ITTO990580A1 - Metodo per il lavaggio di biancheria e macchina atta al lavaggio dibiancheria che implementa tale metodo. - Google Patents

Metodo per il lavaggio di biancheria e macchina atta al lavaggio dibiancheria che implementa tale metodo. Download PDF

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ITTO990580A1
ITTO990580A1 IT1999TO000580A ITTO990580A ITTO990580A1 IT TO990580 A1 ITTO990580 A1 IT TO990580A1 IT 1999TO000580 A IT1999TO000580 A IT 1999TO000580A IT TO990580 A ITTO990580 A IT TO990580A IT TO990580 A1 ITTO990580 A1 IT TO990580A1
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Costantino Mariotti
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Merloni Elettrodomestici Spa
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Description

Descrizione dell’invenzione industriale dal titolo:
"METODO PER IL LAVAGGIO DI BIANCHERIA E MACCHINA ATTA AL LAVAGGIO DI BIANCHERIA CHE IMPLEMENTA TALE METODO"
RIASSUNTO
Viene descritto un metodo per il lavaggio di capi di biancheria, in particolare per il lavaggio di capi in tessuti soggetti a variazioni dimensionali, quali ad esempio capi soggetti a rilassamento e/o a infeltrimento, in una macchina di lavaggio di uso domestico. Sono previste delle fasi di risciacquo (RS1,RS2,RS3,RS4) nel corso delle quali il cesto contenente la biancheria viene fatto ruotare, con presenza di acqua in vasca, ad una prima velocità angolare uguale o superiore alla più piccola velocità che permette di mantenere i capi di biancheria aderenti alle pareti del cesto. Secondo l’invenzione, nell’intervallo (CI1,CI2,CI3) che intercorre tra una di dette fasi di risciacquo (RS1,RS2.RS3) e la fase di risciacquo successiva (RS2,RS3,RS4), il cesto viene mantenuto costantemente in movimento, con assenza di inversioni del senso di rotazione del medesimo, in particolare ad una velocità angolare uguale o superiore alla più piccola velocità che permette di mantenere i capi di biancheria aderenti alle pareti del cesto.
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un metodo per il lavaggio di biancheria e ad una macchina atta al lavaggio di biancheria che implementa tale metodo.
Come è noto le moderne macchine per il lavaggio e l’eventuale asciugatura di biancheria comprendono solitamente una vasca di lavaggio, nella quale è alloggiato un cesto girevole, atto al contenimento della biancheria.
Ai fini del lavaggio, nella vasca della macchina viene caricato un liquido, solitamente costituito da acqua con eventuale aggiunta di detersivi do additivi, ed il cestello viene messo in rotazione a mezzo di un motore elettrico, all’uopo comandato da un opportuno sistema di controllo, che consente la selezione di un programma di lavaggio desiderato tra una pluralità di possibili programmi.
In generale, i programmi di lavaggio previsti sulle moderne macchine lavabiancheria possono comprende una o più distinte fasi di trattamento, quali prelavaggio, lavaggio, risciacquo, centrifugazione, asciugatura, le quali comportano modalità di trattamento diverse per la biancheria.
Ad esempio, nelle fasi di prelavaggio e lavaggio, nella vasca della macchina viene caricata una soluzione di detersivo e acqua, la quale viene poi generalmente riscaldata a mezzo di un’opportuna resistenza; il cesto viene quindi fatto ruotare ad una velocità relativamente bassa, nell’ordine dei 35-60 giri/minuto.
Il movimento così ottenuto determina il sollevamento almeno parziale dei panni lungo le pareti del cesto, sino alla loro successiva ricaduta sul fondo del medesimo, il quale risulta immerso nel liquido presente sul fondo vasca; tale effetto meccanico è consentito dal fatto che l’accelerazione di gravità supera l’accelerazione centrifuga data dalla rotazione del cesto. Inoltre, nelle moderne macchine lavabiancheria, l’efficienza della suddetta azione meccanica di lavaggio viene accresciuta alternando fasi di rotazione del cesto in un verso, con fasi di rotazione del cesto nel verso opposto, e fasi di interruzione o pausa della rotazione, di durata più o meno lunga. Alla fine di ogni fase di prelavaggio o lavaggio, la rotazione del cesto viene interrotta, ed il liquido presente nella vasca viene evacuato dalla macchina, a mezzo di un’apposita pompa di scarico.
Nelle fasi di risciacquo viene generalmente utilizzata la medesima tecnica di trattamento testé descritta a proposito di lavaggio e prelavaggio, fruttando quindi l’azione meccanica prodotta dalla rotazione del cesto, anche in versi opposti; nel caso dei risciacqui, tuttavia, ai fini dell’eliminazione dei residui di detersivo dalla biancheria, nella vasca viene solitamente caricata acqua pura, ovvero una soluzione comprendente acqua e un apposito additivo, quale un ammorbidente.
