CH721959A2 - Frantoio a mascelle per la frantumazione di materiale inerte con inserto modulare ed impianto di frantumazione - Google Patents

Frantoio a mascelle per la frantumazione di materiale inerte con inserto modulare ed impianto di frantumazione

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CH721959A2
CH721959A2 CH000718/2024A CH7182024A CH721959A2 CH 721959 A2 CH721959 A2 CH 721959A2 CH 000718/2024 A CH000718/2024 A CH 000718/2024A CH 7182024 A CH7182024 A CH 7182024A CH 721959 A2 CH721959 A2 CH 721959A2
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CH000718/2024A
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Vianelli Christian
Migliorati Elisa
Vianelli Pietro
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Dario Bernardelli
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Abstract

L'invenzione riguarda un frantoio a mascelle (1) per la frantumazione di materiale inerte con inserto modulare (2), comprendente una cavità (3) con un ingresso (3a) per ricevere materiale inerte e un'uscita (3b) per l'erogazione di materiale inerte frantumato. Il frantoio comprende una prima mascella (4) e una seconda mascella (5) affacciate tra loro per definire almeno in parte la cavità (3, e un inserto (2) comprendente moduli collegati tra loro e disposti lungo un asse longitudinale. L'inserto (2) é collegabile alla prima mascella (4) per variare il posizionamento della prima mascella (4) rispetto la seconda mascella (5). L'invenzione riguarda anche un impianto di frantumazione.

Description

Campo tecnico dell'invenzione
[0001] La presente invenzione si riferisce ad un frantoio a mascelle dotato di un inserto modulare e atto alla frantumazione di materiale inerte, come ad esempio materiali da costruzione e demolizione.
Tecnica nota
[0002] Diverse tipologie di frantoio per la frantumazione di materiale inerte sono note nello stato dell'arte e comprendono frantoi del tipo a mascelle, ad urto e a cono.
[0003] Generalmente un frantoio di tipo a mascelle è dotato di una cavità che presenta un ingresso attraverso il quale viene ricevuto il materiale inerte da frantumare e un'uscita per alimentare il materiale inerte frantumato, ad esempio, ad un nastro trasportatore.
[0004] Il frantoio noto comprende due mascelle disposte all'interno della cavità affacciate e distanziate tra loro per definire almeno in parte una zona di frantumazione all'interno della cavità dove il materiale viene ricevuto e frantumato.
[0005] Una delle due mascelle è mobile in allontanamento e in avvicinamento all'altra mascella per aumentare e diminuire la distanza reciproca delle due mascelle in modo da urtare e frantumare il materiale interposto tra le due mascelle.
[0006] Il materiale inerte è frantumato fino ad una pezzatura definita dalla distanza reciproca tra le mascelle e, quindi, dall'apertura di uscita della cavità. La pezzatura del materiale inerte frantumato è infatti variabile e dipende dalla posizione di minima distanza delle mascelle.
[0007] Nei frantoi a mascelle di tipo noto la pezzatura del materiale inerte frantumato viene regolata variando l'angolazione di una delle due mascelle in modo da avvicinare l'estremità della mascella alla mascella opposta riducendo l'apertura di uscita della cavità.
[0008] Tuttavia, i frantoi noti presentano una limitazione in quanto ridurre sensibilmente l'apertura dell'uscita della cavità rispetto all'apertura di ingresso comporta l'ottenimento di un angolo di inclinazione di una delle due mascelle molto ampio. Infatti, il Richiedente ha trovato che un angolo di inclinazione troppo ampio risulta svantaggioso alla lavorazione del materiale inerte poiché l'eccessiva inclinazione di una delle mascelle causa una riduzione della superficie atta alla frantumazione e una localizzazione di tale superficie in corrispondenza della parte inferiore di ciascuna mascella.
[0009] Di conseguenza, la riduzione della superficie che frantuma il materiale in una zona localizzata aumenta l'usura delle mascelle e riduce la produzione oraria di materiale frantumato.
