ITTO940431A1 - Macchina lavabiancheria a distribuzione di agenti di lavaggio migliorata - Google Patents

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ITTO940431A1
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washing
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Dino Bongini
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Merloni Elettrodomestici Spa
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    • D06TREATMENT OF TEXTILES OR THE LIKE; LAUNDERING; FLEXIBLE MATERIALS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • D06FLAUNDERING, DRYING, IRONING, PRESSING OR FOLDING TEXTILE ARTICLES
    • D06F39/00Details of washing machines not specific to a single type of machines covered by groups D06F9/00 - D06F27/00 
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Abstract

Viene descritta una macchina lavabiancheria, del tipo comprendente un contenitore di agenti di lavaggio (1) suddiviso in scomparti (2, 3, 4), e precisamente un primo scomparto (2), per il detersivo per il prelavaggio, un secondo scomparto (3), per il detersivo per il lavaggio vero e proprio ed un terzo scomparto (4) per l'ammorbidente; la caratteristica principale della macchina descritta consista nel fatto che è prevista una vaschetta (5) amovibile per il contenimento di un candeggiante liquido, atta ad essere inserita in detto primo scomparto (2), in modo che detto primo scomparto (2) possa essere impiegato in alternativa per il contenimento del detersivo per il prelavaggio o, tramite detta vaschetta (5), per il contenimento del candegiamento liquido.

Description

Descrizione del brevetto per invenzione industriale dal titolo:
"MACCHINA LAVABIANCHERIA A DISTRIBUZIONE DI AGENTI DI LAVAGGIO MIGLIORATA
R I A S S U N T O
Viene descritta una macchina lavabiancheria, del tipo comprendente un contenitore di agenti di lavaggio (1) suddiviso in scompartì (2,3,4), e precisamente un primo scomparto (2), per il detersivo per il prelavaggio, un secondo scomparto (3), per il detersivo per il lavaggio vero e proprio ed un terzo scomparto (4) per l'ammorbidente; la caratteristica principale della macchina descritta consiste nel fatto che è prevista una vaschetta (5) amovibile per il contenimento di un candeggiante liquido, atta ad essere inserita in detto primo scomparto (2), in modo che detto primo scomparto (2) possa essere impiegato in alternativa per il contenimento del detersivo per il prelavaggio o, tramite detta vaschetta (5), per il contenimento del candeggiante liquido.
D E S C R I Z I O N E
La presente invenzione si riferisce ad una macchina lavabiancheria, del tipo comprendente un contenitore di agenti di lavaggio suddiviso in scompartì, e precisamente uno scomparto per il detersivo per il prelavaggio, uno scomparto per il detersivo per il lavaggio vero e proprio ed uno scomparto per l'ammorbidente.
Praticamente tutte le moderne macchine lavabiancheria sono dotate di un dispositivo erogatore di agenti di lavaggio. Tale dispositivo erogatore è solitamente costituito da un contenitore suddiviso in una serie di scomparti, ciascuno dei quali destinato ad essere caricato con una dose dei detersivi e/o additivi da utilizzarsi nelle diverse fasi del programma di lavaggio; in posizione di lavoro del distributore, ciascuno di tali scompartì è posto in comunicazione con opportuni condotti di ingresso e di scarico dell’acqua, in modo da poter essere attraversato da un flusso di acqua che trascina in vasca gli agenti di lavaggio. In funzione della tipologia del carico dei panni da lavare, l'utente seleziona quindi un programma di lavaggio e provvede ad immettere nei vari scompartì del distributore le quantità consigliate dei citati agenti di lavaggio; al momento opportuno, su comando del sistema di controllo (di tipo elettromeccanico o di tipo elettronico) della macchina, l'acqua da immettere nella vasca di lavaggio della macchina viene fatta transitare attraverso ognuno dei vari scomparti, per trascinare in vasca il relativo agente di lavaggio; cioè, in base al programma selezionato, e a seconda della fasi di lavaggio raggiunte, il sistema di controllo provvede a far prelevare in tempi opportuni i diversi agenti di lavaggio dai relativi scomparti.
E' anche noto che l'uso della candeggina si sta sempre più diffondendo, in virtù dei suoi notevoli vantaggi per l'efficacia del lavaggio, soprattutto per quanto riguarda l'igiene: a tale scopo la candeggina è per esempio utilizzata periodicamente per il lavaggio delle lenzuola.
