ITTO20110841A1 - Macchina lavastoviglie con sistema di asciugatura - Google Patents

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ITTO20110841A1
ITTO20110841A1 IT000841A ITTO20110841A ITTO20110841A1 IT TO20110841 A1 ITTO20110841 A1 IT TO20110841A1 IT 000841 A IT000841 A IT 000841A IT TO20110841 A ITTO20110841 A IT TO20110841A IT TO20110841 A1 ITTO20110841 A1 IT TO20110841A1
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IT
Italy
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air
duct
tank
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dishwashing machine
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IT000841A
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Inventor
Gianluca Benedetto
Maria Chiara Brugnera
Gloria Ghezzi
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Indesit Co Spa
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Description

DESCRIZIONE dell’invenzione industriale dal titolo:
“Macchina lavastoviglie con sistema di asciugatura†,
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Campo dell’invenzione
La presente invenzione si riferisce ad una macchina lavastoviglie avente un sistema di asciugatura, secondo il preambolo della rivendicazione 1.
Tecnica anteriore
Da WO 2009/008828 à ̈ nota una lavastoviglie il cui sistema di asciugatura a circuito aperto comprende due ventilatori. La vasca ha un’apertura di uscita, definita in una zona superiore di prima parete laterale, in corrispondenza della quale à ̈ operativo un primo ventilatore. Il primo ventilatore aspira l’aria umida presente in vasca e la immette in un condotto di condensazione, avente un corpo che si estende generalmente parallelo alla suddetta prima parete laterale, con l’aria deumidificata che à ̈ poi espulsa nell’ambiente esterno. In questa soluzione, l’uscita per l’aria umida à ̈ definita nel guscio della porta della macchina, che forma la parete frontale della vasca di lavaggio, con il primo ventilatore ed il condotto di condensazione che sono alloggiati nell’intercapedine interna alla porta. Il sistema include inoltre un secondo ventilatore, posizionata in uno spazio di alloggiamento definito da un basamento della vasca. L’involucro del secondo ventilatore à ̈ montato in modo tale per cui l’asse di rotazione della relativa girante, e quindi l’asse della relativa bocca di aspirazione, sia sostanzialmente verticale. Alla mandata dell’involucro del secondo ventilatore à ̈ collegata una canalizzazione avente configurazione generalmente appiattita, che risale lungo una parete laterale stazionaria della vasca, sino ad una apertura per l’ingresso in vasca dell’aria di asciugatura. Tra la mandata dell’involucro del secondo ventilatore ed il suddetto condotto à ̈ operativo un riscaldatore elettrico, atto a riscaldare l’aria, per migliorare l’efficienza del processo di asciugatura.
In un macchine di questo tipo occorre evitare che, nel corso delle fasi di lavaggio o di risciacquo, acqua spruzzata nella vasca dagli organi irroratori della macchina possano penetrare nell’apertura di ingresso per l’aria di asciugatura e raggiungere, tramite la relativa canalizzazione, parti elettriche della macchina, e i n particolare il motore del ventilatore (i mezzi di riscaldamento dell’aria essendo intrinsecamente più protetti da tale rischio). Anche per questo motivo, la suddetta canalizzazione ha, nel suo tratto superiore, una curvatura a circa 180° ed all’ingresso dell’aria di asciugatura in vasca à ̈ associato un organo deflettore, che adempie a funzione di schermatura e di indirizzamento del flusso verso il basso. Oltre a ciò, di fronte all’apertura definita dal suddetto deflettore può trovarsi una stoviglia (un piatto o una pentola), con una conseguente perturbazione del flusso dell’aria forzata in ingresso. La soluzione di circuito di asciugatura descritta in WO 2009/008828 à ̈ poi in generale relativamente complicata, costosa ed ingombrante.
Sono anche note macchine dotate sistemi di asciugatura ad adsorbimento (sorption drying systems), basati sull’impiego di materiali disidratabili in modo reversibile (reversibly dehydratable material) o igroscopici, tipicamente zeoliti, atti a rimuovere l’umidità dell’aria tramite condensazione.
In tali macchine, nel corso di una fase di asciugatura delle stoviglie prevista da un programma di funzionamento, un aspiratore preleva l’aria umida dalla vasca e la forza in un contenitore, facente parte di una canalizzazione di guida dell’aria verso l’interno della vasca, in tale contenitore trovandosi il materiale di asciugatura disidratabile. Tale materiale rimuove l’umidità dall’aria in transito tramite condensazione e l’aria deumidificata può essere re-immessa in vasca, o eventualmente evacuata all’esterno. Ai fini della rigenerazione o desorbimento del suddetto materiale di asciugatura, esso viene riscaldato ad alta temperatura, ad esempio in una fase iniziale di un successivo programma di lavaggio eseguito dalla macchina: l’acqua in precedenza adsorbita dal materiale viene allora rilasciata in forma di vapor d’acqua, che può essere vantaggiosamente immesso in vasca, onde scaldare almeno parzialmente il liquido di lavaggio, le stoviglie e/o l’aria presente in vasca.
In macchine di questo tipo (si veda ad esempio US-A-2011/139196, sul quale si basa il preambolo della rivendicazione 1), l’ingresso dell’aria di asciugatura in vasca - sfruttato anche per immettere successivamente in vasca il vapor d’acqua rilasciato in fase di rigenerazione del materiale di asciugatura - à ̈ tipicamente costituito da un camino che si estende attraverso la parete inferiore della vasca. Il camino ha un’estremità inferiore, che à ̈ in comunicazione di fluido con la canalizzazione collegata alla mandata dell’aspiratore, inclusiva del contenitore del materiale di asciugatura, ed un’estremità superiore, sporgente nella vasca. In questo caso, onde evitare che nel corso del lavaggio o del risciacquo parti di acqua possano raggiungere l’interno del camino, a quest’ultimo à ̈ associato superiormente un coperchio definente sostanzialmente un percorso a labirinto o schermato per l’efflusso dell’aria.
A seguito di prove pratiche, la Richiedente ha avuto modo di riscontrare che in macchine con sistemi di asciugatura di questo tipo possono verificarsi, in modo del tutto occasionale, rilasci di gocce d’acqua dal contenitore del materiale di asciugatura verso il ventilatore, tipicamente quando quest’ultimo à ̈ inattivo.
Scopo e sommario dell’invenzione
Scopo principale della presenta invenzione à ̈ essenzialmente quello di risolvere gli inconvenienti della tecnica nota citata ed in particolare di realizzare una lavastoviglie provvista di un sistema di asciugatura delle stoviglie di realizzazione semplice, economica e compatta, ed al contempo tale da garantire una elevata sicurezza di funzionamento. Questo scopo à ̈ raggiunto, secondo la presente invenzione, da una macchina lavastoviglie avente le caratteristiche indicate nella rivendicazione 1. Caratteristiche preferite dell’invenzione sono indicate nelle sotto-rivendicazioni. Le rivendicazioni costituiscono parte integrante dell'insegnamento tecnico fornito in relazione all'invenzione.
