ITTO940588A1 - Metodo per il controllo e la guida dell'operato. - Google Patents

Metodo per il controllo e la guida dell'operato. Download PDF

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Abstract

La presente invenzione ha per oggetto un metodo per il controllo e la guida dell'operato comprendente le fasi di riconoscimento (110) dell'impianto (20) su cui operare mediante lettura di mezzi di identificazione (1) ivi previsti, di detta lettura in mezzi di memorizzazione, immagazzinamento in detti mezzi di memorizzazione, di dati concorrenti l'operato, trasferimento (150) di detta lettura e di detti dati dai mezzi di memorizzazione ad un sistema (80) di raccolta e di trattamento in cui la fase di immagazzinamento è preceduta da una fase (120, 130, 140) di selezione dei dati concernenti l'operato mediante la scansione di una lista (50) di titoli (51) codificati corrispondenti ad operazioni eseguibili.(FIGURA 2)

Description

Descrizione dell'Invenzione Industriale avente per titolo: Metodo per il controllo e la guida dell'operato".
DESCRIZIONE
La presente invenzione concerne un metodo per il controllo e la guida dell'operato.
Più particolarmente concerne un metodo per il controllo e la guida di operazioni relative ad impianti quali ascensori, caldaie, macchine utensili, la cui instailazione. manutenzione. e verifica è soggetta a normative specifiche.
In quasi tutte le applicazioni sia industriali sia civili è oggi vigente una normativa che impone il rispetto di precise regole di sicurezza e di rispetto dell'ambiente.
Il moltiplicarsi di dette norme ha imposto opere di adeguamento in molti impianti ed un notevole sforzo di aggiornamento tecnico da parte degli addetti dei vari settori.
Inoltre poiché generalmente il rispetto delle norme implica la stesura di rapporti dettagliati che certifichino la correttezza delle operazioni eseguite, si è reso necessario istruire opportunamente gli addetti a tale scopo, non senza difficoltà quando si tratti di tecnici poco avvezzi all’utilizzo di carta e penna.
Fino ad oggi infatti le operazioni compiute sugli impianti vengono riportate su supporti cartacei utilizzando una fraseologia più o meno standardizzata a seconda della perizia dell'addetto e tanto più dettagliata quanto maggiore è la disponibilità di tempo durante l'esecuzione del lavoro sull'impianto.
li rapporto cosi ottenuto viene generalmente consegnato presso la sede di appartenenza dell'addetto, archiviato ed eventualmente sottoposto a verifica o riutilizzato per scopi statistici.
L'archiviazione, l'eventuale verifica ed il riutilizzo dei dati contenuti sul supporto cartaceo prevedono ovviamente l'impiego di personale in grado 'di decifrare non solo la calligrafia, ma anche la fraseologia utilizzata dai vari addetti nel descrivere le operazioni svolte.
Il metodo tradizionale presenta dunque una serie di svantaggi legati in particolare alla dipendenza del risultato dall'operato del tecnico.
Paradossalmente infatti la verifica dell'operato viene influenzata, in gran parte, dall'operato stesso dell'addetto durante la stesura del rapporto .
La procedura descritta prevede inoltre che l'addetto al montaggio o alla manutenzione dell'impianto sia a conoscenza delle operazioni da eseguire e sappia grosso modo come definirle affinchè il rapporto stilato sia successivamente leggibile, almeno dal personale addetto.
Pertanto, qualora le operazioni da eseguire siano numerose e complesse, l'addetto dovrà consultare appositi manuali contenenti sia la sequenza in cui eseguire le operazioni sia la loro definizione corrente.
Detti manuali sono tuttavia scomodi da utilizzare e soggetti a precoce deterioramento quando utilizzati nei locali tipici in cui siano presenti caldaie, ascensori, macchine utensili, ed impianti in genere.
Un ulteriore limitazione della procedura descritta è data dal fatto che l'addetto durante le operazioni che esegue sull'impianto non riceve alcuna conferma della correttezza del suo operato, nè tale conferma gli verrà data, se non in rari casi di verifica in sede, quando consegnerà il rapporto sul lavoro svolto nella giornata.