In alcune macchine di tipo noto il cassetto detersivi è previsto per l'impiego di detersivi liquidi; tali cassetti, che consentono quindi l'uso della candeggina, presentano solitamente quattro scompartì, e sono perciò di un certo ingombro e di realizzazione complicata, per la necessità di dover consentire il funzionamento sia con agenti in polvere e che con agenti liquidi. Tali macchine non sono solitamente dotate di un ciclo apposito per il candeggio, per cui l'utente è costretto a selezionare uno dei normali cicli previsti dalla macchina, preferibilmente un ciclo di breve durata: l'uso della candeggina richiede però particolari attenzioni (come risulterà nel seguito), per cui tale compromesso di utilizzare un programma preesistente della macchina non consente di sfruttare appieno le potenzialità della candeggina.
Altri problemi sorgono nel caso in cui il candeggio venga effettuato, con le modalità note, nel corso di un programma di lavaggio: infatti si è riscontrato in pratica che l'introduzione della candeggina durante uno dei risciacqui successivi al lavaggio ha la conseguenza di annullare l'effetto ottico del detersivo, cioè l'effetto prodotto da alcuni componenti presenti nel detersivo (es. sbiancanti) che hanno la funzione di dare un aspetto candido alla biancheria, indipendentemente dal grado di lavaggio raggiunto.
In alcune altre macchine lavabiancheria note il cassetto degli agenti di lavaggio presenta invece tre soli scompartì, e precisamente uno scomparto per il detersivo in polvere per il prelavaggio, uno scomparto per il detersivo in polvere per il lavaggio vero e proprio ed uno scomparto per l'ammorbidente liquido.
Ε' quindi evidente che su tali macchine il candeggio dei panni non è possibile, se non impiegando delle soluzioni di compromesso. In particolare l'utente deve inserire i panni da candeggiare nella macchina, selezionare un programma di lavaggio breve e, mentre la macchina carica l'acqua nella vasca, versare la candeggina nello scomparto del detersivo per il lavaggio, a distributore aperto. La macchina esegue pertanto tale ciclo breve e, dopo la sua fase di centrifugazione finale, l'utente può aggiungere gli eventuali altri capi da lavare, che non necessitano del candeggio; l'utente deve selezionare poi il programma di lavaggio desiderato, inserire il detersivo in polvere preferito, nel distributore o tramite la cosiddetta "pallina”, e scegliere possibilmente un ciclo senza prelavaggio e a bassa temperatura. Questo modo di operare è peraltro quello consigliato dagli stessi produttori di candeggina.
E' evidente che anche tale soluzione di compromesso non è la migliore, in primo luogo perché l'utente è costretto a compiere operazioni anomale, quali l'immissione della candeggina nel corso del carico d'acqua nella macchina e a distributore aperto, con il problema di eventuali schizzi di candeggina, che potrebbero colpire gli abiti dell'utente. Altro problema di un siffatto candeggio è che il risciacquo previsto dal ciclo breve non consente di eliminare completamente i residui di candeggina rimasti nei tessuti: tali residui di candeggina hanno come detto l'effetto di annullare parte degli effetti del detersivo (in pratica di distruggere gli sbiancanti) impiegato nel successivo lavaggio, determinando quindi un risultato complessivo insoddisfacente.
La presente invenzione si basa quindi sul riconoscimento di alcuni fatti importanti:
- un primo fatto importante è che sarebbe desiderabile consentire l'impiego della candeggina anche su macchine dotate di un cassetto a soli tre scompartì, ma senza costringere l'utente a compiere operazioni anomale;
- un secondo fatto importante è che sarebbe desiderabile disporre di un programma di lavaggio specifico per il candeggio, che assicuri un corretto trattamento dei panni;
- un terzo fatto importante è che, in linea generale, l'utilizzo del prelavaggio nelle moderne lavabiancheria sta progressivamente diminuendo di importanza nelle abitudini dei consumatori e che, in particolare, il prelavaggio dei panni non è indispensabile in unione al candeggio; è peraltro chiaro che tale fase di prelavaggio dovrebbe essere comunque prevista su di una lavabiancheria, per soddisfare sempre possibili esigenze di lavaggio dell'utenza;
- un quarto fatto importante è che per l'impiego del detersivo liquido è ormai preponderante l'impiego delle cosiddette "palline", ossia di contenitori per il detersivo da inserire direttamente nel cesto della macchina, tra i panni da lavare.
