ITTO20150012U1 - Attrezzo di ausilio per il sollevamento del cofano o altra parte mobile di una scocca di autoveicolo, utilizzabile da un operatore in una linea di produzione di autoveicoli - Google Patents

Attrezzo di ausilio per il sollevamento del cofano o altra parte mobile di una scocca di autoveicolo, utilizzabile da un operatore in una linea di produzione di autoveicoli

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ITTO20150012U1
ITTO20150012U1 ITTO2015U000012U ITTO20150012U ITTO20150012U1 IT TO20150012 U1 ITTO20150012 U1 IT TO20150012U1 IT TO2015U000012 U ITTO2015U000012 U IT TO2015U000012U IT TO20150012 U ITTO20150012 U IT TO20150012U IT TO20150012 U1 ITTO20150012 U1 IT TO20150012U1
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Description

DESCRIZIONE del modello di utilità dal titolo:
“Attrezzo di ausilio per il sollevamento del cofano o altra parte mobile di una scocca di autoveicolo, utilizzabile da un operatore in una linea di produzione di autoveicoli”,
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Il presente trovato riguarda un attrezzo di ausilio per il sollevamento del cofano o altra parte mobile di una scocca di autoveicolo, utilizzabile da un operatore in una linea di produzione di autoveicoli.
Nelle linee di produzione di autoveicoli è sempre più sentita l'esigenza di adottare sistemi operativi in grado di garantire la massima produttività permettendo nello stesso tempo di agevolare le operazioni manuali e renderle non logoranti per la salute degli operatori.
Il presente trovato prende le mosse da un'attenta valutazione di tali esigenze con riferimento all’operazione necessaria per sollevare e abbassare il cofano di una scocca di autoveicolo lungo una linea di produzione.
In vista di soddisfare a tale esigenza, il presente trovato ha per oggetto un attrezzo di ausilio all’esecuzione di tale operazione, caratterizzato dal fatto che comprende una struttura di supporto agganciabile ad una scocca di autoveicolo in movimento lungo una linea di produzione e portante un attuatore per l’azionamento di uno stelo di sollevamento del cofano, detta struttura di supporto portando inoltre una unità di alimentazione autonoma per detto attuatore.
In una forma preferita di attuazione, l'attuatore è un attuatore a fluido e l'unità di alimentazione autonoma è una sorgente di fluido in pressione. Più preferibilmente, l'attuatore è un attuatore pneumatico e la sorgente di alimentazione autonoma è un serbatoio di aria in pressione, avente un ingresso per la ricarica del serbatoio, provvisto di una valvola di non ritorno, che consente il flusso di aria in pressione soltanto in direzione del serbatoio.
Sempre nel caso della forma preferita di attuazione, l'attuatore pneumatico è un attuatore a doppio effetto, comprendente un cilindro, uno stantuffo scorrevole nel cilindro fra due camere di pressione, ed uno stelo connesso allo stantuffo e portante un organo di impegno del cofano della scocca di autoveicolo. Il serbatoio di aria in pressione è collegabile selettivamente con le due camere di pressione del cilindro, mediante una valvola di controllo provvista di una manopola di azionamento.
Secondo una prima soluzione, la struttura di supporto dell'attrezzo è provvista di elementi per l'impegno della scocca dell'autoveicolo, in modo tale per cui il peso dell'attrezzo grava interamente sulla scocca e l'attrezzo viene portato dalla scocca mentre questa avanza lungo la linea di produzione.
In una soluzione alternativa, la struttura di supporto dell'attrezzo è provvista di elementi per l'impegno della scocca ed è provvista inoltre di un carrello, per cui il peso dell'attrezzo grava almeno in parte su detto carrello, mentre esso viene trascinato dalla scocca lungo la linea di produzione.
Nel caso di tale seconda soluzione il suddetto attuatore è preferibilmente costituito da due cilindri pneumatici disposti fra loro in serie.
