ITTO950996A1 - Gruppo attuatore per lo spostamento di articoli di vetro. - Google Patents
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Abstract
Gruppo attuatore (1) per lo spostamento di articoli (2) di vetro provvisto di un organo (5) di presa atto ad accoppiarsi positivamente ad un articolo (2) da movimentare, di un attuatore pneumatico (6) per spostare, in uso, l'organo (5) di presa da e verso l'articolo (2), di un attuatore angolare (4) per ruotare l'attuatore pneumatico (6) attorno ad un asse (7) di cerniera, e di un circuito pneumatico (61) per collegare l'attuatore pneumatico (6) ad una sorgente di aria compressa; il circuito pneumatico (61) presentando una prima (83a) ed una seconda coppia (83b) di passaggi (83) per l'aria compressa, un primo gruppo di selezione (65, 73, 74, 79, 80) per collegare selettivamente le dette coppie (83a) (83b) di passaggi con la detta sorgente di aria compressa, ed un secondo gruppo di selezione (86) per collegare selettivamente le dette coppie(83a) (83b) di passaggi con l'attuatore lineare (6).
Description
D E S C R I Z IO N E
del brevetto per invenzione industriale
di BOTTERO S PA
La presente invenzione è relativa ad un gruppo attuatore per lo spostamento di articoli di vetro, in particolare articoli di vetro cavi, cui la trattazione che segue farà esplicito riferimento senza per questo perdere in generalità.
Negli impianti per la realizzazione di artìcoli di vetro cavi, gli articoli vengono formati all'interno di rispettivi stampi fra loro allineati ed adiacenti l'uno all'altro, da ciascuno dei quali gli articoli di vetro stessi vengono estratti e disposti al di sopra di relativi piani di appoggio, sui quali gli articoli stessi permangono per un tempo prestabilito prima di essere spostati al di sopra di un convogliatore lineare, che li avanza in successione verso una uscita dell'impianto .
Lo spostamento degli articoli di vetro da ciascun piano di appoggio al convogliatore lineare viene effettuato mediante un rispettivo gruppo attuatore, il quale comprende un organo di presa atto ad accoppiarsi positivamente ad almeno un articolo da trasferire, un attuatore lineare pneumatico per spostare l'organo di presa da e verso l’articolo da trasferire, ed un attuatore angolare per ruotare 1'attuatore lineare e, quindi, l'organo di presa attorno ad un asse di cerniera tra due posizioni angolari estreme di fine-corsa.
L 'attuatore lineare è collegato ad una sorgente di aria compressa tramite un circuito pneumatico comprendente un dispositivo di distribuzione per fornire aria compressa all'attuatore lineare qualunque sia la posizione angolare assunta dall'attuatore lineare stesso attorno all'asse di cerniera.
In particolare, il dispositivo di distribuzione dell'aria compressa comprende una piastra di distribuzione, sulla quale sono ricavate due cavità comunicanti con la sorgente di aria compressa, e chiuse da una piastra rotante mobile affacciata alla piastra di distribuzione per definire rispettive camere intermedie per l'aria fra loro separate. La piastra mobile porta solidalmente collegato 1'attuatore lineare, le cui camere a volume variabile sono collegate ciascuna ad una rispettiva camera intermedia tramite un relativo condotto ricavato attraverso la piastra rotante.
I gruppi attuatori noti, comprendono, inoltre, una coppia di fine corsa meccanici fissi, i quali arrestano, in uso, la rotazione della piastra mobile e quindi dell'organo di presa in due posizioni angolari estreme, di cui una di prelievo dell'articolo dal piano di appoggio, ed una di deposito dell'articolo stesso sul convogliatore lineare.
I gruppi noti del tipo sopra descritto, anche se universalmente utilizzati soffrono dell'inconveniente principale di essere gruppi dedicati o a configurazione fissa. In altre parole, ciascun gruppo viene costruito in funzione delle caratteristiche dell'impianto sul quale verrà successivamente montato; in particolare, la realizzazione è subordinata sia alla conoscenza della precisa disposizione del gruppo rispetto al relativo piano di appoggio, sia alla conoscenza della lunghezza del percorso, lungo il quale gli articoli dovranno essere avanzati, nonché del senso di rotazione (orario o antiorario) dell'organo di presa durante l'avanzamento dell'articolo lungo il percorso stesso.
Infatti, in funzione del senso di rotazione dell'organo di presa ed in base alla lunghezza del percorso vengono stabilite le dimensioni e le posizioni delle camere intermedie delimitate in parte dalla piastra di distribuzione. In base alla lunghezza del percorso ed al senso di rotazione vengono, inoltre, posizionati i fine corsa meccanici.
Vengono così realizzati gruppi attuatori "destri" o gruppi attuatori "sinistri", opportunamente contrassegnati, ciascuno dei quali trasferisce, in uso, gli articoli dal relativo piano di appoggio al convogliatore ruotando l'organo di presa solo in senso orario o solo in senso antiorario, e solo di un angolo predeterminato .
La realizzazione dei gruppi attuatori in funzione del loro specifico utilizzo comporta pertanto, innanzitutto, una conoscenza anticipata dell'esatta configurazione dell'impianto, e, inoltre, problemi di carattere organizzativo non trascurabili sia ai produttori dei gruppi attuatori, sia agli utilizzatori dei gruppi attuatori stessi.