Scopo della presente invenzione è pertanto quello di indicare una macchina lavabiancheria con un cassetto detersivi a tre soli scomparti che, senza aggravi sostanziali di costo, sia predisposta per l'impiego della candeggina e nella quale sia previsto un apposito programma per l'esecuzione di un efficace candeggio dei panni, senza i problemi del'arte nota.
Questi ed altri scopi, che meglio risulteranno nel seguito della presente descrizione, vengono raggiunti secondo la presente invenzione da una macchina lavabiancheria incorporante le caratteristiche delle rivendicazioni allegate.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno chiari dalla descrizione che segue e dai disegni annessi, forniti a puro titolo di esempio esplicativo e non limitativo, in cui:
- la figura 1 mostra schematicamente in pianta ed in sezione un contenitore facente parte del distributore di agenti di lavaggio della macchina secondo la presente invenzione, ed un accessorio relativo, in una prima possibile forma realizzativa;
- la figura 2 mostra schematicamente in pianta ed in sezione un contenitore facente parte del distributore di agenti di lavaggio della macchina secondo la presente invenzione, ed un accessorio relativo, in una seconda possibile forma realizzativa;
- la figura 3 mostra schematicamente in pianta i contenitori delle figure 1 e 3, dotati dei relativi accessori;
- le figure 4, 5 e 6 illustrano in forma schematica, rispettivamente, l'andamento di un ciclo di lavaggio di tipo noto, l'andamento di un ciclo di lavaggio secondo l'invenzione e l'andamento di un ciclo di lavaggio secondo una possibile variante dell'invenzione.
Nelle figure che seguono parte degli elementi citati non sono stati rappresentati, in quanto in sé noti.
In figura 1 è rappresentato un contenitore facente parte di un dispositivo distributore di agenti di lavaggio della macchina lavabiancheria secondo la presente invenzione; tale contenitore, indicato globalmente con il numero di riferimento 1, è realizzato come un cassetto di forma a parallelepipedo ed in uso risulta inserito scorrevolmente, in modo noto, in una apposita cavità situata sul quadro comandi della lavabiancheria. Come da arte nota, nella parte superiore di tale cavità sono previsti mezzi per l'adduzione dell'acqua che deve transitare nel contenitore 1, ed un condotto inferiore che mette in comunicazione il cassetto con l'interno di una vasca di lavaggio della macchina. Come si nota; il contenitore a cassetto 1 è suddiviso in tre scomparti, e precisamente:
- un primo scomparto, indicato con 2, per il contenimento di un detersivo in polvere per il preiavaggio;
- un secondo scomparto, indicato con 3, per il contenimento di un detersivo in polvere per il lavaggio vero e proprio;
- un terzo scomparto, indicato con 4, per il contenimento di un ammorbidente liquido;
Secondo l'invenzione, lo scomparto per il prelavaggio 2 è realizzato in modo tale che in esso possa essere inserita una vaschetta per il contenimento di una dose di candeggina, da utilizzare in alternativa al detersivo in polvere per il prelavaggio. Tale vaschetta, amovibile, indicata con 5, presenta una apertura inferiore di deflusso 6, dotata di idoneo sifone 7, in modo che la candeggina non esca dalla vaschetta sino a che il dispositivo programmatore o timer della macchina non comandi l'invio nello scomparto 2 dell'acqua necessaria all'espletamento della fase di candeggio. La vaschetta 5 presenta centralmente un lamina verticale, indicata con 8, avente la funzione di facilitare il dosaggio della candeggina: in pratica, cioè, su tale lamina 8 sono presenti dei riferimenti (quali tacche o colorazioni differènti, indicanti diversi livelli di dosaggio della candeggina, a seconda delle necessità dell'operazione di candeggio).
In figura 2 è illustrato un contenitore facente parte del dispositivo distributore di agenti di lavaggio della macchina lavabiancheria secondo la presente invenzione, in una seconda possibile forma realizzativa; in tale figura 2 sono stati mantenuti gli stessi numeri di riferimento della figura 1, per indicare elementi tecnicamente equivalenti.
