ITTO20120076A1 - Metodo e macchina per la formatura di un vetro camera - Google Patents

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ITTO20120076A1
ITTO20120076A1 IT000076A ITTO20120076A ITTO20120076A1 IT TO20120076 A1 ITTO20120076 A1 IT TO20120076A1 IT 000076 A IT000076 A IT 000076A IT TO20120076 A ITTO20120076 A IT TO20120076A IT TO20120076 A1 ITTO20120076 A1 IT TO20120076A1
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IT
Italy
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glass
central
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glass sheet
lateral
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IT000076A
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Mario Balbi
Oriano Bertoncello
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Bottero Ig S R L
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Description

DESCRIZIONE
del brevetto per invenzione industriale dal titolo:
“METODO E MACCHINA PER LA FORMATURA DI UN VETRO CAMERA”
La presente invenzione è relativa ad un metodo per la formatura di un vetro camera.
In particolare, la presente invenzione è relativa ad un metodo per la formatura di un vetro camera comprendente almeno tre lastre di vetro fra loro affacciate, di cui due laterali ed una intermedia, distanziate l’una dall’altra da telai interni perimetrali delimitanti, unitamente alle relative lastre, due camere stagne contenenti un gas pesante inerte.
Un vetro camera a tre lastre di vetro del tipo sopra descritto viene realizzato formando inizialmente un vetro camera a camera singola, ossia disponendo una coppia di lastre di vetro da parti opposte di un telaio interno di distanziamento così da formare una camera per il gas inerte e riempiendo la camera stessa di gas inerte prima di forzare le lastre stesse l’una contro l’altra rendendole solidale al telaio interno.
Una volta formato il vetro a camera singola, una ulteriore lastra di vetro viene portata in posizione affacciata ad una delle due lastre di vetro del vetro a camera singola, dopo di che un secondo telaio perimetrale interno viene associato all’ulteriore lastra formando una seconda camera, nella quale viene inserito il gas inerte prima di rendere solidali le lastre di vetro al secondo telaio interno. A questo punto, sulla periferia interna dei telai interni e delle relative lastre vengono depositati rispettivi cordoni di materiale sigillante.
La realizzazione dei vetri a doppia camera risulta essere lunga, complessa e costosa e non assicura una costanza qualitativa di prodotto soprattutto quando i vetri camera vengono realizzati “in verticale”, ossia disponendo e mantenendo le lastre di vetro di taglio durante tutto il processo di formatura. In tali condizioni, infatti, il vetro camera a camera singola viene mantenuto sospeso da ventose che si accoppiano ad una delle lastre di vetro. Il vetro a camera singola risulta, quindi, supportato a sbalzo essendo una delle lastre accoppiata alle ventose e l’altra trattenuta unicamente dall’accoppiamento realizzato tramite il telaio interno. Ne consegue che, durante l’avanzamento, il posizionamento e l’accoppiamento dell’ulteriore lastra di vetro si verificano spesso inevitabili spostamenti relativi tra le lastre di vetro del vetro camera a singola camera con la conseguenza che non possono essere garantite costanze geometriche e dimensionali e l’ermeticità di entrambe le camere che, al termine della formatura, possono risultare solo parzialmente riempite di gas.
Scopo della presente invenzione è quello di fornire un metodo per la formatura di un vetro camera, il quale permetta di risolvere in maniera semplice ed economica i problemi sopra esposti.
Secondo la presente invenzione viene fornito un metodo per la formatura di un vetro camera comprendente due lastre di vetro laterali, una lastra vetro centrale ed un telaio interno di distanziamento interposto tra ciascuna lastra di vetro laterale e la detta lastra di vetro centrale, il metodo essendo caratterizzato dal fatto di comprendere le fasi di disporre le tre lastre di vetro di taglio in posizioni fra loro distanziate e parallele, di inserire nello spazio compreso tra ciascuna lastra di vetro laterale e la lastra di vetro centrali il relativo telaio interno di distanziamento, di spostare le tre lastre di vetro in una posizione verticalmente traslata, in cui le lastre di vetro laterali e la lastra di vetro centrale sono verticalmente sfalsate le une rispetto all’altra, di inserire simultaneamente nei detti spazi un gas inerte supportando le lastre di vetro in detta posizione verticalmente traslata, di traslare le lastre di vetro laterali e la lastra di vetro centrale le une rispetto all’altra in direzione verticale portando le lastre in una posizione livellata, in cui i bordi inferiori delle tre lastre di vetro giacciono su di un piano orizzontale comune e di serrare fra loro a pacco le lastre di vetro ed i detti telai interni di distanziamento.
