ITTO20080132A1 - "dispositivo di regolazione dell'inclinazione di una forcella anteriore di un veicolo a due o tre ruote, particolarmente un ciclo o un motociclo" - Google Patents

"dispositivo di regolazione dell'inclinazione di una forcella anteriore di un veicolo a due o tre ruote, particolarmente un ciclo o un motociclo" Download PDF

Info

Publication number
ITTO20080132A1
ITTO20080132A1 IT000132A ITTO20080132A ITTO20080132A1 IT TO20080132 A1 ITTO20080132 A1 IT TO20080132A1 IT 000132 A IT000132 A IT 000132A IT TO20080132 A ITTO20080132 A IT TO20080132A IT TO20080132 A1 ITTO20080132 A1 IT TO20080132A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
adjustment device
lateral
opening
tube
intermediate member
Prior art date
Application number
IT000132A
Other languages
English (en)
Inventor
Romano Clari
Original Assignee
Romano Clari
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Romano Clari filed Critical Romano Clari
Priority to IT000132A priority Critical patent/ITTO20080132A1/it
Priority to EP09153341A priority patent/EP2093137A1/en
Priority to US12/390,716 priority patent/US7938422B2/en
Publication of ITTO20080132A1 publication Critical patent/ITTO20080132A1/it

Links

Classifications

    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B62LAND VEHICLES FOR TRAVELLING OTHERWISE THAN ON RAILS
    • B62KCYCLES; CYCLE FRAMES; CYCLE STEERING DEVICES; RIDER-OPERATED TERMINAL CONTROLS SPECIALLY ADAPTED FOR CYCLES; CYCLE AXLE SUSPENSIONS; CYCLE SIDECARS, FORECARS, OR THE LIKE
    • B62K21/00Steering devices
    • B62K21/04Fork crowns
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B62LAND VEHICLES FOR TRAVELLING OTHERWISE THAN ON RAILS
    • B62KCYCLES; CYCLE FRAMES; CYCLE STEERING DEVICES; RIDER-OPERATED TERMINAL CONTROLS SPECIALLY ADAPTED FOR CYCLES; CYCLE AXLE SUSPENSIONS; CYCLE SIDECARS, FORECARS, OR THE LIKE
    • B62K21/00Steering devices
    • B62K21/18Connections between forks and handlebars or handlebar stems
    • B62K21/22Connections between forks and handlebars or handlebar stems adjustable

Landscapes

  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • Steering Devices For Bicycles And Motorcycles (AREA)
  • Axle Suspensions And Sidecars For Cycles (AREA)