Nel caso di figura 2, il contenitore 1 non è del tipo a cassetto, bensì del tipo girevole angolarmente e a pianta di settore circolare, secondo la tecnica descritta nella domanda di brevetto europeo EP-A-0327.043, a nome della stessa Richiedente.
Secondo la presente invenzione, anche nel caso della figura 2, lo scomparto 2 viene destinato all'impiego alternativo del detersivo in polvere per il prelavaggio o della candeggina, tramite l'inserimento in tale scomparto 2 dell'apposita vaschetta amovibile 5.
Nella figura 3 vengono appunto illustrati in pianta i contenitori 1 di figura 1 e 2, nello scompartimento 2 dei quali è inserita la vaschetta 5 per la candeggina.
La macchina lavabiancheria secondo l'invenzione è inoltre dotata di un programma apposito per l'impiego della candeggina, in alternativa al detersivo per il prelavaggio: vantaggiosamente tale programma specifico per ii candeggio è ricavato tramite alcune fasi previste in un programma di lavaggio principale controllato dal timer della macchina, opportunamente modificato rispetto all'arte nota.
In figura 4 viene illustrata in forma schematica la successione delle fasi costituenti un programma di lavaggio energico di tipo noto.
Con P è indicata la fase di prelavaggio, con L la fase di lavaggio vero e proprio, con A, B, C ed D sono indicati quattro risciacqui; al termine dell'ultimo risciacquo D è prevista una fase di centrifugazione E ad alta velocità; tale fase si centrifugazione può essere eventualmente seguita da una fase di asciugatura, nel caso di macchine che prevedano tale funzione. Le funzioni espletate nel corso delle fasi citate sono in sé note, per cui non verranno descritte in dettaglio; vale qui la pena sottolineare come, secondo l'arte nota, nel corso di ciascun risciacquo la movimentazione dei panni nell'acqua fredda caricata nella vasca di lavaggio è nell'ordine dei 4-6 minuti.
Nella figura 5 viene illustrata in forma schematica la successione delle fasi costituenti un programma di lavaggio energico della macchina secondo la presente invenzione, programma nel'ambito del quale è stato vantaggiosamente ricavato un ciclo specifico per l'impiego della candeggina, eventualmente caricata nello scomparto 2.
Rispetto al programma di figura 4, il programma di figura 5 ha la grande differenza di comprendere almeno un risciacquo (BB) di durata sostanzialmente più lunga rispetto a quelli previsti dall'arte nota; in particolare nel corso del secondo risciacquo (BB) previsto secondo l'invenzione si ha una movimentazione dei panni nell'acqua nell'ordine dei 10-20 minuti, ad esempio di 15 minuti.
Tali modifiche del ciclo energico consentono, secondo l'invenzione, di ricavare dalle fasi BB, C, D, E del programma di lavaggio energico il ciclo dedicato al candeggio.
Tale ciclo dedicato si caratterizza quindi per l'assenza di riscaldamento dell'acqua presente nella vasca di lavaggio della macchina e comprende una prima fase di candeggio vero e proprio, ricavata nella fase BB, della durata compresa tra i 10 ed i 20 minuti, seguita da almeno due fasi di risciacquo C e D, ciascuna di durata usuale, compresa ad esempio tra i 4 ed i 6 minuti di movimentazione dei panni in acqua pulita; è infine prevista una fase di centrifugazione E ad alta velocità di rotazione del cestello, ad esempio nell'ordine dei 600 giri/minuto.
Altra differenza sostanziale rispetto al ciclo noto di figura 4 è che nel caso della figura 5 la distribuzione dei risciacqui risulta alterata, in modo che, almeno in occasione del risciacquo BB, l'acqua da immettere nella vasca di lavaggio viene fatta transitare nello scomparto 2 del cassetto di figura 1 o 2, ove sono contenute, in alternativa, il detersivo per il prelavaggio o la candeggina, nell'apposita vaschetta.
II funzionamento della macchina secondo l'invenzione è il seguente.
