CH722100A2 - Macchina per la produzione di gruppi solidarizzati di contenitori, cosiddetti fardelli in particolare di bottiglie - Google Patents
Macchina per la produzione di gruppi solidarizzati di contenitori, cosiddetti fardelli in particolare di bottiglieInfo
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Abstract
L'invenzione concerne una macchina per produrre gruppi di contenitori uniti da un nastro perimetrale (reggia) che circonda i contenitori con un asse parallelo al loro. La macchina include due o più moduli (M1-M6) di produzione con struttura a ponte, composta da due colonne (20,21) verticali e una traversa orizzontale, formando un tunnel di passaggio. Le colonne (20, 21) hanno un'altezza maggiore di quella umana e delimitano un arco leggermente più ampio della dimensione di una persona. Una colonna (20, 21) ospita un traslatore verticale per sollevare i gruppi di contenitori da una stazione di formatura a una o più stazioni operative verticalmente allineate, inclusa una stazione di reggiatura. La traversa orizzontale integra un traslatore orizzontale che connette il traslatore verticale di sollevamento a un traslatore verticale di discesa nella seconda colonna (20, 21). I moduli affiancati formano un tunnel unico, con colonne e traverse combinate a creare pareti laterali e superiori continue.
Description
[0001] L'invenzione si riferisce ad una macchina per la produzione di gruppi solidarizzati, cosiddetti fardelli, in particolare per bottiglie ed in special modo per bottiglie di plastica.
[0002] Allo stato dell'arte è noto di assemblare un prestabilito numero, cioè due o più bottiglie od altro tipo di contenitori per mezzo di vincoli nastriformi, ovvero cosiddette regge che sono applicabili con opportuni e specifici accorgimenti mediante tradizionali macchine per la reggiatura intorno al gruppo di contenitori serrandoli l'uno contro l'altro ed opzionalmente impegnandosi in restringimenti perimetrali del diametro delle stesse definiti dalla sagoma perimetrale del contenitore quando previsti.
[0003] Il documento EP3523202B1 descrive un impianto per l'applicazione di reggette ad un gruppo di contenitori, ad esempio del tipo bottiglie o simili, il quale gruppo comprende un predeterminato numero di contenitori disposti secondo un predeterminato ordine ed una predeterminata posizione relativa uno rispetto all'altro. L'impianto prevede, in sequenza lungo un percorso di alimentazione dei contenitori o gruppi:
–
un trasportatore di raggruppamento o assemblaggio per un gruppo di contenitori disposti in posizione verticale o appoggiati su un piano di trasporto con il lato di appoggio su un piano di trasporto, il quale trasportatore di raggruppamento genera gruppi di contenitori avente un numero predeterminato di contenitori con una posizione relativa predeterminata, la direzione di avanzamento lungo detto trasportatore essendo sostanzialmente nel piano orizzontale;
–
un sollevatore che solleva i gruppi di contenitori, in sequenza tra loro, lungo un percorso di sollevamento verticale per alimentare e scaricare un gruppo di contenitori alla volta ad una prima stazione di reggiatura, in cui almeno una, preferibilmente due reggette, distanziate l'una dall'altra in direzione assiale dei contenitori, cioè in direzione perpendicolare al lato di appoggio degli stessi, sono applicate al gruppo di contenitori;
–
per cui il sollevatore è configurato per spostare ciascun gruppo di contenitori della sequenza da un livello iniziale di alimentazione di un gruppo di contenitori nel sollevatore, ad un livello intermedio dove è prevista una prima stazione di reggiatura e da questo livello intermedio ad un ulteriore terzo livello al quale il gruppo di contenitori rispettivamente provvisto della o delle reggette applicate nella prima stazione di reggiatura viene scaricato dal sollevatore i detti livelli essendo corrispondenti a distanze verticali che corrispondono alla dimensione dei contenitori nella direzione di sollevamento, i contenitori del livello di ingresso essendo spinti verso l'alto mediante spintori di sollevamento ed i contenitori del livello intermedio essendo spostati al successivo terzo livello dai contenitori del livello intermedio sottostante che appoggiano con i loro lati superiori sui lati inferiori dei contenitori del gruppo al livello superiore;
–
un dispositivo di trasferimento orizzontale dei gruppi di contenitori provvisti della o delle reggette applicate nella prima stazione di reggiatura previsto al detto terzo livello e che trasferisce ciascun gruppo ad almeno una ulteriore stazione operativa.
[0004] In una forma esecutiva la detta ulteriore stazione operativa può essere costituita ad esempio da una seconda stazione di reggiatura che è configurata per applicare almeno una reggia verticale, cioè sviluppata sostanzialmente in un piano verticale e/o perpendicolare al lato di appoggio dei contenitori e/o parallelo all'asse dei contenitori, e la quale almeno una reggia circonda la o le reggette applicate nella prima stazione di reggiatura.
[0005] Il documento EP 4178866 descrive una macchina basata sul principio costruttivo del precedente documento e che opera sostanzialmente su quattro piani:
A)
Primo livello intermedio di alimentazione dei contenitori ad una stazione di formatura dei gruppi ordinati di contenitori e formatura dei detti gruppi;
B)
Secondo livello intermedio di reggiatura per l'applicazione di due reggiature orizzontali contemporanee che legano fra loro i contenitori. Le dette reggiature sono eseguito da due macchine reggiatrici i cui piani di reggiatura sono sovrapposti verticalmente fra loro e sono distanziati fra loro in direzione assiale dei contenitori.
C)
livello superiore di trasferimento dalla stazione di formatura ad una stazione di discesa per mezzo di un convogliatore di trasferimento, sostanzialmente orizzontale e lungo un prestabilito percorso;
D)
livello inferiore di scarico al quale il gruppo di contenitori legati fra loro nella stazione di reggiatura sono trasferiti per essere scaricati dalla macchina ed avviati ad altre lavorazioni, come ad esempio la pallettizzazione.
[0006] Il passaggio dal detto primo livello intermedio al detto secondo livello intermedio ed al terzo livello superiore viene eseguito mediante un sollevatore e sostanzialmente analogamente a quanto previsto nel documento EP3523202B1, prevedendo passi di sollevamento, ovvero distanze verticali fra i detti livelli di misura almeno corrispondente all'altezza dei contenitori.
[0007] Il passaggio dal detto livello superiore al detto livello di scarico avviene mediante un convogliatore verticale di discesa che prevede passi di discesa corrispondenti alle distanze verticali dei vari livelli ed in particolare dette distanze sono di misura almeno corrispondente all'altezza dei contenitori.
[0008] In una forma esecutiva particolare, il secondo livello intermedio è distanziato dal detto primo livello intermedio per una distanza pari alla altezza dei contenitori, mentre tra la stazione di discesa in uscita dal convogliatore trasferitore e la stazione di reggiatura è prevista una stazione intermedia di passaggio che è allo stesso livello intermedio della stazione di formatura ed in cui un gruppo di contenitori è sorretto dai contenitori del gruppo di contenitori nella stazione di reggiatura ed a loro volta i contenitori del gruppo nella detta stazione intermedia di passaggio sorreggono i contenitori del gruppo di contenitori nella stazione di discesa.
[0009] Il documento WO2013/018047 descrive una macchina del tipo descritto nei documenti qui sopra citati ed in cui la reggiatura avviene in una stazione prevista ad un livello intermedio fra una stazione superiore di alimentazione delle bottiglie da cui formare i gruppi ordinati di ciascun fardello ad una stazione di scarico dei detti gruppi ordinati di bottiglie legati fra loro mediante una o più regge perimetrali. Il passaggio fra il livello dell'alimentatore ed il livello inferiore di scarico ha luogo per gravità per mezzo di un convogliatore di discesa che guida i gruppi ordinati di bottiglie lungo un percorso verticale di discesa essendo i detti livelli distanziati fra loro in misura almeno corrispondente all'altezza delle bottiglie.
[0010] Tutte le suddette varianti di macchine che operano la formazione di gruppi ordinati di bottiglie in cui le bottiglie presentano posizioni relative prestabilite ed in cui è previsto un prestabilito numero maggiore di una sola bottiglia operano a passi dovendo essere fermato nella stazione di reggiatura il rispettivo gruppo ordinato di bottiglie per il tempo necessario alla reggiatura. Le macchine del suddetto tipo non riescono pertanto a soddisfare il flusso di bottiglie o di altri contenitori e la velocità di produzione delle macchine riempitrici previste a monte delle dette macchine reggiatrici, per cui fra le dette macchine riempitrici e le macchine fardellartici si rendono necessari polmoni relativamente grandi di accumulo che comunque sono destinati ad essere saturati e/o una macchina riempitrice deve venire servita da due o più macchine reggiatrici del suddetto tipo, il numero delle quali dipende dal rapporto della velocità di produzione della macchina riempitrice e della macchina reggiatrice o fardellatrice. Le suddette una o più macchine reggiatrici realizzate secondo lo stato dell'arte richiedono tuttavia l'accessibilità lungo ambedue i lati longitudinali ovvero le fiancate longitudinali delle stesse e devono venire disposte quindi affiancate fra loro ad una certa distanza reciproca tale da consentire almeno il passaggio del personale di manutenzione e/o degli utensili di manutenzione. Tale condizione ha come conseguenza il fatto che possa venire previsto solo un limitato numero di macchine reggiatrici in posizione affiancata fra loro sena superare i limiti delle larghezze standard previste per le macchine operatici. Pertanto, si pone un limite di principio alla possibile velocità complessiva di produzione di fardelli finiti di bottiglie e quindi un limite alla velocità di produzione delle macchine riempitrici che è attualmente notevolmente maggiore.
[0011] La presente invenzione si riferisce ad una macchina del tipo descritto più sopra che consenta di ovviare agli inconvenienti più sopra descritti limitando l'ingombro complessivo in larghezza alle larghezze standard compatibili per i macchinari industriali e consentendo al tempo stesso di avere una pluralità di linee operative parallele che provvedono ciascuna ad eseguire le operazioni di raggruppamento dei contenitori e di reggiatura dei detti gruppi di contenitori per la realizzazione di fardelli comprendenti due o più bottiglie.
[0012] Inoltre la presente invenzione mira a realizzare una macchina che a fronte dei vantaggi qui sopra descritti consenta di aumentare il numero di stazioni operative per l'esecuzione di funzionalità opzionali aggiuntive relative alla produzione di fardelli di due o più contenitori.
[0013] In combinazione con i suddetti scopi l'invenzione si prefigge inoltre di incrementare l'automazione delle funzionalità di assistenza e approvvigionamento della macchina con il materiale di consumo, in particolare dei nastri di materiale per la reggiatura e/o per la realizzazione di ulteriori elementi opzionali del fardello, come maniglie e/o bande di applicazione di loghi e/o messaggi commerciali od altro e/o ulteriori elementi costituitivi di organi di mantenimento in posizione dei contenitori e/o di applicazione di messaggi e/o elementi grafici pubblicitari o di brandizzazione.
