ITTO940683A1 - Gestore di interazione di caratteristiche - Google Patents

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ITTO940683A1
ITTO940683A1 IT94TO000683A ITTO940683A ITTO940683A1 IT TO940683 A1 ITTO940683 A1 IT TO940683A1 IT 94TO000683 A IT94TO000683 A IT 94TO000683A IT TO940683 A ITTO940683 A IT TO940683A IT TO940683 A1 ITTO940683 A1 IT TO940683A1
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IT
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IT94TO000683A
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Steven Brennan
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Ericsson Telefon Ab L M
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Abstract

Un gestore di interazione di caratteristiche viene tra una piattaforma di commutazione per telecomunicazioni all'interno di una rete e la logica di caratteristiche fornendo caratteristiche di comunicazioni agli utenti che utilizzano la piattaforma. Un controllo viene interposto nell'interfaccia tra il rilevamento degli eventi nel sistema di commutazione e l'implementazione dei servizi di telecomunicazione tramite la logica di caratteristiche allo scopo di gestire l'interazione di varie tra una molteplicità di caratteristiche fornite ad un utente. Il sistema valuta gli eventi nella rete allo scopo di isolare ciascuna caratteristica dall'altra e le associa soltanto tramite il gestore di interazione di caratteristiche.

Description

Descrizione dell'invenzione industriale dal titolo: "Gestore di interazione di caratteristiche .
SFONDO DELL'INVENZIONE
Campo dell'invenzione
L invenzione riguarda il controllo di caratteristiche di comunicazione in un sistema di centrale dì telecomunicazioni controllato da un programma memorizzato e. Più particolarmente . un sistema per gestire l interazione di un molteplicità di tali caratteristiche in una rete.
Sfondo tecnico
I sistemi di centrale di telecomunicazioni controllati da un programma memorizzato e le reti forniscono non soltanto tradizionali servizi d interconnessione tra due utenti. ma anche numerose caratteristiche di comunicazione supplementari. Negli ultimi anni gli utenti hanno richiesto. e gli operatori dei sistemi di telecomunicazioni hanno fornito. molte nuove "caratteristiche" le guali incorporano funzionalità oltre alle tradizionali comunicazioni tra due utenti A e B. per esempio. caratteristiche come attesa di comunicazione, conversazioni collettive, trasmissione di messaggi vocali. inoltro di comunicazioni e numerosi altri. Le caratteristiche vengono generalmente richiamate e controllate per mezzo di un utente cne controlla l'invio di segnalazioni al sistema deoonendo a intermittenza il microtelefono, o componendo determinate cifre, ciascuna rimerita ad un "evento". Tuttavia, vi sono un numero limitato di eventi che possono venire causati da un utente ed un gran numero di caratteristiche potenziali che possono venire richiamate e/o controllate dagii stessi eventi.
Dal momento che il numero di caratteristicne disponibili offerte m una rete di centrale telematica aumenta. un eventuale interazione tra le caratteristiche diviene molto importante e diviene una causa sia di potenziale confusione per i utente cosi come di errori nella rete. Per questa ragione i gestori di caratteristiche vengono forniti nel sistema dì centrale che gestisce la funzionalità di ciascuna caratteristica in modo tale che il differenti aspetti di funzionalità vengano coordinati. Un gestore di caratteristiche controlla ciascun evento che si verifica e dirige auell'evento verso la logica di caratteristica del blocco di software che implementa una caratteristica che richiede quell'evento per il richiamo e/o il controllo. Tuttavia, quando più di una caratteristica richiede lo stesso evento, la situazione diviene più complessa e richiede che l'accesso a certe caratteristiche venga sospeso e/o reso prioritario quando determinate caratteristiche vengono utilizzate da un utente. Di conseguenza, il marketing e l amministrazione di un grande insieme di caratteristiche per gli utenti richiede la preparazione di un tabulato delle interazioni delle caratteristiche ' che indica le particolari priorità e proibizioni di una caratteristica che sono applicabili nel sistema a seconda di quali particolari caratteristiche sono correntemente in uso o vengono correntemente richiamate da un utente. Questa non è una buona soluzione per il fatto che ad un utente che ha pagato per una particolare caratteristica con il suo abbonamento. non dovrebbe venire precluso l'utilizzo di detta caratteristica semplicemente perchè egli sta correntemente utilizzando una connessa caratteristica con la duale - si verifica un conflitto di evento o perchè il software è incapace di implementare entrambe le caratteristiche nello stesso tempo.
Inoltre. poiché le soluzioni telematiche divengono sempre più adattate ad una rete, sussiste la grande necessità di fornire un gestore di interazione di caratteristiche per controllare l'incidenza degli eventi nel commutatore e nella rete e coordinare le attività dei vari gestori di caratteristiche per garantire cne la corretta caratteristica riceva 1 evento nel giusto ordine in modo tale che l 'implementazione delle caratteristiene non interrompa il funzionamento del commutatore o delia rete in modo sfavorevole. Il sistema della presente invenzione fornisce tale gestore d'interazione di caratteristiche.
COMPENDIO DELL'INVENZIONE
Secondo un suo aspetto, la presente invenzione comprende l'interposizione dei controllo dell'interfaccia tra il rilevamento di eventi in un sistema di centrale e l'implementazione dei servizi di telecomunicazioni tramite una iodica di caratteristiche allo scopo di gestire l'interazione di numerose tra una molteplicità di caratteristiche da fornire al sistema. Il sistema valuta gli eventi allo scopo di controllare la trasmissione dei servizi di telecomunicazionì tramite la logica di caratteristiche. Il presente sistema permette l'isolamento di ciascuna caratteristica da altre -caratteristiche e le associa soltanto per mezzo del d-estore d'interazione di caratteristiche secondo la presente invenzione.
Secondo un altro aspetto. l'invenzione comprende il controllo e l interazione delle caratteristiche in una rete di centrale telematica che comprende una piattaforma di commutazione dì servizio avente blocchi logici di esecuzione di comunicazione e blocchi logici di software per l‘implementazione di particolari caratteristiche di comunicazione. La piattaforma di commutazione comprende inoltre gestori di caratteristiche per fornire segnali di controllo dalla rete ai blocchi logici per richiamare e implementare una caratteristìca in risposta a eventi generati da un utente nella rete. Un gestore di interazione di caratteristiche è connesso a ciascun gestore di caratteristiche per controllare l'interfaccia dell'informazione derivante dagli eventi che si verificano nella piattaforma di commutazione di servizio diretta al gestore di caratteristiche per permettere un'interazione omogenea di una molteplicità di caratteristiche richiamate da un singolo utente durante una comunicazione nella piattaforma di commutazione di servizio. In aggiunta. l ’informazione associata con ciascun utente che può richiamare le caratteristiche, ed è indicativa dei parametri relativi al richiamo e dell'utilizzo delle caratter istiche da parte dell'utente, viene memorizzata in una base di dati alla quale ha accesso il gestore di interazione di caratteristiche.
Secondo un ulteriore aspetto. 1 invenzione n guarda una rete telematica cne serve una molteplicità di utenti avente una piattaforma di commutazione di servizio comprendente la logica per il completamento delle comunicazioni tra detti utenti. 1 blocchi dì software forniscono la logica di caratteristiche per l'implementazione di una molteplicità di caratterìstiche di comunicazione in risposta a eventi di rete generati da azioni eseguite dagli utenti. Un gestore di caratteristiche è associato a ciascuna delle caratteristiche di comunicazione per ricevere segnali dalla rete indicativi di eventi generati da azioni degli utenti e per fornire segnali di controllo per la logica di caratteristica di comunicazione. Una base di dati memorizza l'informazione relativa a ciascun utente in una rete avente la capacità di richiamare e controllare le caratteristiche di comunicazione. Un gestore di interazione di caratteristiche è connesso tra il gestore di caratteristiche e la base di dati per ricevere segnali provenienti dal gestore di caratteristiche indicative di eventi ricevuti tramite il gestore e comprendente mezzi sensibili agli eventi ricevuti e alle informazioni memorizzate nella base di dati relativa all utente che ha generato gli eventi. il gestore di interazioni dì caratteristiche istruisce il gestore di caratteristiche su quali segnali inviare a Getta logica di caratteristiche allo scopo ai implementare interattivamente le caratteristiche richiamate tramite gli eventi generati dalle azioni dell utente.
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Per una più completa comprensione della presente invenzione e per ulteriori suoi scopi e vantaggi, è possibile ora riferirsi alla seguente descrizione considerata in congiunzione coi disegni allegati, in cui:
la FIGURA I è uno schema a blocchi di struttura di rete di estensione/SCP che incorpora il gestore di interazione di caratteristiche secondo la presente invenzione:
le FIGURE ZA - 2K sono diagrammi che illustrano una molteplicità di differenti stati di connessione che possono verificarsi nel sistema di centrale,
la FIGURA 3 έ uno schema a blocchi che illustra un gestore di interazione dì carstteristiche costruito in accorgo ccn gii insegnamenti della presente invenzione che sostiene le caratteristiche sia un una centrale che in una estensione;
la FIGURA 4 è uno schema a blocchi che illustra un gestore di interazione di caratteristiche costruito secondo gli insegnamenti della presente invenzione che consiste sia in una centrale sia in una estensione telematica;
la FIGURA 5 è uno schema a blocchi che illustra l'interazione delle semi-comunicazioni iniziali/terminali in una centrale di telecomunicazioni avente un gestore di interazione di caratteristiche costruito secondo gli insegnamenti della presente invenzione;
la FIGURA 6 è uno schema a blocchi che illustra 1'architettura del sistema di software di un sistema di implementazione di caratteristiche comprendente il gestore di interazione di caratteristiche costruito secondo gli insegnamenti della presente invenzione;
le FIGURE 68 - 6E sono schemi a blocchi che illustrano il complesso utenti delie basi di dati dei gestori dì interazione di caratteristiche secondo il sistema della presente invenzione;
le FIGURE 7A - 7H sono reogrammi che illustrano le elaborazioni eseguite nei gestore di caratteristiche secondo la presente invenzione; le FIGURE SA - 80 sono reogrammi che illustrano le elaborazioni eseguite nel gestore di interazione di caratteristiche secondo la presente invenzione;
le FIGURE 9A e 98 sono reoarammi che illustrano le elaborazioni eseguite nella logica di caratteristiche secondo la presente invenzione; e le FIGURE 10A - 10C sono diagrammi che mostrano gli stati di connessione illustranti l'esempio dell'interazione di caratteristiche mostrata nelle FIGURE 7A - 7H, 8A - 80 e 9A - 9B.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA
In generale, il controllo delle interazioni di caratteristìche secondo i principi della presente invenzione richiede la specifica di un algoritmo per controllare l'utilizzo di caratteristiche multiple nella stessa comunicazione. Un tale algoritmo deve essere abbastanza generico per controllare tutte le possibili combinazioni d uso delle caratteristìche nella medesima comunicazione. Le interazioni sono basate e controllate sull'immagine di comunicazione ; sulle caratteristiche che gli utenti hanno attivato o a cui hanno accesso; sull evento di comunicazione in corso da trattare; su una lista di caratteristiche che possono venire richiamate in risposta all evento da trattare; su una lista di carsiteristìche correntemente utilizzate; su una lista di eventi di comunicazione che le caratteristiche attive sottoscrivono; e. su una lista di eventi di comunicazione che richiamano nuove caratteristiche.
