ITTO20120467A1 - Serratura di sicurezza - Google Patents

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ITTO20120467A1
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IT
Italy
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pins
cylinder
lock
pin
key
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IT000467A
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English (en)
Inventor
Sergio Mottura
Original Assignee
Mottura Serrature Di Sicurezza
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    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E05LOCKS; KEYS; WINDOW OR DOOR FITTINGS; SAFES
    • E05BLOCKS; ACCESSORIES THEREFOR; HANDCUFFS
    • E05B27/00Cylinder locks or other locks with tumbler pins or balls that are set by pushing the key in
    • E05B27/0057Cylinder locks or other locks with tumbler pins or balls that are set by pushing the key in with increased picking resistance
    • E05B27/0071Cylinder locks or other locks with tumbler pins or balls that are set by pushing the key in with increased picking resistance by means preventing opening by using the bump-technique
    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E05LOCKS; KEYS; WINDOW OR DOOR FITTINGS; SAFES
    • E05BLOCKS; ACCESSORIES THEREFOR; HANDCUFFS
    • E05B27/00Cylinder locks or other locks with tumbler pins or balls that are set by pushing the key in
    • E05B27/0042Cylinder locks or other locks with tumbler pins or balls that are set by pushing the key in with additional key identifying function, e.g. with use of additional key operated rotor-blocking elements, not of split pin tumbler type

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  • Prostheses (AREA)
  • Pens And Brushes (AREA)
  • Chairs Characterized By Structure (AREA)

Description

“Serratura di sicurezzaâ€
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Campo dell’invenzione
La presente invenzione riguarda una serratura a cilindro comprendente un corpo di serratura o statore, un cilindro o rotore montato girevole nel corpo di serratura ed avente un passaggio appiattito e allungato per l'introduzione di un corpo di chiave di forma corrispondente,
detta serratura comprendendo:
- una serie allineata di primi perni montati scorrevoli entro cavità radiali del cilindro distribuite lungo l'asse del cilindro e sfocianti in detto passaggio in corrispondenza di un suo primo lato,
- una serie allineata di contro-perni montati scorrevoli entro cavità nello statore ed atti a cooperare con i primi perni in una posizione neutra del cilindro, detti primi perni essendo destinati ad essere impegnati da un profilo predeterminato su una prima faccia di detto corpo di chiave, per disporre i contro-perni in una posizione tale da consentire la libera rotazione del cilindro dentro il corpo di serratura,
- almeno un secondo perno montato scorrevole entro una cavità nel cilindro disposta su un medesimo piano radiale su cui si trovano le cavità di detti primi perni e sfociante in detto passaggio in corrispondenza di un lato opposto al suddetto primo lato, detto almeno un secondo perno essendo destinato ad essere impegnato da un profilo predeterminato sulla faccia di detto corpo di chiave opposta a detta prima faccia, per disporsi in una posizione tale da consentire la libera rotazione del cilindro dentro il corpo di serratura.
Una serratura del tipo sopra indicato à ̈ ad esempio descritta nel brevetto europeo EP 1867810 B1 e nel brevetto statunitense US 4116025.
Problema tecnico generale
In tali soluzioni note, una pluralità di siffatti secondi perni sono disposti parallelamente ai suddetti primi perni del cilindro, e hanno la funzione di cooperare con una scanalatura del corpo di statore che à ̈ ricavata sulla superficie cilindrica delimitante l’apertura entro cui à ̈ ricevuto il cilindro, per bloccare la rotazione del cilindro quando una chiave non autorizzata dispone tali secondi perni all'interno della suddetta scanalatura. In buona sostanza, i perni in questione, cosiddetti anche di “controllo profilo†, determinano un ulteriore vincolo al profilo che la chiave autorizzata deve possedere per poter aprire la serratura. Tali perni sono però relativamente facili da neutralizzare in un’azione di scasso, tramite chiavi cosiddette “universali†, il cui corpo presenta in corrispondenza di tali perni parti scavate sufficientemente profonde per assicurare che tali perni rimangano totalmente all'interno del cilindro, e non vadano quindi ad impegnare la suddetta scanalatura bloccando la rotazione del cilindro.
