ITTO20101016A1 - Complesso di tenuta per uno stelo di un ammortizzatore, metodo e dispositivo per l'ottenimento di tale complesso di tenuta - Google Patents

Complesso di tenuta per uno stelo di un ammortizzatore, metodo e dispositivo per l'ottenimento di tale complesso di tenuta Download PDF

Info

Publication number
ITTO20101016A1
ITTO20101016A1 IT001016A ITTO20101016A ITTO20101016A1 IT TO20101016 A1 ITTO20101016 A1 IT TO20101016A1 IT 001016 A IT001016 A IT 001016A IT TO20101016 A ITTO20101016 A IT TO20101016A IT TO20101016 A1 ITTO20101016 A1 IT TO20101016A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
annular
mold
sealing
face
shock absorber
Prior art date
Application number
IT001016A
Other languages
English (en)
Inventor
Roberto Daghero
Roberto Pasino
Original Assignee
Skf Ab
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Skf Ab filed Critical Skf Ab
Priority to ITTO2010A001016A priority Critical patent/IT1403408B1/it
Publication of ITTO20101016A1 publication Critical patent/ITTO20101016A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1403408B1 publication Critical patent/IT1403408B1/it

Links

Classifications

    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F16ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
    • F16FSPRINGS; SHOCK-ABSORBERS; MEANS FOR DAMPING VIBRATION
    • F16F9/00Springs, vibration-dampers, shock-absorbers, or similarly-constructed movement-dampers using a fluid or the equivalent as damping medium
    • F16F9/32Details
    • F16F9/36Special sealings, including sealings or guides for piston-rods

Landscapes

  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • General Engineering & Computer Science (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • Fluid-Damping Devices (AREA)

