ITTO950995A1 - Gruppo attuatore per lo spostamento di articoli di vetro. - Google Patents

Gruppo attuatore per lo spostamento di articoli di vetro. Download PDF

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ITTO950995A1
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IT
Italy
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ducts
actuator
group according
support
screw
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IT95TO000995A
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Gianpiero Basso
Vittore Giraudo
Carlo Simondi
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Bottero Spa
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    • C03GLASS; MINERAL OR SLAG WOOL
    • C03BMANUFACTURE, SHAPING, OR SUPPLEMENTARY PROCESSES
    • C03B9/00Blowing glass; Production of hollow glass articles
    • C03B9/30Details of blowing glass; Use of materials for the moulds
    • C03B9/44Means for discharging combined with glass-blowing machines, e.g. take-outs
    • C03B9/453Means for pushing newly formed glass articles onto a conveyor, e.g. sweep-out mechanisms; Dead-plate mechanisms

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Abstract

Gruppo attuatore (1) per lo spostamento di articoli (2) di vetro, in cui un organo (5) di presa è mobile sotto la spinta di un dispositivo (3a) di movimentazione, il quale è accoppiato ad un corpo (3) di supporto, e presenta un attuatore lineare pneumatico (6), ed un attuatore angolare (4) per ruotare l'attuatore pneumatico (6) rispetto al corpo di supporto (3) attorno ad un asse (7) di fulcro; l'attuatore lineare (6) è collegabile ad una sorgente di aria compressa tramite un circuito pneumatico (61) provvisto di un dispositivo di accoppiamento rapido (61a) per collegare pneumaticamente l'attuatore lineare (6) alla sorgente di aria compressa contemporaneamente all'accoppiamento del dispositivo di movimentazione (3a) al corpo di supporto (3).

Description

D E S C R I Z ION E
del brevetto per invenzione industriale
La presente invenzione è relativa ad un gruppo attuatore per lo spostamento di articoli di vetro, in particolare articoli di vetro cavi, cui la trattazione che segue farà esplicito riferimento senza per questo perdere in generalità.
Negli impianti per la realizzazione di articoli di vetro cavi, gli articoli vengono formati all'interno di rispettivi stampi fra loro allineati ed adiacenti l'uno all'altro, da ciascuno dei quali gli articoli di vetro stessi vengono estratti e disposti al di sopra di relativi piani di appoggio, sui quali gli articoli permangono per un tempo prestabilito prima di essere spostati al di sopra di un convogliatore lineare che li avanza, in successione, verso una uscita dell'impianto.
Lo spostamento degli articoli di vetro da ciascun piano di appoggio al convogliatore lineare viene effettuato mediante un rispettivo gruppo attuatore, il quale è almeno parzialmente alloggiato all'interno di una rispettiva cavità, che è disposta tra due stampi adiacenti, ed è accostata ad un relativo piano di appoggio. Ciascun gruppo attuatore comprende un organo di presa atto ad accoppiarsi positivamente ad almeno un articolo da trasferire, un attuatore lineare pneumatico per spostare l'organo di presa da e verso l'articolo da trasferire, ed un attuatore angolare per ruotare 1'attuatore lineare e, quindi, l'organo di presa attorno ad un asse di fulcro tra due posizioni angolari estreme di fine-corsa.
L' attuatore lineare è collegato ad una sorgente di aria compressa tramite un circuito pneumatico comprendente una piastra fissa di distribuzione provvista di due scanalature percorse, in uso, dall'aria compressa, e due tubi, ciascuno dei quali comunica con una relativa scanalatura, si estende completamente all'esterno di un carter di alloggiamento dell 'attuatore angolare, ed è collegato alla piastra di distribuzione fissa tramite un relativo raccordo a vite .
Ciascun gruppo attuatore è, poi, raffreddato mediante un proprio dispositivo di raffreddamento comprendente almeno un ulteriore tubo estendentesi anch'esso all'esterno del citato carter, e collegato al gruppo attuatore tramite un raccordo a vite.
I gruppi attuatori noti del tipo sopra descritto, anche se universalmente utilizzati, soffrono dell'inconveniente principale di rendere estremamente lunghe e difficoltose, e guindi costose, non solo le normali operazioni di sostituzione e di manutenzione, ma anche le comuni operazioni di adattamento, le quali, come è noto, devono essere effettuate ogni qual volta si effettua un cambio di produzione per adattare il gruppo alle dimensioni ed alla geometria dell'articolo da produrre.
Infatti, tutte le operazioni precedenti richiedono, per ciascun gruppo attuatore, innanzitutto il disaccoppiamento del gruppo attuatore stesso dai tubi di alimentazione dell'aria e dal tubo relativo al raffreddamento, e quindi l'estrazione dell'intero gruppo dalla relativa cavità. Sia il disaccoppiamento che l'estrazione, nonché il successivo reinserimento del gruppo, sono subordinati all'uso di attrezzature specifiche, a volte dedicate, e richiedono al personale addetto a tali operazioni considerevoli sforzi fisici derivanti dalla particolare disposizione del gruppo rispetto agli stampi.
