ITTO961006A1 - Rotore di generatore magnetico - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
del brevetto per invenzione industriale
Campo tecnico al quale appartiene l'invenzione
La presente invenzione si riferisce generalmente al rotore di un generatore magnetico e più particolarmente a miglioramenti in una costruzioneper collegare un giogo ad un elemento a mozzo, e si riferisce ad una costruzione efficace nell'uso di un rotore di un generatore magnetico da impiegare, per esempio, in veicoli di piccole dimensioni come un motociclo, un motore fuori bordo, un generatore portatile e simili.
Tecnica di fondo relativa
In generale, come generatore magnetico, si impiega un generatore avente un rotore, in cui è disposta una pluralità di magneti ad intervalli regolari sulla superficie periferica interna di un giogo sostanzialmente a forma di tazza ed una armatura, in cui una pluralità di avvolgimenti di armatura è disposta radialmente nel giogo del rotore, con l'armatura fissata al telaio esterno o simili di un motore ed il rotore collegato ad un albero rotante del motore. In questo generatore magnetico, il rotore viene fatto ruotare attorno all'armatura dalla rotazione dell'albero comandato dal motore e l'armatura si sposta relativamente ai campi magnetici dei magneti del rotore per cui la forza elettromotrice può venire indotta negli avvolgimenti dell' armatura.
Come rotore impiegato nel generatore magnetico suddescritto, vi è quello descritto nella pubblicazione di modello di utilità giapponese n.
6-13594. Il rotore di questo generatore magnetico comprende un elemento a mozzo dotato di una forma sostanzialmente cilindrica avente, una flangia sulla sua periferia esterna con una parte della periferia esterna della sua forma cilindrica formata con una indentazione esterna ed un giogo avente sostanzialmente una forma a tazza, in cui una parte di accoppiamento sostanzialmente cilindrica è formata attorno alla apertura di inserimento di un elemento a mozzo ricavata in una sua parete di fondo e sulla periferia interna della suddetta parte di accoppiamento è ricavata una dentatura interna, con l'elemento a mozzo accoppiato alla suddetta parte di accoppiamento del giogo per mezzo del giunto tra le indentature della parte periferica esterna dell'elemento a mozzo che viene sottoposto all'operazione di collegamento per imbozzamento e fissato al giogo.
Tuttavia, nel rotore del generatore magnetico, in cui l'elemento a mozzo ed il giogo sono collegati l'uno con l'altro mediante le indentazioni e fissati mediante l'operazione di collegamento per imbozzamento, quando lo spessore della parete del giogo è piccolo, la parete di fondo del giogo viene deformata durante l'operazione di collegamento per imbozzamento, per cui la giunzione tra la parete di fondo ed il giogo e la flangia dell'elemento a mozzo può risultare indebolita sulla parte del bordo periferico esterno.
Descrizione dell'invenzione
Uno scopo della presente invenzione consiste nel provvedere un rotore di un generatore magnetico, capace di assicurare completamente la connessione tra una parete di fondo di un giogo ed una flangia di un elemento a mozzo anche quando lo spessore della parete del giogo è piccolo.
Il rotore del generatore magnetico secondo la presente invenzione è caratterizzato dal fatto che si forma su una superficie della flangia dell'elemento a mozzo una scanalatura anulare di assorbimento della deformazione, che viene a contatto della parete di fondo del giogo ed il diametro interno di questa scanalatura di assorbimento della deformazione è più largo del diametro esterno di una parte di collegamento per imbozzamento.
Con i mezzi suddescritti, quando la parte periferica esterna dell'elemento a mozzo viene sottoposta all'operazione di collegamento per imbozzamento e fissata al giogo dopo che l'elemento a mozzo è accoppiato in una apertura di inserimento dell'elemento a mozzo, le deformazioni della parete di fondo del giogo, che si verificano durante l'operazione di collegamento per imbozzamento, vengono assorbite dalla scanalatura di assorbimento della deformazione per cui, anche se lo sforzo agisce sulla parete di fondo del giogo, il collegamento tra la parete di fondo del giogo e la flangia dell'elemento a mozzo non viene indebolito in corrispondenza della parte di bordo periferico.