[0014] La presente invenzione risolve i suddetti problemi con una macchina per la produzione di gruppi di contenitori comprendenti due o più contenitori disposti affiancati ed a contatto reciproco ed i quali gruppi di contenitori sono legati fra loro da almeno un nastro di legatura perimetrale, cosiddetta reggia e che circonda perimetralmente il detto gruppo di contenitori con un asse di curvatura sostanzialmente parallelo all'asse dei detti contenitori, la quale macchina comprende due o più moduli di produzione dei detti gruppi di contenitori i quali gruppi sono legati fra loro dal detto almeno un nastro di legatura,
[0015] i quali moduli presentano una conformazione a ponte che delimita tunnel di passaggio e che è costituita da due colonne verticali collegate da una traversa orizzontale, i detti due rami verticali presentando una altezza tale da essere superiore ad una altezza massima di un essere umano e la traversa orizzontale essendo di lunghezza tale per cui gli affacciati lati verticali delle dette due colonne delimitano un arco di larghezza lievemente maggiore della larghezza latero laterale e/o della dimensione antero posteriore di un essere umano, ed in cui:
una prima colonna comprende l'ingresso di un percorso di spostamento dei detti gruppi da una stazione di formatura degli stessi ad una o più successive stazioni operative, almeno una delle quali è costituita da una stazione di reggiatura per l'applicazione di uno o più dei detti nastri perimetrali di legatura, la detta prima colonna costituendo o comprendendo un traslatore verticale di sollevamento dei gruppi di contenitori fra la detta stazione di formatura e la o le dette una o più stazioni operative disposte verticalmente alienate lungo un percorso di sollevamento;
la detta traversa orizzontale comprendendo od essendo costituita da un traslatore orizzontale, la cui entrata è coincidente con l'uscita dal traslatore verticale di sollevamento della detta prima colonna e la cui uscita è coincidente con l'entrata di un traslatore verticale di discesa che è costituito o che è parte della seconda colonna verticale,
mentre i detti due o più moduli sono affiancati fra loro in posizione tale per cui almeno i tunnel di passaggio dei detti almeno due moduli sono coincidenti, ovvero congruenti fra loro e/o che sono coincidenti e congruenti fra loro anche le dette due colonne e/o la detta traversa orizzontale in modo che i detti moduli a ponte fra loro affiancati formino un comune tunnel di passaggio delimitato da una serie di colonne e da una serie di traverse che formano le pareti laterali e la parete superiore del detto tunnel.
[0016] Secondo una forma esecutiva i detti due o più moduli con conformati a ponte sono montati su comuni guide di traslazione parallele all'asse del tunnel, preferibilmente almeno una coppia di guide parallele comprendente una guida per le dette prime colonne ed una guida per le dette seconde colonne od una coppia di guide parallele fra loro, ciascuna delle dette due coppie essendo associata rispettivamente alle dette prime colonne ed alle dette seconde colonne, mentre le dette prime e le dette seconde colonne presentano alla loro base un carrello motorizzato od una slitta motorizzata il quale carrello o la quale slitta sono comandabili all'esecuzione di una prestabilita corsa di distanziamento di uno od un gruppo di moduli da un adiacente modulo o da una adiacente gruppo di moduli, le dette guide presentando una lunghezza maggiore dell'estensione in lunghezza dei detti due o più moduli fra loro affiancati per una prestabilita misura, ad esempio per almeno l'estensione di un modulo in direzione dell'estensione longitudinale delle dette guide.
[0017] Secondo una forma esecutiva, le colonne e/o la traversa possono essere realizzate a guisa di elementi modulari accoppiabili e separabili fra loro.
[0018] In una forma esecutiva, le dette colonne e/o la detta traversa sono costituite da una intelaiatura tridimensionale a forma di parallelepipedo od a guisa di gabbia, la quale intelaiatura costituisce la struttura di supporto di ulteriori parti che sono associate alla detta prima, alla detta seconda e/o alla detta traversa, come ad esempio le parti costitutive del traslatore di sollevamento e/o del traslatore di discesa e/o del traslatore orizzontale e/o le unità operative di alimentazione e di applicazione dei nastri di legatura ai gruppi ordinati di contenitori.
[0019] Ancora secondo una forma esecutiva che può essere prevista in combinazione con una o più delle forme, delle varianti esecutive e delle caratteristiche qui sopra esposte e che contribuisce sinergicamente alla risoluzione dei problemi tecnici su esposti, gli ingressi ai sollevatori di traslazione delle dette prime colone dei detti due o più moduli conformati a ponte sono affiancati fra loro ed allineati lungo un comune piano parallelo all'asse longitudinale del tunnel formato dai detti due o più moduli, mentre l'alimentazione dei contenitori agli ingressi dei detti traslatori di sollevamento ha luogo per mezzo di un convogliatore di alimentazione che si estende per l'intera lunghezza dell'insieme dei detti due o più moduli fra loro affiancati e che trasla i contenitori su un piano orizzontale avente un livello sostanzialmente coincidente con il livello inferiore di ingresso dei traslatori di sollevamento ed in direzione parallela all'asse longitudinale del tunnel formato dai detti due o più moduli fra loro affiancati.
[0020] Le uscite dai traslatori di discesa dei gruppi di bottiglie fra loro legate mediante il detto almeno un nastro di legatura e che costituiscono o sono comprese nelle dette seconde colonne sono previste sulla faccia laterale dell'insieme di moduli opposta a quella in cui sono previsti gli ingressi dei traslatori di sollevamento delle dette prime colonne e coincidenti con un piano comune parallelo all'asse longitudinale del detto tunnel, mentre in posizione lateralmente affiancata dall'esterno lungo i lati delle dette seconde colonne in cui sono previste le dette uscite è previsto un trasportatore di scarico, il quale si estende parallelamente all'asse longitudinale del detto tunnel formato dai detti due o più moduli fra loro affiancati e presenta un piano di trasporto orizzontale che è previsto sostanzialmente a livello del piano inferiore dei traslatori di discesa e che trasla i detti pacchi in uscita dai traslatori di discesa in direzione parallela al detto asse longitudinale del detto tunnel.
[0021] Secondo ancora una ulteriore caratteristica, la larghezza del tunnel ovvero la distanza fra la detta prima colonna e la detta seconda colonna dei detti moduli è di misura tale per cui all'interno del tunnel è previsto opzionalmente una trasportatore di scarto di gruppi di contenitori fallati e/o scartati il quale trasportatore di scarto si estende in direzione longitudinale del detto tunnel e presenta una piano di trasporto sostanzialmente orizzontale e trasla i gruppi scartati in una direzione parallela all'asse longitudinale del detto tunnel, mentre i traslatori di discesa delle seconde colonne dei detti moduli presentano una uscita di scarto sul lato opposto all'uscita di scarico e preferibilmente assialmente coincidente con la stessa, per cui un gruppo di contenitori fra loro legati viene scaricato per l'ulteriore lavorazione con una traslazione in una direzione e viene scartato con una identica traslazione in direzione opposta, le dette direzioni essendo sostanzialmente parallele fra loro ed all'asse delle aperture di scarico e di scarto.
[0022] Secondo una variante, il detto trasportatore di scarto presenta un piano di trasporto che è previsto sostanzialmente allo stesso livello del trasportatore di scarico e/o del piano inferiore dei traslatori di discesa.
[0023] Come appare evidente da quanto sopra esposto, la combinazione di due o più moduli conformati a ponte e ciascuno dei quali costituisce una linea indipendente di produzione di gruppi di contenitori fra loro solidarizzati da due o più nastri di legatura perimetrale, cosiddette regge, genera una macchina comprendente due o più linee indipendenti di produzione dei detti gruppi di contenitori fra loro solidarizzati, mentre gli ingressi e le uscite delle dette linee sono previsti tutti allineati fra loro in corrispondenza di un rispettivo lato longitudinale dei due opposti lati longitudinali dell'insieme di detti moduli fra loro affiancati e mentre all'esterno del rispettivo lato longitudinale si estende un trasportatore di alimentazione ed un trasportatore di scarico i quali generano rispettivamente un flusso in entrata di contenitori ed un flusso in uscita di gruppi di contenitori fra loro legati che si spostano su un piano orizzontale e in direzione longitudinale del corrispondente lato longitudinale.
[0024] Inoltre, il tunnel formato fra le dette prime e seconde colonne dei detti moduli può opzionalmente ospitare un ulteriore trasportatore di scarico, il quale è previsto lungo i lati delle dette seconde colonne rivolti verso l'interno del detto tunnel e preferibilmente comprende un piano di trasporto orizzontale di gruppi da scartare i quali vengono traslati in direzione longitudinale del detto tunnel ed il quale piano di trasporto coincidente anch'esso come il trasportatore di scarico con il piano inferiore del detto traslatore di discesa.
[0025] Grazie a questa caratteristica una volta determinato se un gruppo finito di contenitori fra loro legati è conforme alle specifiche o meno lo scarico dal livello inferiore del traslatore di discesa per le ulteriori lavorazioni avviene in direzione trasversale all'estensione longitudinale del tunnel e verso l'esterno, mentre quando il detto gruppo non è conforme alle specifiche lo scarto avviene spostando il detto gruppo in direzione opposta verso l'interno del tunnel.
[0026] Un ulteriore trasportatore di scarto può essere previsto anche in corrispondenza delle prime colonne dei detti moduli e comprende un piano di trasporto sostanzialmente orizzontale e trasla i gruppi scartati in una direzione parallela all'asse longitudinale del detto tunnel.
[0027] Il detto ulteriore trasportatore di scarto è previsto vantaggiosamente in posizione sovrapposta almeno parzialmente al trasportatore di alimentazione.
[0028] In una forma esecutiva il piano di trasporto del detto ulteriore trasportatore di scarto è previsto ad un livello coincidente con il livello del traslatore orizzontale associato alla traversa che collega la prima alla seconda colonna oppure ad un livello superiore.
[0029] Secondo ancora una ulteriore caratteristica i detti trasportatori di alimentazione, di scarico e di scarto sono portati da una intelaiatura di supporto separata dai moduli a ponte i quali sono spostabili nella detta traslazione parallela all'asse del detto tunnel anche relativamente ai detti trasportatori di alimentazione, di scarico e di scarto ed alla loro intelaiatura di supporto.
[0030] Secondo ancora una ulteriore caratteristica, ciascun modulo a ponte comprende indipendenti centraline di alimentazione e di comando che sono collegabili e scollegabili da una unità centrale di alimentazione e di comando indipendentemente per ciascun modulo.
[0031] In una forma esecutiva le dette centraline sono contenute in armadi di alloggiamento che sono solidali ad una od ambedue le colonne e/o alla traversa ed in corrispondenza delle estremità superiori delle dette colonne e/o al di sopra della traversa e sono solidali a traslazione con il corrispondente modulo nella detta direzione dell'asse longitudinale del detto tunnel.
[0032] Ancora secondo una caratteristica vantaggiosa, in combinazione con una o più qualsivoglia delle forme esecutive e/o delle varianti esecutive e/o delle caratteristiche più sopra descritte, ciascun modulo è associato ad indipendenti magazzini di stoccaggio ed alimentazione di materiali consumabili previsti per l'esecuzione delle attività delle varie unità operative associate alle varie stazioni operative distribuite lungo i percorsi di salita, traslazione orizzontale e discesa dei gruppi di contenitori e di cui almeno una è una stazione di legatura, ovvero di reggiatura dei gruppi di contenitori che vengono alimentati in sequenza alla detta stazione di reggiatura.
[0033] Per quanto riguarda quindi le stazioni di applicazione di uno o più nastri di legatura, cioè le stazioni cosiddette di reggiatura, queste sono provviste di unità di reggiatura, ovvero di applicazione di un nastro di legatura a cui viene alimentato un nastro di materiale di legatura per la formatura della cosiddetta reggia o simili, il detto nastro venendo prelevato da un magazzino polmone il quale è a sua volta alimentato da almeno una bobina associata univocamente al detto modulo, ciascun modulo essendo provvisto di un indipendente magazzino polmone montato stabilmente sul modulo stesso e di almeno un indipendente dispositivo porta bobine per almeno una bobina di detto nastro, il quale dispositivo porta bobine è supportato nell'intelaiatura stazionaria di supporto del trasportatore di alimentazione in un vano previsto inferiormente al detto trasportatore di alimentazione.
