ITTO20090345A1 - Macchina lavabiancheria a carica frontale di uso domestico, in particolare lavatrice o lavasciuga - Google Patents

Macchina lavabiancheria a carica frontale di uso domestico, in particolare lavatrice o lavasciuga Download PDF

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ITTO20090345A1
ITTO20090345A1 IT000345A ITTO20090345A ITTO20090345A1 IT TO20090345 A1 ITTO20090345 A1 IT TO20090345A1 IT 000345 A IT000345 A IT 000345A IT TO20090345 A ITTO20090345 A IT TO20090345A IT TO20090345 A1 ITTO20090345 A1 IT TO20090345A1
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IT
Italy
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washing machine
door
washing
dispenser
agents
Prior art date
Application number
IT000345A
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Inventor
Lucio Amati
Maurizio Baldini
Giuseppe Camilloni
Luca Colciago
Daniele Rossi
Marco Spuri
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Indesit Co Spa
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Description

Descrizione della domanda di brevetto per invenzione dal titolo: “MACCHINA LAVABIANCHERIA A CARICA FRONTALE DI USO DOMESTICO, IN PARTICOLARE LAVATRICE O LAVASCIUGAâ€
DESCRIZIONE
La presente invenzione ha per oggetto una macchina lavabiancheria a carica frontale di uso domestico, in particolare lavatrice o lavasciuga, secondo il preambolo della rivendicazione 1.
L’invenzione trova applicazione nel settore delle macchine lavabiancheria a carica frontale di uso domestico, in particolare lavatrice o lavasciuga, in cui il dispensatore degli agenti di lavaggio (detersivo, ammorbidente, candeggiante e così via) à ̈ posto nello sportello che chiude l’apertura di carico della macchina.
Nelle macchine lavabiancheria a carica frontale di uso domestico note allo stato dell’arte, uno sportello chiude l’apertura di carico attraverso cui i capi da lavare vengono inseriti all’interno di un cestello che ruota in una vasca di lavaggio. Lo sportello solitamente comprende un oblò trasparente, il quale permette all’utente di osservare la porzione interna del cestello rotante ed i capi in esso inseriti.
Il brevetto GB2029862 rende noto uno sportello per macchine lavabiancheria a carica frontale di uso domestico, comprendente un oblò al cui interno à ̈ realizzato un dispensatore per gli agenti di lavaggio.
In GB2260770 lo sportello e l’oblò sono invece provvisti di un alloggiamento nel quale viene inserito un dispensatore estraibile a forma di cestello ed aperto superiormente.
Nei dispensatori di agenti di lavaggio noti dai brevetti GB2029862 e GB2260770 si à ̈ osservato che gocce d’acqua residue, eventualmente con agente di lavaggio disciolto, tendono a rimanere nel dispensatore al termine di un ciclo di lavaggio, con conseguente problema di percolamento dell’acqua e dell’agente di lavaggio all’apertura dello sportello, in particolare sul pavimento di fronte alla macchina lavabiancheria.
Oltre a presentare un potenziale notevole percolamento o sgocciolamento, un ulteriore problema delle macchine di lavaggio note dai suddetti documenti à ̈ dovuto al fatto che la realizzazione del dispensatore per gli agenti di lavaggio nell’oblò può causare una perdita degli agenti di lavaggio sul pavimento di fronte alla macchina di lavaggio, in particolare nel caso in cui l’utente inserisca una quantità di agenti di lavaggio nel dispensatore superiore al livello massimo consentito o consigliato. Tale inconveniente risulta particolarmente critico nel caso di utilizzo di detergenti o additivi liquidi.
È poi evidente che la realizzazione del dispensatore per gli agenti di lavaggio nell’oblò non permette all’utente una visione adeguata della porzione interna del cestello rotante e dei capi in esso inseriti.
Inoltre, le macchine di lavaggio descritte nei suddetti documenti costringono l’utente ad assumere una posizione piuttosto scomoda al fine di caricare gli agenti di lavaggio nell’apposito dispensatore, dal momento che esso à ̈ in una posizione relativamente bassa.
