ITTO20090751A1 - Procedimento per il corretto posizionamento operativo di una tavola rotante in modo basculante rispetto ad un basamento e mezzi per la sua attuazione - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE dell’invenzione industriale dal titolo:
“PROCEDIMENTO PER IL CORRETTO POSIZIONAMENTO OPERATIVO DI UNA TAVOLA ROTANTE IN MODO BASCULANTE RISPETTO AD UN BASA-MENTO E MEZZI PER LA SUA ATTUAZIONEâ€
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione concerne un procedimento per il corretto posizionamento operativo di una tavola rotante in modo basculante rispetto ad un basamento. L’invenzione concerne inoltre i mezzi per la attuazione di tale procedimento. Una tavola rotante comprende, generalmente, un piattello girevole attorno ad un asse (nel seguito detto: “asse della tavola†) sostanzialmente ortogonale rispetto al piano o superficie di appoggio dei pezzi in lavorazione (nel seguito detto: “piano della tavola†).
Una tavola rotante può essere montata basculante rispetto ad un basamento, in modo da oscillare attorno ad un asse sostanzialmente orizzontale (nel seguito detto: “asse di oscillazione†) su un arco di circonferenza di 180°, ossia tra 90° e -90°, in cui al valore “0°â€ di detto arco deve, teoricamente, corrispondere la posizione orizzontale del piano della tavola, ossia il suo parallelismo rispetto all’asse di oscillazione. In particolare, la tavola rotante può essere supportata di sbalzo rispetto al basamento, mediante mezzi di supporto qui di seguito descritti.
Per realizzare il suddetto assemblaggio sono provvisti dei mezzi di supporto stazionari e dei mezzi di supporto girevoli della tavola rispetto al basamento.
I mezzi di supporto stazionari comprendono essenzialmente una bussola di supporto ed un anello a flangia, tra loro solidali e coassiali, montati in una corrispondente cavità del basamento con asse orizzontale, teoricamente coincidente con detto asse di oscillazione. La flangia dell’anello appoggia contro una superficie esterna (detta nel seguito “faccia anteriore†) del basamento, mentre i detti mezzi di supporto sono inizialmente inseriti nella detta cavità del basamento con accoppiamento lasco, tale da consentire una limitata mobilità dei mezzi di supporto stazionari medesimi, a fini di regolazione preliminare del loro corretto posizionamento operativo.
I mezzi di supporto girevoli comprendono, essenzialmente, un albero, collegato a mezzi a motore di trascinamento in rotazione, ed un braccio sostanzialmente ad “L†, comprendente due rami a 90° tra loro, e collegato, con un suo ramo sostanzialmente verticale, rispetto a detto albero e con l’altro suo ramo sopportante di sbalzo la tavola rotante rispetto al basamento. L’albero à ̈ montato coassiale e girevole all’interno dei mezzi stazionari, con l’intermediario di un cuscinetto, ad esempio a sfere o rulli, calettato tra albero e anello a flangia e lasco rispetto alla bussola.
Secondo la tecnica nota, i mezzi di supporto girevoli sono accoppiati fissi, già in fase iniziale di montaggio, rispetto ai mezzi di supporto stazionari. In particolare, Il ramo verticale del braccio di supporto ad L à ̈ fissato rigidamente contro una faccia piana, sostanzialmente ortogonale all’asse di oscillazione, dell’albero, sporgente dal basamento.
Tale disposizione non permette, però, di conseguire, in pratica, il desiderato parallelismo tra asse di oscillazione e piano della tavola, nelle diverse posizioni di basculamento della stessa, in particolare a causa di possibili errori di fabbricazione e/o montaggio, nonché per il peso proprio dei mezzi di supporto girevoli e tavola, che, a seconda del loro posizionamento operativo, distribuiscono diversamente nella struttura suddetta le componenti della loro forza peso.
