ITTO20100744A1 - Elettrodomestico multifunzione - Google Patents
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Description
Descrizione dell'Invenzione Industriale dal titolo:
"ELE TTRODOMESTI CO MULTIFUNZIONE"
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un elettrodomestico multifunzione, preferibilmente del tipo installabile su diversi tipi di veicolo (come camion, roulotte, barche, e simili) o in ambienti domestici ristretti. Come è noto, all'interno di uno dei veicoli sopracitati o in un ambiente domestico ristretto, l'esiguità di spazio a disposizione rende necessario ridurre il numero di elettrodomestici installabili, con una conseguente riduzione delle funzionalità che questi ultimi possono assolvere.
In alternativa, volendo installare un gran numero di elettrodomestici in un ambiente angusto, questi ultimi possono essere ridotti in dimensione riducendo però di conseguenza le loro capacità operative (ad esempio la loro capienza massima) con un conseguente svantaggio in termine di cicli operativi che devono essere effettuati.
Dalla riduzione delle dimensioni degli elettrodomestici ne consegue quindi un peggioramento dell'efficienza di questi ultimi, in termini di consumi e/o di tempo necessario a compiere una data operazione.
La presente invenzione si propone di risolvere questi ed altri problemi mettendo a disposizione un elettrodomestico multifunzione come da rivendicazione 1 allegata.
L'idea alla base della presente invenzione è quella di condividere tra le differenti unità operative almeno parte dei loro volumi funzionali all'interno di una medesima cassa di alloggiamento .
In questa descrizione e nelle rivendicazioni che seguiranno, con il termine "unità operativa" si intende indicare un apparecchio ad uso domestico in grado di svolgere, ad esempio, i seguenti compiti: cottura, lavaggio stoviglie, aspirazione aria, conservazione, lavorazione cibi, lavaggio a mano, e similari .
In questa descrizione e nelle rivendicazioni che seguiranno, con il termine "volume funzionale" di una certa unità operativa si intende indicare il volume necessario affinché detta unità operativa riesca ad eseguire correttamente il proprio compito.
Tipicamente i volumi operativi sono quelli preposti all'alloggiamento dei motori, degli scambiatori, delle pompe, dei serbatoi o di altre parti preposte al funzionamento dell 'elettrodomestico .
I vantaggi della condivisione dei volumi funzionali tra le differenti unità operative nella soluzione fornita dalla presente invenzione sono seguenti riassumibili in breve nella riduzione dello spazio a parità di capacità operative, nella possibilità di ridurre il consumo elettrico mediante il trasferimento di energia (termica e/o elettrica) da un' unità operativa all'altra nei modi descritti in seguito.
Ulteriori caratteristiche vantaggiose della presente invenzione sono oggetto delle allegate rivendicazioni.
Queste caratteristiche ed ulteriori vantaggi della presente invenzione risulteranno maggiormente chiari dalla descrizione di un suo esempio di realizzazione mostrato nei disegni annessi, forniti a puro titolo esemplificativo e non limitativo, in cui:
fig. 1 illustra una vista in prospettiva dell'elettrodomestico secondo la presente invenzione in configurazione di minimo ingombro ;
fig. 2 illustra una vista in prospettiva dell elettrodomestico di fig. 1 con il coperchio sollevato e la cappa in posizione di esercizio;
fig. 3 illustra una sezione laterale di parte dell'elettrodomestico di fig. 1 provvisto di una cappa aspirante;
fig. 4 illustra una vista in prospettiva dell'elettrodomestico di fig. 1 in una diversa condizione operativa;
fig. 5 illustra una vista in prospettiva dell'elettrodomestico di fig. 1 con il vano refrigerato aperto;
fig. 6 illustra un dettaglio di fig.5 in cui è visibile un contenitore refrigerato estraibile;
fig. 7 illustra una forma esecutiva alternativa della cappa di fig. 2;
fig. 8 illustra una sezione laterale di parte dell'elettrodomestico di fig. 1 provvisto di elementi riscaldanti e di sistema di refrigerazione;
la fig. 9 illustra una forma esecutiva alternativa a quella di fig. 8;
le figg. da 10 a 13 mostrano una sequenza di apertura di un rubinetto dell'elettrodomestico di fig. 1;
le figg. da 14 a 18 mostrano una sequenza di apertura di una zona frigorifero dell'elettrodomestico di fig. 1.
L'oggetto della presente invenzione è un elettrodomestico multifunzione 1 secondo la presente invenzione.
L'esempio di elettrodomestico che verrà descritto tra poco comprende diverse unità operative alloggiate in una cassa comune, ovvero: un piano cottura, un frigorifero, un lavello con relativo rubinetto, una lavastoviglie ed un piano di lavoro.
Più nel dettaglio e con riferimento alle figure allegate si possono notare: una cassa 2, un coperchio superiore 3, un piano di lavoro 21 che si trova allo stesso livello di un rubinetto ripiegabile 23 ed un piano cottura 7.