[0010] Nello stato dell'arte, per ottenere una pezzatura fine da un materiale inerte di grandi dimensioni, senza inclinare eccessivamente le mascelle, viene effettuata una frantumazione del materiale in più fasi, ossia impiegando differenti frantoi in grado di ottenere pezzature diverse e sempre più fini. È quindi necessario utilizzare frantoi multipli tra loro differenti, generalmente indicati come frantoi primari, secondari e terziari, in modo da ottenere un materiale che presenta la pezzatura finale desiderata passando per due o più pezzature intermedie.
[0011] Le soluzioni attualmente note risultano svantaggiose in quanto richiedono l'inclinazione di una mascella rispetto l'altra che provoca un'elevata usura e una riduzione della resa oraria o, altrimenti, richiedono l'utilizzo di diversi frantoi con conseguente incremento dei costi legati all'apparecchiatura utilizzata.
Scopo dell'invenzione
[0012] Il Richiedente ha scoperto che dotare il frantoio a mascelle di un inserto collegabile ad una delle mascelle per variare il suo posizionamento rispetto all'altra mascella consente di ridurre la pezzatura ottenibile dal frantoio senza inficiare sull'usura delle mascelle o sulla resa oraria.
[0013] Uno scopo della presente invenzione è di realizzare un frantoio a mascelle che sia più versatile e che permetta di ottenere materiale inerte frantumato a diverse pezzature in funzione delle caratteristiche dell'inserto.
[0014] Un ulteriore scopo della presente invenzione è di realizzare un frantoio a mascelle che consenta di variare la pezzatura del materiale inerte frantumato in maniera rapida ed efficiente.
[0015] Un ulteriore scopo della presente invenzione è di fornire un impianto di frantumazione versatile.
[0016] Gli scopi sopra esposti sono raggiunti dal frantoio a mascelle secondo la rivendicazione 1 e dall'impianto di frantumazione secondo la rivendicazione 10.
Breve descrizione dei disegni
[0017] Alcune forme realizzative ed alcuni aspetti dell'invenzione saranno qui di seguito descritti con riferimento agli uniti disegni, forniti a solo scopo indicativo e pertanto non limitativo, in cui:
la figura 1 è una vista prospettica di un frantoio a mascelle in accordo con la presente descrizione,
la figura 2 è una vista in sezione del frantoio di figura 1,
la figura 3 mostra una vista prospettica di un dettaglio del frantoio in accordo con la presente descrizione,
la figura 4 è una vista frontale del dettaglio di figura 3,
la figura 5 è una vista in sezione del dettaglio di figura 3,
la figura 6 mostra una vista prospettica di un particolare del frantoio in accordo con la presente descrizione,
la figura 7 è una vista prospettica di un impianto di frantumazione in accordo con la presente descrizione.
Descrizione dettagliata
[0018] In accordo con la presente descrizione e le allegate figure, con 1 è indicato un frantoio a mascelle per la frantumazione di materiale inerte. Il frantoio è atto alla frantumazione di materiali da costruzione e demolizione, terre e rocce da scavo, pietre, sabbia, asfalto, sabbia, ghiaia, scorie di acciaieria, plastica, carta, legno, vetro.
[0019] Il frantoio a mascelle 1 comprende una cavità 3 che presenta un ingresso 3a e un'uscita 3b. In particolare, il frantoio 1 comprende un telaio 6 che definisce almeno in parte tale cavità 3, l'ingresso 3a e l'uscita 3b. il telaio 6 è configurato per racchiudere e proteggere i vari componenti del frantoio 1. In particolare, il telaio 6 presenta una porzione di collegamento atta al collegamento con un'intelaiatura di un impianto di frantumazione. L'ingresso 3a è atto a ricevere materiale inerte e l'uscita 3b è configurata per l'erogazione di materiale inerte frantumato. Generalmente, l'uscita 3b ha dimensioni ridotte rispetto all'ingresso 3a. L'ingresso 3a può essere associato ad un nastro alimentatore o ad una tramoggia configurati per alimentare materiale inerte al frantoio attraverso tale ingresso 3a. L'uscita 3b può essere associata ad un nastro trasportatore 103 configurato per ricevere e trasportare il materiale inerte frantumato in allontanamento dal frantoio 1. In particolare, il frantoio 1 può essere parte di un impianto di frantumazione 100 e collegato ad un'intelaiatura 101 dello stesso impianto di frantumazione, come descritto di seguito.