Vi è quindi il rischio evidente che un'operazione errata dell'addetto. ad esempio la mancata sostituzione di un componente al termine prescritto, sia riscontrata solo al momento del guasto o, peggio, dell'incidente.
Infine la procedura descritta ha l'inconveniente di distrarre l'addetto dal lavoro che sta eseguendo e di essere lenta e dispendiosa,.senza contare che la stesura manuale del rapporto di lavoro da parte dell'addetto deve essere effettuata presso l'impianto e pertanto in locali spesso rumorosi, sporchi ed angusti.
Uno degli scopi della presente invenzione è di provvedere un metodo che consenta il controllo delle operazioni eseguite dall'addetto e che eviti la laboriosa stesura del rapporto manuale su carta pur consentendo il riporto preciso e completo delle operazioni eseguite alla sede di appartenenza.
Un secondo scopo della presente invenzione è di provvedere un metodo che consenta la guida delle operazioni dell'addetto secondo quanto stabilito dalla sede di appartenenza e/o dalla normativa relativa all'impianto sul quale l'addetto opera. Uno scopo ulteriore della presente invenzione è di provvedere un metodo che permetta all'addetto di verificare la correttezza delle operazioni via via eseguite sull'impianto.
Gli scopi descritti ed altri ancora vengono raggiunti dal metodo secondo l'invenzione come definito nelle unite rivendicazioni.
Il metodo della presente invenzione verrà ora descritto in dettaglio con riferimento alle figure allegate in cui:
La Fig.1a è uno schema a blocchi delle fasi del metodo dell'invenzione secondo una prima forma di esecuzione;
la Fig.1b è uno schema a blocchi delle fasi del metodo dell'invenzione secondo una seconda forma di esecuzione;
la Fig.2 illustra schematicamente una fase del metodo dell'invenzione in un esempio di applicazione riferito ad un impianto di ascensore;
la Fig.3 illustra schematicamente una fase del metodo dell'invenzione in un esempio generico di applicazione;
la Fig.4 illustra schematicamente un esempio di implementazione del sistema di raccolta e trattamento dei dati utilizato in una fase del metodo secondo l'invenzione; la Fig.5 è un diagramma a blocchi di alcuni componenti di un sisterna di raccolta e trattamento dei dati.
la Fig.6 è un diagramma di flusso relativo alle operazioni principali svolte in una delle fasi del metodo dell'invenzione dal programma di gestione del lettore di codici a barre.
Con riferimento alla Fig.1a il metodo per il controllo e la guida dell'operato prevede una fase 110 di riconoscimento dell'impianto su cui operare. Il riconoscimento viene effettuato mediante la lettura, per mezzo di un lettore ottico, di un codice a barre apposto sull'impianto stesso ad esempio mediante etichetta adesiva o metallica. In un esempio di applicazione relativo ad un impianto di ascensore 20, illustrato schematicamente in Fig.2, la fase 110 descritta comporta la scansione, mediante un dispositivo 3, lettore di codici a barre, di un codice a barre 2 stampato su un'etichetta adesiva 1 applicata su una delle parti dell'impianto 20, generalmente accessibile solo agli addetti.
Durante la scansione, detto dispositivo 3, il quale può essere controllato nelle sue funzioni mediante una pulsantiera 5, memorizza al suo interno l'equivalente codice alfanumerico 4 associato a detto codice a barre 2.
Come illustrato in Fig.2, il codice alfanumerico 4 è inoltre generalmente presente anche sull'etichetta 1 a scopo di eventuale verifica visiva da parte dell'addetto.
Successivamente alla fase 110 descritta, l'addetto provvede ad eseguire sull'impianto sul quale opera, ad esempio sull'argano 21 dell'ascensore 20, le operazioni di cui l'impianto necessita, in particolare secondo quanto stabilito dalla normativa vigente in materia, ad esempio sostituzione di pezzi, pulizia, registrazione, verifica, ecc-..
Per la registrazione delle operazioni suddette, l'addetto si avvale, nelle fasi successive indicate con 1 riferimenti 120, 130, 140 nella Fig.1a, diuno o più supporti prestampati, quale quello Indicato con il riferimento 50 nella Fig.3, recanti ognuno una lista di titoli 51 in cui è prevista una terna di dati corrispondenti rispettivamente ad un codice a barre 52, al contenuto alfanumerico ANU di detto codice a barre ed alla definizione DEF data al titolo 51.