Nel caso di normale ciclo di lavaggio energico, l'utente inserisce i panni da lavare nella macchine e il detersivo nel contenitore 2: in particolare verrà inserito il detersivo per l'eventuale prelavaggio nello scomparto 2, il detersivo per il lavaggio nello scomparto 3 e l'ammorbidente liquido nello scomparto 4. L’utente tramite la manopola del programmatore o timer seleziona l'inizio del programma energico ed avvia la macchina.
In occasione del primo caricamento dell'acqua, nel corso del prelavaggio, l'acqua transiterà nello scomparto 2, trascinando in vasca il detersivo eventualmente presente per effettuare la fase di prelavaggio P. Il ciclo proseguirà poi in modo noto per le altre fasi previste, con la differenza sostanziale, rispetto all'arte nota, del maggior tempo di risciacquo dei panni durante la fase BB, che tuttavia non costituisce un particolare problema.
Nel caso in cui l'utente desideri invece effettuare il candeggio dei panni, il funzionamento della macchina secondo l'invenzione è il seguente.
L'utente inserisce la vaschetta 5 nello scomparto 2 del contenitore 1, vi immette la candeggina nel dosaggio desiderato, inserisce i panni da candeggiare nella macchina e seleziona tramite la manopola del timer il ciclo di candeggio. A tale scopo va precisato che il visualizzatore del timer prevede un'apposita indicazione del punto in cui posizionare la manopola, in corrispondenza del quale la macchina è predisposta per l'inizio del secondo risciacquo BB.
L'utente avvia poi la macchina e quindi si ha un primo caricamento dell'acqua, con la particolarità che, come detto, nel corso della fase BB essa viene fatta transitare dallo scomparto 2; in questo modo la candeggina presente nella vaschetta 5 viene trascinata nella vasca di lavaggio.
La macchina prosegue quindi a movimentare i panni nell'acqua con la candeggina per circa 15 minuti, poi scarica l'acqua utilizzata per il candeggio; seguono i due risciacqui C e D in acqua pulita e la fase finale di centrifugazione E. Il ciclo dedicato al candeggio giunge quindi al termine.
In questo modo il trattamento dei panni con la candeggina è sicuramente migliore rispetto alle soluzioni di compromesso dell'arte nota. In primo luogo perché non vi è riscaldamento del liquido di trattamento, che influisce negativamente sull'azione della candeggina. In secondo luogo perchè la durata della fase BB assicura il pieno sfruttamento dell'azione chimica della candeggina sulla biancheria. In terzo luogo perché i due risciacqui C e D assicurano la completa eliminazione dei residui di candeggina dalla biancheria, senza rischi di annullare gli agenti sbiancanti presenti nel detersivo utilizzato per l'eventuale lavaggio successivo.
E' infine di tutta evidenza che, dopo il trattamento con candeggina come sopra previsto, l'utente della macchina è libero di selezionare un qualsiasi altro programma di lavaggio previsto dalla macchina, anche diverso da quello rappresentato in figura 5.
Dalla descrizione effettuata risultano pertanto chiare le caratteristiche ed i vantaggi della macchina lavabiancheria secondo la presente l'invenzione. In particolare essi sono rappresentati dal fatto che, secondo l'invenzione è consentito l'utilizzo della candeggina anche su macchine di lavaggio dotate di distributori di realizzazione semplice ed economica; inoltre questo avviene in modo automatico e senza che l'utente debba compiere operazioni anomale, quale l'immissione della candeggina nel corso del caricamento dell'acqua o la selezione di un programma non specifico per il candeggio. La macchina secondo l'invenzione è inoltre dotata di un programma specifico, dedicato al candeggio, che consente di sfruttare appieno le potenzialità della candeggina, senza pregiudicare l'efficacia del detersivo utilizzato nell'eventuale successiva fase di lavaggio e quindi senza i problemi tipici dell'arte nota. Tale programma specifico per il candeggio può essere realizzato in assenza di costi aggiuntivi e complicazioni circuitali alla macchina di lavaggio, tramite semplici modifiche ad un ciclo di lavaggio generico (lavaggio energico), che implicano solo un modesto allungamento dei tempi di trattamento di tale ciclo.
E' chiaro che altre varianti sono possibili alla macchina lavabiancheria descritta come esempio senza uscire dall'idea inventiva, così come è chiaro che nella pratica attuazione del trovato i vari elementi descritti potranno essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti.
