ITTO20120593A1 - Unita' per il supporto e/o il riferimento in posizione di lastre di vetro, marmo, pietra, legno, derivati del legno o simili sul piano di lavoro di una macchina per la lavorazione delle suddette lastre, e macchina dotata di tali unita' - Google Patents
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Description
“Unità per il supporto e/o il riferimento in posizione di lastre di vetro, marmo, pietra, legno, derivati del legno o simili sul piano di lavoro di una macchina per la lavorazione delle suddette lastre, e macchina dotata di tali unità â€
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce alle unità per il supporto e/o il riferimento in posizione di lastre di vetro, marmo, pietra, legno, derivati del legno o simili sul piano di lavoro di una macchina o centro di lavoro per la lavorazione delle suddette lastre.
Con riferimento alle figure 1 e 2, relative alla tecnica anteriore, à ̈ noto utilizzare unità a ventosa 1, posizionabili sopra il piano di lavoro P per trattenere la lastra L sopra il piano durante la lavorazione. Le unità a ventosa 1 sono costituite da blocchi indipendenti posizionabili a piacere sopra il piano di lavoro P, in funzione della dimensione e della forma originale e desiderata della lastra da lavorare. Ciascun blocco à ̈ provvisto di organi a ventosa 1a e 1b alle sue due estremità opposte. Tali organi a ventosa inferiore 1a e superiore 1b possono essere messi in comunicazione con una sorgente di depressione S, attraverso un tubo flessibile di collegamento 10 associato a ciascun blocco, in modo da essere attivati e realizzare l’organo a ventosa inferiore 1a il bloccaggio del singolo blocco a ventosa 1 sul piano di lavoro P del banco, e l’altro (ovvero l’organo a ventosa superiore 1b) il bloccaggio della lastra L da lavorare sopra il blocco a ventosa 1.
Inoltre, per il corretto posizionamento delle lastre L da lavorare sul piano di lavoro P sono disponibili anche unità per il riferimento in posizione 2 dotate di organi retraibili 2b di riferimento, anch’essi dotati di organi a ventosa 2a per il bloccaggio dell’unità per il riferimento in posizione 2 sul piano di lavoro P.
Le unità per il supporto 1 e le unità per il riferimento in posizione 2 di tipo noto comprendono in particolare almeno un organo inferiore a ventosa 1a e 2a per l’ancoraggio dell’unità al piano di lavoro P. L’organo inferiore a ventosa 1a e 2a comprende una prima guarnizione periferica di tenuta 1a1 e 2a1 portata dal corpo 1,2 dell’unità ed atta a delimitare una prima camera chiusa 1a2 e 2a2 fra la superficie inferiore del corpo 1,2 e il piano di lavoro P. La prima camera chiusa 1a2 e 2a2 à ̈ collegabile ad una sorgente di depressione S per ottenere l’ancoraggio dell’unità 1,2 al piano di lavoro P.
L’invenzione à ̈ destinata in particolare ad essere applicata su macchine M o centri di lavoro del tipo comprendenti un banco 3 definente il suddetto piano di lavoro P, su cui la lastra da lavorare L viene riferita in posizione e fissata tramite le suddette unità 2 e 1, e una testa operatrice 4 spostabile sopra il banco 3 secondo più assi (X, Y, Z) tra loro ortogonali mediante rispettivi mezzi motori a controllo elettronico (non illustrati e non descritti in dettaglio perché di per sé noti).
Il vantaggio principale di tale soluzione nota risiede nel fatto che ciascuna unità per il supporto e/o il riferimento in posizione può essere posizionata e trattenuta sul piano di lavoro in un qualsiasi punto di questo, dal momento che i tubi flessibili che portano la depressione consentono di spostare facilmente ciascun blocco nella posizione desiderata.
Lo svantaggio della soluzione nota descritta consiste invece principalmente nel fatto che i tubi flessibili 10 costituiscono un ingombro al di sopra del piano di lavoro P, che risulta a volte fastidioso per l’operatore, che deve posizionare i blocchi a ventosa 1 e i riferimenti 2 fra i vari tubi 10.
