ITTO20130108U1 - Dispositivo di sicurezza - Google Patents

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ITTO20130108U1
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IT
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safety device
casing
branches
chain
shell
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English (en)
Inventor
Andrea Camerlo
Original Assignee
Mottura Spa
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Description

DESCRIZIONE del modello di utilità dal titolo:
"Dispositivo di sicurezza"
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Il presente trovato ha per oggetto un dispositivo di sicurezza da applicare sulla corda o catenella di comando - in gergo tecnico "anello di comando" - di una tenda. Nel seguito si parlerà in modo specifico di catenella di comando, ma è chiaro che quanto descritto ha pari valore anche per una corda di comando e, in generale, per un qualsiasi anello di comando di una tenda, qualunque sia la sua forma realizzativa specifica. Nella condizione installata della tenda, la catenella di comando risulta collegata alla struttura di supporto della tenda stessa e pendere con una porzione che si estende fino ad arrivare in corrispondenza di una zona facilmente raggiungibile da un utilizzatore. In particolare, tale porzione pendente presenta due rami sostanzialmente paralleli fra loro che si uniscono inferiormente definendo una porzione ad ansa.
Una siffatta corda o catenella può costituire un reale pericolo per i bambini. Essa è, infatti, assai maneggevole, potendo essere avvolta e attorcigliata nei più svariati modi, ma proprio questa sua maneggevolezza può far sì che un bambino, giocandoci, inintenzionalmente se la attorcigli al collo rischiando di strozzarsi.
Il presente trovato ha lo scopo di fornire un dispositivo di sicurezza atto a prevenire una tale situazione di pericolo.
Tale obiettivo viene raggiunto tramite un dispositivo di sicurezza presentante le caratteristiche della rivendicazione 1.
Le rivendicazioni fanno parte integrante dell'insegnamento tecnico qui somministrato in relazione al trovato.
Un tale dispositivo di sicurezza esercita un'azione di contenimento sulla catenella, sostanzialmente bloccandola nella sua configurazione estesa, e impedendo quindi che questa possa essere avvolta o attorcigliata. In particolare, il dispositivo qui descritto impedisce che la catenella possa essere attorcigliata o avvolta fino a formare un anello chiuso a mo' di cappio, con cui il bambino potrebbe strozzarsi.
Forme di realizzazione preferite del dispositivo di sicurezza coprono la maggior parte della catenella, lasciandone esposte solamente una o più porzioni per consentire il comando della catenella da parte di un utilizzatore.
Il trovato sarà ora descritto, a puro titolo di esempio non limitativo, con riferimento alle rappresentazioni annesse nelle quali:
- la figura 1 rappresenta una vista prospettica del dispositivo di sicurezza secondo una forma di realizzazione preferita, applicato sulla catenella di comando di una tenda a rullo;
le figure 2 e 3 rappresentano rispettivi dettagli relativi alla modalità di montaggio del dispositivo di figura 1 sulla catenella di comando;
le figure 4, 5, 6 rappresentano dettagli della figura 1;
la figura 7 rappresenta una condizione di funzionamento del dispositivo;
la figura 8 rappresenta il dettaglio di un'ulteriore forma di realizzazione;
- le figure 9 rappresentano sezioni trasversali della forma di realizzazione di figura 8.
Nella seguente descrizione sono illustrati vari dettagli specifici finalizzati ad un'approfondita comprensione delle forme di attuazione. Le forme di attuazione possono essere realizzate senza uno o più dei dettagli specifici, o con altri metodi, componenti o materiali eccetera. In altri casi, strutture, materiali o operazioni noti non sono mostrati o descritti in dettaglio per evitare di rendere oscuri vari aspetti della forma di attuazione .
I riferimenti qui utilizzati sono soltanto per comodità e non definiscono dunque l'ambito di tutela o la portata delle forme di attuazione.
Con riferimento alle figure, il numero di riferimento 10 indica un dispositivo di sicurezza secondo una forma di realizzazione preferita.
