ITTO20100080A1 - Racchetta da neve con alzatacco provvisto di dispositivo di bloccaggio integrato. - Google Patents
Racchetta da neve con alzatacco provvisto di dispositivo di bloccaggio integrato. Download PDFInfo
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Description
DESCRIZIONE
"Racchetta da neve con alzatacco provvisto di dispositivo di bloccaggio integrato"
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Il presente trovato si riferisce a una racchetta da neve comprendente
un telaio della racchetta,
una piastra di attacco articolata al telaio ed atta a trattenere una calzatura, detta piastra di attacco essendo oscillabile rispetto al telaio intorno ad un asse trasversale anteriore del telaio della racchetta, ed
un dispositivo di bloccaggio ed alzatacco disposto posteriormente al telaio della racchetta, detto dispositivo essendo azionabile selettivamente fra
- una configurazione di bloccaggio, in cui detto dispositivo interferisce con la traiettoria di oscillazione della piastra di attacco, per bloccare in rotazione quest’ultima contro il telaio della racchetta,
- una configurazione di oscillazione normale, in cui detto dispositivo à ̈ separato dalla traiettoria di oscillazione della piastra di attacco, per permettere a quest’ultima di oscillare liberamente rispetto al telaio, ed
- una configurazione di oscillazione limitata, in cui detto dispositivo definisce un arresto di abbassamento della piastra di attacco per interferenza con la sua traiettoria di oscillazione, in modo da permettere alla piastra di attacco di oscillare liberamente rispetto al telaio soltanto al di sopra di detto dispositivo. Secondo una configurazione consueta nel settore, il dispositivo di bloccaggio ed alzatacco à ̈ costituito da due organi mobili distinti, ciascuno dei quali à ̈ formato da una barretta metallica ripiegata le cui estremità sono inserite in rispettive boccole ricavate sul telaio della racchetta, ed à ̈ in grado di ruotare fra le sue varie posizioni operative.
Tale configurazione tradizionale ha lo svantaggio che il dispositivo per poter essere manovrato deve essere afferrato con una mano, richiedendo pertanto che l’utilizzatore si pieghi per raggiungerlo, oppure che si faccia aiutare da un’altra persona.
Sono state quindi proposte diverse soluzioni di dispositivo di bloccaggio ed alzatacco, provviste di mezzi di richiamo elastico e comandabili tramite la punta di uno dei bastoncini di cui à ̈ normalmente attrezzato un utilizzatore di racchette da neve. Soluzioni di questo tipo sono descritte ad esempio in FR 2 760 375 ed FR 2 903 322. In genere, tali soluzioni sono caratterizzate da una certa complessità strutturale e da un numero di pezzi relativamente elevato, il che sovente comporta un peso relativamente alto ed una maggior probabilità di guasto.
Scopo del presente trovato à ̈ pertanto quello di proporre una racchetta da neve dotata di un dispositivo di bloccaggio ed alzatacco che possa essere eventualmente azionato con la punta di un bastoncino, e che al contempo abbia una struttura che sia più semplice rispetto alle soluzioni note.
Forma pertanto oggetto del trovato una racchetta da neve del tipo definito all’inizio, in cui il dispositivo di bloccaggio ed alzatacco comprende un elemento di lavoro articolato al telaio intorno ad un asse trasversale posteriore del telaio, il quale elemento di lavoro à ̈ provvisto di una porzione a camma atta ad impegnare una corrispondente porzione di contrasto associata al telaio e sollecitata elasticamente contro detta porzione a camma, il profilo della porzione a camma definendo tre posizioni stabili per detto elemento di lavoro che corrispondono rispettivamente alle configurazioni di bloccaggio, di oscillazione normale e di oscillazione limitata del dispositivo di bloccaggio ed alzatacco.
In una racchetta secondo tale idea di soluzione il dispositivo di bloccaggio ed alzatacco à ̈ strutturalmente semplice, in quanto costituito da un solo elemento mobile, in grado di ruotare attorno ad un asse fisso rispetto al telaio della racchetta. Tale dispositivo à ̈ però azionabile agevolmente, eventualmente anche tramite un bastoncino, grazie alla predisposizione di un profilo di camma adatto e di un sistema di richiamo elastico associati all’elemento mobile.
