidenziati i percorsi del flusso gassoso all'interno di detto gruppo di ventilazione; e
- la FIG. 11 è una rappresentazione schematica del gruppo di ventilazione secondo la forma alternativa di realizzazione dell'invenzione, in cui sono evidenziati i percorsi del flusso gassoso all'interno di detto gruppo di ventilazione.
Con riferimento alle FIGG. da 1 a 4, si osserva che il gruppo di ventilazione 1 comprende un involucro 10 opportunamente sagomato, da collegare ad un ventilatore 2 avente la funzione di movimentare il flusso d'aria da trattare, attribuendogli portata, prevalenza e direzione volute.
L'involucro 10, nella forma realizzativa illustrata, comprende tre differenti sezioni: una prima sezione IOa, che nell'esempio illustrato è di forma semi-cilindrica, una seconda sezione 10b, che nell'esempio illustrato è di forma parallelepipeda a sezione rettangolare ed una terza sezione 10c, che nell'esempio illustrato è di forma parallelepipeda a sezione quadrata; tuttavia, può essere adottata ogni altra conformazione dell'involucro 10 che consenta la realizzazione dell'inversione di flusso, ad esempio una conformazione che preveda una sola sezione oppure due sole sezioni dell'involucro 10 anziché le tre previste secondo la forma realizzativa illustrata.
La seconda sezione 10b è collegata, ad una estremità, alla prima sezione IOa così da formare una configurazione a "L", e, all'estremità opposta rispetto a detta prima sezione IOa, alla terza sezione 10c, che ne costituisce in tal modo un prolungamento; detta configurazione a "L" favorisce il posizionamento del ventilatore 2, comunemente dotato di condotti di aspirazione 2a e di mandata 2b posti a 90° l'uno rispetto all'altro, ma possono essere previste anche altre configurazioni.
La prima sezione IOa è sostanzialmente vuota ed è dotata di una prima apertura 11, visibile in Fig. 2, per il collegamento, preferibilmente, del condotto di mandata 2b del ventilatore 2.
La seconda sezione 10b, dotata di una seconda apertura 12 anch'essa visibile in Fig. 2, per il collegamento, preferibilmente, del condotto di aspirazione 2a del ventilatore 2, comprende un deflettore 13 e quattro primi fori interni 14a, 15a, 16a e 17a; detto deflettore 13 è posizionato in modo tale da racchiudere al suo interno i due centrali 15a e 16a di detti quattro primi fori interni e detta seconda apertura 12.
La terza sezione 10c comprende quattro secondi fori interni 14b, 15b, 16b e 17b, corrispondenti a detti primi fori interni 14a, 15a, 16a e 17a e ad essi affacciati così da costituire le sedi delle valvole VI, V2, V3 e V4; la terza sezione 10c comprende inoltre almeno un primo ed un secondo foro esterno 18 e 19, nell'esempio illustrato posti sulla faccia opposta rispetto a quella che ospita detti quattro secondi fori interni 14b, 15b, 16b e 17b, ed un terzo foro esterno 20 che, nella forma illustrata, è posto orizzontalmente sulla faccia opposta alla faccia di appoggio al suolo di detta terza sezione 10c, ma può anche essere altrimenti posizionato, ad esempio sulla stessa faccia verticale che ospita detti primo e secondo foro esterno 18 e 19; la terza sezione 10c comprende inoltre almeno una prima ed una seconda paratia 21 e 22, che possono essere mobili e che sono preferibilmente posizionate rispettivamente a monte ed a valle di detto primo foro esterno 18.
Il primo foro esterno 18, nella forma illustrata, è previsto per essere collegato con l'ambiente esterno e, proprio attraverso detto primo foro esterno 18, avviene l'aspirazione di aria fresca dall'ambiente esterno da inviare all'impianto di trattamento dei rifiuti.
In una forma alternativa della presente invenzione, che verrà dettagliatamente illustrata in seguito, detto primo foro esterno 18 risulta chiuso mediante una lastra di chiusura 23, visibile nelle FIGG. 7A, 7B e 8A, 8B.
