ITTO960920A1 - Dispositivo di fissaggio - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE dell'Invenzione Industriale avente per titolo:
"Dispositivo di fissaggio",
Descrizione
La presente invenzione si riferisce a dispositivi di fissaggio, e in particolare a dispositivi di fissaggio usati per avvicinare e fissare tra loro due elementi.
Ci sono parecchi dispositivi di fissaggio disponibili commercialmente, che sono azionabili per avvicinare e fissare tra loro due elementi, ad esempio due pannelli. I pannelli possono essere elementi di contenitori portatili, casse da imballaggio, cassette porta strumenti, casse ida trasporto, tavoli pieghevoli, bauli ed altri contenitori da imballaggio, per citarne alcuni. In genere, tali dispositivi di fissaggio sono costituiti da due elementi separati, ciascuno dei quali è fissato ad uno dei pannelli. Ad esempio, un pannello può essere il coperchio di un contenitore e l’altro pannello il corpo del contenitore. Tali dispositivi di fissaggio possono essere usati per ottenere una chiusura a tenuta e possono essere usati per comprimere una guarnizione posizionata tra i due pannelli. Esempi di tali dispositivi, di fissaggio sono descritti nei brevetti USA No.
2.820.995, 2.853.751, 2.853.752, 4.090.727 e 4.746.151, ciascuno citato come riferimento in questa sede.
Un particolare problema osservato con i dispositivi di fissaggio della tecnica precedente è che essi sono molto grossi nella configurazione il che limita parecchio i tipi di applicazioni, in cui tali dispositivi di fissaggio possono essere usati. Inoltre, molti di tali dispositivi di fissaggio sono sovente considerati troppo "bloccaggi industriali." per essere usati in applicazioni dove l'aspetto del dispositivo di fissaggio è una considerazione importante. Ad esempio, uno di tali dispositivi di fissaggio è indicato nel brevetto USA No. 2.820.995 di Earnest Schleuter che descrive un dispositivo di fissaggio con blocco di collegamento caricato a molla comprendente un elemento cerniera 36 montato su un elemento a molla 31, che a sua volta è montato su una staffa 16 impegnare un elemento d'ancoraggio IO. Tuttavia, in molte applicazioni, l'entità d'estensione o "campo di presa" previsto per la cerniera o l'elemento cursore non è sufficiente. Ad esempio, un caso del genere è determinato in applicazioni dove si desidera utilizzare guarnizioni più spesse che posizionerebbero l'elemento d'ancoraggio al di là del "campo di presa" del dispositivo di serraggio.
Ancora un altro problema identificato nella tecnica precedente si riferisce alla resistenza meccanica del dispositivo. Ad esempio, nel brevetto USA No. 4.090.727, come si è detto prima, l'elemento 40 cursore durante il funzionamento viene spostato grazie alla rotazione di tre elementi a disco 50, 55 e 61. In questa configurazione, l'elemento disco 50 è posizionato alloggiato entro un'apertura 37 di un manicotto 31 ed è collegato agli altri due elementi a disco 55, 61 mediante un rivetto 70. Inoltre, gli elementi a disco 50 e 55 sono dotati ciascuno di un risalto che si estende dalle loro superfici superiori e si estende in un'apertura corrispondente degli elementi a disco 55 e 61, rispettivamente, per posizionare gli elementi a disco in modo relativo tra loro. Nel funzionamento, i tre elementi a disco fissata al primo pannello 10. Nell‘elemento cerniera 36 è alloggiato un elemento piastra di scorrimento 42 che si estende o fuoriesce a mezzo rotazione di un bullone 60, allo scopo di impegnare un elemento d'ancoraggio 48 fissato ad un secondo pannello 12 per il bloccaggio reciproco dei rispettivi pannelli. L'elemento molla 31 inoltre per fissare l’elemento cerniera 36 alla staffa 16 prevede anche una forza addizionale di resa che lavora per fissare i pannelli nella posizione bloccata .
Un altro problema osservato nei dispositivi di fissaggio della tecnica precedente consiste nel fatto che l'entità d'estensione o "campo di presa" del dispositivo di fissaggio è limitato. Ad esempio, nel brevetto USA No. 2.820.995 l’elemento cerniera 36 è adatto ad estendersi per un'entità specifica mediante rotazione del bullone 60 per impegnare l'elemento d'ancoraggio 48. In modo simile, nel brevetto USA No. 4.090.727 di Kieran Busch e Cuyler Hoen e riassegnato alla titolare della presente invenzione, è prevista una cerniera o un elemento 40 cursore che si estende di un'entità specifica grazie alla rotazione di tre elementi a disco 50, 55 e 61 interbloccanti per l' elemento base allo scopo di spingere l’elemento manicotto relativamente all'elemento base quando l'elemento cursore è fissato con l'elemento d' ancoraggio . Inoltre, il dispositivo di fissaggio può comprendere mezzi per aumentare l'entità dell'estensione o del ritiro dell'elemento cursore. Inoltre, il dispositivo di fissaggio può comprendere mezzi per trattenere il mezzo a camma entro l'apertura prevista nell'elemento manicotto. Il dispositivo di fissaggio può anche comprendere un mezzo a camma di maggior resistenza.
Uno scopo della presente invenzione è fornire un nuovo dispositivo di fissaggio.
Un altro scopo della presente invenzione è fornire un dispositivo di fissaggio di forma compatta e che fornisca una quantità sufficiente di forza allo scopo di fissare due pannelli in una posizione bloccata.
Un altro scopo della presente invenzione è fornire un dispositivo di fissaggio che abbia un "campo di presa" maggiorato del suo elemento cursore .
Ancora un altro scopo della presente invenzione è fornire un dispositivo di fissaggio che sia adatto a trattenere un meccanismo a camma sono girevoli rispetto al rivetto 70 allo scopo di estendere o far arretrare l'elemento cursore 40. Uno svantaggio consiste nel fatto che l' elemento disco 50 può essere fatto uscire dalla sua posizione allogata entro l'apertura 37 del manicotto 31, riducendo la resistenza totale del dispositivo di bloccaggio e possibilmente recando danno ai vari componenti o portando a rottura completa il dispositivo. Inoltre, un altro inconveniente consiste nel fatto che la rotazione degli elementi a disco allo scopo di far funzionare il dispositivo di bloccaggio può divenire più difficoltosa grazie al 1 * aumentata resistenza d'attrito. Un altro svantaggio consiste nel fatto che l'elemento disco inferiore 50 e l'elemento disco mediano 55 possono separarsi e sconnettere la connessione tra il risalto e l'apertura cor rispondente tra gli elementi a disco dando come risultato un guasto nel dispositivo di bloccaggio. Generalmente, tali problemi nel funzionamento di dispositivi di bloccaggio possono essere causati da carichi eccessivi esercitati sul dispositivo, ad esempio, il che può accadere durante il funzionamento del dispositivo quando gli elementi a disco girano o quando sono sotto carico, oppure da contatto diretto con lo stesso dispositivo di bloccaggio.
La presente invenzione è stata sviluppata allo scopo di superare ed ovviare alle deficienze della tecnica precedente.
La presente invenzione fornisce un dispositivo di fissaggio atto ad essere fissato ad un primo elemento per bloccare un elemento d'ancoraggio fissato ad un secondo elemento. Secondo la presente invenzione, il dispositivo di fissaggio comprende un elemento base, un elemento manicotto collegato all’elemento base e un elemento cursore alloggiato nell'elemento manicotto per esser esteso o retratto. L'elemento manicotto comprende un'apertura nella quale è alloggiato un mezzo a camma per un movimento a rotazione. Un elemento a camma è anche previsto estendentesi dal mezzo a camma e in un'apertura a camma prevista nell'elemento cursore. Il dispositivo di fissaggio comprende anche mezzi a rotazione atti a far ruotare il mezzo a camma in modo da spostare l'elemento a camma entro l'apertura a camma allo scopò di estendere o far arretrare l'elemento cursore. Il dispositivo di fissaggio comprende anche un mezzo elastico di spinta racchiuso entro in una posizione allogata entro un elemento manicotto durante il funzionamento .
Ancora un altro scopo della presente invenzione è fornire un dispositivo di fissaggio che abbia un meccanismo a camma di resistenza e durata maggiori.
Questi ed altri scopi della presente invenzione appariranno più evidenti dalla descrizione che segue e dai disegni allegati, in cui :
Fig. 1 è una vista prospettica di un dispositivo di fissaggio secondo una realizzazione della presente invenzione, indicato montato su una parte di un pannello;
Fig. 2 è una vista esplosa del dispositivo di fissaggio indicato in Fig. 1;
Fig. 3 è una vista frontale del dispositivo di fissaggio indicato in Fig. 2;
Fig. 4 è una vista in pianta dall'alto di un primo elemento a disco di Fig. 2;
Fig. 5 é una vista in elevazione laterale sinistra del primo elemento a disco di Fig. 4;
Fig. 6 è una vista in pianta dall'alto di un secondo elemento a disco di Fig. 2;
Fig. 7 è una vista in elevazione laterale sinistra del secondo elemento a disco di Fig. 6; Fig. 8 è una vista in pianta dall'alto di un terzo elemento a disco di Fig. 2;
Fig. 9 è una vista in elevazione laterale sinistra del terzo elemento a disco di Fig. 8;
Fig. 10 è una vista di una sezione del dispositivo di fissaggio di Fig. 1 eseguita secondo la linea 10-10;
Fig..11 è una realizzazione di un disposìivo di ancoraggio atto ad esser impegnato dal dispositivo di fissaggio di Fig. 1;
Fig. 12 è una vista prospettica esplosa di un dispositivo di fissaggio secondo un'altra realizzazione della presente invenzione;
Fig. 13 è una vista in pianta dall'alto di un secondo elemento a disco di Fig. 12;
Fig. 14 è una vista in elevazione laterale sinistra del secondo elemento a disco di Fig. 12;
Fig. 15 è una vista in pianta dal sotto di un terzo elemento a disco di Fig. 12;
Fig. 16 è una vista in elevazione laterale sinistra dei terzo elemento a disco di Fig. 15;
Fig. 17 è un dispositivo di fissaggio secondo un'altra realizzazione della presente invenzione;
Fig. 18 è una vista in pianta dall'alto di un Fig. 28 è una vista in elevazione laterale sinistra del primo e del secondo elemento a disco di Fig. 27;
Fig. 29 è una vista in pianta dall'alto del primo e del secondo elemento a disco di Fig. 27;
Fig. 30 è una vista in elevazione laterale di un dispositivo di fissaggio secondo un'altra realizzazione della presente invenzione, indicata montata su un pannello;
Fig. 31 è una vista in pianta dall'alto di un elemento base di Fig. 30;
Fig. 32 è una vista in elevazione laterale sinistra dell'elemento base di Fig. 31;
Fig. 33 è una vista in pianta dall'alto di una sezione eseguita secondo la linea 33-33 di Fig. 30;
Fig. 34 è una vista in elevazione frontale di un mezzo elastico di spinta di Fig. 30;
Fig. 34a è una vista in elevazione laterale destra del mezzo elastico di spinta di Fig. 34; Fig. 35 è una vista in elevazione frontale di una sezione eseguita secondo la linea 35-35 di Fig. 30;
Fig. 36 è una vista in pianta dal'alto di un'altra realizzazione di un mezzo elastico di spinta di Fig. 30;
primo elemento a disco di Fig. 17;
Fig. 19 è una vista di una sezione del dispositivo di fissaggio di Fig. 17 eseguita secondo la linea 10-10 di Fig. 1;
Fig. 20 è una vista in pianta dall'alto di un'altra realizzazione di un primo elemento a disco di Fig. 17;
Fig. 21 è una vista in elevazione laterale sinistra del primo elemento a disco di Fig. 20;
Fig. 22 è una vista in pianta dall'alto di un'altra realizzazione del primo elemento a disco di Fig. 17;
Fig. 23 è una vista in elevazione laterale sinistra del primo elemento a disco di Fig. 22;
Fig. 24 è una vista in pianta dal sotto di un'altra realizzazione di un primo e di un secondo elemento a disco di Fig. 17;
Fig. 25 è una vista in elevazione laterale sinistra del primo e del secondo elemento a disco di Fig. 24;
Fig. 26 è una vista in pianta dall'alto del primo e del secondo elemento a disco di Fig. 24;
Fig. 27 è una vista in pianta dal sotto di un'altra realizzazione del primo e del secondo elemento a disco di Fig. 24;
Fig. 37 è una vista in elevazione frontale di una sezione eseguita secondo la linea 37-37 di Fig. 36*,
Fig. 38 è una vista in pianta dall'alto di un'altra realizzazione di un mezzo elastico di spinta di Fig. 30;
Fig. 39 è una vista in elevazione laterale di una sezione del mezzo elastico di spinta di Fig. 38;
Fig. 40 è una vista in pianta dall'alto di un'altra realizzazione di un mezzo elastico di spinta di Fig. 30;
Fig. 41 è una vista in elevazione laterale di una sezione eseguita secondo la linea 41-41 di Fig. 40;
Fig. 42 è una vista in pianta dall'alto di un'altra realizzazione di un mezzo elastico di spinta di Fig. 30;
Fig. 43 è una vista in elevazione laterale di una sezione del mezzo elastico di spinta di Fig. 42;
Fig. 44 è una vista in pianta dall'alto di un'altra realizzazione di un mezzo elastico di spinta di Fig. 30;
Fig. 45 è una vista in elevazione laterale di spinta di Fig. 49;
Fig. 55 è una vista in elevazione laterale di una sezione eseguita secondo la linea 55-55 di Fig. 54;
Fig. 56 è una vista in elevazione frontale del mezzo elastico di spinta di Fig. 54.
