ITTO940261A1 - Piano di cottura domestico, con bruciatori di gas ad assetto variabile - Google Patents

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ITTO940261A1
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cooking hob
burner
domestic
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Mario Cipriani
Lori Sante Angeletti
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Merloni Elettrodomestici Spa
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    • F24HEATING; RANGES; VENTILATING
    • F24CDOMESTIC STOVES OR RANGES ; DETAILS OF DOMESTIC STOVES OR RANGES, OF GENERAL APPLICATION
    • F24C3/00Stoves or ranges for gaseous fuels
    • F24C3/08Arrangement or mounting of burners
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Description

Descrizione dell’invenzione industriale dal titolo:
"PIANO DI COTTURA DOMESTICO, CON BRUCIATORI DI GAS AD ASSETTO VARIABILE"
R I A S S U N T O
Piano di cottura domestico, del tipo comprendente una pluralità di bruciatori di gas (11-16), per il riscaldamento di recipienti di cottura, caratterizzato dal fatto che almeno due di tali bruciatori (11,12; 30,31) sono disposti su detto piano di cottura (10) in posizioni rispettive tali da consentirne l'impiego congiunto ai fini del riscaldamento di un unico recipiente di grandi dimensioni, particolarmente un pentola del tipo da pesce (Fig. 4, parti A,C,D ), oppure l'impiego disgiunto ai fini del riscaldamento di uno o due recipienti di più ridotte dimensioni (Fig. 4, parti B,E).
D E S C R I Z I O N E
La presente invenzione di riferisce ad un piano di cottura domestico, del tipo comprendente una pluralità di bruciatori di gas per il riscaldamento di cibi contenuti in recipienti.
Piani di cottura del tipo citato sono noti e praticamente presenti, in diverse forme, in ogni cucina domestica.
In alcuni casi tali piani si presentano come elementi a sé stanti, nella forma di semplici fornelli; in altri casi tali piani si presentano come componenti integrabili, atti ad essere incassati su aperture di dimensioni standard ricavate sul piano di lavoro di una cucina componibile; in altri casi ancora i citati piani costituiscono la parte superiore di un elettrodomestico comprendente un forno per la cottura di vivande.
Taluni piani di cottura presentano un bruciatore di gas del tipo cosiddetto "pescera". Come suggerisce il nome, tale tipo di bruciatore è previsto per la cottura del pesce che, come è noto, deve essere effettuata con pentole di foggia assai particolare rispetto a quelle normalmente impiegate in cucina (ossia pentole ovali o comunque di forma molto allungata); tale tipo di bruciatore presenta di conseguenza una forma molto allungata, che occupa una parte sostanziale dello spazio utile del piano di cottura.
L'impiego del bruciatore pescera è, secondo la tecnica nota, fonte di alcuni inconvenienti, dal punto di vista della flessibilità di impiego del piano di cottura. Normalmente il bruciatore pescera viene infatti utilizzato con frequenza piuttosto limitata; inoltre esso può in sostanza essere utilizzato sono con pentole ovali o allungate, pena il debordamento della fiamma dalle pentole circolari, con la possibile bruciatura dei manici, anche a causa della potenza calorifica che il bruciatore pescera è in grado di sviluppare.
Appare quindi chiaro che, a causa delle sue dimensioni, del suo uso piuttosto limitato e della possibilità di impiegarlo praticamente solo con un tipo di pentole, il bruciatore pescera riduce notevolmente la flessibilità di impiego del piano di cottura incorporante tale tipo di bruciatore.
Altro inconveniente pratico della tecnica nota è che i piani di cottura non sono equipaggiati di bruciatori adatti per il riscaldamento di recipienti a pianta quadrata o rettangolare, quali ad esempio teglie o bistecchiere.
Scopo della presente invenzione è quello di risolvere i problemi sopra citati ed in particolare di indicare un piano di cottura che, sia di impiego particolarmente flessibile, sia rispetto ai tipi di recipienti riscaldabili, sia rispetto alla potenza disponibile, pur consentendo il riscaldamento delle tipiche pentole da pesce.