[0034] Secondo una ulteriore caratteristica vantaggiosa, poiché risulta vantaggioso applicare il od i nastri di legatura in posizione coincidente con restringimenti circonferenziali o gole circonferenziali previste nei contenitori e poiché le dette gole non sono posizionate tutte allo stesso livello nelle diverse forme dei contenitori, è previsto che almeno le unità di applicazione dei nastri di legatura siano regolabili in relazione alla loro posizione con riferimento alla direzione verticale lungo la corrispondente colonna a cui sono associati, in particolare lungo la detta prima colonna del modulo, mentre fra il magazzino polmone solidale al corrispondente modulo ed una corrispondente unità di applicazione del nastro di legatura è prevista una guida di alimentazione del detto nastro che collega un'uscita del detto magazzino polmone con una entrata della detta unità di applicazione del nastro di legatura, essendo almeno una parte della detta guida, ed in particolare almeno un ramo verticale della detta guida che è orientato in direzione della corsa di regolazione della posizione della detta unità di applicazione la quale guida, ovvero il quale ramo è realizzato telescopicamente, alternativamente allungabile ed accorciabile per una lunghezza corrispondente alla corsa massima di spostamento di regolazione della detta unità di applicazione.
[0035] Una forma esecutiva prevede che sia prevista una guida flessibile e/o estensibile di collegamento del detto porta bobine e del corrispondente magazzino polmone, mentre il detto dispositivo porta bobine è montato su un cassetto scorrevole perpendicolarmente rispetto al lato della prima colonna rivolto verso il trasportatore di alimentazione , rispettivamente in una posizione operativa in cui il cassetto è completamente ritirato sotto il detto trasportatore di alimentazione ed in una posizione di ricarica in cui il detto cassetto è spostato in fuori in posizione sporgente in fuori oltre il bordo laterale, longitudinale più esterno del detto trasportatore di alimentazione, la detta guida flessibile restando sempre in posizione di collegamento fra il detto dispositivo porta bobine e il detto magazzino polmone.
[0036] In una ulteriore forma esecutiva, il detto dispositivo porta bobine comprende un supporto per almeno due bobine o per più bobine, essendo previsto un meccanismo automatico di rilevamento della coda terminale del nastro di una bobina di nastro esaurita e di afferramento del capo del nastro di una nuova bobina di nastro piena ed in combinazione di un dispositivo automatico di giunzione della detta coda di nastro al detto capo di nastro.
[0037] Ancora secondo una ulteriore possibile caratteristica, la detta guida flessibile e/o estensibile è realizzata in due segmenti dei quali un primo segmento è solidale al magazzino polmone e la estremità dello stesso è fissata stabilmente al corrispondente modulo e termina con una apertura di entrata, mentre l'altro segmento con l'altra estremità è fissato all'intelaiatura stazionaria che porta il dispositivo porta bobine, le dette due contrapposte estremità essendo fisse in modo stabile relativamente alla loro posizione verticale la quale è coincidente per ambedue le estremità e ciascuna delle dette due estremità essendo sfalsabili in direzione orizzontale corrispondentemente alla corsa di traslazione relativa del corrispondente modulo rispetto alla detta intelaiatura stazionaria che porta il porta bobine e ciò fra una posizione in cui l'apertura di entrata del detto primo segmento solidale al modulo e l'apertura di uscita del detto secondo segmento solidale all'intelaiatura stazionaria sono coincidenti fra loro verticalmente ed orizzontalmente in combinazione con la posizione operativa del modulo, in una posizione fra loro orizzontalmente sfalsata per una distanza corrispondente alla distanza fra una posizione di traslazione del corrispondete modulo relativamente a quella operativa ed in posizione di distanziamento da un adiacente modulo.
[0038] Quando in combinazione con un trasportatore di discesa è prevista almeno una stazione di ulteriore applicazione di una banda perimetrale e/o di elementi aggiuntivi alla combinazione di contenitori del gruppo legata fra loro da almeno un nastro di legatura, magazzini per il materiale della detta banda e/o per i detti elementi aggiuntivi possono essere associati all'intelaiatura stazionaria di supporto del trasportatore di scarico. Per quanto riguarda una eventuale banda o fascia periferica questa può essere sottoforma di una bobina che è portata da un dispositivo porta bobina analogo a quello previsto per il nastro od i nastri di legatura e che è disposto sotto al trasportatore di scarico lateralmente affiancato al corrispondente modulo.
[0039] Anche in questo caso è possibile prevedere che l'unità di applicazione della fascia perimetrale sia supportata sulla seconda colonna in modo regolabile relativamente alla sua posizione verticale relativamente al traslatore di discesa ed e ai livelli dei passi di discesa percorsi dal detto traslatore di discesa, mentre anche in questo caso è possibile prevedere una combinazione di porta bobine, eventuale magazzino polmone e guide flessibili ed estensibili per il detto nastro che sono realizzati analogamente a quanto previsto per il nastro di legatura e come precedentemente decritto.
[0040] Anche in questo caso è possibile prevedere una guida fra il dispositivo porta bobine e l'unità di applicazione della detta fascia e/o un eventuale magazzino polmone che presenta due segmenti provvisti di affacciati terminali di uscita e di entrata della detta fascia e che sono realizzati analogamente a quanto descritto per la guida flessibile ed estensibile che collega il magazzino porta bobine per il nastro di legatura al corrispondente magazzino polmone.
[0041] Ovviamente le dette configurazioni possono essere variate in funzione delle diverse caratteristiche dei materiali utilizzati per i nastri di legatura e per le fasce perimetrali di rifinitura.
[0042] Per quanto riguarda possibili ulteriori elementi aggiuntivi, come parti in cartoncino o simili che sono destiate a venire applicate mediante incastro con parti dei contenitori e/o con i nastri di legatura e/o con una o più fasce di rifinitura, questi elementi sono in genere sotto forma di pile di pezzi tagliati a formato essendo in questo caso previsto un magazzino di alimentazione di forma tubolare e sostanzialmente verticale avente una sezione interna corrispondente almeno in parte con alcune zone della sagoma esterna della forma in pianta dei detti pezzi tagliati a formato, alla cui estremità inferiore è previsto un organo sfogliatore e trasferitore di un singolo pezzo a formato alla volta ad un applicatore al detto gruppo di contenitori legati fra loro e presenti in una corrispondente stazione prevista nel percorso del traslatore di discesa.
[0043] Vantaggiosamente in questo caso, il detto magazzino tubolare e gli associati applicatori sono previsti vantaggiosamente solidali alla detta seconda colonna.
[0044] Lungo il percorso orizzontale nella traversa superiore che collega fra loro la prima e la seconda colonna di ciascun modulo è possibile prevedere almeno una ulteriore unità operativa, come ad esempio almeno una unità di applicazione di un ulteriore nastro di legatura, ovvero una cosiddetta reggiatrice, che è orientata in modo tale da applicare al gruppo di contenitori fra loro legati da una nastro di legatura perimetrale durante il percorso di salita un anello di nastro di legatura avente un asse di curvatura perpendicolare o trasversale agli assi dei contenitori e/o dei nastri di legatura perimetrali.
[0045] Con riferimento alla normale posizione di riposo dei contenitori e del gruppo di contenitori in cui appoggiamo col loro lato di fondo ad un piano di supporto, i nastri di legatura perimetrale formano anelli di legatura che si estendono nel piano perpendicolare ai detti assi dei contenitori e, nella loro posizione naturale di riposo, sostanzialmente in un piano orizzontale, mentre i detti ulteriori nastri di legatura aventi assi di curvatura perpendicolari agli assi dei contenitori formano anelli che si estendono in un piano sostanzialmente verticale
[0046] Anche lungo il percorso di traslazione orizzontale fra le due colonne, è possibile prevedere ulteriori stazioni operative che svolgono sui gruppi di bottiglie eventuali qualsivoglia ulteriori operazioni come, ad esempio, operazioni ulteriori sia di packaging che eventualmente di decorazione estetica o di branding.
[0047] Secondo un ulteriore aspetto i traslatori di sollevamento ed i traslatori di discesa previsti nelle prime e nelle seconde colonne dei due o più moduli a ponte possono essere realizzati in modo analogo od anche identico a quelli descritti nei documenti più sopra citati.
[0048] In particolare, sia per il sollevamento che per la discesa è possibile prevedere una pluralità di piani o di livelli di sollevamento che almeno per una parte di questi prevedono un passo di sollevamento identico alla dimensione assiale, ovvero alla dimensione verticale di contenitori ed in cui i contenitori del livello inferiore vengono a contatto direttamente od indirettamente mediante interposizione di fondelli o lastre d'interposizione, con le loro estremità superiori con i lati di fondo dei contenitori presenti ad un livello superiore e spingono questi ultimi al successivo livello superiore quando vengono solle vati a loro volta di un livello.
[0049] Per la distanza od il passo verticale fra due livelli ed in particolare previsto dal livello inferiore degli ingressi nel traslatore di sollevamento ed il primo livello superiore a questo è possibile prevedere un valore superiore all'altezza dei contenitori per una prestabilita misura.
[0050] In relazione al traslatore di discesa possono valere sostanzialmente gli stessi accorgimenti come per il traslatore di sollevamento.
[0051] Tuttavia, in una forma esecutiva, il traslatore di discesa può presentare fra un livello e quello sottostante organi amovibili di appoggio del fondo dei contenitori del gruppo superiore rispetto ad un gruppo inferiore come descritto ad esempio nel documento WO2013/018047.
[0052] In particolare, in relazione ai traslatori di sollevamento ed a quelli di discesa e/o eventualmente anche al traslatore orizzontale lungo la traversa fra la prima e la seconda colonna dei moduli si intendono qui incorporate le descrizioni delle forme esecutive specificatamente descritte nei documenti su citati.
[0053] In relazione all'estensione del percorso verticale del traslatore di sollevamento e del traslatore di discesa, secondo una forma esecutiva la detta estensione corrisponde al minimo ad un multiplo intero delle dimensioni in altezza di un formato di contenitori, il quale multiplo è identico o superiori all'altezza massima prevista per il range di altezze standard previste per gli esseri umani.
[0054] Quando i moduli devono essere adattati a diversi formati in altezza dei contenitori che corrispondono a diverse dimensioni standard dei detti contenitori relativamente ad un prestabilito prodotto, come in particolare le bottiglie di acqua è possibile prevedere che la detta estensione corrisponda almeno ad un multiplo delle dimensioni in altezza dei contenitori aventi una altezza minore, mentre i traslatori di sollevamento o di discesa sono regolabili relativamente al piano inferiore degli ingressi di alimentazione dei contenitori o delle uscite dei contenitori dai detti traslatori.
[0055] La funzione di determinazione della lunghezza del percorso di sollevamento e del percorso di discesa è essenzialmente una funzione geometrica lineare e di livello elementare, per cui il tecnico del ramo è perfettamente in brado di calcolare i valori ottimali per queste lunghezze.
[0056] Secondo una ulteriore caratteristica, il sollevamento e la discesa dei gruppi di contenitori avviene a passi corrispondenti ciascuno sostanzialmente alla altezza dei contenitori od opzionalmente maggiore per una prestabilita misura. Ciò è necessario perché l'applicazione dei nastri di legatura perimetrali richiede che il gruppo resti fermo relativamente all'unità di applicazione durante il procedimento di legatura.
[0057] Tale avanzamento a passi può anche essere previsto nel percorso di traslazione orizzontale lungo la traversa che collega le due colonne in particolare quando è prevista l'applicazione di almeno un anello di nastro di legatura perpendicolare ai quelli perimetrali precedentemente applicati.