Con riferimento in dettaglio ' ai disegni, in cui numeri di riferimento eguali indicano elementi simili in tutte le diverse viste, in Fig. 1 è indicata una vista prospettica di un dispositivo di fissaggio secondo una prima realizzazione della presente invenzione. Il dispositivo di fissaggio 10 come indicato comprende come parti di esso, un elemento base 12, un elemento manicotto 14, un elemento cursore 16, un mezzo a camma 18, un elemento camma 20 e un mezzo girevole 22. Le parti del dispositivo di fissaggio 10 verranno descritte più dettagliatamente nei paragrafi che seguono.
Come indicato in Fig. 1, il dispositivo di fissaggio 10 è adatto ad essere collegato ad un primo elemento 100. Come indicato in precedenza, il primo elemento può essere costituito da un pannello, una chiusura o simili, quali la parte corpo di un "container" . L'attacco del dispositivo di fissaggio 10 al primo elemento 100 viene una sezione del mezzo elastico di spinta di Fig. 44;
Fig. 46 è una vista in pianta dall'alto di un'altra realizzazione di un mezzo elastico di spinta di Fig. 30;
Fig. 47 è una vista in elevazione laterale di una sezione del mezzo elastico di spinta eseguita secondo la linea 47-47 di Fig. 46;
Fig. 48 è una realizzazione di un elemento di base atto a ricevere il mezzo elastico di spinta di Fig. 46;
Fig. 49 è una vista prospettica esplosa di un dispositivo di fissaggio di un'altra realizzazione della presente invenzione;
Fig. 50 è una vista in pianta dall'alto di un elemento base di Fig. 49;
Fig. 51 è una vista in elevazione frontale di un mezzo elastico di spinta di Fig. 49;
Fig. 52 è una vista in pianta dall'alto dell'elemento elastico di spinta di Fig. 51;
Fig. 53 è una vista in elevazione laterale di una sezione del dispositivo di fissaggio di Fig. 49 ed eseguita secondo la linea 10-10 di Fig. 1;
Fig. 54 è una vista in pianta dall'alto di un’altra realizzazione di un mezzo elastico di eseguito dall'elemento base 12. L'elemento base 12 è fissato al primo pannello 100 per mezzo di viti od altri mezzi di fissaggio adatti, quali un adesivo. Come si vede meglio nella vista esplosa di Fig. 2, nella presente realizzazione l'elemento base 12 comprende una piastra di fondo avente fori 24 passanti per l'attacco al primo panello 100 mediante un paio di viti (non indicate) . L'elemento base 12 può anche avere parti laterali opposte 26 e 28 ai rispettivi lati opposti della parte di fondo dell'elemento base 12. Le parti laterali 26 e 28 hanno ciascuna un foro passante, rispettivamente 30 e 32, attraverso i quali viene fissato un perno allungato 34. Il perno 34 nella presente realizzazione ha una testa ad una sua estremità, posizionata sul lato esterno della parte laterale 26, e una parte ribattuta, posizionata sul lato esterno della parte laterale opposta 28.
L'elemento manicotto 14 ha, come sua parte integrale, una superficie superiore 38, una superficie inferiore 40, una parte centrale 42 e una parte di connessione che, nella presente realizzazione, comprende una parte tubolare 44 allungata ottenuta per avvolgimento. L'albero del perno 34 penetra nella parte tubolare 44 in modo che l'elemento manicotto 14 sia incernierato e girevole rispetto al perno 34. Mezzi di incernieramento che comprendono il perno 34 e la parte tubolare 44 permettono il movimento a rotazione dell’elemento manicotto 14 rispetto all'elemento base 12.
Come meglio illustrato nella vista frontale di Fig. 3, l'elemento manicotto 14 comprende anche un manicotto, che in questa realizzazione è costituito da due flange di bordo laterale rivoltate formanti parti 46 e 48 di manicotto sui loro lati opposti, le facce interne del quale formano una via di guida. Come indicato in Fig. 2, l'elemento manicotto 14, nella sua parte centrale 42, comprende un’apertura circolare centrale 50 passante che, nella presente realizzazione, è centrata in una parte 52 sollevata di risalto ed ha un centro immaginario. L’elemento manicotto 14 può comprendere anche una canalina 52 nella sua superficie inferiore 40, che si estende dal1 ‘apertura 50 all'estremità frontale di esso, come meglio indicato in Fig. 3.
L'elemento cursore 16 è posto e scorre entro due parti laterali 46 e 48 di manicotto dell'elemento manicotto 14. L’elemento cursore 16 può essere spostato longitudinalmente entro le sedi di scorrimento formate dalle parti 46 e 48 di manicotto. Come indicato in Fig. 2, l'elemento cursore 16 è un elemento generalmente rettangolare sostanzialmente arrotondato ad un' estremità per formare una parte orlo 54 tipo gancio. La parte piatta dell'elemento cursore 16 ha un'apertura allungata a camma 56 che la attraversa. Una seconda apertura 58 generalmentte sagomata ad U può anche essere prevista attraverso la parte piatta dell'elemento cursore 16 che forma una lingua flessibile e resiliente 60 avente un piccolo risalto sollevato 62 adiacente alla sua estremità. Il risalto 62 si sposta entro la canalina 53 quando l'elemento cursore 16 viene spostato longitudinalmente entro l'elemento manicotto 14.
Il mezzo a camma 18 è alloggiato nell ' apertura 50 dell'elemento manicotto 14 per un movimento a rotazione in esso, e l'elemento camma 20 si estende dal mezzo a camma 18 e nell' apertura a camma 56 dell'elemento cursore 16, i dettagli del quale verranno descritti più ampiamente dopo.
Il mezzo .22 per la rotazione, in questa realizzazione, comprende una maniglia avente protuberanze 64 e 66 opposte e sporgenti vero l ' interno , sostanzialmente quadre in sezione trasversale e poste entro il mezzo a camma 18, nel modo descritto qui di seguito per dar luogo alla rotazione del mezzo a camma 18.
Secondo la presente invenzione, il mezzo a camma 18 comprende preferibilmente almeno un elemento a disco, quale il tipo descritto nei brevetti USA No. 2.820.995 e 2.853.751 o, preferibilmente, due o più elementi a disco, quali i tipi descritti nel brevetto USA No. 4.090.727 in cui è prevista una serie di tre elementi a disco accatastati ed intercollegati . A scopo illustrativo, nella presente invenzione il mezzo a camma 18 è indicato in Fig. 2 comprendente i tre elementi a disco 68, 70 e 72.
Il primo elemento a disco 68 come indicato in Fig. 4 è rotondo visto dall'alto e il suo diametro è preferibilmente leggermente inferiore al diametro dell'apertura 50 dell'elemento manicotto 14 allo scopo di poter esser inserito nell'apertura 50 dell'elemento manicotto. Il primo elemento a disco 68 pref eribilmente ha un paio di fori 74 e 76 e un piccolo risalto sporgente 78. Inoltre, il primo elemento a disco 68 può anche comprendere una tacca opzionale 80 sul suo lato opposto al risalto 78 ed allineata con esso, come indicato con linea a tratti nella vista laterale di Fig. 5. In questa realizzazione, il risalto 62 sulla linguetta 60 dell'elemento cursore 16 è posto in modo removibile nel foro 76 come un dente d'ancoraggio quando l'elemento cursore 16 viene estratto. Come indicato in Fig. '4, il foro 76 è di forma rotonda e si estende attraverso l'elemento a disco 68, tuttavia, il foro 76 può anche comprendere una tacca che non si estende attraverso l'elemento a disco 68. Inoltre, la posizione del foro 76 può variare in base alla posizione del risalto 62 dell'elemento cursore 16 o, alternativamente, il foro 76 può essere eliminato quando non è previsto il risalto 62 oppure quando il risalto 62 può essere adattato ad impegnare la tacca 80 cosicché non è richiesto il foro 76. Inoltre, il foro 74 nella presente realizzazione è sostanzialmente di configurazione rotonda·, tuttavia si capirà che possono essere utilizzate anche altre forme del foro 74.
Il secondo elemento a disco 70 come indicato in Fig. 6 è anch'esso rotondo nella vista dall'alto e preferibilmente ha un diametro leggermente maggiore del diametro del primo elemento a disco 68. In questa realizzazione, il secondo elemento a disco 70 giace sulla sommità del risalto 52 dell'elemento manicotto 14 e non nell'apertura 50. Il secondo elemento a disco 70 ha un foro 82 che è della stessa configurazione del foro 74 nella presente realizzazione, tuttavia ciò non è necessario. Il secondo elemento a disco 70 comprende anche un piccolo risalto sollevato 84 ed una piccola tacca 86 dietro il risalto 84, come indicato a linea tratteggiata nella vista laterale di Fig. 7. Il risalto 78 del primo elemento a disco 68 è posto nella tacca 86 del secondo elemento a disco 70. In alternativa, la piccola tacca 86 può anche comprendere un foro che si estende, completamente attraverso il secondo elemento a disco 70. Il secondo elemento a disco 70, come indicato in Fig. 6, comprende anche tacche laterali opposte 88 e 90 nelle quali sono alloggiate le protuberanze 64 e 66 del mezzo di rotazione 22.
