ITTO20100102A1 - Serratura di sicurezza - Google Patents

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ITTO20100102A1
ITTO20100102A1 IT000102A ITTO20100102A ITTO20100102A1 IT TO20100102 A1 ITTO20100102 A1 IT TO20100102A1 IT 000102 A IT000102 A IT 000102A IT TO20100102 A ITTO20100102 A IT TO20100102A IT TO20100102 A1 ITTO20100102 A1 IT TO20100102A1
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IT
Italy
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safety
iii
safety pin
tooth
lock
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IT000102A
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English (en)
Inventor
Sergio Mottura
Original Assignee
Mottura Serrature Di Sicurezza
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    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E05LOCKS; KEYS; WINDOW OR DOOR FITTINGS; SAFES
    • E05BLOCKS; ACCESSORIES THEREFOR; HANDCUFFS
    • E05B21/00Locks with lamelliform tumblers which are not set by the insertion of the key and in which the tumblers do not follow the movement of the bolt e.g. Chubb-locks
    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E05LOCKS; KEYS; WINDOW OR DOOR FITTINGS; SAFES
    • E05BLOCKS; ACCESSORIES THEREFOR; HANDCUFFS
    • E05B17/00Accessories in connection with locks
    • E05B17/20Means independent of the locking mechanism for preventing unauthorised opening, e.g. for securing the bolt in the fastening position
    • E05B17/2084Means to prevent forced opening by attack, tampering or jimmying

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  • Lock And Its Accessories (AREA)
  • Chairs Characterized By Structure (AREA)
  • Prostheses (AREA)
  • Pens And Brushes (AREA)

Description

DESCRIZIONE
“Serratura di sicurezza†,
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce alle serrature di sicurezza per porte di abitazioni, cancelli e simili, del tipo a doppia mappa, comprendente una cassa, destinata ad essere fissata alla porta, un chiavistello mobile nella cassa fra una posizione di apertura retratta all'interno della cassa ed una posizione di chiusura sporgente all'esterno della cassa, nella quale detto chiavistello à ̈ destinato ad essere ricevuto in una sede nel telaio della porta, un meccanismo di serratura per l'azionamento del chiavistello, includente una pluralità di piastre di sicurezza fra loro sovrapposte aventi finestre combacianti con profilo dentellato, dette piastre essendo spostabili contro l'azione di mezzi elastici per l'effetto dell'impegno di una chiave a doppia mappa con profilo predeterminato, in modo tale per cui dette finestre definiscono un passaggio libero per un perno di sicurezza portato dal chiavistello.
In particolare, la presente invenzione fa riferimento a serrature del tipo sopra indicato in cui un dente della finestra di almeno una delle piastre di sicurezza presenta un’appendice atta a cooperare con il perno di sicurezza.
Una siffatta serratura à ̈ ad esempio descritta nella domanda di brevetto n. TO96A000995 della stessa Richiedente. Nella soluzione descritta in tale domanda tale appendice à ̈ atta ad incastrarsi in un solco del perno di sicurezza in modo da bloccare la serratura.
La presente invenzione si propone di migliorare e rendere più sicure le serrature del tipo sopra indicato.
In vista di raggiungere tale scopo, l'invenzione ha per oggetto una serratura secondo la rivendicazione 1.
Recenti indagini hanno permesso alla Richiedente di verificare che una siffatta serratura à ̈ in grado di aumentare la sicurezza anche rispetto ai tentativi di effrazione eseguiti con l’ausilio di strumenti di scasso di nuova generazione.
Nella serratura descritta nel seguito, almeno uno fra il perno di sicurezza e l’appendice definisce un primo piano inclinato lungo il quale il perno di sicurezza e l’appendice sono atti a cooperare fra loro.
Come si vedrà nel seguito, tale piano inclinato à ̈ atto ad agire a modo di superficie di camma, portando il dente, provvisto di tale appendice, ad agganciare il perno di sicurezza per effetto di un’azione di spinta del perno medesimo nel verso di apertura della serratura. In particolare, il perno di sicurezza e l’appendice cooperano lungo il primo piano in modo da sollevare o abbassare la piastra di sicurezza.
