ITUD20090036A1 - Elemento di arredamento e relativo procedimento di realizzazione - Google Patents
Elemento di arredamento e relativo procedimento di realizzazioneInfo
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Description
Descrizione del trovato avente per titolo:
"ELEMENTO DI ARREDAMENTO E RELATIVO PROCEDIMENTO DI REALIZZAZIONE"
CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente trovato si riferisce ad un elemento di arredamento quale, ad esempio, una libreria, un armadio, un tavolo, un lavello o un sottolavello, una vasca da bagno, una colonna ornamentale, una lampada, un lampadario, o altro, ed al relativo procedimento di realizzazione. In particolare, il presente trovato è utilizzabile per realizzare elementi di arredamento facilmente removibili e/o leggeri e/o con particolari proprietà di trasparenza o acustica.
STATO DELLA TECNICA
Sono noti elementi di arredamento, quali controsoffitti e pareti divisorie, rivestimenti parietali e mobilio, realizzati con materiali flessibili ed elastici, aventi diverse finiture, ad esempio laccati, scamosciati od altro o aventi caratteristiche di semitrasparenza.
Questi elementi di arredamento noti vengono utilizzati in ambienti in cui sono richiesti elementi di arredamento, quali pareti divisorie, leggeri e/o facilmente removibili e/o lavabili, oppure in ambienti in cui si vogliono creare determinati effetti decorativi, estetici o luminosi interponendo, ad esempio, tra il soffitto ed il controsoffitto alcune fonti di luce.
Tra gli elementi di arredamento di cui si discute, sono noti quelli che comprendono teli di materiale termodeformabile, a base di PVC, tesi lungo il perimetro del soffitto tra una o più pareti con vari punti contrapposti, e profili estrusi di ancoraggio alle pareti, generalmente in alluminio o materiali plastici, ai quali fissare i suddetti teli.
I teli in PVC sono provvisti, lungo il perimetro, di una nervatura longitudinale ad arpione, in PVC o altro materiale plastico maggiormente rigido rispetto a quello dei teli, per l'aggancio ad una scanalatura d'aggancio dei suddetti profili, sagomata in modo coniugato alla nervatura .
Gli estrusi vengono fissati sul perimetro del soffitto, nel caso della realizzazione di un controsoffitto, oppure, ad esempio nel caso di una parete divisoria, vengono fissati lungo i bordi di un telaio a definire il perimetro della parete stessa.
Per agganciare il telo ai profili, l'ambiente in cui collocare il telo viene generalmente riscaldato ad una temperatura predeterminata affinché il telo possa dilatarsi elasticamente. Il telo viene trazionato per raggiungere una lunghezza opportuna per agevolare le operazioni di aggancio ai profili. Dopo il fissaggio ai profili, l'ambiente viene raffreddato, sì che il telo tende a recuperare le sue dimensioni originarie che normalmente variano, riducendosi, del 4-7% circa rispetto a quelle della condizione riscaldata, ovvero a quelle della superficie da rivestire. In questo modo il telo è teso tra i profili ai quali è agganciato, definendo una voluta superficie.
Nel caso di controsoffitti con sagoma non planare, ad esempio ad onda o simili, sui profili di aggancio del telo vengono praticati intagli di indebolimento in corrispondenza delle zone di curvatura, in modo da poter piegare leggermente i profili per seguire il voluto percorso curvilineo. Tale soluzione nota presenta inconvenienti nel caso in cui l'elemento di arredamento abbia un profilo curvilineo comprendente pieghe e curve, nei vari versi, sia lungo il piano orizzontale, sia lungo il piano verticale.
In questo caso, infatti, gli intagli, praticati nelle diverse direzioni e in tratti ravvicinati, rendono problematico l'aggancio del telo che potrebbe tagliarsi e strapparsi in corrispondenza degli intagli stessi.
Inoltre, la soluzione nota prevede lunghi tempi di montaggio. Infatti, i profili vengono realizzati separatamente all'intelaiatura o alla struttura sulla quale vengono fissati in un momento successivo, e ciò non garantisce che la curvatura dei profili rispecchi in modo preciso la curvatura richiesta per l'elemento d'arredamento. Questo rende necessaria l'effettuazione di modifiche sui profili, in base all'esperienza dell'operatore, in fase di montaggio.