In tale ambito, scopo principale della presente invenzione à ̈ quello di superare gli inconvenienti sopra citati e di indicare una macchina lavabiancheria a carica frontale di uso domestico, in particolare lavatrice o lavasciuga, realizzata in modo tale da eliminare o ridurre sensibilmente sia il percolamento e lo sgocciolamento di acqua dello sportello quando questo viene aperto, sia la perdita degli agenti di lavaggio, in particolare nel caso in cui l’utente inserisca una quantità di agenti di lavaggio nel dispensatore superiore al livello massimo consentito o consigliato.
Un altro scopo della presente invenzione à ̈ quello di realizzare una macchina lavabiancheria a carica frontale di uso domestico, in particolare lavatrice o lavasciuga, tale da permette all’utente una visione adeguata della porzione interna del cestello rotante e dei capi in esso inseriti.
Un ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ quello di indicare una macchina lavabiancheria a carica frontale di uso domestico, in particolare lavatrice o lavasciuga, che permetta all’utente di caricare comodamente gli agenti di lavaggio nell’apposito dispensatore.
Per raggiungere tali scopi, forma oggetto della presente invenzione una macchina lavabiancheria a carica frontale di uso domestico, in particolare lavatrice o lavasciuga, incorporante le caratteristiche delle rivendicazioni allegate, che formano parte integrante della presente descrizione.
Ulteriori scopi, caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno chiari dalla descrizione particolareggiata che segue e dai disegni annessi, forniti a puro titolo di esempio esplicativo e non limitativo, in cui: - la Fig. 1 rappresenta una vista in sezione di una macchina lavabiancheria a carica frontale di uso domestico, in particolare lavatrice o lavasciuga, secondo la presente invenzione;
- la fig. 2 mostra uno sportello di una macchina lavabiancheria secondo la presente invenzione;
- la Fig. 3 rappresenta una vista in esploso di una prima possibile forma di realizzazione di uno sportello per macchina lavabiancheria secondo la presente invenzione;
- la Fig. 4 rappresenta una vista in esploso di una seconda possibile forma di realizzazione di uno sportello per macchina lavabiancheria secondo la presente invenzione;
- le Figg. 5a e 5b rappresentano una vista prospettica rispettivamente dall’alto e dal basso di una variante costruttiva di un elemento dello sportello per macchina lavabiancheria secondo la presente invenzione. Per maggior chiarezza, nel corso della presente descrizione si utilizzeranno i medesimi numeri di riferimento per indicare elementi identici o equivalenti rappresentati nelle diverse figure.
La Fig. 1 rappresenta una vista in sezione di una macchina lavabiancheria 1 a carica frontale di uso domestico, in particolare lavatrice o lavasciuga, secondo la presente invenzione.
La macchina lavabiancheria 1 comprende un mobile 2 al cui interno à ̈ disposta, in modo noto, una vasca di lavaggio 3. All’interno di quest’ultima viene fatto ruotare, attorno ad un asse X orizzontale oppure sostanzialmente orizzontale, un cestello 4.
I capi da lavare vengono posti all’interno del cestello 4 attraverso una apertura di carico 5 associata ad una parte frontale 21 del mobile 2.
Preferibilmente, come si può notare in particolare dalla Fig. 1, l’asse X del cestello 4 à ̈ leggermente inclinato, in quanto esso risulta essere rialzato verso la parte frontale 21 del mobile 2; ciò permette un caricamento più agevole dei capi all’interno del cestello 4 da parte di un utente.
L’apertura di carico 5 viene richiusa mediante uno sportello 6 che comprende un oblò 61 realizzato in materiale trasparente ed una cornice 62 per il supporto di detto oblò, preferibilmente detto oblò 61 sporgendo nella direzione dell’asse del cestello 4 rispetto alla cornice 62.
Chiudendo lo sportello 6, l’oblò 61 si inserisce nell’apertura di carico 5 ed entra almeno parzialmente all’interno della vasca 3 ed, eventualmente, del cestello 4; la cornice 62 va invece in battuta con la parte frontale 21 del mobile 2, adiacentemente all’apertura di carico 5 di detto mobile 2.
In accordo alla presente invenzione, detto sportello 6 comprende un dispensatore 7 di agenti di lavaggio posizionato nella cornice 62 superiormente a detto oblò 61.