In una forma di realizzazione preferita, l’appendice definisce il primo piano, e il perno di sicurezza definisce un secondo piano inclinato atto a cooperare con il primo piano per un reciproco aggancio fra il perno di sicurezza e il suddetto dente.
Preferibilmente, tale dente si trova in corrispondenza del bordo della finestra opposto al bordo che à ̈ impegnato dal perno quando la piastra si trova nella posizione comandata dai mezzi elastici.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell'invenzione risulteranno dalla descrizione che segue con riferimento ai disegni annessi, forniti a puro titolo di esempio non limitativo, in cui:
- la figura 1 Ã ̈ una vista prospettica esplosa di una serratura secondo l'invenzione,
- le figure 2 sono viste in scala ampliata di particolari della serratura della figura 1.
Nei disegni, il numero di riferimento 1 indica nel suo insieme una serratura di sicurezza comprendente una cassa 2 di lamiera metallica avente una parete di fondo 2a, una parete superiore 2b, una parete inferiore 2c, una prima parete laterale 2d ed una seconda parete laterale 2e. Tali pareti definiscono una cavità che viene chiusa mediante una piastra di copertura 3 fissata mediante viti 4 ad una pluralità di perni 5 internamente filettati, ribaditi alla parete di fondo 2a e sporgenti all'interno della cavità della cassa 2.
Secondo la tecnica convenzionale, all'interno della cassa 2 à ̈ montato scorrevole un chiavistello 6 comprendente una piastra di acciaio 7 con un lato 7a piegato a squadra al quale sono saldate quattro dita cilindriche di acciaio 8 che sono montate scorrevoli entro fori circolari 9 formati nella parete laterale 2d della cassa 2. Lo scorrimento del chiavistello 6 entro la cassa 2 à ̈ inoltre guidato dall'impegno di un perno 5 entro una feritoia 7b della piastra 7. In tal modo, la piastra 7 risulta guidata in modo scorrevole nella cassa 2 (che à ̈ fissata alla porta) fra una posizione di chiusura della serratura (illustrata nella figura 1), nella quale le dita 8 sporgono all'esterno della parete 2d in modo da poter essere ricevute entro corrispondenti sedi ricavate nel telaio fisso della porta, ed una posizione di apertura della serratura, in cui le dita 8 sono retratte all'interno della cassa 2. Sempre secondo la tecnica convenzionale, la piastra 7 presenta una finestra 7c su un cui bordo à ̈ ricavata una dentiera 10.
La dentiera 10 Ã ̈ destinata ad essere impegnata dalla parte attiva 11 di una chiave 12 che viene inserita all'interno della cassa 2 attraverso una toppa 13 ricavata nella piastra di chiusura 3. La chiave 12 Ã ̈ del tipo cosiddetto a doppia mappa, con la parte attiva 11 che presenta due porzioni a bandiera 14 aventi bordi dentellati 14a fra loro opposti, di profilo predeterminato. La rotazione della chiave 12 all'interno della cassa provoca il successivo impegno delle due porzioni a bandiera 14 sui denti della dentiera 10, in modo tale da determinare lo spostamento del chiavistello 6 fra la posizione di chiusura e la posizione di apertura.
Sempre secondo la tecnica convenzionale, al fine di permettere il comando della serratura soltanto ad una chiave 12 avente un profilo 14a predeterminato, all'interno della cassa 2 sono montate una pluralità di piastre di sicurezza 15A e 15 fra loro sovrapposte. Le piastre 15A, 15 sono montate scorrevoli all'interno della cassa 2 in una direzione parallela alla parete di fondo 2a ed ortogonale alla direzione di scorrimento del chiavistello 6. Le piastre 15A, 15 sono guidate in tale movimento mediante l'impegno dei perni 5 entro feritoie longitudinali 16 ricavate nelle piastre di sicurezza 15A, 15. Ciascuna piastra di sicurezza à ̈ inoltre provvista di una molla a spillo 18 sporgente dal suo bordo superiore ed avente un'estremità libera 18a appoggiata contro una superficie fissa 19 all'interno della cassa 2 in modo da tendere a mantenere ciascuna piastra di sicurezza in una posizione abbassata di fine corsa. Ancora secondo la tecnica tradizionale, le piastre di sicurezza 15A, 15 presentano aperture combacianti 20 che consentono il passaggio della parte attiva 11 della chiave 12 e presentano ciascuna un bordo superiore 20a destinato ad essere impegnato da una rispettiva porzione del profilo delle appendici a bandiera 14 della chiave. Inoltre, ancora secondo la tecnica tradizionale, le piastre di sicurezza 15A, 15 presentano finestre corrispondenti 21 di forma sostanzialmente rettangolare allungata, con i loro bordi maggiori presentanti un profilo dentellato, includente una pluralità di denti 22.