Un ulteriore inconveniente di tale soluzione nota risiede nel fatto che gli intagli praticati sui profili risultano spesso visibili e, conseguentemente, antiestetici. Inoltre, in tale soluzione nota è necessario sigillare accuratamente le zone di intaglio dei profili per evitare infiltrazioni di polveri e insetti che, nel caso ad esempio di controsoffitti retroilluminati, risulterebbero antiestetiche.
Per questi motivi la tecnica nota è stata utilizzata solamente per elementi di arredo sostanzialmente di forma squadrata o con curvature lievi e/o sostanzialmente su un unico piano.
Uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un elemento di arredo, provvisto di una o più pareti in materiale flessibile, le quali possano essere agevolmente sagomate secondo i più diversi profili curvilinei, od altri a piacimento, senza incorrere negli inconvenienti di cui sopra. Per ovviare agli inconvenienti della tecnica nota e per ottenere questo ed altri scopi e vantaggi, la Richiedente ha studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato è espresso e caratterizzato nelle rivendicazioni indipendenti.
Le relative rivendicazioni dipendenti espongono altre caratteristiche del presente trovato o varianti dell'idea di soluzione principale.
In accordo con il suddetto scopo, un elemento di arredamento comprende almeno una parete, variamente sagomata, di materiale rigido o semirigido.
L'elemento di arredamento secondo il presente trovato comprende, inoltre, un telo in materiale flessibile e sagomabile.
Secondo un aspetto del presente trovato, mezzi di aggancio sono previsti sul telo per collegare in modo removibile il telo alla suddetta parete.
Secondo un aspetto caratteristico del presente trovato, la parete comprende mezzi di alloggiamento ricavati di pezzo su di essa.
I mezzi di alloggiamento sono sagomati in modo coniugato a detti mezzi di aggancio sì da realizzare un accoppiamento con i mezzi di aggancio per collegare il telo alle pareti.
Secondo una variante, l'elemento di arredamento comprende almeno due pareti, ciascuna delle quali provvista di almeno una porzione sulla quale sono ricavati i mezzi di alloggiamento, ed il telo comprende almeno due bordi sui quali sono previsti i mezzi di aggancio atti a realizzare un accoppiamento con i relativi mezzi di alloggiamento.
Secondo una variante, tali mezzi di alloggiamento sono formati da un'idonea scanalatura. Tale scanalatura può individuare un percorso aperto o un percorso chiuso, sulla relativa parete.
Si possono avere anche più scanalature che si evolvono anche su più piani.
Inoltre, la scanalatura può essere lungo il bordo periferico, o in posizione assimilabile a quella centrale, o in una posizione intermedia alle due precedenti.
Ancora, la scanalatura può essere sulla superficie superiore, inferiore, oppure ricavata nello spessore esterno della relativa parete.
Poiché i mezzi di alloggiamento sono realizzati direttamente sulle pareti dell'elemento di arredamento, vi è una sostanziale corrispondenza tra la curvatura delle pareti e la curvatura dei mezzi di alloggiamento che possono assumere sostanzialmente qualsiasi forma voluta.
Inoltre, non essendo presenti intagli o altri elementi di discontinuità, non vi è il pericolo di rotture o strappi del telo, né il rischio di infiltrazione di polvere o insetti.
La continuità dei mezzi di alloggiamento conferisce anche miglior qualità estetica all'elemento di arredamento.
Un ulteriore vantaggio è dato dal fatto che non vi è la necessità di fissare i mezzi di alloggiamento alle pareti mediante, ad esempio, viti o colle. Questo rende il montaggio molto più rapido ed inoltre le sollecitazioni dovute alla tensione del telo vengono scaricate lungo tutta la lunghezza dei mezzi di aggancio, e da qui distribuite sull'intera superficie delle pareti dell'elemento di arredamento, e non solo sulle viti o sulla porzione di parete sulla quale sono fissate tali viti.
