ITVR20130199A1 - Procedimento per la realizzazione di decorazioni mediante l'utilizzo di pietre - Google Patents
Procedimento per la realizzazione di decorazioni mediante l'utilizzo di pietreInfo
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Classifications
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Description
Descrizione di un brevetto per invenzione industriale avente titolo:
“PROCEDIMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI DECORAZIONI
MEDIANTE L’UTILIZZO DI PIETRE”
a nome: FERRARI ISIDORO, di nazionalità italiana, residente a Lugo di
<5>Grezzana (VR), e FERRARI ALBERTO, di nazionalità italiana, residente a Grezzana (VR), a mezzo mandatario e domiciliatario CON LOR SPA – Via A. Sciesa, 9 – 37122 VERONA EL/20136
* * * * *
La presente invenzione si riferisce, in generale, ad un procedimento
<10>per la realizzazione di decorazioni. Più in particolare si tratta di un procedimento per la realizzazione di articoli decorati mediante l’utilizzo di pietre preziose e/o semipreziose, naturali e/o sintetiche.
Secondo la tecnica nota, per la realizzazione di articoli di gioielleria e, più in generale, di prodotti decorati, nel caso in cui si utilizzino pietre preziose
<15>o semipreziose, queste vengono solitamente fissate ad un supporto mediante incastonatura.
Per poter incastonare una pietra, questa deve avere dimensioni superiori a circa 0,8 mm. Di conseguenza, i granuli di pietre preziose e/o semipreziose aventi granulometria inferiore a tale misura sono difficilmente
<20>impiegabili, seppur abbiano un interessante rapporto costo/peso proprio per la loro difficoltà d’impiego.
Uno scopo dell’invenzione è quello di ovviare alle problematiche sopracitate e ad altre ancora, grazie all'implementazione di un procedimento per la realizzazione di decorazioni mediante l'utilizzo di pietre preziose e/o
<25>semipreziose, naturali e/o sintetiche, difficilmente incastonabili.
Altro scopo dell'invenzione è quello di rendere utilizzabili pietre preziose e/o semipreziose aventi una granulometria inferiore a 0,8 mm.
Un ulteriore scopo dell'invenzione è quello di implementare un procedimento per la realizzazione di decorazioni che sia veloce e pratico da
<5>seguire.
Un altro scopo ancora dell'invenzione è quello di implementare un procedimento che consenta di ottenere un articolo decorato con granuli di pietre che sia esteticamente gradevole.
Questi ed altri scopi vengono raggiunti, secondo l’invenzione, da un
<10>procedimento per la realizzazione di decorazioni utilizzando almeno una tipologia di granuli di pietre preziose e/o semipreziose, naturali e/o sintetiche da fissare alla superficie di un supporto.
In particolare, il metodo si caratterizza per il fatto di comprendere le seguenti fasi:
<15>- rendere adesiva almeno una porzione di superficie del supporto;
- distribuire sulla superficie del supporto una tipologia di granuli di pietre; - premere i granuli di pietre sulla superficie del supporto così che si attacchino alla porzione di superficie resa adesiva;
- recuperare i granuli di pietre non attaccati alla porzione di superficie
<20>resa adesiva.
Grazie a tale procedimento è possibile unire ad un supporto dei granuli di pietre senza necessità di incastonatura e, di conseguenza, senza limitazioni dovute alla granulometria delle pietre stesse.
Per rendere adesiva la porzione di superficie del supporto, può essere
<25>applicata una colla o uno strato di biadesivo. In particolare, la colla può essere ad alta adesività iniziale e resistente al contatto con una soluzione di idrossido di sodio all’1%, in acqua per almeno 15 minuti.
Vantaggiosamente, per rendere adesiva almeno una porzione di superficie del supporto, sono comprese le seguenti fasi:
<5>- spruzzare una lacca fotosensibile sulla superficie del supporto resa adesiva precedentemente, così da rendere la superficie del supporto non più adesiva;
- esporre a raggi UV una porzione di superficie del supporto così da sensibilizzare solamente la lacca distribuita su tale porzione di
<10>superficie;
- rimuovere la lacca sensibilizzata in precedenza così da rendere nuovamente adesiva solamente la porzione di superficie del supporto interessata dai raggi UV.