In sintesi, secondo l’invenzione, una macchina lavastoviglie del tipo indicato al preambolo della rivendicazione 1 si caratterizza per il fatto che la canalizzazione connessa alla mandata del ventilatore che à ̈ preposto a forzare l’aria di asciugatura in vasca include un condotto avente conformazione generalmente a “V†, ovvero comprende un tratto generalmente discendente da un rispettiva prima estremità verso un tratto intermedio a gomito ed un tratto generalmente ascendente dal tratto a gomito verso una rispettiva seconda estremità.
In questo modo, anche nell’eventualità in cui dell’acqua presente in vasca possa raggiungere l’interno della suddetta canalizzazione, tale acqua tenderà ad accumularsi nel punto più basso del primo condotto, rappresentato dalla sopra citata porzione a gomito, senza poter raggiungere il motore del ventilatore. Tale misura, che semplifica la realizzazione della macchina, à ̈ utilizzabile con vantaggio anche in macchine equipaggiate con sistemi di asciugatura ad adsorbimento, del tipo precedentemente citato.
In una forma di attuazione preferita, in sostanziale corrispondenza della suddetta porzione a gomito del primo condotto à ̈ definito un raccordo o un’apertura di drenaggio: in tal modo à ̈ possibile scaricare l’acqua che eventualmente raggiunge l’interno del condotto stesso.
In una attuazione particolarmente preferita, all’interno del primo condotto à ̈ previsto un elemento deflettore, configurato per prevenire riflussi di aria forzata verso l’apertura di drenaggio e per convogliare al contempo nell’apertura di drenaggio l’eventuale acqua che raggiunge l’interno del primo condotto. In questo modo viene garantito il convogliamento dell’acqua suddetta nell’apertura di drenaggio, ma impedendo che il flusso forzato dell’aria in fase di asciugatura possa essere perturbato dalla presenza di tale apertura e/o possa disperdersi in parte all’esterno del condotto.
Vantaggiosamente, in una forma di attuazione preferita, la parte del sistema che comprende il primo condotto, e molto preferibilmente anche il ventilatore, può essere montata interamente nello spazio di alloggiamento del basamento della macchina, ovvero al di sotto della parete inferiore della vasca, a beneficio della compattezza del sistema di asciugatura nel suo complesso.
In una forma di attuazione, lungo il primo condotto possono essere operativamente disposti mezzi per il riscaldamento dell’aria, onde agevolare l’efficienza del processo di asciugatura; di preferenza, in tal caso, i mezzi di riscaldamento sono posizionati in una relativa sede definita sostanzialmente nel tratto discendente del primo condotto.
In una forma di attuazione, particolarmente per il caso di sistema di asciugatura a circuito aperto, l’uscita del dispositivo di condensazione à ̈ in comunicazione di fluido con l’ambiente esterno alla vasca e l’uscita per l’aria umida à ̈ definita nella parete superiore della vasca. In una tale attuazione, di preferenza, il dispositivo di condensazione ha una prima porzione, che à ̈ generalmente affacciata ad una prima parete laterale stazionaria della vasca e che definisce un percorso di condensazione per l’aria umida in uscita dalla vasca, ed una seconda porzione, che à ̈ generalmente affacciata alla parete superiore della vasca e che si estende tra l’uscita per l’aria umida ed una regione superiore della prima porzione del dispositivo di condensazione.
Il fatto che l’uscita per l’aria umida sia definita nella parete superiore della vasca facilita l’evacuazione del vapore, che tende in modo naturale a salire verso l’alto e ad accumularsi presso la parete superiore. La posizione relativa tra l’apertura di ingresso per l’aria di asciugatura e l’apertura di uscita dell’aria umida, in pareti fra loro opposte, consente di far sì che il flusso di aria di asciugatura investa in modo efficiente e con andamento sostanzialmente uniforme il carico di stoviglie presente in vasca, supportato da usuali cestelli. Il fatto che il dispositivo di condensazione sia associato a pareti stazionarie della vasca, ossia una parete laterale e la parete superiore, semplifica la realizzazione della parte di condensazione del sistema, che non deve essere integrato nella porta della macchina. Tale misura rende il sistema molto compatto.
In una forma di attuazione, l’involucro del ventilatore à ̈ montato nello spazio di alloggiamento del basamento con almeno uno tra l’asse di rotazione della girante e l’asse della bocca di aspirazione orientati sostanzialmente in orizzontale, o comunque trasversalmente rispetto alla dimensione di altezza del basamento. Nel caso in cui la bocca di aspirazione sia rivolta verso l’interno del basamento - come nelle figure qui allegate - l’aria in ingresso al ventilatore à ̈ già almeno leggermente riscaldata, in quanto essa può ricevere calore da altri componenti operativi della macchina presenti nel basamento, a vantaggio dell’efficienza del processo (si pensi ad esempio al motore della pompa di lavaggio e/o della pompa di scarico, che a seguito del loro funzionamento si riscaldano almeno leggermente, e che quindi possono cedere calore all’aria circostante; lo stesso corpo del pozzetto di raccolta della vasca di lavaggio, montato in corrispondenza della parete inferiore della vasca e sporgente all’interno del basamento, può cedere calore all’aria). La disposizione citata consente inoltre di ottenere un flusso di aspirazione trasversale che interessa larga parte dello spazio di alloggiamento del basamento, interessando così più componenti funzionali che possono cedere calore all’aria.
In un’altra implementazione, l’involucro del ventilatore può essere orientato di modo che la bocca di aspirazione sia rivolta verso l’esterno del basamento, e particolarmente sul lato corrispondente alla parete laterale della vasca a cui à ̈ affacciata la porzione verticale del dispositivo di condensazione, internamente alla quale à ̈ definito il percorso di condensazione per l’aria. In questo modo, in sostanza, la bocca di aspirazione si trova in una zona che à ̈ al di sotto dell’estremità inferiore della suddetta porzione verticale. Questo consente di aspirare l’aria che circonda il dispositivo di condensazione, favorendo un raffreddamento del dispositivo stesso e quindi aumentando l’efficienza di condensazione. Per questo motivo, in una forma di attuazione particolarmente vantaggiosa, la porzione verticale del dispositivo di condensazione si estende ad almeno una piccola distanza dalla relativa parete laterale della vasca, di modo che tra le due parti sia definita un’intercapedine, dalla quale l’aria può essere estratta nel modo suddetto, migliorando ulteriormente l’effetto di condensazione. La presenza di questa intercapedine, peraltro, aiuta a migliorare l’effetto di condensazione anche quando la bocca di aspirazione del ventilatore à ̈ orientata verso l’interno del basamento, e non verso l’esterno.