Description

DESCRIZIONE
“COMPLESSO DI TENUTA PER UNO STELO DI UN AMMORTIZZATORE, METODO E DISPOSITIVO PER L'OTTENIMENTO DI TALE COMPLESSO DI TENUTAâ€
La presente invenzione à ̈ relativa ad un complesso anulare di tenuta per uno stelo di un ammortizzatore nonché ad un metodo e ad un dispositivo per l’ottenimento di tale complesso di tenuta.
Gli ammortizzatori idraulici sono estensivamente usati nell’industria, automobilistica e sono destinati a lavorare sotto pressioni idrauliche relativamente elevate. La tenuta verso l’olio in pressione contenuto nel corpo ammortizzatore e che contrasta in uso il moto alternativo del pistone nel corpo stesso viene effettuata mediante un complesso di tenuta comprendente un anello rigido di rinforzo, generalmente realizzato in una lamiera metallica coniata, noto anche con il termine di “armatura†, uno o più labbri anulari di tenuta realizzati in un materiale elastomerico, portati radialmente sull’ interno dall’anello di rinforzo, atti a realizzare in uso sulla superficie laterale dello stelo una azione di tenuta dinamica sia verso l’olio che verso i contaminanti esterni, ed un elemento anulare di tenuta statica, pure realizzato in un materiale elastomerico portato radialmente sull’esterno dall’anello di rinforzo. Un complesso di tenuta di tale tipo à ̈ illustrato in EP-A-1074760. Il complesso di tenuta à ̈ in uso montato su una estremità aperta del corpo ammortizzatore insieme con una bussola di guida dello stelo ammortizzatore, con l’elemento di tenuta statica inserito tra il corpo ammortizzatore e la bussola. Successivamente, un bordo della estremità aperta del corpo ammortizzatore viene ripiegato sull’anello di rinforzo, bloccando così la bussola ed il complesso di tenuta che coopera con essa, chiudendo il corpo ammortizzatore.
Pur se completamente soddisfacente, il complesso di tenuta descritto presenta l’inconveniente di avere, a causa della presenza dell’elemento di tenuta statica, un bordo radialmente esterno dell’anello di rinforzo ricoperto da un sottile strato di materiale elastomerico, che, quando l’anello di rinforzo à ̈ realizzato come un semplice disco piano delimitato da bordi retti, definiti da superfici cilindriche che intercettano perpendicolarmente le facce piane del disco, rappresenta un residuo inevitabile della procedura di stampaggio a compressione mediante la quale, secondo un processo noto, i labbri di tenuta dinamica e l’elemento di tenuta statica vengono costampati insieme sull’anello di rinforzo.
In fase di montaggio del complesso di tenuta, il tubo esterno dell’ammortizzatore viene ribordito con forza contro l’armatura metallica, e lo strato di materiale elastomerico che si trova sul diametro esterno dell’armatura stesso viene almeno in parte tranciato formando all’esterno del corpo ammortizzatore un festone che rimane pizzicato tra il corpo ammortizzatore stesso ed il complesso di tenuta.
Per evitare tale indesiderato fenomeno à ̈ noto realizzare l’anello di rinforzo con il bordo radialmente esterno sagomato a gradino, oppure smussato tramite una faccia conica, anziché come un bordo retto, delimitato da una semplice superficie cilindrica che taglia perpendicolarmente le facce piane dell’anello.
Nel caso in cui il bordo esterno à ̈ sagomato a gradino esso risulta comunque ricoperto in parte dallo strato di elastomero che rappresenta il residuo di stampaggio, ma il festone che si forma durante l’inserzione del complesso di tenuta nel corpo ammortizzatore viene in uso imprigionato tra il gradino ed il bordo ripiegato del corpo ammortizzatore, che blocca il complesso di tenuta in posizione.
Nel caso in cui il bordo esterno à ̈ smussato tramite una faccia conica, invece, si riesce a realizzare un normale stampo composto da due semistampi sovrapposti in modo da impedire la formazione del residuo indesiderato di stampaggio sulla superficie inclinata dello smusso, eliminando così il problema.
Le soluzioni sopra descritte, pur efficaci, innalzano però il costo di produzione del complesso di tenuta, in quanto un anello di rinforzo con bordo sagomato costa notevolmente di più di un analogo anello con bordo retto. Inoltre, le fasi di stampaggio necessarie per la sagomatura del bordo rendono più lungo e complesso il processo produttivo del complesso di tenuta.
Scopo della presente invenzione à ̈ quello di fornire un complesso di tenuta per uno stelo ammortizzatore che sia privo degli inconvenienti descritti, presentando costi e tempi di produzione ridotti ed, al contempo, che sia privo dello strato di elastomero sul bordo esterno dell’anello di rinforzo, così da non essere soggetto alla formazione di festoni di elastomero indesiderati in fase di montaggio e chiusura sull’ammortizzatore.
È inoltre uno scopo del trovato quello di fornire un metodo ed un dispositivo di stampaggio per l’ottenimento di un tale complesso di tenuta che siano semplici ed economici da implementare ed una unità di guida e tenuta per uno stelo ammortizzatore che sia particolarmente compatta ed efficiente.