Certi concetti di base vengono impiegati nel1'implementazione della gestione di interazione di caratteristiche secondo la presente invenzione. Questi concetti comprendono una lista di caratteristiche attive (AFL) contenente tutte le caratteristiche attive su una particolare comunicazione. e così pure uno schema di connessione (CV) che comprende un'immagine concettuale di una comunicazione contenente sia diramazioni di rete che di controllo. Ciascuno schema di connessione è definito ed è identificabile come una configurazione di comunicazione standard come.,verrà ulteriormente spiegato nel seguito. Una lista di caratteristiche da Inibire (FIL) comprende auelle caratteristiche che devono venire inibite in una particolare comunicazione e la lista viene inviata attraverso la rete e rimane in vigore per la durata delia comunicazione. Una risposta di un gestore ai interazione di caratteristiche (Firo) è un evento o un azione sulla quale deve agire il gestore di caratteristiche (FM) Questa risposta può essere una richiesta di cattura, un evento, una richiesta di cessazione di caratteristica., o un ordine di continuazione del procedimento di comunicazione. Una lista di caratteristiche (FL) comprende quelle caratteristiche che sono disponibili nella rete, ciascuna delle quali è identificata tramite un'unica globale designazione.
Un ordine di caratteristica viene impiegato per manipolare lo schema di connessioni inviato tramite la logica di caratteristiche al gestore dì caratteristiche. ma non al gestore di interazione di caratteristiche. Una risposta dì continuazione o una risposta di caratteristiche equivalente sono avvisi provenienti dalla logica di caratteristiche diretti al gestore di caratter istiche che la caratteristica ha completato la sua elaborazione, si trova in una condizione stabile e sta trasmettendo il controllo indietro verso la piattaforma di commutazione di servizio. Ciascuna risposta di continuazione o equivalente viene inviata dal gestore di caratteristiche al gestore di interazione di caratteristiche. Una successiva lista di eventi (NEL) comorende tutti gli eventi che le caratteristiche attive e ì FIM sottoscrivono, mentre una lista di caratteristiche pendenti (PFL) comprende tutte le caratteristiche che possono venire richiamate e classificate tramite il loro punto di cattura, cioè, il punto nel procedimento di comunicazione in corrispondenza del quale le caratteristiche possono venire richiamate. Ciascuna caratteristica ha uno specifico punto di cattura.
Le interazioni specificate secondo la presente invenzione sono basate sul modello di semicomunicazione nel quale gli utenti sembrano trovarsi in differenti centrali terminali cosicché un utente che si trovi in condizione di "hard hoìd" oppure "soft hoìd" con un utente in un altra centrale terminale può deporre a intermittenza il microtelefono e utilizzare le caratteristiche. In Questo sistema. il gestore di interazione di caratteristiche (FIM) controlla il tempo di esecuzione delle interazioni ui caratteristìcne basate su una serie di ciati. La serie di dati utente viene definita come 'la lista di eventi successivi (NEL), lo schema di connessioni (CV ) . la lista di caratteristiche attive (AFL). la lista di caratteristiche pendenti (PFL). e l evento corrente che viene elaborato. Facoltativamente, la rete può aggiungere ai’ dati una lista di caratteristiche da inibire (PIL) come parte delia serie di dati che deve venire utilizzata dal FINI. Il FIM s 'interfaccia solo con il gestore di caratteristiche (FM) e la sua base di dati per stabilire le interazioni ed ha la capacità di ricevere gli eventi di rete e le risposte di caratteristiche provenienti dal FM. Il FIM fornisce inoltre una risposta al FM per ciascun evento e per ciascuna risposta di caratteristica ed ha la capacità sia di leggere che di scrivere le informazioni da e nella serie di dati utente all'interno della base di dati. Il FIM utilizza una serie di principi di sistema per controllare il tempo di esecuzione dell'interazione di caratteristiche ohe comprende i meccanismi di controllo la risoluzione dell interazione sotto condizioni normali e così pure sotto condizioni di default. Le Interazioni vengono controllate sulla base di differenti livelli di specifica dell'interazione comprendenti le basi utenti. le basi, dei gruppi di gestione, e le basi di scambio. Ciascun FIM è capace di terminare una caratteristica in qualsiasi momento e di inibire la cattura dì una caratteristica sulla base della lista di inibizione che viene ricevuta dalla rete e memorizzata nella base di dati.
L'interfaccia del FIM col gestore di caratteristiche è tale che la lista di eventi successivi (NEL) è costituita inizialmente di tutti i punti di cattura di caratteristiche. Quando viene incontrato un punto di cattura, il FM invia un messaggio contenente l'evento al FIM allo scopo di determinare il successivo percorso dell'azione. Il FIM poi rimanda una risposta al FM che può includere un ordine di catturare una caratteristica o continuare il normale procedimento di comunicazione sulla base della serie di dati utente letta dal FIM. Se l'ordine è duello di catturare una caratteristica . il FM invia una richiesta di cattura alla logica di caratteristica. Quando la logica di caratteristica invia una risposta continua al FM. la risposta viene poi inviata al FIM. Il FIM ouò inviare un'altra richiesta al FM oppure continuare il messaggio e. a questo punto, il FM aggiunge la caratteristica alla lista di caratteristiche attive (AFL). Ad ogni risposta di caratteristica, la lista di eventi successivi (NEL) viene aggiornata con la NEL fornita ai caratteristiche. Quando una caratteristica esiste già in una comunicazione e viene ricevuto un evento di rete che si trova nella NEL. il FM invia l'evento al FIM. Il FIM poi determina l'azione richiesta dalla serie di dati utente e la invia al FM. Quando viene ricevuto un evento di rete che non è sottoscritto, il FM semplicemente "inghiotte" o ignora l'evento.
Tutte le risposte di caratteristiche del tipo "continua" vengono inviate dal FM ai FIM. Se gli eventi di rete vengono ricevuti mentre il FIM sta elaborando un altro evento o una risposta di caratteristica . il FM bufferizza gli eventi di rete in un buffer di dati. Solo un evento di rete PUÒ venire elaborato in una volta per una particolare richiesta di comunicazione allo scopo di garantire che il procedimento rimanga sincrono.
Il sistema secondo la presente invenzione propone una soluzione al problema dell'interazione di caratteristiche che può venire implementata ad un livello di rate. Tali resi devono convenientemente essere basate sugli standard descritti in "Advanced Intelligent Network (AIN). edizione f. Switchìng Systems Generis Requirements. TA-NWT-001123. pubblicata nel Maggio 1991. da Bellcore", qui inclusa a titolo di riferimento.
Il gestore di interazione di caratteristiche di rete (FIM) secondo la presente invenzione è diviso in tre aree di piattaforma di caratteristiche principali che comprendono: 1 ) interazioni di caratteristiche basate su centrale; (2) interazioni di caratteristiche basate su centrale/estensione : e (3) interazioni di semicomunicazione iniziale/terminale.
Interazione di caratteristiche basata su centrale
Un gestore di interazione di caratteristiche basata su centrale comprende un'unità software di elaborazione centrale che è parte integrante dei gestore di interazione nel senso che costituisce □arte della funzionalità del gestore ai caratteristiche pero non fa parte dell'unità software. Il gestore di interazione di caratteristiche e strategicamente posizionato nella rete per controllare gli eventi cne vengono generati dalla rete e poi distribuisce quegli eventi alle piattaforme di caratteristiche interessate. Quando il gestore di interazione di caratteristiche (FIM) riceve un messaggio di continuazione di risposta dalle piattaforme di caratteristiche alio scopo di ottenere un risultato voluto durante un conflitto di interazione di caratteristiche, il messaggio di risposta può anche richiedere che il FIM ordini la generazione di un evento diretto verso una caratteristica secondaria prima che il procedimento di comunicazione possa proseguire.
Il FIM di per sé consiste di file di dati, anche chiamati celle, che memorizzano i risultati delle interazioni di caratteristiche. I file vengono dinamicamente consultati durante il tempo di esecuzione tramite l'evento o la risposta di caratteristica di tipo continua e tramite le caratteristiche che sono implicate nella comunicazione in quel particolare momento. I risultati delle interazioni di caratteristiche vengono definiti tramite comandi. detti anche azione amministrativa, che forniscono una totale flessibilità Quando viene definito un risultato voluto per risolvere una particolare interazione c'i caratteristiche.
Riferendosi alla FIGURA 1. è illustrato uno schema a blocchi una struttura di FIM di una rete ideale che indica. ad alto livello. che le caratterisbiche sono supportate su differenti piattaforme attraverso la rete. La struttura comprende caratteristiche basate su centrale 11. caratteristiche di estensione 12. che vengono gestite tramite un gestore di interazione di caratteristiche 13. e caratteristiche del punto di controllo utente (SCP) 14, che vengono gestite tramite un gestore di interazione di caratteristiche separato 15. Le caratteristiche basate su centrale vengono gestire tramite un blocco di gestione di caratteristiche 16 che comprende funzionalmente un modulo di gestione di interazione di caratteristiche 17 e un modulo di segnale di centrale di richiamo (RDT) 18. Ciascuno dei gestori di caratteristiche è associato con un modello base dì comunicazione di origine (OBCM) 19. Un modello base di comunicazione di terminazione (TBCM) 21 ha ad esso associato un gestore di caratteristiche 22 con cui è funzionalmente associato un gestore eli interazione di caratteristiche 23 e un modulo di segnale di centrale di richiamo (ROTI 24. Il modello base di comunicazione di origine 19 e il modello base di comunicazione di terminazione 21 sono. ovviamente, associati tramite un commutatore 25.
La funzione dei segnale di centrale di i'ichiamo (RDT.). noto anche come soft hold. é considerata parte integrante del gestore di caratteristiche . Ciò poiché l'analisi dell'informazione utente selezionata può direttamente o indirettamente richiamare una caratteristica e i risultati dell'analisi devono essere perciò facilmente disponibili per il gestore di interazione di caratteristiene per un'eventuale cattura di una caratteristica. La funzione del gestore di interazione di caratteristiche rispetto alle interazioni di caratteristiche basate su centrale in un ambiente basato su centrale può venire suddivisa in diverse componenti funzionali come segue:
(a) il FIM fornisce un punto di rilevamento di caratteristica (TOP) e una lista di precedenza su una via utente, una via gruppo di gestione o una via base di centrale. L'ordine di precedenza viene dato tramite 1 azione di amministrazione eseguita dalloperatore del commutatore.
(b) Il FIM fornisce un meccanismo per l'inibizione delle caratteristiche pendenti. Tale inibizione delle caratter istìche pendenti può venire dinamicamente determinata su una via base di comunicazione (per esempio, ciò può venire ordinato da una estensione. a tramite un'azione di amministrazione che deve venire eseguita dall'operatore del sistema).
(c) Il FIM fornisce un meccanismo per consentire ad una o più caratteristiche pendenti di venire venire catturate quando sottoscrivono lo stesso evento. Tali caratteristiche vengono selettivamente predisposte tramite l'azione esecutiva dell'operatore.
(d) Il FIM fornisce un meccanismo per consentire sia ad una caratteristica pendente sia ad una caratteristica attiva di ricevere un evento sottoscritto. che viene anche predisposto dall'azione esecutiva del1'operatorà.
(e) Il FIM fornisce un meccanismo per consentire ad una o più caratteristiche di ricevere un evento sottoscritto, com'è selezionato tramite l'azione esecutiva dell operatore.
(f) 11 FIM fornisce inoltre un meccanismo per il disinserimento di una caratteristica specìfica. selezionata tramite lazione esecutiva dell'operatore.
(a) Il FIM sostiene principi di detault del sistema quando quando il dato selezionato dal FIMI non è specificato.