Nel caso riferito all'impianto di ascensore 20 si potrà avere, ad esempio, ANU="V10002" associato a DEF= "MANUTENZIONE ORDINARIA", ANU= "V10002 " associato a OEF= "REGISTRAZIONE FRENO" e cosi via. Sempre riferendoci alla Fig.3. è illustrata la lettura in successione di due titoli 51 della scheda 50.
Il codice a barre 52 relativo all'operazione eseguita sull'impianto, viene letto mediante il passaggio su di esso del dispositivo 3 di lettura di codici a barre. Detto dispositivo 3 inoltre memorizza al suo interno l'equivalente codice alfanumerico ANU associato a detto codice a barre 52.
Le fasi 120, 130, 140 possono ovviamente essere in numero maggiore o minore, ma tuttavia è previsto che ad ogni operazione eseguita dall'addetto sull 'impianto corrisponda una di dette fasi di scansione del codice relativo fra quelli previsti sul supporto 50.
Al termine delle fasi illustrate, l'addetto opera nuovamente il riconoscimento dell'impianto come avvenuto nella fase 110 ed illustrato in Fig.2, rendendo cosi possibile il riconoscimento successivo di un nuovo impianto e cosi via fino al termine del "giro" di impianti a lui assegnati dalla sede per cui opera.
All'interno del dispositivo di lettura 3 si troveranno pertanto memorizzati i codici 52 relativi a tutte le operazioni eseguite, raggruppati in base al codice 2 dell'impianto su cui si è operato.
Ourante una fase ulteriore, numerata 150 nella Fig.1a, i dati memorizzati nel dispositivo 3 vengono trasferiti ad un sistema di raccolta e di trattamento per la successiva elaborazione.
Un'esempio di implementazione della fase 150, relativo all'impiego di una penna ottica 3, quale dispositivo di lettura dei codici a barre, e di un personal computer 80, quale sistema di raccolta e di trattamento, è illustrato schematicamente in Fig.4, in cui è presente inoltre un accoppiatore ottico 81 elettricamente connesso, mediante un conduttore multipolare 82, al computer 80.
Detto computer 80 è inoltre provvisto di una tastiera 83, per l'immissione manuale dei dati e per il controllo del programma ivi operante, e di un monitor 84 per la visualizzazione dei dati elaborati .
Il metodo secondo l’invenzione, in una prima forma di esecuzione, prevede una fase finale 160 in cui i dati trasferiti nel sistema 80 di raccolta e trattamento vengono elaborati per scopi di archiviazione . statistici e di programmazione degli interventi successivi da effettuare sugli impianti. Con riferimento alla Fig.5 è illustrato un diagramma a blocchi dei componenti di un sistema tipico di raccolta e trattamento dei dati per l'esecuzione delle funzioni previste nella fase 160 .
Detto sistema comprende una CPU o processore 210 il quale comunica mediante un bus bidirezionale 211 con una memoria 212 contenente le istruzioni per il controllo delle operazioni del processore 210. Il processore 210 è inoltre in comunicazione mediante un bus 213 con una memoria 214 contenente i dati anagrafici dei clienti e degli impianti.
Una memoria degli impianti 215, la quale comunica mediante un bus bidirezionale 216 con il processore 210 contiene i dati provenienti dai lettori ottici 3, corrispondenti alle operazioni svolte sui vari impianti dai diversi addetti e trasferiti al sistema 80 durante la fase 150.
I dati contenuti nella memoria 215 vengono manipolati dal processore 210 sotto il controllo delle istruzioni presenti nella memoria 212, per la creazione di rapporti su unità di stampa 217 o perla creazione di sequenze di interventi, da utilizzare per la guida degli addetti negli spostamenti quotidiani.
Dette sequenze vengono inviate ad un'interfaccia 218 alla quale è connesso il lettore ottico 3.
In un esempio tipico di implementazione detta interfaccia espleta le stesse funzioni dell'accoppiatore ottico 81.