La presente invenzione è, inoltre, relativa ad una macchina per la formatura di un vetro camera.
Secondo la presente invenzione viene realizzata una macchina per la formatura di un vetro camera come rivendicata nella rivendicazione 8.
L’invenzione verrà ora descritta con riferimento ai disegni annessi, che ne illustrano alcuni esempi di attuazione non limitativi, in cui:
le figure da 1 a 14 illustrano schematicamente e sostanzialmente a blocchi una macchina per la formatura di un vetro camera secondo la presente invenzione disposta in diverse condizioni funzionali; e
le figure 15 e 16 illustrano una variante di un particolare delle figure da 1 a 14.
Nelle figure da 1 a 14 con 1 è indicata, nel suo complesso, una macchina per la formatura di un vetro camera 2 (figura 14) comprendente due lastre di vetro laterali 3 e 4, una lastra vetro centrale 5 ed un telaio interno 6 di distanziamento interposto tra ciascuna lastra di vetro laterale 3,4 e la lastra di vetro centrale 5.
La macchina 1 comprende un basamento 8 ed un gruppo 9 di convogliamento per avanzare le lastre 3-5 di vetro in una direzione longitudinale 10 tra una stazione 11 di ingresso delle lastre 3-5 ed una stazione 12 di uscita del vetro camera 2.
Il gruppo 9 di convogliamento comprende un proprio telaio 14 accoppiato al basamento 8 della macchina 1 tramite un assieme 15 a guida e slitta per scorrere in sensi opposti in una direzione trasversale 16 orizzontale ed ortogonale alla direzione longitudinale 10 sotto la spinta di un proprio attuatore lineare 18.
Il gruppo 9 di convogliamento comprende, inoltre, tre convogliatori a nastro motorizzati, indicati con 19, 20 e 21, disposti fra loro accostati e comprendenti rispettivi nastri 19a, 20a e 21a avvolti ad anello attorno a relativi rulli deviatori 22 e presentanti diverse larghezze. I rulli deviatori 22 presentano lo stesso diametro esterno, sono girevoli attorno a rispettivi assi orizzontali paralleli fra loro ed alla direzione trasversale 16 e suddividono i relativi nastri 19a, 20a e 21a in un ramo superiore di mandata 19b,20b e 21b orizzontale e parallelo alla direzione longitudinale 10 ed in un ramo inferiore di ritorno.
Il convogliatore 21 è accoppiato al telaio 14 in posizione verticalmente fissa, mentre, tra ciascuno dei convogliatori 19 e 20 ed il telaio 14 stesso è interposto un rispettivo dispositivo attuatore 23 di sollevamento, di per sé noto e non descritto in dettaglio. Ciascun dispositivo 23 è atto a spostare verticalmente ed ortogonalmente alle direzioni 10 e 16 il relativo convogliatore 19,20 e, in particolare, il ramo di mandata 19b,20b tra una posizione sollevata (figure 3 e 11) ed una posizione abbassata (figure 1 e 12), nella quale i rami di mandata 19b, 20b e 21b sono complanari e giacenti in un piano orizzontale P parallelo alle direzioni 10 e 16.
Ancora con riferimento alle figure da 1 a 14, la macchina 1 comprende, inoltre, un gruppo laterale 25 di riferimento e supporto delle lastre di vetro laterali disposto sostanzialmente al di sopra del gruppo 9 di convogliamento e, a sua volta, comprendente, un dispositivo 26 di supporto e movimentazione anteriore ed un dispositivo 27 di supporto e movimentazione posteriore disposti fra loro affacciati.