Il terzo elemento a disco 72, come indicato in Fig. 8, è preferibilmente di un materiale sufficientemente flessibile quale un metallo elastico, ad esempio, una lamina in acciaio da molla e comprende un foro 92 che, nella presente realizzazione, è dello stesso diametro dei fori 74 e 82, tuttavia ciò non è necessario. Il terzo elemento a disco 72 comprende anche un foro più piccolo 94, o, in alternativa, una tacca, con il risalto 84 del secondo elemento a disco 70 che lo impegna. Inoltre, preferibilmente il terzo elemento a disco 72 è piegato leggermente lungo il suo asse centrale tra i fori 92 e 94, come meglio indicato nella vista laterale di Fig. 9. Il terzo elemento a disco 72 tiene i mezzi di rotazione 22 in posizione ed esercita una pressione elastica sulle protuberanze 64, 66 sostanzialmene quadre per tendere a a riportare i mezzi di rotazione sia ad una posizione piatta che sollevata.
L' impegno reciproco dei tre elementi a disco 68, 70 e 72 in modo che essi ruotino insieme come un'unità è ottenuto mediante i mezzi 78 ed 84 che si impegnano nella tacca 86 e nel foro 94, rispettivamente, come indicato nella vista in sezione di Fig. 10 eseguita secondo la linea 10-10 di Fig. 1.
L'elemento camma 20 come indicato in Fig. 2 nella presente realizzazione comprende un rivetto avente una testa 98 e un gambo 104 generalmente allungato. Come si vede meglio in Fig. 10, la testa ingrandita 98 di rivetto è larga in modo sufficiente affinchè il suo diametro sia maggiore della larghezza dell'apertura allungata 56 a camma dell'elemento cursore 16, il che impedisce che il rivetto passi attraverso l'apertura 56. Il gambo 104 del rivetto sporge attraverso l'apertura 56 ed inoltre sporge attravero i fori allineati 74, 82 e 92 dei tre elementi a disco. La sommità del rivetto opposta alla testa 98 è ribattuta e forma una testa ingrandita sul foro 92 nel terzo elemento a disco per tenere insieme i tre elementi a disco 68, 70 e 72. Quando il mezzo di rotazione 22 viene fatto ruotare, l'elemento camma 20 si sposterà nell 'apertura a camma 56 dell'elemento cursore 16 e ruoterà rispetto al centro immaginario dell 'apertura 50 dell'elemento cursore 14, che sposterà in avanti o indietro l'elemento cursore 16 di una determinata entità, come verrà descritto in dettaglio più in là. Come si capirà, l'elemento camma secondo la presente invenzione può anche essere fissato al primo elemento a disco senza estendersi attraverso esso, ad esempio, l'elemento camma non è necessario per il collegamemto degli elementi a disco o quando solo un elemento a disco comprende l'elemento camma.
Le parti del dispositivo di fissaggio 10 descritte in precedenza possono essere costituite mediante tecniche convenzionali e in materiali commercialmente disponibili, ad esempio stampate in lamiera .
Secondo la presente invenzione, sono previsti mezzi per aumentare l'entità predeterminata di estensione o di ritiro dell'elemento cursore 16. Nella presente invenzione, il mezzo di incremento è previsto con l’interazione del primo elemento a disco 68 con l'elemento camma 20. Precisamente, il foro 74 attraverso il primo elemento a disco 68 è posizionato più vicino al perimetro che non al centro del primo elemento a disco 68 che, a sua volta, posiziona anche l'alberino 104 dell'elemento camma 20 più vicino al perimetro del primo elemento a disco 68 che non al centro. Il funzionamento di questo verrà ora descritto nel paragrafo che segue.
In funzionamento, partendo con l'elemento cursore 16 nella sua posizione estesa, l'elemento manicotto 14 viene fatto ruotare rispetto all'elemento cerniera affinchè la parte bordo 54 tipo gancio dell'elemento cursore 16 venga ad impegnarsi con un elemento d'ancoraggio 102, fissato ad un secondo elemento 103, ad esempio il secondo elemento può essere una parte di un copercbio di un "container". Come indicato in Fig.
11, l'elemento d'ancoraggio 102 comprende una parte piana d'ancoraggio che è fissata al secondo elemento 103 con mezzi idonei di fissaggio e una parte a labbro d'ancoraggio tipo gancio avvolta curva. In questa realizzazione, la parte piana dell'elemento d'ancoraggio è dotata di due fori passanti attraverso essa allo scopo di fissarla al secondo elemento 103 mediante viti o altri dispositivi di fissaggio. L'elemento d'ancoraggio 102 può anche comprendere un ancoraggio per estrusione o sagomato in altro modo. Dopo che l'elemento cursore 16 ha impegnato l'elemento d'ancoraggio 102, il mezzo di rotazione 22 viene fatto ruotare in senso orario, se visto guardando direttamente in basso dal sopra del dispositivo di bloccaggio. L'elemento camma 20 viene anch'esso fatto ruotare in senso orario rispetto al centro immaginario dei tre elementi a disco, con gli elementi a disco allineati in modo che i loro centri giacciano su una comune linea immaginaria. Il gambo 104 del rivetto dell'elemento camma 20 spinge sull'apertura 56 a camma e comanda il ritiro dell'elemento cursore 16 entro le vie guida delle parti manicotto 46 e 48 dell'elemento manicotto 14. Alla fine del movimento di rotazione, l'elemento cursore 16 è completamente ritirato nella posizione illustrata in Fig. 10 e il risalto 62 dell'elemento cursore 16 si sposta nella tacca 78 del primo elemento a disco 68. Grazie alla posizione del gambo 104 del rivetto che è più vicina al perimetro che non al centro del primo elemento a disco 68, la distanza del percorso dell'elemento cursore 16 entro le via guida delle parti 46 e 48 di manicotto aumenta come l'elemento cursore 16 viene spostato dall'elemento camma 20 nella sua posizione completamente retratta dalla sua posizione estesa. Nella sua posizione completamente retratta, la parte terminale tipo gancio dell'elemento d'ancoraggio 102 è fissata con la parte bordo 54 tipo gancio dell'elemento cursore 16.
Per sbloccare il dispositivo di fissaggio 10 le operazioni sono invertite, il mezzo di rotazione 22 viene fatto ruotare in senso antiorario, facendo si che il gambo 104 del rivetto dell'elemento camma 20 ruoti e quindi porti l'elemento cursore 16 nella sua posizione estesa ed inoltre ruoti la tacca 78 fuori dal risalto 62. Similmente alla procedura di bloccaggio citata prima, grazie alla posizione del gambo 104 del rivetto che è più vicina al perimetro che non al centro del primo elemento a disco 68 c'è un aumento nella distanza di percorso dell'elemento cursore 16 entro le parti di cursore 46 e 48 come l'elemento cursore 16 viene spostato dall'elemento camma 20 nella sua posizione estesa dalla sua posizione completamente retratta.
Un altro esempio di mezzi a camma con elemento a disco multiplo rispetto al dispositivo di fissaggio 10 è indicato in Fig. 12. In questa realizzazione, il1 mezzo a camma 18 è indicato comprendente i tre elementi a disco 68A, 70A e 72A. Il primo elemento a disco 68A come indicato corrisponde nella configurazione all'elemento a disco 78 indicato prima e non sarà ulteriormente descritto per questa ragione.
Il secondo elemento a disco 70A come indicato in Fig. 13, è preferibilmente di un materiale sufficientemente flessibile, quale una lamina di acciaio da molle, e comprende una scanalatura B2A passante che, in questa realizzazione, è di configurazione sostanzialmente arrotondata. La scanalatura 82A nel funzionamento corrisponde al foro 82 dell'elemento a disco 70 descritto prima per ricevere l'elemento camma. Il secondo elemento a disco 70A comprende anche una seconda scanalatura 86A che è di configurazione sostanzialmente arrotondata in questa realizzazione. La scanalatura 86A corrisponde alla tacca 86 dell'elemento a disco 70 nel suo funzionamento per ricevere il risalto che si estende dal primo elemento a disco. Il secondo elemento a disco 70A preferibilmente comprende anche un foro 84A di forma rotonda e un paio di estensioni laterali opposte 88A e 90A sostanzialmente di forma quadra. Inoltre, preferibilmente, il secondo elemento a disco 70A è piegato leggermente lungo il suo asse centrale bisecando le scanalature 82A ed 86A, come indicato nella vista laterale di Fig. 14.
Il terzo elememto a disco 72A come indicato in Fig. 12 è rotondo visto dall'alto e comprende un foro 92A passante che è di forma rotonda in questa realizzazione e corrisponde al foro 92 dell'elemento a disco 72 sovradescritto per ricevere l'elemento camma. L'elemento a disco 72A comprende anche una flangia 43A che si estende verso il basso nel suo perimetro che comprende un paio di tacche laterali opposte 88B e 90B (solo 90B è visibile in Fig. 12) che sono sostanzialmente di forma quadra in questa realizzazione, nelle quali tacche alloggiano le protuberanze sostanzialmente quadre dei mezzi di rotazione e le estensioni laterali 88A e 90A del secondo elemento a disco 70A. Le stesse tacche 88B e 90B del terzo elemento a disco 72A tengono in posizione i mezzi di rotazione e le estensioni laterali 88A e 90A del secondo elemento a disco 70A esercitano una pressione a molla sulle protuberanze sostanzialmente quadre per tendere a far ritornare i mezzi di rotazione sia in posizione piana che sollevata. Il terzo elemento a disco 72A è anch’esso costituito con un piccolo risalto sollevato 94A che si estende dalla sua superficie inferiore . che alloggia entro il foro 84A del secondo elemento a disco 70A, come indicato nelle viste dal fondo e laterali di Figg. 15 e 16.
L'interbloccaggio dei tre elementi a disco 68A, 70A e 72A in modo che essi ruotino insieme come un'unità, è ottenuto dal risalto 78A del primo elemento a disco 68A e dal risalto 94A del terzo elemento a disco 72A che alloggiano nella scanalatura 86A e nel foro 84A del secondo elemento a disco 70A , rispettivamente. Il modo di operare rimanente dei tre elementi a disco 68A, 70A e 72A corrisponde a quello descritto prima con riferimento agli elementi a disco 68, 70 e 72.