Un altro vantaggio, fornito dal presente trovato, consiste nel poter produrre in serie ed in forma modulare l'elemento di arredamento e nel poterlo vendere in kit. Il cliente, al momento dell'acquisto può così scegliere la composizione di pareti che più si adatta alle sue esigenze e può anche scegliere dove inserire il telo, essendo già tutte le pareti predisposte per l'aggancio e facilmente modificabili nelle dimensioni.
Secondo una variante, il telo è in materiale termodeformabile. L'utilizzo di un materiale termodeformabile permette di utilizzare la tecnica del riscaldamento, aggancio e successivo raffreddamento del telo per tenderlo adeguatamente. Secondo una variante, le pareti sono realizzate in materiale adatto a lavorazioni meccaniche per asportazione di truciolo, vantaggiosamente legno, materiali a base di legno o succedanei al legno.
Questo rende possibile la realizzazione dei mezzi di alloggiamento mediante lavorazioni meccaniche di asportazione di materiale, quali, ad esempio, la fresatura, che si rivela vantaggiosa per realizzare i mezzi di alloggiamento su pareti sostanzialmente di qualsiasi profilo.
Secondo una variante, mezzi di rinforzo sono associati alle pareti e cooperano con esse per contrastare le tensioni prodotte ad esempio al momento del raffreddamento della superficie di rivestimento ed al suo conseguente ritiro.
Secondo una variante, le pareti comprendono una pluralità di porzioni tra loro accoppiabili, ad esempio mediante incastri maschio-femmina.
In questo modo, le pareti possono essere immagazzinate, trasportate e vendute in condizione smontata, con conseguente risparmio di spazio di immagazzinamento e costi di trasporto.
La modularità delle pareti, inoltre, permette di ottimizzare i costi di produzione e la programmazione della produzione.
Inoltre, questa soluzione risulta particolarmente vantaggiosa nel caso di elementi di arredamento utilizzati per il rivestimento di colonne o altre strutture che si estendono dal pavimento al soffitto.
In questo caso, infatti, il corpo comprende una base inferiore ed una base superiore, atte ad essere fissate, rispettivamente, a pavimento e a soffitto intorno alla struttura fissa preesistente. L'operatore può montare agevolmente tali basi incastrando tra loro le varie porzioni intorno alla struttura da rivestire.
Tale soluzione risulta particolarmente vantaggiosa per il settore del fai-da-te poiché per l'assemblaggio e l'installazione di tali basi non sono richieste particolari doti di professionalità.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Queste ed altre caratteristiche del presente trovato appariranno chiare dalla seguente descrizione di una forma preferenziale di realizzazione, fornita a titolo esemplificativo, non limitativo, con riferimento agli annessi disegni in cui:
- la fig. 1 è una vista prospettica di un elemento d'arredamento secondo il presente trovato in condizione montata;
- la fig. 2 è una sezione frontale dell'elemento di arredamento di fig. 1;
- la fig. 3a è una vista in pianta di un particolare dell'elemento di arredamento di fig. 1;
- la fig. 3b è una vista in pianta di un particolare dell'elemento di arredamento di fig. 1;
- la fig. 3c è una vista prospettica schematica parziale dell'elemento di arredamento di fig. 1;
- la fig. 4 è una vista in pianta di un particolare di una pluralità di varianti (I-X) dell'elemento di arredamento di fig. 1;
- le figg. 5a-5e sono viste in pianta di un particolare di cinque varianti dell'elemento di arredamento di fig. i;
- la fig. 6a è un particolare dell'elemento di arredamento di fig. 1;
- la fig. 6b è un esploso del particolare di fig.
6a;
- la fig. 7 è una variante del particolare di fig. 6a;
- la fig. 8 è una vista prospettica di un altro elemento di arredamento secondo il presente trovato;
- la fig. 9 è una sezione di un particolare dell'elemento di arredamento di fig.
8.
DESCRIZIONE DI UNA FORMA PREFERENZIALE DI
REALIZZAZIONE
Con riferimento alle figure da 1 a 4 allegate, un elemento d'arredamento 10 secondo il presente trovato è utilizzato, esemplificativamente, come mobile per l'incasso di un lavandino.