Per consentire al FIM di eseguire le sue funzioni. deve avere un certo numero di parametri specificatigli. Queste richieste vengono soddisfatte tramite input diretti verso il FIM causati da un comando dell'operatore Gppure dinamicamente su una per base di comunicazione per controllare l'interazione delle caratteristiche controllate tramite i gestori di caratteristiche associati col FIM. Queste richieste o input comprendono:
(a) lo stato di connessione corrente: (b) le caratteristiche' correntemente attive ;
(c) ali eventi generati dalla rete; (d) le risposte provenienti dalle piattaforme di caratteristiche;
(e) l'eventuale informazione ai inibizione della caratteristica. Il FIM richiede che ciascuna delle caraiteristiche da conti"oliare abbia un numero di identificazione globale per consentire la comunicazione tra loro nella rete. Ciascuna delle suddette richieste del FIM è definita come parametro dì diramazione. Bisogna notare che se necessario possono venire introdotti anche altri parametri come stati di diramazione passivi e di controllo.
Il primo parametro, lo stato dello schema di connessioni, è un riflesso - dell'immagine di comunicazione tra tra l 'utilizzatore che controlla e la rete medesima. I diagrammi mostrati nelle FIGURE 2A - 2K illustrano un certo numero di possibili schemi di connessioni che potevano essere dì interesse per il FIM. Mentre sono stati identificati più stati possibili, gli stati 10 mostrati nelle FIGURE 2A - 2K sono semplicemente illustrativi del principio dì caratterizzazione dello stato. Ciascuno schema di connessioni consiste di uno o due segmenti di connessione e di un certo numero di diramazioni. Passare i dettagli ui tutta· questa informazione al FIM sarebbe una transazione di scambio dati molto costosa e viene evitata nel presente sistema assegnando a ciascuno dei possibili schemi di connessioni un identità di stato dello schema di connessioni. Questa identità di stato dello schema di connessioni viene utilizzata dal FIM come parametro dì diramazione. Com'è mostrato nella FIGURA 2. le FIGURE 2A - 2K comprendono una molteplicità di diagrammi di configurazioni di comunicazione che illustrano vari possibili stati dello schema di connessioni. a ciascuno dei quali è stata assegnata un'identità di stato in accordo con la presente invenzione. In questi diagrammi di configurazioni di comunicazione il ramo di controllo è sempre a sinistra del punto di connessione e il ramo passivo è sempre a destra. Lo stato del ramo per ciascuna comunicazione non è mostrato esplicitamente e può essere pendente, diviso, congiunto. condiviso, surrogato o interattivo. La notazione "L N" si riferisce alla presenza di due o più rami passivi, cioè, una comunicazione multilinea con almeno due rami passivi. Il diagramma nella FIGURA 2A (stato Π illustra una condizione di attesa della linea di origine o linea A. La FIGURA 2B (stato 2 ) illustra un completamento di comunicazione da una linea di origine o di controllo A ad una linea di terminazione o passiva B. La FIGURA 2C (stato 3) illustra una comunicazione completata da una linea di controllo A ad una molteplicità di linee passive B. cioè, un completamento di comunicazione a tre vie. La FIGURA 20 (stato 4 ) illustra una comunicazione completata da una linea di controllo A ad una linea passiva 6 in cui la linea A ha occupato la linea 8. La FIGURA 2E (stato ’5; illustra una comunicazione a tre vie da una linea di controllo A ad una molteplicità di linee 8 in cui la linea A ha occupato tutte le linee B.
La FIGURA 2F (stato -6) illustra una configurazione di comunicazione in cui una prima comunicazione da una linea di controllo A è stata completata in una linea passiva B e poi posta in attesa seguita da una seconda comunicazione dalla linea di controllo A ad una linea passiva C in cui la connessione è in corso. La FIGURA 2G (stato 7) similmente illustra una prima comunicazione da una lìnea di controllo A ad una linea passiva 6 che è stata posta in attesa seguita da una condizione di ricevitore staccato della linea di controllo A. La FIGURA 2H (stato 8) illustra una prima comunicazione dalla linea di controllo A che e stata completata verso una coppia ui linee 8 (L+N) seguita da una seconda comunicazione dalla linea ai controllo A ad una linea C che è staLa posta in attesa. dopodiché. la linea A ritorna alla comunicazione a tre vie con la coppia di linee &. La FIGURA 21 (stato 9 ) illustra una prima comunicazione da una linea di controllo A ad una coppia di linee 8 che è stata posta in attesa seguita da una seconda comunicazione dalla linea di controllo A ad una linea passiva C che è completata e in corso. La FIGURA 2J (stato 10) illustra una seauenza di comunicazioni in cui una prima comunicazione da una linea di controllo A è stata completata ad una linea passiva C che è stata posta in attesa con la linea A che ritorna alla prima comunicazione con la linea B. Infine. la FIGURA 2K (stato 11) illustra una prima comunicazione da una linea dì controllo A ad una coppia di linee B che è stata posta in attesa seguita da una condizione di ricevitore staccato della linea di controllo A.
Il gestore di interazione di caratteristiche basato su centrale utilizza le caratteristiche attive su un ramo di controllo auanclo sono necessarie come parametro di diramazione. In certe situazioni. 1 informazione della caratteristica attiva può venire ricevuta da una estensione o dal lato iniziale/terminale della semi-comunicazione durante la predisposizione delia comunicazione. Un esempio di ciò può comprendere le circostanze in cui l'origine dell attesa di comunicazione (CWO) viene attivata verso il lato terminale della comunicazione. Gli eventi di rete sono punti nella predisposizione della comunicazione che includono azioni dell'utente. come deposizione a intermittenza del microtelefono che possono venire sottoscritte da una estensione/SCP o da caratteristiche basate su centrale. E' inoltre necessario che il FIM possa sottoscrivere questi eventi ed i criteri per tale sottoscrizione comprendono
(a) uno specifico evento può richiamare una caratteristica fornita, per esempio, attesa di comunicazione (CAW). sull'evento occupato;
(b) uno specifico evento può richiamare una comunicazione tra una estensione/SCP; e
(c) uno specifico evento costituisce parte della successiva lista di eventi che è di interesse per una caratteristica attiva o una estensione/SCP. Un esempio di ciò è l'attesa di comunicazione (CAW) Quando una comunicazione attiva sottoscrive 1 evento a intermittenza nella sua successiva lista di eventi.
Su ricevimento di uno qualsiasi di questi eventi. il FIM si trova in una posizione per distribuire l evento secondo lo scenario comunicazione/caratteristica in corrispondenza di quel punto nella procedura di elaborazione delia comunicazione. li FIM avrà inoltre la capacità di ordinare al gestore di caratteristiche di metterà in coda gli eventi di rete finché le caratteristiche e gli schemi di connessione si trovano in una condizione dì stabilità.
Messaggi tipici di risposta dalla logica di servizio possono risultare come segue:
(a) il FIM può voler generare un evento per catturare o stabilizzare una particolare caratteristica dopo che la caratteristica precedente ha eseguito una specifica azione; e
(b) a causa delle azioni eseguite da una caratteristica precedente. una caratteristica catturata può ora essere ridondante, perciò, il FIM ha l opportunità di terminare Quella caratteristica.
Mentre la logica di servizio controlla il processo di comunicazione. aualsiasi evento generato tramite la rete viene messo m coda finche il FIM ha completato questi 'compiti. In certe condizioni può anche esservi la necessità per il FIM di conoscere se uno o più rami passivi della rete sono in una condizione di occupato. Questa informazione può venire ricevuta dal lato iniziale/terniinale del modello di semicomunicazione durante qualsiasi momento della comunicazione.
Rispetto ai default di sistemi basati su centrale, se non ci sono caratteristiche attive nella comunicazione, il punto di cattura o punto di rilevamento (TOP), viene dapprima controllato al livello dell'utente. Se non viene definito nessun TOP, il TOP viene controllato al livello del gruppo di gestione, poi il TOP viene controllato al livello di centrale. Se non ci sono caratteristiche definite al livello di centrale, il default di sistema continua il normale processo di comunicazione. Se ci sono caratteristiche attive nella comunicazione che sottoscrive il medesimo evento e non sono definiti risultati dei tempi di esecuzione per quella interazione. allora viene richiamato il default di sistema. Cioè. l'ultima caratteristìca da controllare per Quell'evento riceverà notifica dell'evento. In Queste situazioni, il default di sistema evita la cattura di una caratteristica se il punto di rilevamento è lo stesso evento.
Interazione di caratteristiche di centrale/estensione
Il presente sistema comprende due soluzioni per l'interazione di caratteristiche di centrale/estensione, ciascuna essendo dipendente dalla configurazione esecutiva. Dapprima, nella FIGURA 3, è illustrato uno schema a blocchi di un modulo d "interazione di caratteristiche che supporta caratteristiche sia nella centrale che nella estensione. Le caratteristiche basate su centrale 31 e le caratteristiche basate su estensione 32 sono entrambe associate con un gestore di caratteristiche 33 che comprende funzionalmente un gestore di interazione di caratteristiche 34 e un modulo di segnale di centrale di richiamo 35. In questa configurazione il modulo di interazione di caratteristiche basato
su centrale controlla le interazioni di caratteristiche per caratteristiche che sono basate sia su centrale che su estensione, Un esigenza per il Firn è che tutte le caratteristiche che si trovano nella estensione siano note al FIM tramite un numero di identificazione globale. L amministrazione può poi controllare tutte le interazioni nello stesso modo come se tutte le caratteristiche si trovassero nella centrale stessa. Una descrizione esemplificativa di questa soluzione è data in seguito in connessione con il complesso degli utenti allacciati alla base di dati.·del FIM del caso 1, iniziando a pagina 22.
Riferendosi successivamente alla figura 4. viene mostrato uno schema a blocchi della configurazione in cui un gestore di interazione di caratteràstiche risiede sia nella centrale che nell'estensione. Dunque, le caratteristiche basate su centrale 36 e le caratteristiche basate su estensione 37 sono associate con un singolo gestore di caratteristiche 38. Un primo gestore di interazione di caratteristiche 39 risiede nell'estensione 37 mentre un secondo gestore di interazione di caratteristiche 41 e un modulo di segnale di centrale di richiamo 42 sono entrambi associati col gestore di caratteristiche 38. Le interazioni tra caratteristiche basate su centrale sono controllate tramite il FIM basato su centrale 41. mentre le interazioni tra caratteristiche basate su estensione sono controllate tramite il FIM basato su centrale 39. Quando si verificano interazioni tra le caratteristiche basate su centrale e su estensione. la risoluzione delle interazioni di caratteristiche viene distribuita tra entrambi i FIM com'è illustrato in seguito in connessione con il complesso degli utenti allacciati della base di dati del FIM dei casi 2 e 3. iniziando da pagina 25.
Per implementare questa configurazione, viene posto un requisito in centrale tale che quando viene stabilita una comunicazione ' con un'estensione. la centrale invia la seguente informazione :
(a) tutte le caratteristiche basate su centrale, se ce ne sono, che sono correntemente attive per controllare l'utente;
(b) tutte le caratteristiche pendenti basate su centrale che possono venire richiamate su un evento di centrale corrente; e
(c) tutte le caratteristiche pendenti basate su centrale che possono venire richiamate in qualsiasi momento durante il processo di comunicazione.
Ricevendo questa informazione. il FIM nell estensione si trova in una posizione per controllare le interazioni di caratteristiche delle seguenti azioni;
(a) esso può inibire il richiamo di certe caratteristiche basate su centrale, sia nell'evento corrente che nelle caratteristiche che possono venire richiamate in seguito nel processo di comunicazione; e
(b) espandendo i messaggi disponibili estensione/centrale o introducendo messaggi dedicati estensione/centrale, il FIM basato su estensione può ordinare al FIM nella centrale di richiamare uno ' qualsiasi dei meccanismi precedentemente descritti rispetto alle funzioni di un FIM in un ambiente basato su centrale.