Per quanto concerne, poi, l'operazione di adattamento, questa prevede, in particolare, la regolazione in altezza dell'organo di presa rispetto al relativo piano dì appoggio; tale regolazione in altezza viene normalmente effettuata per tentativi estraendo ogni volta il gruppo dalla relativa cavità e regolando per tentativi la posizione di opportuni riscontri di posizionamento del gruppo alloggiati all'interno della rispettiva cavità.
I gruppi attuatorì noti soffrono poi dell'ulteriore inconveniente di presentare ingombri trasversali, ossia in direzioni ortogonali al citato asse verticale di fulcro, relativamente elevati, ed occupano pertanto nell'impianto spazi che, se liberi, agevolerebbero sensibilmente le operazioni da eseguirsi sull'impianto stesso.
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare un gruppo attuatore per lo spostamento di articoli di vetro, il quale permetta di ovviare in maniera semplice ed economica agli inconvenienti sopra esposti .
Secondo la presente invenzione viene realizzato un gruppo attuatore per lo spostamento di articoli di vetro, il gruppo comprendendo un organo di presa, mezzi di movimentazione dell'organo di presa, e mezzi di supporto dei detti mezzi di movimentazione atti ad essere collegati ad una struttura fissa, i mezzi di movimentazione comprendendo un attuatore pneumatico, ed un attuatore angolare per ruotare 1'attuatore pneumatico rispetto ai detti mezzi di supporto attorno ad un asse di cerniera, mezzi circuitali essendo previsti per collegare il detto attuatore pneumatico ad una sorgente di aria compressa e comprendendo almeno una coppia di primi condotti di passaggio dell'aria compressa collegati al detto attuatore lineare, ed una coppia di secondi condotti atti ad essere collegati alla detta sorgente di aria, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi circuitali comprendono, inoltre, mezzi di accoppiamento rapido interposti tra i detti primi e secondi condotti per collegare simultaneamente ciascun detto secondo condotto ad un relativo detto primo condotto contemporaneamente all'accoppiamento dei detti mezzi di movimentazione ai detti mezzi di supporto .
L'invenzione verrà ora descritta con riferimento ai disegni annessi, che ne illustrano un esempio di attuazione non limitativo, in cui:
la figura 1 illustra, parzialmente in sezione e con parti asportate per chiarezza, una preferita forma di attuazione del gruppo attuatore secondo la presente invenzione con un particolare evidenziato per chiarezza; la figura 2 è una sezione secondo la linea II-II della figura 1;
la figura 3 è una sezione secondo la linea III-III della figura 1;
la figura 4 è una sezione secondo la linea IV-IV della figura 1;
la figura 5 è una sezione secondo la linea V-V della figura 1;
le figure 6, 7 e 8 sono figure analoghe rispettivamente alle figure 3, 4 e 5 ed illustrano una diversa disposizione di alcuni particolari delle figure 3, 4 e 5 stesse;
la figura 9 illustra, in scala ingrandita, due particolari delle figure 3 e 6;
la figura 10 è una sezione secondo la linea X-X della figura 9;
la figura 11 è una sezione in scala ingrandita e con parti asportate per chiarezza secondo la linea XI-XI della figura 4;
le figure 12 e 13 sono sezioni in scala ingrandita e con parti asportate per chiarezza secondo la linea XII-XII e, rispettivamente, secondo la linea XIII-XIII della figura 4;
le figure 14 e 15 illustrano in sezione ed in scala ingrandita un particolare della figura 1 in una posizione operativa e, rispettivamente, in una condizione di smontaggio;
la figura 16 illustra, in sezione ed in scala ingrandita, un ulteriore particolare della figura 1; la figura 17 è una sezione secondo la linea XVII-XVII della figura 16;
la figura 18 è una sezione, con parti asportate per chiarezza, secondo la linea XVIII-XVIII della figura 1;
la figura 19 illustra, in elevazione laterale e parzialmente in sezione, un ulteriore particolare della figura 1;
la figura 20 è una vista parziale secondo la freccia A della figura 19; e
la figura 21 illustra schematicamente una unità di controllo di un motore elettrico del gruppo della figura 1.
Nella figura 1, con 1 è indicato un gruppo attuatore per spostare articoli 2 di vetro cavi, nel caso particolare bottiglie, da un piano di appoggio (non illustrato) disposto adiacente ad uno stampo finitore ad un convogliatore lineare (non illustrato) di avanzamento degli articoli 2 stessi.
Il gruppo 1 comprende un telaio 3, il quale è atto ad essere solidalmente collegato ad un corpo fisso (non illustrato) , e supporta un dispositivo 3a di azionamento di un organo 5 di presa, noto e non descritto in dettaglio, atto ad accoppiarsi positivamente all'articolo 2 da spostare. Il dispositivo 3a comprende un attuatore angolare 4 elettrico, di per sé noto, ed un attuatore lineare 6 pneumatico. L'attuatore lineare 6 è collegato all 'attuatore angolare 4 per ruotare, sotto la spinta dell 'attuatore angolare 4 stesso, attorno ad un asse 7 di fulcro sostanzialmente verticale, tra una posizione di prelievo ed una posizione di cessione dell'articolo 2, e comprende un corpo 8, ed un'asta 9 di uscita, alla quale è solidalmente collegato l'organo 5 di presa.