Il secondo foro esterno 19 è previsto per essere collegato con la pavimentazione aerata, o platea, dell'impianto di trattamento dei rifiuti e, proprio attraverso detto secondo foro esterno 19, avvengono l'aspirazione di aria esausta da inviare all'esterno, preferibilmente previo trattamento in apposito biofiltro, e/o ad un collettore dell'impianto di trattamento dei rifiuti, oppure 1'insuf flaggio di aria, fresca od esausta, alla platea stessa.
Il terzo foro esterno 20 è previsto per essere collegato con un biofiltro e/o con un collettore dell'impianto di trattamento dei rifiuti e, proprio attraverso detto terzo foro esterno 20 può avvenire l'espulsione verso l'ambiente esterno dell'aria esausta depurata; in una forma alternativa della presente invenzione, detto terzo foro esterno 20 può essere collegato al collettore di aria esausta proveniente dall'impianto di trattamento dei rifiuti, come nel seguito illustrato con riferimento alle FIGG. 7A, 7B e 8A, 8B.
Con riferimento alla FIG. 10, in cui il gruppo di ventilazione 1 secondo l'invenzione è rappresentato schematicamente, si osserva che all'interno dell'involucro 10, grazie alla previsione del deflettore 13, sono definiti due ambienti comunicanti rispettivamente con i condotti di aspirazione 2a e di mandata 2b del ventilatore 2; più precisamente sono definiti:
- una prima camera Ci, definita all'esterno di detto deflettore 13 ed in comunicazione con detta prima apertura il, in cui perviene il flusso soffiato dal ventilatore 2;
- una seconda camera C2, definita all'interno di detto deflettore 13 ed in comunicazione con detta seconda apertura 12, dalla quale il flusso viene aspirato nel ventilatore 2;
- primi due percorsi Pi e P4 per il flusso di ventilazione, associati a detta prima camera Ci esterna al deflettore 13;
- secondi due percorsi P2 e P3 per il flusso di ventilazione, associati a detta seconda camera C2 interna al deflettore 13;
- una terza camera C3 associata ad un primo Pi di detti primi due percorsi Pi, P4 e ad un primo P2 di detti secondi due percorsi P2, P3, detta terza camera C3 essendo dotata del terzo foro esterno 20; - una quarta camera C4 associata ad un secondo P3 di detti secondi due percorsi P2, P3 e ad un secondo P4 di detti primi due percorsi PI, P4, detta quarta camera C4 essendo dotata del secondo foro esterno 19;
detti percorsi PI, P2, P3 e P4 essendo intercettati da corrispondenti valvole VI, V2, V3 e V4 che possono assumere una configurazione chiusa od aperta a due a due, in modo tale che solo un percorso alla volta per ciascuna coppia di percorsi è attivato, mentre i restanti due percorsi sono disattivati.
In questa forma di realizzazione, la valvola VI intercetta il percorso PI, la valvola V2 intercetta il percorso P2, la valvola V3 intercetta il percorso P3 e la valvola V4 intercetta il percorso P4.
Con riferimento alla FIG. 11, in cui il gruppo di ventilazione 1 secondo la forma alternativa di realizzazione dell'invenzione è rappresentato schematicamente, si osserva che detta terza camera C3 è divisa in due sotto-camere C31 e C32, detta prima sotto-camera C31 essendo dotata del terzo foro esterno 20 ed essendo associata a detto primo PI di detti primi due percorsi PI e P4, e detta seconda sotto-camera C32 essendo dotata del primo foro esterno 18 ed essendo associata a detto primo P2 di detti secondi due percorsi P2 e P3.
In questa forma alternativa di realizzazione, la valvola VI intercetta detto percorso PI, la valvola V2 intercetta detto percorso P2, la valvola V3 intercetta detto percorso P3 e la valvola V4 intercetta detto percorso P4.
Come si rileva dalle FIGG. 10 e 11, i flussi che attraversano dette valvole VI e V4 si muovono in un senso inverso rispetto ai flussi che attraversano dette valvole V2 e V3 e, più precisamente, rispettivamente nel senso di aspirazione e nel senso di mandata del ventilatore 2.
