ITUD960076A1 - Procedimento di colata continua con campo magnetico pulsante e relativo cristallizzatore per colata continua - Google Patents

Procedimento di colata continua con campo magnetico pulsante e relativo cristallizzatore per colata continua Download PDF

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ITUD960076A1
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cast metal
electrically insulated
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Milorad Pavlicevic
Anatoly Fedorovi Kolesnichenko
Alfredo Poloni
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Danieli Off Mecc
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Description

Descrizione del trovato avente per titolo:
"PROCEDIMENTO DI COLATA CONTINUA CON CAMPO MAGNETICO PULSANTE RELATIVO CRISTALLIZZATORE PER COLATA CONTINUA
CAMPO DI APPLICAZIONE
Formano oggetto del presente trovato un procedimento di colata continua con campo magnetico pulsante lungo il cristallizzatore ed il relativo cristallizzatore per colata continua come espressi nelle rispettive rivendicazioni principali.
Il presente trovato si applica nel campo della metallurgia alle macchine di colata continua per billette, blumi e bramme, in particolare bramme sottili .
STATO DELLA TECNICA
Nel settore della colata continua, è noto l'utilizzo di dispositivi elettromagnetici associati esternamente alle pareti del cristallizzatore ed idonei a generare un campo elettromagnetico interagente con il metallo liquido in colata.
Tale campo elettromagnetico, nella tecnica nota, ha principalmente lo scopo di migliorare la qualità -superficiale del prodotto e/o di aumentare la velocita di colata, intervenendo sui parametri di formazione dello strato di pelle solida e anticipando il distacco della pelle dalle pareti del cristallizzatore; un altro scopo è quello di spostare la superficie del metallo liquido nella zona di giunzione refrattario-cristallizzatore affinchè la solidificazione abbia inizio solamente sul cristallizzatore e non si abbiano fuoriuscite di materiale.
I dispositivi elettromagnetici noti comprendono generalmente una bobina od un induttore disposto in cooperazione con la parete esterna del cristallizzatore, generalmente in prossimità della zona di inizio solidificazione del metallo.
Sono state proposte soluzioni in cui detta bobina od induttore genera un campo magnetico alternato stazionario (vedere l'articolo "Improvement of Surface Quality of Steel by Electromagnetic Mold" tratto dagli Atti del Simposio Internazionale "Electromagnetic Processing of Materials" - Nagoya 1994), oppure genera un campo magnetico alternato modulato in ampiezza (vedere l'articolo "Study of Meniscus Behavior and Surface Properties During Casting in a High-Frequencies Magnetic Field" , tratto da "Metallurgical and Materials Transaction" voi. 26B, aprile 1995).
Altre soluzioni proposte prevedono che il campo magnetico generato sia periodicamente pulsante con onde definite da successioni di impulsi di ampiezza sostanzialmente costante {US-A-4 .522 .249), ovvero sia generato da onde elettromagnetiche ad andamento smorzantesi fino ad annullarsi all'interno di un semiperiodo (SU-A-102 1070, SU-A-1185731).
Prove sperimentali hanno dimostrato che tali configurazioni del campo elettromagnetico agente nel cristallizzatore non sono idonee ad ottenere i risultati voluti per le differenti condizioni che si determinano all'interno del metallo solidificantesi. Dette differenti condizioni, dovute al diverso stato fisico ed alla diversa temperatura del metallo solidificantesi, provocano una interazione del campo magnetico con il metallo differente da una zona all’altra del cristallizzatore e quindi non ottimale per tutta la lunghezza di detto cristallizzatore.
Inoltre, sono noti i problemi che si riscontrano nell'accoppiamento fra induttori esterni e cristallizzatore in termini di dispersioni ed attenuazioni del campo elettromagnetico generato, ciò determinando una riduzione dell’intensità delle forze che agiscono sul metallo fuso.
Sono noti anche i problemi di deformazione meccanica a cui detti induttori possono essere soggetti durante l'utilizzo.
Per risolvere questi inconvenienti, nonché per ottenere ulteriori vantaggi, la proponente ha studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato .
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato è espresso e caratterizzato nelle rispettive rivendicazioni principali.
Le rivendicazioni secondarie espongono varianti all'idea di soluzione principale.