Inoltre. affinché il FIM nell'estensione controlli pienamente le interazioni di caratteristiche tra le caratteristiche basate su centrale e su estensione, può essere necessario che il FIM basato su estensione sottoscriva messaggi di risposta continui generati dalle caratteristiche basate su centrale.
In alternativa alla soluzione multi-FIM di fornire un FIM sia nella centrale che nell'estensione come precedentemente descritto. la comunicazione tra il FIM nella centrale e nell'estensione può venire minimizzata non avendo uno scambio di informazioni di caratteristiche tra centrale ed estensione e basandosi invece sulle seguenti procedure:
(a) il FIM basato su centrale rende tutte le decisioni per consentire la predisposizione della conversazione con un'estensione a seconda dello schema di connessione e delle caratteristiche basate su centrale attive/pendenti;
(b) viene impedito al FIM basato su estensione di richiamare le caratteristiche basate su estensione a seconda dello schema di'connessioni ricevuto;
(c) il FIM basato su centrale autorizza certe richieste dell'estensione a seconda dello schema di connessioni e delle caratteristiche basate .su centrale attive. Ciò consente al FIM basato su centrale di rigettare le richieste dell'estensione: e
(d) il FIM basato su centrale controlla la distribuzione degli eventi tra le caratteristiche basate su centrale ed estensione com e descritto precedentemente per le funzioni del suddetto FIM.
Interazioni_ tra_ semi-comunicazioni iniziali/terminali
Riferendosi ora alla FIGURA 5. è mostrato uno schema a blocchi che illustra una comunicazione aperta tra modelli di comunicazione iniziali e terminali in un sistema di centrale di telecomunicazioni. Com'è illustrato. le caratteristiche basate su centrale 5) sono associate con un gestore di -caratteristiche 52 avente un gestore di interazione di caratteristiche 53 e un modulo di tono di centrale di richiamo 54 associato con un modello di comunicazione di base iniziale 55. Similmente, caratteristiche basate su centrale 56 sono associate con un gestore di caratteristiche 57 avente gestore di interazione di caratteristiche 58 e un modulo di tono di centrale di richiamo 59 associato con un modello di comunicazione di base terminale 60. I modelli di comunicazione iniziali e terminali, rispettivamente 55 e 60. sono associati tramite un commutatore 61. Il funzionamento dell uno e dell'altro modello di comunicazione deve essere coerente senza riguardo per la loro posizione nello stesso scambio o meno. Ciò deve venire applicato anche ai gestori di interazione di caratteristiche. Le caratteristiche di rete richiedono che il collegamento per comunicazioni 61 tra i due modelli di comunicazione sia esteso per portare un informazione di caratteristica attiva. Nel caso di attesa di comunicazione iniziale (OWC), durante la predisposizione di comunicazione del lato terminale, è necessario che il collegamento per comunicazioni comprenda un'informazione per far sì che questa comunicazione cerchi di richiamare l'attesa di comunicazione sul lato terminale. Il lato terminale utilizza questa informazione per stabilire un bit di attivazione per l'attesa di comunicazione da attivare per questo tentativo di predisposizione della comunicazione. Quando un evento di occupato viene generato e trasmesso a un gestore di interazione di caratteristiche per l'elaborazione, esso può richiamare o meno l'attesa di comunicazione a seconda di quali altre caratteristiche pendenti o attive sono implicate nella comunicazione in ausi momento. L'evento a intermittenza viene diffuso nella rete per causare il richiamo di caratteristìche del tipo intrusivo sui lato terminale. Il gestore di interazione di caratteristiche decide in che modo Questo evento a intermittenza deve venire elaborato secondo prestabiliti dati forniti da un comando di uri operatore.
Riferendosi successivamente alla FIGURA 6A. viene illustrato uno schema a blocchi dell'intera architettura del sistema di software incorporato nel sistema della presente invenzione. Nella FIGURA SA si può vendere che nei moduli sof-tware di una centrale 71. un gestore di caratteristiche 72 viene esternamente accoppiato al modulo software fornendo altre caratteristiche, estensioni, o altri gestori di interazione di caratteristiche rappresentati dal blocco 73. Similmente. anche il gestore di caratteristiche 72 è accoppiato al modello di comunicazione di base iniziale o al modello di comunicazione di base terminale per ottenere un'informazione di stato com'è rappresentato dal blocco 74. Un gestore di interazione di caratteristiche 75 è posizionato tra il gestore di caratteristiche 72 e una base di dati del gestore di interazione di caratteristiche 76 per controllare l'interfaccia tra il gestore di caratterisciche ed altri comoonenti del sistema. Il gestore dì caratteristiche 72 intercetta i segnali indicativi dì tutti gii eventi provenienti dalla rete e li smista verso il gestore di interazione di caratteristiche 75 basato su una lista di eventi successivi (NEL) del gestore dì interazione dì caratteristiche. Se il FIM non sta sottoscrivendo un particolare evento. cioè. l evento non è contenuto nella NEL del FIM, il FIM ignora o "reprime" l'evento di rete· e attende che il successivo evento venga indicato dalla rete.
Nel seguito vengono illustrati diversi esempi di situazioni in cui le basi di· dati del FIM sono popolate' con informazioni allo scopo di creare alberi logici in accordo con gli insegnamenti della presente invenzione. Questi esempi comprendono numerosi differenti scenari in cui uno o più FIM possono risedere in uno o più elementi di rete.
CASO 1
Nel primo caso, si assume che il FIM risieda nella piattaforma di centrale di servizio (SSP) che controlla tutte le interazioni di caratteristiche. Questa architettura è simile a quella mostrata e discussa precedentemente in connessione con la FIGURA 3. Si assume che numerosi parametri di ramificazione illustrativi siano coerenti con le particolari caratteristiche esemplificative la cui interazione è discussa in connessione con i reogrammi delle FIGURE 7—10 illustrati più avanti. Dapprima, viene assegnato a ciascuna caratteristica un valore di identificazione globale, per esempio; conversazione a tre vis (TWC) - 15; e attesa di conversazione (CAW) = 18. Poi. 1 parametri di ramificazione disponibili vengono selezionati in modo da comprendere quanto segue:
(a) un evento;
(b) stato dello schema di connessioni (STATO);
(c) lista delle caratteristiche attive (AFL);
(d) lista delle caratteristiche pendenti (PFL); e
(e) stato della diramazione di controllo (CLSTATE).
Inoltre. l'informazione della caratteristica di inibizione può venire ricevuto dalla logica di servizio; tuttavia. tale informazione viene controllata dal gestore di caratteristiche (FM). Se viene ricevuta l informazione di caratteristica di inibizione. il FM maschera poi la lista di caratteristiche pendenti con l informazione di caratteristiche di inibizione prima della comunicazione di detta informazione al FINI.
L'operatore o il sistema di centrale prendono certe decisioni di base concernenti come devono interagire l 'una con l altra le varie caratteristiche coi verificarsi di condizioni date. Successivamente. l’operatore crea una popolazione di dati nella base di dati del FIM sulla base di specifici parametri di ramificazione da utilizzare per raggiungere certe celle·· risultato dell'interazione a seconda delle particolari condizioni esistenti. La presente spiegazione conferma l'esempio descritto in connessione coi reogrammi delle FIGURE 7-10 che risolvono i conflitti di interazione tra una caratteristica di comunicazione a tre vie e una caratteristica di attesa dì comunicazione.
Evento 1
Rispetto ad un EVENTO DI DISINSERIMENTO. la base dì dati del FIM può venire popolata tramite l'amministrazione del sistema per fornire il voluto risultato di interazioni di caratteristiche tra le comunicazioni a tre vie e le caratteristiche di attesa di comunicazione com è illustrato nel seguito;
Una base di dati del Firn 81. com è illustrato nella FIGURA 6E, viene popolata per fornire un albero logico in cui una caratteristica primaria 82 è indicata come una comunicazione a tre vie, una caratteristica secondaria 82 è indicata come un'attesa di comunicazione. Inoltre, un parametro dì STATO 84 è indicato come STATO8 e una cella risultato dell'iterazione 85" é definita come trasmittente di un messaggio di DISINSERIMENTO alla logica di caratter istica di attesa di comunicazione. Altri·alberi , 86 e 87, dovrebbero venire similmente connessi alla ramificazione in risposta ad altri eventi (diversi dall'evento di DISINSERIMENTO ) definiti della base di dati del FIM.
Evento 2
A titolo di ulteriore esempio. un secondo evento di CONTINUAZIONE può venire definito tramite l'amministrazione nella base di dati del FIM nel modo seguente:
COMANDO: SNB = snb. AFL = 1WC CAW; EVENTO -CONTINUAZIONE: STATO - STAT09: RISULTATO - D1SINSERIMENT0 - TWC. Com è indicato nella FIGURA 15C, la base di dati del FIM 81 vine popolata per indicare in risposta ali evento CONTINUAZIONE che la caratteristica primaria 8Z è mostrata come una comunicazione a tre vie e la caratteristica secondaria 82 è indicata come un'attesa di comunicazione. In aggiunta. lo STATO 84 è indicato come STAT09 mentre la cella risultato dell'interazione 85 è popolata per indicare l'invio di un messaggio-di DISINSERIMENTO alla logica della comunicazione a tre vie.
Evento 3
A titolo di ulteriore esempio, anche un terzo evento di CONTINUAZIONE può venire popolato rispetto ad altri parametri com'è illustrato nel seguito:
COMANDO: SN8 = snb; AFL - TWC & CAW; EVENTO =
CONTINUAZIONE; STATO - STAT02 :
RISULTATO = CONTINUAZIONE.
Com'è indicato nella FIGURA 6D, questo evento di continuazione viene popolato nella base di dati di eventi 81 per indicare che la caratteristica primaria 83 è una comunicazione a tre via e che la caratteristica secondaria 83 è un attesa di comunicazione. Inoltre, nella categoria di STATO 84. lo STAT09 è diretto verso una cella di. risultato 85a che indica la trasmissione di un messaggio di disinserimento verso la comunicazione a tre vie mentre lo STAT02 nella porzione di STATO 84 viene mostrato diretto verso una cella di risultato 85b di invio di un messaggio CONTINUA L'ELABORAZIONE DELLA CHIAMATA alla logica di caratteristica. Bisogna notare che il suddetto albero in connessione con lo STAT09. com'è indicato nella FIGURA 6C, esiste già. così soltanto l 'appropriata cella richiede di essere aggiornata in connessione con la variazione dello STATO2 in duella popolazione della base di dati.
CASO 2
Può venire illustrato un secondo caso in cui un primo FIM (FIMI) risiede in una piattaforma di commutazione di servizio (SSP) che controlla le interazioni tra SSP ed SCP. Un secondo FIM (FIM2) risiede in un'estensione e controlla 1 interazione dell'estensione e. in congiunzione con il FIMI nella SSP. le interazioni di rete. In Questo caso, vi sono due basi di dati dei FIM che richiedono una popolazione. In Questo scenario. la logica di caratteristica della comunicazione a tre vie (TWC) risiede nell'estensione, ma viene identificata solo come una comunicazione di estensione. Vale a dire, il numero di identificazione della caratteristica aiobaie non è noto alla SSP o all 'SCP e la caratteristica viene identificata solo come un indirizzo nell'estensione. La caratteristica di attesa di comunicazione (CAW) risiede nella SSP dove le interazioni vengono controllate tramite il primo FIM (FIMI) nell'SSP. Cioè. il numero di identificazione della caratteristica globale è noto all'SSP per questa particolare caratteristica. In questo caso. la base dati del FIM nella SSP può venire popolata dall'amministrazione emettendo un comando com'è illustrato nel seguito:
COMANDO : SNB = snb; AFL = CAW & ESTENSIONE:
EVENTO = DISINSERIMENTO; STATO = STAT08: RISULTATO = DISCONNESSIONE -CAW.
