ITTO960459A1 - Cuscinetto a trazione con relativa parte di accostamento. - Google Patents

Cuscinetto a trazione con relativa parte di accostamento. Download PDF

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Description

Descrizione dell’invenzione industriale dal titolo: "Cuscinetto a trazione con relativa parte di accostamento" ,
Descrizione
L’invenzione si riferisce ad un cuscinetto per frizione detto a trazione, vale a dire che agisce in trazione sul diaframma di un dispositivo di disinnesto di un veicolo.
I cuscinetti a trazione lavorano a contatto permanente con la faccia posteriore del diaframma del dispositivo di disinnesto attraverso la parte di accostamento che assicura un collegamento assiale tra il cuscinetto reggispinta e il diaframma. Un lieve precarico assiale esercitato a livello del cuscinetto nel senso del disinnesto permette di assicurare un contatto assiale permanente tra i vari pezzi presenti tra il cuscinetto e il diaframma.
I cuscinetti a trazione comprendono in generale un manicotto di guida di materiale sintetico che si può spostare assialmente su un tubo-guida reso solidale con la scatola del cambio del veicolo, una cappa che permette di trasmettere gli sforzi di un organo d’azionamento, per esempio a forma di una forcella, ad un cuscinetto montato sul manicotto di guida. Il cuscinetto trasmette al diaframma del dispositivo di disinnesto la forza di disinnesto esercitata dalla forcella. Il manicotto di guida può comportare una parte tubolare interna destinata ad andare a scorrere sul tubo-guida e una parte tubolare esterna che serve al centraggio del manicotto di guida nella cappa. Il manicotto di guida è reso solidale con la cappa con mezzi appropriati. Le parti tubolari interna ed esterna del manicotto possono essere unite da un collarino radiale .
La cappa può comportare una parte anulare cilindrica per centrare il manicotto di guida, una parte estendendosi radialmente verso l’interno situata ad una delle sue estremità e servendo da appoggio all’anello non girevole, e due orecchie radiali estendendosi verso l’esterno all’altra sua estremità e servendo da pareti d’appoggio per la forcella d’azionamento.
Il cuscinetto è a contatto con il manicotto di guida attraverso il suo anello esterno non girevole, che riceve dalla forcella la forza assiale di disinnesto attraverso la cappa e trasmette detta forza all’anello interno girevole, che la trasmette a sua volta al diaframma del dispositivo di disinnesto attraverso la parte di accostamento legata meccanicamente sia al diaframma che all’anello girevole.
Esiste un certo numero di problemi tecnici da risolvere per assicurare il buon funzionamento dei cuscinetti a trazione delle frizioni. In particolare è necessario realizzare correttamente l’operazione di attacco del cuscinetto sulla parte di accostamento. Il successo e la facilità dell’operazione di attacco dipendono in particolare dal corretto precentraggio dell’organo di accoppiamento meccanico costituito generalmente da un anello elastico spaccato, chiamato anche anello elastico, rispetto alla parte di accostamento. E* pertanto necessario che l’anello elastico sia già perfettamente precentrato sul pezzo che lo sopporta, vale a dire sull’anello interno girevole del cuscinetto reggispinta.
E’ noto dalla domanda di brevetto francese n° 2 708 064 un cuscinetto a trazione per la frizione comprendente un cuscinetto e una parte di accostamento capace di cooperare con un dispositivo di disinnesto e montata concentricamente intorno ad una superficie portante di collegamento dell’anello girevole con l’aiuto di un anello elastico di solidarizzazione .
La superficie portante di collegamento dell’anello girevole comporta una gola anulare di attesa, una gola anulare di collegamento ed una porzione conica che collega la gola d’attesa alla gola di collegamento, il diametro di fondo della gola di collegamento essendo superiore al diametro di fondo della gola d’attesa.
La parte di accostamento presenta un alloggiamento anulare interno con un aggetto adiacente che s’estende radialmente verso l’interno definendo un’apertura circolare il cui diametro è leggermente superiore al diametro della superficie portante di collegamento dell’anello girevole, ed una porzione conica interna adiacente all’aggetto e che si allarga allontanandosi dall'aggetto.