Al di sotto del piano di lavoro 21 e di quello cottura 7, trovano posto rispettivamente un lavello 24 e una lavastoviglie 11; al di sotto di questi elementi è alloggiato un vano refrigerato 42 dotato di un contenitore refrigerato estraibile 29, sul quale si tornerà in dettaglio qui appresso. Con riferimento a fig. 1, viene ora descritto 1'elettrodomestico 1 nella sua forma esecutiva principale. In fig. 1 1'elettrodomestico 1 è nella configurazione di minimo ingombro, che ne evidenzia l'elevata compattezza, la quale consente di avere un elevato numero di possibilità di installazione all'interno di ambienti dove lo spazio risulta essere una risorsa importante, come cabine di camion, barche, aerei, camper, roulotte e simili oppure ambienti domestici molto ristretti (come monolocali, cucine anguste o simili). L'elettrodomestico 1 comprende una cassa 2, nella cui parte superiore è presente un coperchio basculante 3 rivestito di materiale ignifugo/termoisolante e ruotabile mediante l'impiego dello scasso 4 come maniglia.
L'impiego del materiale ignifugo/termoisolante rende possibile l'installazione dell'elettrodomestico 1 in ambienti ristretti e/o vicino ad altri oggetti incendiabili, senza però aumentare eventuali rischi di incendio.
Esiste infatti in questo senso la possibilità di chiudere il coperchio 3 immediatamente dopo la cottura, con il piano cottura 7 ancora molto caldo, senza che l'avvicinamento tra coperchio 3 e piano cottura 7 possa causare danni.
E' bene precisare come la realizzazione di un piano cottura con un coperchio isolante costituisce di per sé un'invenzione. Tale coperchio isolante infatti può essere applicato, oltre che all'elettrodomestico 1 ivi descritto, a elettrodomestici e piani cottura di qualsiasi tipologia, in sostituzione degli attuali coperchi basculanti per piani cottura aventi finalità prettamente estetica.
Il coperchio isolante comprende almeno uno strato in materiale di supporto, avente la funzione di conferire stabilità e solidità strutturali al coperchio, e almeno uno strato in materiale termicamente isolante, in grado di consentire la chiusura del coperchio anche con elementi riscaldanti caldi. Lo strato in materiale termicamente isolante è frapposto tra lo strato in materiale di supporto e gli elementi riscaldanti del piano cottura a cui il coperchio è associato. La superficie superiore dello strato in materiale di supporto può essere utilizzata quale superficie di lavoro in condizioni di chiusura del coperchio e lo strato in materiale isolante consente di mantenere la temperatura di tale superficie di lavoro a una temperatura pari o di poco superiore rispetto alla temperatura ambiente, anche nell'eventualità di una chiusura del coperchio immediatamente successiva alla conclusione di un'operazione di cottura di cibi.
Esempi di materiali isolanti utilizzabili per lo strato in materiale termicamente isolante possono essere pannelli fibrosi (lana di vetro o roccia), materiali cellulari (schiume poliuretaniche o vetrose), materiali porosi refrattari, pannelli sottovuoto, oppure materiali emergenti quali ad esempio i cosiddetti "aerogel" (e in particolare il materiale commercializzato sotto il marchio PYROGEL dalla Aspen Aerogel) . Il materiale di supporto utilizzabile per lo strato in materiale di supporto può essere acciaio o vetro.
Il coperchio per piani cottura ed elettrodomestici di cottura secondo la presente invenzione consegue l'importante vantaggio di essere disponibile a essere utilizzato in posizione chiusa come piano di lavoro o appoggio, allorché non sia necessario l'utilizzo degli elementi riscaldanti sottostanti, dato che non sussiste la necessità di attendere il raffreddamento degli elementi riscaldanti prima di poter chiudere il coperchio. Un esempio di installazione tipica dell'elettrodomestico 1 è la cabina di un camion e per non limitare l'usabilità degli altri elementi della cabina può essere posto sotto un letto ribaltabile; una versione prevede che esso sia utilizzato anche come base di un letto all'interno della cabina di un camion.
A tal fine la presenza del materiale ignifugo e/o termoisolante consente di utilizzare il coperchio come base su cui appoggiare un materasso, un cuscino o simili, evitando che possano rovinarsi per via del calore del sottostante piano di cottura .
In questo esempio il coperchio basculante 3 ruota attorno ad un asse orizzontale mediante l'impiego di cerniere (non mostrate in figura ma di tipo noto in sé), ma potrebbe essere incernierato anche in altro modo.
Nella parte frontale inferiore della cassa 1 si può notare la parete anteriore spostabile 5 del vano refrigerato su cui si tornerà più oltre.
In condizione di coperchio 3 sollevato, come illustrato nelle figure 2, 3, 4 e 7, è possibile accedere ad un piano cottura 7, che comprende uno o più elementi riscaldanti 8.