Con particolare riferimento alla fig. 1, l'elemento d'arredamento 10 comprende una base 11 di forma semiellittica, delimitata perifericamente da un primo bordo anteriore 115 curvilineo e da un primo bordo posteriore 122 sostanzialmente rettilineo, ed atta ad essere fissata al pavimento. L'elemento d'arredamento 10 comprende, inoltre, un piano 12 d'appoggio superiore, collocato in posizione contrapposta alla base 11, delimitato perifericamente da un secondo bordo anteriore 15 avente una determinata forma curvilinea, e da un secondo bordo posteriore 22 sostanzialmente rettilineo.
L'elemento di arredamento 10 comprende, inoltre, una parete posteriore 30 di forma quadrangolare disposta fra il piano 12 e la base 11 e ad essi sostanzialmente perpendicolare. La parete posteriore 30 è provvista di un bordo superiore di lunghezza sostanzialmente pari al secondo bordo posteriore 22, di un bordo inferiore di lunghezza sostanzialmente pari al primo bordo posteriore 122 e di due bordi verticali 215.
Nella soluzione di fig. 1, il primo bordo anteriore 115 ed il secondo bordo anteriore 15 sono curvilinei, tuttavia altre forme sono possibili. Nella fattispecie, la base 11, il piano 12 e la parete posteriore 30 sono in legno.
Il piano 12 presenta una cavità 13 per l'incasso del lavandino, ed è atto ad essere fissato, lungo il bordo posteriore 22, ad una parete strutturale. Sia il primo bordo anteriore 115 sia il secondo bordo anteriore 15 sia i bordi laterali 215 presentano una scanalatura, 14, 114 e 214, di alloggiamento.
Le scanalature 114 e 14 definiscono, rispettivamente , un percorso aperto A sulla base 11 ed un percorso aperto B sul piano 12 (figg. 3a e 3b). Complessivamente, le scanalature 114, 14 e 214 definiscono un percorso C chiuso sulle parti rigide dell'elemento di arredamento 10 (fig. 3c).
Le scanalature 14, 114, 214 possono trovarsi lungo il bordo della base 11, del piano 12 e della parete posteriore 30, come nella soluzione illustrata o, alternativamente, nella porzione interna della base 11 e/o del piano 12 e/o della parete posteriore 30, sulla superficie inferiore o su quella superiore o sullo spessore.
L'elemento d'arredamento 10 comprende, inoltre, un telo 16 laterale, in materiale termodeformabile a base di PVC, avente un bordo superiore 23, un bordo inferiore 24 e due bordi laterali.
Il telo 16 viene disposto in corrispondenza del suo bordo superiore 23 e inferiore 24, lungo i bordi rispettivamente 15 e 115 della base 11 e del piano 12 e in corrispondenza dei suoi bordi laterali, lungo i bordi verticali 215 della parete verticale 30.
Il telo 16 si estende dalla base 11 al piano 12, sostanzialmente coprendo 1'inviluppo della superficie che collega i bordi 15 e 115.
Con riferimento alla fig. 2, il telo 16 comprende mezzi di aggancio 17 e 117, nella fattispecie ad arpione, di materiale plastico relativamente rigido, saldati, rispettivamente, al bordo superiore 23 ed al bordo inferiore 24 del telo 16. I mezzi di aggancio 17 e 117 hanno forma coniugata, rispettivamente, alla forma delle scanalature 14 e 114 per poter essere in esse inseriti e determinare il bloccaggio del telo 16 alla base 11 ed al piano 12.
Analogamente, il telo 16 comprende mezzi di aggancio ad arpione saldati ai due bordi laterali aventi forma coniugata alla forma delle scanalature 214.
II telo 16 costituisce la parete trasversale di collegamento tra la base 11 ed il piano 12 che si estende dalla base 11 al piano 12.
Vantaggiosamente, le scanalature 14, 114 e 214 hanno un profilo ad "L" (cioè con due tratti consecutivi sostanzialmente ortogonali l'uno all'altro) in modo da realizzare il bloccaggio dei mezzi di aggancio.
