ITTO940230A1 - Abitacolo di sicurezza per veicoli, in particolare autoveicoli - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "ABITACOLO DI SICUREZZA PER VEICOLI, IN PARTICOLARE AUTOVEI-COLI"
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione concerne un abitacolo di sicurezza per veicoli, in particolare autoveicoli.
A fini di sicurezza per gli occupanti, gli abitacoli di veicoli, in particolare autoveicoli, sono, ad esempio, rinforzati mediante strutture di protezione, roll-bar e simili mezzi, che ne accrescono la resistenza in caso di incidente. Tuttavia, siffatti mezzi, seppure utili, spesso non si sono dimostrati sufficienti a garantire l'incolumità fisica degli occupanti di un abitacolo di veicolo, in caso di incidente. Scopo principale della presente invenzione è, pertanto, quello di provvedere un abitacolo di sicurezza per veicoli, in particolare autoveicoli, che garantisca una maggiore protezione antinfortunistica per gli occupanti, in caso di incidente.
Un altro scopo è quello di provvedere un abitacolo di sicurezza per veicoli, in particolare autoveicoli, che sia di struttura semplificata, di sicura efficacia, di comodo ed affidabile impiego, di semplice manutenzione.
In vista di tali scopi, la presente invenzione provvede un abitacolo di sicurezza per veicoli, in particolare autoveicoli, la cui caratteristica essenziale forma oggetto della rivendicazione principale, che si intende qui integralmente riportata.
Ulteriori caratteristiche vantaggiose risultano nelle rivendicazioni subordinate, che pure si intendono qui integralmente riportate .
La presente invenzione viene dettagliatamente descritta in quanto segue, con riferimento ai disegni allegati, forniti a solo titolo di esempio non limitativo, in cui:
- la fig. 1 è una vista, parziale ed in sezione mediana longitudinale secondo la linea I-I di fig. 2, di un abitacolo di sicurezza di autoveicolo, secondo una prima forma esemplificativa di realizzazione della presente invenzione e con parti in spaccato parziale per ragioni di chiarezza illustrativa;
- la fig. 2 è una vista in direzione della freccia 11 di fig.
1, in cui parti sono illustrate in spaccato parziale per maggiore chiarezza illustrativa;
- la fig. 3 è una vista in sezione, a scala maggiore, secondo la linea III-III di fig. 1;
- la fig. 4 è una vista in pianta dall'alto dell'abitacolo secondo le figure 1 e 2, scoperchiato;
- la fig. 5 è una vista, parziale ed in sezione longitudinale secondo la linea V-V di fig. 6, illustrante una seconda forma esemplificativa di realizzazione dell’abitacolo di sicurezza di autoveicolo secondo la presente invenzione;
- la fig. 6 è una vista in direzione della freccia VI di fig.
5.
Prima forma esemplificativa di realizzazione della presente invenzione (figg. 1- 4):
Nelle figure 1 e 2, con 10 è indicato nel suo insieme un abitacolo (rappresentato solo in parte) di sicurezza per autoveicoli secondo la presente invenzione.
Detto abitacolo 10 è provvisto di una coppia di sedili 11, rispettivamente per il pilota ed un passeggero (a fianco del pilota).
Detti sedili 11 sono sopportati oscillanti, attorno ad un asse essenzialmente trasversale X-X (fig. 2), mediante una sospensione pendolare 12.
Detta sospensione pendolare 12 comprende un sopporto oscillante 13 a guisa di altalena sospeso, mediante una coppia di perni 13.1 coassiali sull'asse trasversale X-X, rispetto alla struttura resistente R dell'abitacolo 10, in prossimità del tettuccio dell'abitacolo stesso.
Detto sopporto oscillante 13 è costituito essenzialmente da un telaio tubolare 13.2 sostanzialmente ad "U", articolato (mediante rispettive coppie rotoidali) all'estremità libera dei suoi rami rispetto a detti perni 13.1 ed il quale sopporta inferiormente la parte a sedere SE dei sedili 11.
Mediante un pattino solidale 14, detto sopporto oscillante 13 è guidato, nei suoi movimenti pendolari attorno all'asse trasversale X-X, rispetto ad una pista 15, fissa al pianale P dell'abitacolo 10. Pattino 14 e pista 15 sono disposti essenzialmente per cooperare in corrispondenza del piano mediano verticale longitudinale dell'abitacolo 10.
