ITTO20110929A1 - Macchina riempitrice rotativa di tipo modulare - Google Patents

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ITTO20110929A1
ITTO20110929A1 IT000929A ITTO20110929A ITTO20110929A1 IT TO20110929 A1 ITTO20110929 A1 IT TO20110929A1 IT 000929 A IT000929 A IT 000929A IT TO20110929 A ITTO20110929 A IT TO20110929A IT TO20110929 A1 ITTO20110929 A1 IT TO20110929A1
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IT
Italy
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annular
filling
rotor
wall
rotating element
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IT000929A
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Roberto Zoni
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Sidel Spa Con Socio Unico
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    • B67C3/00Bottling liquids or semiliquids; Filling jars or cans with liquids or semiliquids using bottling or like apparatus; Filling casks or barrels with liquids or semiliquids
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Description

“MACCHINA RIEMPITRICE ROTATIVA DI TIPO MODULAREâ€
La presente invenzione à ̈ relativa ad una macchina riempitrice rotativa di tipo modulare per il riempimento di contenitori, ad esempio bottiglie, la quale à ̈ facilmente configurabile per operare sia in condizioni di aria libera, ovverosia in condizioni ambientali non soggette a particolari restrizioni, sia in condizioni ambientali di elevata purezza (in inglese “ultra clean†).
Come à ̈ noto, a seconda del tipo di bevanda che deve essere alimentata nel relativo contenitore, può risultare necessario o meno operare in condizioni ambientali particolari, ad esempio di elevata purezza o addirittura asettiche.
Ad esempio, le bevande gassate possono normalmente essere alimentate alle relative bottiglie in condizioni di aria libera; infatti, in tali bevande sono solitamente aggiunte delle sostanze conservanti che ne permettono una lunga durata. In modo del tutto diverso, le bevande a bassa acidità o l’acqua piatta possono essere soggette alla formazione di muffe o batteri e devono quindi essere alimentate ai rispettivi contenitori in condizioni ambientali di elevata purezza con aria microfiltrata.
Esistono quindi attualmente diverse tipologie di macchine riempitrici a seconda delle modalità in cui deve avvenire il riempimento.
Le riempitrici destinate ad operare in condizioni di aria libera sono tradizionalmente costituite da un carosello girevole intorno ad un proprio asse verticale e provvisto di una pluralità di unità di riempimento per rispettivi contenitori, disposte angolarmente equispaziate tra loro intorno al suddetto asse. In particolare, ciascuna unità di riempimento comprende un organo di supporto per un relativo contenitore ed una valvola di riempimento, solitamente collocata al di sopra del relativo organo di supporto ed atta ad essere attivata, durante la rotazione del carosello, per effettuare il riempimento del corrispondente contenitore.
Le descritte macchine riempitrici sono poi normalmente circondate da pannelli di protezione disposti intorno al carosello; in ogni caso, le condizioni atmosferiche in cui avviene il riempimento sono le medesime presenti nello stabilimento in cui tali macchine riempitrici sono collocate.
Diversamente, nelle macchine riempitrici destinate ad operare in condizioni ambientali di elevata purezza, per evitare contaminazioni, la zona in cui viene eseguita l’operazione di riempimento dei contenitori deve essere opportunamente isolata dall’ambiente esterno e protetta dalle impurità.
In questo caso, pertanto, le macchine riempitrici devono essere dotate di una camera ad atmosfera controllata in cui sono alloggiati i componenti della macchina stessa che potrebbero causare la contaminazione della bevanda da immettere nei contenitori. Tale camera à ̈ normalmente mantenuta in sovrapressione rispetto all’ambiente esterno immettendo con ventilatori aria microfiltrata, la quale ha poi un flusso unidirezionale verso l’esterno in corrispondenza delle aperture necessarie per l’ingresso/uscita dei contenitori nella/dalla camera stessa. In questo modo, si impedisce la possibile entrata di microorganismi nella zona di riempimento dei contenitori.
E’ sentita nel settore l’esigenza di ridurre sempre di più i costi di produzione delle varie macchine, diminuendo, ove possibile, il numero di componenti strettamente dedicati a specifiche tipologie di macchine e semplificando le operazioni di assemblaggio.
