ITTO970373A1 - Dispositivo per la movimentazione automatica di un veicolo in un par- cheggio a torre e procedimento di movimentazione utilizzante tale - Google Patents
Dispositivo per la movimentazione automatica di un veicolo in un par- cheggio a torre e procedimento di movimentazione utilizzante tale Download PDFInfo
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Description
Descrizione a corredo di una domanda di Brevetto per Invenzione dal titolo: Dispositivo per la movimentazione automatica di un veicolo in un parcheggio a torre e procedimento di movimentazione utilizzante tale dispositivo,
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un dispositivo per la movimentazione automatica di veicoli in un parcheggio del tipo a torre interrata o esterna, ed al procedimento di movimentazione utilizzante tale dispositivo per depositare o rimuovere il veicolo dal parcheggio.
Sono noti alla tecnica dei dispositivi di parcheggio automatico i quali possono prelevare un veicolo per portarlo in posizione all'interno del parcheggio e quindi trascorso il periodo di sosta riprendere il veicolo per riportarlo al punto di ritiro.
In un parcheggio di tipo noto, i posti di parcheggio dei veicoli sono distribuiti su più piani, e ciascun veicolo viene portato nel proprio posto di parcheggio con l'aiuto di un montacarichi atto allo scopo. I veicoli in questione vengono presi in consegna da dei carrelli mobili che sono poi spostati sul piani dall'ascensore. Tali carrelli vengono inseriti sotto il veicolo e quindi hanno larghezza inferiore alla carreggiata dei veicoli in circolazione. Essi inoltre provvisti di mezzi per il sollevamento dell'autovettura su di essi e per il suo centraggio, in modo da consentirne la traslazione passiva anche in presenza di freno di stazionamento e marcia inseriti. Come è ovvio i mezzi di centraggio e sollevamento, agiscono sulle ruote dei due assi dell'autovettura in modo da evitare qualsiasi possibilità di danneggiare la carrozzeria o le parti meccaniche del veicolo durante la sua movimentazione.
Uno dei problemi principali che questi sistemi di movimentazione devono risolvere è quello della differenza di passo, a volte elevata, del parco autovetture circolanti, da cui deriva la necessità di adattare i vari mezzi di bloccaggio e sollevamento che normalmente sono posizionati su di un carrello singolo e sono spostabili lungo il suo asse maggiore, almeno per quanto riguarda il loro adattamento ad uno dei due assi dell'autovettura. A questo scopo vengono impiegati generalmente dei sistemi a cremagliera oppure a vite senza fine. Questi sistemi di centratura ed adattamento al passo ed alla carreggiata delle differenti autovetture, sono tuttavia abbastanza lenti, per cui le operazioni di parcheggio possono protrarsi più del dovuto.
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare un dispositivo per il parcheggio di un'autovettura in un parcheggio automatizzato a torre multipiano che abbia la possibilità di adattarsi alle varie misure di passo delle autovetture, in un tempo breve e con sicurezza, in modo che il tempo complessivo di parcheggio possa essere contenuto al massimo.
Un ulteriore scopo dell'invenzione è quello di realizzare un dispositivo per il parcheggio di un'autovettura in un parcheggio automatizzato a torre che comprenda dei carrelli di trasporto autovettura particolarmente atti a bloccare e sollevare la autovettura in modo rapido e sicuro.
Un altro scopo della presente invenzione è quello di realizzare un procedimento di movimentazione di autovetture in un parcheggio che utilizzi tale dispositivo.
Detti ed altri scopi sono raggiunti secondo la presente invenzione tramite un dispositivo per il parcheggio di un'autovettura in un parcheggio automatizzato di tipo a torre interrata od esterna, che presenta le caratteristiche della prima rivendicazione .