Come visibile in figura 1, tale dispositivo di sicurezza è destinato ad essere appeso alla catenella o corda di comando C di una tenda. Nell'esempio illustrato il dispositivo risulta in particolare applicato alla catenella di comando di una tenda a rullo. Tuttavia, come già detto in precedenza, il dispositivo qui descritto può essere applicato sull'anello di comando di una qualsiasi tipologia di tenda, come, ad esempio, tende a rullo, tende verticali, tende a pacchetto, tende arricciate, tende per lucernari, tende verticali, ecc..
Come già discusso in precedenza, nella condizione montata della tenda la catenella di comando C presenta due rami verticali C', pendenti dalla struttura di supporto B, che si estendono sostanzialmente paralleli fra loro e si uniscono inferiormente definendo una porzione ad ansa C".
Il dispositivo 10 ha la funzione di contenere la porzione pendente della catenella bloccandola nella sua configurazione estesa, e impedendo quindi che questa possa essere avvolta o attorcigliata.
In varie forme di attuazione, così come in quella illustrata, il dispositivo 10 comprende una struttura rigida di contenimento 1, che è configurata per poggiare sulla catenella rimanendo ad essa sospesa, e consentendone lo scorrimento, rispetto al dispositivo, durante il comando della tenda.
La struttura 1 può avere una qualunque forma adatta a tale scopo. Ad esempio, al di là di quella illustrata nei disegni, tale struttura può avere una conformazione tubolare, con sviluppo ad U, ed essere destinata a contenere una porzione pendente sostanzialmente corrispondente della catenella. In un altro esempio, tale struttura può prevedere un telaio che non copre e protegge la catenella, ma che semplicemente poggia sulla porzione ad ansa di quest'ultima, e allo stesso tempo impegna, in modo scorrevole, uno o entrambi i rami della catenella. Ovviamente, il telaio deve essere tale da non ribaltarsi o scalzarsi dalla catenella per effetto del semplice utilizzo della stessa. In varie forme di attuazione, così come in quella illustrata, tale struttura può prevedere una porzione atta a poggiare sulla porzione ad ansa della catenella, e una porzione atta ad impegnare, in modo scorrevole, almeno uno dei rami della catenella per evitare uno scalzamento e ribaltamento della struttura dalla catenella per effetto del semplice utilizzo della stessa. In varie forme di attuazione, così come in quella illustrata, tale struttura può prevedere una porzione atta a poggiare sulla porzione ad ansa della catenella e tale da evitare uno scalzamento della struttura dalla catenella per effetto del semplice utilizzo della stessa, e una porzione atta ad impegnare, in modo scorrevole, almeno uno dei rami della catenella per evitare un ribaltamento della struttura dalla catenella per effetto del semplice utilizzo della stessa.
In varie forme di attuazione, così come in quella illustrata (vedere in proposito la figura 5), la struttura 1 comprende una porzione di riscontro 3 atta ad appoggiarsi sulla porzione ad ansa, e un bordo superiore 5 atto ad affacciarsi, nella condizione montata del dispositivo, alla struttura di supporto B.
La distanza - considerata nel senso della lunghezza del dispositivo - fra il bordo superiore 5 e la porzione di riscontro 3 deve essere di una lunghezza tale per cui, nella condizione montata del dispositivo sulla catenella, un'azione esterna di tiro verso l'alto, su di essa effettuata, provoca il sollevamento del dispositivo e la battuta del suo bordo superiore contro la struttura di supporto.
La figura 7 illustra in modo schematico tale modalità di funzionamento. In particolare, tale figura illustra come, quando la catenella viene tirata verso l'alto - cosa che in generale avviene ogni qual volta si cerca di attorcigliarla o avvolgerla -, l'interazione fra la porzione ad ansa della catenella e la porzione di riscontro agente da fulcro provoca il sollevamento del dispositivo di sicurezza fino a portare il suo bordo superiore a sbattere contro la struttura di supporto della tenda.