Lo scopo della presente invenzione à ̈ quello di proporre una nuova soluzione per le unità di supporto e/o il riferimento in posizione delle lastre sopra il piano di lavoro di una macchina per la lavorazione di lastre di vetro, marmo, pietra, legno, derivati del legno o simili che consenta di ottenere un buon compromesso fra le esigenze sopra menzionate e che in particolare eviti la presenza di ingombri sopra il piano di lavoro quali quelli che si verificano nel caso dei sistemi con tubi flessibili.
In vista di raggiungere tale scopo, l’invenzione ha per oggetto un’unità per il supporto e/o il riferimento in posizione di lastre di vetro, marmo, pietra, legno, derivati del legno o simili del tipo descritto in precedenza, e caratterizzata inoltre dal fatto che detta sorgente di depressione à ̈ predisposta entro il corpo di detta unità .
In una forma di attuazione preferita la sorgente di depressione comprende una pompa azionata da un motore elettrico, e il motore elettrico à ̈ controllato da un’unità elettronica di controllo predisposta entro detto corpo dell’unità .
La sorgente di depressione à ̈ inoltre collegabile alla suddetta prima camera dell’organo a ventosa inferiore per mezzo di una prima elettrovalvola controllata da detta unità elettronica.
Ancora con riferimento alla suddetta forma di attuazione preferita, l’unità elettronica à ̈ programmata per provocare l’ancoraggio dell’unità di supporto al piano di lavoro attivando in un primo tempo il motore elettrico e aprendo la prima elettrovalvola per comunicare una depressione alla prima camera, e chiudendo in seguito la prima elettrovalvola, in modo da isolare la prima camera in depressione, così da poter poi disattivare il motore elettrico senza far venire meno la depressione nella suddetta prima camera.
Preferibilmente entro il corpo dell’unità à ̈ predisposta una batteria elettrica di alimentazione di tipo ricaricabile.
In alternativa,l’unità può essere predisposta con mezzi per il collegamento ad una sorgente elettrica esterna di alimentazione.
Nel caso dell’unità di supporto, l’unità à ̈ destinata a supportare e trattenere una lastra al di sopra del piano di lavoro, e comprende un organo superiore a ventosa per l’ancoraggio della lastra sull’unità , e l’organo superiore a ventosa comprende una seconda guarnizione periferica di tenuta portata anch’essa dal corpo dell’unità ed atta a delimitare una seconda camera chiusa fra la superficie superiore del corpo e la superficie inferiore della lastra. La seconda camera chiusa à ̈ collegabile ad una sorgente di depressione per ottenere l’ancoraggio della lastra all’unità e anche in questo caso la sorgente di depressione à ̈ predisposta entro il corpo dell’unità .
Preferibilmente, l’unità di supporto comprende un’unica sorgente di depressione predisposta nel corpo dell’unità stessa e collegabile sia alla prima camera dell’organo a ventosa inferiore sia alla seconda camera dell’organo a ventosa superiore. In tale situazione l’unica sorgente di depressione à ̈ collegabile alle suddette prima e seconda camera degli organi a ventosa inferiore e superiore rispettivamente per mezzo di una prima e una seconda elettrovalvola. Inoltre, le suddette prima e seconda elettrovalvola sono controllate in modo indipendente dall’unità elettronica di controllo predisposta nel corpo dell’unità .
In una forma di attuazione preferita sono inoltre presenti mezzi sensori per rilevare la depressione generata dalla sorgente di depressione, atti a inviare un segnale all’unità di controllo elettronico.
Sempre nel caso della forma di attuazione preferita, la sorgente di depressione à ̈ commutabile a un modo di funzionamento in cui opera come sorgente di pressione, al fine di generare un flusso di aria in pressione utilizzabile per favorire il distacco della lastra dall’organo a ventosa superiore. In tale forma di attuazione l’unità comprende inoltre una terza elettrovalvola per collegare la seconda camera chiusa alla sorgente nel modo di funzionamento come sorgente di pressione. Preferibilmente, la terza elettrovalvola à ̈ collegata alla sorgente mediante un condotto in cui à ̈ interposto un serbatoio di aria in pressione, e in detto condotto à ̈ inoltre interposta una valvola di non-ritorno che consente il flusso unicamente in direzione della seconda camera chiusa.