Lo scopo del presente trovato è quello di concretizzare un procedimento di colata continua applicato ad un cristallizzatore per billette, blumi, bramme o tondi, che utilizzi la generazione di un campo magnetico ad impulsi, variabile lungo l’estensione longitudinale del cristallizzatore, in cui è il cristallizzatore stesso che funge da induttore.
Secondo il trovato, non sono presenti induttori esterni al cristallizzatore ma il campo magnetico viene generato collegando direttamente le pareti del cristallizzatore, in cui vengono definite due estremità elettricamente isolate tra loro, a mezzi di alimentazione elettrica.
In altre parole, nel cristallizzatore secondo il trovato, sia esso a piastre o di tipo tubolare, uno spigolo è elettricamente "aperto", od isolato, in modo da definire due estremità separate che vengono messe in collegamento con il sistema di alimentazione elettrica, mentre tra gli altri spigoli viene realizzato il contatto elettrico.
Nel caso di specie si fa riferimento a spigoli per motivi di semplicità, intendendo che, ad esempio, in un cristallizzatore per la colata di tondi vi è una interruzione che definisce le due estremità isolate utilizzate per l'alimentazione elettrica.
Le pareti interne del cristallizzatore sono ricoperte da un sottile strato isolante, vantaggiosamente avente buone caratteristiche di conducibilità termica, per evitare il contatto elettrico diretto tra il metallo fuso e dette pareti del cristallizzatore.
Con questa configurazione, collegando in modo opportuno i conduttori che alimentano la corrente alle pareti del cristallizzatore, è possibile correlare singole zone longitudinali del cristallizzatore a differenti parametri di intensità e di temporizzazione della corrente, nonché di forma dell'impulso,· quindi, risulta possibile generare forze elettromagnetiche differenti in modo da ottenere un effetto voluto e variabile lungo il cristallizzatore.
Inoltre, sul prodotto colato possono essere indotte correnti di intensità maggiore, ottenendo di conseguenza forze di intensità superiore, rispetto al caso di utilizzo di induttori esterni.
Ancora, possono essere definite lungo il cristallizzatore differenti zone longitudinali, in numero voluto, ciascuna eventualmente collegata a differenti canali dell'alimentatore, caratterizzate da propri e specifici parametri di alimentazione, ottenendo con ciò un sistema estremamente flessibile ed in grado di adattarsi alle differenti esigenze che si concretizzano durante la colata.
Sfasando opportunamente l'alimentazione a dette singole zone longitudinali del cristallizzatore, ovvero non alimentando alternativamente una o l'altra di dette zone, è possibile mettere in vibrazione il prodotto colato eccitandolo localmente.
Secondo una variante, le frequenze di eccitazione del metallo fuso sono quelle sostanzialmente corrispondenti a quelle di risonanza, che sono differenti, nei diversi punti del cristallizzatore, in funzione dello specifico stato fisico e della specifica temperatura del metallo.
Avvicinandosi il più possibile alla condizione di risonanza del prodotto colato nel cristallizzatore lungo la sua intera estensione longitudinale, si ottiene una elevata ampiezza delle oscillazioni ed una maggiore intensità delle forze elettromagnetiche agenti sulla pelle solida.
Tale condizione di risonanza, ottenuta in modo variabile e con parametri variabili lungo l'estensione longitudinale del cristallizzatore, genera una miglior condizione di distacco di detta pelle dalle pareti del cristallizzatore ed un più agevole e veloce scorrimento verso il basso del metallo.
L'utilizzo del cristallizzatore secondo il trovato permette di controllare in modo differenziato la forza esercitata sul prodotto colato, sia in intensità che in frequenza di applicazione, nonché consente di controllare i parametri di solidificazione della pelle in diverse posizioni lungo il cristallizzatore. In particolare, è possibile controllare l'effetto di tali forze sulla pelle del prodotto evitando il rischio della rottura di detta pelle. Inoltre, è possibile aumentare lo scambio termico tra metallo colato e pelle solidificata, attraverso l 'azione di "stirring"; ancora, è possibile controllare lo scambio termico tra pelle solidi
funz dell specifiche necessità, permettendo anche di aumentare la velocità di colata..
Secondo il trovato, tale configurazione permette la formazione di onde volumetriche sulla superficie del menisco in modo da definire la formazione di una fessura tra pelle appena solidificata e parete del cristallizzatore che permette l'introduzione del lubrificante (olio e/o polveri).
