ITUD20080102A1 - Cerniera elastica per le astine di un occhiale e relativo procedimento per la realizzazione ed il montaggio - Google Patents

Cerniera elastica per le astine di un occhiale e relativo procedimento per la realizzazione ed il montaggio Download PDF

Info

Publication number
ITUD20080102A1
ITUD20080102A1 ITUD20080102A ITUD20080102A1 IT UD20080102 A1 ITUD20080102 A1 IT UD20080102A1 IT UD20080102 A ITUD20080102 A IT UD20080102A IT UD20080102 A1 ITUD20080102 A1 IT UD20080102A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
cavity
carriage
hinge
rod
nose
Prior art date
Application number
Other languages
English (en)
Inventor
Milan Kacavenda
Milenko Kacavenda
Original Assignee
Skeyottica Di Kacavenda Milenko
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Family has litigation
First worldwide family litigation filed litigation Critical https://patents.darts-ip.com/?family=40303174&utm_source=google_patent&utm_medium=platform_link&utm_campaign=public_patent_search&patent=ITUD20080102(A1) "Global patent litigation dataset” by Darts-ip is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.
Application filed by Skeyottica Di Kacavenda Milenko filed Critical Skeyottica Di Kacavenda Milenko
Priority to ITUD20080102 priority Critical patent/ITUD20080102A1/it
Publication of ITUD20080102A1 publication Critical patent/ITUD20080102A1/it

Links

Landscapes

  • Devices For Indicating Variable Information By Combining Individual Elements (AREA)