Secondo quanto illustrato nella figura 1 e, in particolare, nelle figure 5, 8 e 18, il telaio 3 comprende una piastra 12, alla quale sono solidalmente collegate le estremità di quattro bracci 13, le cui estremità opposte sono solidalmente collegate, in uso, al citato corpo fisso (non illustrato). La piastra 12 porta integrale un corpo allungato 14 intermedio, il quale si estende da bande opposte della piastra 12 rispetto ai bracci 13, ed è delimitato dalla parte rivolta verso 1'attuatore pneumatico 6 da una superficie piana 14a ortogonale all'asse 7. Il corpo 14 è provvisto di tre fori 15, 16 e 17 verticali passanti presentanti rispettivi tratti terminali inferiori filettati e rispettivi assi 18 paralleli fra loro ed all’asse 7. Il corpo 14 è, inoltre, provvisto di due ulteriori fori filettati 19 (figure 5 e 8) paralleli all'asse 7 ricavati da bande opposte dei fori 15, 16, 17 rispetto alla piastra 12, e di una coppia di appendici 20 contrapposte. Le appendici 20 si estendono parallelamente alla piastra 12, e costituiscono una guida parallela all'asse 7 di un assieme 21 a guida e slitta. L'assieme 21 comprende, inoltre, una slitta 22 conformata a C, la quale è accoppiata positivamente ed in maniera assialmente scorrevole alle appendici 20, ed è solidalmente collegata ad |ina struttura 23 rigida dell 'attuatore angolare 4 tramite una pluralità di viti (figura 1).
L'attuatore angolare 4 comprende un motore 24 elettrico passo-passo collegato alla struttura 23 in posizione coassiale all'asse 7, ed un riduttore 25 di velocità noto e parzialmente visibile nella figura 1, il quale è collegato all'albero del motore 24, e presenta un proprio albero 25a di uscita estendentesi verso l'alto coassialmente all'asse 7. Il motore 24 ed il riduttore 25 sono alloggiati all'interno di un carter 26 a bicchiere presentante una porzione terminale superiore aperta, la quale è accoppiata ad una porzione intermedia della struttura 23, ed è collegata alla porzione intermedia stessa tramite una pluralità di dispositivi elastici 27 a ginocchiera, di per se noti, definenti un gruppo di accoppiamento rapido del carter 26 alla struttura rigida 23.
Sull'albero 25a del riduttore 25 è calettata una porzione terminale 28 inferiore di un organo 29 di trasmissione del moto, il quale è accoppiato alla struttura rigida 23 in maniera girevole attorno all'asse 7 ed in posizione assialmente fissa tramite una coppia di cuscinetti 30. La porzione 28 inferiore porta solidalmente collegata una estremità di un braccio 31, il quale si estende a sbalzo ortogonalmente all'asse 7, ed è girevole sotto la spinta del motore 24 tra due posizioni angolari estreme di fine corsa, di cui una laterale, corrispondente alla posizione di cessione dell'organo 5, illustrata con linea tratteggiata nelle figure 5 e 8, in cui il braccio 31 è disposto contro un fine corsa meccanico definito da un piolo 32 filettato avvitato all'interno di uno di quattro fori filettati 33 ricavati nella struttura 23, ed una centrale, illustrata con linea continua nelle figure 2, 5 e 8 e corrispondente alla posizione di prelievo dell'organo 5. Quando disposto nella posizione centrale, il braccio 31 è disposto contro un ulteriore fine corsa meccanico definito da un ulteriore piolo filettato 34 inserito nell'uno o nell'altro di due fori filettati 35 ricavati nella struttura 23, e si estende al di sopra di un sensore 36 di presenza. Il sensore 36 comprende una porzione terminale 37 esternamente filettata, e si estende con gioco all'interno di un foro verticale passante ricavato nella struttura 23, ed all'interno del carter 26. Il sensore 36 è accoppiato alla struttura 23 in maniera regolabile mediante un organo 38 di ritenzione, il quale è solidalmente collegato alla struttura 23 tramite viti, e comprende una porzione elastica 39 provvista di un foro filettato impegnato dalla citata porzione filettata 37, ed una vite 40 estendentesi trasversalmente al foro filettato per deformare elasticamente la porzione 39 e bloccare il sensore 36 all'interno del foro filettato stesso.
Sempre con riferimento alla figura 1, l'organo 29 di trasmissione si estende verso l'alto attraverso una apertura 41 ricavata in una piastra 42 di distribuzione collegata alla struttura 23 tramite una pluralità di viti 42a (una sola delle quali è visibile nella figura 1), e presenta una porzione terminale superiore, la quale è solidalmente collegata ad una piastra 43 mobile di supporto dell'attuatore lineare 6.
La piastra 42 si estende trasversalmente all'asse 7 e comprende una porzione terminale 44, la quale è disposta al di sopra della porzione 14 del telaio 3, ed è provvista di tre fori ciechi 45 (uno solo dei quali è visibile nella figura 1), ciascuno dei quali è ricavato in posizione coassiale ad un relativo foro 15,16,17 e presenta un ingresso che comunica con il relativo foro 15,16,17 stesso. All'interno di ciascuno dei fori ciechi 45 è alloggiata e bloccata in posizione coassiale al rispettivo asse 18, tramite un relativo grano 46, una porzione terminale di un rispettivo cannotto tubolare 47, 48, 49 (figure 1, 8 e 18), una cui porzione terminale opposta impegna in maniera assialmente scorrevole ed a tenuta di fluido un tratto terminale del relativo foro 15, 16, 17.