Tali onde volumetriche possono essere di tipo quasi stazionario, permettendo la formazione di una fessura di dimensione sostanzialmente fissa, tra la pelle appena solidificata e la parete del cristallizzatore.
Secondo una variante, tali onde sono di tipo progressivo e si spostano verso il centro, raggiungendo al centro un'ampiezza massima non superiore a 2 mm, le quali provocano un distacco periodico della pelle solidificata dal cristallizzatore, determinando una sorta di "effetto pompa", il quale distacco permette l'introduzione periodica del lubrificante.
Tale movimento periodico provoca anche un movimento dei gas a velocità supersonica nell'atmosfera locale determinando l'aumento dello scambio termico. L’efficace "stirring" elettromagnetico lungo tutta l'estensione longitudinale del cristallizzatore porta ad ottenere una microstruttura interna del prodotto colato più uniforme.
Secondo una soluzione del trovato, nella parte inferiore del cristallizzatore vengono generate forze elettromagnetiche di maggior intensità rispetto a quelle generate nella sua parte superiore.
Secondo un’altra soluzione del trovato, gli impulsi di corrente presentano un andamento ritardato, ad esempio a partire dalla sommità del cristallizzatore, in modo che il campo prodotto assuma una configurazione ad inseguimento con intensità progressivamente crescente.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Le figure allegate sono fornite a titolo esemplificativo, non limitativo, ed illustrano alcune soluzioni preferenziali del trovato.
Nelle tavole abbiamo che:
- la fig. 1 illustra con una sezione trasversale il cristallizzatore secondo il trovato: - la fig. 2 illustra in scala ridotta una sezione longitudinale del cristallizzatore di fig. 1;
- la fig. 3 illustra una variante di fig. 1;
- le figg.
colare, quattro possibili varianti realizzative adottate nel cristallizzatore secondo il trovato.
DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Le figg. 1 e 2 illustrano parzialmente e schematicamente una sezione trasversale ed una sezione longitudinale di un cristallizzatore 10 per colata continua di billette, blumi o bramine, con pareti 11. Il metallo fuso 12 colato all'interno del cristallizzatore 10 progressivamente solidifica, andando a formare un guscio esterno di pelle solidificata 13 di spessore crescente a partire dal menisco 14 fino all’uscita del cristallizzatore 10. Tale guscio di pelle solidificata 13 definisce una distanza, o gap, 17 rispetto alla relativa parete 11 il cui valore progressivamente aumenta andando verso l'uscita del cristallizzatore 10.
Esternamente alle pareti 11 del cristallizzatore 10, almeno nel caso di cristallizzatore 10 di tipo tubolare o assimilabile a tale, è presente un canale 16 di larghezza estremamente ridotta in cui transita il liquido di raffreddamento.
Nel caso di cristallizzatore 10 del tipo a piastre, internamente alle piastre stesse sono ricavati canali di raffreddamento 16 che permettono di portare il liquido di raffreddamento in posizione più. prossima al metallo colato migliorando l'efficacia del raffreddamento.
Nel caso di fig. 1, il cristallizzatore 10 è costituito da quattro piastre collegate tra loro in modo da definire uno spigolo aperto, o isolato elettricamente, nel caso di specie lo spigolo 18a, mentre gli altri spigoli sono giuntati in modo da assicurare il reciproco contatto elettrico.
Nel caso di specie, l'isolamento in corrispondenza dello spigolo 18a viene ottenuto con uno strato isolante 19 realizzato, ad esempio, da uno strato di 2 mm di fibra di AI2O3 . Gli altri spigoli 18b, 18c e 18d sono fra loro a contatto in modo da garantire il passaggio della corrente elettrica.
Nel caso di specie, tale contatto viene realizzato facendo in modo che il reciproco collegamento elettrico avvenga in una posizione lontana dallo spigolo interno vicino al metallo colato 12.
Ciò viene ottenuto interponendo lo strato isolante 119 soltanto nel primo tratto dello spigolo e realizzando un buon contatto elettrico nella parte restante (fig. 1).
Secondo la variante di fig. 4a, lo strato isolante 119 è disposto lungo tutto lo spigolo ed il contatto elettrico viene ottenuto mediante una vite conduttiva 20, od altro tipo di inserto conduttivo.