In una realizzazione preferenziale, il dispositivo di condensazione ha un’uscita per l’aria deumidificata che si trova nella regione superiore della porzione verticale del relativo corpo cavo. In sostanza, quindi, l’ingresso dell’aria umida nella porzione verticale e l’uscita dell’aria deumidificata si trovano entrambe nella regione superiore della stessa porzione in cui à ̈ definito il percorso di condensazione, in posizioni generalmente affiancate tra loro. In tal modo il percorso di condensazione include un tratto discendente, che va sostanzialmente dalla porzione orizzontale del corpo del dispositivo di condensazione alla regione inferiore della porzione verticale, ed un tratto ascendente che va sostanzialmente dalla suddetta regione inferiore alla suddetta regione superiore, in cui si trova l’uscita per aria deumidificata.
In questo modo, l’aria deumidificata può essere fatta fuoriuscire verso l’alto, in posizione relativamente remota rispetto al basamento, garantendo al contempo un percorso di condensazione relativamente esteso in lunghezza. A tale scopo, di preferenza, almeno in corrispondenza del suddetto tratto discendente del percorso di condensazione, il corpo del dispositivo di condensazione à ̈ conformato sostanzialmente a labirinto. Sempre a titolo preferenziale, all’estremità inferiore della porzione verticale del corpo del dispositivo di condensazione, in una posizione che à ̈ sostanzialmente prossima al termine del suddetto tratto discendente del percorso di condensazione, à ̈ definito un ricettacolo di raccolta per l’acqua di condensazione, il quale ricettacolo ha una rispettiva uscita di drenaggio.
Il corpo cavo del dispositivo di condensazione, comprendente le sue varie porzioni, ha configurazione generalmente appiattita ed à ̈ preferibilmente formato in un pezzo unico di materiale termoplastico, particolarmente ottenuto tramite stampaggio per soffiaggio o blow-molding.
In una forma di attuazione, il sistema di asciugatura può comprendere un secondo ventilatore, associato al dispositivo di condensazione, per agevolare l’efflusso dell’aria umida dalla vasca e contribuire ad evitare indesiderati aumenti di pressione all’interno della vasca della macchina.
I n una ulteriore forma di attuazione , la canalizzazione connessa alla mandata del ventilatore che à ̈ preposto a forzare l’aria di asciugatura in vasca include, oltre che il suddetto primo condotto, anche il dispositivo di condensazione, ad esempio configurato per contenere un materiale di asciugatura igroscopico o disidratabile in modo reversibile, ad esempio una zeolite.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori scopi, caratteristiche e vantaggi dell'invenzione risulteranno chiari dalla descrizione particolareggiata che segue di esempi di attuazione forniti a puro titolo di esempio esplicativo e non limitativo, effettuata con riferimento ai disegni annessi, nei quali:
- la figura 1 à ̈ una vista prospettica parziale e schematica di una macchina lavastoviglie secondo una possibile forma di attuazione dell’invenzione, con un sistema di asciugatura a circuito aperto;
- le figure 2 e 3 sono viste prospettiche, parziali e schematiche, da diverse angolazioni, di una porzione inferiore della macchina di figura 1;
- le figure 4 e 5 sono vista prospettiche schematiche, da diverse angolazioni, di un gruppo di soffiaggio e riscaldamento dell’aria di un sistema di asciugatura di una macchina secondo una possibile forma di attuazione dell’invenzione;
- la figura 6 Ã ̈ una vista schematica in elevazione laterale, in parziale sezione, di alcune parti della macchina di figura 1, incluso il gruppo delle figure 3 e 4, - la figura 7 Ã ̈ una vista prospettica schematica delle parti di figura 6;
- la figura 8 Ã ̈ una vista prospettica schematica dal basso di una parte inferiore della macchina di figura 1;
- la figura 9 à ̈ una vista prospettica, parziale e schematica, di alcuni componenti di un sistema di asciugatura di una macchina secondo una possibile forma di attuazione dell’invenzione;
- la figura 10 à ̈ una vista in sezione di un ingresso per l’aria di asciugatura nella vasca di una macchina secondo una possibile forma di attuazione dell’invenzione;
- la figura 11 à ̈ una vista parziale e schematica dall’alto del gruppo delle figure 3 e 4, in una possibile forma di attuazione preferenziale;
- la figura 12 Ã ̈ una vista prospettica, parziale e schematica, di una porzione superiore della macchina di figura 1;
- la figura 13 à ̈ una vista prospettica di un dispositivo di condensazione facente parte del sistema di asciugatura di una macchina secondo una possibile forma di attuazione dell’invenzione;
- le figure 14 e 15 sono viste prospettiche, parziali e schematica, di rispettive porzioni del dispositivo di condensazione di figura 13; e
- la figura 16 à ̈ un rappresentazione parziale e schematica di una macchina lavastoviglie secondo una ulteriore possibile forma di attuazione dell’invenzione, con un sistema di asciugatura ad adsorbimento.
Descrizione di forme di attuazione preferite dell’invenzione
Il riferimento ad “una forma di attuazione†all’interno di questa descrizione sta ad indicare che una particolare configurazione, struttura, o caratteristica descritta in relazione alla forma di attuazione à ̈ compresa in almeno una forma di attuazione. Quindi, la dizione “in una forma di attuazione†e simili, presenti in diverse parti all’interno di questa descrizione, non sono necessariamente tutti riferite alla stessa forma di attuazione. Inoltre, le particolari configurazioni, strutture o caratteristiche possono essere combinate in ogni modo adeguato in una o più forme di attuazione. I riferimenti utilizzati nel seguito sono soltanto per comodità e non definiscono l’ambito di tutela o la portata delle forme di attuazione.
Si precisa inoltre che nel seguito della presente descrizione saranno descritti solo gli elementi utili per la comprensione dell’invenzione, dando per scontato - ad esempio - che la macchina secondo l’invenzione comprende tutti gli elementi di per sé noti per il funzionamento di una macchina lavastoviglie, ivi incluso un suo mobile esterno, un’interfaccia utente, un sistema di controllo, pompe, sensori di livello, resistenze, un sistema di irroratori delle stoviglie, eccetera.
In figura 1 à ̈ rappresentata in modo schematico una macchina lavastoviglie 1, secondo una prima possibile forma di attuazione dell’invenzione. La macchina 1 à ̈ illustrata limitatamente alle parti di immediato interesse per la comprensione della presente invenzione. In questa forma di attuazione la macchina 1 ha un sistema per l’asciugatura delle stoviglie a circuito sostanzialmente aperto.