Altre caratteristiche e vantaggi della presente invenzione appariranno facilmente evidenti dalla seguente descrizione scritta e dai disegni.
Breve descrizione dei disegni
La figura 1 illustra le parti principali del rotore del generatore magnetico che costituisce una realizzazione della presente invenzione, la figura 1 (a) essendo una sezione frontale smontata prima del collegamento dell'indentazione, la figura 1 (b) essendo una sezione parziale ingrandita dopo il collegamento dell'indentazione e la figura 1 (c) essendo una sezione parziale ingrandita dopo l'operazione di collegamento per imbozzamento .
Le figure 2 mostrano il complesso, la figura 2 (a) essendo una vista in pianta parzialmente asportata e la figura 2 (b) essendo una sezione frontale presa lungo la linea b-b della figura 1 (a).
Le figure 3 mostrano l'elemento a mozzo, la figura 3 (a) essendo una vista in pianta, -la figura 3 (b) essendo una sezione frontale, la figura 3 (c) essendo una vista ingrandita di una parte c della figura 1 (a) e la figura 3 (d) essendo una vista ingrandita di una parte d della figura 3 (b).
La figura 4 mostra esempi comparativi per spiegare l'azione di assorbimento della deformazione della parete di fondo del giogo, la figura 4 (a) è una sezione frontale smontata prima della giunzione per indentatura, la figura 4 (b) è una sezione parziale ingrandita dopo la giunzione per indentazione e la figura 4 (c) è una sezione parziale ingrandita dopo l'operazione di collegamento per imbozzamento.
La figura 5 illustra il rotore del generatore magnetico secondo un'altra realizzazione della presente invenzione, la figura 5 (a) essendo una vista in pianta e la figura 5 (b) essendo una sezione frontale presa lungo la linea b-b della figura 5 (a).
Descrizione della realizzazione speciale
Nella presente realizzazione, un rotore di un generatore magnetico secondo la presente invenzione comprende un giogo fissato a questo con un elemento a mozzo. Il giogo 11 è formato integralmente da materiale magnetico per ottenere una forma sostanzialmente a tazza con una superficie di estremità (indicata nel seguito come "superficie superiore") aperta e la superficie di fondo chiusa e, in una parete di fondo (nel seguito può essere indicata come "parete di fondo del giogo") 13 per chiudere la superficie di fondo di una parete laterale cilindrica 12 del giogo 11, è ricavato concentricamente un foro 14 per l'inserimento di un elemento a mozzo. Una parte di accoppiamento 15 sporge attorno all'apertura 14 di inserimento dell'elemento a mozzo ricavata nella parete di fondo 13 del giogo e tale da avere una forma cilindrica corta, curvando la parete 13 di fondo del giogo con una operazione di bordatura.
Inoltre, in una parte intermedia della parete 13 di fondo del giogo, è ricavata una pluralità di fori circolari di grande diametro (6 nella presente realizzazione) che sono disposti ad intervalli regolari nella direzione della circonferenza di un cerchio concentrico con l'apertura 14 di inserimento dell'elemento a mozzo.
Inoltre, sulla superficie di fondo della parete 13 di fondo del giogo, vi è una pluralità di sporgenze (6 nella presente realizzazione) per fissare un coperchio, disposte su un cerchio concentrico con l'apertura 14 di inserimento dell'elemento a mozzo tra i rispettivi fori circolari 16 e proiettate verso l'interno (verso l'alto) nella direzione assiale, per il fatto che una parte della parete di fondo 13 del giogo viene spinta verso l'alto dall'esterno. Le rispettive sporgenze 17 sono tali da assumere forme di colonnine cilindriche corte e di piccolo diametro, da accoppiare con fori per il fissaggio del coperchio e parti di dado a pressione, come verrà descritto in seguito.