Ancora secondo la tecnica tradizionale, un perno di sicurezza 23 di forma prismatica portato dalla piastra 7 del chiavistello 6 si impegna attraverso le finestre 21 delle piastre di sicurezza 15A, 15.
La figura 1 dei disegni annessi mostra anche l'usuale scrocco o "mezzo-giro" 24 montato scorrevole in un corrispondente foro circolare 25 della parete 2d ed una boccola 26 con foro interno quadro per l'impegno di un albero associato ad una maniglia o manopola di comando per lo scrocco 24. Tuttavia, il meccanismo di collegamento fra tali organi non à ̈ qui descritto, in quanto esso può essere realizzato in un qualunque modo noto e in quanto esso non rientra, preso a se stante, nell'ambito della presente invenzione. Per la stessa ragione, la figura 1 non illustra due ulteriori piastre destinate ad essere montate scorrevoli in due feritoie 27, 28 ricavate nelle pareti 2b, 2c della cassa. Tali piastre sono destinate ad essere collegate, secondo la tecnica convenzionale, a due aste di bloccaggio atte ad impegnarsi entro corrispondenti sedi ricavate al di sopra e al di sotto della porta per realizzare un'ulteriore sicurezza nel bloccaggio della porta. Nello stesso tempo, le suddette piastre sono destinate ad essere connesse dalla trasmissione meccanica al chiavistello 6 in modo tale da essere comandate dal movimento del chiavistello stesso fra una posizione estratta ed una posizione retratta, corrispondenti rispettivamente all'impegno delle suddette aste di bloccaggio entro le suddette sedi ricavate al di sopra e al di sotto della porta. Come già indicato, tali particolari non sono illustrati nei disegni in quanto per sé noti ed anche in quanto la loro eliminazione dai disegni rende questi ultimi di più pronta e facile comprensione.
La serratura secondo l'invenzione funziona nel modo convenzionale quando viene azionata con la sua chiave 12. Quando la chiave viene inserita all'interno della cassa 2, e ruotata intorno al suo asse, i profili dentellati 14a impegnano successivamente i bordi 20a delle aperture 20 delle piastre di sicurezza 15 in modo tale da provocare uno spostamento verso l'alto delle piastre 15, contro l'azione delle molle 18. Se il profilo 14a à ̈ quello predeterminato per cui la serratura à ̈ predisposta, le piastre di sicurezza vengono così spostate in posizioni determinate, nelle quali le finestre combacianti 21 delle piastre di sicurezza definiscono un corridoio libero per il passaggio del perno di sicurezza 23. Pertanto, il chiavistello 6 à ̈ libero di spostarsi, per effetto dell'impegno della parte attiva della chiave sulla dentiera 10, fra la sua posizione di chiusura e la sua posizione di apertura. Come già detto, tale modo di funzionamento à ̈ quello tradizionale tipico delle serrature di sicurezza del tipo cosiddetto a doppia mappa.
Nella serratura qui descritta sono stati adottati nuovi accorgimenti per ovviare ai tentativi di scasso compiuti tramite strumenti, quali grimaldelli, di nuova generazione.
Con riferimento alle figure, almeno una delle piastre di sicurezza 15, nell'esempio illustrato la piastra di sicurezza indicata con 15A che si trova in posizione più vicina alla piastra 7 (ma che ovviamente potrebbe trovarsi anche in altre posizioni), presenta un dente d'estremità 24 (vedere anche le figure 2A, 2B e 2D) con un’appendice o dentello 41. Il perno di sicurezza 23, connesso rigidamente al chiavistello 6, presenta invece un solco assiale 28. Il dentello 41 e il solco 28 hanno profili adatti ad un reciproco accoppiamento.