Nella tecnica nota, per ovviare a questo inconveniente, si interpongono spessori e/o si esegue asportazione di materiale relativamente ai suddetti mezzi di supporto. Inoltre, prima di effettuare il fissaggio definitivo, mediante viti di fissaggio, dei mezzi di supporto stazionari rispetto al basamento, si esegue una regolazione della disposizione relativa degli stessi mediante viti di regolazione. Dette viti di regolazione agiscono in direzione essenzialmente parallela all’asse di oscillazione (nel seguito detta “direzione assiale†), mediante accoppiamento elicoidale in corrispondenti fori filettati e passanti nella flangia dell’anello, e sono distribuite circonferenzialmente lungo la flangia medesima. La testa di dette viti di regolazione à ̈ libera di ruotare e appoggia contro la faccia frontale del basamento, mentre l’estremità del loro gambo presenta una cava a brugola coassiale e rivolta verso l’apertura opposta del foro che lo accoglie. In fase di messa a punto, agendo con opportuno attrezzo impegnato in detta cava a brugola, si determina la traslazione in verso opportuno di ciascuna vite di regolazione, in modo da orientare limitatamente l’insieme dei mezzi di supporto stazionari e girevoli rispetto al basamento per ridurre parzialmente gli errori di parallelismo tra asse di oscillazione e piano della tavola. Tali operazioni vengono eseguite nelle due posizioni estreme di basculamento della tavola attorno all’asse di oscillazione, ossia a 90° e -90°. Tuttavia, nonostante tali correzioni, il piano della tavola, nella posizione a 0° di basculamento, non risulta quasi mai parallelo all’asse di oscillazione.
La presente invenzione, partendo dalla nozione di tali inconvenienti, intende porvi rimedio.
Uno scopo della presente invenzione à ̈ di provvedere un procedimento per il corretto posizionamento operativo di una tavola rotante in modo basculante rispetto ad un basamento, che permetta di assicurare un corretto parallelismo tra piano della tavola e asse di oscillazione nelle differenti posizioni operative della tavola stessa, senza ricorrere a lavorazioni meccaniche e/o all’interposizione di spessori o simili. Un altro scopo dell’invenzione à ̈ di provvedere un procedimento per il corretto posizionamento operativo di una tavola rotante in modo basculante rispetto ad un basamento, che sia di facile esecuzione e di sicura efficacia. Un ulteriore scopo dell’invenzione à ̈ di provvedere dei mezzi per l’attuazione del procedimento suddetto, che siano di struttura semplificata, di facile impiego.
In vista di tali scopi, l'invenzione provvede un procedimento per il corretto posizionamento operativo di una tavola rotante in modo basculante rispetto ad un basamento la cui caratteristica essenziale forma oggetto della rivendicazione 1. Inoltre, la struttura essenziale dei mezzi per l’attuazione del procedimento secondo l'invenzione à ̈ descritta nella rivendicazione 6.
Le rivendicazioni dipendenti illustrano delle ulteriori caratteristiche vantaggiose. La presente invenzione risulterà maggiormente dalla descrizione dettagliata che segue, con riferimento al disegno allegato, fornito a solo titolo di esempio, in cui: La fig.1 à ̈ una vista in elevazione frontale di una tavola rotante con relativi mezzi di supporto a sbalzo rispetto ad un basamento (non illustrato), per l’attuazione del procedimento secondo l’invenzione;
le figure 2, 3 e 4 sono delle viste in sezione rispettivamente secondo le linee A-A, B-B, C-C di fig.1, essendo la fig.2 illustrata in esploso parziale;
la fig. 5 à ̈ una vista schematica in pianta dall’alto della tavola secondo la fig. 1 con mezzi di supporto a sbalzo rispetto ad un basamento schematizzato in se zione, in cui tavola e un relativo braccio di supporto sono illustrati in ambedue le posizioni estreme di basculamento, ossia a 90° e -90°, a fini esplicativi del procedimento secondo la tecnica anteriore;
la fig. 6 à ̈ simile alla fig. 5, ma illustra una fase del procedimento secondo l’invenzione;
la fig.7 illustra schematicamente la tavola con relativi mezzi di supporto a sbalzo in elevazione laterale rispetto ad un basamento, schematizzato in sezione, e illustra un’altra fase del procedimento secondo l’invenzione;
la fig. 8 à ̈ una vista in pianta dall’alto della tavola con relativi mezzi di supporto rispetto ad un basamento, quest’ultimo in sezione parziale, illustrante un’ulteriore fase del procedimento secondo l’invenzione.