Description

Descrizione del trovato avente per titolo:
"CERNIERA ELASTICA PER LE ASTINE DI UN OCCHIALE E RELATIVO PROCEDIMENTO PER LA REALIZZAZIONE ED IL MONTAGGIO"
CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente trovato si riferisce ad una cerniera elastica per occhiali, ed al relativo procedimento per la realizzazione ed il montaggio, comprendente un primo ed un secondo elemento di snodo, tra loro imperniati ed associati uno all'astina ed uno al musetto, o frontale, per l'articolazione elastica dell'astina rispetto al musetto.
STATO DELLA TECNICA
Sono note le cerniere elastiche, per articolare fra loro un'astina ed un frontale, o più comunemente un musetto del frontale di una montatura per occhiali.
Tali cerniere elastiche tradizionali sono generalmente composte da due elementi di snodo imperniati fra loro e associati, rispettivamente, uno ad un'astina e l'altro ad un musetto, o frontale.
In particolare, nelle cerniere elastiche è noto utilizzare un carrello elastico a molla, detto "flex", che permette 1'extracorsa in apertura e 1'elasticizzazione della cerniera.
Nel settore della produzione di occhiali e loro componenti, è sempre più sentita l'esigenza di realizzare astine a sezione rettangolare, ovoidale o simile, aventi uno spessore relativamente ridotto ed una larghezza maggiorata, per creare un effetto fasciante delle tempie. In particolare, si hanno soluzioni di cerniera elastica in cui le cavità longitudinali di scorrimento dei carrelli vengono ricavate direttamente all'interno dell'astina in materiale plastico. Tali soluzioni sono preferibili nel design di occhiale più "pulito" e lineare.
In questo tipo di cerniera nota, con il carrello inglobato nell'astina, si ha che, per ridurre e semplificare le lavorazioni all'interno delle cavità longitudinali, è permessa la rotazione, o torsione del carrello di elasticizzazione rispetto all'astina stessa.
Ciò, tuttavia, causa notevoli complicazioni durante le fasi di montaggio automatizzato degli occhiali, in quanto devono essere previste fasi preventive di controllo ed allineamento delle porzioni di incernieramento prima del reciproco collegamento mediante perno. Inoltre, la torsione del carrello è molto sfavorevole se avviene nelle astine larghe e fascianti di cui si è detto.
Per impedire la rotazione e torsione del carrello è noto prevedere uno o più elementi battenti ricavati sporgenti sulla superficie di testa dell'astine, in una posizione adiacente all'apertura della cavità longitudinale in cui scorre il carrello. L'elemento battente è sagomato in modo da cooperare con la porzione di incernieramento del carrello per vincolare la rotazione assiale del carrello stesso.
Tuttavia, tali elementi battenti, dalle dimensioni nell'ordine del millimetro e generalmente realizzati in plastica, sono soggetti a rapida usura, quindi malfunzionamento dell'occhiale, scheggiatura, sbeccatura ed infine a rottura.
Ciò è tanto più vero se si pensa alle astine molto larghe e fascianti sopra citate, che quindi sottopongono la cerniera elastica a stress torsionali superiori. Anche una piccola torsione angolare del carrello si ripercuote in un'indesiderata ed ampia rotazione dell'astina rispetto al musetto.
Uno scopo del presente trovato è quello di realizzare una cerniera elastica, e mettere a punto un procedimento di realizzazione e montaggio, in cui sia impedita la torsione del carrello rispetto all'astina, ma che sia anche robusta e resistente alle rotture, senza per questo appesantirne la linea di design, che sia di economica realizzazione, veloce ed agevole montaggio.
Per ovviare agli inconvenienti della tecnica nota e per ottenere questo ed ulteriori scopi e vantaggi, la Richiedente ha studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato è espresso e caratterizzato nelle rivendicazioni indipendenti.
Le relative rivendicazioni dipendenti espongono altre caratteristiche del presente trovato o varianti dell'idea di soluzione principale.
In accordo con il suddetto scopo, una cerniera elastica per occhiali secondo il presente trovato è atta ad articolare elasticamente fra loro un'astina ed un musetto, o frontale, di una montatura per occhiali.
La cerniera elastica del presente trovato comprende un primo elemento di snodo ed un secondo elemento di snodo atti ad essere tra loro imperniati ed associati rispettivamente uno all'astina ed uno al musetto, o frontale. Generalmente, si tratta del musetto del frontale della montatura dell'occhiale, ma può essere anche direttamente il frontale della montatura. Nel prosieguo della descrizione si indicherà "musetto" sottointendendo entrambe le soluzioni.
Tipicamente, il primo elemento di snodo comprende almeno un carrello elastico alloggiato scorrevolmente all'interno di una cavità ricavata nell'astina, o nel musetto, sì da definire, rispetto ad una intermedia condizione aperta dell'astina, almeno una condizione di extra-apertura ed una condizione di chiusura dell'astina rispetto al musetto.
In accordo con un aspetto caratteristico del presente trovato, il carrello e la cavità hanno le rispettive sezioni trasversali atte a realizzare un reciproco accoppiamento coordinato, vantaggiosamente un accoppiamento di forma, tale da impedire una rotazione relativa tra carrello ed astina o musetto. Nel normale utilizzo, il carrello rimane, inoltre, almeno parzialmente alloggiato nella cavità, nel passaggio tra la condizione di extra-apertura e la condizione di chiusura dell'astina.
Con il presente trovato si ha un fermo e robusto vincolo alla rotazione assiale del carrello, determinato dalla cavità che circonda completamente la parte del carrello alloggiata nella cavità stessa. Si ha, quindi, un impedimento alla rotazione ed alla torsione, vantaggiosamente distribuito attorno a tutta la sagoma del carrello, non solo in alcuni punti e mediante ausiliari elementi di fermo esterni. Ciò è estremamente vantaggioso nelle astine molto larghe, anche fino a 20 mm e più, che stanno sempre prendendo più piede nel settore degli occhiali.
Anche per esse si ha un efficace bloccaggio della rotazione assiale del carrello, ma anche una buona resistenza ai carichi ed al peso dell'astina larga, e quindi un ridotto rischio di rottura della cerniera. Inoltre, con il meccanismo flex annegato nell'asina, o musetto, non si ha contatto diretto con la pelle, come con le scatole di contenimento flex esterne, riducendo il rischio di allergie da contatto.
