TITOLO: “Assieme di torretta, in particolare per un veicolo da combattimento”
* ;;DESCRIZIONE ;Settore tecnico ;La presente invenzione si riferisce a una torretta, in particolare per un veicolo da combattimento. ;Sfondo tecnologico ;Sono note nel settore torrette, vale a dire sistemi generalmente atti a supportare un’arma da fuoco ed in grado di proteggere l'equipaggio o il meccanismo che consente di sparare il proiettile associato all'arma da fuoco, nello stesso tempo consentendo che tale arma venga puntata e spari in svariate direzioni. ;Le torrette sono tipicamente destinate non soltanto ad essere installate su edifici o strutture fisse, ma anche su strutture mobili, quali velivoli militari, veicoli da combattimento, ecc.. ;Tuttavia le torrette realizzate in accordo con la tecnica anteriore soffrono di alcuni inconvenienti. ;Sintesi dell’invenzione ;Uno scopo della presente invenzione è quello di realizzare una torretta in grado di risolvere gli inconvenienti della tecnica nota, e che nel contempo possa essere prodotto in modo semplice ed economico. In particolare, uno scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione una torretta fabbricabile con tempi di produzione ridotti e che presenti una facilità di manutenzione. ;Secondo la presente invenzione, questi ed altri scopi vengono raggiunti mediante una torretta del tipo sopra specificato e definita dalla parte caratterizzante dell’annessa rivendicazione indipendente. ;E’ da intendersi che le annesse rivendicazioni costituiscono parte integrante degli insegnamenti tecnici qui forniti nella descrizione dettagliata che segue in merito alla presente invenzione. In particolare, nelle annesse rivendicazioni dipendenti sono definite alcune forme di realizzazione preferite della presente invenzione che includono caratteristiche tecniche opzionali. ;Breve descrizione dei disegni ;Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione appariranno chiari dalla descrizione dettagliata che segue, data a puro titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento in particolare ai disegni allegati, in cui: ;- le figure da 1 a 3 sono viste bidimensionali rispettivamente in elevazione laterale, in elevazione frontale ed in pianta dall’alto di una torretta per veicoli realizzata secondo una forma di realizzazione esemplificativa della presente invenzione; ;- le figure 4 e 5 sono viste bidimensionali in elevazione frontale e rispettivamente in elevazione laterale di una porzione anteriore o guscio della torretta mostrata nelle figure precedenti; ;- le figure da 6 a 8 sono viste ingrandite e parzialmente in spaccato di dettagli realizzativi mostrati nella figura 4 e ivi evidenziati con le curve chiuse VI, VII e VIII; ;- la figura 9 è una vista prospettica di una porzione posteriore o coda della torretta mostrata nelle figure da 1 a 3; e ;- le figure 10 e 11 sono viste bidimensionali in elevazione frontale e rispettivamente in elevazione laterale della porzione posteriore o coda mostrata nelle figura 9; ;- la figura 12 è una vista ingrandita e parzialmente in spaccato di dettagli realizzativi mostrati nella figura 10 e ivi evidenziati con la curva chiusa XII. ;Descrizione dettagliata della presente invenzione ;Con riferimento ai disegni allegati, è indicata nel suo complesso con 10 una torretta in particolare per un veicolo da combattimento realizzata seconda una forma di realizzazione esemplificativa della presente invenzione. ;Particolarmente, la torretta 10 è destinata ad essere montata sulla sommità di un veicolo da combattimento, ad esempio su un carro armato (non mostrato). Più in dettaglio la torretta 10 è montata girevole rispetto al veicolo da combattimento, in modo tale da essere in grado di ruotare intorno ad un asse sostanzialmente verticale, spostandosi su un piano sostanzialmente orizzontale. ;Tuttavia in ulteriori varianti di realizzazione la torretta 10 può essere montata non soltanto su un veicolo da combattimento, ma anche su edifici o strutture fisse, oltre che su altre strutture mobili, ad esempio