Il particolare posizionamento del dispensatore 7 di agenti di lavaggio in accordo con la presente invenzione permette di realizzare una macchina lavabiancheria 1 in modo tale da consentire all’utente:
- una visione adeguata della porzione interna del cestello 4 e dei capi in esso inseriti, dal momento che l’oblò 61 non alloggia il dispensatore 7 di agenti di lavaggio;
- di caricare comodamente gli agenti di lavaggio nell’apposito dispensatore 7, il quale à ̈ posizionato ad una altezza adeguata.
La macchina lavabiancheria 1 comprende poi un sistema idraulico 8 atto a trasportare acqua dalla rete domestica ad un distributore 81, posizionato in una parte superiore 22 del mobile 2 ed atto a far precipitare l’acqua all’interno di una pluralità di scomparti 71A, 71B, 71C, 71D (visibili nelle figure dalla 2 alla 4) per il caricamento degli agenti di lavaggio (ad es. ammorbidente, detersivo, e così via) nel dispensatore 7.
In particolare, detta pluralità di scomparti comprende:
- un primo scomparto 71A atto ad accogliere un detersivo per una fase di lavaggio;
- un secondo scomparto 71B atto ad accogliere un ammorbidente;
- un terzo scomparto 71C atto ad accogliere un candeggiante;
- un quarto scomparto 71D atto ad accogliere un detersivo per una fase di prelavaggio.
Ognuno di detti scomparti 71A, 71B, 71C, 71D à ̈ dotato di un’apertura attraverso la quale avviene il rilascio degli agenti di lavaggio in essi contenuti. Il terzo scomparto 71C à ̈ uno scomparto rimovibile che può essere inserito da un utilizzatore nel quarto scomparto 71D qualora egli intenda avvalersi di candeggina per un successivo trattamento della macchina lavabiancheria 1, oppure disinserito qualora egli intenda avvalersi di un detersivo per il prelavaggio. Preferibilmente, detto primo scomparto 71A può essere realizzato in modo tale da accogliere una paratia rimovibile (non rappresentata nelle figure), in particolare del tipo a tenuta non ermetica. Ad esempio, à ̈ possibile utilizzare una paratia verticale sulla quale sono ricavate aperture definenti una ristretta sezione complessiva di deflusso, che permette di rallentare il deflusso del detersivo dal primo scomparto 71A alla vasca di lavaggio 3, in particolare nei casi in cui detto detersivo à ̈ di tipo liquido.
Passando alla descrizione della Fig. 2, si può notare che la rotazione dello sportello 6 rispetto al mobile 2 à ̈ assicurata, in modo noto, da almeno una cerniera 63 che vincola lo sportello 6 al mobile 2. Inoltre, per mantenere lo sportello 6 chiuso durante il funzionamento della macchina lavabiancheria 1, lo sportello 6 à ̈ provvisto in modo noto di un nasello 64 atto ad accoppiarsi ad un corrispondente gancio (non rappresentato nelle figure) di cui à ̈ dotato il mobile 2.
Lo sportello 6 della macchina lavabiancheria 1 secondo la presente invenzione comprende mezzi per il collegamento idraulico del dispensatore 7 di agenti di lavaggio con la vasca 3, detti mezzi per il collegamento essendo idraulicamente collegati ad un foro di immissione (non rappresentato nelle figure) realizzato sulla vasca di lavaggio 3 mediante un condotto di connessione 73, preferibilmente realizzato in materiale elastico, ad esempio gomma.
In particolare, tali mezzi per il collegamento idraulico possono comprendere uno snodo 72 che offre un collegamento continuo tra il dispensatore 7 e il condotto di connessione 73 sia quando lo sportello 6 Ã ̈ chiuso, sia quando lo sportello 6 Ã ̈ aperto.