Nella particolare forma realizzativa descritta, i cannotti 47, 48, 49 ed i relativi fori 15, 16, 17 costituiscono, unitamente all'assieme 21 a guida e slitta un dispositivo 50 di accoppiamento del dispositivo di azionamento 3a al telaio 3. Secondo una variante non illustrata, il dispositivo 50 è privo dell'assieme 21 a guida e slitta, e comprende unicamente i cannotti 47,48,49 accoppiati telescopicamente ai rispettivi fori 15, 16 e 17.
Dei cannotti 47, 48 e 49, il cannotto 48 costituisce parte, oltre che del dispositivo 50 anche di un circuito 50a di raffreddamento ad aria, il quale, secondo quanto illustrato, in particolare, nelle figure 4 e 7, comprende, inoltre, un condotto 51 ricavato nella piastra 42 e comunicante, da una parte, con il foro 16 attraverso una apertura ricavata su di una parete laterale della porzione del cannotto 48 e, dall’altra, con l'interno della struttura 23 e del carter 26 attraverso un passaggio curvo definito da un elemento 52 a vite (figure 1 e 13). L'elemento 52 è alloggiato all'interno di una sede 53 cilindrica passante ricavata nella piastra 42 in posizione tale per cui un relativo asse 53a (figure 1 e 13) si estende parallelamente all'asse 7, ed interseca una circonferenza 54 coassiale all'asse 7 stesso (figure 3, 4, 6, 7). In particolare, secondo quanto illustrato nella figura 13, la sede 53 comprende una cavità 55 aperta verso l'alto, ed un foro 56 filettato passante estendentesi a partire dalla parete di fondo della cavità 55 stessa. Il foro 56 è impegnato da un gambo 57 filettato dell'elemento 52, una cui testa 58, con sede per chiave a brugola, si estende, invece, all'interno della cavità 55, e comprende una flangia 59 radiale esterna disposta in battuta contro la parete di fondo della cavità 55 stessa, ed una porzione 60 terminale, la quale si estende verso l'alto all'interno della cavità 55 con ampio gioco radiale.
Oltre che del dispositivo 50, i cannotti 47 e 49 ed i rispettivi fori 15 e 17 costituiscono anche parte di un circuito pneumatico 61 adattabile di alimentazione e distribuzione dell'aria compressa all'attuatore lineare 6, e, unitamente al cannotto 48 ed al relativo foro 16, un dispositivo 61a di accoppiamento rapido. Il dispositivo 61a consente di collegare simultaneamente ed in un'unica operazione sia 1'attuatore lineare 6 alla propria sorgente di aria compressa, sia l'intero dispositivo 3a ad una unità (non illustrata) per la circolazione del fluido di raffreddamento contemporaneamente all'accoppiamento del dispositivo 3a stesso al telaio 3.
In particolare, il circuito pneumatico 61 comprende, oltre ai cannotti 47 e 49, due condotti 62 (figura 18), i quali presentano una estremità collegata in modo noto alla sorgente di aria compressa, e dei quali i fori 15 e 17 costituisco i rispettivi tratti terminali. Il circuito 61 comprende, inoltre, un condotto 63, il quale è ricavato internamente alla piastra 42, e comprende, a sua volta, tre tratti, rettilinei indicati con 64, 65 e 66, i cui assi 67 si estendono ortogonalmente all'asse 7, si intersecano fra loro in due punti PI e P2, ed intersecano la citata circonferenza in tre punti indicati con Li, L2, L3. In particolare, i tratti 64 e 66 comunicano, da una parte, con l'interno del cannotto 47 e, rispettivamente, del cannotto 49 attraverso relative aperture ricavate nella parete laterale del rispettivo cannotto 47,49 stesso, e dall'altra con rispettive porzioni terminali 69 e 70 internamente filettate del tratto 65. Le porzioni filettate 69 e 70 comprendono rispettivi tratti 71 interni estendentisi tra i punti Pi e P2 di intersezione, e rispettivi tratti 72 esterni estendentisi all'esterno dei punti PI e P2 stessi. Secondo quanto illustrato nelle figure 4 e 7, le porzioni filettate 69 e 70 sono impegnate dall'uno o dall'altro di due grani filettati 73 e 74, i quali presentano lunghezze assiali fra loro diverse e, come verrà meglio chiarito nel seguito, vengono accoppiati all'una o all'altra delle porzioni filettate 69 e 70 per realizzare gruppi 1 aventi caratteristiche diverse gli uni dagli altri.
Ancora con riferimento alle figure 2, 3 e 6, il circuito 61 comprende, inoltre, una cavità 75 sostanzialmente anulare, la quale è ricavata sulla superficie della piastra 42 in posizione affacciata alla piastra 43 mobile sostanzialmente lungo la citata circonferenza 54. La cavità 75 è delimitata da una parete di fondo anulare, sulla quale sono ricavate tre sedi 76, 77, 78 che sono geometricamente e dimensionalmente uguali alla sede 53, e presentano rispettivi assi 76a, 77a, 78a passanti per il punto LI e, rispettivamente, per i punti L2 e L3. Le sedi 76 e 78 alloggiano rispettivi elementi di distribuzione a vite, i quali, come verrà meglio chiarito nel seguito, sono sceglibili tra due elementi di distribuzione, indicati con 79 e 80 (figure 4 e 7), simili all'elemento 52 ed illustrati nelle figure 11 e 12, mentre la sede 77 alloggia permanentemente l'elemento 80.
