ITTO960357A1 - Arrotolatore per cinture di sicurezza per veicoli. - Google Patents

Arrotolatore per cinture di sicurezza per veicoli. Download PDF

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Description

D E S C R I Z IO N E
del brevetto per invenzione industriale
La presente invenzione è relativa ad un arrotolatore per cinture di sicurezza per veicoli.
In particolare, la presente invenzione è relativa ad un arrotolatore per cinture di sicurezza per autoveicoli e del tipo comprendente un telaio atto ad essere .collegato ad una struttura resistente del veicolo, un tamburo di arrotolamento di un nastro della cintura di sicurezza accoppiato al telaio in maniera girevole attorno ad un proprio asse, ed un gruppo pirotecnico per ruotare il tamburo attorno al proprio asse ed arrotolare il nastro sul tamburo stesso quando la decelerazione del veicolo sul quale è montato l'arrotolatore supera un valore di soglia determinato.
Negli arrotolatori noti del tipo sopra descritto, il. gruppo pirotecnico comprende una puleggia coassiale al tamburo, un attuatore a gas di azionamento della puleggia, ed un dispositivo centrifugo di collegamento attivabile per rendere la puleggia stessa angolarmente solidale al tamburo quando la decelerazione del veicolo supera il citato valore di soglia. In particolare, il dispositivo centrifugo comprende un collare internamente dentato solidalmente collegato al tamburo, ed uno o più settori dentati, i quali sono alloggiati in rispettivi vani della puleggia, e sono incernierati alla puleggia stessa per ruotare, in uso, per effetto della forza centrifuga, tra una posizione arretrata, in cui si estendono all'interno del relativo vano, ed una posizione estratta operativa, in cui ingranano con il collare dentato e collegano in maniera angolarmente solidale la puleggia al tamburo.
I dispositivi centrifughi noti del tipo sopra descritto, anche se utilizzati, risultano essere relativamente complessi dal punto di vista realizzativo, soprattutto per il fatto che nella ruota di azionamento devono essere ricavati i vani di alloggiamento per i settori dentati, e all'interno dei vani stessi devono essere previsti mezzi di incernieramento per i settori dentati stessi.
I dispositivi centrifughi noti soffrono poi dell'ulteriore inconveniente di richiedere attrezzature speciali, a volte dedicate, per l'assemblaggio dei vari particolari.
I dispositivi di collegamento noti presentano pertanto costi realizzativi relativamente elevati, i quali risultano poi ulteriormente incrementati dal fatto che almeno parte dei loro particolari devono necessariamente essere realizzati con materiali special:., quali ad esempio materiali sinterizzati, per soddisfare i livelli di affidabilità e di efficienza funzionale richiesti.
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare un arrotolatore per cinture di sicurezza, il quale consenta di risolvere in maniera semplice ed economica i problemi sopra esposti e risulti, in particolare, di semplice e di economica realizzazione e di elevata affidabilità ed efficienza funzionale.
Secondo la presente invenzione viene realizzato un arrotolatore per cinture di sicurezza per veicoli comprendente un telaio atto ad essere collegato ad un corpo di supporto, un tamburo di arrotolamento di un nastro della cintura di sicurezza accoppiato al telaio per ruotare attorno ad un proprio asse, ed un gruppo pirotecnico di azionamento del tamburo per riavvolgere il nastro sul tamburo quando la decelerazione del veicolo sul quale è montato l'arrotolatore supera un valore di soglia determinato, il detto gruppo pirotecnico comprendendo una ruota di azionamento coassiale al detto asse; mezzi attuatori per ruotare la ruota di azionamento rispetto al telaio attorno al detto asse quando la decelerazione del veicolo supera il detto valore di soglia, e mezzi di collegamento attivabili per rendere la ruota di azionamento angolarmente solidale al tamburo e comprendenti una prima superficie di impuntamento solidale al tamburo stesso; caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di collegamento comprendono, inoltre, una seconda superficie di impuntamento solidale alla detta ruota di azionamento ed affacciata alla prima superficie, mezzi di impuntamento atti a cooperare, in uso, in battuta con entrambe le dette superfici di impuntamento, e mezzi di supporto atti a supportare i detti mezzi di impuntamento tra le dette superfici in una posizione fissa di riposo, in cui permettono una rotazione relativa del tamburo rispetto alla ruota, ed a consentire uno spostamento dei mezzi di impuntamento verso una posizione operativa di impuntamento, in cui i mezzi di impuntamento sono compressi tra le dette superfici di impuntamento.