Con riferimento anzitutto alle figure da 1 a 4 del disegno, con 10 Ã ̈ indicato nel suo insieme un gruppo comprendente una tavola rotante T con dei mezzi di supporto S della stessa rispetto ad un basamento B (schematizzato nelle figure 3 e 4).
La tavola rotante T comprende, generalmente, un piattello P girevole attorno ad un asse Y-Y (nel seguito detto: “asse della tavola†) sostanzialmente ortogonale rispetto al piano o superficie di appoggio P1 dei pezzi in lavorazione (nel seguito detto: “piano della tavola†).
La tavola rotante T à ̈ montata basculante rispetto al basamento B, in modo da oscillare attorno ad un asse sostanzialmente orizzontale X-X (nel seguito detto: “asse di oscillazione†) su un arco di circonferenza di 180°, ossia tra 90° e -90°, in cui al valore “0°â€ di detto arco deve, teoricamente, corrispondere la posizione orizzontale del piano P1 della tavola, ossia il suo parallelismo rispetto all’asse XX di oscillazione. In particolare, la tavola rotante T à ̈ supportata di sbalzo rispetto al basamento B, mediante mezzi di supporto qui di seguito descritti.
Per realizzare il suddetto assemblaggio sono provvisti dei mezzi di supporto stazionari S1 e dei mezzi di supporto girevoli S2 della tavola T rispetto al basamento B.
I mezzi di supporto stazionari S1 comprendono essenzialmente una bussola 11 di supporto ed un anello a flangia 12, tra loro solidali e coassiali, montati in una corrispondente cavità C del basamento B con asse orizzontale, teoricamente coincidente con detto asse di oscillazione X-X. La flangia 12.1 dell’anello 12 appoggia contro una superficie esterna B1 (detta nel seguito “faccia anteriore†) del basamento B, mentre i detti mezzi di supporto S1 sono inizialmente inseriti nella detta cavità C del basamento B con accoppiamento lasco, tale da consentire una limitata mobilità dei mezzi di supporto stazionari S1 medesimi, a fini di regolazione preliminare del loro corretto posizionamento operativo.
I mezzi di supporto girevoli S2 comprendono, essenzialmente, un albero 13, collegato a mezzi a motore di trascinamento in rotazione (non illustrati), ed un braccio 14 sostanzialmente ad “L†, comprendente due rami a 90° tra loro, e collegato, con un suo ramo sostanzialmente verticale 14.1, rispetto a detto albero 13 e con l’altro suo ramo 14.2 sopportante di sbalzo la tavola rotante T rispetto al basamento B. Detto ramo sostanzialmente verticale 14.1 presenta conformazione sostanzialmente a disco ellittico (visto frontalmente). L’albero 13 à ̈ montato coassiale e girevole all’interno dei mezzi stazionari S1, con l’intermediario di un cuscinetto 15, ad esempio a sfere o rulli, calettato tra albero 13 e anello a flangia 12 e lasco rispetto alla bussola 11.
Prima di effettuare il fissaggio definitivo, mediante viti di fissaggio 16.1, dei mezzi di supporto stazionari S1 rispetto al basamento B, si esegue una regolazione della disposizione relativa degli stessi mediante una pluralità di viti di regolazione 16.2. Dette viti di regolazione 16.2 sono disposte lungo una circonferenza ad intervalli sostanzialmente regolari. Dette viti di regolazione 16.2 agiscono in direzione essenzialmente parallela all’asse di oscillazione X-X, ossia in direzione assiale, mediante accoppiamento elicoidale in corrispondenti fori filettati e passanti nella flangia 12.1 dell’anello 12, e sono distribuite circonferenzialmente lungo la flangia medesima. La testa di dette viti di regolazione 16.2 à ̈ libera di ruotare e appoggia contro la faccia anteriore B1 del basamento B, mentre l’estremità del loro gambo presenta una cava a brugola coassiale e rivolta verso l’apertura opposta del foro che lo accoglie. In fase di messa a punto, si esegue la regolazione descritta nel preambolo della presente descrizione.