Un ulteriore scopo viene raggiunto dalla presente invenzione tramite un procedimento di movimentazione di un'autovettura utilizzante detto dispositivo che presenta le caratteristiche della diciottesima rivendicazione.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del dispositivo secondo l'invenzione risulteranno chiari dalla descrizione che segue riferita ai disegni allegati forniti a titolo di esempio non limitativo e di cui:
- la figura 1 è una vista della piattaforma di ingresso al parcheggio con un'autovettura in posizione di inizio dell'operazione di parcheggio;
- le figure da 2 a 8 sono una vista laterale di un carrello secondo l'invenzione posizionato nelle varie fasi operative di intercettazione e sollevamento dell'autovettura da parcheggiare;
- le figure da 9 a 12 sono delle viste frontali del carrello nelle varie fasi operative di cui sopra disposto all'Interno delle plazzole di sosta;
le figure da 13 a 15 sono delle viste dall'alto del carrello dell'invenzione equipaggiato con i sistemi di centraggio e fissaggio-sollevamento dell'autovettura, in posizione di riposo ed in funzione;
- la figura 16 è una vista di un'autovettura disposta sul carrello dell'invenzione e portata tramite un montacarichi al piano di parcheggio assegnato .
Con riferimento alle figure, ed in particolare alle figure 2 e 13-15, con 3 è indicato un carrello di trasporto e movimentazione delle autovetture 1 da parcheggiare in un parcheggio a torre di più piani sovrapposti .
Il carrello 3 è composto di un primo semicarrello 5 e di un secondo semicarrello 7 semoventi. Tali semicarrelli sono collegati tra di loro tramite una coppia di cilindri idraulici 9, 11, in cui uno stantuffo collegato tramite il suo stelo 12 al secondo semicarrello 7 divide due camere comunicanti ricavate in un cilindro 13 collegato al primo semicarrello 5. Lo stantuffo può essere mantenuto flottante all'Interno del cilindro lasciando aperto un condotto di comunicazione esistente tra le due camere, oppure può essere bloccato nella sua corsa chiudendo il condotto tra le due camere tramite una valvola on-off od altro dispositivo atto allo scopo, realizzando così un collegamento rigido tra i due semicarrelli 5 e 7. Le camere dei cilindri 9 e 11 sono naturalmente anche in collegamento selettivo con una sorgente di fluido in pressione e con uno scarico, in modo che lo stantuffo possa essere fatto traslare nei due sensi al loro interno .
Ciascun semicarrello 5 e 7 è provvisto di due coppie di ruote 13 e 15 che ruotano su dei bracci di supporto 17 che sono atti ad oscillare rispetto al telaio 21 dei semicarrelli 5 e 7. Infatti ciascuna coppia di bracci di supporto 17 è solidale rispettivamente ad una coppia di assi 23 supportati in rotazione su ciascun semicarrello e comandabili in modo noto, tramite un pignone collocato all'esterno di una leva che fa reazione su di un settore dentato fisso, per ruotare nei due sensi, in seguito all'azionamento una coppia di motori elettrici 25 disposti uno per asse, allo scopo di alzare od abbassare il carrello 3.
Sulla parte centrale di ciascun semicarrello, è posto un meccanismo 29 con viti senza fine destra e sinistra coassiali e solidali tra di loro, comandato da un motore elettrico 31, il quale tramite un sistema di madreviti e leverismi 33 muove, con un movimento simmetrico, dei bracci di presa 35 dei pneumatici dell'autovettura, normalmente sistemati a lato di ciascun semicarrello parallelamente al suo asse longitudinale.
Coassialmente al meccanismo 29, ma in posizione ad esso sovrastante, è posto un secondo meccanismo 36 costituito da una vite destra ed una vite sinistra solidali tra di loro, che tramite la rotazione imposta da un motore 37 per ciascun semicarrello 5 e 7, provoca lo scorrimento assiale opposto lungo le viti di una coppia di madreviti supportanti delle parti spingenti 39 (due per ciascun semicarrello). Tali parti spingenti 39 sono atte ad esercitare una pressione sull'interno delle ruote di uno stesso asse, in modo da spostare eventualmente la autovettura per disporla esattamente in posizione centrale su ’ciascun semicarrello 5 o 7. Tale operazione viene facilitata dal fatto che la piattaforma 40 (fig. 1) su cui si arresta la autovettura all'ingresso nel parcheggio, è realizzata in acciaio liscio, o altro materiale equivalente, in modo da opporre una minima resistenza allo slittamento dei pneumatici.