In base all’invenzione viene dunque fornito un complesso di tenuta per uno stelo di un ammortizzatore, come definita nella rivendicazione 1.
Vengono inoltre forniti una unità di guida e tenuta per uno stelo ammortizzatore secondo la rivendicazione 5, ed un metodo ed un dispositivo di stampaggio a compressione di un complesso di tenuta per uno stelo ammortizzatore come definiti nelle rivendicazioni 6 e 8.
Il trovato comporta la formazione su una superficie laterale esterna dell’elemento di tenuta statica del complesso di tenuta di una scanalatura anulare determinata dalla presenza in fase di stampaggio di uno stampo intermedio addizionale tra i due semistampi comunemente usati per ottenere il profilo desiderato del complesso di tenuta, che scherma una porzione perimetrale radialmente esterna di una faccia dell’anello di rinforzo del complesso di tenuta; questo fa sì che si crei nello stampo un sottosquadro che impedisce al materiale elastomerico con cui vengono formati i labbri di tenuta dinamica e l’elemento anulare di tenuta statica del complesso di tenuta di raggiungere il bordo esterno dell’anello di rinforzo.
Di conseguenza, pur realizzando l’anello di rinforzo con bordi retti, e quindi semplificando e rendendo più economico l’ottenimento del complesso di tenuta, si evita il problema di avere la formazione di festoni di elastomero in fase di montaggio del complesso di tenuta nel corpo ammortizzatore.
In particolare, la realizzazione del sottosquadro nello stampo, necessario per schermare il bordo radialmente esterno dell’anello di rinforzo dal flusso di elastomero in fase di stampaggio viene ottenuta in modo semplice realizzando lo stampo come composizione di tre semistampi, che vengono accoppiati in uso tra loro sovrapposti a pacco.
Allontanando, a stampaggio avvenuto, i semistampi uno alla volta à ̈ allora possibile sformare il complesso di tenuta anche in presenza del sottosquadro, in quanto l’elemento anulare di tenuta statica si deforma elasticamente, permettendo la fuoriuscita del complesso di tenuta dallo stampo senza danni.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione appariranno chiari dalla descrizione che segue di un suo esempio non limitativo di attuazione, effettuata con riferimento alle figure dei disegni annessi, nelle quali:
- la figura 1 illustra schematicamente in sezione radiale una vista in elevazione di una metà (la metà non illustrata essendo simmetrica) di una unità di guida e tenuta per uno stelo ammortizzatore includente il complesso di tenuta realizzata secondo il trovato, ed illustra inoltre, schematicamente ed a tratteggio, il suo montaggio in un corpo di un ammortizzatore di tipo noto; e
- la figura 2 illustra schematicamente in sezione radiale ed in scala ridotta una vista in elevazione di un dispositivo per ottenere il complesso di tenuta secondo il trovato, durante una fase del metodo di stampaggio eseguito secondo il trovato.
Con riferimento alle figure 1 e 2, à ̈ indicata nel suo complesso con 1 (figura 1) una unità di guida e tenuta per uno stelo 2 di un ammortizzatore 3 di tipo noto, illustrato per semplicità solamente nella sua parte superiore, avente un corpo ammortizzatore 4 in uso pieno d’olio e percorso da un pistone non illustrato; l’unità 1 à ̈ piantata a tenuta di fluido su una parete laterale 5 del corpo ammortizzatore 4, a chiusura di una estremità del corpo 4 e presenta un asse di simmetria A coincidente con l’asse di simmetria e scorrimento assiale dello stelo 2.
L’unità 1, secondo uno schema costruttivo noto, comprende un complesso di tenuta 6 ed una bussola anulare 7 di guida per lo stelo 2, attraversata in uso passante e con gioco dallo stelo 2. Il complesso di tenuta 6 comprende un anello rigido di rinforzo 10, preferibilmente realizzato in una lamiera metallica tranciata, ed uno o più labbri anulari di tenuta dinamica, nella fattispecie non limitativa illustrata un primo labbro 11 di tenuta dinamica verso l’olio contenuto nel corpo 4, noto, caricato con una molla toroidale 12, ed un secondo labbro, parapolvere, 13, entrambi realizzati in un materiale elastomerico, portati radialmente sull’interno dall’anello di rinforzo 10, al quale sono vincolati solidali di pezzo per incollaggio in fase di vulcanizzazione, secondo un procedimento noto.
Il complesso di tenuta 6 comprende inoltre un elemento anulare di tenuta statica 14, pure realizzato in un materiale elastomerico e di tipo nel complesso noto, portato radialmente sull’esterno dall’anello di rinforzo 10, al quale l’elemento 14 à ̈ pure vincolato solidale di pezzo per incollaggio in fase di vulcanizzazione, similmente ai labbri 11,13. Il complesso di tenuta 6 può inoltre comprendere anche un ulteriore labbro 15, che si diparte da una comune porzione di radice 16 dei labbri 11,13 e verso l’elemento 14, il quale à ̈ destinato in uso a cooperare in contatto con una superficie obliqua 17 di un risalto anulare 18 della bussola 7, secondo una configurazione nota e che non viene pertanto ulteriormente descritta per semplicità.