Modi particolari di attuazione del trovato formano oggetto delle rivendicazioni dipendenti, il cui contenuto à ̈ da intendersi come parte integrante della presente descrizione.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato appariranno dalla descrizione dettagliata che segue, effettuata a puro titolo di esempio non limitativo, con riferimento ai disegni allegati, nei quali:
- la figura 1 rappresenta una vista in prospettiva di una racchetta da neve secondo il trovato;
- la figura 2 Ã ̈ una vista in elevazione laterale della parte posteriore della racchetta di figura 1; - la figura 3 Ã ̈ una vista in sezione longitudinale della parte posteriore della racchetta di figura 1, presa lungo il piano di mezzeria della racchetta;
- la figura 4 à ̈ una vista in prospettiva della parte posteriore della racchetta, dalla quale à ̈ stato rimosso un attacco per calzatura;
- le figure 5 e 6 sono viste in sezione longitudinale della parte posteriore della racchetta, prese lungo piani paralleli al piano di mezzeria della racchetta, e dalle quali à ̈ stato rimosso l’attacco per calzatura;
- la figura 7 Ã ̈ una vista analoga alla figura 2, con alzatacco in posizione di sblocco;
- la figura 8 Ã ̈ una vista analoga alla figura 3, con alzatacco in posizione di sblocco;
- la figura 9 Ã ̈ una vista analoga alla figura 4, con alzatacco in posizione di sblocco;
- la figura 10 Ã ̈ una vista analoga alla figura 5, con alzatacco in posizione di sblocco;
- la figura 11 Ã ̈ una vista analoga alla figura 2, con alzatacco in posizione di lavoro;
- la figura 12 Ã ̈ una vista analoga alla figura 3, con alzatacco in posizione di lavoro;
- la figura 13 Ã ̈ una vista analoga alla figura 4, con alzatacco in posizione di lavoro; e
- la figura 14 Ã ̈ una vista analoga alla figura 5, con alzatacco in posizione di lavoro.
Nelle figure, le parti intersecate dai piani di sezione sono rappresentate in toni di grigio.
Con riferimento alle figure, una racchetta da neve secondo l’invenzione à ̈ complessivamente indicata con 1. Tale racchetta comprende un telaio 3, il quale comprende una parte di supporto 4 ed una piastra centrale 5 fissate fra loro, le quali definiscono la superficie portante della racchetta. Tale struttura non à ̈ tuttavia essenziale ai fini dell’invenzione, e può essere sostituita da altre configurazioni note, ad esempio da un telaio monolitico, o da un telaio costituito da una cornice sulla quale à ̈ applicata una piattaforma centrale.
Nell’esempio illustrato la parte di supporto 4 e la piastra centrale 5 del telaio sono localmente sovrapposte in modo da formare porzioni scatolari locali. In particolare, una coppia di strutture scatolari anteriori 7 à ̈ prevista su lati trasversalmente opposti della racchetta, in corrispondenza della parte anteriore di questa, mentre una struttura scatolare posteriore 8 à ̈ prevista sulla mezzeria della racchetta, in corrispondenza della parte posteriore di questa. Nella presente descrizione, i termini “anteriore†e “posteriore†sono naturalmente riferiti alla direzione di avanzamento della racchetta.
La racchetta da neve 1 comprende inoltre una piastra di attacco 11 articolata al telaio 3 ed atta a trattenere una calzatura (non illustrata). Convenzionalmente, la piastra di attacco 11 à ̈ dotata di mezzi di ritegno anteriori 11a e mezzi di ritegno posteriori 11b atti a trattenere rispettivamente la punta ed il tallone della calzatura. La piastra di attacco 11 à ̈ oscillabile rispetto al telaio 3 attorno ad un asse trasversale disposto in corrispondenza della parte anteriore del telaio della racchetta. Nell’esempio illustrato, tale asse di rotazione trasversale à ̈ definito da un perno (non illustrato) solidale con la piastra di attacco 11, le cui estremità sono rispettivamente alloggiate nelle strutture scatolari anteriori 7.