Detto pattino 14 comprende un braccio tubolare 13.3, essenzialmente ad L, fissato con un suo ramo rispetto al sopporto oscillante 13 e presentante l’estremo libero dell'altro suo ramo, 13.4, rivolto verso il pianale P e portante una sfera di pressione 13.5, disposta a contatto di rotolamento contro la pista 15.
Detta pista 15 è conformata essenzialmente a V, a rami sensibilmente tra loro divaricati, in guisa da provvedere, lungo detto piano mediano, due rampe 15.1, divergenti ed ascendenti dal centro alla periferia, ed una sede 15.2, tra dette rampe, in cui staziona normalmente detta sfera di pressione 13.5. Mediante mezzi a vite a compressione 13.6, interposti in detto ramo tubolare 13.4 tra la sfera 13.5 ed una vite di registro coassiale, è possibile regolare il carico elastico applicato alla sfera stessa. In tal guisa, il pattino 14 è normalmente elasticamente frenato e mantenuto nella posizione, in cui la. sfera 13.5 occupa la sede 15.2. I sedili 11 sono cosi stabilizzati in posizione normale di uso.
Detto ramo 13.4 del pattino 14 è interposto tra una coppia di bande elastiche trasversali 16, ad esempio in gomma, fissate rispetto ad una struttura scatolare 16.1, avvolgente la pista 15, fissa al pianale P e presentante delle pareti trasversali 16.2, contrapposte e distanziate rispetto a dette bande elastiche. Degli organi respingenti elastici 16.3 sono inoltre provvisti sulle facce interne di dette pareti trasversali 16.2, in opposizione alle bande elastiche 16 e fungono da limitatori di corsa del pattino 14.
Una leva del cambio 17 è provvista tra i sedili 11 ed anteriormente alla sospensione pendolare 12, in guisa da non interferire nel suo movimento oscillatorio attorno all'asse X-X.
Inoltre, nell'abitacolo 10 è provvisto un dispositivo a rete mobile di protezione anteriore 18.
Detto dispositivo a rete di protezione 18 comprende una coppia di guide 19 essenzialmente a "C", viste in sezione trasversale (fig. 3), le quali sono fissate ciascuna su una rispettiva fiancata dell’abitacolo 10 e sono aperte verso l'interno dell'abitacolo stesso. Dette guide 19, rispetto alle fiancate dell'abitacolo, presentano un primo tratto rettilineo 19.1, svolgentesi lungo il tettuccio, e un successivo tratto curvilineo 19.2, raccordato al primo tratto 19.1 in prossimità della sommità del parabrezza Pa, svolgentesi in parte lungo un rispettivo montante dell'abitacolo, sino in prossimità della plancia anteriore Pi, dove termina in corrispondenza dell'interspazio tra il volante V e la base del parabrezza Pa stesso.
Un telaio 20 rettangolare (fig. 4), comprendente una coppia di montanti tubolari flessibili 21 ed una coppia di traverse tubolari flessibili 22, tra loro collegati mediante mezzi angolari, è montato scorrevole in dette guide 19. In detto telaio 20 è tesa una rete flessibile di protezione 23, avente maglie sufficientemente fini per impedire il passaggio di schegge o frammenti di cristallo, in caso di rottura del parabrezza Pa. Il telaio 20 con rete di protezione 23 è provvisto per interporsi, automaticamente ed istantaneamente, in caso di impatto del veicolo, tra occupanti dell'abitacolo 10 e parabrezza Pa.
Detto telaio 20 con rete 23 è normalmente disposto, a riposo, in corrispondenza di detto tratto rettilineo 19.1 delle guide 19, sottostante il tettuccio dell'abitacolo.
A tal fine, dei mezzi avvolgitori a motore elettrico 24 sono provvisti per determinare, quando azionati, l'avvolgimento di una fune di traino 25 collegata al telaio 20, in guisa da riportare, se necessario, il telaio 20 stesso in detta sua posizione di riposo rispetto alle guide 19. Si noterà che detti mezzi avvolgitori 24 non si oppongono al libero svolgimento della fune di traino 25.