[0020] Secondo un aspetto, il frantoio a mascelle 1 può essere mobile o fisso. Il frantoio a mascelle mobile comprende mezzi per il trasporto, in particolare collegati al telaio che definiscono una porzione di appoggio al suolo del frantoio. I mezzi per il trasporto sono di per sé noti e comprendono una serie di cingoli o una serie di pneumatici per la movimentazione del frantoio. Il frantoio mobile è quindi in grado di spostarsi in maniera indipendente. Viceversa, il frantoio fisso non è configurato per movimentarsi in maniera indipendente ma per essere posizionato in un luogo di lavoro solamente per mezzo di un trasportatore esterno, come ad esempio una gru, un carroponte o un autocarro.
[0021] Il frantoio 1 comprende due mascelle atte ad urtare e frantumare il materiale inerte disposto nella cavità 3. Le due mascelle sono collegate al telaio 6 e configurate per definire almeno in parte la cavità 3. In particolare, il frantoio 1 comprende una prima mascella 4 e una seconda mascella 5 affacciate tra loro per definire almeno in parte la cavità 3. La prima e seconda mascella 4, 5 sono atte ad entrare in contatto e urtare il materiale inerte in modo che tale materiale sia compresso tra le due mascelle e frantumato. La prima e la seconda mascella 4, 5 definiscono tra loro una zona di frantumazione della cavità 3 in cui avviene la frantumazione del materiale quando il frantoio è in uso.
[0022] Secondo un aspetto, una delle due mascelle 4, 5 è configurata per essere fissa durante il funzionamento del frantoio 1, mentre, l'altra delle due mascelle 4, 5 è configurata per movimentarsi in avvicinamento e in allontanamento alla mascella fissa. In altre parole, il frantoio è atto a frantumare il materiale inerte movimentando una delle due mascelle verso l'altra mascella per comprimere il materiale inerte tra le due mascelle. In particolare, in uso, la prima mascella 4 è configurata per essere fissa in posizione e la seconda mascella 5 è configurata per avvicinarsi e allontanarsi dalla prima mascella 4 ciclicamente per urtare e comprimere il materiale inerte contro la prima mascella 4. La pezzatura o granulometria di materiale inerte frantumato ottenibile dal frantoio è variabile in funzione del posizionamento reciproco delle due mascelle. Infatti, la dimensione massima del materiale frantumato è definita dalla minima distanza definita tra la prima e la seconda mascella quando il frantoio è in uso.
[0023] Il frantoio comprende un inserto modulare 2 atto a variare il posizionamento reciproco delle mascelle 4, 5. L'inserto 2 è collegabile alla prima mascella 4 e al telaio 6 per variarne il posizionamento rispetto alla seconda mascella 5 e/o rispetto al telaio 6. In aggiunta, l'inserto modulare 2 può essere realizzato in modo tale da essere atto a variare l'angolazione della prima mascella 4 rispetto alla seconda mascella 5 e/o rispetto ad un asse verticale. Vantaggiosamente, variando il posizionamento della prima mascella 4 attraverso l'inserto modulare 2 è possibile variare facilmente e rapidamente la granulometria del materiale frantumato ottenibile dal frantoio a mascelle. In particolare, il collegamento dell'inserto 2 alla prima mascella 4 è reversibile. L'inserto 2 è collegabile e scollegabile alla/dalla prima mascella 4 per variare la granulometria del materiale inerte frantumato ottenibile dal frantoio 1.