Con riferimento ancora al supporto prestampato 50, esso reca una coppia di titoli 53 e 54 corrispondenti rispettivamente alla definizione DE:F="INIZIO LAVORO" e DEF="FINE LAVORO".
Detti codici vengono scanditi dall'addetto all inizio e alla fine della propria giornata lavorativa e durante le pause di lavoro per la registrazione nel dispositivo 3. il quale è provvisto di un orologio interno, delle ore effettive di servizio.
Le informazioni relative alle ore effettive di servizio vengono trasferite durante la fase 150 già descritta al sitema 80 ed utilizzati successivamente a scopi gestionali.
In una seconda forma di esecuzione del metodo secondo l'invenzione, illustrata schematicamente in Fig.lb, sono previste ulteriori fasi 115, 125, 135 in cui, mediante il dispositivo 3 di lettura di codici a barre vengono fornite all'addetto, all'interno di un display 6 di cui il dispositivo 3 è provvisto, le indicazioni relative alle operazioni da eseguire sull'impianto riconosciuto nella fase 110.
In tal modo l'addetto è guidato, nell'esecuzione delle operazioni, dalle informazioni via via visualizzate sul display 6.
Inoltre l'alternanza di dette fasi 115,. 125, 135, in cui vengono visualizzate le informazioni circa le operazioni da eseguire, con le fasi già descritte 120, 130, 140 di lettura dei codici delle operazioni effettivamente eseguite consente rispettivamente la guida dell'addetto ed il controllo della correttezza delle operazioni da questi eseguite.
Se ad esempio il dispositivo 3 suggerisce la sostituzione di un componente ed il codice sottoposto al dispositivo 3 dall 'addetto non corrisponde a tale operazione, 11 dispositivo 3 segnala la presenza di un errore.
La sequenza delle operazioni da eseguire, visualizzate nelle fasi 115, 125, 135, è residente nella memoria di cui è dotato il dispositivo 3 e può essere modificata durante una fase di inizializzazione 105 del dispositivo 3 in cui la sequenza di operazioni viene stabilita in base alle informazioni contenute nel sistema 80 di raccolta e trattamento, relativamente al tipo di impianto di competenza dell'addetto.
Dopo una prima inizializzazione, la fase 105 avviene solitamente contemporaneamente alla fase 150 già descritta e prevede l'impiego degli stessi mezzi e la stessa configurazione illustrata in Fig.4 .
Nella fase 105 il dispositivo 3 può inoltre essere inizializzato con i dati relativi alla sequenza di interventi da effettuare in un periodo predeterminato, ad esempio una giornata lavorativa, ad uso dell'addetto dotato del dispositivo 3.
Pertanto il dispositivo 3 è in grado di guidare sia gli spostamenti dell'addetto nell’arco della sua giornata lavorativa, visualizzando la localizzazione degli impianti su cui interventire, sia gli interventi da eseguire in ogni impianto previsto .
In Fig.6 è illustrato un diagramma di flusso relativo alle operazioni principali svolte dal programma di gestione del lettore di codici a barre 3 in questa seconda forma di esecuzione.
Quando il dispositivo di lettura 3 incontra un codice a barre. il codice corrispondente è letto nel blocco 70 ed il codice previsto, facende parte della sequenza già memorizzata nel dispositivo 3 durante la fase 105 è confrontato nel blocco 71 con il codice letto.
Se codice previsto e codice letto corrispondono il controllo viene riassegnato al blocco 70 per la lettura dei successivi codici.
Se il codice previsto ed il codice letto non corrispondono, si può trattare di un errore oppure della seconda lettura del codice impianto per la chiusura della fase di lavoro su quell'impianto. Dal blocco 71 il controllo viene pertanto assegnato al blocco 72 dove il codice letto viene confrontato con quello dell'ultimo impianto non ancora chiuso. Se si tratta di chiusura mediante lettura di codice impianto, il controllo viene nuovamente assegnato al blocco 70 per la lettura del codice seguente, che dovrà essere un codice impianto per l’apertura di una nuova serie di operazioni oppure un codice di "FINE LAVORO".
Se non si tratta di lettura di codice impianto, il controllo verrà assegnato al blocco 73 che provvede a segnalare l'errore all'addetto e da qui nuovamente al blocco 70 per la lettura del codice successivo.