Grazie a tutte le suddette caratteristiche, l'attrezzo secondo il trovato consente di soddisfare in modo semplice ed efficiente l'esigenza di rendere il modo di operare di un addetto lungo una linea di produzione il più possibile comodo ed agevole e soprattutto ergonomicamente corretto, dal momento che non obbliga l’operatore a sollevare il suo braccio al di sopra della spalla. Naturalmente, sebbene l'attrezzo secondo il trovato venga qui illustrato con riferimento ad una applicazione in cui esso viene utilizzato per sollevare il cofano di una scocca di autoveicolo, esso può trovare applicazione ogni volta che un operatore abbia la necessità di manovrare un organo mobile fra una posizione abbassata ed una posizione sollevata, in particolare quando tale posizione sollevata sia ad una altezza maggiore rispetto all'altezza delle spalle dell'operatore.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell'invenzione risulteranno dalla descrizione che segue con riferimento ai disegni annessi, forniti a puro titolo di esempio non limitativo, in cui:
- la figura 1 è una vista assonometrica di un primo esempio di attuazione di un attrezzo secondo l'invenzione,
- la figura 2 è una vista laterale dell’attrezzo della figura 1,
- la figura 3 è una vista prospettica di un secondo esempio di attuazione dell'attrezzo secondo l'invenzione, e
- la figura 4 è una vista laterale dell'attrezzo della figura 3.
Con riferimento alle figure 1, 2, il numero di riferimento 1 indica nel suo insieme un attrezzo di ausilio per il sollevamento del cofano di una scocca di autoveicolo, utilizzabile da un operatore in una linea di produzione di autoveicoli. L'attrezzo 1 comprende una struttura metallica di supporto 2 che, nel caso dell'esempio illustrato, comprende una piastra 3 ed una piastra 4 fra loro connesse rigidamente e disposte a 90° l'una rispetto all'altra. La struttura di supporto 2 è destinata ad essere agganciata sopra la scocca di un autoveicolo che procede lungo una linea di produzione, con la piastra 3 disposta parallelamente alla direzione longitudinale della scocca, e la piastra 4 disposta trasversalmente a tale direzione longitudinale. In particolare la piastra 4 è destinata a trovarsi contrapposta ad una superficie frontale della scocca ed è munita di elementi di riferimento e bloccaggio atti ad impegnare fori e/o aperture previste su tale superficie frontale della scocca. Nel caso dell'esempio illustrato, a puro titolo indicativo, la piastra 4 supporta in modo girevole, intorno ad un asse 5 ortogonale ad essa, un organo di impegno 6, in forma di corpo prismatico appiattito. L'organo di impegno 6 sporge da una faccia della piastra 4 ed è solidale ad un perno (non visibile nel disegno) che è montato girevole entro un foro della piastra 4 ed è unito a una leva di azionamento 6a situata sul lato opposto della piastra 4.
Nell'uso, la struttura 2 viene appoggiata su una traversa frontale della scocca dell'autoveicolo, con la piastra 4 contrapposta ad una parete frontale della scocca e l'organo di impegno 6 inserito in un'apertura ricavata in detta parete frontale della scocca. Una volta inserito attraverso tale apertura, l'organo di impegno 6 viene ruotato di 90° mediante la leva di azionamento 6a, in modo da impedire un distacco della piastra 4 dalla parete frontale della scocca. Nello stesso tempo, la struttura di supporto 2 appoggia su una corrispondente parte della scocca dell'autoveicolo, in modo tale per cui l'intero peso dell'attrezzo 1 grava sulla scocca mentre quest'ultima trascina l’attrezzo con sé lungo la linea di produzione.
Alla struttura di supporto 2 è connessa rigidamente la struttura di un attuatore 7 per l'azionamento di uno stelo 8 di sollevamento del cofano della scocca di autoveicolo in movimento lungo la linea di produzione. L'estremità libera dello stelo 8 porta un organo di impegno 9, che nell'esempio illustrato è costituito da una rotella supportata in modo liberamente girevole.
Sebbene l'attuatore 7 possa essere di qualsiasi tipo, la soluzione preferita è quella di un attuatore pneumatico, in particolare un attuatore pneumatico a doppio effetto. L'attuatore comprende un cilindro 10, uno stantuffo 11 montato scorrevole nel cilindro 10 fra due camere di pressione e lo stelo 8 connesso allo stantuffo 11.