[0024] Secondo un aspetto, l'inserto modulare 2 comprende due o più inserti modulari, ciascuno con rispettive dimensioni e/o caratteristiche dimensionali. È quindi possibile realizzare due o più inserti 2 secondo la presente descrizione, con caratteristiche dimensionali differenti tra loro in modo che ciascun inserto consenta di ottenere una rispettiva distanza reciproca tra la prima e la seconda mascella quando il rispettivo inserto è collegato alla prima mascella 4 e, quindi, una rispettiva granulometria del materiale inerte frantumato. Vantaggiosamente è possibile variare la granulometria del materiale inerte frantumato avvicinando/allontanando la prima mascella 4 alla seconda mascella 5 collegandola ad inserti opportunatamente dimensionati. Ad esempio, se la prima mascella 4 è collegata ad un primo inserto per produrre materiale frantumato di una prima granulometria, è possibile sostituire il primo inserto con un secondo inserto dimensionalmente diverso dal primo per produrre materiale frantumato di una seconda granulometria.
[0025] In una forma realizzativa, l'inserto modulare 2 comprende tre differenti inserti modulari: un primo inserto per la produzione di materiale inerte frantumato con pezzatura compresa tra 0-200 mm, un secondo inserto modulare per la produzione di materiale inerte frantumato con pezzatura compresa tra 0-60 mm, un terzo inserto modulare per la produzione di materiale inerte frantumato con pezzatura compresa tra 0-20 mm.
[0026] Secondo un aspetto, l'inserto 2 si estende tra l'ingresso 3a e l'uscita 3b della cavità 3 l'ungo un asse longitudinale A. L'inserto 2 è dimensionalmente simile alla prima mascella 4. Ad esempio, se la prima mascella ha forma rettangolare anche l'inserto avrà una forma rettangolare per accoppiarsi agevolmente con la prima mascella.
[0027] In dettaglio, l'inserto 2 comprende moduli 2a, 2b, 2c, 2d collegati tra loro e disposti lungo l'asse longitudinale A. I moduli 2a-2d possono essere dimensionalmente identici tra loro o ciascuno con caratteristiche dimensionali differenti. Ciascun modulo 2a, 2b, 2c, 2d dell'inserto 2 è collegabile alla prima mascella 4 in maniera rimovibile. In particolare, ciascun modulo 2a, 2b, 2c, 2d può essere collegato alla prima mascella e scollegato da essa per variarne il posizionamento rispetto alla seconda mascella 5. Ad esempio, nelle figure allegate l'inserto 2 comprende quattro moduli in cui ciascun modulo è atto al collegamento con la prima mascella. Vantaggiosamente, i moduli dell'inserto sono tra loro accoppiabili e disaccoppiabili facilitando l'uso e il trasporto dell'inserto. Ad esempio, qualora un inserto non venga utilizzato, è possibile disaccoppiare i moduli di tale inserto in modo che lo spazio necessario per il suo immagazzinamento sia ridotto.
[0028] L'inserto 2 è collegato al telaio 6 in maniera rimovibile. In particolare, l'inserto modulare 2 è interposto tra la prima mascella 4 e il telaio 6. Ciascun modulo 2a, 2b, 2c, 2d è interposto tra la prima mascella 4 e il telaio 6. In particolare, variando le dimensioni dell'inserto modulare 2, ad esempio con inserti dimensionalmente diversi, è possibile variare la distanza della prima mascella dal telaio.
[0029] L'inserto 2 presenta dimensioni comparabili alle dimensioni della prima mascella 4. In particolare, l'inserto si estende lungo l'asse longitudinale A tra l'ingresso 3a e l'uscita 3b della cavità 3 e presenta uno spessore trasversale all'asse longitudinale A. In dettaglio, lo spessore è definito come l'estensione dell'inserto perpendicolarmente all'asse longitudinale A e può essere costante per tutta l'estensione dell'inserto lungo l'asse longitudinale A oppure può essere variabile lungo lo stesso asse longitudinale A. Secondo un aspetto, l'inserto modulare 2 e la prima mascella 4 presentano estensione comparabile lungo l'asse longitudinale A o lungo un asse verticale del frantoio. L'inserto modulare, la prima mascella e la seconda mascella si estendono tra l'ingresso e l'uscita della cavità.