Del mezzi di blocco 26 a guisa di pinza elettromagnetica sono interposti tra telaio 20 e mezzi avvolgitori 24 e sono disposti a cavallo di detta fune 25, in guisa da serrarla tra loro, quando, sono elettricamente eccitati, per impedirne lo svolgimento rispetto a detti mezzi avvolgitori 24, assicurando cosi nella sua posizione di riposo il telaio 20 con rete 23.
D'altra parte, dei mezzi elastici di trazione 27, ad esempio degli organi funicolari in gomma, sono tesi tra il telaio 20 e la plancia anteriore PI, lungo dette guide 19, in guisa da sollecitare elasticamente il telaio 20 stesso con rete 23 verso detta plancia Pi in antagonismo, — seppure con minore forza — , alla forza di serraggio applicata dai mezzi di blocco a pinza elettromagnetica 26 sulla fune 25.
Dei mezzi a microinterruttore (di per sé noti e non illustrati) sono elettricamente collegati, in modo di per sé noto, nel circuito di detti mezzi di blocco elettromagnetici 26 e sono disposti, ad esempio, in guisa da essere azionati dal pattino 14, in caso di suo scorrimento lungo la pista 15. Detti mezzi a microinterruttore sono normalmente commutati in posizione di chiusura elettrica e solo quando azionati da detto pattino 14 aprono il corrispondente circuito, così da diseccitare i mezzi di blocco elettromagnetici 26.
Per accrescere la sicurezza degli occupanti, nell'abitacolo 10 sono inoltre provvisti:
- una plancia anteriore Pi imbottita a guisa di cuscino paracolpi;
- un cruscotto porta-strumenti Cr interposto tra detta plancia anteriore Pi ed il parabrezza Pa;
- un volante V provvisto di mezzi di protezione a cuscino e di un piantone dello sterzo 28 disposto con asse essenzialmente normale al piano trasversale di postura del tronco del pilota. Detto piantone dello sterzo 28 presenta struttura telescopicamente retrattile, sino ad affondamento del volante V in detta plancia imbottita PI, in caso di impatto frontale del veicolo.
Seconda forma esemplificativa di realizzazione dell'abitacolo di sicurezza secondo la presente invenzione (figg. 5, 6):
La presente seconda forma di realizzazione differisce dalla prima essenzialmente per la struttura dei sedili a sospensione pendolare, che viene descritta in quanto segue. Per il resto, si rinvia alla descrizione data in quanto precede, i cui riferimenti sono anche qui utilizzati.
Nelle figure 5 e 6, con 30 è indicato nel suo insieme un abitacolo (rappresentato solo in parte) di sicurezza per autoveicoli secondo la presente invenzione.
Detto abitacolo 30 è provvisto di una coppia di sedili 31, rispettivamente per il pilota ed un passeggero (a fianco del pilota).
Ciascun sedile 31 è sopportato oscillante, attorno ad un asse essenzialmente trasversale Y-Y (fig. 6), mediante una rispettiva sospensione pendolare 32.
Detta sospensione pendolare 32 comprende un sopporto oscillante 33 a guisa di altalena sospeso, mediante un perno 33.1 ad asse trasversale Y-Y, rispetto alla struttura resistente R dell'abitacolo 10, in prossimità del tettuccio dell'abitacolo stesso.
Detto sopporto oscillante 33 è costituito essenzialmente da un telaio tubolare 33.2 sostanzialmente ad "U", articolato (mediante coppia rotoidale) all'estremità libera dei suoi rami rispetto a detto perno 33.1 ed il quale avvolge lateralmente la parte di schienale SC del sedile 31 e sopporta inferiormente la parte a sedere SE del sedile stesso.
Mediante un pattino 34, detto sopporto oscillante 33 è guidato, nei suoi movimenti pendolari intorno all'asse Y-Y, rispetto ad una pista 35, fissa al pianale P dell’abitacolo e presentante andamento curvilineo ad arco di circonferenza con centro sull'asse Y-Y stesso. Pista 35 e relativo pattino 34 sono disposti sostanzialmente in corrispondenza del piano mediano verticale longitudinale del rispettivo sedile 31. Detto pattino 34 è sospeso, mediante un braccio 36 elasticamente estensibile e retraibile, inferiormente al telaio ad U 33.2 e comprende una coppia di rulli folli 34.1, i quali presentano asse trasversale e sono tra loro allineati secondo detto piano mediano verticale longitudinale. Inoltre, detti rulli 34.1 sono vincolati a scorrere su detta pista curvilinea 35, formata ad esempio da un organo tubolare sopportato fisso mediante montanti 35.1 rispetto al pianale P. Detti montanti 35.1 fungono anche da mezzi respingenti, limitatori di corsa del pattino 34 rispetto alla pista 35.