Anche in questo caso, alla fine di ciascuna singola fase di risciacquo la rotazione del cesto viene interrotta, ed il liquido presente nella vasca viene scaricato dalla macchina. Al termine di ciascuna fase di risciacquo viene inoltre solitamente prevista almeno una centrifugazione, ossia una fase di rotazione del cesto ad alta velocità, ad esempio compresa tra i 400 ed i 600 giri/minuto, con pompa di scarico attiva, al fine di eliminare dalla biancheria i residui di liquido da questa trattenuti.
La fase di centrifugazione finale viene invece realizzata a seguito dell’ultimo risciacquo, sempre in assenza di caricamenti di liquido in vasca e con velocità di rotazione del cesto che possono raggiungere i 1.200 giri/minuto; tale fase ha lo scopo di eliminare dalla biancheria la quasi totalità del liquido rimasto in essa a seguito dei risciacqui; a tale scopo, anche la fase di centrifugazione finale viene generalmente realizzata con pompa di scarico attiva.
Nelle macchine più sofisticate, infine, la fase finale di centrifugazione può essere seguita da una fase di asciugatura, nel corso della quale il cesto viene fatto ruotare, per un periodo generalmente prolungato e ad una velocità relativamente bassa, in presenza di aria calda circolante nella vasca della macchina.
La tecnica di lavaggio in precedenza descritta, per quanto molto diffusa, presenta l’inconveniente di poter determinare dei danneggiamenti ai capi di biancheria, soprattutto se realizzati con particolari tipologie di tessuti.
L’inconveniente suddetto si riscontra ad esempio in caso di lavaggio di particolari tessuti delicati e/o soggetti a variazioni dimensionali, quali i capi in maglieria e/o i capi in tessuti soggetti a infeltrimento (ad esempio, capi in lama, mohair, cachemire, alpaca, cammello, eccetera), e/o i capi in tessuti soggetti a rilassamento.
Nel tentativo di superare il suddetto problema sono stati sviluppati programmi o cicli di lavaggio specifici per i suddetti capi delicati.
Ad esempio, dal brevetto italiano IT-B-1.230.903 è noto un procedimento per realizzare il lavaggio di manufatti tessili che consente di ridurre il restringimento dimensionale e/o il rilassamento dei capi sottoposti al lavaggio.
Secondo la soluzione proposta nel citato documento, durante almeno una parte del ciclo di lavaggio, vengono previsti dei passi di rotazione del cesto della lavabiancheria ad una velocità angolare uguale o superiore alla più piccola velocità che permette di mantenere i capi di biancheria aderenti alle pareti del cesto, immergendo temporaneamente ed almeno parzialmente tali capi nel liquido di lavaggio o risciacquo presente sul fondo del cesto e della vasca, durante ciascuna rotazione del cesto.
Secondo la soluzione descritta in IT-B- 1.230.903, durante la normale fase di lavaggio prevista dal programma, i suddetti passi di rotazione del cesto alla suddetta determinata velocità, che è compresa tra gli 80 ed i 240 giri/minuto, vengono alternati a momenti di cesto fermo, e di cesto rotante a ridotta velocità, nell’ordine dei 20-40 giri/minuto.
La stessa tecnica viene poi utilizzata anche per i due o tre risciacqui previsti dal programma, ossia seguendo il concetto di alternanza tra: rotazioni a velocità compresa tra gli 80 ed i 240 giri/minuto, rotazioni del cesto a ridotta velocità, nell’ordine dei 20-40 giri/minuto, momenti di cesto fermo.
Al termine di ogni singolo risciacquo è infine previsto uno scarico del liquido utilizzato, a cesto fermo o in rotazione ad una velocità compresa tra gli 80 ed i 240 giri/minuto. La soluzione descritta nel citato documento, per quanto decisamente migliorativa della tecnica nota ad essa precedente, non consente ancora dei risultati ottimali, in relazione agli inconvenienti in precedenza citati, soprattutto per quello che riguarda l’effettiva possibilità di lavare, tramite una lavabiancheria, tutti quei capi di biancheria tradizionalmente lavabili solo a mano.
I programmi di lavaggio previsti dalle macchine facenti uso del suddetto brevetto, benché mediamente molto efficienti, non sono tuttavia ancora in grado di soddisfare i requisiti previsti dal più noto ente normativo nel settore lana (International Wool Secretariat, o IWS), al fine di poter essere certificati come programmi in grado di lavare tutti i capi in lana su cui è riportata la nota etichetta “ lavare a mano".
Le suddette macchine lavabiancheria note, inoltre, comportano tempi di trattamento relativamente lunghi, e consumi significativi di acqua e di energia elettrica, che sarebbe auspicabile poter ridurre.