Il particolare posizionamento del dispensatore 7 di agenti di lavaggio e la previsione dello snodo 72 permettono di realizzare la macchina lavabiancheria 1 in modo tale da eliminare eventuali perdite degli agenti di lavaggio, anche nel caso in cui gocce d’acqua residue, eventualmente con agente di lavaggio disciolto, rimangano nel dispensatore 7 al termine di lavaggio, oppure nel caso in cui l’utente inserisca una quantità eccessiva di agenti di lavaggio nel dispensatore 7; infatti, l’accoppiamento dello snodo 72 al dispensatore 7 posizionato nella cornice 62 superiormente all’oblò 61 permette di far entrare direttamente nella vasca di lavaggio 3 tutto l’agente di lavaggio inserito nel dispensatore 7, in particolare quando viene aperto lo sportello 6. Ciò permette di evitare un eventuale percolamento di acqua, eventualmente con un agente di lavaggio disciolto in essa, sul pavimento di fronte alla macchina lavabiancheria, come invece accade nelle macchine lavabiancheria note allo stato dell’arte soprattutto al termine di un ciclo di lavaggio.
Inoltre, lo snodo 72 può essere accoppiato allo sportello 6 in modo tale da avere un asse di rotazione non coincidente con l’asse di rotazione di detto sportello 6. In particolare, lo snodo 72 può essere accoppiato allo sportello 6 in modo tale da compiere un movimento complesso rispetto al mobile 2, detto movimento essendo costituito dalla combinazione tra la rotazione dello sportello 6 attorno all’asse di detta almeno una cerniera 63 e la rotazione dello snodo 72 attorno ad un proprio asse. Il suddetto movimento complesso dello snodo 72 permette di ottenere una apertura più ampia di detto sportello 6, detta apertura essendo in particolare dell’ordine di circa 135°.
Nel caso in cui si utilizzi invece uno snodo 72 avente un asse di rotazione coincidente con l’asse di rotazione dello sportello 6, in particolare con l’asse di detta almeno una cerniera 63, a fronte di un minor angolo di apertura massima dello sportello 6 si ha il vantaggio di poter utilizzare uno snodo 72 fisso.
Le figure 3 e 4 rappresentano una vista in esploso rispettivamente di una prima e di una seconda possibile forma di realizzazione dello sportello 6 della macchina lavabiancheria 1 secondo la presente invenzione.
Da tali figure si può notare che la cornice 62 dello sportello 6 comprende una porzione anteriore 62A ed una porzione posteriore 62B, l’oblò 61 essendo inserito in un passaggio 62C della porzione posteriore 62B ed essendo accoppiato a detta porzione posteriore 62B mediante un elemento 65, in particolare avente forma sostanzialmente troncoconica.
Il bloccaggio dell’oblò 61 avviene tramite incollaggio o saldatura (in particolare a vibrazione) oppure mediante viti o incastri dell’elemento 65 sulla porzione posteriore 62B con interposto l’oblò 61 in modo tale da formare un insieme, come da procedimento specificato nella domanda di brevetto per invenzione WO2007/000645 a nome della medesima Richiedente, i cui insegnamenti si intendono formare parte integrante della presente descrizione.
Lo sportello 6 comprende poi un vano tramoggia 66 atto ad accogliere il dispensatore 7 e a convogliare gli agenti di lavaggio in un innesto 67 che si collega allo snodo 72, preferibilmente mediante l’interposizione di almeno un primo elemento di tenuta 67A montato tra l’innesto 67 e lo snodo 72.
L’insieme costituito dall’oblò 61, dall’elemento 65 troncoconico e dalla porzione posteriore 62B viene poi collegato mediante incollaggio o saldatura (in particolare a vibrazione) oppure mediante viti o incastri alla porzione anteriore 62A, con l’interposizione del vano tramoggia 66. Di conseguenza, in tale situazione il vano tramoggia 66 rimane bloccato tra la porzione anteriore 62A e l’insieme costituito dall’oblò 61, dall’elemento 65 troncoconico e dalla porzione posteriore 62B, ma rimane comunque in una posizione facilmente accessibile per la pulizia (previa asportazione del soprastante cassetto).