L'invenzione verrà ora descritta con riferimento ai disegni annessi, che ne illustrano un esempio di attuazione non limitativo, in cui:
la figura 1 illustra parzialmente ed in sezione una preferita forma di attuazione di un arrotolatore per cinture di sicurezza realizzato secondo i dettami della presente invenzione;
la figura 2 è una sezione, in scala ridotta, secondo la linea II-II della figura 1;
la figura 3 è una sezione, in scala ridotta e con parti asportate per chiarezza, secondo la linea III-III della figura 1;
la figura 4 è una sezione, in scala ridotta, secondo la linea IV-IV della figura 1;
la figura 5 illustra, in elevazione laterale, un particolare della figura 4;
la figura 6 è una vista prospettica esplosa di una porzione della figura 4; e
la figura 7 è una sezione, in scala ingrandita, secondo la linea VII-VII della figura 4.
Nella figura 1, con 1 è indicato, nel suo complesso, un.arrotolatore per cinture di sicurezza per un autoveicolo (non illustrato). L'arrotolatore 1 comprende un telaio 2, il quale è atto ad essere collegato ad una struttura portante (non illustrata) del veicolo (non illustrato), e comprende una porzione 3 intermedia conformata ad U e, a sua volta, comprendente una parete 4 di fondo e due pareti laterali piane fra loro affacciate e parallele, indicate con 5 e 6. Le pareti 5 e 6 sono provviste di rispettive aperture 7, le quali sono ricavate in posizioni coassiali ad un asse 8 ortogonale alle pareti 5 e 6 e sono delimitate, ciascuna, da una rispettiva corona 3 di denti integrali alla relativa parete 5,6.
Sempre con riferimento alla figura 1, la parete 5 porta solidalmente collegato ad una propria superficie esterna un corpo tubolare 11 cilindrico, il quale è suddiviso da un setto 12 interno provvisto di un foro 12a coassiale all'asse 8, ed è chiuso da un coperchio 13.
La parete 6 porta, invece, solidalmente collegata ad una propria superficie esterna una porzione perimetrale di un corpo 14 cavo, il quale presenta una parete 15 di fondo parallela e distanziata dalla parete 6 e provvista di un foro 16 coassiale all'asse 8, ed una parete 17 laterale solidalmente collegata alla parete 6 stessa per definire, unitamente a quest'ultima ed alla parete 15, una camera 18.
Ancora con riferimento alla figura 1, il telaio 2 alloggia un tamburo 19 sul quale è avvolto un nastro 19a della cintura di sicurezza. Il tamburo 19 si estende coassialmente all'asse 8, ed è accoppiato al telaio 2 in maniera girevole attorno all'asse 8 stesso tramite una coppia di supporti 20 e 21 solidalmente collegati al tamburo 19 e presentanti rispettivi perni 22 di cerniera. In particolare, il perno 22 del supporto 21 si estende attraverso la camera 18, ed impegna in maniera girevole il foro 16 ricavato nella parete 15 di fondo del corpo cavo 14, mentre il perno 22 del supporto 20 si estende all'interno del corpo 11, impegna, in maniera girevole, il foro 12a, ed è collegato, in modo noto, ad una molla 23 anch'essa alloggiata nel corpo 11.
Il tamburo 19 è collegato ad un gruppo 25 di bloccaggio a massa inerziale atto a bloccare angolarmente ed unidirezionalmente in maniera rilasciabile il tamburo 19 rispetto al telaio 2 quando l'accelerazione di svolgitura del nastro 19a avvolto sul tamburo 19 supera un valore di soglia determinato noto .
In particolare, il gruppo 25 comprende due dispositivi 26.di bloccaggio fra loro uguali disposti da bande assiali opposte del tamburo 19, ed un dispositivo 27 a massa inerziale alloggiato all'interno del corpo tubolare 11.