In questo stesso settore vi à ̈ poi il problema che, ogni qualvolta sia necessario passare da una condizione di riempimento in aria libera ad una condizione di riempimento in ambiente protetto con limitato accesso alle impurità esterne, ad esempio perché si decida di ridurre il quantitativo di sostanze conservanti presenti nella bevanda da imbottigliare, occorre sostituire completamente la macchina riempitrice utilizzata fino a quel momento, passando ad un modello adatto ad operare in condizioni ambientali di elevata purezza o addirittura asettiche, a seconda delle circostanze.
Scopo della presente invenzione à ̈ pertanto quello di fornire una macchina riempitrice rotativa di tipo modulare, la quale consenta di soddisfare, in modo semplice ed economico, l’esigenza sopra menzionata e di ovviare nel contempo all’inconveniente connesso con le macchine riempitrici di tipo noto e sopra specificato.
Il suddetto scopo à ̈ raggiunto dalla presente invenzione, in quanto essa à ̈ relativa ad una macchina riempitrice rotativa di tipo modulare come definita nella rivendicazione 1.
Per una migliore comprensione della presente invenzione, ne viene descritta nel seguito una preferita forma di attuazione, a puro titolo di esempio non limitativo e con riferimento ai disegni allegati, nei quali:
- la figura 1 illustra, in vista prospettica e con parti asportate per chiarezza, una macchina riempitrice rotativa di tipo modulare, realizzata secondo i dettami della presente invenzione ed atta ad effettuare il riempimento di contenitori in condizioni ambientali di elevata purezza;
- la figura 2 illustra, in vista dall’alto ed in scala ridotta, la macchina di figura 1;
- la figura 3 illustra, in vista prospettica ed in scala ingrandita, un modulo base della macchina delle figure 1 e 2, il quale à ̈ atto a definire da solo una macchina riempitrice adatta ad effettuare il riempimento dei contenitori in condizioni di aria libera;
- la figura 4 illustra, in vista prospettica ed in scala ingrandita, una porzione della macchina riempitrice delle figure 1 e 2, con parti asportate per chiarezza;
- la figura 5 illustra, in vista prospettica parzialmente sezionata, la medesima porzione della macchina riempitrice di figura 4;
- la figura 6 illustra, in vista prospettica ed in scala ingrandita, un particolare di un modulo ausiliario della macchina riempitrice delle figure 1 e 2; e
- la figura 7 illustra, in vista laterale ed in scala ingrandita, un altro particolare della macchina riempitrice delle figure 1 e 2.
Nelle figure da 1 a 3, à ̈ indicata nel suo complesso con 1 una macchina riempitrice rotativa di tipo modulare, atta ad effettuare il riempimento di contenitori, ad esempio bottiglie (in sé note e non illustrate), sia in condizioni di aria libera, ovverosia in condizioni ambientali non soggette a stringenti restrizioni in termini di purezza dell’aria, sia in condizioni ambientali di elevata purezza.
In particolare, la macchina 1 à ̈ atta a ricevere in successione i contenitori da riempire da un dispositivo di alimentazione, ad esempio una ruota a stella 2, ad avanzarli lungo un percorso P intorno ad un asse A verticale per effettuarne il riempimento, ad esempio con un prodotto alimentare liquido o versabile, e ad alimentare i contenitori pieni ad un dispositivo di uscita, ad esempio un’altra ruota stella 3.
La macchina 1 comprende un modulo base 4, atto a trascinare in rotazione i contenitori intorno all’asse A ed ad effettuarne il riempimento, ed un modulo ausiliario 5 accoppiabile perifericamente, mediante mezzi di vincolo 6, ad esempio di tipo rilasciabile o mediante saldatura, al modulo base 4 così da delimitare, intorno al percorso P di avanzamento dei contenitori stessi, una camera 7 ad atmosfera controllata, nella quale il riempimento dei contenitori può essere svolto in condizioni atmosferiche di elevata purezza.
In pratica, il modulo base 4 definisce da solo una macchina riempitrice adatta ad effettuare il riempimento dei contenitori in condizioni di aria libera; l’eventuale accoppiamento del modulo ausiliario 5 al modulo base 4 permette di ottenere una macchina riempitrice adatta ad operare in condizioni atmosferiche di elevata purezza.