velivoli militari. ;La torretta 10 presenta un involucro cavo 12 dotato di un arma da fuoco, quale un cannone 14, Nella forma di realizzazione illustrata il cannone 14 è sporgente all’esterno dell’involucro cavo 12 ed è supportato in rotazione da quest’ultimo, intorno ad un asse sostanzialmente orizzontale. ;Come sarà descritto più dettagliatamente nel seguito, l’involucro cavo 12 è munito esternamente di una corazza destinata a proteggere l’involucro cavo stesso dall’impatto e dall’esplosione dalle munizioni provenienti da armamenti nemici. ;Particolarmente, l’involucro cavo 12 ha una forma sostanzialmente scatolare e, nell’esempio di realizzazione illustrato, comprende una pluralità di lamiere assemblate fra loro, come sarà più dettagliatamente descritto nel seguito. In particolare, tali lamiere sono rivestite da una pluralità di pannelli di corazza. ;Ulteriormente la torretta 10 comprende un cestello 16, visibile solo parzialmente nella figure 1 e 2, attraversante un’apertura di fondo (non numerata) presente inferiormente nell’involucro cavo 12, ed atto ad ospitare l’equipaggio del veicolo su cui tale torretta è montata. ;Particolarmente il montaggio della torretta 10 al veicolo da combattimento viene effettuato in corrispondenza del fondo dell’involucro 12, tipicamente interponendo un supporto a rotazione (ad esempio, cuscinetti) fra la struttura del veicolo e il fondo dell’involucro 12. ;Nella forma di realizzazione illustrata, il cestello 16 include una base 16a ed una pluralità di montanti 16b, preferibilmente di forma tubolare, che raccordano la base con l’involucro cavo 12. In particolare, trasversalmente fra tratti dei montanti 16b sono montate griglie o piastre balistiche 16c atte a fornire una protezione per il compartimento individuato dal cestello 16. ;Opzionalmente, i montanti 16b definiscono un’ansa 17, ripiegandosi o incurvandosi verso l’esterno, situata in prossimità della loro sommità, in maniera tale da aumentare il volume racchiuso dal cestello 16 in vicinanza dell’involucro cavo 12. In questo modo viene vantaggiosamente recuperato dello spazio utile nella regione confinante fra l’interno dell’involucro cavo 12 e il cestello 16, che è tipicamente un’area critica in quanto è atta ad alloggiare i sedili (non visibili) su cui si accomodano gli operatori che compongono l’equipaggio della torretta. ;L’involucro cavo 12 comprende: ;- una porzione anteriore o guscio 18 su cui è montata l’arma da fuoco 14 e definente una cavità anteriore 20 (si veda la figura 4); e ;- una porzione posteriore o coda 22 in cui è alloggiato almeno uno tra un magazzino per i proiettili e un meccanismo (motorizzato o manuale) per il caricamento dei proiettili (non mostrati) nella culatta dell’arma da fuoco 14, e che definisce una cavità posteriore 24. ;La porzione anteriore o guscio 18 e la porzione posteriore o coda 22 sono componenti distinti l’uno dall’altro ed assemblati meccanicamente in modo reciproco in modo tale che le suddette cavità 20, 24 siano almeno in parte comunicanti. ;L’accorgimento di prevedere la porzione anteriore o guscio 18 e la porzione posteriore o coda 22 fra di loro separate e successivamente assemblate presenta svariati vantaggi. Ad esempio, un vantaggio è dato dal fatto che è possibile separare i processi di produzione dell’involucro 12, in cui la porzione anteriore o guscio 18 viene lavorata separatamente ed in modo indipendente dalla porzione posteriore o coda 22. In particolare, in questo modo è possibile lavorare su macchine di dimensioni inferiori per la lavorazione delle due porzioni 18, 22 rispetto alle macchine che invece sarebbero necessarie per un involucro costituito sostanzialmente da un guscio monolitico, ad esempio realizzato mediante saldatura delle lamiere che le compongono. Ulteriormente, l’assemblaggio e l’allestimento della porzione anteriore o guscio 18 (con l’arma da fuoco) e della porzione posteriore o coda 22 (con almeno uno tra il magazzino per i proiettili e il meccanismo per il caricamento dei proiettili) possono avvenire