Con riferimento alla figura 3, ciascun dispositivo 26 comprende due settori dentati 28 contrapposti, i quali sono completamente alloggiati all'interno della relativa apertura 7 ricavata nella relativa parete 5,6 in posizioni diametralmente opposte, e sono accoppiati, ciascuno, ad una relativa superficie frontale del tamburo 19 tramite un proprio assieme 30 a guida e slitta. Ciascun assieme 30 comprende una guida rettilinea definita da una scanalatura 31 ricavata nel tamburo 19, ed una slitta definita da una appendice 32 integrale al relativo settore dentato 28 ed impegnante la relativa scanalatura 31 in maniera scorrevole.
I dispositivi 26 comprendono, inoltre, rispettive camme di riscontro, indicate con 33 e, rispettivamente, con 34, ciascuna delle quali è alloggiata nella relativa apertura 7 tra i relativi settori 28, ed è collegata, in maniera angolarmente solidale, alla camma 33,34 dell'altro dispositivo 26 tramite una barra 35 di torsione coassiale all'asse 8.
Ciascuna camma 33,34 presenta una propria superficie perimetrale 36 esterna sagomata, a contatto della quale strisciano i relativi settori dentati 28, ed è accoppiata al tamburo 19 tramite una prima coppia di denti 37 assiali fra loro paralleli, i quali impegnano, ciascuno, una relativa scanalatura 38 circonferenziale ricavata nel tamburo 19 per consentire al tamburo 19 stesso di ruotare, in uso, rispetto alle camme 33,34 tra due posizioni angolari estreme di fine corsa.
Sempre con riferimento alla figura 1, la camma 33 è, inoltre, accoppiata al dispositivo 27 a massa inerziale tramite una seconda coppia di denti 39 assiali, i quali si estendono attraverso rispettive feritoie circonferenziali 40 fra loro distinte ricavate nel supporto 20, ed impegnano relativi fori 41 ricavati in un disco 42.
Il disco 42 costituisce parte del dispositivo 27, e supporta una massa inerziale 43, la quale è girevole attorno all’asse 8 e rispetto al disco 42 tra due posizioni angolari estreme di fine corsa, e comanda un nottolino 44 (figura 2) incernierato al disco 42 ed atto ad impegnare, a seguito della rotazione relativa tra la massa 43 ed il disco 42, una dentatura interna 45 solidalmente collegata al corpo tubolare 11.
Ancora con riferimento alla figura 1, la camma 34 è, invece, solidalmente collegata, tramite una propria coppia di denti 46 assiali, ad una ruota 47 dentata cava alloggiata all'interno della camera 18 in posizione coassiale all'asse 8. La ruota 47 presenta una porzione centrale o anima, la quale porta integrale una ulteriore coppia di denti 47a (figura 3) di collegamento angolare, i quali si estendono assialmente verso il tamburo 19, impegnano rispettive asole circonferenziali non visibili nelle figure allegate ricavate nel supporto 21 per cooperare, in uso, in battuta contro la relativa coppia di settori dentati 28 (figura 3).
La ruota 47 presenta inoltre, una porzione 48 anulare periferica provvista di una dentatura 48a esterna costituente parte di un dispositivo di bloccaggio, noto e non visibile nelle figure allegate, atto a bloccare unidirezionalmente il tamburo 19 rispetto al telaio 2 quando il veicolo (non illustrato) sul quale è montato l'arrotolatore 1 è disposto in una posizione inclinata.
Secondo quando illustrato nella figura 1 e, in particolare, nella figura 4, la porzione 48 è delimitata internamente da una superficie 49 corrugata, ossia delimitante una pluralità di pieni e di vuoti, e, in particolare, una superficie ondulata, la quale costituisce parte di un gruppo 50 pirotecnico di azionamento del tamburo 19 per riavvolgere il nastro 19a sul tamburo 19 stesso quando la decelerazione del veicolo sul quale è montato l'arrotolatore 1 supera un valore di soglia determinato.
Il gruppo 50 comprende, inoltre, una ulteriore ruota 51 (figure 1,4 e 5) accoppiata, in maniera girevole, ad un proprio perno 51a, il quale è integrale alla parete 15, si estende coassialmente all'asse 8 verso il tamburo 19 e circonda con gioco radiale il perno 22 del supporto 21. La ruota 51 comprende una prima porzione 52 a lobi alloggiata all'interno della ruota 47, ed una seconda porzione 53 (figure 1 e 5) estendentesi all'esterno della ruota 47 e provvista di una scanalatura 54 esterna a spirale.