Con riferimento alle figure da 1 a 4, il modulo base 4 comprende un telaio 8 di supporto, un rotore 10 portato dal telaio 8 in modo da poter ruotare intorno all’asse A, una pluralità di valvole di riempimento 11 fissate alla periferia esterna del rotore 10, ed una pluralità di elementi di supporto 12 portati anch’essi dal rotore 10 ed atti a mantenere i contenitori in posizioni inferiori alle rispettive valvole di riempimento 11 lungo il percorso P.
In particolare, il telaio 8 comprende essenzialmente un corpo principale 13 cilindrico cavo di asse A, montato su una pluralità di gambe 14 verticali di sostegno.
Il rotore 10 comprende essenzialmente un corpo centrale 15, portato dal corpo principale 13 in modo girevole intorno all’asse A, ed un corpo periferico 16 anulare di asse A, fissato al corpo centrale 15 mediante una pluralità di elementi di collegamento 17 radiali disposti angolarmente equispaziati tra loro intorno all’asse A stesso.
In maggiore dettaglio, il corpo periferico 16 à ̈ essenzialmente formato da una parete anulare 18 di conformazione cilindrica e da una parete anulare 19 sostanzialmente orizzontale piana, disposta ortogonale all’asse A e sporgente a sbalzo da un bordo inferiore 20 della parete anulare 18 verso l’asse A stesso.
La parete anulare 18 à ̈ delimitata, dal lato opposto a quello rivolto verso l’asse A, da una superficie 21 cilindrica, a cui sono fissate a sbalzo le valvole di riempimento 11, in modo tale che queste ultime risultino radialmente sporgenti verso l’esterno dalla parete anulare 18 stessa.
Il modulo base 4 comprende, inoltre, un serbatoio 22 (figura 3) contenente il prodotto da versare nei contenitori e fissato superiormente sul telaio 8, ed una rete 23 di alimentazione delle rispettive valvole di riempimento 11, la quale à ̈ girevole con il rotore 10 ed à ̈ collegata al serbatoio 22 mediante un organo di distribuzione (in sé noto e non illustrato).
Come visibile in particolare in figura 4, la parete anulare 18 del corpo periferico 16 del rotore 10 à ̈ attraversata, in prefissate posizioni angolari tra loro equispaziate intorno all’asse A, da una pluralità di condotti 25 facenti parte della rete 23 e collegati alle rispettive valvole di riempimento 11.
In pratica, ciascuna valvola di riempimento 11 risulta fissata frontalmente alla parete anulare 18 in una posizione tale da consentirne il collegamento fluidico con il relativo condotto 25 di alimentazione del prodotto da versare nei contenitori.
Le valvole di riempimento 11 vengono descritte nel seguito soltanto per quanto necessario alla comprensione della presente invenzione.
In particolare, come visibile nelle figure 4, 5 e 7, ciascuna valvola di riempimento 11 comprende un modulo di distribuzione 26 di conformazione sostanzialmente parallelepipeda, direttamente fissato alla superficie cilindrica 21 della parete anulare 18 e collegato con un relativo condotto 25, un modulo di pilotaggio 27 di tipo elettronico, anch’esso di conformazione sostanzialmente parallelepipeda, sormontante il relativo modulo di distribuzione 26, ed un modulo valvolare 28 vero e proprio, avente una conformazione sostanzialmente parallelepipeda, fissato frontalmente al relativo modulo di distribuzione 26 ed atto ad abilitare/inibire la fuoriuscita del prodotto da una bocca inferiore (non illustrata).
In pratica, ciascun modulo di distribuzione 26 definisce, con un proprio condotto 31 interno, il collegamento fluidico tra il relativo condotto 25 ed il relativo modulo valvolare 28; ciascun modulo di pilotaggio 27 viene invece utilizzato per il controllo elettronico delle operazioni di riempimento dei relativi contenitori; ed infine ciascun modulo valvolare 28 presenta internamente un condotto 32 di alimentazione del prodotto verso la relativa bocca di uscita inferiore, ed un elemento otturatore 33 mobile all’interno del condotto 32 stesso per aprire/chiudere la suddetta bocca.
Con riferimento alle figure 3, 4, 5 e 7, ciascun elemento di supporto 12 à ̈ associato ad una relativa valvola di riempimento 11 ed à ̈ portato a sbalzo da una porzione di estremità inferiore 34 del modulo valvolare 28 di quest’ultima; più in particolare, ciascun elemento di supporto 12 sporge inferiormente dal relativo modulo valvolare 28 e comprende, in modo noto, una pinza 35 di aggancio, il cui moto di apertura/chiusura sui relativi contenitori à ̈ controllato da un rullo seguicamma 36 cooperante in uso con mezzi a camma in sé noti e non illustrati.