Ciascun rullo folle 34.1 è normalmente bloccato contro rotazione mediante dei rispettivi mezzi di ritegno 34.2, i quali sono fissati rispetto a detta pista 35 e comprendono ciascuno essenzialmente una sfera di pressione 34.3, elasticamente mantenuta premuta, ad esempio in direzione radiale, contro il rullo medesimo mediante una rispettiva molla a compressione 34.4.
Una leva del cambio 17 è provvista tra le sospensioni pendolari 32 dei sedili 31, in guisa da non interferire nel loro movimento oscillatorio attorno all'asse Y-Y.
Dei mezzi a microinterruttore (di per sè noti e non illustrati), i quali sono elettricamente collegati, in modo di per sé noto, nel circuito dei mezzi di blocco elettromagnetici 26, sono disposti lungo la pista 35, ad esempio, in guisa da essere azionati dal pattino 34, in caso di scorrimento lungo la pista medesima. Detti mezzi a microinterruttore sono normalmente commutati in posizione di chiusura elettrica e solo quando azionati da detto pattino 34 aprono il corrispondente circuito, così da diseccitare i detti mezzi di blocco elettromagnetici 26
Funzionamento:
In caso di impatto, ad esempio frontale, i sedili (11, 31) con relativi occupanti, vincendo istantaneamente, per inerzia propria, l'azione di fermo esercitata dai mezzi elastici di ritegno (13.5, 13.6; 34.2) sul relativo pattino (14, 34) rispetto alla sua pista (15, 35), sono portati ad oscillare con movimento ad altalena attorno al loro asse trasversale di oscillazione (X-X, Y-Y), mediante la loro sospensione pendolare (12, 32). In sostanza, i sedili sono portati ad oscillare ad altalena solidalmente con i loro occupanti, trattenendoli in modo sicuro e senza sbalzarli dalla posizione seduta, come avviene invece negli abitacoli convenzionali. Tale movimento oscillatorio è guidato (e parzialmente frenato) mediante scorrimento del pattino (14, 34) lungo la corrispondente pista (15, 35), evitando sbandamenti laterali. Gli organi respingenti fissi (16.3, 35.1) limitano l'escursione pendolare delle sospensioni (12, 32) e quindi dei sedili (11, 31)
Contemporaneamente, ì mezzi di blocco a pinza elettromagnetica (26) vengono diseccitati, per apertura elettrica dei rispettivi microinterruttori, cosi da rilasciare la fune di traino (25). Pertanto, i mezzi elastici di trazione (27) richiamano elasticamente il telaio (20) con rete (23) dei mezzi di protezione anteriore (18) verso la plancia anteriore (PI), per scorrimento lungo le guide (19). Cosi, il telaio a rete di protezione (20, 23) si interpone, istantaneamente, tra gli occupanti dei sedili (11, 31) ed il parabrezza (Fa), riparando detti occupanti da eventuali schegge o frammenti di cristallo ed.opponendosi alla fuoriuscita di detti occupanti dall'abitacolo e/o al loro impatto contro il parabrezza stesso. Si noterà, che la flessibilità dei componenti del telaio (20), preferibilmente in materia plastica, evita comunque danni a parti del corpo di persone, che si trovassero interposte tra il telaio stesso e la plancia anteriore. E'in tal modo realizzata una completa protezione antinfortunistica degli occupanti dell'abitacolo (10, 30), evitando agli stessi sia i danni conseguenti al brusco arresto dell'autoveicolo (ad esempio, cosiddetto "colpo di frusta" e/o espulsione dall'abitacolo), sia i danni causati dall'introduzione dì frammenti o schegge di cristallo o simili nell<1>abitacolo.
Ad accrescere la protezione concorrono, inoltre, la plancia frontale (PI) imbottita, il piantone sterzo (28) telescopicamente retrattile e con asse sostanzialmente normale al piano di postura trasversale del tronco del pilota, nonché la posizione avanzata del cruscotto (Cr), direttamente sotto il parabrezza (Pa).