I dispositivi 26 e 27 di supporto comprendono rispettivi dispositivi di trattenimento delle lastre di vetro 3 e 4, convenientemente del tipo a ventosa, di per sé noti e non descritti in dettaglio, atti a trattenere, ciascuno, una relativa lastra di vetro disposta di taglio in posizione ortogonale alla direzione trasversale 16 e parallela alla direzione longitudinale 10.
Almeno il dispositivo 26 o, come nella presente soluzione, entrambi i dispositivi 26 e 27 sono accoppiati al basamento 8 in maniera scorrevole per traslare in sensi opposti parallelamente a sé stessi e l’uno rispetto all’altro nella direzione trasversale 16 sotto la spinta di rispettivi attuatori fra loro indipendenti ed indicati con 28 e 29.
Ciascun dispositivo di supporto 26 e 27 comprende, poi, una pluralità di relativi ugelli erogatori 30 atti a generare rispettivi flussi di gas inerte al di sopra dei convogliatori 19,20 e 21. Gli ugelli 30, che nel caso specifico sono fra loro allineati nella direzione longitudinale 10, sono disposti in posizione adiacente al piano P ed ai rami di mandata 19b,20b e 21b, quando i rami di mandata 19b,20b e 21b stessi sono disposti nella loro posizione abbassata, come visibile ad esempio in figura 1.
Ancora con riferimento alle figure da 1 a 14, la macchina 1 comprende, inoltre, un dispositivo frontale 32 di riferimento longitudinale e ritenzione, il quale è disposto a monte della stazione 12 di uscita e comprende un corpo 33 di riscontro, il quale si estende verso l’alto dal gruppo 9 di convogliamento ed è accoppiato al basamento 8 in maniera scorrevole in una direzione parallela alla direzione trasversale 16 sotto la spinta di un proprio attuatore 34 indipendente dagli attuatori 28 e 29. Il corpo 33 presenta, al di sopra del piano P, una scanalatura verticale 35 atta ad alloggiare ed a trattenere un porzione perimetrale frontale della lastra di vetro centrale 5.
Nella macchina 1 descritta, il vetro camera 2 viene realizzato nel modo seguente.
Partendo dalla condizione illustrata nella figura 1, in cui i rami di mandata 19b,20b e 21b sono disposti nella loro posizione abbassata di complanarità ed i dispositivi laterali 26 e 27 e quello frontale 32 sono disposti in una loro posizione arretrata di attesa, la lastra laterale di vetro 3 viene disposta sostanzialmente di taglio al di sopra del ramo di mandata 19b del convogliatore 19 e da questo avanzata nella direzione longitudinale 10 fino a portarla in battuta contro il corpo 33 del dispositivo 32 ed in appoggio al dispositivo 27, come visibile nella figura 2. A questo punto, il ramo di mandata 19b viene sollevato e la lastra 3 portata con il proprio bordo inferiore 3a al disopra degli ugelli 30 (fig. 3), dopo di che il dispositivo 26 viene avanzato verso il dispositivo 27 nella direzione 16 fino ad accoppiarsi positivamente alla lastra 3 (figura 4), quindi il dispositivo 26 viene nuovamente riarretrato nella sua posizione di attesa o in una posizione prossima a questa. Ultimato l’arretramento della lastra 3, il gruppo 9 di convogliamento avanza verso il dispositivo 27 fino a quando il ramo 20b del convogliatore 20 si estende al disotto del dispositivo 27 stesso. A questo punto, la lastra di vetro centrale 5 supportante uno dei telai interni 6 viene disposta al di sopra del ramo 20b ed avanzata dal ramo 20b stesso ed a contatto del dispositivo 27 nella direzione 10 verso il dispositivo frontale 32, come illustrato nella figura 6.
Simultaneamente o precedentemente al carico della lastra sul ramo 20b, il dispositivo frontale 32 viene regolato in posizione nella direzione 16 in modo tale da consentire l’inserimento ed il trattenimento della porzione o bordo terminale anteriore della lastra 5 all’interno della feritoia 35 ed il conseguente mantenimento della lastra 5 stessa in posizione verticale (figura 7).