[0058] Il concetto inventivo principale però non è limitato ad un avanzamento a passi, poiché è possibile montare le unità di applicazione del mastro di legatura spostabili in modo da seguire il gruppo a cui il nastro deve essere applicato durante la traslazione di sollevamento e/o durante quella orizzontale lungo la traversa e/o durante la traslazione i n discesa.
[0059] Per quanto riguarda la posizione delle unità di applicazione dei nastri di legatura, come già in precedenza indicato questi sono regolabili relativamente alla posizione dei vari livelli di sollevamento per adattarsi alle forme esteriori dei contenitori.
[0060] Per quanto riguarda la presente descrizione e le rivendicazioni, il termine nastro di legatura e reggi o reggetta è da considerarsi un sinonimo avente lo stesso significato.
[0061] Ciò vale anche per quanto riguarda le definizioni come unità di applicazione del nastro di legatura, unità reggiatrice, unità di reggiatura, e dispositivo di applicazione del nastro di legatura, dispositivo di reggiatura.
[0062] Per quanto riguarda il significato del termine contenitore, questo comprende qualsivoglia contenitore di qualsivoglia materiale e avente qualsivoglia forma esteriore e che è adatto ad essere raggruppato con altri contenitori in posizione affiancata e con un prestabilito ordine geometrico delle posizioni relative e che è adatto ad essere serrato contro gli altri contenitori del gruppo mediante nastri di serraggio perimetrali con curvatura parallela agli assi dei contenitori ed il quale nastro esercita una forza di attrito contro i contenitori del gruppo che evita lo scivolamento e lo sfilamento assiale dello stesso rispetto ai contenitori.
[0063] L'esempio illustrato è applicato alla realizzazione di gruppi ordinati e solidarizzati in fardelli di bottiglie in particolare ma non esclusivamente di bottiglie di plastica aventi preferibilmente almeno una gola anulare perimetrale o più parallele gole perimetrali anulari in cui alloggiare il detto nastro di legatura al fine di un trattenimento assiale dello stesso relativamente alle dette bottiglie.
[0064] Con riferimento ad una ulteriore caratteristica che può essere prevista in combinazione con una o più delle forme e delle varianti esecutive e/o delle caratteristiche più sopra descritte, il trasportatore di alimentazione prevede una suddivisione in una pluralità di parallele piste longitudinali di alimentazione che sono orientate in direzione di avanzamento dei contenitori e che presentano una larghezza tale da consentire il passaggio dei contenitori di una sola fila di contenitori per ciascuna pista, il numero delle dette piste essendo identico al numero dei moduli a ponte, e ciascuna delle dette piste essendo provvista di un deviatore che devia il flusso di contenitori della detta pista alternativamente ed in sequenza all'ingresso di alimentazione di un primo modulo ed a quello di un successivo modulo alimentando ai detti ingressi dei detti due successivi moduli rispettivamente un prestabilito numero di contenitori in posizione allineata fra loro e senza interrompere la successione di contenitori fra loro adiacenti almeno nel tratto della pista a monte del detto deviatore.
[0065] In una forma esecutiva, ciascuna pista di alimentazione è delimitata longitudinalmente da una coppia di pareti fra loro parallele e previste ad una distanza tale da non consentire il passaggio di due contenitori fra loro affiancati, mentre in corrispondenza di ciascun ingresso di due o più moduli fra loro affiancati in direzione di traslazione dei contenitori sul detto trasportatore di alimentazione e previsto un terminale di pista avente una lunghezza corrispondente sostanzialmente ad un prestabilito numero di contenitori allineati fra loro su una fila di una o più file previste per un gruppo di contenitori ed il quale terminale di pista è servito da una pista di alimentazione posizionata lungo una fascia adiacente al detto terminale di pista , essendo fra il detto terminale di pista e l'estremità della corrispondente pista di alimentazione previsto un deviatore del detto predeterminato numero di contenitori disposti in fila il quale deviatore comprende due segmenti di parete della detta pista di alimentazione che sono oscillati in una posizione angolare in cui collegano l'estremità della pista di alimentazione al detto terminale di pista ed in una posizione angolare in cui collegano la detta estremità di pista di alimentazione ad un prolungamento della stessa che definisce un percorso fisso della fila di contenitori ad un terminale di pista coincidente con l'ingresso del successivo modulo.
[0066] Secondo un perfezionamento almeno al modulo anteriore dei due moduli serviti da una stessa pista di alimentazione e con riferimento alla direzione di avanzamento delle file di contenitori presenta almeno due terminali di pista montati su una giostra che porta alternativamente i detti due terminali uno in corrispondenza dell'ingresso del modulo e l'altro in corrispondenza dell'estremità di uscita del detto deviatore.
[0067] Grazie a questa configurazione del trasportatore di alimentazione ciascuna pista alimenta file di contenitori con un numero prestabilito di contenitori alternativamente a due moduli evitando sostanziali interruzioni del flusso di alimentazione e un numero di piste di alimentazione elevato che comporta un aumento della larghezza complessiva della macchina. In questo caso infatti quattro piste di alimentazione parallele fra loro ciascuna avente una larghezza poco maggiore del diametro dei contenitori serve senza limitare la velocità di produzione otto moduli fra loro affiancati che altrimenti avrebbero richiesto otto piste parallele di altrettante file di contenitori.
[0068] Ancora secondo una caratteristica che può essere prevista in qualsivoglia combinazione con una o più delle forme e/o varianti esecutive e/o caratteristiche precedentemente descritte, al di sopra del trasportatore di alimentazione è previsto un ponte di camminamento per il personale di servizio, il quale ponte è sostanzialmente ad un livello tale da consentire il passaggio dei contenitori al di sotto dello stesso e da consentire l'accesso del personale agli alloggiamenti delle unità di alimentazione e di comando associate ai singoli moduli, nonché alle unità di reggiatura, il detto ponte è accessibile per mezzo di una scala prevista ad una dette estremità di testa dello stesso.
[0069] Da quanto sopra esposto risultano chiari i vantaggi della presente invenzione. Ulteriori caratteristiche vantaggiose sono oggetto delle rivendicazioni dipendenti.
[0070] Le caratteristiche dell'invenzione sono descritte con riferimento ad un esempio esecutivo illustrato in modo non limitativo nelle figure allegate in cui:
La figura 1 mostra una vista in prospettiva su una macchina secondo una forma esecutiva della presente invenzione.
La figura 2 è una vista analoga a quella della figura 1 in cui è stato omesso il ponte superiore di camminamento del personale di servizio alla macchina e la scala di salita.
La figura 3 è una vista analoga a quella della figura 1 ma in direzione del lato opposto della macchina rispetto a quello della figura 1.
La figura 4 è una vista in pianta di sopra della macchina secondo le precedenti figure in cui è stata omesso il ponte superiore come nella figura 2.
La figura 5 è una vista in elevazione laterale su un lato di testa ed in direzione dell'asse longitudinale del tunnel di servizio di una macchina secondo le precedenti figure.
La figura 6 è una vista analoga alla figura 5 in cui sono stati omessi diversi particolari presenti nella figura 5.
La figura 7 mostra una macchina secondo le precedenti figure in cui sono omessi tutti i moduli tranne uno.
La figura 8 mostra una vista in pianta su un particolare del trasportatore di alimentazione.
La figura 9 mostra un particolare relativo alla zona di interfaccia fra il trasportatore di alimentazione ed un ingresso di un modulo.
Le figure 10.1 a 10.4 mostrano una vista in pianta della zona della figura 9 in diverse fasi dell'alimentazione deli contenitori.
La figura 11 mostra una vista in prospettiva in cui è presente un solo modulo essendo omessi elementi strutturali delle colonne ed i trasportatori.
La figura 12 mostra il dettaglio del percorso di alimentazione del nastro ad una unità di reggiatura.
La figura 13 mostra un particolare della guida telescopica fra un magazzino polmone del nastro ed una unità di applicazione dello stesso che è montata regolabile relativamente alla sua posizione verticale.
[0071] Con riferimento alle figure allegate, queste mostrano un esempio esecutivo di una macchina secondo la presente invenzione.
[0072] La macchina è formata da una pluralità di moduli M1 a M6 configurati a guisa di ponte ed affiancati fra loro in posizione allineata e congruente in direzione dell'asse di un tunnel T delimitato dalla detta struttura a forma di ponte.
[0073] La figura 7 mostra il modulo M1 insieme ad un trasportatore di alimentazione 3 dei contenitori, un trasportatore di scarico 4 dei gruppi di contenitori legati fra loro, un trasportatore di scarto 10 ed ai dispositivi porta bobine e cambia bobine SB1 e SB10 per rispettivamente il nastro di legatura ed almeno una fascia di finitura del gruppo di contenitori.
[0074] I moduli a ponte M1 a M6, sono realizzati tutti identici fra loro per quanto riguarda la struttura portante. Uno o più di essi può differenziarsi dagli altri per quanto riguarda la presenza di ulteriori unità operative che eseguono ulteriori lavorazioni di generazione dei gruppi di contenitori per quanto riguarda ad esempio diverse configurazioni dei nastri di legatura e/o di fasce di finitura e/o di ulteriori elementi aggiuntivi, come inserto o simili da accoppiare in via opzionale ai gruppi di contenitori prodotti.
[0075] Come risulta chiaro anche dalle figure 5 e 6, ciascun modulo comprende una prima ed una seconda colonna verticale 20, 21, le quali colonne sono disposte ad una certa distanza fra loro e sono collegate in corrispondenza della loro estremità superiore da una traversa 22 che è sostanzialmente orizzontale.
[0076] Le colonne verticali presentano un telaio verticale 23 che presenta alla sua base un pattino od una slitta di scorrimento su rispettivamente una di due guide parallele 24. Le guide parallele sono orientate in direzione dell'asse del tunnel T. Lo spostamento di ciascun modulo avviene grazie ad un attuatore motorizzato che è comandato da una unità centrale di gestione dei moduli non illustrata in dettaglio.
[0077] Le guide parallele 24 presentano una lunghezza maggiore di una misura prestabilita rispetto alla lunghezza complessiva dell'insieme dei moduli M1 a M6 in modo tale per cui è possibile distanziare i moduli fra loro od almeno due gruppi di moduli fra loro oppure almeno due moduli fra loro, in modo da consentire l'accesso ai lati fra loro affacciati dei detti moduli, ad esempio a scopo di manutenzione o riparazione.
[0078] In condizione operativa i moduli M1 a M6 sono disposti in posizione tale per cui sono avvicinati nella massima misura possibile fra loro in corrispondenza degli affacciati lati perpendicolari all'asse del tunnel T, preferibilmente a contatto fra loro in corrispondenza dei detti lati.
[0079] Le colonne 20, 21 e la traversa di collegamento superiore 22 sono costituite da un telaio 25, 26 che è destinato supportare diverse unità operative ed in particolare, la colonna 20 che è prevista sul lato di entrata dei contenitori nella macchina comprende un traslatore di sollevamento che sposta gruppi ordinati di contenitori indicati con G da un piano inferiore in cui vengono generati i detti gruppi ad una pluralità di piani superiori alcuni dei quali livelli o piani sono solamente di passaggio e sono necessari per ottenere una altezza delle colonne 20, 21 sufficiente a generare un tunnel T, la cui altezza è commisurata all'altezza massima del range standard di altezze degli esseri umani ed altri di questi livelli costituiscono una o più stazioni operative, come ad esempio nel caso delle colonne 20 provviste del traslatore di sollevamento, la stazione di applicazione di uno o più paralleli nastri di legatura o regge intorno al gruppo G di contenitori.