Facendo riferimento alle FIGG. 3 e 4, si osserva che all'interno dell'involucro 10 sono montate quattro valvole, preferibilmente valvole a farfalla, VI, V2, V3 e V4 che, opportunamente comandate, regolano la direzione del flusso gassoso; la portata e la relativa prevalenza del flusso gassoso sono regolate, ad esempio, tramite un modulatore di frequenza che agisce sul motore del ventilatore regolandone la velocità.
Le quattro valvole VI, V2, V3 e V4 vengono azionate contemporaneamente mediante un unico attuatore lineare 3, preferibilmente un motore elettrico, collegato alle valvole mediante un'asta girevole, od un meccanismo biella-manovella, 4.
Le quattro valvole VI, V2, V3 e V4 sono montate, rispettivamente, nelle sedi formate dalle coppie di primi e secondi fori interni 14a;14b, 15a;15b, 16a;16b e 17a;17b e, più in particolare, nell'esempio illustrato esse, oltre ad essere montate in linea, sono posizionate in origine in modo tale che le loro aperture e chiusure risultino sfalsate, così da consentire l'inversione del flusso d'aria da trattare grazie alla rotazione dell'unica asta 4; in altre parole, è necessario che le valvole VI e V3 siano aperte e le valvole V2 e V4 siano chiuse, o viceversa. Per questo motivo, nell'esempio illustrato, le valvole VI e V3 sono disposte parallele e orientate a 90° rispetto alle valvole V2 e V4.
Allorché si intenda invertire il flusso d'aria, per effetto del movimento dell'attuatore lineare 3, dette quattro valvole VI, V2, V3 e V4 commuteranno ciascuna la propria posizione, ciò risultando in una configurazione con le valvole VI e V3 chiuse e le valvole V2 e V4 aperte, o viceversa.
Facendo ora riferimento alle FIGG. da 5A a 8B, verrà illustrato nel dettaglio il funzionamento del gruppo di ventilazione oggetto della presente invenzione; convenzionalmente, vengono qui definiti quattro differenti tipi di flussi, a cui si farà riferimento nella seguente descrizione:
- con flusso A si intende un flusso d'aria esausta che viene aspirato dalla platea dell'impianto di trattamento dei rifiuti ed inviato all'ambiente esterno previo trattamento in biofiltro;
- con flusso B si intende un flusso d'aria proveniente dall'ambiente esterno ed inviato alla platea dell'impianto di trattamento dei rifiuti;
- con flusso C si intende un flusso d'aria esausta che viene aspirato da un collettore proveniente dall'impianto di trattamento dei rifiuti organici ed inviato alla platea dell'impianto di trattamento dei rifiuti; e
- con flusso D si intende un flusso d'aria esausta che viene aspirato dalla platea dell'impianto di trattamento dei rifiuti ed inviato all'ambiente esterno previo trattamento in biofiltro oppure al collettore dell'impianto di trattamento dei rifiuti organici oppure in parte all'ambiente esterno ed in parte al collettore.
Nelle FIGG. 5A e 5B, è schematizzato il funzionamento del gruppo di ventilazione nell'ipotesi di applicazione con flusso A, vale a dire nel verso da platea a biofiltro.
Nelle FIGG. 6A e 6B, è schematizzato il funzionamento del gruppo di ventilazione nell'ipotesi di applicazione con flusso B, vale a dire nel verso da ambiente esterno a platea.
Nelle FIGG. 7A e 7B, è schematizzato il funzionamento del gruppo di ventilazione nell'ipotesi di applicazione con flusso C, vale a dire nel verso da collettore a platea.
Nelle FIGG. 8A e 8B, è schematizzato il funzionamento del gruppo di ventilazione nell'ipotesi di applicazione con flusso D, vale a dire nel verso da platea a biofiltro e/o collettore. Con riferimento alle FIGG. 5A e 5B, il funzionamento del gruppo di ventilazione secondo l'invenzione, ad esempio per l'ottenimento di un flusso di tipo A, cioè da platea a biofiltro, si realizza con la seguente configurazione delle valvole:
VI -> APERTA
V2 -> CHIUSA
V3 -> APERTA
V4 -> CHIUSA
Con tale configurazione delle valvole, si ottiene il risultato di aspirare aria esausta dalla platea attraverso il secondo foro esterno 19 ed inviare la stessa aria esausta al biofiltro attraverso il terzo foro esterno 20; in particolare, il flusso d'aria esausta proveniente dalla platea entra nella terza sezione 10c attraverso il secondo foro esterno 19, transita in detta terza sezione 10c nello spazio al di sotto della seconda paratia 22, entra nello spazio definito dal deflettore 13 attraverso la terza valvola V3 aperta, viene aspirato dal ventilatore 2 attraverso la seconda apertura 12 ed inviato alla prima sezione IOa attraverso la prima apertura 11; dopo aver attraversato la seconda sezione 10b, rientra in detta terza sezione 10c attraverso la prima valvola VI anch'essa aperta, ed infine fuoriesce verso il biofiltro attraverso il terzo foro esterno 20.
