ITTO20120850A1 - Laminatoio comprendente una contropunta di tipologia migliorata, e relativa contropunta - Google Patents
Laminatoio comprendente una contropunta di tipologia migliorata, e relativa contropunta Download PDFInfo
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Description
“LAMINATOIO COMPRENDENTE UNA CONTROPUNTA DI TIPOLOGIA MIGLIORATA, E RELATIVA CONTROPUNTAâ€
DESCRIZIONE
La presente invenzione ha per oggetto un laminatoio secondo il preambolo della rivendicazione 1.
La presente invenzione ha altresì per oggetto una relativa contropunta per un laminatoio.
L’invenzione trova particolare applicazione nel settore della laminazione a freddo, in cui lo scopo tipico à ̈ quello di ridurre lo spessore di un prodotto da laminare (solitamente un nastro di tipo metallico, come ad esempio di acciaio, di rame o di una sua lega, di alluminio o di una sua lega).
Allo stato dell’arte à ̈ noto che un laminatoio comprende, in modo generale, una gabbia di laminazione comprendente almeno due cilindri di lavoro sovrapposti ed aventi gli assi sostanzialmente paralleli; tra detti almeno due cilindri sovrapposti passa il nastro o prodotto da laminare, in modo tale da ottenerne una riduzione di spessore.
Allo stato dell’arte à ̈ altresì noto che il laminatoio à ̈ solitamente dotato di almeno un aspo comprendente un mandrino per l’avvolgimento e/o lo svolgimento del nastro o prodotto durante le operazioni di laminazione.
In particolare, durante la lavorazione un rotolo di nastro à ̈ montato su un aspo svolgitore e, dopo il passaggio nella gabbia di laminazione, il nastro viene riavvolto su un aspo avvolgitore.
Da notare che, solitamente, detti aspi servono anche a tendere il nastro durante la lavorazione, fornendo al nastro stesso una determinata forza di tiro; inoltre, nei laminatoi di tipo reversibile, ogni aspo può anche avere indifferentemente funzione di avvolgimento e di svolgimento del nastro stesso.
Allo stato dell’arte à ̈ poi noto che il laminatoio à ̈ solitamente dotato di almeno una contropunta comprendente:
- una parte fissa;
- una parte mobile comprendente almeno un elemento di appoggio per fornire un sostegno al mandrino;
- mezzi di movimentazione associati a detta parte mobile in modo tale da movimentare detta parte mobile rispetto a detta parte fissa e farla ruotare attorno ad almeno un perno di rotazione.
Sostanzialmente, detta almeno una contropunta à ̈ realizzata in modo tale che i mezzi di movimentazione sono adatti a far passare la parte mobile da una posizione di apertura in cui la parte mobile permette l’inserimento di un rotolo di nastro sul mandrino ed il suo disinserimento, ad una posizione di chiusura in cui detta parte mobile fornisce un appoggio al mandrino per mezzo dell’elemento di appoggio, e viceversa.
Tuttavia, il laminatoio noto allo stato dell’arte e precedentemente descritto presenta alcuni inconvenienti.
Infatti, quando la parte mobile della contropunta si trova in detta posizione di chiusura (vale a dire, quando detta parte mobile fornisce un sostegno al mandrino per mezzo dell’elemento di appoggio) ed il laminatoio à ̈ in fase di laminazione, la contropunta à ̈ sottoposta a rilevanti forze generate dal tiro dell’aspo e dalla laminazione stessa. In tale situazione, le suddette forze si scaricano principalmente sul perno di rotazione della parte mobile della contropunta e le rilevanti sollecitazioni a cui detto perno di rotazione à ̈ sottoposto creano inevitabilmente un determinato gioco, che compromette il posizionamento preciso ed adeguato dell’elemento di appoggio del mandrino e, di conseguenza, dell’intero aspo.
È chiaro che un errato posizionamento dell’elemento di appoggio comporta sia un peggior funzionamento dell’intero laminatoio, sia una maggiore usura dell’aspo e del relativo mandrino; ciò comporta inevitabilmente la necessità di dover sostituire frequentemente tali componenti.
Di conseguenza, tali inconvenienti possono comportare sia un peggioramento nella qualità di lavorazione del nastro o prodotto da laminare, sia un aumento dei costi nella manutenzione e nella gestione dell’intero laminatoio.
In tale ambito, scopo principale della presente invenzione à ̈ quello di superare gli inconvenienti dei laminatoi noti allo stato dell’arte.