La cerniera così realizzata lascia libero tutto lo spazio esterno dell'astina e del musetto per poter applicare o realizzare ornamenti, fregi ed altre decorazioni di design.
E' chiaro, tuttavia, che l'aspetto innovativo dell'accoppiamento di forma tra carrello e cavità di scorrimento secondo il presente trovato può essere applicato anche alle scatole dei meccanismi flex montati esternamente, o parzialmente all'esterno, dell'astina o del musetto, se si ritenesse necessario adottare tale soluzione di scatola esterna.
In accordo con una realizzazione del presente trovato, la forma della sezione trasversale del carrello elastico e della cavità sono in relazione di similitudine.
Alternativamente, la sezione trasversale del carrello e della cavità sono differenti, purché realizzino detto accoppiamento coordinato, vantaggiosamente di forma, che vincoli angolarmente il carrello.
Secondo una soluzione realizzativa, la sezione trasversale del carrello e della cavità è di tipo poligonale, ad esempio di tipo quadrangolare.
Ai fini del presente trovato, la sezione trasversale almeno della cavità può essere anche di tipo curvilineo, purché non circolare, sì da impedire la torsione di cui si è detto.
In accordo con una forma realizzativa particolare del presente trovato, il carrello elastico comprende un corpo di scorrimento avente una porzione di incernieramento sporgente, rispetto alla cavità, da una superficie di testa dell'astina o del musetto, ed atta a cooperare con il secondo elemento di snodo. I-noltre, il carrello presenta anche una porzione di scorrimento, atta a scorrere rispetto alla cavità nel passaggio tra la condizione di extra-apertura e la condizione di chiusura dell'astina. Si ha che è, in particolare, la porzione di scorrimento che rimane almeno parzialmente inserita nella cavità di scorrimento nel passaggio tra la condizione di extraapertura e la condizione di chiusura dell'astina e che è almeno la porzione di scorrimento ad avere sezione trasversale che realizza l'accoppiamento di forma con la cavità di scorrimento, vantaggiosamente secondo una delle forme e/o varianti realizzative sopra espresse.
In accordo con una forma realizzativa preferita, il carrello comprende un elemento oblungo, il quale è inserito in un foro passante ricavato nel corpo di scorrimento del carrello ed è stabilmente vincolato, direttamente od indirettamente, sul fondo della cavità. Una molla è calzata sull'elemento oblungo e montata compresa tra un elemento di battuta dell'elemento oblungo ed un elemento a gradino del foro passante in cui è inserita.
L'elemento oblungo può essere una vite avvitata direttamente al fondo della cavità. Secondo una variante, è previsto un elemento a madrevite, o simile elemento, o blocchetto, avente una cava filettata, collocato sul fondo della cavità e vincolato alle pareti della cavità stessa mediante un elemento di vincolo. In tale soluzione la vite su cui è calzata la molla è avvitata all'elemento a madrevite. Sia nell'una, sia nell'altra soluzione, la vite è solidale alle pareti della cavità e, quindi al componente, astina o musetto, in cui è ricavata la cavità stessa.
Tipicamente, si ha un perno attorno al quale sono imperniati il primo elemento di snodo ed il secondo elemento di snodo. Il centro d'imperniamento definito dal perno è disallineato rispetto all'asse, più spostato verso il lato interno dell'occhiale. L'entità del disallineamento e della corsa in compressione della molla determinano l'impedimento allo scavalcamento esterno dell'astina rispetto al musetto, nel suo movimento di extra-apertura.
Avendosi lo stelo solidale alle pareti della cavità di scorrimento, non si ha più che esso scorre rispetto alla cavità o scatola, mentre si ha che è il corpo di scorrimento, in cui è alloggiato lo stelo con la molla, che scorre relativamente alla cavità ed allo stelo. In altre parole, quando 1'astina ruota, è lo stelo, vincolato al fondo della cavità, che si sposta rispetto alla regione d'incernieramento, mentre nella tecnica nota esso è fisso rispetto alla regione d'incernieramento. Pertanto, con il presente trovato, è l'elemento oblungo che spinge la molla in battuta su un gradino quando l'astina ruota, e non la scatola o le pareti della cavità di scorrimento del flex che spingono la molla in battuta sul perno, come invece nella tecnica nota.
L'utilizzo di una vite come elemento oblungo per la molla ha il vantaggio che, con il suo avvitamento sul fondo della cavità di scorrimento o sulla relativa madrevite, se ne può regolare, in sostanza, il tratto utile per il calzaggio della molla, avendo così, anche il precarico, di una voluta quantità, della molla.
Pertanto, il montaggio del carrello secondo il trovato comporta, di conseguenza, anche il precarico della molla, senza ulteriori operazioni aggiuntive. L'utilizzo della madrevite è ancor più vantaggioso, in quanto il costruttore può pre-assemblare il carrello con la vite avvitata nella madrevite della corretta quantità, tale da ottenere il voluto precarico della molla, con la possibilità di fornire, a chi monta la cerniera, un carrello già preassemblato e precaricato che deve essere solo vincolato nella cavità di scorrimento.
La soluzione con vite lascia aperta, in generale anche la possibilità all'ottico od al montatore esperto di effettuare ulteriori regolazioni del precarico, secondo esigenze specifiche.
Alla luce di ciò, è ancor più vantaggiosa la sinergia d'effetto tra l'accoppiamento di forma del carrello con la cavità di scorrimento e la realizzazione dell'elemento oblungo come una vite per il precarico della molla. Infatti, se si realizzasse il carrello con lo stelo come nella tecnica nota, e si pensasse di adottare la soluzione a vite per lo stelo stesso, per il precarico della molla, s'incorrerebbe senz'altro, per via della geometria dello stelo, nell'inconveniente dell'indesiderata rotazione del carrello rispetto alla cavità di scorrimento.