Un . elemento a mozzo 18 viene inserito nell'apertura 14 di inserimento dell'elemento a mozzo del giogo 11 dalla superficie esterna della parete di fondo 13 del giogo e collegato per indentatura, quindi fermamente fissato con l'operazione di collegamento per imbozzamento. In altre parole, l'elemento a mozzo 18 è formato da materiale strutturale avente elevata resistenza meccanica come acciaio e forma sostanzialmente cilindrica con una flangia ad anello circolare 19 ad una parte termi-’nale della sua periferia esterna. In una parte tubolare cava dell'elemento a mozzo 18, si estende una superficie periferica interna rastremata 20 fino a metà altezza verso la flangia 19, con il diametro progressivamente crescente. La superficie periferica interna rastremata 20 è tale da venire collegata ad una superficie periferica esterna conica di un albero rotante, non illustrato, di un motore. Inoltre, in una parte della superficie periferica interna rastremata 20, vi è un intaglio che costituisce un taglio di chiavetta 21 per l'intera lunghezza in direzione assiale.
Una indentazione esterna 22 b è formata sulla periferia esterna dell'elemento a mozzo 18. D'altro lato, come si vede nella figura 1 (a), una indentazione interna 22a è formata sulla periferia interna della parte di accoppiamento 15 che sporge dall'apertura 14 di inserimento dell'elemento a mozzo del giogo 11. Come si vede nella figura 1 (b), l'elemento a mozzo 18 è inserito nella parte di accoppiamento 15 dell'apertura 14 di inserimento dell'elemento a mozzo dalla superficie esterna della parete di fondo 13 del giogo, con una parte dell'elemento a mozzo 18, che è sul lato opposto della flangia 19, che viene inserita verso l'alto, per cui l'indentazione esterna 22b viene pressata sull'indentazione interna 22a per la giunzione per indentazione, in modo che si può formare una parte 22 di giunzione per indentazione. Con questa parte 22 di giunzione per indentazione, la periferia interna della parte 15 di accoppiamento della apertura 14 di inserimento dell'elemento a mozzo e la periferia esterna dell'elemento a mozzo 18 vengono portate alla condizione di essere fermamente bloccate per la rotazione e collegate tra di loro. Successivamente, una parte 23 di collegamento per imbozzamento viene formata in una posizione opposta alla flangia 19 della parte 22 di giunzione per indentazione sulla periferia esterna dell'elemento a mozzo 18, e la parete di fondo 13 del giogo viene posto in una condizione in cui il movimento nella direzione assiale viene fermamente impedito per il fatto di essere bloccata tra la parte 23 di collegamento per imbozzamento e la flangia 19.
In questo caso, come si vede nella figura 1, una scanalatura 24 di assorbimento della deformazione avente una larghezza ed una profondità predeterminate viene formata anularmente su una superficie della flangia 19 dell'elemento a mozzo 18, che si trova a contatto contro la parete 13 di fondo del giogo. Il diametro interno D24 della scanalatura 24 di assorbimento della deformazione è più grande del diametro esterno della parte 23 di collegamento per imbozzamento. In altre parole, il diametro interno D24 della scanalatura 24 di assorbimento della deformazione è più largo della somma del diametro interno D14 dell'apertura 14 di inserimento dell'elemento a mozzo e lo spessore t della parte di accoppiamento 15 (D14 + t). Ad ogni modo, il diametro esterno della scanalatura 24 di assorbimento della deformazione è costruito in modo da essere il più piccolo possibile, in modo che il bordo terminale della sua periferia esterna si trovi all'esterno di un punto di partenza della piegatura della parete di fondo del giogo durante l'operazione di collegamento per imbozzamento, che verrà spiegata più tardi, ed inoltre la resistenza meccanica dell'elemento a mozzo 18 non può venire abbassata. Per di più, la profondità della scanalatura 24 di assorbimento della deformazione è il più possibile ridotta, in modo che il fondo della scanalatura si trova al di sotto del punto più basso del punto di partenza della piegatura, ed inoltre la resistenza meccanica dell'elemento a mozzo 18 non può venire abbassata.
