ITTO940168A1 - Dispositivo di controllo dell'iniezione del combustibile in un motore termico. - Google Patents

Dispositivo di controllo dell'iniezione del combustibile in un motore termico. Download PDF

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Abstract

Dispositivo di controllo per l'iniezione in un motore a combustione interna in grado di gestire un'extra - iniezione di combustibile in condizioni di transitorio. La gestione avviene in una modalità mi sta tra la modalità a priorità di tempo e la modalità a priorità di angolo in modo da assicurare costantemente che l'impulso di controllo (INJ) dell'extra - iniezione non superi mai l'angolo finale (AFIN) dell'intervallo di iniezione (TINJMAX).(Figura 2).

Description

DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "Dispositivo di controllo dell'iniezione del combustibile in un motore termico"
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda in generale i dispositivi di controllo dell'iniezione del combustibile per motori a combustione interna comunemente noti come centraline di controllo per l'iniezione e/o accensione. In particolare l'invenzione è stata sviluppata specificamente, anche se non esclusivamente, per risolvere il problema del controllo della durata di un periodo di iniezione di combustibile nel corso di un transitorio della velocità di rotazione del motore.
Per una migliore comprensione, verrà ora illustrato, con riferimento alla figura 1, il funzionamento ed il quadro segnali di un motore a combustione interna a benzina a quattro cilindri dotato di un sistema di iniezione elettronica. In figura 1 è rappresentato l'andamento temporale dei vari segnali inerenti il controllo di apertura e chiusura di una valvola dosatrice (iniettore) di benzina. Come è noto i sistemi di iniezione elettronica comprendono uno o più dispositivi, quali ad esempio elettrovalvole, comandati da una centralina elettronica ed aventi la funzione di controllare l'iniezione di combustibile nei cilindri del motore stesso.
I primi due segnali rappresentati, CAM e RFON, forniscono alla centralina di controllo le informazioni relative alla posizione dell'albero motore e dei cilindri del motore nelle loro varie fasi. Il segnale CAM è infatti un segnale ad onda quadra generato da un sensore associato ad una ruota a denti posta in rotazione da un albero a camme del sistema di distribuzione del motore; il segnale RFON è anch'esso un segnale ad onda quadra generato da un sensore a ruota fonica, includente una ruota dentata posta in rotazione dall'albero motore. Tali segnali CAM, RFON permettono alla centralina di controllo di conoscere in ogni istante la posizione dell'albero motore e dei cilindri, nonché le loro fasi nel ciclo di funzionamento.
Queste informazioni sono desumibili, come risulta dal grafico, dai fronti d'onda dei due segnali CAM, RFON. Ad esempio, i punti morti superiori dei vari cilindri sono individuati dai denti 19 e 49 della ruota fonica. In figura 1 gli impulsi corrispondenti ai denti che identificano posizioni predeterminate dell'albero motore sono evidenziati mediante i riferimenti D seguiti da un numero (nel caso specifico DO, DI, D19, D41, D49, D56, D57). Come si può notare dal segnale RFON, la ruota fonica non è completa di tutti i suoi denti (60) ma ad esempio è sprovvista di due denti in una predeterminata posizione in modo di fornire alla centralina di controllo un riferimento di posizione angolare. Dai due segnali CAM, RFON la centralina di controllo è quindi in grado di ricavare (in modo per sé noto) un segnale PMS ad impulsi indicativo dei punti morti superiori dei vari cilindri, indicati con CIL1, CIL2 , CIL3, CIL4. In figura è anche indicato con TPMS l'intervallo di tempo intercorrente tra due passaggi contigui per un punto morto superiore.
Successivamente sono rappresentati due segnali ACCI e ACC2 che vengono utilizzati per generare gli impulsi di accensione in coppie di cilindri. Con ANTIC è indicato l'anticipo di accensione rispetto al passaggio per il punto morto superiore.