In particolare, uno scopo della presente invenzione à ̈ quello di indicare un laminatoio realizzato in modo tale da evitare che le rilevanti forze generate dalla forza di tiro dell’aspo e dalla laminazione stessa si scarichino sul perno di rotazione della parte mobile della contropunta in modo tale da non creare un gioco di detto perno di rotazione.
Un ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ quello di indicare un laminatoio comprendente una contropunta adatta ad ottenere un posizionamento preciso ed adeguato dell’elemento di appoggio che fornisce un sostegno al mandrino dell’aspo, permettendo conseguentemente di ottenere un funzionamento adeguato ed ottimale dell’intero laminatoio.
Un altro scopo della presente invenzione à ̈ quello di indicare un laminatoio comprendente una contropunta realizzata in modo tale da evitare sia un peggioramento nella qualità di lavorazione del nastro o del prodotto da laminare, sia una maggiore usura dell’aspo e del relativo mandrino.
Di conseguenza, uno scopo della presente invenzione à ̈ quello di realizzare la contropunta del laminatoio in modo tale da ottenere una qualità di lavorazione del nastro costante ed ottimale, ed in modo tale da contenere i costi di manutenzione e di gestione dell’intero laminatoio.
Per raggiungere tali scopi, forma oggetto della presente invenzione un laminatoio incorporante le caratteristiche delle rivendicazioni allegate, che formano parte integrante della presente descrizione.
Ulteriori scopi, caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno chiari dalla descrizione particolareggiata che segue e dai disegni annessi, forniti a puro titolo di esempio esplicativo e non limitativo, in cui:
- la Fig. 1 rappresenta una vista laterale di un laminatoio secondo la presente invenzione;
- le Figg. 2a e 2b rappresentano una vista prospettica di un componente del laminatoio secondo la presente invenzione, detto componente essendo mostrato rispettivamente in una prima posizione di apertura (Fig. 2a) ed in una seconda posizione di chiusura (Fig. 2b);
- la Fig. 3 rappresenta una vista in sezione di una parte del componente mostrato nelle Figg. 2a e 2b;
- le Figg. 4a e 4b rappresentano una vista in sezione, rispettivamente in una prima ed in una seconda condizione operativa, del componente mostrato nelle Figg. 2a e 2b.
Passando alla descrizione delle figure allegate, con il numero di riferimento 1 à ̈ rappresentato nel suo complesso un laminatoio secondo la presente invenzione Come si può notare dalla Fig. 1, il laminatoio 1 comprende una gabbia di laminazione (indicata genericamente con il numero di riferimento 2) comprendente almeno due cilindri 3 tra cui passa un nastro N da laminare; come noto, lo scopo tipico della laminazione à ̈ quello di ridurre lo spessore di detto nastro N.
Preferibilmente, detto nastro N Ã ̈ di tipo metallico, come ad esempio di acciaio, di rame o di una sua lega, di alluminio o di una sua lega; inoltre, detti almeno due cilindri 3 sono sovrapposti e presentano degli assi sostanzialmente paralleli.
Da notare che in Fig.1 Ã ̈ rappresentato un laminatoio 1 di tipo quarto, in quanto la gabbia di laminazione 2 comprende due cilindri 3 di lavoro e due cilindri 3 di supporto; tuttavia, Ã ̈ chiaro che le previsioni della presente invenzione potrebbero essere utilizzate anche in riferimento ad una differente configurazione del laminatoio 1.
Il laminatoio 1 à ̈ dotato di almeno un aspo 10A, 10B comprendente un mandrino 11 per l’avvolgimento e/o lo svolgimento di detto nastro N durante le operazioni di laminazione.
Da notare che in Fig. 1 detto almeno un aspo 10A, 10B comprende un primo aspo (indicato nel suo complesso con il numero di riferimento 10A in Fig. 1) svolgitore, che permette di svolgere il nastro N da laminare, ed un secondo aspo 10B avvolgitore, che permette di riavvolgere il nastro N dopo il passaggio nella gabbia di laminazione 2.
Inoltre à ̈ da notare che, nel corso della presente descrizione, con il termine “nastro N†ci si riferisce a qualsiasi tipologia di prodotto da laminare.
Nel caso in cui il laminatoio 1 secondo la presente invenzione sia di tipo reversibile, detti primo aspo 10A e secondo aspo 10B possono entrambi avere indifferentemente la funzione di avvolgimento e di svolgimento del nastro N. Dalla Fig. 1 si può inoltre notare che il laminatoio 1 secondo la presente invenzione à ̈ dotato di almeno una contropunta 20. Preferibilmente, detto laminatoio 1 comprende rispettivamente una contropunta 20 per il primo aspo 10A ed una contropunta 20 per il secondo aspo 10B; tuttavia, à ̈ chiaro che il laminatoio 1 può anche comprendere una sola contropunta 20.