Nelle Figure 2A a 2D vengono illustrati nel dettaglio il solco 28 e il dentello 41. In particolare, nelle figure 2A e 2B Ã ̈ illustrata la finestra 21 della piastra 15A, impegnata dal perno di sicurezza 28. Le figure 2C e 2D illustrano, invece, in scala ampliata, rispettivamente, il dente 24 e una sezione trasversale del perno di sicurezza 23.
Il solco 28 à ̈ rivolto nel verso di apertura della serratura e presenta, vedere la figura 2C, un fondo 28<I>e due lati 28<II>, 28<III>divergenti fra loro di modo che il solco risulti allargarsi dal fondo verso l’esterno. I lati 28<II>, 28<III>si rivolgono rispettivamente verso i bordi inferiore e superiore della finestra 21, e definiscono, rispettivamente, un primo piano inclinato 28a e un secondo piano inclinato 28b.
Il dente di estremità 24 presenta una radice 24<I>, una testa di estremità 24<II>, un primo fianco 24<III>rivolto nello stesso verso del solco 28, e un secondo fianco 24<IV>rivolto nel verso opposto.
Il dentello 41 à ̈ ricavato in corrispondenza del secondo fianco 24<IV>del dente 24. Come visibile in dettaglio in figura 2D, il dentello 41 presenta una radice 41<I>, una testa di estremità 41<II>, un primo fianco 41<III>rivolto verso la radice 24<I>del dente 24, e un secondo fianco 41<IV>rivolto nel verso opposto. Il primo fianco 41<III>del dentello individua un ulteriore piano inclinato 41a, sostanzialmente parallelo al primo piano 28a.
Nelle figure 2A e 2B viene schematicamente rappresentata la modalità con cui il solco 28 e il dentello 41 interagiscono fra loro.
In via preliminare, Ã ̈ da notare che i grimaldelli di ultima generazione prevedono il sollevamento iniziale di tutte le piastre di sicurezza, e un successivo rilascio in successione delle stesse. Durante tale operazione, il perno di sicurezza viene costantemente tirato nel verso di apertura della serratura, al fine di bloccare ciascuna piastra nella posizione in cui questa lascia libero il passaggio per il perno di sicurezza.
Nella condizione rappresentata in figura 2A una prima piastra di sicurezza (rappresentata con linea tratteggiata) si ritrova, dopo essere stata rilasciata, in appoggio su un lato del perno di sicurezza 23 ortogonale al lato su cui à ̈ ricavato il solco 28. In tale condizione, i denti di estremità della finestra 21’ di tale piastra non possono impedire il passaggio del perno di sicurezza.
La piastra 15A, invece, dopo essere stata rilasciata, risulta impegnare tramite il dentello 41 il solco 28 del perno di sicurezza. In particolare, il fianco 41<III>del dentello impegna il lato 28<III>del solco.
In tale condizione, l’azione di spinta che viene esercitata sul perno di sicurezza, nel verso di apertura della serratura (verso destra con riferimento alle figure), comporta uno scorrimento del dentello 41 sul lato 28<III>del solco, tale da sollevare la piastra di sicurezza e portare il dentello 41 ad inserirsi nel solco 28. Come rappresentato in figura 2B, il dente 24 à ̈ così portato ad agganciare il perno di sicurezza 23.
In tale condizione la serratura à ̈ bloccata, e il tentativo di scasso à ̈ annullato. A questo punto, infatti, lo scassinatore non può fare altro che riportare indietro il perno di sicurezza e ricominciare l’intera operazione.
E’ evidente da quanto sopra che il lato inclinato 28<III>del perno di sicurezza agisce a modo di superficie di camma sul dentello 41. Come detto sopra, tale azione di camma genera un sollevamento della piastra di sicurezza tale da portare il dentello 41 ad intrappolarsi nel perno di sicurezza.
