ITTO20121162A1 - Dado antifurto. - Google Patents
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Description
Dado antifurto
DESCRIZIONE
Settore della Tecnica
La presente invenzione si riferisce ad un dado antifurto, ad esempio per il fissaggio di una ruota al mozzo di un autoveicolo, in particolare un autoveicolo pesante, quale un autocarro, un autotreno, un camion una macchina operatrice, un trattore e simile.
Dadi antifurto sono noti nella tecnica e comprendono generalmente un corpo cilindrico filettato internamente, circondato da una boccola associata al corpo cilindrico in modo da poter ruotare liberamente attorno ad esso, ma senza che possa essere separata dal corpo cilindrico.
La boccola girevole à ̈ in grado di ruotare folle attorno al corpo cilindrico e impedisce che il corpo cilindrico possa essere afferrato e ruotato con un utensile convenzionale, ad esempio una chiave fissa o una pinza. Il corpo cilindrico può pertanto essere ruotato esclusivamente agendo con una chiave complementare, che si impegna in una scanalatura o in sedi complementari previste sul corpo del dispositivo antifurto. Arte nota
Esempi di dispositivi antifurto realizzati in forma di dado o bullone, in particolare per ruote di veicoli, sono descritti ad esempio in IT 1.279.160, US 3.241.408, EP 1369602 e WO 03/081057.
I dadi antifurto noti sono tuttavia previsti per operare in sostituzione dei dadi originali, che equipaggiano il veicolo, i quali, pertanto, devono essere rimossi.
Questa necessità di eliminare i dadi originali determina un primo problema associato con l’uso dei dadi antifurto, poiché la rimozione dei dadi originali non à ̈ sempre agevole, in particolare quando il veicolo à ̈ già stato utilizzato per un certo tempo, a causa dello sporco e della ruggine, richiede un attrezzo adatto e spesso una forza notevole, data la coppia di serraggio che viene generalmente esercitata per bloccare i dadi originali.
Un altro inconveniente che si manifesta nell’utilizzo dei dadi antifurto noti per assicurare ruote di veicoli pesanti, deriva dalla necessità di realizzare tali dadi, sufficientemente robusti e dimensionati, in modo da resistere almeno alle stesse sollecitazioni per le quali sono stati previsti i dadi originali, con ciò aumentandone i costi di produzioe.
Le ragioni suddette hanno finora scoraggiato l’impiego di dadi antifurto su veicoli commerciali, autocarri e veicoli pesanti in genere ed à ̈ pertanto sentita la necessità di un prodotto che possa essere utilizzato specialmente in questi particolari settori.
Un primo scopo dell’invenzione à ̈ pertanto quello di provvedere un dado antifurto che non richieda necessariamente la rimozione dei dadi originali quando deve essere montato.
Un secondo scopo dell’invenzione à ̈ quello di provvedere un dado del tipo suddetto, che pur potendo essere montato senza rimuovere i dadi originali, raggiunga prestazioni di sicurezza contro le effrazioni, analoghe a quelle ottenibili con dadi che prevedono la rimozione del dado originale.
Un altro scopo dell’invenzione à ̈ quello di provvedere un dado antifurto, che risulti affidabile e robusto e che possa pertanto essere utilizzato su veicoli pesanti, anche di grandi dimensioni e ovunque sia necessario prevenire il furto di componenti associati fra loro mediante dadi e bulloni filettati.
Non ultimo scopo dell’invenzione à ̈ quello di provvedere un dado antifurto, che possa essere realizzato a costi contenuti e si presti pertanto ad una produzione industriale su larga scala.
Descrizione dell’Invenzione
Questi ed altri scopi dell’invenzione sono ottenuti con il dado antifurto, come rivendicato nelle annesse rivendicazioni.
Grazie alla previsione di una sede circondata dalla boccola folle suscettibile di ospitare un dado filettato impegnato su un prigioniero, sul quale si impegna anche il dado antifurto, à ̈ vantaggiosamente possibile impedire la rimozione del dado filettato, senza la previa rimozione del dado antifurto. In tal modo, vantaggiosamente, il dado antifurto non sarà sottoposto alle elevate sollecitazioni cui à ̈ sottoposto il dado filettato che viene ospitato nella sede all’interno della boccola.
Inoltre, vantaggiosamente, secondo l’invenzione, la previsione di mezzi di impegno sulla ghiera associata alla boccola girevole, che possono essere impegnati solamente da una chiave complementare apposita, consente di impedire di svitare il dado antifurto a chi non disponga di una chiave complementare in grado di impegnarsi in detti mezzi di impegno.
Sempre secondo l’invenzione, vantaggiosamente, la boccola girevole folle circonda anche la ghiera dotata di mezzi di impegno per la chiave complementare, con ciò impedendo la rotazione della ghiera con un utensile tradizionale, quale una chiave fissa standard o una pinza.