Detta almeno una contropunta 20 comprende:
- una parte fissa 21,
- una parte mobile 22 comprendente almeno un elemento di appoggio 22A per fornire un sostegno a detto mandrino 11.
Come si può notare anche dalle Figg. 2a e 2b, detto elemento di appoggio 22A può essere realizzato come una sede sostanzialmente circolare prevista sulla parte mobile 22 della contropunta 20 ed atta a ricevere al suo interno la porzione terminale del mandrino 11. Ad esempio, detto elemento di appoggio 22A a forma di sede sostanzialmente circolare può essere associato alla parte mobile 22 mediante un cuscinetto a sfera o un altro componente equivalente. Tuttavia, à ̈ chiaro che detto almeno un elemento di appoggio 22A può anche essere realizzato in modo differente, ad esempio essendo realizzato in modo tale da comprendere almeno una rotella (non mostrata nelle figure) atta a sorreggere o sostenere la porzione terminale del mandrino 11 ed a permetterne la necessaria ed usuale rotazione.
Di conseguenza, Ã ̈ chiaro che la parte mobile 22 comprendente almeno un elemento di appoggio 22A permette di evitare che il mandrino 11 lavori a sbalzo, vale a dire sorreggendo interamente il peso del nastro N durante il suo avvolgimento e/o il suo svolgimento.
Detta almeno una contropunta 20 comprende poi dei mezzi di movimentazione 23 associati a detta parte mobile 22 in modo tale da movimentare detta parte mobile 22 rispetto a detta parte fissa 21 e farla ruotare attorno ad almeno un perno di rotazione 24 (visibile nelle figure dalla 3 alla 4b).
Dalle Figg. 2a e 2b si può poi notare anche che detti mezzi di movimentazione 23 sono adatti a far passare la parte mobile 22:
- da una posizione di apertura (visibile in Fig. 2a) in cui essa permette l’inserimento di un rotolo di nastro N sul mandrino 11 così come il disinserimento di detto rotolo di nastro N dal mandrino 11,
- ad una posizione di chiusura (visibile in Fig. 2b) in cui detta parte mobile 22 fornisce un appoggio ed un sostegno a detto almeno un mandrino 11, e viceversa.
Di conseguenza, detti mezzi di movimentazione 23 permettono il passaggio della parte mobile 22 da una posizione di chiusura ad una posizione di apertura (e viceversa) facendo ruotare la parte mobile 22 su un primo asse Z (indicato con una linea tratto-punto nelle figure dalla 2a alla 4b) che sostanzialmente coincide con l’asse di detto perno di rotazione 24.
Come appare evidente dalle figure allegate, il primo asse Z à ̈ posizionato in modo sostanzialmente verticale in una condizione operativa del laminatoio 1. Nelle Figg. 2a e 2b detti mezzi di movimentazione 23 comprendono almeno un pistone, in particolare di tipo idraulico ed associato a detta parte fissa 21 e a detta parte mobile 22; tuttavia à ̈ chiaro che, in accordo con la presente invenzione, detti mezzi di movimentazione 23 possono anche essere realizzati in modi alternativi e/o essere associati alla contropunta 20 in modo differente da quanto mostrato nelle figure allegate.
Come si può notare osservando anche le figure dalla 3 alla 4b, in accordo con la presente invenzione la contropunta 20 comprende un sistema di azionamento 30 atto a determinare uno spostamento di detto perno di rotazione 24 lungo detto primo asse Z in modo tale da bloccare il movimento della parte mobile 22 rispetto alla parte fissa 21 ed annullare eventuali giochi della parte mobile 22 e del perno di rotazione 24.
In particolare, detto spostamento del perno di rotazione 24 lungo il primo asse Z à ̈ opportuno e richiesto soprattutto quando la parte mobile 22 della contropunta 20 si trova in detta posizione di chiusura e l’elemento di appoggio 22A fornisce un sostegno al mandrino 11.
Detto sistema di azionamento 30 comprende un elemento di manovra 31 associato al perno di rotazione 24 ed atto a determinare detto spostamento di detto perno di rotazione 24 lungo il primo asse Z per farlo passare:
- da una condizione di bloccaggio, in cui detta parte mobile 22 Ã ̈ bloccata in detta posizione di chiusura,
- ad una condizione di sbloccaggio, in cui la parte mobile 22 della contropunta 20 Ã ̈ libera di ruotare su detto primo asse Z in modo tale da passare da una posizione di chiusura ad una posizione di apertura, e viceversa.