Con INJ1 è indicato infine il segnale di controllo per la durata dell'iniezione di combustibile nel cilindro 1. Come si noterà nel grafico tale segnale INJ1 è rappresentato con una serie multipla di fronti di discesa poiché la sua durata non è fissa ma varia a seconda della quantità di benzina che si desidera introdurre nel cilindro 1. Sopra e sotto il segnale INJ1 sono infatti indicati il tempo AFINJ che è l'intervallo di tempo tra la chiusura dell'iniettore del cilindro 1 e il passaggio per il punto morto superiore nel cilindro 1, o angolo di fase di iniezione; il tempo TINJMAX che rappresenta il periodo massimo di durata dell'iniezione per il cilindro 1. Al fondo del diagramma, con FCIL1, sono rappresentate le varie fasi per il cilindro 1 e cioè compressione COMP, espansione ESP, scarico SCAR e aspirazione ASP.
La durata del tempo di apertura dell'iniettore, e conseguentemente la quantità di benzina iniettata nel cilindro, viene determinata dalla centralina di controllo in base all'apertura di una valvola a farfalla, tipicamente controllata dalla posizione di un pedale dell'acceleratore.
A fronte di un transitorio della valvola a farfalla, cioè di una veloce variazione dell'apertura della valvola a farfalla, si può avere una richiesta di modifica della quantità di benzina da iniettare.
Tale modifica può causare, nel caso in cui essa sia positiva, un allungamento del periodo di iniezione in corso, se l'iniettore è aperto, o una riapertura dell'iniettore e quindi una cosiddetta extra-iniezione. L'extra-iniezione è quindi un impulso di iniezione che viene fornito in modo sincrono con il quadro segnali e la cui durata dipende dalle variazioni della portata d'aria nel collettore di aspirazione che richiedono un incremento della quantità di combustibile iniettata.
L'extra-iniezione è in sostanza un altro impulso che si desidera dare nello stesso giro motore oltre a quello già dato di iniezione. Tale impulso di extra-iniezione comunque deve rigorosamente rispettare una fase, anche se viene richiesto un tempo di iniezione tale da far chiudere l'iniettore oltre questa fase. Ciò causa un problema tecnico. Infatti i dispositivi di controllo dell'iniezione secondo la tecnica nota funzionano secondo una o l’altra delle due modalità che verranno ora descritte.
Le due modalità di generazione degli impulsi che controllano l'apertura dell’iniettore sono le cosiddette modalità a priorità di tempo ed a priorità di angolo.
La modalità a priorità di tempo permette di generare impulsi che una volta iniziati terminano rispettando una durata preimpostata. Tale modalità permette anche delle modifiche alla durata o tempo di iniezione durante la fase in cui l'impulso di controllo è alto e quindi l'iniettore è aperto. In questa modalità, l'angolo finale del periodo massimo di iniezione TINJMAX viene impiegato solo per il calcolo dell'istante in cui deve partire il fronte di salita dell'impulso di controllo dell'iniezione. Ciò fa sì che, nel caso in cui la velocità di rotazione del motore varii nel corso della extra-iniezione, si possa verificare un'iniezione di combustibile oltre il previsto angolo di fase finale per l'iniezione, il che produce delle conseguenze negative .
La seconda modalità, cioè quella a priorità di angolo, permette di generare impulsi che rispettano invece l'angolo finale del periodo TINJMAX e non accettano invece modifiche della durata di tempo in cui il segnale di controllo è alto una volta generato il fronte di salita dell'impulso. In questo caso quindi a fronte di accelerazioni o decelerazioni della velocità di rotazione del motore viene garantito comunque che l'iniezione termini in corrispondenza dell’angolo finale. Tuttavia ciò fa sì che, nel caso in cui la velocità di rotazione del motore varii nel corso della extra-iniezione, l'iniezione duri di più o di meno del tempo previsto e che conseguentemente varii la quantità di combustibile iniettata rispetto a quella calcolata.