Vantaggiosamente il piano cottura 7 comprende una coppia di punti di cottura aventi massima potenza erogabile differente tra loro e funzionanti anche contemporaneamente.
Questi elementi riscaldanti 8 sono di tipo a combustione (GPL, Metano, Butano, ecc.) oppure preferibilmente di tipo elettrico (termico e/o a induzione magnetica).
Le linee di alimentazione degli elementi riscaldanti 8, siano essi elettrici o a gas, non risultano mostrate nelle figure perché di tipo noto in sé.
Nel caso di implementazione su di un veicolo terrestre, qualora il veicolo terrestre sia alimentato a gas, si può anche avere una alimentazione condivisa tra il motore del veicolo e gli elementi riscaldanti a gas, ovvero entrambi sono alimentabili con lo stesso gas combustibile, ad esempio con opportune condotte che afferiscono allo stesso serbatoio.
Vantaggiosamente il piano cottura 7 è basculante attorno ad un asse orizzontale; la sua movimentazione in tale senso è ottenuta mediante delle cerniere 9 illustrate in fig. 4 e in fig . 7.
Il piano di cottura 7 può così essere portato in posizione sollevata, come mostrato in fig. 4, utilizzando la maniglia 10 posizionata in questo esempio sul lato frontale del piano cottura .
In posizione sollevata il piano cottura 7 rende possibile l'accesso alla vasca 50 della lavastoviglie il disposta al di sotto del piano cottura 7; in questo modo il piano cottura 7 costituisce vantaggiosamente il coperchio della vasca 50 della lavastoviglie il, con un conseguente risparmio di spazio.
L'elettrodomestico 1 comprende poi una cappa di aspirazione 12, come illustrato nelle figure 2 e 3, la quale comprende a sua volta due parti, una inferiore 13 ed una superiore 14. Le due parti 13 e 14 risultano essere vincolate tra loro per mezzo del giunto di rotazione 15, che permette alla parte superiore della cappa 14 un movimento basculante attorno ad un asse orizzontale parallelo a quello di basculamento del piano cottura 7, rendendo possibile un corretto allineamento tra le parti durante le fasi di estrazione e inserimento nell'alloggiamento 18, che risulta ad andamento rettilineo. Il giunto di rotazione 15 è conformato in modo tale da permettere alla parte superiore 14 della cappa di ruotare in avanti, preferibilmente per gravità.
Vantaggiosamente questa soluzione presenta un ulteriore risparmio in termini di spazio, perché quando non utilizzata la cappa può essere inserita nel suo alloggiamento 18 in posizione posteriore al piano cottura 7 e alla vasca 50 della lavastoviglie 11, senza occupare spazio inutile e permettendo quindi la chiusura del coperchio 3.
Quando la cappa di aspirazione 12 viene estratta è possibile abbattere in avanti la sua parte superiore 14, che essendo dotata di una lampada di illuminazione 16, preferibilmente a LED, meglio indirizza il fascio luminoso verso il piano cottura 7.
Questo risulta molto utile al fine di rendere utilizzabile 1'elettrodomestico 1 anche in condizioni di totale o parziale mancanza di illuminazione dell'ambiente.
Nell'esempio mostrato la parte inferiore 13 della cappa 12 è provvista di un'apertura 17 sul lato frontale, ovvero l'apertura rivolta verso il piano cottura 7.
Lo scopo di tale apertura 17 è quello di permettere l'aspirazione dell'aria in prossimità del piano di cottura 7. L'apertura 17 afferisce all'interno del corpo della parte inferiore 13 della cappa 12, al cui interno è provvisto un ventilatore 20 (di tipo noto in sé).
La parte inferiore 13 è in comunicazione di fluido con il volume interno all'alloggiamento 18 (in cui viene inserita la cappa 12); quest'ultimo è a sua volta in comunicazione di fluido con un condotto di scarico 19 che scarica i fumi all'esterno. Nel condotto di scarico 19, preferibilmente a valle del ventilatore 20, può essere installato un filtro 235, preposto ad uno stadio di filtrazione dei fumi prima che gli stessi siano espulsi all'esterno.
In questo modo sia parte del corpo della cappa, che la sua sede di alloggiamento definiscono almeno parte di una canalizzazione di evacuazione per i fumi di cottura.
Risulta evidente quindi come che detta cappa 12 sia di tipo aspirante, e come detta sede di alloggiamento 18 costituisca almeno parte di un condotto di scarico 19 dell'aria aspirata. Quando il ventilatore 20 è in funzione, e la cappa 12 è in posizione di esercizio, si genera una corrente d'aria che provoca dall'apertura 17 l'aspirazione dei fumi, che vengono quindi convogliati nel condotto di scarico 19.