Soprattutto osservando la Fig. 3 si può notare che, in accordo con la presente invenzione, il perno di rotazione 24 à ̈ sostanzialmente astiforme e presenta un corpo 24C che sostanzialmente si restringe nel tratto compreso tra una prima estremità 24A ed seconda estremità 24B.
In particolare, detto perno di rotazione 24 ha una forma sostanzialmente conica o troncoconica; tuttavia, à ̈ chiaro che il perno di rotazione 24 può presentare anche una conformazione differente a quella rappresentata nelle figure allegate, in quanto esso può presentare ad esempio una forma sostanzialmente piramidale o troncopiramidale.
Le particolari previsioni della presente invenzione permettono di indicare un laminatoio 1 realizzato in modo tale da bloccare il movimento della parte mobile 22 rispetto alla parte fissa 21 ed annullare un eventuale gioco del perno di rotazione 24 causato dalle forze generate dal tiro dell’aspo 10A, 10B e dalle stesse operazioni di laminazione.
In particolare, le previsioni oggetto della presente invenzione permettono di impedire la rotazione della parte mobile 22 attorno al primo asse Z e, al contempo, di annullare i giochi del perno di rotazione 24 sia lungo un secondo asse Y (mostrato in Fig. 2b) sostanzialmente perpendicolare alla parte fissa 21 ed alla parte mobile 22, sia lungo un terzo asse X (anch’esso mostrato in Fig. 2b) sostanzialmente parallelo alla parte fissa 21 ed alla parte mobile 22.
Da notare che i termini “perpendicolare alla parte fissa 21 ed alla parte mobile 22†e “parallelo alla parte fissa 21 ed alla parte mobile 22†si riferiscono ad una condizione in cui la parte mobile 22 si trova in posizione di chiusura e l’elemento di appoggio 22A fornisce un sostegno al mandrino 11 (vale a dire quando la parte mobile 22 si trova in una posizione come quella mostrata in Fig. 2b).
Il vantaggioso annullamento dei giochi del perno di rotazione 24 permette di ottenere un posizionamento preciso ed adeguato dell’elemento di appoggio 22A rispetto al mandrino 11.
Di conseguenza, tale posizionamento preciso ed adeguato dell’elemento di appoggio 22A permette di ottenere un funzionamento adeguato ed ottimale dell’intero laminatoio 1, in particolare evitando sia un peggioramento nella qualità di lavorazione del nastro N, sia una maggiore usura dell’aspo 10A, 10B e del relativo mandrino 11.
Nel contempo, la particolare realizzazione del sistema di azionamento 30 permette di esercitare una forza sul perno di rotazione 24 che impedisce la rotazione della parte mobile 22 rispetto al primo asse Z, mantenendo dunque detta parte mobile 22 in una condizione di bloccaggio.
Tali previsioni permettono dunque di ottenere una qualità di lavorazione del nastro N costante ed ottimale, ed inoltre permettono di contenere i costi di manutenzione e di gestione dell’intero laminatoio 1. In particolare ciò à ̈ dovuto al fatto che, grazie alle previsioni della presente invenzione, i componenti del laminatoio 1 non sono sottoposti ad una usura eccessiva causata dalle forze di tiro e di laminazione che si scaricano sul mandrino 11.
In una realizzazione preferita, l’elemento di manovra 31 à ̈ associato alla prima estremità 24A del perno di rotazione 24. In tale realizzazione, l’elemento di manovra 31 esercita una spinta (come mostrato dalle frecce F1 tratteggiate di Fig. 4a) su detta prima estremità 24A del perno di rotazione 24 per ottenere la posizione di bloccaggio di detto perno di rotazione 24; inoltre, l’elemento di manovra 31 esercita una trazione (come mostrato dalle frecce F2 tratteggiate di Fig. 4b) di detta prima estremità 24A del perno di rotazione 24 per richiamare detto perno di rotazione 24 e farlo passare in posizione di sbloccaggio.
In una realizzazione ulteriormente preferita, detto elemento di manovra 31 Ã ̈ costituito da un pistone, in particolare di tipo idraulico; inoltre, detto elemento di manovra 31 Ã ̈ preferibilmente associato al perno di rotazione 24 in modo tale da giacere lungo il primo asse Z di detto perno di rotazione 24.