in parallelo, per poi congiungere tali porzioni alla fine dei relativi montaggi, riducendo sensibilmente il tempo complessivo di produzione. ;Il fatto che, nel montaggio, le cavità 20, 24 siano fra di loro comunicanti consente il trasferimento dei proiettili stivati nel magazzino e/o introdotti nel meccanismo di caricamento situato/i nella porzione posteriore o coda 22 e la culatta dell’arma da fuoco 14 situata nella porzione anteriore o guscio 18, in modo preferibilmente coadiuvato dagli operatori dell’equipaggio accomodati nel cestello 18. ;Preferibilmente la porzione anteriore o guscio 18 e la porzione posteriore o coda 22 sono montate reciprocamente in modo rimovibile, ad esempio esse possono essere collegate una pluralità di viti atte ad essere rimosse qualora le due porzioni 18, 22 dovessero essere fra di loro disassemblate. Ad esempio, tale circostanza può essere dovuta ad una necessità di manutenzione o sostituzione dei una delle due porzioni 18, 22. La possibilità di smontarle l’una dall’altra rende più agevole la movimentazione della porzione 18, 22 smontata e più rapida la sua riparazione o sostituzione. ;Nella forma di realizzazione illustrata, la porzione anteriore o guscio 18 e la porzione posteriore o coda 22 presentano una faccia posteriore 26 e rispettivamente una faccia anteriore 28 fra di loro sostanzialmente combacianti, reciprocamente giustapposte ed attestate, ed accoppiate meccanicamente l’una con l’altra. Preferibilmente tale accoppiamento avviene mediante un collegamento rimovibile fra le facce 26, 28 (ad esempio, mediante viti in grado di essere rimosse in caso di necessità). ;Preferibilmente la faccia posteriore 26 e la faccia anteriore 28 sono sostanzialmente piane e, in particolare, disposte su un piano sostanzialmente verticale. ;Particolarmente la faccia posteriore 26 e la faccia anteriore 28 presentano almeno una finestra posteriore 27 e rispettivamente una finestra anteriore 29 fra di loro combacianti e atte ad essere sovrapposte. ;Nella forma di realizzazione illustrata, la porzione anteriore o guscio 18 reca l’apertura di fondo, e ad essa è montato il cestello 16. ;Ulteriormente il fondo della porzione anteriore o guscio 18 è atto ad essere montato in modo girevole alla sommità della struttura fissa o mobile su cui la torretta 10 è destinata ad essere impiegata, in questo caso su un veicolo da combattimento. In particolare, il montaggio viene realizzato interponendo un idoneo supporto a rotazione fra il fondo della porzione anteriore o guscio 18 (intorno alla regione su cui è montato il cestello 16), ad esempio cuscinetti. ;Preferibilmente, l'involucro 12 presenta un semiguscio superiore 30 allargantesi almeno in parte verso il fondo (e quindi rastremantesi verso la sommità) dell'involucro 12, ed un semiguscio inferiore 32 allargantesi almeno in parte verso la sommità (e quindi rastremantesi verso il fondo) dell'involucro 12. Il semiguscio superiore 30 e il semiguscio inferiore 32 si incontrano, allargandosi, in almeno un bordo spigoloso 34 dell'involucro 12. Grazie a tali caratteristiche, il semigucio superiore 30 e il semiguscio inferiore 32 così conformati presentano, da una parte, una scarsa percettibilità da parte di radar (cosiddetto “effetto stealth”) e, dall'altra parte, una funziona balistica di tendere a far rimbalzare i proiettili incidenti verso l'esterno. ;Preferibilmente, i suddetti semigusci 30, 32 definiscono, allargandosi ed incontrandosi, almeno un bordo spigoloso laterale 34a situato lateralmente sull'involucro 12, in particolare sulla porzione anteriore o guscio 18. Nella forma di realizzazione illustrata, tali semigusci 30, 32 definiscono una coppia di bordi spigolosi laterali 34a situati su lati opposti dell'involucro, in particolare sulla porzione anteriore o guscio 18. Ad esempio, tale coppia di bordi spigolosi laterali 34a sono fra di loro sostanzialmente paralleli. ;Preferibilmente, i suddetti semigusci 30, 32 definiscono, allargandosi, almeno un bordo spigoloso anteriore 34b situato anteriormente