L'errore determinatosi per la lettura di un codice errato non può essere cancellato, esso viene memorizzato e riportato con gli altri dati al momento del trasferimento nel sistema di raccolta e trattamento dei dati.
La lettura nel blocco 70 di un codice speciale consente al programma di uscire dall'errore e passare al successivo codice della sequenza.
Mediante una serie prestabilita di comandi impartiti al dispositivo 3 tramite la pulsantiera 5, o la lettura di codici a barre di servizio, è infine possibile escludere la sequenza di interventi e di operazioni prestabilita ed intervenire su un impianto non previsto con le modalità del metodo descritto in Fig.1a.
Dispositivi accessori possono essere accoppiati al dispositivo 3 ad esempio per la stampa di fogli di lavoro direttamente nel luogo in cui si trova l'impianto o per la ricezione ed il trasferimento di dati via modem.
Quest 'ultima soluzione in particolare consente l'aggiornamento della sequenza di interventi da eseguire ed il trasferimento dei dati nel sistema di raccolta e trattamento durante l'utilizzo da parte dell’addetto nei suoi spostamenti.
In un'ulteriore forma di realizzazione, è inoltre previsto che il dispositivo 3 fornisca all'addetto una serie di indicazioni sulle cause che possono aver prodotto un guasto. Ciò viene ottenuto mediante la lettura dei codici indicanti i sintomi presentati dal'impianto. Il dispositivo 3 sulla base di questi codici è in grado di fornire l'elenco di cause aventi in comune i sintomi precedentemente identificati e di visualizzarli ad uso dell ' addetto .

Claims (16)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Metodo per il controllo e la guida dell'operato comprendente le fasi di riconoscimento (110) dell'impianto (20) su cui operare mediante lettura di mezzi di identificazione (1) ivi previsti, registrazione di detta lettura in mezzi di memorizzazione, immagazzinamento, in detti mezzi di memorizzazione, di dati concernenti l'operato, trasferimento (150) di detta lettura e di detti dati dai mezzi di memorizzazione ad un sistema (80) di raccolta e di trattamento, caratterizzato dal fatto che la fase di immagazzinamento è preceduta da una fase (120,130,140) di selezione dei dati concernenti l'operato mediante la scansione di una lista (50) di titoli (51) codificati corrispondenti ad operazioni eseguibili.
  2. 2. Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di identificazione prevedono almeno un codice a barre (2) e dal fatto che detto riconoscimento viene effettuato a mezzo di un lettore di codici a barre (3) nel quale sono previsti integrati detti mezzi di memorizzazione.
  3. 3. Metodo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che ognuno dei titoli (51) presenti in detta lista (50) prevede una terna di dati corrispondenti rispettivamente ad un codice a barre (52), al contenuto alfanumerico (ANU) di detto codice a barre ed alla definizione alfabetica (DEF) data al titolo (51).
  4. 4. Metodo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che l'insieme dei titoli (51) presenti in detta lista (50) corrisponde alla sequenza di operazioni da eseguire sull'impianto (20) stabilite dalla normativa vigente relativamente all'impianto identificato.
  5. 5. Metodo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che il trasferimento della lettura dal lettore di codici a barre (3) al sistema (80) di raccolta e trattamento avviene mediante trasferimento elettronico.
  6. 6. Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto di prevedere una fase di lettura di un codice identificatore dell'"inizio lavoro" al momento dell'inizio dell’attività giornaliera dell'addetto ed una fase di lettura di un codice identificatore della "fine lavoro" al momento della fine dell'attività giornaliera dell'addetto.
  7. 7. Metodo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto di prevedere una fase di lettura di almeno un codice identificatore del sintomo riscontrato sull'impianto e dal fatto che detta lettura provoca nel dispositivo 3 la ricerca e la visualizzazione di almeno una causa che può aver provocato il sintomo riscontrato.
  8. 8. Un supporto (50) per l'utilizzo nel metodo della rivendicazione 1, in cui è presente una lista di titoli (51) ognuno dei quali comprende almeno un codice a barre (52), caratterizzato dal fatto che detti titoli (51) corrispondono alle operazioni eseguibili secondo la normativa riguardante il funzionamento di un impianto.