Com'è indicato nella FIGURA 6E. la base di dati del FIM nella SSP 83 viene popolata con la caratteristica primaria 82 mostrata come i ESTENSIONE e la caratterietica secondaria 82 mostrata come attesa di comunicazione (CAW). In aggiunta. la categoria dello STATO 84 é mostrata come STAT08 mentre il risultato della cella d'interazione 85 è quello di inviare un messaggio di DISINSERIMENTO alla logica di attesa di comunicazione.
La popolazione del FIMI, collocato nella SSP.
viene inoltre influenzata dal seguenti comandi provenienti dall'amministrazione:
COMANDO: SNB = snb; AFL = CAW & ESTENSIONE;
EVENTO = CONTINUAZIONE; STATO = STAT09 ; RISULTATO = DISINSERIMENTO -ESTENSIONE:
COMANDO: SNB = snb; AFL = CAW & ESTENSIONE;
EVENTO = CONTINUAZIONE; STATO = STAT02: RISULTATO = CONTINUAZIONE. In aggiunta, il FIM2 posizionato nell'estensione, viene popolato col seguente comando dall'amministrazione ;
COMANDO: SNB : snb; AFL = CAW 3. TWC; EVENTO =
CONTINUAZIONE; STATO = STAT09: RISULTATO = DISINSERIMENTO - TWC. Ogni volta che la SSP comunica con l'estensione è necessario comprendere ciascuno dei seguenti elementi di informazione nel messaggio che accompagna quella comunicazione in modo tale che il F1M nell estensione riceva tutta l'informazione necessaria per prendere la decisione appropriata. Questa informazione comprende quanto segue;
(a) stato dello schema di connessioni; (b) lista di caratteristiche attive;
(c) lista di caratteristiche pendenti; (d) lista di inibizioni possibili; e (e) controllo dello stato di diramazione.
Caso 3
Può venire illustrato un terzo caso in cui un FIM risiede su tutta la piattaforma, cioè, la SSP, l'estensione e l'SCP. Ciascuna piattaforma è responsabile del controllo delle sue particolari interazioni e delle interazioni dì rete. Questo è uno scenario simile a quello mostrato nella FIGURA 1 il quale indica che vi sono tre basi di dati di FM da popolare.
In questo scenario. la logica del FIM di comunicazione à tre vie risiede nell'estensione e la logica del FIM di attesa di comunicazione risiede nell SCP. Entrambe le caratteristiche non sono note alla SSP. cioè. non esiste una caratteristica globale di identificazione ed esse esistono solo come indirizzi nelle loro rispettive piattaforme. In queste condizioni, le tre basì di dati del FIM possono venire popolate come segue tramite azioni dell'amministrazione.
Dapprima. PUÒ venire utilizzato il seguente comando, rispetto al FIM dell'SSP:
COMANDO: SNB snb ; AFL ESTENSIONE &
Tutti i dati necessari devono venire inclusi in tutte le comunicazioni per tutte le piattaforme poiché non esiste una identificazione di caratteristiche globale per guanto riguarda una qualsiasi di queste caratteristiche sulle loro rispettive piattaforme. Perciò, ciascuna comunicazione nella rete per quanto riguarda ciascuna delle piattaforme deve comprendere le seguenti caratteristiche:
la) stato dello schema di connessioni: (b) controllo dello stato di diramazione; (c) lista delle caratteristiche attive/piattaforma attiva (per esempio. SCP/ESTENSIONE):
(d) lista delle caratteristiche pendendenti/piattaforma pendente (per esempio.SCP/ESFENSIONE); e (e) lista delle inibizioni possibili.
Come si può vedere da ciascuno dei precedenti esempi della popolazione della base di dati indicata nelle FIGURE 68 - 6E. le basi di dati dei fIM vengono popolate tramite lamministrazione del sistema in accordo con ì risultati dell'interazione desiderata da ottenere sotto eventi dati che possono verificarsi nella rete. Ciascuno di questi eventi deve far accadere un particolare risultato di interazione a seconda di altri parametri esistenti. I messaggi vengono inviati dai FIM agli adatti gestori di caratteristiche per realizzare la disposizione adatta di queste interazioni. Gli esempi nei reogrammi illustrati nel seguito sono ulteriormente illustrativi del modo in cui vengono prese le decisioni delle interazioni di caratteristiche a seconda di quali eventi si verificano e in accordo con l'amministrazione delle basi di dati del FIM popolato.
Nel seguito. in congiunzione coi reogrammi delle FIGURE 7A — 7H, 3A — 80. 3A e 9B. e cosi cure coi diagrammi delle FIGURE IDA - 1DC. viene illustrato un esempio dei modo in cui un gestore di interazione di caratteristiche costruito in accordo con la presente invenzione risolve le interazioni dì caratteristiche che si verificano tra due caratteristiche di comunicazione. Le caratteristiche utilizzate nell'esempio descritto nei seguito possono risiedere su piattaforme differenti, per esempio la piattaforma di commutazione di servizio (SSP). cioè la centrale rii telecomunicazione. un'estensione o un punto di controllo di servizio (SCP). Ciascuna caratteristica viene considerata .· mutualmente esclusiva; vale a dire, ciascuna caratteristica agisce indipendentemente da un'altra e non è consapevole dell'esistenza di un'altra. Nell'esempio descritto nel seguito, il gestore di interazione di caratteristiche (FIM) risiede nella SSP: tuttavia, è irrilevante dove risieda la logica di .servizio di caratteristica all'interno della rete purché ciascuna caratter istica sia identificata tramite un'unica designazione di identificazione globale. Bisogna inoltre notare dalla descrizione del comportamento delle caratteristiche e delia comunicazione tra i vari componenti, ohe nell'esempio illustrato nel seguito. non è stato fatto alcuno sforzo per ottimizzare il numero di transazioni tra la SSP e .La logica di servizio di caratteristica. bensì piuttosto. per spiegare con maggior dettaglio. a titolo di esempio, i concetti di base implicati nella funzionalità nel FIM.
La prima caratteristica impiegata nell esempio illustrato nel seguito, i attesa di comunicazione (CAW). è attiva sull'utente di controllo. cioè.
l'tente che è stato fornito della caratteristica CAW e che è attivamente impegnato con un'altra comunicazione. Vale a dire, l'utente di controllo si trova in una condizione di comunicazione verbale con un'altra comunicazione e ode un tono di attesa di comunicazione nello strumento che sta impiegando per l'accesso. L'utente in attesa di comunicazione, che sta chiamando l'utente di controllo, ode un tono di soneria nel suo apparecchio telefonico. Nell'esempio illustrato nel seguito, se l'utente di controllo aggancia il microtelefono del suo apparecchio, il risultato è un ricollegamento coll'utente in attesa di comunicazione, cioè, l'utente che sta chiamando l'utente di controllo e che udiva precedentemente il tono di sonerìa nel suo apparecchio telefonico.
L'altra caratteristica implicata nell'esempio illustrato nel seguito é una comunicazione in conferenza a tre vie (TWC) ohe è attiva sull'utente di controllo, cioè, l'utente di controllo che è stato fornito della caratteristica TWC, e l'utente di controllo si trova in una configurazione di comunicazione in conferenza con altre comunicazioni. Nei presente esempio, se l'utente di controllo aggancia il microtelefono, il risultato è il disinserimento delle due rimanenti comunicazioni .
Nello scenario dell'interazione di caratteristiche illustrato nell'esempio seguente, l'utente di controllo viene fornito sia di CAW che di TWC. L'utente di controllo è attivamente implicato in una comunicazione in conferenza TWC con altre due comunicazioni ed è attivamente implicato in una comunicazione CAW come risultato dell'essere stato chiamato da un abbonato esterno. Vale a dire, l'utente di controllo implicato nella comunicazione in conferenza ode un tono di attesa di comunicazione nell'apparecchio telefonico. Se l'utente di controllo avesse agganciato il ricevitore dell apparecchio telefonico. come precedentemente descritto, sia le caratteristiche TWC che CAW dovrebbero, sotto condizioni normali, aspettarsi di ricevere un EVENTO di disinserimento dalla Piattaforma di commutazione (SSP) della centrale. Questo scenario esemplificativo rappresenta un tipico risultato di interazione di caratteristiche in tempo reale. Nelle' sempio illustrato nei seguito, l'utente di controllo ha adattato alle sue necessità il comportamento di guasta particolare interazione di caratteristiche risultando in:
(a) completo disinserimento delle rimanenti diramazioni della comunicazione (ciascuna diramazione rappresenta ciascuna comunicazione con la quale l'utente dì controllo si trovava in una comunicazione in conferenza); e
(b) ricollegamento dell'utente di controllo con l'utente in attesa di comunicazione.
Affinché il gestore di interazione di caratteristiche utilizzato nell'esempio illustrato nel seguito funzioni correttamente, esso comprende certi requisiti preliminari di progettazione delle caratteristiche come segue:
(a) tutte le caratteristiche che attendono che le loro interazioni vengano risolte tramite il - gestore di interazione di caratteristiche (FIM) devono essere visibili e conformi al modello di semi-comunicazione di base com1è specificato dai C.C.I.T.T. o da altri appropriati gruppi di norme standard;
(b) a tutte le caratteristiche deve venire assegnata una designazione di identificazione globale senza riguardo per la loro posizione o la piattaforma dalla quale vengono implementati;
(c) tutte le caratteristiche devono aspettarsi di ricevere schemi di connessioni che, sotto normali circostanze, non- dovrebbero attendersi di ricevere. In tali casi la logica di caratteristica dovrebbe soltanto manipolare diramazioni di comunicazioni che verrebbero manipolate sotto normali condizioni di funzionamento ;
(d) tutte le caratteristiche devono venire progettate in modo esclusivo l'una rispetto all'altra e devono essere in condizione di funzionare autonomamente:
(e) tutte le "caratteristiche devono essere una condizione stabile prima di inviare un messaggio CONTINUA o la sua equivalente risposta. Ciò richiede che tutte le registrazioni come AMA (iscrizione;, STATISTICA. e LISTA DEGLI EVENTI SUCCESSIVI (NEL; vengano aggiornate prima che la caratteristica invii una risposta continua o equivalente;
(f) le caratteristiche possono autorizzare la comunicazione solo specificando una LISTA DI EVENTI SUCCESSIVI (NEL) di mancanza di segnale seguita dal messaggio CONTINUA, tale messaggio non contenendo nessun dato in relazione con la comunicazione :
(g) le caratteristiche devono devono aspettarsi di ottenere un diritto di prelazione tramite il gestore di interazione dì caratteristiche (FIMI; tuttavia-le caratteristiche possono aggiornare qualsiasi registrazione necessaria; e
(h) le caratteristiche devono aspettarsi che lo stato 8CM possa essere diverso da quanto ci si aspetta normalmente ricevendo un dato evento.
I processi illustrati nei reogrammi delle FIGURE 7A - 7H, raopresentano processi che si verificano nel gestore di caratteristiche (FM) come parte della logica di completamento di comunicazione della piattaforma di commutazione di servizio (SSP). Queste procedure si riferiscono all’esempio della popolazione dei dati dì base del FIM illustrato in precedenza in connessione col caso i. I processi illustrati in connessione con le FIGURE SA - 30 rappresen tano la funzionalità implementata nel gestore di interazione di caratteristiche (FIM) il quale. come stabilito precedentemente. può venire posizionato in qualsiasi piattaforma nella rete, rna nei presente esempio è stato scelto in modo da risiedere’ nella logica di completamento di comunicazione della piattaforma dì commutazione di servizio (SSP). I processi illustrati nei reogrammi delle FIGURE 9A e 9B mostrano la funzionalità della logica di caratteristica implementata come parte della logica di compietamento di comunicazione nella piattaforma di commutazione di servizio nel presente esempio sebbene, come precedentemente menzionato, possa risiedere in uno qualsiasi degli elementi all'interno della rete.