In particolare, secondo quanto illustrato nella figura 11, l'elemento 79 differisce dall'elemento 52' unicamente per il fatto che il gambo 57 filettato è un gambo pieno, ed è provvisto di un foro 81 passante ortogonale all'asse del gambo 57 stesso, ed atto a garantire una continuità del tratto 64, 66 attraverso il quale è ricavata la propria sede 76,78 di alloggiamento .
Secondo quanto illustrato, invece, nella figura 12, l'elemento 80 differisce dall'elemento 52 per il fatto di essere provvisto di un foro cieco 83 coassiale all'asse dell'elemento 80 ed estendetesi completamente attraverso la testa 60 e parzialmente attraverso il gambo 57. Quest'ultimo è, inoltre, provvisto di quattro passaggi laterali 84 di comunicazione dell'interno del foro cieco 83 con il relativo tratto di condotto 64, 66. L'elemento 80 differisce, inoltre, dall'elemento 52 per il fatto che la relativa testa 60 presenta una lunghezza assiale maggiore di quella della testa 60 dell'elemento 52 stesso.
Ancora con riferimento alle figure 3 e 6, all'interno della cavità anulare 75 sono alloggiati in posizione coassiale all'asse 7 due semianelli 86 (figura 9), ciascuno dei quali presenta una curvatura uguale a quella della circonferenza 54, ed è provvisto di una relativa scanalatura 87 circonferenziale frontale ricavata su di una superficie del relativo anello affacciata alla piastra fissa 43. I semianelli 86 sono, inoltre, provvisti di rispettivi fori 88 passanti, i quali sono ricavati lungo la relativa scanalatura 87 in posizioni tali da presentare i propri assi passanti per i punti LI e L2 come illustrato nella figura 6, oppure per i punti L2 e L3 come visibile dalla figura 3.
Secondo quanto illustrato nelle figure 1, 14 e 15, sulle teste 60 di ciascuno degli elementi 52, 79 e 80 è calzata una relativa molla 90 elicoidale, la quale si estende tra la flangia 59 del relativo elemento distributore, ed un relativo anello 86, il quale è mobile tra una posizione sollevata di montaggio illustrata nella figura 15, ed una posizione abbassata operativa, illustrata nella figura 14, in cui la superficie degli anelli 86 è forzata dalle relative molle 90 a contatto della piastra mobile 43 per realizzare un accoppiamento a tenuta di fluido.
Ciascuna delle scanalature 87 frontali comunica con una estremità (non visibile nelle figure allegate) di un relativo condotto 91 di alimentazione (figura 1), il quale è ricavato nella piastra mobile 43, e la cui estremità opposta comunica con una relativa camera (non illustrata) dell'attuatore lineare 6.
Secondo quanto illustrato nelle figure da 1 a 8, il gruppo 1 comprende, infine, un dispositivo di movimentazione 93 a vite-madrevite azionabile dall'esterno per regolare la posizione del dispositivo 3a di azionamento e quindi dell'organo 5 di presa in una direzione parallela all'asse 7, e per disaccoppiare il dispositivo 3a stesso dal telaio fisso 3 di supporto. In particolare, il dispositivo 93 comprende per ciascun foro filettato 19, il quale costituisce parte del dispositivo 93 stesso, una vite 94, la quale presenta una relativo gambo 95 filettato in impegno al relativo foro 19, ed una porzione terminale o testa 96, la quale impegna in maniera assialmente scorrevole una sede cilindrica ricavata all'interno della porzione 44 della piastra fissa 42. In particolare, ciascuna sede cilindrica presenta una parete di fondo, la quale definisce uno spallamento assiale per la testa 96 della relativa vite 94, e comunica con l'esterno attraverso una apertura 97 ricavata nella piastra fissa 42 ed atta a consentire l'azionamento della vite 94 stessa dall 'esterno.
Secondo quanto visibile dalle figure 2, 3, 4, 6 e 7, la piastra fissa 42 è, inoltre, provvista di una pluralità di ulteriori aperture 98, ciascuna delle quali, quando il braccio 31 è disposto nella sua posizione centrale, si estende coassialmente ad un relativo foro filettato 33, 35 per consentire loi spostamento dell'esterno dei pioli 32, 34 da un foro 33, 35 filettato stesso all'altro.
Il gruppo 1 comprende, infine, una unità elettronica 100 di controllo di per sé nota, la quale secondo quanto illustrato, in particolare, nella figura 21 comprende un microcontrollore 101 noto, il quale comprende, a sua volta, un blocco 102 di memoria per l'immagazzinamento sia del programma che dei dati di funzionamento, ed un blocco 103 di elaborazione. Il microcontrollore 101 presenta una pluralità di porte 104 di ingresso per 11immissione dall'esterno di dati di pilotaggio quali, ad esempio, l'impulso di partenza esterno, l'impulso di partenza manuale, un segnale di arresto, ed un eventuale segnale di espulsione dell'articolo 2. Il microcontrollore 101 presenta, inoltre, una pluralità di porte 105, 106 di uscita, di cui le porte 106 sono le porte di uscita del blocco 103 di elaborazione, attraverso le quali vengono emessi segnali, ad esempio, per il comando ed il controllo dell'elettrovalvola eventualmente presente nel circuito pneumatico 61, per il controllo del raffreddamento dell'organo 2 da movimentare, e per il comando di un eventuale espulsore (non illustrato) dell'articolo 2.