La porzione 52 è delimitata esternamente da una superficie 55 corrugata, e, in particolare, da una superficie ondulata, la quale è affacciata alla, e distanziata dalla, superficie 49. Tra le superfici 49 e 55 e sostanzialmente a contatto della superficie 55 stessa sono disposti tre corpi 56 cilìndrici, i quali costituiscono parte del gruppo 50, e sono solidalmente collegati, ciascuno, alla parete 15 del corpo 14 tramite una relativa staffa 57 di supporto collassabile .
Secondo quanto illustrato nella figura 4 e, in particolare, nella figura 6, il gruppo 50 comprende, inoltre, un corpo 58 cavo di supporto, il quale è realizzato in un sol pezzo, e presenta una parete 59 di fondo. La parete 59 è accoppiata alla parete laterale 17 del corpo 14 tramite un accoppiamento 60 scorrevole, preferibilmente del tipo a baionetta, ed è disposta in battuta contro la parete 6 che blocca assialmente i corpi 17 e 59 l'uno rispetto all'altro. Oltre alla parete 59, il corpo 58 comprende, inoltre, una prima porzione 61 cilindrica tubolare, la quale si estende dalla parete 59 in una direzione sostanzialmente ortogonale all'asse 8 e comunica con la camera 18 attraverso un foro 62 (figura 4), un cui asse 63 coincide con la citata direzione e si estende in posizione sostanzialmente tangente ad un tratto terminale esterno della scanalatura 54. La porzione 61 presenta un tratto terminale libero di estremità, il quale è internamente filettato, ed è impegnato da una porzione terminale di un cilindro cavo 64 costituente parte di un attuatore lineare 65. L'attuatore 65 comprende uno stantuffo 66, il quale è mobile assialmente all'interno del cilindro 64, ed è solidalmente collegato ad una porzione terminale di una fune 67 metallica, una cui porzione terminale opposta è avvolta sulla porzione 53 ed impegna la scanalatura 54 a spirale.
Lo stantuffo 66 definisce, unitamente alla porzione 61 ed al cilindro cavo 64, una camera 68 a volume variabile (figura 4), la quale comunica, attraverso un condotto 69, con una camera 70 di scoppio. La camera 70 è delimitata, lateralmente, da una porzione tubolare 71 cilindrica parallela ed affiancata alla porzione 61, e, assialmente, dalla parete 59 di fondo, da una parte, e da un coperchio 72 solidalmente collegato alla porzione 71, dall'altra. La camera 70 alloggia, in maniera assialmente scorrevole, una carica esplosiva 73, di per sé nota, ed una molla 74 di spinta interposta tra la carica 73 e la parete 59 di fondo per spingere, in uso, la carica 73 stessa contro un percussore 75 solidale al coperchio 72 (figura 4 e 6).
La carica esplosiva 73 è mantenuta in una posizione arretrata di partenza o di riposo, in cui comprime la molla 74, da un elemento 76 di aggancio, il quale è, a sua volta, mantenuto in una condizione di equilibrio instabile da un dispositivo 77 di innesco meccanico, ed è atta a cooperare con una spina 75a di sicurezza, nota e solo parzialmente illustrata, la quale viene rimossa alla fine del montaggio dell'arrotolatore 1.
Secondo .quanto illustrato nella figura 6, l'elemento 76 di aggancio presenta una forma sostanzialmente ad U, e comprende due bracci 78 sostanzialmente paralleli fra loro ed all'asse 63, ed una traversa 79, alla quale è solidalmente collegato un dente 80 di aggancio. Il dente 80 sporge all'interno della camera 70 attraverso una apertura 81 ricavata nella porzione 71, ed è delimitato, dalla parte rivolta verso la parete 59, da una superficie 82 piana ortogonale all'asse 63 e disposta in battuta contro una superficie frontale della carica esplosiva 73. Alternativamente, secondo una variante non illustrata, la superficie 82 è inclinata rispetto all'asse 63 in modo da definire con la carica esplosiva 73 un dispositivo di aggancio a piano inclinato tale da aumentare l'instabilità dell'elemento 76 ed agevolare lo sgancio del dente 80. I bracci 78 portano solidalmente collegati ad una loro porzione terminale libera rispettivi risalti 83, i quali sono delimitati lateralmente da una porzione di superficie cilindrica, ed impegnano, ciascuno, una relativa sede 84 ricavata sulla superficie laterale esterna della porzione 71.