Description

DESCRIZIONE dell’ invenzione industriale dal titolo:
"Dispositivo di regolazione dell’inclinazione di una forcella anteriore di un veicolo a due o tre ruote, particolarmente un ciclo o un motociclo”
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un dispositivo di regolazione dell’ inclinazione della forcella anteriore sterzante di un veicolo a due o tre ruote, secondo il preambolo della rivendicazione 1.
I dispositivi del tipo indicato hanno tipicamente la funzione di consentire di variare l’interasse tra le ruote anteriore e posteriore di un motociclo, onde modificare l’assetto del veicolo e quindi sue le caratteristiche di guidabilità, a seconda delle esigenze di impiego. Questi dispositivi consentono di effettuare la suddetta variazione di interasse senza dover necessariamente smontare il gruppo di sterzo del motociclo e/o sostituirne una o più parti dello stesso.
I veicoli dotati di dispositivi di regolazione di tipo noto hanno un gruppo di sterzo che include un tubo di telaio, in cui è montato girevole un tubo di sterzo. Il dispositivo di regolazione, ovvero il gruppo di sterzo che lo integra, comprende un supporto a piastra superiore ed un supporto a piastra inferiore, che collegano rigidamente i due steli della forcella anteriore alle estremità superiore ed inferiore del tubo di sterzo, sporgenti assialmente dal tubo di telaio. In alcune soluzioni note il dispositivo di regolazione è concepito per consentire di variare in modo regolabile rinclinazione del tubo di telaio rispetto alla verticale, mentre in altre soluzioni il dispositivo di regolazione è concepito per consentire di variare l’inclinazione del tubo di sterzo entro il tubo di guida.
I dispositivi di regolazione secondo la tecnica nota sono di costruzione generalmente complicata e costosa. I dispositivi noti presuppongono inoltre una specifica predisposizione del telaio del veicolo.
Uno scopo della presente invenzione è quello di realizzare un dispositivo di regolazione dell’inclinazione della forcella anteriore sterzante di un veicolo a due o tre ruote di costruzione semplice ed economica, nonché di comodo impiego per gli utilizzatori. Un altro scopo della presente invenzione è quello di realizzare un tale dispositivo applicabile in modo agevole anche a veicoli sprovvisti in origine di mezzi per regolare Γ inclinazione della forcella anteriore.
Uno o più di questi scopi sono raggiunti, secondo la presente invenzione, da un dispositivo di regolazione dell’ inclinazione di una forcella anteriore sterzante di un veicolo a due o tre ruote avente le caratteristiche indicate nella rivendicazione 1. Caratteristiche preferite e vantaggiose del dispositivo sono indicate nelle sottorivendicazioni. Gli scopi dell’invenzione sono altresì raggiunti tramite un gruppo di sterzo integrante il suddetto dispositivo di regolazione e da un veicolo a due o tre ruote integrate un tale dispositivo o gruppo.
Le caratteristiche ed i vantaggi dell’invenzione risulteranno dalla descrizione che segue, effettuata con riferimento ai disegni annessi, fomiti a puro titolo di esempio non limitativo, in cui:
- la figura 1 è una rappresentazione schematica di un veicolo a due ruote equipaggiato di un dispositivo di regolazione secondo Γ invenzione;
- le figure 2 e 3 sono viste parziali e schematiche in scala diversa, rispettivamente laterale e frontale, di un gruppo di sterzo di un veicolo integrante un dispositivo di regolazione secondo Γ invenzione;
- le figure 4-6 sono viste schematiche (rispettivamente vista prospettica, vista frontale e vista laterale) di un primo organo del dispositivo secondo l’invenzione;
- le figure 7-9 sono viste schematiche (rispettivamente vista prospettica, vista laterale e vista dall’alto) di un secondo organo del dispositivo secondo Γ invenzione;
- le figure 10-12 sono vista schematiche (rispettivamente vista prospettica, vista frontale e vista laterale), di due componenti di un terzo organo del dispositivo secondo l’invenzione;
- la figura 13 è una vista schematica laterale dei due componenti delle figure 10-12 tra loro assemblati;
- la figura 14 è una vista schematica dall’alto di uno dei componenti delle figure 10-13;
- le figure 15-17 sono vista schematiche (rispettivamente vista prospettica, vista frontale e vista laterale), di due componenti di un quarto organo del dispositivo secondo l’invenzione;
- la figura 18 è una vista schematica laterale dei due componenti delle figure 15-17 tra loro assemblati;
- la figura 19 è una vista schematica dall’alto di uno dei componenti delle figure 15-18.
In figura 1 è rappresentato schematicamente un veicolo a due ruote, indicato nel complesso con 1, dotato di un dispositivo di regolazione secondo l’invenzione. Nel seguito si supponga che il veicolo 1 sia una motocicletta per la pratica del motocross, ma si consideri l’invenzione è suscettibile di impiego anche su altre tipologie di motoveicolo, nonché su biciclette. L’invenzione é inoltre applicabile anche a veicoli a tre ruote, con forcella anteriore sterzante.
Con riferimento anche alle figure 2 e 3, il veicolo 1 ha un telaio 2, di costruzione generale di per sé nota, che include un tubo di telaio 3, appartenente ad un gruppo di sterzo indicato nel complesso con S. Il gruppo di sterzo S comprende ulteriormente un tubo di sterzo 4, montato girevole nel tubo di telaio 3. Le estremità del tubo di sterzo 4 sporgono assialmente dal tubo di telaio 3 e su di esse sono avvitati relativi dadi, indicati con 4a in figura 2, per vincolare assialmente il tubo 4 nel tubo 3, secondo tecnica nota. Con 5 (si veda in particolare figura 3) sono indicati due steli di forcella sostanzialmente paralleli, ad esempio appartenenti ad una sistema di sospensioni telescopiche anteriori, del tipo comunemente impiegato su motocicli.
Il gruppo di sterzo S comprende ulteriormente mezzi per collegare rigidamente i due steli di forcella 5 al tubo di sterzo 4. Secondo una caratteristica dell’ invenzione, questi mezzi fanno parte di un dispositivo di regolazione dell’ inclinazione della forcella anteriore sterzante del veicolo 1 e comprendono un gruppo di collegamento superiore ed un gruppo di collegamento inferiore, indicati nel complesso con 10a e 10b, rispettivamente. I gruppi di collegamento 10a e 10b del dispositivo secondo l’invenzione sono costituiti ciascuno da una pluralità di componenti meccanicamente interconnessi in modo registrabile e sostituiscono le tradizionali piastre superiore ed inferiore previste secondo la tecnica nota per collegare rigidamente gli steli di forcella, in due zone di altezza diversa, al tubo di sterzo.