Secondo un primo aspetto del trovato, l’anello di rinforzo 10 à ̈ realizzato come un semplice disco piano delimitato lateralmente sull’esterno, rispetto ad un suo asse di simmetria coincidente con l’asse A, da un primo bordo retto 19 e, lateralmente sull’interno, da un secondo bordo retto 20, i quali sono definiti, rispettivamente, da una superficie cilindrica 21 il bordo 19 e da una superficie cilindrica 22 il bordo 20, superfici 21 e 22 che intercettano perpendicolarmente medesime opposte facce piane 23,24 del disco o anello 10; l’elemento anulare 14 di tenuta statica à ̈ portato sostanzialmente a filo del primo bordo 19, che à ̈ disposto radialmente sull’esterno del disco o anello 10 con riferimento all’asse A; inoltre, l’elemento anulare 14 di tenuta statica sporge assialmente (ovvero parallelamente all’asse A) di sbalzo dalla faccia 23 del disco o anello 10, che à ̈ quella rivolta in uso verso l’interno del corpo 4 dell’ammortizzatore 3.
Secondo il trovato, in combinazione con la selezione di un anello di rinforzo 10 come quello descritto, di forma semplice, con bordi retti, e, quindi, di basso costo e di elevata facilità e rapidità di produzione, l’elemento anulare 14 di tenuta statica à ̈ provvisto, in corrispondenza di una sua porzione di radice 25 immediatamente adiacente alla faccia 23, e dalla parte rivolta verso il bordo 19, di una scanalatura 26 anulare che mette a nudo una porzione perimetrale 27 della faccia 23 immediatamente adiacente al bordo 19 e delimitata tra questo e l’elemento di tenuta 14.
Tale porzione 27 perimetrale della faccia 23 à ̈ conseguentemente priva di materiale elastomerico; similmente, secondo il trovato, anche la superficie cilindrica 21 definente il bordo retto 19 dell’anello di rinforzo 10 à ̈ pure essa nuda e completamente priva del materiale elastomerico con cui à ̈ realizzato l’elemento di tenuta statica 14.
In particolare, la scanalatura anulare 27 à ̈ ricavata su una superficie laterale cilindrica 28, radialmente esterna dell’elemento anulare 14 di tenuta statica, avente diametro pari o superiore a quello della superficie laterale cilindrica 21 del disco costituente l’anello 10, superficie 21 che definisce il bordo retto 19.
Inoltre, la scanalatura 27 anulare si estende solamente lungo una parte minore (ovvero avente estensione nella direzione dell’asse A inferiore alla metà) della estensione assiale della superficie laterale cilindrica 28, radialmente esterna, dell’elemento anulare 14 di tenuta statica. Secondo un ulteriore aspetto del trovato, la scanalatura anulare 26 presenta in direzione assiale, parallelamente alla direzione di estensione a sbalzo dell’elemento anulare 14 di tenuta statica, una profondità, misurata in direzione radiale rispetto all’asse A, progressivamente decrescente, a partire dalla faccia 23 e verso una estremità libera 29 dell’elemento anulare di tenuta statica 14. La scanalatura 26 à ̈ in particolare delimitata da una superficie di fondo curva, che sale progressivamente verso la superficie laterale 28 per poi raccordarsi con essa senza soluzione di continuità.
Quando il complesso di tenuta 6 viene inserito all’interno del corpo 4 e spinto assialmente contro la bussola 7, la superficie 30 dell’elemento anulare 14 di tenuta statica viene a trovarsi in interferenza con un risalto anulare 31 della bussola 7 di guida, che si estende assialmente verso l’anello di rinforzo 10 e che à ̈ radialmente più esterno rispetto al risalto 18. L’elemento anulare 14 di tenuta statica viene quindi spinto radialmente verso l’esterno, contro la superficie interna della parete 5 del corpo 4 dell’ammortizzatore, assicurando in questo modo la tenuta dell’olio tra il complesso di tenuta 6 ed il corpo 4 dell’ammortizzatore.
Il complesso di tenuta 6 descritto si ottiene, secondo il trovato, mediante un metodo di stampaggio a compressione comprendente le seguenti fasi.
Dapprima si realizza l’anello di rinforzo 10 come un semplice disco piano delimitato lateralmente sull’esterno, rispetto ad un suo asse di simmetria A, da un primo bordo retto 23 e, lateralmente sull’interno, da un secondo bordo retto 24, i quali sono definiti dalle superfici 21 e 22 cilindriche, che intercettano perpendicolarmente le facce 23 e 24.
Successivamente, si dispone l’anello di rinforzo 10 così conformato ed una quantità prefissata di una mescola elastomerica M non reticolata di tipo noto entro (figura 2) un primo semistampo 32 sagomato in modo da riprodurre il profilo di almeno un primo labbro di tenuta dinamica del complesso di tenuta 6 da realizzare, nella fattispecie del labbro 13, destinato a venire disposto in uso verso l’esterno del corpo 4 dell’ammortizzatore 3; in particolare, l’anello di rinforzo 10 viene disposto nel primo semistampo 32 con la sua prima faccia 23 disposta a filo di una faccia superiore 33 del semistampo 32, piana e parallela alla faccia 23 dell’anello 10.