Riferendosi dapprima alla FIGURA 7A, l'elaborazione inizia con il ricevimento dì un messaggio di disinserimento ricevuto dalla SSP in risposta all'agganciamento del ricevitore dell'apparecchio telefonico da parte dell'utente di controllo. In corrispondenza del numero 101, il gestore di caratteristiche (FM) riceve un messaggio Indicativo dell'evento verificatosi, in questo caso un evento di disinserimento. dalla logica di elaborazione dì comunicazione della piattaforma di commutazione di servizio. Poi, in corrispondenza del numero 102, il sistema carica l'identità dello stato di connessioni nel gestore di caratteristiche .
Riferendosi brevemente alla FIGURA 10A. lo schema di connessioni a Questo punto dell'elaborazione viene mostrato (rappresentando lo stato 8 com'è utilizzato nel suddetto esempio in associazione con la popolazione della base dati FIM esemplificativa del caso 1 ) indicando nel diagramma superiore che l'utente di controllo si trova in una comunicazione in conferenza a tre vie con due utenti e. com'è indicato nel diagramma inferiore, riceve una comunicazione da un altro utente nello stesso momento. A ciascuno stato di connessione che può verificarsi nel commutatore viene assegnato un numero d'identità, com'è rappresentato illustrativamente nei diagrammi multipli delle FIGURE 2A - 2K. per semplificare lo scambio di messaggi durante l'elaborazione.
Riferendosi nuovamente alla FIGURA ?A. in corrispondenza del numero 103. il sistema carica le caratteristiche attive dell utente di controllo, in Questo caso CAW e TWC. nei gestore di caratteristiche. Poi. in corrispondenza del numero 104. il sistema carica nel gestore di caratteristiche l'identificazione di tutta le caratteristiche pendenti possibili per il particolare evento ricevuto, cioè, un evento di disinserimento. In questo particolare esempio. non sono presenti tali eventuali caratteristiche pendenti. In corr ispondenza del numero 105. il sistema carica l'indicazione di stato per la diramazione di comunicazione di controllo. per esempio. se è separata, unita, surrogata, condivisa. e così via. In questo particolare esempio, tale stato di carico non è utilizzato. Infine, in corrispondenza del numero 106. il gestore di caratteristiche invia un messaggio al gestore di interazione di caratteristiche (FIMI identificando quale particolare evento si è verificato e chiede al gestore di caratteristiche come proseguire ulteriormente nell'elaborazione. Questo messaggio conduce al reogramina della FIGURA 8A che illustra le procedure di elaborazione incorporate nel gestore di interazione di caratteristiche e illustra i parametri di ramificazione coi quali esso esegue le sue funzioni. L 'amministrazione ha precedentemente popolato la base di dati del FIM coni'è illustrato nella FIGURA 6B e com'è descritto precedentemente in connessione col caso 1,
Riferendosi alla FIGURA SA, il gestore di interazione di caratteristiche (FIMI riceve un messaggio di disinserimento e di interrogazione dal FM che chiede come procedere riguardo all'elaborazione del messaggio che ha ricevuto dalla SSP. In corrispondenza del numero 110. il FIM riceve il messaggio proveniente dal FM indicativo dell'evento verificatosi -e così pure un'interrogazione su un'elaborazione aggiuntiva. In corrispondenza del numero 111. il sistema chiede quale evento è stato ricevuto dal FM e tramite l'esame del messaggio ricevuto, determina dal numero di possibili eventi, comprendenti RISPOSTA, OCCUPATO, CONTINUA, e così via, che si trattava di un messaggio di DISINSERIMENTO. In corrispondenza del numero 112. il sistema chiede guai'è la caratteristica primaria attiva tra quelle caratteristiche correntemente attive rispetto all'utente di controllo. Ad ogni possibile caratteristica viene dato un valore numerico globale La caratteristica attiva primaria e la caratteristica col valore numerico inferiore e non si preoccupa della priorità delle caratteristiche l'una rispetto all'altra in corrispondenza di questo punto. Assumendo che la comunicazione a tre vie (TWC) sia il numero di caratteristica 3 (indicato precedentemente a titolo di esempio come numero di caratteristica 15 in connessione coll'esempio del caso 1) e l'attesa di comunicazione (CAW) sia il numero di caratteristica 6 (indicato precedentemente a titolo di esempio come numero di caratteristica 18 in connessione coll'esempio del caso 1), il 'sistema si sposta dapprima attraverso la ramificazione del TWC verso il numero 113 dove esso indaga su quale sia la caratteristica attiva secondaria. Spostandosi attraverso la ramificazione del CAW verso il numero 11A-, il sistema indaga se vi sono o meno caratterìstiche pendenti. Se e così. il sistema deve spostarsi lungo la ramificazione 115 per determinare quali caratteristiche erano pendenti. Se le caratteristiche pendenti possono venire richiamate tramite questo evento che è stato ricevuto, allora le caratteristiche pendenti vengono elaborate nello stesso modo come le caratteri&tiche attive. Se non erario coinvolte caratteristiche attive, allora il FIM utilizza lo stesso meccanismo per stabilire la priorità delle caratteristiche pendenti. Nel presente esempio non c'erano caratteristiche pendenti. Di conseguenza, a causa di una risposta negativa in corrispondenza del numero 114 l'elaborazione del FIM si sposta alla FIGURA 88 e indaga in corrispondenza del numero 116 su qual'è lo stato di connessione. Come sottolineato in precedenza, a ciascuno stato di connessione viene assegnata una specifica designazione per contribuire alla comunicazione nel sistema. Assumendo che lo stato di connessione illustrato nella FIGURA 10A, sia il numero di stato 1 (identificato a titolo di esempio nella FIGURA 10A come stato 8 per mezzo dell'esempio della FIGURA 2H), il sistema si sposta verso il numero 117 e indaga se è richiesto o meno lo stato di diramazione. Se è cosi, il sistema si sposta verso i parametri di ramificazione in corrispondenza del numero 118 per ricavare l'informazione rispetto allo stato di diramazione dal gestore di caratteristiche. cioè. se la diramazione è pendente, separata, e così via. Poiché nel presente esempio non è richiesto lo stato di diramazione, il sistema si sposta al numero 119 in corrispondenza del quale raggiunge una "cella di risultato". Dopo che il FIM ha elaborato tutti i parametri di diramazione nella sua base di dati in tempo reale, la cella di risultato contiene il risultato della particolare interazione di caratteristiche che e stata precedentemente definita tramite l'azione amministrativa dell 'operatore del sistema. com'è illustrato nella FIGURA 6B e discusso precedentemen te in relazione al caso Il sistema si sposta al numero 120 in corrispondenza del quale invia un messaggio del risultato di interazione di caratteristiche ottenuto dalla cella di risultato, cioè, invia l'evento alla logica di caratteristica per la caratteristica di attesa dì comunicazione (CAW)'. al gestore di caratteristiche. La sequenza di elaborazione poi si sposta alla FIGURA 7B e in corrispondenza del numero 121 il FM riceve il messaggio del risultato di interazione di caratteristiche proveniente dal FINI (cioè, inviare l'evento di disinserimento alla prima logica di caratteristica). In corrispondenza del numero 122. il sistema invia il messaggio ai identificazione dei particolare evento ricevuto alla logica di caratteristica rilevante (CAW) indicativa dell'evento che si è verificato. In corrispondenza del numero 123. il messaggio di evento di DISINSERIMENTO viene inviato alla logica di CAW dopodiché il sistema si sposta verso la sequenza di elaborazione della FIGURA 9. Dopo ricevimento del messaggio, la logica di caratteristica e la SSP ricevono il messaggio di evento, cioè, la logica di CAW riceve il messaggio di DISINSERIMENTO, e si sposta verso il numero 126 in corrispondenza del quale la logica di caratteristica risponde all'evento inviando un'adeguata istruzione per l'azione che deve venire trasmessa dalla logica di - completamento di comunicazione della SSP verso il gestore di caratteristiche. In questo caso particolare, l'istruzione è un messaggio di spostamento della diramazione. Poi, in corrispondenza del numero 127, il FM fa proseguire le istruzioni verso la SSP per elaborare l'adatta azione e la logica di completamento di comunicazione sposta la diramazione come da istruzioni. In corrispondenza del numero 123, in seguito al pieno completamento dell'azione richiesta della SSP. il FM invia un messaggio di conferma di completamento alla logica di caratteristica affinché la caratteristica del CAW sia elaborata. Poi. in corrispondenza del numero 129. la logica di caratteristica per .la caratteristica di CAW istruisce la SSP per aggiornare ì dati necessari nei sistema. per esempio. i dati di conteggio dei messaggi automatici (AMA). la lista di eventi successivi (NEL), o aitri dati necessari. Poi, l'elaborazione torna alla FIGURA 7C e il FM riceve in corrispondenza del numero 131 un messaggio dalla logica di caratteristica che gli dice di incaricare la SSP di aggiornare tutti i dati necessari. In corrispondenza del numero 132, il FM segue tali istruzioni sulla SSP-per l'elaborazione aggiornando tutti i dati necessari. In corrispondenza del numero 133, dopo pieno completamento dell'azione di aggiornamento da parte della SSP, il FM invia un messaggio di riuscito aggiornamento alla logica di caratteristica per la caratteristica di CAW che, poi, risponde inviando un messaggio continua al FM. Il flusso logico di elaborazione si sposta poi alla FIGURA 7D ed il messaggio "continua" viene elaborato com'è illustrato nella FIGURA 6C e discusso precedentemente con riferimento al caso 1.
Riferendosi alla FIGURA 7D. in corrispondenza del numero 135, il FM riceve il messaggio "continua" (evento) dalia logica di caratteristica per la caratteristica di CAW e, in corrispondenza del numero 135. l'identità dello stato dello schema di connessioni viene caricata nel FM. A Questo punto, lo schema di connessioni è rappresentato dal diagramma della FIGURA 10B (è stato fatto precedentemente riferimento a titolo di esempio a auesto stato come stato 9 com'è spiegato nella FIGURA 21). Poi. in corrispondenza del numero 137. le caratterìstiche attive. CAW e TWC. vengono caricate nel FM e. in corrispondenza del numero 138, vengono caricate nel FM tutte le possibili caratteristiche pendenti per l'evento ricevuto. Nell'esempio particolare non ce ne sono ed il sistema si sposta al numero 139 in corrispondenza del quale l'indicazione di stato per la diramazione di comunicazione di controllo viene caricata del gestore di caratteristiche. se esso viene utilizzato per la particolare caratteristica ed evento. Tuttavia, nel presente esempio. lo stato della diramazione di comunicazione di controllo non viene utilizzato. In corrisoondenza del numero 141. il FM invia un messaggio al FIM riguardo all'evento verificatosi e chiede come procedere ulteriormente.