Come à ̈ noto, la configurazione oscillante della piastra di attacco permette alla calzatura dell’utilizzatore di ruotare rispetto all’asse di rotazione trasversale anteriore della racchetta, consentendo all’utilizzatore di sollevare il tallone della calzatura rispetto al telaio della racchetta durante la progressione.
L’oscillazione della piastra di attacco 11 rispetto al telaio 3 si effettua fra una posizione bassa normale, sostanzialmente parallela al piano del telaio 3 della racchetta e corrispondente ad un assetto abituale di marcia su terreno piano, ed una posizione sollevata (non illustrata), secondo la quale il tallone della calzatura à ̈ sollevato mediante rotazione verso l’alto della piastra di attacco 11.
La piastra di attacco 11 alla sua estremità posteriore à ̈ dotata di una formazione di aggancio 13 avente una faccia ad uncino rivolta verso l’alto, la cui funzione verrà spiegata nel seguito.
La racchetta 1 comprende inoltre un dispositivo di bloccaggio ed alzatacco, indicato complessivamente con 20. Tale dispositivo à ̈ posizionato in corrispondenza della parte posteriore del telaio 3 della racchetta, ed à ̈ azionabile per commutare fra
- una configurazione di bloccaggio (illustrata nelle figure 1 a 5), in cui il dispositivo 20 interferisce con la traiettoria di oscillazione della piastra di attacco 11, bloccando in rotazione quest’ultima contro il telaio 3 della racchetta,
- una configurazione di oscillazione normale (illustrata nelle figure 7 a 10), in cui il dispositivo 20 à ̈ separato dalla traiettoria di oscillazione della piastra di attacco 11, permettendo a quest’ultima di oscillare liberamente rispetto al telaio 3, ed
- una configurazione di oscillazione limitata (illustrata nelle figure 11 a 14), in cui il dispositivo 20 interferisce nuovamente con la traiettoria di oscillazione della piastra di attacco 11, permettendo a quest’ultima di oscillare liberamente rispetto al telaio 3, e definendo un arresto di abbassamento per la piastra di attacco 11.
La configurazione di bloccaggio à ̈ quella generalmente utilizzata per lo stoccaggio dell’articolo, in quanto la piastra di attacco 11 essendo immobilizzata rispetto al telaio 3 non costituisce più un disturbo, ad esempio nella collocazione della racchetta in un contenitore. Come detto sopra, la configurazione di oscillazione normale à ̈ quella corrispondente generalmente a condizioni di marcia in piano, in cui la piastra di attacco 11 à ̈ libera di oscillare fra una posizione di sollevamento massimo ed una posizione bassa normale, in cui à ̈ sostanzialmente parallela al telaio 3 della racchetta. La configurazione di oscillazione limitata à ̈ quella corrispondente generalmente a condizioni di marcia in salita, in cui la piastra di attacco 11 à ̈ libera di oscillare fra la posizione di sollevamento massimo ed una posizione bassa rialzata, in cui poggia posteriormente sul dispositivo di bloccaggio ed alzatacco 20 della racchetta, risultando di conseguenza inclinata in avanti rispetto al telaio 3.
Il dispositivo di bloccaggio ed alzatacco 20 à ̈ costituito da un elemento di lavoro 22 articolato al telaio 3 e ruotabile rispetto ad esso attorno ad un asse trasversale fisso disposto in corrispondenza della parte posteriore del telaio 3 della racchetta. Come si può vedere in particolare nelle figure 4, 9 e 13, l’elemento di lavoro 22 à ̈ realizzato in un sol pezzo e, secondo una vista frontale, presenta un profilo scatolare a forcella, avendo una coppia di pareti laterali 23 che costituiscono i bracci della forcella, una parete superiore 24 che interconnette tali pareti laterali 23 in corrispondenza delle loro estremità superiori, ed una parete posteriore 25 che interconnette le pareti laterali 23 e si estende lungo tali pareti 23 dalla parete superiore 24 per una certa distanza, lasciando sporgere le estremità inferiori delle pareti laterali 23.
Le estremità sporgenti delle pareti laterali presentano rispettivi fori passanti 26, fra i quali à ̈ fatto passare un perno di rotazione 27, che si estende fra essi, sporgendo lateralmente rispetto alle pareti laterali dell’elemento di lavoro 22, e definendo l’asse di rotazione trasversale dell’elemento di lavoro 22.