Con riferimento alle figure 1, 2, 4, 5, 6 e 7, il modulo ausiliario 5 comprende un elemento rotante 40 anulare, il quale à ̈ atto ad essere fissato coassialmente a sbalzo al corpo periferico 16 del rotore 10 mediante i mezzi di vincolo 6 e presenta una pluralità di sedi 41 passanti impegnabili a tenuta dai moduli valvolari 28 delle rispettive valvole di riempimento 11; il modulo ausiliario 5 comprende, inoltre, una pannellatura 42 fissa disposta intorno al corpo periferico 16 del rotore 10 e all’elemento rotante 40 e cooperante con l’elemento rotante 40 stesso mediante mezzi a labirinto 43 estendentisi lungo il percorso P di rotazione dei contenitori intorno all’asse A.
In pratica, l’elemento rotante 40 e la pannellatura 42 fissa delimitano lateralmente la camera 7, attraverso la quale vengono avanzati i contenitori per essere riempiti.
Come visibile nelle figure 4, 5 e 7, l’elemento rotante 40 à ̈ fissato inferiormente e coassialmente alla parete anulare 19 del corpo periferico 16 del rotore 10 mediante una pluralità di staffe 44 definenti i mezzi di vincolo 6. Più in particolare, le staffe 44 sono costituite da rispettive piastre allungate fissate mediante viti 45 ad una superficie inferiore della parete anulare 19 del corpo periferico 16 in modo da estendersi radialmente rispetto all’asse A; le staffe 44 sporgono rispetto al corpo periferico 16 del rotore 10 sia inferiormente che radialmente verso l’esterno.
In pratica, ciascuna staffa 44 presenta un bordo superiore fissato mediante le viti 45 alla superficie inferiore della parete anulare 19 del corpo periferico 16 del rotore 10 ed un bordo inferiore fissato mediante ulteriori viti 46 all’elemento rotante 40.
Come visibile nelle figure 4, 5 e 7, l’elemento rotante 40 comprende una prima parete anulare 47, sostanzialmente ortogonale all’asse A e fissata inferiormente alle staffe 44 mediante le viti 46, ed una seconda parete anulare 48 cilindrica estendentesi inferiormente a sbalzo dalla parete anulare 47 stessa.
In particolare, la parete anulare 47 risulta fissata al corpo periferico 16 del rotore 10 in modo da sporgere radialmente a sbalzo da quest’ultimo verso l’esterno ed à ̈ provvista delle sedi 41 attraversate a tenuta dalle porzioni di estremità inferiori 34 dei moduli valvolari 28 delle rispettive valvole di riempimento 11; in pratica, tra la porzione di estremità inferiore 34 di ciascun modulo valvolare 28 e la relativa sede 41, avente preferibilmente profilo rettangolare, à ̈ interposta una relativa guarnizione 49; in questo modo, il tratto terminale della porzione di estremità inferiore 34 di ciascun modulo valvolare 28 provvisto della bocca di uscita inferiore ed il relativo elemento di supporto 12, fissato alla porzione di estremità inferiore 34 stessa, risultano entrambi disposti inferiormente alla parete anulare 47 ed affacciati alla parete anulare 48.
Con riferimento alle figure 1, 5 e 6, la pannellatura 42 si estende in posizione fissa intorno al modulo base 4 e all’asse A ed à ̈ interrotta in corrispondenza della zona di ingresso e uscita dei contenitori definita dalle ruote a stella 2 e 3.
La pannellatura 42 comprende una parete superiore 50 estendentesi ad anello completo intorno all’asse A ed atta cooperare con la parete anulare 47 dell’elemento rotante 40 attraverso una parte dei mezzi a labirinto 43, una parete frontale 51 affacciata alla parete anulare 48 dell’elemento rotante 40 ed interrotta nella zona delle ruote a stella 2 e 3, una parete inferiore 52 affacciata alla parete superiore 50 ed anch’essa interrotta come la parete frontale 51, ed una parete posteriore 53 avente altezza ridotta rispetto alla parete frontale 51, estendentesi ad anello completo intorno all’asse A e cooperante con la parete anulare 48 dell’elemento rotante 40 attraverso un’altra parte dei mezzi a labirinto 43. Va osservato che la parete posteriore 53 à ̈ disposta radialmente più interna rispetto alla parete anulare 48 dell’elemento rotante 40 (figura 5).