Ora, come illustrato nelle figure 1 (c) e 4 (c), l'inventore della presente invenzione ha studiato che, quando la parte 23 di collegamento per imbozzamento viene formata nella posizione opposta a quella della flangia 19 della parte 22 di giunzione per indentazione sulla periferia esterna dell'elemento a mozzo 18, si verifica una deformazione, il che rende la prossimità della parte di accoppiamento 15 sulla parete di fondo 13 del giogo il punto di partenza della piegatura P. La ragione per cui si verifica questa deformazione risiede nel fatto che, come indicato da una freccia nella figura 4 (c), si ritiene che il carico verticale dovuto all'operazione di collegamento per imbozzamento cambi direzione dirigendosi obliquamente verso il basso in una parte curva R formata dall'intersezione tra la superficie periferica esterna dell'elemento a mozzo 18 e la flangia 19. Quindi, come illustrato nella figura 4 (c), quando sulla flangia 19 non è ricavata la scanalatura 24 di assorbimento della deformazione, il carico, la cui direzione è stata,cambiata diventando obliqua verso il basso, si appoggia alla flangia 19 e la sua direzione viene cambiata (viene riflesso) fino a diventare obliqua verso l'alto, per cui il bordo periferico esterno della parete di fondo 13 del giogo viene deformato, sollevandosi dalla flangia 19.
Tuttavia, nella presente realizzazione, la scanalatura 24 di assorbimento della deformazione è ricavata sulla superficie della flangia 19 dell'elemento a mozzo 18, che viene portato a contatto della parete di fondo 13 del giogo per cui, come illustrato nella figura 1 (c), la deformazione, che rende la prossimità della parte di accoppiamento 15 sulla parete di fondo 13 del giogo il punto di partenza della curvatura P, viene assorbita dalla scanalatura 24 di assorbimento della deformazione, per cui il fenomeno, in cui il bordo periferico esterno viene piegato distaccandosi dalla superficie terminale della flangia 19, può venire evitato. In altre parole, la scanalatura 24 di assorbimento della deformazione viene formata in una posizione in cui il carico la cui direzione è stata cambiata facendola diventare obliqua verso il basso, avanza, e non viene cambiata in modo da essere diretta verso l'alto, riflessa dalla superficie terminale della flangia 19, ottenendo una condizione in cui il carico agisce come forza elastica per comprimere costantemente il bordo periferico esterno della parete di fondo 13 del giogo contro la superficie terminale della flangia 19. Per effetto di questa forza elastica, le superfici della parete di fondo 13 del giogo e la flangia 19, che sono appoggiate l'una contro l'altra, si trovano in una condizione in cui le superfici di fondo sono completamente e costantemente forzate ed uniformemente fissate l'una all'altra in modo che il giogo 11 e l'elemento di mozzo 18 sono collegati molto fermamente tra di loro.
Come descritto in precedenza, nel giogo 11 è inserita una pluralità di magneti fissati fermamente al giogo con l'elemento a mozzo 18 e fissati in modo che vi può venire montato il rotore del generatore magnetico illustrato nella figura 2.
In altre parole, come si vede nella figura 2, un involucro del magnete (indicato nel seguito come "involucro") 25 è inserito su una superficie di fondo del giogo 11 e bloccato contro la rotazione. L'involucro 25 è formato integralmente da materiale non magnetico con sufficiente resistenza meccanica e resistenza termica come resina di nylon, e comprende un anello 26 avente un diametro tale da poter essere inserito nella periferia interna della parete laterale 12 del giogo 11. Una pluralità di pareti di separazione 27 (6 nella realizzazione) è disposta ad intervalli regolari nella direzione della circonferenza e sporgono ad angolo retto su una superficie terminale dell'anello 26, e camere di alloggiamento del magnete 28 sono rispettivamente formate da sezioni formate tra parti adiacenti 27 della parete di separazione. Una pluralità di sporgenze 31 di bloccaggio contro la rotazione è disposta ad intervalli regolari nella direzione della circonferenza sporgendo ad angolo retto sulla superficie inferiore dell'anello 26, e le rispettive sporgenze 31 di bloccaggio della rotazione sono accoppiate nei rispettivi fori 32 di bloccaggio della rotazione ricavati nella parete di fondo 13 del giogo.