Grazie a questa modalità è possibile applicare dell’adesivo o collante
<15>sull’intera superficie del supporto, successivamente coprire l’intera superficie adesiva per poi scoprire e rendere adesive solo le porzioni d’interesse. Tale operazione risulta più facilmente gestibile rispetto al fatto di disporre il collante solamente sulle zone d’interesse; in particolare, con questa modalità, si riesce ad avere delle porzioni adesive di superficie di qualunque forma e
<20>dai contorni ben definiti.
Inoltre, secondo il procedimento oggetto d’invenzione, la sensibilizzazione della lacca disposta sulla porzione di superficie del supporto può avvenire secondo le seguenti fasi:
- sovrapporre una maschera con almeno una zona trasparente e
<25>almeno una zona non trasparente sulla superficie del supporto; - esporre a raggi UV la superficie del supporto coperta dalla maschera, così che solo la lacca dell’una o più porzioni di superficie del supporto corrispondente all’una o più zone trasparenti della maschera, sia sensibilizzata.
<5>Grazie all’utilizzo della maschera l’una o più porzioni da rendere adesive sono definite in modo preciso e senza limitazioni alla loro forma.
Alternativamente, la sensibilizzazione della lacca disposta sulla porzione di superficie del supporto può avvenire con un raggio laser direzionato da un sistema ottico su detta porzione di superficie, con estrema
<10>praticità e precisione.
Vantaggiosamente, la rimozione della lacca sensibilizzata può avvenire tramite immersione della superficie del supporto in una soluzione di sviluppo, senza però che anche il collante venga rimosso.
Al fine di rendere più comoda l’applicazione dei granuli di pietra, il
<15>supporto, dopo essere stato immerso nella soluzione di sviluppo, può essere risciacquato in acqua e lasciato asciugare.
In particolare, la soluzione di sviluppo può essere preparata con una soluzione con idrossido di sodio presente tra 0,5% e 2% in peso.
Vantaggiosamente, il supporto può venire decorato con differenti
<20>tipologie di pietre, definendo sulla sua superficie diverse zone soggette all’applicazione dei granuli di pietra. Infatti, le fasi di rendere adesiva almeno una porzione di superficie del supporto, distribuire sulla superficie del supporto una tipologia di granuli di pietre, premere i granuli di pietre sulla superficie del supporto così che si attacchino all’almeno una porzione di
<25>superficie, possono essere effettuate più volte con tipologie di granuli di pietre sempre differenti, così da ottenere una superficie decorata con pietre di diversa tipologia.
Al fine di irrobustire l’articolo decorato e proteggere le superficie ornate con le pietre, il procedimento secondo l’invenzione può prevedere che la
<5>superficie decorata del supporto sia rivestita con uno strato di resina trasparente.
Ulteriori caratteristiche e particolari dell’invenzione potranno essere meglio compresi dalla descrizione che segue, data a titolo di esempio non limitativo.
<10>Un procedimento secondo una prima modalità di implementazione dell'invenzione consente di ottenere un articolo decorato con una tipologia di granuli di pietre preziose e/o semipreziose, naturali e/o sintetiche.
Si procede, dapprima, utilizzando un opportuno supporto che viene reso adesivo con l'applicazione diretta di un collante o di uno strato di
<15>biadesivo.
Il supporto può essere una lastra in metallo o in pietra, o un foglio o altro elemento in materiale plastico, a seconda delle esigenze finali, di utilizzo ed applicazione dell'articolo decorato.
Anche le dimensioni di tale supporto possono essere diverse in
<20>funzione dell'applicazione dell'articolo decorato. A titolo esemplificativo, nel caso in cui il supporto sia inscrivibile in un quadrato, le dimensioni di un lato di tale quadrato possono essere comprese tra 5 e 200 mm, non escludendo comunque dimensioni minori o maggiori per casi specifici.
Il collante può essere una colla ad alta adesività iniziale, ad esempio
<25>collante M103 a base gomma, comunque resistente al contatto per almeno 15 minuti con una soluzione di idrossido di sodio all’1% in acqua.