Va da sé, che i sedili sono comunque regolabili rispetto alla sospensione pendolare che li porta, per adattarsi alle esigenze della persona seduta. Essi, inoltre, sono ovviamente provvisti dei necessari mezzi di protezione degli occupanti, quali le convenzionali cinture di sicurezza.
Naturalmente, numerose varianti potranno, in pratica, essere apportate rispetto a quanto descritto ed illustrato a solo titolo di esempio non limitativo, senza per questo uscire dall'ambito dell'invenzione e quindi dal dominio della presente privativa industriale.
Cosi, ad esempio, dei mezzi ammortizzatori, ad esempio idraulici o pneumatici, possono essere interposti ed articolati tra i mezzi di sospensione pendolare del o dei sedili ed il pianale o altra parte dell’abitacolo, in sostituzione od a complemento dei mezzi di guida a pattino e pista di scorrimento.
I mezzi di ritegno in posizione di riposo della struttura di protezione a telaio con rete possono essere, ad esempio di tipo meccanico, a guisa di pinza elastica, avente ganasce normalmente serrate, ad esempio sul cavo di traino di detta. Struttura, che vengono istantaneamente divaricate in apertura, quando dei relativi mezzi di comando a leva o simili vengono azionati dal rispettivo pattino.
D'altra parte, tali mezzi di ritegno in posizione di riposo possono essere disattivati, ad esempio, anche mediante dei mezzi sensori di impatto, provvisti, ad esempio, nella parte anteriore e/o posteriore della carrozzeria dell'autoveicolo.
E' ben inteso che, sebbene l’invenzione sia stata illustrata e descritta solo con riferimento a sedili anteriori di un autoveicolo, sospesi mediante una sospensione pendolare, tuttavia un numero qualsivoglia di sedili di un qualsiasi veicolo di trasporto terrestre, marino od aereo può essere provvisto di una sospensione pendolare o di una combinazione di sospensioni pendolari secondo la presente invenzione.
Inoltre, sebbene siano stati qui illustrati e descritti dei mezzi di guida a pattino, cooperanti con una pista fissa ad un pianale, tuttavia, anche mezzi di guida aventi diversa struttura e disposti lateralmente o superiormente rispetta alla sospensione pendolare possono egualmente essere impiegati secondo la presente invenzione.
Inoltre, un dispositivo a rete di protezione può anche essere provvisto lateralmente e/o posteriormente agli occupanti dell'abitacolo secondo l'invenzione, in guisa da frapporsi, in caso di impatto del veicolo, ad esempio tra gli occupanti stessi ed il lunotto posteriore.
Claims (18)
- RIVENDICAZIONI 1. Abitacolo di sicurezza per veicolo, in particolare autoveicolo, provvisto di almeno un sedile, caratterizzato da ciò, che detto almeno un sedile (11, 31) è sopportato oscillante mediante una sospensione pendolare (12, 32), di guisa che, in caso di forte impatto del veicolo, detto almeno un sedile (11, 31) è portato ad oscillare ad altalena solidalmente con l'occupante, trattenendolo in modo sicuro e senza sbalzarlo dalla posizione seduta.
- 2. Abitacolo di sicurezza per veicolo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato da ciò, che detta sospensione pendolare (12, 32) comprende un sopporto oscillante (13, 33) a guisa di altalena sospeso, — ad esempio, mediante mezzi a coppia rotoidale (13.1, 33.1) coassiali ad un asse essenzialmente trasversale (X-X, Y-Y) — , rispetto alla struttura resistente (R) dell'abitacolo.
- 3. Abitacolo di sicurezza per veicolo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato da ciò, che detto sopporto oscillante (13, 33) è costituito essenzialmente da un telaio tubolare (13.2, 33.2) sostanzialmente ad "U", articolato — ad esempio, mediante detti mezzi a coppia rotoidale (13.1, 33.1) — con l'estremità dei suoi rami rispetto alla struttura portante (R) dell'abitacolo ed il quale sostiene inferiormente la parte a sedere (SE) di detto almeno un sedile (11, 31).
- 4. Abitacolo di sicurezza per veicolo secondo la rivendicazione 2 o 3, caratterizzato da ciò, che detto sopporto oscillante (13) sostiene la parte a sedere (SE) di almeno una coppia di sedili affiancati (11).