Osservando la Fig. 3 si può notare che il sistema di azionamento 30 secondo la presente invenzione comprende:
- un primo elemento di accoppiamento 32 associato alla parte fissa 21 della contropunta 20,
- un secondo elemento di accoppiamento 33 associato alla parte mobile 22 della contropunta 20,
detti primo elemento di accoppiamento 32 e secondo elemento di accoppiamento 33 comprendendo rispettivamente una prima sede 32A ed una seconda sede 33A aventi una forma complementare a quella del corpo 24C del perno di rotazione 24. In una realizzazione preferita, il sistema di azionamento 30 secondo la presente invenzione comprende altresì un terzo elemento di accoppiamento 34 associato alla parte fissa 21 della contropunta 20, in particolare ad un supporto 21S di detta parte fissa 21, detto terzo elemento di accoppiamento 34 comprendendo una terza sede 34A avente una forma complementare a quella del corpo 24C del perno di rotazione 24.
Di conseguenza, in una realizzazione preferita dette prima sede 32A, seconda sede 33A e terza sede 34A presentano una forma sostanzialmente conica o troncoconica ed adatta a ricevere il perno di rotazione 24.
Da notare poi che detto supporto 21S permette di associare i mezzi di movimentazione 23 alla parte fissa 21 della contropunta 20. In particolare, il supporto 21S può indifferentemente essere un elemento realizzato separatamente rispetto alla parte fissa 21 e poi unito ad essa in un momento successivo, oppure esso può essere realizzato come un corpo unico con detta parte fissa 21.
Preferibilmente il primo elemento di accoppiamento 32, il secondo elemento di accoppiamento 33 ed il terzo elemento di accoppiamento 34 sono ottenuti mediante la realizzazione di una unica sede (non mostrata nelle figure) su un elemento unico (anch’esso non mostrato nelle figure), e mediante la successiva suddivisione di detto elemento unico. Ciò permette di realizzare detti primo 32, secondo 33 e terzo elemento di accoppiamento 34 in modo tale da comprendere rispettivamente una prima sede 32A, una seconda sede 33A ed una terza sede 34A aventi una inclinazione unica e costante. Inoltre, la realizzazione di dette sedi 32A, 33A, 34A su un elemento unico (non mostrato) dal quale si ottengono detti elementi di accoppiamento 32, 33, 34 risulta essere più agevole e vantaggiosa rispetto ad una loro realizzazione effettuata direttamente sulla parte fissa 21, sul supporto 21S e sulla parte mobile 22.
Sempre osservando la Fig. 3 si può notare che il sistema di azionamento 30 secondo la presente invenzione comprende un elemento espandibile 35 che permette di facilitare il bloccaggio del perno di rotazione 24, in particolare nella situazione in cui l’elemento di manovra 31 determina lo spostamento del perno di rotazione 24 lungo il primo asse Z per farlo passare in una condizione di bloccaggio.
In una realizzazione preferita, detto elemento espandibile 35 comprende una boccola tagliata, in particolare dotata di un taglio che occupa per intero il suo corpo ed à ̈ sostanzialmente parallelo al primo asse Z quando detta boccola tagliata à ̈ associata alla contropunta 20; inoltre, detto elemento espandibile 35 à ̈ posizionato in uno spazio ricavato tra la superficie esterna del secondo elemento di accoppiamento 33, la parte mobile 22 della contropunta 20 e la parte inferiore di una prima boccola flangiata 36 solidale a detta parte mobile 22.
La particolare previsione dell’elemento espandibile 35 permette di facilitare il bloccaggio del perno di rotazione 24 a seguito della spinta esercitata dall’elemento di manovra 31 sul perno di rotazione 24, in particolare al fine di evitare i giochi di detto perno di rotazione 24 rispetto al secondo asse Y ed al terzo asse X.
Dalla Fig. 3 si può poi notare che il sistema di azionamento 30 secondo la presente invenzione comprende almeno un elemento elastico 37 atto a facilitare il forzamento tra il secondo elemento di accoppiamento 33 e l’elemento espandibile 35; infatti, l’elemento elastico 37 esercita sul secondo elemento di accoppiamento 33 una spinta contraria rispetto a quella esercitata dall’elemento di manovra 31 sul perno di rotazione 24 e, di conseguenza, detto elemento elastico 37 permette di facilitare la dilatazione dell’elemento espandibile 35 al fine di effettuare il bloccaggio del perno di rotazione 24, in particolare rispetto al secondo asse Y ed al terzo asse X.
In una realizzazione preferita, detto almeno un elemento elastico 37 comprende una molla a tazza.
Preferibilmente detto almeno un elemento elastico 37 Ã ̈ posizionato tra il primo elemento di accoppiamento 32 ed il secondo elemento di accoppiamento 33, in particolare detto almeno un elemento elastico 37 essendo associato ad una flangia 37A.
Detto elemento elastico 37 e/o detta flangia 37A sono almeno parzialmente contenuti all’interno di una seconda boccola flangiata 38 solidale alla parte fissa 21 della contropunta 20.