Infatti, al fine di poter garantire una rapida fornitura o sostituzione dei gruppi attuatori, il fornitore e/c 1 'utilizzatone devono necessariamente prevedere a magazzino due tipi diversi di gruppi attuatori ("destri" e "sinistri") che, all'interno del magazzino stesso, devono ovviamente essere mantenuti separati e comunque contrassegnati in maniera distinguibile .
I gruppi attuatori noti del tipo sopra descritto, soffrono, inoltre, dell'ulteriore inconveniente di rendere estremamente lunghe e difficoltose, e quindi costose, le normali operazioni di adattamento, le quali, come è noto, devono essere effettuate ogni qual volta si effettua un cambio di produzione per adattare il gruppo alle dimensioni ed alla geometria dell'articolo da produrre .
Quanto appena esposto deriva essenzialmente dal fatto che per i gruppi noti tali operazioni di adattamento sono normalmente effettuate per tentativi e richiedono il disaccoppiamento dell 'attuatore lineare dal relativo circuito pneumatico e da un eventuale circuito di raffreddamento, e l'allontanamento dell'intero gruppo dalla relativa sede di alloggiamento in modo da consentire la regolazione della posizione di opportuni riscontri disposti all'interno della sede stessa .
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare un gruppo attuatore per lo spostamento di articoli di vetro, il quale permetta di ovviare in maniera semplice ed economica agli inconvenienti sopra esposti .
Secondo la presente invenzione viene realizzato un gruppo attuatore per lo spostamento di articoli, il gruppo comprendendo un organo di presa atto ad accoppiarsi positivamente ad un articolo da movimentare, un attuatore pneumatico per spostare, in uso, l'organo di presa da e verso l'articolo, ed un attuatore angolare per ruotare 1'attuatore pneumatico attorno ad un asse di cerniera; mezzi circuitali essendo previsti per collegare il detto attuatore pneumatico ad una sorgente di aria compressa qualunque sia la posizione dell 'attuatore lineare attorno al detto asse di cerniera, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi circuitali comprendono, due coppie di passaggi per l'aria compressa, primi mezzi di selezione per collegare selettivamente le dette due coppie di passaggi con la detta sorgente di aria compressa, e secondi mezzi di selezione per collegare selettivamente le dette due coppie di passaggi con 1'attuatore lineare.
L'invenzione verrà ora descritta con riferimento ai disegni annessi, che ne illustrano un esempio di attuazione non limitativo, in cui:
la figura 1 illustra, parzialmente in sezione e con parti asportate per chiarezza, una preferita forma di attuazione del gruppo attuatore secondo la presente invenzione con un particolare evidenziato per chiarezza;
la figura 2 è una sezione secondo la linea II-II della figura 1;
la figura 3 è una sezione secondo la linea III-III della figura 1;
la figura 4 è una sezione secondo la linea IV-IV della figura 1;
la figura 5 è una sezione secondo la linea V-V della figura 1;
le figure 6, 7 e 8 sono figure analoghe rispettivamente alle figure 3, 4 e 5 ed illustrano una diversa disposizione di alcuni particolari delle figure 3, 4 e 5 stesse;
la figura 9 illustra, in scala ingrandita, due particolari delle figure 3 e 6;
la figura 10 è una sezione secondo la linea X-X della figura 9;
la figura 11 è una sezione in scala ingrandita e con parti asportate per chiarezza secondo la linea XI-XI della figura 4;
le figure 12 e 13 sono sezioni in scala ingrandita e con parti asportate per chiarezza secondo la linea XII-XII e, rispettivamente, secondo la linea XIII-XIII della figura 4;
le figure 14 e 15 illustrano in sezione ed in scala ingrandita un particolare della figura 1 in una posizione operativa e, rispettivamente, in una condizione di smontaggio;
la figura 16 illustra, in sezione ed in scala ingrandita, un ulteriore particolare della figura 1;
la figura 17 è una sezione secondo la linea XVII-XVII della figura 16;
la figura 18 è una sezione, con parti asportate per chiarezza, secondo la linea XVIII-XVIII della figura 1;
la figura 19 illustra in elevazione laterale e parzialmente in sezione un ulteriore particolare della figura 1;
la figura 20 è una vista parziale secondo la freccia A della figura 19; e
la figura 21 illustra schematicamente una unità di controllo di un motore elettrico del gruppo della figura 1.
Nella figura 1, con 1 è indicato un gruppo attuatore per spostare articoli 2 di vetro cavi, nel caso particolare bottiglie, da un piano di appoggio (non illustrato) disposto adiacente ad uno stampo finitore, ad un convogliatore lineare (non illustrato) di avanzamento degli articoli 2 stessi.
Il gruppo 1 comprende un telaio 3, il quale è atto ad essere solidalmente collegato ad un corpo fisso (non illustrato), e supporta un dispositivo 3a di azionamento di un organo 5 di presa, noto e non descritto in dettaglio, atto ad accoppiarsi positivamente all'articolo 2 da spostare. Il dispositivo 3a comprende un attuatore angolare 4 elettrico, di per sé noto, ed un attuatore lineare 6 pneumatico. L'attuatore lineare 6 è collegato all'attuatore angolare 4 per ruotare, sotto la spinta dell'attuatore angolare 4 stesso, attorno ad un asse 7 di fulcro sostanzialmente verticale tra una posizione di prelievo ed una posizione di cessione dell'articolo 2, e comprende un corpo 8, ed un'asta 9 di uscita, alla quale è solidalmente collegato l'organo 5 di presa.