In questo modo si aumenta vantaggiosamente la robustezza dell 'elettrodomestico 1, non avendo parti soggette a fenomeni di fatica (come tubi flessibili e similari) all'atto dell' estrazione/reinserimento della cappa 12 nell'alloggiamento 18. L'elettrodomestico 1, come illustrato nelle figure 2 e 4, risulta essere dotato, sullo stesso livello del piano cottura 7, di un piano di lavoro 21, anch'esso dotato di un movimento basculante attorno ad un asse orizzontale; detto asse risulta essere parallelo all'asse di basculamento del piano cottura 7. Si fa notare si d'ora che il piano di lavoro 21 è opzionale, nel senso che potrebbe essere anche assente, o ricavato di pezzo con il piano cottura e solidale nel movimento con quest' ultimo .
Il piano di lavoro 21 può trovarsi in varie configurazioni: completamente abbassato (come illustrato in fig. 2), completamente sollevato (come illustrato in fig. 4), oppure in una configurazione intermedia alle due precedentemente elencate, tipicamente di passaggio tra le due sopra elencate. Ovviamente è possibile, per il tecnico del ramo, scegliere un sistema alternativo di sollevamento del piano di lavoro 21 per meglio soddisfare le necessità di progetto.
Nell'esempio illustrato il piano di lavoro 21 è in una configurazione asimmetrica rispetto al piano cottura 7, ma potrebbe anche essere in una configurazione simmetrica, qualora una maggiore larghezza dell elettrodomestico 1 consentisse a tale piano di lavoro 21 di avere le stesse dimensioni in pianta del piano cottura 7.
Il piano di lavoro 21 può alloggiare al suo interno elementi funzionali come ad esempio una bilancia.
1/ elettrodomestico 1, come illustrato nelle fig. 4, risulta essere preferibilmente dotato di un lavello 24, comprendente una vasca di materiale plastico o metallico, dotata di un foro di scarico sul fondo adeguato connesso ad una rete di scarico o ad un serbatoio di scarico, a seconda delle necessità.
Ovviamente è possibile, per il tecnico del ramo, scegliere materiali alternativi quelli sopra elencati, a seconda delle necessità di progetto o di installazione.
Quando il piano di lavoro 21 si trova in posizione sollevata, è possibile accedere al lavello 24, che a tal fine è posto inferiormente al piano di lavoro 21, il quale costituisce almeno parte del coperchio del lavello 24.
È opportuno prevedere delle guarnizioni di tenuta sull'interfaccia dei due componenti 21 e 24, per ottimizzare la tenuta stagna.
1/ elettrodomestico 1, come illustrato dalle figure 2 e 4, risulta essere dotato di un rubinetto 23, collocato a fianco del piano di lavoro 21 e/o adiacente alla vasca del lavello 24.
Ovviamente è possibile, per il tecnico del ramo, scegliere un posizionamento diverso del rubinetto 23, al fine di soddisfare al meglio i requisiti di progetto.
Il rubinetto 23 è spostabile in diverse configurazioni: esso può essere ripiegato a filo del piano di lavoro 21 (come illustrato in fig. 2 e 10) oppure estratto in posizione di esercizio (come illustrato in fig. 4 e 12, 13).
Quando ripiegato in posizione a filo del piano di lavoro, il rubinetto 23 consente di risparmiare spazio e di usare la sua superficie superiore esposta come estensione del piano di lavoro 21; a tal fine in questa configurazione la faccia superiore del rubinetto 23 è in condizione complanare con il piano 21, come mostrato in fig. 10.
Il rubinetto 23 può essere dotato di uno snodo di rotazione 231, per permettere all'utente di direzionare al meglio il flusso d'acqua all'interno del lavello 24 e tale da permettere all'utente di indirizzare il getto d'acqua anche nella vasca 50, ad esempio per eseguire un prelavaggio delle stoviglie in essa contenute, come mostrato nella figura 13.
Nell'esempio mostrato lo snodo 230 permette la rotazione dell'intero rubinetto rispetto ad un asse orizzontale, così da essere vantaggiosamente sollevato rispetto al lavello 24, mentre lo snodo 231, posto sul corpo del rubinetto stesso, permette una rotazione attorno a due assi, così da essere vantaggiosamente orientabile secondo diverse angolazioni ed utilizzabile in modo flessibile.
La valvola di apertura e/o il miscelatore del rubinetto 23 non sono mostrati in alcune delle figure perché di tipo noto in sé.
L'attivazione del rubinetto 23 può vantaggiosamente avvenire per mezzo di un sensore di presenza quale ad esempio una fotocellula operativamente collegata ad un attuatore quale una elettrovalvola o simili.
Ovviamente è possibile, per il tecnico del ramo, scegliere il materiale, il tipo di meccanismo di ripiegamento, la presenza o meno di uno o più assi di rotazione del rubinetto 23, al fine di soddisfare al meglio i requisiti di progetto.