Nel caso in cui l'elemento oblungo non sia una vite, il precarico della molla del flex può anche essere effettuato tradizionalmente, in fase di montaggio della cerniera, grazie al fatto che le dimensioni della porzione d'incernieramento sporgente sono di dimensioni tali che il centro d'imperniamento con il corrispondente elemento di snodo risulta leggermente sfalsato rispetto al teorico centro d'imperniamento, sì che il carrello elastico viene tirato leggermente verso la regione d'imperniamento, e la molla al suo interno risulta compressa. Si riducono, così, i costi necessari alla realizzazione di un componente in più.
Secondo una variante, il secondo elemento di snodo è realizzato di pezzo con l'astina o con il musetto, vantaggiosamente, per avere versatilità di realizzazione, in materiale plastico, ad esempio mediante la tecnica di iniezione.
Secondo una forma realizzativa, il secondo elemento di snodo è un elemento di snodo femmina avente due alette forate, per il passaggio del perno d'incernieramento, ed una sede aperta per l'inserimento della porzione d'incernieramento del carrello.
La cerniera secondo il presente trovato è costituita da un numero molto ridotto di componenti, i quali sono realizzati mediante agevoli e comuni operazioni di lavorazione e risulta, quindi, di economica realizzazione e veloce ed agevole montaggio.
Il trovato ha vantaggiosa applicazione nelle montature in plastica realizzate con plastica iniettata, anche trasparente.
In questo caso, per applicare il meccanismo flex, è sufficiente realizzare, per asportazione di materiale, la cavità per il carrello ed il suo fissaggio mediante comuni perni o viti. Anche l'elemento di snodo che s'impernia alla porzione d'incernieramento del carrello, si riduce solo ad una porzione di estremità opportunamente stampata/ sagomata, dell'astina o del musetto.
Inoltre, la possibilità di realizzare l'astina ed il musetto in plastica iniettata, consente elevata versatilità di design, anche mediante l'impiego di plastiche trasparenti, che possono lasciare in vista tutto, o parte del meccanismo flex.
Anche lo stesso meccanismo flex, essendo molto semplice e potendo avere una sezione trasversale a piacimento, purché impedisca la torsione del carrello, può esso stesso costituire elemento di design, sagomando opportunamente i suoi componenti secondo un disegno o marchio voluto.
Fa parte del presente trovato anche un procedimento per la realizzazione ed il montaggio di una cerniera elastica per occhiali atta ad articolare elasticamente fra loro un'astina ed un musetto, o frontale, di una montatura per occhiali.
Secondo il presente trovato, il procedimento comprende
- una fase in cui si predispone un carrello elastico avente un corpo di scorrimento con un foro passante longitudinale ed una porzione di incernieramento atta a cooperare con il secondo elemento di snodo; una fase in cui si realizza una cavità lungo un asse longitudinale, nell'astina o nel musetto, vantaggiosamente mediante asportazione di materiale, ad esempio fresatura/foratura, in cui la sezione trasversale della cavità è sagomata in modo da realizzare un reciproco accoppiamento di forma con il carrello elastico, tale da impedire, quando il carrello è inserito nella cavità, una rotazione assiale relativa tra carrello ed astina o musetto;
- una fase in cui si calza una molla su un elemento oblungo, s'inserisce l'elemento oblungo recante la molla nel foro passante del corpo di scorrimento del carrello e si colloca il carrello così montato nella cavità, sì che la porzione d'incernieramento del carrello sia sporgente, rispetto alla cavità, da una superfid e di testa dell'astina o del musetto;
- una fase in cui si vincola l'elemento oblungo inserito nel carrello e recante la molla, al fondo della cavità;
- una fase in cui si impernia un elemento a snodo vantaggiosamente ricavato di pezzo con l'astina o con il musetto, ad esempio mediante plastica iniettata, alla porzione d'incernieramento del carrello, attorno ad un perno.
Vantaggio del procedimento è la rapidità e semplicita delle operazioni eseguite, con anche la possibilità, di fornire un carrello già pre-assemblato e precaricato.
La fase di vincolo dell'elemento oblungo al fondo della cavità può essere fatta indirettamente, fissando l'elemento oblungo ad un blocchetto di vincolo (ad esempio sistema vite-madrevite), anche in fase di pre-assemblaggio, e poi fissando tale blocchetto al fondo della cavità.
Vantaggiosamente, il precarico della molla può avvenire in preassemblaggio del carrello fissando in posizione opportuna l'elemento oblungo al blocchetto di vincolo, nel caso del sistema vite-madrevite ciò si ottiene avvitando opportunamente la vite di una voluta quantità, sì da avere un determinato precarico della molla.
Avendosi, con il presente trovato, solo lavorazioni a freddo, e non a caldo tipo saldatura, le possibilità di impiego di materiali e colorazioni sono molto più ampie. Infatti si potranno impiegare metalli difficili da saldare, tipo titanio, alluminio, ma anche non saldabili come legno od altri materiali di origine naturale.
Anche le colorazioni impiegate, come detto, sono a piacimento, senza il limite di dover ricorrere, come nelle cerniere lavorate a caldo, all'esclusiva tecnica di metallizzazione della galvanica con oro e/o palladio.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Queste ed altre caratteristiche del presente trovato appariranno chiare dalla seguente descrizione di una forma preferenziale di realizzazione, fornita a titolo esemplificativo, non limitativo, con riferimento agli annessi disegni in cui:
- la fig. 1 è una sezione di una cerniera secondo il presente trovato in una configurazione aperta o di utilizzo;
- la fig. 2 è una sezione di una cerniera secondo il presente trovato in una configurazione di extra-apertura?
- la fig. 3 è una sezione di una cerniera secondo il presente trovato in una configurazione inclinata;
- la fig. 4 è una sezione di una cerniera secondo il presente trovato in una configurazione chiusa o di riposo;
- la fig. 5 è una vista prospettica di parte di una cerniera secondo il presente trovato.
DESCRIZIONE DI UNA FORMA PREFERENZIALE DI
REALIZZAZIONE
Con riferimento alla fig. 1, una cerniera 10 eiastica secondo il presente trovato è utilizzata per articolare elasticamente tra loro un'astina 18, che si estende lungo un asse longitudinale X, ed un musetto 20 di frontale, o direttamente il frontale, di una montatura di un occhiale.