Il procedimento secondo l’invenzione prevede successivamente che in una camera semibuia la parte adesiva del supporto reso opportunamente adesivo venga spruzzata con una lacca fotosensibile alla luce UVA, ad
<5>esempio Positiv20®, creando uno o più strati di lacca, così da rendere non collosa la superficie resa precedentemente adesiva.
Una maschera presentante zone trasparenti e zone nere viene sovrapposta alla superficie interessata dall’uno o più strati di lacca ed il tutto viene esposto a raggi UVA per circa 10 minuti. In questo modo le zone
<10>trasparenti lasciano passare i raggi UV e sensibilizzano la lacca presente sul supporto in corrispondenza di tali zone.
La lacca sensibilizzata dai raggi UV, presente nelle zone predeterminate, viene rimossa tramite immersione per circa 10 minuti del supporto in una soluzione di sviluppo, ad esempio una soluzione con
<15>idrossido di sodio compreso tra 0,5% e 2% in peso.
Il supporto viene successivamente risciacquato con acqua e lasciato asciugare.
Le zone dove è stata rimossa la lacca sono nuovamente adesive e sulle stesse viene distribuito uno strato di granuli decorativi di pietra, fissati
<20>allo strato di collante grazie ad una pressione esercitata da un tampone o dalle dita.
La superficie delle zone incollanti è totalmente interessata da granuli ad essa fissati; i granuli non incollati, e quindi in eccedenza, vengono recuperati per successive applicazioni.
<25>I granuli decorativi di pietre preziose e/o semipreziose, naturali e/o sintetiche, hanno dimensioni comprese preferibilmente tra 0,1 e 0,8 mm, preferibilmente selezionate in granulometrie a curva stretta.
Una seconda modalità di implementazione dell'invenzione prevede l’utilizzo di due o più tipologie di granuli di pietre preziose e/o semipreziose,
<5>naturali e/o sintetiche, creando così un articolo con zone interessate da pietre diverse.
Secondo questo procedimento, dopo l’unione di una prima tipologia di pietre al supporto come descritto precedentemente, si può procedere con la fotosensibilizzazione di zone ancora coperte dalla lacca fotosensibile.
<10>Nel caso in cui si debba procedere con l’incollaggio della seconda tipologia di pietre su specifiche zone, si procede dapprima con l’utilizzo di una seconda maschera con aree trasparenti e aree nere, in modo che le aree trasparenti corrispondano alle zone di superficie di supporto che si vogliono rendere nuovamente adesive.
<15>Dopo l’immersione del supporto in una soluzione di sviluppo analoga a quella precedentemente descritta, si opera il risciacquo con acqua e successiva asciugatura del supporto.
Sulle zone rese nuovamente adesive viene distribuito uno strato di granuli decorativi di pietre di diversa tipologia rispetto a quella delle pietre
<20>precedentemente distribuite. Le pietre di diversa tipologia sono anch’esse fissate alle zone adesive con una pressione esercitata da un tampone o dalle dita.
Anche in questo caso, la parte in eccedenza, non incollata, viene recuperata, ad esempio ruotando il supporto di 90° ed oltre, per successive
<25>applicazioni.
In questo modo, il supporto è decorato con due diverse tipologie di pietre che sono incollate su differenti zone ben determinate.
Nel caso in cui le zone trasparenti della prima maschera e le zone trasparenti della seconda maschera non interessino l’intera superficie del
<5>supporto, lo stesso supporto può essere ulteriormente decorato con un’ulteriore e diversa tipologia di pietre che andranno ad incollarsi sulle zone non ancora soggette all’irradiazione con raggi UV secondo la modalità di applicazione precedentemente descritta.
Secondo una terza modalità di applicazione del procedimento oggetto
<10>d’invenzione, se dopo l’applicazione di una prima tipologia di pietre si intende unire una seconda tipologia di pietre sull’intera superficie restante del supporto, si può procedere con la sensibilizzazione ai raggi UV dell’intero supporto senza l’utilizzo di maschere con zone trasparenti e zone nere.
Secondo un’ulteriore modalità di applicazione del procedimento
<15>oggetto d’invenzione, anziché utilizzare una lacca fotosensibile alla luce UVA da spruzzare sul supporto, si fa uso di una pellicola fotosensibile ai raggi UV e di tipo negativo.