Secondo quanto illustrato nella figura 1 e, in particolare, nelle figure 5, 8 e 18, il telaio 3 comprende una piastra 12, alla quale sono solidalmente collegate le estremità di quattro bracci 13, le cui estremità opposte sono solidalmente collegate, in uso, al citato corpo fisso (non illustrato). La piastra 12 porta integrale un corpo allungato 14 intermedio, il quale si estende da bande opposte della piastra 12 rispetto ai bracci 13, ed è delimitato dalla parte rivolta verso 1'attuatore pneumatico 6 da una superficie piana 14a ortogonale all'asse 7. Il corpo 14 è provvisto di tre fori 15, 16 e 17 verticali passanti presentanti rispettivi tratti terminali inferiori filettati e rispettivi assi 18 paralleli fra loro ed all'asse 7. Il corpo 14 è, inoltre, provvisto di due ulteriori fori filettati 19 (figure 5 e 8) paralleli all'asse 7 ricavati da bande opposte dei fori 15, 16, 17 rispetto alla piastra 12, e di una coppia di appendici 20 contrapposte. Le appendici 20 si estendono parallelamente alla piastra 12, e costituiscono una guida parallela all'asse 7 di un assieme 21 a guida e slitta. L'assieme 21 comprende, inoltre, una slitta 22 conformata a C, la quale è accoppiata positivamente ed in maniera assialmente scorrevole alle appendici 20, ed è solidalmente collegata ad una struttura 23 rigida dell 'attuatore angolare 4 tramite una pluralità di viti (figura 1).
L'attuatore angolare 4 comprende un motore 24 elettrico passo-passo collegato alla struttura 23 in posizione coassiale all'asse 7, ed un riduttore 25 di velocità noto e parzialmente visibile nella figura 1, il quale è collegato all'albero del motore 24, e presenta un proprio albero 25a di uscita estendentesi verso l'alto coassialmente all'asse 7. Il motore 24 ed il riduttore 25 sono alloggiati all'interno di un carter 26 a bicchiere presentante una porzione terminale superiore aperta, la quale è accoppiata ad una porzione intermedia della struttura 23, ed è collegata alla porzione intermedia stessa tramite una pluralità di dispositivi elastici 27 a ginocchiera, di per se noti, definenti un gruppo di accoppiamento rapido del carter 26 alla struttura rigida 23.
Sull'albero 25a del riduttore 25 è calettata una porzione terminale 28 inferiore di un organo 29 di trasmissione del moto, il quale è accoppiato alla struttura rigida 23 in maniera girevole attorno all'asse 7 ed in posizione assialmente fissa tramite una coppia di cuscinetti 30. La porzione 28 inferiore porta solidalmente collegata una estremità di un braccio 31, il quale si estende a sbalzo ortogonalmente all'asse 7, ed è girevole sotto la spinta del motore 24 tra due posizioni angolari estreme di fine corsa, di cui una laterale, corrispondente alla posizione di cessione dell'organo 5, illustrata con linea tratteggiata nelle figure 5 e 8, in cui il braccio 31 è disposto contro un fine corsa meccanico definito da un piolo 32 filettato con sede per chiave a brugola avvitato all'interno di uno di quattro fori filettati 33 ricavati nella struttura 23, ed una centrale, illustrata con linea continua nelle figure 2, 5 e 8 e corrispondente alla posizione di prelievo dell'organo 5. Quando disposto nella posizione centrale, il braccio 31 è disposto contro un ulteriore fine corsa meccanico definito da un ulteriore piolo filettato 34, uguale al piolo 32, inserito nell'uno o nell'altro di due fori filettati 35 ricavati nella struttura 23, e si estende al di sopra di un sensore 36 di presenza. Il sensore 36 comprende una porzione terminale 37 esternamente filettata, e si estende con gioco all'interno di un foro verticale passante ricavato nella struttura 23, ed all'interno del carter 26. Il sensore 36 è accoppiato alla struttura 23 in maniera regolabile mediante un organo 38 di ritenzione, il quale è solidalmente collegato alla struttura 23 tramite viti, e comprende una porzione elastica 39 provvista di un foro filettato impegnato dalla citata porzione filettata 37, ed una vite 40 estendentesi trasversalmente al foro filettato per deformare elasticamente la porzione 39 e bloccare il sensore 36 all'interno del foro filettato stesso.
Sempre con riferimento alla figura 1, l'organo 29 di trasmissione si estende verso l'alto attraverso una apertura 41 ricavata in una piastra 42 di distribuzione collegata alla struttura 23 tramite una pluralità di viti 42a (una sola delle quali è visibile nella figura 1), e presenta una porzione terminale superiore, la quale è solidalmente collegata ad una piastra 43 mobile di supporto dell'attuatore lineare 6.
La piastra 42 si estende trasversalmente all'asse 7, e comprende una porzione terminale 44, la quale è disposta al di sopra del corpo 14 del telaio 3, ed è provvista di tre fori ciechi 45 (uno solo dei quali è visibile nella figura 1), ciascuno dei quali è ricavato in posizione coassiale ad un relativo foro 15,16,17 e presenta un ingresso che comunica con il relativo foro 15,16,17 stesso. All'interno di ciascuno dei fori ciechi 45 è alloggiata e bloccata in posizione coassiale al rispettivo asse 18, tramite un relativo grano 46, una porzione terminale di un rispettivo cannotto tubolare 47, 48, 49 (figure 1, 8 e 18), una cui porzione terminale opposta impegna in maniera assialmente scorrevole ed a tenuta di fluido un tratto terminale del relativo foro 15, 16, 17.