Con riferimento alle FIGG. 6A e 6B, il funzionamento del gruppo di ventilazione secondo l'invenzione, ad esempio per l'ottenimento di un flusso di tipo B, cioè da ambiente esterno a platea, si realizza con la seguente configurazione delle valvole:
VI -> CHIUSA
V2 -> APERTA
V3 -> CHIUSA
V4 -> APERTA
Con tale configurazione delle valvole, si ottiene il risultato di aspirare aria fresca dall'ambiente attraverso il primo foro esterno 18 ed insufflare la stessa aria fresca nella platea attraverso il secondo foro esterno 19; in particolare, il flusso d'aria fresca proveniente dall'ambiente esterno entra nella terza sezione 10c attraverso il primo foro esterno 18, transita in detta terza sezione 10c nello spazio definito tra la prima e la seconda paratia 21 e 22, entra nello spazio definito dal deflettore 13 attraverso la seconda valvola V2 aperta, viene aspirato dal ventilatore 2 attraverso la seconda apertura 12 ed inviato alla prima sezione IOa attraverso la prima apertura 11; dopo aver attraversato la seconda sezione 10b, rientra in detta terza sezione 10c attraverso la quarta valvola V4 anch'essa aperta e fuoriesce verso la platea attraverso il secondo foro esterno 19.
La forma di realizzazione alternativa della presente invenzione, cosiddetta di "ripresa aria esausta" ed illustrata nelle FIGG. 7A, 7B e 8A, 8B, prevede che il gruppo di ventilazione 1, sostanzialmente uguale alla forma di realizzazione principale fin qui descritta, sia modificato nel modo seguente:
i) posizionamento di una lastra di chiusura 23 sul primo foro esterno 18 di adduzione dell'aria fresca dall'ambiente esterno in modo da impedire detta adduzione, e
ii) rimozione della prima paratia 21 all'interno della terza sezione 10c dell'involucro 10 del gruppo di ventilazione 1.
Tale configurazione può essere ottenuta anche costruendo la sezione 10c priva del primo foro esterno 18 e/o priva della prima paratia 21.
Il gruppo di ventilazione 1 secondo tale forma di realizzazione alternativa può funzionare con due diverse modalità, di seguito dettagliatamente illustrate.
Con riferimento alle FIGG. 7A e 7B, il funzionamento del gruppo di ventilazione secondo la forma alternativa dell'invenzione, ad esempio per l'ottenimento di un flusso di tipo C, cioè da collettore a platea, si realizza con la seguente configurazione delle valvole:
VI -> CHIUSA
V2 -> APERTA
V3 -> CHIUSA
V4 -> APERTA
Con tale configurazione, si ottiene il risultato di aspirare aria esausta dal collettore dell'impianto di trattamento rifiuti, che convoglia l'aria esausta di processo attraverso il terzo foro esterno 20, ed insufflare la stessa aria esausta nella platea attraverso il secondo foro esterno 19; in particolare, il flusso d'aria esausta proveniente dal collettore entra nella terza sezione 10c attraverso il terzo foro esterno 20, transita in detta terza sezione 10c nello spazio definito al di sopra della seconda paratia 22, entra nello spazio definito dal deflettore 13 attraverso la seconda valvola V2 aperta, viene aspirato dal ventilatore 2 attraverso la seconda apertura 12 ed inviato alla prima sezione 10a attraverso la prima apertura 11; dopo aver attraversato la seconda sezione 10b, rientra in detta terza sezione 10c attraverso la quarta valvola V4 anch'essa aperta e fuoriesce verso la platea attraverso il secondo foro esterno 19.