Dalla parete posteriore 25 dell’elemento di lavoro 22, in corrispondenza dell’estremità inferiore di tale parete, si estende in avanti una formazione di aggancio 28 avente una coppia di denti 28a sporgenti verso il basso, i quali sono atti ad essere inseriti nella faccia ad uncino della formazione di aggancio 13 della piastra di attacco 11.
Attraverso la parete superiore 24 dell’elemento di lavoro 22 à ̈ ricavato un foro passante 29, atto a permettere l’inserimento della punta di un bastoncino (non illustrato) per azionare il dispositivo di bloccaggio ed alzatacco. Nella configurazione di oscillazione limitata, la parete superiore 24 dell’elemento di lavoro 22 costituisce una superficie di appoggio per l’estremità posteriore della piastra di attacco 11.
Come si può vedere in particolare nelle figure 4, 9 e 13, la parte inferiore dell’elemento di lavoro 22 à ̈ alloggiata all’interno di una sede ricavata nella struttura scatolare posteriore 8 del telaio 3. Sul fondo di tale sede à ̈ ricavata una parte sporgente centrale ottenuta di pezzo dalla piattaforma centrale 5 del telaio, sulla quale poggia il perno di rotazione 27 dell’elemento di lavoro 22, ed una coppia di avvallamenti ai lati di tale parte sporgente, entro i quali sono rispettivamente alloggiate le estremità sporgenti delle pareti laterali 23 dell’elemento di lavoro 22.
Centralmente, il perno di rotazione 27 dell’elemento di lavoro 22 poggia all’interno di una scanalatura 31 ricavata nella parte sporgente centrale della sede dell’elemento di lavoro 22. Alle sue due estremità , tale perno 27 à ̈ trattenuto contro il telaio 3 dal bordo superiore di rispettive fenditure 33 ricavate su setti interni della struttura scatolare posteriore 8 del telaio 3, come si può osservare in figura 6, che rappresenta una sezione longitudinale presa in un piano parallelo al piano di mezzeria, a livello di uno degli avvallamenti ai lati della parte sporgente centrale sulla quale poggia il perno di rotazione 27, e dalla quale à ̈ stato rimosso l’elemento di lavoro 22.
Come si può vedere nelle figure 8 e 14, la sede in cui à ̈ alloggiato l’elemento di lavoro 22 presenta pareti di arresto anteriore e posteriore 34, 36, ricavate di pezzo dalla piattaforma centrale 5 del telaio 3, le quali definiscono le posizioni di attestamento per l’elemento di lavoro 22 corrispondenti alla configurazione di oscillazione limitata ed alla configurazione di oscillazione normale del dispositivo di bloccaggio ed alzatacco 20. Nella configurazione di oscillazione normale, l’elemento di lavoro 22 à ̈ inclinato all’indietro, poggiando con la sua parete posteriore 25 contro la parete di arresto posteriore 36 della piattaforma centrale 5 del telaio 3 (figura 8, sezione presa lungo il piano di mezzeria). Nella configurazione di oscillazione limitata, l’elemento di lavoro 22 à ̈ inclinato in avanti, poggiando con i bordi delle sue pareti laterali 23 contro la parete di arresto anteriore 34 della piattaforma centrale 5 del telaio 3 (figura 14, sezione presa lungo un piano parallelo al piano di mezzeria, in corrispondenza di uno degli avvallamenti in cui sono accolte le estremità sporgenti delle pareti laterali 23 dell’elemento di lavoro 22).
Nella sede in cui à ̈ alloggiato l’elemento di lavoro 22, posteriormente alla scanalatura 31 à ̈ disposto un nasello centrale 38 ricavato di pezzo dalla piattaforma centrale 5 del telaio 3, il quale definisce un punto di appoggio per l’elemento di lavoro 22 quando il dispositivo di bloccaggio ed alzatacco 20 à ̈ nella configurazione di bloccaggio (figura 3). Come si può vedere meglio in figura 9, tale nasello 38 presenta una larghezza tale da permetterne il passaggio fra i denti 28a della formazione di aggancio 28 dell’elemento di lavoro 22 quando quest’ultimo viene spostato. Nella configurazione di bloccaggio, l’elemento di lavoro 22 à ̈ in posizione sostanzialmente verticale, poggiando con la superficie inferiore della formazione di aggancio 28 contro la sommità del nasello centrale 38 della piattaforma centrale 5 del telaio 3.