Nella particolare forma realizzativa descritta, i cannotti 47, 48, 49 ed i relativi fori 15, 16, 17 costituiscono, unitamente all'assieme 21 a guida e slitta un dispositivo 50 di accoppiamento del dispositivo di azionamento 3a al telaio 3. Secondo una variante non illustrata, il dispositivo 50 è privo dell'assieme 21 a guida e slitta, e comprende unicamente i cannotti 47,48,49 accoppiati telescopicamente ai rispettivi fori 15, 16 e 17.
Dei cannotti 47, 48 e 49, il cannotto 48 costituisce parte, oltre che del dispositivo 50 anche di un circuito 50a di raffreddamento ad aria, il quale, secondo quanto illustrato, in particolare, nelle figure 4 e 7, comprende, inoltre, un condotto 51 ricavato nella piastra 42 e comunicante, da una parte, con .il foro 16 attraverso una apertura ricavata su di una parete laterale della porzione del cannotto 48 e, dall'altra, con l'interno della struttura 23 e del carter 26 attraverso un passaggio curvo definito da un elemento 52 a vite (figure 1 e 13). L'elemento 52 è alloggiato all'interno di una sede 53 cilindrica passante ricavata nella piastra 42 in posizione tale per cui un relativo asse 53a (figure 1 e 13) si estende parallelamente all'asse 7, ed interseca una circonferenza 54 coassiale all'asse 7 stesso (figure 3, 4, 6, 7). In particolare, secondo quanto illustrato nella figura 13, la sede 53 comprende una cavità 55 aperta verso l'alto, ed un foro 56 filettato passante estendentesi a partire dalla parete di fondo della cavità 55 stessa. Il foro 56 è impegnato da un gambo 57 filettato dell'elemento 52, una cui testa 58, con sede per chiave a brugola, si estende, invece, all'interno della cavità 55, e comprende una flangia 59 radiale esterna disposta in battuta contro la parete di fondo della cavità 55 stessa, ed una porzione 60 terminale, la quale si estende verso l'alto all'interno della cavità 55 con ampio gioco radiale, ed è provvista di una sede per chiave a brugola.
Oltre che del dispositivo 50, i cannotti 47 e 49 ed i rispettivi fori 15 e 17 costituiscono anche parte di un circuito pneumatico 61 adattabile di alimentazione e distribuzione dell'aria compressa all'attuatore lineare 6, e, unitamente al cannotto 48 ed al relativo foro 16, un dispositivo 61a di accoppiamento rapido. Il dispositivo 61a consente di collegare simultaneamente ed in un'unica operazione sia 1'attuatore lineare 6 alla propria sorgente di aria compressa, sia l'intero dispositivo 3a ad una unità (non illustrata) per la circolazione del fluido di raffreddamento contemporaneamente all'accoppiamento del dispositivo 3a al corpo 3.
In particolare, il circuito pneumatico 61 comprende, oltre ai cannotti 47 e 49, due condotti 62 (figura 18), i quali presentano una estremità collegata in modo noto alla sorgente di aria compressa, e dei quali i fori 15 e 17 costituisco i rispettivi tratti terminali. Il circuito 61 comprende, inoltre, un condotto 63, il quale è ricavato internamente alla piastra 42, e comprende, a sua volta, tre tratti, rettilinei indicati con 64, 65 e 66, i cui assi 67 si estendono ortogonalmente all'asse 7, si intersecano fra loro in due punti PI e P2, ed intersecano la citata circonferenza in tre punti indicati con LI, L2, L3. In particolare, i tratti 64 e 66 comunicano, da una parte, con l'interno del cannotto 47 e, rispettivamente, del cannotto 49 attraverso relative aperture ricavate nella parete laterale del rispettivo cannotto 47,49 stesso, e dall'altra con rispettive porzioni terminali 69 e 70 internamente filettate del tratto 65. Le porzioni filettate 69 e 70 comprendono rispettivi tratti 71 interni estendentisi tra i punti PI e P2 di intersezione, e rispettivi tratti 72 esterni estendentisi all'esterno dei punti PI e P2 stessi e comunicanti con l'esterno. Secondo quanto illustrato nelle figure 4 e 7, le porzioni filettate 69 e 70 sono impegnate dall'uno o dall'altro di due grani filettati 73 e 74, i quali presentano lunghezze assiali fra loro diverse e, come verrà meglio chiarito nel seguito, vengono accoppiati all'una o all'altra delle porzioni filettate 69 e 70 per realizzare gruppi aventi caratteristiche diverse gli uni dagli altri.
Ancora con riferimento alle figure 2, 3 e 6, il circuito 61 comprende, inoltre, una cavità 75 sostanzialmente anulare, la quale è ricavata sulla superficie della piastra 42 in posizione affacciata alla piastra 43 mobile sostanzialmente lungo la citata circonferenza 54. La cavità 75 è delimitata da una parete di fondo anulare, sulla quale sono ricavate tre sedi 76, 77, 78 che sono geometricamente e dimensionalmente uguali alla sede 53, presentano rispettivi assi 76a, 77a, 78a passanti per il punto LI e, rispettivamente, per i punti L2 e L3 e comunicano con il rispettivo tratto 64,65,66. Le sedi 76 e 78 alloggiano rispettivi elementi a vite di convogliamento dell'aria compressa, i quali, come verrà meglio chiarito nel seguito, sono sceglibili tra due elementi di distribuzione, indicati con 79 e 80 (figure 4 e 7), simili all'elemento 52 ed illustrati nelle figure 11 e 12, mentre la sede 77 alloggia permanentemente l'elemento 80.