Come risulterà chiaro in seguito, i due gruppi 10a e 10b sono predisposti per consentire di variare in modo regolabile l’inclinazione degli steli di forcella 5 rispetto al tubo di sterzo 4, senza richiedere la separazione o lo smontaggio fra i gruppi stessi, gli steli di forcella ed il tubo di sterzo. A tale scopo, in figura 1, con A4è indicato l’asse del tubo di sterzo 4, mentre con A5.è indicato l’asse di uno degli steli di forcella 5, rappresentato in due diverse condizioni di regolazione del dispositivo oggetto dell’ invenzione, rispettivamente in tratto pieno ed in tratteggio; con Bmme Bmaxsono indicati i due angoli della formati dall’asse A5rispetto alla verticale, che esprimono visivamente il diverso grado di inclinazione della forcella anteriore, nelle due suddette condizioni di regolazione.
Con 6 è indicato un manubrio del veicolo 1, che è di preferenza collegato al gruppo superiore IOa, come in seguito descritto. Con 7 e 8 sono indicate in figura 1 la ruota anteriore e la ruota posteriore del veicolo, con i rispettivi mozzi 7a e 8a; anche la ruota anteriore 7 è rappresentata in due diverse posizioni, rispettivamente in tratto pieno ed in tratteggio, corrispondenti alle due suddette condizioni di regolazione del dispositivo oggetto dell’ invenzione.
Come visibile particolarmente nelle figure 2 e 3, ciascun gruppo di collegamento IOa e 10b comprende:
- una coppia di organi di fissaggio laterali, in seguito definiti supporti laterali, indicati con 20, ciascuno dei quali è destinato ad essere collegato rigidamente ad un rispettivo stelo di forcella 5,
- un organo di fissaggio intermedio, in seguito definito supporto intermedio, indicato con 40, operativamente interposto tra i supporti laterali 11 della relativa coppia e collegabile rigidamente al tubo di sterzo 4.
I supporti intermedi 40 del gruppo superiore 10a e del gruppo inferiore 10b sono collegati ciascuno ad una rispettiva regione di estremità del tubo di sterzo 4, preferibilmente nella zona compresa tra un dado 4a ed il tubo di telaio 3, come si vede ad esempio in figura 2. Dalle figure 2 e 3 si nota altresì come i supporti laterali 20 del gruppo superiore IOa sono rigidamente collegati agli steli di forcella 5 ad un’altezza superiore rispetto ai supporti laterali 20 del gruppo inferiore 10b.
Nella forma di attuazione preferita dell’ invenzione i mezzi del dispositivo di regolazione che consentono di variare rinclinazione della forcella anteriore comprendono almeno un sistema ad eccentrico associato a ciascun gruppo di collegamento 10a e 10b. Questo sistema ad eccentrico è previsto per vincolare meccanicamente ciascun supporto laterale 20 al relativo supporto intermedio 40 ed è operabile per variare la posizione dei supporti laterali rispetto al supporto centrale, in modo da modificare di conseguenza rinclinazione degli steli di forcella 5 rispetto al tubo di sterzo 4.
Il sistema ad eccentrico di ciascuno gruppo 10a e 10b comprende un rispettivo elemento di collegamento, in seguito definito perno a camme, indicato con 60 ed illustrato in viste diverse nelle figure 4-6 (la figura 5 è in scala maggiore rispetto alle figure 4 e 6).
Il perno a camme 60 è preferibilmente formato in acciaio ed è conformato in modo da comprendere più porzioni, tra le quali almeno:
- due porzioni laterali 61, aventi sostanzialmente forma di asta con sezione circolare, longitudinalmente estese secondo un medesimo asse A6I, e
- una porzione intermedia 62, eccentrica rispetto alle porzioni laterali 61.
Nell’esempio di realizzazione illustrato anche la porzione intermedia 62 ha forma di asta a sezione circolare ed è longitudinalmente estesa secondo un rispettivo asse Αδ2, che è parallelo all’asse Αβι delle porzioni laterali 61; la forma della porzione intermedia eccentrica del perno a camme può in ogni caso avere anche forma diversa da quella esemplificata, ferme restando le sue funzioni in seguito descritte.
Sempre nella forma di attuazione al momento ritenuta preferenziale, e come ben visibile nelle figure 4-6, il perno a camme 60 include due parti sostanzialmente discoidali 63, tra la porzione intermedia 62 e le porzioni laterali 61. Le parti discoidali 63 hanno sostanzialmente la funzione di irrobustire la struttura del perno 60 in corrispondenza delle zone di transizione tra la porzione 62 e le porzioni 61; altra funzione delle parti discoidali 63 è quella di guidare la rotazione del perno 60 in fase di regolazione del dispositivo, ed a tale scopo esse hanno di preferenza sagoma circolare. Ciascuna delle due estremità della porzione intermedia 62 del perno 60 è solidale a, o integrale con, una faccia di una rispettiva parte discoidale 63, in posizione eccentrica; all’altra faccia di ciascuna parte discoidale 63 è invece integrale o solidale Γ estremità di una rispettiva porzione laterale 61, in posizione eccentrica ed in modo tale per cui gli assi Αβι ed A62risultino sfalsati e paralleli tra loro.
Come risulterà maggiormente chiaro in seguito, nell’esempio di attuazione illustrato, ciascuna porzione laterale 61 del perno 60 è destinata ad essere collegata rigidamente, ma in modo allentarle, ad un supporto laterale 20 del rispettivo gruppo 10a o 10b, mentre la relativa porzione intermedia 62 è destinata ad essere collegata al supporto intermedio 40 dello stesso gruppo.
Nelle figure 7-9 è rappresentato, con viste diverse, uno dei supporti laterali 20 del gruppo superiore IOa, dando per scontato che l’altro supporto laterale dello stesso gruppo ha forma essenzialmente speculare a quella rappresentata, e che i supporti laterali 20 del gruppo inferiore 10b sono di configurazione sostanzialmente simile a quella dei supporti laterali del gruppo superiore IOa.
Il supporto 20 ha un corpo preferibilmente formato in materiale metallico o composito, ad esempio magnesio o una lega leggera metallica, quale l'ERGAL (lega di alluminio). Nel corpo del supporto 20 è prevista un’apertura principale passante 21, di sezione circolare ed assialmente estesa, destinata a ricevere un tratto assiale di un rispettivo stelo di forcella 5 (si vedano le figure 2 e 3). Nel corpo del supporto 20 è prevista una seconda apertura assialmente estesa, indicata con 22, destinata a ricevere una rispettiva porzione laterale 61 del perno a camme 60 (figure 4-6) del relativo gruppo superiore o inferiore. Come si nota in figura 7, l’asse A2Idell’apertura 21 è di preferenza - ma non necessariamente - sostanzialmente perpendicolare all’asse A22dell’apertura 22. Nell’esempio illustrato anche l’apertura 22 è configurata come apertura passante.