In particolare, nella prima forma di realizzazione rappresentata in Fig. 3 si può notare che:
- l’innesto 67 à ̈ realizzato in un unico pezzo con il vano tramoggia 66;
- il vano tramoggia 66 à ̈ realizzato in modo separato rispetto all’elemento 65 troncoconico;
- il dispensatore 7, il vano tramoggia 66, l’innesto 67 e lo snodo 72 vengono direttamente a contatto con il detersivo e sono realizzati in un materiale plastico resistente agli agenti chimici compresi nel detersivo stesso, preferibilmente in PP (polipropilene);
- l’oblò 61 e la porzione anteriore 62A sono realizzati in un materiale sostanzialmente trasparente, preferibilmente l’oblò 61 essendo realizzato in vetro, mentre la porzione anteriore 62A essendo realizzata in un materiale plastico quale ad esempio SAN (copolimero stirene-acrilonitrile) o ABS (acrilonitrile butadiene-stirene) metallizzato di massa o PC (policarbonato);
- la porzione posteriore 62B e l’elemento 65 troncoconico sono realizzati in un differente materiale plastico, preferibilmente in ABS (acrilonitrile butadiene-stirene).
La seconda forma di realizzazione rappresentata in Fig. 4 Ã ̈ molto simile alla prima forma di realizzazione di Fig. 3, le differenze essendo principalmente costituite dal fatto che nella seconda forma di realizzazione di Fig. 4:
- l’innesto 67 à ̈ realizzato in modo separato rispetto al vano tramoggia 66. A causa di tale realizzazione, à ̈ quindi opportuno l’inserimento di un secondo elemento di tenuta 67B, che permette di evitare perdite di liquido di lavaggio tra il vano tramoggia 66 e l’innesto 67;
- il vano tramoggia 66 à ̈ realizzato in un unico pezzo e con un’unica operazione di stampaggio con l’elemento 65 troncoconico. L’elemento 65 troncoconico ed il vano tramoggia 66 sono realizzati entrambi in ABS (acrilonitrile butadiene-stirene), vale a dire in un materiale plastico che preferibilmente non deve venire a contatto in modo assiduo con gli agenti chimici compresi nei detersivi.
Di conseguenza, nella seconda forma di realizzazione di Fig. 4 il dispensatore 7 comprende un cassetto superiore 74 ed un cassetto inferiore 75 collegati tra di loro in modo tale da formare un pezzo unico, in particolare mediante incollaggio oppure saldatura, preferibilmente mediante saldatura a vibrazione. Preferibilmente, detto cassetto inferiore 75 à ̈ realizzato in un materiale plastico resistente agli agenti chimici compresi nel detersivo, in particolare in PP (polipropilene). Grazie alla sua particolare realizzazione, il cassetto inferiore 75 ha la funzione di convogliare gli agenti di lavaggio dagli scomparti 71A, 71B, 71C, 71D verso l’innesto 67, senza che gli agenti chimici compresi nei detersivi possano venire a contatto con il vano tramoggia 66 danneggiandolo.
Tuttavia, Ã ̈ chiaro che nella sua attuazione pratica le forme dei dettagli illustrati in Fig. 3 ed in Fig. 4 potranno essere diverse, e gli stessi potranno essere sostituiti con degli elementi tecnicamente equivalenti.
Dalle Figg. 3 e 4 si può poi notare che il dispensatore 7 può comprendere uno o più dei seguenti elementi:
- un primo coperchio 91 atto ad essere associato alla pluralità di scomparti 71A, 71B, 71C, 71D;
- un sifone 76 per almeno uno di detta pluralità di scomparti 71A, 71B, 71C, 71D, in particolare per un secondo scomparto 71B destinato ad accogliere un ammorbidente;
- un secondo coperchio 92 atto ad essere associato ad almeno uno scomparto di detta pluralità di scomparti 71A, 71B, 71C, 71D, in particolare detto almeno uno scomparto essendo un terzo scomparto 71C destinato ad accogliere un candeggiante.
Dalle Figg. 3 e 4 si può poi notare che lo sportello 6 comprende una scheda 68 per il controllo del funzionamento della macchina lavabiancheria 1 oggetto della presente invenzione, detta scheda 68 essendo associata ad una scatola comandi 68A e ad una tastiera 68B.
Lo sportello 6 comprende poi un portello di ispezione 69 che permette di accedere alla scheda 68. Preferibilmente, detto portello di ispezione 69 à ̈ dotato di mezzi di tenuta, in particolare una guarnizione costampata (non rappresentata nelle figure), che permettono di mantenere la scheda 68 isolata dall’acqua e dal liquido di lavaggio.