Ancora successivamente si posiziona sulla faccia 33 del semistampo 32, un secondo semistampo 34, anulare, sagomato in modo da riprodurre il profilo della superficie laterale radialmente esterna 28 dell’elemento anulare 14 di tenuta statica del complesso di tenuta 6 da realizzare; in particolare, secondo il trovato, il semistampo 34 à ̈ provvisto radialmente sull’interno di un risalto 35 anulare continuo che viene disposto direttamente in contatto su una porzione perimetrale 27 della faccia 23 immediatamente adiacente al bordo 19. In pratica, il semistampo 34 appoggia in battuta, senza giochi, contro la superficie 33 e, con il risalto 35, contro la faccia 23, coprendo la porzione 27 e bloccando anche l’anello 10 entro lo stampo 32.
Si posiziona infine sul secondo semistampo 34 un terzo semistampo 36 sagomato in modo da riprodurre, insieme al secondo semistampo 34 e ad una eventuale anima 37 portata a sbalzo dal primo semistampo 32, nota, l’intero profilo dell’elemento anulare 14 di tenuta statica e di almeno un secondo labbro di tenuta dinamica del complesso di tenuta 6 da realizzare, nella fattispecie del labbro 11 destinato a venire disposto verso l’interno del corpo 4 dell’ammortizzatore 2.
In questo modo si procede a stampare a compressione la mescola elastomerica, in modo noto e direttamente sull’anello di rinforzo 10, i labbri 11,13 e l’elemento di tenuta statica 14 applicando ai semistampi 32,34 e 36, mantenuti serrati a pacco, pressione e calore, fino a reticolare la mescola elastomerica; questa, durante tale processo, si fluidifica, andando ad occupare tutte le parti vuote delle impronte dei semistampi 32,34 e 36 e, successivamente, si consolida nei labbri 11,13 e nell’elemento 14 che, trattando preventivamente, in modo noto, l’anello di rinforzo 10 con un opportuno primer adesivo, rimangono formati solidali di pezzo con l’anello 10, al quale si incollano in fase di polimerizzazione e reticolazione (fase detta ancora, comunemente, di “vulcanizzazione†anche se, oggigiorno, si usano al posto dello zolfo anche altri agenti reticolanti).
Secondo il trovato, il secondo semistampo 34 à ̈ sagomato e posizionato in modo che il suo risalto anulare 35 continuo scherma dal contatto con la mescola elastomerica il bordo retto 19 dell’anello di rinforzo 10, nonché la porzione perimetrale 27 della faccia 23 contro la quale il risalto 35 coopera in contatto turante tutta la fase di stampaggio a compressione, con conseguente fluidificazione, prima, e reticolazione, poi, della mescola elastomerica, determinando così la formazione sulla superficie laterale radialmente esterna 28 dell’elemento anulare 14 di tenuta statica della scanalatura anulare 26 precedentemente descritta, che lascia così a nudo la porzione perimetrale 27.
Come già evidenziato, la scanalatura anulare 26 viene realizzata in modo da presentare in direzione assiale, parallelamente ad una direzione di estensione a sbalzo dell’elemento anulare 14 di tenuta statica dalla faccia 23 dell’anello di rinforza 10, una profondità, misurata in direzione radiale, progressivamente decrescente.
In base a quanto descritto, per realizzare il metodo di stampaggio a compressione del complesso di tenuta 6 secondo il trovato à ̈ necessario utilizzare un dispositivo di stampaggio a compressione indicato nel complesso con 38 in figura 2, comprende, in combinazione, i semistampi 32, 34 e 36 e l’anima 37, ove il semistampo 32 à ̈ atto a ricevere al proprio interno l’anello di rinforzo 10 conformato come descritto in precedenza, accogliendo tale anello di rinforzo 10 con la faccia 23 disposta a filo della faccia superiore 33 del semistampo 32, faccia 33 che à ̈ piana e disposta in uso parallela alla faccia 23.
In particolare, il dispositivo 38 differisce dai dispositivi noti per lo stampaggio a compressione di complessi di tenuta per steli 2 di ammortizzatori 3 per la presenza del secondo semistampo 34, anulare, con il relativo risalto anulare 35 continuo. Tale risalto 35 anulare si estende in direzione radiale, secondo il trovato, per una lunghezza tale da determinare in uso un sottosquadro nella formatura dell’elemento anulare di tenuta statica 14 di entità tale da non impedire, successivamente, la sformatura del complesso di tenuta 6, a stampaggio terminato; il secondo semistampo 34 à ̈ infatti conformato in modo che, dopo il sollevamento del semistampo 36 dal semistampo 34, l’allontanamento del semistampo 34 dal semistampo 32 causa la deformazione elastica dell’elemento anulare di tenuta statica 14, permettendo al semistampo 34 di allontanarsi, liberando l’elemento di tenuta 14, mentre il complesso di tenuta 6 à ̈ ancora bloccato nel semistampo 32, trattenuto dall’anima 37, che à ̈ sagomata ad ogiva.
Successivamente, mediante un estrattore 40, noto, il complesso di tenuta 6 viene sformato dal semistampo 32; a questo punto il complesso di tenuta 6 viene preso e tirato verso l’alto, estraendolo dall’anima 37, deformando elasticamente i labbri 11 e 13.