Il corpo del supporto laterale 20 presenta un primo taglio 23, che nell’esempio raffigurato è sostanzialmente parallelo all’asse A2I, il quale sfocia nell’apertura 21: in tal modo, nel corpo del supporto 20 risultano definite due prime porzioni di morsetto, indicate con 24, per il serraggio entro l’apertura 21 del rispettivo tratto dello stelo di forcella 5. A tale scopo le porzioni di morsetto 24 sono provviste di rispettivi fori o passaggi 25a, 25b, trasversali al taglio 23, per ricevere idonei organi di serraggio allentabili, rappresentati solo schematicamente in figura 8, dove sono indicati con 26; questi organi di serraggio 26 possono essere convenientemente costituiti da viti, ad esempio con testa dotata di incavo esagonale, nel quale caso i fori 25a sono conformati per alloggiare almeno parte della testa della vite, mentre i passaggi 25b sono filettati. Ovviamente in luogo di viti e fori filettati possono essere impiegati bulloni e fori non filettati.
Il corpo del supporto laterale 20 presenta un secondo taglio 27, che nell’esempio raffigurato è sostanzialmente parallelo all’asse A22, il quale sfocia nell’apertura 22. In tal modo, nel corpo del supporto 20 risultano definite due seconde porzioni di morsetto 28 per il serraggio, entro l’apertura 22, della rispettiva porzione laterale 61 del perno 60 delle figure 4-6. Anche le porzioni di morsetto 28 sono provviste di rispettivi fori o passaggi 29a, 29b, trasversali al taglio 27, di ricezione di organi di serraggio allentabili, rappresentati solo schematicamente in figura 9, dove sono indicati con 30. Grazie alla presenza del passaggio 22 e delle porzioni di morsetto 28 con i relativi organi di serraggio 30, il supporto laterale 20 può essere rigidamente connesso - in modo allentarle - ad una rispettiva porzione laterale 61 del perno a camme 60.
Il diametro dei passaggi 21 e 22 è tale da consentire, con le viti 26 e 30 allentate, un agevole inserimento degli steli 5 nei passaggi 21 e di una porzione laterale 61 del perno 60 nel passaggio 22. Di preferenza il diametro del foro 21 è, con le viti 26 allentate, leggermente superiore a quello degli steli di forcella 5, onde evitare che la superficie degli steli stessi possa venire danneggiata, nel corso dell’ inserimento su di essi dei supporti 20; il diametro dei fori 22 può anche essere sostanzialmente simile al diametro delle porzioni laterali 61 del perno 60, onde poterle ricevere con leggera interferenza: serrando le viti 26 e 30 si ottiene poi il collegamento rigido dei supporti 20 agli steli 5 ed al perno 60, rispettivamente.
Dalle figure 7-9 è inoltre rilevabile come il passaggio 22 presenti, alle sue estremità assiali, rispettivi allargamenti o sedi, indicate con 31 e 32, coassiali tra loro e rispetto al passaggio 22. La sede 31 è formata in corrispondenza del fianco esterno del supporto 20 (ovvero il fianco opposto a quello che si affaccia al supporto intermedio 40 del relativo gruppo 10a o 10b). Questa sede 31 è prevista per cooperare con un organo anulare di bloccaggio, rappresentato di preferenza da un anello di tipo seger, montato alla rispettiva estremità del perno 60: un tale anello è rappresentato solo schematicamente nelle figure 4 e 6, dove è indicato con 64, inserito in una rispettiva gola circolare formata all’ estremità esterna di ciascuna porzione 61 del perno 60. La funzione degli anelli 64 è quella di impedire spostamenti assiali del perno 60 nell’ ambito dei componenti 20, 40 del relativo gruppo di collegamento superiore o inferiore, quando il gruppo stesso è assemblato ed operativo. La sede 32, formata in corrispondenza del fianco interno del supporto 20 (ovvero il fianco contiguo al supporto intermedio 40 del relativo gruppo 10a o 10b) realizza in sostanza una sede di camma appartenente al suddetto sistema ad eccentrico, ed è destinata ad ospitare una rispettiva parte discoidale 63 del perno a camme 60 (figure 4-6), consentendo e guidando la rotazione impartita a quest’ultimo, come risulterà in seguito.
Nelle figure 10-14 è rappresentato in viste diverse il supporto intermedio 40 del gruppo di collegamento inferiore 10b.
Il supporto intermedio 40 ha un corpo formato in due parti, indicate con 41 e 51 ed in seguito definite componente posteriore ed anteriore, rispettivamente. I componenti 41 e 51 - formati di preferenza con lo stesso materiale dei supporti 20 (metallico, composito, lega leggera) - sono configurati per serrare tra loro la porzione intermedia 62 del perno a camme 60 del gruppo 10b. A tale scopo, in ciascun componente 41 e 51 è definita una rispettiva porzione assialmente estesa di una sede trasversale di ricezione: nelle figure 10-12, le suddette porzioni di sede sono indicate con 42 e 52 ed hanno forma di incavo con sezione sostanzialmente semicircolare, mentre la sede è indicata nel suo complesso con 50 solo in figura 13, con il relativo asse A50.
Il componente 41, che nell’ esempio ha dimensioni di ingombro maggiori rispetto al componente 51, presenta una porzione posteriore centrale sostanzialmente a sbalzo 43, in cui è formata un’apertura passante 44. L’asse A44di questa apertura 44 (si veda figura 13) si estende trasversalmente, di preferenza perpendicolarmente, rispetto all’asse A50della sede di ricezione 50. L’apertura 44 è destinata a ricevere un tratto della regione inferiore del tubo di sterzo 4 che si trova tra l’estremità inferiore del tubo di telaio 3 ed il dado inferiore 4a (si veda ad esempio la figura 2).
I componenti 41 e 51 del supporto intermedio 40 sono provvisti di rispettive sedi di ricezione di organi di serraggio allentabili, quali viti 0 bulloni. Nell’esempio, il componente 51 è a tale scopo provvisto di fori passanti 55, mentre il componente 41 è provvisto frontalmente di fori ciechi filettati 45; viti con testa a brugola sono schematizzate solo in figura 13, dove sono indicate con 46. Come intuisce dalla figura 13, nella condizione assemblata dei due componenti 41 e 51, i fori 45 e 55 sono assialmente allineati per ricevere le viti 46: serrando queste ultime, la porzione intermedia 62 del perno a camme 60 risulta rigidamente serrata dalla sede trasversale 50; a tale scopo, di preferenza, il diametro della porzione intermedia 62 del perno 60 è leggermente superiore al diametro della sede 50 come definito dalle porzioni di sede 42 e 52 dei componenti 41 e 51.