Più in particolare, un opportuno supporto viene dapprima reso adesivo con l'applicazione diretta di un collante o di uno strato di biadesivo.
<20>Successivamente, in camera semi-buia viene applicata la pellicola fotosensibile di tipo negativo, che rende la superficie del supporto non adesiva.
Una maschera con porzioni trasparenti e porzioni nere disposte secondo l’immagine da realizzare sul supporto, viene sovrapposta al supporto
<25>ed esposta a raggi UVA per 10 minuti circa.
Le zone trasparenti lasciano passare gli UV e vanno a sensibilizzare la pellicola fotosensibile, rendendola insolubile ad una soluzione di sviluppo, come si vedrà successivamente.
L’articolo così ottenuto viene, infatti, immerso in una soluzione di
<5>sviluppo, analoga a quella precedentemente decritta: mentre le porzioni di pellicola fotosensibile sensibilizzate dai raggi UV sono insolubili e mantengono coperto lo strato adesivo sottostante, le zone di pellicola non sensibilizzate dai raggi UV - perché nascoste dalle porzioni nere della maschera - sono invece rimosse dalla stessa soluzione di sviluppo.
<10>Il supporto, dopo essere rimasto per circa 10 minuti nella soluzione di sviluppo, viene risciacquato con acqua e lasciato asciugare.
Di seguito, analogamente a quanto effettuato per le modalità realizzative precedentemente descritte, sulle porzioni di supporto a cui è stata rimossa la pellicola fotosensibile e nuovamente adesive, viene distribuito uno
<15>strato abbondante di granuli decorativi e fissati allo strato di colla con una pressione esercitata da un tampone o dalle dita. La parte in eccedenza che non si è incollata viene recuperata per le successive applicazioni.
Successivamente viene rimossa la pellicola sensibilizzata agli UV tramite una soluzione di rimozione opportunamente preparata per rimuovere
<20>le porzioni di pellicola esposte agli UV.
Il supporto viene nuovamente risciacquato con acqua e lasciato asciugare.
Ora anche le altre porzioni di supporto non interessate dai granuli decorativi sono nuovamente adesive, e sulle stesse viene distribuito uno
<25>strato abbondante di granuli decorativi di tipologia, ad esempio nel colore, diversa rispetto a quelli già fissati. Questi granuli sono così fissati allo strato adesivo con una pressione esercitata da un tampone o dalle dita. Anche in questo caso, la parte in eccedenza di granuli che non si è incollata viene recuperata per le successive applicazioni.
<5>L’articolo decorato secondo una delle modalità precedentemente descritte può essere protetto e rinforzato con l’applicazione di uno strato di resina trasparente protettiva, come ad esempio una resina acrilica o una resina vinilica o una resina siliconica.
Le figure realizzate sul supporto mediante una o più tipologie di granuli
<10>di pietre possono avere forme diverse a seconda delle esigenze dell’utilizzatore finale. La forma delle zone interessate dai granuli di pietre è naturalmente corrispondente alle zone trasparenti e non trasparenti delle maschere utilizzate che possono avere le forme più disparate, ad esempio la forma di animali, di persone famose, di oggetti o altre forme di fantasia e
<15>astratte.
Inoltre, le pietre preziose e/o semipreziose, naturali e/o sintetiche utilizzate per essere applicate sul supporto secondo le modalità di applicazione precedentemente descritte possono essere rivestite con metalli nobili in particolare con leghe di oro e platino e diamante (nero) secondo la
<20>tecnica di rivestimento “Physical Vapor Deposition”, comunemente nota con l’acronimo PVD, o altre tecniche similari quali la galvanostegia.
La tecnica PVD o altra tecnica similare può essere utilizzata per rivestire i granuli quasi perfettamente ottaedrici e brillanti di diamante sintetico, con oro o altre leghe preziose, ottenendo un risultato esteticamente
<25>gradevole e prestigioso.
In particolare, il rivestimento secondo la tecnica PVD in diamante può essere utilizzato per ottenere la colorazione superficiale nera.
Un tecnico del settore può prevedere modifiche o varianti che sono da ritenersi comprese nell’ambito di tutela della presente invenzione. Ad
<5>esempio, in alternativa all’utilizzo di una maschera con zone nere e zone trasparenti per selezionare le porzioni di superficie del supporto sulle quali fotosensibilizzare la lacca mediante raggi UVA, si può utilizzare un raggio laser opportunamente direzionato da un sistema ottico a controllo digitale sulle medesime porzioni di superficie di supporto d’interesse.