La macchina 1 comprende un basamento 2 ed una vasca di lavaggio 3, supportata dal basamento 2. Il basamento 2, realizzato ad esempio in materiale termoplastico stampato a iniezione, definisce uno spazio di alloggiamento 2a, entro il quale sono posizionati vari componenti funzionali della macchina 1, tra i quali ad esempio una pompa di lavaggio, una pompa di scarico, un pressostato, un pozzetto di raccolta del liquido di lavaggio, eccetera, qui non rappresentati per esigenze di maggior chiarezza dei disegni.
L a vasca di lavaggio 3 à ̈ di concezione complessivamente nota, a parte le caratteristiche specifiche previste secondo la prima forma di attuazione dell’invenzione, connesse alla disposizione del sistema di asciugatura. La vasca 3 comprende quindi una parete inferiore 3a, una parete superiore 3b e quattro pareti laterali; nelle figure 1 e 2 sono visibili solo le pareti laterali stazionarie della vasca 3, ovverosia la parete posteriore 3c, e le pareti destra e sinistra, indicate con 3d e 3e; la quarta parete laterale della vasca 3, ossia la sua parete frontale, à ̈ costituita da un guscio interno della porta della macchina, qui non rappresentata (la cosiddetta “controporta†). Dalla figura 1 si nota come la parete sinistra 3e sia provvista di una apertura 3e’, in corrispondenza della quale - all’esterno della vasca 3 - à ̈ montato un noto dispositivo multifunzione, attraverso il quale l’acqua proveniente dalla rete idrica à ̈ addotta in vasca, secondo modalità in sé note; tale dispositivo integra il cosiddetto salto in aria (“air-break†) e può adempiere altresì a funzioni di sfiato, per evitare che nel corso del funzionamento della macchina possano determinarsi sovra-pressioni all’interno della vasca 3. La presenza del suddetto dispositivo non à ̈ in ogni caso strettamente legata al funzionamento del sistema di asciugatura in seguito descritto.
Anche dalla figura 2 à ̈ visibile come la parete inferiore 3a della vasca definisca un’apertura centrale 3a', in corrispondenza della quale à ̈ montato il suddetto pozzetto di raccolta - non rappresentato - integrante il sistema di filtraggio della macchina.
Il sistema di asciugatura della macchina 1 include essenzialmente un gruppo di soffiaggio e riscaldamento dell’aria di asciugatura, indicato complessivamente con 10 nelle figure 1-3, ed un gruppo di condensazione, indicato complessivamente con 30 nelle figure 1 e 3. Come ben visibile ad esempio nelle figure 2 e 3, il gruppo 10 à ̈ sostanzialmente installato all’interno dello spazio di alloggiamento 2a del basamento 2, mentre il gruppo di condensazione 30 - vedere figure 1 e 3 - si estende sostanzialmente all’esterno della vasca 3.
Il gruppo 10, rappresentato isolatamente nelle figure 4 e 5, include un corpo preferibilmente formato in più parti di materiale termoplastico tra loro assemblate. Nell’ambito del gruppo 10 à ̈ individuabile un ventilatore, preferibilmente di tipo centrifugo, indicato complessivamente con 11. Il ventilatore 11 ha una rispettiva chiocciola o involucro 12, nel quale à ̈ alloggiata una girante 13, azionata da un relativo motore elettrico 14. L’involucro 12 ha una bocca di aspirazione 12a, preferibilmente sostanzialmente coassiale all’asse di rotazione della girante 12, ed una mandata, non indicata. Nell’esempio di attuazione, la mandata dell’involucro 12 à ̈ ottenuta in un pezzo unico con una porzione discendente 15a di un condotto - indicato complessivamente 15 - che collega l’uscita del ventilatore 11 ad un ingresso per immettere aria di asciugatura nella vasca 3, in seguito descritto. Tale condotto 15, conformato secondo l’invenzione, include poi una porzione ascendente, indicata con 15b, che definisce un’estremità di uscita 16 del condotto 15.
Il gruppo 10 integra, come detto, anche mezzi di riscaldamento dell’aria di asciugatura, i quali sono preferibilmente disposti lungo il condotto 15, a monte dell’estremità di uscita 16. I mezzi di riscaldamento possono essere di qualunque tipologia nota e comprendere ad esempio una resistenza elettrica o un radiatore integrante una pluralità di resistori di tipo PTC o un resistore serigrafato. Nelle figure, i mezzi di riscaldamento, indicati con 17 solo in figura 5, non sono pienamente visibili se non limitatamente ai relativi contatti elettrici, qui di tipo faston maschio. I mezzi di riscaldamento 17 sono integrati nel gruppo 1 0 preferibilmente in corrispondenza di una relativa sede definita sostanzialmente nel suddetto tratto discendente 15a del condotto 15, o all’imbocco di esso, e quindi poco a valle dell’uscita del ventilatore 11. Dalle figure 4 e 5 si nota inoltre come il corpo principale del gruppo 10 definisca appendici 18 provviste di relativi pioli 18a per l’ancoraggio del gruppo stesso al basamento 2.
Nelle figure 6-9 à ̈ illustrata con viste diverse una condizione assemblata del gruppo 10 (si noti che nelle figure 6 e 7 il basamento 2 e le pareti laterali 3d, 3e della vasca non sono state rappresentate, e che in figura 9 anche la rappresentazione della parete inferiore 3a à ̈ stata omessa). La figura 10 illustra in sezione una porzione della parete inferiore 3a della vasca, con il relativo ingresso per l’aria di asciugatura, mentre la figura 11 mostra una parte del gruppo 10, dall’alto.
Come si nota particolarmente nelle figure 6-8, nella macchina 1 l’ingresso per l’aria di asciugatura à ̈ definito in corrispondenza della parete inferiore 3a della vasca. Tale ingresso include un passaggio della parete 3a, indicato con 20, definito in prossimità dell’angolo inferiore destro della vasca, ed un camino tubolare 21, che si estende attraverso tale passaggio, con interposizione di mezzi di tenuta e mezzi di fissaggio, di struttura di per sé nota e non indicati. Come visibile particolarmente in figura 10, il camino 21 ha un’estremità superiore 21a ed un’estremità inferiore 21b, che si aprono su lati opposti della parete 3a, l’estremità superiore trovandosi ad una altezza superiore al livello raggiunto dall’acqua nel corso delle operazioni di lavaggio o risciacquo eseguite dalla macchina 1. All’estremità superiore del camino 20 à ̈ associato un cappuccio o coperchio 22 (vedere anche le figure 2 e 9), che definisce un percorso sostanzialmente schermato o a labirinto, mentre all’estremità inferiore à ̈ accoppiata l’estremità di uscita 16 del condotto 15. Sempre con riferimento alla figura 10, il coperchio 22 ha pareti interne 22a sagomate per definire il suddetto percorso a labirinto, secondo modalità note alla persona esperta del ramo, e presenta una o più aperture 22b di efflusso dell’aria di asciugatura; di preferenza, ma non necessariamente, l’apertura o le aperture di uscita 22b si trovano nella parte posteriore del camino 22, ovvero la sua parte opposta rispetto al centro della vasca 3.