Secondo un’ulteriore caratteristica, l'attrezzo secondo il trovato include una unità di alimentazione autonoma per l'attuatore. Nel caso di un attuatore pneumatico, tale unità di alimentazione autonoma è costituita da un serbatoio di aria in pressione 12.
Nel caso della forma di attuazione illustrata, il serbatoio 12 presenta un corpo che ha anche funzione strutturale e fa parte integrante della struttura di supporto 2. Più specificamente, il serbatoio 12 è costituito da un elemento tubolare avente un’estremità connessa rigidamente ad una staffa metallica 13 che sporge a sbalzo dalla piastra 4, e l'estremità opposta connessa rigidamente ad una staffa 14 a sua volta ancorata all'estremità superiore del corpo del cilindro 10. L'estremità inferiore del cilindro 10 è invece supportata da una staffa 15 ancorata alla piastra 3. La staffa superiore 14 ha anche un foro di guida per un'asta 16 che è scorrevole in una guida cilindrica 17 estendentesi parallelamente al cilindro 10 e allo stelo 8 e portata da un morsetto 18 ancorato al corpo del cilindro 10. L'estremità superiore dell'asta scorrevole 16 è collegata da una piastrina 19 all'estremità a forcella dello stelo 8 portante la rotella 9. L'asta scorrevole 16 segue la rotella 9 nel suo movimento e funge da dispositivo anti-rotazione per impedire una rotazione intorno all'asse dello stelo 8 dell’estremità dello stelo 8 portante la rotella 9.
All'estremità inferiore del serbatoio 12 è previsto un raccordo di ingresso 120 per la ricarica del serbatoio 12 con aria in pressione. Il raccordo 120 include una valvola di non ritorno (non visibile nel disegno) che consente il flusso di aria in pressione soltanto verso l'interno del serbatoio.
Come illustrato schematicamente dalle linee di collegamento 121, 122 nella figura 2, le due camere di pressione dell’attuatore pneumatico 7 sono collegate ad una valvola di controllo 123, provvista di manopola di azionamento 124. La valvola 123 ha un ingresso collegato da una linea 123a ad un’uscita 125 del serbatoio 12. Essa ha una posizione neutra e due posizioni operative per collegare il serbatoio di aria in pressione 12 selettivamente con l'una o l'altra camera di pressione dell’attuatore a fluido 7, tramite le linee 121,122. La linea 122 è anche collegata tramite una linea di collegamento 124 ad un cilindro di sicurezza 126. Tale cilindro 126 è provvisto di un chiavistello scorrevole 127 che è spinto dall'aria in pressione fornita dalla linea 124, contro l'azione di una molla (non illustrata), in una posizione inoperativa. Quando lo stelo 8 dell’attuatore 7 è nella sua posizione sollevata, con aria in pressione alimentata alla camera di pressione inferiore dell’attuatore, tale pressione viene alimentata anche al dispositivo di sicurezza 126, per cui il chiavistello 127 rimane in una posizione operativa arretrata. Se, in tale condizione, la pressione alla camera inferiore dell’attuatore 7 viene a mancare, la caduta dello stelo 8 e del cofano dell'autoveicolo viene impedita, in quanto la molla del dispositivo di sicurezza 126 provoca l'avanzamento del chiavistello 127 attraverso un foro della guida cilindrica 17, in modo tale per cui il perno 127 si dispone all'interno di tale guida ed al di sotto dell’estremità inferiore dell'asta scorrevole 16.
Durante la manovra di abbassamento del cofano, la pressione alla linea 124 viene tolta dopo che l'estremità inferiore dell'asta scorrevole 16 è passata al di sotto del chiavistello 127, che pertanto non è in grado di impedire l'abbassamento controllato dello stelo 8 del cofano da esso portato.
Le figure 3, 4 illustrano un esempio di attuazione in cui la struttura di supporto dell'attrezzo è montata su carrello, per cui l'attrezzo può essere agganciato alla scocca dell'autoveicolo per seguirla durante il movimento lungo la linea di produzione, ma grava con il suo peso prevalentemente sul carrello.