Dalla descrizione effettuata risultano chiari i vantaggi di una macchina lavabiancheria a carica frontale di uso domestico, in particolare lavatrice o lavasciuga, secondo la presente invenzione.
In particolare tali vantaggi consistono nel fatto che il posizionamento del dispensatore 7 di agenti di lavaggio nella cornice 62 superiormente a detto oblò 61 permette di ridurre il percolamento o lo sgocciolamento di acqua dallo sportello 6 quando questo viene aperto. Il dispensatore 7 e lo snodo 72 permettono di realizzare la macchina lavabiancheria 1 in modo tale da eliminare eventuali perdite degli agenti di lavaggio, in particolare nel caso in cui un residuo di liquido di lavaggio rimanga nel dispensatore 7 al termine del lavaggio; infatti, l’accoppiamento dello snodo 72 al dispensatore 7 posizionato nella cornice 62 superiormente all’oblò 61 permette di far entrare direttamente nella vasca 3 tutto l’agente di lavaggio inserito nel dispensatore 7 anche a seguito dell’apertura dello sportello 6. Ciò permette di evitare un eventuale percolamento di acqua, eventualmente con un agente di lavaggio disciolto in essa, sul pavimento di fronte alla macchina lavabiancheria, come invece accade soprattutto al termine di un ciclo di lavaggio nelle macchine lavabiancheria note allo stato dell’arte.
Dunque, il dispensatore 7 e lo snodo 72 permettono di realizzare la macchina lavabiancheria 1 in modo tale da eliminare eventuali perdite degli agenti di lavaggio, anche nel caso in cui l’utente inserisca una quantità di agenti di lavaggio nel dispensatore 7 superiore al livello massimo consentito o consigliato, in quanto tali agenti di lavaggio vengono comunque introdotti all’interno della vasca di lavaggio 3.
Inoltre, il peculiare posizionamento del dispensatore 7 in accordo alla presente invenzione permette di realizzare una macchina lavabiancheria 1 tale da consentire all’utente sia una visione adeguata della porzione interna della vasca di lavaggio 3 e dei capi inseriti nel cestello 4, sia di caricare comodamente gli agenti di lavaggio nell’apposito dispensatore 7.
Un altro vantaggio della macchina lavabiancheria secondo la presente invenzione à ̈ quello di richiedere un’unica operazione, vale a dire l’apertura dello sportello 6, per consentire l’accesso sia al dispensatore 7 per il caricamento degli agenti di lavaggio, sia all’apertura di carico 5 per il caricamento dei capi tessili da trattare. Per di più, la macchina secondo la presente invenzione ha la peculiarità di avere componenti quali gli scomparti 71A, 71B, 71C, 71D, il vano tramoggia 66 e gli ugelli del distributore 81 confortevolmente accessibili per le operazioni di pulizia.
Numerose sono le varianti possibili alla macchina lavabiancheria a carica frontale di uso domestico descritta come esempio, senza per questo uscire dai principi di novità insiti nell’idea inventiva, così come à ̈ chiaro che nella sua attuazione pratica le forme dei dettagli illustrati potranno essere diverse, e gli stessi potranno essere sostituiti con degli elementi tecnicamente equivalenti.
Ad esempio, le figure 5a e 5b rappresentano una vista prospettica rispettivamente dall’alto e dal basso di una variante costruttiva del primo coperchio 91 secondo la presente invenzione.
Dalla Fig. 5a si può notare che detto primo coperchio 91 à ̈ realizzato in polipropilene e comprende una parete posteriore 93 che si appoggia sulla porzione posteriore 62B della cornice 62 e/o sul portello di ispezione 69 quando il primo coperchio 91 à ̈ montato sul dispensatore 7. Preferibilmente, detta parete posteriore 93 à ̈ parte integrante del primo coperchio 91 ed à ̈ quindi realizzata in polipropilene, in modo tale da proteggere gli altri componenti dello sportello 6 dagli agenti chimici presenti negli agenti di lavaggio. La previsione della parete posteriore 93 permette altresì di conferire allo sportello 6 un aspetto estetico più gradevole, in quanto ad esempio permette di coprire eventuali mezzi per il fissaggio della porzione posteriore 62B alla porzione anteriore 62A della cornice 62 e/o eventuali mezzi quali ad esempio viti per il fissaggio del portello di ispezione 69 al vano tramoggia 66. Detto primo coperchio 91 comprende poi almeno una costola 94 atta a separare tra di loro detti scomparti 71A, 71B, 71C, 71D ed evitare che gli agenti di lavaggio in essi presenti possano mischiarsi durante le operazioni di caricamento.