Quindi, il gruppo 9 di convogliamento viene nuovamente arretrato fino a riportare il ramo 19b al di sotto del dispositivo 27 distanziando la lastra di vetro 7 dal dispositivo 27, come visibile in figura 7, dopo di che, la lastra di vetro laterale 4 con accoppiato il relativo telaio interno 6 viene disposta sul convogliatore 19 e progressivamente spostata dal ramo 19b e contro il dispositivo 27 fino a portarla in battuta contro il corpo 33 (figura 8). Raggiunto il corpo 33, il convogliatore 19 viene sollevato e la lastra 4 portata alla stessa altezza della lastra 3, ossia in posizione tale da presentare un proprio bordo inferiore 4a disposto al di sopra degli ugelli 30 (figura 9). Le lastre laterali 3 e 4 trattenute dalle ventose dei relativi dispositivi 26 e 27 vengono, a questo punto, traslate parallelamente a sé stesse spostando i dispositivi 26,27 nella direzione 16, avvicinate alla lastra centrale 5 e arrestate in posizioni tali da lasciare tra i relativi telai 6 e le corrispondenti lastre di vetro 3 e 5 un passaggio predefinito di accesso allo spazio compreso tra le lastre di vetro e delimitato lateralmente dagli stessi telai 16 (figura 10).
Tramite gli ugelli 30 ed attraverso i citati passaggi vengono, quindi, simultaneamente inviati dal basso due flussi di gas inerte diretti verso la lastra centrale 5 fino a quando gli spazzi tra la lastra centrale 5 e quelle laterali 3,4 risultano essere riempiti di gas inerte. Raggiunta tale condizione, il ramo 20b di mandata viene spostato verso l’alto e la lastra centrale 5 sollevata fino a portarla in una condizione livellata, in cui i bordi inferiori 3a,4a e 5a delle lastre 3,4 e 5 giacciono tutti su di un piano parallelo al piano P, come visibile dalla figura 11. Trattenendo le lastre 3,4 e 5 di vetro in tale posizione, i dispositivi 26 e 27 vengono spostati l’uno verso l’altro nella direzione trasversale 16 serrando fra loro a pacco le lastre 3,4 e 5 ed i relativi telai 6 formando il vetro camera 2. Ultimato il serraggio, i dispositivi 26 e 27 rilasciano le relative lastre di vetro ed il ramo 20b del convogliatore 20 viene nuovamente abbassato e, quando raggiunge la complanarità con gli altri rami di mandata (figura 12), il vetro camera 2 sempre appoggiato ai rami di mandata 19b,20b e 21b e guidato dal dispositivo 27 viene avanzato dal gruppo di convogliamento 9 verso la stazione 12 di uscita ed evacuato (figure 13 e 14).
La variante illustrata nelle figure 15 e 16, è relativa ad un macchina 40 simile alla macchina 1 e le cui parti costituenti sono contraddistinte, ove possibile, con gli stessi numeri di riferimento delle corrispondenti parti della macchina 1.
Nella macchina 40, solo il convogliatore 20 è regolabile in altezza rispetto ai convogliatori 19 e 21 che sono verticalmente fissi e supportano le relative lastre di vetro laterali 4 e 3 in appoggio sul piano P. In tale posizione le lastre 3 e 4 sono bloccate dalle ventose dei relativi dispositivi 26 e 27 di trattenimento.
Nella macchina 40, i dispositivi 26 e 27 sono privi degli ugelli erogatori 30 che sono, invece, portati dal convogliatore centrale 20 per inviare due flussi contrapposti di gas inerte verso le lastre di vetro laterale 3 e 4 quando il convogliatore 20 ed il relativo ramo di mandata 20b sono disposti nella loro posizione sollevata, illustrata in figura 16.
Le fasi di formatura del vetro camera 2 mediante la macchina 40 differiscono da quelle effettuate nella macchina 1 per il fatto che le lastre di vetro laterali 3 e 4 non vengono più sollevate rispetto al piano P ma vengono mantenute ferme al di sopra dei rami 19b e 21b ossia al di sopra di superfici di appoggio verticalmente fisse. Nella macchina 40 viene, invece, spostata la sola lastra di vetro centrale 5 che viene sollevata spostando verticalmente il convogliatore 20 così da permettere l’invio dei flussi di gas inerte attraverso i passaggi presenti tra lastre 3 e 5 ed i telai interni 6 (figura 16).