Sulla base delle considerazioni che precedono, la presente invenzione si propone di indicare un nuovo metodo di lavaggio, nonché una macchina di lavaggio implementante tale metodo, che consenta di migliorare i risultati prestazionali raggiunti dall’attuale stato della tecnica.
In tale ambito generale, è uno scopo della presente invenzione quello di indicare un metodo e/o una macchina di lavaggio che consenta di ridurre ulteriormente, rispetto alla tecnica nota, i danneggiamenti dei capi lavati tramite una lavabiancheria, quali i capi realizzati in particolari tessuti delicati e/o soggetti a variazioni dimensionali, quali i capi in maglieria e/o i capi soggetti a infeltrimento e/o i capi soggetti a rilassamento.
Un altro scopo della presente invenzione quello di indicare un metodo e/o una macchina di lavaggio che, anche a parità di impiego di detersivi e/o additivi di lavaggio secondo la tecnica nota, consenta di ridurre i consumi di acqua e/o di energia elettrica e/o i tempi necessari al trattamento dei suddetti capi di biancheria.
Tali scopi vengono raggiunti, secondo la presente invenzione, da un metodo per il lavaggio di biancheria e da una macchina atta al lavaggio di biancheria incorporanti le caratteristiche delle rivendicazioni allegate, che si intendono facenti parte integrante della presente descrizione.
Ulteriori scopi, caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno chiari dalla descrizione particolareggiata che segue e dai disegni annessi, che si intendono forniti a puro titolo di esempio esplicativo e non limitativo, in cui la Fig. I rappresenta in modo schematico l’andamento di un programma o ciclo di lavaggio realizzato secondo i dettami della presente invenzione.
In generale, un ciclo di lavaggio realizzato secondo i dettami della presente invenzione può comprendere una fase di lavaggio, realizzata almeno in parte con acqua riscaldata, ed almeno due fasi di risciacquo, ad esempio realizzate con acqua fredda, seguite ciascuna da almeno una fase di centrifugazione.
Nell’unica figura allegata viene rappresentato il possibile andamento di un ciclo di lavaggio realizzato secondo i dettami della presente invenzione; si noti che, per maggior chiarezza, nella parte superiore di tale figura viene rappresentata la fase di lavaggio prevista dal ciclo, indicata con LB (e in tratteggio solo la parte iniziale di una prima fase di risciacquo), mentre nella parte inferiore della figura vengono invece rappresentate quattro fasi di risciacquo, indicate con RS1, RS2, RS3 e RS4, ciascuna seguita da una relativa fase di centrifugazione, indicate con CI1, CI2, CI3 e CI4; le suddette fasi vengono delimitate graficamente in figura da rette verticali in tratteggio fine.
Nella sua forma preferita, la fase di lavaggio LB prevista dal ciclo secondo la presente invenzione viene realizzata secondo la tecnica descritta nel citato IT-B-1.230.903.
In tale ottica, la fase di lavaggio LB comprende almeno tre passi, indicati in figura con LI , L2 ed L3, di rotazione del cesto ad una velocità angolare uguale o superiore alla più piccola velocità che permette di mantenere i capi di biancheria aderenti alle pareti del cesto; nel corso di tali passi, a seguito di ciascuna rotazione del cesto, i capi soggetti al lavaggio vengono immersi temporaneamente ed almeno parzialmente nel liquido presente sul fondo della vasca e del cesto.
Nella figura allegata, CL indica un caricamento iniziale di acqua dalla rete idrica, di circa sei - sette litri, necessaria per l’esecuzione della fase di lavaggio LB; tale caricamento viene realizzato con modalità in sé note. A seguito di tale caricamento, o nel corso del medesimo, il cesto viene azionato in rotazione, sino al raggiungimento di una velocità di circa 90 giri/minuto, la quale è appunto una velocità angolare sufficiente a mantenere i capi di biancheria aderenti alle pareti del cesto; tale velocità viene mantenuta nel corso del passo indicato con LI per una durata di circa 2 minuti.
Come in precedenza accennato, nel corso del passo LI i capi soggetti al lavaggio vengono immersi temporaneamente ed almeno parzialmente nel liquido presente sul fondo della vasca e del cesto, a seguito di ciascuna rotazione del cesto stesso.
Al termine del passo LI, la rotazione del cesto viene interrotta e la fase di lavaggio LB prosegue con un passo LI’ di pausa nella movimentazione dei capi di biancheria; durante tale passo la biancheria giace quindi sul fondo del cesto.
Si noti che nel corso del passo LI’ il liquido presente in vasca viene riscaldato alla temperatura di lavaggio, nell’ordine dei 30-40°C, a mezzo di una usuale resistenza controllata dal sistema di controllo della macchina.