Con riferimento alle FIGG. 8A e 8B, il funzionamento del gruppo di ventilazione secondo la forma alternativa dell'invenzione, ad esempio per l'ottenimento di un flusso di tipo D, cioè da platea a biofiltro e/o a collettore, si realizza riposizionando o richiudendo la prima paratia 21 e con la seguente configurazione delle valvole:
VI -> APERTA
V2 -> CHIUSA
V3 -> APERTA
V4 -> CHIUSA
Con tale configurazione, si ottiene il risultato di aspirare aria esausta dalla platea attraverso il secondo foro esterno 19 ed evacuare la stessa aria esausta attraverso il terzo foro esterno 20 verso il biofiltro e/o verso il collettore; in particolare, il flusso d'aria esausta proveniente dalla platea entra nella terza sezione 10c attraverso il secondo foro esterno 19, transita in detta terza sezione 10c nello spazio definito al di sotto della seconda paratia 22, entra nello spazio definito dal deflettore 13 attraverso la terza valvola V3 aperta, viene aspirato dal ventilatore 2 attraverso la seconda apertura 12 ed inviato alla prima sezione 10a attraverso la prima apertura 11; dopo aver attraversato la seconda sezione 10b, rientra in detta terza sezione 10c attraverso la prima valvola VI anch'essa aperta, ed infine fuoriesce attraverso il terzo foro esterno 20 in direzione del collettore.
Con riferimento alle FIGG. 9A e 9B, è illustrato un insieme esemplificativo costituito dal gruppo di ventilazione secondo la presente invenzione associato ad un impianto di trattamento dei rifiuti organici 5; detto impianto 5 è del tipo descritto nel Brevetto Europeo n. EP 1 431 262 citato in precedenza e comprende, pertanto, una pavimentazione aerata, o platea, sulla quale i rifiuti organici da trattare vengono deposti in cumuli, il trattamento aerobico di detti rifiuti organici avvenendo mediante una fase di fermentazione/bio-ossidazione ottenuta con aria forzata.
Detta pavimentazione aerata, o platea, comprende una pluralità di piastrelle 6 provviste di aperture 7, che poggiano su tramezzi 8 in modo da formare al di sotto di esse un plenum 9 di equalizzazione della pressione.
In particolare, la FIG. 9A illustra il gruppo di ventilazione 1 in aspirazione dalla platea dell'impianto 5; come si vede, le valvole VI e V3 sono aperte mentre le valvole V2 e V4 sono chiuse e si realizza in questo modo l'ottenimento di un flusso di tipo A o di tipo D.
Al contrario, la FIG. 9B illustra il gruppo di ventilazione 1 in insufflaggio alla platea dell'impianto 5; come si vede, le valvole VI e V3 sono chiuse mentre le valvole V2 e V4 sono aperte e si realizza in questo modo l'ottenimento di un flusso di tipo B o di tipo C.
L'inversione del flusso d'aria, cioè il passaggio dalla fase di aspirazione dalla platea a quella di insufflaggio nella platea, e viceversa, viene determinata, preferibilmente in modo automatico, rilevando parametri significativi dell'attività microbica, quali ad esempio il contenuto di O2, la temperatura del materiale o dell'aria da esso derivante; tali parametri, singolarmente o in combinazione, permettono di regolare il processo di trattamento dei rifiuti seguendo schemi di gestione che si sviluppano su cinetiche note od appositamente individuate.
Il gruppo di ventilazione secondo la presente invenzione viene preferibilmente fabbricato con materiali metallici, quale ad esempio l'acciaio, od altri materiali adatti a sopportare l'eventuale aggressione chimica da parte di alcuni componenti che possono essere presenti in particolare nel flusso di aria esausta proveniente dall'impianto per il trattamento aerobico di rifiuti organici.
Dalla descrizione sopra dettagliatamente esposta, risultano evidenti i vantaggi derivanti dall'uso del gruppo di ventilazione per inversione di flusso secondo la presente invenzione; in particolare:
la flessibilità operativa;
la semplicità e la compattezza costruttiva;
- la semplicità e la rapidità con cui si realizza la conversione della direzione del flusso, che consente di minimizzare i tempi di gestione; la minimizzazione di parti meccaniche in movimento, con la conseguente riduzione di usure e tempi morti per gli interventi di manutenzione.
