ITTO20130167A1 - Metodo di supporto di un contenitore in un forno e forno per la sua attuazione - Google Patents

Metodo di supporto di un contenitore in un forno e forno per la sua attuazione

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ITTO20130167A1
ITTO20130167A1 IT000167A ITTO20130167A ITTO20130167A1 IT TO20130167 A1 ITTO20130167 A1 IT TO20130167A1 IT 000167 A IT000167 A IT 000167A IT TO20130167 A ITTO20130167 A IT TO20130167A IT TO20130167 A1 ITTO20130167 A1 IT TO20130167A1
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IT
Italy
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guides
container
oven
muffle
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Dariusz Blaszczyk
Michal Kubiszewski
Giuseppino Perticara'
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Indesit Co Spa
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    • F24CDOMESTIC STOVES OR RANGES ; DETAILS OF DOMESTIC STOVES OR RANGES, OF GENERAL APPLICATION
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Description

“METODO DI SUPPORTO DI UN CONTENITORE IN UN FORNO E FORNO PER LA SUA ATTUAZIONEâ€
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda in generale un metodo per supportare in un forno, in particolare ma non esclusivamente di tipo domestico, contenitori di cottura quali leccarde, pirofile e simili.
Il forno può essere di qualunque genere, per esempio un elettrodomestico a sé stante che viene inserito in un mobile, oppure parte di un elettrodomestico più grande quale una cucina; ulteriormente, l’invenzione prescinde dal tipo di riscaldamento adottato per il forno, sia esso elettrico oppure a gas oppure elettromagnetico (es. a microonde).
L’invenzione à ̈ riferita ai forni a muffola, vale a dire quelli dotati di un corpo sostanzialmente parallelepipedo o di forma similare, che racchiude una cavità o camera di cottura dove si introducono gli alimenti da cuocere o da riscaldare, chiusa frontalmente da una porta; all’interno della cavità del forno si trovano di solito le griglie di supporto dei piatti o, più in generale, dei contenitori per gli alimenti da cuocere, tra i quali sono note le leccarde.
Oltre che come contenitore per gli alimenti, una leccarda da forno può anche essere utilizzata per raccogliere liquidi dall’alto in caso di cottura di alimenti su un livello superiore, ad esempio su una griglia o su un girarrosto disposti nel forno al di sopra della leccarda.
Queste sono sostanzialmente dei vassoi di forma quadrangolare che vengono appoggiati sulle griglie presenti nel forno, nel caso abbiano dimensioni minori rispetto a quelle della muffola, oppure sono supportate direttamente dalle pareti laterali di quest'ultima; a tal fine sono note diverse soluzioni, essenzialmente raggruppabili in due categorie.
Nella prima le pareti laterali della muffola del forno presentano delle guide ottenute mediante imbutitura della lamiera metallica della muffola, lungo le quali possono scorrere i bordi della leccarda; questa risulta quindi supportata direttamente dalle imbutiture anzidette, potendo essere estratta o inserita nel forno a diversi livelli di altezza determinati dalle guide che sono formate sulle pareti della muffola.
Un esempio di questo tipo di forno à ̈ descritto nella domanda di modello di utilità italiano MI95U 000399. Nell’altra categoria di soluzioni note, le guide all’interno della muffola sono ottenute tramite un’incastellatura realizzata con barre o fili metallici, che hanno in pratica la medesima funzione delle imbutiture del caso precedente; anche in questa soluzione la leccarda può venire disposta nella camera di cottura a varie altezze a seconda del numero di guide ricavate nell’incastellatura e quindi applicate alle pareti laterali della muffola. Nei forni noti, indipendentemente dal fatto che le guide per le leccarde siano realizzate mediante imbutiture o fili metallici, à ̈ previsto che quando la leccarda si trova in corrispondenza della imboccatura del forno, per essere estratta oppure inserita, essa viene mantenuta in condizione stabile e sporgente in parte rispetto alla imboccatura della muffola, mediante dei sistemi di fermo: ciò per fini principalmente di sicurezza, in modo da evitare che la leccarda possa cadere o comunque venire estratta inavvertitamente senza supportarla in condizione piana.