Come visibile in figura 14, il componente 41 può essere vantaggiosamente provvisto, nella sua zona posteriore, di passaggi o sedi oblique 47, preferibilmente filettate, per il montaggio di elementi, non rappresentati, destinati a delimitare l’angolo di sterzata.
Il supporto intermedio 40 del gruppo di collegamento superiore IOa è rappresentato in viste diverse nelle figure 15-19 ed ha costruzione generale simile all’organo intermedio 10. Nella forma di attuazione esemplificata, il supporto intermedio 40 del gruppo superiore IOa è provvisto di mezzi di attacco, per il collegamento rigido della porzione centrale del manubrio 6. Questi mezzi di attacco comprendono in particolare elementi a morsa superiori ed inferiori, indicati con 56 e 57 nelle figure 2 e 3. Come si nota ad esempio nelle figure 15-18, gli elementi a morsa inferiori 57 presentano primi fori passanti 57a, per viti 57b (figure 17 e 18) utilizzate per fissare rigidamente gli elementi stessi alla parte superiore del componente 41; fori ciechi filettati - non indicati ma ben visibili ad esempio nelle figure 17 e 18 - sono previsti a tale scopo nella parte superiore del componente 40. Gli elementi a morsa inferiori 57 comprendono ulteriori fori filettati 58, per il serraggio tramite viti - non rappresentate - degli elementi a morsa superiori 56, in modo tale per cui tra gli elementi a morsa 56-57 risulti serrato un rispettivo tratto della porzione centrale del manubrio 6, come visibile ad esempio in figura 3.
Dalla figura 19 si nota come, nella porzione 43 del componente posteriore 41 sia previsto un taglio 47, che sfocia nell’ apertura 44: in tal modo, nella porzione 43 risultano definite due porzioni di morsetto, indicate con 48, per il serraggio entro l’apertura 44 di un tratto della regione superiore del tubo di sterzo 4 che si trova tra l’estremità superiore del tubo di telaio 3 ed il dado superiore 4a (si veda la figura 2). Le porzioni di morsetto 48 sono provviste di almeno un rispettivo foro o passaggio 48a, 48b, di ricezione di un idoneo organo di serraggio allentarle, non rappresentato, quale una vite con testa dotata di incavo esagonale.
Il dispositivo oggetto dell’invenzione comprende inoltre mezzi di manovra, per consentire ad un utilizzatore di effettuare manualmente la regolazione dell’ inclinazione della forcella anteriore, tramite un utensile. Nell’esempio raffigurato, questi mezzi di manovra sono previsti per consentire di operare il suddetto sistema ad eccentrico, ovvero di impartire al perno a camme 60 un movimento di rotazione, attorno all’asse Αβι (figura 4), delle rispettive porzioni laterali 61, che nella condizione assemblata del dispositivo sono ospitate entro i passaggi 22 dei supporti intermedi 20.
Come visibile nelle figure 4-6, nella forma di attuazione al momento ritenuta preferita, i suddetti mezzi di manovra comprendono un incavo o sede 65, formata in corrispondenza della faccia di estremità di almeno una delle porzioni laterali 61 del perno a camme 60 e configurata per cooperare con un idoneo utensile. Nell’esempio rappresentato, ciascuna sede 65 ha sezione esagonale e l’utensile usato per effettuare la regolazione può così essere rappresentato da una comune chiave a brugola, non rappresentata. Si noti che, per quanto preferibile, non è strettamente necessario che entrambe le facce di estremità del perno 60 siano provviste di una sede 65, una sede 65 ad una sola estremità essendo infatti sufficiente per impartire al perno la necessaria rotazione in fase di regolazione.
Il dispositivo secondo Γ invenzione è inoltre preferibilmente provvisto di mezzi di riferimento, per fornire un’indicazione visiva della posizione di regolazione. Nell’esempio illustrato questi mezzi sono configurati per fornire un’indicazione visiva dell’ entità della posizione angolare del perno a camme 60 rispetto ai relativi supporti laterali 20, ovvero dell’ entità del movimento di rotazione di volta in volta impartito al perno stesso in fase di regolazione, e sono costituiti da un elemento di riferimento, indicato con 66, ad esempio una tacca o un’incisione, presente su almeno una faccia di estremità del perno a camme 60, preferibilmente una faccia dotata di sede 65.
Il dispositivo di regolazione oggetto dell’invenzione è di montaggio semplice. Si supponga a tale scopo che il dispositivo di regolazione secondo l’invenzione debba essere montato su di un comune motociclo non dotato di mezzi di regolazione dell’ inclinazione della forcella anteriore. In una prima fase deve quindi essere smontata la forcella anteriore del motociclo: le tradizionali piastre superiore ed inferiore del gruppo di sterzo vengono dapprima disaccoppiate dal tubo di sterzo 3 e posi sfilate dall’alto dagli steli 5, ed il manubrio viene smontato dalla piastra superiore, il tutto secondo modalità note.
Tra i due supporti laterali 20 di ciascun gruppo 10a, 10b viene pre-assemblato il relativo perno a camme 60; a tale scopo, le porzioni laterali 61 del perno 60 vengono inserite nei passaggi 22 dei due supporti 20, con le viti 30 allentate, per agevolare rinserimento; alle due estremità del perno 60 vengono montati gli anelli seger 64. I supporti laterali 20 dei due gruppi 10a e 10b vengono quindi calzati sugli steli di forcella 5, con le viti 26 allentate, in modo da consentire un agevole scorrimento degli steli stessi nei passaggi 22 dei supporti 20. Dall’altro lato, i componenti posteriori 41 dei supporti intermedi 40 dei due gruppi vengono assicurati in modo lasco alle regioni di estremità superiore ed inferiore del tubo di sterzo 4, che sporgono dal tubo di telaio 3, sfruttando a tale scopo tramite le porzioni 43 dotate dei passaggi 44 ed i dadi 4a (figura 2).