[0080] Con riferimento all'esempio illustrato, alla colonna 20 ed al traslatore di sollevamento della stessa sono associate due unità di applicazione di un nastro di legatura o di una cosiddetta reggia, le quali unità sono indicate con 27 e 28 e sono posizionate in una comune stazione di applicazione del detto nastro prevista in corrispondenza di un livello superiore intermedio di sollevamento dei gruppi ordinati di contenitori G. In alternativa, ciascuna delle dette due unità di applicazione può eventualmente essere prevista in una diversa stazione di applicazione del nastro di legatura essendo le dette due stazioni previste in corrispondenza di due diversi livelli lungo il percorso di sollevamento dei gruppi G.
[0081] Il livello inferiore è costituito da un piano di sollevamento del gruppo di contenitori G il quale è sollevabile ed abbassabile per una prestabilita corsa di sollevamento ed è indicato con 29.
[0082] Nella forma esecutiva illustrata e senza che ciò costituisca una limitazione dei concetti più generali, la corsa di sollevamento del detto piano di sollevamento 29 è pari ad un passo di avanzamento verticale del gruppo di contenitori ed è di misura lievemente maggiore dell'altezza dei contenitori stessi del gruppo G essendo il livello immediatamente superiore previsto ad una distanza dal detto piano di sollevamento 29 lievemente maggiore dell'altezza dei contenitori, per cui la detta corsa presenta un primo tratto in cui i contenitori del gruppo formato al livello inferiore del traslatore di sollevamento vengono portati a contatto con le loro estremità superiori di un gruppo di contenitori previsto al livello immediatamente superiore. I livelli superiori intermedi e quello finale sono distanziati fra loro in misura corrispondente all'altezza dei contenitori, per cui i contenitori dei livelli inferiori spingono direttamente i contenitori dei livelli superiori fino a portare ciascun gruppo ad un livello superiore finale di sollevamento coincidente con il livello di un traslatore orizzontale previsto nella traversa orizzontale 22 di collegamento delle due colonne 20, 21.
[0083] In condizione operativa quindi nella colonna 20 di entrata viene generata una colonna di gruppi di contenitori G ciascuno spinto dal o dai gruppi sottostanti.
[0084] Poiché l'avanzamento fra i vari livelli di sollevamento è previsto preferibilmente a passi aventi una altezza sostanzialmente corrispondente a quella dei contenitori, almeno per i passi successivi al passo dal livello inferiore a quello immediatamente superiore, è possibile prevedere, alfine di scaricare il peso complessivo di più gruppi di contenitori sull'ultimo gruppo sottostante, supporti temporanei amovibili che vengono attivati per la durata di arresto fra i passi di avanzamento. La detta durata è sostanzialmente commisurata, ovvero sostanzialmente identica a quella necessaria per l'esecuzione delle operazioni, in special modo di applicazione dei detti due o più nastri di legatura nella corrispondente stazione o lievemente maggiore.
[0085] I supporti temporanei amovibili non sono illustrati in dettaglio, ma possono essere realizzati secondo quanto descritto nei documenti dello stato dell'arte citati all'inizio.
[0086] Con riferimento alla od alle unità di applicazione del nastro di legatura ai gruppi di contenitori, queste sono montate scorrevoli lungo guide verticali 30 fissate all'intelaiatura 25 della colonna 20 essendo provviste di slitte, pattini o carrelli di scorrimento impegnati sulle dette guide 30 e non illustrati in dettaglio.
[0087] E' possibile prevedere che la regolazione della posizione in direzione verticale della o delle unità di applicazione 27, 28 sia eseguibile manualmente oppure è possibile prevedere attuatori motorizzati di traslazione verticale della o delle dette unità di applicazione 27, 28 che sono comandabili da una centralina di gestione dei moduli centralizzata e/o da unità di comando accoppiate al corrispondente modulo.
[0088] La colonna 21 prevista affacciata e distanziata dalla colonna 20 supporta un traslatore di discesa che può essere configurato in modo sostanzialmente identico a quelli di sollevamento della colonna 20.
[0089] In particolare, anche in questo caso, i gruppi di contenitori G, in cui i contenitori sono legati fra loro da almeno una reggia da due regge parallele sono disposti sovrapposti fra loro in una colonna verticale che inizia al livello del piano superiore coincidente con il piano di trasporto del traslatore orizzontale associato alla traversa di collegamento 23 e termina ad un livello inferiore in cui i contenitori poggiano su un piano di supporto 31 a livello del piano di trasporto di un trasportatore di scarico 4.
[0090] Una forma esecutiva può prevedere che i gruppi di contenitori scendano lungo il percorso di discesa per gravità o grazie ad organi attivi di traslazione verticale verso il basso. Una forma esecutiva può ad esempio essere realizzata come descritto nel documento WO2013/018047 precedentemente citato.
[0091] Analogamente come nel caso della colonna 20, lungo il percorso di discesa dei gruppi G di contenitori della colonna 21, è possibile prevedere almeno una ulteriore stazione operativa in corrispondenza di almeno un livello dei passi di avanzamento in discesa dei gruppi G di contenitori.
[0092] Nel presente esempio è prevista almeno una stazione 32 di applicazione di una fascia perimetrale di finitura del gruppo ordinato di contenitori fra loro legati da una o più regge perimetrali e/o una stazione 9 di accoppiamento al detto gruppo di contenitori G di inserti od elementi di ulteriore vincolo dei contenitori come, ad esempio, cartoncini aventi prestabilite forme destinate ad impegnarsi con pari dei detti contenitori e/o dei nastri di legatura. Queste stazioni verranno descritte con maggiore dettaglio in seguito.
[0093] Lungo il percorso di traslazione orizzontale associato alla traversa orizzontale superiore 23, è possibile prevedere una o più ulteriori stazioni operative che eseguono ulteriori operazioni di realizzazione del gruppo di contenitori.
[0094] In una forma esecutiva come quella illustrata lungo il detto percorso di traslazione orizzontale è prevista una stazione di applicazione di almeno un ulteriore anello di legatura che comprende almeno una unità di applicazione 33. La detta unità di applicazione 33 è orientata in modo tale per cui il detto almeno un anello di legatura si estende in un piano perpendicolare, in particolare un piano verticale rispetto ai piani in cui si estendono i nastri di legatura perimetrali del gruppo G e che sono in particolare orizzontali.
[0095] La o le unità di applicazione del nastro di legatura, ad esempio le unità 27, 28, 33 e/o anche la o le unità di applicazione di una o più fasce di finitura 32 sono alimentata da una bobina del detto nastro e della detta fascia che è supportata su un dispositivo porta bobine, essendo previsto un dispositivo porta bobine dedicato ed indipendente per ciascun modulo M1 a M6 ed i quali dispositivi porta bobine sono indicati rispettivamente con PB1 a PB6 e PB10 a PB15.
[0096] Ciascun dispositivo porta bobine PB1 a PB6 e/o PB10 a PB11 è alloggiato al di sotto del trasportatore di alimentazione 3 od al di sotto del trasportatore di scarico 4 e ciascun dispositivo porta bobine PB1 a PB6 e PB10 a PB15 è montato su un carrello scorrevole a guisa di cassetto, il quale carrello consente di spostare il detto dispositivo porta bobine in posizione ritirata sotto al trasportatore di alimentazione ed in posizione estratta in cui il dispositivo porta bobine è in posizione non coperta verso l'alto dal trasportatore di alimentazione 3 e le bobine sono facilmente accessibile. In particolare, e vantaggiosamente quale dispositivo porta bobine è possibile utilizzare dispositivi porta bobine che consentono di montare almeno due bobine e che sono previsti di unità di rilevamento della coda terminale del nastro proveniente da una bobina esaurita e dell'estremità iniziale di una ulteriore bobina di ricambio piena e di una unità automatica di giunzione.
[0097] Vantaggiosamente in una posizione intermedia di una guida di alimentazione del nastro di legatura e/o della fascia di finitura, è previsto un magazzino polmone 35 in cui è accumulabile una prestabilita ricchezza di nastro che consente di eseguire le operazioni di giunzione della coda di nastro e/o della detta fascia di una bobina esaurita al terminale iniziale di nastro o di fascia di una bobina di sostituzione senza interruzioni od altre interferenze con la normale alimentazione del detto nastro e/o della detta fascia.
[0098] Quando sono previste più stazioni di applicazione di un lastro di legatura o di una reggia e/o più di una stazione di applicazione di una fascia di finitura è possibile prevedere che il porta bobine porti una dedicata bobina per il nastro e/o la fascia da alimentare alla corrispondente unità di applicazione delle dette stazioni di applicazione ed un magazzino polmone dedicato per ciascuna delle dette unità, nonché una guida di alimentazione dedicata per ciascuna unità di applicazione e che collega la corrispondente bobina al corrispondente magazzino ed alla corrispondente unità di applicazione.
[0099] Nelle figure 11 a 13, viene mostrata una forma esecutiva del sistema di alimentazione del nastro di legatura previsto per i moduli M1 a M6 e per una linea di alimentazione di una unità di applicazione, in particolare dell'unità di applicazione 28.
[0100] Il dispositivo porta bobine SB prevede il supporto contemporaneo per quattro bobine 36, 37, 38 e 39, almeno una delle quali è una bobina di sostituzione di una delle ulteriori tre bobine che servono altrettante unità di applicazione come, ad esempio, quelle previste in questo esempio ed indicate con 27, 28, 33 quando una di queste bobine è esaurita. Ovviamente il dispositivo porta bobine può portare anche un numero maggiore di bobine di nastro per alimentare un numero maggiore di unità di applicazione o per avere a disposizione più di un a bobina di sostituzione.
[0101] Una linea di alimentazione del nastro ad una unità di applicazione come quella 28 qui illustrata comprende una guida 40, 41 per il nastro che è realizzata almeno flessibile e/o estensibile e che collega la corrispondente bobina di alimentazione con il magazzino polmone 35 destinato a servire l'unità di applicazione 28 nel presente esempio.
[0102] Il magazzino polmone 35 a sua volta è collegato alla corrispondente unità di applicazione 28 per mezzo di una ulteriore guida 42 che è realizzata alternativamente estensibile ed accorciabile.
[0103] I dispositivi porta bobine SB1 a SB6 e SB10 aSB15 sono montati su telai stazionari ed indipendenti dai moduli M1 a M6, per cui i detti moduli possono traslare lungo le guide 24 relativamente al trasportatore di alimentazione 3 ed al trasportatore di scarico 4 e relativamente all'associato dispositivo porta bobine SB1 a SB6 e SB10 a SB15. I magazzini polmone 35 di ciascuna linea di alimentazione e la guida di collegamento 42 degli stessi alla corrispondente unità di applicazione 28 sono previsti invece solidali all'intelaiatura del corrispondente modulo M1 a M6.
[0104] Nel caso della linea di alimentazione del nastro all'unità di applicazione 28, la detta unità di applicazione 28 e quindi la guida 42 e il magazzino polmone 35 sono fissati all'intelaiatura 25 della colonna 20.
[0105] Ovviamente per quanto riguarda le linee di alimentazione del o dei nastri di finitura alle unità di applicazione previste sulla colonna 21, possono valere gli stessi accorgimenti previsti qui sopra.
[0106] La guida di alimentazione che collega la bobina sul porta bobine SB con il magazzino polmone è realizzata in due segmenti fra loro separate ed indicate con 40, 41 di cui uno è fissato all'intelaiatura della colonna 20 e l'altro all'intelaiatura di supporto stazionaria del porta bobine SB ed i quali segmenti presentano un tratto terminale orizzontale che è allineato ad un comune livello verticale. I due terminali sono svincolati fra loro e in posizione operativa del modulo corrispondente le aperture fra loro affacciate dei due tratti terminali dei segmenti 40, 41 sono stabilmente allineate coassialmente fra loro, mentre è possibile sfalsare lateralmente in direzione di traslazione orizzontale del corrispondente modulo quando questo viene spostato nella detta direzione, senza necessità di eseguire operazioni di svincolo meccanico dei detti due terminali dei segmenti 40 e 41 della detta guida.