Tali scopi sono raggiunti secondo la presente invenzione da un piano di cottura domestico, del tipo comprendente una pluralità di bruciatori di gas, per il riscaldamento di recipienti di cottura, caratterizzato dal fatto che almeno due di tali bruciatori sono disposti su detto piano di cottura in posizioni rispettive tali da consentirne l'impiego congiunto ai fini del riscaldamento di un unico recipiente di grandi dimensioni, particolarmente un pentola del tipo da pesce, oppure l'impiego disgiunto ai fini del riscaldamento di uno o due recipienti di più ridotte dimensioni. Tali scopi vengono altresì raggiunti attraverso la messa a punto di un piano di cottura domestico, del tipo comprendente una pluralità di bruciatori di gas, per il riscaldamento di recipienti di cottura, caratterizzato dal fatto che è previsto almeno un primo bruciatore comprendente un corpo ed un elemento spartifiamma di forma allungata, in particolare ellittica, e che detti corpo ed elemento spartifiamma sono suscettibili di assumere almeno due posizioni differenti in funzione del tipo di recipiente da riscaldare su detto primo bruciatore e/o di quello posto su di un secondo bruciatore di detto piano di cottura.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del presente trovato risulteranno chiari dalla descrizione dettagliata che segue e dai disegni annessi, fomiti a puro titolo di esempio esplicativo e non limitativo, in cui:
- la figura 1 rappresenta schematicamente in viste diverse un piano di cottura di tipo sostanzialmente noto, comprendente un bruciatore del tipo pescera;
- le figure 2 e 3 rappresentano schematicamente in viste diverse un piano di cottura secondo la presente invenzione;
- la figure 4 rappresenta schematicamente in viste diverse il piano di cottura di figure 2 e 3 in diverse possibili condizioni di impiego;
- la figura 5 rappresenta schematicamente in viste diverse un piano di cottura secondo una possibile variante della presente invenzione;
- la figura 6 rappresenta schematicamente in pianta un particolare di un piano di cottura secondo una possibile variante della presente invenzione.
Nella sua essenza, l'idea alla base della presente invenzione è quella di spezzare un bruciatore pescera in due bruciatori distinti, di dimensioni più piccole e disposti in posizioni relative tali da consentirne l'impiego contemporaneo, o disgiunto, con una varia tipologia di recipienti, ferma restando la possibilità di utilizzare le tipiche pentole per la cottura di pesce. Ciò permette di raggiungere una notevole flessibilità di impiego del piano di cottura, come meglio risulterà nel seguito della presente descrizione.
In figura 1 è rappresentato schematicamente in vista prospettica un piano di cottura di tipo sostanzialmente noto; in tale figura il numero di riferimento 1 indica nel suo complesso un piano di cottura domestico; con il numero di riferimento 2 è indicato un bruciatore di gas del tipo cosiddetto pescera, posto centralmente rispetto al piano 1 e di forma molto allungata.
Con i numeri di riferimento 3, 4, 5 e 6 sono indicati quattro bruciatori di gas di tipo normale, di dimensioni e potenze calorifiche diverse, che possono essere utilizzati alla bisogna con pentole, padelle e bricchi di dimensioni diverse, per la cottura di diverse tipologie di alimenti; tali bruciatori 3-6 sono allocati lateralmente al bruciatore pescera 2 ed hanno forma circolare. Infine, con il numero di riferimento 7 sono indicati i comandi, o rubinetti, dei singoli bruciatori 2-6.
Come si nota il bruciatore pescera 2 occupa una parte sostanziale del piano di cottura; come già accennato, oltre alla riduzione dello spazio utile del piano, il bruciatore pescera 2 determina una notevole rigidità di impiego del piano 1, sia dal punto di vista del tipo di pentola da impiegare, che da quello della potenza calorifica utilizzabile.
In figura 2 e 3 viene illustrato in viste diverse un piano di cottura realizzato secondo i dettami della presente invenzione.
In tale figura con 10 è indicato nel suo complesso il piano di cottura secondo l'invenzione; con Il e con 12 sono indicati due bruciatori, realizzati secondo una tecnica sostanzialmente nota; ad esempio tali bruciatori possono presentare una coppa inferiore, un corpo principale, inserito sulla coppa, comprendente i mezzi di miscelazione aria-gas (ad esempio in forma di tubo a effetto Venturi), ed uno spartifiamma superiore. I bruciatori 11 e 12 possono essere indifferentemente del tipo che preleva l’aria primaria al di sopra o al di sotto del piano sul quale sono montati.