L'unità 100 comprende, inoltre, un modulo 107 di potenza per il comando del motore 24, preferibilmente un modulo di guida bipolare chopperizzato, collegato alle uscite 106 del blocco 103 di elaborazione e ricevente dal blocco 103 di elaborazione stesso i segnali di comando elaborati, un sensore 108 noto per rilevare la presenza dell'organo 3 di presa nella posizione di prelievo dell'articolo 2, ed il sensore 36 per rilevare la presenza dell'organo 3 di presa nella posizione di cessione dell'articolo 2 stesso. Il blocco 103 di elaborazione, in base al programma ed ai dati immagazzinati nel blocco 102 di memoria, calcola, in modo noto, il profilo di movimento che deve essere seguito dal motore 24 per spostare l'organo 3 di presa tra le posizioni di prelievo e di cessione dell'articolo 2 da movimentare, e comanda conseguentemente il blocco 107 di potenza che pilota corrispondentemente il motore 24. I segnali di comando del blocco 103 di elaborazione sono sincronizzati con i segnali entranti nel microcontrollore 101 dall'esterno attraverso le porte 104 di ingresso.
In fase di assemblaggio, i diversi particolari del gruppo 1 possono essere disposti in posizioni diverse in modo da realizzare, immediatamente ed a seconda dell'esigenza, gruppi attuatori sinistri (figure 2, 6, 7 e 8), in cui l'organo 5 di presa si muove verso la posizione di cessione ruotando in senso orario, o gruppi attuatori destri (figure 3, 4 e 5), in cui l'organo 5 di presa si muove verso la posizione di cessione ruotando in senso antiorario.
In particolare, secondo quanto illustrato nelle figure da 3 a 5, un gruppo attuatore destro viene ottenuto disponendo gli elementi a vite 79 e 80 nella sede 76 e, rispettivamente, nella sede 78, portando gli assi dei fori 88 dei rispettivi anelli 86 in posizione allineata con il punto L2 e, rispettivamente, con il punto L3, ed i grani 73 e 74 in impegno al tratto 72 della porzione 69 e, rispettivamente, al tratto 71 della porzione 70. In questo modo, il condotto 63 viene suddiviso in due rami fra loro separati, indicati con A e B, i quali comunicano, da una parte, con l'interno del cannotto 47 e, rispettivamente del cannotto 49, e, dall'altra, attraverso i rispettivi elementi 80 alloggiati nelle sedi 77 e 78, con le rispettive scanalature frontali 87 e, conseguentemente, attraverso il relativo condotto 91, con una relativa camera (non illustrata) dell'attuatore lineare 6.
Con riferimento alle figure da 6 a 8, un attuatore lineare sinistro viene, invece, ottenuto mantenendo sempre l'elemento 80 nella sede 77, disponendo gli elementi 79 e 80 rispettivamente nelle sedi 78 e 76, e portando gli assi dei fori 88 in posizione allineata con i punti LI e L2, ed i grani 73 e 74 in impegno al tratto 72 della porzione 70 e, rispettivamente, al tratto 71 della porzione 69. In questo modo, il condotto 63 viene suddiviso in due rami C e D fra loro separati, i quali comunicano, da una parte, con l'interno del cannotto 47 e, rispettivamente, del cannotto 49, e dall'altra con la relativa scanalatura 87 questa volta però attraverso gli elementi 80 disposti all'interno delle sedi 76 e 77.
Da quanto precede è evidente, innanzitutto, che le caratteristiche realizzative del gruppo 1 agevolano sensibilmente le operazioni di manutenzione ordinaria e di sostituzione del dispositivo 3a di azionamento.
Infatti, i cannotti 47, 48 e 49 portati dalla piastra 42 di distribuzione ed impegnanti in maniera scorrevole ed a tenuta di fluido i fori 15, 16 e 17 stessi, per il fatto di costituire parte sia del dispositivo 50 di accoppiamento a guida e slitta, sia del dispositivo 61a di accoppiamento rapido consentono di collegare e/o scollegare il dispositivo 3a in velocità, ed a seguito di una semplice traslazione del dispositivo 3a stesso, in una direzione parallela all'asse 7 di rotazione dell'organo 5 di presa.
Le operazioni di manutenzione ordinaria e di sostituzione del dispositivo 3a, nonché le operazioni di regolazione in altezza dell'organo 5 di presa rispetto al telaio 3 e, in uso, rispetto al piano di appoggio dell'articolo 2 di vetro vengono poi enormemente agevolate dalla presenza del dispositivo 93 di movimentazione a vite-madrevite interposto tra la piastra 42 di distribuzione ed il telaio 3.