In particolare, secondo quanto illustrato nella figura 11, l'elemento 79 differisce dall'elemento 52 unicamente per il fatto che il gambo 57 filettato è un gambo pieno, ed è provvisto di un foro 81 passante ortogonale all'asse del gambo 57 stesso, ed atto garantire una continuità del tratto 64, 66 attraverso il quale è ricavata la propria sede 76,78 di alloggiamento.
Secondo quanto illustrato, invece, nella figura 12, l'elemento 80 differisce dall'elemento 52 per il fatto di essere provvisto di un foro cieco 83 coassiale all'asse dell'elemento 80 ed estendetesi completamente attraverso la testa 60 e parzialmente attraverso il gambo 57. Quest'ultimo è, inoltre, provvisto di quattro passaggi laterali 84 di comunicazione dell'interno del foro cieco 83 con il relativo tratto di condotto 64, 66.
L'elemento 80 differisce, inoltre, dall'elemento 52 per il fatto che la relativa testa 60 presenta una lunghezza assiale maggiore di quella della testa 60 dell'elemento 52 stesso.
Ancora con riferimento alle figure 3 e 6, all'interno della cavità anulare 75 sono alloggiati in posizione coassiale all'asse 7 due semianelli 86 (figura 9), ciascuno dei quali presenta una curvatura uguale a quella della circonferenza 54, ed è provvisto di una relativa scanalatura 87 circonferenziale frontale ricavata su di una superficie del relativo anello affacciata alla piastra fissa 43. I semianelli 86 sono, inoltre, provvisti di rispettivi fori 88 passanti, i quali sono ricavati lungo la relativa scanalatura 87 in posizioni tali da presentare i propri assi passanti per i punti LI e L2 come illustrato nella figura 6, oppure per i punti L2 e L3 come visibile dalla figura 3.
Secondo quanto illustrato nelle figure 1, 14 e 15, sulle teste 60 di ciascuno degli elementi 52, 79 e 80 è calzata una relativa molla 90 elicoidale, la quale si estende tra la flangia 59 del relativo elemento distributore, ed un relativo anello 86. L'anello 86 è mobile tra una posizione sollevata di montaggio illustrata nella figura 15, ed una posizione abbassata operativa, illustrata nella figura 14, in cui gli anelli 86, spinti dalle molle 90, sono accoppiati a strisciamento ed a tenuta di fluido alla piastra mobile 43 e definiscono, unitamente alla piastra mobile 43 stessa, rispettive camere 92 (figura 1).
Ciascuna delle camere 92 comunica con una estremità (non visibile nelle figure allegate) di un relativo condotto 91 di alimentazione (figura 1), il quale è ricavato nella piastra mobile 43, e la cui estremità opposta comunica con una relativa camera (non illustrata) dell'attuatore lineare 6.
Secondo quanto illustrato nelle figure da 1 a 8, il gruppo 1 comprende, infine, un dispositivo di movimentazione 93 a vite-madrevite azionabile dall'esterno per regolare la posizione del dispositivo 3a di azionamento e quindi dell'organo 5 di presa in una direzione parallela all'asse 7, e per disaccoppiare il dispositivo 3a stesso dal telaio fisso 3 di supporto. In particolare, il dispositivo 93 comprende per ciascun foro filettato 19, il quale costituisce parte del dispositivo 93 stesso, una vite 94 a brugola, la quale presenta una relativo gambo 95 filettato in impegno al relativo foro 19, ed una porzione terminale o testa 96, la quale impegna in maniera assialmente scorrevole una sede cilindrica ricavata all'interno della porzione 44 della piastra fissa 42. In particolare, ciascuna sede cilindrica presenta una parete di fondo, la quale definisce uno spallamento assiale per la testa 96 della relativa vite 94, e comunica con l’esterno attraverso una apertura 97 ricavata nella piastra fissa 42 ed atta a consentire l’azionamento della vite 94 stessa dall 'esterno.
Secondo quanto visibile dalle figure 2, 3, 4, 6 e 7, la piastra fissa 42 è, inoltre, provvista di una pluralità di ulteriori aperture 98, ciascuna delle quali, quando il braccio 31 è disposto nella sua posizione centrale, si estende coassialmente ad un relativo foro filettato 33, 35 per consentire lo spostamento dell'esterno dei pioli 32, 34 da un foro 33, 35 filettato stesso all'altro.
Il gruppo 1 comprende, infine, una unità elettronica-100 di controllo di per sé nota, la quale secondo quanto illustrato, in particolare, nella figura 21 comprende un microcontrollore 101 noto, il quale comprende, a sua volta, un blocco 102 di memoria per l’immagazzinamento sia del programma che dei dati di funzionamento, ed un blocco 103 di elaborazione. Il microcontrollore 101 presenta una pluralità di porte 104 di ingresso per l’immissione dall'esterno di dati di pilotaggio quali, ad esempio, l'impulso di partenza esterno, l'impulso di partenza manuale, un segnale di arresto, ed un eventuale segnale di espulsione dell'articolo 2. Il microcontrollore 101 presenta, inoltre, una pluralità di porte 105, 106 di uscita, di cui le porte 106 sono le porte di uscita del blocco 103 di elaborazione, attraverso le quali vengono emessi segnali per il comando ed il controllo, ad esempio, dell'elettrovalvola eventualmente presente nel circuito pneumatico 61, per il controllo del raffreddamento dell'organo 2 da movimentare, e per il comando di un eventuale espulsore (non illustrato) dell'articolo 2.