Lo scopo della presente invenzione è quello di realizzare un dispositivo di controllo dell'iniezione di combustibile per un motore termico che permetta di risolvere in modo soddisfacente i problemi sopra indicati.
Secondo la presente invenzione, tale scopo viene raggiunto grazie ad un dispositivo di controllo avente le caratteristiche indicate nelle rivendicazioni che seguono la presente descrizione.
Ulteriori vantaggi e caratteristiche della presente invenzione risulteranno evidenti dalla seguente dettagliata descrizione,effettuata con l'ausilio degli annessi disegni forniti a titolo di esempio non limitativo, in cui:
la figura 1 è già stata descritta con riferimento alla tecnica nota,
le figure 2, 3, 4 e 5 sono grafici illustranti aspetti di funzionamento del dispositivo secondo l'invenzione.
La presente invenzione consiste sostanzialmente in un dispositivo di controllo configurato per operare secondo una modalità diversa dalle modalità secondo la tecnica nota, che ne combina le caratteristiche, e che nel seguito verrà denominata anche modalità mista. L'invenzione verrà ora descritta dettagliatamente, in una sua forma di attuazione, con riferimento alle figure 2 a 5.
Il dispositivo di controllo secondo l'invenzione è sostanzialmente un circuito elettronico in grado di elaborare segnali di tipo logico (o on/off), ed è dotato di una sezione di comunicazione (o I/O) capace di generare e rilevare fronti di segnali, e associare ad ogni fronte un preciso istante di tempo che corrisponde al valore di un generatore di base tempi o temporizzatore di cui il dispositivo è provvisto .
Il dispositivo opera secondo un procedimento, tipicamente descritto da un microcodice mediante il quale un utente può impostare nel dispositivo le sequenze di operazioni da eseguire per generare un segnale nel tempo o per effettuare una misura di tempi. Tipicamente il dispositivo è quindi un dispositivo a microprocessore e contiene anche un'unità logico-aritmetica (o ALU) capace di fare i calcoli necessari per generare segnali in uscita e per elaborare segnali in ingresso.
Il dispositivo è configurato, come già detto, per operare secondo un procedimento che è una terza via fra la modalità a priorità d'angolo e la modalità a priorità di tempo. Questo procedimento, o modalità mista, è un caso modificato della modalità a priorità di tempo. Infatti l'impulso di controllo dell'extra-iniezione parte con le stesse caratteristiche di un impulso a priorità di tempo ma può terminare o come un impulso a priorità di tempo oppure come un impulso a priorità d'angolo, seguendo una strategia di attuazione che sceglie come fronte di chiusura dell'iniezione quello che si verifica prima tra i due eventi. Questa strategia corrisponde quindi ad una congiunzione logica (OR) delle due condizioni di terminazione dell'iniezione secondo la tecnica nota. Secondo questa modalità la fase dell'impulso non verrà mai oltrepassata.
La modalità mista permette quindi di implementare in modo ottimale il controllo della extrainiezione.
Si vedranno ora quali sono le variabili sulle quali calcolare i tempi ai quali vengono attuati i fronti dell'impulso di controllo dell'iniezione.
I parametri impostati dall'utente per descrivere l’impulso di controllo dell’iniezione INJ (si vedano le figure 2, 3, 4, 5) da generare sono essenzialmente i seguenti:
HIGH_TIME = tempo di in cui il segnale INJ rimane a livello logico alto;
END_ANGLE = posizione angolare entro la quale l'impulso INJ deve terminare.
Le variabili usate per il calcolo sono invece:
END_TIME = tempo dall'istante attuale al fronte di discesa del segnale INJ;
PERIOD = Tempo misurato tra due denti della ruota fonica;
LAST_TRANSITION = valore del temporizzatore del dispositivo al momento dell'ultima transizione in ingresso di un segnale motore;
RISING_EDGE_TIME = valore del temporizzatore al momento della generazione del fronte di salita del segnale INJ; e
COUNT_MOD = contatore modulo N-2 degli impulsi di dente del segnale RFON in ingresso per ciclo motore.