Un'ulteriore coppia .di motori 41, per ciascun semicarrello 5 e 7, disposti agli angoli opposti, uno sulla parte anteriore e l'altro sulla parte posteriore (rispetto al senso di inserimento del carrello sotto la autovettura) dei semicarrelli, e collegati direttamente alle rispettive ruote 15, permette la movimentazione indipendente di ciascun semicarrello comandato da un computer centrale di controllo. Tale computer provvede a controllare i collegamenti necessari ad inviare l'alimentazione richiesta, tramite dei cavi di collegamento 49 (illustrati schematicamente in figura 16), per un tempo prestabilito ai motori elettrici attuatori sistemati sui semicarrelli.
Su di un'estremità anteriore del primo semicarello, l'invenzione prevede di disporre un sensore ottico 50, del tipo a tasteggio, atto a rilevare la posizione dei bordi di ciascun pneumatico, anteriore e posteriore, nel momento in cui il primo semicarrello 5 viene inserito al di sotto dell'autovettura. In base ai segnali del sensore, viene rilevata la posizione del carrello rispetto agli assi dell’autovettura. I rilevamenti del sensore sono costantemente inviati al computer centrale che controlla il movimento dei semicarrelli con i motori elettrici, tramite sistemi di tipo noto e collegamenti 49 via cavo o via radio, oppure con un sistema misto.
Il dispositivo di parcheggio secondo l'invenzione, prevede che, come per l'ingresso del parcheggio, in ogni punto di sosta all'interno del parcheggio stesso, siano presenti delle piazzole 55, di sagoma ed ampiezza tale da contenere la maggior parte dei modelli di autovettura oggi in circolazione. Sia la piattaforma 40 che le piazzole 55 presentano un vano 57 assiale longitudinale, atto a contenere ampiamente il carrello 3 ed a permetterne l'inserimento sotto la autovettura 1. Tali piazzole o piattaforme sono provviste, prima fra tutte quella di ingresso al parcheggio, di un punto di arresto fisso e definito per la ruota anteriore dell'autovettura. Nella realizzazione illustrata questo punto fermo è costituito da una cunetta 59 sul loro bordo anteriore, di modo che il pneumatico anteriore dell'autovettura 1 possa inserirvisi al momento dell'ingresso, sia al parcheggio che alle piazzole all'interno dello stesso, cosi da trovare sempre una posizione di arresto esattamente definita.
La piattaforma di ingresso 40, presenta nella sua parte posteriore, in corrispondenza di almeno una delle ruote del retrotreno delle autovetture, una piastra 60 in cui sono disposte in successione ravvicinata più celle di carico 62. La/le piastre 60 avranno lunghezza sufficiente a coprire tutto il campo di interassi rappresentato dalle autovetture attualmente in commercio, in modo che quando un'autovettura si trova con le ruote anteriori nella cunetta 59, la/le ruote posteriori siano sicuramente posizionate sulla piastra 60 e quindi su una delle celle di carico 62 di cui è munita.
Ciascuna delle celle 62 è collegata con il computer centrale tramite apparecchiature note atte allo scopo, in modo che per ciascuna autovettura in Ingresso al parcheggio possa essere rilevata e memorizzata una rispettiva misura X di interasse (o passo), definita dalla distanza tra il centro della cunetta 59 e la/le celle di carico impegnate dalla/e ruote posteriori.
Il dispositivo dell'invenzione funziona nel modo descritto qui di seguito.
Quando la autovettura 1 si presenta all'ingresso del parcheggio, deve necessariamente salire sulla piattaforma 40 e procedere fino a che le ruote dell'asse anteriore non vengano a trovarsi inserite nella cunetta 59 di riferimento. Quando la autovettura si trova in questa posizione si procede, tramite l’impulso inviato al computer centrale dalle celle di carico 62, alla misura dell'interasse (passo) dell'autovettura che deve essere parcheggiata.