Secondo l'altra variante di fig. 4b, tale collegamento elettrico viene ottenuto mediante un ponte esterno 21 conduttivo, di tipo rigido o flessibile. Secondo l’ulteriore variante di fig. 4c, che si riferisce ad un cristallizzatore 10 tubolare, il contatto elettrico fra gli spigoli 18b, 18c e 18d è ottenuto ripiegando le pareti su uno strato isolante 119 presente solo nel primo tratto di detto spigolo. Le pareti interne del cristallizzatore 10 sono rivestite con uno strato isolante 23 per impedire il contatto elettrico diretto tra il metallo colato 12 e detta parete; tale strato isolante 23 presenta elevate caratteristiche di isolamento elettrico e nel contempo una buona conduttività termica, compresa tra circa 30 e 1000 W/mK.
Le due estremità isolate definite in corrispondenza dello spigolo aperto 18a vengono collegate al sistema di alimentazione della corrente mediante fasci di cavi 22 isolati, singolarmente collegati ai canali dell'alimentatore.
Secondo tale soluzione, collegando i fasci di cavi 22 a differenti canali dell'alimentatore è possibile distribuire in modo differenziato le correnti, e quindi le relative forze elettromagnetiche generate, lungo il cristallizzatore in modo da ottenere sul metallo colato 12 gli effetti voluti funzionalmente alle necessità della colata.
Ciascun canale dell'alimentatore può fornire impulsi differenziati nelle singole zone longitudinali del cristallizzatore 10 in termini di forma, durata, frequenza di ripetizione, intensità di corrente.
Detti impulsi possono presentare tipicamente una durata compresa tra 5 e 5000 μs, una frequenza di ripetizione compresa tra 2 e 100 Hz ed una intensità massima di corrente sul cristallizzatore pari a circa 150 kA, in funzione del tipo di applicazione e della zona longitudinale associata allo specifico canale dell’alimentatore .
Ad esempio, in corrispondenza del menisco, la forza indotta presenta una frequenza di applicazione compresa nell'intervallo 10+60 Hz ed ha una intensità minore, mentre nella parte inferiore del cristallizzatore 10 la frequenza è posta nell'intervallo 5+40 Hz ed ha una intensità maggiore.
Collegando direttamente le pareti 11 del cristallizzatore 10 all'alimentatore, è possibile così indurre sul metallo colato 12 correnti di elevata intensità, fino a 150kA e quindi ottenere forze di intensità superiore rispetto a quelle prodotte utilizzando induttori esterni.
Inoltre, la flessibilità del sistema può essere incrementata definendo una pluralità voluta di differenti zone longitudinali del cristallizzatore 10 in ragione dei differenti comportamenti del metallo colato 12 lungo detto cristallizzatore 10.
Il trovato permette, per ogni canale dell'alimentatore, di distribuire o concentrare la corrente corrispondente e dunque le forze lungo il cristallizzatore 10.
In fig. 2 si può vedere, a titolo esemplificativo, come la corrente prodotta nei primi due canali dell'alimentatore può essere divisa rispettivamente in due zone, distribuendo così le relative forze Fu e F12, F21 e F22; mentre negli altri due canali dell'alimentatore, in questo caso, le correnti concentrate danno origine a forze più localizzate, F3, F4.
Le forze generate dai differenti canali dell'alimentatore variano nel tempo all'interno di un periodo in funzione dell’onda elettromagnetica generata che, in generale, è diversa per ogni canale dell 'alimentatore .
Ne consegue che tali forze saranno variabili ne tempo oltre che nello spazio; in un certo istante può accadere che le forze realtive ad un dato canale avranno direzione opposta a quelle di altri canali.
Il campo elettromagnetico generato può permettere l'ottenimento di condizioni quanto meno prossime alla condizione di risonanza nel metallo colato lungo l’intera estensione longitudinale del cristallizzatore 10, differenziando i parametri di alimentazione in funzione del differente stato fisico del metallo colato 12 lungo detto cristallizzatore 10. Ad esempio, la frequenza di risonanza del metallo 12 quando presenta contemporaneamente fase liquida e solida è compresa tra circa 10 e 30 KHz, quella della pelle solidificata 13 va da circa 1 a circa 10 KHz e quella di oscillazione della superficie libera per la parte liquida va da circa 5 a circa 70 KHz. Tale condizione di risonanza, amplificando l'entità delle vibrazioni, ne aumenta l'efficacia a parità di parametri di alimentazione, di distanze e spessori, ecc.