Infatti, il dispositivo 93 assolve alla duplice funzione di consentire il disaccoppiamento del dispositivo 3a dal telaio 3 di supporto, ossia l'estrazione del dispositivo 3a stesso, e di regolare con precisione la posizione dell'organo 5 di presa agendo direttamente dall'esterno tramite una comune chiave a brugola e con ridottissimi sforzi fisici da parte del personale addetto. L'utilizzo di una coppia di viti 94 cooperanti entrambe con il telaio 3 fisso agevola in particolare il reinserimento o il riaccoppiamento del dispositivo 3a riducendone sensibilmente i tempi operativi. Infatti, mentre una delle viti 94 viene utilizzata come mezzo di estrazione del dispositivo 3a, l'altra viene mantenuta fissa ed utilizzata come riferimento o riscontro con funzione di memoria durante la fase di riaccoppiamento del dispositivo 3a, che risulta quindi immediatamente ed automaticamente disposto nella posizione precedentemente settata.
Da quanto precede è, ancora, evidente come le caratteristiche realizzative del gruppo 1 descritto e, in particolare, la presenza del dispositivo 6ìa di cambio rapido, nonché la particolare disposizione del dispositivo 93 a vite-madrevite consentano di realizzare gruppi estremamente compatti, i quali risultano apprezzabili soprattutto per il fatto che, quando montati sull'impianto lasciano libero un notevole spazio che agevola sensibilmente le diverse operazioni di manutenzione dell'impianto stesso.
Infine, il gruppo descritto presenta, rispetto ai gruppi noti, un peso relativamente contenuto che rende ancora più immediate ed agevoli tutte le operazioni di manipolazione .
Da quanto precede appare poi evidente che le caratteristiche realizzative del gruppo 1 consentono di convertire un gruppo da destro a sinistro, e viceversa, in tempi estremamente brevi e senza alcuna difficoltà di carattere pratico consentendo una riduzione delle giacenze a magazzino.
Da quanto precede appare, in ultimo, evidente che al gruppo 1 descritto possono essere apportate modifiche e varianti che non esulano dal campo di protezione della presente invenzione.
In particolare, nel gruppo 1 descritto 1'attuatore lineare 6 e/o 1'attuatore angolare 4 possono presentare caratteristiche realizzative completamente diverse da quelle descritte a titolo di esempio, e possono, pertanto, essere collegati fra loro tramite assiemi diversi.
Per quanto concerne, invece, il dispositivo 61a di cambio rapido, i cannotti 47, 48 e 49 potrebbero ad esempio, essere bloccati all'interno dei rispettivi fori 15, 16 e 17 ed accoppiati in maniera scorrevole ed a tenuta di fluido alla piastra 42 di distribuzione, e tra i cannotti 47, 48 e 49 ed i relativi fori 15, 16 e 17 potrebbero essere disposti elementi di tenuta. Inoltre, i cannotti 47, 48 e 49 potrebbero mancare; in tal caso, la porzione terminale 44 della piastra 42 potrebbe essere disposta direttamente a contatto del corpo 14 del telaio 3 in modo da portare i fori 15, 16 e 17 in comunicazione diretta (senza elementi interposti) con i rispettivi fori ciechi 45, ed il dispositivo di regolazione in altezza potrebbe essere disposto, ad esempio, tra il corpo allungato 14 e la piastra 12 del telaio 3.

Claims (1)

  1. R IV E N D I C A Z I O N I 1.- Gruppo attuatore (1) per lo spostamento di articoli (2) di vetro, il gruppo (1) comprendendo un organo (5) di presa, mezzi di movimentazione (3a) dell'organo (5) di presa, e mezzi di supporto (3) dei detti mezzi di movimentazione (3a) atti ad essere collegati ad una struttura fissa, i mezzi di movimentazione (3a) comprendendo un attuatore pneumatico (6), ed un attuatore angolare (4) per ruotare 11attuatore pneumatico (6) rispetto ai detti mezzi di supporto (3) attorno ad un asse (7) di cerniera, mezzi circuitali (61) essendo previsti per collegare il detto attuatore pneumatico (6} ad una sorgente di aria compressa e comprendendo almeno una coppia di primi condotti (91) di passaggio dell 'aria compressa collegati al detto attuatore lineare (6), ed una coppia di secondi condotti (62) atti ad essere collegati alla detta sorgente di aria, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi circuitali (61) comprendono, inoltre, mezzi di accoppiamento rapido (61a) interposti tra i detti primi (91) e secondi condotti (62) per collegare simultaneamente ciascun detto secondo condotto (62) ad un relativo detto primo condotto (91) contemporaneamente all'accoppiamento dei detti mezzi di movimentazione (3a) ai detti mezzi di supporto (3). 2.- Gruppo secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto di comprendere, inoltre, un circuito di raffreddamento (50a) a fluido presentante un ulteriore primo condotto (51) di adduzione del fluido verso i detti mezzi di movimentazione (3a) , ed un ulteriore secondo condotto (62) atto ad essere collegato ad una unità per la circolazione del fluido, i detti mezzi di accoppiamento rapido (61a) essendo interposti tra i detti ulteriori primo (51) e secondo condotto (62) per collegare simultaneamente tutti i secondi condotti (62) ai corrispondenti primi condotti (91)(51) contemporaneamente all'accoppiamento dei detti mezzi di movimentazione (3a) ai detti mezzi di supporto (3). 3.- Gruppo secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che ciascun detto secondo condotto (62) comprende un relativo tratto terminale (15)(16)(17) ricavato nei detti mezzi di supporto (3) e presentante un relativo asse (18). 4.