I rispettivi magneti 33 sono alloggiati nelle camere di contenimento del magnete 28 dell'involucro 25, e le superfici periferiche esterne dei magneti 33 sono a contatto della superficie periferica interna della parete laterale 12 del giogo 11. Il magnete 33 ha cioè una altezza inferiore alla profondità del giogo 11 ed è formato integralmente per provvedere un esaedro avente una forma arcuata circolare lungo la periferia interna del giogo 11 nella direzione della larghezza. I lati opposti del magnete 33 che si trovano nella condizione di essere ricevuti nella camera di contenimento del magnete 28, vengono portati a contatto delle porzioni di parete di separazione 27 disposte dai lati opposti, ed il magnete..33 è posizionato nella direzione della circonferenza da ambedue le porzioni di parete di separazione 27.
Un coperchio del magnete (indicato nel seguito come "coperchio") 34 è collegato all'interno del gruppo di magneti 33 disposti lungo la superficie periferica interna della parete laterale 12 del giogo 11 e l'involucro 25. Il coperchio 34 è formato integralmente da materiale metallico come una sottile lamiera di acciaio, e tale da avere una forma cilindrica che viene pressata in una circonferenza formata dal gruppo di magneti 33 con una operazione di imbutitura a pressione. Un parte 36 di flangia esterna anulare circolare è sporgente verso l'esterno nella direzione radiale all'estremità superiore di una parete tubolare 35 del coperchio 34, ed una parte di flangia interna 37 anulare sporge verso l'interno nella direzione radiale dell'estremità di fondo della parete tubolare 35 del coperchio 34. In una parte intermedia nella direzione radiale della parte di flangia interna 37, sono ricavati fori per il fissaggio 38 in numero uguale alle sporgenze 17 del giogo 11 (6 nella presente realizzazione) e coordinati con le sporgenze 17 del giogo 11 in modo che i fori per fissaggio 38 possano venire accoppiati con le sporgenze 17. Inoltre, sul bordo periferico interno della parte di flangia interna 37, è formata una pluralità di parti tagliate 39 (6 nella presente realizzazione) per ottenere una forma sostanzialmente semicircolare e le rispettive parti asportate possono opportunamente cooperare con i fori circolari 16 del giogo 11. Inoltre, sul bordo periferico interno della parte 37 di flangia interna, è ricavata una parte di irrigidimento 40 comprendente le rispettive parti ritagliate 39 e piegata verso l'alto sull'intera circonferenza.
Il coperchio 34 è collegato all'interno del gruppo di magneti 33 disposti lungo la superficie periferica interna della parete laterale 12 del giogo 11 e posizionati dalle rispettive parti di parete di separazione 27 dell'involucro 25. Insieme a questo accoppiamento, la parete tubolare 35 del coperchio 34 è leggermente ripiegata verso l'esterno nella direzione radiale per l'intera lunghezza, in modo da formare parti ripiegate di bloccaggio della rotazione, non illustrate, negli spazi ricavati tra magneti adiacenti 33. In breve, i rispettivi magneti 33 vengono mantenuti in posizione nella direzione circonferenziale dalle parti ripiegate di bloccaggio della rotazione ricavate nella parete tubolare 35 del coperchio 34, e portati ad una condizione in cui vengono compressi contro la periferia interna della parete laterale 12 del giogo 11 e fissati a questa. Quando il coperchio 34 viene inserito all'interno del gruppo di magneti 33, poiché la parte di flangia esterna 36 e la parte di flangia interna 37 sporgono alle estremità superiore ed inferiore del coperchio 34, rispettivamente, la forza di pressione contro il coperchio 34 può essere opportunamente deviata impedendo che la parete tubolare 35 venga inopportunamente deformata. Inoltre, poiché la parte di irrigidimento 40 è ripiegata sul bordo terminale interno della parte di flangia interna 37, si può impedire che la parte di flangia interna 37 venga deformata.