Ad esempio, nei forni in cui le guide della leccarda sono costituite da imbutiture, i mezzi di fermo possono essere ottenuti con deviazioni delle guide stesse rispetto al loro andamento lineare: in tal modo il bordo posteriore della leccarda sul quale sono predisposti dei rilievi, va in interferenza con queste deviazioni così da arrestare lo scorrimento della leccarda quando viene estratta. Per un esempio di questo stato della tecnica si faccia riferimento alla domanda per modello di utilità sopra menzionata.
Una soluzione equivalente à ̈ ottenuta anche nel caso di strutture di supporto a filo metallico, nelle quali sono predisposti degli opportuni riscontri; indipendentemente dalla soluzione adottata (imbutitura o filo metallico), per l’estrazione della leccarda dal forno e disimpegnarla dalle guide presenti sulle pareti laterali, à ̈ necessario far compiere una rotazione della leccarda rispetto al suo bordo posteriore così da inclinarla di 10°-20° rispetto al piano orizzontale in cui giace normalmente.
E’ comprensibile che una tale situazione può comportare il rovesciamento di liquidi presenti nella leccarda al momento in cui essa viene estratta dal forno, liquidi che possono avere temperatura elevata e rovesciarsi all’interno della muffola (con conseguente generazione di fumo) o anche sulla porta ed eventualmente sulle mani della persona che manovra la leccarda (con conseguente possibile ustione a suo carico).
Una tale situazione comporta degli evidenti pericoli che sarebbe opportuno poter evitare ed à ̈ pertanto uno scopo della presente invenzione quello di superare questo limite dello stato attuale della tecnica.
In altri termini, il problema tecnico alla base della presente invenzione à ̈ quello di elaborare un metodo per il supporto di un contenitore, quale una leccarda o altri, in un forno, il quale consenta di manovrarlo afferrandolo in fase di estrazione o di inserimento nella camera del forno, senza doverlo necessariamente inclinare come avviene nei forni noti più sopra considerati.
L’idea di soluzione per tale problema à ̈ quella di predisporre uno specifico elemento di supporto il quale possa essere associato al contenitore, sia esso una leccarda, una pirofila o altro, e separato da esso al momento opportuno, per manovrare il contenitore liberamente senza dover compiere movimenti quali rotazioni, inclinazioni o altro.
Le caratteristiche del metodo di supporto secondo l’invenzione sono enunciate specificamente nelle rivendicazioni qui annesse; l’invenzione comprende inoltre un forno per il supporto del contenitore le cui caratteristiche sono anch’esse enunciate nelle rivendicazioni che seguiranno.
Tali caratteristiche, i vantaggi da esse conseguiti risulteranno maggiormente dalla descrizione che viene in seguito fatta di un esempio di realizzazione del trovato, mostrato nei disegni qui allegati a titolo indicativo e non limitativo nei quali:
- La Figura 1 mostra una vista assonometrica di una muffola di un forno con una leccarda supportata in accordo con l’invenzione;
- La figura 2 mostra un particolare ingrandito della figura precedente;
- La figura 3 mostra una vista prospettica in assieme della leccarda associata ad un telaio di supporto secondo l’invenzione;
- La figura 4 mostra un telaio di supporto per una leccarda, in accordo con l’invenzione;
- La figure 5 e 5a illustrano alcune modalità di supporto di una leccarda secondo l’invenzione;
- La figura 6 mostra una vista assonometrica di una muffola di forno con una leccarda supportata in accordo con una variante dell’invenzione;
- La figura 7 mostra un telaio di supporto della leccarda della figura precedente;
- La figura 8 mostra alcune modalità di supporto di una leccarda di fig. 6 e 7.