Come si può vedere in particolare nelle figure 5, 10 e 14 (sezioni prese lungo un piano parallelo al piano di mezzeria, in corrispondenza di uno degli avvallamenti in cui sono accolte le estremità sporgenti delle pareti laterali 23 dell’elemento di lavoro 22), l’elemento di lavoro 22 sul bordo inferiore delle porzioni terminali sporgenti delle pareti laterali 23 à ̈ provvisto di rispettive porzioni a camma 41. La porzione a camma 41 associata a ciascuna parete laterale 23 dell’elemento di lavoro 22 impegna una corrispondente porzione di contrasto 43 associata al telaio 3 della racchetta e sollecitata elasticamente contro la porzione a camma 41. Nell’esempio illustrato, la porzione di contrasto 43 à ̈ ricavata di pezzo dalla parete anteriore di arresto 34 della sede dell’elemento di lavoro 22, e si estende sporgendo all’indietro e formando di conseguenza una coppia di denti elastici. Ciascuno di tali denti à ̈ disposto al disotto di una rispettiva delle estremità inferiori delle pareti laterali 23 dell’elemento di lavoro. Il profilo della porzione a camma 41 interagendo con la porzione di contrasto 43 definisce tre posizioni stabili per l’elemento di lavoro 22, corrispondenti rispettivamente alle configurazioni di bloccaggio, di oscillazione normale e di oscillazione limitata del dispositivo di bloccaggio ed alzatacco 20. In particolare, il profilo di camma presenta due tratti terminali 41a, 41b aventi profilo concavo corrispondente al profilo della porzione di contrasto 43, i quali sono associati rispettivamente alla configurazione di oscillazione normale ed alla configurazione di oscillazione limitata, ed un tratto intermedio 41c avente un profilo piatto o lievemente convesso, il quale à ̈ associato alla configurazione di bloccaggio.
Nella configurazione di bloccaggio illustrata nelle figure 1 a 5, la fuoriuscita accidentale del dispositivo 20 da tale configurazione à ̈ impedita dall’azione elastica della porzione di contrasto 43 sul tratto intermedio 41c della porzione a camma 41 dell’elemento di lavoro 22, nonché, da una parte, dall’impegno fra la formazione di aggancio 28 dell’elemento di lavoro 22 e la formazione di aggancio 13 della piastra di attacco 11, e, dall’altra, dall’appoggio della formazione di aggancio 28 dell’elemento di lavoro 22 sul nasello centrale 38.
Per passare dalla configurazione di bloccaggio alla configurazione di oscillazione normale (marcia normale) illustrata nelle figure 7 a 10 si fa ruotare all’indietro l’elemento di lavoro 22, manovrandolo direttamente con una mano, oppure facendo leva con la punta di un bastoncino inserita nel foro 29 della parete superiore 24 dell’elemento di lavoro 22. Tale rotazione attorno all’asse definito dal perno 27 avviene contro la forza elastica esercitata dalla porzione di contrasto 43 sulla porzione a camma 41, fino allo scatto della punta di tale porzione di contrasto 43 all’interno del tratto terminale 41a della porzione a camma. A questo punto l’elemento di lavoro 22 à ̈ in appoggio contro la parete posteriore di arresto 36, e la sua fuoriuscita accidentale da tale posizione à ̈ impedita dall’azione elastica della porzione di contrasto 43 sul tratto terminale 41a della porzione a camma 41 dell’elemento di lavoro 22.