È da notare che le suddette chiavi “universali†consentono allo stesso tempo anche di neutralizzare i perni di cifratura e i controperni della serratura tramite una cosiddetta azione di “bumping†sulla chiave. A tale scopo, la chiave universale à ̈ provvista di cavità coniche, in posizioni relative corrispondenti a quelle delle cavità della chiave autorizzata, e di profondità pari o maggiore di quella massima ritrovabile nelle cavità della chiave autorizzata. Secondo questa tecnica di scasso, la suddetta chiave universale viene inserita all’interno del cilindro, e sulla sua parte di impugnatura vengono impartiti colpi ripetuti e ritmati, nella direzione assiale del cilindro, i quali, per effetto dell'impegno dei perni di cifratura da parte delle pareti coniche delle suddette cavità della chiave, provocano il rimbalzo dei perni e contro-perni. Mentre viene eseguita tale operazione, la chiave viene tenuta in tensione nel senso di rotazione per aprire la serratura, cosicché quando per effetto dei colpi ritmati sulla chiave i controperni liberano il cilindro separandosi dai perni di cifratura, questo inizia a ruotare e la serratura viene aperta.
In vista di quanto sopra à ̈ evidente che le chiavi “universali†del tipo sopra indicato costituiscono una grave minaccia per le serrature a cilindro del tipo in questione.
Scopo e sommario dell’invenzione
La presente invenzione ha lo scopo di realizzare una serratura a cilindro che sia in grado di resistere alle azioni di scasso eseguite con la tipologia di chiave sopra discussa. Tale scopo viene raggiunto tramite una serratura a cilindro presentante le caratteristiche richiamate in una o più delle rivendicazioni che seguono.
Le rivendicazioni formano parte integrante dell’insegnamento tecnico qui somministrato in relazione all’invenzione.
La presente invenzione riguarda anche una chiave così come rivendicata nella rivendicazione 7.
Breve descrizione dei disegni
L’invenzione sarà ora descritta a puro titolo di esempio non limitativo con riferimento alle rappresentazioni annesse nelle quali:
- la figura 1A rappresenta una vista in sezione di una forma di attuazione della serratura a cilindro qui descritta, secondo un piano di sezione verticale che contiene l’asse di rotazione del cilindro;
- la figura 1B rappresenta una vista in sezione della serratura di figura 1A, secondo il piano di sezione schematicamente illustrato in figura 1A con la linea I-I;
- la figura 2A rappresenta una vista analoga a quella di figura 1A in cui però entro la serratura risulta inserita una chiave universale di scasso;
- la figura 2B rappresenta una vista in sezione della serratura di figura 2A, secondo il piano di sezione schematicamente illustrato in figura 2A con la linea II-II;
- la figura 3 rappresenta una vista in sezione di una forma di attuazione della serratura a cilindro qui descritta, secondo un piano di sezione orizzontale che contiene l’asse di rotazione del cilindro;
- le figure 4a, 4b e 4c rappresentano viste in proiezione rispettivamente dall’alto e laterali di un perno di una forma di attuazione della serratura qui descritta;
- la figura 5 rappresenta una vista prospettica del cilindro di una forma di attuazione della serratura qui descritta;
- le figure 6a e 6b rappresentano una vista in sezione di una forma di attuazione della serratura qui descritta, lungo un piano verticale ortogonale all’asse del cilindro, in cui il cilindro della serratura si trova rispettivamente in due posizioni successive, durante un tentativo di scasso.
Descrizione dettagliata dell’invenzione
Nella seguente descrizione sono illustrati i vari dettagli specifici finalizzati ad una approfondita comprensione delle forme di attuazione. Le forme di attuazione possono essere realizzate senza uno o più dettagli specifici, o con altri metodi, componenti materiali, eccetera. In altri casi, strutture, materiali o operazioni noti non sono stati descritti in dettaglio per evitare di rendere oscuri vari aspetti delle forme di attuazione.
I riferimenti utilizzati sono soltanto per comodità e non definiscono dunque l'ambito di tutela delle forme di attuazione.