È evidente che il gruppo di ventilazione per inversione di flusso secondo la presente invenzione, qui descritta mediante una forma di realizzazione preferita ed una sua variante, fornite a titolo esemplificativo non limitativo, può essere modificato secondo modalità note all'esperto del settore tecnico senza per questo fuoriuscire dall'ambito protettivo della presente invenzione; in particolare, il gruppo di ventilazione per inversione di flusso secondo la presente invenzione è stato previsto per essere utilizzato in combinazione con impianti per il trattamento aerobico di rifiuti organici del tipo descritto nel Brevetto Europeo n. EP 1 431 262, ma può tuttavia trovare valida applicazione in tutti quegli impianti di produzione che necessitano dell'inversione di un flusso d'aria.

Claims (20)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Gruppo di ventilazione (1) per inversione di flusso, comprendente un ventilatore (2) associato ad un involucro (10) al cui interno sono definiti: - una prima camera (Cl) in cui perviene il flusso soffiato dal ventilatore (2); - una seconda camera (C2) dalla quale il flusso viene aspirato nel ventilatore (2); - primi due percorsi (PI, P4) per il flusso di ventilazione associati a detta prima camera (Cl); - secondi due percorsi (P2, P3) per il flusso di ventilazione associati a detta seconda camera (C2); - una terza camera (C3) associata ad un primo (PI) di detti primi due percorsi (PI, P4) e ad un primo (P2) di detti secondi due percorsi (P2, P3); - una quarta camera (C4) associata ad un secondo (P4) di detti primi due percorsi (PI, P4) e ad un secondo (P3) di detti secondi due percorsi (P2, P3); detti percorsi (PI, P2, P3, P4) essendo intercettati da corrispondenti valvole (VI, V2, V3, V4) che possono assumere una configurazione chiusa od aperta a due a due, in modo tale che solo un percorso alla volta per ciascuna coppia di percorsi è attivato, mentre i restanti due percorsi sono disattivati.
  2. 2. Gruppo di ventilazione (1) secondo la rivendicazione 1, in cui detta terza camera (C3) è divisa in due sotto-camere (C31, C32), detta prima sotto-camera (C31) essendo associata a detto primo (PI) di detti primi due percorsi (PI, P4) e detta seconda sotto-camera (C32) essendo associata a detto primo (P2) di detti secondi due percorsi (P2, P3).
  3. 3. Gruppo di ventilazione (1) secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui detto involucro (10) comprende: - un deflettore (13) definente al suo esterno detta prima camera (Cl) ed al suo interno detta seconda camera (C2); - una prima apertura (11) ed una seconda apertura (12) per il collegamento di detto ventilatore (2) a detto involucro (10), detta prima apertura (11) e detta seconda apertura (12) essendo associate, rispettivamente, a detta prima camera (Cl) e a detta seconda camera (C2).
  4. 4. Gruppo di ventilazione secondo la rivendicazione 3, in cui detto involucro comprende inoltre: - un primo foro esterno (18) associato ad uno di detti secondi due percorsi (P2, P3) e/o un secondo foro esterno (19) associato ad uno di detti primi due percorsi (PI, P4) e ad uno di detti secondi due percorsi (P2, P3) ed un terzo foro esterno (20) associato ad uno di detti primi due percorsi (PI, P4).
  5. 5. Gruppo di ventilazione secondo la rivendicazione 4, in cui detto involucro comprende inoltre: - primi fori interni (14a, 15a, 16a, 17a) e secondi fori interni (14b, 15b, 16b, 17b) affacciati a detti primi fori interni (14a, 15a, 16a, 17a), ciascuno di detti primi e secondi fori interni essendo associati ad uno corrispondente di detti percorsi (PI, P2, P3, P4).
  6. 6. Gruppo di ventilazione (1) secondo la rivendicazione 5, in cui dette valvole (VI, V2, V3, V4) sono montate nelle sedi formate da detti primi fori interni (14a, 15a, 16a, 17a) e detti secondi fori interni (14b, 15b, 16b, 17b).