Dalle figure 6-9 si nota altresì come - nella forma di attuazione esemplificata nelle figure - l’involucro 12 del ventilatore 11 à ̈ montato con l’asse di rotazione della girante 13 (e quindi con la bocca di aspirazione 12a sostanzialmente coassiale al detto asse) che à ̈ orientato generalmente in orizzontale, o comunque trasversalmente all’altezza della macchina. Nell’esempio, la bocca 12a vedere anche figura 2 - à ̈ rivolta verso l’interno del basamento 2, dove sono normalmente installati componenti funzionali (quali le pompe ed il pozzetto) che possono cedere calore all’aria aspirata. Sempre dalle figure 6-9 si nota come, secondo l’invenzione, il condotto 15 abbia un particolare sviluppo sostanzialmente a “V†, che comprende le già citate porzioni discendente 15a ed ascendente 15b, tra le quali à ̈ prevista una porzione intermedia a gomito, indicata con 15c, che si trova di preferenza ad un’altezza inferiore a quella del motore del ventilatore 11. Come si vede, il condotto 15 si estende sostanzialmente interamente nello spazio di alloggiamento del basamento 2, al di sotto della parete inferiore 3a della vasca, con la porzione 15a che à ̈ generalmente discendente dal ventilatore 11 verso la porzione a gomito 15c, mentre la porzione 15b à ̈ generalmente ascendente dalla porzione a gomito 15c verso l’ingresso per l’aria di asciugatura, comprensivo del passaggio 20 e del camino 21.
Dalle figure si nota inoltre come, in una forma di attuazione preferita, in sostanziale corrispondenza della porzione a gomito 15c del condotto 15 sia definita un’apertura di drenaggio, indicata con 23, tramite la quale l’eventuale acqua che si raccoglie in corrispondenza della stessa porzione a gomito può essere evacuata dal condotto 15. Di preferenza, l’uscita 23 à ̈ rivolta verso una sottostante bacinella - non rappresentata - che à ̈ normalmente presente nella parte inferiore del basamento 2; a tale scopo, all’apertura 23, conformata a raccordo, può anche essere eventualmente collegato un piccolo tubo, che sfocia nella suddetta bacinella. La quantità di acqua che può raggiungere l’interno del condotto 15, e quindi la citato bacinella, à ̈ tendenzialmente molto modesta, per cui tale acqua può evaporare in modo naturale dalla bacinella in un breve periodo, senza accumuli prolungati nel tempo. In una possibile attuazione, comunque, all’interno della suddetta bacinella possono essere installati mezzi sensori di tipo in sé noto che, al rilevamento in un livello d’acqua ritenuto potenzialmente pericoloso, comandano una segnalazione per l’utilizzatore della macchina 1 e/o interrompono il funzionamento della macchina stessa.
Dalla figura 11 si nota come, in una forma di attuazione particolarmente vantaggiosa, all’interno del condotto 15 sia ricavato un elemento deflettore 24. Tale elemento deflettore, ad esempio in forma di paratia, si estende preferibilmente da un tratto intermedio della porzione ascendente 15b del condotto sino in corrispondenza della parte inferiore della porzione a gomito 15c, poco a monte dell’imbocco dell’apertura di drenaggio 23. Tale elemento deflettore 24 ha in sostanza la doppia funzione di schermare l’imbocco dell’apertura 23, rispetto al flusso di aria forzata che proviene dalla porzione 15a del condotto 15, ed al contempo definire un dotto 24a che, a guisa di imbuto, convoglia nell’apertura di drenaggio 23 l’eventuale acqua che discende dalla porzione 15b verso la porzione a gomito 15c. Nell’esempio illustrato, il condotto 15 à ̈ formato dall’unione di due pezzi longitudinalmente estesi, indicati con 10a e 10b solo in figura 11, con l’elemento deflettore 24 che include esso stesso due metà longitudinali, ciascuna ricavata in un rispettivo pezzo 10a, 10b.
Nella macchina 1 secondo la forma di attuazione illustrata, l’uscita per evacuare aria umida dalla vasca 3 à ̈ definita nella parete superiore 3b, nella regione indicata con 25 in figura 12, dove à ̈ previsto un foro passante, non indicato. A tale uscita à ̈ collegato in comunicazione di fluido un dispositivo di condensazione, indicato complessivamente con 31 ad esempio in figura 1, facente parte del gruppo 30, ed in seguito definito per semplicità “condensatore†.
Il condensatore 31, illustrato nel complesso in figura 13, consta essenzialmente di un corpo cavo provvisto di un ingresso per l’aria umida 32, destinato al collegamento con la suddetta uscita della vasca, ed una rispettiva uscita per l’aria deumidificata 33, che in questo caso à ̈ comunicazione di fluido con l’ambiente esterno alla vasca, essendo il sistema di asciugatura sostanzialmente a circuito aperto. Come apprezzabile anche dalla figura 1, il corpo del condensatore 31 ha una prima porzione verticale 34 che - nella condizione installata - si estende assialmente nel senso dell’altezza della vasca 3, generalmente affacciata e parallela ad una parete laterale di quest’ultima, particolarmente la parete stazionaria 3d di destra, all’interno di questa porzione verticale 34 essendo definito un percorso di condensazione per l’aria umida in uscita dalla vasca 3.
Il corpo del condensatore 31 include poi una seconda porzione generalmente orizzontale, indicata con 35, di dimensioni e sezione di passaggio decisamente minori rispetto alla porzione 34 e che si estende sostanzialmente perpendicolare a quest’ultima. Come ben visibile in figura 1, la porzione orizzontale 35 del corpo del condensatore 31 à ̈ generalmente affacciata e parallela alla parete superiore 3a della vasca 3 ed à ̈ intesa per collegare l’uscita per l’aria umida dalla vasca alla regione superiore della porzione 34.
Come si nota in figura 13, quindi, l’ingresso 32 del condensatore 31 à ̈ definito nella porzione orizzontale 35, e particolarmente nel suo lato rivolto verso la parete superiore della vasca. Allo scopo, l’ingresso consta di un tratto cilindrico 32a, il quale viene innestato, con interposizione di noti mezzi di tenuta, nel suddetto foro previsto nella zona 25 della parete 3a (vedere figura 12); il fissaggio in posizione à ̈ ottenibile ad esempio mediante un organo di schermatura 26, accoppiato - ad esempio a scatto - all’estremità del tratto cilindrico 32a che sporge entro la vasca 3.