L’anello elastico è realizzato partendo da un filo metallico il cui profilo allo stato libero presenta dei settori interni e dei settori esterni, di curvature differenti, e ripartiti in maniera alternata c irconferenz ialmente , il profilo essendo compreso tra un cerchio inscritto ai settori interni ed un cerchio circoscritto ai settori esterni, i cerchi essendo concentrici l’uno all’altro, il diametro del cerchio inscritto essendo inferiore o uguale al diametro di fondo della gola di attesa.
Certi problemi possono sopraggiungere durante il montaggio del cuscinetto sulla parte di accostamento. Effettivamente, nel processo di montaggio generalmente utilizzato presso i costruttori di automobili, il cuscinetto reggispinta della frizione è attaccato alla parte di accostamento solidale con il diaframma dopo che la scatola del cambio è stata fissata sul blocco motore. L’attacco del cuscinetto con la parte di accostamento avviene manovrando assialmente il cuscinetto verso la parte di accostamento quindi nel senso opposto con l’aiuto dell’organo di comando del cuscinetto. Durante l’operazione di montaggio, l’anello elastico supera l’aggetto e ridiscende progressivamente nella gola. Dato che l’operazione di attacco avviene "alla cieca" (il cuscinetto reggispinta e la parte di accostamento sono all’interno di un coperchio), non vi è nulla ad indicare all’operatore che 1’anello elastico abbia effettivamente assunto la posizione corretta nella gola.
D'altra parte, dopo l’operazione di attacco, il sottogruppo motore/scatola così costituito viene trasferito verso i veicoli per esservi montato. Durante tale operazione di trasporto la forcella rischia di essere accidentalmente manovrata. E' in questo modo che l’anello elastico può ridiscendere nella gola d’attesa se è stato impegnato male nella gola ed è rimasto bloccato, per esempio, sull ’aggetto .
L’anello elastico, sotto l’azione di una manovra inopportuna della forcella, può anche essere portato a scivolare assialmente nell’alesaggio cilindrico che prolunga la gola della parte di accostamento ed espandersi quindi parzialmente nell’arrotondamento della parte di accostamento .
L’anello elastico, così posizionato accidentalmente fuori dalla zona destinata a riceverlo, può anche mettersi di traverso ed avere delle difficoltà a reintegrare il suo posizionamento corretto durante la manovra assiale del cuscinetto.
La presente invenzione ha come scopo di porre rimedio agli inconvenienti delle soluzioni esistenti proponendo un mezzo di precentraggio efficace dell’anello elastico sull’anello girevole del cuscinetto senza aggiunta di parti supplementari e che permette, dopo l’operazione di attacco del cuscinetto sulla parte di accostamento, di utilizzare tutta la periferia dell’anello elastico per trasmettere lo sforzo assiale di disinnesto tra il cuscinetto reggispinta e la parte di accostamento.
L’invenzione ha inoltre come scopo un cuscinetto a trazione per frizione che comporta dei mezzi di precentraggio della parte di accostamento sull’anello interno girevole del cuscinetto.
L’invenzione ha inoltre come scopo un cuscinetto a trazione per frizione che comporta dei mezzi di collegamento tra la parte di accostamento e l’anello girevole del cuscinetto che permettono di assicurare un buon collegamento in rotazione di queste due parti anche sotto un carico assiale modesto .
E ancora un altro scopo dell’invenzione è un cuscinetto a trazione per frizione il cui posizionamento dell’anello elastico sia effettuato senza rischio di funzionamento difettoso ed il cui posizionamento sia insensibile ad un’eventuale manovra inopportuna.
Secondo l’invenzione, il cuscinetto reggispinta della frizione comprende un cuscinetto provvisto di un anello interno girevole, di un anello esterno non girevole e di elementi girevoli disposti tra gli anelli, ed una parte di accostamento capace di cooperare con un dispositivo di disinnesto e montata concentricamente intorno ad una superficie portante di collegamento dell’anello girevole con l’aiuto di un organo di solidarizzazione elastico. La superficie portante di collegamento dell’anello girevole comporta una gola anulare di attesa, una gola anulare di ritegno ed una porzione conica che collega la gola di attesa alla gola di collegamento. Il diametro del fondo della gola di collegamento è superiore al diametro del fondo della gola di attesa. La parte di accostamento comprende una gola anulare dalle superfici laterali radiali e dal fondo cilindrico sul quale almeno una porzione dell’organo di solidarizzazione è precompressa.