Da notare che, durante l’azionamento dei mezzi di movimentazione 23 per ottenere la rotazione della parte mobile 22 rispetto alla parte fissa 21, le parti della contropunta 20 che risultano essere in rotazione relativa tra di loro sono la prima boccola flangiata 36 sul terzo elemento di accoppiamento 34 e la seconda boccola flangiata 38 sul secondo elemento di accoppiamento 33; infatti, il terzo elemento di accoppiamento 34 risulta essere inserito almeno parzialmente all’interno della prima boccola flangiata 36, mentre il secondo elemento di accoppiamento 33 risulta essere inserito almeno parzialmente all’interno della seconda boccola flangiata 38.
Il sistema di azionamento 30 secondo la presente invenzione comprende poi dei mezzi di fermo (non mostrati nelle figure) che permettono di evitare una rotazione dell’elemento espandibile 35 ed una sua usura, in particolare a seguito dell’azionamento dei mezzi di movimentazione 23 per ottenere la rotazione della parte mobile 22 rispetto alla parte fissa 21.
Preferibilmente, detti mezzi di fermo comprendono una linguetta (non mostrata nelle figure) associata al secondo elemento di accoppiamento 33 ed atta ad inserirsi nel taglio (anch’esso non mostrata nelle figure) della boccola tagliata che costituisce l’elemento espandibile 35.
Dalle Figg. 4a e 4b si può poi notare che il laminatoio 1 secondo la presente invenzione può essere realizzato in modo tale da comprendere:
- un primo sistema di azionamento 30 associato ad un perno di rotazione 24 presente su una porzione superiore della contropunta 20, ed
- un secondo sistema di azionamento 30 associato ad un perno di rotazione 24 presente su una porzione inferiore della contropunta 20.
In tale forma realizzativa, preferibilmente il primo sistema di azionamento 30 comprende un elemento di manovra 31 atto a determinare uno spostamento del perno di rotazione 24 lungo il primo asse Z verso una prima direzione (solitamente verso il basso per far passare il perno di rotazione 24 in condizione di bloccaggio e verso l’alto per farlo passare in condizione di sbloccaggio, come si nota dalle frecce tratteggiate delle Figg. 4a e 4b), mentre il secondo sistema di azionamento 30 comprende un elemento di manovra 31 atto a determinare uno spostamento del perno di rotazione 24 verso una seconda direzione (solitamente verso l’alto per far passare il perno di rotazione 24 in condizione di bloccaggio e verso il basso per farlo passare in condizione di sbloccaggio) opposta a detta prima direzione.
Tuttavia, à ̈ chiaro che il laminatoio 1 secondo la presente invenzione può anche essere realizzato in modo tale da comprendere degli elementi di manovra 31 che operano in una medesima direzione.
Inoltre, il laminatoio 1 secondo la presente invenzione può anche essere realizzato in modo tale da comprendere un sistema di azionamento 30 associato ad un unico perno di rotazione 24 della contropunta 20.
Da quanto descritto in precedenza emerge che la particolare realizzazione del sistema di azionamento 30 comprendente l’elemento di manovra 31 permette di determinare uno spostamento del perno di rotazione 24 lungo il primo asse Z, in modo tale che esso possa esercitare una forza sulla prima sede 32A, sulla seconda sede 33A e sulla terza sede 34A tale da impedire la rotazione della parte mobile 22 attorno al primo asse Z.
Inoltre, lo spostamento del perno di rotazione 24 lungo il primo asse Z esercita altresì una forza sulla prima sede 32A, sulla seconda sede 33A e sulla terza sede 34A tale da annullare eventuali giochi della parte mobile 22 e del perno di rotazione 24, vale a dire tale da impedire un loro movimento rispetto al secondo asse Y ed al terzo asse X.
Inoltre, secondo le previsioni della presente invenzione, lo spostamento del perno di rotazione 24 lungo il primo asse Z determina l’espansione dell’elemento espandibile 35, che facilita ulteriormente il bloccaggio dei giochi della parte mobile 22 e del perno di rotazione 24 rispetto al secondo asse Y ed al terzo asse X.
Di conseguenza, dalla descrizione effettuata risultano chiari i vantaggi di un laminatoio 1, e di una relativa contropunta 20, secondo la presente invenzione. Tali vantaggi consistono nel fatto che la vantaggiosa previsione del sistema di azionamento 30 secondo la presente invenzione permette di indicare un laminatoio 1 realizzato in modo tale da annullare un eventuale gioco del perno di rotazione 24 causato dalle forze generate dal tiro dell’aspo 10A, 10B e dalle stesse operazioni di laminazione.