L'impulso generato dalle celle 62 fornisce anche il consenso alla movimentazione da parte del computer centrale del carrello 3, ovvero dei due semicarrelli 5 e 7, tramite i motori elettrici 25 che agiscono sulle ruote 15. Nelle figure da 2 a 7 viene illustrata la movimentazione dei due semicarrelli che si spostano secondo la freccia F. Essi sono in condizione solidale l'uno rispetto all'altro, ovvero gli stantuffi all'interno dei cilindri 13 sono bloccati dalla chiusura del passaggio di comunicazione tra le due camere. I due carrelli sono bloccati nella configurazione di distanza massima tra di loro ovvero alla corsa massima dei cilindri idraulici 9 e 11.
In tale configurazione solidale, i sémicarrelli 5 e 7 vengono fatti traslare al di sotto dell'autovettura nel vano 57. Il sensore ottico 50 a tasteggio, rileva e trasmette al computer centrale la posizione dei bordi di ciascun pneumatico anteriore e posteriore in modo da individuarne la distanza. Il carrello 3 prosegue la traslazione sino a che il secondo semicarrello 7 non raggiunge la posizione di fine corsa fisso che individua l'asse anteriore dell'autovettura e che è data dal centro della cunetta 59 in cui giacciono i pneumatici anteriori dell'autovettura 1. Il primo semicarrello si trova ora nella posizione di fine corsa massimo e viene fatto traslare in senso opposto previa apertura della comunicazione tra le camere dei cilindri 9 e 11 al fine di rendere liberi i due seraicarrelli. Il primo semicarrello 5 trasla in senso opposto alla freccia F, fino a posizionarsi in centro rispetto al pneumatico posteriore (fig.7), alla quota individuata sia tramite la pesatura (carico sulle cella 62), sia tramite il rilevamento ottico che ha funzione di misura di sicurezza nel caso di malfunzionamento delle celle 62 (ridondanza reciproca di sicurezza).
Riassumendo, secondo la programmazione inserita nel computer centrale, in caso di ciclo normale assume sempre priorità la misura ottenuta tramite pesatura, mentre in caso di emergenza (perdita della memorizzazione, guasto del sistema di pesatura) il sistema di controllo del computer centrale prevede la commutazione automatica sulla priorità di sistema ottico. E anche prevista una sequenza di rilevamento dell'interasse (passo) in casi di emergenza, ovvero per il prelievo dell'auto già in assetto di uscita, con riposizionamento in una piazzola di parcheggio, oppure con prelievo dall'ingresso o dalla piazzola di parcheggio tramite comandi manuali o semiautomatici. In tali casi, venendo a mancare la memorizzazione della quota interasse, il ciclo di prelievo o consegna autovettura si basa unicamente sulla misurazione ottica.
Quando i due semicarrelli 5 e 7 sono posizionati esattamente sotto i due assi (fig. 7), vengono alimentati, tramite computer, i motori 37 di ciascun semicarrello in modo che le parti spingenti 39 spostandosi in direzioni opposte sulla coppia di viti del meccanismo 36, possano centrare la autovettura rispetto al carrello. Naturalmente la spinta esercitata dalle parti 39 sarà controllata da un sensore di coppia (non illustrato) od equivalente, che provvederà a togliere l'alimentazione ai motori 37 in caso di superamento di una data soglia, al fine di evitare sovraccarichi sulle sospensioni delle autovetture .
A fine manovra di centratura, i cilindri di collegamento 9 e 11 tra i due semicarrelli verranno resi flottanti per consentire, in corrispondenza delle fasi successive, la ripresa di piccoli giochi ed errori che inevitabilmente si sono accumulati.