E’ da notare che, nel caso il perno di sicurezza fosse privo del lato inclinato 28<III>, la stessa azione di camma verrebbe comunque esercitata dal piano 41<III>del dentello 41. Ciò che à ̈ importante ai fini dell’invenzione à ̈, infatti, che almeno uno fra il perno di sicurezza e il dentello definisca un piano inclinato lungo il quale questi siano atti a cooperare fra loro, in una modalità analoga a quanto descritto sopra. La cooperazione fra il perno di sicurezza e il dentello, indotta per effetto di un’azione di spinta del perno di sicurezza nel verso di apertura della serratura, porta il dente provvisto del dentello ad agganciare il perno di sicurezza.
Allo stesso modo, il lato 28<II>del solco 28 à ̈ previsto per poter cooperare con un dente (non mostrato) del bordo superiore della finestra 21 (della piastra 15A, oppure di una delle piastre 15), avente una configurazione simmetrica a quella del dente 24. L’interazione fra il lato inclinato 28<II>e tale dente conduce, in una modalità analoga a quanto sopra descritto, ad un abbassamento della piastra di sicurezza e all’aggancio del perno di sicurezza da parte di tale dente.
Come risulta evidente dalla descrizione che precede, la serratura secondo l'invenzione à ̈ in grado di impedire, con l'ausilio di mezzi semplici e di basso costo, qualsiasi tentativo di sbloccaggio delle varie piastre di sicurezza della serratura.
Naturalmente, fermo restando il principio del trovato, i particolari di costruzione e le forme di attuazione potranno ampiamente variare rispetto a quanto descritto ed illustrato a puro titolo di esempio, senza per questo uscire dall'ambito della presente invenzione.

Claims (5)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Serratura di sicurezza per porte di abitazioni, cancelli e simili, comprendente una cassa (2), destinata ad essere fissata alla porta, un chiavistello (6) mobile nella cassa (2) fra una posizione di apertura retratta all'interno della cassa (2) ed una posizione di chiusura sporgente all'esterno della cassa (2), nella quale esso à ̈ destinato ad essere ricevuto in una sede nel telaio della porta, un meccanismo di serratura per l'azionamento del chiavistello (6), includente una pluralità di piastre di sicurezza (15, 15A), fra loro sovrapposte, aventi finestre (21) combacianti, con profilo dentellato, e spostabili contro l'azione di mezzi elastici (18), per effetto dell'impegno di una chiave a doppia mappa (12) di profilo predeterminato, in una posizione in cui dette finestre (21) definiscono un passaggio libero per un perno di sicurezza (23) portato dal chiavistello (6), in cui un dente (24) della finestra (21) di almeno una di dette piastre di sicurezza (15A) presenta un’appendice (41) atta a cooperare con detto perno di sicurezza, caratterizzata dal fatto che almeno uno fra detto perno di sicurezza e detta appendice definisce un primo piano inclinato (41<III>, 28<II>, 28<III>) lungo il quale detto perno di sicurezza e detta appendice sono atti a cooperare fra loro.
  2. 2. Serratura secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detto primo piano inclinato (41<III>, 28<II>, 28<III>) à ̈ atto ad agire a modo di superficie di camma, portando detto dente (24) ad agganciare detto perno di sicurezza (23) per effetto di un’azione di spinta del perno medesimo nel verso di apertura della serratura.
  3. 3. Serratura secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che detto perno di sicurezza (23) e detta appendice (41) sono atti a cooperare lungo detto primo piano (41<III>, 28<II>, 28<III>) in modo da sollevare o abbassare detta almeno una di dette piastre di sicurezza.
  4. 4. Serratura secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che detta appendice definisce detto primo piano (41<III>), e detto perno di sicurezza definisce un secondo piano inclinato (28<II>, 28<III>) atto a cooperare con detto primo piano (41<III>) per un reciproco aggancio fra detto perno di sicurezza e detto dente.
  5. 5. Serratura secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che detto dente (24) si trova in corrispondenza del bordo di detta finestra (21) opposto al bordo che à ̈ impegnato da detto perno (23) quando detta piastra si trova nella posizione comandata da detti mezzi elastici.
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