L’unità elettronica di controllo predisposta entro il corpo dell’unità di supporto e/o il riferimento in posizione à ̈ configurata per comunicare mediante mezzi di trasmissione senza filo con una unità elettronica esterna per il controllo di tutte le unità di supporto e/o riferimento associate alla macchina. In questo caso il piano di lavoro risulta sgombro dai vari cavi di alimentazione (elettrica o di pressione/depressione) e/o dai cavi di comunicazione.
Nell’unità di supporto tra la seconda elettrovalvola e la seconda camera chiusa à ̈ interposta una valvola che consente il flusso dell’aria da e verso la seconda camera chiusa e impedisce il flusso di acqua e detriti verso la sorgente di depressione.
Nel caso specifico dell’unità per riferire in posizione la lastra al di sopra del piano di lavoro della macchina, essa comprende un organo superiore di riscontro mobile verticalmente fra una posizione sollevata operativa e una posizione abbassata inoperativa. L’organo superiore di riscontro à ̈ comandato da un attuatore pneumatico comprendente almeno una camera operativa collegabile ad una sorgente di pressione. In questo caso, la sorgente di pressione à ̈ costituita dalla suddetta sorgente di depressione, quest’ultima essendo commutabile a un modo di funzionamento in cui opera come sorgente di pressione. La sorgente di depressione à ̈ collegabile alla camera operativa dell’attuatore mediante una rispettiva elettrovalvola.
Preferibilmente l’attuatore comprende due camere operative collegabili alla sorgente mediante due rispettive elettrovalvole e nel collegamento fra la sorgente e l’attuatore à ̈ interposto un serbatoio di aria compressa. Anche in questo caso possono essere previsti mezzi sensori per rilevare la depressione generata dalla sorgente di depressione, atti a inviare un segnale all’unità di controllo elettronico. In modo preferito à ̈ inoltre interposta una valvola di non-ritorno che consente il flusso unicamente in direzione della camera operativa.
Secondo la presente invenzione, si ottiene il vantaggio di poter posizionare le unità di supporto e/o il riferimento in posizione delle lastre in modo manuale, in modalità automatica, o tramite mezzi adeguati (come ad esempio eseguire il posizionamento delle unità tramite la testa di lavorazione della macchina stessa). Oppure, si potrebbero utilizzare ad esempio dei Robot esterni per posizionare le unità sul piano di lavoro, senza la necessità di dover collegare manualmente tale unità all’alimentazione del vuoto o all’alimentazione elettrica per mezzo di cavi flessibili.
La possibilità di ottenere in modo autonomo il vuoto su ogni unità , oltre ad eliminare completamente l’impianto di generazione del vuoto attualmente presente sulle macchine, permette inoltre di ottimizzare il consumo di energia elettrica, in quanto la sorgente di depressione non deve essere continuamente in funzione, come risulta invece necessario con le attuali unità di sostegno a ventosa.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno dalla descrizione che segue con riferimento ai disegni annessi, forniti a puro titolo di esempio non limitativo, in cui:
- la figura 1 à ̈ una vista di insieme di un centro di lavoro per la lavorazione automatizzata di lastre di vetro, - la figura 2 à ̈ una vista in scala ampliata di un particolare di figura 1, in cui sono meglio visibili le unità di supporto e/o per il riferimento in posizione delle lastre,
- la figura 3 à ̈ vista schematica in sezione di una unità di supporto secondo la presente invenzione,
- la figura 4 à ̈ vista schematica in sezione di una diversa forma di realizzazione dell’unità di supporto di figura 3,
- la figura 5 à ̈ vista schematica in sezione di una unità per il riferimento in posizione secondo la presente invenzione, e
- la figura 6 illustra la porzione del centro di lavoro in cui à ̈ disposto il magazzino per la ricarica delle batterie delle unità .