Inoltre, dalla Fig. 5b si può notare che la porzione inferiore di detto primo coperchio 91 comprende almeno una paretina frangionda 95, atta ad inserirsi all’interno di detti scomparti 71A, 71B, 71C, 71D ed evitare che un agente di lavaggio, in particolare di tipo liquido, possa tracimare, come può accadere soprattutto a seguito di una chiusura troppo veloce e/o violenta dello sportello 6.
Preferibilmente, anche il secondo coperchio 92 comprende una paretina frangionda 95, come si può notare in particolare dalle figure 3 e 4.
In una ulteriore variante realizzativa della macchina lavabiancheria 1 secondo la presente invenzione, i mezzi per il collegamento idraulico del dispensatore 7 di agenti di lavaggio con la vasca di lavaggio 3 possono essere tali per cui si ha collegamento idraulico tra il dispensatore 7 e il condotto di connessione 73 solo quando lo sportello 6 à ̈ chiuso. In tal caso i mezzi per il collegamento idraulico differiscono da quelli rappresentati in figura 2 per il fatto che, al posto dello snodo 72, vi à ̈ una valvola atta ad intercettare una sezione di deflusso ricavata sulla porzione posteriore 62B, tale sezione di deflusso essendo connessa al vano tramoggia 66 ed essendo posizionata in modo tale per cui il flusso che la attraversa sia indirizzato nel condotto di connessione 73. Tale valvola di intercettazione permette di confinare a tenuta gli agenti di lavaggio e/o il liquido di lavaggio all’interno dello sportello 6 quando esso à ̈ aperto, permettendo il rilascio degli stessi soltanto una volta che sarà avvenuta la corretta chiusura dello sportello 6. A tal fine, la valvola di intercettazione à ̈ connessa, ad esempio meccanicamente, con un elemento di azionamento applicato alla parte frontale 21 del mobile 2, il quale provoca l’apertura automatica della valvola a seguito della chiusura dello sportello 6. Inoltre, la valvola à ̈ equipaggiata con un dispositivo, quale ad esempio una molla o un attuatore elettromeccanico, idoneo a mantenere la valvola chiusa in condizioni di sportello 6 aperto.
Dunque à ̈ facilmente comprensibile che la presente invenzione non à ̈ limitata alla macchina lavabiancheria a carica frontale di uso domestico, in particolare lavatrice o lavasciuga, precedentemente descritta, ma à ̈ passibile di varie modificazioni, perfezionamenti, sostituzioni di parti ed elementi equivalenti senza però allontanarsi dall’idea dell’invenzione, così come à ̈ precisato nelle seguenti rivendicazioni.

Claims (16)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Macchina lavabiancheria (1) a carica frontale di uso domestico, in particolare lavatrice o lavasciuga, comprendente un mobile (2) al cui interno à ̈ disposta una vasca di lavaggio (3) e che presenta un’apertura di carico (5) richiudibile mediante uno sportello (6) vincolato a detto mobile (2), detto sportello (6) comprendendo un oblò (61) atto ad inserirsi almeno parzialmente entro detta apertura di carico (5) ed una cornice (62) per il supporto di detto oblò (61), caratterizzata dal fatto che detto sportello (6) comprende un dispensatore (7) di agenti di lavaggio posizionato nella cornice (62) superiormente a detto oblò (61).
  2. 2. Macchina lavabiancheria (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detto sportello (6) comprende mezzi per il collegamento idraulico del dispensatore (7) di agenti di lavaggio con detta vasca di lavaggio (3), detti mezzi per il collegamento essendo idraulicamente collegati ad un foro di immissione realizzato sulla vasca di lavaggio (3) mediante un condotto di connessione (73), preferibilmente realizzato in materiale elastico.