Nella macchina 40, ultimato l’inserimento del gas, la lastra centrale 5 viene abbassata e portata nella posizione livellata con le lastre di vetro esterne 3, ossia con i bordi perimetrali inferiori 3a,4a e 5a disposti sul piano P (figura 15), dopo di che, le lastre 3,4 e 5 ed i telai 6 vengono serrati a pacco spostando i dispositivi 26 e 27 l’uno verso l’altro nella direzione 16 formando, in tal modo, il vetro camera 2 che, a questo punto viene semplicemente traslato e avanzato verso la stazione di uscita 12.
Da quanto precede appare evidente che in entrambe le macchine 1 e 40 descritte, le lastre di vetro sono sempre supportate e, pertanto, sempre mantenute in posizioni prestabilite senza, quindi, alcuna possibilità di movimento relativo durante l’intero processo di formatura. Quanto precede permette di realizzare vetri camera aventi tutti il medesimo livello qualitativo nonché dimensioni, geometria e capacità termo-acustiche invarianti.
Da quanto precede appare poi evidente che, rispetto alle soluzioni note, le macchine 1 e 40 ed i metodi di formatura descritti permettono di ridurre drasticamente i tempi di formatura. Quanto precede è conseguente al fatto che le tre lastre di vetro vengono posizionate in successione e solo a posizionamento avvenuto vengono forzate l’una contro l’altra evitando la formatura di semilavorati intermedi.
Inoltre, secondo i metodi di formatura prima descritti, gli spazi tra le lastre di vetro vengono riempiti simultaneamente di gas e non in fasi successive come nelle soluzioni note riducendo i tempi e semplificando il riempimento.
Da quanto precede appare evidente che il gruppo 9 di convogliamento potrebbe comprendere un numero diverso di convogliatori ed uno o più convogliatori potrebbe essere sostituito da una comune superficie fissa di appoggio e/o scorrimento delle lastre di vetro.
Inoltre, la lastra di vetro centrale 5 potrebbe essere mantenuta in posizione verticale utilizzando in combinazione al, o in sostituzione del, dispositivo 32 di riferimento longitudinale e ritenzione un dispositivo a pinze o a ganasce atte ad accoppiarsi ad un bordo perimetrale delle lastre 5, ad esempio quello superiore. Infine, il dispositivo 23 potrebbe comprendere un ulteriore corpo di riscontro, ad esempio affacciato al corpo 33 e provvisto di sedi o altri elementi di ritenzione della lastra centrale 5.

Claims (13)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Metodo per la formatura di un vetro camera comprendente due lastre di vetro laterali, una lastra vetro centrale ed un telaio interno di distanziamento interposto tra ciascuna lastra di vetro laterale e la detta lastra di vetro centrale, il metodo essendo caratterizzato dal fatto di comprendere le fasi di disporre le tre lastre di vetro di taglio in posizioni fra loro distanziate e parallele, di inserire nello spazio compreso tra ciascuna lastra di vetro laterale e la lastra di vetro centrali il relativo telaio interno di distanziamento, di spostare le tre lastre di vetro in una posizione verticalmente traslata, in cui le lastre di vetro laterali e la lastra di vetro centrale sono verticalmente sfalsate le une rispetto all’altra, di inserire simultaneamente nei detti spazi un gas inerte supportando le lastre di vetro in detta posizione verticalmente traslata, di traslare le lastre di vetro laterali e la lastra di vetro centrale le une rispetto all’altra in direzione verticale portando le lastre in una posizione livellata, in cui i bordi inferiori delle tre lastre di vetro giacciono su di un piano orizzontale comune e di serrare fra loro a pacco le lastre di vetro ed i detti telai interni di distanziamento. 2. Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che lo spostamento delle lastre di vetro nella detta posizione sfalsata comprende le fasi di mantenere la lastra di vetro centrale in posizione verticalmente fissa e di sollevare le lastre di vetro laterali rispetto alla lastra di vetro centrale. 3. Metodo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che il detto gas inerte viene inserito nei detti spazi facendo fluire rispettivi flussi di gas inerte contemporaneamente sotto i bordi perimetrali inferiori delle dette lastre di vetro laterali. 4. Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che lo spostamento delle lastre di vetro nella detta posizione sfalsata comprende le fasi di mantenere le lastre di vetro laterali in posizioni verticalmente fisse e di sollevare la lastra di vetro centrale rispetto alle lastre di vetro laterali. 5. Metodo secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che il detto gas inerte viene inserito nei detti spazi facendo fluire rispettivi flussi di gas inerte contemporaneamente in sensi contrapposti e sotto il bordo perimetrale inferiore della detta lastra di vetro interna. 6. Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che lo spostamento ed il supporto delle dette lastre di vetro nelle dette posizioni sfalsata e livellata viene effettuato appoggiando le lastre di vetro su supporti inferiori mobili, traslando verticalmente almeno parte dei detti supporti mobili e trattenendo le lastre di vetro laterali mediante mezzi a ventosa e la lastra centrale in una sede fissa di ritenzione. 7. Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la disposizione di taglio delle dette lastre di vetro comprende le fasi di avanzare di taglio ed in successione in una direzione longitudinale una delle lastre di vetro laterale fino a disporla in battuta contro un organo di arresto assiale ed in appoggio contro un riscontro laterale parallelo alla direzione longitudinale, di distanziare la lastra di vetro dal detto riscontro laterale spostandola in una direzione ortogonale alla detta direzione longitudinale, di disporre la lastra di vetro centrale contro il detto riscontro laterale, di inserire un tratto terminale di detta lastra centrale in una sede di posizionamento e ritenzione portata dal detto organo di arresto assiale, di distanziare la lastra di vetro centrale dal detto riscontro laterale e di portare l’altra lastra di vetro laterale a contatto del detto riscontro laterale e del detto organo di arresto assiale. 8. Macchina per la formatura di un vetro camera comprendente due lastre di vetro laterali, una lastra vetro centrale ed un telaio interno di distanziamento interposto tra ciascuna lastra di vetro laterale e la detta lastra di vetro centrale, la macchina essendo caratterizzata dal fatto di comprendere, per ciascuna delle dette lastre di vetro, un relativo piano di appoggio per il supporto della relativa lastra di vetro disposta di taglio in posizione trasversalmente distanziata e parallela alle altre lastre di vetro, mezzi di avanzamento per avanzare le lastre di vetro in una direzione longitudinale, mezzi attuatori per spostare verticalmente almeno uno di detti piani di appoggio rispetto agli altri piani di appoggio tra una posizione livellata, in cui è complanare con gli altri piani di appoggio, ed una posizione verticalmente sfalsata, primi e secondi ugelli per inviare simultaneamente due flussi di un gas inerte tra ciascuna lastra di vetro laterale e la lastra di vetro centrale, mezzi di riferimento e ritenzione rilasciabili atti ad accoppiarsi alle dette lastre di vetro laterali ed alla detta lastra di vetro centrale e mezzi di forzamento per spostare i mezzi di riferimento e ritenzione delle dette lastre di vetro laterali gli uni rispetto agli altri in una direzione trasversale alla detta direzione longitudinale. 9. Macchina secondo la rivendicazione 8, caratterizzata dal fatto che i detti ugelli sono portati dai detti mezzi di riferimento e ritenzione delle dette lastre di vetro laterali. 10. Macchina secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che i detti ugelli sono portati dal detto piano di appoggio mobile verticalmente. 11. Macchina secondo una delle rivendicazioni da 8 a 10, caratterizzato dal fatto che i detti piani di appoggio sono definiti dai rami di mandata di rispettivi convogliatori a nastro. 12. Macchina secondo una delle rivendicazioni da 8 a 11, caratterizzata dal fatto che i detti mezzi di riferimento e ritenzione della dett lastre di vetro centrale comprendono una sede di alloggiamento per un tratto terminale della detta lastra di vetro centrale. 13. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 8 a 12, caratterizzata dal fatto che i detti piani di appoggio sono mobili in detta direzione trasversale. METHOD AND MACHINE FOR FORMING AN INSULATED GLASS SHEET 1. A method for forming an insulated glass sheet comprising two side glass sheets, a central glass sheet and an internal spacing frame interposed between each side glass sheet and said central glass sheet, the method being characterised by comprising the steps of arranging the three glass sheets vertically in reciprocally spaced and parallel positions, of inserting in the space between each side glass sheet and central glass sheet the relative internal spacing frame, of displacing the three glass sheets in a vertically translated position, in which the side glass sheets and the central glass sheet are vertically offset one with respect to another, of simultaneously introducing an inert gas in said spaces, supporting the glass sheets in said vertically translated position, of translating the side glass sheets and the central glass sheet one with respect to another in a vertical direction bringing the sheets in a levelled position, in which the lower edges of the three glass sheets lie on a common horizontal plane and of clamping in a pack the glass sheets and said internal spacing frames.