Il dente 80 è mantenuto nella sua posizione di accoppiamento con la carica esplosiva 73 dal dispositivo di innesco 77, il quale è anch'esso portato dal corpo 58, .e comprende un proprio involucro esterno 85 allungato di forma parallelepipeda estendentesi parallelamente all'asse 8. L'involucro 85 presenta una parete laterale 86 conformata ad U, una cui -porzione terminale rivolta verso la porzione 71 è integrale alla porzione 71 stessa e circonda l'elemento 76 di aggancio, ed una porzione terminale opposta chiusa da una parete 87 piana provvista di un foro 88 assiale.
L'involucro 85 alloggia, con gioco assiale, una massa inerziale 89 (figure 6 e 7), la quale costituisce parte del dispositivo 77, ed è accoppiata all'involucro 85 in maniera assialmente scorrevole tramite un perno 90 assiale estendentesi attraverso il foro 88 e la massa 8S ed impegnante un ulteriore foro 91 ricavato nella porzione 71. La massa 89 è forzata contro l'elemento 76 dall'azione esercitata da una molla 92 tarata di compressione calzata sul perno 90 e disposta in battuta contro la parete 87, ed è accoppiata ad un dispositivo di ritenzione rilasciabile, noto e non illustrato, la cui attivazione dipende dalla quantità di nastro 19a avvolto sul tamburo 19. A sua volta, l'elemento 76 è spinto contro la massa 89 e verso la parete 87 dall'azione esercitata da un corpo elastico 93 (figura 6) interposto tra l'elemento 76 stesso e la porzione 71. Nel particolare esempio descritto, il corpo elastico 93 comprende una cornice 94 ad circondante l'elemento 76 e disposta in battuta contro la porzione 71, e due alette 95 elastiche laterali estendentisi l'una verso l'altra e disposte in battuta contro rispettive porzioni della traversa 79. Alternativamente, secondo un variante non illustrata, le alette elastiche 95 sono costituite da due balestrini schiacciati tra la porzione 71 e l'elemento 76, e solidalmente collegati, ad esempio, ai bracci 78 dell'elemento 76 stesso.
Il funzionamento dell'arrotolatore 1 verrà ora descritto a partire dalla condizione, in cui la fune 67 è avvolta sulla porzione 53, lo stantuffo 66 è disposto in prossimità della parete 59 di fondo, la spina 75a è estratta dalla porzione 71, ed in cui la carica esplosiva 73 è mantenuta unicamente dall'elemento di aggancio 76 nella sua posizione arretrata di partenza, ed il gruppo 25 ed il dispositivo di bloccaggio (non visibile nelle figure allegate) non intervengo sul tamburo 19.
A partire da tale condizione, fin tanto che la decelerazione del veicolo non supera il citato valore di soglia, il tamburo 19 è libero di ruotare in sensi opposti attorno al proprio asse 8 in quanto la ruota 51 è ferma ed i corpi 56 sono bloccati dalle relative staffe 57 di supporto in posizioni distanziate dalla superficie 49. Non appena la decelerazione del veicolo supera il citato valore di soglia, la massa 89 trasla verso la parete 87 comprimendo la molla 92, e libera, conseguentemente, l'elemento di aggancio 76, i cui risalti 83, sotto la spinta delle alette 95, ruotano all'interno delle relative sedi 84, ed il cui dente 80 si disaccoppia, conseguentemente, dalla carica 73.
Quest ’ultima, libera dal vincolo con l'elemento 76, trasla, sotto la spinta della molla 92, verso il percussore 75. A seguito dell'urto contro il percussore 75, la carica 73 libera un gas in pressione che, attraverso il condotto 69, raggiunge la camera 68 e spinge, conseguentemente, lo stantuffo 66 provocando lo srotolamento della fune 67 dalla porzione 53. Non appena .la ruota 51 inizia la sua rotazione attorno all'asse 8, la porzione 52 trascina con sé i corpi 56 provocando, dapprima, il collassamento delle staffe 57 e forzando, successivamente, i corpi 56 stessi contro la superficie 49 della ruota 47. A questo punto, i corpi 56, compressi tra i rispettivi risalti affacciati delle ruote 47 e 51, collegano fra loro, in maniera angolarmente solidale, le ruote 47 e 51 stesse, per cui si stabilisce un collegamento angolare unidirezionale rigido tra la ruota 51 ed il tamburo 19, il quale inizia, quindi, a ruotare all'unisono con la ruota 51 stessa provocando, per tutto il tempo di rotazione della ruota 51, l'avvolgitura del nastro 19a.