Nelle figure, il numero di riferimento 10 indica nel suo insieme una serratura a cilindro, comprendente un corpo fisso o statore 2 avente una cavità cilindrica 4 entro cui à ̈ montato girevole un cilindro o rotore 3. Il cilindro 3 comanda in rotazione un organo (non illustrato) destinato ad esempio a manovrare un lucchetto di porta. Secondo la tecnica convenzionale, il cilindro 3 prevede una serie longitudinalmente allineata di fori o cavità radiali 6 entro cui sono disposti perni di cifratura 7. I suddetti fori radiali sfociano in un passaggio longitudinale 8 ricavato nel cilindro 3, per l'introduzione della chiave della serratura, che à ̈ indicata con 9 nelle figure 1 e 3.
Come à ̈ visibile dalle figure 1 e 3, la chiave 9 presenta un’impugnatura 9a ed una parte attiva 9b in forma di corpo appiattito allungato, a sezione sostanzialmente rettangolare. Il passaggio 8 presenta una sezione rettangolare corrispondente. Le punte dei perni di cifratura 7 sono destinate ad essere ricevute entro rispettive tacche o crateri 11 ricavate su ciascuna delle due facce della chiave 9. Quest'ultima à ̈ infatti, nel caso dell'esempio illustrato, predisposta con una conformazione identica su ciascuna delle due facce principali della porzione attiva 9b, in modo da poter essere utilizzata orientandola in uno qualsiasi dei due orientamenti possibili, ossia con una delle due facce principali rivolte verso l'alto e l'altra verso il basso, o viceversa.
Sempre secondo la tecnica convenzionale, i perni di cifratura 7 cooperano con contro-perni 12 montati scorrevoli entro fori o cavità 13 ricavate nel corpo fisso 2 della serratura. I fori 6 del cilindro, in cui sono disposti i perni di cifratura 7, sono allineati con i fori 13 quando il cilindro 3 à ̈ in una posizione neutra di partenza (illustrata nelle figure 1). In tale condizione, molle 14 predisposte all'interno dei fori 13, fra i controperni 12 e organi di chiusura 15, spingono i perni di cifratura 7 in direzione del passaggio 8. Quando la chiave 9 viene introdotta, se la chiave à ̈ autorizzata, essa presenta una conformazione dei crateri tale da disporre i perni di cifratura 7 e i contro-perni 12 nella posizione illustrata nelle figure 1, in cui la rotazione del cilindro 3 rispetto allo statore 2 à ̈ abilitata.
Sempre secondo la tecnica convenzionale, uno o più perni 16 risultano montati scorrevoli entro cavità o fori 17 nel cilindro disposti sul medesimo piano radiale su cui si trovano i fori 6 dei perni di cifratura 7, e sfocianti nel passaggio 8 in corrispondenza del suo lato opposto a quello da cui sfociano i fori 6. I perni 16 presentano punte 16<I>destinate ad impegnare una scanalatura 18 del corpo del cilindro che à ̈ ricavata sulla superficie cilindrica delimitante l'apertura 4, in una posizione diametralmente opposta rispetto alla posizione dei fori dei contro-perni 12. Il corpo 9b della chiave autorizzata presenta rispettive tacche o crateri 11’ atti a ricevere punte 16<II>di tali perni che sono opposte alle punte 16<I>. Le tacche 11’ sono ricavate sulla faccia del corpo 9b opposta a quella su cui sono ricavate le tacche 11 atte a ricevere le punte dei perni di cifratura 7, e sono di una profondità tale da fare in modo che le punte 16<I>rimangano all’interno del cilindro, così da non impedire la rotazione di quest’ultimo. I perni 16 impegnano tramite la loro punta 16<I>la scanalatura 18, impedendo la rotazione del cilindro, quando nella serratura viene inserita una chiave non abilitata che non presenta le suddette tacche per ricevere i perni 16 o le tacche di cui à ̈ provvista non sono sufficientemente profonde.
Secondo una caratteristica importante della serratura qui descritta, i fori 17, entro cui scorrono i perni 16 in questione, sono coassiali ai fori 6 dei perni di cifratura 7. Ciò comporta che i perni 16 e i perni di cifratura 7 siano fra loro coassiali e destinati ad essere impegnati da tacche o crateri del corpo 9b della chiave – le tacche 11 e 11’- che si trovano in posizioni contrapposte e allineate rispetto ad un piano di sezione principale di tale corpo (ovvero parallelo alle facce principali di tale corpo).
Come si vedrà nel dettaglio qui di seguito, grazie alla caratteristica sopra indicata, la serratura qui descritta risulta in grado di resistere ad un’azione di effrazione eseguita tramite una chiave “universale†del tipo accennato all’inizio della presente descrizione.