Secondo una variante, l'elemento d'arredamento 10 può essere realizzato sotto forma di moduli assemblabili tra loro. In fig. 4 sono illustrati alcuni dei possibili moduli (I-X) realizzabili.
Nelle figg. 5a, 5b, 5c, 5d, 5e sono illustrate alcune varianti della base 11 e/o del piano 12 e/o della parete posteriore 30 utilizzabili per realizzare elementi d'arredo o per rivestire, ad esempio, strutture fisse, quali colonne, preesistenti. Nella fattispecie, la base 11 comprende due porzioni Ila e llb, tra loro accoppiabili mediante incastri 25 del tipo maschiofemmina.
Il procedimento di realizzazione dell'elemento 10 di arredamento prevede una prima fase di sagomatura in cui vengono sagomati, o messi comunque a disposizione, la base 11, il piano 12, la parete posteriore 30 ed il telo 16.
Il procedimento comprende una seconda fase in cui vengono realizzate le scanalature 14, 114 e 214 rispettivamente sulla base 11, sul piano 12 e sulla parete posteriore 30. Le scanalatura 14, 114 e 214 vengono eseguite mediante lavorazioni note di asportazione di materiale, quale, ad esempio, fresatura.
Secondo la forma di realizzazione delle figg. 6a e 6b, la base 11, il piano 12 e la parete posteriore 30 comprendono ciascuno due parti, una superiore 18 ed una inferiore 118, le quali, accoppiate, ne definiscono gli spessori. La parte superiore 18 e la parte inferiore 118 sono provviste di fori 20, ricavati in posizioni corrispondenti di ciascuna delle due parti 18 e 118. La parte superiore 18 e la parte inferiore 118 sono accoppiabili mediante spine di accoppiamento 19 inserite nei fori 20.
Su ciascuna parte 18 e 118 viene eseguita una lavorazione mediante fresa, 26 e 27, di forma e dimensioni tali da realizzare una scanalatura ad "L", mediante l'accoppiamento delle parti 18 e 118. Secondo una variante, il profilo ad "L" delle scanalature 14, 114 e 214 è ottenuto per mezzo di due fresate successive con frese a candela di diametro diverso.
Secondo un'ulteriore variante, illustrata in fig.
7, le scanalature 14, 114 e 214 hanno un profilo a "T" (cioè un primo tratto si estende trasversalmente da una regione centrale di un secondo tratto), realizzato mediante un'unica fresata con una fresa a due diametri 28.
Secondo un'ulteriore variante, la base 11, il piano 12 e la parete posteriore 30 sono in materiale plastico o altro materiale stampabile,e formati mediante stampaggio. In questo caso le scanalature 14, 114 e 214 sono ottenute direttamente nella fase di stampaggio utilizzando stampi opportunamente sagomati.
II procedimento prevede, in modo assimilabile a quanto noto nella tecnica, una terza fase di riscaldamento ed estensione del telo 16, una quarta fase di aggancio del telo 16 alla base 11, al piano 12 e alla parete posteriore 30, ed una quinta ed ultima fase di raffreddamento e ritiro della superficie del telo 16.
E' chiaro comunque che all'elemento d'arredamento 10 ed al relativo procedimento di realizzazione fin qui descritti possono essere apportate modifiche e/o aggiunte di parti e/o fasi, senza per questo uscire dall'ambito del presente trovato.
Rientra, ad esempio, nell'ambito del presente trovato, prevedere l'utilizzo di un telo 16 in materiale flessibile ed elastico non termodeformabile. In questo caso, il procedimento di realizzazione dell'elemento di arredamento 10 non comprende la terza fase di riscaldamento ed estensione e la quinta fase di raffreddamento e ritiro.
Tale variante risulta vantaggiosa per la realizzazione di elementi di arredo destinati al mercato del fai-da-te.
Nell'ambito del presente trovato rientra anche prevedere la contemporaneità della prima e della seconda fase per la sagomatura e la realizzazione delle scanalature mediante, ad esempio, l'utilizzo di un pantografo.