Come illustrato in fig. 4, e già accennato più sopra, la vasca 50 della lavastoviglie 11 è resa a tenuta stagna mediante il piano cottura 7, che a tal fine può essere provvisto di guarnizioni lungo il bordo perimetrale dell'interfaccia tra i due.
La lavastoviglie 11 è composta da una vasca 50 di volume adeguato per contenere le stoviglie di uno o più coperti, preferibilmente due coperti, la vasca 50 presenta sul fondo uno o più fori di scarico connessi ad un circuito idraulico di scarico e/o di ricircolo ed eventualmente una rastrelliera per le stoviglie ed un cestino per le posate.
La lavastoviglie 11 utilizza in questo esempio un sistema di lavaggio a ultrasuoni funzionante secondo i principi descritti nel brevetto US 5,218,980 di Evans e nella domanda di brevetto US 2007/131250 di BSH.
Il sistema di lavaggio ad ultrasuoni consente inoltre di risparmiare detersivo essendo nel caso in questione limitato il maggior consumo d'acqua date le ridotte dimensioni della vasca 50.
Sulla superficie posteriore del coperchio della lavastoviglie il (vale a dire sulla superficie posteriore del piano cottura 7) può essere opzionalmente disposto un dispositivo dispensatore per agenti di lavaggio.
In questa forma esecutiva la riduzione di spazio e di parti in movimento consentirebbe una più elevata ottimizzazione degli spazi e un considerevole aumento di robustezza dell'intero sistema.
Nella forma esecutiva attualmente descritta, la lavastoviglie il risulta collocata al di sotto del piano di cottura 7 e al di sopra del vano refrigerato 42. Questa disposizione risulta utile al fine di ridurre il consumo di elettricità necessaria al riscaldamento dell'acqua di lavaggio.
In questo modo, infatti, risulta possibile porre un contenitore di liquido di lavaggio in condizioni di scambio termico con uno scambiatore di calore 40 parte del circuito frigorifero che raffredda il vano refrigerato 42.
Lo scambiatore 40 è in particolare il condensatore del circuito frigorifero.
Infatti in detta disposizione, e come illustrato in fig. 8, risulta possibile recuperare parte del calore prodotto superiormente dagli elementi riscaldanti 8 e dallo scambiatore di calore 40 facente parte del circuito frigorifero del vano refrigerato 42.
Conformando adeguatamente il condotto di scarico si può inoltre recuperare parte del calore del flusso d'aria aspirato dalla cappa 12, realizzando superfici di scambio termico tra il suddetto condotto di scarico e la vasca 50 della lavastoviglie 11 oppure tra il suddetto condotto di scarico e un eventuale serbatoio di accumulo di acqua utilizzabile dalla lavastoviglie 11.
Tornando al vano refrigerato 42, esso è accessibile mediante il cassetto 5, apribile a scorrimento utilizzando lo scasso 6 come maniglia, ed è preferibilmente separato dalla lavastoviglie 11 per mezzo di una parete in materiale isolante .
All'interno del vano frigorifero possono essere alloggiati uno o più contenitori di liquidi (es. bottiglie) o solidi per mezzo del compartimento 28 (preferibilmente illuminato con illuminazione a LED) e un contenitore refrigerato 29 estraibile ed asportabile.
L'accesso al compartimento 28 è facilitato dalla parete laterale 26 di altezza inferiore a quella della parete laterale opposta 27.
Questo agevola l'utilizzo da parte dell'utilizzatore anche quando 1 elettrodomestico 1 non si trova nel campo visivo dell'utilizzatore; ad esempio quando 1 elettrodomestico 1 si trova in posizione arretrata rispetto ad un utilizzatore impossibilitato a distogliere la vista da quello che sta facendo, come nel caso in cui un utilizzatore stia guidando un camion, o altro mezzo in cui 1'elettrodomestico 1 possa essere installato.
La parete 26, nel caso di installazione su un camion, è quella rivolta verso il sedile del conducente o il sedile del passeggero. Sulla parete 26 possono essere eventualmente applicati anche dei contenitori portaoggetti, facilmente raggiungibili dal conducente o dal passeggero. La parete 26 è infine utilizzabile anche quale superficie di scrittura se rivestita con apposito materiale (ad esempio lo stesso utilizzato per la gamma di frigoriferi Indesit commercializzati con la denominazione "Graffiti") o quale superficie di apposizione per cartelli, mappe o fotografie. Il contenitore refrigerato 29 si compone di una copertura 30, che può essere sollevata mediante la maniglia 31. La copertura 30 può essere basculante attorno ad un asse orizzontale e/o del tutto rimovibile.
Il contenitore refrigerato 29 risulta collegato al vano refrigerato 42 mediante un connettore di tipo come quello descritto nella domanda di brevetto europea EP 08154612.9 della stessa richiedente, dato che, essendo il sistema frigorifero del tipo comunemente detto "no frost", 1'elettrodomestico 1 modulare si avvale, per il raffreddamento delle derrate alimentari, di un sistema di circolazione di aria refrigerata.