[0107] Grazie alla flessibilità ed estensibilità, ad esempio alla previsione di almeno un ansa di ricchezza della lunghezza del segmento 41 della detta guida solidale all'intelaiatura stazionaria è possibile spostare il porta bobine SNB di un corrispondente modulo in fuori rispetto al trasportatore di alimentazione 3 senza pregiudicare la funzionalità della guida 40, 41 e quindi senza necessità di un fermo macchina del corrispondente modulo consentendo di sostituire così le bobine esaurite.
[0108] Con riferimento alla figura 13 questa mostra un particolare di una forma esecutiva della guida 42 estensibile ed accorciabile che collega il magazzino polmone 35 alla corrispondente unità di applicazione 28.
[0109] In questo caso la guida 42 è realizzata telescopicamente allungabile ed accorciabile in corrispondenza di un tratto della stessa orientato parallelamente alla direzione della traslazione di regolazione della posizione della corrispondente unità di applicazione. In questo caso trattandosi della unità di applicazione 28, questa è regolabile relativamente alla sua posizione verticale, per cui il tratto rettilineo in cui la guida 42 è telescopicamente allungabile ed accorciabile è un tratto verticale.
[0110] Nella forma esecutiva illustrata, la detta guida 42 è divisa in due segmenti 142 e 242 in corrispondenza del detto tratto verticale. Un segmento 142 porta un terminale provvisto di una sede tubolare 342 di scorrimento coassiale dell'affacciata estremità terminale del segmento 242. La lunghezza della detta sede di scorrimento è commisurata alla corsa verticale di regolazione della posizione dell'unità di applicazione 28.
[0111] Nonostante la forma esecutiva illustrata sia riferita specificatamente all'esempio dell'unità di applicazione del nastro di legatura 29, i medesimi concetti costruttivi possono essere applicati semplicemente mutatis mutandis per le linee di alimentazione di ulteriori unità di applicazione come quelle indicate con 27 e 33 e/o per le linee di alimentazione della o delle unità di applicazione di una o più fasce di finitura o simili nonché per qualsivoglia tipologia di materiale di consumo destinato ad essere accoppiato ai gruppi di contenitori e che è immagazzinabile sotto forma di nastro e su bobine.
[0112] Ciascun modulo M1 a M6 presenta un ingresso che è previsto sulla colonna 20 ed una uscita del gruppo finito che è previsto sulla colonna 21 rispettivamente sulle due facce laterali delle dette colonne opposte fra loro e rispetto al tunnel T, nonché parallele all'asse del detto tunnel T.
[0113] Quando la macchina è provvista di due o più moduli fra loro affiancati, come visibile in particolare nelle figure 1 a 4 e 8, gli ingressi e le uscite dei vari moduli sono previsti lungo i due lati fra loro opposti formati dall'insieme dei detti moduli M1 e M6 e sono allineati fra loro rispetto ad un piano verticale parallelo all'asse del tunnel T. Questo tunnel T si compone a sua volta da delimitazioni laterali e superiori costituite dai lati inferi e da quello inferiore delle colonne 20, 21 e della traversa di collegamento superiore 23 dell'insieme dei moduli M1 a M6.
[0114] In posizione lateralmente sfalsata per una prestabilita misura lungo la successione di moduli M1 a M6 è previsto un trasportatore di alimentazione dei contenitori. Il detto trasportatore di alimentazione comprende un piano di trasporto che è sostanzialmente a livello del piano di sollevamento 29 previsto al livello inferiore dei traslatori di sollevamento dei moduli M1 a M6 e trasporta i contenitori su più file fra loro parallele in direzione dell'asse del tunnel T o di estensione longitudinale della fila di adiacenti moduli M1 a M6.
[0115] Secondo quanto illustrato nelle figure, il trasportatore di alimentazione è suddiviso in una pluralità di piste longitudinali di alimentazione 103 ciascuna delle quali è configurata per servire alternativamente due adiacenti moduli, rispettivamente M1 e M2, M3 e M4, M5 e M6.
[0116] Ciascuna pista di alimentazione 103 è delimitata lateralmente da pareti verticali 203 previste ad una distanza fra loro minore del doppio del diametro massimo dei contenitori in modo da evitare la formazione all'interno della stessa pista di due file di contenitori. Preferibilmente la larghezza delle dette piste e cioè la distanza delle pareti laterali 203 è lievemente maggiore al diametro massimo dei contenitori per cui questi vengono sostanzialmente allineati su una singola fila.
[0117] La pista che serve due adiacenti moduli, si estende fino al modulo in particolare il modulo M2, M4 ed M6 successivo con riferimento alla direzione di avanzamento e presenta un tratto terminale 303 adiacente ad un piano di accumulo posizionato anteriormente all'ingresso del detto modulo ed a livello del piano di sollevamento 29.
[0118] Ad una certa distanza a monte dell'ingresso del corrispondente modulo anteriore M1, M3, M5 - con rifermento alla direzione di avanzamento - della coppia di moduli servita da una comune pista 103 di alimentazione, la detta pista di alimentazione 103 presenta un deviatore 403 che è spostabile in una posizione di deviazione della fila di contenitori verso un terminale di pista 503 affiancato all'ingresso del trasportatore di sollevamento della colonna 20 del detto modulo anteriore M1, M3, M5 ed in una posizione di prolungamento della pista di alimentazione 103 verso il tratto che porta al terminale di pista 303 affiancato all'ingresso del successivo modulo M2, M4, M6 della detta coppia di moduli servita dalla stessa pista di alimentazione103.
[0119] Secondo una forma esecutiva che è illustrata con maggiore dettaglio nelle figure 8, 9 e 10.1 a 10.4, almeno in corrispondenza dell'ingresso del modulo anteriore M1, M3, M5 della coppia di moduli servita dalla stessa pista di alimentazione 103, in luogo di un terminale di pista, sono previsti almeno due terminali di pista che sono montati su un meccanismo di giostra e che vengono portati ciascuno in coincidenza dell'uscita del deviatore 403 ed in posizione direttamente adiacente all'ingresso od al piano di accumulo associato al detto ingresso del corrispondente modulo.
[0120] Nelle figure 8, 9 e 10.1 a 10.4, il piano di accumulo è indicato con 50, mentre i detti due terminali di pista sono indicati con 503.1 e 503.2 e la giostra con 603. Il deviatore 403 è costituito da segmenti paralleli e trasversalmente coincidenti delle pareti laterali di delimitazione della corrispondente posta 103 e che sono indicati com 403.1 e 403.2 ed i quali segmenti sono oscillanti intorno ad assi verticali fra due posizioni angolari delle quali una in cui si collegano all'ingresso di uno dei due segmenti terminali 503.1 e 503.2 ed una posizione angolare in cui collegano la pista 103 con un tratto 703 di prolungamento della stessa fino al tratto terminale 303 associato al rispettivo successivo modulo M2, M4, M6 della coppia di moduli servita dalla stessa pista.
[0121] Grazie a questa costruzione è possibile limitare il numero di piste a sostanzialmente la metà dei moduli previsti e di conseguenza la larghezza complessiva del trasportatore di alimentazione 3senza per questo generare rallentamenti nel flusso di alimentazione e quindi ridurre le velocità di produzione dei gruppi di contenitori.
[0122] In particolare, dalla figura 4 è possibile prevedere un trasportatore di uscita che presenta diverse piste parallele 104 ciascuna per un a fila di gruppi di contenitori. Anche in questo caso è possibile prevedere un numero inferiore di piste di scarico 104 rispetto al numero di moduli M1 a M6.
[0123] Nella presente forma esecutiva i gruppi di contenitori in uscita dai diversi moduli vengono trasferiti su quattro parallele linee di scarico 104 grazie a trasferitori dei detti gruppi alle dette piste 104.
[0124] Ancora secondo una ulteriore caratteristica, la distanza delle colonne 20 e 21 fra loro e quindi la lunghezza della trasversa orizzontale 23 è tale per cui all'interno del tunnel è possibile prevedere un trasportatore di scarto 10 che si estende in direzione dell'asse longitudinale del detto tunnel T e la cui larghezza è tale da poter accogliere gruppi di contenitori G danneggiati o fallati o che presentano difetti rispetto alle specifiche e comunque da lasciare una sufficiente larghezza della parte libera del tunnel per il passaggio di un essere umano.
[0125] Il detto trasportatore di scarto presenta un piano di trasporto orizzontale e che è sostanzialmente a livello del piano inferiore del traslatore di discesa della colonna 21. La direzione di trasporto è parallela all'asse longitudinale del tunnel T.
[0126] Vantaggiosamente secondo una ulteriore caratteristica, il traslatore di discesa e la colonna 21 presentano una uscita di scarto sul lato rivolto verso il detto trasportatore di scarto 10.
[0127] Ancora secondo una possibile ulteriore caratteristica opzionale è anche possibile prevedere un trasportatore di scarto indicato con 60 che è previsto adiacente alle colonne 20 dei moduli M1 a M6 in posizione almeno parzialmente verticalmente sovrapposta al trasportatore di alimentazione 3 e ad un livello superiore al livello dell'ultima stazione di applicazione 27 del nastro di legatura prevista nel percorso di sollevamento dei gruppi di contenitori G e/o a livello del piano di trasporto del traslatore orizzontale associato alla traversa orizzontale di collegamento 23 delle colonne 20 e 21 fra loro oppure anche ad un livello superiore a questo.
[0128] Il detto trasportatore di scarto superiore 60 presenta un piano di trasporto orizzontale e i gruppi scartati vengono trasportati in una direzione parallela alla direzione dell'asse longitudinale del tunnel T e/o di alimentazione delle file di contenitori sul trasportatore di alimentazione 3.
[0129] Come risulta evidente dalle figure, a ciascun modulo sono associati alloggiamenti per unità di gestione dell'alimentazione di energia e/o per unità di controllo locali e dedicate a ciascun modulo. Questi armadi sono previsti come indicato schematicamente con 70 alle estremità superiori delle colonne 20 o 21.
[0130] La posizione dei detti armadi 70, e/o del trasportatore superiore di scarto 60 e/o delle unità di applicazione 27, 28 sulla colonna 20 è tale per cui questa è più alta del lato superiore del tunnel T essendo previsto un ponte di camminamento 6 che è affiancato all'insieme delle colonne 20 dei moduli M1 a M6 e che si estende in direzione dell'asse longitudinale del tunnel T in posizione almeno parzialmente sovrapposta al trasportatore di alimentazione 3 e ad una distanza dallo stesso che maggiore della altezza dei contenitori.
[0131] Una scaletta di accesso al detto ponte 6 è prevista almeno in corrispondenza di una delle estremità di testa dello stesso.
[0132] Grazie allo sviluppo verticale dei moduli M1 a M6 non solo si riduce l'ingombro laterale, ma è anche possibile accedere alle varie parti operative dei moduli M1 a M6 da più lati, cioè dall'interno del tunnel e dall'esterno nonché per le parti disposte più in alto dal detto ponte 6. Appare evidente che dal detto ponte risultano accessibili facilmente dall'esterno delle colonne 20 le unità di applicazione previste sulle stesse oltre che gli armadi per le centraline di alimentazione di energia e/o per le unità locali di comando.