L'unità 100 comprende, inoltre, un modulo 107 di potenza per il comando del motore 24, preferibilmente un modulo di guida bipolare chopperizzato, collegato alle uscite 106 del blocco 103 di elaborazione e ricevente dal blocco 103 di elaborazione stesso i segnali di comando elaborati, un sensore 108 noto per rilevare la presenza dell'organo 3 di presa nella posizione di prelievo dell'articolo 2, ed il sensore 36 per rilevare la presenza dell'organo 3 di presa nella posizione di cessione dell'articolo 2 stesso. Il blocco 103 di elaborazione, in base al programma ed ai dati immagazzinati nel blocco 102 di memoria, calcola, in modo noto, il profilo di movimento che deve essere seguito dal motore 24 per spostare l'organo 3 di presa tra le posizioni di prelievo e di cessione dell'articolo 2 da movimentare, e comanda conseguentemente il blocco 107 di potenza che pilota corrispondentemente il motore 24. I segnali di comando del blocco 103 di elaborazione sono sincronizzati con i segnali entranti nel microcontrollore 101 dall'esterno attraverso le porte 104 di ingresso.
In fase di assemblaggio, i diversi particolari del gruppo 1 possono essere disposti in posizioni diverse in modo da realizzare, immediatamente ed a seconda dell'esigenza, gruppi attuatori sinistri (figure 2, 6, 7 e 8), in cui l'organo 5 di presa si muove verso la posizione di cessione ruotando in senso orario nella figura 8 o gruppi attuatori destri (figure 3, 4 e 5), in cui l'organo 5 di presa si muove verso la posizione di: cessione ruotando in senso antiorario nella figura 5. L, In particolare, secondo quanto illustrato nelle figure da 3 a 5, un gruppo attuatore destro viene ottenuto disponendo gli elementi a vite 79 e 80 nella sede 76 e, rispettivamente, nella sede 78, portando gli assi dei fori 88 dei rispettivi anelli 86 in posizione allineata con il punto L2 e, rispettivamente, con il punto L3, ed i grani 73 e 74 in impegno al tratto 72 della porzione 69 e, rispettivamente, al tratto 71 della porzione 70. In questo modo, il condotto 63 viene suddiviso in due rami fra loro separati, indicati con A e B, i quali comunicano, da una parte, con l'interno del cannotto 47 e, rispettivamente del cannotto 49, e, dall’altra, attraverso i rispettivi elementi 80 alloggiati nelle sedi 77 e 78, con le rispettive camere 92 e, conseguentemente, attraverso il relativo condotto 91, con una relativa camera (non illustrata) dell 'attuatore lineare 6. In tal caso l'elemento 79 disposto nella sede 76 assicura la continuità del tratto 64 impedendo qualsiasi uscita di aria, mentre i fori 83 dei due elementi 80 definiscono una coppia 83a di passaggi o di porte di ingresso/uscita dell'aria compressa.
Con riferimento alle figure da 6 a 8, un attuatore lineare sinistro viene, invece, ottenuto mantenendo sempre l'elemento 80 nella sede 77, disponendo gli elementi 79 e 80 rispettivamente nelle sedi 78 e 76, e portando gli anelli 86 in posizione tale per cui gli assi dei fori 88 si estendano in posizione allineata con i punti LI e L2, ed i grani 73 e 74 in impegno al tratto 72 della porzione 70 e, rispettivamente, al tratto 71 della porzione 69. In questo modo, il condotto 63 viene suddiviso in due rami C e D fra loro separati, i quali comunicano, da una parte, con l'interno del cannotto 47 e, rispettivamente, del cannotto 49, e dall'altra con la relativa camera 92 questa volta però attraverso gli elementi 80 disposti all'interno delle sedi 76 e 77. Infatti, in quest'ultimo caso l'elemento 79 disposto nella sede 78 assicura la continuità del tratto 66 impedendo qualsiasi uscita di aria, mentre ì fori 83 degli elementi 80 definiscono una nuova coppia 83b di passaggi o porte di ingresso/uscita per l'aria compressa .
Da quanto precede è evidente che il gruppo 1 descritto è un gruppo modulare adattabile, ossia un gruppo che consente, in fase di assemblaggio, di realizzare un gruppo attuatore "destro" o "sinistro" utilizzando nei due casi gli stessi particolari semplicemente disposti in posizioni diverse. Pertanto il gruppo 1 può essere prodotto indipendentemente dalla suà successiva applicazione, ossia indipendentemente dallé· caratteristiche dell'impianto sul quale il gruppo 1 stesso verrà montato.