Il passo LI’, che ha una durata di circa 5 minuti, è quindi seguito da un passo L2 di rotazione del cesto ad una velocità di circa 90 giri/minuto, di caratteristiche analoghe al passo LI in precedenza citato; si noti tuttavia che nel passo L2 non si effettua alcun nuovo caricamento di acqua dalla rete idrica, per il cui il medesimo viene realizzato con il liquido di lavaggio già presente in vasca.
La fase di lavaggio LB prosegue quindi con un passo L2' di interruzione della rotazione del cesto, analogamente a quanto menzionato in precedenza al riguardo del passo LI ’, ma in assenza di nuovi riscaldamenti del liquido di lavaggio.
Segue quindi un passo L3, analogo ai passi LI ed L2 precedenti, anche in questo caso senza nuovi caricamenti di acqua dalla rete; la fase LB quindi procede quindi con un passo L3' analogo ai passi LI’ ed L2’ precedenti, anche in questo caso in assenza di nuovi riscaldamenti del liquido di lavaggio.
Al termine del passo L3' il sistema di controllo attiva una pompa di scarico, destinata ad evacuare dalla vasca il liquido utilizzato nel corso della fase di lavaggio LB; il sistema di controllo provvede ad avviare la rotazione del cesto, per portare quest’ultimo ad una velocità di rotazione di circa 90 giri/minuto.
In pratica, con il citato scarico, indicato in figura con SL, ha termine la fase di lavaggio LB ed il ciclo procede con la prima fase di risciacquo, indicata con RS1.
A tale scopo, quando il funzionamento della pompa che realizza lo scarico SL viene interrotto, il sistema di controllo della macchina provvede a comandare un nuovo caricamento di acqua dalla rete idrica, rappresentato in figura con CR, con eventuale aggiunta di un additivo di risciacquo (ad esempio un ammorbidente liquido); la quantità di acqua caricata in vasca è in questo caso nell’ordine dei nove - dieci litri; il caricamento CR viene quindi effettuato con il cesto della macchina in movimento.
La fase di risciacquo RS1 comporta una rotazione continua ed unidirezionale del cesto, alla velocità di circa 90giri/minuto, che viene mantenuta per un tempo di circa due minuti; i capi soggetti al risciacquo vengono quindi immersi temporaneamente ed almeno parzialmente nel liquido presente sul fondo della vasca e del cesto durante ciascuna rotazione, rimanendo tuttavia in aderenza sulle pareti del cesto.
Al termine del passo RS1, il sistema di controllo provvede ad attivare la pompa di scarico in SR, per evacuare il liquido di risciacquo dalla vasca della macchina, senza alcuna interruzione nella rotazione del cesto, ed effettuare la fase di centrifugazione CI1 relativa al primo risciacquo. A tale scopo, la velocità del cesto viene aumentata, sino a circa 400 giri/minuto, per realizzare il passo indicato con Cl; tale velocità viene mantenuta per circa 20 secondi.
Nel corso del passo Cl, quindi, a causa della forza centrifuga, i panni vengono spinti energicamente contro le pareti del cesto, ed ivi mantenuti per realizzare una eliminazione dalla biancheria di parte del liquido rimasto nella medesima a seguito della precedente fase di lavaggio; si noti, sul punto, che il passo Cl viene realizzato con la pompa di scarico in funzione.
Alla fine del passo Cl, la velocità del cesto viene ridotta sino a circa 90 giri/minuto, per l effettuazione del passo indicato con C2, che comporta una rotazione continua ed unidirezionale del cesto mantenuta per circa 20 secondi, e quindi con i panni costantemente in aderenza sulle pareti del cesto stesso.
Al termine del passo C2, la velocità del cesto viene aumentata, senza interruzioni nella rotazione e senza interruzioni nel funzionamento della pompa, per l’effettuazione del passo indicato con C3, sino a circa 600 giri/minuto; tale velocità viene mantenuta per circa 20 secondi.
A causa della forza centrifuga, i panni vengono quindi nuovamente spinti con vigore contro le pareti del cesto, ed ivi mantenuti per realizzare una eliminazione dalla biancheria di parte del liquido eventualmente ancora rimasto nella medesima.
Alla fine del passo C3, la velocità del cesto viene ridotta nuovamente sino a circa 90 giri/minuto, ai fini dell’effettuazione della seconda fase di risciacquo RS2, analoga a quella in precedenza indicata con RS1; a tale scopo, il sistema di controllo della macchina provvede ad interrompere il funzionamento della pompa di scarico e abilitare un nuovo caricamento CR di circa nove - dieci litri di acqua dalla rete idrica.