  7. 7. Gruppo di ventilazione (1) secondo la rivendicazione 1, in cui dette valvole (VI, V2, V3, V4) sono comandate da un unico attuatore (3).
  8. 8. Gruppo di ventilazione (1) secondo la rivendicazione 7, in cui dette valvole (VI, V2, V3, V4) sono valvole a farfalla montate in linea tra di loro e orientate a 90° l'una rispetto all'altra.
  9. 9. Gruppo di ventilazione (1) secondo la rivendicazione 6, in cui detto involucro comprende una prima sezione (IOa), una seconda sezione (10b) ed una terza sezione (10c) collegate tra loro.
  10. 10. Gruppo di ventilazione (1) secondo la rivendicazione 9, in cui detta prima sezione (IOa) dell'involucro (10) è di forma semi-cilindrica, detta seconda sezione (10b) è di forma parallelepipeda a sezione rettangolare e detta terza sezione (10c) è di forma parallelepipeda a sezione quadrata.
  11. 11. Gruppo di ventilazione (1) secondo la rivendicazione 10, in cui detta seconda sezione (10b) è collegata, ad una estremità, a detta prima sezione (IOa) così da formare una configurazione a "L", e, all'estremità opposta rispetto a detta prima sezione (IOa), a detta terza sezione (10c), che ne costituisce in tal modo un prolungamento, detta configurazione a "L" favorendo il posizionamento di un ventilatore (2) dotato di condotti di aspirazione (2a) e di mandata (2b) posti a 90° l'uno rispetto all'altro.
  12. 12. Gruppo di ventilazione (1) secondo la rivendicazione 11, in cui detta prima sezione (IOa) è sostanzialmente vuota e comprende detta prima apertura (11) per il collegamento del condotto di mandata (2b) del ventilatore (2).
  13. 13. Gruppo di ventilazione (1) secondo la rivendicazione il, in cui detta seconda sezione (10b) comprende detta seconda apertura (12) per il collegamento del condotto di aspirazione (2a) del ventilatore (2), detti quattro primi fori interni (14a, 15a, 16a, 17a) e detto deflettore (13), detto deflettore (13) essendo posizionato in modo tale da racchiudere al suo interno i due centrali (15a, 16a) di detti quattro primi fori interni e detta seconda apertura (12).
  14. 14. Gruppo di ventilazione (1) secondo la rivendicazione il, in cui detta terza sezione (10c) comprende detti quattro secondi fori interni (14b, 15b, 16b, 17b) corrispondenti a detti quattro primi fori interni (14a, 15a, 16a, 17a) e ad essi affacciati e detti primo (18) e/o secondo (19) e terzo (20) fori esterni.
  15. 15. Gruppo di ventilazione (1) secondo la rivendicazione 14, in cui detti primo (18) e/o secondo (19) fori esterni sono posti sulla faccia opposta rispetto a quella che ospita detti quattro secondi fori interni (14b, 15b, 16b, 17b), detto terzo foro esterno (20) è posto sulla faccia opposta alla faccia di appoggio al suolo di detta terza sezione (10c), ed in cui sono previste una prima (21) e/o una seconda (22) paratia a monte ed a valle di detto primo foro esterno (18).
  16. 16. Gruppo di ventilazione (1) secondo la rivendicazione 15, in cui detta terza sezione (10c) comprende inoltre una lastra di chiusura (23) posizionabile su detto primo foro esterno (18).
  17. 17. Gruppo di ventilazione (1) secondo la rivendicazione 15, in cui detta prima paratia (21) è mobile.
  18. 18. Impianto di trattamento dei rifiuti organici (5), caratterizzato dal fatto di comprendere un gruppo di ventilazione secondo una qualunque delle rivendicazioni da 1 a 17.
  19. 19. Impianto secondo la rivendicazione 18, in cui il gruppo di ventilazione (1) è configurato in modo da aspirare aria dall'ambiente esterno a detto impianto .
  20. 20. Impianto secondo la rivendicazione 18, in cui il gruppo di ventilazione (1) è configurato in modo da aspirare aria esausta dall'ambiente interno a detto impianto (5).
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