Un'ulteriore soluzione, rientrante nell'ambito del presente trovato, è illustrata in fig. 8, in cui l'elemento di arredamento 110 secondo il presente trovato è utilizzato come parete divisoria delimitante un vano 144 ad angolo.
Nella fattispecie, l'elemento di arredamento 110 comprende due teli 116 e 216, provvisti di mezzi di aggancio lungo il bordo superiore, mezzi di aggancio 117 lungo il bordo inferiore e mezzi di aggancio sui bordi laterali, ed una pluralità di moduli piastriformi, in particolare undici moduli rettilinei 111, due moduli curvilinei 211 ed otto moduli ad angolo retto 311, collegati fra loro a definire una struttura sostanzialmente "a doppia L".
Ciascun modulo è fissato ad una delle due pareti strutturali e/o al pavimento e/o al soffitto per mezzo di una pluralità di viti 140, ed è provvisto di una coppia di scanalature 314a e 314b (fig. 9), rispettivamente in corrispondenza di un primo bordo 315a prospiciente il vano 144 e di un secondo bordo 315b prospiciente l'esterno del vano 144 stesso. I teli 116 e 216 vengono fissati alla struttura mediante l'infilaggio dei mezzi di aggancio rispettivamente nelle scanalature 314a e 314b.
In questo modo, i due teli 116 e 216 definiscono una superficie laterale sostanzialmente ad "L" provvista di un'apertura 141 di accesso al vano 144 e di un'intercapedine 143 fra i due teli 116 e 216. Nel caso di teli 116 e 216 semitrasparenti, all'interno dell'intercapedine possono essere variamente disposte alcune sorgenti di luce per creare determinati effetti luminosi.
E’ anche chiaro che, sebbene il presente trovato sia stato descritto con riferimento ad esempi specifici, una persona esperta del ramo potrà senz'altro realizzare molte altre forme equivalenti di elemento d'arredamento, aventi le caratteristiche espresse nelle rivendicazioni e quindi tutte rientranti nell'ambito di protezione da esse definito.
Claims (18)
- RIVENDICAZIONI 1. Elemento di arredamento comprendente almeno una parete (11, 12, 30; 111, 211, 311), di materiale rigido o semirigido, ed almeno un telo (16; 116, 216) in materiale flessibile e sagomabile, mezzi di aggancio (17, 117) essendo previsti su detto telo (16; 116, 216) per collegare in modo removibile detto telo (16; 116, 216) a detta almeno una parete (11, 12, 30; 111, 211, 311), caratterizzato dal fatto che detta parete (11, 12, 30; 111, 211, 311) comprende mezzi di alloggiamento (14, 114, 214; 314a, 314b), ricavati di pezzo su di essa, i quali sono sagomati in modo coniugato ai mezzi di aggancio (17, 117) sì da realizzare un accoppiamento con detti mezzi di aggancio (17, 117) per collegare detto telo (16; 116, 216) a detta almeno una parete (11, 12, 30; 111, 211, 311).
- 2. Elemento come nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che comprende almeno due pareti (11, 12, 30; 111, 211, 311), ciascuna delle quali provvista di almeno una porzione sulla quale è ricavato almeno un rispettivo mezzo di alloggiamento (14, 114, 214; 314a, 314b), ed il telo comprende relativi mezzi di aggancio (17, 117) per realizzare un accoppiamento con i relativi mezzi di alloggiamento (14, 114, 214; 314a, 314b) di dette almeno due pareti (11, 12, 30; 111, 211, 311).
- 3 .Elemento come nella rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che i mezzi di alloggiamento comprendono una o più scanalature (14, 114, 214; 314a, 314b).
- 4. Elemento come in una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno un mezzo di alloggiamento (114, 14, 214; 314a, 314b) individua un percorso chiuso sulla relativa parete (11, 12, 30; 111, 211, 311).
- 5. Elemento come in una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno un mezzo di alloggiamento (114, 14, 214; 314a, 314b) individua un percorso aperto (A, B) sulla relativa parete (11, 12, 30; 111, 211, 311).