Nell’esempio di attuazione l’uscita 33 per l’aria deumidificata del condensatore 31 si trova nella regione superiore della porzione verticale 34, come ben visibile in figura 14, in una posizione generalmente affiancata al tratto di raccordo 34a tra la stessa porzione 34 e la porzione orizzontale 35, ovvero all’ingresso dell’aria umida nel percorso di condensazione. Come si intuisce, il percorso di condensazione include quindi un tratto discendente, indicato con 36 in figura 13, che si estende sostanzialmente dal tratto di raccordo 34a sin verso la regione inferiore della porzione verticale 34, ed un tratto ascendente 37, che si estende sostanzialmente da tale regione inferiore sino alla zona in cui si trova l’uscita 33. A tale scopo, nel corpo del condensatore 31 à ̈ definita almeno una parete longitudinale intermedia 38a, che si estende sostanzialmente dalla regione inferiore della porzione 34 sino quasi alla sua estremità superiore, in prossimità dell’uscita 33. Come apprezzabile particolarmente dalla figura 13, inoltre, in corrispondenza del tratto discendente 36 del percorso di condensazione, il corpo del condensatore 31 à ̈ conformato sostanzialmente a labirinto; a tale scopo sono previste pareti trasversali 38b, con disposizione sostanzialmente interdigitata, alcune delle quali dipartendosi dalla parete longitudinale 38a.
Nella forma di attuazione raffigurata, le pareti 38a e 38b sono ottenute di pezzo nel corpo del condensatore, sostanzialmente in forma di scanalature sporgenti verso l’ interno del corpo stesso ( c ome ben visibile particolarmente nelle figure 14 e 15). Un siffatto corpo cavo, di configurazione generalmente appiattita in un pezzo unico, à ̈ ad esempio ottenibile con vantaggio mediante stampaggio per soffiaggio o blow-molding di materiale termoplastico.
Preferibilmente, all’estremità inferiore della porzione verticale 34 del corpo del condensatore 31, in una posizione sostanzialmente prossima al termine del tratto discendente 36 del percorso di condensazione, à ̈ definito un ricettacolo di raccolta per l’acqua risultante dalla condensazione dell’aria umida. Il suddetto ricettacolo, formato da una relativa porzione inferiore del corpo del condensatore 31, à ̈ indicato con 39 nelle figure e presenta un rispettivo raccordo o uscita di drenaggio, indicata con 40 in figura 15. Di preferenza, a tale uscita 40 à ̈ collegato un piccolo tubo, indicato con 41 nelle figure 6, 7 e 9, che sfocia nella bacinella di raccolta precedentemente citata in relazione all’uscita di drenaggio 23 del condotto 15. Anche la quantità di acqua scaricata dal condensatore 31 à ̈ tendenzialmente modesta e può evaporare in modo naturale dalla bacinella in un breve periodo.
Ancora in figura 15 si nota come nella stessa porzione del corpo del condensatore 31 che definisce il ricettacolo 39 possono essere vantaggiosamente previste flange laterali 42, utilizzabili per il fissaggio della parte inferiore del condensatore stesso al basamento 2, ad esempio con l’ausilio di viti, non rappresentate.
La macchina 1 à ̈ naturalmente dotata di un proprio sistema di controllo con relativa interfaccia utente, di concezione sostanzialmente nota, che consente la selezione, l’avvio ed il controllo di una pluralità di programmi di lavaggio. Almeno uno di tali programmi à ̈ configurato per eseguire una fase di asciugatura delle stoviglie. Pertanto, dopo la fase di scarico dell’acqua utilizzata nel corso dell’ultimo passo del programma che prevede l’impiego di acqua (tipicamente l’ultimo risciacquo), il sistema di controllo comanda l’avvio del ventilatore 1 1 e l’alimentazione dei mezzi di riscaldamento 17. L’aria aspirata tramite la bocca 12a del ventilatore 11 viene quindi forzata nel condotto 15, all’imbocco del quale essa viene riscaldata. Di preferenza, il sistema di controllo include mezzi sensori per la rilevazione della temperatura dell’aria (ad esempio posti a valle dei mezzi di riscaldamento 17) e/o per la rilevazione del tasso di umidità dell’aria (ad esempio nell’ambito del condensatore 31), per il controllo del processo, secondo modalità in sé note. In caso di un dispositivo di riscaldamento dell’aria basato sull’impiego di resistori PTC, mezzi sensori di temperatura dell’aria non sono strettamente necessari, grazie alle caratteristiche di auto-regolazione in temperatura proprie di questo tipo di resistori.
In una forma di attuazione particolarmente vantaggiosa, la temperatura dell’aria di asciugatura à ̈ rilevata in modo indiretto dal sistema di controllo, sfruttando il sensore di temperatura utilizzato per rilevare la temperatura dell’acqua di lavaggio o di risciacquo. A tale scopo, il citato sensore - non illustrato nelle figure - può essere installato in prossimità del camino 21, ad esempio affacciato all’uscita 22b del suo coperchio 22.
All’uscita dal condotto 15 l’aria calda passa nel camino 21 e, attraverso il coperchio 22, si diffonde nella vasca 3 dal basso, investendo le stoviglie contenute nei cesti interni alla vasca (non rappresentati). I l preriscaldamento dell’aria ovviamente favorisce e velocizza il processo di asciugatura delle stoviglie. L’aria calda tende a salire dal basso verso l’alto, con ciò favorendo anche il deflusso dell’aria umida verso l’uscita superiore, la quale aria umida tende comunque già di per sé a spostarsi in modo naturale nella parte alta della vasca 3. L’aria umida penetra quindi nella porzione orizzontale 35 del condensatore 31, per giungere poi nella porzione verticale 34. L’aria percorre quindi il tratto discendente 36 del percorso di condensazione, cedendo umidità, per poi risalire lungo il tratto ascendente 37 e fuoriuscire sostanzialmente deumidificata nell’ambiente esterno, tramite l’apertura 33. L’acqua di condensazione viene raccolta nel ricettacolo 39, da dove à ̈ evacuata tramite il tubo 41.
Il processo di asciugatura può avere termine dopo un tempo prefissato da programma, oppure può avvenire a seguito di rilevazioni effettuate mediante i suddetti mezzi sensori, secondo tecnica in sé nota (ad esempio la rilevazione di un tasso di umidità dell’aria non superiore ad una soglia predeterminata).