Riferendosi poi alia FIGURA 3C. in corrispondenza del numero 142. il FIM riceve un messaggio proveniente dal FM indicativo dell'evento di continuazione che si è verificato e così pure la sua richiesta di ulteriore elaborazione. In corrispondenza del numero 143. il FIM elabora l evento. in accordo coi parametri di diramazione illustrati nelle FIGURE 3A e 8B. e in risposta a tale elaborazione informa il FM bel risultato in base alla cella dì risultato che è stata raggiunta, in modo simile alla procedura illustrata nella FIGURA 75. Poi, in corrispondenza del numero 144, il FIM invia un messaggio dì evento di disinserimento alla logica di caratteristica per la caratteristica successiva, cioè, la caratteristica di TWC, e si sposta alla FIGURA 7F per continuare l'elaborazione. In corrispondenza del numero 145, il FM riceve il messaggio di risultato dell'interazione di caratteristiche proveniente dal FIM, cioè, l'istruzione di inviare un evento di disinserimento alla seconda caratteristica, e dopo essersi spostato al numero 146, invia il messaggio alla logica di caratteristica rilevante (la logica di caratteristica di TWC) indicativa dell'evento verificatosi. In corrispondenza del numero 147, il messaggio dì evento di disinserimento viene inviato alia logica di TWC dopodiché il sistema si scosta alla FIGURA 9B dove, in corrispondenza del numero 151. la logica di caratteristica nella logica di completamento di comunicazione della piattaforma di commutazione di servìzio (S3P) riceve il messaggio di evento, cioè. la logica dì caratteristica di TWC riceve un messaggio di disinserimento, e dopo spostamento al numero 152, la logica di caratteristiche risponde all'evento inviando istruzioni per l'azione della SSP- al FNI. Ciò consiste in un restante preciso messaggio di diramazione di comunicazione. In corrispondenza del numero 153, il FM inoltra le istruzioni alla SSP per l'elaborazione di un'adatta azione tramite rimozione di tutte le rimanenti diramazioni della comunicazione. In corrispondenza del numero 154, dopo pieno completamento dell'azione da parte della SSP, il FM invia un messaggio di conferma di completamento alla logica di caratteristica per la caratterìstica di TWC. In corrispondenza del numero 151, la logica di caratter istica per la caratteristica di TWC istruisce la SSP di aggiornare tutti i dati necessari, includendo AMA. NEL. e così via, e si sposta alla FIGURA 7F per un'ulteriore elaborazione.
Riferendosi alia FIGURA 7F-. in corrispondenza del numero 156. il FM riceve . un messaggio proveniente dalla logica di caratteristica per istruire la SSP di aggiornare i dati e. in corrispondenza del numero 157, il FM inoltra Queste istruzioni alla SSP per un'elaborazione aggiornando i dati necessari. Dopo completamento dell'azione dì aggiornamento tramite la SSP in corrispondenza del numero 153. il FM invia un messaggio di completo aggiornamento alla logica di caratteristica per la caratteristica di TWC, che quindi. risponde inviando un messaggio "continua- al FM. il sistema poi si sposta alla FIGURA 7G. In corrispondenza del numero 161 dopo ricevimento da parte del FM del messaggio "continua" (cioè, l'evento) proveniente dalla logica di caratteristica per la caratteristica di TWC, il sistema si sposta al numero 162 in corrispondenza del quale l'identità di stato dello schema di connessioni viene caricata nel FM. A questo punto dell'elaborazione, lo schema di connessioni è quello illustrato nel diagramma della FIGURA 10C (e stato precedentemente fatto riferimento a questo stato come stato 2 COITI'è illustrato nella FIGURA 28). In corrispondenza del numero 163. il sistema carica le caratteristiche attive per la caratteristica di CAW nel FM e si sposta ai numero 164 in corrispondenza del quale vengono caricate nel FM tutte le possibili caratteristiche pendenti per -l'evento ricevuto. Nel1‘esempio particolare non ce ne sono. In corrispondenza dei numero 165, il sistema carica un indicazione di stato per la diramazione di comunicazione di controllo: tuttavia. in questo particolare esempio. tale indicazione non è utilizzata. In corrispondenza del numero 166. viene inviato un messaggio dal FM al FIM riguardo all'evento verificatosi unitamente ad una richiesta su come procedere successivamente nell'elaborazione. L 'amministrazione ha precedentemente popolato la base di dati del FIM com'è illustrato nella FIGURA 60 e com'è precedentemente descritto in connessione col caso I. Il sistema si sposta poi alla FIGURA 80 dove, in corrispondenza del numero 167, il FIM riceve un messaggio proveniente dal FM indicativo dell'evento. cioè, l'evento di continuazione, verificatosi unitamente alla richiesta su un'ulteriore elaborazione. In corrispondenza dei numero 168. il FIM elabora l’evento, in modo simile a quello illustrato in connessione colle FIGURE 8A e SB precedentemente discusso, e poi informa il FM del risultato ottenuto dalla celia di risultato, similmente a quanto illustrato in connessione con la precedente FIGURA 7B. In corrispondenza dei numero 169. se non sono presenti ulteriori interazioni di caratteristiche come nell’esempio corrente, il sistema invia un messaggio "continua" al FM e si sposta alla FIGURA 7H.
Riferendosi ora alla FIGURA 7H. in corrispondenza del numero 171, il FM riceve un messaggio di risultato dell'interazione di caratteristiche proveniente dal FIM, cioè. un messaggio "continua", poiché nel presente esempio non sono necessarie ulteriori interazioni. In corrispondenza del numero 172, il FM continua coll·.'elaborazione della comunicazione richiedendo il successivo evento dalla coda di eventi successivi (NEL) e si sposta al numero 173 in corrispondenza del quale il sistema invia un messaggio di richiesta di evento successivo allo scopo di ottenere l'evento successivo dalla coda e continua l 'elaborazione come precedentemente illustrato.
Come si può notare dalia precedente descrizione. il gestore di interazione di caratteristiche secondo la presente invenzione consente a caratteristiche multiple implementate in una rete di centrale di telecomunicazioni di venire controllate in modo logico eliminando le interazioni .inapproprìate o dannose tra quelle caratteristiche in risposta a eventi che producono azioni indesiderate nella centrale a causa delle interazioni tra caratteristiche.
Riteniamo che funzionamento e struttura delle presente invenzione risultino chiari dalla precedente descrizione e, mentre il procedimento e l'apparecchiatura illustrati e -descritti sono stati caratterizzati come realizzazioni preferite, ovvie varianti e modifiche possono venire effettuate senza scostarsi dallo spirito e dallo scopo dell'invenzione com'è specificato nelle seguenti rivendicazioni.

Claims (3)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Procedimento per controllare l'interazione di caratteristiche in una rete di centrale di telecomunicazioni che comprende una piattaforma di commutazione di servizio avente una logica di completamento di comunicazioni e blocchi di logica di software per l'implementazione di particolari caratteristiche di comunicazione, e gestori di caratteristiche per fornire segnali di controllo a questi blocchi tramite la rete per richiamare e implementare una caratteristica in risposta a eventi generati da un'utente nella rete, il procedimento comprendendo: la realizzazione di un gestore di interazione di caratteristiche connesso a ciascun gestore di caratteristiche per controllare l'interfaccia di un informazione che fluisce dagli eventi verificantisi nella Piattaforma di commutazione ai servizio verso il gestore di caratteristiche per permettere un'interazione omogenea di una molteplicità di caratteristiche richiamate da un singolo utente durante una comunicazione nella piattaforma di commutazione di servìzio.
  2. 2. Procedimento per controllare l'interazione di caratteristiche in una rete di centrale di telecomunicazioni come spiegato nella rivendicazione 1 che comprende inoltre: la memorizzazione in una-base di dati alla quale detto gestore di interazione di caratteristiche ha accesso di un'informazione associata a ciascun utente che può richiamare dette caratteristiche e indicativa di parametri relativi al richiamo e all'utilizzo di dette caratteristiche da parte di detto utente. 3. In una rete di telecomunicazioni che serve una molteplicità di utenti. una piattaforma di commutazione di servizio comprendente una logica per il completamento delle comunicazioni tra detti utenti; blocchi di software per fornire una logica di caratteristiche per 1 implementazione di una molteplicità di caratteristiche di comunicazione in risposta a eventi di rete generati da azioni eseguite da detti utenti; un gestore di caratteristiche associato a dette caratteristiche di comunicazione per ricevere segnali provenienti dalla rete indicativi di eventi generati dalle azioni di detti utenti e per fornire segnali di controllo a detta logica di caratteristiche di comunicazione; una base di dati per memorizzare l'ìnformazione relativa a ciascun utente nella rete avente la facoltà di richiamare e controllare dette caratteristiche di comunicazione; e un gestore dì interazione di caratteristiche connesso tra detto gestore di caratteristiche e detta base di dati per ricevere segnali provenienti da detto gestore di caratteristiche indicativi di eventi ricevuti da detto gestore e comprendente un mezzo rispondente a detti eventi ricevuti e a detta informazione memorizzata in detta base di dati relativa all'utente che ha generato detti eventi per istruire detto gestore su quali segnali inviare a detta logica- di caratteristiche allo scopo di implementare interattivamente le caratteristiche richiamate dagli eventi generati dalle azioni di detto utente. 4. In una rete di telecomunicazioni la combinazione descritta nella rivendicazione 3, in cui: detto mezzo rispondente agli eventi in detto gestore di interazione di caratteristiche comprende un mezzo logico ad albero di decisione programmabile da un operatore di detta rete. 5. In una rete di telecomunicazioni la combinazione descritta nella rivendicazione 3. in cui l'informazione memorizzata in detta base di dati rispetto a ciascun utente comprende; una lista di eventi successivi contenente tutti gli eventi ai quali detta logica di caratteristiche risponde; un'indicazione del corrente stato di connessione di detto utente; una lista di tutte le caratteristiche di comunicazione che possono venire richiamate da detto utente; e una- lista di tutte le caratteristiche di comunicazione correntemente attive per detto utente . 6. In una rete di telecomunicazioni la combinazione descritta nella rivendicazione 3. in cui detto gestore di caratteristiche comprende; un mezzo per memorizzare ciascuno dì detti segnali indicativi di evento ricevuti dalla rete in una memoria tampone; un mezzo per indirizzare ciascun evento successivo memorizzato indicativo di segnale a detto gestore di interazione di-caratteristiche in risposta al ricevimento di un segnale di continuazione proveniente da detto gestore di interazione dì caratteristiche. ?. In una rete di telecomunicazioni la combinazione descritta nella rivendicazione 3, in cui detta rete comprende un'estensione e detto gestore di interazione di caratteristiche è posizionato in detta estensione.