Con riferimento alla figura 3, un’unità 1per il supporto di lastre di vetro comprende un corpo 1. Alle estremità di detto corpo 1 sono presenti due organi a ventosa, ed in particolare una ventosa inferiore 1a e una ventosa superiore 1b. Le ventose 1a e 1b comprendono rispettivamente una prima 1a1 e una seconda 1b1 guarnizione periferica di tenuta portate dal corpo dell’unità 1. La prima e la seconda guarnizione sono atte a delimitare una prima 1a2 e una seconda 1b2 camera chiusa. In particolare la prima guarnizione 1a1 definisce la prima camera chiusa 1a2 fra la superficie inferiore del corpo 1 e il piano di lavoro P, mentre la seconda guarnizione 1b1 definisce la seconda camera chiusa 1b2 fra la superficie superiore del corpo 1 e la lastra da lavorare L.
Le due camere chiuse 1a2 e 1b2 possono essere collegate ad una sorgente di depressione S1 per ottenere l’ancoraggio dell’unità 1 rispettivamente al piano di lavoro P e della lastra da lavorare L all’unità 1.
Nella forma di attuazione illustrata nella figure 3-6 la sorgente di depressione S1 à ̈ predisposta entro il corpo dell’unità 1. La sorgente di depressione S1 comprende una pompa 11 azionata da un motore elettrico 12, ad esempio un motore elettrico alimentato a 24V. Il motore elettrico 12 à ̈ controllato da un’unità elettronica di controllo 13 predisposta anch’essa entro il corpo 1 dell’unità . In particolare l’unità elettronica 13 controlla l’accensione e lo spegnimento del suddetto motore elettrico 12 della sorgente di depressione S1.
Ancora con rifermento alla figura 3, la sorgente di depressione S1 à ̈ collegata alla suddetta prima camera 1a2 dell’organo a ventosa inferiore 1a per mezzo di un condotto 14 e di una prima elettrovalvola 15 controllata dall’unità elettronica 13.
L’elettrovalvola 15 aprendosi à ̈ in grado di mettere in comunicazione, attraverso il condotto 14, la sorgente di depressione S1 con la prima camera chiusa 1a2.
In particolare, l’unità elettronica 13 à ̈ programmata per provocare l’ancoraggio dell’unità di supporto 1al piano di lavoro P attivando in un primo tempo il motore elettrico 12 della sorgente S1 e aprendo la prima elettrovalvola 15 per comunicare,attraverso il condotto 14, una depressione alla prima camera 1a2, e chiudendo la prima elettrovalvola 15, in modo da isolare la prima camera 1a2 in depressione, così da poter poi in un momento successivo disattivare il motore elettrico 12 senza far venire meno la depressione nella prima camera 1a2.
Un primo vantaggio rispetto alle soluzioni note à ̈ dato dal risparmio energetico. Nelle soluzioni note la sorgente di depressione S à ̈ sempre costantemente in funzione, mentre nel caso illustrato la sorgente S1 viene attivata per il tempo necessario a creare la depressione e poi una volta chiusa l’elettrovalvola 15, la sorgente S1 può essere disattivata.
All’interno del corpo 1 dell’unità di supporto à ̈ predisposta una batteria elettrica 16 di alimentazione. Tale batteria 16 à ̈ collegata alla sorgente di depressione S1, all’elettrovalvola 15 e all’unità elettronica di controllo 13. Preferibilmente, la batteria elettrica 16 à ̈ di tipo ricaricabile. Diversamente, in una forma di attuazione alternativa (e non illustrata) l’unità di supporto 1 à ̈ predisposta con mezzi per il collegamento ad una sorgente elettrica esterna di alimentazione.
Nella forma di realizzazione illustrata e al momento preferita, l’unità di supporto 1 comprende un’unica sorgente di depressione S1 predisposta nel corpo dell’unità 1. La sorgente di depressione S1 à ̈ collegata sia alla prima camera 1a2 dell’organo a ventosa inferiore 1a sia alla seconda camera 1b2 dell’organo a ventosa superiore 1b. In alternativa si può prevedere di predisporre due diverse sorgenti di depressione, la prima collegata alla prima camera 1a2 dell’organo a ventosa inferiore 1ae la seconda collegata alla seconda camera 1b2 dell’organo a ventosa superiore 1b.