Secondo l’invenzione, i mezzi di supporto girevoli S2 sono accoppiati tra di loro laschi, in fase iniziale di montaggio. In particolare, Il ramo verticale 14.1 del braccio di supporto 14 ad L à ̈ collegato con gioco contro la faccia piana 13.1, sostanzialmente ortogonale all’asse di oscillazione X-X, dell’albero 13, sporgente dal basamento B. Tale collegamento à ̈ realizzato mediante accoppiamento di forma tra una pluralità di colonnette assiali cilindriche sporgenti sia dal ramo 14.1 del braccio 14 che dalla faccia frontale 13.1 dell’albero 13 e corrispondenti fori provvisti rispettivamente nell’uno e nell’altro organo. Detto ramo sostanzialmente verticale 14.1 del braccio 14 porta una pluralità di viti di regolazione 17.2 distribuite ad intervalli regolari lungo una circonferenza corrispondente sostanzialmente alla faccia piana 13.1 dell’albero 13. Dette viti di regolazione 17.2 agiscono in direzione assiale mediante accoppiamento elicoidale in corrispondenti fori filettati e passanti nel detto ramo 14.1 del braccio14. Ciascuna vite 17.2 à ̈ alloggiata in un corrispondente foro filettato passante. La testa di dette viti di regolazione 17.2 à ̈ libera di ruotare e appoggia contro la detta faccia piana 13.1 dell’albero 13, mentre l’estremità del loro gambo presenta una cava a brugola coassiale e rivolta verso l’apertura opposta del foro che lo accoglie. Delle viti di fissaggio 17.1 sono provviste in alternanza rispetto a dette viti di regolazione 17.2 sostanzialmente lungo la medesima circonferenza corrispondente alla faccia piana 13.1 dell’albero 13. Esse impegnano con il loro gambo dei corrispondenti fori filettati passanti in detto ramo 14.1 del braccio 14 e con la loro punta corrispondenti fori filettati ciechi praticati nel detto albero 13.
Inoltre, con riferimento alla fig.8, nel ramo verticale 14.1 del braccio 14 à ̈ formata una sede che accoglie una corrispondente parte in aggetto assiale 13.2 dell’albero 13 rispetto alla faccia 13.1. In corrispondenza di detto aggetto assiale 13.2 sono formati nel ramo 14.1 del braccio 14 due fori passanti filettati diametralmente opposti, in cui sono impegnati per accoppiamento elicoidale corrispondenti grani filettati 18. Detti grani filettati 18 agiscono in direzione radiale e in appoggio contro il detto risalto 13.2 dell’albero 13, in modo da determinare una corrispondente traslazione orizzontale del braccio 14 nel suo insieme, e quindi della tavola T, rispetto a detto albero.
Attuazione del procedimento secondo l’invenzione
il procedimento secondo l’invenzione comprende sostanzialmente quattro fasi. Prima fase (fig.5).
Si fa oscillare il braccio 14 con tavola T in una posizione estrema di basculamento, ad esempio 90°. In tali condizioni, si misura la distanza tra l’estremità libera di detta tavola T e il piano verticale passante per l’asse di oscillazione X-X, ottenendo una prima misura di riferimento. Si oscilla quindi detto braccio 14 nella posizione di basculamento opposta, ad esempio -90°. Si misura, quindi, la distanza tra l’estremità libera della tavola T e il detto piano verticale passante per l’asse di oscillazione X-X. Se tale distanza à ̈ diversa dalla detta prima misura di riferimento, agendo sulle viti di regolazione 16.2 disposte prossimali all’asse orizzontale della flangia 12.1 ortogonale all’asse di oscillazione X-X, si determina uno spostamento dell’anello a flangia 12 -- e quindi dell’albero 13 tramite il cuscinetto 15 e, per ultimo del braccio 14 con tavola T -- sino a che la misura della detta distanza à ̈ uguale alla prima misura di riferimento.