Nel corso delle fasi di lavaggio previste da un programma di funzionamento della macchina 1, la presenza del camino 21 con il relativo coperchio 22 previene il passaggio di acqua verso l’interno del condotto 15. Anche nel caso in cui dell’acqua riesca occasionalmente a penetrare all’interno del condotto 15, comunque, questa acqua può al massimo raggiungere la porzione a gomito 15c, da dove può essere evacuata tramite l’uscita di drenaggio 23.
La macchina 1 secondo l’invenzione può essere del tipo a libera installazione, nel qual caso essa sarà provvista di un mobile che racchiude la vasca, con il gruppo condensatore 31 che à ̈ tranquillamente alloggiabile anche nell’esiguo interstizio normalmente esistente tra il mobile esterno e le pareti laterali e superiore della vasca di una lavastoviglie. Ovviamente la macchina 1 potrà anche essere del tipo ad incasso, e quindi priva di un mobile che racchiude completamente la vasca.
E’ chiaro che numerose varianti sono possibili per la persona esperta del ramo alla macchina lavastoviglie descritta come esempio, senza per questo uscire dall’ambito dell’invenzione così come definita nella rivendicazioni allegate.
Come già accennato, à ̈ possibile realizzare ed installare l’involucro 12 del ventilatore 11 in modo tale per cui la bocca di aspirazione 12a sia rivolta verso l’esterno del basamento 2, e quindi in una posizione generalmente sottostante il gruppo condensatore 30 (si vedano a riferimento ad esempio le figure 1 e 3). Come già spiegato, in un tale caso, il ventilatore 11 aspira aria che si trova in prossimità del condensatore 31, così da tendenzialmente abbassarne la temperatura e con ciò favorire il processo di condensazione. A tale scopo risulta particolarmente vantaggioso disporre almeno parte della porzione verticale 34 del condensatore 31 - e preferibilmente sostanzialmente l’intera porzione 34 - a leggera distanza rispetto alla parete laterale 3d (indicativamente una distanza compresa tra 1 e 3 mm), di modo che l’azione di aspirazione del ventilatore determini anche una circolazione d’aria attraverso l’intercapedine definita tra la suddetta porzione del condensatore e la relativa parete laterale: il corpo del condensatore 31 viene in tal modo leggermente raffreddato, a vantaggio della condensazione.
Come detto, peraltro, la soluzione di prevedere almeno la porzione verticale 34 del condensatore 31 distanziata dalla relativa parete stazionaria della vasca risulta comunque vantaggiosa anche nel caso esemplificato nelle figure, con la bocca di aspirazione 12a del ventilatore 11 rivolta verso l’interno del basamento 2, al fine di contenere la possibile trasmissione di calore tra tale parete ed il corpo del condensatore.
Come già precedentemente accennato, in una possibile forma di attuazione, il sistema di asciugatura della macchina secondo l’invenzione può comprendere anche un ulteriore aspiratore, operativamente associato al condensatore 31 al fine di agevolare l’efflusso dell’aria umida dalla vasca 3 e contribuire al bilanciamento della pressione in vasca.
L’invenzione à ̈ stata precedentemente descritta con riferimento ad una macchina lavastoviglie avente un sistema di asciugatura a circuito aperto, ma si apprezzerà che - in accordo ad altre forme di attuazione non rappresentate - un circuito inclusivo di un condotto del tipo di quello qui indicato con 15 potrebbe essere di tipo chiuso. In una tale attuazione, ad esempio, un dispositivo di condensazione anche di tipo diverso da quello precedentemente raffigurato può avere la rispettiva uscita per l’aria deumidificata in comunicazione di fluido con la bocca di aspirazione del ventilatore 11.
L’invenzione à ̈ applicabile anche a macchine dotate sistemi d i asciugatura ad adsorbimento , come precedentemente citati. In figura 16 à ̈ rappresentata in forma schematica una possibile forma di attuazione in tal senso. In tale figura sono impiegato i medesimi numeri di riferimento delle figure precedenti, per indicare elementi tecnicamente equivalenti a quelli sopra descritti. In figura sono schematizzati anche un cestello superiore UB ed un cestello inferiore LB per le stoviglie, con i relativi organi irroratori S.
In questo caso, il circuito di asciugatura à ̈ sostanzialmente chiuso. L’uscita 25 per l’aria umida dalla vasca 3 à ̈ prevista in una della pareti laterali, ad esempio la parete 3d, in corrispondenza dell’ingresso di un condotto 100, che può essere convenientemente configurato per realizzare una prima condensazione dell’aria. L’uscita 25 à ̈ adeguatamente schermata rispetto alla vasca, secondo tecnica in sé nota.
L’uscita del condotto 100 à ̈ in comunicazione di fluido con la bocca di aspirazione 12a del ventilatore 11, la cui mandata à ̈ invece collegata al condotto 15. All’uscita 16 del condotto 15 à ̈ in questo caso collegato l’ingresso 32’ di un dispositivo di condensazione 31’, comprendente un corpo cavo all’interno del quale à ̈ alloggiato un materiale di asciugatura igroscopico o disidratabile in modo reversibile, ad esempio zeolite, non indicato. L’uscita 33’ del dispositivo 31’ à ̈ invece connessa al camino 21. Nel corpo del dispositivo 31’ possono essere direttamente integrati anche i mezzi necessari alla rigenerazione del materiale, ad esempio una resistenza elettrica adeguatamente protetta, come in US-A-2011/139196. In una forma di attuazione, ad esempio nel caso in il materiale igroscopico sia la zeolite commercialmente nota ai tecnici del ramo con il nome “SAPO-34†, la rigenerazione del materiale avviene sottoponendo il medesimo ad una pressione inferiore alla pressione atmosferica, tramite mezzi di depressurizzazione.
In una tale macchina, nel corso di una fase di asciugatura delle stoviglie prevista da un programma di funzionamento 1, tramite il condotto 100 ed il ventilatore 11 l’aria umida viene prelevata dalla vasca 3 e forzata nel dispositivo di condensazione 31’. L’umidità viene sottratta dall’aria grazie all’azione del materiale di asciugatura e l’aria così deumidificata viene re-immessa nella vasca 3, tramite il camino 21. In seguito, il materiale di asciugatura viene riscaldato ad alta temperatura o sottoposto ad una pressione inferiore alla pressione atmosferica, ad esempio in una fase iniziale di un successivo programma di lavaggio eseguito dalla macchina 1, tramite i suddetti mezzi di riscaldamento o d i depressurizzazione. Come spiegato nella parte introduttiva della descrizione, l’acqua in precedenza adsorbita dal materiale di asciugatura viene allora rilasciata in forma di vapor d’acqua, che può raggiungere la vasca 3, tramite il camino 21, onde scaldare almeno parzialmente il liquido di lavaggio, le stoviglie e/o l’aria presente in vasca. Anche in una tale realizzazione, il condotto a gomito 15 previene efficacemente il rischio che gocce d’acqua rilasciate dall’ingresso del dispositivo 31’ possano raggiungere il motore del ventilatore, tipicamente quando quest’ultimo à ̈ inattivo.