Non solo, ma le caratteristiche realizzative del gruppo I consentano di trasformare un gruppo da destro a sinistro e viceversa in tempi estremamente brevi e senza alcuna difficoltà di carattere pratico. Infatti la trasformazione richiede semplicemente di ruotare i due anelli 86 di sostanziali 90° attorno all'asse 7, di scambiare gli elementi 79 e 80 all'interno delle sedi 76 e 78 ed i grani 73 e 74 all'interno dei tratti filettati 69 e 70, e di spostare, in funzione della lunghezza del percorso di movimentazione degli articoli 2, i pioli 32 e 34 definenti i fine corsa meccanici all'interno dei relativi fori 33, 35. Lo spostamento degli elementi 79 e 80, dei grani 73 e 74 e dei pioli 32 e 34 risulta peraltro estremamente facile ed agevole essendo tutti rimovibili e reinseribili mediante l'uso di una semplice chiave a brugola. Per quanto riguarda poi la regolazione della posizione dei fine corsa meccanici, questa risulta ancora più agevole ed immediata dal momento che è possibile agire sui pioli 32 e 34 direttamente dall'esterno attraverso la pluralità di aperture 98 ricavate nella piastra 42 e spostare il piolo 34 in uno‘ dei due fori filettati 35 ed il piolo 32 in uno dei, quattro fori filettati 33.
Da quanto precede è, pertanto, evidente come le caratteristiche realizzative del gruppo 1 consentano di ridurre drasticamente le giacenze a magazzino, nonché i tempi di consegna dei gruppi da parte dei produttori, i quali possono, a questo punto, realizzare i gruppi 1 senza conoscere né l'esatta configurazione dell'impianto, né tanto meno la particolare disposizione del gruppo 1 nell'impianto stesso.
Le caratteristiche realizzative del gruppo 1 consentono poi, non solo di collegare e/o scollegare il dispositivo 3a in tempi relativamente brevi, ma di
regolare in maniera continua ed estremamente precisa la
posizione dell'organo 5 di presa rispetto al telaio 3 e,
in uso, rispetto al piano di appoggio dell'articolo 2 di
vetro. Infatti, il dispositivo 93 a vite-madrevite
assolve alla duplice funzione di consentire il
disaccoppiamento del dispositivo 3a dal telaio 3 di
supporto, ossia di estrarre in maniera graduale e con
trascurabili sforzi fisici il dispositivo 3a, e di
regolare con precisione la posizione dell'organo 5 di
presa agendo direttamente dall'esterno tramite una
comune chiave a brugola. L'utilizzo di una coppia di
viti 94 cooperanti entrambe con il telaio 3 fisso „ agevola, in particolare, il riaccoppiamento del 1 dispositivo 3a al telaio 3 riducendone sensibilmente i 1 tempi operativi; infatti, mentre una delle viti 94 viene
utilizzata come mezzo di estrazione del dispositivo 3a,
l'altra viene mantenuta fissa ed utilizzata come
riferimento o riscontro con funzione di memoria durante
la fase di riaccoppiamento del dispositivo 3a, il quale
risulta, pertanto, immediatamente disposto nella
posizione precedentemente settata.
Da quanto precede è, ancora, evidente come le
caratteristiche realizzative del gruppo 1 descritto e,
in particolare, la presenza del dispositivo 61a di cambio rapido, nonché la particolare disposizione del dispositivo 93 a vite-madrevite consentano di realizzare gruppi estremamente compatti.
In ultimo, il gruppo 1 descritto presenta, rispetto ai gruppi noti, un peso relativamente contenuto che rende ancora più immediate ed agevoli tutte le operazioni di manipolazione.
Da quanto precede appare, infine, evidente che al gruppo 1 descritto possono essere apportate modifiche e varianti senza uscire dall'ambito di protezione della presente invenzione. In particolare possono essere utilizzati attuatori diversi da quelli descritti a titolo di esempio, ed il dispositivo 61a di cambio rapido potrebbe mancare o essere realizzato in maniera diversa da quella descritta a titolo di esempio. In ogni caso tale dispositivo dovrà essere tale da consentire almeno il collegamento dell'attuatore lineare con la sorgente di aria compressa contemporaneamente all'accoppiamento del dispositivo 3a al telaio 3.
Claims (1)
- R IV E N D ICA Z IO N I 1.- Gruppo attuatore (1) per lo spostamento di articoli (2) di vetro, il gruppo (1) comprendendo un organo (5) di presa atto ad accoppiarsi positivamente ad un articolo (2) da movimentare, un attuatore pneumatico (6) per spostare, in uso, l'organo (5) di presa da e verso l'articolo (2), ed un attuatore angolare (4) per ruotare 1'attuatore pneumatico (6) attorno ad un asse (7) di cerniera; mezzi circuitali (61) essendo previsti per collegare il detto attuatore pneumatico (6) ad una sorgente di aria compressa qualunque sia la posizione dell'attuatore lineare (6) attorno al detto asse (7) di cerniera, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi circuitali (61) comprendono, due coppie (83a)(83b) di passaggi (83) per l'aria compressa, primi mezzi di selezione (65)(73)(74)(79) (80) per collegare selettivamente le dette due coppie (83a) (83b) di passaggi (83) con la detta sorgente di aria compressa, e secondi mezzi di selezione (86) per collegare selettivamente le dette due coppie (83a)(83b) di passaggi con l'attuatore lineare (6). 2.- Gruppo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che uno dei passaggi (83) di una (83a) delle dette coppie (83a)(83b) di passaggi coincide con uno dei passaggi (83) dell'altra (83b) delle coppie di passaggi {83a)(83b) stesse. 3.- Gruppo secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi circuitali (61} comprendono due primi condotti (64)(66) atti ad essere collegati alla detta sorgente di aria compressa, e dal fatto che i detti primi mezzi di selezione (65)(73)(74)(79)(80) comprendono per ciascuno dei primi condotti (64)(66) stessi un elemento di convogliamento dell'aria sceglibile tra un primo (79) ed un secondo elemento (80) di convogliamento fra loro diversi ed interscambiabili. 