Seconda fase (fig.6)
E’ possibile che al termine della fase precedente e nelle due posizioni estreme di basculamento, ossia 90° e -90°, il piano della tavola P1 non risulti parallelo al detto piano verticale passante per l’asse di oscillazione X-X. In tal caso, si porta dapprima il braccio 14 in una posizione estrema di basculamento, ad esempio 90°, e agendo sulle viti di regolazione 17.2 si determina lo spostamento relativo del braccio 14, e quindi della tavola T, rispetto all’albero 13, sino a trovare il parallelismo ricercato. Si porta quindi detto braccio 14 nella posizione estrema di basculamento opposta, ad esempio -90°, e si ripete, se necessario, l’operazione mediante dette viti di regolazione 17.2, sino a determinare il corretto parallelismo. Terza fase (fig.7)
Verificato, nelle due posizioni estreme di basculamento, il parallelismo tra il piano P1 della tavola T e il detto piano verticale passante per l’asse di oscillazione X-X, si fa oscillare il braccio 14 con tavola T in posizione di basculamento corrispondente a 0°. Si misura quindi il parallelismo tra il detto piano P1 della tavola T e il detto asse di oscillazione X-X. Se tale condizione non à ̈ realizzata, agendo sulle viti di regolazione 16.2 disposte prossimali all’asse verticale della flangia 12.1 ortogonale all’asse di oscillazione X-X, si determina uno spostamento dell’anello a flangia 12 -- e quindi dell’albero 13 tramite il cuscinetto 15 e, per ultimo del braccio 14 con tavola T -- sino a che si consegue il desiderato parallelismo. A questo punto il piano P1 della tavola T risulta correttamente parallelo all’asse X-X nelle posizioni di basculamento 90°, 0°, -90°.
Quarta fase ( fig.8)
E’ tuttavia possibile che l’asse della tavola T nella posizione di basculamento a 0° non sia contenuto nel piano verticale passante per l’asse di oscillazione X-X. Per correggere tale errore, si agisce su uno dei grani radiali 18, che permette di spostare orizzontalmente il braccio 14 con tavola T rispetto all’albero 13, sino a conseguire il corretto posizionamento ricercato.
Terminate tutte le regolazioni sopra indicate e conseguita quindi la corretta quadratura geometrica della tavola rotante T, supportata basculante mediante il braccio 14 rispetto al basamento B, si serrano le viti di fissaggio 16.1 della flangia 12 rispetto al detto basamento B, e le viti di fissaggio 17.1 del braccio 14 rispetto all’albero 13, solidarizzando tra loro i mezzi di supporto girevoli S2, da una parte, e i mezzi di supporto stazionari S1 rispetto al basamento B, dall’altra parte. Infine, mediante delle spine di fissaggio, una delle quali à ̈ indicata in fig.3 con 19, si blocca in posizione il braccio 14 rispetto all’albero 13.
Naturalmente, numerose varianti potranno, in pratica, essere apportate rispetto a quanto descritto ed illustrato a solo titolo di esempio, senza per questo uscire dall'ambito dell'invenzione e quindi dal dominio della presente privativa industriale.
Claims (7)
- RIVENDICAZIONI 1. Procedimento per il corretto posizionamento operativo di una tavola rotante in modo basculante rispetto ad un basamento, in cui: - la tavola rotante (T) comprende un piattello (P) girevole attorno ad un asse (Y-Y, cosiddetto: “asse della tavola†) sostanzialmente ortogonale rispetto al piano di appoggio (P1) dei pezzi in lavorazione (cosiddetto: “piano della tavola†); - la tavola rotante (T) à ̈ montata basculante rispetto al basamento (B), in modo da oscillare attorno ad un asse sostanzialmente orizzontale (X-X, cosiddetto: “asse di oscillazione†) su un arco di circonferenza di 180°, ossia tra 90° e -90°, in cui al valore “0°â€ di detto arco corrisponde la posizione orizzontale teorica del piano (P1) della tavola; - la tavola rotante (T) à ̈ supportata di sbalzo rispetto al basamento (B), mediante i seguenti mezzi di supporto: --- mezzi di supporto stazionari (S1), comprendenti una bussola di supporto (11) ed un anello a flangia (12), tra loro solidali e coassiali, montati in una corrispondente cavità (C) del basamento (B) con asse orizzontale, teoricamente coincidente con detto asse di oscillazione (X-X), e la flangia (12.1) dell’anello (12) appoggia contro una superficie esterna (B1, cosiddetta “faccia anteriore†) del basamento (B), mentre i detti mezzi di supporto (S1) sono inizialmente inseriti nella detta cavità (C) del basamento (B) con accoppiamento lasco, tale da consentire una limitata mobilità dei mezzi di supporto stazionari (S1) medesimi; --- mezzi di supporto girevoli (S2), comprendenti un albero (13), collegato a mezzi a motore di trascinamento in rotazione, ed un braccio (14) sostanzialmente ad “L†, comprendente due rami a 90° tra loro e collegato, con un suo ramo sostanzialmente verticale (14.1) rispetto a detto albero (13) e con l’altro suo ramo (14.2) sopportante di sbalzo la tavola rotante (T) rispetto al basamento (B), in cui l’albero (13) à ̈ montato coassiale e girevole all’interno dei detti mezzi stazionari (S1), con l’intermediario di un cuscinetto (15) calettato tra albero (13) e anello a flangia (12) e lasco rispetto alla bussola (11), ed in cui: - detto anello a flangia (12) comprende delle viti di fissaggio (16.1), per il fissaggio dei detti mezzi di supporto stazionari (S1) rispetto al basamento (B), ed una pluralità di viti di regolazione (16.2), le quali agiscono in direzione essenzialmente parallela all’asse di oscillazione (X-X), ossia in direzione assiale, mediante accoppiamento elicoidale in corrispondenti fori filettati e passanti nella flangia (12.1) dell’anello (12), e sono disposte sostanzialmente circonferenzialmente lungo la flangia medesima; caratterizzato dal fatto che detti mezzi di supporto girevoli (S2) vengono accoppiati tra di loro laschi, in fase iniziale di montaggio, e vengono regolati in posizione operativa mediante una pluralità di viti di regolazione (17.2), ricevute in accoppiamento elicoidale in corrispondenti fori filettati e passanti in detto ramo verticale (14.1) del braccio (14) e le quali agiscono in direzione assiale contro detto albero (13), mentre detti stessi mezzi di supporto girevoli (S2) vengono poi resi rigidamente solidali tra loro mediante delle viti di fissaggio (17.1), le quali impegnano detto ramo (14.1) del braccio (14) e detto albero (13).
- 2. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che comprende le fasi seguenti: prima fase si fa oscillare il braccio (14) con tavola (T) in una posizione estrema di basculamento, ad esempio 90°, e si misura la distanza tra l’estremità libera di detta tavola (T) e il piano verticale passante per l’asse di oscillazione (X-X,) ottenendo una prima misura di riferimento; si oscilla quindi detto braccio (14) nella posizione di basculamento opposta, ad esempio -90°. e si misura, quindi, la distanza tra l’estremità libera della tavola (T) e il detto piano verticale passante per l’asse di oscillazione (X-X): se tale distanza à ̈ diversa dalla detta prima misura di riferimento, agendo sulle viti di regolazione (16.2) disposte prossimali all’asse orizzontale della flangia (12.1) ortogonale all’asse di oscillazione (X-X), si determina uno spostamento dell’anello a flangia (12) -- e quindi dell’albero (13) tramite il cuscinetto (15) e del braccio (14) con tavola (T) -- sino a che la misura della detta distanza à ̈ uguale alla prima misura di riferimento; seconda fase se al termine della fase precedente e nelle due posizioni estreme di basculamento, ossia 90° e -90°, il piano della tavola (P1) non à ̈ parallelo al detto piano verticale passante per l’asse di oscillazione (X-X), si porta dapprima il braccio (14) in una posizione estrema di basculamento, ad esempio 90° e, agendo sulle dette viti di regolazione (17.2), si determina lo spostamento relativo del braccio (14) con tavola (T) rispetto all’albero (13), sino a determinare la condizione di parallelismo ricercata; si porta quindi detto braccio (14) nella posizione estrema di basculamento opposta, ad esempio -90°, e si ripete, se necessario, l’operazione mediante dette viti di regolazione (17.2), sino a determinare il corretto parallelismo; terza fase si fa oscillare il braccio (14) con tavola (T) in posizione di basculamento corrispondente a 0°; si misura quindi il parallelismo tra il detto piano (P1) della tavola (T) e il detto asse di oscillazione (X-X) e, se tale condizione non à ̈ realizzata, agendo sulle viti di regolazione (16.2) disposte prossimali all’asse verticale della flangia (12.1) ortogonale all’asse di oscillazione (X-X), si determina uno spostamento dell’anello a flangia (12) -- e quindi dell’albero (13) tramite il cuscinetto (15) e del braccio (14) con tavola (T) -- sino a che si consegue il desiderato parallelismo.