Il contenitore refrigerato 29 può vantaggiosamente essere realizzato secondo gli insegnamenti della domanda europea EP 06795485.9 a nome della stessa richiedente.
Mediante questo tipo di connessione il contenitore refrigerato 29 viene provvisto di luce (per mezzo di una fibra ottica) e di aria fredda (proveniente dal circuito frigorifero del vano refrigerato 42). In questo modo il contenuto del contenitore refrigerato estraibile 29 viene refrigerato in maniera più efficace rispetto ad un qualunque contenitore estraibile non dotato di sistema di refrigerazione e consente una elevata flessibilità di utilizzo.
Quando 1'elettrodomestico 1 è disposto all'interno di un veicolo, il sistema frigorifero di tipo "no frost" che alimenta il vano refrigerato 42 di potenza refrigerante può comprendere il sistema di condizionamento di tale veicolo. In tal caso, quindi, se 1'elettrodomestico 1 si trova in una cabina di un camion o in una stanza di un camper, l'aria refrigerata per 1'elettrodomestico 1 può essere generata dallo stesso condizionatore adibito alla climatizzazione della suddetta cabina o della suddetta stanza.
Come mostrato nelle figg. da 14 a 18, il contenitore refrigerato 29 consiste preferibilmente in un cassetto mobile nel vano refrigerato che può essere portato in posizione accessibile da un utente, pur permanendo nel vano refrigerato (come in fig. 17) oppure essere del tutto estratto e rimosso dal vano refrigerato (come in fig. 18).
Il principale beneficio dato dal contenitore refrigerato 29 è infatti la possibilità di consumare vivande lontano dal vano refrigerato 42 senza dover continuamente aprire il suo sportello di accesso 5. Questo produce effetti positivi sul consumo di energia da parte del circuito refrigerante del vano refrigerato 42.
La sequenza di figg. da 14 a 18 mostra una possibile modalità di interazione tra l'utente che dispone dell'elettrodomestico 1 e il contenitore refrigerato 29 che viene portato dapprima in una condizione estratta (fig. 16) per poi essere utilizzato sul posto tramite apertura della copertura 30 (fig. 17) oppure asportato per essere utilizzato in posizione remota (fig. 18). Al fine di consentirne l'estrazione, al contenitore refrigerato 29 è associato un sistema di guide telescopiche (preferibilmente due coppie di guide posizionate ai lati del contenitore refrigerato 29 e comprendenti ciascuna coppia un elemento solidale all'elettrodomestico 1 e un elemento solidale al contenitore refrigerato 29, i due elementi potendo scorrere tra loro nella direzione di apertura del cassetto 5 ad esempio tramite rotelle). Per estrarre il contenitore refrigerato 29, l'utente interviene afferrando un apposito elemento di presa ricavato nella parte anteriore del contenitore refrigerato 29 oppure innescando un meccanismo di tipo push-push, mentre per asportare il contenitore refrigerato 29, l'utente interviene con un'azione di disimpegno dalle guide telescopiche.
In una possibile forma esecutiva (alternativa a quella rappresentata), vincolando opportunamente il contenitore refrigerato 29 al cassetto 5, si ha un'automatica estrazione dello stesso all'apertura del cassetto 5.
I sistemi di raccolta e di eventuale trattamento dei liquidi provenienti del lavello 24, dalla lavastoviglie il e dal sistema refrigerante del vano refrigerato 42 non sono mostrati nelle figure ma sono di tipo noto in sé.
Anche i condotti dell'acqua sanitaria sia calda sia fredda, che alimentano il rubinetto 23, la lavastoviglie il, ed eventualmente il circuito frigorifero e/o una eventuale macchina per il ghiaccio del vano refrigerato 42 non sono mostrati nelle figure perché di tipo noto in sé.
Sono ovviamente possibili numerose varianti all'esempio di elettrodomestico 1 fin qui descritto.
Una prima variante comprende un differente tipo di cappa, che può essere di tipo filtrante invece che aspirante.
Con riferimento alla fig. 7, la cappa 32 è di tipo filtrante, e rispetto alla forma esecutiva principale 12 illustrata in fig. 3, la cappa filtrante 32 consentirebbe l'impiego dell'elettrodomestico 1 anche in ambienti privi di condotto di scarico 19.
La cappa filtrante 32 non utilizza infatti la sede di alloggiamento 18 come condotto in comunicazione di flusso con condotto di scarico 19.
Essa presenta invece una parte inferiore 33 dotata di un' apertura di scarico 34 situata sul lato opposto a quello dell'apertura di aspirazione 36. Frapposta tra le due dette aperture (34 e 36), ossia all'interno del pezzo 33, è installato un aspiratore dotato di uno stadio filtrante (es. ai carboni attivi) e di una ventola per la movimentazione dell'aria in grado di generare una corrente d'aria tra le dette aperture; nelle allegate figure la ventola è mostrata sinteticamente nelle immediate vicinanze dell'apertura di scarico, pur potendo essere prevista nel pezzo 33 o in prossimità dello scarico.