  2. 2. The method according to claim 1, characterised in that the displacement of the glass sheets in said offset position comprises the steps of maintaining the central glass sheet in a vertically fixed position and of lifting the side glass sheets with respect to the central glass sheet.
  3. 3. The method according to claim 2, characterised in that said inert gas is introduced in said spaces inducing respective inert gas flows to flow simultaneously under the lower peripheral edges of said side glass sheets.
  4. 4. The method according to claim 1, characterised in that the displacement of the glass sheets in said offset position comprises the steps of maintaining the side glass sheets in vertically fixed positions and of lifting the central glass sheet with respect to the side glass sheets.
  5. 5. The method according to claim 4, characterised in that said inert gas is introduced in said spaces inducing respective inert gas flows to flow in opposite directions and under the lower peripheral edge of said internal glass sheet.
  6. 6. The method according to any of the preceding claims, characterised in that the displacement and the support of said glass sheets in said offset and levelled positions is performed by resting the glass sheets on lower mobile supports, vertically translating at least part of said mobile supports and retaining the side glass sheets by means of suction means and the central sheet in a fixed retaining seat.
  7. 7. The method according to any of the preceding claims, characterised in that the vertical arrangement of said glass sheets comprises the steps of vertically feeding in a sequence in a longitudinal direction one of the side glass sheets until it is arranged in abutment against an axial catch member and resting against a side stop parallel to the longitudinal direction, of spacing the glass sheet from said side stop displacing it in a direction orthogonal to said longitudinal direction, of arranging the central glass sheet against said side stop, of introducing an end segment of said central sheet in a positioning and retaining seat borne by said axial catch member, of spacing the central glass sheet from said side stop and of bringing the other side glass sheet in contact with said side stop and said axial catch member.
  8. 8. A machine for forming an insulated glass sheet comprising two side glass sheets, a central glass sheet and an internal spacing frame interposed between each side glass sheet and said central glass sheet, the machine being characterised by comprising, for each of said glass sheets, a relative resting plane for supporting the relative glass sheet arranged vertically in a transversally spaced position and parallel to the other glass sheets, feeding means for feeding the glass sheets in a longitudinal direction, actuator means to vertically displace at least one of said resting planes with respect to the other resting planes between a levelled position, in which it is coplanar with the other resting planes, and a vertically offset position, first and second nozzles to simultaneously convey two inert gas flows between each side glass sheet and central glass sheet, releasable reference and retaining means adapted to couple to said side glass sheets and to said central glass sheet and forcing means for displacing the reference and retaining means of said side glass sheets one with respect to another in a direction transversal to said longitudinal direction.
  9. 9. The machine according to claim 8, characterised in that said nozzles are borne by said reference and retaining means of said side glass sheets.
  10. 10. The machine according to claim 8, characterised in that said nozzles are borne by said vertically mobile resting plane.
  11. 11. The machine according to any of claims 8 to 10, characterised in that said resting planes are defined by the delivery branches of respective conveyor belts.
  12. 12. The machine according to any of claims 8 to 11, characterised in that said reference and retaining means of said central glass sheets comprise a housing seat for an end segment of said central glass sheet.
  13. 13. The machine according to any of claims 8 to 12, characterised in that said resting planes are mobile in said transversal direction.
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