La seconda fase di risciacquo RS2 viene seguita dalla relativa fase di centrifugazione CI2, comprensiva dei passi Cl, C2 e C3, realizzati con la pompa di scarico attiva, come evidenziato in SR e come già descritto con riferimento alla fase CI 1 -Segue quindi la terza fase di risciacquo RS3, sostanzialmente analoga a quelle in precedenza indicate con RS1 ed RS2, comprensiva del relativo caricamento CR; tale terza fase di risciacquo RS3 viene seguita dalla relativa fase di centrifugazione CI3, analoga a quelle in precedenza indicate con CI1 e CI2, e comprensiva dei relativi passi Cl, C2 e C3, con pompa di scarico attiva.
Segue infine la quarta fase di risciacquo RS4, pure analoga a quelle in precedenza indicate con RS1, RS2 ed RS3, comprensiva del caricamento CR; tale quarta fase di risciacquo RS4 viene infine seguita dalla relativa fase di centrifugazione CI4, analoga a quelle in precedenza indicate con CI1, CI2 e CI3, e comprensiva dei relativi passi Cl, C2 e C3, con pompa di scarico in azione.
A questo punto il ciclo di lavaggio ha termine, ovvero prosegue con una eventuale fase di asciugatura, realizzata con modalità in sé note.
Si è sorprendentemente rilevato che utilizzando la sopra descritta nuova tecnica di risciacquo possono essere raggiunti dei notevoli vantaggi prestazionali; si noti sul punto che tale modalità di effettuazione dei risciacqui secondo l’invenzione è in contrasto con la soluzione descritta in IT-B-1.230.903, secondo la quale fasi di risciacquo con rotazioni del cesto a velocità comprese tra i 80- ed i 240 giri/minuto dovrebbero essere alternati a momenti di cesto fermo, e rotazioni del cesto a ridotta velocità, nell’ordine dei 20-40 giri/minuto.
Secondo l’invenzione, al contrario, una serie di almeno due fasi di risciacquo consecutive viene effettuata senza mai interrompere la rotazione del cesto, ed in particolare mantenendo costantemente quest’ultimo ad una velocità angolare uguale o superiore alla più piccola velocità che permette di mantenere i capi di biancheria aderenti alle pareti del cesto.
In aggiunta, secondo l’invenzione, nel corso dei suddetti risciacqui il verso di rotazione del cesto non viene mai invertito, ed i caricamenti e gli scarichi del liquido utilizzato per i risciacqui medesimi vengono effettuati con cesto in movimento, ed in particolare rimanendo costantemente ad una velocità angolare uguale o superiore alla più piccola velocità che permette di mantenere i capi di biancheria aderenti alle pareti del cesto. Prove pratiche effettuate hanno dimostrato che il metodo di lavaggio secondo l’invenzione consente il pieno raggiungimento gli scopi in precedenza enunciati.
Il ciclo secondo l’invenzione, come descritto con riferimento alla figura allegata è stato testato su di una macchina lavabiancheria a marchio ARISTON modello AL948TXIT, dotata di un ciclo di lavaggio per capi delicati (denominato “c/do cachemire ”) progettato secondo gli insegnamenti di IT-B- 1.230, 903, e comparato con quest’ultimo. Le condizioni della prova comparativa sono state le seguenti:
Temperatura acqua di rete: 15 °C
Temperatura nominale di lavaggio: 40°C
Carico: 1 Kg. di lana (standard IWR SM66: manufatto in lana Merino non trattata molto fine) Detersivo utilizzato: 70 g. di detersivo liquido (Perlana®) Numero di cicli effettuati: 20
I risultati della prova, raccolti a seguito dell’effettuazione di venti cicli dei due tipi di lavaggio, sul medesimo campione standard in lana, sono i seguenti:
(*) valutato secondo l indice Cycle Feltìng Severity (C.F.S.), come grado percentuale di infeltrimento medio, ottenuto misurando il restringimento dimensionale del campione standard di lana lavato a seguito dei venti cicli di lavaggio eseguiti.
La tabella sopra riportata evidenzia in modo immediato i miglioramenti introdotti dall’ invenzione rispetto alla pur pregevole tecnica descritta in IT-B-1.230.903.
In particolare, il ciclo secondo l’invenzione consente, rispetto all’arte nota, una riduzione del livello di infeltrimento di circa il 65%, una riduzione dei consumi di acqua di oltre il 45%, una riduzione dei consumi di energia di oltre il 38 % ed una riduzione di oltre il 30% del tempo di trattamento dei capi.
Da quanto sopra, pertanto, risulta chiaro come il metodo e/o la macchina di lavaggio secondo la presente invenzione consenta di ridurre notevolmente, rispetto alla tecnica nota, i danneggiamenti di taluni capi lavati tramite una lavabiancheria domestica, ed in particolare quelli soggetti a variazioni dimensionali, quali i capi in maglieria e/o i capi in tessuti soggetti a restringimento per infeltrimento (ad esempio, capi in lama, mohair, cachemire, alpaca, cammello, ecc.) e/o i capi in tessuti soggetti a rilassamento.