Claims (15)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Una macchina lavastoviglie avente un sistema di asciugatura, la macchina (1) comprendendo un basamento (2) ed una vasca di lavaggio (3) supportata dal basamento (2), in cui il basamento (2) definisce uno spazio di alloggiamento (2a) per componenti operativi della macchina, in cui il sistema di asciugatura comprende: - un ingresso (20-22) per immettere aria di asciugatura nella vasca (3), - un’uscita (25) per evacuare aria umida dalla vasca (3), - un dispositivo di condensazione (31), avente corpo cavo provvisto di un rispettivo ingresso (32) in comunicazione di fluido con l’uscita per l’aria umida (25), ed una rispettiva uscita (33), per aria deumidificata, - un ventilatore (11), comprendente un involucro (12) nel quale à ̈ alloggiata una girante (13) azionata da un relativo motore (14), l’involucro (12) essendo montato nello spazio di alloggiamento (2a) del basamento (2) ed avendo una bocca di aspirazione (12a) ed una mandata, - una canalizzazione (15) avente una prima estremità in comunicazione di fluido con la mandata dell’involucro (12) del ventilatore (11), in cui l’ingresso per l’aria di asciugatura (20-22) include un camino (21) che si estende attraverso un parete inferiore (3a) della vasca (3) ed ha un’estremità superiore (21a) ed un’estremità inferiore (21b), le quali si aprono su lati opposti della detta parete inferiore (3a), l’estremità superiore (21a) essendo provvista di un coperchio di camino (22) e l’estremità inferiore (21b) essendo in comunicazione di fluido con una seconda estremità (16) della canalizzazione (15), caratterizzata dal fatto che la canalizzazione include un primo condotto (15) avente conformazione generalmente a “V†, ovvero comprende un tratto generalmente discendente (15a) da un rispettiva prima estremità verso un tratto intermedio a gomito (15c) ed un tratto generalmente ascendente (15b) dal tratto a gomito (15c) verso una rispettiva seconda estremità (16).
  2. 2. La macchina lavastoviglie secondo la rivendicazione 1, in cui in sostanziale corrispondenza del tratto a gomito (15c) del primo condotto (15) à ̈ definita un’apertura di drenaggio (23).
  3. 3. La macchina lavastoviglie secondo l a rivendicazione 2, in cui all’interno del primo condotto (15) à ̈ previsto un elemento deflettore (24), configurato per prevenire un sostanziale riflusso verso l’apertura di drenaggio (23) di aria forzata dal ventilatore (11) e per convogliare al contempo nell’apertura di drenaggio (23) eventuale acqua che raggiunge l’interno del primo condotto (15).
  4. 4. La macchina lavastoviglie secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui il primo condotto (15) si estende sostanzialmente interamente nello spazio di alloggiamento (2a) del basamento (2).
  5. 5. La macchina lavastoviglie secondo l a rivendicazione 4, in cui l’involucro (12) del ventilatore (11) à ̈ montato nello spazio di alloggiamento (2a) del basamento (2) con almeno uno tra un asse di rotazione della girante (13) ed un asse della bocca di aspirazione (12a) orientati in una direzione che à ̈ generalmente orizzontale o comunque trasversale rispetto ad una dimensione di altezza del basamento (2).
  6. 6. La macchina lavastoviglie secondo l a rivendicazione 1, comprendente inoltre mezzi per il riscaldamento dell’aria di asciugatura (17), operativamente disposti lungo il primo condotto (15).
  7. 7. La macchina lavastoviglie secondo l a rivendicazione 6, in cui i mezzi di riscaldamento dell’aria (17) sono posizionati in una relativa sede definita sostanzialmente nel detto tratto discendente (15a) del primo condotto (15).
  8. 8. La macchina lavastoviglie secondo la rivendicazione 1, in cui l’uscita (33) del dispositivo di condensazione (31) à ̈ in comunicazione di fluido con l’ambiente esterno alla vasca (3) e l’uscita per l’aria umida (25) à ̈ definita in una parete superiore (3b) della vasca (3).
  9. 9. La macchina lavastoviglie secondo l a rivendicazione 8, in cui - il dispositivo di condensazione (31) ha una prima porzione (34) che à ̈ generalmente affacciata ad una prima parete laterale (3d) della vasca (3) e che definisce un percorso di condensazione (36-37) per l’aria umida in uscita dalla vasca (3), e - il dispositivo di condensazione (31) ha una seconda porzione (35), che à ̈ generalmente affacciata alla parete superiore (3b) della vasca (3) e che si estende tra l’uscita per l’aria umida (25) ed una regione superiore della prima porzione (34) del dispositivo di condensazione (31).
  10. 10. La macchina lavastoviglie secondo la rivendicazione 9, in cui l’uscita del dispositivo di condensazione (31) si trova nella detta regione superiore della relativa prima porzione (34), il percorso di condensazione includendo un rispettivo tratto discendente (36), che si estende sostanzialmente dalla seconda porzione (35) verso una regione inferiore della detta prima porzione (34), ed un tratto ascendente (37), che si estende sostanzialmente dalla detta regione inferiore ad una zona della detta regione superiore in cui si trova l’uscita per aria deumidificata (33).
  11. 11. La macchina lavastoviglie secondo la rivendicazione 10, in cui all’estremità inferiore della prima porzione (34) del dispositivo di condensazione (31), in una posizione sostanzialmente corrispondente al termine del tratto discendente (36) del percorso di condensazione, à ̈ definito un ricettacolo (39) di raccolta di acqua di condensazione, avente una rispettiva uscita di drenaggio (40).
  12. 12. La macchina lavastoviglie secondo la rivendicazione 10 o la rivendicazione 11, in cui in corrispondenza del detto tratto discendente (36) del percorso di condensazione, il corpo del dispositivo di condensazione (31) Ã ̈ conformato sostanzialmente a labirinto.
  13. 13. La macchina lavastoviglie secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la prima porzione (34) del dispositivo di condensazione (31) Ã ̈ almeno in parte distanziata dalla detta prima parete laterale (3d) della vasca (3).
  14. 14. La macchina lavastoviglie secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la detta canalizzazione include il corpo del dispositivo di condensazione (31’).
  15. 15. La macchina lavastoviglie secondo la rivendicazione 14, in cui il sistema di asciugatura à ̈ un sistema di asciugatura ad adsorbimento ed all’interno del corpo del dispositivo di condensazione (31’) à ̈ alloggiato un materiale di asciugatura igroscopico o disidratabile in modo reversibile, particolarmente un materiale zeolitico.
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