Il gruppo forcella viene quindi avvicinato alla parte anteriore del telaio 2 del motociclo, ad esempio in modo da posizionare dapprima la porzione centrale 62 del perno a camme 60 del gruppo superiore 10a in corrispondenza della porzione di sede 42 del componente 41 del supporto intermedio 40 dello stesso gruppo; a ciò segue il montaggio del componente 51 del supporto intermedio 40 dello stesso gruppo, tramite le viti 46. Analoghe operazioni vengono realizzate in relazione al perno a camme 60 ed al supporto intermedio 40 del gruppo di collegamento inferiore 10b. I componenti anteriori 51 dei due supporti intermedi 40 vengono quindi serrati, tramite le relative viti 46, ai rispettivi componenti posteriori 41, in modo da bloccare rigidamente tra detti componenti 41-51 le rispettive porzioni 62 dei perni 60. Preferibilmente, i perni 60 vengono bloccati rigidamente ai supporti intermedi 40 in posizioni angolari sostanzialmente simili, nell’ambito delle rispettive sedi 50. In seguito:
- le porzioni laterali 61 dei perni 60 vengono serrate nei passaggi 22 dei supporti laterali 20, tramite le porzioni di morsetto 28 e le viti 30,
- i supporti laterali 20 vengono serrati sugli steli di forcella 5, tramite i passaggi 21, le porzioni di morsetto 24 e le viti 26, e
- la vite delle porzioni di morsetto 48 (figura 19) del supporto intermedio 40 del gruppo superiore 10b viene serrata, così come i dati 4a alle due estremità del tubo di sterzo 4.
In tal modo il complesso formato dai gruppi 10a, 10b con gli steli 5 risulta collegato rigidamente al tubo di sterzo 4. Ovviamente, ai fini dell’esecuzione di queste operazioni, l’addetto al montaggio avrà cura di controllare visivamente ed eventualmente registrare manualmente il posizionamento relativo tra le varie parti 4, 5, 20, 40, 60. In seguito, al gruppo superiore 10a, ed in particolare al suo supporto intermedio 40, viene rigidamente collegato il manubrio 6, per il tramite degli elementi a morsa 56 e 57.
Il dispositivo secondo l’invenzione così assemblato costituisce quindi parte integrante e sostanziale del gruppo di sterzo S del motociclo 1, il cui uso avviene secondo modalità usuali. Come detto, i due gruppi 10a e 10b sostituiscono di fatto le piastre forcella superiore ed inferiore di un gruppo di sterzo secondo la tecnica tradizionale.
Anche le operazioni di regolazione dell’ inclinazione della forcella anteriore del motociclo 1 sono molto semplici. A tale scopo l’utilizzatore deve dapprima allentare le viti 30 dei supporti laterali 20 e le viti 46 dei supporti intermedi 40, per entrambi i gruppi 10a e 10b, in misura tale da rendere possibile la successiva rotazione dei perni a camme 60, nel verso desiderato per ognuno di essi. I due perni 60 possono essere ruotati sostanzialmente in modo contemporaneo, ad esempio in versi opposti, usando due chiavi a brugola, oppure i due perni 60 possono essere ruotati in successione, o ancora può essere ruotato uno solo dei due perni 60, il tutto a seconda del tipo e dell’entità della regolazione di inclinazione desiderata per la forcella anteriore. Come si intuisce, infatti, grazie ai sistemi ad eccentrico dei due gruppi 10a, 10b, la rotazione attorno all’asse Αβι di ciascun perno a camme 60 (figura 4) causa uno spostamento vincolato dei relativi supporti laterali 20 rispetto al supporto intermedio 40 del relativo gruppo, che è fissato al tubo di sterzo 4 : in pratica, in corrispondenza di ciascun gruppo, gli steli 5 vengono più o meno avvicinati al tubo di sterzo 4. Agendo in questo modo su uno o su entrambi i perni 60, a seconda delle esigenze di regolazione, risulta di conseguenza possibile variare rinclinazione degli steli di forcella 5, rigidamente fissati ai supporti laterali 20, rispetto al tubo di sterzo 4 ed alla verticale, come appare evidente dalla figura 1. La presenza del riferimento 66 consente all’ utilizzatore di individuare visivamente le diverse posizioni di regolazione, ed a tale scopo anche sul fianco esterno di almeno uno dei supporti laterali 20 può essere convenientemente previsto un elemento o segno di riferimento fisso; grazie al riferimento 66 l’utilizzatore ha così la possibilità di riconoscere posizioni di regolazione preferite a seconda delle necessità di impiego del motociclo (ad esempio, una prima posizione preferita per l’impiego del motociclo in autostrada, un’altra posizione per l’impiego cittadino o su strade con molte curve, un’altra posizione ancora per l’impiego fuori strada del motociclo, e così via). Si noti che la variazione dell’ inclinazione della forcella anteriore consentita tramite il dispositivo oggetto dell’invenzione ha l’effetto di modificare anche l’altezza della parte anteriore del veicolo, cosi variando la posizione del suo baricentro. Una volta portato il perno 60 o i perni 60 nella posizione angolare desiderata, Γ utilizzatore non deve fare altro che serrare nuovamente le viti 30 e 46 dei supporti 20 e 40, rispettivamente, così collegando di nuovo in modo rigido le varie parti 20, 40, 60 tra loro.
Come si vede, grazie al dispositivo secondo l’invenzione, la regolazione dell’ inclinazione della forcella anteriore può essere effettuata manualmente in modo semplice e rapido, da un singolo addetto e senza che sia necessario smontare il dispositivo di regolazione o sostituire parti del gruppo di sterzo del veicolo. I componenti del dispositivo secondo l’invenzione sono parimenti di realizzazione semplice ed economica, ed aventi ingombro e peso comparabile - o addirittura ridotto - rispetto alle tradizioni piastre forcella superiore ed inferiore. Altro evidente vantaggio è che il dispositivo secondo l’invenzione può essere agevolmente montato anche su cicli e motocicli originariamente sprovvisti di un sistema di regolazione dell’ inclinazione della forcella anteriore.
Naturalmente, i particolari di costruzione e le forme di realizzazione potranno essere ampiamente variati rispetto a quanto descritto ed illustrato, senza per questo uscire dall’ ambito della presente invenzione così come definita nelle rivendicazioni che seguono. Anche i materiali utilizzati per la costruzione dei componenti dei gruppi 10a, 10b potranno variare rispetti a quelli esemplificati ed i vari particolari dei gruppi stessi potranno essere ottenuti tramite lavorazione metallico e/o fusione.
Le sedi di camma destinate a ricevere le parti discoidali 63 potrebbero essere definite ciascuna in un rispettivo fianco del supporto intermedio 40, e quindi con i due componenti 41, 51 del supporto intermedio 40 che definiscono ciascuna una porzione di ciascuna sede di camma. Un tale caso è stato schematizzato nelle figure 11 e 15, dove le citate porzioni di una delle sedi di camma sono indicate con 41a e 5 la, rispettivamente per i componenti 41 e 51.