Una funzione di calcolo del dispositivo viene attivata ad ogni impulso di dente del segnale RFON in ingresso e ad ogni attivazione calcola quando generare i fronti del segnale in uscita. Se l'impulso in uscita è basso è attivato ad ogni "dente" del segnale in ingresso il seguente calcolo:
1) calcolo dell'istante in cui generare il fronte dì salita:
Questo istante di tempo è calcolato sottraendo all'istante in cui si verifica l'angolo di fine (END_TIME), il tempo in cui l'impulso deve rimanere alto (HIGH_TIME). END_TIME è il tempo che passa dall'ultima transizione del segnale RFON (LAST_ TRANSITION) alla chiusura dell'impulso. TIME_TO_ START è il tempo dall’ultima transizione del segnale RFON in cui deve essere generato il fronte di salita calcolato sottraendo al tempo di chiusura dell'impulso il tempo in cui l’impulso deve rimanere alto. TIME_TO__START = END_TIME - HIGH_TIME Successivamente si applica la seguente strategia: se il TIME_TO_START > 0 allora l'impulso viene quindi generato all'istante:
LAST_TRANSITION TIME_TO_START.
altrimenti l'impulso viene generato immediatamente.
Quando viene generato il fronte di salita dell’impulso il valore del temporizzatore relativo all'istante di generazione del fronte viene memorizzato nella variabile RISING_EDGE_TIME e questo tempo viene preso come riferimento per il successivo fronte di discesa.
se si vuole rispettare il tempo, cioè per la priorità di tempo:
END_POSITION_TIME_PRIORITY = RISING_EDGE_TIME HIGH_TIME .
A questo punto si sceglie di generare il fronte di discesa più vicino al fronte di salita dell’impulso, si genera quindi l’impulso con il minor tempo di permanenza a livello alto:
se
(END_POSITION_ANGLE_PRIORITY - RISING_EDGE_TIME) <(END_POSITION_TIME_PRIORITY - RISING_EDGE_TIME) allora :
END_POSITION_OR_PRIORITY=END_POSITION_ANGLE_PRIORITY altrimenti :
END_POSITION_OR_PRIORITY=END_POSITION_TIME_PRIORITY L’impulso relativo al fronte di discesa viene generato all'istante specificato nella variabile END_POSITION_OR_PRIORITY.
3) Quando l’impulso è alto il dispositivo può aggiornare il tempo di iniezione e tale tempo viene preso in considerazione alla prossima attivazione del calcolo al punto 2.
4) Questa funzione fornisce le informazioni di stato necessarie a gestire il processo di iniezione. Il dispositivo scrive in una variabile in una memoQuando l'impulso è attivo ad ogni "dente" del segnale RFON in ingresso viene attivato il seguente calcolo:
2) calcolo dell'istante in cui generare il fronte di discesa:
fin da quando l'impulso è alto ad ogni "dente" del segnale RFON in ingresso viene ricalcolato l'istante in cui generare il fronte di discesa. Questo calcolo è più complesso perché comporta due diversi calcoli dell'istante di chiusura: uno per il caso a priorità d'angolo e uno per il caso a priorità di tempo.
Si calcola poi a quale valore del temporizzatore il fronte di discesa viene generato se si vuole rispettare l'angolo: per la priorità di angolo, questo viene calcolato come per la funzione originale con la seguente formula:
TIME _TO_END = (END_ANGLE - DENTE CORRENTE) * PERIOD L'istante del fronte di chiusura a priorità di angolo viene quindi calcolato aggiungendo all'istante in cui si è verificata l'ultima transizione del segnale RFON il tempo che manca per raggiungere la posizione angolare specificata per la chiusura (fronte di discesa) dell'impulso.
Successivamente si calcola a quale valore di temporizzatore il fronte di discesa viene generato ria dei parametri la richiesta di un impulso in modo extra.