- Gruppo secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di supporto (3) presentano una superficie laterale (14a) rivolta dalla stessa parte dell 1attuatore lineare (6), ed i detti tratti terminali (15)(16) (17) dei secondi condotti (62) sfociano nella superficie laterale (14a) stessa. 5.- Gruppo secondo la rivendicazione 3 o 4, caratterizzato dal fatto che gli assi (18) dei detti tratti terminali (15)(16)(17) dei secondi condotti (62) sono rettilinei e paralleli fra loro. 6.- Gruppo secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che gli assi (18) dei detti tratti terminali (15)(16)(17) sono paralleli al detto asse (7) di rotazione. 7.- Gruppo secondo una delle rivendicazioni da 3 a 6, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi circuitali (61) comprendono un corpo (42) intermedio, dal fatto che i detti mezzi di accoppiamento rapido (61a) comprendono, per ciascuno dei detti secondi condotti (62), un relativo cannotto (47)(48)(49) cavo, il quale si estende almeno parzialmente all'interno di un rispettivo detto tratto terminale (15)(16)(17), ed è accoppiato ad uno tra il detto corpo intermedio (42) ed i detti mezzi di supporto (3) in maniera assialmente scorrevole ed a tenuta di fluido. 8.- Gruppo secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che ciascuno dei detti cannotti (47)(48)(49) cavi è solidalmente collegato al detto corpo intermedio (42), e presenta una apertura di comunicazione dello spazio interno al cannotto (47)(48)(49) stesso con un rispettivo detto primo condotto (91). 9.- Gruppo secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che ciascuna detta apertura è ricavata su di una parete laterale esterna del rispettivo cannotto (47)(48)(49) cavo. 10.- Gruppo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 3 a 9, caratterizzato dal fatto di comprendere un dispositivo (50a) a guida e slitta di accoppiamento dei detti mezzi di movimentazione (3a) ai detti mezzi di supporto (3), il detto dispositivo (50a) a guida e slitta comprendendo mezzi a slitta (47)(48)(49)(22) accoppiati ai detti mezzi di movimentazione (3a), e mezzi di guida (15)(16)(17)(20 per guidare i mezzi a slitta (47)(48)(49)(22) in una direzione parallela agli assi (18) dei tratti terminali (15)(16)(17) dei detti secondi condotti (62); i mezzi di guida comprendendo almeno parte dei detti tratti terminali (15)(16)(17) dei secondi condotti 62), ed i mezzi a slitta comprendendo almeno parte dei detti cannotti (47)(48)(49). Il·- Gruppo secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di guida comprendono, inoltre, una guida (20) rettilinea portata dai detti mezzi di supporto (3), ed una slitta (22) accoppiata in maniera assialmente scorrevole alla detta guida (20) rettilinea e collegata ai detti mezzi di movimentazione (3a). 12.- Gruppo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 3 a 11, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di regolazione (93) azionabili dall’esterno per variare in maniera continua la posizione del detto organo di presa (5) rispetto ai detti mezzi di supporto (3) in una direzione parallela agli assi (18) dei tratti terminali (15)(16)(17) dei detti secondi condotti (62). 13.- Gruppo secondo la rivendicazione 12, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di regolazione (93) comprendono un dispositivo dif regolazione (19,94) a vite-madrevite. 14.- Gruppo secondo la rivendicazione 13 quando dipendente dalla rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che il detto corpo (42) intermedio è un corpo mobile, ed il detto dispositivo (19,94) a vitemadrevite è interposto tra il corpo (42) intermedio stesso ed i detti mezzi di supporto (3). 15.- Gruppo secondo la rivendicazione 13 o 14, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di regolazione (93) comprendono mezzi di memoria (19,94) per la memorizzazione di posizioni assiali diverse del detto organo di presa (5) lungo la detta direzione parallela agli assi (18) dei tratti terminali (15)(16)(17) dei secondi condotti (62). 16.- Gruppo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 3 a 15, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi estrattori (93) azionabili dall'esterno per disaccoppiare i detti mezzi di movimentazione (3a) dai detti mezzi di supporto (3). 17.- Gruppo secondo la rivendicazione 16, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi estrattori (93) comprendono un gruppo a vite-madrevite, una cui vite (94) si estende parallelamente agli assi (18) dei tratti terminali (15)(16)(17) dei detti secondi condotti (62). 18.- Gruppo secondo la rivendicazione 16 o 17 quando dipendenti dalla rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che la detta vite (94) si estende tra il detto corpo (42) intermedio ed i detti mezzi di supporto (3), ed è azionabile dall'esterno attraverso una apertura (97) ricavata nel corpo (42) intermedio . 19.- Gruppo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il detto attuatore angolare (4) comprende un motore elettrico (24) ed un gruppo riduttore (25) entrambi alloggiati all'interno di un carter (26) di protezione; il detto carter (26) essendo collegato ad un proprio corpo di supporto (23) tramite un dispositivo di collegamento rapido (27) a ginocchiera. 20.- Gruppo attuatore per lo spostamento di articoli di vetro, sostanzialmente come descritto con riferimento alle figure annesse.
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