L'astina 18 ed il musetto 20 sono, nella fattispecie, realizzati in plastica iniettata.
La cerniera 10 comprende, in modo tradizionale, due elementi di snodo, di cui un maschio, 12 è vincolato all'astina 18 ed una femmina 14 è ricavata di pezzo all'estremità del musetto 20. La femmina 14 presenta due alette forate, superiore ed inferiore, ed una sede centrale per il maschio, anch'esso forato, sì da definire un foro 24 passante per l'inserimento di una vite 16 d'imperniamento. Il centro d' imperniamento, che rappresenta la regione d'incernieramento del maschio 12 e della femmina 14, è indicato con il riferimento C nei disegni.
Il maschio 12 è realizzato ad esempio in alpacca, mentre la femmina 14, essendo in corpo unico con il musetto 20, è in materiale plastico.
Il maschio 12 comprende un carrello 15 di tipo elasticizzato, ad esempio realizzato in alpacca, ed una cavità 25 longitudinale di scorrimento, ricavata, ad esempio per asportazione di materiale, all'interno dell'astina 18, sulla sua superficie di testa, o parte frontale, 19, nella quale è alloggiato scorrevolmente il carrello 15 stesso.
Il carrello 15 comprende un corpo oblungo di scorrimento 11 formato da una porzione d'incernieramento 22, sporgente dalla superficie di testa 19 dell'astina 18, la quale è atta all'imperniamento nella sede della femmina 14, e da una porzione di scorrimento 26, nella fattispecie sostanzialmente a parallelepipedo rettangolo cavo, la quale è normalmente inserita nella cavità 25.
Le sezioni trasversali della cavità 25 e della porzione di scorrimento 26 del carrello 15 sono di tipo coniugato, nella fattispecie rettangolari, le dimensioni della prima essendo leggermente superiori alle dimensioni della seconda, per permetterne l'inserimento e garantire sia il reciproco accoppiamento geometrico e sia l'impedimento alla rotazione relativa tra il carrello 15 e l'astina 18. Le sezioni trasversali di cui si discute sono rettangolari, come si vede in particolare nella fig. 5, ma potrebbero essere anche quadrangolari o poligonali in genere, oppure curvilinee, non circolari, coniugate ma anche non coniugate, comunque tali da consentire l'accoppiamento geometrico e la sicura interferenza angolare ed impedimento alla rotazione assiale del carrello 15 rispetto all'astina 18.
Proseguendo con la descrizione del meccanismo di elasticizzazione flex, si ha che il carrello 15 presenta un foro 28 passante, ricavato da parte a parte lungo tutta la sua lunghezza, che attraversa, cioè, longitudinalmente sia la porzione d'incernieramento 22, sia la porzione di scorrimento 26. In tale foro 28 è inserita completamente una vite 30, in acciaio, con un'estremità di testa 31 piatta, rivolta verso l'esterno, ed un'estremità filettata 35 di vincolo, rivolta all'interno, che sporge di una determinata quantità oltre il foro 28. Sul fondo della cavità 25 in cui scorre il carrello 15 è collocata una madrevite 34 di vincolo, di sezione, forma e dimensione coniugate alla porzione di scorrimento 26. Tale madrevite 34 presenta una sede 38 di vincolo filettata, per il fissaggio dell'estremità filettata 35 della vite 30.
La madrevite 34, a sua volta, è fissata all'astina 18 mediante una vite, o perno, 36 passante, analoga al perno 16, nel caso di specie verticale, ma potrebbe aversi anche una vite orizzontale.
In questo modo, quando la vite 30 è avvitata alla madrevite 34, essa costituisce un corpo unico con l'astina 18. Potrebbe anche non aversi la madrevite 34, ed avvitare direttamente la vite 30 al fondo della cavità 25. Tuttavia, la madrevite 34 permette il precarico della molla 32 durante il preassemblaggio del carrello 15, come meglio spiegato in seguito.
Sullo stelo della vite 30 è calzata una molla 32 elicoidale, in acciaio armonico. Un'estremità della molla 32 è in battuta sulla testa 31 della vite 30, l'altra estremità è in battuta su un gradino, o sottosquadro, 33, ricavato, come un restringimento di sezione, nel foro 28. Una volta montata, la molla 32 è bloccata tra la testa 31 della vite 30 ed il gradino 33 del foro 28. L'avvitamento della vite 30 sulla madrevite 34 determina anche la spinta sulla molla 32 ed il suo precarico, il che può essere fatto anche in fase di preassemblaggio del carrello 15.
La femmina 14, in corrispondenza della regione d'incernieramento, prevede un bordo 14a di testa definente un piano di battuta per l'astina 18 in configurazione aperta o di utilizzo (fig. 1), un bordo 14b rivolto verso l'interno dell'occhiale che definisce un piano di battuta per l'astina 18 in configurazione chiusa o di riposo (fig. 4), ed un bordo 14c rivolto verso l'esterno, normalmente a vista.
Tali bordi di testa 14a, interno 14b ed esterno 14c sono sostanzialmente rettilinei ed ortogonali loro e definiscono fra di essi due spigoli, 13a e 13b, i quali, nella due configurazioni di fig. 1 e fig. 4, risultano adiacenti a corrispondenti spigoli 17a e 17b dell'astina 18.
La distanza fra l'asse del foro d'imperniamento 24, ovvero tra il centro C, e gli spigoli rispettivamente 13a e 13b è maggiore delle distanze fra l'asse del foro d'imperniamento 24, ovvero tra il centro C, e detti bordi di testa 14a e rispettivamente detto bordo interno 14b e detto bordo esterno 14c.
Inoltre, poiché l'asse del foro d'imperniamento 24, ovvero il centro C, è disallineato rispetto all'asse X dell'astina 18, come si vede in fig. 1, risulta che la distanza fra l'asse del foro d'imperniamento 24, ovvero tra il centro C, e lo spigolo 13a è maggiore della distanza fra l'asse del foro d'imperniamento 24, ovvero tra il centro C, e lo spigolo 13b.
La corsa massima di elasticizzazione del carrello 15, ovvero di quanto si sposta l'astina 18 rispetto al musetto 20, è direttamente correlata alla distanza del centro C dallo spigolo 13b. In particolare, quando l'astina 18 viene ruotata in extra-rotazione, come indicato dalla freccia E di fig. 2, essa, a causa dell'interferenza tra lo spigolo 13a dell'elemento di snodo 14 e lo spigolo 17a dell'astina 18, tende ad allontanarsi dal musetto 20.