In particolare, le previsioni oggetto della presente invenzione permettono di impedire la rotazione della parte mobile 22 attorno al primo asse Z e, al contempo, permettono di annullare i giochi del perno di rotazione 24 sia lungo un secondo asse Y (mostrato in Fig. 2b) sostanzialmente perpendicolare alla parte fissa 21 ed alla parte mobile 22, sia lungo un terzo asse X (anch’esso mostrato in Fig. 2b) sostanzialmente parallelo alla parte fissa 21 ed alla parte mobile 22, in particolare quando detta parte mobile 22 si trova in condizione di chiusura.
Il vantaggioso annullamento dei giochi del perno di rotazione 24 permette di ottenere un posizionamento preciso ed adeguato dell’elemento di appoggio 22A, in particolare quando la parte mobile 22 si trova in condizione di chiusura e l’elemento di appoggio 22A deve fornire un sostegno a detto mandrino 11.
Di conseguenza, tale posizionamento preciso ed adeguato dell’elemento di appoggio 22A permette di ottenere un funzionamento ottimale dell’intero laminatoio 1, in particolare evitando sia un peggioramento nella qualità di lavorazione del nastro N, sia una maggiore usura dell’aspo 10A, 10B e del relativo mandrino 11.
Tali previsioni permettono dunque di ottenere una qualità di lavorazione del nastro N costante ed ottimale, ed inoltre permettono di contenere i costi di manutenzione e di gestione dell’intero laminatoio 1.
Un altro vantaggio della presente invenzione consiste nel fatto che la previsione dell’elemento espandibile 35 permette di facilitare il bloccaggio del perno di rotazione 24 a seguito della spinta esercitata dall’elemento di manovra 31 sul perno di rotazione 24, in particolare al fine di evitare i giochi di detto perno di rotazione 24 rispetto al secondo asse Y ed al terzo asse X.
La previsione dell’elemento elastico 37 permette poi di massimizzare l’efficacia di intervento dell’elemento espandibile 35, in quanto tale elemento elastico 37 permette di facilitare la dilatazione dell’elemento espandibile 35 al fine di effettuare il bloccaggio del perno di rotazione 24, in particolare rispetto al secondo asse Y ed al terzo asse X.
Inoltre, la presenza dei mezzi di fermo permette di evitare che l’elemento espandibile 35 sia sottoposto ad usura; infatti detti mezzi di fermo evitano che l’elemento espandibile 35 sia messo in rotazione, in particolare nel momento in cui vengono azionati i mezzi di movimentazione 23 al fine di ottenere la rotazione della parte mobile 22 attorno al primo asse Z.
Numerose sono le varianti possibili al laminatoio ed alla relativa contropunta descritti come esempi, senza per questo uscire dai principi di novità insiti nell’idea inventiva, così come à ̈ chiaro che nella sua attuazione pratica le forme dei dettagli illustrati potranno essere diverse, e gli stessi potranno essere sostituiti con degli elementi tecnicamente equivalenti.
Dunque à ̈ facilmente comprensibile che la presente invenzione non à ̈ limitata al laminatoio ed alla relativa contropunta precedentemente descritti, ma à ̈ passibile di varie modificazioni, perfezionamenti, sostituzioni di parti ed elementi equivalenti senza però allontanarsi dall’idea dell’invenzione, così come à ̈ precisato nelle seguenti rivendicazioni.
Claims (16)
- RIVENDICAZIONI 1. Laminatoio (1) dotato di almeno un aspo (10A, 10B) comprendente un mandrino (11) per l’avvolgimento e/o lo svolgimento di un nastro (N) durante le operazioni di laminazione, detto laminatoio (1) essendo dotato di almeno una contropunta (20) comprendente: - una parte fissa (21); - una parte mobile (22) comprendente un elemento di appoggio (22A) per fornire un sostegno a detto mandrino (11); - mezzi di movimentazione (23) associati a detta parte mobile (22) in modo tale da movimentare detta parte mobile (22) rispetto a detta parte fissa (21) e farla ruotare attorno ad almeno un perno di rotazione (24), in particolare detti mezzi di movimentazione (23) essendo adatti a far passare la parte mobile (22) da una posizione di apertura ad una posizione di chiusura, e viceversa, caratterizzato dal fatto che la contropunta (20) comprende un sistema di azionamento (30) atto a determinare uno spostamento di detto perno di rotazione (24) lungo un primo asse (Z) in modo tale da bloccare il movimento della parte mobile (22) rispetto alla parte fissa (21) ed annullare eventuali giochi della parte mobile (22) e del perno di rotazione (24), in particolare quando la parte mobile (22) della contropunta (20) si trova in detta posizione di chiusura.