Grazie all’invenzione, il passaggio dell’anello elastico nella gola di ritegno della parte di accostamento avviene in maniera netta e percettibile dall’operatore che si rende conto del corretto montaggio dell’anello elastico.
In una forma d’attuazione dell'invenzione, l’organo di solidarizzazione è un filo dalla sezione circolare, e la gola anulare cilindrica della parte di accostamento comprende una prima superficie radiale detta di attacco dalla profondità sensibilmente uguale al raggio del filo che costituisce l’organo di solidarizzazione ed una seconda superficie radiale detta di ritegno della profondità inferiore alla profondità della prima superficie radiale di attacco.
La gola di ritegno dell'anello girevole comprende vantaggiosamente delle superfici laterali radiali ed un fondo cilindrico su cui almeno una porzione dell’organo di solidarizzazione è precompressa. Con un cuscinetto reggispinta della frizione di questo tipo, l’operatore che procede al montaggio del gruppo percepisce nettamente il passaggio dell’anello elastico nella gola di ritegno della parte di accostamento e quindi nella gola di ritegno dell’anello girevole. Dopo i due "clic" dovuti al passaggio dell’anello elastico nelle due gole, l’operatore è sicuro del corretto montaggio dell'anello elastico.
La gola di ritegno dell’anello girevole può comprendere una prima superficie radiale detta di attacco dalla profondità sensibilmente uguale al raggio del filo che costituisce l’organo di solidarizzaz ione e una seconda superficie radiale detta di ritegno dalla profondità inferiore alla profondità della prima superficie radiale di attacco .
In una forma d’attuazione dell’invenzione, in posizione di attacco, le gole dell’anello girevole e della parte di accostamento essendo reciprocamente di fronte, la superficie di attacco di una gola è dirimpetto alla superficie di ritegno dell’altra gola. Preferibilmente, ciascuna superficie laterale di ritegno di una gola si raccorda ad una superficie portante cilindrica adiacente fuori dalla gola.
L’invenzione verrà meglio compresa esaminando la descrizione dettagliata di una forma d’attuazione fornita a titolo per nulla limitativo, ed illustrata dai disegni annessi, nei quali: la figura 1 è una vista in sezione assiale di un cuscinetto a trazione per frizione secondo 1’invenzione ,
la figura 2 è una vista particolareggiata della figura 1, e
la figura 3 è una vista assiale dell’anello elastico di solidarizzazione .
Nell’esempio illustrato nelle figure, il cuscinetto a trazione per frizione secondo l’invenzione comprende un cuscinetto 1, una cappa 2 ed un manicotto di guida 3. Il cuscinetto 1 comprende un anello interno girevole 4 che si prolunga assialmente attraverso una superficie portante di collegamento 4a, un anello esterno non girevole 5 cooperando con una parte d’estremità dell’anello interno 4, dall’altro lato della superficie portante di collegamento 4a, attraverso una serie di sfere 6 mantenute con degli intervalli circonferenziali regolari da una gabbia anulare 7. Una flangia anulare 8, aggraffata sulla superficie esterna dell’anello esterno non girevole 5, assicura la tenuta tra le estremità degli anelli interno 4 ed esterno 5. Un giunto di materiale deformabile è intercalato tra l’estremità dell’anello esterno 5 e la flangia anulare 8. La seconda estremità dell’anello esterno 5 è piegata a gomito radialmente verso l’interno e può entrare in contatto assiale con un fianco radiale interno 2a della cappa 2.
La cappa anulare 2 presenta, inoltre, una parte tubolare 2b e due orecchie 2c diametralmente opposte estendentesi radialmente verso l'interno e situate all’opposto del fianco radiale 2a. A livello delle orecchie 2c, la cappa 2 è protetta da fermagli 9 di lamiera che offre delle superfici di appoggio ad una forcella di azionamento 9a. Attraverso delle orecchie 2c rivestite dai fermagli 9, la forcella 9a aziona assialmente la cappa 2.
Il manicotto di guida 3 può essere realizzato in un solo pezzo di materia plastica stampata che comprende una parte tubolare interna 10 capace di scorrere assialmente su un tubo-guida 10a, reso solidale dalla scatola del cambio del veicolo non rappresentato. Il manicotto 3 comprende, inoltre, una parte tubolare esterna 11 che è resa solidale dalla superficie interna della parte tubolare 2b della cappa 2. Un collarino radiale 12 del manicotto 3 unisce le parti tubolari interna 10 ed esterna 11. Il collarino radiale 12 comporta, in prossimità della parte tubolare esterna 11, una pluralità di dita elastiche interne 13 estendentisi assialmente per essere a contatto con la superficie esterna dell’anello non girevole 5 che è protetto dalla flangia anulare di tenuta 8.