In pratica, la pannellatura 42 à ̈ formata da una serie di moduli 55 (figura 6), ciascuno costituito da un pannello superiore 56, da un pannello frontale 57 dotato di una porzione a sportello apribile a cerniera verso l’esterno, da un pannello inferiore 58 e da un pannello posteriore 59. I vari moduli 55 sono poi collegati tra loro da una pluralità di montanti 60. In definitiva, la parete superiore 50 à ̈ formata dall’insieme dei pannelli superiori 56 più un ulteriore pannello superiore 56a atto a chiudere l’anello intorno all’asse A, la parete frontale 51 à ̈ formata dall’insieme dei pannelli frontali 57, la parete inferiore 52 à ̈ formata dall’insieme dei pannelli inferiori 58 e la parete posteriore 53 à ̈ formata dall’insieme dei pannelli posteriori 59 più un ulteriore pannello posteriore 59a atto a chiudere l’anello intorno all’asse A.
Data la tipologia di collegamento dei vari moduli 55, la pannellatura 42 assume una configurazione poligonale intorno all’asse A (evidente considerando la figura 2).
Come visibile in figura 6, ciascun modulo 55 comprende, infine, un’altra coppia di pannelli frontali 61, 62 disposti rispettivamente al di sopra e al di sotto del pannello frontale 57 e sostanzialmente sul medesimo piano di quest’ultimo. Le porzioni a sportello dei pannelli frontali 57 ed i pannelli frontali 61 sono inoltre trasparenti.
Con particolare riferimento alla figura 5, in ciascuna zona di interfaccia 63, 64 tra l’elemento rotante 40 e la pannellatura 42, ovverosia in corrispondenza di ciascuna delle zone di cooperazione tra l’elemento rotante 40 e le pareti superiore 50 e posteriore 53 della pannellatura 42 stessa, i mezzi a labirinto 43 comprendono un canale 65, 66 anulare fisso, il quale può essere o meno riempito con un liquido sigillante, ed una porzione di impegno 67, 68 anulare portata dall’elemento rotante 40, impegnata con gioco nel relativo canale 65, 66 in modo da poter scorrere liberamente nello stesso; nel caso in cui il canale 65, 66 sia riempito di liquido sigillante, la relativa porzione di impegno risulta parzialmente immersa nel liquido sigillante ed à ̈ scorrevole nel liquido stesso trascinata dalla rotazione del rotore 10.
Più precisamente, nella zona di interfaccia 63, il canale 65 à ̈ fissato su un bordo anulare della parete superiore 50 adiacente all’elemento rotante 40 e coopera con la porzione di impegno 67 estendentesi a sbalzo da un contiguo bordo cilindrico 69 in rilievo della parete anulare 47; in maggiore dettaglio, il bordo cilindrico 69 sporge a sbalzo superiormente dalla parete anulare 47 e la porzione di impegno 67 si estende radialmente verso l’esterno dal bordo cilindrico 69 e presenta in sezione trasversale una conformazione a T, il cui tratto verticale impegna con gioco il relativo canale 65.
Nella zona di interfaccia 64, il canale 66 à ̈ formato sul bordo superiore dei pannelli posteriori 59 dei moduli 55 e coopera con la porzione di impegno 68 estendentesi a sbalzo da una porzione intermedia della parete anulare 48 dell’elemento rotante 40; in maggiore dettaglio, la porzione di impegno 68 si estende da una superficie della parete anulare 48 rivolta verso l’asse A e presenta in sezione trasversale una conformazione a L rovesciata, il cui tratto orizzontale sporge radialmente dalla parete anulare 48 ed il cui tratto verticale si estende verso il basso da un’estremità libera del tratto orizzontale ed impegna con gioco il relativo canale 66.
Il liquido sigillante, quando presente nei canali 65, 66, agisce da isolatore impedendo il contatto tra la zona interna alla camera 7 e l’ambiente esterno circostante.