Ad esempio la macchina descritta potrebbe essere del tipo a controllo elettronico e presentare quindi un microprocessore, in unione od in luogo di un timer elettromeccanico, che sovrintenda in tutto o in parte controllo dei programmi di lavaggio. In tale ottica l'utente potrebbe quindi essere messo nella condizione di poter programmare preventivamente lo svolgimento combinato del candeggio e del lavaggio tramite semplici mezzi di comando, quali dei tasti, senza alcun ulteriore intervento.
E' infine evidente che la fase di risciacquo del ciclo generico nella quale realizzare il prelievo della candeggina non deve necessariamente essere la seconda (BB), ma potrebbe essere anche la prima. In tale ottica, in figura 6 è illustrata una possibile variante del ciclo di lavaggio energico secondo la presente invenzione; tale ciclo differisce in pratica dal ciclo di figura 5 per l'eliminazione di un risciacquo e per il fatto che il risciacquo, indicato con AA, in cui avviene il prelievo della candeggina è il primo di quelli previsti, cui seguono poi i due risciacqui usuali C e D e la fase di centrifugazione finale E. Ai fini del trattamento con la candeggina, quindi, il ciclo di figura 6 presenta le medesime caratteristiche del ciclo di figura 5; ai fini del lavaggio energico il ciclo di figura 6 presenta invece una durata complessiva inferiore di quello di figura 5 (e di poco superiore al ciclo noto di figura 4): va comunque rilevato che ai fini del lavaggio, l'eliminazione di un risciacquo rispetto all'arte nota non ha effetti negativi, in quanto ciò è compensato dall’allungamento del risciacquo AA.
All'uomo del ramo è infine chiaro che l'invenzione è, nella sua essenza, adattabile sia per macchine di lavaggio a carica dall'alto che per macchine di lavaggio a caricamento frontale, così come è chiaro che nella pratica attuazione dell'invenzione i vari dettagli realizzativi qui descritti potrebbero essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti.

Claims (19)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1. Macchina lavabiancheria, del tipo comprendente un contenitore di agenti di lavaggio (1) suddiviso in scompartì (2,3,4), e precisamente un primo scomparto (2), per il detersivo per il prelavaggio, un secondo scomparto (3), per il detersivo per il lavaggio vero e proprio ed un terzo scomparto (4) per l'ammorbidente, caratterizzata dal fatto che è prevista una vaschetta (5) amovibile per il contenimento di un candeggiante liquido, atta ad essere inserita in detto primo scomparto (2), in modo che detto primo scomparto (2) possa essere impiegato in alternativa per il contenimento del detersivo per il prelavaggio o, tramite detta vaschetta (5), per il contenimento del candeggiante liquido.
  2. 2. Macchina lavabiancheria, secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detta vaschetta amovibile (5) presenta un sifone (7) e/o un indicatore (8) per il dosaggio della candeggina.
  3. 3. Macchina lavabiancheria, secondo la rivendicazione 1 , caratterizzata dal fatto che detto contenitore (2) è del tipo a cassetto scorrevole (fig. 1).
  4. 4. Macchina lavabiancheria, secondo la rivendicazione 1 , caratterizzata dal fatto che detto contenitore (2) è del tipo angolarmente girevole (fig. 2).
  5. 5. Macchina lavabiancheria, secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto di fatto di prevede un programma di trattamento specifico per il candeggio (BB,C,D,E; AA,C,D,E), con prelievo automatico di detto candeggiante liquido da detto contenitore (1).
  6. 6. Macchina lavabiancheria, secondo la rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto che detto programma specìfico per il candeggio è ricavato da una sequenza di fasi operative (BB.C.D.E; AA,C,D,E) facenti parte di un programma di trattamento generico (fig. 5; fig. 6) e dal fatto che sono previsti mezzi per la selezione manuale di detto programma specifico nelllambito di detto programma generico (fig. 5; fig. 6).
  7. 7. Macchina lavabiancheria, secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che detto programma di trattamento specifico (BB,C,D,E; AA,C,D,E) prevede unicamente l'impiego di acqua fredda.