Come si nota in figura 2 e 3, la parte superiore dei bruciatori 11 e 12 presenta una forma generalmente allungata, sostanzialmente ellittica; nelle parti A di tali figure, i due bruciatori 11 e 12 sono disposti longitudinalmente l'uno rispetto all'altro. Con 13, 14, 15 e 16 sono indicati quattro bruciatori di tipo normale, posti ai lati dei bruciatori 11 e 12, che sono simili ai bruciatori 3-6 di figura 1; con 17 sono indicati i rubinetti di comando dei quattro bruciatori laterali 13-16.
I bruciatori 11 e 12 sono realizzati in modo da poter essere ruotati di 90°, come evidenziato nella parte B di figura 2 e 3, ove gli spartifiamma dei due bruciatori risultano appunto disposti parallelamente l'uno rispetto all'altro.
Tale rotazione può essere ottenuta in vari modi, a seconda della forma realizzativa scelta per la coppa ed il corpo dei bruciatori 11 e 12; ad esempio la rotazione potrebbe essere otenuta:
- ruotando manualmente il corpo principale del bruciatore, sul quale è montato lo spartifiamma, per reinserirlo poi sulla coppa ruotato di 90°, oppure
- ruotando manualmente di 90° il corpo principale senza doverlo estrarre dalla coppa, oppure
- predisponendo un apposito dispositivo per comandare la rotazione contemporanea dei due bruciatori; in tal caso potrebbe ad esempio essere previsto un sistema motorizzato, o più semplicemente un sistema di rotazione meccanico (ad esempio del tipo a vite senza fine), comandato da una apposita manopola prevista sul piano di cotura.
I due bruciatori 11 e 12 sono inoltre realizzati in modo da impedire che le relative corone di fiamma creino interferenze di funzionamento; in altre parole i bruciatori II e 12 sono atti a creare una fiamma più piccola in corrispondenza dei punti di eventuale prossimità (fig. 2 - parti C e D); ciò può essere ottenuto realizzando opportunamente il corpo del bruciatore e/o il relativo elemento spartifiamma, in modo che gli orifizi dai quali fuoriesce la miscela aria-gas siano calibrati per generare una fiamma di dimensioni ridote in corrispondenza delle due estremità di ciascun bruciatore.
Nel caso illustrato nelle figure, i bruciatori 11 e 12 sono comandati separatamente tramite due rubinetti distinti, indicati con 18 e 19. Naturalmente altri soluzioni di comando dell'alimentazione del gas sono possibili: ad esempio potrebbe essere previsto un solo rubinetto a scatti, che consenta il funzionamento contemporaneo o separato dei due bruciatori.
Come si può intuire, il piano di cottura secondo l'invenzione presenta una flessibilità di impiego nettamente migliorata rispetto al piano di cottura di figura 1. Nella figura 4 vengono a tal proposito illustrati alcuni possibili utilizzi del piano di cotture 10.
In figura 4, parte A, i bruciatori 11 e 12 sono entrambi accesi e posizionati longitudinalmente, per il riscaldamento di una pentola ovale da pesce, indicata con 20; tale impiego dei bruciatori 11 e 12 consente quindi di ottenere lo stesso risultato ottenuto dal bruciatore pescera 2 di figura 1, secondo l'arte nota.
Nella parte B della stessa figura 4 i bruciatori 11 e 12 sono entrambi posizionati longitudinalmente, ma solo il bruciatore 12 è accesso ed esso viene utilizzato per riscaldare una pentola rotonda di medie dimensioni, indicata con 21.
Nelle parti C e D di figura 4 i bruciatori 11 e 12 sono ruotati di 90° rispetto alla posizione visibile nelle parti A e B, e quindi disposti parallelamente, ed entrambi accesi: tale condizione di impiego risulta particolarmente utile per il riscaldamento di una teglia o di una bistecchiera rettangolare, indicata con 22, oppure di una pentola rotonda di grande diametro, indicata con 23. In tale condizione di impiego sono ottenute ottime caratteristiche di distribuzione di temperatura ed elevata potenza calorifica.
Nella parte E di figura 4 i bruciatori 11 e 12 sono disposti parallelamente ed entrambi accesi, ma sono in questo caso utilizzati per il riscaldamento di due pentole o bricchi di dimensioni ridotte, indicati con 24 e 25; naturalmente nel caso della parte E di figura 4 può essere utilizzato anche uno solo dei due bruciatori Il e 12, per il riscaldamento di un’unica pentola di piccolo diametro.