Con riferimento ad una condizione chiusa della serratura, in cui il cilindro si trova nella posizione illustrata nelle figure 1A e 1B, per eseguire con successo un’azione di effrazione tale chiave universale deve essere in grado di neutralizzare allo stesso tempo i perni di cifratura 7, da un lato, e i perni di controllo profilo 16, dal lato opposto.
Come accennato in precedenza, per neutralizzare i perni di cifratura 7 occorre effettuare un’azione di “bumping†, ovvero battere sulla chiave universale in modo da fare rimbalzare gli uni contro gli altri i perni di cifratura e i contro-perni, fino a farli separare così da liberare in rotazione il cilindro. In generale, perché la chiave universale sia efficace in tale azione, essa deve prevedere, sul lato rivolto ai perni di cifratura, una serie di cavità coniche, in posizioni relative corrispondenti a quelle delle cavità della chiave autorizzata, e tutte presentanti una profondità sostanzialmente pari o superiore a quella della cavità più profonda della chiave autorizzata. Gli impulsi dei colpi impartiti sulla chiave universale vengono trasmessi da questa ai perni di cifratura e ai contro-perni, grazie all’impegno dei perni di cifratura da parte delle suddette cavità coniche della chiave.
Allo stesso tempo, per neutralizzare i perni di controllo profilo 16, la chiave universale deve inoltre presentare, sul lato opposto a quello su cui sono ricavate le cavità necessarie all’azione di “bumping†, una serie di cavità atte a ricevere i perni 16, sufficientemente profonde da consentire a questi ultimi di ritrarsi totalmente nel cilindro evitando di impegnare la scanalatura 18.
In vista di quanto sopra, per poter neutralizzare sia i perni di controllo profilo 16 che i perni di cifratura 7, la chiave universale sopra menzionata deve quindi presentare sulle facce opposte della sua parte attiva cavità dalle suddette profondità determinate. Per effetto della particolare configurazione della serratura qui descritta, tali cavità devono trovarsi non solo su facce opposte della chiave ma anche in posizioni fra loro corrispondenti ovvero allineate, come sono fra loro allineati i perni di cifratura 7 e i perni 16 di tale serratura.
Una siffatta chiave non à ̈ tuttavia in alcun modo realizzabile. Infatti, la somma delle profondità da ricavare sulle due facce opposte della chiave – quella necessaria per neutralizzare i perni di cifratura, da un lato, e quella necessaria per neutralizzare i perni di controllo profilo, dal lato opposto - à ̈ maggiore dello spessore che può avere la stessa chiave ovvero à ̈ maggiore dell’altezza del passaggio 8. Ciò à ̈ dovuto al fatto che nella serratura qui descritta il perno di cifratura più lungo e il perno di controllo profilo più lungo – disposti evidentemente su piani trasversali del cilindro diversi -presentano insieme una lunghezza complessiva che à ̈ maggiore o uguale al diametro di detto cilindro, per cui essi richiedono sulle facce opposte della chiave abilitata cavità le cui profondità sommate fra loro danno un valore maggiore o uguale dell’altezza del passaggio 8. Pertanto, il tentativo da parte dello scassinatore di creare una chiave “universale†, in cui, da un lato, le cavità per l’azione di “bumping†devono essere almeno pari alla profondità della cavità della chiave abilitata destinata ad impegnare il perno di cifratura più lungo, e, dal lato opposto, le cavità per neutralizzare i perni 16 devono essere di profondità almeno pari a quella della cavità della chiave abilitata destinata a ricevere il perno di controllo profilo più lungo, porterebbe evidentemente al più ad ottenere una chiave in cui al posto delle suddette cavità vi sarebbero aperture passanti che attraversano l'intero corpo della chiave.
Le figure 2A e 2B fanno vedere un esempio di tale chiave, nella condizione inserita nella serratura. Come desumibile da tali figure, una tale chiave à ̈ del tutto inefficace per un'azione di “bumping†, in quanto le aperture 90’ in essa ricavate fanno sì che i perni di cifratura si ritrovino non a contatto con la chiave ma con i perni di controllo profilo sul lato opposto della chiave, per cui gli impulsi generati dall’azione di “bumping†sulla chiave non vengono trasmessi ai perni e contro-perni, e questi continuano quindi – nonostante i colpi sulla chiave - a rimanere nella posizione di bloccaggio della serratura. Per via di tali aperture, inoltre, i perni di controllo profilo vengono spinti dalle molle 14 in impegno con la scanalatura 18, costituendo un ulteriore impedimento alla rotazione del cilindro.