In tale ottica, un vantaggio sostanziale dell’invenzione è quello di soddisfare i requisiti previsti dall’ International Wool Secretariat, in relazione alla possibilità di lavare, in una macchina lavabiancheria di uso domestico, tutti i capi in lana tradizionalmente lavabili a mano; tali requisiti prevedono in particolare un valore di infeltrimento su venti cicli di lavaggio (ossia numero di lavaggi considerato rappresentativo della vita media di un capo che subisce ripetuti lavaggi in lavatrice) inferiore al 15% in C.S.F..
E’ altresì chiaro che il metodo e/o la macchina secondo l’invenzione consente, anche a parità di impiego di detersivi e/o additivi di lavaggio con la tecnica nota, una drastica riduzione dei consumi di acqua e di energia elettrica; lo stesso dicasi per i tempi di trattamento dei capi soggetti a lavaggio, il che va a tutto vantaggio della durata di vita dei medesimi.
L’invenzione è di agevole implementazione su macchine domestiche per il lavaggio e/o l’asciugatura di biancheria, sia del tipo comprendente un programmatore di tipo elettronico (a microcontrollore), sia del tipo comprendente un programmatore di tipo elettromeccanico. Nella forma preferita dell’invenzione, il sistema di controllo della macchina prevede un modulo elettronico, opportunamente comandato dal programmatore, per gestire le fasi di movimentazione del cesto.
Dalla descrizione effettuata e dai disegni annessi risultano pertanto chiare le caratteristiche della presente invenzione, le quali vengono ulteriormente evidenziate nelle rivendicazioni allegate, così come chiari risultano i suoi vantaggi.
E’ chiaro che numerose varianti sono possibili per l’uomo del ramo al metodo e/o alla macchina descritti come esempio, senza per questo uscire dagli ambiti di novità insiti nell’idea inventiva.
Ad esempio, è chiaro che i valori di velocità sopra indicati potranno variare, in funzione del raggio del cesto della macchina di lavaggio. Si segnala in ogni caso che, in termini generali, le velocità del cesto durante le fasi di risciacquo RS1-RS4 ed i passi C2 saranno preferibilmente comprese tra gli 80 ed i 240 giri/minuto. A titolo indicativo, le velocità dei passi CI e C3 potranno essere comprese tra i 300 e i 1.200 giri/minuto. E’ infine chiaro che, eventualmente, il numero delle fasi di risciacquo previste dal ciclo potrebbe essere in numero ridotto rispetto a quello sopra esemplificato, nel quale caso i tempi di ogni singolo risciacquo potrebbero essere al limite leggermente allunganti rispetto a quanto in precedenza descritto, pur consentendo nel complesso del ciclo una riduzione dei tempi di trattamento.
Tra le altre possibili varianti si segnala la possibilità di prevedere un ciclo comprensivo di tre soli risciacqui, ove al termine della fase di lavaggio LB, ed a seguito della relativa attivazione della pompa di scarico, sia prevista una fase di centrifugazione intermedia, realizzata con la stessa tecnica in precedenza descritta con riferimento alle fasi CI1 -CI4, immediatamente seguito dal primo risciacquo RS1.
La prima fase di risciacquo prevista ha quindi inizio in un momento in cui il cesto sta già ruotando ad una velocità angolare almeno uguale alla più piccola velocità che permette di mantenere i capi di biancheria aderenti alle pareti del cesto oppure, in altri termini, nel lasso di tempo che intercorre tra la fine della fase che immediatamente precede la prima fase di risciacquo prevista e l’inizio della medesima, il cesto è mantenuto costantemente ad una velocità angolare almeno uguale alla più piccola velocità che permette di mantenere i capi di biancheria aderenti alle pareti del cesto. Alle medesime condizioni di prova in precedenza indicate, il ciclo secondo l’invenzione secondo la variante proposta ha consentito di ottenere un livello di infeltrimento pari a 8,50 C.S.F., per un tempo complessivo di trattamento di circa 40 minuti, con un consumo di acqua di circa 33 litri ed un consumo di energia di circa 0,15 Kwh.
E’ poi chiaro che la durata di passi in cui viene effettuato un riscaldamento del liquido di lavaggio o un caricamento di liquido dalla rete dipende, almeno in parte, in funzione del tempo necessario al raggiungimento della desiderata temperatura o del necessario livello di liquido entro la vasca, rilevata a mezzo di un idoneo sensore, di tipo in sé noto.