[0030] Vantaggiosamente, un inserto 2 con spessore variabile lungo l'asse longitudinale A consente di variare il posizionamento della prima mascella 4 rispetto alla seconda mascella 5 senza che la prima mascella 4 assuma un'eccessiva inclinazione rispetto l'asse verticale. Infatti, è possibile controllare e modificare l'angolazione della prima mascella 4 rispetto all'asse verticale realizzando un inserto modulare con spessore variabile lungo l'asse longitudinale A o lungo l'asse verticale. È quindi possibile regolare la pezzatura del materiale frantumato dal frantoio senza provocare una eccessiva localizzazione della superficie delle mascelle che partecipa alla frantumazione.
[0031] In particolare, l'inserto 2 presenta uno spessore massimo in prossimità dell'ingresso 3a della cavità 3 e uno spessore minimo in prossimità dell'uscita 3b della cavità 3.
[0032] La prima mascella 4 e la seconda mascella 5 definiscono una distanza reciproca trasversale all'asse longitudinale A e/o perpendicolare all'asse verticale. La distanza tra la prima e la seconda mascella è variabile lungo l'asse longitudinale A. In particolare, la distanza è massima in prossimità dell'ingresso 3a per consentire l'ingresso di materiale inerte e minima in prossimità dell'uscita 3b della cavità 3 dove avviene l'espulsione del materiale inerte frantumato.
[0033] In una forma realizzativa, ciascun modulo 2a, 2b, 2c, 2d dell'inserto 2 presenta un primo lato 7 e un secondo lato 8 contrapposto al primo lato 7. Il primo lato 7 è atto all'accoppiamento rimovibile con la prima mascella 4 e il secondo lato 8 è atto all'accoppiamento rimovibile con il telaio 6.
[0034] In dettaglio, ciascun modulo 2a, 2b, 2c, 2d dell'inserto 2 comprende una o più sedi 9 disposte lungo il primo lato 7 atte a ricevere rispettive porzioni di accoppiamento 10 della prima mascella 4. Ciascun modulo comprende due sedi 9 distanziate tra loro trasversalmente all'asse longitudinale A. Ciascuna sede 9 dell'inserto è configurata per ricevere una rispettiva porzione di accoppiamento 10 che aggetta da una faccia posteriore della prima mascella 4. In particolare, la prima mascella 4 può anch'essa essere modulare e comprendere due piastre tra loro accoppiate. Ciascuna piastra della prima mascella comprende quattro porzioni di accoppiamento. In particolare, come ad esempio mostrato in figura 5, le porzioni di accoppiamento sono tra loro distanziate lungo e trasversalmente all'asse longitudinale A e/o l'asse verticale.
[0035] In aggiunta, ciascun modulo 2a, 2b, 2c, 2d dell'inserto 2 comprende una o più porzioni di collegamento 11 disposte lungo il secondo lato 8 per l'accoppiamento con rispettive sedi 12 del telaio 6. In particolare, ciascuna porzione di collegamento 11 dell'inserto aggetta dal secondo lato 8 ed è configurata per essere ricevuta da una rispettiva sede del telaio 6. Le porzioni di collegamento 11 dell'inserto 2 sono strutturalmente simili alle porzioni di accoppiamento 10 della prima mascella 4 in modo da consentire all'inserto modulare 2 di essere accoppiabile al telaio 6 di frantoi a mascelle 1 di tipo noto. Vantaggiosamente, realizzare le porzioni di collegamento 11 dell'inserto 2 in modo che siano strutturalmente simili o identiche alle porzioni di accoppiamento della prima mascella, consente il retrofitting e di utilizzare l'inserto modulare 2 con frantoi a mascelle già sul mercato senza necessita di attuare modifiche strutturali a questi ultimi.
[0036] Secondo un aspetto ciascun modulo 2a, 2b, 2c, 2d è rimovibilmente accoppiato ad un modulo adiacente per definire un'estensione longitudinale dell'inserto 2 lungo l'asse longitudinale A. Come mostrato in figura 5, l'inserto modulare 2 presenta quattro moduli tra loro accoppiati a definire la lunghezza dell'inserto lungo l'asse longitudinale A.