Un altro aspetto della presente invenzione è fornire mezzi, per trattenere un meccanismo a camma nell'apertura di un elemento manicotto quando il meccanismo camma viene fatto ruotare. Allo scopo di illustrare questa caratteristica della presente invenzione, ci si riferisce a Fig. 17 che illustra una vista prospettica esplosa di un dispositivo di fissaggio 110 che incorpora una realizzazione di. un mezzo a camma secondo la presente invenzione. Per motivi di chiarezza, le parti del dispositivo di fissaggio 110 che corrispondono alle parti descritte con riferimento ai dispositivi di fissaggio 10 verranno descritte usando gli stessi numeri di riferimento incominciando con 100. In modo simile a quanto descritto prima rispetto al dispositivo di fissaggio 10, il mezzo a camma secondo questo aspetto della presente invenzione comprende preferibilmente almeno un elemento a disco, e preferibilmente, due o più elementi a disco, quali i tipi illustrati nelle Figg. 2 e 12. Come indicato in Fig. 17, per lo scopo di questa illustrazione il mezzo a camma comprende tre elementi a disco 168, 170 e 172 che sono simili agli elementi a disco 68, 70 e 72 descritti in relazione con il dispositivo di fissaggio 10. Le differenze negli elementi a disco 168, 170 e 172 stanno nella configurazione del primo elemento a disco 168 e nelle posizioni dei fori 174, 182 e 192 che ricevono · l'elemento camma 120. Specificatamente, il primo elemento a disco 168 in questa realizzazione è previsto avente mezzi per impegnare la superficie inferiore 140 dell'elemento manicotto 114 vicino all'apertura 150 dell'elemento manicotto 114 quando viene montato l'elemento a disco 168. Come illustrato in Fig. 17, i mezzi di impegno in questa realizzazione comprendono una flangia 175 che si estende radialmente verso l'esterno dal perimetro del primo elemento a disco 168 adiacente alla sua superficie inferiore di disco. Preferibilmente, la flangia 175 si estende di una entità predeterminata attorno al perimetro del primo elemento a disco 168 e, nella presente realizzazione, la flangia 175, come indicato nella vista in pianta dall'alto di Fig. 18 si estende interamente attorno al perimetro del primo elemento a disco 168. La flangia 175 definisce un' area di diametro aumentato del primo elemento a disco 168, che lavora per trattenere il mezzo a camma 118 entro l'apertura 150 dell'elemento manicotto 114 attraverso il suo impegno con il bordo interno dell ' apertu ra a camma 150 e la superficie inferiore 140 di manicotto. Specificatamente, come indicato nella vista in sezione di Fig. 19 eseguita lungo la stessa linea indicata in Fig. 10, una superficie superiore 177 della flangia 175 è posizionata adiacente a, ma non necessariamente impegnata con la superficie inferiore 140 dell'elemento manicotto 114 quando il mezzo a camma 118 è montato. In questa realizzazione, come indicato in Fig. 17, il montaggio è eseguito inserendo il primo elemento a disco 168 in su dal fondo dell'elemento manicotto 114 ed attraverso l'apertura 150 dalla direzione della superficie inferiore 140 alla superficie superiore 138. Similmente a quanto descritto prima in relazione con-il dispositivo di fissaggio 10, i tre elementi a disco 168, 170 e 172 sono intercollegat i mediante un elemento a camma 120 che si estende attraverso fori allineati 174, 182 e 192 che si estendono attraverso gli elementi a disco. Inoltre, nella presente realizzazione, come indicato in Fig. 18, la posizione del foro 174 per il primo elemento a disco 168 è più vicina al perimetro che non al centro dell'elemento a disco 168, tuttavia si capirà che ciò non è necessario. Specificatamente, la posizione del foro 174 attraverso il primo elemento a disco 168 può essere prevista in qualsiasi posizione: ad esempio, in una posizione qualsiasi che si estenda dal centro al perimetro dell'elemento a disco 168. In modo simile, la stessa cosa può essere applicata rispetto ai rimanenti elementi a disco 170 e 172 che sono posizionati in modo da essere allineati con il foro 174 che si estende attraverso il primo elemento a disco 168. Inoltre, come indicato prima rispetto al primo elemento a disco 68, la posizione del foro 176 può anche essere variata o in alternativa eliminata nel primo elemento a disco 168.
Nel funzionamento, la superficie superiore 177 della flangia 175 è atta ad impegnare la superficie inferiore 140 dell'elememto manicotto 114 che mantiene la posizione dell'elemento a camma 118 ed inoltre agisce come una superficie di supporto. Come indicato in precedenza, nei dispositivi della tecnica precedente, il primo elemento a disco può venire "sloggiato" dalla sua posizione nell'elemento cursore quando il dispositivo di bloccaggio è sotto carico. Generalmente, nei dispositivi della tecnica precedente, si è trovato che lo sloggiamento del primo elemento a disco avveniva molto più facilmente al1'estrenita opposta del la locazione dell'elemento camma. Nella presente invenzione, l'impegno tra la flangia 175 e la superficie inferiore 140 dell'elemento cursore 114 impedirà lo "sloggiamento" del primo elemento a disco 168 in situazioni dove lo sloggiamento sarebbe avvenuto nei dispositivi della tecnica precedente .
Le parti rimanenti e il modo di operare del dispositivo di fissaggio 110 sono eguali a quanto già descritto in correlazione con il dispositivo di fissaggio 10, e, per motivi di brevità, non verranno descritti in correlazione con la presente realizzazione .
Nelle Figg. 20 e 21 è indicata una seconda realizzazione di un primo elemento a disco in relazione con il dispositivo di fissaggio 110. In questa realizzazione, il primo elemento a disco 268 è dotato di una singola linguetta 275 che si estende solo parzialmente attorno al perimetro del primo elemento a disco 268 ed è posizionata generalmente opposta al foro 274. Come indicato, la linguetta 275 si estende per circa 45 gradi attorno al perimetro, tuttavia si capirà che la linguetta 275 può estendersi sia meno che più attorno al perimetro del primo elemento a disco 268. Inoltre, linguette può essere previsto per lo stesso scopo, ad esempio 1, 2, 3, eco. Inoltre, le linguette possono essere di qualsiasi particolare dimensione o configurazione, e posizionate in quasiasi luogo desiderato o distanziate 1 'una dall'altra lungo il perimetro dell'elemento a disco. Ad esempio, possono essere previste tre linguette, con la prima e la terza linguetta distanziate circa di 180 gradi l'una dall'altra e con la seconda linguetta posizionata generalmente tra la prima e la terza linguetta ed opposta all'elemento camma. Inoltre, la prima e la terza linguetta possono essere configurate simili alle linguette 375, 376 e la seconda linguetta può essere configurata corrispondente alla linguetta 275. Si capirà che questo esempio è dato solamente a scopo illustrativo e che non limita in alcun modo il numero di varianti possibili.
Il montaggio del primo elemento a disco 268 e 368 sovra descritto può essere eseguito nello stesso modo in cui è eseguito il montaggio del primo elemento a disco 168 che è verso l'alto dal fondo dell'elemento manicotto e in alternativa verso il basso nell'elemento manicotto dove è possibile in base alla conf igu razione particolare nella presente realizzazione, la posizione della limguetta 275 è generalmente opposta al foro 274 poiché, come indicato prima, lo “sloggiamento" del primo elemento a disco in dispositivi della tecnica precedente avviene molto più facilmente nella posizione dell'elemento a disco opposta all'elemento camma. Si capirà tuttavia, che la linguetta 275 può essere prevista in altre posizioni lungo il perimetro del primo elemento a disco 268 quando lo si desideri. Inoltre, nella presente realizzazione la linguetta 275 è indicata generalmente di forma raccordata, tuttavia ciò non è richiesto e la linguetta 275 può anche essere dotata di altre configurazioni.'
Nelle Figg. 22 e 23 è indicata ancora un'altra realizzazione del primo elemento a disco in relazione con il dispositivo di fissaggio 110. In questa realizzazione, sono previste due linguette 375 e 376 che si estendono dal perimetro del primo elemento a disco 368 generalmente opposto al foro 374. Come indicato, le linguette sono distanziate generalmente di 45 gradi e sono sostanzialmente di conf igurazione quadra. Nella presente realizzazione, mentre sono indicate due linguette 375 e 376, si capirà che qualsiasi numero di delle linguette.
Come indicato in precedenza, un altro aspetto della presente invenzione è il fornire un meccanismo a camma di aumentata resistenza e durata. Specificatamente, nei dispositivi della tecnica precedente dove sono previsti più di un elemento a disco, quale il brevetto USA No.
4.090.727, gli elementi a disco possono separarsi e sconnettersi l'uno dall'altro quando il dispositivo di bloccaggio è sotto carico, il che genera possibilmente un guasto nel dispositivo. A scopo di illustrazione, verrà descritta la presente caratteristica in correlazione con il dispositivo di di fissaggio 10. Con riferimento a Fig. 2, secondo una realizzazione, un mezzo a camma 418 è previsto dalla combinazione del terzo elemento a disco 72 con un elemento a disco 468 che è in vece degli elementi a disco 68 e 70. Vantaggiosamente, l'elemento a disco 468 è costruito in un pezzo solo il che ovvia ai problemi della tecnica precedente in cui elementi a disco multipli erano separati e si sconnettevano tra loro. La configurazione specifica dell'elemento a disco 468 è meglio indicata nelle Figg. 24-26. In questa realizzazione, il primo elemento a disco 468 definisce un disco inferiore 469 e un disco superiore 471 che sono collegati integralmente tra loro .
Il disco inferiore 469 come indicato in Fig. 24 è sostanzialente rotondo nella vista dal sotto e comprende un foro 474 per ricevere l'elemento camma e una tacca 476. Come indicato nelle Figg. 24 e 26, il foro 474 è sostanzialmente rotondo nella configurazione, tuttavia possono essere previste altre configurazioni. La tacca 476 come indicata può anche comprendere un foro che si estende completamemte attraverso il disco inferiore 468 od in alternativa può essere tolto. In questa realizzazione, il risalto sulla linguetta dell'elemento cursore alloggia in modo removibile nella tacca 476 come un ancoraggio quando l'elemento cursore viene retratto.
Il disco superiore 471 come indicato in Fig.26 è ‘ rotondo visto dall'alto e, in questa realizzazione, il suo diametro è maggiore del diametro del disco inferiore 469. Il disco superiore 471 comprende anche una cavità sostanzialmente rotonda 489 attraverso la sua sezione mediana che si estende al disco inferiore 469. In questa realizzazione, il disco superiore precedenza .
I mezzi a camma 418 secondo la presente invenzione possono anche incorporare una o entrambe le caratteristiche sovra descritte; vale a dire, mezzi per aumentare l'entità predeterminata di estensione o di ritiro dell'elemento cursore o mezzi per trattenere i mezzi a camma entro l'apertura dell'elemento manicotto. In modo simile a quello sovra descritto relativamente al dispositivo di fissaggio 10, i mezzi per l'aumento possono essere previsti attraverso l'interazione dell'elemento camma con il foro 474 attraverso il disco inferiore 469; in particolare, la posizione del foro 474* essendo prevista più vicina al perimetro del disco inferiore 469 che non al centro del disco inferiore 469. Inoltre, i mezzi di trattenuta possono essere previsti attraverso l'interazione dell’elemento a disco 468 con l'elemento manicotto, simile a quella descritta in relazione con il dispositivo di fissaggio 110.
II disco inferiore 469A in questa realizzazione comprende una singola linguetta 475A che si estende solo parzialmente attorno al perimetro del disco inferiore 469A ed è posizionata generalmente opposta al foro 474A. Si dovrebbe comprende anche quattro elementi di supporto 490 entro la sua cavità 489 ed impegnanti il disco inferiore 471 per rinforzare la connessione tra essi. Il disco inferiore 469 come indicato in Fig. 24 comprende anche quattro tacche 492 generalmente opposte alla posizione dei quattro elementi di supporto 490, tuttavia, le tacche 492 possono essere tolte se lo si desidera. Il disco superiore 471 comprende anche un paio di tacche laterali opposte 488B ε 490B che, in questa realizzazione, sono sostanzialmente quadre nella forma e ricevono le protuberanze sostanzialmente quadre dei mezzi di rotazione. L'elemento a disco 468 può essere costituito mediante tecniche convenzionali e con materiali commercialmente disponibili, come estruso in metallo. In questa realizzazione, il foro 94 attraverso l'elemento a disco 72 indicato in Fig. 2 non è richiesto e può essere tolto.