Nel caso della soluzione delle figure 3, 4 la struttura di supporto dell'attrezzo 1 è rappresentata da un telaio metallico 2 presentante una cornice di base 200 provvista di quattro ruote pivottanti 201. Dalla struttura di base 2 si erge un montante frontale 203 che nell'esempio illustrato è costituito da due travi verticali collegate fra loro da una traversa intermedia e da una piastra verticale superiore 204. Dalla piastra superiore 204 sporgono due perni 205 destinati ad impegnare due corrispondenti aperture in una parete frontale della scocca dell’autoveicolo, in modo da riferire in posizione la struttura dell'attrezzo rispetto alla scocca. L'estremità superiore del montante 203 supporta inoltre una coppia di staffe 206 che supportano in modo articolato intorno ad un asse orizzontale 207 un braccio a bilanciere 300. Il braccio 300 è costituito da due piastre metalliche parallele e distanziate, unite ad un’estremità da una impugnatura 301 e formanti alle estremità opposte ganci 302 destinati ad impegnare la superficie posteriore di una parete frontale della scocca dell'autoveicolo, in modo tale per cui l'attrezzo 1 risulta riferito in posizione rispetto alla scocca sia con riferimento alla direzione longitudinale della scocca, sia con riferimento ad una direzione orizzontale trasversale rispetto a detta direzione longitudinale, grazie all'impegno dei perni 205. L'operatore può manovrare il braccio articolato 300 agendo sulla impugnatura 301 in modo da consentire un corretto impegno dei perni 205 e dei ganci 302 sulla scocca.
Dal telaio di base 200 si erge anche un montante posteriore 208 portante una staffa 400 che supporta un primo attuatore pneumatico 500. L'attuatore 508 è atto a comandare il movimento di sollevamento di una staffa 600 su cui è montata un secondo attuatore pneumatico 700. Lo stelo dell’attuatore 700 è connesso ad un supporto portante l'organo 9 di impegno del cofano dell'autoveicolo. La disposizione di due attuatori 500, 700 operanti in serie fra loro consente di raggiungere un'altezza operativa relativamente elevata, senza un grosso ingombro dell'attrezzo 1 nella direzione verticale.
Sul telaio di base 200 è anche montato un serbatoio 220 di aria in pressione provvisto anch'esso di un raccordo di ingresso (non visibile nel disegno) analogo al raccordo 120 delle figure 1,2. Il serbatoio 220 è collegabile selettivamente con le camere di pressione inferiori o con le camere di pressione superiori dei due cilindri attuatori 500, 700 tramite una valvola di controllo 800 pilotata da una manopola 900, in modo analogo a quanto già descritto per la valvola 123 e la manopola 124 nella figura 2.
Con riferimento alla figura 4, le porzioni frontali delle piastre costituenti il braccio articolato 300 sono connesse alle estremità superiori delle due travi definenti il montante verticale 203 mediante molle 501. Quando il carrello su cui è portato l'attrezzo 1 viene fatto avanzare in direzione della parete frontale della scocca dell'autoveicolo, le estremità frontali sagomate dei ganci 302 impegnano i bordi superiori della suddetta parete frontale della scocca in modo tale da generare una rotazione in senso orario (con riferimento alla figura 4) del braccio 300, contro l'azione delle molle 501. Una volta superato l'ostacolo, i ganci 302 si impegnano sulla superficie posteriore della suddetta parete frontale, per effetto della rotazione di richiamo in senso anti-orario provocata dalle molle 501.
Una volta agganciato alla scocca, l'attrezzo 1 segue quest'ultima nel movimento lungo la linea di produzione, gravando con il suo peso sopra il carrello costituito dalle ruote pivottanti 201. L'operatore interviene sulla manopola 900 per comandare il sollevamento e l'abbassamento dell'organo di impegno 9, al fine di ottenere il sollevamento e l'abbassamento del cofano della scocca di autoveicolo.