- 2. Laminatoio (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto sistema di azionamento (30) comprende un elemento di manovra (31) associato al perno di rotazione (24) ed atto a determinare detto spostamento del perno di rotazione (24) lungo il primo asse (Z) per farlo passare: - da una condizione di bloccaggio, in cui detta parte mobile (22) Ã ̈ bloccata in posizione di chiusura, - ad una condizione di sbloccaggio, in cui la parte mobile (22) Ã ̈ libera di ruotare su detto primo asse (Z) in modo tale da passare da una posizione di chiusura ad una posizione di apertura, e viceversa.
- 3. Laminatoio (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il perno di rotazione (24) à ̈ sostanzialmente astiforme e presenta un corpo (24C) che sostanzialmente si restringe nel tratto compreso tra una prima estremità (24A) ed seconda estremità (24B).
- 4. Laminatoio (1) secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detto perno di rotazione (24) ha una forma sostanzialmente conica o troncoconica.
- 5. Laminatoio (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti 3 e 4, caratterizzato dal fatto che il sistema di azionamento (30) comprende: - un primo elemento di accoppiamento (32) associato alla parte fissa (21) della contropunta (20), - un secondo elemento di accoppiamento (33) associato alla parte mobile (22) della contropunta (20), detti primo elemento di accoppiamento (32) e secondo elemento di accoppiamento (33) comprendendo rispettivamente una prima sede (32A) ed una seconda sede (33A) aventi una forma complementare a quella del corpo (24C) del perno di rotazione (24).
- 6. Laminatoio (1) secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che il sistema di azionamento (30) comprende un terzo elemento di accoppiamento (34) associato alla parte fissa (21) della contropunta (20), in particolare ad un supporto (21S) di detta parte fissa (21), detto terzo elemento di accoppiamento (34) comprendendo una terza sede (34A) avente una forma complementare a quella del corpo (24C) del perno di rotazione (24).
- 7. Laminatoio (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti 5 e 6, caratterizzato dal fatto che il primo elemento di accoppiamento (32), il secondo elemento di accoppiamento (33) ed il terzo elemento di accoppiamento (34) sono ottenuti mediante la realizzazione di una unica sede su un elemento unico, e mediante la successiva suddivisione di detto elemento unico.
- 8. Laminatoio (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il sistema di azionamento (30) comprende un elemento espandibile (35) che permette di facilitare il bloccaggio del perno di rotazione (24).
- 9. Laminatoio (1) secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che detto elemento espandibile (35) comprende una boccola tagliata, in particolare essendo dotata di un taglio che occupa per intero il suo corpo ed à ̈ sostanzialmente parallelo al primo asse (Z) quando detta boccola tagliata à ̈ associata alla contropunta (20).
- 10. Laminatoio (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti 8 e 9, caratterizzato dal fatto che detto elemento espandibile (35) à ̈ posizionato in uno spazio ricavato tra la superficie esterna del secondo elemento di accoppiamento (33), la parte mobile (22) della contropunta (20) e la parte inferiore di una prima boccola flangiata (36) solidale a detta parte mobile (22).
- 11. Laminatoio (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il sistema di azionamento (30) comprende almeno un elemento elastico (37) atto a facilitare il forzamento tra il secondo elemento di accoppiamento (33) e l’elemento espandibile (35), in particolare detto elemento elastico (37) essendo atto ad esercitare sul secondo elemento di accoppiamento (33) una spinta contraria rispetto a quella esercitata dall’elemento di manovra (31) sul perno di rotazione (24).
- 12. Laminatoio (1) secondo la rivendicazione 11, caratterizzato dal fatto che detto almeno un elemento elastico (37) Ã ̈ posizionato tra il primo elemento di accoppiamento (32) ed il secondo elemento di accoppiamento (33).
- 13. Laminatoio (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti 11 e 12, caratterizzato dal fatto che detto almeno un elemento elastico (37) comprende una molla a tazza.
- 14. Laminatoio (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il sistema di azionamento (30) comprende dei mezzi di fermo che permettono di evitare una rotazione dell’elemento espandibile (35), in particolare a seguito dell’azionamento dei mezzi di movimentazione (23).
- 15. Laminatoio (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di essere realizzato in modo tale da comprendere: - un primo sistema di azionamento (30) associato ad un perno di rotazione (24) presente su una porzione superiore della contropunta (20), ed - un secondo sistema di azionamento (30) associato ad un perno di rotazione (24) presente su una porzione inferiore della contropunta (20).
- 16. Contropunta (20) di un laminatoio (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti da 1 a 15.
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