E* infine chiaro che il piano di cottura 10 sarà dotato di una griglia, o di un sistema di più griglie tra loro cooperanti, non rappresentate per semplicità, realizzate in modo da poter sostenere contenitori di diverse forme e dimensioni, ad esempio secondo la casistica illustrata in figure 4 (contenitori ovali e rotondi, di piccolo, medio e grande diametro, quadrati, rettangolari, eccetera).
Dalla descrizione effettuata risultano chiare le caratteristiche del piano di cottura oggetto della presente invenzione.
Altrettanto chiari sono i vantaggi del trovato, rappresentati principalmente dalla grande flessibilità di impiego del piano di cottura proposto, sia dal punto di vista del tipo di pentole che da quello delle potenze utilizzabili, singolarmente o in combinazione; il piano di cottura secondo l’invenzione presenta poi il vantaggio di offrire la possibilità di cuocere in modo ottimale anche i cibi contenuti in recipienti a pianta quadrata o rettangolare.
E' chiaro che numerose varianti sono possibili per l'uomo del ramo al piano di cotture descritto come esempio, senza per questo uscire dagli ambiti di novità insiti nell’idea inventiva.
Una prima possibile variante realizzativa della presente invenzione è illustrata nella figura 5, nella quale sono utilizzati in parte i numeri di riferimento in precedenza citati.
In tale figura 5 i numeri di riferimento 30 e 31 indicano nel loro complesso due bruciatori di gas aventi in sostanza le funzioni di quelli indicati con 11 e 12 in figura 2, e quindi essendo realizzati in modo da poter mutare la loro posizione di lavoro. Tali bruciatori 30 e 31 sono realizzati secondo la tecnica descritta nel Brevetto Italiano No. 1.232.887, a nome della stessa Richiedente, nel senso che ciascuno di tali bruciatori 30 e 31 comprende una coppia di bruciatori concentrici; in particolare con 30A e 31 A vengono indicati i bruciatori interni, atti a produrre una corona di fiamma centrale di dimensioni ridotte; con 30B e 31B, sono invece indicati i bruciatori esterni, atti a produrre due semicorone di fiamma periferiche; i comandi distinti dei quattro bruciatori 30A, 30B, 31 A e 31B sono indicati con 32. E' chiaro che, ferme restando le altre caratteristiche in precedenza descritte con riferimento alle figure 2-4, il piano di cottura 10 illustrato in figura 5 presenta una flessibilità d'uso ulteriormente migliorata, che va dall'impiego di una potenza calorifica limitata (es. l’uso del solo bruciatore 30A) a quelle molto elevate (es. l'uso di tutti e quattro i bruciatori 30A, 30B, 31A e 31B contemporaneamente). In una seconda possibile variante realizzativa, nel piano di cottura secondo l’invenzione, i bruciatori 11 e 12 vengono dotati di un sistema di accensione a candela, ad esempio del tipo piezoelettrico, con relativa termocoppia, per verificare se il bruciatore è acceso o meno; in figura 6 è illustrata una disposizione particolarmente vantaggiosa della candela di accensione, indicata con 40, e della relativa termocoppia, indicata con 41; come si può notare, pur essendo il bruciatore 11 suscettibile di assumere le due diverse posizioni di lavoro in precedenza citate, a 90° l'una dall'altra, la candela 40 e la termocoppia 41, si trovano in posizioni rispettive tali da consentire il sempre corretto funzionamento del sistema di accensione; come si può infatti notare, le distanze relative tra i detti elementi 40 e 41 (elementi fissi) ed il bruciatore 11 (elemento mobile), sono in sostanza sempre le stesse, indipendentemente dalla posizione di lavoro scelta per il bruciatore 11. Altra possibile variante è quella di dotare i bruciatori 11 e 12 di figura 2 e 3 di un sensore della temperatura raggiunta dagli alimenti in cottura, ai fini di un controllo automatico della temperatura stessa; tale sensore può essere ad esempio realizzato secondo quanto descritto nel Brevetto Italiano No. 1.178.820, in caso di bruciatori che prelevano l'aria primaria inferiormente al piano di cottura, o del tipo descritto nel Brevetto Italiano No. 1.233.204, in caso di bruciatori che prelevano l'aria primaria al di sopra del piano di cottura. In tale ottica è pure possibile dotare i bruciatori di un dispositivo per compensare l'influenza di fonti di calore esterne sul sensore di temperatura, ad esempio del tipo di quello descritto nel Brevetto Italiano No. 1.179.564.