L’anello interno girevole 4 del cuscinetto 1 è accoppiato meccanicamente ad una parte di accostamento 14 attraverso un anello elastico di solidarizzazione 15, secondo una tecnica descritta nel seguito. La parte di accostamento 14 è legata angolarmente ed assialmente ad un diaframma 16 realizzato per esempio sotto forma di un disco a lame radiali.
Il cuscinetto a trazione viene sottoposto, durante il funzionamento, ad un lieve precarico assiale permanente (da sinistra verso destra nella figura 1) dalla forcella 9a sui fermagli 9. Durante l'operazione di disinnesto, la forcella 9a esercita uno sforzo di disinnesto sugli occhielli 2c della cappa 2 in modo da spostare il cuscinetto assialmente lungo il tubo-guida IOa grazie allo scorrimento del manicotto di guida 3 sul tubo-guida IOa. Lo sforzo di disinnesto viene trasmesso attraverso la cappa 2 all’anello esterno non girevole 5 del cuscinetto 1 che, a sua volta, attraverso l’anello interno girevole 4, l’anello elastico di solidarizzazione 15 e la parte di accostamento 14, trasmette lo sforzo di disinnesto al diaframma 16. Grazie alla flessibilità radiale delle dita elastiche 13 del manicotto di guida 3 che sono a contatto con la superficie esterna dell’anello non girevole 5, il cuscinetto 1 può spostarsi radialmente ed autocentrarsi automaticamente rispetto all’asse di rotazione del diaframma 16.
La superficie portante di collegamento 4a dell’anello interno girevole 4 presenta una gola di attesa 18 destinata a ricevere l'anello elastico 15 in posizione di attesa fino all’operazione di attacco, ed una gola di collegamento 19 destinata a ricevere l’anello elastico 15 durante l'operazione di attacco ed a realizzare con quest'ultimo il collegamento tra l’anello interno girevole 4 e la parte di accostamento 14.
La gola di collegamento 19 è assialmente sfalsata verso l’estremità libera dell’anello girevole 4 rispetto alla gola di attesa 18. Le due gole 18 e 19 sono anulari e collegate tra loro da una porzione conica 17. La gola di collegamento 19 comprende un fondo cilindrico limitato da una prima superficie radiale 19b che si raccorda ad una superficie portante cilindrica 19a adiacente alla porzione conica 17. La differenza di raggio tra la superficie portante cilindrica 19a e il fondo della gola di collegamento 19, il che corrisponde alla profondità della gola di collegamento 19 dal lato della superficie radiale 19b, è inferiore al raggio del filo che costituisce l’anello elastico 15. Dal lato opposto alla superficie radiale 19b, il fondo della gola di collegamento è limitato da una seconda superficie radiale 19c che si raccorda ad una superficie portante cilindrica 20 all’esterno della gola di collegamento 19. La profondità della gola di collegamento 19, da questo lato, è sensibilmente uguale al raggio dell’anello elastico 15 .
La parte di accostamento 14 possiede una gola interna anulare 14a composta da una superficie cilindrica che si raccorda attraverso una prima superficie radiale 14d ad una superficie cilindrica 14b adiacente. La superficie cilindrica 14b sporge radialmente verso l’interno rispetto alla gola interna 14a e delimita un’apertura circolare il cui diametro è leggermente superiore al diametro esterno della superficie portante di collegamento 4a dell’anello girevole 4 del cuscinetto reggispinta. La parte di accostamento 14 presenta una superficie interna conica 14c adiacente alla superficie cilindrica 14b e che si allarga allontanandosi dalla superficie cilindrica 14b e dal lato opposto della superficie radiale 14d, una seconda superficie radiale 14e che limita la gola interna 14a formando una gola cilindrica. La superficie radiale 14e si raccorda ad una superficie portante cilindrica 14f all’esterno della gola interna 14a. La differenza di raggio tra il fondo della gola 14a e la superficie cilindrica 14b, detto in altre parole la profondità della gola 14a dal lato della superficie radiale 14d, è sensibilmente uguale al raggio del filo che costituisce l’anello elastico 15. Al contrario, la profondità della gola 14a dal lato della superficie radiale 14e è inferiore al valore precedente.