Il montaggio dell'elemento a disco 468 in questa realizzazione è eseguito inserendo il disco inferiore 469 volto verso il basso nell 'apertura dell'elemento manicotto finché il disco superiore 471 non viene ad impegnarsi con la superficie superiore dell'elemento manicotto. Il modo di operare rimanente è eguale a quello descritto in capire tuttavia che, mentre è illustrata una linguetta singola 475A, possono essere previste una o più linguette di qualsiasi configurazione desiderata e posizionate in qualsiasi posizione lungo il perimetro del disco inferiore 469A, come descritto in precedenza in relazione agli elementi a disco 268 e 368. Nella presente realizzazione, l'interazione della linguetta 475A con la superficie di fondo dell'elemento manicotto lavora per trattenere il mezzo a camma 418A entro l'apertura dell'elemento manicotto. Inoltre, l'interazione del disco superiore 47IA con l'elemento manicotto dà luogo ad un meccanismo addizionale per trattenere la posizione del mezzo a camma 418A. Specificatamente, come indicato in Fig. 28, la superficie inferiore 473A del disco superiore 471A è atta a venire in impegno con la superficie superiore dell'elemento manicotto come il mezzo a camma 418A viene ruotato. Inoltre, come indicato in Fig. 29, nella presente realizzazione il disco superiore 471A è dotato di una tacca 491A adiacente alla linguetta 475A, tuttavia si capirà che la tacca 491A può esser tolta quando lo si desideri .
Come indicato nelle Figg. 27 e 29, i mezzi per l’incremento in questa realizzazione sono forniti dal disco inferiore 469A che comprende un foro 474A posizionato più vicino al perimetro che non al centro del disco inferiore 469A. Inoltre, l'elemento disco superiore che è illustrato dall’elemento disco 72 in Fig. 2 è di conseguenza provvisto di un foro 92 posizionato in modo da essere allineato con il foro 474A allo scopo di alloggiare ricevendo l’elemento camma attraverso ciascuno dei fori 474A e 92, rispettivamente. Come indicato in precedenza, l'interazione dell’elemento camma e del disco inferiore 469A dà luogo ad un'entità aumentata di estensione o di ritiro dell'elemento cursore quando il mezzo a camma 418A viene ruotato. Le caratteristiche rimanenti dell'elemento a disco 468A sono le stesse di quelle descritte in precedenza rispetto all'elemento a disco 468.
Un altro aspetto della presente invenzione è il fornire un dispositivo di fissaggio di forma compatta tale che il dispositivo di fissaggio possa essere montato in aree più piccole ma che dia ancora una forza sufficiente per un bloccaggio idoneo. Secondo questa ca ratteristica della presente invenzione in Fig. 30 è indicata una vista laterale di una realizzazione di un dispositivo di fissaggio 510. Il dispositivo di fissaggio 510 come indicato comprende, come parti di esso, un elemento base 512, un elemento manicotto 514, un mezzo di spinta 515, un elemento cursore 516, mezzi a camma 512, un elemento a camma 520, e mezzi di rotazione 522.
Nella presente realizzazione, la struttura e il modo di operare dell'elemento cursore 516 e dei mezzi di rotazione 522 sono gli stessi descritti in correlazione con il dispositivo di fissaggio 10 e non verranno descritti ulteriormente per questa ragione. I mezzi a camma 518 e l’elemento a camma 520 possono comprendere uno qualsiasi dei mezzi a camma 18, 118, 218, 318 o 418 e gli elementi camma associati descritti in precedenza, o una disposizione qualsiasi della tecnica precedente che sia adatta a questo scopo, quale quelle descritte nei brevetti della tecnica precedente citati prima nello sfondo dell’invenzione. Per motivi di illusirazione , nella presente realizzazione il mezzo a camma 518 corrispoende al mezzo a camma 218 e non verrà descritto più dettagliatamente per questo motivo.
L’elemento base 512 come indicato nella vista dall'alto di Fig. 31, comprende almeno uno e preferibilmente due risalti 517 e 519 estendentisi verso l'alto dalla loro parte di fondo. I risalti 517 e 519 possono anche comprendere una parte terminale sagomata a gancio sostanzialmente anulare, come indicato con linea tratteggiata nella vista laterale di Fig. 1 (solo 519 è visibile). Nella presente realizzazione, i risalti 517 e 519 sono generalmente di forma rettangolare e sono formati da una sezione piegata in su della parte di fondo dell'elemento base 512. Tuttavia, i risalti 517 e 519 possono essere previsti aventi una qualsiasi forma desiderata, o come elementi separati che sono fissati alla parte di fondo dell'elemento base 512. Inoltre, può essere previsto un numero qualsiasi di risalti per lo stesso scopo. L'elemento base 512 comprende inoltre due scanalature sagomate 530 e 532 inclinate generalmente allungate previste attraverso le parti laterali opposte 526 e 528, rispettivamente. Nella presente realizzazione, le scanalature 530 e 532 si estendono con un'inclinazione verso il basso di circa 40° rispetto alla parte di fondo da vicino agli angoli superiori verso l'estremità frontale. Tuttavia, le scanalature 530 e 532 possono essere alla parte tubolare 544 che definisce le aperture 550 sagomate sostanzialmente quadre.
Come indicato in Fig. 34, i mezzi di spinta 515 nella presente realizzazione comprendono una molla a torsione preferibilmente costituita in metallo, quale acciaio inossidabile, sebbene possano essere usati altri materiali adatti. La molla a torsione 515 nella presente realizzazione comprende preferibilmente due parti avvolte 521 e 523, una sezione 525 generalmente sagomata ad U estendentesi tra le parti avvolte 521 e 523, ed un paio di sezioni terminali 527 e 529 estendentisi tra le estremità opposte delle parti avvolte 521 e 523. Sebbene non indicate, si capirà che possono essere previste delle varianti nella molla a torsione 515, quali il dare una configurazione differente alla molla a torsione, il variare il numero di parti avvolte, il variare il numero di avvolgimenti in ciascuna parte avvolta, per citarne alcune. La considerazione primaria è che la molla a torsione 515 quando montata dovrà essere posizionata sostanzialmente entro le delimitazioni esterne dell’elemento base 512, un esempio del quale è illustrato nella presente realizzazione.
Come illustrato nella vista in sezione di Fig.
inclinate di un angolo desiderato qualsiasi; un campo preferibile è tra 30D e 50".
Come indicato nella vista in sezione di Fig. 33 eseguita secondo la linea 33-33 di Fig. 30, l'elemento manicotto 514 è collegato a rotazione mediante mezzi a cerniera all'elemento base 512. In modo simile a quello descritto in relazione con il dispositivo di fissaggio 10, il mezzo a cerniera comprende un perno 534 e una parte tubolare 544 dell'elemento manicotto 514. Inoltre, il perno 534 preferibilmente comprende una testa 536 ad una delle sue estremità e una parte riavvolta 536A all'estremità opposta, le quali sono posizionate ciascuna all'esterno delle parti laterali opposte 526 e 528 attraverso le scanalature 530 e 532 dell'elemento base 512. Inoltre, il perno 534 è alloggiato entro la parte tubolare 544 per collegamento dell'elemento manicotto 514. In questa realizzazione, la parte tubolare 544 non si estende per l'intera larghezza dell'elemento manicotto 514, la quale realizzazione è differente dalla disposizione relativa alla parte tubolare 434 dell'elemento manicotto 14. In particolare, ciascuna delle parti laterali opposte dell'elemento manicotto 514 è a gradino verso l'interno vicino 35 eseguita secondo la linea 35-35 di Fig. 30, il perno 534 quando montato alloggia entro le parti avvolte 521 e 523 e la parte 525 sagomata ad U è in impegno con i due risalti 517 e 519 che si estendono verso l'alto dalla parte di fondo dell'elemento base 512. Come meglio indicato in Fig. 33, le due parti avvolte 521 e 523 sono posizionate entro le aperture sostanzialmente quadre 550 dell'elemento manicotto 514. Come indicato in Fig. 35, pref eribilmente le parti terminali opposte 527 e 529 della molla a torsione 515 si estendono nella direzione frontale dell'elemento di base 512 e possono anche essere posizionate in modo da premere contro le parti laterali opposte 526 e 528 e la parte di fondo dell'elemento base 512.
Quando il dispositivo di fissaggio 510 è in posizione sbloccata, pref eribi lmente il perno 534 è posizionato contro le estremità superiori delle scanalature 530 e 532 vicino agli angoli superiori dell'elemento base 512, come illustrato in Fig. 30.
In funzionamento, quando il dispositivo di fissaggio è bloccato con il dispositivo d'ancoraggio, la forza della molla a torsione 515 è atta a fornire una forza addizionale di bloccaggio allo scopo di fissare tra loro i pannelli. Come l'elemento cursore 516 viene retratto e bloccato con il dispositivo d'ancoraggio, il perno 534 preferibilmente si sposta contro la spinta della molla a torsione 515 verso il basso nelle scanalalature 530 e 532 nella direzione della parte di fondo dell'elemento base 512. Le parti avvolte 521 e 523, grazie alla connessione con il perno 534, vengono anch'esse spostate nella stessa direzione di movimento del perno 534. Similmente, le parti terminali opposte 527 e 529 della molla a torsione 515 vengono spostate in avanti verso il bordo frontale 569 dell’elemento base 512 coincidendo con il movimento delle parti avvolte 521 e 523. La parte sagomata ad U 525 della molla a torsione 515 è trattenuta in posizione dai risalti 517 e 519 allo scopo di impedire il movimento in avanti della parte sagomata ad U 525. Nella posizione interamente bloccata, preferibilmente il perno 534 è posizionato tra le estremità superiori e le estremità inferiori delle scanalature 530 e 532. Generalmente, la posizione del dispositivo d'ancoraggio rispetto al dispositivo di fissaggio 510 determina la posizione del perno 534 entro le scanalature 530 e 532 quando il dispositivo di indicato nel brevetto USA No. 2.820.995, incorporano arrangiamenti a molla che si estendono fuori dallo stesso dispositivo di fissaggio il che aumenta le dimensioni del dispositivo di fissaggio ed influenza l’aspetto complessivo del dispositivo di fissaggio. Invece, nella presente realizzazione, poiché la molla a torsione 515 è confinata entro le delimitazioni esterne dell’elemento di base 512, la dimensione complessiva o "impronta piede" del dispositivo di fissaggio è ridotta, il che permette il montaggio del dispositivo di fissaggio in aree più piccole e migliora l'estetica del dispositivo. Un altro vantaggio consiste nel fatto che l'elemento manicotto 514 e l'elemento base 512 sono collegati dal perno 534 che aumenta anche le caratteristiche di resistenza complessiva del dispositivo di fissaggio 510.
Nelle Figg. 36-48 sono illustrate realizzazioni alternative dei mezzi di spinta 515 sovra descritti. La caratteristica comune in ciascuna di queste realizzazioni consiste nel fatto che il mezzo di spinta è confinato entro le delimitazioni dell'elemento base. Allo scopo di semplificare la descrizione che segue, verranno descritte solo quelle parti che sono diverse da fissaggio è in posizione interamente bloccata. Inoltre l'entità della forza prevista dal dispositivo di fissaggio 510 può anche essere aumentata o diminuita variando l'angolo e/o la lunghezza delle scanalature 530 e 532 entro l'elemento base 512. La particolare configurazione del dispositivo d'ancoraggio è pari a quella descritta in precedenza in correlazione con il dispositivo d'ancoraggio 102.
Quando il dispositivo di fissaggio 510 è sbloccato, la sequenza che precede viene invertita e la posizione del perno 534 viene spostata dalla spinta della molla a torsione 515 verso le estremità superiori delle scanalature 530 e 532.