Qualunque chiave cosiddetta “universale†che fosse invece provvista, per evitare le aperture sopra indicate, di cavità su facce opposte di profondità inferiori rispetto a quelle necessarie, risulterebbe lo stesso inefficace proprio per via dell’insufficiente profondità delle sue cavità.
Da quanto sopra risulta quindi evidente l’efficacia della nuova configurazione della serratura qui descritta nell’impedire la riuscita di azioni di scasso con le cosiddette chiavi “universali†.
In varie forme di attuazione preferite, così come in quella illustrata (vedere in proposito le figure 3, 4 e 5), almeno uno dei perni 16 presenta la punta 16<II>a sezione trasversale di profilo allungato e risulta montato nel foro 17 in modo da poter solo traslare e risultare invece impedito nel ruotare rispetto a tale foro, così che la sua punta presenti un orientamento fisso e predeterminato. Tali caratteristiche fanno sì che la tacca corrispondente nella chiave autorizzata (vedere le tacche 11’ in figura 3), per consentire l’inserimento della punta 16<II>e il conseguente posizionamento del perno 16 totalmente all’interno del rotore, debba presentare non solo una profondità predeterminata, ma anche un orientamento specifico predeterminato corrispondente all’orientamento del perno 16 entro il foro 17 (vedere la figura 3). In varie forme di attuazione, così come in quella illustrata, per realizzare il montaggio non girevole dei perni 16 nei fori 17, ciascuno di questi presenta, nelle vicinanze della sua estremità rivolta verso la scanalatura 18, profili radiali contrapposti 16A che vengono ricevuti in una scanalatura 21 ricavata sulla superficie esterna del rotore lungo una direzione longitudinale che collega fra loro la serie di fori 17 (vedere la figura 5). Tale scanalatura 21 deve essere di una profondità tale da consentire il movimento di traslazione dei perni 16 necessario per il corretto funzionamento della serratura.
Ritornando ora alla chiave universale sopra descritta, questa dovrebbe prevedere in tal caso, per neutralizzare i perni orientati sopra descritti, una tacca non solo sufficientemente profonda ma anche sufficientemente larga da consentire l’inserimento del perno qualunque sia l’orientamento della sua punta 16<II>. Ciò comporta l’eliminazione di ulteriore materiale dalla chiave universale, favorendo la formazione su di essa di aperture ancora più grandi che ne contrastano l’efficacia.
In varie forme di attuazione, così come in quella illustrata (vedere in proposito le figure 6A e 6B), in alcuni dei fori 17 à ̈ possibile prevedere, al posto dei perni controllo profilo 16 sopra descritti, perni cosiddetti “perni trappola†, indicati col numero di riferimento 19. Tali perni risultano sprovvisti di punte per impegnare la scanalatura 18 e sono destinati ad essere impegnati da un rispettivo profilo della chiave autorizzata che à ̈ tale da mantenere tali perni a filo della superficie esterna del cilindro. Tali perni hanno la funzione non di controllo profilo per impedire la rotazione del rotore nella posizione illustrata in figura 6A, ma quella di consentire di bloccare la rotazione del cilindro nella posizione di questo illustrata in figura 6B. Infatti, nel caso di una chiave non autorizzata, che presenta - per quanto detto in precedenza - una cavità che consente al perno di affondare nel foro 17 (vedere la figura 6A), una volta che il cilindro venisse forzato con tale chiave dalla posizione di figura 6A e ruotato fino alla posizione di figura 6B, in quest’ultima posizione il contro-perno 12 risulterebbe in grado di spingere il perno 19 in profondità nel foro 17, inserendosi esso stesso all'interno di tale foro così da bloccare la rotazione del cilindro.
Da quanto sopra risulta quindi evidente che la coassialità dei fori o cavità 6 e 17 del rotore consente in generale di ottenere una molteplicità di meccanismi di controllo che migliorano notevolmente la sicurezza della serratura.