In tale condizione, la catenella non può essere ulteriormente tirata. Regolando in modo opportuno la distanza fra il bordo superiore 5 e la porzione di riscontro 3, rispetto alla lunghezza della porzione pendente della catenella, è pertanto possibile far sì che la battuta del dispositivo di sicurezza contro la struttura di supporto, avvenga quando la parte di corda tirata - che si è spostata dalla linea ideale propria della configurazione normale estesa - è ancora così ridotta da rendere impossibile qualsiasi attorcigliamento o avvolgimento della catenella medesima a mo' di cappio.
In vista di quanto detto sopra, è chiaro quindi che la lunghezza del dispositivo di sicurezza qui descritto, e nello specifico la distanza fra il bordo superiore e la porzione di riscontro, può quindi variare a discrezione del progettista e in virtù delle esigenze di produzione, ma deve essere comunque tale da produrre tale scontro con la struttura di supporto, così da impedire qualsiasi tentativo di avvolgere o attorcigliare uno o entrambi i rami della catenella. E' peraltro chiaro che quanto più grande è la distanza sopra indicata e quindi la lunghezza del dispositivo di sicurezza rispetto alla lunghezza della catenella - quanto prima il dispositivo di sicurezza va a scontrarsi con la struttura di supporto.
In varie forme di attuazione, così come nello specifico esempio illustrato nelle figure, la struttura del dispositivo si estende per una parte sostanziale della porzione pendente della catenella, preferibilmente fino ad arrivare nell'immediata prossimità della struttura di supporto della tenda (vedere in proposito la figura 4).
In varie forme di attuazione particolarmente preferite, così come in quella illustrata, la struttura di contenimento del dispositivo comprende un involucro 7 avente la funzione di coprire la maggior parte della porzione di catenella che risulta associata al dispositivo di sicurezza. In varie forme di attuazione, tale involucro presenta almeno una sezione tagliata o apertura atta ad esporre porzioni ridotte della catenella, per consentirne il comando da parte di un utilizzatore.
In varie forme di attuazione, così come in quella illustrata nelle figure, l'involucro comprende un primo guscio 11 avente una generica configurazione a fodero. Tale primo guscio presenta in particolare due sezioni tagliate 9, simmetriche e contrapposte rispetto ad un asse centrale dell'involucro .
In varie forme di attuazione, così come in quella illustrata nelle figure, un secondo guscio 13 è collegato alla porzione inferiore del primo guscio ed è atto a coprire la porzione ad ansa della catenella. Tale secondo guscio definisce al suo interno la porzione di riscontro 3 sopra discussa. In varie forme di attuazione, il secondo guscio definisce un condotto a sifone atto a ricevere la porzione ad ansa C".
In particolare, con riferimento alla forma di realizzazione illustrata, il secondo guscio risulta diviso in due semi-gusci 13A, di cui uno presenta, in corrispondenza di una sua porzione centrale, una porzione in rilievo 13' con profilo ad U, definente la porzione di riscontro 3.
In varie forme di attuazione, così come in quella illustrata nelle figure, il bordo superiore della struttura è definito da una mascherina 15 che viene ancorata all'estremità superiore dell'involucro e che definisce, superiormente, una bocca con pareti inclinate atte a costituire un invito per l'inserimento della catenella.
Le figure 2 e 3 illustrano le operazioni necessarie per montare il dispositivo 10 su una catenella di comando della tenda. Tale operazione prevede l'inserimento della catenella attraverso la mascherina e l'involucro, e, successivamente, la chiusura dei due semi-gusci sulla porzione ad ansa della catenella e al contempo il fissaggio di questi all'involucro. Risulta chiaro che nel momento in cui i due semi-gusci vengono chiusi e fissati all'involucro l'elemento di riscontro deve trovarsi frapposto fra i rami C' della catenella.