Tornando all’esempio illustrato in figura3, in cui à ̈ presente un’unica sorgente di depressione S1, tale sorgente S1 à ̈ collegata tramite la suddetta prima elettrovalvola 15 all’organo a ventosa inferiore 1a e tramite una seconda elettrovalvola 17 alla seconda camera 1b2 dell’organo a ventosa superiore 1b.
La prima elettrovalvola 15 e la seconda elettrovalvola 17 sono controllate in modo indipendente dall’unità elettronica di controllo 13 predisposta nel corpo del’unità 1.
Sempre nel caso della forma di realizzazione illustrata in figura 3, l’unità di supporto a ventosa 1 comprende inoltre anche un sensore 18 per rilevare la depressione generata dalla sorgente di depressione S1. Il sensore 18 invia, tramite una linea di comunicazione 18a, un segnale all’unità di controllo elettronico 13 per comandare l’avvio o l’arresto del motore 12 della sorgente di depressione S1. Appena il grado di vuoto impostato sarà raggiunto, il sensore comunicherà alla centralina di controllo 13 questa informazione, e la centralina chiuderà le elettrovalvole 15 e 17 e in seguito spegnerà il motore 12. Il sensore 18 sarà inoltre in grado di rilevare un abbassamento del livello di depressione e segnalare (sempre per mezzo della linea di comunicazione 18a) alla centralina di controllo 13 la necessità di riavviare la sorgente di depressione S1.
Nella forma di attuazione di figura 4, la sorgente di depressione S1 à ̈ commutabile a un modo di funzionamento in cui opera come sorgente di pressione, al fine di generare un flusso di aria in pressione utilizzabile per favorire il distacco della lastra L dall’organo a ventosa superiore 1b.
In questo caso à ̈ presente anche una terza elettrovalvola 21 per collegare la seconda camera chiusa 1b2 alla sorgente S1 nel modo di funzionamento come sorgente di pressione. La terza elettrovalvola 21 à ̈ collegata alla sorgente di pressione S1 mediante un condotto 14a in cui à ̈ interposto un serbatoio 20 di aria in pressione. Nel suddetto condotto 14a à ̈ inoltre interposta una valvola di non-ritorno 19 che consente il flusso unicamente in direzione della seconda camera chiusa 1b2.
L’unità elettronica di controllo 13 predisposta entro il corpo 1 à ̈ configurata per comunicare mediante mezzi di trasmissione senza filo 13a con una unità elettronica esterna 22 per il controllo di tutte le unità di supporto 1 e/o riferimento 2 associate alla macchina M. L’unità elettronica di controllo 13 à ̈ comandata a distanza con modalità ad esempio ad onde radio, (Wi-Fi, bluetooth ecc) dall’unità esterna 22.In alternativa alla modalità onde radio o equivalenti, il colloquio potrà avvenire anche via cavo (soluzione non illustrata).
L’unità di supporto 1 comprende in detto condotto 14 tra la seconda elettrovalvola 17 e la seconda camera chiusa 1b2 una valvola 29 che consente il flusso dell’aria da e verso la seconda camera chiusa 1b2 e impedisce il flusso di acqua e detriti verso la sorgente di depressione S1.
La valvola à ̈ una valvola di tipo noto e sarà dotata di un condotto per far defluire l’acqua e i sedimenti raccolti al di fuori del corpo dell’unità di supporto 1.
Tale valvola serve per salvaguardare la pompa della sorgente di depressione dall’acqua di lavorazione (nel caso si lavorino materiali con l’ausilio di acqua), e dai sedimenti prodotti durante l’effetto abrasivo.
Infatti l’attuale stato dell’arte prevede che durante l’azione di vuoto, nel condotto passi una piccola quantità di acqua e sedimenti di lavorazione che durante la fase di scarico del pezzo già lavorato, cadono sulla ventosa superiore. La pompa della sorgente di depressione à ̈ sensibile all’acqua e ai sedimenti di lavorazione. Quindi, la presenza della valvola 29 serve per evitare che l’acqua e i sedimenti entrino nel condotto di aspirazione e arrivino alla pompa. La valvola 29 sarà pertanto in grado di scaricare acqua e sedimenti che cadono nella zona della seconda camera chiusa 1b2 al di fuori dell’unità 1 per mezzo di un condotto di scarico non illustrato nelle figure.