Ancora secondo l’invenzione, all’interno della boccola girevole folle, in corrispondenza della sede per il dado filettato, à ̈ vantaggiosamente previsto un elemento deformabile radialmente destinato principalmente ad assorbire le vibrazioni indotte sul dado filettato e sul dado antifurto, ad esempio durante la marcia di un veicolo, e ad evitare l’ingresso di polvere e umidità nella sede definita nel dado antifurto.
La boccola girevole folle viene inoltre preferibilmente associata alla ghiera dotata di foro filettato mediante un anello elastico interrotto, il quale à ̈ ospitato in una scanalatura anulare parzialmente ricavata nel corpo della ghiera e parzialmente nel corpo della boccola folle, con ciò permettendo di assemblare la ghiera e la boccola con facilità , pur impendendo la successiva separazione di questi due componenti. L’invenzione permette inoltre vantaggiosamente la realizzazione del dado antifurto e della corrispondente chiave di comando con lavorazioni industriali tradizionali e applicabili su larga scala.
Descrizione Sintetica delle Figure
Nel seguito sarà fornita una descrizione dettagliata di una forma preferita di realizzazione dell’invenzione, in cui si farà riferimento principalmente all’impiego del dado antifurto sui prigionieri previsti per il fissaggio delle ruote ai mozzi dei veicoli. Il campo di impiego del dado antifurto secondo l’invenzione non à ̈ tuttavia da intendersi limitato a questa particolare applicazione, potendo essere impiegato per rendere antifurto sostanzialmente qualunque dado impegnato sulla testa di un prigioniero.
Nella descrizione che segue ci si riferirà a titolo esemplificativo e non limitativo alle figure annesse in cui: - la Figura 1 à ̈ una vista prospettica in sezione del dado antifurto secondo una forma preferita di realizzazione dell’invenzione;
- la Figura 2 Ã ̈ una vista prospettica in sezione di una chiave di comando per il dado di Figura 1.
Descrizione di una Forma Preferita di Realizzazione Riferendoci alla Figura 1, il dado antifurto secondo l’invenzione, complessivamente indicato con il riferimento 11, comprende una ghiera 13 sulla quale à ̈ ricavata una porzione di impegno 15, per una chiave complementare 51 visibile in Figura 2.
La ghiera 13 comprende inoltre un foro passante filettato 19, suscettibile di essere avvitato su uno stelo filettato, ad esempio di un prigioniero associato al mozzo di un autoveicolo, non illustrato.
Secondo l’invenzione, la ghiera 13 à ̈ circondata da una boccola girevole folle 21, che si estende assialmente per una lunghezza maggiore dell’estensione assiale della ghiera 13, con ciò definendo un prolungamento assiale 23, rispetto alla ghiera 13, in cui à ̈ definita una sede 25 suscettibile di ospitare il dado filettato 27, impegnato su detto stelo filettato, ed al quale à ̈ generalmente associata una rondella 29 disposta fra il dado filettato 27 e la superficie del cerchione del veicolo.
Il dado filettato 27 non fa parte dell’invenzione, così come la rondella 29 e lo stelo filettato sul quale il dado 27 stesso à ̈ impegnato e sul quale si impegna a sua volta il dado antifurto 11 secondo l’invenzione ed à ̈ qui illustrato a titolo di esempio per chiarezza di descrizione. Il dado filettato 27, così come la rondella 29, così come lo stelo filettato, fanno parte dell’equipaggiamento del veicolo e corrispondono in genere a quelli montati in origine dal costruttore.
Secondo l’invenzione pertanto, complessivamente, la boccola 21 comprende una prima porzione 31a che circonda la ghiera 13 ed una seconda porzione 31b che circonda la sede 25 e che definisce il prolungamento 23. Secondo l’invenzione, detta seconda porzione 31b à ̈ suscettibile di circondare il dado filettato 27 quando il dado antifurto à ̈ avvitato sullo stesso stelo filettato sul quale à ̈ avvitato il dado filettato 27.
Secondo la forma preferita di realizzazione dell’invenzione, lo spessore “d1†della parete della boccola 21 in corrispondenza della prima porzione 31a à ̈ inferiore allo spessore “d2†della boccola 21 in corrispondenza della seconda porzione 31b. La boccola 21 presenta inoltre preferibilmente un diametro esterno uniforme, così da definire una superficie esterna sostanzialmente liscia. Detta differenza di spessore della parete della boccola folle 21 determina inoltre una superficie di battuta 33 per la ghiera 13.
Nell’esempio illustrato, i mezzi di impegno 15 sono ricavati sulla faccia della ghiera 13 opposta a detta superficie di battuta 33 e inoltre comprendono una scanalatura 35 variamente sagomata.