La macchina 1 à ̈, infine, dotata di una pluralità di ventilatori 70 atti ad immettere all’interno della camera 7 aria microfiltrata in leggera sovrappressione (qualche millibar) rispetto all’ambiente esterno, così da generare un flusso unidirezionale verso l’esterno in corrispondenza delle aperture della camera 7 stessa previste per l’ingresso e l’uscita dei contenitori ed eventualmente in corrispondenza delle zone di interfaccia 63, 64, quando non à ̈ prevista la presenza di liquido sigillante nei canali 65, 66. Come visibile in figura 1, i ventilatori 70 sono direttamente supportati dal telaio 8 del modulo base 4.
La macchina 1 nella configurazione di figura 3, in cui può operare in condizioni di aria libera, può essere agevolmente trasformata nella configurazione delle figure 2 e 3, effettuando essenzialmente le seguenti operazioni:
- rimuovere le porzioni di estremità inferiori 34 dei moduli valvolari 28 dalla restante parte delle rispettive valvole di riempimento 11; in tale operazione, anche gli elementi di supporto 12, fissati alle rispettive porzioni di estremità inferiori 34, vengono rimossi;
- fissare, mediante le viti 45, le staffe 44 alla superficie inferiore della parete anulare 19 del corpo periferico 16 del rotore 10 in posizioni angolari prefissate intorno all’asse A;
- fissare l’elemento rotante 40 alle staffe 44 mediante le viti 46 in modo da disporre ciascuna sede 41 in corrispondenza del relativo modulo valvolare 28;
- applicare nuovamente le porzioni di estremità inferiori 34 ai relativi moduli valvolari 28, inserendole attraverso le rispettive sedi 41 della parete anulare 47 con l’interposizione delle rispettive guarnizioni 49; e - montare i moduli 55, i montanti 60 ed i pannelli superiore 56a e posteriore 59a della pannellatura 42 intorno al rotore 10 così da disporre le porzioni di impegno 67, 68 nei relativi canali 65, 66.
Risulta così formato in modo molto semplice un ambiente protetto (camera 7) intorno al percorso P dei contenitori atto ad essere alimentato con aria microfiltrata in leggera sovrappressione rispetto all’ambiente circostante; tale ambiente protetto può assicurare condizioni ambientali di elevata purezza per l’esecuzione delle operazioni di riempimento dei contenitori.
Da un esame delle caratteristiche della macchina 1 realizzata secondo i dettami della presente invenzione sono evidenti i vantaggi che essa consente di ottenere.
In particolare, la medesima tipologia di modulo base 4 può essere utilizzata sia per realizzare macchine riempitrici atte ad operare in condizioni ambientali di aria libera, sia per realizzare macchine riempitrici destinate ad operare in condizioni ambientali di elevata purezza. In pratica, applicando o meno il modulo ausiliario 5 al modulo base 4 si può ottenere l’una o l’altra tipologia di macchine riempitrici. Ciò permette una drastica riduzione di costi e una notevole semplificazione dei processi produttivi e delle operazioni di assemblaggio delle varie macchine.
Inoltre, il produttore di contenitori sigillati di prodotti versabili, che abbia inizialmente acquisito una macchina riempitrice secondo la configurazione di figura 3, ovverosia adatta ad operare in aria libera, e desideri successivamente migliorare le condizioni ambientali in cui viene effettuato il riempimento dei contenitori, può aggiornare la macchina esistente, costituita dal solo modulo base 4, semplicemente applicando il modulo ausiliario 5; in questo modo, non risulta più necessario procedere ad una completa sostituzione della macchina riempitrice esistente, con evidente riduzione di costi e risparmi di tempo.
Infine, la camera 7 delimita un volume ridotto da mettere in sovrappressione e presenta dimensioni ridotte tale da richiedere ridotti consumi di acqua per i lavaggi.
Risulta chiaro che alla macchina 1 descritta ed illustrata possono essere apportate modifiche e varianti che non escono dall'ambito di protezione definito dalle rivendicazioni.
In particolare, il modulo ausiliario 5 potrebbe anche essere utilizzato per garantire condizioni asettiche all’interno della camera 7.
Inoltre, la pannellatura 42 potrebbe essere priva della parete posteriore 53 ed il canale 66 anulare potrebbe, in questo caso, anche essere ricavato sul bordo radialmente più interno della parete inferiore 52.