Naturalmente, fermo restando il principio dell'invenzione, i particolari di realizzazione e le forme di attuazione potranno variare, anche in modo significativo, rispetto a quanto qui illustrato a puro titolo di esempio non limitativo, senza per questo uscire dall'ambito dell'invenzione, così come definito dalle rivendicazioni annesse.

Claims (7)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Serratura a cilindro comprendente un corpo di serratura o statore (2), un cilindro o rotore (3) montato girevole nel corpo di serratura (2) ed avente un passaggio (8) appiattito e allungato per l'introduzione di un corpo di chiave di forma corrispondente, detta serratura comprendendo: - una serie allineata di primi perni (7) montati scorrevoli entro cavità (6) radiali nel cilindro (3) distribuite lungo l'asse del cilindro e sfocianti in detto passaggio (8) in corrispondenza di un suo primo lato, - una serie allineata di contro-perni (12) montati scorrevoli entro cavità (13) nello statore ed atti a cooperare con detti primi perni in una posizione neutra del cilindro in cui dette cavità radiali del cilindro sono allineate a dette cavità nello statore, detti primi perni essendo destinati ad essere impegnati da un profilo predeterminato su una prima faccia di detto corpo di chiave, per disporre i contro-perni in una posizione tale da consentire la libera rotazione del cilindro dentro il corpo di serratura, - almeno un secondo perno (16) montato scorrevole entro una cavità (17) nel cilindro disposta su un medesimo piano radiale su cui si trovano le cavità (6) di detti primi perni e sfociante in detto passaggio in corrispondenza di un lato opposto a detto primo lato, detto almeno un secondo perno (16) essendo destinato ad essere impegnato da un profilo predeterminato sulla faccia di detto corpo di chiave opposta a detta prima faccia, per disporsi in una posizione tale da consentire la libera rotazione del cilindro dentro il corpo di serratura, detta serratura essendo caratterizzata dal fatto che la cavità (17) entro cui à ̈ montato detto secondo perno (16) à ̈ coassiale ad una delle cavità (6) entro cui sono montati detti primi perni (7), in modo tale per cui detto secondo perno (16) e il primo perno (7) ad esso corrispondente siano destinati ad essere impegnati da profili di detto corpo di chiave che si trovano in posizioni contrapposte e allineate rispetto ad un piano di sezione di detto corpo di chiave parallelo a dette facce.
  2. 2. Serratura secondo la rivendicazione 1, in cui detto secondo perno (16) presenta una punta opposta (16<I>) alla sua estremità affacciata a detto passaggio (8) che à ̈ destinata a cooperare con una scanalatura (18) ricavata in detto corpo di serratura in una posizione diametralmente opposta a dette cavità (13) in cui sono montati detti contro-perni rispetto a detto cilindro.
  3. 3. Serratura secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, in cui la somma della lunghezza di detto secondo perno (16) e della lunghezza di uno dei primi perni che à ̈ ad esso non allineato à ̈ maggiore o uguale al diametro di detto cilindro (3).
  4. 4. Serratura secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, in cui detto secondo perno (16) risulta montato in detta cavità (17) del rotore in modo da risultare impedito nel ruotare rispetto ad essa, e la sua estremità (16<II>) affacciata a detto passaggio presenta una sezione trasversale di profilo allungato.
  5. 5. Serratura secondo la rivendicazione 4, in cui detto perno presenta profili radiali contrapposti (16A) che vengono ricevuti in una scanalatura (21) di larghezza sostanzialmente corrispondente a quella di detti profili radiali, ricavata sulla superficie esterna del cilindro (3) lungo una direzione longitudinale di questo.
  6. 6. Serratura secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, in cui detto secondo perno e il primo perno ad esso corrispondente sono coassiali fra loro.
  7. 7. Chiave destinata ad essere impiegata in una serratura secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, presentante un corpo appiattito allungato sulle cui facce opposte sono previste rispettivamente prime tacche o crateri atte ad impegnare detti primi perni di detta serratura, e almeno una seconda tacca o cratere atta ad impegnare detto almeno un secondo perno di detta serratura, in cui detta almeno una seconda tacca à ̈ contrapposta e allineata ad una di dette prime tacche o crateri rispetto ad un piano di sezione di detto corpo parallelo a dette facce.
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