Quando il dispositivo richiede un'iniezione normale scrive nella memoria dei parametri "iniezione normale in corso". Quando l'impulso viene generato il dispositivo scrive nella memoria dei parametri "iniezione normale terminata". Quando il dispositivo richiede una extra-iniezione scrive nella memoria dei parametri "extra-iniezione in corso". Quando il dispositivo ha generato l'impulso di extra-iniezione scrive nella memoria parametri "extra-iniezione terminata" .
Il dispositivo per ognuno di questi 4 valori è in grado di decidere come aumentare la quantità di benzina da iniettare secondo la seguente tabella decisionale:
Ad ogni fronte di discesa:
5) La funzione restituisce al dispositivo il tempo di HIGH effettivamente attuato:
Tempo di HIGH effettivo = valore del temporizzatore nell'istante del fronte di discesa - valore del temporizzatore nell'istante del fronte di salita RISING_EDGE_TIME dell'impulso di controllo di iniezione INJ.
6) La modalità mista secondo la presente invenzione è da considerarsi un'estensione della modalità a priorità di tempo, quindi deve essere possibile cambiare la modalità di funzionamento da priorità di tempo a priorità mista secondo l'invenzione anche quando la funzione è già attivata, ciò è utile quando si vuole aumentare il tempo di iniezione senza però "sfondare" la fase.
In decelerazione il fronte di discesa è generato come il fronte di discesa del caso a priorità di tempo. In decelerazione il fronte di discesa è generato come fronte di discesa del caso a priorità di angolo. Ciò è visibile ad esempio in figura 2 in cui oltre all'impulso normale HT del segnale di iniezione INJ è rappresentato anche un impulso di extra-iniezione di durata TINJPRG pari alla durata calcolata. Questo avviene poiché se la velocità, inizialmente costante VCOST, subisce una decelerazione DEC l’angolo finale AFIN si allontana nel tempo, ed il dispositivo può quindi operare a priorità di tempo.
Quando l’impulso INJ è alto si può alterare il valore di HIGH_TIME. Una variazione negativa di HIGH_TIME, a velocità costante, fa si che la funzione si comporti come per il caso in decelerazione rispettando l'attuazione del tempo e chiudendo prima l'angolo finale, mentre una variazione positiva del tempo di iniezione fa si che la funzione si comporti come il caso in accelerazione rispettando l'angolo finale a scapito del tempo di iniezione.
La prima iniezione è una iniezione normale e la seconda è un'extra-iniezione che viene sempre limitata alla posizione END_ANGLE anche a fronte di aumenti del tempo di iniezione che possono avvenire a iniettore aperto. Ciò è visibile ad esempio in figura 3, del tutto analoga alla figura 2 con l'unica differenza che la velocità subisce un'accelerazione ACC. In questo caso l'impulso INJ viene comunque terminato dal dispositivo in corrispondenza dell'angolo finale AFIN. La durata effettiva dell'impulso INJ diventa quindi ACTHT e non TINJPRG poiché in questo caso il dispositivo opera a priorità di angolo.
In figura 4 è rappresentato invece il caso in cui la prima iniezione è una iniezione normale HT e la seconda è una extra-iniezione calcolata in modo da terminare in corrispondenza dell’angolo finale AFIN. Nel caso invece di una diminuzione del tempo di iniezione, rappresenta in figura 5, ad iniettore aperto, ha luogo un impulso -di extra-iniezione di durata pari al nuovo tempo di iniezione che può finire quindi prima dell'angolo finale AFIN.
Si vedrà ora un esempio pratico.
Si considerano i tempi specificati nell'esempio in unità /;sec. La risoluzione del temporizzatore è di 1 psec/bit.
1) Ci si trova al dente 34, l'impulso di controllo dell'iniezione è ancora basso e si deve calcolare l'istante di salita.