Claims (9)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Macchina riempitrice (1) rotativa di tipo modulare, caratterizzata dal fatto di comprendere: - un modulo base (4) atto ad effettuare il riempimento di contenitori in condizioni di aria libera e formato da un rotore (10), da una pluralità di valvole di riempimento (11) fissate alla periferia esterna del detto rotore (10), e da una pluralità di elementi di supporto (12) portati dal detto rotore (10) ed atti a mantenere i contenitori in posizioni inferiori alle rispettive valvole di riempimento (11) lungo un percorso (P) prefissato definito dalla rotazione del detto rotore (10); ed - un modulo ausiliario (5) accoppiabile perifericamente, mediante mezzi di vincolo (6), al detto modulo base (4) e definente una camera (7) ad atmosfera controllata, per il riempimento dei detti contenitori in condizioni atmosferiche di elevata purezza, la detta camera (7) essendo delimitata da un elemento rotante (40) anulare fissabile a sbalzo, mediante i detti mezzi di vincolo (6), alla periferia esterna del detto rotore (10) ed avente una pluralità di sedi (41) passanti impegnabili a tenuta dalle rispettive dette valvole di riempimento (11), e da una pannellatura (42) fissa disposta intorno al detto rotore (10) ed al detto elemento rotante (40) e cooperante con l’elemento rotante (40) stesso mediante mezzi a labirinto (43) estendentisi lungo il detto percorso (P) di rotazione dei detti contenitori.
  2. 2) Macchina secondo la rivendicazione 1, in cui i detti mezzi a labirinto (43) comprendono almeno un canale (65, 66) anulare fisso portato dalla detta pannellatura (42), ed almeno una porzione di impegno (67, 68) anulare portata dal detto elemento rotante (40) ed impegnata con gioco nel detto canale (65, 66) in modo da poter ruotare liberamente durante gli spostamenti angolari del detto rotore (10).
  3. 3) Macchina secondo la rivendicazione 2, in cui il detto canale (65, 66) anulare à ̈ riempito almeno in parte con un liquido sigillante, ed in cui la detta porzione di impegno (67, 68) scorre nel detto liquido sigillante trascinata dalla rotazione del detto rotore (10).
  4. 4) Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il detto elemento rotante (40) comprende una prima parete anulare (47) sporgente ortogonalmente a sbalzo dal detto rotore (10) e definente le dette sedi (41) di impegno per le dette valvole di riempimento (11), ed una seconda parete anulare (48) cilindrica estendentesi inferiormente a sbalzo dalla detta prima parete anulare (47).
  5. 5) Macchina secondo la rivendicazione 4, in cui i detti mezzi a labirinto (43) comprendono due detti canali (65, 66) anulari portati dalla detta pannellatura (42) e due dette porzioni di impegno (67, 68) anulari impegnanti con gioco i rispettivi detti canali (65, 66) e portate rispettivamente dalle dette prima e seconda parete anulare (47, 48).
  6. 6) Macchina secondo la rivendicazione 5, in cui la detta pannellatura (42) comprende una parete superiore (50) provvista del canale (65) anulare cooperante con la detta prima parete anulare (47), una parete frontale (51) affacciata alla detta seconda parete anulare (48), ed una parete inferiore (52) portante il canale (66) anulare cooperante con la detta seconda parete anulare (48).
  7. 7) Macchina secondo la rivendicazione 6, in cui la detta pannellatura (42) comprende, inoltre, una parete posteriore (53) cilindrica estendentesi a sbalzo da un bordo radialmente interno della detta parete inferiore (52), disposta radialmente più interna rispetto alla detta seconda parete anulare (48) del detto elemento rotante (40) e provvista del detto canale (66) anulare cooperante con la seconda parete anulare (48) stessa.
  8. 8) Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la detta pannellatura (42) comprende una serie di moduli (55) affiancati tra loro e collegati da rispettivi montanti (60) ad essi interposti, ciascun modulo (55) comprendendo un pannello superiore (56), un pannello frontale (57) ed almeno un pannello inferiore (58).
  9. 9) Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui ciascuna detta valvola di riempimento (11) presenta una porzione di estremità inferiore (34) impegnata attraverso una relativa detta sede (41) passante del detto elemento rotante (40) con l’interposizione di secondi mezzi di tenuta (49), ed in cui ciascun detto elemento di supporto (12) si estende inferiormente a sbalzo dalla detta porzione di estremità inferiore (34) di una relativa detta valvola di riempimento (11).
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