Di conseguenza, anche la vite 30 tende ad allontanarsi dalla regione d'imperniamento, scorrendo nel foro 28 della porzione di scorrimento 26, il che determina la compressione della molla 32 da parte della testa 31 della vite 30, in battuta sul gradino 33. Nella configurazione di extra-apertura (fig. 2), la molla 32 è alla massima compressione.
L'allontanamento tra i vari componenti e la compressione della molla 32 sono evidenziati dalla distanza D2 tra madrevite 34 e porzione di scorrimento 36, che aumenta nell'extra-apertura, rispetto alla analoga distanza DI indicata nella fig. 1 in configurazione aperta o di utilizzo. Anche in fig. 5 si vede come il copro di scorrimento 11 si sposti rispetto all'astina, come indicato dalla freccia F.
L'ammontare della compressione della molla 32, circa 0,8 mm di corsa di compressione, determina la corsa di elasticizzazione del carrello 15. Nella fattispecie, si ha che la lunghezza sotto carico, ovvero in compressione, della molla 32 è di circa 3,5 mm. L'entità dell'extra-apertura è limitata dalla corsa di elasticizzazione del carrello 15, ovvero dalla corsa di compressione della molla 32, che, in tale condizione è completamente schiacciata. Tale corsa sarà comunque minore della distanza del centro C dallo spigolo 13a. In questo modo, lo schiacciamento completo della molla 32 determina il fermo dell'astina 18 e non si avrà mai lo scavaleamento in senso antiorario dello spigolo 17b rispetto allo spigolo 13a, ma solo la voluta extra-apertura. Non si vuole, infatti, che l'astina 18 si apra eccessivamente verso l'esterno dell'occhiale.
La compressione della molla 32 è contrastata dalla reazione vincolare del gradino 33 su cui spinge la molla 32 compressa, di conseguenza la molla 32 torna nella sua condizione non compressa, determinando così, una volta che la sollecitazione che ha determinato l'extra-apertura è terminata, il ritorno elastico dell'astina 18 nella posizione di fig. 1.
In sostanza, nell'extra-apertura la vite 30, allontanandosi rispetto al musetto 20, spinge la molla 32, mentre, una volta che cessa la sollecitazione, è la molla 32 che, riportandosi in condizione non compressa, spinge la vite 30 e quindi determina il ripristino della posizione dell'astina 18.
Le figg. 3 e 4 illustrano invece il caso in cui l'astina 18 viene ruotata in senso opposto, come indicato dalla freccia B, per essere piegata nella configurazione chiusa o di riposo (fig. 4).
Anche in questo caso si ha un'interferenza, tra lo spigolo 13b dell'elemento di snodo 14 e lo spigolo 17b dell'astina 18, l'astina 18 si allontana e la molla 32 si comprime. In tal caso è permesso lo scavalcamento in senso orario dello spigolo 17b rispetto allo spigolo 13b, poiché la corsa di elasticizzazione è correlata alla distanza del centro C dallo spigolo 13b. L'astina 18 può, cosi, disporsi in battuta sul piano definito dal bordo interno 14b, in configurazione chiusa o di riposo.
La realizzazione ed il montaggio della cerniera 10 è molto agevole, rapido e poco dispendioso. Si realizza, mediante fresatura/foratura, la cavità 25 nell'astina 18. Il carrello 15 viene normalmente fornito in blocco pre-assemblato dal costruttore, con vite 30, molla 32 e madrevite 34 già vincolati l'uno all'altro. Vantaggiosamente, la regolazione del precarico della molla 32 è data dal corretto avvitamento della vite 30 alla madrevite 34. Favorevolmente, tale corretto avvitamento può essere fatto direttamente dal costruttore, sì che, chi monta il tutto, non deve preoccuparsi del precarico della molla 32 . S'inserisce il carrello 15 nella cavità 25, sì che la sua porzione d' incernieramento 22 sporga e la madrevite 34 è fissata tramite la vite 36. Successivamente, la porzione d'incernieramento 22 del carrello 15 viene inserita nella sede del femmina 14 ed il tutto viene imperniato mediante il perno 16. Il bloccaggio del perno 16 e della vite 36 può essere effettuato mediante dado filettato, oppure si può prevedere di filettare i rispettivi fori di imperniamento.
È chiaro che alla cerniera elastica per occhiali, ed al relativo procedimento per la realizzazione ed il montaggio fin qui descritti possono essere apportate modifiche e/o aggiunte di parti, senza per questo uscire dall'ambito del presente trovato.
È anche chiaro che, sebbene il presente trovato sia stato descritto con riferimento ad alcuni esempi specifici, una persona esperta del ramo potrà senz'altro realizzare molte altre forme equivalenti di cerniera elastica per occhiali, e del relativo procedimento per la realizzazione ed il montaggio, aventi le caratteristiche espresse nelle rivendicazioni e quindi tutte rientranti nell'ambito di protezione da esse definito.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Cerniera elastica per occhiali atta ad articolare elasticamente fra loro un'astina (18) ed un musetto, o frontale, (20) di una montatura per occhiali, comprendente un primo elemento di snodo (12) atto ad essere imperniato ad un secondo elemento di snodo (14), detti primo elemento di snodo (12) e secondo elemento di snodo (14) essendo associati rispettivamente all'astina (18) ed al musetto, o frontale, (20), in cui il primo elemento di snodo (12) comprende almeno un carrello (15) elastico alloggiato scorrevolmente all'interno di una cavità (25), sì da definire, rispetto ad una intermedia condizione aperta dell'astina (18), almeno una condizione di extraapertura ed una condizione di chiusura dell'astina (18) rispetto al musetto, o frontale, (20), caratterizzata dal fatto che il carrello (15) e la cavità (25) hanno le rispettive sezioni trasversali atte a realizzare un reciproco accoppiamento di forma tale da impedire una rotazione assiale relativa tra carrello (15) ed astina (18) o musetto, o frontale, (20), il carrello (15) rimanendo, almeno nel normale utilizzo di passaggio tra la condizione di extraapertura e la condizione di chiusura dell'astina (18), almeno parzialmente alloggiato nella cavità 2. Cerniera come nella rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che la forma della sezione trasversale del carrello (15) e della cavità (25) sono in relazione di similitudine. 3. Cerniera come nella rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che la sezione trasversale del carrello (15) e della cavità (25) sono differenti. 