Con riferimento ai disegni appena elencati e considerando in particolare dapprima le figure da 1 a 5, in esse con il riferimento numerico 1 à ̈ complessivamente indicata una muffola di un forno in accordo con l’invenzione.
Nel seguito della descrizione si farà riferimento solo agli elementi della muffola necessari alla comprensione dell’invenzione, rinviando per gli altri alle muffole dei forni noti, come ad esempio da quelli prodotti dalla odierna richiedente.
La muffola 1 presenta una cavità o camera di cottura 2 circoscritta da una serie di pareti 3–7 realizzate in lamiera metallica o similari; in particolare, le pareti laterali 3, 4 presentano una serie di guide imbutite 30, 40 per il posizionamento di una leccarda 10 a diverse altezze rispetto alla cavità 2 della muffola.
Di preferenza le guide 30, 40, che sono simmetriche rispetto ad un piano mediano verticale della muffola, presentano nella zona anteriore cioà ̈ quella vicina alla imboccatura 8 della muffola, una sporgenza 32, 42 di arresto di un telaio 11 di supporto della leccarda 10.
Ulteriormente, nella medesima zona le guide 30, 40 presentano una curvatura in corrispondenza delle sporgenze 32, 42 verso il basso rispetto al loro sviluppo rettilineo, sulla quale si ritornerà meglio nel seguito.
Il telaio 11 di supporto della leccarda 10, meglio visibile in figura 4, comprende una cornice 12 con lati 13, 14, 15, 16, di forma quadrangolare coniugata a quella della leccarda la quale si appoggia con il suo perimetro sui lati 13-16 del telaio 11.
Quest’ultimo à ̈ realizzato con filo metallico sagomato e saldato, in particolare con un filo metallico esterno di forma chiusa (quale un filo metallico ripiegato su se stesso e quindi saldato ad esempio in corrispondenza del lato posteriore 16) su cui sono applicati tramite saldature due ulteriori fili a costituire i lati 13, 14.
Nel caso la leccarda abbia una forma differente da quella quadrangolare, anche la cornice 12 potrà avere una forma diversa.
Indipendentemente da ciò, lungo i lati del telaio 11 che si trovano in corrispondenza delle pareti laterali 3, 4 della muffola 1, sono presenti dei bordi 16, 17 di guida destinati ad impegnare le guide imbutite 30, 40.
Vantaggiosamente questi bordi 18, 17 sono distanziati dai lati 13, 14 della cornice così da consentire il passaggio dell’aria nello spazio tra essi, quando la leccarda 10 à ̈ inserita nella muffola. Si permette così la trasmissione del calore per convezione tra lo spazio sottostante e lo spazio sovrastante la leccarda 10 e si evita così che la leccarda 10 quando in uso all’interno della muffola 1 vada a pregiudicare una distribuzione sufficientemente uniforme del calore.
A tal fine i bordi 18, 17 sono costituiti dal medesimo filo metallico della cornice 12 e in accordo con l’invenzione sono leggermente ribassati rispetto alla cornice stessa, alla quale sono raccordati mediante delle estremità curve 17a, 17b e 18a, 18b, ripiegate verso l’alto.
Come si vede nella figura 2, le estremità posteriori 17b, 18b dei bordi di guida 17, 18 del telaio vanno in battuta contro la sporgenza di arresto 32 e 42 presente sulle guide imbutite 30, 40, quando il telaio à ̈ in condizione avanzata verso l’imboccatura 8 della muffola.
Quando il telaio 11 à ̈ inserito nelle guide imbutite 30, 40, le estremità anteriori 17a, 18a si trovano invece tra la sporgenza 32, 42 e l’imboccatura 8 della muffola.