Claims (19)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di regolazione dell’ inclinazione di una forcella anteriore (5) di un veicolo a due o tre ruote avente un gruppo di sterzo (S) che comprende: - un tubo di telaio (3) facente parte di un telaio (2) del veicolo (1), e - un tubo di sterzo (4) girevole entro il tubo di telaio (3), il dispositivo di regolazione comprendendo mezzi per collegare rigidamente il tubo di sterzo (4) a due steli di forcella (5) sostanzialmente paralleli tra loro ed essendo caratterizzato dal fatto che detti mezzi per collegare comprendono un gruppo di collegamento superiore (10a) ed un gruppo di collegamento inferiore (10b), predisposti per consentire di variare in modo regolabile rinclinazione degli steli di forcella (5) rispetto al tubo di sterzo (4), particolarmente senza richiedere la separazione o lo smontaggio fra i gruppi stessi, gli steli di forcella e il tubo di sterzo.
  2. 2. Dispositivo di regolazione secondo la rivendicazione 1, in cui - ciascun gruppo di collegamento (10a, 10b) comprende: - una coppia di organi di fissaggio laterali (20), ciascuno collegabile rigidamente ad un rispettivo stelo di forcella (5), e - un organo di fissaggio intermedio (40), operativamente interposto tra gli organi laterali (20) e collegabile rigidamente al tubo di sterzo (4), - ciascun organo laterale (20) è meccanicamente vincolato in modo registrabile all’organo intermedio (40), per consentire di variare la posizione degli organi laterali (20) rispetto all’organo intermedio (40) e così modificare rinclinazione degli steli di forcella (5) rispetto al tubo di sterzo (4), ed in cui - gli organi intermedi (40) del gruppo superiore (10a) e del gruppo inferiore (10b) sono rigidamente collegabili ad una regione di estremità superiore e ad una regione di estremità inferiore del tubo di sterzo (4), rispettivamente, e - gli organi laterali (20) del gruppo superiore (IOa) sono rigidamente collegabili agli steli di forcella (5) ad un’altezza superiore rispetto agli organi laterali (20) del gruppo inferiore (10b).
  3. 3. Dispositivo di regolazione secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui ciascun gruppo di collegamento (10a, 10b) comprende almeno un sistema ad eccentrico (32, 60; 41a, 51a, 60).
  4. 4. Dispositivo di regolazione secondo le rivendicazioni 2 e 3, in cui ciascun organo laterale (20) è meccanicamente vincolato al relativo organo intermedio (40) per il tramite di detto sistema ad eccentrico (32, 60; 41a, 51a, 60), il sistema ad eccentrico essendo operabile, particolarmente tramite relativi mezzi di manovra (65), per variare la posizione degli organi laterali (20) rispetto all’organo intermedio (40).
  5. 5. Dispositivo di regolazione secondo le rivendicazioni 2 e 3, in cui - il sistema ad eccentrico (32, 60; 41a, 5 la, 60) comprende un elemento o corpo di collegamento (60) avente due parti laterali (61), longitudinalmente estese secondo un medesimo asse (Αβι), ed una parte intermedia eccentrica (62), - ciascuna parte laterale (61) è rigidamente collegabile, in modo allentatele, ad un rispettivo organo laterale (20) e la parte intermedia (62) è rigidamente collegabile, in modo allentatele, al rispettivo organo intermedio (40), dove in particolare la parte intermedia (62) è configurata come parte longitudinalmente estesa secondo un rispettivo asse (A62) che è parallelo a detto medesimo asse (Αβι) delle dette parti laterali (61).
  6. 6. Dispositivo di regolazione secondo la rivendicazione 5, in cui il corpo di collegamento (60) ha, in ciascuna zona di transizione tra la detta parte intermedia (62) ed una detta parte laterale (61), una parte sostanzialmente discoidale (63).
  7. 7. Dispositivo di regolazione secondo la rivendicazione 3, in cui detto sistema ad eccentrico (32, 60; 41a, 51a, 60) comprende almeno una sede di camma (32; 41a, 5 la).
  8. 8. Dispositivo di regolazione secondo le rivendicazioni 6 e 7, in cui detto sistema ad eccentrico (32, 60; 41a, 5 la, 60) comprende due sedi di camma (32), ciascuna prevista per ospitare una rispettiva detta parte discoidale (63), entrambe le sedi di camma (32) essendo almeno in parte formate in un detto organo intermedio (40) oppure ciascuna sede di camma (32) essendo almeno in parte formata in un rispettivo organo laterale (20) di una detta coppia.
  9. 9. Dispositivo di regolazione secondo la rivendicazione 5, in cui ciascun organo laterale (20) di una detta coppia ha un corpo in cui sono formate: - una prima apertura passante assialmente estesa (21), destinata a ricevere una porzione assiale di un rispettivo stelo di forcella (5), - una seconda apertura assialmente estesa (22), destinata a ricevere una detta parte laterale (61) del rispettivo corpo di collegamento (60), l’asse (A2I) della prima apertura (21) essendo trasversale, in particolare sostanzialmente perpendicolare, all’asse (A22) della seconda apertura (22), almeno una detta seconda apertura (22) essendo configurata come apertura passante.
  10. 10. Dispositivo di regolazione secondo la rivendicazione 5, in cui l’organo intermedio (40) comprende una prima ed una seconda parte di corpo (41, 51) predisposte per serrare tra loro la detta parte intermedia (62) del rispettivo corpo di collegamento (60), in ciascuna detta parte di corpo (41, 51) dell’organo intermedio (40) essendo definita una rispettiva porzione (42, 52) di una sede di ricezione (50) di detta parte intermedia (62) del corpo di collegamento (60).
  11. 11. Dispositivo di regolazione secondo la rivendicazione 10, in cui in una tra dette prima e seconda parte di corpo (41, 51) è formata un’apertura passante (44) per il collegamento ad una rispettiva regione di estremità del tubo di sterzo (4), l’asse (A44) di detta apertura (44) essendo trasversale, in particolare sostanzialmente perpendicolare, all’asse (A50) di detta sede di ricezione (50).
  12. 12. Dispositivo di regolazione secondo le rivendicazioni 8 e 9 oppure 8 e 10, in cui - ciascuna sede di camma (32) è coassiale ad una detta seconda apertura (22) ed è almeno in parte definita nel fianco del relativo organo laterale (20) che si affaccia all’organo intermedio (40), oppure - ciascuna sede di camma (41a, 51a) è coassiale a detta sede di ricezione (50) ed è definita in un rispettivo fianco dell’organo intermedio (40) che si affaccia ad un organo laterale (20), la prima e la seconda parte di corpo (41, 51) dell’organo intermedio (40) definendo ciascuna una porzione (4 la, 5 la) di ciascuna sede di camma.
  13. 13. Dispositivo di regolazione secondo la rivendicazione 5, comprendente mezzi di manovra (65) per impartire al corpo di collegamento (60) un movimento di rotazione attorno al detto medesimo asse (Αβι) delle relative parti laterali (61), detti mezzi di manovra comprendendo in particolare una sede (65) formata all’estremità di una detta parte laterale (61) e configurata per cooperare con un utensile, quale una chiave a brugola.
  14. 14. Dispositivo di regolazione secondo la rivendicazione 5 oppure 13, comprendente mezzi di riferimento (66) per fornire un’indicazione visiva della posizione angolare di regolazione del corpo di collegamento (60), detti mezzi di riferimento comprendendo in particolare almeno un elemento di riferimento (66) presente ad un’estremità di una detta parte laterale (61) del corpo di collegamento (60).
  15. 15. Dispositivo di regolazione secondo la rivendicazione 9, in cui il corpo di ciascun organo laterale (20) ha almeno un taglio (23) sfociante nella detta seconda apertura (22) in modo da definire nel corpo stesso due porzioni di morsetto (28) per il serraggio entro detta seconda apertura (22) della rispettiva parte laterale (61) del corpo di collegamento (60), le prime porzioni di morsetto (28) essendo provviste di rispettivi passaggi di ricezione (29a, 29b) di organi di serraggio allentabili (30), quali viti o bulloni.
  16. 16. Dispositivo di regolazione secondo la rivendicazione 10, in cui la prima e la seconda parte di corpo (41, 51) dell’organo intermedio (40) sono provviste di rispettivi passaggi di ricezione (45, 55) di organi di serraggio allentabili (46), quali viti o bulloni.
  17. 17. Dispositivo di regolazione secondo la rivendicazione 2, in cui all’organo intermedio (40) del gruppo superiore (10a) sono associati mezzi di attacco (56, 57) ai quali è rigidamente collegabile una porzione generalmente centrale di un manubrio (6), i mezzi di attacco includendo in particolare almeno un primo ed un secondo elemento a morsa (56, 57) fra i quali è destinato ad essere serrato un rispettivo tratto della detta porzione generalmente centrale del manubrio (6).
  18. 18. Gruppo di sterzo di un veicolo a due o tre ruote comprendente: - una forcella anteriore che include due steli di forcella (5) sostanzialmente paralleli, - un tubo di telaio (3) facente parte di un telaio (2) del veicolo, - un tubo di sterzo (4) girevole entro il tubo di telaio (3), - un gruppo di collegamento superiore (10a) ed un gruppo di collegamento inferiore (10b) per collegare rigidamente il tubo di sterzo (4) ad due steli di forcella (5), in cui detti gruppo superiore ed inferiore (10a, 10b) sono realizzati in accordo ad una o più delle rivendicazioni da 1 a 17.
  19. 19. Un veicolo a due o tre ruote, quale un ciclo o un motociclo, comprendente un dispositivo di regolazione e/o un gruppo di sterzo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti. Il tutto sostanzialmente come descritto ed illustrato, e per gli scopi specificati.
IT000132A 2008-02-22 2008-02-22 "dispositivo di regolazione dell'inclinazione di una forcella anteriore di un veicolo a due o tre ruote, particolarmente un ciclo o un motociclo" ITTO20080132A1 (it)