L’anello elastico 15 è realizzato, per esempio, partendo da un filo di acciaio a molla di sezione circolare. L’anello elastico 15 presenta un profilo con dei settori esterni 15a e dei settori interni 15b. I settori esterni 15a ed interni 15b sono disposti in maniera alternata lungo il profilo dell’anello elastico 15 e compresi tra due cerchi concentrici: un cerchio inscritto 20 ai settori interni 15b ed un cerchio circoscritto 21 ai settori esterni 15a. I settori esterni 15a hanno un profilo ad arco di cerchio. I settori interni 15b possono avere un profilo sensibilmente piatto o leggermente curvato con un raggio di curvatura superiore al raggio di curvatura dei settori esterni 15a. L'anello elastico 15 di acciaio a molla presenta due estremità non unitive. Preferibilmente, i settori interni 15b presentano delle dimensioni circonferenziali più modeste rispetto ai settori esterni 15a. I cerchi concentrici inscritti 20 e circoscritti 21 presentano una differenza di raggio che deve essere superiore al diametro del filo che compone l’anello elastico 15. I settori interni 15b sono tangenti al cerchio inscritto 20 ed i settori esterni 15a sono tangenti al cerchio circoscritto 21.
Il diametro interno della gola di attesa 18 e il diametro esterno adiacente della superficie portante assiale 4a dell’anello girevole 4 sono tali che l'anello elastico 15 va a centrarsi sul fondo della gola di attesa 18 con un gioco radiale nullo o con una lieve precompressione radiale, e che i settori esterni 15a dell’anello elastico 15 sporgono radialmente rispetto al diametro esterno della superficie portante assiale 4a dell'anello girevole 4.
Durante l’operazione di attacco della parte di accostamento 14 sulla superficie portante di collegamento 4a dell’anello interno girevole 4 del cuscinetto reggispinta, si esercita una forza di spinta assiale sull’anello interno girevole 4, con l’aiuto della forcella 9a sulle linguette radiali 9b dei fermagli 9. La superficie portante di collegamento 4a dell’anello interno girevole 4 si sposta assialmente verso la parte di accostamento 14 passando dall’interno dell’apertura circolare delimitata dalla superficie cilindrica 14b della parte di accostamento 14. L’anello elastico 15, bloccato assialmente nella gola di attesa 18, è trattenuto radialmente dalla superficie interna conica 14c della parte di accostamento 14 e i settori esterni dell’anello elastico 15 si nascondono radialmente nella gola di attesa 18 per permettere il passaggio della superficie cilindrica 14b il cui diametro è leggermente superiore al diametro della superficie portante di collegamento 4a dell’anello girevole 4. Dopo il superamento della superficie cilindrica 14b della parte di accostamento 14, l’anello elastico 15 s’espande bruscamente in maniera percettibile da un operatore ed i settori esterni 15a si trovano nella gola interna 14a della parte di accostamento 14.
Si inverte quindi il senso di manovra del cuscinetto reggispinta, l’anello elastico 15 rimane bloccato assialmente nella gola interna 14a della parte di accostamento 14 dai suoi settori esterni 15a che presentano delle dimensioni circonf erenz iali maggiori dei settori interni 15b e vanno a poggiare sulla superficie radiale 14d raccordandosi alla gola interna 14a. La porzione conica 17 che collega la gola di attesa 18 alla gola di collegamento 19 obbliga quindi l’anello elastico 15 ad espandersi radialmente all’interno della parte di accostamento 14 nella zona dei settori interni 15b e ad assumere progressivamente una forma circolare, la superficie radiale 14d costituendo un arresto assiale per l’anello elastico 15 durante lo spostamento assiale della porzione conica 17. L’anello elastico 15, dopo essersi spostato lungo la superficie portante cilindrica 19a, si ritira bruscamente in maniera percettibile da un operatore andando infine a posizionarsi nella gola di collegamento 19 dell’anello interno 4 e assume una forma sensibilmente circolare sposando la forma della gola di collegamento 19 e la forma complementare della gola interna 14a della parte di accostamento 14.