Secondo una ulteriore possibile variante i bruciatori 11 e 12 potrebbero essere del tipo a doppia corona di fiamma, ossia del tipo di quello descritto della domanda di Brevetto Italiano No. T091A000723 a nome della stessa richiedente.
Altra variante potrebbe essere quella di prevedere per il piano di cottura delle griglie di sostegno dei recipienti in cottura di tipo intercambiabile, o con possibilità di posizionamento diversificato, alla stregua dei bruciatori 11 e 12, a seconda della disposizione e l'impiego di detti bruciatori.
E' comunque chiaro che numerose altre varianti sono possibili al piano di cottura oggetto del presente trovato, cosi come è chiaro che nella sua pratica attuazione le forme e le disposizioni dei vari particolari potranno essere differenti, e gli stessi sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti.

Claims (23)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1. Piano di cottura domestico, del tipo comprendente una pluralità di bruciatori di gas (11-16), per il riscaldamento di recipienti di cottura, caratterizzato dal fatto che almeno due di tali bruciatori (11,12; 30,31) sono disposti su detto piano di cotura (10) in posizioni rispettive tali da consentirne l’impiego congiunto ai fini del riscaldamento di un unico recipiente di grandi dimensioni, particolarmente un pentola del tipo da pesce (Fig. 4, parti A,C,D), oppure l’impiego disgiunto ai fini del riscaldamento di uno o due recipienti di più ridotte dimensioni (Fig. 4, parti B,E).
  2. 2. Piano di cottura domestico, del tipo comprendente una pluralità di bruciatori di gas (11-16), per il riscaldamento di recipienti di cottura, caratterizzato dal fatto che è previsto almeno un primo bruciatore (11,12; 30,31) comprendente un corpo ed un elemento spartifiamma di forma allungata, in particolare ellittica, e che detti corpo ed elemento spartifiamma sono suscettibili di assumere almeno due posizioni differenti (Figg. 2,3) in funzione del tipo di recipiente da riscaldare su detto primo bruciatore e/o in funzione del recipiente da riscaldare posto su di un secondo bruciatore di detto piano di cottura.
  3. 3. Piano di cottura domestico, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che sono previsti almeno due bruciatori (11,12; 30,31) comprendenti ciascuno un corpo ed un elemento spartifiamma di forma allungata, in particolare ellitica, e che detti corpo ed elemento spartifiamma sono suscetibili di assumere almeno due posizioni differenti, detti due bruciatori (11,12; 30,31) essendo disposti su detto piano di cottura (10) in posizioni rispettive tali da consentirne l’impiego congiunto ai fini del riscaldamento di un unico recipiente di grandi dimensioni, particolarmente un pentola del tipo da pesce (Fig. 4, parti A,C,D ), oppure l'impiego disgiunto ai fini del riscaldamento di uno o due recipienti di più ridotte dimensioni (Fig. 4, parti B,E).
  4. 4. Piano di cottura domestico, secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che il corpo e l'elemento spartifiamma di detti bruciatori (11,12; 30,31) sono atti ad essere ruotati, in particolare di 90°, per poter essere disposti longitudinalmente l'uno rispetto all'altro (Figg. 2,3 parti A) o parallelamente l'uno rispetto all'altro (Figg. 2,3 parti B).
  5. 5. Piano di cottura domestico, secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che la rotazione del corpo e dell'elemento spartifiamma è ottenuta estraendoli manualmente dalla coppa del relativo bruciatore e reinserendoli su tale coppa ruotati.
  6. 6. Piano di cottura domestico, secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che la rotazione del corpo e dell’elemento spartifiamma è ottenuta ruotandoli manualmente senza doverli estrarre dalla coppa del relativo bruciatore.
  7. 7. Piano di cottura domestico, secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che sono previsti mezzi per la rotazione motorizzata, in particolare contemporanea, del corpo e dell'elemento spartifiamma.
  8. 8. Piano di cottura domestico, secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che è previsto un sistema meccanico di rotazione del corpo e dell'elemento spartifiamma, in particolare del tipo a vite senza fine, comandato manualmente da apposita manopola.