Claims (24)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Metodo per il lavaggio di capi di biancheria, in particolare per il lavaggio di capi in tessuti soggetti a variazioni dimensionali, quali ad esempio capi soggetti a rilassamento e/o a infeltrimento, in una macchina di lavaggio di uso domestico comprendente una vasca di lavaggio ed un cestello di contenimento della biancheria, girevole in detta vasca, detto metodo prevedendo almeno una fase di lavaggio (LB) e più fasi di risciacquo (RS1,RS2,RS3,RS4), ciascuna di dette fasi di risciacquo (RS1,RS2,RS3,RS4) essendo preceduta da un caricamento (CR) di un liquido di risciacquo in detta vasca e seguita da uno scarico (SR) del liquido di risciacquo da detta vasca, ciascuna di dette fasi di risciacquo (RS1,RS2,RS3,RS4) inoltre prevedendo almeno un periodo di rotazione di detto cesto ad una prima velocità angolare uguale o superiore alla più piccola velocità che permette di mantenere i capi di biancheria aderenti alle pareti del cesto, in modo che, a seguito della rotazione del cesto, durante detto periodo detti capi vengano a contatto temporaneamente ed almeno parzialmente con il liquido di risciacquo presente in detta vasca, caratterizzato dal fatto che nel’intervallo (CI1,CI2,CI3) che intercorre tra la fine di una di dette fasi di risciacquo (RS1,RS2,RS3) e l’inizio della fase di risciacquo successiva (RS2,RS3,RS4), il cesto viene mantenuto costantemente in movimento, con assenza di inversioni del senso di rotazione del medesimo, in particolare ad una velocità angolare uguale o superiore alla più piccola velocità che permette di mantenere i capi di biancheria aderenti alle pareti del cesto.
  2. 2. Metodo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che nel corso di dette fasi di risciacquo (RS1,RS2,RS3,RS4) il cesto viene mantenuto costantemente in movimento ad una velocità angolare uguale o superiore alla più piccola velocità che permette di mantenere i capi di biancheria aderenti alle pareti del cesto.
  3. 3. Metodo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la prima fase di risciacquo prevista (RS1) ha inizio in un momento in cui il cesto sta già ruotando ad una velocità angolare almeno uguale alla più piccola velocità che permette di mantenere i capi di biancheria aderenti alle pareti del cesto.
  4. 4. Metodo, secondo la rivendicazione precedente, caratterizzato dal fatto che nel lasso di tempo che intercorre tra la fine della fase che immediatamente precede la prima fase di risciacquo prevista (RS1) e l’inizio di detta prima fase di risciacquo prevista (RS1), il cesto è mantenuto costantemente ad una velocità angolare almeno uguale alla più piccola velocità che permette di mantenere i capi di biancheria aderenti alle pareti del cesto.
  5. 5. Metodo, secondo la rivendicazione precedente, caratterizzato dal fatto che la fase che immediatamente precede detta prima fase di risciacquo prevista (RS1) è una fase di centrifugazione.
  6. 6. Metodo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto intervallo comprende una fase di centrifugazione (CI1,CI2,CI3), durante la quale sono in particolare previsti momenti (C1,C3) di rotazione del cesto ad una velocità compresa tra i 300 ed i 1.200 giri/minuto.
  7. 7. Metodo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto intervallo è costituito da una fase (CI1,CI2, CI3), durante la quale sono previsti almeno tre momenti (C1,C3) di rotazione del cesto a velocità differenti, e compresa tra i 90 ed i 1.200 giri/minuto.
  8. 8. Metodo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la fase (CI4) che immediatamente segue l’ultima fase di risciacquo prevista (RS4) è una fase di centrifugazione, durante la quale sono in particolare previsti momenti (CI,C3) di rotazione del cesto ad una velocità compresa tra i 300 ed i 1.200 giri/minuto.
  9. 9. Metodo, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caraterizzato dal fatto che detta fase di centrifugazione (CI1,C12,CI3,CI4) comprende almeno due distinti passi (C1,C3) nei quali la rotazione del cesto raggiunge una velocità compresa tra i 300 ed i 1.200 giri/minuto, tra detti due passi (C1,C3) essendo previsto un passo intermedio (C2) a velocità di rotazione inferiore, nel corso del quale il cesto viene comunque mantenuto ad una velocità angolare almeno uguale alla più piccola velocità che permette di mantenere i capi di biancheria aderenti alle pareti del cesto.
  10. 10. Metodo, secondo la rivendicazione precedente, caraterizzato dal fatto che la velocità di deto passo intermedio (C2) è nell’ordine di deta prima velocità.
  11. 11. Metodo, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto caricamento (CR) del liquido di risciacquo in deta vasca viene realizzato con cesto in movimento, in particolare a detta prima velocità.
  12. 12. Metodo, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caraterizzato dal fatto che detto scarico (SR) del liquido di risciacquo in deta vasca viene realizzato con cesto in movimento, in particolare ad almeno detta prima velocità.
  13. 13. Metodo, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che, ai fini dell 'effetuazione di ciascuna di dette fasi di risciacquo (RS1,RS2,RS3,RS4), in detta vasca vengono caricati circa 9-10 litri di acqua.