[0037] Inoltre, ciascun modulo 2a, 2b, 2c, 2d è atto a definire un'estensione laterale dell'inserto 2 trasversalmente all'asse longitudinale A. I moduli dell'inserto 2 sono atti a definire una larghezza dell'inserto trasversalmente all'asse longitudinale A. Ciascun modulo ha larghezza pari alla larghezza della prima mascella o della porzione di prima mascella con cui è atto ad accoppiarsi. In una forma realizzativa, l'inserto 2 comprende organi di aggancio 13 disposti in corrispondenza dell'ingresso 3a della cavità 3 e configurati per aggettare dall'ingresso della cavità 3. In particolare, gli organi di aggancio 13 sono definiti da uno dei moduli dell'inserto. Il modulo configurato ad essere disposto in corrispondenza dell'ingresso della cavità 3 definisce gli organi di aggancio. Gli organi di aggancio 13 sono atti al collegamento con un'unità di movimentazione esterna. Gli organi di aggancio 13 comprendono una coppia di golfari per consentire il sollevamento dell'inserto modulare 2 e la sua movimentazione verso il frantoio o in allontanamento da esso. In dettaglio, l'inserto 2 è movimentabile all'interno della cavità 3 per consentire il collegamento/scollegamento dello stesso inserto alla prima mascella 4. L'inserto 2 è movimentabile tramite un'unità di movimentazione esterna, come un carroponte o una gru, che si accoppia ai golfari che aggettano dall'ingresso della cavità.
[0038] Nella forma realizzativa mostrata come esempio in figura 3 e 4, gli organi di aggancio 13 comprendono due coppie di golfari, in cui ciascuna coppia di golfari è definita da un rispettivo modulo dell'inserto. In particolare, realizzare un inserto comprendente moduli dotati di golfari consente di movimentare tali moduli più agevolmente per mezzo di unità esterne che si collegano ai rispettivi golfari. Ad esempio, nella forma realizzativa mostrata nelle figure 3 e 4, è possibile movimentare i due moduli inferiori 2c, 2d dell'inserto 2 per posizionarli all'interno della cavità attraverso un'unità di movimentazione esterna collegata ai golfari di uno dei due moduli inferiori e, in seguito, movimentare i due moduli superiori 2a, 2b collegando l'unità di movimentazione a rispettivi golfari di uno dei due moduli superiori 2a, 2b.
Impianto di frantumazione
[0039] È altresì oggetto della presente descrizione un impianto di frantumazione 100 che comprende un frantoio a mascelle 1 secondo l'invenzione. L'impianto di frantumazione può essere del tipo descritto nelle pubblicazioni brevettuali italiana numero 102024000009580.
[0040] L'impianto di frantumazione 100 comprende inoltre un'intelaiatura 101 e un'unità di caricamento 102 collegata all'intelaiatura 101. L'unità di caricamento 102 è atta a ricevere materiale inerte e alimentare il materiale inerte al frantoio a mascelle 1. L'unità di caricamento 102 può essere una tramoggia atta a convogliare il materiale inerte verso l'ingresso 3a della cavità 3. L'impianto 100 comprende inoltre un nastro trasportatore 103 collegato all'intelaiatura 101 e configurato per ricevere e trasportare il materiale inerte frantumato.
[0041] Il frantoio a mascelle 1 è in particolare associato all'unità di caricamento 102 per ricevere il materiale inerte ed è configurato per la frantumazione del materiale inerte ricevuto da tale unità di caricamento 102. Inoltre, il frantoio 1 è atto ad alimentare il materiale inerte frantumato ad un nastro trasportatore 103.