Riferendoci anche alla Figura 2, l’accoppiamento fra la chiave antifurto complementare 51 e la ghiera 13 avviene mediante l’impegno di una sporgenza sagomata 53, prevista sulla testa della chiave 51, con la corrispondente scanalatura complementare sagomata 35, prevista nella ghiera 13 del dado antifurto 11. Alternativamente, sarà anche possibile che la sporgenza sia prevista sulla ghiera 13 e la scanalatura complementare sia ricavata sulla chiave 51. La scanalatura 35 può assumere inoltre la forma di una scanalatura continua o interrotta, variamente sagomata, o di una pluralità di fori disordinati. Nel caso in cui sia prevista una scanalatura, il dispositivo risulta in genere più difficile da manomettere rispetto al caso in cui siano previsti dei fori, a causa della minore predisposizione della scanalatura ad offrire una superficie di battuta per un utensile. La chiave 51 à ̈ inoltre dotata di una sporgenza 55 tipicamente esagonale per l’inserimento di una chiave fissa standard che consente la rotazione della chiave e di un manicotto esterno 57 che circonda la sporgenza 53 e che funge da guida quando la chiave à ̈ inserita sulla boccola 21 del dispositivo antifurto 11.
La ghiera 13 si estende radialmente all’interno della boccola 21 con ciò definendo una zona di battuta 37 per detto dado filettato 27 all’interno di detta sede 29.
Fra ghiera 13 e la boccola 21 Ã ̈ previsto un elemento di trattenimento 39, preferibilmente rappresentato da un anello metallico elastico, ospitato in una sede anulare 41, parzialmente ricavata nella ghiera 13 e parzialmente nella boccola 21.
Il prolungamento assiale 23 di detta boccola 21 comprende al suo interno una scanalatura anulare 43 in cui à ̈ ospitato un elemento deformabile radialmente 45 comprendente, preferibilmente, un anello elastico in gomma o materiale simile. Detto elemento deformabile 45 ha lo scopo di assorbire le vibrazioni indotte sul dado filettato 27 e sul dado antifurto 11, ad esempio durante la marcia di un veicolo, e ad evitare l’ingresso di polvere e umidità nella sede definita nel dado antifurto.
Il dado antifurto così come descritto ed illustrato à ̈ suscettibile di modificazioni rientranti nello stesso principio inventivo enunciato nelle rivendicazioni.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Dado antifurto (11) comprendente una ghiera (13) sulla quale à ̈ ricavata una porzione di impegno (15) per una chiave complementare (51) e dotata di foro passante filettato (19) suscettibile di essere avvitato su uno stelo filettato, detta ghiera (13) essendo circondata da una boccola girevole folle (21), che si estende assialmente per una lunghezza maggiore dell’estensione assiale della ghiera (13), con ciò definendo un prolungamento assiale (23) rispetto alla ghiera (13) in cui à ̈ definita una sede (25) suscettibile di ospitare un dado filettato (27) impegnato su detto stelo filettato.
- 2. Dado secondo la rivendicazione 1, in cui la boccola (21) comprende una prima porzione (31a), che circonda la ghiera (13) ed una seconda porzione (31b), definente detto prolungamento (23) e suscettibile di circondare il dado filettato (27) quando si trova ospitato in detta sede (25).
- 3. Dado secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui lo spessore “d1†della parete della boccola (21) in corrispondenza della prima porzione (31a) di detta boccola (21) à ̈ inferiore allo spessore “d2†della parete della boccola in corrispondenza della seconda porzione (31b).
- 4. Dado secondo la rivendicazione 3, in cui fra la prima porzione (31a) e la seconda porzione (31b) della boccola (21) Ã ̈ definita una superficie di battuta (33) per detta ghiera (13).
- 5. Dado secondo la rivendicazione 4, in cui detti mezzi di impegno sono ricavati sulla faccia della ghiera (13), opposta a detta superficie di battuta (33).
- 6. Dado secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la boccola (21) presenta un diametro esterno uniforme.
- 7. Dado secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la ghiera (13) si estende radialmente all’interno della boccola (21) con ciò definendo una zona di battuta (37) per detto dado filettato (27) all’interno di detta sede (29).
- 8. Dado secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui fra la ghiera (13) e la boccola (21) Ã ̈ previsto un elemento di trattenimento (39) ospitato in una sede anulare (41) parzialmente ricavata nella ghiera (13) e parzialmente nella boccola (21).
- 9. Dado secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il prolungamento assiale (23) di detta boccola (21) comprende al suo interno una scanalatura anulare (43) in cui à ̈ ospitato un elemento deformabile radialmente (45).
- 10. Dado secondo la rivendicazione 9, in cui detto elemento deformabile radialmente (43) comprende un anello elastico in gomma.
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