Viene calcolato il fronte di salita a LAST_TRANSITION * ((END_ANGLE - DENTE_CORRENTE) * PERIOD) - HIGHJTIME) = (2456 11,75*250) - 2000 = 3393.
Il fronte di salita viene quindi programmato all'istante in cui il temporizzatore raggiunge il valore 3393.
Questo calcolo viene attivato ad ogni "dente" del segnale RFON in ingresso fino a quando non avviene la transizione del segnale da basso ad alto.
Quando avviene la transizione del fronte di salita dell’impulso, viene memorizzato nella variabile RISING_EDGE_TIME il valore del temporizzatore, cioè 3393.
Si supponga di avere velocità costante e di non cambiare HIGH_TIME fino a quando l'impulso è alto: si ha quindi che l'impulso viene generato all'istante:
RISING_EDGE_TIME = 2456+( (45,75-34)*250)-2000) = 3393.
2) Mentre l'impulso è alto si possono avere due tipi di transitori:
i) Variazione del periodo
ii). Tempo di iniezione.
Variazione del periodo:
Accelerazione :
Il periodo è diminuito in seguito ad un’accelerazione, il nuovo valore è 200 psec.
Applicando l'algoritmo descritto in precedenza si effettuano i seguenti calcoli:
Si supponga di avere il segnale alto e di trovarsi nell'istante 4 successivo al dente 37. Si calcola il tempo dell'istante di chiusura in priorità di angolo che è:
TIME_TO_END = (45.75 - 37)*200 = 1750.
Il valore di contatore al quale si programma un fronte di discesa è:
TIME_TO_END = (45.75-37)*200 = 1750.
Il valore di contatore al quale si programma un fronte di discesa è:
END_POSITION_ANGLE_PRIORITY = LAST TRANSITICI TIME_TO _END.
La variazione del periodo è avvenuta nell'ultimo periodo quindi LASTJTRANSITION = 3156.
END_POSITION_ANGLE_PRIORITY = 3156 1750 = 4906. Si calcola il tempo dell'istante di chiusura in priorità di tempo:
END_POSITION_TIME_PRIORITY = RISING_EDGE_TIME HIGH_TIME .
END_POSITION_TIME_PRIORITY = 3393 2000 = 5393.
Eseguendo la verifica descritta al punto 2 per la modalità mista, si sceglie di attuare come istante di chiusura il valore del temporizzatore contenuto in END POSITION ANGLE PRIORITY, essendo questa la posizione di chiusura che garantisce di non oltrepassare l'angolo specificato per la chiusura. E' questo il caso della figura 3.
Decelerazione :
Nel caso di decelerazione si sceglie invece come istante di chiusura il valore contenuto nella variabile END_POSITION_TIMEJ?RIORITY relativa al calcolo per la priorità di tempo. E' questo il caso della figura 2.
Variazione di tempo di iniezione (HIGH TIME): Diminuzione del tempo di iniezione:
Il tempo di iniezione è stato modificato mentre il segnale è alto in un istante di tempo vicino al dente 37.
Vecchio valore del tempo di iniezione = 2000 μsec. Nuovo valore del tempo di iniezione = 1500 μsec.
Applicando l'algoritmo descritto in precedenza si effettuano i seguenti calcoli:
Si supponga di avere il segnale alto e di trovarsi dopo il dente 37.
Si calcola il tempo dell'istante di chiusura in priorità di angolo che è:
TIME_TO_END = (45.75 - 37)*250 = 2187.
Il valore di contatore al quale si programma il fronte di discesa è:
END_POSITION_ANGLE_PRIORITY = LAST_TRANSITION TIME_TO_END.
Il periodo è rimasto costante quindi LAST_TRANSITION = 2456+(37-34)*250 = 3206.
END_POSITION_ANGLE_PRIORITY = 3206 2187 = 5393.
Sicalcola iltempodell'istantedichiusura in priorità di tempo:
END_POSITION_TIME_PRIORITY = RISING_EDGE_TIME HIGH_TIME.