Ancora, si può ottenere una migrazione del campo elettromagnetico a partire dalla sommità del cristallizzatore 10 verso il basso, con intensità degli impulsi progressivamente crescente.
Le forze elettromagnetiche indotte generano sul metallo fuso 12 e sulla pelle in solidificazione 13 una voluta azione di vibrazione atta a limitare i problemi di incollaggio sulle pareti 11 del cristallizzatore 10 ed a facilitare lo scorrimento verso il basso del prodotto colato.
Per ottenere una buona distribuzione delle forze elettromagnetiche sul metallo colato 12, il cristallizzatore 10 secondo il trovato è predisposto per concentrare la corrente in corrispondenza degli spigoli 18b, 18c e 18d. In una soluzione del trovato (fig. 3), la concentrazione della corrente è ottenuta con una riduzione di sezione delle pareti 11 del cristallizzatore 10 in corrispondenza degli spigoli 18b, 18c e 18d.
Secondo la variante di fig. 4d, tale concentrazione viene ottenuta con un cristallizzatore 10 a pareti spesse in cui sono presenti inserti isolanti 219 in corrispondenza degli spigoli 18b, 18c e 18d elettricamente conduttivi.
Secondo un'ulteriore soluzione, le pareti 11 presentano sul lato esterno intagli 15 idonei a fare sì che le correnti fluiscano con maggiore efficacia vicino alla superficie del metallo colato 12.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1 - Cristallizzatore per colata continua per billette, blumi , bramme, tondi, sia esso a piastre o sostanzialmente tubolare, presentante pareti (11) cooperanti con canali di raffreddamento (16) ricavati internamente alle stesse pareti (11) o esterni ad esse, caratterizzato dal fatto che dette pareti (11) presentano, lungo almeno una zona perimetrale, elementi di isolamento elettrico (19) definenti almeno due estremità elettricamente isolate a costituire almeno uno spigolo elettricamente isolato (18a), sulla superficie periferica del cristallizzatore (10) compresa tra dette estremità e comprendente gli spigoli (18a, 18b, 18c) isolate essendo assicurato il collegamento elettrico, dette estremità venendo singolarmente collegate a mezzi (22) di alimentazione elettrica atti a generare onde elettromagnetiche interagenti con il metallo colato (12). 2 - Cristallizzatore come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che è definito da una pluralità di zone longitudinali, ciascuna di essa essendo associata a propri e specifici mezzi (22) di alimentazione elettrica collegati a differenti canali del sistema di alimentazione. 3 - Cristallizzatore come alla rivendicazione 1 o 2 caratterizzato dal fatto che il collegamento1 elettrico lungo la superficie compresa tra le due estremità elettricamente isolate viene ottenuto mediante contatto diretto fra le rispettive pareti (11) del cristallizzatore. 4 - Cristallizzatore come alla rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che, almeno nel caso di cirs tallizzatore a piastre, il collegamento elettrico lungo la superficie compresa tra le due estremità elettricamente isolate viene ottenuto mediante un elemento di fissaggio conduttivo (20). 5 - Cristallizzatore come alla rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che, almeno nel caso di cirstallizzatore a piastre, il collegamento elettrico lungo la superficie compresa tra le due estremità elettricamente isolate viene ottenuto mediante un ponte conduttivo esterno (21). 6 - Cristallizzatore come alla rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che, almeno nel caso di cirstallizzatore tubolare, il collegamento elettrico lungo la superficie compresa tra le due estremità elettricamente isolate viene ottenuto mediante ripiegatura delle pareti (11) su uno strato elettricamente isolante (119). 7 - Cristallizzatore come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il collegamento elettrico lungo la superficie compresa tra le due estremità elettricamente isolate viene ottenuto in una posizione lontana dallo spigolo interno delle pareti (11) vicino al metallo colato (12). 8 - Cristallizzatore come alla rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che negli spigoli (18b, 18c, 18d) conduttivi è presente uno strato isolante (119) disposto lungo il primo tratto interno. 9 - Cristallizzatore come ad una o l'altra delle rivend'icazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la faccia interna delle pareti (11) è rivestita con uno strato isolante (23). 