Generalmente, il funzionamento del dispositivo di fissaggio 510 descritto prima è simile nel funzionamento a quanto indicato nel brevetto USA No. 2.820.995. Tuttavia, un vantaggio della presente realizzazione consiste nel fatto che la molla a torsione 515 è interamente confinata entro le delimitazioni dell'elemento di base 512. Specificatamente, la molla a torsione 515 é posizionata entro l'elemento base 512 tra le parti laterali opposte 526 e 528. Come indicato in precedenza, dispositivi di fissaggio del tipo quanto indicato nelle Figg. da 30 a 35.
Nelle Figg. 36 e 37 è illustrata una prima realizzazione alternativa dei mezzi di spinta di Fig. 515. I mezzi di spinta in questa realizzazione consistono in un elemento resiliente 615 definente una molla a sbalzo che si estende verso l'alto dalla parte di fondo dell'elemento base 612. Nella presente realizzazione, pref eribilmente , l'elemento resiliente 615 si estende da ed è integrale con la parte di fondo dell'elemento base 612, tuttavia, l'elemento resiliente 615 può anche essere previsto come elemento separato fissato alla parte di fondo dell’elemento base 612. Quando l'elemento resiliente 615 è una parte integrale dell'elemento base 612, un vantaggio consiste nel fatto che c'è una riduzione nel numero di componenti del dispositivo di fissaggio. Inoltre, nella presente realizzazione, preferibilmente l'elemento resiliente 615 è generalmente di configurazione rettangolare ed è generalmente arrotondato per l'intera sua lunghezza. L'elemento resiliente 615 può essere formato mediante tecniche convenzionali, quali stampaggio o fusione.
Nel funzionamento, la parte tubolare dell'elemento manicotto è atta a venire impegnata con l'elemento resiliente 615 vicino alla sua estremità terminale quando il dispositivo di fissaggio è bloccato. Preferibilmente, la configurazione dell'elemento manicotto comprende una parte tubolare 644 che si estende per l'intera larghezza dell'elemento manicotto, che è simile a quella descritta con riferimento all’elemento manicotto 14 del dispositivo di fissaggio 10.
Sebbene non indicato, l'elemento base 612 può anche esser ruotato di 180° in posizione per dar luogo ad una disposizione "fuoribordo". In questa situazione, il funzionamento del dispositivo di bloccaggio avviene nello stesso modo sovra descritto .
Le Figg. 38-48 sono realizzazioni alternative che illustrano varianti dell'elemento resiliente 615 sovra descritto. Generalmente, le Figg, 38-48 illustrano parecchie varianti nella forma, configurazione e numero di elementi resilienti previsti nell'elemento base. Si capirà che le realizzazioni che seguono sono citate solo a titolo d'esempio e mon limitano in alcun modo le varianti possibili che rientrano nell'ambito e nello spirito dell1invenzione.
Nelle Figg. 38 e 39 è indicato un elemento che lavora per mantenere l'elemento manicotto centrato durante il funzionamento.
Nelle Figg. 46-48 l'elemento resiliente 615E è costituito da una molla a foglia curva separata, pref eribilmente in materiale sufficientemente resiliente, quale acciaio per molle, che è trattenuta sull'elemento base 612 grazie all'impegno con una scanalatura 613 formata entro la parte di fondo. Specificatamente, la parte ^terminale 616 dell'elemento resiliente 615E è inserita nella scanalatura 613. La particolare configurazione dell'elemento resiliente 615E può anche essere variata se lo si desidera, come pure la forma delle parti curve. Nel funzionamento, la parte di manicotto tubolare è adatta ad impegnare la parte curva dell’elemento resiliente 615E.
Un'altra realizzazione delle molle di spinta 515 è indicata in Fig. 49. In Fig. 49, le differenze del dispositivo di fissaggio 710 rispetto al dispositivo di fissaggio 510 indicato nelle Figg. 30-35 stanno nella configurazione dei mezzi di spinta, elemento manicotto ed elemento base, che verranno descritti qui di seguito. Per motivi di brevità, le parti simili non verranno descritte e sono indicate con gli stessi numeri di resiliente 615A che è sostanzialmente sagomato a V. Nelle Figg. 40 e 41 è indicato un elemento resiliente 615B che è leggermente più stretto e più lungo dell'elemento resiliente 615.
Nelle Figg. 42 e 43 è illustrato un paio di elementi resilienti 615C. I vantaggi di questa forma sono una capacità di carico aumentata dovuta all'elemento resiliente addizionale e anche alla posizione dei due elementi resilienti 615C che lavorano per tenere centrato l'elemento manicotto durante il funzionamento.
Nelle Figg. 44 e 45 è illustrato un paio di elementi resilienti 615D generalmente inclinati definenti una configurazione di molla del tipo trave a foglia. Specificatamente, come si vede meglio nella vista laterale di Fig. 45, gli elementi resilienti 615D si inclinano verso l'alto dalla parte bassa dell'elemento base nella parte circa mediana di essa, e quindi si inclinano verso il basso nella direzione della parte di fondo dell'elemento base. Nel funzionamento, la parte tubolare è adatta ad impegnare la curva inclinata verso l'alto degli elementi resilienti 615D. Altri vantaggi di questa forma sono un'aumentata capacità di carico e anche la disposizione a doppia molla riferimento indicati in Fig. 30.
Come indicato nella vista esplosa di Fig. 49 e nella vista dall'alto di Fig. 50. l'elemento base 712 comprende almeno uno e preferibilmente un paio di risalti 717 e 719 estendentisi verso l'alto dalla parte di fondo, i quali risalti, come indicato, possono essere inclinati all'indietro nella direzione delle scanalature 730 e 732 nell’elemento base 712. In questa realizzazione, i risalti sono generalmente rettangolari in sezione trasversale e formati da una parte piegata all'insù dell’elemento base 712. Tuttavia, i risalti 717 e 719 possono anche essere previsti come elementi separati fissati alla parte di fondo dell'elemento base 712 e di qualsiasi sezione trasversale adatta.
I mezzi di spinta 715 nella presente invenzione sono costituiti in un materiale elastomerico che opera come una molla a compressione. Il materiale elastomerico può essere costituito da poliuretano, silicone, elastomero termoplastico, plastica di uretano, gomma EDPM o altri materiali idonei. Nella presente invenzione, come illustrato nella vista frontale di Fig. 31 e nella vista dall'alto di Fig. 52, i mezzi di spinta elastomerici sono generalmente di configurazione rettangolare e comprendono una scanalatura generalmente arrotondata 716 formata nella sua estremità superiore lungo il suo asse longitudinale, che è adatta ad impegnare le parte tubolare 744 dell’elemento manicotto 714, come indicato in Fig. 53. Fig. 53 è una vista in sezione simile a quella indicata in Fig. 19. Inoltre, pref eribilmente , la superficie superiore dei mezzi di spinta elastomerici 715 come indicato in Fig. 53 decresce verso il basso dalla scanalatura arrotondata 716 e nella direzione della sua estremità frontale, che a sua volta impegna i risalti 717 e 719 allo scopo di impedire un movimento in avanti del mezzo di spinta elastomerico 715. Inoltre, il mezzo di spinta 715 può anche essere provvisto di almeno un risalto che si estende dalla sua superficie inferiore che è alloggiata entro un'apertura corrispondente formata nella parte di fondo dell'elemento base 712, che dà luogo ad una forza di ritegno addizionale per il movimento in avanti del mezzo di spinta elastomerico. Nella presente realizzazione, come si vede meglio in Fig. 51, sono previsti tre risalti 718, ciascuno generalmente rettangolare in sezione trasversale, che si estendono dalla superficie inferiore e sono disposti in due linee, con un risalto nella zona mediana dell'estremità posteriore e due risalti in ciascun angolo dell'estremità frontale del mezzo di spinta elastomerico 715, e tre aperture corrispondenti 720 sono formate nella parte di fondo dell'elemento base 712 per ricevere i tre risalti, come meglio indicato in Fig. 50. Tuttavia, si capirà che può essere previsto un numero qualsiasi di risalti aventi una qualsiasi sezione trasversale adatta e posizionati in una posizione qualsiasi sulla superficie di fondo del mezzo di spinta elastomerico 715, i quali risalti, a loro volta, sono alloggiati entro corrispondenti aperture formate nella parte di fondo dell'elemento base 712. Inoltre, il mezzo di spinta elastomerico 715 può anche comprendere nella sua superficie superiore sezioni 722 sfasate verso il basso opposte adiacenti alle sue parti laterali, che ricevono le parti di manicotto opposte dell'elemento manicotto quando l'elemento manicotto viene fatto ruotare. Il mezzo di spinta 715 elastomerico può anche avere un intaglio 723 semicircolare nella sua estremità frontale in modo da permettere un gioco sufficiente per la connessione a vite dell'elemento base 712 attraverso il foro 724.
Come indicato in precedenza rispetto al mezzo di spinta a molla a torsione, l'aspetto importante del mezzo di spinta elastomerico consiste nel fatto che, quando montato, esso verrà posizionato sostanzialmente entro le delimitazioni esterne dell'elemento base. Pertanto, si capirà che il mezzo di spinta 715 può anche essere di un'altra configurazione, diversa da quella indicata senza con ciò staccarsi all'ambito e dallo spirito della presente invenzione.
Nel funzionamento, il mezzo di spinta elastomerico 715 dà luogo a una trattenuta della molla dell'elemento manicotto tramite l'impegno della parte tubolare 744 con la parte curva del mezzo di spinta elastomerico 715. Un vantaggio del mezzo di spinta elastomerico consiste nel fatto che può essere ottenuta un'aumentata capacità di portare carichi rispetto alle forme a molla metallica della tecnica precedente o ai mezzi di spinta metallici identificati prima. Inoltre, il materiale, la durezza o la forma del mezzo di spinta elastomerico possono essere variati sia per aumentare che per diminuire la velocità della molla sporgenze 850 a loro volta vengono posizionate nelle aperture sagomate quadre 550 formate nell'elemento manicotto 514. Le parti rimanenti del mezzo di spinta 815 corrispondono al mezzo di spinta 715 descritto in precedenza. Ad esempio, il mezzo di spinta elastomerico 815 può anche comprendere un numero specifico di risalti che si estendono dalla superficie inferiore che sono alloggiati in aperture corrispondenti formate nella parte di fondo dell'elemento base in modo simile all’elemento base 712 sovra descritto. Inoltre, l'elemento base può anche comprendere uno o più risalti che impegnano l'elemento di spinta 815 in modo simile all'elemento base 712. Inoltre, il mezzo di spinta 815 può essere costituito da varietà di materiali descritti in relazione con il mezzo di spinta 715, e può essere di configurazioni diverse da quella indicata.
Il modo di operare del mezzo di spinta elastomerico 815 è simile al modo di operare del mezzo di spinta elastomerico 715. La differenza principale sta nel fatto che il perno 534 lavora per trattenere il mezzo di spinta elastomerico 815 tramite il suo impegno con le due sporgenze 870. Inoltre, una forza addizionale di spinta è fornita di bloccaggio quando lo si desideri.