  9. 9. Un supporto (50) per l'utilizzo nel metodo della rivendicazione 7, in cui è presente una lista di titoli (51) ognuno dei quali comprende almeno un codice a barre (52), caratterizzato dal fatto che detti titoli (51) cor rispondono ai sintomi riscontrabili sull'impianto.
  10. 10. Un supporto (50) secondo la rivendicazione 8 o 9, caratterizzato dal fatto di essere trasportabile .
  11. 11. Un dispositivo (3) di controllo e guida per l'utilizzo nel metodo della rivendicazione 1, comprendente un'unità di memorizzazione in cui è immagazzinata una sequenza di operazioni, un display (6) in cui vengono visualizzati gli elementi della sequenza e mezzi di immissione dei dati, caratterizzato dal fatto che detta sequenza di operazioni corrisponde alla sequenza di operazioni da eseguire necessariamente su un impianto e dal fatto che detti mezzi di immissione dei dati comprendono un lettore di codici a barre.
  12. 12. Un dispositivo secondo la rivendicazione il, caratterizzato dal fatto di prevedere mezzi per il confronto dei dati letti mediante il lettore di codici a barre con l'elemento della sequenza di operazioni visualizzato in quel momento sul display (6), detti mezzi di confronto essendo connessi a mezzi di controllo atti a fornire una segnalazione di errore su detto display (6) qualora detto confronto abbia avuto esito negativo.
  13. 13. Procedimento per l'utilizzo nel metodo della rivendicazione 1 operante in un sistema (80) di raccolta e trattamento dei dati che comprende un processore (210) ed una pluralità di unità di memoria (212,215,214), almeno un dispositivo di input (83) ed almeno un dispositivo di output (218), in almeno una di dette unità di memoria (212,215,214) essendo residenti istruzioni per il controllo delle operazioni del processore (210), caratterizzato dal fatto di prevedere il trasferimento dei dati da un dispositivo esterno (3) di lettura di codici a barre, temporaneamente connesso con il sistema (80), ad una di dette unità di memoria (212,215,214), la combinazione di detti dati memorizzati con altri contenuti in una di dette unità di memoria e corrispondenti ad un archivio anagrafico di clienti e di impianti, la preparazione e la stampa di rapporti di lavoro in cui detti primi e secondi dati combinati sono presentati in forma leggibile, il concatenamento, in base alle informazioni immesse tramite uno dei dispositivi di input, dei codici delle operazioni e degli interventi da eseguire sugli impianti facenti capo ad un unico addetto, il trasferimento di detta sequenza di codici a mezzi di memorizzazione presenti in un dispositivo (3) esterno di lettura di codici a barre, temporaneamente connesso con il sistema (30) .
  14. 14. Procedimento per l'utilizzo nel metodo della rivendicazione 1 operante in un dispositivo (3) di lettura di codici a barre che comprende un processore ed una pluralità di unità di memoria, almeno un dispositivo di input ed almeno un dispositivo di output, in almeno una di dette unità di memoria essendo residenti istruzioni per il controllo delle operazioni del processore, caratterizzato dal fatto di prevedere il confronto del codice letto mediante scansione di un codice a barre con un codice previsto facente parte di una sequenza di codici presenti in una di dette unità di memoria e l’invio di un messaggio di errore qualora il codice letto non corrisponda con il codice previsto.
  15. 15. Procedimento secondo la rivendicazione 13 o 14, caratterizzato dal fatto che detta sequenza di codici comprende codici corrispondenti all'impianto su cui operare e codici corrispondenti alle operazioni da eseguire sui singoli impianti.
  16. 16. Una sequenza lineare di codici alfanumerici per l'utilizzo nel metodo della rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto di comprendere gruppi di codici operazione (52) alternati a codici impianto (2), detti codici impianto (2) essendo ripetuti all'inizio ed alla fine di ogni gruppo e detti codici operazione in ogni gruppo essendo corrispondenti ai codici delle operazioni da eseguire secondo la normativa sull'impianto identificato dai codici impianto che si trovano all'inizio ed alla fine del gruppo nella sequenza.
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