Claims (9)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Complesso di tenuta (6) per uno stelo (2) di un ammortizzatore (3) comprendente: un anello (10) rigido di rinforzo, preferibilmente realizzato in una lamiera metallica tranciata, uno o più labbri anulari (11,13) di tenuta dinamica realizzati in un materiale elastomerico, portati radialmente sull’interno dall’anello di rinforzo ed un elemento anulare di tenuta statica (14), pure realizzato in un materiale elastomerico, portato radialmente sull’esterno dall’anello di rinforzo; in cui l’anello di rinforzo à ̈ realizzato come un semplice disco piano (10) delimitato lateralmente sull’esterno, rispetto ad un suo asse di simmetria (A), da un primo bordo retto (19) e, lateralmente sull’interno, da un secondo bordo retto (20), i detti primo e secondo bordo retto essendo definiti, ciascuno, da una superficie cilindrica (21,22) che intercetta perpendicolarmente medesime opposte facce piane (23,24) del disco (10); ed in cui l’elemento anulare di tenuta statica (14) à ̈ portato sostanzialmente a filo del primo bordo (19), radialmente esterno, del disco, sporgente assialmente di sbalzo da una prima faccia (23) del disco rivolta in uso verso l’interno di un corpo (4) dell’ammortizzatore; caratterizzato dal fatto che, in combinazione, l’elemento anulare di tenuta statica (14) à ̈ provvisto in corrispondenza di una sua porzione di radice (25) immediatamente adiacente alla prima faccia (23) del disco, e dalla parte rivolta verso il primo bordo (19), di una scanalatura anulare (26) che mette a nudo una porzione perimetrale (27) della prima faccia (23) immediatamente adiacente al primo bordo (19) e delimitata tra questo e l’elemento di tenuta (14), la quale porzione perimetrale (27) à ̈ conseguentemente priva di materiale elastomerico; la superficie cilindrica (21) definente detto primo bordo retto (19) dell’anello di rinforzo essendo pure essa nuda e completamente priva di materiale elastomerico.
  2. 2. Complesso di tenuta secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta scanalatura anulare (26) à ̈ ricavata su una superficie laterale cilindrica (28), radialmente esterna dell’elemento anulare di tenuta (14) statica, avente diametro pari o superiore a quello della superficie laterale cilindrica (21) del disco definente il primo bordo retto.
  3. 3. Complesso di tenuta secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detta scanalatura anulare (26) si estende solamente lungo una parte minore della estensione assiale della detta superficie laterale cilindrica (28), radialmente esterna dell’elemento anulare di tenuta statica (14).
  4. 4. Complesso di tenuta secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta scanalatura anulare (26) presenta in direzione assiale, parallelamente alla direzione di estensione a sbalzo dell’elemento anulare (14) di tenuta statica, una profondità, misurata in direzione radiale, progressivamente decrescente, a partire da detta prima faccia (23) del disco e verso una estremità libera (29) dell’elemento anulare di tenuta statica.
  5. 5. Unità (1) di guida e tenuta per uno stelo di un ammortizzatore scorrevole in un corpo ammortizzatore (4) delimitato da una parete laterale (5), comprendente un complesso di tenuta (6) secondo una delle rivendicazioni da 1 a 4 ed una bussola (7) anulare di guida per lo stelo (2), attraversata in uso passante e con gioco dallo stelo; detto elemento anulare di tenuta statica (14) cooperando ad interferenza, con una propria superficie laterale cilindrica (30), radialmente interna, con un risalto anulare (31) della bussola (7) di guida, che si estende assialmente verso l’anello di rinforzo (10) del complesso di tenuta; detta interferenza essendo tale da provocare lo spostamento dell’elemento anulare di tenuta statica (14) in direzione radialmente esterna, fino ad andare in uso in contatto forzato contro detta parete laterale (5) del corpo ammortizzatore (4).
  6. 6. Metodo per lo stampaggio a compressione di un complesso di tenuta (6) per uno stelo (2) ammortizzatore, il complesso di tenuta essendo del tipo comprendente un anello rigido di rinforzo (10), preferibilmente realizzato in una lamiera metallica tranciata, uno o più labbri anulari di tenuta dinamica (11,13) realizzati in un materiale elastomerico, portati radialmente sull’interno dall’anello di rinforzo ed un elemento anulare di tenuta statica (14), pure realizzato in un materiale elastomerico, portato radialmente sull’esterno dall’anello di rinforzo, detto metodo essendo caratterizzato dal fatto di comprendere le fasi di: - realizzare l’anello di rinforzo come un semplice disco (10) piano delimitato lateralmente sull’esterno, rispetto ad un suo asse (A) di simmetria, da un primo bordo retto (19) e, lateralmente sull’interno, da un secondo bordo retto (20), i detti primo e secondo bordo retto essendo definiti, ciascuno, da una superficie cilindrica (21,22) che intercetta perpendicolarmente una prima ed una seconda faccia piana (23,24) del disco, tra loro opposte; - disporre detto anello di rinforzo (10) ed una quantità prefissata di una mescola elastomerica (M) non reticolata entro un primo semistampo (32) sagomato in modo da riprodurre il profilo di almeno un primo labbro (13) di tenuta dinamica del complesso di tenuta da realizzare, destinato a venire disposto verso l’esterno di un corpo dell’ammortizzatore; detto anello di rinforzo (10) venendo disposto nel primo semistampo (32) con una sua prima faccia disposta a filo di una faccia superiore (33) del primo semistampo, piana e parallela alla prima faccia (23) dell’anello di rinforzo; - posizionare sulla prima faccia del primo semistampo un secondo semistampo (34), anulare, sagomato in modo da riprodurre il profilo di una