4. Cerniera come nella rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che la sezione trasversale del carrello (15) e della cavità (25) è di tipo poligonale. 5. Cerniera come nella rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che la sezione trasversale del carrello (15) e della cavità (25) è di tipo quadrangolare. 6. Cerniera come nella rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che la sezione trasversale del carrello (15) e della cavità (25) è di tipo curvilineo, non circolare. 7. Cerniera come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che la cavità (25) è ricavata all'interno dell'astina (18) oppure all'interno del musetto, o frontale, (20). 8. Cerniera come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto carrello elastico (15) comprende un corpo di scorrimento (11) avente una porzione di incernieramento (22) sporgente, rispetto alla cavità (25), da una superficie di testa (19) dell'astina (18) o del musetto, o frontale, (20) atta a cooperare con il secondo elemento di snodo (14) ed una porzione di scorrimento (26) atta a scorrere rispetto alla cavità (25) nel passaggio tra la condizione di extra-apertura e la condizione di chiusura dell'astina (18), in cui la porzione di scorrimento (26) rimane almeno parzialmente inserita nella cavità (25) nel passaggio tra la condizione di extra-apertura e la condizione di chiusura, o riposo ed in cui almeno la porzione di scorrimento (26) ha sezione trasversale che realizza l'accoppiamento di forma con la cavità (25). 9. Cerniera come nella rivendicazione 8, caratterizzata dal fatto che il carrello (15) comprende un elemento oblungo (30), il quale è inserito in un foro passante (28) ricavato nel corpo di scorrimento (11) ed è stabilmente vincolato sul fondo della cavità (25), ed una molla (32) calzata sull'elemento oblungo (30) la quale è montata compresa tra un elemento di battuta (31) di detto elemento oblungo (30) ed un elemento a gradino (33) di detto foro passante (28). 10. Cerniera come nella rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto che l'elemento oblungo è una vite (30) avvitata al fondo della cavità (25). 11. Cerniera come nella rivendicazione 9 o 10, caratterizzata dal fatto che comprende un elemento a madrevite (34) atto ad essere avvitato all'elemento oblungo (30) e ad essere collocato sul fondo della cavità (25) e vincolato alle pareti della cavità (25) mediante un elemento di vincolo (36). 12. Cerniera come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che coitiprende un perno (16) attorno al quale sono imperniati il primo elemento di snodo (12) ed il secondo elemento di snodo (14). 13. Cerniera come nella rivendicazione 12, caratterizzata dal fatto che il centro d'imperniamento (C) definito dal perno (16) è disallineato rispetto all'asse (X), più spostato verso il lato interno dell'occhiale . 14. Cerniera come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che il secondo elemento di snodo (14) è realizzato di pezzo con l'astina (18) o con il musetto, o frontale, (20). 15. Cerniera come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che il secondo elemento di snodo (14) è realizzato in materiale plastico. 16. Cerniera come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che il secondo elemento di snodo (14) è un elemento di snodo femmina avente due alette forate ed una sede aperta per l'inserimento della porzione d' incernieramento (22). 17. Procedimento per il montaggio di una cerniera (10) elastica per occhiali atta ad articolare elasticamente fra loro un'astina (18) ed un musetto, o frontale, (20) di una montatura per occhiali, caratterizzato dal fatto che comprende: - una fase in cui si predispone un carrello (15) elastico avente un corpo di scorrimento (11) con un foro passante (28) longitudinale ed una porzione di incernieramento (22) atta a cooperare con il secondo elemento di snodo; - una fase in cui si realizza una cavità (25) lungo un asse longitudinale (X), nell'astina (18) o nel musetto, o frontale, (20), in cui la sezione trasversale della cavità (25) è sagomata in modo da realizzare un reciproco accoppiamento di forma con il carrello (15) elastico, tale da impedire, quando il carrello (15) è inserito nella cavità (25), una rotazione assiale relativa tra carrello (15) ed astina (18) o musetto, o frontale, (20); - una fase in cui si calza una molla (32) su un elemento oblungo (30), s'inserisce l'elemento oblungo (30) recante la molla (32) nel foro passante (28) del corpo di scorrimento (11) del carrello (15) e si colloca il carrello (15) così montato nella cavità (25), sì che la porzione d'incernieramento (22) del carrello (15) sia sporgente, rispetto alla cavità (25), da una superficie di testa (19) dell'astina (18) o del musetto, o frontale, (20); - una fase in cui si vincola l'elemento oblungo (30) inserito nel carrello (15) e recante la molla (32), al fondo della cavità (25); una fase in cui si impernia un elemento a snodo (14), alla porzione d'incernieramento (22) del carrello (15) elastico, attorno ad un perno (16). 18. Procedimento come nella rivendicazione 17, caratterizzato dal fatto che mediante la fase di vincolo dell'elemento oblungo (20) si determina anche il precarico della molla (32). 19. Procedimento come nella rivendicazione 17, caratterizzato dal fatto che il carrello (15) viene preassemblato, calzando la molla (32) sull'elemento oblungo ed inserendo l'elemento oblungo (30) nel foro passante (28) del corpo di scorrimento (11) sì da poter essere messo a disposizione per l'inserimento diretto nella cavità (25) ed il vincolo sul fondo della cavità (25) stessa. 20. Procedimento come nella rivendicazione 19, caratterizzato dal fatto che, nel corso del preassemblaggio, l'elemento oblungo (30) viene vincolato ad un blocchetto di vincolo (34) in una determinata posizione, in modo da definire il precarico della molla (32) 21. Cerniera elastica per le astine di un occhiale e relativo procedimento per la realizzazione ed il montaggio, sostanzialmente come descritti, con riferimento agli annessi disegni,
ITUD20080102 2008-05-09 2008-05-09 Cerniera elastica per le astine di un occhiale e relativo procedimento per la realizzazione ed il montaggio ITUD20080102A1 (it)