[0133] La macchina secondo la presente invenzione può esser prevista in combinazione con una unità centrale di gestione che si interfaccia con una pluralità di unità locali di controllo ciascuna dedicata al controllo di un corrispondente modulo M1 a M6, essendo le funzioni di controllo delle unità operative dei singoli moduli eseguite almeno in parte dalle unità locali, mentre almeno le funzioni di sincronizzazione dei moduli con le funzioni dei trasportatori comuni di alimentazione di scarico e di scarto ed eventualmente le funzioni di sincronizzazione dei moduli fra loro e/o le funzioni di fermo moduli sono controllate dall'unità centrale.
[0134] Le unità locali e quella centrale sono ad esempio costituite da unità di elaborazione con una struttura hardware generica nelle quali sono caricate e dalle quali vengono eseguiti software di controllo che comprendono le istruzioni per il controllo funzionale delle unità operative previste.
Claims (28)
1. Macchina per la produzione di gruppi di contenitori comprendenti due o più contenitori disposti affiancati ed a contatto reciproco ed i quali gruppi di contenitori sono legati fra loro da almeno un nastro di legatura perimetrale, cosiddetta reggia e che circonda perimetralmente il detto gruppo di contenitori con un asse di curvatura sostanzialmente parallelo all'asse dei detti contenitori, la quale macchina comprende due o più moduli di produzione dei detti gruppi di contenitori i quali gruppi sono legati fra loro dal detto almeno un nastro di legatura,
i quali moduli presentano una conformazione a ponte che delimita tunnel di passaggio e che è costituita da due colonne verticali collegate da una traversa orizzontale, i detti due rami verticali presentando una altezza tale da essere superiore ad una altezza massima di un essere umano e la traversa orizzontale essendo di lunghezza tale per cui gli affacciati lati verticali delle dette due colonne delimitano un arco di larghezza lievemente maggiore della larghezza latero laterale e/o della dimensione antero posteriore di un essere umano, ed in cui:
una prima colonna comprende l'ingresso di un percorso di spostamento dei detti gruppi da una stazione di formatura degli stessi ad una o più successive stazioni operative, almeno una delle quali è costituita da una stazione di reggiatura per l'applicazione di uno o più dei detti nastri perimetrali di legatura, la detta prima colonna costituendo o comprendendo un traslatore verticale di sollevamento dei gruppi di contenitori fra la detta stazione di formatura e la o le dette una o più stazioni operative disposte verticalmente alienate lungo un percorso di sollevamento;
la detta traversa orizzontale comprendendo od essendo costituita da un traslatore orizzontale, la cui entrata è coincidente con l'uscita dal traslatore verticale di sollevamento della detta prima colonna e la cui uscita è coincidente con l'entrata di un traslatore verticale di discesa che è costituito o che è parte della seconda colonna verticale,
mentre i detti due o più moduli sono affiancati fra loro in posizione tale per cui almeno i tunnel di passaggio dei detti almeno due moduli sono coincidenti, ovvero congruenti fra loro e/o che sono coincidenti e congruenti fra loro anche le dette due colonne e/o la detta traversa orizzontale in modo che i detti moduli a ponte fra loro affiancati formano un comune tunnel di passaggio delimitato da una serie di colonne e da una serie di traverse che formano le pareti laterali e la parete superiore del detto tunnel.
2. Macchina secondo la rivendicazione 1, in cui i detti due o più moduli conformati a ponte sono montati su comuni guide di traslazione parallele all'asse del tunnel, preferibilmente almeno una coppia di guide parallele comprendente una guida per le dette prime colonne ed una guida per le dette seconde colonne od una coppia di guide parallele fra loro, ciascuna delle dette due coppie essendo associata rispettivamente alle dette prime colonne ed alle dette seconde colonne, mentre le dette prime e le dette seconde colonne presentano alla loro base un carrello motorizzato od una slitta motorizzata il quale carrello o la quale slitta sono comandabili all'esecuzione di una prestabilita corsa di distanziamento di uno od un gruppo di moduli da un adiacente modulo o da una adiacente gruppo di moduli, le dette guide presentando una lunghezza maggiore dell'estensione in lunghezza dei detti due o più moduli fra loro affiancati per una prestabilita misura, ad esempio per almeno l'estensione di un modulo in direzione dell'estensione longitudinale delle dette guide.
3. Macchina secondo le rivendicazioni 1 o 2, in cui le colonne e/o la traversa possono essere realizzate a guisa di elementi modulari accoppiabili e separabili fra loro.
4. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui le dette colonne e/o la detta traversa sono costituite da una intelaiatura tridimensionale a forma di parallelepipedo od a guisa di gabbia, la quale intelaiatura costituisce la struttura di supporto di ulteriori parti che sono associate alla detta prima, alla detta seconda e/o alla detta traversa, come ad esempio le parti costitutive del traslatore di sollevamento e/o del traslatore di discesa e/o del traslatore orizzontale e/o le unità operative di alimentazione e di applicazione dei nastri di legatura ai gruppi ordinati di contenitori.
5. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui gli ingressi ai sollevatori di traslazione delle dette prime colone dei detti due o più moduli conformati a ponte sono affiancati fra loro ed allineati lungo un comune piano parallelo all'asse longitudinale del tunnel formato dai detti due o più moduli, mentre l'alimentazione dei contenitori agli ingressi dei detti traslatori di sollevamento ha luogo per mezzo di un convogliatore di alimentazione che si estende per l'intera lunghezza dell'insieme dei detti due o più moduli fra loro affiancati e che trasla i contenitori su un piano orizzontale avente un livello sostanzialmente coincidente con il livello inferiore di ingresso dei traslatori di sollevamento ed in direzione parallela all'asse longitudinale del tunnel formato dai detti due o più moduli fra loro affiancati, mentre lLe uscite dai traslatori di discesa dei gruppi di bottiglie fra loro legate mediante il detto almeno un nastro di legatura e che costituiscono o sono comprese nelle dette seconde colonne sono previste sulla faccia laterale dell'insieme di moduli opposta a quella in cui sono previsti gli ingressi dei traslatori di sollevamento delle dette prime colonne e coincidenti con un piano comune parallelo all'asse longitudinale del detto tunnel e mentre in posizione lateralmente affiancata dall'esterno lungo i lati delle dette seconde colonne in cui sono previste le dette uscite è previsto un trasportatore di scarico, il quale si estende parallelamente all'asse longitudinale del detto tunnel formato dai detti due o più moduli fra loro affiancati e presenta un piano di trasporto orizzontale che è previsto sostanzialmente a livello del piano inferiore dei traslatori di discesa e che trasla i detti pacchi in uscita dai traslatori di discesa in direzione parallela al detto asse longitudinale del detto tunnel.
6. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui la larghezza del tunnel ovvero la distanza fra la detta prima colonna e la detta seconda colonna dei detti moduli è di misura tale per cui all'interno del tunnel è previsto opzionalmente una trasportatore di scarto di gruppi di contenitori fallati e/o scartati il quale trasportatore di scarto si estende in direzione longitudinale del detto tunnel e presenta una piano di trasporto sostanzialmente orizzontale e trasla i gruppi scartati in una direzione parallela all'asse longitudinale del detto tunnel, mentre i traslatori di discesa delle seconde colonne dei detti moduli presentano una uscita di scarto sul lato opposto all'uscita di scarico e preferibilmente assialmente coincidente con la stessa, per cui un gruppo di contenitori fra loro legati viene scaricato per l'ulteriore lavorazione con una traslazione in una direzione e viene scartato con una identica traslazione in direzione opposta, le dette direzioni essendo sostanzialmente parallele fra loro ed all'asse delle aperture di scarico e di scarto.
7. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui il detto trasportatore di scarto presenta un piano di trasporto che è previsto sostanzialmente allo stesso livello del trasportatore di scarico e/o del piano inferiore dei traslatori di discesa.
8. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui è previsto un ulteriore trasportatore di scarto il quale può essere previsto anche in corrispondenza delle prime colonne dei detti moduli e comprende un piano di trasporto sostanzialmente orizzontale e trasla i gruppi scartati in una direzione parallela all'asse longitudinale del detto tunnel ed il quale ulteriore trasportatore di scarto può presentare opzionalmente una posizione sovrapposta almeno parzialmente al trasportatore di alimentazione e/o opzionalmente un piano di trasporto ad un livello coincidente con il livello del traslatore orizzontale associato alla traversa che collega la prima alla seconda colonna oppure ad un livello superiore.
9. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui i detti trasportatori di alimentazione, e/o di scarico e/o di scarto sono portati da una intelaiatura di supporto separata dai moduli a ponte i quali sono spostabili nella detta traslazione parallela all'asse del detto tunnel anche relativamente ai detti trasportatori di alimentazione, di scarico e di scarto ed alla loro intelaiatura di supporto.
10. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui ciascun modulo a ponte comprende indipendenti centraline di alimentazione e di comando che sono collegabili e scollegabili da una unità centrale di alimentazione e di comando indipendentemente per ciascun modulo ed in cui opzionalmente le dette centraline sono contenute in armadi di alloggiamento che sono solidali ad una od ambedue le colonne e/o alla traversa ed in corrispondenza delle estremità superiori delle dette colonne e/o al di sopra della traversa e sono solidali a traslazione con il corrispondente modulo nella detta direzione dell'asse longitudinale del detto tunnel, mentre al di sopra del trasportatore di alimentazione è previsto un ponte di camminamento per il personale di servizio, il quale ponte è sostanzialmente ad un livello tale da consentire il passaggio dei contenitori al di sotto dello stesso e da consentire l'accesso del personale agli alloggiamenti delle unità di alimentazione e di comando associate ai singoli moduli, nonché alle unità di reggiatura, il detto ponte è accessibile per mezzo di una scala prevista ad una dette estremità di testa dello stesso.
11. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui ciascun modulo è associato ad indipendenti magazzini di stoccaggio ed alimentazione di materiali consumabili previsti per l'esecuzione delle attività delle varie unità operative associate alle varie stazioni operative distribuite lungo i percorsi di salita, traslazione orizzontale e discesa dei gruppi di contenitori e di cui almeno una è una stazione di legatura, ovvero di reggiatura dei gruppi di contenitori che vengono alimentati in sequenza alla detta stazione di reggiatura.
12. Macchina secondo la rivendicazione 11, in cui le stazioni di applicazione di uno o più nastri di legatura, cioè le stazioni cosiddette di reggiatura, sono provviste di unità di reggiatura, ovvero di applicazione di un nastro di legatura a cui viene alimentato un nastro di materiale di legatura per la formatura della cosiddetta reggia o simili, il detto nastro venendo prelevato da un magazzino polmone il quale è a sua volta alimentato da almeno una bobina associata univocamente al detto modulo, ciascun modulo essendo provvisto di un indipendente magazzino polmone montato stabilmente sul modulo stesso e di almeno un indipendente dispositivo porta bobine per almeno una bobina di detto nastro, il quale dispositivo porta bobine è supportato nell'intelaiatura stazionaria di supporto del trasportatore di alimentazione in un vano previsto inferiormente al detto trasportatore di alimentazione.
13. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui il od i nastri di legatura sono destinati ad essere applicati in posizione coincidente con restringimenti circonferenziali o gole circonferenziali previste nei contenitori e le dette gole presentando posizioni fra loro diverse in diverse forme di contenitori, essendo almeno le unità di applicazione dei nastri di legatura regolabili in relazione alla loro posizione con riferimento alla direzione verticale lungo la corrispondente colonna a cui sono associati, in particolare lungo la detta prima colonna del modulo, mentre fra il magazzino polmone solidale al corrispondente modulo ed una corrispondente unità di applicazione del nastro di legatura è prevista una guida di alimentazione del detto nastro che collega un'uscita del detto magazzino polmone con una entrata della detta unità di applicazione del nastro di legatura, essendo almeno una parte della detta guida, ed in particolare almeno un ramo verticale della detta guida che è orientato in direzione della corsa di regolazione della posizione della detta unità di applicazione la quale guida, ovvero il quale ramo è realizzato telescopicamente, alternativamente allungabile ed accorciabile per una lunghezza corrispondente alla corsa massima di spostamento di regolazione della detta unità di applicazione.
14. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui è prevista una guida flessibile e/o estensibile di collegamento del detto porta bobine e del corrispondente magazzino polmone, mentre il detto dispositivo porta bobine è montato su un cassetto scorrevole perpendicolarmente rispetto al lato della prima colonna rivolto verso il trasportatore di alimentazione , rispettivamente in una posizione operativa in cui il cassetto è completamente ritirato sotto il detto trasportatore di alimentazione ed in una posizione di ricarica in cui il detto cassetto è spostato in fuori in posizione sporgente in fuori oltre il bordo laterale, longitudinale più esterno del detto trasportatore di alimentazione, la detta guida flessibile restando sempre in posizione di collegamento fra il detto dispositivo porta bobine e il detto magazzino polmone.
15. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui il detto dispositivo porta bobine comprende un supporto per almeno due bobine o per più bobine, essendo previsto un meccanismo automatico di rilevamento della coda terminale del nastro di una bobina di nastro esaurita e di afferramento del capo del nastro di una nuova bobina di nastro piena ed in combinazione di un dispositivo automatico di giunzione della detta coda di nastro al detto capo di nastro.
16. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni in cui la detta guida flessibile e/o estensibile è realizzata in due segmenti dei quali un primo segmento è solidale al magazzino polmone e la estremità dello stesso è fissata stabilmente al corrispondente modulo e termina con una apertura di entrata, mentre l'altro segmento con l'altra estremità è fissato all'intelaiatura stazionaria che porta il dispositivo porta bobine, le dette due contrapposte estremità essendo fisse in modo stabile relativamente alla loro posizione verticale la quale è coincidente per ambedue le estremità e ciascuna delle dette due estremità essendo sfalsabili in direzione orizzontale corrispondentemente alla corsa di traslazione relativa del corrispondente modulo rispetto alla detta intelaiatura stazionaria che porta il porta bobine e ciò fra una posizione in cui l'apertura di entrata del detto primo segmento solidale al modulo e l'apertura di uscita del detto secondo segmento solidale all'intelaiatura stazionaria sono coincidenti fra loro verticalmente ed orizzontalmente in combinazione con la posizione operativa del modulo, in una posizione fra loro orizzontalmente sfalsata per una distanza corrispondente alla distanza fra una posizione di traslazione del corrispondete modulo relativamente a quella operativa ed in posizione di distanziamento da un adiacente modulo.
17. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni in cui in combinazione con un trasportatore di discesa è prevista almeno una stazione di ulteriore applicazione di una banda perimetrale e/o di elementi aggiuntivi alla combinazione di contenitori del gruppo legata fra loro da almeno un nastro di legatura, magazzini per il materiale della detta banda e/o per i detti elementi aggiuntivi possono essere associati all'intelaiatura stazionaria di supporto del trasportatore di scarico ed in cui la detta banda o fascia periferica è immagazzinata sottoforma di una bobina che è portata da un dispositivo porta bobina analogo a quello previsto per il nastro od i nastri di legatura e che è disposto sotto al trasportatore di scarico lateralmente affiancato al corrispondente modulo.
18. Macchina secondo la rivendicazione 17, in cui l'unità di applicazione della fascia perimetrale è supportata sulla seconda colonna in modo regolabile relativamente alla sua posizione verticale relativamente al traslatore di discesa ed e ai livelli dei passi di discesa percorsi dal detto traslatore di discesa, mentre è prevista una combinazione di porta bobine, eventuale magazzino polmone e guide flessibili ed estensibili per il detto nastro che sono realizzati analogamente a quanto previsto per il nastro di legatura e come precedentemente rivendicato nelle rivendicazione 16.
19. Macchina secondo la rivendicazione 18, in cui è prevista una guida fra il dispositivo porta bobine e l'unità di applicazione della detta fascia e/o un eventuale magazzino polmone che presenta due segmenti provvisti di affacciati terminali di uscita e di entrata della detta fascia e che sono realizzati analogamente a quanto rivendicato alla rivendicazione 16 per la guida flessibile ed estensibile che collega il magazzino porta bobine per il nastro di legatura al corrispondente magazzino polmone.
20. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni in cui lungo il percorso di discesa e/o lungo il percorso orizzontale ciascun modulo presenta almeno una unità di alimentazione ed applicazione di elementi aggiuntivi, come parti in cartoncino o simili che sono destiate a venire applicate mediante incastro con parti dei contenitori e/o con i nastri di legatura e/o con una o più fasce di rifinitura, detti elementi essendo alimentati in pile di pezzi tagliati a formato essendo la detta unità di applicazione provvista di un magazzino di alimentazione di forma tubolare e sostanzialmente verticale avente una sezione interna corrispondente almeno in parte con alcune zone della sagoma esterna della forma in pianta dei detti pezzi tagliati a formato, alla cui estremità inferiore è previsto un organo sfogliatore e trasferitore di un singolo pezzo a formato alla volta ad un applicatore al detto gruppo di contenitori legati fra loro e presenti in una corrispondente stazione prevista nel percorso del traslatore di discesa.
21. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui lungo il percorso orizzontale nella traversa superiore che collega fra loro la prima e la seconda colonna di ciascun modulo è possibile prevedere almeno una ulteriore unità operativa, come ad esempio almeno una unità di applicazione di un ulteriore nastro di legatura, ovvero una cosiddetta reggiatrice, che è orientata in modo tale da applicare al gruppo di contenitori fra loro legati da una nastro di legatura perimetrale durante il percorso di salita un anello di nastro di legatura avente un asse di curvatura perpendicolare o trasversale agli assi dei contenitori e/o dei nastri di legatura perimetrali.
22. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni in cui per il sollevamento e/o per la discesa è possibile prevedere una pluralità di piani o di livelli di sollevamento ed almeno per una parte di questi è previsto un passo di sollevamento identico e/o di discesa corrispondente alla dimensione assiale, ovvero alla dimensione verticale, dei contenitori ed in cui i contenitori del livello inferiore vengono a contatto direttamente od indirettamente mediante interposizione di supporti d'interposizione, con le loro estremità superiori con i lati di fondo dei contenitori presenti ad un livello superiore e spingono questi ultimi al successivo livello superiore quando vengono solle vati a loro volta di un livello, mentre opzionalmente per la distanza od il passo verticale fra due livelli ed in particolare previsto dal livello inferiore degli ingressi nel traslatore di sollevamento ed il primo livello superiore a questo è possibile prevedere un valore superiore all'altezza dei contenitori per una prestabilita misura.
23. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui in relazione all'estensione del percorso verticale del traslatore di sollevamento e del traslatore di discesa, la detta estensione corrisponde al minimo ad un multiplo intero delle dimensioni in altezza di un formato di contenitori, il quale multiplo è identico o superiori all'altezza massima prevista per il range di altezze standard previste per gli esseri umani.
24. Macchina secondo la rivendicazione 23, in cui per l'adattamento dei moduli a diversi formati in altezza dei contenitori che corrispondono a diverse dimensioni standard dei detti contenitori relativamente ad un prestabilito prodotto, come in particolare le bottiglie di acqua, la detta estensione corrisponde almeno ad un multiplo delle dimensioni in altezza dei contenitori aventi una altezza minore, mentre i traslatori di sollevamento o di discesa sono regolabili relativamente al piano inferiore degli ingressi di alimentazione dei contenitori o delle uscite dei contenitori dai detti traslatori.
25. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni in cui il sollevamento e la discesa dei gruppi di contenitori avviene a passi corrispondenti ciascuno sostanzialmente alla altezza dei contenitori od opzionalmente maggiore per una prestabilita misura i tempi di fermata fra un passo ed il successivo essendo sostanzialmente corrispondenti ai tempi di applicazione dei nastri di legatura ad un gruppo di contenitori, il detto avanzamento a passi essendo previso anche nel percorso di traslazione orizzontale lungo la traversa che collega le due colonne in particolare quando è prevista l'applicazione di almeno un anello di nastro di legatura perpendicolare ai quelli perimetrali precedentemente applicati.
26. Macchina secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui il trasportatore di alimentazione è suddiviso in una pluralità di parallele piste longitudinali di alimentazione che sono orientate in direzione di avanzamento dei contenitori e che presentano una larghezza tale da consentire il passaggio dei contenitori di una sola fila di contenitori per ciascuna pista, il numero delle dette piste essendo identico al numero dei moduli a ponte, e ciascuna delle dette piste essendo provvista di un deviatore che devia il flusso di contenitori della detta pista alternativamente ed in sequenza all'ingresso di alimentazione di un primo modulo ed a quello di un successivo modulo alimentando ai detti ingressi dei detti due successivi moduli rispettivamente un prestabilito numero di contenitori in posizione allineata fra loro e senza interrompere la successione di contenitori fra loro adiacenti almeno nel tratto della pista a monte del detto deviatore.
27. Macchina secondo la rivendicazione 26, in cui ciascuna pista di alimentazione è delimitata longitudinalmente da una coppia di pareti fra loro parallele e previste ad una distanza tale da non consentire il passaggio di due contenitori fra loro affiancati, mentre in corrispondenza di ciascun ingresso di due o più moduli fra loro affiancati in direzione di traslazione dei contenitori sul detto trasportatore di alimentazione e previsto un terminale di pista avente una lunghezza corrispondente sostanzialmente ad un prestabilito numero di contenitori allineati fra loro su una fila di una o più file previste per un gruppo di contenitori ed il quale terminale di pista è servito da una pista di alimentazione posizionata lungo una fascia adiacente al detto terminale di pista , essendo fra il detto terminale di pista e l'estremità della corrispondente pista di alimentazione previsto un deviatore del detto predeterminato numero di contenitori disposti in fila il quale deviatore comprende due segmenti di parete della detta pista di alimentazione che sono oscillati in una posizione angolare in cui collegano l'estremità della pista di alimentazione al detto terminale di pista ed in una posizione angolare in cui collegano la detta estremità di pista di alimentazione ad un prolungamento della stessa che definisce un percorso fisso della fila di contenitori ad un terminale di pista coincidente con l'ingresso del successivo modulo.
28. Macchina secondo la rivendicazione 26 o 27, in cui almeno al modulo anteriore dei due moduli serviti da una stessa pista di alimentazione e con riferimento alla direzione di avanzamento delle file di contenitori presenta almeno due terminali di pista montati su una giostra che porta alternativamente i detti due terminali uno in corrispondenza dell'ingresso del modulo e l'altro in corrispondenza dell'estremità di uscita del detto deviatore, mentre opzionalmente i detti terminai di pista sono previsti lateralmente affiancati a piani di accumulo di una pluralità di file di bottiglie aventi il detto prestabilito numero di bottiglie i detti piani di accumulo essendo di dimensioni da accogliere un prestabilito numero di file in corrispondenza dell'ingresso di un corrispondente modulo le dette file essendo affiancate parallelamente fra loro e presentando un numero di contenitori previsto per il gruppo di contenitori da legare fra loro.
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2024
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Legal Events
| Date | Code | Title | Description |
|---|---|---|---|
| Q12 | Application published |
Free format text: ST27 STATUS EVENT CODE: U-0-0-Q10-Q12 (AS PROVIDED BY THE NATIONAL OFFICE) Effective date: 20260313 |