Le figure 8 e 9 illustrano un'ulteriore forma di realizzazione (le parti in comune con le forme di realizzazione sopra discusse sono indicate con gli stessi riferimenti numerici), in cui le sezioni 9 risultano impegnate ciascuna da un elemento di presa 17 che sporge all'esterno dell'involucro 7 del dispositivo, e tramite il quale 1'utilizzatore può comandare la catenella senza necessità di accedere con le mani entro tale struttura.
In figura 8 una porzione del guscio 11 è stata sezionata a pure scopo illustrativo. In varie forme di attuazione, così come in quella illustrata, l'elemento 17 presenta due bracci 19 opponibili fra loro, contro un'azione elastica esercitata dallo stesso elemento 17 tendente ad allontanarli. Nella condizione in cui l'elemento 17 impegna la sezione 9, tale azione elastica spinge i bracci 19' contro i bordi contrapposti della sezione 9, mantenendo l'elemento 17 sospeso per effetto dell'attrito all'interfaccia con tali bordi (vedi figura 9A).
Ogniqualvolta si intenda comandare la catenella C, l'utilizzatore deve chiudere i bracci 19 fino a serrare la catenella (vedi figura 9B). Facendo quindi scorrere verso il basso l'elemento 17 rispetto alla sezione 9, la catenella viene tirata e azionata nel modo convenzionale per comandare la tenda.
Per riportare l'elemento 17 in alto, nella parte superiore della sezione 9, è necessario, invece, aprire i bracci 19 - tanto quanto necessario per disimpegnare la catenella ma non abbastanza per portarli in impegno con la sezione 9 - e fare quindi scorrere tale elemento verso l'alto. Le operazioni indicate verranno ovviamente ripetute il numero di volte necessario per effettuare l'azionamento desiderato. Al termine di tali operazioni, 1'utilizzatore potrà rilasciare l'elemento 17 il quale si riporterà in impegno con la sezione 9 nella condizione sopra descritta.
In varie forme di attuazione, così come in quella illustrata, l'elemento 17 è realizzato in un pezzo unico, con i due bracci 19 che sono collegati fra loro da una porzione intermedia 21, deformabile elasticamente in modo da esercitare l'azione elastica sopra indicata. Come visibile nelle figure 8 e 9, nella condizione montata dell'elemento 17 la porzione 21 si ritrova all'esterno del dispositivo per essere afferrata dall'utilizzatore senza necessità di inserire la mano nell'involucro 7.
In varie forme di attuazione, così come in quella illustrata, i bracci 19 presentano porzioni a cucchiaio 19' tramite cui avvolgere le sferette della catenella. E' tuttavia chiaro che nel caso di applicazioni in cui la tenda è dotata di una corda di comando anziché di una catenella, al posto di tali porzioni a cucchiaio i bracci 19 potranno presentare elementi atti a pizzicare tale corda. Il dispositivo di sicurezza sopra descritto può essere realizzato in un qualsiasi materiale rigido. Secondo forme di realizzazione preferite il dispositivo di sicurezza è realizzato in materiale plastico o metallico.
Inoltre, tale dispositivo può essere applicato sia su catenelle o corde di comando già installate, sia su catenelle o corde di comando ancora da montare. Ovviamente, la configurazione del dispositivo potrà variare a seconda dei casi, in vista della tipologia di montaggio prevista al fine di avvolgere la catenella e, al contempo, frapporre fra i suoi rami la porzione di riscontro del dispositivo. Ad esempio, nel caso di catenelle già installate, le forme di realizzazione preferite del dispositivo, dotate di involucro, potranno prevedere strutture smontabili, ad esempio in semigusci, mentre nel caso di catenelle di comando ancora da montare, anche strutture o gusci in un pezzo unico.
E' infine da segnalare che con "struttura di supporto" è qui da intendersi non solo la struttura vera e propria che supporta il telo della tenda, ma anche qualsiasi elemento rigido ad essa rigidamente connesso, e frapposto fra questa e il dispositivo di sicurezza.