A questo punto viene comandato il meccanismo 29 posto su ciascun semicarrello 5 e 7, il quale tramite i motori 31 ed il sistema di leverismi collegati alle viti senza fine, consente di ruotare di 90°, con corse simmetriche, i bracci di presa 35 per bloccare le ruote dell'autovettura, in modo che resti fissata sul carrello 3. Ora agendo sui motori 25 si può sollevare il carrello ed insieme ad esso la autovettura (figure 8 e 12). A sollevamento ottenuto si blocca il circuito di collegamento dei cilindri 9 e 1 in modo da realizzare un collegamento rigido tra i due carrelli ed evitare che i pneumatici fuoriescano dai bracci di presa 35. Il carrello 3 così disposto potrà essere traslato, con le ruote 13 e 15, sul montacarichi (ascensore) 65 che si porterà alla piazzola 55 preassegnata per depositare la autovettura.
Il carrello, quando l'elevatóre si è posizionato al plano della plazzola assegnata, trasla fino a raggiungere 11 punto di corsa massima fisso definito per le ruote anteriori dalla cunetta 59, e deposita la autovettura sulla plazzola eseguendo In modo inverso le operazioni appena descritte.
Quindi ritorna in posizione di massima distanza dei semicarrelli, con 1 cilindri flottanti (il semicarrello 2 trasla rispetto al semicarrello 1) e si sposta nuovamente per portarsi sull'elevatore in modo da essere pronto per un’altra operazione di parcheggio o di consegna di autovettura.
Per il ritiro dell'autovettura 1 dalla plazzola di parcheggio, la misurazione dell'interasse non sarà più necessaria, in quanto il computer centrale avrà memorizzato ed associato tale misura X dell'interasse autovettura con la plazzola corrispondente. Esso potrà cosi impostare senza problemi la distanza tra i due semicarrelli 5 e 7 in modo che le ruote dell'autovettura 1 si trovino nel punto richiesto per l'operazione di prelievo.
Beninteso l'invenzione non è limitata al solo esemplo descritto e numerose varianti possono essere apportate a questo esempio, senza per questo uscire dall'ambito della presente invenzione.
Così, sì può pensare ad altri tipi di collegamento tra i due semicarrellì, che abbiano le stesse funzioni dei cilindri idraulici, ad esempio un sistema a vite senza fine e madrevite movimentata elettricamente. Si possono anche prevedere altri sistemi per determinare l'interasse dell'autovettura, ad esempio con sistemi ottici anche sulla piattaforma di ingresso 40 ed il sollevamento del carrello potrà essere affidato ad un sistema idraulico o pneumatico che dia un risultato equivalente.
Claims (18)
- RIVENDICAZIONI 1) Dispositivo per il parcheggio di un'autovettura in un parcheggio automatizzato di tipo a torre interrata od esterna, provvisto di una piattaforma di ingresso (40) al parcheggio, di più piani sovrapposti di piazzole (55) e di un elevatore (65) atto a portare autovetture di diversi tipi e grandezze in corrispondenza dei vari piani, caratterizzato dal fatto di comprendere in combinazione : - primi e secondi mezzi (59,60,62,50) per la misurazione dell'interasse delle autovetture da parcheggiare; - mezzi (3) per il prelievo delle autovetture ed il loro trasporto dalla piattaforma di ingresso al sollevatore ed dal sollevatore alle piazzole di parcheggio e viceversa; - mezzi di comando e controllo dei primi e secondi mezzi di misurazione e dei mezzi per il prelievo ed il trasporto delle autovetture.
- 2) Dispositivo secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che detti primi mezzi per la misurazione dell'interasse delle vetture sono costituiti da un punto di arresto fisso (59) per le ruote .anteriori delle autovetture (1) solidale alla piattaforma di ingresso (40) nella sua parte anteriore, e da almeno una piastra (60) di forma allungata per la rilevazione puntiforme di un péso o di un'immagine, disposta su detta piattaforma in corrispondenza di almeno una ruota dell'asse posteriore della detta vettura e ad una distanza nota dal detto punto di arresto fisso (59).
- 3) Dispositivo secondo la rivendicazione 2 caratterizzato dal fatto che detta piastra (60) è provvista lungo il suo asse maggiore di una successione di celle dì carico (62) disposte in posizione ravvicinata l'una all'altra.
- 4) Dispositivo secondo la rivendicazione 2 caratterizzato dal fatto che detta piastra (60) è provvista lungo il suo asse maggiore di una successione dì sensori ottici disposti in posizione ravvicinata l'uno all'altro.