Altrettanto o in combinazione con questa variante (della cappa), come illustrato in fig. 9, è prevista una variante della lavastoviglie di tipo non a ultrasuoni 51, ma dotata di dispositivi di lavaggio convenzionali.
La lavastoviglie 51 comprende una vasca 50, un cestello per le stoviglie 52, un irroratore 53 comprensivo degli ugelli di lavaggio, una pompa 54, un serbatoio 55 posto in condizioni di scambio termico lo scambiatore di calore 40 facente parte del circuito frigorifero del vano refrigerato 42, e un condotto 56 posto in comunicazione di flusso con il serbatoio 55.
Vantaggiosamente può essere previsto un serbatoio 55 di accumulo e raccolta acqua, che ha la funzione di contenitore di acqua pulita e preriscaldata, avente il vantaggio di ridurre il consumo di energia elettrica della lavastoviglie durante il ciclo di lavaggio, questo perché parte del calore generato dal circuito frigorifero del vano refrigerato 42 viene così recuperato e utilizzato per riscaldare l'acqua stoccata nel serbatoio 55.
Il serbatoio 55 viene vantaggiosamente mantenuto ad un livello costante, prima di un ciclo di lavaggio, per mezzo del condotto 56, in modo da riuscire a captare la quantità maggiore di calore possibile, analogamente a quanto sopra descritto.
Per quanto concerne le interfacce per l'interazione con l'utente, esse possono essere distribuite, ovvero una per ciascun apparato o modulo (ad esempio una successione di interfacce utente che si dispiegano progressivamente man mano che l'utente accede alle varie unità operative), oppure può essere prevista una sola interfaccia utente condivisa tra tutte le unità operative, vantaggiosamente detta interfaccia condivisa essendo disposta sulla placca 201 rappresentata in fig. 1 nella porzione superiore dell'elettrodomestico 1, su una superficie longitudinalmente estesa ed adiacente ad un lato del coperchio 3.
Inoltre possono essere previsti dei dispositivi di illuminazione, ad esempio a LED o simili, predisposte al di sopra del lavello 24 e/o della vasca 50 della lavastoviglie il per migliorare la visibilità di entrambi.
Questa caratteristica si dimostra particolarmente vantaggiosa qualora 1'elettrodomestico 1 si trovi in un ambiente angusto e poco illuminato.
Preferibilmente, i dispositivi di illuminazione del lavello 24 e della vasca 50 sono applicati rispettivamente sulla superficie posteriore del coperchio del lavello 24 (vale a dire sulla superficie posteriore del piano di lavoro 21) e sulla superficie posteriore del coperchio della lavastoviglie il (vale a dire sulla superficie posteriore del piano cottura 7) . L'accensione di tali dispositivi di illuminazione può vantaggiosamente essere secondo il metodo descritto nella domanda di brevetto WO 2006/095217 a nome WRAP S.p.A..
L'elettrodomestico 1 può inoltre essere alimentabile in corrente continua: tale caratteristica si dimostra estremamente vantaggiosa quando 1'elettrodomestico 1 è disposto all'interno di un veicolo, dato che per l'alimentazione dell 'elettrodomestico 1 si possono così sfruttare eventuali batterie di accumulo presenti nel veicolo e collegate ad eventuali sistemi di generazione o recupero di energia .
Sono poi possibili ulteriori varianti a quanto sino ad ora descritto, tutte da ritenersi parte integrante della presente invenzione.
E' infine da ritenersi oggetto della presente invenzione un veicolo (sia esso un veicolo terrestre oppure un'imbarcazione oppure un aeromobile) il quale comprende uno spazio abitabile e/o calpestabile, che comprende a sua volta 1'elettrodomestico 1 come finora descritto e rappresentato.
Secondo una forma di realizzazione particolarmente vantaggiosa dell'invenzione, il veicolo è un camion e lo spazio abitabile e/o calpestabile è la cabina di tale camion.
Claims (18)
- RIVENDICAZIONI 1. Elettrodomestico multifunzione (1) comprendente: almeno due unità operative (7, il, 12, 21, 23, 24, 32, 42, 51) e almeno una cassa (2) di alloggiamento di dette unità operative (7, 11, 12, 21, 23, 24, 32, 42, 51) caratterizzato dal fatto che dette unità operative (7, 11, 12, 21, 23, 24, 32, 42, 51) condividono tra loro volumi funzionali all'interno di detta cassa (2).