  14. 14. Metodo, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che dette fasi di risciacquo (RS1,RS2,RS3) sono almeno tre, in particolare quatro.
  15. 15. Metodo, secondo la rivendicazione 1, caraterizzato dal fato che durante detta fase di lavaggio (LB) sono previsti uno o più periodi (L1,L2,L3) di rotazione di detto cesto, con presenza di acqua in deta vasca, ad una velocità angolare uguale o superiore alla più piccola velocità che permette di mantenere i capi di biancheria aderenti alle pareti del cesto, in modo che, a seguito della rotazione del cesto, durante detto periodo detti capi vengono immersi temporaneamente ed almeno parzialmente nel liquido di lavaggio presente in detta vasca.
  16. 16. Metodo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che durante detta fase di lavaggio (LB) sono previsti almeno tre di detti periodi (L1,L2,L3), i quali sono in particolare realizzati a detta prima velocità.
  17. 17. Metodo, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che, ai fini dell’ effettuazione di detta fase di lavaggio (LB), in detta vasca vengono caricati circa 6-7 litri di acqua.
  18. 18. Metodo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che l’effettuazione di un ciclo di lavaggio comprensivo di almeno dette fasi di lavaggio (LB) e di risciacquo (RS1,RS2,RS3RS4) comporta un consumo complessivo di acqua inferiore ai 45 litri, ed in particolare compreso tra 33 e 40 litri.
  19. 19. Metodo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che l’effettuazione di un ciclo di lavaggio comprensivo di almeno dette fasi di lavaggio (LB), di risciacquo (RS1,RS2,RS3,RS4) e di centrifugazione (CI1,CI2,CI3, CI4) comporta un consumo complessivo di energia elettrica inferiore ai 0,2 Kwh, ed in particolare compreso tra 0, 15 e 0, 16 Kwh.
  20. 20. Metodo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che l’effettuazione di un ciclo di lavaggio comprensivo di almeno dette fasi di lavaggio (LB), di risciacquo (RS1,RS2,RS3,RS4) e di centrifugazione (C11,CI2,CI3, CI4) comporta un tempo complessivo inferiore a 55 minuti, ed in particolare nell’ordine dei 40 minuti.
  21. 21. Macchina per il lavaggio, e l’eventuale asciugatura, di biancheria di uso domestico, comprendente una vasca di lavaggio, un cesto per la biancheria, un motore per produrre la rotazione di deto cesto, mezzi per il caricamento di acqua in detta vasca, mezzi per lo scarico di acqua da deta vasca ed un sistema di controllo, che implementa il metodo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti.
  22. 22. Macchina per il lavaggio, e l’eventuale asciugatura, di biancheria di suo domestico, comprendente una vasca di lavaggio, un cesto per la biancheria, un motore per produrre la rotazione di detto cesto, mezzi per il caricamento di acqua in detta vasca, mezzi per lo scarico di acqua da detta vasca ed un sistema di controllo, del tipo comprendente almeno un programma per il tratamento di capi in tessuti soggeti a variazioni dimensionali, in particolare per rilassamento e/o infeltrimento, deto programma prevedendo almeno una fase di lavaggio (LB) e più fasi di risciacquo (RS1,RS2,RS3,RS4), caratterizzata dal fatto che sono previsti mezzi di controllo atti a mantenere costantemente in movimento deto cesto nel l’intervallo (CI1,CI2,C13) che intercorre tra la fine di una di dette fasi di risciacquo (RS1,RS2,RS3) e l’inizio della fase di risciacquo successiva (RS2,RS3,RS4), con assenza di inversioni del senso di rotazione o pause nella rotazione del medesimo, detti mezzi di controllo essendo in particolare atti a far ruotare costantemente detto cesto in detto intervallo (CI1,CI2,CI3) ad una velocità angolare uguale o superiore alla più piccola velocità che permete di mantenere i capi di biancheria aderenti alle pareti del cesto.
  23. 23. Macchina, secondo la rivendicazione 22, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di controllo sono atti, nel corso di detta fase di lavaggio (LB) e di almeno una di dette fasi di risciacquo (RS1,RS2,RS3,RS4), a determinare almeno un periodo di rotazione di detto cesto, con presenza di acqua in deta vasca, ad una prima velocità angolare uguale o superiore alla più piccola velocità che permette di mantenere i capi di biancheria aderenti alle pareti del cesto, in modo che, a seguito della rotazione di deto cesto, durante detto periodo deti capi vengano immersi temporaneamente ed almeno parzialmente in acqua presente in detta vasca.
  24. 24. Metodo di lavaggio di biancheria e/o macchina atta al lavaggio di biancheria, secondo gli insegnamenti della presente descrizione e dei disegni annessi.
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