La superficie radiale 19b che si raccorda sulla superficie portante cilindrica 19a evita all’anello elastico 15 di ripartirsi sulla porzione conica 17 dell’anello girevole nel caso in cui il cuscinetto reggispinta dovesse essere manovrato accidentalmente in maniera tale che la gola di collegamento 19 dell’anello girevole 4 e la gola interna 14a della parte di accostamento 14 si allontanino provvisoriamente in modo assiale l’una dall’altra. Analogamente, la superficie radiale 14e raccordandosi alla superficie cilindrica 14f evita che l’anello elastico 15 possa uscire accidentalmente dalla gola interna 14a della parte di accostamento e s’impegni sulla superficie cilindrica 14f.
Grazie . all’invenzione, il passaggio dell’anello elastico, nella gola di ritegno della parte di accostamento e quindi nella gola di ritegno dell’anello girevole del cuscinetto reggispinta avviene in maniera netta ed è accompagnato da uno scatto percettibile dall’operatore che è così avvisato che l’operazione è andata a buon fine. Le superfici radiali che delimitano ciascuna gola costituiscono degli arresti sufficienti per evitare che una volta in posizione l’anello elastico fuoriesca dalla gola di collegamento tra l’altro per effetto di un urto o di una manovra inopportuna della forcella. Le superfici portanti cilindriche adiacenti alle superfici radiali di ritegno dell’anello elastico rinforzano queste quando servono da arresto ed evitano l’ammaccatura e il cedimento di queste parti .

Claims (6)

  1. Rivendicazioni 1. Cuscinetto a trazione per frizione comprendente un cuscinetto (1) provvisto di un anello interno girevole (4), di un anello esterno non girevole (5) e di elementi girevoli (6) disposti tra detti anelli, e una parte di accostamento (14) capace di cooperare con un dispositivo di disinnesto e montato concentricamente intorno ad una superficie portante di collegamento (4a) dell’anello girevole con l’aiuto di un organo di solidarizzazione elastico (15), la superficie portante di collegamento dell’anello girevole comportando una gola anulare di attesa (18), una gola anulare di ritegno (19) ed una porzione conica (17) che collega la gola di attesa alla gola di collegamento, il diametro del fondo della gola di collegamento essendo superiore al diametro del fondo della gola di attesa, caratterizzato dal fatto che la parte di accostamento (14) comprende una gola anulare (14a) dalle superi ici laterali radiali (14d, 14e) e dal fondo cilindrico sul quale almeno una porzione dell’organo di solidarizzazione (15) è precompresso .
  2. 2. Cuscinetto a trazione per frizione secondo la rivendicazione 1 nel quale l’organo di solidarizzazione (15) è un filo dalla sezione circolare, caratterizzato dal fatto che la gola anulare cilindrica (14a) della parte di accostamento (14) comprende una prima superficie radiale (14d) detta di attacco dalla profondità sensibilmente uguale al raggio del filo costituente l’organo di solidarizzazione, ed una seconda superficie radiale (14e) detta di ritegno dalla profondità inferiore alla profondità della prima superficie radiale di attacco (14d).
  3. 3. Cuscinetto a trazione per frizione secondo la rivendicazione 1 oppure 2, caratterizzato dal fatto che la gola di ritegno (19) dell’anello (4) girevole comprende delle superfici laterali radiali (19b, 19c) ed un fondo cilindrico sul quale almeno una porzione dell’organo di solidarizzazione (15) è precompresso .
  4. 4. Cuscinetto a trazione per frizione secondo la rivendicazione 3 , caratterizzato dal fatto che la gola di ritegno (19) dell’anello girevole (4) comprende una prima superficie radiale (19b) detta di attacco dalla profondità sensibilmente uguale al raggio del filo costituente l'organo di solidarizzazione (15) e una seconda superiicie radiale (19c) detta di ritegno dalla profondità inferiore alla profondità della prima superficie radiale di attacco (19b).
  5. 5. Cuscinetto a trazione per frizione secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che, in posizione di attacco, le gole dell’anello girevole (4) e della parte di accostamento (14) essendo reciprocamente di fronte, la superficie di attacco di una gola è di fronte alla superficie di ritegno dell’altra gola.
  6. 6. Cuscinetto a trazione per frizione secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che ciascuna superficie laterale di ritegno (14e, 19c) dì una gola si raccorda ad una superficie portante cilindrica adiacente (14f, 20) fuori dalla gola.
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