Quando la parte di flangia interna 37 del coperchio 34 è accoppiata alla parete di fondo 13 del giogo presso la parte terminale, le rispettive sporgenze 17 del giogo 11 vengono inserite nei rispettivi fori di fissaggio 38 ricavati nella parte di flangia interna 37 del coperchio 34. Inoltre, la parte di flangia esterna 36 del coperchio 34 viene portata a contatto contro le superfici terminali dei rispettivi magneti 33 dal lato dell'apertura del giogo.
Un anello 43 con fori a pressione è montato sulla parte di flangia interna 47 del coperchio 34 accoppiato all'interno del gruppo di magneti 33. L'anello 43 con fori a pressione è formato integralmente da una lamiera avente elevata elasticità, come lamiera di acciaio, mediante una operazione di imbutitura a pressione, e comprende un corpo principale 44 di forma anulare sostanzialmente identica alla forma della parte di flangia interna 37 del coperchio 34. Una pluralità di porzioni semicircolari asportate 45 (6 nella presente realizzazione) è ritagliata ad intervalli regolari nella direzione della circonferenza del bordo periferico interno del corpo principale 44. Inoltre, in una parte intermedia del corpo principale 44, nella direzione radiale, è ricavata una pluralità di parti 46 di foro a pressione (6 nella presente realizzazione), rispettivamente tra le parti asportate. Le parti di foro a pressione 46 vengono ricavate lavorando ad asportazione di truciolo il corpo principale 44, e ciascuna delle parti di foro a pressione 46 comprende un foro lavorato 47 tale che il diametro di una sua apertura sia leggermente più piccolo di quello della sporgenza 17 con 4 intagli 48 regolarmente distanziati nella direzione della circonferenza del bordo terminale dell'apertura dei fori 47, diretti verso l'esterno in direzione assiale, e 4 nottolini impegnabili 49 formati rispettivamente dai fori lavorati 47 e dai fori ritagliati 48.
L'anello con i fori a pressione 43, costruito come precedentemente spiegato, viene montato sulla parte di flangia interna 37 del coperchio 34, che viene inserito all'interno del gruppo di magneti 33, le rispettive parti 46 di foro a pressione dell'anello 43 vengono così coordinate con le rispettive sporgenze 17 del giogo 11, che sono dirette verso l'alto dai fori di fissaggio 38 della parete di flangia interna 37 del coperchio 34. Successivamente, l'anello dei fori a pressione 43 nel suo complesso viene spinto verso il basso in direzione della parete di fondo 13 del giogo, per cui le rispettive parti 46 di foro a pressione vengono accoppiate alle rispettive sporgenze 17. In altre parole, le sporgenze 17 vengono relativamente pressate nei fori lavorati 47 delle parti 46 dei fori a pressione dalla parte inferiore. Per effetto di questa pressione, i rispettivi nottolini impegnabili 49 delle parti di foro a pressione 46 vengono impegnati obliquamente verso l'alto con la periferia esterna delle sporgenze 17, per cui le parti 46 di foro a pressione non si possono più spostare verso l'alto.
Come risultato, l'anello dei fori a pressione 43, nel complesso, viene fissato alla parete di fondo 13 del giogo dalle rispettive parti 46 di foro a pressione ed alle sporgenze 17, per cui la parte di flangia interna 37 del coperchio 34 viene fissata alla parete di fondo 13 del giogo dall'anello 43 dei fori a pressione.