Nelle Figg. 54-56 è illustrata un'altra realizzazione del mezzo di spinta 715 indicato in Fig. 49. Come indicato in Fig. 54, il mezzo di spinta elastomerico 815 anche in questa realizzazione è un elemento generalmente rettangolare e comprende nella sua superficie superiore una scanalatura sostanzialmente arrotondata 816 che si estende lungo la sua direzione longitudinale, in modo simile alla scanalatura 716 sovra descritta. Tuttavia, una differenza consiste nel fatto che il mezzo di spinta elastomerico 815 comprende un paio di sporgenze 870 alle estremità opposte della scanalatura generalmente arrotondata 816, le quali sono previste con fori passanti atti a ricevere il perno 534 indicato in Fig. 49. Un’altra differenza da quanto indicato in Fig. 49 consiste nel fatto che la particolare configurazione dell'elemento manicotto atto ad essere usato con il mezzo di spìnta 815 corrisponde alla configurazione dell'elemento manicotto 514 sovra descritto ed indicato in Fig. 33, così che la parte tubolare 544 viene posizionata entro la scanalatura generalmente arrotondata 816 tra le due sporgenze 870. Le dalle due sporgenze 870.
Alla luce di quanto esposto sopra, si capirà che la presente invenzione presenta parecchi vantaggi rispetto ai dispositivi di fissaggio convezionali .
Un vantaggio consiste nel fatto che la presente invenzione fornisce un'estensione maggiorata per l'elemento cursore il che rende possibile che la presente invenzione sia usata in applicazioni dove si desidera un più ampio "campo di presa", ad esempio, quando vengono utilizzate ganasce più spesse, il dispositivo d bloccaggio è posizionato ad una distanza maggiore dal dispositivo di fissaggio.
Un altro vantaggio della presente invenzione consiste nel fatto che la posizione del meccanismo a camma può essere mantenuta nel dispositivo, il che migliora sia la durata che il modo di operare del dispositivo di fissaggio rispetto ai dispositivi della tecnica precedente. Specificatamente, nei dispositivi di fissaggio convenzionali il meccanismo camma può essere "sloggiato" o in altro modo spostato dalla sua posizione nel l'apertura dell'elemento manicottto il che crea parecchi problemi con il dispositivo. Un problema consiste nel fatto che possono avvenire danneggiamenti nei componenti o anche rotture nel dispositivo di bloccaggio grazie alla riduzione della resistenza. Un altro inconveniente consiste nel fatto che nel meccanisno a camma viene creata della resistenza addizionale d'attrito che rende più difficile per un operatore il ruotare il dispositivo per il bloccaggio o lo sbloccaggio. La presente invenzione assicura che il meccanismo a camma venga trattenuto in una relazione piana rispetto all'elemento cursore in modo da mantenere le caratterist iche di resistenza del dispositivo di bloccaggio e fornire un'operazione di bloccaggio e sbloccaggio "liscia" quando il meccanismo a camma viene ruotato. Inoltre, la caratteristica di ritegno della camma della presente invenzione può esser utilizzata con una varietà di differenti arrangiament i a camma, ad esempio, quelli che incorporano un singoli elemento a disco oppure due o più elementi a disco. Inoltre, la caratteristica di ritegno della camma della presente invenzione può essere combinata con quella dell'aumento del "campo di presa" sovra descritto.
Un altro vantaggio della presente invenzione consiste nel fatto che è anche prevista una nuova disposizione a camma che ovvia ad alcuni problemi delle disposizioni a camma a disco multiplo. In particolare, le disposizioni convenzionali a camma a disco multiplo possono essere separate quando sotto carico, il che può permettere che le parti si scolleghino 1 'una dall'altra e portino ad un guasto nel dispositivo. La presente invenzione fornisce una disposizione dove è previsto un elemento a disco integrale di parti ridotte che viene fatto ruotare per azionare il dispositivo. Questa particolare disposizione a camma può anche incorporare la caratteristica di ritenuta della camma e/o le caratteristiche di un aumentato "campo di presa" succitato.
Un altro vantaggio della presente invenzione consiste nel fatto che è previsto un dispositivo di fissaggio di forma compatta che fornisce anche una quantità sufficiente di forza di bloccaggio. In particolare, in dispositivi di fissaggio convenzionali, un elemento a molla può essere incorporato nel modello allo scopo di fornire una forza di bloccaggio addizionale per compensare inaccuratezze di montaggio ed irregolarità nella superficie di tenuta o una guarnizione. Tuttavia, in tali dispositivi di fissaggio convenzionali, la molla si estende oltre il corpo del dispositivo di fissaggio richiedendo una maggiora area di "impronta piede" per fissare il dispositivo di fissaggio al pannello. Di conseguenza, questi tipi di dispositivi hanno l'inconveniente che essi non possono essere usati laddove ci sia soltanto un'area limitata per montare il dispositivo di bloccaggio. Inoltre, sovente essi sono considerati troppo "bloccaggi industriali" per esser usati in molte applicazioni per questa stessa ragione. Nella presente invenzione, tutte le caratteristiche sono comprese nella struttura di bloccaggio dando luogo quindi a dispositivi di bloccaggio di forma più piccola e di costruzione esteticamente gradevole. Inoltre, in dispositivi convenzionali, l'elemento maniglia viene sovente utilizzato allo scopo di nascondere l'elemento esterno a molla. La maggior dimensione dell'elemento maniglia in queste situazioni particolari dà come risultato dispositivi ancora maggiori. Inoltre, lo stile particolare della maniglia è limitato a quelle forme che devono nascondere la molla esterna. Tuttavia, nella presente invenzione, l'elemento maniglia può essere sia di dimensioni più piccole che configurato in una qualsiasi forma geometrica desiderata poiché non c'è alcun elemento a molla esterno da nascondere. Inoltre, è prevista una quantità sufficiente di forza di bloccaggio anche se tutte le caratteristiche sono racchiuse entro il corpo del dispositivo di bloccaggio. Ancora un altro vantaggio consiste nel fatto che la quantità della forza di bloccaggio o avanzamento della molla può essere variata in base sia alla geometria fisica, tipo di materiale che alla durezza di materiale, cosa che non trova riscontro in dispositivi della tecnica precedente. Specificatamente, in dispositivi di fissaggio convenzionali, l'avanzamento della molla è determinato dal materiale del filo e dalla geometria dell'anello di torsione, cosa che limita le variazioni possibili nella forza della molla con tali dispositivi. Un altro vantaggio consiste nel fatto che l'elemento molla nella presente invenzione è trattenuto in modo fisso nel dispositivo di bloccaggio. Tuttavia, nei dispositivi della tecnica precedente, la molla può disimpegnarsi dal dispositivo di bloccaggio grazie al modo in cui la molla è montata. Inoltre, la connessione dell'elemento manicotto ed elemento base mediante un perno migliora le caratteristiche complessive di resistenza della presente invenzione. Un altro vantaggio consiste nel fatto che la caratteristica di molla interna della presente invenzione può essere combinata con una caratteristica o una combinazione qualsiasi delle caratteristiche della presente invenzione descritte in precedenza o di qualsiasi dispositivo tecnica precedente .
Si riconoscerà da parte dei tecnici del ramo che varianti possono essere apportate rispetto alle realizzazioni sovra descritte dell'invenzione senza staccarsi dal campo e dal concetto inventivo di essa. Ad esempio, la maniglia ad ala dei mezzi di rotazione sovra citati può essere sostituita da forme alternative sagomate ad ala o da altri elementi a rotazione, quali una scanalatura per cacciavite nel terzo elemento a disco o un dado esagonale fissato sulla sommità del terzo elemento a disco. Un altro esempio di una modifica del genere consiste nel fatto che l'elemento base può essere dotato di recessi, come nel brevetto USA No.
2.853.752 od avere parti flangia laterali protettive integrali. Un altro esempio consiste nel fatto che può essere previsto un elemento cursore modificato, come nel brevetto USA No. 4.746.151. Un esempio di ancora un'altra di tali modifiche consiste nel fatto che una molla a filo esterno, quale quella indicata nel brevetto USA No.
2.820.995, può essere incorporata entro una qualsiasi della realizzazioni precedenti della presente invenzione. Si capirà pertanto, che la presente invenzione non è limitata alle realizzazioni descritte, ma si intende coprente tutte le modifiche che entrano nell'ambito e nello spirito dell'invenzione come definita dalle rivendicazioni che seguono.
Claims (4)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di fissaggio atto ad essere fissato ad un primo elemento per fissare un dispositivo d'ancoraggio fissato ad un secondo elemento, detto dispositivo di fissaggio comprendente : un elemento base; un elemento manicotto avente in esso un'apertura e parti laterali opposte formanti un manicotto ; mezzi a cerniera per collegare a rotazione detto elemento base e detto elemento manicotto, un elemento cursore alloggiato in detto manicotto di detto elemento manicotto, per esser esteso o ritirato, ed avente un'apertura a camma; mezzi a camma alloggiati in detta apertura di elemento manicotto per un movimento a rotazione in esso ; un elemento a camma che si estende da detti mezzi a camma e si protende attraverso detta apertura a camma; mezzi di rotazione per far ruotare detti mezzi a camma per dare movimento a detto elemento a camma entro detta apertura a camma per estendere o ritirare detto elemento cursore, per cui detto attraverso detta parte tubolare di detto elemento manicotto e detti fori laterali di detto elemento base, in cui detta molla a torsione è costituita da una molla a torsione a doppio avvolgimento attraverso la quale passa detto perno di rotazione e detta parte tubolare di detto elemento manicotto è disposta tra dette parti avvolte di detta molla a torsione . 5. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 3, in cui detto elemento base comprende una parte di fondo collegante detta parte laterale opposta, detta parte di fondo comprendendo mezzi per fissare detta molla a torsione. 6. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 5, in cui detti mezzi di fissaggio comprendono almeno un risalto sollevato che impegna detta molla a torsione. 7. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 6, in cui detti mezzi di fissaggio comprendono un paio di risalti sollevati, ciascuno avente una parte sostanzialmente anulare. 8. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 2, in cui detto mezzo di spinta è costituito da un elemento elastomerico che impegna detti mezzi a cerniera. elemento cursore è atto a bloccare detto elemento d’ancoraggio come detto elemento cursore viene riti rato; detto mezzo di bloccaggio comprendendo mezzi confinati entro detto elemento base per spingere detto elemento manicotto rispetto a detto elemento base quando detto elemento cursore è fissato con detto elemento d'ancoraggio.
- 2. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 1, in cui detto elemento base comprende parti laterali opposte, ciascuna parte laterale avendo un'apertura in essa, con detti mezzi a cerniera disposti entro dette aperture laterali di detto elemento base, in cui detto mezzo di spinta è confinato tra dette parti laterali di detto elemento base.
- 3. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 2, in cui detto elemento di spinta è costituito da una molla a torsione avente almeno una parte avvolta attraverso la quale passa il mezzo a cerniera.