superficie laterale radialmente esterna (28) dell’elemento anulare di tenuta statica (14) del complesso di tenuta da realizzare, detto secondo semistampo (34) essendo provvisto radialmente sull’interno di un risalto anulare (35) continuo che viene disposto direttamente in contatto su porzione perimetrale (27) della prima faccia (23) immediatamente adiacente al detto primo bordo retto (19) dell’anello di rinforzo; - posizionare sul secondo semistampo un terzo semistampo (36) sagomato in modo da riprodurre, insieme al secondo semistampo (34) e ad un’anima (37) portata a sbalzo dal primo semistampo l’intero profilo dell’elemento anulare di tenuta statica (14) e di almeno un secondo labbro di tenuta dinamica (11) del complesso di tenuta da realizzare, destinato a venire disposto verso l’interno del corpo dell’ammortizzatore; - costampare a compressione, direttamente sull’anello di rinforzo (10), i detti almeno primo e secondo labbro di tenuta dinamica (11,13) ed elemento di tenuta statica (14) applicando ai detti semistampi (32,34,36), mantenuti serrati a pacco, pressione e calore, fino a polimerizzare e reticolare la mescola (M) elastomerica; - detto secondo semistampo (34) essendo sagomato e posizionato in modo che detto risalto anulare (35) continuo del secondo semistampo scherma dal contatto con la mescola elastomerica detto primo bordo retto (19) dell’anello di rinforzo e detta porzione perimetrale (27) della prima faccia (23) dell’anello di rinforzo (10) immediatamente adiacente al primo bordo, determinando la formazione sulla superficie laterale radialmente esterna (28) dell’elemento anulare di tenuta statica di una scanalatura anulare (26) che lascia a nudo detta porzione perimetrale (27) della prima faccia dell’anello di rinforzo immediatamente adiacente al primo bordo.
  7. 7. Metodo secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detta scanalatura anulare (26) viene realizzata in modo da presentare in direzione assiale, parallelamente ad una direzione di estensione a sbalzo dell’elemento anulare (14) di tenuta statica dalla prima faccia (23) dell’anello di rinforza, una profondità, misurata in direzione radiale, progressivamente decrescente, a partire da detta prima faccia (23) e verso una estremità libera (29) dell’elemento anulare di tenuta statica .
  8. 8. Dispositivo (38) per lo stampaggio a compressione di un complesso di tenuta (6) per uno stelo ammortizzatore, il complesso di tenuta essendo del tipo comprendente un anello rigido di rinforzo (10), preferibilmente realizzato in una lamiera metallica tranciata, uno o più labbri anulari (11,13) di tenuta dinamica realizzati in un materiale elastomerico, portati radialmente sull’interno dall’anello di rinforzo ed un elemento anulare di tenuta statica (14), pure realizzato in un materiale elastomerico, portato radialmente sull’esterno dall’anello di rinforzo; caratterizzato dal fatto che detto dispositivo di stampaggio comprende, in combinazione: - un primo semistampo (32) sagomato in modo da riprodurre il profilo di almeno un primo labbro di tenuta dinamica del complesso di tenuta (6) da realizzare, destinato a venire disposto verso l’esterno di un corpo dell’ammortizzatore, detto primo semistampo (32) essendo inoltre atto a ricevere al proprio interno un anello di rinforzo (10) del complesso di tenuta da formare realizzato come un semplice disco piano delimitato lateralmente sull’esterno, rispetto ad un suo asse di simmetria, da un primo bordo retto (19) e, lateralmente sull’interno, da un secondo bordo retto (20), i detti primo e secondo bordo retto essendo definiti, ciascuno, da una superficie cilindrica (21,22) che intercetta perpendicolarmente una prima (23) ed una seconda (24) faccia piana del disco, tra loro opposte; il primo semistampo (32) essendo conformato in modo da accogliere tale anello di rinforzo (10) con la prima faccia (23) disposta a filo di una faccia superiore (33) del primo semistampo, piana e parallela alla prima faccia dell’anello di rinforzo; - un secondo semistampo (34), anulare, atto a venire posizionato sul primo semistampo e sagomato in modo da riprodurre il profilo di una superficie laterale (28) radialmente esterna dell’elemento anulare di tenuta statica del complesso di tenuta da realizzare, detto secondo semistampo essendo provvisto radialmente sull’interno di un risalto anulare continuo (35) atto a venire in uso disposto direttamente in contatto su porzione perimetrale (27) della prima faccia (23) immediatamente adiacente al detto primo bordo retto dell’anello di rinforzo; - un terzo semistampo (36) atto a venire posizionato sul secondo semistampo e sagomato in modo da riprodurre, insieme al secondo semistampo (34) e ad una eventuale anima (37) portata a sbalzo dal primo semistampo (32) l’intero profilo dell’elemento anulare di tenuta statica (14) e di almeno un secondo labbro di tenuta dinamica del complesso di tenuta da realizzare, destinato a venire disposto verso l’interno del corpo dell’ammortizzatore.
  9. 9. Dispositivo secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che detto risalto anulare (35) continuo del secondo semistampo (34) si estende in direzione radiale per una lunghezza tale da determinare in uso un sottosquadro nella formatura dell’elemento anulare di tenuta statica (6) di entità tale da non impedire la sformatura del complesso di tenuta, a stampaggio terminato; detto secondo semistampo (34) essendo conformato in modo che l’allontanamento del secondo semistampo dal primo causa la deformazione elastica dell’elemento anulare di tenuta (14) statica.
ITTO2010A001016A 2010-12-20 2010-12-20 Complesso di tenuta per uno stelo di un ammortizzatore, metodo e dispositivo per l'ottenimento di tale complesso di tenuta IT1403408B1 (it)