- 5. Abitacolo di sicurezza per veicolo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato da ciò, che detta sospensione pendolare (12, 32) coopera con mezzi di guida (14, 15; 34, 35), provvisti per guidare i suoi movimenti oscillatori, ad esempio attorno ad un asse essenzialmente trasversale (X-X, Y-Y), in guisa da evitare sbandamenti della sospensione stessa durante l'oscillazione ad altalena solidalmente con il sedile che essa porta.
- 6. Abitacolo di sicurezza per veicolo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato da ciò, che detta sospensione pendolare (12, 32) è normalmente bloccata contro oscillazione, ad esempio attorno ad un asse essenzialmente trasversale (X-X, Y-Y), in una posizione in cui detto almeno un sedile (11, 31) è stabilizzato in condizione normale d'uso, mediante mezzi di ritegno (13.5, 13.6, 14, 15; 34.2, 34.3, 34.4, 34, 35), i quali, in caso di forte impatto del veicolo, si sbloccano automaticamente ed istantaneamente, consentendo alla sospensione pendolare stessa di oscillare attorno a detto asse.
- 7. Abitacolo di sicurezza per veicolo secondo la rivendicazione 6, caratterizzato da ciò, che detti mezzi di ritegno (13.5, 13.6, 14, 15; 34.2, 34.3, 34.4, 34, 35) comprendono dei mezzi di regolazione (13.6, 34.4) della loro forza di blocco contro oscillazione di detta sospensione pendolare (12, 32).
- 8. Abitacolo di sicurezza per veicolo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato da ciò, che comprende dei mezzi di frenatura (14, 15, 16; 34, 34.2, 35), i quali smorzano il moto oscillatorio di detta sospensione pendolare (12, 32), ad esempio attorno ad un asse essenzialmente trasversale (X-X, Y-Y).
- 9. Abitacolo di sicurezza per veicolo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato da ciò, che comprende dei mezzi limitatori di corsa (16.3, 35.1) provvisti per limitare l'ampiezza angolare di oscillazione di detta sospensione pendolare (12, 32), ad esempio attorno ad un asse essenzialmente trasversale (X-X, Y-Y).
- 10. Abitacolo di sicurezza per veicolo secondo una o più delle rivendicazioni da 5 a 9, caratterizzato da ciò, che detta sospensione pendolare (12, 32) è guidata, nei suoi movimenti oscillatori, ad esempio attorno a detto asse essenzialmente trasversale (X-X, Y-Y), mediante almeno un pattino solidale (14, 34), scorrevole su una corrispondente pista (15, 35), fissa rispetto all'abitacolo, ad esempio rispetto al pianale (P).
- 11. Abitacolo di sicurezza per veicolo secondo la rivendicazione 10, caratterizzato da ciò, che comprende dei mezzi di ritegno (13.5, 13.6, 15.2; 34.2), che normalmente bloccano detto pattino (14, 34) rispetto a detta pista (15, 35) e quindi detta sospensione pendolare (12, 32) con sedile (11, 31) contro oscillazione attorno a detto asse, mentre, in caso di forte impatto del veicolo, detto almeno un sedile (11, 31) con relativo occupante, vincendo istantaneamente, per inerzia propria, l'azione di blocco esercitata da detti mezzi di ritegno su detta sospensione pendolare, è portato ad oscillare con la sospensione stessa a guisa di altalena attorno a detto asse.
- 12. Abitacolo di sicurezza per veicolo secondo la rivendicazione 10 o 11, caratterizzato da ciò, che comprende dei mezzi respingenti (16.3, 35.1), che fungono da limitatori di corsa di detto pattino (14, 34) rispetto a detta pista (15, 35) e quindi da limitatori di ampiezza angolare di oscillazione di detta sospensione pendolare (12, 32) attorno a detto asse.
- 13. Abitacolo di sicurezza per veicolo secondo la rivendicazione 10, 11 o 12, caratterizzato da ciò, che comprende dei mezzi di frenatura (16, 34.2), i quali frenano la corsa di detto pattino (14, 34) lungo detta pista (15, 35), smorzando l'ampiezza angolare di oscillazione di detta sospensione pendolare (12, 32) attorno a detto asse.