- 4. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 3, in cui detto mezzo a cerniera comprende una parte tubolare di detto elemento manicotto e un perno di rotazione che si estende 9. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 8, in cui detto elemento base comprende una parte di fondo che collega detta parte laterale opposta e comprende mezzi per fissare detto elemento elastomerico . 10. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 9, in cui detti mezzi di fissaggio comprendono almeno un risalto sollevato che impegna detto elemento elastomerico. 11. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 8, in cui detto elemento elastomerico comprende almeno un’apertura attraverso almeno un parte di esso per alloggiare detti mezzi a cerniera. 12. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 11, in cui detti mezzi a cerniera comprendono una parte tubolare di detto elemento manicotto e un perno di rotazione che si estende attraverso detta parte tubolare di detto elemento manicotto e detti fori laterali di detto elemento base, in cui detta molla a torsione è costituita da una molla a torsione a doppio avvolgimento attraverso la quale passa il perno di rotazione e detta parte tubolare di detto elemento a manicotto è disposta tra dette parti avvolte di detta molla a torsione . 13. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 12, in cui detto elemento base comprende una parte di fondo che collega dette parti laterali opposte e comprende mezzi per fissare detto elemento elastomerico . 14. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 13, in cui detti mezzi di fissaggio comprendono almeno un risalto sollevato che impegna detto elemento elastomerico. 15. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 2, in cui detto elemento base comprende una parte di fondo che collega dette parti laterali opposte, e detto mezzo di spinta è costituito da almeno un elemento resiliente generalmente allungato estendentesi da ed integrale con la parte di fondo dell'elemento base. 16. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 2, in cui detto elemento base comprende una parte di fondo che collega dette parti laterali opposte, e detto mezzo di spinta è costituito da un elemento a molla alloggiato entro una scanalatura entro la parte di fondo dell’elemento base. 17. Dispositivo di fissaggio migliorato del del ritiro dell'elemento cursore. 18. Dispositivo di fissaggio migliorato secondo la rivendicazione 17, in cui detto elemento camma comprende almeno un elemento a disco avente un foro passante, detto foro essendo più vicino al perimetro di detto elemento a disco che non al centro di detto elemento a disco, detto elemento camma comprendendo una parte generalmente allungata alloggiata in detto foro di detto elemento a disco comprendente detto mezzo per aumentare l'entità predeterminata di estensione o di ritiro del 1 ’ elemento cu rsore . 19. Dispositivo di fissaggio migliorato secondo la rivendicazione 17 comprendente inoltre mezzi per trattenere detti mezzi a camma entro detta apertura di detto elemento manicotto. 20. Dispositivo di fissaggio migliorato secondo la rivendicazione 19, in cui detti mezzi a camma comprendono almeno un elemento a disco avente mezzi per impegnare la superficie inferiore dell'elemento manicotto in prossimità dell ' apertura di esso comprendente detti mezzi di ritegno. 21. Dispositivo di fissaggio migliorato secondo la rivendicazione 20, in cui detti mezzi di impegno comprendono almeno un'area di diametro tipo atto ad essere fissato ad un primo elemento per fissare un elemento d’ancoraggio fissato ad un secondo elemento e comprendente: un elemento base; un elemento manicotto collegato a rotazione con detto elemento base, detto elemento manicotto definendo una superficie superiore ed una superficie inferiore aventi in esse un'apertura e parti laterali opposte formanti un manicotto; un elemento cursore alloggiato in detto manicotto di detto elemento manicotto, per esser esteso o ritirato di un'entità predeterminata , ed avente un'apertura a camma; mezzi a camma alloggiati in detta apertura di detto elemento manicotto per un movimento a rotazione in esso; un elemento camma che si estende da detti mezzi a camma e si protende attraverso detta apertura a camma; e mezzi di rotazione per far ruotare detti mezzi a camma per dare movimento a detto elemento a camma entro detta apertura a camma per estendere o ritirare detto elemento cursore, detto miglioramento essendo costituito da mezzi per aumentare l'entità predeterminata dell'estensione o aumentato di detto elemento a disco. 22. Dispositivo di fissaggio migliorato secondo la rivendicazione 21, in cui detta area di diametro aumentato di detto elemento a disco definisce almeno una linguetta che si estende per un'entità predeterminata attorno al perimetro di detto elemento a disco. 23. Dispositivo di fissaggio atto ad essere fissato ad un primo elemento per fissare un elemento d'ancoraggio fissato ad un secondo elemento, detto dispositivo di fissaggio comprendendo: un elemento base; un elemento manicotto definente una superficie superiore ed una superficie inferiore aventi in esse un'apertura e parti laterali opposte formanti un manicotto; mezzi à cerniera per collegare a rotazione detto elemento base e detto elemento manicotto; un elemento cursore alloggiato in detta apertura di detto elemento manicotto, per essere estratto e retratto, ed avente un'apertura a camma; mezzi a camma alloggiati in detta apertura di detto elemento manicotto per un movimento a rotazione in esso; un elemento camma che si estende da detti mezzi a camma e si protende attraverso detta apertura a camma; e mezzi di rotazione per far ruotare detti mezzi a camma per dare movimento a detto elemento a camma entro detta apertura a camma per estendere o ritirare detto elemento cursore; detto dispositivo di fissaggio comprendendo inoltre mezzi per trattenere detti mez2i a camma entro detta apertura di detto elemento manicotto quando detto mezzo a camma viene fatto ruotare da detti mezzi di rotazione. 24. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 23, in cui detti mezzi di ritegno comprendono mezzi per impegnare la superficie inferiore dell'elemento manicotto vicino alla sua apertura. 25. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 24, in cui detti mezzi a camma comprendono almeno un elemento a disco alloggiato entro detta apertura di detto elemento manicotto e detti mezzi di impegno comprendono almeno un'area di diametro aumentato di detto elemento a disco. 26. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 25, in cui detta area di diametro aumentato di detto elemento a disco definisce almeno una linguetta che si estende per una predeterminata entità attorno al perimetro di detto elemento a disco. 27. Dispositico di fissaggio migliorato del tipo atto ad essere fissato ad un primo elemento per fissare un elemento d’ancoraggio fissato ad un secondo elemento e comprendente: un elemento base; un elemento manicotto definente una superficie superiore ed una superficie inferiore aventi in esse un'apertura e parti laterali opposte formanti un manicotto; mezzi a cerniera per collegare a rotazione detto elemento base e detto elemento manicotto; un elemento cursore alloggiato in detto manicotto di detto elemento manicotto, per essere estratto e retratto di una predeterminata entità, ed avente un’apertura a camma; mezzi a camma alloggiati in detta apertura di detto elemento manicotto per un movimento a rotazione in esso; un elemento camma che si estende da detti mezzi a camma e si protende attraverso detta apertura a camma; e mezzi di rotazione per far ruotare detti mezzi a camma per dare movimento a detto elemento a camma entro detta apertura a camma per estendere o retrarre detto elemento cursore; detto miglioramento essendo costituito da: mezzi per aumentare l'entità predeterminata di estensione o di ritiro dell'elemento cursore; mezzi per trattenere detti mezzi a camma entro detta apertura di detto elemento manicotto; e mezzi racchiusi entro detto elemento base per spingere detto elemento manicotto rispetto a detto elemento base quando detto elemento cursore è fissato con detto elemento d' ancoraggio. 28. Dispositivo di fissaggio migliorato secondo la rivendicazione 27, in cui detti mezzi a camma comprendono almeno un elemento a disco avente un foro passante, detto foro essendo più vicino al perimetro di detto elemento a disco che non al centro di detto elemento a disco, detto elemento a camma comprendendo una parte generalmente allungata alloggiata in detto foro di detto elemento a disco comprendente detto mezzo per aumentare l'entità predeterminata di estensione o di ritiro dell'elemento cursore. 29. Dispositivo di fissaggio migliorato secondo la rivendicazione 27, in cui detti mezzi comprendono almeno un elemento a disco avente mezzi per impegnare la superficie inferiore dell’elemento manicotto vicino alla sua apertura comprendente detti mezzi di. ritegno. 30. Dispositivo di fissaggio migliorato secondo la rivendicazione 29, in cui detti mezzi di impegno comprendono almeno un'area di diametro aumentato di detto elemento disco. 31. Dispositivo di fissaggio migliorato secondo la rivendicazione 30, in cui detta area di diametro aumentato di detto elemento a disco definisce almeno una linguetta estendentesi per una predeterminata entità attorno al perimetro di detto elemento a disco. 32. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 27, in cui detto elemento base comprende parti laterali opposte, ciascuna parte laterale avendo un' apertura in essa, con detti mezzi a cerniera essendo disposti entro dette aperture laterali di detto elemento base, in cui detti mezzi di spinta sono contenuti tra dette parti laterali di detto elemento base. 33. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 32, in cui detti mezzi di spinta sono costituiti da una molla a torsione avente almeno una parte avvolta attraverso la quale passa il mezzo a cerniera. 34. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 27, in cui detti mezzi di spinta sono costituiti da un elemento elastomerico impegnante detti mezzi a cerniera. 35. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 34, in cui detto elemento base comprende una parte di fondo collegante dette parti laterali opposte e comprendente mezzi per fissare detto elemento elastomerico. 36. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 27, in cui detto elemento base comprende una parte di fondo collegante dette parti laterali opposte, e detti mezzi di spinta sono costituiti da almeno un elemento resiliente generalmente allungato che si estende da ed è integrale con la parte di fondo dell'elemento base. 37. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 27, in cui detto elemento base comprende una parte di fondo collegante dette parti laterali opposte, e detti mezzi di spinta sono costituiti da un elemento a molla alloggiato entro una scanalatura nella parte di fondo dell'elemento base . 38. Dispositivo di fissaggio atto ad essere fissato ad un primo elemento per fissare un elemento d'ancoraggio fissato ad un secondo elemento, detto dispositivo di fissaggio comprendendo: un elemento base; un elemento manicotto definente una superficie superiore ed una superficie inferiore aventi in esse un'apertura e parti laterali opposte formanti un manicotto; mezzi a cerniera per collegare a rotazione detto elemento base come detto elemento manicotto; un elemento cursore alloggiato in detta apertura di detto elemento manicotto, per essere estratto e retratto, ed avente un'apertura a camma; un primo elemento a disco avente un foro passante attraverso esso e definente un disco inferiore ed un disco superiore, detto disco inferiore essendo alloggiato entro detta apertura di detto elemento manicotto per un movimento a rotazione in esso ed integralmente collegato a detto disco superiore definente una disposizione ad un pezzo solo; un secondo elemento a disco avente un foro passante attraverso esso; un elemento camma estendentesi attraverso detti fori in detto primo elemento a disco e in detto secondo elemento a disco per collegare tra loro detto primo e detto secondo elemento a disco, detto elemento camma sporgendo attraverso detta apertura a camma; e mezzi di rotazione per far ruotare detto primo e detto secondo elemento a disco per dare movimento a detto elemento camma entro detta apertura a camma per estendere a retrarre detto elemento manicotto. 38. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 37, comprendente inoltre mezzi per trattenere detto primo elemento a disco in detta apertura di detto elemento manicotto quando detti primo e secondo elementi a disco vengono fatti ruotare da detti mezzi di rotazione. 39. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 38, in cui detti mezzi di ritegno sono costituiti da mezzi per impegnare la superficie superiore dell'elemento manicotto in prossimità della sua apertura. 40. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 39, in cui detti primo e secondo elementi a disco sono ciascuno di un diametro definito, con almeno una parte di detto diametro di elemento a disco superiore dimensionata generalmente maggiore del diametro di detto elemento a disco inferiore, in cui detto diametro dimensionato maggiore di detto elemento a disco superiore definisce una superficie inferiore per impegnare detta superficie superiore di detto elemento manicotto comprendente mezzi di impegno di detta superficie superiore. 41. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 39, in cui detti mezzi di ritegno comprendono inoltre mezzi per impegnare la superficie inferiore dell’elemento manicotto in prossimità dell'apertura di esso. 42. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 41, in cui detti mezzi di impegno della superficie inferiore sono costituiti da almeno un’area di diametro aumentato di detto elemento a disco inferiore definente almeno una linguetta estendentesi per una entità predeterminata attorno al perimetro di detto elemento a disco inferiore. 43. Dispositivo di fissaggio secondo la rivendicazione 37, in cui detto disco superiore di detto primo elemento a disco comprende tacche laterali opposte e detti mezzi di rotazione comprendono parti sporgenti che si impegnano in dette tacche per far ruotare detti primo e secondo elementi a disco.
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| Date | Code | Title | Description |
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| 0001 | Granted |