Claims (10)

1. Frantoio a mascelle (1) per la frantumazione di materiale inerte con inserto modulare (2), comprendente: – una cavità (3) presentante un ingresso (3a) per ricevere materiale inerte e un'uscita (3b) per l'erogazione di materiale inerte frantumato, – una prima mascella (4) e una seconda mascella (5) affacciate tra loro per definire almeno in parte la cavità (3), – un inserto (2) comprendente moduli (2a, 2b, 2c, 2d) collegati tra loro e disposti lungo un asse longitudinale (A), l'inserto (2) essendo collegabile alla prima mascella (4) per variare il posizionamento della prima mascella (4) rispetto la seconda mascella (5).
2. Frantoio a mascelle (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui ciascun modulo (2a, 2b, 2c, 2d) dell'inserto (2) è collegato alla prima mascella (4) in maniera rimovibile, ciascun modulo (2a, 2b, 2c, 2d) essendo collegabile/scollegabile alla prima mascella (4) per variare il posizionamento della prima mascella (4) rispetto alla seconda mascella (5).
3. Frantoio a mascelle (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente un telaio (6), la prima mascella (4) e la seconda mascella (5) essendo collegate al telaio (6) per definire almeno in parte la cavità (3), l'inserto (2) essendo collegato al telaio (6) in maniera rimovibile ed interposto tra la prima mascella (4) e il telaio (6).
4. Frantoio a mascelle (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, l'inserto (2) si estende lungo l'asse longitudinale (A) tra l'ingresso (3a) e l'uscita (3b) della cavità (3), e in cui l'inserto (2) presenta uno spessore trasversale all'asse longitudinale (A) variabile lungo l'asse longitudinale (A).
5. Frantoio a mascelle (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui l'inserto (2) presenta uno spessore massimo in prossimità dell'ingresso (3a) e uno spessore minimo in prossimità dell'uscita (3b), e/o in cui la prima mascella (4) e la seconda mascella (5) definiscono una distanza reciproca trasversale all'asse longitudinale (A) e variabile lungo l'asse longitudinale (A), la distanza essendo massima in prossimità dell'ingresso (3a) e minima in prossimità dell'uscita (3b).
6. Frantoio a mascelle (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, ciascun modulo (2a, 2b, 2c, 2d) dell'inserto (2) presenta un primo lato (7) atto all'accoppiamento rimovibile con la prima mascella (4) e un secondo lato (8) contrapposto al primo lato (7) atto all'accoppiamento rimovibile con il telaio (6).
7. Frantoio a mascelle (1) secondo la rivendicazione precedente, in cui ciascun modulo dell'inserto (2) comprende: una o più sedi (9) disposte lungo il primo lato (7) atte a ricevere rispettive porzioni di accoppiamento (10) della prima mascella (4), e/o una o più porzioni di collegamento (11) disposte lungo il secondo lato (8) per l'accoppiamento con rispettive sedi (12) del telaio (6).
8. Frantoio a mascelle (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui ciascun modulo (2a, 2b, 2c, 2d) è rimovibilmente accoppiato ad un modulo adiacente per definire un'estensione longitudinale dell'inserto lungo l'asse longitudinale (A), e in cui ciascun modulo (2a, 2b, 2c, 2d) è atto a definire un'estensione laterale dell'inserto (2) trasversalmente all'asse longitudinale (A).
9. Frantoio a mascelle (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui l'inserto (2) comprende organi di aggancio (13) disposti in corrispondenza dell'ingresso (3a) della cavità (3) per aggettare dall'ingresso della cavità (3), gli organi di aggancio (13) essendo atti al collegamento con un'unità di movimentazione esterna.
10. Impianto di frantumazione (100), comprendente: un frantoio a mascelle (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti. un'intelaiatura (101) e un'unità di caricamento (102) collegata all'intelaiatura (101), l'unità di caricamento (102) essendo atta a ricevere materiale inerte e alimentare detto materiale inerte al frantoio a mascelle (1), il frantoio a mascelle (1) essendo associato all'unità di caricamento (102) per ricevere il materiale inerte e configurato per la frantumazione del materiale inerte e per alimentare il materiale inerte frantumato ad un nastro trasportatore (103), un nastro trasportatore (103) collegato all'intelaiatura (101) e configurato per ricevere e trasportare il materiale inerte frantumato.
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