10
Claims (1)
- RIVENDICAZIONI 1)Procedimento per la realizzazione di decorazioni utilizzando almeno una tipologia di granuli di pietre preziose e/o semipreziose, naturali e/o sintetiche da fissare alla superficie di un supporto, caratterizzato dal fatto di <5>comprendere le seguenti fasi: - rendere adesiva almeno una porzione di superficie del supporto; - distribuire sulla superficie del supporto una tipologia di granuli di pietre; - premere i granuli di pietre sulla superficie del supporto così che si attacchino all’almeno una porzione di superficie; <10>- recuperare i granuli di pietre non attaccati all’almeno una porzione di superficie. 2)Procedimento secondo la rivendicazione 1, in cui per rendere adesiva l’almeno una porzione di superficie del supporto, sulla superficie del supporto viene applicata una colla o uno strato di biadesivo. <15>3)Procedimento secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui, per rendere adesiva almeno una porzione di superficie del supporto, sono comprese le seguenti fasi: - spruzzare una lacca fotosensibile sulla superficie del supporto resa adesiva precedentemente, così da rendere la superficie del supporto <20>non più adesiva; - esporre a raggi UV l’almeno una porzione di superficie del supporto così da sensibilizzare solamente la lacca distribuita sull’almeno una porzione di superficie; - rimuovere la lacca sensibilizzata in precedenza così da rendere <25>nuovamente adesiva solamente l’almeno una porzione di superficie del supporto interessata dai raggi UV. 4)Procedimento secondo la rivendicazione 3, in cui la sensibilizzazione della lacca disposta sull’almeno una porzione di superficie del supporto avviene secondo le seguenti fasi: <5>- sovrapporre una maschera con almeno una zona trasparente e almeno una zona non trasparente sulla superficie del supporto; - esporre a raggi UV la superficie del supporto coperta dalla maschera, così che solo la lacca dell’almeno una porzione di superficie del supporto corrispondente all’almeno una zona trasparente della <10>maschera, sia sensibilizzata. 5)Procedimento secondo la rivendicazione 3, in cui la sensibilizzazione della lacca disposta sulla porzione di superficie del supporto avviene con un raggio laser direzionato da un sistema ottico su detta porzione di superficie. 6)Procedimento secondo una delle rivendicazioni da 3 a 5, in cui la rimozione <15>della lacca sensibilizzata avviene tramite immersione della superficie del supporto in una soluzione di sviluppo. 7)Procedimento secondo la rivendicazione 6, in cui la soluzione di sviluppo è preparata con una soluzione con idrossido di sodio presente tra 0,5% e 2% in peso. <20>8)Procedimento secondo una delle rivendicazioni 1 o 2, in cui, per rendere adesiva almeno una porzione di superficie del supporto, sono comprese le seguenti fasi: - applicare sulla superficie del supporto resa adesiva precedentemente una pellicola fotosensibile negativa, così da rendere la superficie del <25>supporto non più adesiva; - esporre a raggi UV tutta la superficie del supporto ad eccezione dell’almeno una porzione di superficie del supporto, così da non sensibilizzare solamente la pellicola distribuita sull’almeno una porzione di superficie; <5>- rimuovere la pellicola non sensibilizzata in precedenza così da rendere nuovamente adesiva solamente l’almeno una porzione di superficie del supporto non interessata dai raggi UV. 9)Procedimento secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui le fasi di - rendere adesiva almeno una porzione di superficie del supporto; <10>- distribuire sulla superficie del supporto una tipologia di granuli di pietre; - premere i granuli di pietre sulla superficie del supporto così che si attacchino all’almeno una porzione di superficie; sono effettuate più volte con tipologie di granuli di pietre sempre differenti, così da ottenere una superficie decorata con pietre di diversa tipologia. <15>10)Procedimento secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui la superficie decorata del supporto viene rivestita con uno strato di resina trasparente.
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2013
- 2013-08-12 IT IT000199A patent/ITVR20130199A1/it unknown
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