END__POSITION_TIME_PRIORITY = 3393 1500 = 4893.
Eseguendo la verifica spiegata al punto 2 per la priorità, si sceglie di attuare come istante di chiusura il valore di temporizzatore contenuto in END_POSITION_TIME_PRIORITY,essendo questa la posizionedi chiusura che garantiscediattuare iltempo richiesto senza oltrepassare l'angolo finale. E' questo il caso di figura 5.
Aumento del tempo di iniezione:
Se invece siè avutoun incremento deltempo di iniezione si sceglie come istante di chiusura il valorecontenutonellavariabileEND_POSITION_ANGLE_ PRIORITY, è questo il caso della figura 4.
Naturalmente, fermo restando il principio dell'invenzione,iparticolaridirealizzazionee le forme di attuazione potranno essere ampiamente variati rispetto a quanto descritto ed illustrato, senza per questo uscire dall'ambito della presente invenzione .

Claims (5)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di controllo dell'iniezione di combustibile in un motore a combustione interna, in cui detto dispositivo è configurato per generare, in un intervallo di rotazione predeterminato (TINJMAX) di un albero motore di detto motore a combustione interna : un primo impulso (HT) di attivazione dell'iniezione , un secondo impulso di attivazione dell'iniezione nel caso in cui si renda necessaria una quantità supplementare di combustibile, da iniettare in un dato cilindro di detto motore, nel corso di detto intervallo di rotazione (TINJMAX) predeterminato, detto dispositivo essendo atto a elaborare una durata di tempo calcolata (TINJPRG) di detto secondo impulso atto ad iniettare in detto cilindro detta quantità supplementare di combustibile, detto dispositivo essendo caratterizzato dal fatto di essere configurato per terminare detto secondo impulso di attivazione dell'iniezione al verificarsi del primo, in ordine temporale, dei seguenti due eventi: raggiungimento del termine (AFIN) di detto intervallo di rotazione (TINJMAX) predeterminato, raggiungimento del termine di detta durata di tempo calcolata (TINJPRG).
  2. 2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, comprendente un sensore di rotazione di detto albero motore atto a generare un segnale logico ad impulsi (RFON) indicativo della posizione angolare di detto albero motore, caratterizzato dal fatto che detto dispositivo è configurato per: calcolare l'istante di inizio di detto secondo impulso di attivazione ad ogni impulso di detto segnale logico (RFON) indicativo della posizióne angolare di detto albero motore, attivare 1'iniezione al raggiungimento di detto istante iniziale di detto secondo impulso di attivazione, memorizzare detto istante iniziale di detto secondo impulso di attivazione.
  3. 3. Dispositivo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che è configurato per: calcolare un istante finale di detto secondo impulso di attivazione sommando a detto istante iniziale memorizzato detta durata di tempo calcolata (TINJPRG), calcolare una posizione angolare finale di detto albero motore per detto secondo impulso di attivazione in base a detto istante iniziale memorizzato ed in base a detto segnale logico (RFON) indicativo della posizione angolare di detto albero motore, terminare detto secondo impulso di attivazione al verificarsi del primo in ordine temporale dei seguenti due eventi: raggiungimento di detto istante finale di detto secondo impulso di attivazione, raggiungimento didetta posizione angolare finale (AFIN) per detto secondo impulso di attivazione.
  4. 4. Dispositivo secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detta posizione angolare finaie (AFIN) per detto secondo impulso di attivazione viene calcolata ad ogni impulso di detto segnale logico (RFON) indicativo della posizione angolare di detto albero motore.
  5. 5. Dispositivo secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che detto segnale logico ad impulsi (RFON) indicativo della posizione angolare di detto albero motore è generato da un sensore di rotazione associato ad una ruota fonica, posta in rotazione da detto albero motore, detti impulsi corrispondendo a denti di detta ruota fonica. II tutto sostanzialmente come descritto ed illustrato e per gli scopi specificati.
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