La figura 5 mostra schematicamente una unità 2 utilizzata per riferire in posizione la lastra L al di sopra del piano di lavoro P della macchina M.
Nel seguito della descrizione le parti comuni all’unità di supporto 1 verranno indicate con lo stesso numero di riferimento anche nell’unità di riferimento in posizione 2.
L’unità di riferimento 2 comprende un organo superiore di riscontro 23 mobile verticalmente fra una posizione sollevata operativa e una posizione abbassata inoperativa. L’organo superiore di riscontro 23à ̈ comandato da un attuatore pneumatico 24 comprendente due camere operative 24a e 24b collegabili ad una sorgente di pressione. Preferibilmente la sorgente di pressione à ̈ costituita dalla suddetta sorgente di depressione S1 che anche in questo caso risulta essere commutabile a un modo di funzionamento in cui opera come sorgente di pressione.
Le due camere operative 24a e 24b dell’attuatore 24 sono collegate alla sorgente di pressione S1 mediante due rispettive elettrovalvole 25 e 26. Inoltre, nel collegamento fra la sorgente S1 e l’attuatore 24 à ̈ interposto un serbatoio 20 di aria compressa.
Anche in questo tipo di unità 2 à ̈ presente un sensore 18 per rilevare la depressione generata dalla sorgente di depressione S1, atto a inviare un segnale su una linea di comunicazione 18a all’unità di controllo elettronico 13. Nella forma di attuazione illustrata in figura 5 l’unità di riferimento in posizione 2 comprende anche una valvola di non-ritorno 19 che consente il flusso unicamente in direzione delle camere operative 24a e 24b.
Nella figura 6 à ̈ invece illustrata una macchina M per la lavorazione di lastre di vetro, marmo, pietra, legno, derivati del legno o simili, che comprende come dotazione standard una pluralità di unità di supporto 1 e una pluralità di unità di riferimento in posizione 2. La macchina M illustrata presenta una posizione di ricaricabatterie 30 in cui possono venir posizionate sia le unità di supporto 1 che le unità di riferimento in posizione 2, per venir ricaricate. Secondo una prima forma di realizzazione, le unità 1 e 2 vengono posizionate manualmente nella stazione di ricarica-batterie 30. Secondo la forma di realizzazione illustrata, la testa di lavoro 4 della macchina posiziona in opera sul banco di lavoro P e/o mette in stand-by in una posizione di ricarica-batterie 30 le suddette unità di supporto 1 e/o riferimento in posizione 2, automatizzando di fatto tali operazioni.
Le unità descritte si basano principalmente sulla autonomia di generare al loro interno la depressione necessaria al bloccaggio delle ventose.
Naturalmente, fermo restando il principio del trovato, i particolari di costruzione e le forme di attuazione potranno ampiamente variare rispetto a quanto descritto ed illustrato a puro titolo di esempio, senza per questo uscire dall’ambito della presente invenzione.
Claims (28)
- RIVENDICAZIONI 1. Unità per il supporto (1) e/o il riferimento in posizione (2) di lastre (L) di vetro, marmo, pietra, legno, derivati del legno o simili sul piano di lavoro (P) di una macchina (M) per la lavorazione di dette lastre (L), detta unità (1,2) comprendendo almeno un organo inferiore a ventosa (1a,2a) per l’ancoraggio di detta unità (1,2) al piano di lavoro (P), detto organo inferiore a ventosa (1a,2a) comprendendo una prima guarnizione periferica di tenuta (1a1,2a1) portata dal corpo (1,2) di detta unità ed atta a delimitare una prima camera chiusa (1a2,2a2) fra la superficie inferiore di detto corpo (1,2) e il piano di lavoro (P), detta prima camera chiusa (1a2,2a2) essendo collegabile ad una sorgente di depressione (S) per ottenere l’ancoraggio di detta unità (1,2) a detto piano di lavoro (P), caratterizzata dal fatto che detta sorgente di depressione (S1) à ̈ predisposta entro il corpo (1,2) di detta unità .