Qualora si desideri passare alla configurazione di oscillazione limitata (marcia in salita) illustrata nelle figure 11 a 14 si fa ruotare in avanti l’elemento di lavoro 22, manovrandolo direttamente con una mano, oppure facendo leva con la punta di un bastoncino inserita nel foro 29 della parete superiore 24 dell’elemento di lavoro 22 (avendo cura, naturalmente, di tenere la piastra di attacco 11 sollevata per permettere l’inserimento del dispositivo di bloccaggio ed alzatacco 20 al disotto di essa). Tale rotazione attorno all’asse definito dal perno 27 avviene contro la forza elastica esercitata dalla porzione di contrasto 43 sulla porzione a camma 41, con un primo scatto dovuto al passaggio dal tratto terminale 41a al tratto intermedio 41c, ed un secondo scatto quando la punta della porzione di contrasto 43 entra all’interno del tratto terminale 41b della porzione a camma. A questo punto l’elemento di lavoro 22 à ̈ in appoggio contro la parete anteriore di arresto 34, e la sua fuoriuscita accidentale da tale posizione à ̈ impedita dall’azione elastica della porzione di contrasto 43 sul tratto terminale 41b della porzione a camma 41 dell’elemento di lavoro 22.
Le altre commutazioni possibili del dispositivo di bloccaggio ed alzatacco (oscillazione limitata → oscillazione normale; oscillazione normale → bloccaggio) avvengono in modo analogo.
Claims (9)
- RIVENDICAZIONI 1. Racchetta da neve (1) comprendente un telaio (3) della racchetta, una piastra di attacco (11) articolata al telaio (3) ed atta a trattenere una calzatura, detta piastra di attacco essendo oscillabile rispetto al telaio (3) intorno ad un asse trasversale anteriore del telaio (3) della racchetta, ed un dispositivo di bloccaggio ed alzatacco (20) disposto posteriormente al telaio (3) della racchetta, detto dispositivo essendo azionabile selettivamente fra - una configurazione di bloccaggio, in cui detto dispositivo interferisce con la traiettoria di oscillazione della piastra di attacco (11), per bloccare in rotazione quest’ultima contro il telaio (3) della racchetta, - una configurazione di oscillazione normale, in cui detto dispositivo à ̈ distanziato dalla traiettoria di oscillazione della piastra di attacco (11), per permettere a quest’ultima di oscillare liberamente rispetto al telaio (3), ed - una configurazione di oscillazione limitata, in cui detto dispositivo definisce un arresto di abbassamento della piastra di attacco (11) per interferenza con la sua traiettoria di oscillazione, in modo da permettere alla piastra di attacco (11) di oscillare liberamente rispetto al telaio (3) soltanto al di sopra di detto dispositivo, caratterizzata dal fatto che detto dispositivo di bloccaggio ed alzatacco comprende un elemento di lavoro (22) articolato al telaio (3) intorno ad un asse trasversale (27) posteriore del telaio (3), il quale elemento di lavoro à ̈ provvisto di una porzione a camma (41) atta ad impegnare una corrispondente porzione di contrasto (43) associata al telaio (3) e sollecitata elasticamente contro detta porzione a camma, il profilo della porzione a camma definendo tre posizioni stabili per detto elemento di lavoro che corrispondono rispettivamente alle configurazioni di bloccaggio, di oscillazione normale e di oscillazione limitata del dispositivo di bloccaggio ed alzatacco.
- 2. Racchetta da neve secondo la rivendicazione 1, in cui detta porzione di contrasto à ̈ costituita da un dente elastico ricavato sul telaio.
- 3. Racchetta da neve secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui il profilo di detta porzione a camma presenta due tratti terminali (41a, 41b) aventi profilo concavo, i quali sono associati rispettivamente alla configurazione di oscillazione normale ed alla configurazione di oscillazione limitata, ed un tratto intermedio (41c) avente un profilo piatto o convesso, il quale à ̈ associato alla configurazione di bloccaggio.
- 4. Racchetta da neve secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detto elemento di lavoro à ̈ realizzato in un sol pezzo e, secondo una vista frontale, presenta un profilo scatolare a forcella, avendo una coppia di pareti laterali (23) che costituiscono i bracci della forcella, una parete superiore (24) che interconnette tali pareti laterali (23) in corrispondenza delle loro estremità superiori, ed una parete posteriore (25) che interconnette le pareti laterali (23) e si estende lungo dette pareti laterali dalla parete superiore (24) per una certa distanza, lasciando sporgere le estremità inferiori delle pareti laterali (23), le quali sono montate su un perno di rotazione (27) montato sul telaio (3) della racchetta.