- 3. Procedimento secondo la rivendicazione 1 e/o 2, caratterizzato dal fatto che almeno due grani filettati (18) vengono impegnati per accoppiamento elicoidale in corrispondenti fori passanti filettati diametralmente opposti formati nel ramo (14.1) del braccio 14 e vengono fatti agire, in direzione radiale, in appoggio contro detto albero (13), in modo da determinare una corrispondente traslazione orizzontale del braccio (14) con tavola (T) rispetto a detto albero.
- 4. Procedimento secondo la rivendicazione precedente, caratterizzato dal fatto che comprende la fase seguente: se l’asse della tavola (T) nella posizione di basculamento a 0° non à ̈ contenuto nel piano verticale passante per l’asse di oscillazione (X-X), si agisce su uno dei grani radiali (18), che permette di spostare orizzontalmente il braccio (14) con tavola (T) rispetto all’albero (13), sino a conseguire il corretto posizionamento ricercato.
- 5. Procedimento secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che, terminate tutte le regolazioni e conseguita la corretta quadratura geometrica della tavola rotante (T), almeno nelle posizioni di basculamento a 90°, 0°, -90°, si serrano le viti di fissaggio (16.1) della flangia (12) ri spetto al detto basamento (B) e le viti di fissaggio (17.1) del braccio (14) rispetto all’albero (13), solidarizzando i mezzi di supporto girevoli (S2) tra loro, da una parte, e i mezzi di supporto stazionari (S1) rispetto al basamento (B), dall’altra parte, e mediante delle spine di fissaggio (19) si blocca in posizione il braccio (14) rispetto all’albero (13).
- 6. Mezzi per l’attuazione del procedimento secondo almeno una delle rivendicazioni da 1 a 5, comprendenti un albero (13), collegato a mezzi a motore di trascinamento in rotazione, ed un braccio (14) sostanzialmente ad “L†, comprendente due rami a 90° tra loro e collegato, con un suo ramo sostanzialmente verticale (14.1) rispetto a detto albero (13) e con l’altro suo ramo (14.2) sopportante di sbalzo la tavola rotante (T) rispetto al basamento (B), in cui l’albero (13) à ̈ montato coassiale e girevole all’interno dei detti mezzi stazionari (S1), con l’intermediario di un cuscinetto (15) calettato tra albero (13) e anello a flangia (12) e lasco rispetto alla bussola (11), caratterizzati dal fatto che detto albero (13) e detto braccio (14) dei mezzi di supporto girevoli (S2) sono collegati tra di loro laschi, in fase iniziale di montaggio, e sono regolati in posizione operativa mediante una pluralità di viti di regolazione (17.2), ricevute in accoppiamento elicoidale in corrispondenti fori filettati e passanti in detto ramo verticale (14.1) del braccio (14) e le quali agiscono in direzione assiale contro detto albero (13), mentre detti stessi mezzi di supporto girevoli (S2) sono poi resi rigidamente solidali tra loro almeno mediante delle viti di fissaggio (17.1), le quali impegnano detto ramo (14.1) del braccio (14) e detto albero (13).
- 7. Mezzi per l’attuazione del procedimento secondo almeno una delle rivendicazioni 3 e 4, caratterizzati dal fatto che comprendono due grani filettati (18) impegnati per accoppiamento elicoidale in corrispondenti fori passanti filettati diametralmente opposti formati nel ramo (14.1) del braccio (14) e fatti agire, in direzione radiale e in appoggio contro detto albero (13), in modo da determinare una corrispondente traslazione orizzontale del braccio (14) con tavola (T) rispetto a detto albero.
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