Priority Applications (3)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT000132A ITTO20080132A1 (it) 2008-02-22 2008-02-22 "dispositivo di regolazione dell'inclinazione di una forcella anteriore di un veicolo a due o tre ruote, particolarmente un ciclo o un motociclo"
EP09153341A EP2093137A1 (en) 2008-02-22 2009-02-20 Device for adjusting inclination of a front fork of a vehicle having two or three wheels
US12/390,716 US7938422B2 (en) 2008-02-22 2009-02-23 Device for adjusting inclination of a front fork of a vehicle having two or three wheels, particularly a cycle or a motorcycle

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT000132A ITTO20080132A1 (it) 2008-02-22 2008-02-22 "dispositivo di regolazione dell'inclinazione di una forcella anteriore di un veicolo a due o tre ruote, particolarmente un ciclo o un motociclo"

Publications (1)

Publication Number Publication Date
ITTO20080132A1 true ITTO20080132A1 (it) 2009-08-23

Family

ID=40292006

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
IT000132A ITTO20080132A1 (it) 2008-02-22 2008-02-22 "dispositivo di regolazione dell'inclinazione di una forcella anteriore di un veicolo a due o tre ruote, particolarmente un ciclo o un motociclo"

Country Status (3)

Country Link
US (1) US7938422B2 (it)
EP (1) EP2093137A1 (it)
IT (1) ITTO20080132A1 (it)

Families Citing this family (12)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
US8419597B2 (en) * 2009-08-17 2013-04-16 Emily L. Cooper Systems and methods for a hill training apparatus for a bicycle trainer
US8720928B2 (en) * 2010-02-04 2014-05-13 Paul David Delpit Adjustable rake and height triple tree
US9365255B1 (en) * 2010-12-07 2016-06-14 Paul Yaffe Method and apparatus for raking a motorcycle frame
ITMI20111003A1 (it) * 2011-06-01 2012-12-02 Pz5 S R L Gruppo d'attacco forcelle con doppia regolazione.
US9302729B1 (en) * 2014-01-13 2016-04-05 Charles L. Brown Fork tube extension for a motorcycle
KR101560546B1 (ko) * 2014-01-20 2015-10-16 이현의 스티어링 축 변경 장치
US9079631B1 (en) * 2014-08-13 2015-07-14 Vincenzo Costa Motorcycle fork adapter
JP6606056B2 (ja) 2016-12-27 2019-11-13 本田技研工業株式会社 車両
US10549808B2 (en) * 2017-09-08 2020-02-04 Hawg Halters, Inc. Vehicle raking assembly
DE202017004993U1 (de) * 2017-09-26 2017-10-05 Scott Sports Sa Exzentrischer Gabelschaft
CN117141631B (zh) * 2023-09-19 2026-01-30 广东新玛拓机车部件实业有限公司 调节机构、前叉装置和两轮车
CN117325971A (zh) * 2023-11-21 2024-01-02 重庆高金实业股份有限公司 摩托车偏移距可调节装置

Family Cites Families (8)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
US3342507A (en) * 1965-09-02 1967-09-19 Rockwell Standard Co Steerable axle assembly having camber adjustment means
CA963034A (en) 1972-10-26 1975-02-18 Gary A. Robison Motorcycle steering head angle adjustment
US4600207A (en) * 1982-09-27 1986-07-15 Bernd Grohe Connection of steering column to frame
US4565384A (en) * 1983-12-12 1986-01-21 Dehnisch Torbjoern Motorcycle fork tree
US4700963A (en) 1986-07-21 1987-10-20 Steve Burns Variable angle steering system
AT404460B (de) 1995-03-15 1998-11-25 Rajek Josef Ing Lagerung der lenkkopfachse in den gabelbrücken eines motorrad-lenkkopfes
JP4648529B2 (ja) * 2000-09-21 2011-03-09 本田技研工業株式会社 車両
DE102006024326A1 (de) 2006-05-24 2007-11-29 Bayerische Motoren Werke Ag Motorrad

Also Published As

Publication number Publication date
US7938422B2 (en) 2011-05-10
US20090212525A1 (en) 2009-08-27
EP2093137A1 (en) 2009-08-26

Similar Documents

Publication Publication Date Title
ITTO20080132A1 (it) "dispositivo di regolazione dell'inclinazione di una forcella anteriore di un veicolo a due o tre ruote, particolarmente un ciclo o un motociclo"
US20220135171A1 (en) Cargo bicycle conversion system
US7841612B2 (en) Bicycle fork and steering tube
US8408573B2 (en) Stem for bicycle handlebar
US7669871B2 (en) Bicycle wheel securing adapter and bicycle fork using the same
ITUB20159478A1 (it) Avantreno di motoveicolo tiltante e relativo motoveicolo tiltante
US20200216135A1 (en) Cargo bicycle conversion system
US10850793B2 (en) Lower fork alignment system
ITPD20110035A1 (it) Attrezzatura per il traino di biciclette, particolarmente per il traino di biciclette da bambino o simili
US8231135B2 (en) Device for adjusting the trail of a cycle front wheel assembly, a wheel equipped with such device, and a method of using same
ITMI20061110A1 (it) Reggisella per bicicletta
US9676438B2 (en) Motorcycle to reverse trike conversion kit and method
US20090007714A1 (en) Vehicle Steering Assembly
CN111051189A (zh) 自行车支架安装用连接器以及具备其的双脚支架
WO2015068188A1 (ja) 鞍乗型車両の車体フレーム構造
US10427749B2 (en) Fork with an adjustable length steerer tube
EP2543579A1 (en) Head tube assembly for a bicycle with cable access routing in an open steerer configuration
EP1995164A2 (en) Frame for a motorcycle with adjustable trailing effect
AU2004100489A4 (en) Bicycle Front Wheel Drive Assembly and Adjustable Rear Dropouts
IT201800005198A1 (it) Motoveicolo rollante a tre o quattro ruote e kit di conversione di un motoveicolo a due ruote in un motoveicolo a tre ruote
NL2001372C2 (nl) Fiets-hoekverstelinrichting voor het in rotatie verstellen van een eerste fietsonderdeel ten opzichte van een tweede fietsonderdeel.
US20150210343A1 (en) Springer front end
WO2007036225A3 (de) Zweiradrahmen, hinterradschwinge und gabelanordnung
IT202300021747A1 (it) Attacco manubrio per bicicletta perfezionato
WO2008059346A1 (en) Device for continuous height adjustment of a handlebar for motorcycles and the like