Ne consegue che il telaio 11 à ̈ libero di scorrere avanti e indietro lungo le guide 30, 40 fino a che le sue estremità posteriori 17b, 18b non vanno in battuta contro le sporgenze 32, 42; per l’inserimento o l’estrazione del telaio 11 esso viene inclinato rispetto alla orizzontale in modo che le estremità curve posteriori 17b, 18b possano sfilare lungo la sporgenza di arresto 32, 42, come visibile in fig. 5. Le estremità anteriori 17a, 18a servono a ristabilire la planarità della leccarda 10. In pratica le estremità anteriori 17a, 18a e le estremità posteriori 17b, 18b sono tra loro uguali in forma e simmetriche in posizione, per cui l’utilizzatore non si deve preoccupare del lato di inserimento del telaio 11 nella muffola 1.
In accordo con l’invenzione questa operazione viene condotta vantaggiosamente senza la leccarda 10, la quale può essere rimossa preventivamente dal telaio 11.
Da quanto sopra descritto si può comprendere come il modo di supportare la leccarda 10 consenta di risolvere il problema tecnico che à ̈ alla base dell’invenzione, più sopra enunciato.
Infatti, quando si deve afferrare la leccarda 10 per introdurla o estrarla dal forno, essa può essere facilmente posata sul, o rimossa dal, telaio 11 di supporto: ciò evita di doverla inclinare o comunque di disimpegnarla dalle guide che la supportano come avviene nello stato della tecnica sopra considerato, eliminando completamente i rischi connessi a queste operazioni.
Ulteriormente si deve osservare come la leccarda venga mantenuta sempre in condizione orizzontale durante i movimenti lungo le guide imbutite 30, 40, così che la sua movimentazione all’interno della camera di cottura 2 della muffola à ̈ del tutto sicura.
Ciò vale anche quando la leccarda 10 sporge fuori dalla imboccatura 8 della muffola, perché il telaio 11 che la supporta rimane in condizione orizzontale quando le sue estremità 17b, 18b sono in battuta contro le sporgenze 32, 42 delle guide imbutire 30, 40.
Quanto sopra esposta vale anche nel caso di varianti dell’invenzione che differiscono dalla precedente, come quelle ottenibili nel caso in cui le guide sulle pareti della muffola lungo cui scorre il telaio, sono realizzate in filo invece che essere imbutite.
E’ questo il caso della variante mostrata nelle figure 6, 7 e 8, in cui per comodità sono stati mantenuti i medesimi riferimenti numerici degli elementi strutturalmente o funzionalmente equivalenti a quelli già visti, con l’aggiunta di un apice.
Così, in questo caso essendo le guide 30’, 40’ realizzate con fili metallici applicati alle pareti 3’, 4’ della muffola 1’, sui lati 17’, 18’ del telaio 11’ sono predisposti degli incavi 19’, 20’ che quando il telaio 11’ à ̈ nella condizione estratta (cfr. fig. 6), si impegnano con le estremità 30a’, 40a’ anteriori delle guide 30’, 40’, costituendo elementi di fermo del telaio 11’.
Quest’ultimo rimane comunque orizzontale così come la leccarda 10’ posata su di esso, la quale può quindi essere facilmente afferrata per rimuoverla dal, o caricarla sul, telaio 11’: non occorre quindi alcun movimento rotatorio della leccarda per afferrarla o movimentarla rispetto al forno.
Infatti un simile movimento à ̈ richiesto solo per disimpegnare il telaio dalle guide 30’, 40’, ma ciò può essere agevolmente fatto senza la leccarda; in tale circostanza la forma ripiegata delle estremità posteriori 17b, 18b degli elementi laterali 17, 18 del telaio 11’, asseconda la sua rotazione così che esso può essere estratto o introdotto nella muffola 1’, come mostrato in figura 8.
Come si può agevolmente comprendere, anche questa variante consente di risolvere il problema tecnico che à ̈ alla base dell’invenzione.
Infatti la leccarda 10’ resta sempre in condizione orizzontale quando viene movimentata nella camera di cottura 2 della muffola, essendo supportata dal telaio 11’ che scorre lungo le guide 30’, 40’ disposte alle pareti 3’4’.