Da quanto precede appare evidente che il gruppo pirotecnico 50 descritto presenta, rispetto ai gruppi pirotecnici noti, gli indubbi vantaggi di essere relativamente semplice dal punto di vista realizzativo e, soprattutto, assemblabile con estrema facilità e senza l'uso di attrezzature speciali.
Infatti, i corpi 56 di impuntamento vengono, dapprima, solidalmente collegati alla superficie interna del corpo 14, e tale operazione è agevolata dal fatto che può essere eseguita in assenza della ruota 51, la quale viene inserita all'interno del corpo 14 solo successivamente al collegamento dei corpi 56 e solo dopo aver avvolto la fune 67 sulla porzione 53.
Relativamente all'inserimento della ruota 51 all'interno del corpo 14 è poi evidente che tale operazione è notevolmente agevolata dal fatto che sia l'attuatore lineare 65 che l'assieme carica esplosivadispositivo di innesco sono portati da un unico corpo 58 che è accoppiabile direttamente e con estrema facilita al corpo cavo 14 tramite l'accoppiamento 60 a baionetta e non necessita di altri dispositivi di ritenzione, in quanto il successivo accoppiamento del corpo cavo 14 .al telaio 2 è sufficiente a mantenere il corpo 58 nella sua corretta posizione operativa.
Da quanto precede risulta, poi, evidente che l'uso di componenti di per sé relativamente semplici dal punto di vista costruttivo e l'estrema facilità di assemblaggio dei componenti stessi consente di realizzare arrotolatori presentanti, rispetto agli arrotolatori noti, costi realizzativi contenuti dal momento che sia le ruote 47 e 51 che i corpi 56 possono essere realizzati con comuni materiali metallici e/o plastici .
Le caratteristiche del gruppo 50 consentono poi di realizzare arrotolatori presentanti una elevata efficienza funzionale, in quanto in qualsiasi condizione operativa è sufficiente una minima rotazione della ruota 51 a provocare il collassamento delle staffe 57, 1'impuntamento dei corpi 56 e l'immediato bloccaggio angolare unidirezionale della ruota 51 rispetto al rullo 19.
Da quanto precede appare poi evidente che all 'arrorolatore 1 descritto possono essere apportate modifiche e varianti che non esulano dal campo di protezione della presente invenzione. In particolare, le superfici 49 e 55 possono presentare andamenti diversi da quelli descritti a titolo di esempio, in modo da rendere il più possibile immediato l 'impuntamento dei corpi 56, i quali, a loro volta, possono presentare geometrie diverse da quella descritta e possono essere in numero diverso da quello illustrato.
Inoltre, i corpi 56 possono essere collegati al corpo 14 in maniera diversa da quella scritta a titolo di esempio e, in particolare, possono essere portati da un unico telaio di supporto successivamente collegato al corpo 14 stesso. Non solo, ma la ruota 51 potrebbe essere una ruota cava circondante la ruota 47, ed i corpi 56 potrebbero essere alloggiati all'interno della ruota 51 stessa, ed esempio a contatto di una superficie ondulate interna delle ruota 51.
Infine, potrebbe essere previsto un diverso dispositivo di accoppiamento del corpo 58 al corpo 14, ed un diverso dispositivo di innesco. In particolare, nel gruppo 50 il dispositivo meccanico 77 di innesco descritto potrebbe essere sostituito con un dispositivo di innesco elettrico sempre disposto all'interno dell'involucro 85.