  3. 3. Procedimento per gestire l'interazione di caratteristiche ui comunicazione in una rete di telecomunicazioni comprendente una piattaforma di commutazione di servizio avente una logica per implementare almeno due caratteristiche di comunicazione in risposta a eventi di rete associati alle azioni di un utente, un gestore di caratteristiche associato a dette caratteristiche e una base di dati, detto procedimento comprendendo: la memorizzazione nella base di dati di una informazione collettiva associata ad almeno un utente avente accesso a dette caratteristiche di comunicazione, detta informazione comprendendo una lista di eventi successivi contenente tutti gli eventi ai quali rispondono dette caratteristiche. un'indicazione del corrente stato di connessione di detto utente, una lista di tutte dette caratteristiche che possono venire richiamate da detto utente, ed una lista di dette caratteristiche correntemente attive per detto utente: la ricezione in detto gestore di caratteristiche di segnali provenienti dalla rete indicativi di eventi generati da detto utente: la memorizzazione di detti eventi ricevuti in un buffer di dati in detto gestore di caratteristiche ; la comparazione sequenziale in detto gestore di caratteristiche di ciascun successivo evento memorizzato in detto buffer con un informazione su detta lista di eventi successivi memorizzata nella base di dati ed associata a detto utente; in risposta ad una corrispondenza tra ciascuno di detti eventi memorizzati e l'informazione su detta lista di eventi successivi, la determinazione in accordo con un algoritmo dell'informazione da fornire a detta logica di caratteristiche tramite detto gestore di caratteràstiche allo scopo di implementare dette cara tteristiche· per detto utente. 9. Procedimento per gestire l'interazione di caratteristiche di comunicazione in una rete di telecomunicazioni com 'è descritto nella rivendicazione 8, in cui detto algoritmo è configurabile dall 'operatore della piattaforma di commutazione di servizio. 10. Procedimento per gestire l'interazione di caratteristiche di comunicazione in una rete di telecomunicazioni corrTè descritto nella rivendicazione 8. in cui detto algoritmo comprende come parametro decisionale uno o più di detti elementi di informazione memorizzati in detta base cii cisti. 11. Procedimento per gestire l'interazione di caratteristiche di comunicazione in una rete di telecomunicazioni com 'è descritto nella rivendicazione 8. che comprende la fase aggiuntiva di: inibizione del confronto di ciascun evento successivo in detto buffer con eventi su detta lista di eventi successivi finché detta logica di caratteristiche ha elaborato l'informazione ricevuta in risposta al precedente confronto. 12. Procedimento per gestire l'interazione di caratteristiche di comunicazione in una rete di telecomunicazioni com'è descritto nella rivendicazione 11 in cui detta logica di caratteristiche genera un segnale di riconoscimento indicativo del completamento dell'elaborazione di ciascuna istruzione. 13, Procedimento per gestire l'interazione di caratteristiche di comunicazione in una rete di telecomunicazioni com'è descritto nella rivendicazione 8. in cui detta fase di determinazione comprende : la generazione di un risultato da un albero logico di decisione: la fornitura di detto risultato ai gestore di caratteristiche: e l'invio di istruzioni di controllo provenienti dal gestore di caratteristiche alla logica dì caratteristiche. 14. Sistema per gestire l'interazione di caratteristiche dì comunicazione in una rete di telecomunicazioni comprendente una piattaforma 'di commutazione di servizio avente una logica per implementare almeno due caratteristiche di comunicazione in risposta a eventi di rete associati alle azioni di un utente, un gestore di caratterìstiche associato a dette caratteristiche e una base di dati, detto procedimento comprendendo·· un mezzo per memorizzare nella base dati un'informazione collettiva associata ad almeno un utente avente accesso a dette caratteristiche di comunicazione. detta informazione comprendendo una lista di eventi successivi contenente tutti gli eventi ai Quali rispondono dette caratteristiche, del corrente stato di connessione di detto utente, una lista dì tutte dette caratteristiche che possono venire richiamate da detto utente. e una lista di dette caratteristiche correntemente attive per detto utente: un mezzo per ricevere in detto gestore dì caratteristiche segnali provenienti dalla rete indicativi di eventi generati da detto utente: un mezzo per memorizzare detti eventi ricevuti in un buffer di dati in detto gestore di caratteristiche: un mezzo per confrontare sequenzialmente in detto gestore di caratteristiche ciascun successivo evento memorizzato in detto buffer con un'informazione proveniente da detta lista di eventi successivi memorizzata nella base di dati e associata a detto utente; mezzi rispondenti ad una corrispondenza tra ciascun detto evento memorizzato e un'informazione su detta lista di eventi successivi per determinare in accordo con un algoritmo l'informazione che deve venire fornita a detta logica di caratteristiche tramite detto gestore di caratteristiche allo scopo di implementare dette caratteristiche per detto utente. 15. Sistema per gestire l'interazione di caratteristìche di comunicazione in una rete di telecomunicazioni com'è descritto nella rivendicazione 14. in cui detto algoritmo è configurabile da un operatore della piattaforma di commutazione di servizio. 16. Sistema per gestire l'interazione di caratteristiche di comunicazione in una rete di telecomunicazioni com'è descritto nella rivendicazione 14. in cui detto algoritmo comprende come parametro decisionale uno o più di detti elementi di informazione memorizzati nella base di dati. 17. Sistema per gestire l'interazione di caratteristiche di comunicazione in una rete di telecomunicazioni com'è descritto nella rivendicazione 14. che comprende inoltre; un mezzo per inibire il confronto di ciascun successivo evento memorizzato in detto buffer con eventi su detta lista di eventi successivi finché detta logica dì caratteristiche ha elaborato l'informazione ricevuta in risposta al precedente confronto. 18. Sistema per gestire 1'interazione di caratterisfiche di comunicazione in una rete di telecomunicazioni com'è descritto nella rivendicazione 1 in cui detta logica di caratteristiche produce un segnale di riconoscimento indicativo di un'istruzione di continuazione dell'elaborazione tramite la piattaforma di commutazione di servizio. 19. Sistema per gestire l'interazione di caratteristiche di comunicazione in una rete di telecomunicazioni com'è descritto nella rivendicazione 14, che comprende inoltre; un mezzo per produrre un risultato da un albero logico di decisione; un mezzo per fornire detto risultato al gestore di caratteristiche; e un mezzo per inviare le istruzioni di controllo dal gestore di caratteristiche alla logica di caratteristiche. 20. Gestore di interazione di caratteristiche per una rete di telecomunicazioni il quale fornisce gii utenti dì caratteristiche di comunicazione che rispondono alle azioni iniziate dall'utente. detto gestore di interazione di caratteristiche comprendendo; un'unità software di elaborazione centrale; file di dati in detta unità di software per memorizzare i desiderati risultati delle interazioni di caratteristiche l'uno assieme all'altro, de/tti risultati essendo definiti tramite comandi di un operatore per fornire flessibilità nel risolvere conflitti di interazione di caratteristiche ; e un mezzo per fornire periodicamente in detta unità di software segnali rappresentativi del corrente stato di connessione di ciascun utente avente una molteplicità di caratteristiche attive per fornire parametri di diramazione logici in detti file di dati e generare detti risultati desiderati dì interazione tra dette caratteristiche. 21. Gestore di interazione di caratteristiche secondo la rivendicazione 20 in cui detti segnali rappresentativi di detti schemi di connessione comprendono segmenti di connessione e diramazioni che rappresentano possibili eventi di connessione dì comunicazioni. 22. Gestore di interazione di caratteristiche strategicamente posizionato in una rete di telecomunicazioni per controllare eventi generati da detta rete e amministrare caratteristiche attive in piattaforme di commutazione di utente. detto gestore di interazione di caratteristiche comprendendo ; un mezzo per ricevere segnali di.· informazione di eventi di comunicazione provenienti da detta rete; un mezzo per richiamare caratteristiche da piattaforme di caratteristiche in risposta al ricevimento di detti segnali di informazione di eventi di comunicazione; un mezzo per ricevere risposte da dette piattaforme di commutazione di utente considerando lo stato delle caratteristiche; e un mezzo per analizzare detti eventi e dette risposte provenienti da dette piattaforme di commutazione di utente per risolvere ì conflitti di interazione di caratteristiche. 23. Gestore dì interazione di caratteristiche secondo la rivendicazione 22. in cui detto mezzo analizzatore comprende un'unità software di elaborazione centrale. detta unità di software comprendendo . file di dati per memorizzare i desiderati risultati delle interazioni di caratteristiche , detti risultati essendo definiti tramite comandi dì un operatore per fornire flessibilità nel risolvere i conflitti di interazione di caratteristiche; e un mezzo per fornire segnali rappresentativi degli schemi di connessione di utenti per l'utilizzo come parametri di diramazione logici in detta unità di software nell'ottenere detti risultati desiderati. 24. Gestore di interazione di caratteristiche secondo la rivendicazione 23, in cui detti segnali rappresentativi degli schemi di connessioni comprendono segmenti di connessione e diramazioni che rappresentano possibili eventi di connessione di comunicazioni. 25. Procedimento per controllare eventi e amministrare caratteristiche in una rete di telecomunicazioni, detto procedimento comprendendo le fasi di: posizionamento strategico di un gestore di interazione di caratteristiche in una posizione all:interno dì detta rete per comunicare con centrali, estensioni di rete, ed altre piattaforme di caratteristiche; ricevimento dei segnali in detto gestore di interazione di caratteristiche comunicante gli eventi provenienti da detta rete: richiesta di caratter istiche da una piattaforma di commutazione di utenti in risposta alla ricezione di detti segnali che trasmettono eventi di comunicazione; ricezione delle risposte in detto gestore di interazione di caratteristiche provenienti da dette piattaforme di caratteristiche riguardanti lo stato delle caratteristiche; e analisi in detto gestore di interazione di caratteristiche di detti eventi e di dette risposte provenienti da dette piattaforme di commutazione di utenti per risolvere i conflitti di interazione di caratteristiche. 26. Procedimento secondo la rivendicazione 25 in cui detta fase di analisi detti eventi e dette risposte comprendono la definizione dei risultati dei conflitti di interazione di caratteristiche tramite comandi diretti a un'unità software di elaborazione centrale, 27. Procedimento secondo la rivendicazione 26 in cui detta fase di analisi di detti eventi e dette risposte comprendono le fasi di: memorizzazione dei file di dati contenenti i risultati desiderati dei conflitti di interazione di caratteristiche; memorizzazione degli schemi di connessioni comprendenti le combinazioni di eventi possibili; traduzione di detti schemi di connessioni in parametri di diramazione logici; e applicazione di detti parametri di diramazione logici a detti file di dati per fornire flessibilità nel risolvere i conflitti di interazione di caratteristiche, 28. Procedimento secondo la rivendicazione 27 in cui detta fase di memorizzazione degli schemi di connessione comprende la memorizzazione di segmenti di connessione e diramazioni che rappresentano possibili eventi di connessione di comunicazioni, 29. Procedimento secondo la rivendicazione 25 in cui dette altre piattaforme di caratteristiche comprendono un punto di controllo di servizio. 30. Sistema per controllare eventi e amministrare caratteristiche in una rete di telecomunicazioni detto sistema comprendendo; un gestore di interazione di caratteristiche strategicamente posizionato in una posizione all'interno di detta rete per comunicare con centrali, estensioni di rete ed altre piattaforme di caratteristiche; un mezzo per ricevere segnali in detto gestore di interazione di caratter istiche comunicante eventi provenienti da detta rete; un mezzo per richiedere caratteristiche da piattaforme di commutazione di utenti in risposta alla ricezione di detti segnali che trasmettono eventi di comunicazione; un mezzo per ricevere risposte in detto c;estore di interazione di caratteristiche da dette piattaforme di caratteristiche riguardanti lo stato delle caratteristiche; e un mezzo per analizzare in detto gestore di interazione di caratteristiche detti eventi e dette risposte provenienti da dette piattaforme di commutazione di utenti per risolvere conflitti di interazione di caratteristiche. 31. Sistema secondo la rivendicazione 30 in cui detto mezzo per analizzare detti eventi e dette risposte comprende un mezzo per definire i risultati dei conflitti di interazione di caratteristiche tramite comandi diretti a un'unità software di elaborazione centrale. 32. Procedimento secondo la rivendicazione 31 in cui detto mezzo per analizzare detti eventi e dette risposte.comprende: un mezzo per memorizzare i file di dati contenenti i risultati desiderati dei conflitti di interazione di caratteristiche; un mezzo per memorizzare gli schemi di connessioni comprendenti le combinazioni dì eventi possibili: un mezzo per tradurre detti schemi di connessioni in parametri di diramazione logici: e un mezzo per applicare detti parametri di diramazione logici a detti file di dati per fornire flessibilità nel risolvere i conflitti di interazione di caratteristiche. 33. Procedimento secondo la rivendicazione 32 in cui detto mezzo per memorizzare gli schemi di connessioni comprende un mezzo per memorizzare segmenti di connessione e diramazioni che rappresentano possibili eventi di connessione di comunicazioni. 34. Procedimento secondo la rivendicazione 30 in cui dette altre piattaforme-di caratteristiche comprendono un punto di controllo di servizio.
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