- 2. Elettrodomestico multifunzione (1), secondo la rivendicazione 1, in cui almeno una prima di dette unità operative comprende un piano cottura (7) provvisto di almeno un elemento riscaldante (8) ed in cui almeno una seconda di dette unità operative comprende una lavastoviglie (il, 51) provvista di almeno una vasca (50), essendo detto piano cottura (7) almeno parte di un coperchio di chiusura di detta vasca (50).
- 3. Elettrodomestico multifunzione (1), secondo la rivendicazione 2, in cui almeno una terza di dette unità operative comprende una cappa (12, 32), ed in cui 1'elettrodomestico (1) comprende una sede di alloggiamento (18) posta almeno dietro detta vasca (50) della lavastoviglie (il, 51), ed in cui detta cappa (12, 32) è inseribile ed estraibile, preferibilmente mediante uno scorrimento verticale, dalla sede di alloggiamento (18).
- 4. Elettrodomestico multifunzione (1), secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, comprendente una quarta unità operativa che comprende un piano di lavoro (21) ed in cui detto elettrodomestico (1) comprende inoltre una quinta unità operativa comprendente un lavello (24), essendo detto piano di lavoro (21) almeno parte di un coperchio di chiusura di detto lavello (24).
- 5. Elettrodomestico multifunzione (1), secondo una o più delle rivendicazioni da 2 a 4, comprendente inoltre un vano refriqerato (42), posto in posizione inferiore a detta vasca (50) di detta lavastoviqlie (il, 51).
- 6. Elettrodomestico multifunzione (1), secondo una o più delle rivendicazioni 4 e 5, in cui un'ulteriore di dette unità operative comprende un rubinetto (23), posto a lato del piano di lavoro (21), spostabile in almeno una condizione di complanarità con detto piano di lavoro (21).
- 7. Elettrodomestico multifunzione (1), secondo una o più delle rivendicazioni da 2 a 6, in cui detto piano di cottura (7) chiude a tenuta detta vasca (50) di detta lavastoviqlie (il, 51).
- 8. Elettrodomestico multifunzione (1), secondo una o più delle rivendicazioni da 5 a 7, in cui detto vano refriqerato (42) è raffreddato da un circuito friqorifero comprendente uno scambiatore (40), detto contenitore di liquido (50, 55) di lavaqqio essendo in condizione di scambio termico detto scambiatore di calore (40) e detto scambiatore di calore (40) essendo in particolare il condensatore di detto circuito frigorifero.
- 9. Elettrodomestico multifunzione (1), secondo la rivendicazione precedente, in cui detta lavastoviglie (11) utilizza un sistema di lavaggio a ultrasuoni ed in cui detto contenitore di liquido (50) comprende detta vasca (50) di detta lavastoviglie (11).
- 10. Elettrodomestico multifunzione (1), secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 5 a 9, in cui le pareti di detto contenitore di liquido (50, 55) di lavaggio sono in condizioni di scambio termico con le pareti di un condotto veicolante aria aspirata da detta cappa (12, 32).
- 11. Elettrodomestico multifunzione (1), secondo una o più delle rivendicazioni da 3 a 9, in cui detta cappa (12) è di tipo aspirante, e detta sede di alloggiamento (18) costituisce almeno parte di un condotto di scarico (19) dell'aria aspirata.
- 12. Elettrodomestico multifunzione (1), secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, comprendente una interfaccia utente condivisa tra tutte le unità operative, detta interfaccia utente essendo in particolare disposta su una placca (201) disposta in una porzione superiore di detto elettrodomestico (1).
- 13. Elettrodomestico multifunzione (1), secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, comprendente una o più fonti di illuminazione per ciascuna unità operativa, in particolare per detto lavello (24) e per detta vasca (50) di detta lavastoviglie (11) e applicate sulle superfici posteriori di coperchi per detto lavello (24) e per detta lavastoviglie (11)·
- 14. Elettrodomestico multifunzione (1), secondo la rivendicazione 2, in cui a detto piano cottura (7) è associato un coperchio (3) basculante comprendente almeno uno strato in materiale termicamente isolante, in grado di consentire la chiusura di detto coperchio (3) anche quando detto almeno un elemento riscaldante (8) è caldo.
- 15. Elettrodomestico multifunzione (1), secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, detta cassa di alloggiamento (2) comprendendo una parete (26) che può essere rivolta verso un antistante sedile, in cui: i) su detta parete (26) sono applicabili contenitori portaoggetti e/o ii) detta parete (26) è utilizzabile quale superficie di scrittura e/o iii) detta parete (26) è utilizzabile quale superficie di apposizione .
- 16. Elettrodomestico multifunzione (1), secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di essere alimentabile in corrente continua.
- 17. Veicolo comprendente uno spazio abitabile e/o calpestatile caratterizzato dal fatto che detto spazio include un elettrodomestico 1 secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti.
- 18. Veicolo secondo la rivendicazione 17, detto veicolo essendo un camion, in cui detto spazio ; la cabina di detto camion .
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