Claims (1)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1.- Arrotolatore (1) per cinture di sicurezza per veicoli comprendente un telaio (2) atto ad essere collegato ad un corpo di supporto, un tamburo (19) di arrotolamento di un nastro .(19a) della cintura di sicurezza accoppiato al telaio (2) per ruotare attorno ad un proprio asse (8), ed un gruppo pirotecnico (50) di azionamento del tamburo (19) per riavvolgere il nastro (19a) sul tamburo (19) quando la decelerazione del veicolo sul quale è montato l'arrotolatore supera un valore di soglia determinato, il detto gruppo pirotecnico (50) comprendendo una ruota (51) di azionamento coassiale al detto asse (8); mezzi attuatori (65,73,77) per ruotare la ruota (51) di azionamento rispetto al telaio (2) attorno al detto asse (8) quando la decelerazione del veicolo supera il detto valore di soglia, e mezzi di collegamento (49,55,56) attivabili per rendere la ruota (51) di azionamento angolarmente solidale al tamburo (19) e comprendenti una prima superficie (49) di impuntamento solidale al tamburo (19) stesso; caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di collegamento (49,55,56) comprendono, inoltre, una seconda superficie di impuntamento (55) solidale alla detta ruota di azionamento (51) ed affacciata alla prima superficie (49), mezzi di impuntamento (56) atti a cooperare, in uso, in battuta con entrambe le dette superfici di impuntamento (49)(55), e mezzi di supporto (57) atti a supportare i detti mezzi di impuntamento (56) tra le dette superfici (49)(55) in una posizione fissa di riposo, in cui permettono una rotazione relativa del tamburo (19) rispetto alla ruota (51), ed a consentire uno spostamento dei mezzi di impuntamento (56) verso una posizione operativa di impuntamento, in cui i mezzi di impuntamento (56) sono compressi tra le dette superfici (49)(55) di impuntamento. 2.- Arrotolatore secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che in entrambe le dette posizioni operativa e di riposo, i detti mezzi di impuntamento (56) si estendono in posizioni adiacenti alla detta seconda superficie (55) di impuntamento della detta ruota (51) di azionamento. 3.- Arrotolatore secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che la detta seconda superficie (55) di impuntamento è una superficie laterale esterna della detta ruota (51) di azionamento, e dal fatto che, quando disposti nella detta posizione di riposo, i detti mezzi di impuntamento (56) si estendono sostanzialmente a contatto della detta seconda superficie (55) esterna di impuntamento. 4.- Arrotolatore secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di supporto (57) sono separati dalla detta ruota (51) di azionamento e dal detto tamburo (19) e sono solidalmente collegati ad un corpo fisso (14) rispetto al telaio (2). 5.- Arrotolatore secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di supporto (57) sono mezzi di supporto collassabili. 6.- Arrotolatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno una delle dette prima (49) e seconda superficie (55) è una superficie corrugata. 7.- Arrotolatore secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che almeno una delle dette prima (49) e seconda superficie (55) è una superficie ondulata .. 8.- Arrotolatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che le dette prima (49) e seconda superficie (55) sono fra loro coassiali. 9.- Arrotolatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di impuntamento comprendono una pluralità di corpi (56) fra loro angolarmente distanziati. 10.- Arrotolatore secondo la rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto che i detti corpi (56) di impuntamento sono fra loro distinti, ed i detti mezzi di supporto (57) comprendono, per ciascun detto corpo (56) di impuntamento, un relativo elemento (57) di supporto separato dagli altri elementi di supporto (57). 11.- Arrotolatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti quando dipendenti dalla rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi attuatori (65,73,77) comprendono un attuatore lineare (65), una carica esplosiva (73) di azionamento del detto attuatore lineare (65), e mezzi di innesco (77) della detta carica esplosiva (73); l'attuatore lineare (65), la carica esplosiva (73) ed i mezzi di innesco (77) essendo tutti supportati da un unico corpo (58) di supporto; mezzi di collegamento (6,60) rilasciabili essendo previsti per accoppiare il detto corpo di supporto (58) al detto corpo fisso (14) in maniera rilasciabile. 12.- Arrotolatore secondo la rivendicazione 11, caratterizzato dal fatto che il detto corpo (58) di supporto è realizzato in un sol pezzo. 13.- Arrotolatore secondo la rivendicazione 12, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di collegamento (6,60) comprendono un giunto (60) atto ad accoppiare i detti corpi (14)(58) fra loro in maniera scorrevole e mezzi di arresto (6) per bloccare i corpi (14)(58) l'uno rispetto all'altro; i detti mezzi di arresto essendo definiti da una parete (6) portata dal detto telaio (2). 14.- Arrotolatore per cinture di sicurezza per veicoli, sostanzialmente come descritto con riferimento alle figure annesse.
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