- 14. Abitacolo di sicurezza per veicolo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato da ciò, che detta sospensione pendolare è collegata rispetto a detto abitacolo mediante mezzi ammortizzatori, che guidano, smorzano e limitano il movimento oscillatorio della sospensione stessa attorno ad un asse, ad esempio essenzialmente trasversale.
- 15. Abitacolo di sicurezza per veicolo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato da ciò, che comprende un dispositivo (18) a rete di protezione, mobile tra una posizione di riposo, in cui non ostacola gli occupanti dell'abitacolo stesso, ed una posizione di sicurezza, in cui è automaticamente ed istantaneamente portato, in caso di forte impatto del veicolo, disponendosi anteriormente, lateralmente e/o posteriormente agli occupanti stessi.
- 16. Abitacolo di sicurezza per veicolo secondo la rivendicazione 15, caratterizzato da ciò, che detto dispositivo (18) a rete di protezione comprende un telaio (20), preferibilmente flessibile, portante una rete di protezione (23) e scorrevole in guide (19), presentanti un primo tratto (19.1), in cui detto telaio con rete staziona a riposo, ed un secondo tratto (19.2), svolgentesi, ad esempio, sino in prossimità di una plancia anteriore (PI) o posteriore ed in cui detto telaio con rete si dispone automaticamente in detta sua posizione di sicurezza, e comprende inoltre dei mezzi di ritegno (24, 25, 26) di detto telaio in detta sua posizione di riposo, in antagonismo all'azione di mezzi (27) di richiamo di detto telaio con rete in detta sua posizione di sicurezza, e da ciò che del mezzi sensori di impatto del veicolo determinano l'automatico ed istantaneo disimpegno di detto telaio con rete rispetto a detti mezzi di ritegno, consentendo a detti mezzi di richiamo di determinarne lo scorrimento lungo dette guide sino in detta sua posizione di sicurezza.
- 17. Abitacolo di sicurezza per veicolo secondo la rivendicazione 16, caratterizzato da ciò, che detti mezzi di ritegno comprendono dei mezzi a pinza elettromagnetica (26), i quali serrano normalmente dei mezzi a fune (25) di traino di detto telaio (20) con rete (23) in detta sua posizione di riposo lungo dette guide (19), mentre detti mezzi sensori comprendono dei mezzi elettrici a microinterruttore, collegati in circuito elettrico rispetto a detti mezzi a pinza elettromagnetica, in guisa da diseccitare gli stessi quando detta sospensione pendolare (12, 32) inizia il suo movimento oecillatorio attorno ad un asse, ad esempio essenzialmente trasversale (X-X, Y-Y).
- 18. Abitacolo di sicurezza per veicolo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui, per maggiore protezione antinfortunistica degli occupanti, sono provvisti i seguenti mezzi di protezione: - una plancia anteriore (PI) imbottita a guisa di cuscino paracolpi; - un cruscotto porta-strumenti (Cr) interposto tra detta plancia anteriore (PI) ed il parabrezza (Pa); - un volante (V), il cui piantone dello sterzo (28) è disposto con asse essenzialmente normale al piano trasversale di postura del tronco del pilota, detto piantone dello sterzo (28) presentando struttura telescopicamente retrattile, sino ad affondamento del volante (V) in detta plancia imbottita (PI). Il tutto sostanzialmente come descritto ed illustrato e per gli scopi specificati.
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| ITTO940230A IT1273089B (it) | 1994-03-29 | 1994-03-29 | Abitacolo di sicurezza per veicoli, in particolare autoveicoli |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| ITTO940230A IT1273089B (it) | 1994-03-29 | 1994-03-29 | Abitacolo di sicurezza per veicoli, in particolare autoveicoli |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITTO940230A0 ITTO940230A0 (it) | 1994-03-29 |
| ITTO940230A1 true ITTO940230A1 (it) | 1995-09-29 |
| IT1273089B IT1273089B (it) | 1997-07-04 |
Family
ID=11412384
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| ITTO940230A IT1273089B (it) | 1994-03-29 | 1994-03-29 | Abitacolo di sicurezza per veicoli, in particolare autoveicoli |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1273089B (it) |
-
1994
- 1994-03-29 IT ITTO940230A patent/IT1273089B/it active IP Right Grant
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| ITTO940230A0 (it) | 1994-03-29 |
| IT1273089B (it) | 1997-07-04 |
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