Priority Applications (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
ITTO2010A001016A IT1403408B1 (it) 2010-12-20 2010-12-20 Complesso di tenuta per uno stelo di un ammortizzatore, metodo e dispositivo per l'ottenimento di tale complesso di tenuta

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
ITTO2010A001016A IT1403408B1 (it) 2010-12-20 2010-12-20 Complesso di tenuta per uno stelo di un ammortizzatore, metodo e dispositivo per l'ottenimento di tale complesso di tenuta

Publications (2)

Publication Number Publication Date
ITTO20101016A1 true ITTO20101016A1 (it) 2012-06-21
IT1403408B1 IT1403408B1 (it) 2013-10-17

Family

ID=43737405

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
ITTO2010A001016A IT1403408B1 (it) 2010-12-20 2010-12-20 Complesso di tenuta per uno stelo di un ammortizzatore, metodo e dispositivo per l'ottenimento di tale complesso di tenuta

Country Status (1)

Country Link
IT (1) IT1403408B1 (it)

Citations (8)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
US4155153A (en) * 1978-02-06 1979-05-22 Garlock Inc. Method for making a shaft seal having a guard or scraper
DE4127871A1 (de) * 1991-08-22 1993-02-25 Goetze Ag Verfahren und formwerkzeug zur herstellung von lippendichtungsringen
JPH09329177A (ja) * 1996-06-11 1997-12-22 Showa:Kk シングルチューブ式ダンパの軸封装置
JP2000326365A (ja) * 1999-05-17 2000-11-28 Kyamu:Kk 電池用封口体の製造方法
EP1544497A2 (en) * 2003-12-17 2005-06-22 RFT S.p.A. A sealing device for shock absorbers
JP2007333215A (ja) * 2007-08-06 2007-12-27 Arai Pump Mfg Co Ltd 油圧緩衝器
EP1876373A1 (en) * 2006-07-07 2008-01-09 Firma Carl Freudenberg Sealing device for a shock absorber
JP2008133846A (ja) * 2006-11-27 2008-06-12 Kayaba Ind Co Ltd シール部構造

Patent Citations (8)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
US4155153A (en) * 1978-02-06 1979-05-22 Garlock Inc. Method for making a shaft seal having a guard or scraper
DE4127871A1 (de) * 1991-08-22 1993-02-25 Goetze Ag Verfahren und formwerkzeug zur herstellung von lippendichtungsringen
JPH09329177A (ja) * 1996-06-11 1997-12-22 Showa:Kk シングルチューブ式ダンパの軸封装置
JP2000326365A (ja) * 1999-05-17 2000-11-28 Kyamu:Kk 電池用封口体の製造方法
EP1544497A2 (en) * 2003-12-17 2005-06-22 RFT S.p.A. A sealing device for shock absorbers
EP1876373A1 (en) * 2006-07-07 2008-01-09 Firma Carl Freudenberg Sealing device for a shock absorber
JP2008133846A (ja) * 2006-11-27 2008-06-12 Kayaba Ind Co Ltd シール部構造
JP2007333215A (ja) * 2007-08-06 2007-12-27 Arai Pump Mfg Co Ltd 油圧緩衝器

Also Published As

Publication number Publication date
IT1403408B1 (it) 2013-10-17

Similar Documents

Publication Publication Date Title
KR102523452B1 (ko) 주사기용 피스톤-스토퍼
US9657803B2 (en) Hydraulic damper with a hydraulic stop arrangement
FI66477C (fi) Formnings- och taetningsring
FI83486B (fi) Foerfarande foer framstaellning av ett speciellt i roerskarvar anvaendbart taetningsstycke och form foer framstaellning av taetningsstycket.
JP6108527B2 (ja) シール部材及びシール部材を備えるフロントフォーク
KR101077488B1 (ko) 등속 조인트용 부트의 제조방법과 그 방법에 사용되는 제조장치
GB2541396A (en) Improvements in dampers
US20080035902A1 (en) Check valve structure of hydraulic dumper
KR102462159B1 (ko) 완충기 및 그 제조 방법
RU2016117139A (ru) Стяжной хомут для ремонта трубопроводов
KR20210005266A (ko) 완충기
US20130276625A1 (en) Piston-Cylinder Unit
ITTO20101016A1 (it) Complesso di tenuta per uno stelo di un ammortizzatore, metodo e dispositivo per l'ottenimento di tale complesso di tenuta
US5127497A (en) Lip seal ring with improved sealing bond
ITTO20100690A1 (it) Unita' di guida e tenuta, in particolare per uno stelo di un ammortizzatore monotubo e complesso anulare di tenuta per la stessa
US8113162B2 (en) Cylinder head cover
JP6379219B2 (ja) シリンダ装置
US9746111B2 (en) Hydraulic tube for vehicle
KR20160062005A (ko) 호스제작방법
AU2013366594B2 (en) Valve wedge for a slide valve
CN113906236B (zh) 液压阻尼支承
JP6539549B2 (ja) 筒体の製造方法
US1466086A (en) Method of making piston-rod packing
KR101913117B1 (ko) 쇽업소버의 더스트 씰 어셈블리
DE102011078194B4 (de) Verfahren zur Herstellung eines Kolbens für einen Verbrennungsmotor, Kolben für einen Verbrennungsmotor sowie Verwendung eines Ringes, dessen Durchmesser in begrenztem Umfang vergrößerbar ist