- 5. Racchetta da neve secondo la rivendicazione 4, in cui dalla parete posteriore (25) dell’elemento di lavoro (22), in corrispondenza dell’estremità inferiore di detta parete posteriore, si estende in avanti una formazione di aggancio (28) atta a cooperare con una corrispondente formazione di aggancio (13) ricavata sull’estremità posteriore della piastra di attacco (11), quando il dispositivo di bloccaggio ed alzatacco à ̈ in configurazione di bloccaggio.
- 6. Racchetta da neve secondo la rivendicazione 4 o 5, in cui attraverso la parete superiore (24) dell’elemento di lavoro (22) à ̈ ricavato un foro passante (29), atto a permettere l’inserimento della punta di un bastoncino per azionare il dispositivo di bloccaggio ed alzatacco.
- 7. Racchetta da neve secondo una delle rivendicazioni 4 a 6, in cui sul telaio della racchetta sono ricavati elementi di arresto anteriore e posteriore (34, 36) definenti rispettive posizioni di attestamento per l’elemento di lavoro (22) corrispondenti alla configurazione di oscillazione limitata ed alla configurazione di oscillazione normale del dispositivo di bloccaggio ed alzatacco (20), per cui, nella configurazione di oscillazione normale, l’elemento di lavoro (22) à ̈ inclinato all’indietro, poggiando con la sua parete posteriore (25) contro l’elemento di arresto posteriore (36) e, nella configurazione di oscillazione limitata, l’elemento di lavoro (22) à ̈ inclinato in avanti, poggiando con le sue pareti laterali (23) contro l’elemento di arresto anteriore (34).
- 8. Racchetta da neve secondo la rivendicazione 7 in combinazione con la rivendicazione 5, in cui sul telaio della racchetta, fra l’elemento di arresto anteriore e l’elemento di arresto posteriore, à ̈ ricavato un elemento di appoggio (38) definente un punto di appoggio per l’elemento di lavoro (22) quando il dispositivo di bloccaggio ed alzatacco (20) à ̈ nella configurazione di bloccaggio, in corrispondenza della quale l’elemento di lavoro (22) à ̈ in posizione sostanzialmente verticale, poggiando con la superficie inferiore della formazione di aggancio (28) contro la sommità dell’elemento di appoggio (38).
- 9. Racchetta secondo una delle rivendicazioni 4 ad 8, in cui detta porzione a camma à ̈ ricavata sul bordo inferiore di ciascuna delle estremità inferiori delle pareti laterali (23) di detto elemento di lavoro, ed in cui detta porzione di contrasto à ̈ costituita da un dente elastico ricavato sul telaio, e disposto al disotto di ciascuna delle estremità inferiori delle pareti laterali (23) di detto elemento di lavoro.
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ID=42860746
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| ITTO2010A000080A IT1398406B1 (it) | 2010-02-04 | 2010-02-04 | Racchetta da neve con alzatacco provvisto di dispositivo di bloccaggio integrato |
Country Status (2)
| Country | Link |
|---|---|
| FR (1) | FR2955779B1 (it) |
| IT (1) | IT1398406B1 (it) |
Citations (3)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| US4550929A (en) * | 1983-08-10 | 1985-11-05 | Buel G Theodore | Ski boot heel binding |
| EP0724899A2 (de) * | 1995-02-06 | 1996-08-07 | Fritschi Ag, Apparatebau | Schibindung |
| FR2760375A1 (fr) * | 1997-03-07 | 1998-09-11 | Vpi Evasion | Raquette a neige |
-
2010
- 2010-02-04 IT ITTO2010A000080A patent/IT1398406B1/it active
-
2011
- 2011-01-25 FR FR1150577A patent/FR2955779B1/fr active Active
Patent Citations (3)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| US4550929A (en) * | 1983-08-10 | 1985-11-05 | Buel G Theodore | Ski boot heel binding |
| EP0724899A2 (de) * | 1995-02-06 | 1996-08-07 | Fritschi Ag, Apparatebau | Schibindung |
| FR2760375A1 (fr) * | 1997-03-07 | 1998-09-11 | Vpi Evasion | Raquette a neige |
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| FR2955779A1 (fr) | 2011-08-05 |
| FR2955779B1 (fr) | 2021-01-29 |
| IT1398406B1 (it) | 2013-02-22 |
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