Per l’estrazione dalla, o l’introduzione nella, camera di cottura 2’ la leccarda 10’ viene agevolmente sollevata dal telaio 11’ afferrandola per i bordi che appoggiano sulla cornice 12’, senza dover eseguire rotazioni o altri movimenti che la facciano inclinare.
Naturalmente sulla base dell’insegnamento derivante dagli esempi sopra descritti à ̈ possibile realizzare delle ulteriori varianti; già si à ̈ detto inizialmente che l’invenzione si applica a tutti i forni che siano compatibili con le caratteristiche, siano essi a gas, elettrici, a microonde.
Questo vale inoltre per forni realizzati come elettrodomestici a sé stanti oppure parti di elettrodomestici come le comuni cucine domestiche. Tutte queste varianti rientrano comunque nell’ambito delle rivendicazioni che seguono.
Ricollegandoci a quanto detto più sopra, si deve rilevare come l’invenzione non si limita solo al supporto di leccarde quadrangolari come raffigurato negli esempi.
Infatti l’invenzione si applica anche a piatti o recipienti in generale, aventi forme non solo poligonali (es. triangolari, esagonali ecc.) ma anche rotonde, ovali o complesse di altro genere.
Si pensi per esempio a pirofile in materiale ceramico, oppure a stampi per torte o simili, i quali sono supportati da un telaio in cui la cornice 12, 12’ quadrilatera à ̈ sostituita da una cornice di forma coniugata a quella di tali contenitori.
Questi ultimi devono avere un bordo che si impegni con la cornice, similmente a quello della leccarda negli esempi precedenti; preferibilmente tale bordo sarà sporgente rispetto al contenitore in modo simile ad una flangia, così da poter appoggiare sulla cornice.
Il telaio avrà comunque dei bordi che si impegnano nelle guide, similmente ai bordi 17, 18, 17’, 18’ degli esempi precedenti.
Tutte queste varianti rientrano nell’ambito delle rivendicazioni che seguono.

Claims (16)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Metodo per il supporto di un contenitore (10; 10’) in una muffola (1; 1’) di un forno, comprendente almeno una coppia di pareti (3, 4; 3’, 4’) contrapposte in una camera di cottura (2; 2’) lungo le quali sono presenti guide (30, 40; 30’, 40’) per la movimentazione del contenitore (10; 10’), caratterizzato dal fatto di comprendere le seguenti fasi: i) predisporre un telaio (11; 11’) scorrevole lungo le guide (30, 40; 30’, 40’), comprendente una cornice (12; 12’) di supporto del contenitore (10; 10’); ii) estrarre almeno in parte dalla camera di cottura (2; 2’) il telaio (11; 11’), facendolo scorrere lungo le guide (30, 40; 30’, 40’); iii) accoppiare il contenitore (10; 10’) alla cornice (12; 12’) del telaio (11; 11’); iv) introdurre il telaio nella camera di cottura (2; 2’) con il contenitore (10; 10’) facendolo scorrere lungo le guide (30, 40; 30’, 40’).
  2. 2. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui lo scorrimento del telaio (11; 11’) avviene lungo una direzione sostanzialmente orizzontale.
  3. 3. Metodo secondo le rivendicazioni 1 o 2, in cui il contenitore à ̈ una leccarda (10; 10’).
  4. 4. Metodo per l’estrazione di un contenitore (10; 10’) da una muffola (1; 1’) di un forno, comprendente almeno una coppia di pareti (3, 4; 3’, 4’) contrapposte in una camera di cottura (2; 2’) lungo le quali sono presenti guide (30, 40; 30’, 40’) per la movimentazione del contenitore (10; 10’), caratterizzato dal fatto di comprendere le seguenti fasi: i) predisporre un telaio (11; 11’) scorrevole lungo le guide (30, 40; 30’, 40’), comprendente una cornice (12; 12’) di supporto del contenitore (10; 10’); ii) estrarre almeno in parte dalla camera di cottura (2; 2’) il telaio (11; 11’), facendolo scorrere lungo le guide (30, 40; 30’, 40’); iii) rimuovere il contenitore (10; 10’) dalla cornice (12; 12’) del telaio (11; 11’) ed estrarlo dalla muffola.