Come risulta evidente dalle descrizione che precede, l'attrezzo secondo l'invenzione, nelle sue varie forme di attuazione, permette all'operatore di eseguire le operazioni di assemblaggio sull'autoveicolo in modo facile ed agevole senza essere costretto a esercitare sforzi per sollevare e abbassare il cofano ed in particolare senza essere costretto a sollevare le braccia al di sopra delle sue spalle.
Naturalmente, anche se l'attrezzo qui illustrato è stato descritto con riferimento al sollevamento del cofano di una scocca di autoveicolo, esso potrebbe essere utilizzato in qualunque situazione in cui l'operatore abbia necessità di un ausilio per eseguire una manovra di sollevamento e abbassamento di una parte mobile, in particolare quando tale manovra richiederebbe, se eseguita manualmente, che l'operatore sollevi le sue braccia al di sopra delle sue spalle.
Inoltre, fermo restando il principio del trovato, i particolari di costruzione e gli esempi di attuazione potranno ampiamente variare rispetto a quanto descritto ed illustrato.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Attrezzo di ausilio per il sollevamento del cofano o altra parte mobile di una scocca di autoveicolo, utilizzabile da un operatore in una linea di produzione di autoveicoli, caratterizzato dal fatto che comprende una struttura di supporto (2) agganciabile ad una scocca di autoveicoli in movimento lungo una linea di produzione e portante un attuatore (7, 500, 700) per l’azionamento di uno stelo (8) di sollevamento del cofano, detta struttura di supporto (2) portando inoltre una unità di alimentazione autonoma (12; 220) per detto attuatore.
  2. 2. Attrezzo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto attuatore (7; 500, 700) è un attuatore a fluido e l'unità di alimentazione autonoma è una sorgente di fluido in pressione (12; 220).
  3. 3. Attrezzo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detto attuatore è un attuatore pneumatico (73; 500, 700) e la suddetta sorgente di fluido in pressione è costituita da un serbatoio (12; 220) di aria in pressione.
  4. 4. Attrezzo secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che il serbatoio di aria in pressione (12; 220) ha un ingresso (120) per la ricarica del serbatoio, provvisto di una valvola di non ritorno, che consente un flusso di aria in pressione soltanto in direzione del serbatoio.
  5. 5. Attrezzo secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detto attuatore (7; 500, 700) è un attuatore a doppio effetto, comprendente almeno un cilindro (10), uno stantuffo (11) scorrevole nel cilindro fra due camere di pressione ed uno stelo (8) connesso allo stantuffo (11) e portante un organo di impegno (9) del cofano, detto serbatoio di aria in pressione (12; 220) essendo collegabile selettivamente alle due camere di pressione dell’attuatore mediante una valvola di controllo (123; 800) provvista di una manopola di azionamento (124; 900).
  6. 6. Attrezzo secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che la struttura di detto serbatoio (12) è costituita da un elemento tubolare che forma parte di detta struttura di supporto (2) ed assolve anche una funzione strutturale.
  7. 7. Attrezzo secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detto attuatore comprende due cilindri pneumatici (500, 700) disposti in serie.
  8. 8. Attrezzo secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che detta struttura di supporto è provvista di elementi (6, 3) per l'impegno di detta scocca, in modo tale per cui il peso di detto attrezzo (1) grava interamente sulla scocca e detto attrezzo (1) viene portato dalla scocca nell'avanzamento lungo la linea di produzione.
  9. 9. Attrezzo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1-7, caratterizzato dal fatto che detta struttura di supporto (2) è provvista di elementi (302, 205) per l'impegno di detta scocca ed è provvista inoltre di un carrello (201) per cui il peso di detto attrezzo (1) grava almeno in parte su detto carrello (201) mentre l'attrezzo viene trascinato dalla scocca lungo la linea di produzione.
  10. 10. Attrezzo secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che comprende un dispositivo di sicurezza (126) comprendente un chiavistello (127) richiamato elasticamente verso una posizione di bloccaggio del suddetto stelo di sollevamento (8) nel caso di un malfunzionamento nell’alimentazione di aria in pressione all'attuatore quando lo stelo (8) è nella sua posizione sollevata. Il tutto sostanzialmente come descritto ed illustrato e per gli scopi specificati.
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