Inoltre, la parte scalinata del coperchio 34 viene spinta verso il basso dal lato sottostante (la superficie laterale della parte di flangia interna 37) dell'anello 43 dei fori a pressione e viene deformata elasticamente, creando una porzione di accumulo di forza 42 nella posizione corrispondente alla parte scalinata. In tal modo la forza elastica del coperchio 34 stesso si accumula in questa parte 42, per cui il coperchio 34 spinge fortemente verso il basso i rispettivi magneti.33 attraverso la parte di flangia esterna 36. Per conseguenza, il coperchio 34 può fissare i rispettivi magneti 33 al giogo 11 applicando costantemente una forza di spinta verso il basso.
Applicabilità industriale
La differenza di una realizzazione -2 dalla suddescritta realizzazione 1 risiede nel fatto che sull'elemento di mozzo 18 si forma una flangia 19A avente un diametro maggiore. Questa flangia 19A è montata sul mozzo con un innesto esterno ad una via per collegamento intermittente della trasmissione tra un motore elettrico di avviamento, non illustrato, e l'albero rotante del motore.
Incidentalmente, la presente invenzione non è necessariamente limitata alla realizzazione suddescritta, e può essere variamente modificata rimanendo nello scopo e senza distaccarsi dalla tecnica fondamentale .
Per esempio, come costruzione per il fissaggio dei magneti al giogo, non si deve necessariamente adottare la costruzione suddescritta, ed è desiderabile che la costruzione sia opportunamente scelta a seconda delle condizioni.
Come è stato descritto in precedenza, secondo la presente invenzione anche quando lo spessore della parete del giogo è sottile, il legame tra la parete di fondo del giogo e la flangia dell'elemento a mozzo può essere completamente rigido. Per conseguenza, anche se agisce una forza nella direzione assiale sulla periferia esterna del giogo durante la rotazione del motore, questa forzapuò essere efficacemente sopportata dalla flangia dell'elemento a mozzo per cui si può ottenere un generatore magnetico di lunga durata.
Claims (5)
- RIVENDICAZIONI 1. Rotore di un generatore magnetico in cui: detto rotore comprende un elemento a mozzo di forma sostanzialmente cilindrica avente una flangia sulla sua periferia esterna; un giogo sostanzialmente a forma di tazza nella parete di fondo del quale è ricavata una apertura per l'inserimento di un elemento a mozzo; detto elemento a mozzo è accoppiato in detta apertura di inserimento dell'elemento a mozzo; e la parte periferica esterna dell' elemento a mozzo è sottoposta ad una operazione di collegamento per ìmbozzamento e fissata a detto giogo; caratterizzato dal fatto che.su una superficie di detta-flangia dell'elemento a mozzo si ricava una scanalatura anulare di assorbimento della deformazione, che è a contatto con detta parete di fondo del giogo, ed il diametro interno di detta scanalatura di assorbimento della deformazione è maggiore del diametro esterno di una parte di collegamento per ìmbozzamento.
- 2. Rotore di un generatore magnetico secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il diametro interno di detta scanalatura di assorbimento della deformazione è maggiore della somma tra il diametro interno di detta apertura di inserimento dell'elemento a mozzo e lo spessore di una parte di accoppiamento di detta apertura di inserimento dell'elemento a mozzo.
- 3. Rotore di un generatore magnetico secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che il diametro esterno di detta scanalatura di assorbimento della deformazione è disposto all' esterno di un punto di partenza della piegatura della parete di fondo del giogo durante il collegamento per imbozzamento di detta parte periferica esterna di detto elemento a mozzo.
- 4. Rotore di un generatore magnetico secondo la rivendicazione 1, 2 o 3, caratterizzato dal fatto che la profondità della scanalatura di assorbìmento della deformazione è tale che il fondo della scanalatura si trova al di sotto del punto più basso del punto di inizio della piegatura di detta parete di fondo durante il collegamento per imbozzamento di detta parte periferica esterna di detto elemento a mozzo.
- 5. Rotore di un generatore magnetico secondo le rivendicazioni 1, 2, 3 o 4, caratterizzato dal fatto che detta scanalatura di assorbimento della deformazione ha una larghezza ed una profondità predeterminate .
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