  8. 8. Macchina lavabiancheria, secondo la rivendicazione 6 o 7, caratterizzata dal fatto che detto programma di trattamento generico (fig. 5; fig. 6) comprende almeno una fase di risciacquo lungo (BB; AA) avente durata sostanzialmente maggiore rispetto alle fasi di risciacquo normalmente previste in un simile programma di trattamento previsto da una macchina di tipo noto (fig. 4).
  9. 9. Macchina lavabiancheria, secondo la rivendicazione 8, caratterizzata dal fatto che detto programma di trattamento generico comprende due o più risciacqui, la durata complessiva dei quali è sostanzialmente superiore rispetto ad un simile programma di trattamento previsto da una macchina di tipo noto (fig. 4), eventualmente seguiti da una fase di centrifugazione, in particolare ad alta velocità (600 g/m).
  10. 10. Macchina lavabiancheria, secondo la rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto che sono previsti almeno un risciacquo freddo (BB; AA), della durata compresa tra i 10 ed i 20 minuti, seguito da almeno un secondo ed un terzo risciacquo freddo (C,D), ciascuno della durata di circa 4-6 minuti, seguiti da almeno una fase di centrifugazione (E) ad alta velocità (600 g/m).
  11. 11. Macchina lavabiancheria, secondo le rivendicazioni 6 e 9, caratterizzata dal fatto che detto programma di trattamento specifico comprende la successione di detto primo risciacquo freddo (BB; AA), detto secondo e terzo risciacquo freddo (C,D) e detta fase di centrifugazione (E).
  12. 12. Macchina lavabiancheria, secondo la rivendicazione 8, caratterizzata dal fatto che almeno in occasione di detta fase di risciacquo lungo (BB; AA) l'acqua da caricare in una vasca di lavaggio della macchina viene fatta transitare da detto primo scomparto (2), per l'eventuale trascinamento in vasca del candeggiante liquido.
  13. 13. Macchina lavabiancheria, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di essere del tipo a controllo elettronico, in particolare presentando un microprocessore.
  14. 14. Macchina lavabiancheria, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto sono previsti mezzi di comando per la programmazione preventiva dello svolgimento combinato di detto programma specifico con un differente programma di lavaggio previsto da detta macchina.
  15. 15. Macchina lavabiancheria, comprendente tutti gli elementi noti per il suo funzionamento, caratterizzata dal fatto di fatto di prevede un programma di trattamento specifico per il candeggio (BB,C,D,E; AA.C.D.E), con prelievo automatico di candeggiante liquido da un contenitore (1) di agenti di lavaggio, detto programma specifico per il candeggio essendo in particolare ricavato da una sequenza di fasi operative facenti parte di un programma di trattamento generico (fig. 5; fig. 6), la selezione di detto programma specifico nell'ambito di detto programma generico essendo realizzabile attraverso idonei mezzi di comando.
  16. 16. Macchina lavabiancheria, secondo la rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto che detto programma di trattamento specifico per il candeggio (BB,C,D,E; AA,C,D,E) comprende almeno un fase di movimentazione (BB; AA) dei panni in acqua con il candeggiante di durata superiore ad una normale fase di risciacquo (10-20 minuti), seguita da almeno un primo ed un secondo risciacquo freddo (C,D), in particolare ciascuno della durata compresa tra i 4 e gli 8 minuti, seguiti da almeno una fase di centrifugazione (E) ad alta velocità (600 g/m) di rotazione di un cestello contenente la biancheria.
  17. 17. Macchina lavabiancheria, secondo la rivendicazione 15, caratterizzata dal fatto che le varie fasi operative di detto programma di' trattamento specifico per il candeggio (BB,C,D,E; AA,C,D,E) sono realizzate con acqua fredda.
  18. 18. Metodo per il candeggio di biancheria in una macchina di lavaggio del tipo domestico, caratterizzato dal fatto di prevedere, in successione, una fase di movimentazione (BB; AA) della biancheria in acqua contenente la candeggina, per un periodo di tempo superiore ad una normale fase di risciacquo (10-20 minuti), un primo ed un secondo risciacquo (C,D) della biancheria in acqua pulita, una fase di centrifugazione finale (E), le dette fasi di movimentazione (BB; AA) e di risciacquo (C,D) essendo in particolare realizzate con acqua fredda.
  19. 19. Metodo e/o macchina lavabiancheria, quale risulta dalla presente descrizione e dai disegni annessi.
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