- 5) Dispositivo secondo le rivendicazioni 1, 3 e 4, caratterizzato dal fatto che le celle di carico (62) ed i sensori ottici sono atti ad inviare un segnale a detti mezzi di comando e controllo.
- 6) Dispositivo secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che detti secondi mezzi di misurazione sono costituiti da un sensore ottico (50) disposto su di un'estremità di detti mézzi (3) di prelievo e trasporto delle autovetture (1).
- 7) Dispositivo secondo la rivendicazione 6 caratterizzato dal fatto che il sensore ottico (50) è atto ad inviare dei segnali a detti mezzi di comando e controllo.
- 8) Dispositivo secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che detti mezzi per il prelievo delle autovetture sono costituiti da un carrello (3) semovente tramite motori elettrici (41) e composto da due semicarrelli (5,7) collegati tra di loro in modo fisso rilasciabile, tramite mezzi (9,11) la cui lunghezza è regolabile a comando.
- 9) Dispositivo secondo la rivendicazione 8 caratterizzato dal fatto che detti mezzi per il collegamento dei semicarrelli (5,9) sono costituiti da almeno due cilindri idraulici le cui camere di lavoro sono sia collegabili tra di loro sia, selettivamente, ad una sorgente di fluido in pressione o ad uno scarico.
- 10) Dispositivo secondo le rivendicazioni 5, 7 e 9 caratterizzato dal fatto che i collegamenti alle camere dei cilindri idraulici (9,11) sono comandabili da detti mezzi di comando e controllo in dipendenza dai segnali ricevuti da dette celle o detti sensori.
- 11) Dispositivo secondo la rivendicazione 8 caratterizzato dal fatto che detto carrello (3) è atto ad essere inserito sotto le autovetture da trasportare ed è provvisto di mezzi (36, 37 ,39) per il centraggio delle autovetture(1) su di esso.
- 12) Dispositivo secondo la rivendicazione 8 caratterizzato dal fatto che detto carrello (3) è provvisto di mezzi (29,31,33,35) per il bloccaggio delle ruote delle autovetture (1).
- 13) Dispositivo secondo la rivendicazione 8 caratterizzato dal fatto che detto carrello (3) è provvisto di mezzi (23,25) per il suo sollevamento.
- 14) Dispositivo secondo le rivendicazioni da 11 a 13 caratterizzato dal fatto che detti mezzi di centraggio, bloccaggio e sollevamento sono azionati da motori elettrici (25,31,37).
- 15) Dispositivo secondo le rivendicazioni 1, 8 e 14, caratterizzato dal fatto che detti motori elettrici (25,31,37,41) sono controllati da detti mezzi di comando e controllo.
- 16) Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di comando e controllo sono costituiti da un computer provvisto degli opportuni collegamenti (49).
- 17) Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che dette piazzole (55) sono provviste di un punto di arresto fisso (59) per le ruote anteriori delle autovetture (1).
- 18) Procedimento utilizzante il dispositivo secondo le rivendicazioni precedenti, per il parcheggio di un'autovettura in un parcheggio automatizzato di tipo a torre interrata od esterna, provvisto di una piattaforma di ingresso (40) al parcheggio, di più piani sovrapposti di piazzole (55) e di un elevatore (65) atto a portare autovetture di diversi tipi e grandezze in corrispondenza dei vari piani, caratterizzato dal fatto di comprendere le seguenti fasi: a) arresto dell'autovettura in una posizione prestabilita; b) prima rilevazione dell'interasse dell'autovettura; c) traslazione di mezzi per il trasporto dell'autovettura al di sotto della stessa e contemporanea seconda rilevazione dell'interasse; d) centraggio dell'autovettura sui mezzi di trasporto; e) bloccaggio delle ruote dell’autovettura sui mezzi di trasporto; f) sollevamento dell'autovettura bloccata sul mezzi di trasporto; g) traslazione dei mezzi di trasporto dal punto di ingresso verso il punto di parcheggio.
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