- 2. Unità secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detta sorgente di depressione (S1) comprende una pompa (11) azionata da un motore elettrico (12).
- 3. Unità secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che detto motore elettrico (12) à ̈ controllato da un’unità elettronica di controllo (13) predisposta entro detto corpo (1,2).
- 4. Unità secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che detta sorgente di depressione (S1) à ̈ collegabile alla suddetta prima camera (1a2,2a2) dell’organo inferiore a ventosa (1a,2a) per mezzo di una prima elettrovalvola (15) controllata da detta unità elettronica di controllo (13).
- 5. Unità secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che detta unità elettronica di controllo (13) à ̈ programmata per provocare l’ancoraggio di detta unità di supporto (1,2) a detto piano di lavoro (P) attivando in un primo tempo detto motore elettrico (12) e aprendo detta prima elettrovalvola (15) per comunicare una depressione a detta prima camera (1a2,2a2), e chiudendo detta prima elettrovalvola (15), in modo da isolare detta prima camera (1a2,2a2) in depressione, così da poter poi disattivare il motore elettrico (12) senza far venire meno la depressione in detta prima camera (1a2,2a2).
- 6. Unità secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 2 a 5, caratterizzata dal fatto che entro detto corpo (1,2) à ̈ predisposta una batteria elettrica (16) di alimentazione.
- 7. Unità secondo la rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto che detta batteria elettrica (16) à ̈ di tipo ricaricabile.
- 8. Unità secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 2 a 5, caratterizzata dal fatto che à ̈ predisposta con mezzi per il collegamento ad una sorgente elettrica esterna di alimentazione.
- 9. Unità secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 3 a 8, in cui detta unità (1) à ̈ destinata a supportare e trattenere una lastra (L) al di sopra del piano di lavoro (P), detta unità (1) comprendendo un organo superiore a ventosa (1b) per l’ancoraggio di detta lastra (L) su detta unità (1), detto organo superiore a ventosa (1b) comprendendo una seconda guarnizione periferica di tenuta (1b1) portata dal corpo (1) di detta unità ed atta a delimitare una seconda camera chiusa (1b2) fra la superficie superiore di detto corpo (1) e la superficie inferiore di detta lastra (L), detta seconda camera chiusa (1b2) essendo collegabile ad una sorgente di depressione (S,S1) per ottenere l’ancoraggio di detta lastra (L) a detta unità (1), caratterizzata dal fatto che detta sorgente di depressione (S1) à ̈ predisposta entro il corpo (1) di detta unità .
- 10. Unità secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto che comprende un’unica sorgente di depressione (S1) predisposta nel corpo (1) di detta unità collegabile sia a detta prima camera (1a2) di detto organo inferiore a ventosa (1a) sia a detta seconda camera (1b2) di detto organo superiore a ventosa (1b).
- 11. Unità secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che detta unica sorgente di depressione (S1) à ̈ collegabile alle suddette prima e seconda camera (1a2,1b2) degli organi a ventosa inferiore e superiore (1a,1b) rispettivamente per mezzo di una prima (15) e una seconda (17) elettrovalvola.
- 12. Unità secondo la rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto che dette prima (15) e seconda (17) elettrovalvola sono controllate in modo indipendente da detta unità elettronica di controllo (13) predisposta in detto corpo (1).
- 13. Unità secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che comprende mezzi sensori (18) per rilevare la depressione generata da detta sorgente di depressione (S1), atti a inviare un segnale a detta unità di controllo elettronico (13).
- 14. Unità secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 9 a 11, caratterizzata dal fatto che detta sorgente di depressione (S1) à ̈ commutabile a un modo di funzionamento in cui opera come sorgente di pressione, al fine di generare un flusso di aria in pressione utilizzabile per favorire il distacco di detta lastra (L) da detto organo superiore a ventosa (1b).