  3. 3. Macchina lavabiancheria (1) secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che detti mezzi per il collegamento idraulico comprendono uno snodo (72) che offre un collegamento continuo tra il dispensatore (7) e il condotto di connessione (73) sia quando lo sportello (6) Ã ̈ chiuso, sia quando lo sportello (6) Ã ̈ aperto.
  4. 4. Macchina lavabiancheria (1) secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che detto snodo (72) ha un asse di rotazione che non coincide con l’asse di rotazione di detto sportello (6).
  5. 5. Macchina lavabiancheria (1) secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che caratterizzata dal fatto che detti mezzi per il collegamento idraulico comprendono una valvola, atta a consentire il collegamento idraulico tra il dispensatore (7) e la vasca di lavaggio (3) quando detto sportello (6) Ã ̈ chiuso e ad interrompere il collegamento idraulico tra il dispensatore (7) e la vasca di lavaggio (3) quando detto sportello (6) Ã ̈ aperto.
  6. 6. Macchina lavabiancheria (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detta cornice (62) dello sportello (6) comprende una porzione anteriore (62A) ed una porzione posteriore (62B), detto oblò (61) essendo inserito in un passaggio (62C) della porzione posteriore (62B) ed essendo accoppiato a detta porzione posteriore (62B) mediante un elemento (65), in particolare avente forma sostanzialmente troncoconica.
  7. 7. Macchina lavabiancheria (1) secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che lo sportello (6) comprende un vano tramoggia (66) atto ad accogliere il dispensatore (7) e a convogliare gli agenti di lavaggio in un innesto (67) che si collega a detto snodo (72).
  8. 8. Macchina lavabiancheria (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto di comprendere una scheda (68) per il controllo del funzionamento di detta macchina lavabiancheria (1), detta scheda (68) essendo preferibilmente associata ad una scatola comandi (68A) e ad una tastiera (68B), detto sportello (6) comprendendo un portello di ispezione (69) che permette di accedere alla scheda (68).
  9. 9. Macchina lavabiancheria (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto di comprendere un sistema idraulico (8) atto a trasportare acqua dalla rete domestica ad un distributore (81) posizionato in una parte superiore (22) del mobile (2) ed atto a far precipitare l’acqua all’interno di una pluralità di scomparti (71A, 71B, 71C, 71D) per il caricamento degli agenti di lavaggio nel dispensatore (7).
  10. 10. Macchina lavabiancheria (1) secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto che detto dispensatore (7) comprende un primo coperchio (91) atto ad essere associato a detta pluralità di scomparti (71A, 71B, 71C, 71D).
  11. 11. Macchina lavabiancheria (1) secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che detto primo coperchio (91) Ã ̈ realizzato in polipropilene e comprende una parete posteriore (93) che permette di proteggere gli altri componenti dello sportello (6) dagli agenti chimici presenti negli agenti di lavaggio.
  12. 12. Macchina lavabiancheria (1) secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che detto primo coperchio (91) comprende almeno una costola (94) atta a separare tra di loro detti scomparti (71A, 71B, 71C, 71D) ed evitare che gli agenti di lavaggio in essi presenti possano mischiarsi.
  13. 13. Macchina lavabiancheria (1) secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che detto primo coperchio (91) comprende almeno una paretina frangionda (95) atta ad inserirsi all’interno di detti scomparti (71A, 71B, 71C, 71D) ed evitare che un agente di lavaggio, in particolare di tipo liquido, possa tracimare, in particolare durante la movimentazione di detto sportello (6).
  14. 14. Macchina lavabiancheria (1) secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto che detto dispensatore (7) comprende un secondo coperchio (92) atto ad essere associato ad almeno uno scomparto di detta pluralità di scomparti (71A, 71B, 71C, 71D), in particolare detto almeno uno scomparto essendo un terzo scomparto (71C) destinato ad accogliere un candeggiante.
  15. 15. Macchina lavabiancheria (1) secondo le rivendicazioni 13 e 14, caratterizzata dal fatto che detto secondo coperchio (92) comprende almeno una paretina frangionda (95).
  16. 16. Sportello (6) per una macchina lavabiancheria (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti da 1 a 15.
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