Priority Applications (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
ITUD20080102 ITUD20080102A1 (it) 2008-05-09 2008-05-09 Cerniera elastica per le astine di un occhiale e relativo procedimento per la realizzazione ed il montaggio

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
ITUD20080102 ITUD20080102A1 (it) 2008-05-09 2008-05-09 Cerniera elastica per le astine di un occhiale e relativo procedimento per la realizzazione ed il montaggio

Publications (1)

Publication Number Publication Date
ITUD20080102A1 true ITUD20080102A1 (it) 2009-11-10

Family

ID=40303174

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
ITUD20080102 ITUD20080102A1 (it) 2008-05-09 2008-05-09 Cerniera elastica per le astine di un occhiale e relativo procedimento per la realizzazione ed il montaggio

Country Status (1)

Country Link
IT (1) ITUD20080102A1 (it)

Similar Documents

Publication Publication Date Title
ITTV20130089A1 (it) Montatura per occhiali
ITUD20090001A1 (it) Cerniera per occhiali e relativo procedimento di montaggio
ITUB20155545A1 (it) Cerniera elastica per montature di occhiali e procedimento per il suo montaggio
IT201600071595A1 (it) Procedimento per assemblare una cerniera elastica per montature di occhiali, e cerniera elastica per montature di occhiali
ITUD20070116A1 (it) Cerniera elastica per occhiali
ITUD20080102A1 (it) Cerniera elastica per le astine di un occhiale e relativo procedimento per la realizzazione ed il montaggio
IT201800002345A1 (it) Cerniera elastica per la montatura in plastica di un occhiale e metodo di assemblaggio di detta cerniera elastica a detta montatura
ITTV980040U1 (it) Asta-flex perfezionata per occhiali, del tipo con meccanismo dicedimento elastico a sfera.
IT201800021391A1 (it) Cerniera a molla per occhiali, montatura comprendente tale cerniera e metodo di assemblaggio di tale cerniera
ITPD20140001U1 (it) Cerniera elastica per montature in plastica di occhiali
ITUD20070224A1 (it) Cerniera elastica per occhiali, e relativo procedimento di montaggio
ITMI20121833A1 (it) Cerniera ad asse di articolazione inclinato per astine di occhiali e montatura di occhiali che incorpora tale cerniera.
ITUD20070059A1 (it) Cerniera elastica e regolabile per occhiali
ITBL20090006A1 (it) Cerniera elastica ad innesto su montature di occhiali
IT201800004951A1 (it) Montatura per occhiali
ITUD20080195A1 (it) Cerniera elastica a doppio scatto per occhiali
IT201900008262A1 (it) Montatura per occhiali
ITUD20080048A1 (it) Elemento di montaggio per una cerniera per occhiali, cerniera per occhiali e relativo procedimento di montaggio
ITPD20100099A1 (it) Cerniera elastica per occhiali
ITTV20130156A1 (it) Montatura per occhiali
ITUD20100012U1 (it) Elemento di snodo per una cerniera elastica per occhiali
ITUD20070193A1 (it) Cerniera elastica per occhiali
IT201800002442A1 (it) Cerniera elastica per astine di montature di occhiali
IT201800020584A1 (it) Cerniera per occhiali
IT201600099423A1 (it) Cursore di articolazione di cerniera elastica per astine di occhiali.