- 15. Unità secondo la rivendicazione 14, caratterizzata dal fatto che comprende una terza elettrovalvola (21) per collegare detta seconda camera chiusa (1b2) a detta sorgente di depressione (S1) nel modo di funzionamento come sorgente di pressione.
- 16. Unità secondo la rivendicazione 15, caratterizzata dal fatto che detta terza elettrovalvola (21) à ̈ collegata a detta sorgente (S1) mediante un condotto (14a) in cui à ̈ interposto un serbatoio (20) di aria in pressione.
- 17. Unità secondo la rivendicazione 16, caratterizzata dal fatto che in detto condotto (14a) à ̈ inoltre interposta una valvola di non-ritorno (19) che consente il flusso unicamente in direzione di detta seconda camera chiusa (1b2).
- 18. Unità secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che detta unità elettronica di controllo (13) predisposta entro detto corpo (1,2) à ̈ configurata per comunicare mediante mezzi di trasmissione senza filo (13a) con una unità elettronica esterna (22) per il controllo di tutte le unità di supporto (1) e/o riferimento (2) associate alla macchina (M).
- 19. Unità secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che tra detta seconda elettrovalvola (17) e detta seconda camera chiusa (1b2) à ̈ interposta una valvola (29) che consente il flusso dell’aria da e verso la seconda camera chiusa (1b2) e impedisce il flusso di acqua e detriti verso la sorgente di depressione (S1).
- 20. Unità secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 2 a 8, in cui detta unità (2) à ̈ utilizzata per riferire in posizione una lastra (L) al di sopra del piano di lavoro (P) della macchina (M), detta unità (2) comprendendo un organo superiore di riscontro (23) mobile verticalmente fra una posizione sollevata operativa e una posizione abbassata inoperativa, detto organo superiore di riscontro (23) essendo comandato da un attuatore pneumatico (24) comprendente almeno una camera operativa (24a) collegabile ad una sorgente di pressione (S1), caratterizzata dal fatto che detta sorgente di pressione (S1) à ̈ costituita dalla suddetta sorgente di depressione (S1), quest’ultima essendo commutabile a un modo di funzionamento in cui opera come sorgente di pressione.
- 21. Unità secondo la rivendicazione 20, caratterizzata dal fatto che detta sorgente (S1) à ̈ collegabile a detta almeno una camera operativa (24a) di detto attuatore (24) mediante una rispettiva elettrovalvola (25,26).
- 22. Unità secondo la rivendicazione 21, caratterizzata dal fatto che detto attuatore (24) comprende due camere operative (24a,24b) collegabili a detta sorgente (S1) mediante due rispettive elettrovalvole (25,26).
- 23. Unità secondo la rivendicazione 21 o 22, caratterizzata dal fatto che nel collegamento fra la sorgente (S1) e detto attuatore (24) à ̈ interposto un serbatoio di aria compressa (20).
- 24. Unità secondo la rivendicazione 23, caratterizzata dal fatto che comprende mezzi sensori (18) per rilevare la depressione generata da detta sorgente di depressione (S1), atti a inviare un segnale a detta unità elettronica di controllo (13).
- 25. Unità secondo la rivendicazione 23 o 24, caratterizzata dal fatto che in detto collegamento à ̈ inoltre interposta una valvola di non-ritorno (19) che consente il flusso unicamente in direzione di detta camera operativa (24a,24b).
- 26. Macchina per la lavorazione di lastre di vetro, marmo, pietra, legno, derivati del legno o simili, caratterizzata dal fatto che comprende una o più unità di supporto (1) e/o riferimento in posizione (2) di dette lastre (L) secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni.
- 27. Macchina secondo la rivendicazione 26, caratterizzata dal fatto che detta macchina comprende una posizione di ricarica-batterie (30) per il posizionamento delle unità di supporto (1) e/o riferimento in posizione (2) in stand-by.
- 28. Macchina secondo la rivendicazione 27, caratterizzata dal fatto che ha una testa di lavoro (4) che à ̈ in grado di posizionare in opera e/o mettere in stand-by nella suddetta posizione di ricarica-batterie (30) le suddette unità di supporto (1) e/o riferimento in posizione (2), automatizzando di fatto tali operazioni.
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