  5. 5. Forno comprendente una muffola (1) nella quale à ̈ presente una camera (2) di cottura di alimenti, almeno una coppia di pareti (3, 4; 3’, 4’) contrapposte nella camera di cottura (2; 2’) lungo le quali sono presenti delle guide (30, 40; 30’, 40’) per la movimentazione di contenitori (10; 10’) da e verso la camera di cottura, caratterizzato dal fatto di comprendere un telaio (11; 11’) mobile lungo dette guide (30, 40; 30’, 40’) e comprendente una cornice (12; 12’) associabile ad un contenitore (10; 10’).
  6. 6. Forno secondo la rivendicazione 5 , in cui il telaio comprende dei bordi (17, 18; 17’, 18’) che si impegnano scorrevolmente nelle guide (30, 40; 30’, 40’) e sono distanziati dalla cornice (12; 12’).
  7. 7. Forno secondo le rivendicazioni 5 o 6 , in cui il telaio (11; 11’) comprende almeno una estremità (17b, 18b; 17b’, 18b’) curva che in una condizione nella quale esso sporge almeno in parte fuori dalla camera di cottura (2; 2’), coopera con mezzi di fermo (32, 42; 19’, 20’) delle guide (30, 40; 30’, 40’) per mantenere il telaio (11; 11’) stabile in condizione sostanzialmente orizzontale.
  8. 8. Forno secondo una qualunque delle rivendicazioni da 5 a 7 , in cui il telaio (11; 11’) à ̈ realizzato in filo metallico o similari.
  9. 9. Forno secondo una qualunque delle rivendicazioni da 5 a 8 , in cui la cornice (12; 12’) ha configurazione poligonale, circolare, ellittica, o altra figura complessa.
  10. 10. Forno secondo una qualunque delle rivendicazioni da 5 a 9 , in cui il contenitore (10; 10’) à ̈ una leccarda.
  11. 11. Forno secondo una qualunque delle rivendicazioni da 5 a 10 , in cui le guide (30, 40) comprendono delle imbutiture delle pareti laterali (3, 4; 3’, 4’) della muffola.
  12. 12. Forno secondo una qualunque delle rivendicazioni da 5 a 11 , in cui le guide (30’, 40’) comprendono dei fili metallici applicati alle pareti laterali (3, 4) della muffola.
  13. 13. Leccarda da forno caratterizzata dal fatto di essere associata ad una cornice (12; 12’) di un telaio (11; 11’) di supporto inseribile nel forno.
  14. 14. Leccarda secondo la rivendicazione 13, in cui la cornice (12; 12’) ha dimensioni minori rispetto quelle della leccarda, così che il bordo di questa appoggi almeno in parte sulla cornice (12; 12’).
  15. 15. Telaio da forno (11; 11’), destinato a scorrere lungo guide (30, 40; 30’, 40’) predisposte sulle pareti (3-6; 3’-6’) di una muffola (2; 2’) di un forno, caratterizzato dal fatto di comprendere una cornice (12; 12’) associabile ad un contenitore (10; 10’), e dei bordi (17, 18; 17’, 18’) destinati ad impegnarsi scorrevolmente in guide (30, 40; 30’, 40’) sulle pareti della muffola (2; 2’), distanziati dalla cornice (12; 12’), detta cornice (12; 12’) essendo preferibilmente poligonale.
  16. 16. Telaio secondo la rivendicazione 15, in cui la cornice (12; 12’) à ̈ poligonale.
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