10 - Cristallizzatore come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che presenta una riduzione di spessore in corrispondenza degli spigoli conduttivi (18a,18b, 18c). 11 - Cristallizzatore come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti fino a 9, caratterizzato dal fatto che presenta, in corrispondenza degli spigoli (18b, 18c, 18d) , inserti isolanti (219) definenti un tratto ridotto di contatto elettrico. 12 - Cristallizzatore come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che presenta intagli (15) sulla faccia esterna delle pareti (11). 13 - Procedimento di colata continua per billette, blumi, bramine, tondi ed altro, utilizzato in un cristallizzatore (10) di contenimento del metallo colato (12) come ad una o l'altra delle rivendicazioni da 1 a 12, caratterizzato dal fatto che il metallo colato (12) all'interno del cristallizzatore (10) viene sottoposto all'azione di un campo magnetico pulsante generato collegando almeno due estremità elettricamente isolate delle pareti (11) del cristallizzatore (10) ad un'alimentazione elettrica, detta alimentazione elettrica potendo indurre sul metallo colato (12) correnti di intensità fino a 150 kA. 14 - Procedimento come alla rivendicazione 13, caratterizzato dal fatto che il campo magnetico indotto sul metallo colato (12) è di tipo migrante lungo l'estensione longitudinale del cristallizzatore (10) e viene ottenuto suddividendo longitudinalmente detto cristallizzatore (10) in una pluralità di zone, ciascuna di dette zone essendo associata a propri mezzi di alimentazione (22) collegati che la grandezza elettrica alimentata alle pareti^, del cristallizzatore è tale da determinare una con dizione la più possibile prossima alla condizione di risonanza nel metallo colato (12) in tutte le zone longitudinali del cristallizzatore (10). 19 - Procedimento come ad una o l’altra delle rivendicazioni da 13 in poi, caratterizzato dal fatto che il campo magnetico generato produce al menisco (14) onde volumetriche tali da provocare un distacco della pelle appena solidificata (13) dalla parete (11) del cristallizzatore (10). 20 - Procedimento come alla rivendicazione 19, caratterizzato dal fatto che le onde volumetriche sono stazionarie e determinano un distacco di entità sostanzialmente fissa tra pelle (13) e parete (11). 21 - Procedimento come alla rivendicazione 19, caratterizzato dal fatto che le onde volumetriche sono progressive e determinano un distacco periodico tra pelle (13) e parete (11). 22 - Procedimento come alla rivendicazione 21, caratterizzato dal fatto che il distacco periodico della pelle solidificata al menisco (14) determina un effetto pompa che mette in movimento l'atmosfera locale a velocità supersoniche ed aumenta lo scambio termico tra parete (11) e pelle solidificata (13). 23 Cristallizzatore come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti da 1 a 12, caratteriz zato dal fatto che adotta i contenuti di cui alla descrizione ed ai disegni. 24 - Procedimento come ad una o l'altra delle.rivendicazioni precedenti da 13 a 22, caratterizzato dal fatto che adotta i contenuti di cui alla descrizione ed ai disegni. a relativi canali del sistema alimentatore definiti da propri e specifici parametri della grandezza elettrica alimentata almeno in termini di forma dell'impulso, durata, frequenza di ripetizione ed intensità . 15 - Procedimento come alla rivendicazione 13 o 14, caratterizzato dal fatto che le forze elettromagnetiche (Fi, F2, F3, F4) indotte sul metallo colato (12} presentano direzione, intensità, verso e frequenza di applicazione variabili sia in funzione del tempo che in funzione della loro posizione relativa rispetto al cristallizzatore (10). 16 - Procedimento come alla rivendicazione 15, caratterizzato dal fatto che in corrispondenza del menisco (14} la forza generata presenta frequenza di applicazione posta nell'intervallo 1Q÷60 Hz ed ha intensità minima. 17 - Procedimento come alla rivendicazione 15, caratterizzato dal fatto che in corrispondenza della parte inferiore del cristallizzatore (10) la forza generata presenta frequenza di applicazione posta nell'intervallo 5÷40 Hz ed ha intensità massima. 18 - Procedimento come ad una o l'altra delle rivendicazioni da 13 in poi, caratterizzato dal fatto
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