sull'involucro 12, in particolare sulla porzione anteriore o guscio 18. Nella forma di realizzazione illustrata, tali semigusci 30, 32 definiscono una coppia di bordi spigolosi anteriori 34b, in particolare sulla porzione anteriore o guscio 18. Ad esempio, tale coppia di bordi spigolosi anteriori 34b sono convergenti anteriormente rispetto all'involucro 12, in particolare rispetto alla porzione anteriore o guscio 18. ;Particolarmente i bordi spigolosi 34 sono recati in corrispondenza di almeno una parte del perimetro dell’involucro 12 (ed in particolare della porzione anteriore o guscio 18) e, più particolarmente, in corrispondenza dei profili laterali o sponde laterali che si congiungono in una parte del profilo anteriore rastremantesi frontalmente per accogliere l'arma da fuoco 14. ;Come è chiaro ad un tecnico del settore, sebbene nella forma di realizzazione illustrata, i bordi spigolosi 34 siano recati soltanto dalla porzione anteriore o guscio 18, è tuttavia concepibile in varianti di attuazione dell’invenzione che la loro applicazione anche alla porzione posteriore o coda 22. ;Con riferimento in particolare alle figure da 6 a 8, la struttura dei bordi spigolosi 34 può consentire anche un montaggio migliorato di una corazza sull'involucro 12, particolarmente in corrispondenza dei semigusci 30, 32. ;Come visibile nelle figure da 6 a 8, il semiguscio superiore 30 e il semiguscio inferiore 32 sono uniti in corrispondenza di ciascun bordo spigoloso 34 attraverso almeno una lamiera inclinata superiore 36 e rispettivamente una lamiera inclinata inferiore 38. Ad esempio, la lamiera inclinata superiore 36 e la lamiera inclinata superiore 38 possono essere fra di loro saldate in corrispondenza del bordo spigoloso 34. ;Particolarmente, in ciascuna regione in cui è presente un bordo spigoloso 34, il semiguscio superiore 30 e il semiguscio inferiore 32 presentano esteriormente un pannello corazzato superiore 40 e un pannello corazzato inferiore 42, nell'esempio di realizzazione illustrato al di sopra delle lamiere inclinate 36, 38. I pannelli 40, 42 sono adiacenti e a contatto l'uno con l'altro perifericamente, in particolare in corrispondenza del bordo spigoloso 34. ;Nella forma di realizzazione illustrata, in corrispondenza di ciascun bordo spigoloso 34, l'involucro 12 comprende inoltre un elemento di fissaggio 46 montato e combaciante in sovrapposizione sulla regione di adiacenza dei pannelli 40, 42. Più in dettaglio, l'elemento di fissaggio 46 è allungato (ad esempio, estendentesi per tutta la lunghezza dei pannelli 40, 42 adiacenti in corrispondenza del bordo spigoloso 34) e presenta una concavità accostata al tratto in cui sono in adiacenza e a contatto in pannelli 40, 42. Particolarmente, l'elemento di fissaggio 46 presenta una sezione a forma sostanzialmente di V. ;Preferibilmente l'elemento di fissaggio 46 è vincolato all'involucro 12 (semiguscio inferiore 30) mediante organi passanti 47, ad esempio mediante una pluralità di viti, che attraversano il pannello inferiore 42 e sono in particolare allineati al di sotto del bordo spigoloso 34. Tale vincolo è in grado di consentire una stabilità del supporto dei pannelli adiacenti 40, 42 da parte dell'elemento di fissaggio 46. In effetti, nella forma di realizzazione illustrata, viene per questo motivo evitato un accoppiamento dell'elemento di fissaggio 46 con l'involucro 12 (semiguscio superiore 32) mediante organi passanti attaverso il pannello superiore 40. ;Questa situazione presenta il significativo vantaggio di poter decidere di ridurre il numero dei punti in cui i pannelli 40, 42 vengono perforati, dato che i questo modo si creano in modo indesiderato delle zone di indebolimento nei pannelli stessi. Inoltre la scelta preferita di perforare il solo pannello inferiore 42 per il montaggio dell'elemento è vantaggiosa per il fatto che le parti potenzialmente indebolite della corazza dell'involucro 12 sono situate in una posizione difficile da raggiungere da parte di un proiettile che venga indirizzato contro la torretta 