Naturalmente, fermo restando il principio del trovato, i particolari di realizzazione e le forme di attuazione potranno variare, anche in modo significativo, rispetto a quanto qui illustrato a puro titolo di esempio non limitativo, senza per questo uscire dall'ambito del trovato, così come definito dalle rivendicazioni annesse.

Claims (11)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di sicurezza da applicare sull'anello di comando di una tenda, detto anello presentando due rami sostanzialmente verticali, pendenti dalla struttura di supporto della tenda, i quali si estendono sostanzialmente paralleli fra loro e si uniscono inferiormente definendo una porzione ad ansa, detto dispositivo di sicurezza presentando una struttura rigida di contenimento (1) configurata per poggiare su detto anello rimanendo ad esso sospesa, e consentendone lo scorrimento, rispetto al dispositivo, durante il comando della tenda, detta struttura comprendendo una porzione di riscontro (3) atta a poggiare su detta porzione ad ansa, e un bordo superiore (5) che, nella condizione montata del dispositivo sull'anello di comando, si affaccia a detta struttura di supporto, la distanza fra detto bordo superiore e detta porzione di riscontro essendo tale per cui, in detta condizione montata, un'azione esterna di tiro verso l'alto, esercitata su detto anello, provoca il sollevamento di detto dispositivo e lo scontro di detto bordo superiore contro detta struttura di supporto, così da impedire che detto anello possa essere attorcigliato o avvolto a mo' di cappio.
  2. 2. Dispositivo di sicurezza secondo la rivendicazione 1, in cui detta struttura di contenimento comprende un involucro (7) di copertura di almeno uno di detti rami, detto involucro presentando almeno una sezione tagliata per consentire all'utilizzatore di accedere a detto almeno uno di detti rami.
  3. 3. Dispositivo di sicurezza secondo la rivendicazione 1, in cui detta struttura di contenimento comprende un involucro di copertura di detti rami e di detta porzione ad ansa, detto involucro presentando almeno una sezione tagliata per consentire all'utilizzatore di accedere ad almeno uno di detti rami.
  4. 4. Dispositivo di sicurezza secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a 3, in cui detto involucro comprende un primo guscio (11) di copertura di almeno uno di detti rami presentante almeno una sezione tagliata per consentire all'utilizzatore di accedere a detto almeno uno di detti rami, e un secondo guscio (13) di copertura di detta porzione ad ansa, il quale è collegato all'estremità inferiore del primo guscio e contiene detta porzione di riscontro.
  5. 5. Dispositivo di sicurezza secondo la rivendicazione 4, in cui detto secondo guscio è diviso in due semigusci (13A) lungo un piano trasversale a detta porzione di riscontro.
  6. 6. Dispositivo di sicurezza secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 4 e 5, caratterizzato dal fatto che detto secondo guscio definisce un condotto a sifone atto a ricevere detta porzione ad ansa.
  7. 7. Dispositivo di sicurezza secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 2 a 6, in cui detto involucro definisce inferiormente un condotto a sifone atto a ricevere detta porzione ad ansa.
  8. 8. Dispositivo di sicurezza secondo la rivendicazione 1, in cui detta struttura di contenimento presenta una generica configurazione a fodero.
  9. 9. Dispositivo di sicurezza secondo la rivendicazione 8, in cui detta struttura a fodero presenta almeno una sezione tagliata per consentire all'utilizzatore di accedere ad almeno uno di detti rami.
  10. 10. Dispositivo di sicurezza secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 8 e 9, in cui detta struttura di contenimento è suddivisa, secondo un piano ad essa trasversale, in due semigusci accoppiabili fra loro.
  11. 11. Dispositivo di sicurezza secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 7 e da 9 a 10, in cui detta almeno una sezione tagliata risulta impegnata da un elemento di presa (17) che sporge all'esterno di detto involucro (7), e tramite il quale 1'utilizzatore può comandare la catenella senza necessità di accedere con le mani entro detto involucro (7).
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