- 6. Elemento come in una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno un mezzo di alloggiamento (114, 14, 214; 314a, 314b) è ricavato nella parte assimilabile alla parte centrale della relativa parete (11, 12, 30; 111, 211, 311).
- 7. Elemento come in una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno un mezzo di alloggiamento (114, 14, 214; 314a, 314b) è ricavato sul bordo periferico (115, 15, 215; 315a, 315b) della relativa parete (11, 12, 30; 111, 211, 311).
- 8. Elemento come in una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno un mezzo di alloggiamento (114, 14, 214; 314a, 314b) è ricavato in una parte intermedia tra la parte centrale ed il bordo periferico (115, 15, 215; 315a, 315b) della relativa parete (11, 12, 30; 111, 211, 311).
- 9. Elemento come in una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno un mezzo di alloggiamento (114, 14, 214; 314a, 314b) è ricavato sulla superficie inferiore della relativa parete (11, 12, 30; 111, 211, 311).
- 10. Elemento come in una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno un mezzo di alloggiamento (114, 14, 214; 314a, 314b) è ricavato sulla superficie superiore della relativa parete (11, 12, 30; 111, 211, 311).
- 11. Elemento come in una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno un mezzo di alloggiamento (14, 114, 214; 314a, 314b) è ricavato nello spessore della relativa parete (11, 12, 30; 111, 211, 311).
- 12. Elemento come in una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno una delle pareti (11, 12, 30; 111, 211, 311) è formata da una pluralità di porzioni (Ila, llb) accoppiabili tra loro.
- 13. Elemento come in una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il telo (16; 116, 216) è in materiale termodeformabile .
- 14. Elemento come in una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno una parete (11, 12, 30; 111, 211, 311) è in legno o materiale succedaneo al legno.
- 15. Elemento come in una o l'altra delle rivendicazioni da 1 a 11, caratterizzato dal fatto che almeno una parete (11, 12, 30; 111, 211, 311) è in materiale plastico.
- 16. Procedimento per la realizzazione di un elemento di arredamento (10; 110) comprendente almeno una parete (11, 12, 30; 111, 211, 311), di materiale rigido o semirigido, ed almeno un telo (16; 116, 216) in materiale flessibile e sagomabile, mezzi di aggancio essendo previsti su detto telo (16; 116, 216) per collegare in modo removibile detto telo (16; 116, 216) a detta almeno una parete (11, 12, 30; 111, 211, 311), detto procedimento comprendendo almeno una fase di sagomatura delle pareti (11, 12, 30; 111, 211, 311) caratterizzato dal fatto che è presente anche una fase di realizzazione di mezzi di alloggiamento (14, 114, 214; 314a, 314b), in cui detti mezzi di alloggiamento (14, 114, 214; 314a, 314b) vengono realizzati di pezzo su dette pareti (11, 12, 30; 111, 211, 311), ed una fase di aggancio, in cui detto telo (16; 116, 216) viene associato in modo removibile a dette pareti (11, 12, 30; 111, 211, 311),
- 17. Procedimento come nella rivendicazione 16, caratterizzato dal fatto che la fase di sagomatura delle pareti (11, 12, 30; 111, 211, 311) e la fase di realizzazione dei mezzi di alloggiamento (14, 114, 214; 314a, 314b) vengono realizzate contemporaneamente .
- 18. Procedimento come nelle rivendicazioni 16 o 17, caratterizzato dal fatto che la fase di realizzazione dei mezzi di alloggiamento (14, 114, 214; 314a, 314b) prevede almeno una lavorazione di asportazione di materiale.
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| IT000036A ITUD20090036A1 (it) | 2009-02-18 | 2009-02-18 | Elemento di arredamento e relativo procedimento di realizzazione |
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| WO2003079870A1 (en) * | 2002-03-26 | 2003-10-02 | Effepi Srl | System for rapidly fixing a cloth to a table or other flat surface |
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-
2010
- 2010-02-17 WO PCT/IB2010/000304 patent/WO2010095019A2/en not_active Ceased
Patent Citations (3)
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