10. ;Nella forma di realizzazione illustrata, gli organi passanti 47 attraversano il pannello inferiore 42 e la lamiera inferiore 38 fra di loro sovrapposti per ottenere il montaggio dell'elemento di fissaggio 46. ;Preferibilmente sono previsti altresì elementi di fissaggio di base 48, analoghi agli elementi di fissaggio 46 precedentemente descritti e riferito alla regione in cui è presente il bordo spigoloso 34. Gli elementi di fissaggio di base 48 sono interposti fra il pannello corazzato inferiore 42 e il fondo del semiguscio inferiore 32. Nel caso mostrato nella figura 7, gli organi passanti 47 che consentono l'accoppiamento di ciascun elemento di fissaggio di base 48 all'involucro 12 attraversano il fondo del semiguscio inferiore 32, particolarmente senza attraversare il pannello corazzato inferiore 42. Invece, nel caso mostrato nella figura 8, tali organi passanti 47 attraversano il pannello corazzato inferiore 42, in direzione trasversale. ;Ulteriormente sono ancora previsti in modo opzionale dei montanti di fissaggio 50, particolarmente di tipo piastriforme, ciascuno di essi essendo atto ad interconnettere l’elemento di fissaggio 46 e l’elemento di fissaggio di base 48 associato al medesimo pannello inferiore 42. Preferibilmente ciascuno di essi è altresì atto a interconnettere coppie di elementi di fissaggio 46 reciprocamente adiacenti e/o coppie di elementi di fissaggio di base 48 reciprocamente adiacenti 42, particolarmente vincolando fra loro in questo modo anche i pannelli inferiori 42 adiacenti. ;In questo modo i montanti di fissaggio 50 sono particolarmente sovrapposti alle regioni in cui i pannelli inferiori 42 sono adiacenti l'uno all'altro, in modo tale da evitare che vi siano spazi vuoti nella corazza formata dai pannelli 40, 42. ;Preferibilmente ciascun montante di fissaggio 50 nella medesima estremità assiale 52 collega due elementi di fissaggio 46 adiacenti, ad esempio essendo attraversati dai medesimi organi passanti che attraversano gli elementi di fissaggio 46 e il pannello corazzato inferiore 42. In questo modo per montare i montanti di fissaggio 50 non è necessaria l'esecuzione di ulteriori fori attraverso il pannello corazzato inferiore 42 oltre a quelli necessari per l'installazione degli elementi di fissaggio 46. Analogo discorso vale per l'estremità assiale opposta 54 del montante di fissaggio 50, con la differenza che essa connette elementi di fissaggio di base 48 fra loro adiacenti. ;Nella forma di realizzazione illustrata, ciascun montante di fissaggio 50 presenta le estremità 50, 52 allargate rispetto al resto del montante, particolarmente conferendo una sagoma ad “osso di cane”. ;Con riferimento alla figura 12, è rappresentato un particolare della porzione posteriore o coda 22 dell’involucro 12. Preferibilmente, la porzione posteriore o coda 22 è realizzata mediante una pluralità di lamiere assemblate a freddo, ad esempio fra di loro avvitate, in particolare senza realizzare processi di assemblaggio a caldo, quale una saldatura. Il collegamento meccanico fra le regioni adiacenti delle lamiere fra di loro fissate avviene mediante accorgimenti di incastro balistico, indicati genericamente con 56, di per sé noti per involucri realizzati mediante saldatura. Il che riduce complessivamente i costi e i tempi di produzione, congiuntamente al fatto di prevedere una semplicità di riparazione. ;Nella forma di realizzazione illustrata, la porzione anteriore o guscio 18 è realizzata mediante saldatura di una pluralità di lamiere 36, 38 su cui sono montati meccanicamente a freddo i pannelli di corazza 40, 42, in particolare mediante l’utilizzo di viti (in modo preferito in accordo con la modalità precedentemente descritta). ;Naturalmente, fermo restando il principio dell’invenzione, le forme di attuazione ed i particolari di realizzazione potranno essere ampiamente variati rispetto a quanto descritto ed illustrato a puro titolo di esempio non limitativo, senza per questo uscire dall’ambito dell’invenzione come definito nelle annesse rivendicazioni. *