  9. 9. Piano di cottura domestico, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che sono previsti mezzi atti ad impedire e/o limitare interferenze di funzionamento tra detti due bruciatori (11,12; 30,31), in particolare interferenze tra le corone di fiamma dei due bruciatori (11,12; 30,31) in corrispondenza dei punti di prossimità (C,D), quando i relativi elementi spartifiamma sono disposti longitudinalmente l'uno rispetto aH'altro (Fig. 2, parte A).
  10. 10. Piano di cottura, secondo la rivendicazioni precedente, caratterizzato dal fatto che gli orifizi dai quali fuoriesce la miscela aria-gas da detti elementi spartifiamma sono calibrati in modo da generare una fiamma ridotta in corrispondenza dei punti di eventuale prossimità (C,D) fra detti elementi spartifiamma, quando questi sono disposti longitudinalmente l'uno rispetto all’altro (Fig. 2, parte A).
  11. 11. Piano di cottura domestico, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fato che almeno uno di detti bruciatori (11,12; 30,31) comprende un dispositivo sensore della temperatura.
  12. 12. Piano di cottura domestico, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fato che almeno uno di detti bruciatori (11,12; 30,31) comprende un dispositivo sensore della temperatura ed un dispositivo per compensare l'influenza di fonti di calore esterne su detto sensore di temperatura,
  13. 13. Piano di cottura domestico, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti due bruciatori (11,12; 30,31) sono comandati separatamente tramite rubinetti distinti (18,19).
  14. 14. Piano di cottura domestico, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti due bruciatori (11,12; 30,31) sono comandati tramite un unico rubinetto, in particolare a scatti, che consente il funzionamento contemporaneo o separato dei due bruciatori.
  15. 15. Piano di cotura, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno uno di tali bruciatori (30,31) presenta un sistema di bruciatori concentrici, in particolare un bruciatore interno (30A.31A), atto a produrre una corona di fiamma centrale, ed un bruciatore esterno (30B.31B), atto a produrre due semicorone di fiamma periferiche (Fig. 5).
  16. 16. Piano di cottura, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che sono previsti mezzi di accensione automatica (40,41) dei bruciatori, in particolare del tipo piezoelettrico.
  17. 17. Piano di cottura, secondo la rivendicazione precedente, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di accensione comprendono una candela di accensione (40) ed una termocoppia (41), in posizioni fisse, e dal fatto che le distanze relative tra detta candela (40), detta termocoppia (41) ed il corpo del bruciatore (11), sono sostanzialmente le stesse indipendentemente dalla posizione di lavoro scelta per il bruciatore (11).
  18. 18. Piano di cottura, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti bruciatori (11,12) sono del tipo a doppia corona di fiamma.
  19. 19. Piano di cottura, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che sono previste una o più griglie atte a sostenere recipienti di diverse forme e dimensioni, dette griglie essendo in particolare intercambiabili e/o suscettibili di assumere posizioni diverse, in funzione della disposizione e l'impiego di detti bruciatori (11,12; 30,31).
  20. 20. Piano di cottura domestico, comprendente una pluralità di bruciatori di gas, caratterizzato dal fatto che ai fini del riscaldamento di singole pentole del tipo da pesce di forma generalmente allungata, sono previsti due distinti bruciatori di gas (11,12; 30,31), ciascuno presentante un corpo ed un elemento spartifiamma di forma allungata, in particolare ellittica, i due corpi e gli elementi spartifiamma di detti due bruciatori distinti (11,12; 30,31) essendo disposti longitudinalmente l'uno rispetto all'altro.
  21. 21. Piano di cottura domestico, comprendente una pluralità di bruciatori di gas, caratterizzato dal fatto che ai fini del riscaldamento di singoli recipienti aventi pianta quadrata o rettangolare, sono previsti due distinti bruciatori di gas (11,12; 30,31), ciascuno presentante un corpo ed un elemento spartifiamma di forma allungata, in particolare ellittica, i due corpi e gli elementi spartifiamma di detti due bruciatori distinti (11,12; 30,31) essendo disposti parallelamente l'uno rispetto aliai tro.
  22. 22. Cucina e/o fornello domestico per la cottura di alimenti, comprendente il piano di cottura secondo una o più delle rivendicazioni precedenti.
  23. 23. Piano di cottura domestico, quale risulta dalla presente descrizione e dai disegni annessi.
ITTO940261A 1994-04-08 1994-04-08 Piano di cottura domestico, con bruciatori di gas ad assetto variabile IT1273116B (it)

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