4.- Gruppo secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che il primo elemento (79) di convogliamento comprende almeno un canale (81) di passaggio dell'aria atto a permettere l'avanzamento dell'aria stessa all'interno del relativo detto primo condotto (64)(66). 5.- Gruppo secondo la rivendicazione 3 o 4, caratterizzato dal fatto che il secondo elemento (80) di convogliamento comprende un canale (83) di ingresso/uscita dell'aria dal relativo primo condotto (64) (66) definente uno dei passaggi (83) di una relativa detta coppia (83a)(83b) di passaggi. 6.- Gruppo secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che i detti primi mezzi di selezione (65)(73)(74)(79)(80) comprendono, inoltre, un secondo condotto (65) atto a comunicare con entrambi i detti primi condotti (64)(66) e comunicante con uno dei passaggi (83) di una relativa detta coppia (83a)883b) di passaggi; mezzi ad otturatore (74) essendo associabili ai detti condotti (64)(65)(66) per isolare a tenuta di fluido uno dei detti primi condotti (64)(66) dal detto secondo condotto (65). 7.- Gruppo secondo le rivendicazioni 5 e 6 quando dipendenti dalla rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto di comprendere un ulteriore detto secondo elemento (80) di convogliamento estendentesi attraverso il detto secondo condotto (65); il canale (83) di ingresso/uscita del detto ulteriore secondo elemento (80) di convogliamento definendo il detto passaggio (83) per l'aria compressa comune alle dette due coppie (83a)(83b) di passaggi (83). 8.- Gruppo secondo la rivendicazione 6 o 7, caratterizzato dal fatto che i detti condotti (64) (65)(66) sono ricavati all'interno di una piastra (42) di distribuzione dell'aria e presentano rispettivi assi (67) intersecantisi fra loro in due punti (PI)(P2) distinti; i detti mezzi ad otturatore comprendendo un corpo filettato (74) impegnante l'uno o l'altro di due fori filettati (69)(70) ricavati nella detta piastra (42) e passanti per i detti punti (PI)(P2) di intersezione degli assi (67) dei condotti (64)(65)(66). 9.- Gruppo secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che i detti fori filettati (69)(70) comunicano entrambi con l'esterno, e mezzi a tappo (73) sono associati ai detti fori filettati (69)(70) per inibire un flusso di aria verso l'esterno. 10.- Gruppo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i detti secondi mezzi di selezione (86) comprendono due camere (92) fra loro separate a tenuta di fluido, le quali comunicano permanentemente con il detto attuatore lineare (6) e presentano rispettive aperture (88) di ingresso/uscita dell'aria; i detti secondi mezzi di selezione (86) comprendendo, inoltre, mezzi di movimentazione (86) delle dette camere (92) per portare le dette aperture (88) di ingresso/uscita in accoppiamento ai passaggi (83) dell'una o dell'altra di dette due coppie (83a)(83b) di passaggi (83) per l'aria. Il·- Gruppo secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto di comprendere una piastra (42) di distribuzione dell'aria, e dal fatto che i detti mezzi di movimentazione (86) delimitano almeno parzialmente le dette camere (92), e sono atti ad essere ruotati rispetto alla piastra (42) di distribuzione entrambi attorno ad un asse parallelo al detto asse (7) di cerniera. 12.- Gruppo secondo la rivendicazione 11, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di movimentazione comprendono, per ciascuna di dette camere (92), un corpo (86) semianulare, il quale delimita parzialmente una relativa camera (92), e attraverso il quale è ricavata l'apertura (88) di ingresso/uscita della relativa camera (92) stessa; il gruppo (1) comprendendo, inoltre, un corpo (43) mobile di supporto del detto attuatore lineare (6), ed i detti corpi (86) semianulari essendo accoppiati a strisciamento ed a tenuta di fluido al detto corpo mobile (43) di supporto stesso per definire le dette camere (92). 13.- Gruppo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere, inoltre, un corpo (23) fisso rispetto al detto attuatore lineare (6), e primi (32) e secondi fine corsa meccanici (34) di arresto angolare dell'organo (5) di presa associati al detto corpo (23) fisso; mezzi di regolazione (32,33)(34,35) essendo previsti per regolare dall'esterno la posizione dei detti fine corsa meccanici (32) (34) rispetto al detto corpo (23) fisso. 14.- Gruppo secondo la rivendicazione 13, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di regolazione (32,33)(34,35) comprendono una pluralità di fori filettati (33) (35) ricavati nel detto corpo fisso (23), i detti finecorsa meccanici essendo definiti da rispettivi pioli (32)(34) presentanti, ciascuno, almeno una porzione filettata atta ad impegnare selettivamente e positivamente un relativo detto foro filettato (33)(35) . 15.- Gruppo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di supporto (3) dei detti attuatori (4)(6) atti ad essere solidalmente collegati ad una struttura fissa, e mezzi di regolazione (93) azionabili dall’esterno per variare in maniera continua la posizione del detto organo di presa (5) rispetto ai detti mezzi di supporto (3) in una direzione parallela al detto asse (7) di cerniera. 16.- Gruppo secondo la rivendicazione 15, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di regolazione (93) comprendono un dispositivo di regolazione (19,94) a vite-madrevite. 17- Gruppo attuatore per lo spostamento di articoli di vetro, sostanzialmente come descritto con riferimento alle figure annesse
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